Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: REVISIONE PREZZI
REVISIONE DEI PREZZI - AMMESSA SOLO IN CASO DI PROROGA (106)
É pacifico che la revisione dei prezzi possa applicarsi solo in caso di proroga, ma non anche in quello di rinnovo del contratto (da ultimo, cfr. Cons. Stato, sez. VI, n. 3478/2019; Cons. Stato, sez. V, n. 5021/2019; Cons. Stato, sez. III, n. 5059/2018). Ciò alla luce dell’univoco indirizzo ermeneutico secondo il quale:a) La revisione dei prezzi si applica solo alle proroghe contrattuali, come t (...)
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CLAUSOLA REVISIONE PREZZO - RIPARTO GIURISDIZIONALE
Nelle controversie relative alla clausola di revisione del prezzo negli appalti di opere e servizi pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in conformità alla previsione di cui all'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2), del d.lgs. 104 del 2010, sussiste nell'ipotesi in cui il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo alla P.A (...)
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REVISIONE PREZZI - APPLICAZIONE – SOLO IN CASO DI PROROGA
L’istituto della revisione dei prezzi ha la finalità di salvaguardare l’interesse pubblico a che le prestazioni di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni non siano esposte col tempo al rischio di una diminuzione qualitativa, a causa dell’eccessiva onerosità sopravvenuta delle prestazioni stesse (incidente sulla percentuale di utile considerata in sede di formulazione dell’offerta), e del (...)
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REVISIONE PREZZI - APPALTO SERVIZI PLURIENNALE – NON PUÒ ESSERE DETERMINATA A CONSUNTIVO.
Il paradigma normativo di riferimento va individuato nell’art. 115 del D.lgs. 163/2006, trattandosi di appalto bandito e aggiudicato prima dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 50/2016.8.3.10. La giurisprudenza ha avuto modo di rilevare che ai fini della quantificazione della somma dovuta dalla p.a. a titolo di revisione prezzi deve essere applicato in via suppletiva, ai sensi dell’art. 6 (...)
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REVISIONE PREZZI - APPALTO SERVIZI PLURIENNALE – NON PUÒ ESSERE DETERMINATA A CONSUNTIVO.
Il paradigma normativo di riferimento va individuato nell’art. 115 del D.lgs. 163/2006, trattandosi di appalto bandito e aggiudicato prima dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 50/2016.8.3.10. La giurisprudenza ha avuto modo di rilevare che ai fini della quantificazione della somma dovuta dalla p.a. a titolo di revisione prezzi deve essere applicato in via suppletiva, ai sensi dell’art. 6 (...)
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CONCESSIONE DI SERVIZIO IN SCADENZA - PROROGA TECNICA - AMMESSA AI MEDESIMI PARAMETRI ECONOMICI INIZIALI
La proroga di un contratto pubblico può essere contrattuale oppure tecnica.La proroga c.d. “contrattuale” è così definita perché prevista nel bando di gara e nel contratto. A tutti i partecipanti alla gara è quindi noto che il contratto è esposto a un prolungamento della sua durata e di un tanto possono tenere conto ai fini della partecipazione alla gara e della formulazione dell’offerta (...)
PREZZI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE - ANALISI PREZZI MEDI E VARIAZIONI - ANNO 2019 E 2020
Rilevazione dei prezzi medi per l’anno 2019 e delle variazioni percentuali annuali, in aumento o in diminuzione, superiori al dieci per cento, relative all’anno 2020, ai fini della determinazione delle compensazioni dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.L'art. 1 del decreto stabilisce che il prezzo dei materiali da costruzione più significativi nell (...)
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DECRETO SEMPLIFICAZIONI "BIS" - REVISIONE PREZZI
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali. (21G00116) - Entrata in vigore del provvedimento: 25/07/2021 (...)
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REVISIONE PREZZI IN CASO DI RECESSO DAL CONTRATTO DI APPALTO A SEGUITO DI INTERDITTIVA ANTIMAFIA
Informativa antimafia – Contratto di appalto – Appalto a prestazioni periodiche – Recesso – Per intervenuta interdittiva antimafia – Pagamento opere eseguite - Artt. 92 e 94, d.lgs. n. 159 del 2011 - Criterio – Revisione prezzi – Spetta. Negli appalti pubblici di servizi aggiudicati a seguito di una procedura di evidenza pubblica, aventi ad oggetto prestazioni periodiche o continuative c (...)
REVISIONE PREZZI - NECESSARIA PRESENZA CLAUSOLA NEGLI ATTI DI GARA (106)
Quanto alla lamentata esclusione della possibilità di procedere alla revisione dei prezzi, deve ricordarsi che una tale previsione rientra tra le facoltà delle stazioni appaltanti in sede di elaborazione del bando.Se, infatti, la precedente normativa in materia di lavori (art. 133 comma 2 del d. lgs. 163/2006) escludeva espressamente la facoltà di revisione dei prezzi e di applicazione d (...)
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AUMENTO PREZZI IN CORSO DI GARA - AGGIUDICAZIONE RIMANE LEGITTIMA
L’eventuale aumento dei costi e/o dei prezzi in pendenza della gara non possa in generale incidere sulla legittimità - o meno - dell’aggiudicazione, bensì eventualmente sulla successiva fase esecutiva, attenendo a ben vedere la doglianza di cui si discorre all’istituto della revisione dei prezzi nei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa, come noto, volto ad assicurare, in ca (...)
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REVISIONE PREZZI APPALTI LAVORI – MATERIALI DA COSTRUZIONE
Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all'8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell'anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione piu' significativi. (21A06809) (...)
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RETTIFICA DM MISE 11 NOV 2021 RILEVAZIONE PREZZI CARO MATERIALI
Rettifica dell'allegato 1 e dell'allegato 2 del decreto 11 novembre 2021, recante: «Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all'8 percento, verificatesi nel primo semestre dell'anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi».( (...)
SOSTEGNO ALLE IMPRESE EMERGENZA COVID - CLAUSOLA REVISIONE PREZZI - OBBLIGATORIO INSERIMENTO CLAUSOLA (106.1.a)
Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. (22G00008)Entrata in vigore del provvedimento: 27/01/2022 (...)
REVISIONE PREZZI - RIEQUILIBRIO TRA INTERESSE PUBBLICO E CONTINUITA' RAPPORTO CONTRATTUALE (106)
Quanto al terzo e ultimo motivo, è sufficiente ribadire, in aggiunta a quanto già rilevato con riferimento al primo motivo, che E. S.p.A. non ha offerto elementi concreti a comprova dell’esistenza delle condizioni necessarie per ottenere l’adeguamento economico.La documentazione prodotta dinanzi al Comune e depositata in giudizio dimostra soltanto che i gestori degli impianti di trattame (...)
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AUMENTO PREZZI MATERIE PRIME - CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE FORNITURE E SERVIZI
Oggetto: Problematiche derivanti dall'aumento dei prezzi delle materie prime nei contratti in corso di esecuzione aventi ad oggetto servizi e forniture.Con una nota firmata dal Presidente Giuseppe Busia, Anac ha richiesto al governo e al parlamento un urgente intervento normativo sulla revisione dei prezzi negli appalti per far fronte agli esorbitanti incrementi delle materie prime n (...)
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PROCEDURA RICHIESTA REVISIONE PREZZI - PROCEDURA BIFASICA: PRIMA I PRESUPPOSTI POI IL QUANTUM DEBEATUR (106)
La giurisprudenza amministrativa ha da tempo condivisibilmente chiarito che la domanda giudiziale avente ad oggetto la revisione dei prezzi deve essere definita, sul piano processuale, secondo “un’indagine di tipo bifasico volta dapprima all’accertamento dei presupposti per il riconoscimento del compenso revisionale – aspetto per il quale è consentito il giudizio impugnatorio riferito all’atto (...)
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REVISIONE PREZZI IN DIMUNIZIONE - AMMESSA (106)
Il primo motivo dell’odierno ricorso, occorre stabilire se possa ammettersi (o meno) una revisione in riduzione del corrispettivo contrattuale. Ad avviso di questo Collegio, la revisione in riduzione va certamente ammessa per due ordini di motivi, l’uno di carattere letterale e l’altro di carattere sostanziale.Sotto il primo profilo, infatti, come anticipato, è incontestabile che la norm (...)
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REVISIONE PREZZI - NUOVO MECCANISMO DI COMPENSAZIONE PER GLI APPALTI DI LAVORI IN CORSO DI ESECUZIONE (106)
Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali.Entrata in vigore del provvedimento: 02/03/2022 (...)
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ISTANZA REVISIONE PREZZO - PRIMA DELLA STIPULA - NON AMMESSA POICHE' PRESUPPONE UN CONTRATTO (106.1)
Nel caso di specie l’istanza di revisione del prezzo è stata formulata dall’impresa aggiudicataria prima della stipulazione del contratto, ossia in un momento in cui, non essendo ancora in essere alcun rapporto contrattuale, non era giuridicamente ipotizzabile nè ammissibile alcuna ipotesi di revisione del prezzo, che per sua natura presuppone un contratto (ad esecuzione continuata e periodica) (...)
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EMERGENZA COVID - CALO FATTURATO OLTRE 33% - SERVIZI SOMMINISTRAZIONE BEVANDE E CIBOMEDIANTE DISTRIBUTORI AUTOMATICI - REVISIONE PEF
Considerato che:- l’art. 28-bis D.L. n. 34/2020, conv. in L. n. 77/2020 stabilisce che “in caso di contratti di appalto e di concessione che prevedono la corresponsione di un canone a favore dell'appaltante o del concedente e che hanno come oggetto il servizio di somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici presso gli istituti scolastici di ogni ordine e gr (...)
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CHIARIMENTI INTERPRETATIVI COMPENSAZIONE PREZZI – LE PA DEVONO PAGARE IMMEDIATAMENTE (106)
OGGETTO: chiarimenti interpretativi sull’articolo 1–septies del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante “Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, e sull’articolo 25 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante “Misure urgenti per il (...)
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PREZZARI REGIONALI VECCHI - LEGITTIMA SCELTA DELLA PA
L'obbligo di assicurare nelle gare l'effettivo adeguamento dei prezzari ai valori di mercato correnti non è un mero elemento di legittimità della procedura, ma è una sostanziale condizione di efficacia e di efficienza dell'azione amministrativa che trae fondamento dall'art. 97 Cost., in quanto essa attiene a principi di ordine generale. E si è anche precisato che l'istituto (...)
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COMPUTO METRICO ESTIMATIVO -RIFERIMENTO A PREZZARI ANNUALITA’ DIFFERENTI – ILLEGITTIMO COMPORTAMENTO DELLA PA
A seguito della rinnovata verifica di anomalia, l’Amministrazione procedente fosse incorsa in un palese travisamento dei fatti e in un’erronea valutazione dei presupposti, avendo posto in essere il computo metrico estimativo sulla base di differenti standards qualitativi e, in particolare, per gran parte delle voci di computo, del Listino Prezzi OO.PP. Regione Puglia 2017, mentre, per le restan (...)
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CARO PREZZI E ADEGUAMENTO DELLE GARE - FISSARE BASE D'ASTA CONGRUA (106)
Va allo stato ribadito il principio (cfr. Cons. St., III, 24 settembre 2019 n. 6355; id., 20 marzo 2020 n. 2004), secondo cui nelle gare pubbliche la base d'asta, pur se non deve rispecchiare necessariamente i prezzi medi di mercato, non può esser fissata in modo arbitrario con conseguente alterazione della concorrenza. Considerato pertanto che la determinazione del prezzo a base di gara n (...)
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CLAUSOLA CHE ESCLUDE LA REVISIONE DEL PREZZO - CLAUSOLA NULLA (106)
Il Collegio osserva che - come lamentato dal ricorrente con il secondo motivo del ricorso riassunto - tale motivazione ha completamente trascurato di considerare la disposizione normativa dettata dall’art. 2 della legge 22 febbraio 1973 n. 37, in forza della quale la materia della revisione prezzi è sottratta a qualsiasi potere negoziale delle parti contrattuali e che - escludendo in subiecta m (...)
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CLAUSOLA REVISIONE PREZZI - OBBLIGO DELLA PA DI ATTIVARLA SU RICHIESTA DELL'IMPRESA (106)
Alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato del tutto consolidata, si rileva che l'istituto della revisione prezzi consiste in procedimento finalizzato al compimento di un'attività di preventiva verifica dei presupposti necessari per il riconoscimento del compenso revisionale, al quale è sotteso l'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale nei confronti del (...)
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COMPENSAZIONI II° SEMESTRE 2021 PER VARIAZIONE PREZZI MATERIALI DA COSTRUZIONE
Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all'8 per cento, verificatesi nel secondo semestre dell'anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativiCARO PREZZI: VARIAZIONI MATERIALI II° SEMESTRE 2021Da venerdì 13 maggio sarà operativa sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sos (...)
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RICHIESTA REVISIONE PREZZI - GIUDICE COMPETENTE - INAMISSIBILE RICORSO AL G.A. (106)
La domanda di accertamento del diritto alla revisione prezzi è inammissibile, avendo essa ad oggetto una situazione giuridica che ha la consistenza di interesse legittimo.Deve, infatti, ritenersi – in coerenza con le generali coordinate di riparto giurisdizionale applicabili ratione temporis - che “in tema di appalto di opere pubbliche, la posizione soggettiva dell'appaltatore in ord (...)
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DECRETO AIUTI 2022 SU AGGIORNAMENTO PREZZARI E CARO-PREZZI 2022
Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. (22G00059) (...)
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DECRETO VARIAZIONE PREZZI MATERIALI (PRIMO SEMESTRE 2021) - ILLEGITTIMO
La ricorrente, nella sostanza, contesta -tramite la proposizione di due distinti motivi di ricorso che, stante la loro omogeneità contenutistica, possono essere trattati unitariamente- la metodologia seguita per la rilevazione degli incrementi seguiti, lamenta l’attendibilità dei dati emersi con riguardo ad un certo numero di materiali più significativi oggetto di rilevazione e si duole del fa (...)
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ISTANZA DI REVISIONE PREZZI - PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO - NON PREVISTA PER LEGGE (106)
Va poi considerato come non vi sia alcuna regola o principio che possa supportare la pretesa ad ottenere una commessa alterando prima della stipula le condizioni economiche a cui lo stesso operatore si vincola nella formulazione dell’offerta. Le mutate condizioni del mercato che rendano non remunerativa l’offerta possono legittimare un ritiro dell’operatore dalla gara o, come nel caso di specie (...)
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REVISIONE PREZZI - GIURISDIZIONE - COMPETE AL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Passando ad esaminare il merito della proposta azione, occorre, preliminarmente, farsi carico di valutare l’ammissibilità dell’azione di accertamento e di condanna spiegata dalla società ricorrente, involgente il riconoscimento in suo favore del compenso revisionale nell’ambito di un appalto di servizi.Ebbene, il Collegio ritiene che, nel caso di specie, la giurisdizione appartenga al gi (...)
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REVISIONE PREZZI - OBBLIGATORIA SOLO SE PREVISTA ATTI DI GARA- NON SI APPLICA LA DISCIPLINA DELLE RISERVE (106)
Circa la natura e gli obiettivi della disciplina sulla revisione prezzi, il Consiglio di Stato (sez. V, 16 giugno 2020, n. 3874) ha posto in evidenza che:a) la revisione prezzi (al tempo disciplinata per gli appalti di servizi o forniture dall’art. 115 d.lgs. n. 163 del 2006 che ha recepito la disposizione di cui all’art. 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537) si applica ai contratti di (...)
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REVISIONE PREZZI – NULLITA’ DELLA CLAUSOLA CHE LA VIETA
Il Collegio condivide senz’altro la tesi, ormai sostenuta dalla giurisprudenza unanime, secondo cui “ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a ., rientra nella giurisdizione del G.A. la controversia inerente alla revisione dei prezzi in un contratto qualificabile come appalto pubblico di servizi, atteso che l’art. 244 del Codice dei contratti pubblici – superando la tradizionale di (...)
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REVISIONE DEI PREZZI e REGIME DEROGATORIO
“Procedura ristretta n. DAC.0268.2021 per l’affidamento dell’Accordo Quadro relativo alla “progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori di realizzazione delle opere interferenti con l’esercizio ferroviario funzionali alla soppressione dei passaggi a livello” (rientranti nella categoria di specializzazione SQ011 LOC- 001 “Opere Civili alla sede ferroviaria”). CUP: J19G01000000001 - CPV: 4522 (...)
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MODALITA' DI UTILIZZO DEL FONDO ADEGUAMENTO PREZZI
Modalità di utilizzo del Fondo adeguamento prezzi di cui all'articolo 26, comma 4, lettera a), del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. (22A04389) (...)
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ISTANZA COMPENSAZIONE PREZZI MATERIALI – MODALITA’ DI ACCESSO AL FONDO
D.M. n.241 del 28 luglio 2022 recante le modalità di utilizzo del Fondo di cui all’art. 1septies, comma 8 del D.L. n. 73/2021 e s.m.i., in relazione agli interventi di cui al comma 4 lettera b dell'art.26 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. Il decreto si applica con riferimento agli stati di avanzamento concernenti le lav (...)
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RITARDO AGGIORNAMENTO PREZZARI - COMPENSO PROGETTISTA - VA COMUNQUE AGGIORNATO
L’art. 29, comma 1, lett. a) del D.L. 4/2022, infatti, stabilisce l’obbligo per le Stazioni Appaltanti di inserire le clausole di revisione dei prezzi previste dall'articolo 106, comma 1, lettera a) del D.lgs. 50/2016, nei documenti di gara iniziali afferenti tutte le “procedure di affidamento dei contratti pubblici, i cui bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraen (...)
REVISIONE DEI PREZZI DEI MATERIALI - FONDO PER L'ADEGUAMENTO DEI PREZZI – MODALITÀ DI ACCESSO
Modalità di accesso al Fondo di cui all'articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, e successive modifiche ed integrazioni, in relazione agli interventi di cui all'articolo 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, e successive modifiche ed integrazioni, con riferimento ai SAL dei lavori eseguiti dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022. </ (...)
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AGGIORNAMENTO PREZZI MATERIALI - AMMESSO PER I CONTRATTI IN CORSO D'OPERA (106)
OggettoCaro materiali: applicabilità dei commi 1 e 2 dell'Art. 106 del d.lgs. n. 50/2016 in relazione al Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020 e in merito ai recenti decreti sulle compensazioni dei prezzi dei lavori e delle forniture - Richiesta parereL’aumento significativo del costo dei materiali necessari alla realizzazione di un’opera causato da circostanze impr (...)
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AGGIORNAMENTO PREZZI MATERIALI DI COSTRUZIONE – AMMESSO PER APPALTI IN CORSO D’OPERA (106)
OggettoCaro materiali – programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020 – adeguamento della rete consortile e dei relativi sistemi irrigui- Richiesta parere.FUNZ CONS 34/2022L'aumento significativo del costo dei materiali necessari alla realizzazione di un’opera causato da circostanze impreviste e imprevedibili può determinare modifiche dei contratti d’appalto in corso (...)
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REVISIONE E AGGIORNAMENTO PREZZI FORNITURE E SERVIZI - AMMESSO SOLO NEI CASI PREVISTI DAL CODICE - NO REGIME DEROGATORIO
OggettoFornitura di risma di carta formato A4 per …..OMISSIS….. - Richiesta parere.FUNZ CONS 20/2022La revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture è consentita solo se prevista nei documenti di gara “in clausole chiare, precise e inequivocabili”.È possibile concludere che la revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture, in assenza di specif (...)
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REVISIONE PERIODICA DEI PREZZI - AGGIORNAMENTO DEL CORRISPETTIVO CONTRATTUALE – DIRITTO NON OBBLIGATORIO DELL’OE
La disciplina della revisione del prezzo dei contratti pubblici di appalto di fornitura di beni e di servizi prevista dal comma 4, art. 6, della legge n. 537/1993, come sostituito dall’art. 44 della 1egge n. 724/1994 (applicabile ratione temporis al contratto di cui è causa) ha previsto l’obbligo di inserimento nei contratti ad esecuzione periodica o continuativa della clausole di revisione pre (...)
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CONVERSIONE IN LEGGE DEL DL 115/2022
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali.Entrata in vigore del provvedimento: 22/09/2022 (...)
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CARO MATERIALI – RILEVAZIONE DELLE PERCENTUALI DI VARIAZIONE PREZZI
Le questioni poste con i motivi di appello vanno approfondite nella sede propria dell’udienza di merito”, e “il periculum in mora prospettato dal Ministero appellante – il danno procurato alle imprese dalla tardiva rilevazione della variazione dei prezzi dei materiali della quale le stazioni appaltanti dovranno tener conto in fase di esecuzione dei contratti – è superato dall’interpretazione de (...)
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DIFFERENZE TRA VARIANTI IN CORSO D'OPERA E VARIAZIONE DEI PREZZI E DEI COSTI - NON AMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE (106)
L’art. 106, comma 1, prevede, per quel che qui interessa, che: “[…]. I contratti di appalto nei settori ordinari e nei settori speciali possono essere modificati senza una nuova procedura di affidamento nei casi seguenti:a) se le modifiche, a prescindere dal loro valore monetario, sono state previste nei documenti di gara iniziali in clausole chiare, precise e inequivocabili, che possono (...)
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REVISIONE PREZZI - RIGETTO ISTANZA ADEGUAMENTO PREZZI PER DOCUMENTAZIONE COMPROVA INADEGUATA (106)
Nel merito il ricorso, affidato a un solo articolato motivo – con cui si deduce “violazione e/o falsa applicazione dell’art. 106 del codice appalti – violazione e/o falsa applicazione dell’art. 8 della convenzione di fornitura stipulata fra le parti – eccesso di potere per errore – travisamento dei fatti – difetto di istruttoria – difetto dei presupposti – contraddittorietà – difetto ed erronei (...)
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LEGGE BILANCIO 2023
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2023 (...)
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REVISIONE PREZZI - LA FINALITA' DLEL'ISTITUTO NON E' AZZERARE IL RISCHIO DI IMPRESA- RESTA ALEA CONTRATTUALE (106)
In primis, è opportuno premettere che la finalità dell'istituto della revisione dei prezzi è da un lato quella di salvaguardare l'interesse pubblico a che le prestazioni di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni non siano esposte col tempo al rischio di una diminuzione qualitativa, a causa dell'eccessiva onerosità sopravvenuta delle prestazioni stesse, e della conseguente inc (...)
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FONDO OPERE INDIFFERIBILI – REGOLAMENTO
Procedura accesso Fondo opere indifferibili (...)
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PARERE SUL CORRETTO ISTITUTO DA APPLICARE AI FINI DELLA REVISIONE E ADEGUAMENTO PREZZI
Con il quesito proposto, in relazione ad un appalto di lavori bandito in data 10 dicembre 2021 e con termine per la presentazione delle offerte in data 13 gennaio 2022, la stazione appaltante chiede all’Autorità quale istituto applicare ai fini della revisione/adeguamento prezzi, tra quelli contemplati nel d.l.50/2022 e nel d.l.4/2022, in considerazione dell’eccezionale aumento dei prezzi dei m (...)
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MODALITÀ DI ACCESSO AL FONDO PER L’ADEGUAMENTO DEI PREZZI
Modalità di accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi. (...)
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REVISIONE DEI PREZZI SU BASE FOI – RILEVA VARIAZIONE DI CIASCUN MESE RISPETTO ALL'INIZIO DELL’APPALTO (106)
In particolare, con la clausola di revisione dei prezzi viene introdotto un meccanismo di gestione delle sopravvenienze idonee ad incidere in modo significativo sull’originario equilibrio contrattuale. Essa ha la finalità di salvaguardare l’interesse pubblico a che le prestazioni di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni non siano esposte col tempo al rischio di una diminuzione qualitati (...)
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DOMANDA DI COMPENSAZIONE PER CARO MATERIALI - E' ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA P.A.
La giurisdizione esclusiva comporta il concorso di posizioni di interesse legittimo e diritto soggettivo, con la conseguenza che la pretesa dell’interessato – come nel caso di specie – all’espletamento dell’istruttoria finalizzata al riconoscimento della revisione prezzi esige la formulazione di un’istanza all’Amministrazione e, in caso di inerzia, la proposizione dell’azione avverso il silenzi (...)
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PEGGIORAMENTO CONDIZIONI CONTRATTUALI PER ECCESSIVA DURATA DELLA GARA - PRIMA DELLA STIPULA NON SI PUO' CHIEDERE REVISIONE DEL PREZZO (106)
L’intervenuto peggioramento delle condizioni contrattuali per eccessiva durata della procedura selettiva può essere neutralizzato dall’operatore interessato soltanto con lo strumento del mancato rinnovo della validità della propria offerta, quale facoltà riconosciuta dalla legge (cfr. T.A.R. Lombardia, Milano, II, 10 giugno 2022, n. 1343), oppure sulla scorta di un intervento in autotutela, ave (...)
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AUMENTO DEL COSTO DEL LAVORO - SE DETERMINATO DA CIRCOSTANZA IMPREVEDIBILI ED ECCEZIONALI PUO' COSTITUIRE CAUSA DI REVISIONE DEI PREZZI (106)
ll Collegio non condivide invece la posizione dell’amministrazione circa l’impossibilità di sussumere l’istanza della ricorrente nel novero delle circostanze impreviste e imprevedibili contemplate dall’art. 106, comma 1, let c, del d.lgs. 50/16 posto che, nonostante sia vero che per giurisprudenza consolidata «l'aumento del costo del lavoro costituisce elemento del tutto fisiologico nei con (...)
RINEGOZIAZIONE DELLE OFFERTE NELLA FASE PRECEDENTE LA STIPULA DEL CONTRATTO - LEGITTIMA PER ASSICURARE EQUILIBRIO CONTRATTUALE (106)
Secondo un primo e più tradizionale orientamento, infatti, non può trovare accoglimento la domanda di modifica delle pattuizioni prima di procedere alla stipulazione del contratto. Secondo tale indirizzo il principio di parità di trattamento e l’obbligo di trasparenza che ne deriva ostano a che, dopo l’aggiudicazione di un appalto pubblico, l’amministrazione aggiudicatrice e l’aggiudicatario ap (...)
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ACCESSO AL FONDO PER ADEGUAMENTO PREZZI: MODALITA' OPERATIVE E CONDIZIONI DI ACCESSO
Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. (...)
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CALCOLO VARIAZIONE PREZZI - IN CASO DI ASSENZA INDICE ISTAT SI UTILIZZA INDICE FOI
Per consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, il diritto alla revisione dei prezzi deve riconoscersi nella misura contenuta dal riferimento agli indici ISTAT, in relazione al trascorrere del tempo e al correlativo aumento dei prezzi che generalmente gli corrisponde, senza che a tal fine debba essere offerta la prova di particolari e notevoli squilibri.Il meccanismo de (...)
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PERIODO DI PROROGA TECNICA - NON AMMISSIBILI RIDETERMINAZIONI DEL COMPENSO (106.1)
Per quanto concerne le domande riguardanti la rideterminazione del compenso spettante per il periodo di prolungamento della durata del contratto, le stesse vengono respinte, siccome infondate, per le ragioni che di seguito si espongono.Il provvedimento in esame ha natura di proroga tecnica, siccome volto a prolungare la vigenza del rapporto contrattuale pregresso, per il tempo necessario (...)
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REVISIONE PREZZI - GIUSTIFICATA SOLO IN RELAZIONE A UNO SQUILIBRIO DEI COSTI EFFETTIVAMENTE SOSTENUTI - IVA IRRILEVANTE (106)
La stazione appaltante avrebbe erroneamente considerato, ai fini della revisione del prezzo, un decremento dei costi correlati alla voce “imposte” determinato dall’incidenza delle misure introdotte dall’art. 2, comma 1, del decreto-legge n. 130/2021, che hanno ridotto al 5% l’aliquota IVA applicabile alle forniture di gas metano.Tale decurtazione è illegittima in quanto in contraddizione (...)
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TARIFFE NON AGGIORNATE - INTERESSE IMMEDIATO AD IMPUGNARE IL BANDO DI GARA (106)
Nel caso di specie il Collegio ravvisa gli estremi sia della legittimazione ad agire sia dell’interesse immediato ad impugnare le regole di gara, posto che, dalla prospettazione dei ricorrenti, emerge che la predeterminazione del prezzo secondo tariffe non aggiornate costituisce un elemento che condiziona la possibilità di proporre un’offerta seria ed economicamente sostenibile, risultando l’im (...)
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CONSIP E REVISIONE PREZZI - ERRATA DEFINIZIONE DEGLI IMPORTI
Ritiene il Collegio che la revisione eseguita da Consip sia illegittima per non aver la stazione appaltante, anche in violazione dell’art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, a tal fine condotto un’istruttoria adeguata, a garanzia del corretto funzionamento del meccanismo di revisione dei prezzi e del perseguimento dell’interesse generale posto a base dell’istituto in questione, valutando ogni circosta (...)
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DELIBERE ANAC PER LA REVISIONE PREZZI - AUTOMATICA APPLICAZIONE - NON SUSSISTE
Le delibere ANAC di rilevazione prezzi sono approvate in applicazione dell’art. 17 co. 1 lett a) del d.l. n. 98/2011, norma la cui funzione non è e non è mai stata quella di garantire riequilibri contrattuali, bensì, come evidenziato dalla difesa dell’amministrazione, piuttosto di sopperire alla mancanza di definizione di costi standard, in un’ottica di razionalizzazione e contenimento della sp (...)
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CARO MATERIALI - REVISIONE PREZZI - NUOVA BOCCIATURA PER IL MIT NELLA DETERMINAZIONE DEI VALORI PERCENTUALI
Riscontro all’inaffidabilità dei dati rilevati dalle fonti “ufficiali” ed aggregati in ambito ministeriale si rinviene nel disallineamento delle percentuali di incremento dei prezzi registrati all’esito della procedura ministeriale rispetto quelli registrati dalle fonti facenti capo ai providers indicati da ANCE e da Assistal.Se, in prima battuta, non è sindacabile la scelta ministeriale (...)
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REVISIONE PREZZI E CARO MATERIALI - CRITICITA' OPERATO DEL MIT
Il supplemento istruttorio che consegue all’effetto conformativo della presente sentenza riguarda appunto dette due fasi del procedimento di rilevazione dei dati, necessitando l’una e l’altra di correttivi indispensabili per rendere completi, congrui ed attendibili i dati raccolti e per consentirne il controllo effettivo e l’adeguata attività di aggregazione a livello centrale relativamente al (...)
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REVISIONE PREZZI E CARO MATERIALI - CRITICITA' OPERATO DEL MIT
Il supplemento istruttorio che consegue all’effetto conformativo della presente sentenza riguarda appunto dette due fasi del procedimento di rilevazione dei dati, necessitando l’una e l’altra di correttivi indispensabili per rendere completi, congrui ed attendibili i dati raccolti e per consentirne il controllo effettivo e l’adeguata attività di aggregazione a livello centrale relativamente al (...)
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CARO MATERIALI - REVISIONE PREZZI - NUOVA BOCCIATURA PER IL MIT NELLA DETERMINAZIONE DEI VALORI PERCENTUALI
Il supplemento istruttorio che consegue all’effetto conformativo della presente sentenza riguarda la “Fase di rilevazione” e la “Fase di revisione” (secondo la terminologia delle Linee guida), necessitando l’una e l’altra di correttivi indispensabili per rendere completi, congrui ed attendibili i dati raccolti e per consentirne il controllo effettivo e l’adeguata attività di aggregazione a live (...)
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AGGIORNAMENTO DEI PREZZI - RICHIEDE ADEGUATA ISTRUTTORIA INTERPELLANDO PIU' OPERATORI
L’Amministrazione pur dando atto della “particolare e anomala situazione venutasi a profilare nella quale sono state registrate variazioni dei prezzi, in alcuni casi anche con cadenza settimanale, e la conseguente difficoltà nel reperimento dei preventivi dei prezzi dei prodotti”, al fine di procedere all’aggiornamento del prezzo di tale prodotto si è limitata a contattare un numero molto esi (...)
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ISTANZA DI REVISIONE PREZZI - ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA P.A. - MA IL GIUDICE NON PUO' ACCOGLIERE L'ISTANZA (106.1)
Costituisce pacifica acquisizione giurisprudenziale che l'istituto della revisione prezzi consiste in procedimento finalizzato al compimento di un'attività di preventiva verifica dei presupposti necessari per il riconoscimento del compenso revisionale, al quale è sotteso l'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale nei confronti del privato contraente (cfr. Consiglio (...)
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CONCESSIONARI - APPLICABILE LA REVISIONE PREZZI
il provvedimento impugnato ha rigettato l’istanza con cui la ricorrente ha chiesto l’applicazione dell’art. 27 del D.L. 17.5.22 n. 50, dettato in materia di “Disposizioni urgenti in materia di concessioni e di affidamenti di lavori”. Secondo quanto affermato nel provvedimento impugnato “il riferimento operato all’art. 27 comma 1 del DL 50/2022 è inconferente, atteso che la norma trova applicazi (...)
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LAVORI DI MANUTENZIONE E SERVIZI DI MANUTENZIONE - DIFFERENTE REGIME PER LA REVISIONE PREZZI
Secondo i giudici, la motivazione della sentenza impugnata, sebbene sintetica, tiene conto delle emergenze processuali e quindi, nel condividere le conclusioni del verificatore, argomenta sulle ragioni che inducono a qualificare l’appalto, sostenendo che “il fatto che il codice degli appalti non preveda la revisione dei prezzi per un appalto di lavori deriva dalla circostanza che l’appalto dei (...)
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SILENZIO DELLA S.A. ALLA RICHIESTA DI ADEGUAMENTO PREZZI DELL'O.E.: ILLEGITTIMO
Con riferimento specifico alla natura della posizione giuridica azionata dalla ricorrente e alla sussistenza della giurisdizione del giudice amministrativo, il Tribunale rileva che l’art. 133 comma 1 lettera e.2) c.p.a. devolve alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie “relative alla clausola di revisione del prezzo e al relativo provve (...)
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APPALTO SERVIZI ANTE D.L. 4/2022 - CONSENTITA LA REVISIONE DEI PREZZI SE PREVISTA NEL DISCIPLINARE DI GARA
L'art. 29 del d.l. 4/2022 conv. in I.n. 25/2022, con riguardo alle procedure di affidamento indette successivamente alla sua entrata in vigore, ha stabilito (tra l'altro) l'obbligo di inserire, nei documenti di gara iniziali, le clausole di revisione dei prezzi ai sensi del citato art. 106, comma 1, lettera a), primo periodo, del Codice.<p style="tex (...)
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AGGIORNAMENTO CCNL IN CORSO DI APPALTO - AUMENTO COSTO DEL LAVORO - VARIABILE DA CONSIDERARE NELLA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA (108.9)
Il ricorso infatti riguarda i capi della sentenza con i quali il Tar ha ritenuto che non fosse stata prevista nel contratto di appalto la previsione della revisione prezzi e nella parte in cui ha escluso che potesse operare il meccanismo revisionale nel caso di introduzione di un nuovo, più oneroso CCNL, trattandosi di eventualità ben conosciuta dall’appaltatore.Nell’appello incidentale (...)
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VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: LA VALUTAZIONE DI ATTENDIBILITA' DEVE CONSIDERARE ANCHE GLI ADEGUAMENTI TARIFFARI INTERVENUTI MEDIO TEMPORE (60.1)
Osserva questo collegio che, nel caso in scrutinio l’aggiornamento delle tabelle retributive ha avuto luogo, in ragione dell’adozione del relativo decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 19 marzo 2024, ovvero successivamente alla richiesta di giustificativi alla società controinteressata in ordine alla affidabilità dell’offer (...)
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ISTANZA DI REVISIONE PREZZO - DINIEGO DALLA PA - COMPETE GIUDICE AMMINISTRATIVO
L’istanza con la quale l’impresa richieda il riconoscimento della revisione dei prezzi costituisce l’atto di avvio di un procedimento amministrativo «che sfocia in un provvedimento autoritativo, il quale deve essere impugnato nel termine decadenziale di legge (Cons. Stato, Sez. V, 27 novembre 2015 n. 5375, Consiglio di Stato sez. IV, 6 agosto 2014, n. 4207; sez. V, 24 gennaio 2013, n. 465; sez. (...)
REVISIONE PREZZI E CONTENZIOSO - RIPARTO TRA GIUDICE ORDINARIO E AMMINISTRATIVO
Deve premettersi che secondo il Giudice regolatore della giurisdizione:- “…sono devolute alla cognizione del Giudice amministrativo le controversie relative alla procedura di affidamento dell'appalto, mentre quelle aventi ad oggetto la fase di esecuzione del contratto spettano alla giurisdizione del Giudice ordinario, in quanto riguardanti un rapporto di natura privatistica caratteri (...)
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REVISIONE DEI PREZZI - COMPETENZA DEL GIUDICE ORDINARIO IN PRESENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI CHE NON LASCIANO MARGINI DI DISCREZIONALITA' ALLA P.A. (60)
E' vero che l'art. 133, primo comma, lett. e) n.2, del Codice del Processo Amministrativo devolve alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le "controversie relative alla clausola di revisione del prezzo e al relativo provvedimento applicativo nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, nell'ipotesi di cui all'articolo 115, nonché quelle relative ai pr (...)
RINNOVO E PROROGA DEL CONTRATTO: QUANDO SI APPLICA LA REVISIONE DEI PREZZI
Secondo questo collegio, è infondato è il secondo motivo di ricorso.Occorre, in primo luogo, richiamare, sul piano generale, quanto di recente affermato in materia dal Consiglio di Stato (Consiglio di Stato, Sezione III, 10 ottobre 2023, n. 8830), secondo il quale: “vale preliminarmente ricordare, richiamando un precedente della S (...)
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REVISIONE DEI PREZZI: OPERANO LE NORMATIVE SPECIALI IN MATERIA DI APPALTI
Osserva questo collegio che nella materia della revisione dei prezzi nei contratti di appalto di lavori e di servizi e nei contratti di fornitura ha sempre operato la clausola di specialità dei rapporti con le pubbliche amministrazioni, di talché i normali parametri normativi (di cui agli artt. 1467 ss., 1664, 1677, etc., del codice civile) di regola non operano nei (...)
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REVISIONE DEI PREZZI: FACOLTATIVA PURCHE' INDICATA NEGLI ATTI DI GARA (106.1)
Per questo collegio le prefate doglianze vanno disattese per le ragioni di seguito esplicitate:-in materia di revisione prezzi nei contratti pubblici ha sempre operato una disciplina speciale che tendenzialmente restringe gli ambiti di scelta discrezionale della stazione appaltante, vincolandola a diversi presupposti sostanziali e (...)
COMPENSAZIONE E REVISIONE PREZZI: PRINCIPALI DIFFERENZE
Osserva questo collegio che, mentre nel sistema della revisione prezzi l’eventuale compenso in aumento è calcolato dopo che sia stata detratta una franchigia del 10% sul prezzo complessivo d’appalto, nella compensazione di cui all’art. 133 d.lgs. n. 163 del 2006 la base di calcolo è costituita non già dal prezzo complessivo dell’opera, bensì dal maggior costo dei ma (...)
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LEGGE DI BILANCIO 2025 - ADEGUAMENTO PREZZI - LAVORAZIONI ESEGUITE O CONTABILIZZATE FINO AL 31 DICEMBRE 2025 - NUOVO TERMINE
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027. (...)
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REVISIONE PREZZI: COMPETENZA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
La giurisprudenza di questo Consiglio di Stato - pur nella varietà dei casi portati all’attenzione del giudice amministrativo - è univoca nell’attribuire alla propria giurisdizione le fattispecie di revisione prezzi, purché disciplinate dal ridetto art. 115 del d.lgs. n. 163 del 2006 (al quale peraltro l’orientamento giurisprudenziale consolidato attribuisce la port (...)
DIFFERENZA TRA LA REVISIONE PREZZI E LE RISERVE
Nel settore dell’attività negoziale della pubblica amministrazione tutte le controversie che attengono alla fase preliminare, antecedente e prodromica al contratto, inerenti alla formazione della sua volontà ed alla scelta del contraente privato in base alle regole c.d. dell’evidenza pubblica, appartengono al Giudice amministrativo, mentre quelle che radicano le loro ragioni nella serie negozia (...)
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REVISIONE PREZZI: FINALITA' APPLICATIVE E LIMITI
Si deve premettere che il citato articolo 27 del d.l. n. 50 del 2022, nel testo modificato dall’art. 10, comma 4-bis, d.l. n. 198 del 2022, convertito con l. n. 14 del 2023, nel primo comma consente ai concessionari di cui all’art. 142, comma 4 del d.lgs. n. 163 del 2006 e a quelli di cui all’art. 164 comma 5, del previgente Codice dei contratti pubblici (d. lgs. n. (...)
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ISTANZA DI REVISIONE PREZZI: IL TERMINE ULTIMO PER PRESENTARLA COINCIDE CON L'EMANAZIONE DEL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE DEI LAVORI
Osserva questo collegio che, l’art. 26, co. 1, del d.l. n. 50 del 2022 prevede che «Per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, in relazione agli appalti pubblici di lavori, ivi compresi quelli affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale d (...)
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CLAUSOLA REVISIONE PREZZI: MIRA A TUTELARE L'EQUILIBRIO ECONOMICO CONTRATTUALE
Il Collegio osserva che, stante l’illegittimità del provvedimento di modifica unilaterale della clausola di revisione prezzi, l’Amministrazione è necessariamente chiamata all’applicazione della disposizione contrattuale quo ante: di conseguenza, va accolta la domanda di accertamento del diritto della ricorrente all’adeguamento del corrispettivo secondo l’originaria (...)
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REVISIONE DEI PREZZI - NON SI PUO' SUBORDINARE L'AUMENTO DEL PREZZO AD UN PROVVEDIMENTO DI UN ENTE TERZO (60)
La finalità della disciplina in tema di revisione dei prezzi risiede nell'evitare che circostanze di natura eccezionale possano alterare l'originario equilibrio contrattuale. Tale finalità non appare rispettata in presenza di una clausola di revisione dei prezzi che subordini l'aumento del prezzo contrattuale ad un provvedimento di un ente terzo, di cui, peraltro, non siano noti i p (...)
RINEGOZIAZIONE PRIMA DELLA STIPULA - EQUILIBRIO CONTRATTUALE - DEVE TRATTARSI DI CIRCOSTANZE STRAORDINARIE E IMPREVEDIBILI (41.13)
Le stazioni appaltanti sono tenute a fare puntuale applicazione dei prezzi correnti alla data di approvazione del progetto. Ai fini di una rinegoziazione prima della stipula del contratto occorre riscontrare circostanze straordinarie ed imprevedibili sopravvenute all’aggiudicazione, estranee al normale ciclo economico e in grado di alterare in maniera rilevante le condizioni di equilibrio origi (...)
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REVISIONE PREZZI - APPALTI FORNITURE E SERVIZI - CLAUSOLA FACOLTATIVA INDICE INFLATTIVO (69.2bis)
La revisione dei prezzi si giustifica cioè solo a fronte di uno squilibrio sopravvenuto del rapporto contrattuale, eccedente l’alea propria dei contratti di durata.Tali conclusioni sono altresì confermate – come sottolineato dal Comune - da altre disposizioni in materia di appalti che, in ambiti di più dettagliata regolamentazione come i lavori evidenziano come il meccanismo della revisi (...)
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MODIFICHE CCNL - NON LEGITTIMANO LA REVISIONE PREZZI
Si premette che correttamente l’Amministrazione ha ritenuto applicabile alla fattispecie la disciplina del d.lgs. 50/2016 in ragione, però, non già dell’indicato art. 206, ma piuttosto delle prescrizioni contenute nell’art. 226, comma 2, del d.lgs. 36/2023 secondo cui “A decorrere dalla data in cui il codice acquista efficacia ai sensi dell'articolo 229, comma 2, le disposizioni di cui al d (...)
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RINNOVO CCNL E AUMENTO DEL COSTO DEL LAVORO: EVENTI NON CLASSIFICABILI COME IMPREVEDIBILI
Secondo la giurisprudenza di questa Sezione, dalla quale non si ravvisano ragioni per discostarsi, “il d.lgs. n. 36 del 2023 segue la via tracciata dal d.lgs. n. 50 del 2016 nell’assicurare una tutela rafforzata degli interessi dei lavoratori, richiedendo ai partecipanti alla gara di indicare, in via separata, nella propria offerta economica, i costi della manodoper (...)
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PRETESA DI REVISIONE DEI PREZZI: COMPETENZA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO (60)
La posizione dell’appaltatore “in ordine all’an della revisione ha –come si è accennato- natura di interesse legittimo”, atteso che “l’istituto della revisione prezzi si atteggia secondo un modello procedimentale volto al compimento di un’attività di preventiva verifica dei presupposti necessari per il riconoscimento del compenso revisionale, modello che sottende l’esercizio di un potere autori (...)
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REVISIONE PREZZI: APPLICAZIONE E GIUDICE COMPETENTE (106.1)
Secondo il comma 1, lettera a), dell’art. 106 del D.Lgs. 50/016 (codice dei contratti pubblici all'epoca vigente), la revisione può essere riconosciuta soltanto se espressamente prevista nei documenti di gara iniziali, attraverso clausole chiare, precise e inequivocabili. Pertanto, sotto il regime del d.lgs. 50/2016, il rinnovo di un CCNL può giustificare la rev (...)
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REVISIONE PREZZI NELLE CONCESSIONI - GIURISDIZIONE ESCLUSIVA GIUDICE AMMINISTRATIVO
Nelle controversie relative alla clausola di revisione del prezzo negli appalti di opere e servizi pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in conformità alla previsione di cui al D.Lgs. n. 104 del 2010, art. 133, comma 1, lett. e), n. 2), sussiste nell'ipotesi in cui il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo alla P.A. comm (...)
MANCATA ADOZIONE PROCEDURE DI RINEGOZIAZIONE DEL CORRISPETTIVO – DANNO ERARIALE (60)
Va affermata la responsabilità amministrativa della convenuta che, nella sua qualità di Dirigente Responsabile di settore, ha tenuto una condotta totalmente inerte, omettendo di adottare le procedure di rinegoziazione del corrispettivo con la ditta affidataria - sin dal 2005 - della fornitura del gas medicale, con conseguente danno derivante dal maggior costo sostenuto dall’Azienda sanitaria ri (...)
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COMPENSAZIONE E REVISIONE PREZZI: GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO (133.1.E)
Va evidenziato che con la recente ordinanza n. 2934/2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in sede di regolamento di giurisdizione (proposto d’ufficio dal TAR Catania con ordinanza n. 1843/2024) in una vicenda che riguardava la richiesta di compensazione per l’aumento del prezzo dell’acciaio per lavori eseguiti negli anni 2004-2005 (domanda che veniva ba (...)
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METODO TARIFFARIO RIFIUTI: LE SOPRAVVENIENZE STRAORDINARIE VANNO GESTITE CON L'ISTITUTO DELLA REVISIONE PREZZI (72)
Sul versante delle modifiche al corrispettivo cristallizzatosi nel provvedimento di aggiudicazione dell’appalto, va evidenziato che il prezzo dell’appalto costituisce un elemento di grande rilievo nella valutazione delle offerte da parte di un ente aggiudicatore, così come nella scelta del privato contraente, per il rispetto dei principi di concorrenza, di parità di (...)
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REVISIONE DEI PREZZI NEI SERVIZI DI RISTORAZIONE: ONERE PROBATORIO E SUFFICIENZA DELL'INDICE FOI (29.1.A)
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi richiedendo all'appaltatore la prova dello squilibrio sinallagmatico sulla base dell'erosione dell'utile, in quanto "il parametro normalmente utilizzato per la rilevazione dei prezzi di mercato è stato individuato in via pretoria nell’indice al consumo per le (...)
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COMPENSAZIONE PREZZI: ESIGIBILE SOLO DOPO IL DECRETO MINISTERIALE CHE ACCERTA LE VARIAZIONI DEI PREZZI
In tema di appalti pubblici, la compensazione prezzi prevista dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 non opera automaticamente. L'esigibilità del credito vantato dall'appaltatore è subordinata all'emissione del Decreto Ministeriale che accerta le variazioni percentuali dei prezzi, costituendo tale atto il presupposto indispensabile per la liquidazione delle somme da parte della stazio (...)
REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI STIPULATI DA SOGGETTI AGGREGATORI: INCLUSIONE DELL'IVA NELLA FORMULA E PREVALENZA DEL DATO LETTERALE (106.1.A)
In particolare, la parte appellata ha condiviso l’art. 20 del Capitolato speciale, espressamente richiamato dall’art. 17 della convenzione – quadro, a mente del quale: “la revisione dei Prezzi Unitari, al netto del ribasso offerto, verrà effettuata separatamente per i Prezzi Unitari della Componente e ed i Prezzi Unitari della Componente M. La revisione della compon (...)
REVISIONE PREZZI - COMPETENZA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
La giurisdizione in merito alla revisione del prezzo prevista nell’ambito di appalti pubblici è oramai attribuita alla giurisdizione del giudice amministrativo dall’art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 c.p.a. La Corte di cassazione ha tuttavia effettuato delle specifiche nel caso in cui sussista una clausola di revisione del prezzo già pattuita tra le parti all’interno del contratto che non lasci (...)
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CONTRATTO CESSATO: L'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI "POSTUMA" E' INAMMISSIBILE (106.1.A)
Occorre rammentare che la revisione prezzi è un rimedio temperato di riequilibrio del sinallagma funzionale, che assolvere all’esigenza di assicurare continuità al rapporto contrattuale in corso di svolgimento, soprattutto nell’ottica del perseguimento del pubblico interesse, senza che, però, per il suo tramite possa giungersi a una rideterminazione del prezzo origi (...)
REVISIONE PREZZI: AMMISSIBILE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO
In sede di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante può procedere a modifiche non sostanziali delle condizioni d’offerta prima della stipula qualora ricorrano circostanze eccezionali e imprevedibili, quali shock economici globali o crisi geopolitiche, che rendano l’offerta originaria non più attuale né sostenibile. "I presupposti che consentono alla stazione appaltante di (...)
REVISIONE DEI PREZZI AUTOMATICA: SUSSISTE LA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO (60)
Il riparto di giurisdizione in materia di revisione prezzi è governato dal criterio della persistenza o meno di un potere discrezionale in capo all’Amministrazione: qualora la disciplina legale (nella specie, l’art. 29 del D.L. n. 4/2022) preveda un adeguamento del corrispettivo determinato in modo puntuale e vincolato nell’ an e nel quantum, viene meno la posizione di supremazia della parte pu (...)
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ADEGUAMENTO PREZZI SECONDO IL DECRETO AIUTI: COMPETENTE IL GIUDICE ORDINARIO
In tema di appalti pubblici di lavori, le controversie aventi ad oggetto l'adeguamento del corrispettivo derivante dall'applicazione dei prezzari regionali aggiornati, ai sensi dell'art. 26 del D.L. n. 50 del 2022, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario. Manca, infatti, in tale fattispecie, l'esercizio di un potere autoritativo o discrezionale della stazione appa (...)
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ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO-INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI (2)
È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di revisione e adeguamento dei prezzi presentata dall'operatore economico, non potendosi configurare in tale ipotesi un silenzio-rigetto, stante il carattere tassativo delle fattispecie di silenzio significativo previste dal legislatore. La Pubblica Amministrazione ha il dovere di concl (...)
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REVISIONE PREZZI ISTAT: NATURA DEL DIRITTO E LIMITI DELL'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE (115)
"In materia di revisione prezzi negli appalti di servizi, qualora la clausola contrattuale preveda un adeguamento periodico ancorato a parametri certi (indici ISTAT) e l'Amministrazione ne riconosca la spettanza contestando esclusivamente le modalità di calcolo, la posizione giuridica dell'appaltatore ha natura di diritto soggettivo e non di interesse l (...)
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DETERMINAZIONE DELL'IMPORTO DERIVANTE DALLA REVISIONE DEI PREZZI: GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO (244)
Rientra nella giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo la controversia avente ad oggetto la revisione dei prezzi in un contratto di appalto pubblico di servizi, non potendosi ravvisare la giurisdizione del Giudice Ordinario qualora la pretesa non riguardi la fase meramente attuativa di clausole contrattuali paritetiche, ma afferisca alla fattispecie discip (...)
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LA VERIFICA DI ANOMALIA E' UN GIUDIZIO TECNICO-DISCREZIONALE GLOBALE: I COSTI DELLA MANODOPERA VANNO VALUTATI SUI PARAMETRI VIGENTI AL TEMPO DELLA GARA (110)
Il giudizio di verifica della congruità dell'offerta ha natura necessariamente globale e sintetica, costituendo frutto di un apprezzamento tecnico riservato alla stazione appaltante, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o arbitrarietà. Non è possibile dichiarare l’anomalia di un’offerta sulla base di incrementi del costo del lavoro d (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SU REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA DA DL 50/2022.
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo prevista dall'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 del c.p.a. copre ogni controversia relativa alla revisione prezzi, salvo il caso in cui la domanda abbia ad oggetto una mera pretesa di adempimento contrattuale fondata su pattuizioni negoziali analitiche che escludano ogni spazio di valutazione discrezionale in (...)
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CARO MATERIALI - REVISIONE PREZZI E RIPARTO DELLA GIURISDIZIONE
In tema di appalti pubblici, le azioni per il recupero dei crediti vantati nei confronti della PA radicano la competenza territoriale inderogabile presso il giudice del luogo ove ha sede l'ufficio di tesoreria dell'ente. Per quanto attiene alla pretesa all'adeguamento dei prezzi, la giurisdizione spetta al Giudice Ordinario qualora la legge o il contratto predeterminino i criteri in (...)
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OBBLIGO PER LA STAZIONE APPALTANTE DI PRONUNCIARSI SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI DELL'APPALTATORE IN REGIME DI PROROGA TECNICA (115)
È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione dei prezzi formulata dall'operatore economico nel corso di un rapporto contrattuale proseguito in regime di proroga tecnica. La sussistenza di clausole revisionali obbligatorie per legge o previste dal Capitolato Speciale d'Appalto impone all'Amministrazione l'a (...)
REVISIONE PREZZI E METODO DI CALCOLO: DEVE MIRARE A CONSERVARE L'EQUILIBRIO CONTRATTUALE E IL POTERE DI ACQUISTO DEL CORRISPETTIVO (115)
È illegittima la liquidazione della revisione prezzi operata dalla Stazione Appaltante mediante l'applicazione dell'indice ISTAT FOI sul canone base originariamente pattuito (o rideterminato ope legis), senza tenere conto della rivalutazione del corrispettivo maturata negli anni intercorrenti tra l’avvio del servizio e l’annualità di riferimento. La natura d (...)
APPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI QUALE MISURA STRAORDINARIA PER LA COMPONENTE DEI LAVORI DEI CONTRATTI MISTI (28)
In tema di appalti pubblici, la qualificazione di un contratto come appalto di servizi in ragione della prevalenza economica della relativa componente ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. n. 50/2016 non preclude l'accesso alle risorse del Fondo per l'adeguamento dei prezzi previsto dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 per la sola componente di lavori inclusa (...)
DIFFERENZE PERCENTUALI TRA TASSO DI INFLAZIONE REALE E TASSO DI INFLAZIONE PROGRAMMATO PER L'ANNO 2025
Differenze percentuali tra tasso di inflazione reale e tasso di inflazione programmato per l'anno 2025.La stabilità dei prezzi negli appalti "storici"Il decreto in esame rappresenta un atto dovuto e di natura ricognitiva, fondamentale per la gestione dei contratti pubblici di lavori ancora soggetti alle vecchie discipline normative.1. (...)
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PROVA DEL CREDITO PER REVISIONE PREZZI RAGGIUNTA SE L'ENTE HA APPROVATO ATTI DI PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA E DELIBERE CHE RECEPISCONO IL CANONE REVISIONATO (115)
"L’opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l’ingiunzione è stata emessa legittimamente... ma è tenuto ad accertare il fondamento della pretesa fatta valere dal creditore, cioè l’esistenza del credito". Qualora il giudice di primo grado ometta di pronunciarsi su un (...)
NUOVI INDICI DI COSTO PER LE TIPOLOGIE OMOGENEE DI LAVORAZIONI (TOL) PER LA DETERMINAZIONE DELL’INDICE SINTETICO REVISIONALE (60)
DECRETO DIRETTORIALE DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DEL 30 MARZO 2026 N. 743 recante l'adozione degli indici di costo delle lavorazioni – TOL)Con decreto direttoriale n. 743 del 30 marzo 2026, ammesso alla registrazione della Corte dei conti con provvedimento n. 881 del 17 aprile 2026, è stato emanato il provvedimento, ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del Codic (...)
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LA CLAUSOLA DI REVISIONE DEI PREZZI DEVE ESSERE INTERPRETATA SECONDO BUONA FEDE E IN FUNZIONE DELLA SALVAGUARDIA DELL'EQUILIBRIO CONTRATTUALE (106)
In tema di appalti pubblici, è illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi subordinandola al superamento di una soglia minima di variazione (nella specie il 10%) non prevista dal regolamento contrattuale, non potendosi applicare analogicamente discipline speciali dettate per gli accordi-quadro. Ai fini della dimostrazione (...)
ADEGUAMENTO PREZZI DL 50/2022: GIURISDIZIONE ORDINARIA E CONDIZIONE DI ESIGIBILITÀ
In tema di appalti pubblici, la controversia relativa all'adeguamento dei prezzi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, poiché il legislatore ha introdotto un meccanismo di calcolo automatico ancorato a parametri prefissati che elimina ogni potere discrezionale della Stazione Appaltante, configurando una posizione di diritt (...)
REVISIONE PREZZI: GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SE PERMANE UN POTERE DISCREZIONALE IN CAPO ALLA STAZIONE APPALTANTE
In tema di appalti pubblici, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2), del d.lgs. 104 del 2010, qualora la revisione del prezzo sia rimessa alla discrezionalità dei dirigenti responsabili della Stazione Appaltante, tenuti a condurre un'istruttoria orientata sui migliori prezzi di mercato (...)
NON AMMISSIBILE LA REVISIONE DEI PREZZI PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, qualificabile come "revoca-sanzione" ex art. 21-quinquies L. 241/1990, adottato nei confronti dell'operatore economico che rifiuti la stipula del contratto subordinandola a una preventiva revisione dei prezzi. "Le condizioni economiche della commessa pubblica da affidare non possono e (...)
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REVISIONE PREZZI: L'INCREMENTO FORFETTARIO DEL 20% SUI PREZZARI 2021 PREVISTO DAL "DECRETO AIUTI" HA CARATTERE TRANSITORIO E SUSSIDIARIO
Il meccanismo transitorio di cui all'art. 26, comma 3, del D.L. n. 50/2022, che prevede l'incremento fino al 20% delle risultanze dei prezzari regionali aggiornati al 31 dicembre 2021, trova applicazione solo temporanea, ovvero fino al momento in cui la Regione non provveda all'aggiornamento infrannuale del proprio prezzario. Intervenuto tale aggiornamen (...)
REVISIONE STRAORDINARIA DEI PREZZI: LA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELL'AMMINISTRAZIONE NELLA RILEVAZIONE DEI DATI DEVE GARANTIRE AFFIDABILITÀ STATISTICA E COERENZA
In tema di meccanismo straordinario di adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione (art. 1-septies d.l. n. 73/2021), è illegittimo per difetto di istruttoria il provvedimento ministeriale che riporti variazioni percentuali prive di piena attendibilità statistica a causa di una non corretta applicazione dei metodi di revisione dei dati e dell'omesso confr (...)
IL DIRITTO ALLA COMPENSAZIONE DERIVANTE DALLA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA NON È SUBORDINATO ALLA PREVIA DISPONIBILITÀ FINANZIARIA DELL'ENTE APPALTANTE (106)
In tema di appalti pubblici e revisione prezzi eccezionale, l'assenza di copertura finanziaria e la mancata assunzione del relativo impegno di spesa non costituiscono cause legittime di diniego dell'istanza compensativa formulata dall'operatore economico. Il diritto dell'appaltatore sorge per il solo verificarsi dei presupposti normativi e temporali; (...)
REVISIONE PREZZI E RINNOVI CCNL: LA PREVEDIBILITÀ ESCLUDE IL RIEQUILIBRIO ECONOMICO (106)
In tema di appalti pubblici, non è configurabile il diritto alla revisione dei prezzi o al riequilibrio del piano economico contrattuale qualora l'incremento del costo della manodopera derivi da un rinnovo del CCNL che, seppur ravvicinato nel tempo, risulti prevedibile secondo il canone della diligenza professionale. La presenza di una "nota di raccordo&quo (...)
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LINEE GUIDA REVISIONE DEI PREZZI C.D. “ORDINARIA” NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE (60)
LINEE GUIDA PER LA CORRETTA ATTUAZIONE DELLA REVISIONE DEI PREZZI C.D. “ORDINARIA” NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE (...)
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REVISIONE PREZZI: COMPATIBILITÀ TRA SCHEMA CONTRATTUALE ARERA E CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (60)
La coerenza tra corrispettivo e metodo tariffario costituisce il fulcro di tutta la regolazione tariffaria, improntata al principio di riconoscimento dei soli costi efficienti ed utili e al principio di copertura solo tendenziale dei medesimi. Al recupero dei costi è, infatti, imposto un limite, allo scopo di spingere verso una maggiore efficienza nella gestione (Cons. Stato, sez. VI, n. 9788 d (...)
RINCARO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: IL CONFINE TRA LA REVISIONE DEI PREZZI E LE VARIANTI IN CORSO D'OPERA (106)
"Per quanto concerne il preteso ricorso alle varianti in corso d’opera ex art. 106, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 50/2016 (a prescindere dal citato art. 15), va osservato, come deduce l’amministrazione resistente, che non ne sussisteva la necessità anche ammesso che il rinnovo CCNL del 4/4/2024 avesse rappresentato quelle "circostanze impreviste e impre (...)
DISTINZIONE TRA PROROGA E RINNOVO AI FINI DELLA REVISIONE PREZZI (115)
Presupposto indefettibile per l'applicazione dell'istituto della revisione prezzi è che vi sia stata una mera proroga, e non un rinnovo del rapporto contrattuale, in quanto solo la prima produce il solo effetto del differimento del termine finale di un rapporto che rimane per il resto regolato dall'atto originario. &qu (...)
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DECRETO AIUTI: IL CREDITO MATURATO DALL'APPALTATORE, SEBBENE CERTO E LIQUIDO, NON È ESIGIBILE SE L'ENTE DIMOSTRA DI NON AVERE RISORSE PROPRIE E DI AVER CHIESTO L'ACCESSO AI FONDI MINISTERIALI
In tema di revisione prezzi straordinaria negli appalti pubblici, l'adeguamento legale dei corrispettivi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 costituisce un credito condizionato alla disponibilità finanziaria dei fondi individuati dal legislatore; pertanto, laddove la Stazione Appaltante abbia correttamente attivato la procedura di accesso al fondo ministeriale e quest (...)
VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: ANCHE SE AVVIENE A DISTANZA DI TEMPO, L'ENTE HA L'OBBLIGO DI CONSIDERARE LE TABELLE MINISTERIALI DEL LAVORO AGGIORNATE (87)
In sede di verifica della congruità dell'offerta, la valutazione della Stazione Appaltante non può prescindere dal considerare i nuovi livelli retributivi previsti dalle tabelle ministeriali sopravvenute nel corso del procedimento, atteso che il giudizio di anomalia mira a garantire l'idoneità dell'offerta a realizzare il programma negoziale nel tempo de (...)
REVISIONE DEL CORRISPETTIVO DEL DIRETTORE DEI LAVORI IN CASO DI REVISIONE DEI PREZZI
In tema di affidamento di servizi di ingegneria, il compenso del professionista esterno incaricato della direzione lavori deve essere adeguato in caso di revisione prezzi, in quanto tale attività incide sul valore consuntivo dell'opera (parametro "V") e comporta responsabilità ulteriori non assorbibili nell'onorario originario."La revisione prezzi, comportando un a (...)
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QUALIFICAZIONE DELLA "PROROGA TECNICA" E OBBLIGO DI REVISIONE DEI PREZZI (115)
Qualora l’Amministrazione disponga la prosecuzione del rapporto contrattuale in attesa della definizione di una nuova gara, l’atto deve essere qualificato come proroga tecnica, con conseguente applicabilità della disciplina sulla revisione dei prezzi, non potendo l'Amministrazione imporre unilateralmente l’applicazione di un canone risalente all'inizio del r (...)
SALDO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE MA LE SPESE PROCESSUALI SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA
Qualora, nel corso del giudizio instaurato dall'appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d'appalto, la stazione appaltante provveda al saldo delle somme dovute a titolo di revisione prezzi, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, l'assenza di contestazioni in ordine al quantum debeatur fin dalla costituzione in (...)
CLAUSOLA COMPROMISSORIA E ONERE DELLA PROVA PER IL RECUPERO DEI MAGGIORI COSTI LEGATI ALL'APPALTO (241)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola compromissoria inserita nel contratto non è utilmente operante qualora non risulti adottata una preventiva e motivata determinazione dell’organo di governo dell’amministrazione aggiudicatrice, specificamente riferita alla scelta di devolvere ad arbitri le controversie. Sul piano (...)
REVISIONE PREZZI E COMPENSAZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI
Sussiste la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo nelle controversie aventi ad oggetto il diniego della revisione prezzi ex art. 29 del D.L. n. 4/2022 qualora l'Amministrazione compia scelte ermeneutiche e valutative sull'applicabilità stessa della clausola, esulando dal mero calcolo matematico. Nel merito, la (...)
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INTANGIBILITÀ DEL PREZZO "A CORPO" E LIMITI ALL’INTEGRAZIONE GIUDIZIALE DEL CONTRATTO
La pattuizione di un prezzo 'a corpo' implica che l’appaltatore assuma il rischio economico dell’esecuzione, restando esclusa, in difetto di espressa previsione, la possibilità di conseguire compensi ulteriori per l’aumento dei costi sopportati. In presenza di eventi sopravvenuti idonei a determinare un’alterazione dell’eq (...)
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ONEROSITÀ SOPRAVVENUTA DI PREZZI RITENUTI NON PIÙ REMUNERATIVI: RESTA SOGGETTA AI LIMITI E ALLE PROCEDURE DELLA REVISIONE PREZZI CONVENZIONALE (106)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il diniego dell'Amministrazione alla richiesta di revisione prezzi motivata dal rinnovo del CCNL qualora il contratto preveda un periodo minimo di invarianza del corrispettivo (nella specie 12 mesi) non ancora decorso, restando irrilevante l'invocazione della disciplina delle varianti per circostanze impreviste.<p (...)
APPALTO DEL SERVIZIO RIFIUTI: ONERE PROBATORIO, RISCHIO OPERATIVO PER L'APPALTATORE E GIURISDIZIONE SULLA REVISIONE PREZZI NON AUTOMATICA
In materia di appalti pubblici di servizi, laddove l’appaltatore deduca il mancato pagamento integrale del canone previsto in contratto, spetta alla stazione appaltante, in qualità di debitore, dimostrare di aver adempiuto correttamente all’obbligazione esattamente indicata nel negozio, non potendo il giudice rigettare la domanda per difetto di specificità se l' (...)
L'ONERE ECONOMICO DERIVANTE DALLA NECESSITÀ DI REPERIRE MATERIALI PRESSO SITI PIÙ DISTANTI RISPETTO A QUELLI INDIVIDUATI IN GARA GRAVA SULL'APPALTATORE, SE GODE DI AUTONOMIA DI SCELTA
In materia di appalti pubblici, la sopravvenuta indisponibilità delle cave individuate dall'impresa in sede di gara non configura una responsabilità della Stazione Appaltante qualora le clausole contrattuali stabiliscano che l'appaltatore provveda ai materiali con propria scelta e responsabilità."[...] appare diriment (...)
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ACCESSO AL FONDO OPERE INDIFFERIBILI (FOI) E ADEGUAMENTO STRAORDINARIO DEI PREZZI (DECRETO AIUTI) SONO MISURE DI SOSTEGNO ALTERNATIVE FRA LORO
I meccanismi di adeguamento dei prezzi degli stati di avanzamento lavori (SAL) non sono applicabili agli appalti che beneficiano dell'accesso al Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (FOI), configurandosi tra i due strumenti un rapporto di alternatività e non di cumulabilità, finalizzato a prevenire fenomeni di sovracompensazione e indebito incremento del (...)
REVISIONE DEI PREZZI: OPERA IN CASO DI PROROGA TECNICA MENTRE È ESCLUSA IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE (115)
In materia di appalti pubblici di servizi, la prosecuzione del rapporto oltre il termine di scadenza finalizzata a garantire la continuità nelle more di una nuova gara (c.d. proroga tecnica) non preclude il diritto alla revisione prezzi, essendo il rapporto ancora disciplinato dalla fonte originaria. La distinzione tra proroga e rinnovo risiede nell'assenza, nel (...)
REVISIONE PREZZI: RILEVANZA DELLA VARIAZIONE NEGATIVA DEI PREZZI ED EQUILIBRIO CONTRATTUALE (115)
Nell'interpretazione delle clausole revisionali, la finalità di garantire la medesima remuneratività iniziale del contratto comporta che l'adeguamento debba inglobare anche eventuali variazioni negative (deflazione) registrate nelle annualità precedenti. Se la clausola negoziale prevede l'aggiornamento sulla base della variazione verificatasi nell'an (...)
REVISIONE PREZZI "DECRETO AIUTI": SI APPLICA A TUTTE LE LAVORAZIONI CONTABILIZZATE NELL'ANNO 2022, INDIPENDENTEMENTE DALL'ESAURIMENTO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE
L’art. 26 del D.L. 50/2022 introduce un’integrazione legale cogente del regolamento contrattuale che impone alle stazioni appaltanti l'emissione di un certificato di pagamento straordinario per le lavorazioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022. Tale obbligo sussiste anche per i contratti formalmente ultimati prima della vigenza della norma.<p (...)
L'ACCORDO TRANSATTIVO CON CUI LE PARTI DI UNA CONCESSIONE RINEGOZIANO LE CONDIZIONI ECONOMICHE, CON AGGIORNAMENTO DEI PREZZI E RINUNCIA A PRETESE REVISIONALI PREGRESSE, E' UNA NOVAZIONE DEL CONTRATTO
La revisione dei prezzi non può essere riconosciuta per il periodo in cui le parti, nell'esercizio dell'autonomia negoziale e in un'ottica transattiva, abbiano rinegoziato le condizioni del contratto aggiornando i prezzi unitari all'attualità. Tale accordo ha carattere novativo, in quanto introduce una nuova regolamentazione dei rapporti che pone nel (...)
CRITERI DI CONTABILIZZAZIONE NOLI E INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI RISERVA DETTAGLIATA (106)
In tema di appalto di opere pubbliche, ai fini della corretta individuazione della voce di prezzo applicabile al nolo di attrezzature, il discrimen tra "nolo senza operatore" e "nolo con operatore" risiede nella distinzione fattuale tra lo stato di deposito permanente in cantiere e lo stato di sosta forzata o pausa operativa del mezzo, restando i (...)
LA REVISIONE DEI PREZZI È FINALIZZATA ALLA TUTELA DELL’EQUILIBRIO NEGOZIALE E PRESUPPONE NECESSARIAMENTE L’ATTUALE VIGENZA DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (106)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi non costituisce un diritto a un conguaglio retroattivo, ma uno strumento volto ad adeguare il corrispettivo delle prestazioni ancora da eseguire. La facoltà di attivare tale procedimento presuppone l’attuale vigenza del contratto, poiché solo durante la sua esecuzione l’adeguamento del prezzo può esplicare la sua (...)
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VERIFICA DI ANOMALIA: OBBLIGO DI SCRUTINARE LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELL'OFFERTA ALLA LUCE DI TUTTE LE CONDIZIONI DI FATTO E DI DIRITTO ESISTENTI AL MOMENTO DELL'ESAME DEI GIUSTIFICATIVI (110)
In tema di affidamento di contratti pubblici, la valutazione di congruità dell'offerta economica non può risolversi in una fotografia statica al momento della scadenza del bando, ma deve assumere una prospettiva dinamica che garantisca la reale sostenibilità del contratto. Pertanto, qualora nel corso del subprocedimento di anomalia intervenga il rinnovo del cont (...)
IL DIRITTO ALLA REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI E' DISCIPLINATO DALLA NORMATIVA VIGENTE AL MOMENTO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO D'APPALTO
In materia di appalti di lavori pubblici, la disciplina di cui all'art. 33 della Legge n. 41/1986, recepita nella Regione Siciliana con l'art. 6 della L.R. n. 30/1990, non è applicabile ai contratti stipulati in data antecedente alla sua entrata in vigore. Ne consegue che, per i rapporti negoziali sorti nel vigore della L.R. n. 22/1964, sussiste l'obblig (...)
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LA CLAUSOLA DI REVISIONE PERIODICA DEI PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI È UNA NORMA IMPERATIVA DI ORDINE PUBBLICO ECONOMICO CHE SI INSERISCE AUTOMATICAMENTE NEL CONTRATTO (115)
Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione periodica o continuativa, la pretesa ai compensi revisionali, scaturendo da una clausola che deve obbligatoriamente essere inserita nei contratti ai sensi dell’art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006, ha consistenza di diritto soggettivo perfetto. Tale disciplina imperativa si impone sulle pattuizioni private contrarie attraver (...)
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REVISIONE DEI PREZZI "DECRETO AIUTI": APPLICAZIONE D'UFFICIO DA PARTE DELA STAZIONE APPALTANTE, SENZA NECESSITA' DI APPOSITA ISTANZA DELL'APPALTATORE
In tema di appalti pubblici, l'obbligazione di riconoscere la revisione straordinaria dei prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022 ha natura imperativa, si inserisce di diritto nel contratto e non postula alcun onere di preventiva istanza da parte dell'operatore economico, rientrando tra i doveri d'ufficio della stazione appaltante. Inoltre, non costituisce (...)
APPALTI PUBBLICI E ACCORDI TRANSATTIVI: L’ACCORDO CHE NON PREVEDA SPECIFICI OBBLIGHI A CARICO DELL’APPALTATORE NON PUÒ ESSERE RISOLTO PER INADEMPIMENTI RELATIVI AL CONTRATTO PRINCIPALE
In tema di esecuzione del contratto d’appalto, la transazione avente ad oggetto l'integrazione del canone mensile non è soggetta a risoluzione per inadempimento dell'appaltatore qualora le contestazioni riguardino obblighi di legge (DURC) o vicende esecutive (pignoramenti presso terzi) inerenti al contratto di appalto e non specificamente richiamati come obb (...)
INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI SENZA CLAUSOLA CONTRATTUALE ESPRESSA (106.1)
In tema di appalti di servizi soggetti al D.Lgs. n. 50/2016, la revisione dei prezzi è ammessa esclusivamente in presenza di clausole revisionali chiare, precise e inequivocabili inserite nei documenti di gara iniziali. L'interpretazione autentica dell'art. 106, comma 1, lett. c), n. 1, introdotta dall'art. 7, comma 2-ter del D.L. n. 36/2022, ha natura eccezionale e derogatoria, riferendosi testua (...)
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REVISIONE PREZZI APPLICABILE ALLA PROROGA TECNICA SENZA NUOVA NEGOZIAZIONE
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione dei prezzi opera obbligatoriamente in presenza di una proroga tecnica, intesa come mero differimento del termine finale di scadenza del rapporto che rimane disciplinato dalle condizioni originarie. Al contrario, la revisione non è applicabile in caso di rinnovo contrattuale, il quale, comportando una nuova negoziazione tra le parti, (...)
NATURA BIFASICA DELLA REVISIONE PREZZI E ONERE PROBATORIO DELL'OPERATORE ECONOMICO
In tema di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006, la posizione dell'appaltatore è di interesse legittimo quanto all'an della pretesa, configurandosi come diritto soggettivo solo dopo il provvedimento di riconoscimento. L'indice ISTAT FOI costituisce il limite massimo dell'adeguamento, ferma restando la necessità per l'impresa di fornire prova puntuale degli incrementi dei costi effettivamen (...)
Argomenti:
SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SE LA REVISIONE PREZZI IMPLICA DISCREZIONALITA' NELL'AN E NEL QUANTUM (106.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi che subordina la variazione del corrispettivo a un apprezzamento della stazione appaltante circa la portata delle modifiche, pur entro i parametri ISTAT, configura una posizione di interesse legittimo che giustifica la giurisdizione del giudice amministrativo. Tale pretesa non è soggetta a decadenza con la scadenza del contratto, potendo (...)
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INCOMPATIBILITÀ TRA FONDO OPERE INDIFFERIBILI E ADEGUAMENTO STRAORDINARIO DEI PREZZI NEGLI APPALTI (26.6)
Ai sensi dell'art. 26, comma 6-ter, del D.L. n. 50/2022, gli appalti pubblici che hanno accesso al Fondo per l'avvio delle opere indifferibili sono esclusi dal meccanismo di adeguamento straordinario dei prezzi basato sugli stati di avanzamento lavori. Tale disciplina, di natura eccezionale e derogatoria, configura un sistema di alternatività volto a prevenire fenomeni di sovracompensazione e dupl (...)
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REVISIONE PREZZI AMMISSIBILE ANCHE DOPO LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE
Il diritto alla revisione dei prezzi, finalizzato a mantenere l'equilibrio contrattuale e la qualità delle prestazioni, soggiace alla prescrizione quinquennale e può essere azionato anche dopo la scadenza del contratto. L'amministrazione è tenuta a istruire il procedimento verificando l'effettiva onerosità sopravvenuta, mentre l'appaltatore ha l'onere di allegare e provare lo squilibrio economico (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI SENZA ADEGUATA ISTRUTTORIA SUI COSTI DEL LAVORO
In materia di appalti pubblici di servizi, il riconoscimento del compenso revisionale postula l'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante, la quale deve procedere a una preventiva e analitica verifica dei presupposti fattuali. È pertanto illegittimo il provvedimento di diniego che ometta di confrontarsi con i dati oggettivi forniti dall'operatore economico (...)
OBBLIGATORIETÀ DELLA REVISIONE PREZZI E NULLITÀ DELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI DEROGATORIE
In tema di appalti pubblici di servizi e forniture, l'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 impone l'obbligo di inserire nei contratti ad esecuzione periodica o continuativa una clausola di revisione periodica del prezzo. Tale disposizione ha natura imperativa, determinando la nullità di eventuali clausole contrattuali che escludano il diritto alla revisione e la loro sostituzione automatica ai sensi de (...)
LA REVISIONE PREZZI NON È AUTOMATICA E RICHIEDE LA PROVA DELL'AUMENTO DEI COSTI (44.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi non opera automaticamente in base alla variazione degli indici ISTAT, ma richiede un'istruttoria della stazione appaltante volta a verificare l'effettiva rottura dell'equilibrio contrattuale, restando in capo all'operatore economico l'onere di dimostrare l'incremento dei costi subiti. (...)
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LEGITTIMA LA BASE D'ASTA ANCORATA AI COSTI TABELLARI VIGENTI SENZA PREVEDERE AUMENTI SALARIALI FUTURI (41.14)
La legittimità della base d'asta va valutata alla luce delle tabelle ministeriali vigenti al momento dell'indizione della gara, ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. 36/2023. Non è configurabile un vizio di eccesso di potere o violazione di legge qualora l'amministrazione non consideri aumenti salariali futuri, ancorché previsti dalla contrattazione collettiva, poiché tali variabili trovano il loro nat (...)
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LA REVISIONE PREZZI OPERA ANCHE DURANTE LA PROROGA TECNICA DEL RAPPORTO (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, l'istituto della revisione dei prezzi opera per legge anche durante il periodo di proroga del contratto, qualora questa consista nel solo differimento del termine finale del rapporto originario. Al contrario, la revisione non è dovuta in caso di rinnovo contrattuale derivante da una nuova negoziazione o qualora interven (...)
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INAPPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI AI RAPPORTI DI FATTO E ALLE PROROGHE NON PREVISTE
La revisione dei prezzi non si applica ai rapporti proseguiti di fatto oltre la scadenza contrattuale o mediante proroghe non contemplate negli atti di gara, specialmente qualora l'operatore non abbia impugnato i provvedimenti amministrativi che disponevano la prosecuzione del servizio a condizioni economiche predeterminate. (...)
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ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ANCHE SE RITENUTA INFONDATA DALL'AMMINISTRAZIONE (2.1)
Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di concludere il procedimento di revisione dei prezzi con un provvedimento espresso, anche in forma semplificata, non potendo l'amministrazione opporre l'infondatezza della pretesa o la prescrizione del diritto per giustificare la propria inerzia, in quanto il dovere di provvedere prescinde dal merito della domanda. (...)
INAPPLICABILITÀ RETROATTIVA DEL DIVIETO DI REVISIONE PREZZI AI CONTRATTI STIPULATI ANTE RECEPIMENTO REGIONALE
In materia di appalti pubblici di lavori, il diritto alla revisione dei prezzi è regolato dalla normativa vigente al momento della stipula del contratto. Qualora una legge regionale recepisca un divieto nazionale di revisione prezzi successivamente alla conclusione del rapporto contrattuale, tale divieto non può operare retroattivamente, restando il rapporto disciplinato dalla normativa anteriore (...)
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NATURA DI PROROGA TECNICA E OBBLIGO DI REVISIONE DEI PREZZI PER L'EQUILIBRIO CONTRATTUALE
In materia di appalti pubblici, la prosecuzione del servizio finalizzata a garantire la continuità nelle more di una nuova gara configura una proroga tecnica e non un rinnovo; tale fattispecie non consente all'amministrazione di imporre unilateralmente il canone originario risalente nel tempo, sussistendo l'obbligo di procedere alla revisione dei prezzi per preservare l'equilibrio dinamico del sin (...)
INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI SENZA APPOSITA CLAUSOLA NEI DOCUMENTI DI GARA (106.1)
L'art. 106, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 50/2016 richiede che le clausole di revisione dei prezzi siano previste nei documenti di gara iniziali in modo chiaro e inequivocabile. In difetto di tale previsione, l'appaltatore non può pretendere l'adeguamento del canone, restando salva unicamente la tutela civilistica della risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta dinanzi al giudice ordinario. (...)
REVISIONE PREZZI: COMPETENZA DEL SOGGETTO AGGREGATORE E DECORRENZA DALL'ISTANZA FORMALE COMPLETA (1.511)
La revisione dei prezzi nei servizi ad esecuzione continuata stipulati da soggetti aggregatori richiede l'esercizio di un potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, con conseguente giurisdizione del giudice amministrativo. La competenza a decidere sull'istanza appartiene al soggetto aggregatore e non ai singoli enti aderenti, poiché la revisione incide sulla convenzione quadro. Ai fini d (...)
SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SULL'ADEGUAMENTO PREZZI AUTOMATICO (26.6-BIS)
Le controversie relative alla revisione dei prezzi prevista dall'art. 26, commi 6-bis e 6-ter, del D.L. n. 50/2022 appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario. Tale meccanismo di adeguamento, essendo ancorato a parametri oggettivi predeterminati dal legislatore, configura un diritto soggettivo in capo all'appaltatore, escludendo l'esercizio di poteri autoritativi da parte della stazione (...)
Argomenti:
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E INTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione dei prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 riveste carattere imperativo e si inserisce automaticamente nel contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c. Essa attribuisce all'appaltatore un diritto soggettivo perfetto volto a neutralizzare variazioni imprevedibili dei costi, assicurando la continuità e la qualità della prestazi (...)
NATURA IMPERATIVA E AUTOMATICA DELLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo ha natura imperativa e si inserisce automaticamente nel contratto, configurando un diritto soggettivo perfetto dell'appaltatore volto a preservare l'equilibrio economico della prestazione a fronte di variazioni dei costi di produzione. (...)
IL RINNOVO CONTRATTUALE PRECLUDE LA REVISIONE PREZZI PREVISTA PER IL RAPPORTO ORIGINARIO
In tema di appalti pubblici, la distinzione tra proroga e rinnovo del contratto è sostanziale: mentre la prima comporta il solo differimento del termine finale del rapporto regolato dall'atto originario, il secondo scaturisce da una nuova negoziazione che rende incompatibile l'immediata applicazione della clausola di revisione prezzi. Qualora l'operatore economico accetti la prosecuzione del servi (...)
Liquidazione compenso Commissario ad acta per revisione prezzi e silenzio PA
Spetta al Giudice Amministrativo, in sede di liquidazione del compenso per il Commissario ad acta, determinare l'ammontare dovuto tenendo conto dell'impegno profuso e dei risultati ottenuti, ponendo l'onere economico a carico della Stazione Appaltante che, restando inadempiente, ha costretto il Ricorrente ad attivare la fase di esecuzione. (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI E DIRITTO AL COMPENSO REVISIONALE
Negli appalti pubblici di servizi e forniture a esecuzione periodica o continuativa, la clausola di revisione dei prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 riveste carattere imperativo, integrando automaticamente il regolamento contrattuale e prevalendo su eventuali pattuizioni difformi che sono colpite da nullità parziale. (...)
SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI IN REGIME DI PROROGA TECNICA
L'amministrazione ha il dovere di esitare con un provvedimento espresso l'istanza di revisione dei prezzi presentata dall'appaltatore, in quanto il diritto alla revisione, previsto da norme imperative e richiamato dal capitolato, impone l'attivazione di un'istruttoria volta a verificare la sussistenza dei presupposti per l'adeguamento del corrispettivo. (...)
IL LIMITE TEMPORALE DELLA COMPENSAZIONE NON SI APPLICA ALLA REVISIONE PREZZI (29.5)
In tema di appalti pubblici, la distinzione normativa tra revisione prezzi e compensazione comporta che le limitazioni temporali dettate dal legislatore per quest'ultima non siano applicabili alla prima. Pertanto, è illegittimo il diniego di revisione prezzi motivato dalla contabilizzazione dei lavori nell'anno solare di presentazione dell'offerta, in quanto tale preclusione opera esclusivamente p (...)
DISTINZIONE TRA REVISIONE PREZZI E VARIANTI PER SOPRAVVENIENZE NEL RIEQUILIBRIO CONTRATTUALE (106.1)
La disciplina delle varianti in corso d'opera per circostanze impreviste e imprevedibili non può essere invocata dall'appaltatore per aggirare i limiti temporali o quantitativi della clausola di revisione prezzi prevista dal contratto. La sottoscrizione del contratto senza riserve, in un momento in cui gli incrementi dei costi del personale derivanti dal rinnovo del CCNL sono già noti o prevedibil (...)
Argomenti:
REVISIONE PREZZI AMMESSA SOLO PER LAVORAZIONI DI SICUREZZA CON MATERIALI SOGGETTI A VARIAZIONI
In tema di appalti pubblici, la revisione prezzi prevista dalla normativa emergenziale per contrastare l'aumento dei costi dei materiali non si applica indistintamente a tutti gli oneri della sicurezza, ma solo a quelli riconducibili a lavorazioni in senso stretto che impiegano materiali monitorati dai decreti ministeriali. Restano esclusi dal calcolo revisionale i costi relativi a noli, DPI, serv (...)
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SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE
L'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore ai sensi dell'art. 115 del D.Lgs. n. 163 del 2006 genera in capo alla stazione appaltante, anche se costituita in forma di fondazione lirico-sinfonica, un obbligo di provvedere espresso, la cui inerzia è sindacabile tramite il rito del silenzio dinanzi al giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva. (...)
L'ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO ESPRESSO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO (117.2)
Nel rito avverso il silenzio-inadempimento, la sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso da parte dell'Amministrazione, anche se di contenuto negativo e non satisfattivo della pretesa sostanziale, determina l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse, in quanto l'obbligo procedimentale risulta comunque adempiuto, restando salva la facoltà del ricorrente di impugnare l'atto sopr (...)
INAMMISSIBILE LA VARIANTE PER CIRCOSTANZE IMPREVISTE FINALIZZATA AL SOLO RIEQUILIBRIO ECONOMICO DELL'APPALTATORE (106.1)
La variante in corso d'opera per circostanze impreviste risponde a un interesse esclusivo dell'amministrazione e non può essere invocata dal contraente privato per rimediare all'onerosità sopravvenuta della prestazione, restando tale valutazione confinata nell'ambito della discrezionalità amministrativa non sindacabile nel merito. (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI FONDATO SU PARAMETRI CONTRATTUALI NON OMOGENEI
In tema di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006, è illegittimo il provvedimento di diniego dell'amministrazione che si fondi esclusivamente sul confronto tra il corrispettivo contrattuale e i prezzi offerti in una successiva procedura di gara, qualora quest'ultima presenti differenze strutturali, oggettive e temporali tali da determinare un diverso equilibrio tecnico-economico del servizio (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE CONTROVERSIE SULL'ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI NEGLI APPALTI (26.6-TER)
Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie aventi ad oggetto la revisione straordinaria dei prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022, in quanto tale norma configura un meccanismo di adeguamento automatico e vincolato che esclude ogni discrezionalità della stazione appaltante, configurando una posizione di diritto soggettivo in capo all'appaltatore relativa al quantum del corri (...)
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OBBLIGO DI VALUTARE LA MODIFICA CONTRATTUALE PER IL DUPLICE RINNOVO RAVVICINATO DEL CCNL (106.1)
In tema di varianti e modifiche contrattuali durante il periodo di efficacia di un appalto, il verificarsi di un duplice rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro in un arco temporale estremamente ridotto impone alla Stazione Appaltante l'esercizio del potere discrezionale di valutazione circa la sussistenza di circostanze impreviste e imprevedibili ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett (...)
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Estinzione per perenzione del ricorso sull'adeguamento prezzi negli appalti
Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere dichiarato perento qualora, entro i termini e secondo le modalità previsti dall'art. 82, comma 1, del codice del processo amministrativo, non sia stata presentata una nuova istanza di fissazione di udienza, comportando l'estinzione del giudizio. (...)
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SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SULL'ANNULLAMENTO DEL CERTIFICATO DI PAGAMENTO IN FASE ESECUTIVA
La giurisdizione sulle controversie inerenti alla revisione prezzi e alla liquidazione dei compensi in fase di esecuzione contrattuale appartiene al Giudice Ordinario, trattandosi di diritti soggettivi derivanti da un rapporto paritetico. L'adozione di un provvedimento di annullamento in autotutela da parte della stazione appaltante non sposta la giurisdizione al Giudice Amministrativo se l'atto i (...)
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SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PER CARO MATERIALI (26.1)
L'azione avverso il silenzio è fondata qualora la Stazione Appaltante ometta di adottare una determinazione esplicita sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, in quanto la normativa emergenziale configura un obbligo di provvedere finalizzato a ripristinare l'equilibrio contrattuale; la mera pendenza della richiesta di accesso al Fondo per l'adeguamento prezzi non esonera l'amm (...)
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Revisione prezzi: rinuncia alla cautelare per pendenza di trattative stragiudiziali
La richiesta di cancellazione dal ruolo di una domanda cautelare, formulata congiuntamente dalle parti per consentire lo svolgimento di trattative stragiudiziali, non è conciliabile con il principio di concentrazione e celerità di cui all'art. 73, comma 1-bis c.p.a. e deve pertanto essere intesa quale rinuncia alla domanda cautelare stessa; parimenti, la pendenza di tali trattative preclude l'acco (...)
INAPPLICABILITÀ DEL LIMITE DI REMUNERAZIONE AI PROGETTI PRESENTATI DOPO IL DECRETO AIUTI (27.1)
L'ambito temporale di applicazione dell'art. 27, d.l. n. 50 del 2022, relativo all'aggiornamento dei prezzi per i concessionari, riguarda esclusivamente i progetti presentati e in corso di istruttoria alla data del 17 maggio 2022 o già approvati a tale data; pertanto, per i progetti presentati successivamente, non opera il divieto di concorso dei maggiori oneri alla determinazione della remunerazi (...)
REVISIONE PREZZI: NON È CONDIZIONATA NÉ PARALIZZABILE DAI TEMPI DI EFFETTIVO TRASFERIMENTO DEI FONDI DA PARTE DEI MINISTERI ALLA STAZIONE APPALTANTE
In tema di appalti pubblici, la controversia sul riconoscimento dei maggiori oneri da revisione prezzi spetta alla giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di un automatismo ancorato a parametri oggettivi privo di discrezionalità amministrativa."[...] è rigettata l’eccezione di difetto di giurisdizione, atteso che in (...)
ADEGUAMENTO PREZZI DL 50/2022: INAPPLICABILITÀ AGLI APPALTI PRIVATI DI SOCIETÀ MISTE
In tema di adeguamento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, la controversia appartiene alla giurisdizione del Giudice Ordinario. Tuttavia, la misura straordinaria di cui all'art. 26 del D.L. n. 50/2022 è inapplicabile qualora il contratto conservi natura di appalto privato (stipulato tra società di capitali, se (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA COMPENSAZIONE PREZZI PER GLI APPALTI CHE ACCEDONO AL FONDO OPERE INDIFFERIBILI (26.6)
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che beneficia dell'adeguamento del quadro economico tramite il Fondo Opere Indifferibili non può invocare i meccanismi di compensazione per il rincaro materiali. La normativa emergenziale configura tali rimedi come alternativi, al fine di garantire la sostenibilità dell'opera senza generare sovracompensazioni a carico della finanza pubblica. (...)
NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA REVISIONE PREZZI E TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECADENZIALE
L'istanza di revisione dei prezzi presentata dall'appaltatore dà avvio a un procedimento amministrativo che sfocia in un provvedimento autoritativo, a fronte del quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo. Ne consegue che l'eventuale provvedimento di diniego deve essere impugnato entro il termine decadenziale di sessanta giorni, non assumendo rilievo sospensivo né la presen (...)
ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ANCHE SE IL CONTRATTO E' SCADUTO (2.1)
Sussiste l'obbligo della stazione appaltante di provvedere espressamente sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, ai sensi dell'art. 2 della L. n. 241/1990, qualora la richiesta non si configuri come mero sollecito ma contenga nuovi elementi di fatto o calcoli aggiornati. L'eventuale scadenza del contratto o l'infondatezza nel merito della pretesa non esonerano l'amministrazio (...)
SOPRAVVENIENZE RETRIBUTIVE E TECNICHE NON INFICIANO L'AGGIUDICAZIONE MA ATTENGONO ALLA FASE ESECUTIVA (106.1)
Le modifiche ai contratti collettivi nazionali di lavoro e le nuove disposizioni tecniche di settore intervenute successivamente alla presentazione delle offerte e alla verifica dell'anomalia non hanno effetto retroattivo sulla legittimità dell'aggiudicazione, spettando alla fase esecutiva l'eventuale attivazione dei rimedi di riequilibrio contrattuale. (...)
REVISIONE PREZZI APPLICABILE ALLE PROROGHE MA ESCLUSA IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE (115.1)
In materia di appalti pubblici, la domanda di accertamento del diritto alla revisione prezzi deve essere riqualificata come azione avverso il silenzio-inadempimento qualora l'amministrazione sia rimasta inerte, spettando alla stessa l'esercizio del potere istruttorio. Il compenso revisionale ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 è dovuto in caso di proroga contrattuale, intesa come mero differimento del ter (...)
SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (106.1)
In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico attiva un procedimento amministrativo autoritativo che la stazione appaltante è obbligata a concludere con un provvedimento espresso, ai sensi della legge sul procedimento amministrativo. Poiché tale attività sottende l'esercizio di un potere discrezionale volto al bilanciamento tra l'interesse del priva (...)
IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA L'ADEGUAMENTO DEI PREZZI SENZA CLAUSOLA REVISIONALE (106.1)
L'istituto delle varianti in corso d'opera di cui all'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 50/2016 non è finalizzato al riequilibrio contrattuale, funzione propria della revisione prezzi, ma alla gestione di modifiche prestazionali; pertanto, l'iniziativa dell'appaltatore volta a ottenere l'adeguamento dei corrispettivi per l'aumento dei costi del personale è inammissibile in assenza di clausole (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA SOGLIA REVISIONALE DEL DIECI PER CENTO AI BENI NON INDIFFERENZIATI (106.1)
In tema di noleggio autoveicoli, l'indice dei prezzi al consumo per la divisione trasporti non è riferibile a beni indifferenziati, rendendo inapplicabile la soglia del dieci per cento prevista dalla normativa speciale. Prevale la clausola revisionale pattuita ai sensi della disciplina generale che garantisce l'equilibrio contrattuale senza limiti minimi di variazione. (...)
REVISIONE PREZZI: INAPPLICABILITÀ SOGLIA DIECI PER CENTO PER BENI COMPLESSI (106.1)
La revisione dei prezzi nei contratti di servizi e forniture, ove prevista da clausole chiare e precise della lex specialis ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 50/2016, non incontra il limite della variazione minima del 10% qualora l'indice di riferimento non riguardi beni indifferenziati, dovendosi intendere per tali solo i beni fungibili e standardizzati di qualità uniforme. (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA SOGLIA DEL DIECI PER CENTO ALLA REVISIONE PREZZI PER BENI NON INDIFFERENZIATI (106.1)
In tema di revisione prezzi nei contratti stipulati da soggetti aggregatori, la soglia del dieci per cento prevista per i beni indifferenziati non si applica qualora la clausola contrattuale faccia riferimento a indici settoriali complessi che includono servizi e componenti non standardizzate, dovendo in tal caso prevalere la specifica disciplina pattizia volta al mantenimento dell'equilibrio sina (...)
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INCONFIGURABILITÀ DEL SILENZIO INADEMPIMENTO IN PRESENZA DI ATTI ESPRESSI DI RISCONTRO (2.1)
Non è configurabile il silenzio-inadempimento dell'amministrazione quando le istanze di revisione prezzi siano state oggetto di riscontri documentali espressi, siano essi note istruttorie a contenuto decisorio o determinazioni dirigenziali; in tali ipotesi, la contestazione della legittimità del contenuto del provvedimento deve avvenire tramite l'impugnazione dell'atto espresso e non attraverso il (...)
REVISIONE PREZZI DOVUTA ANCHE SENZA RISERVA DURANTE L'ESECUZIONE CONTRATTUALE (115.1)
La revisione dei prezzi pattuita contrattualmente si qualifica come atto dovuto e non può essere esclusa unilateralmente dalla stazione appaltante. Tale facoltà non è soggetta a termini di decadenza né alla previa apposizione di riserve, rimanendo attivabile dal prestatore entro il termine di prescrizione del diritto di credito, anche in caso di intervenuta proroga del contratto alle medesime cond (...)
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LA REVISIONE PREZZI RICHIEDE LA PROVA DELL'AUMENTO DEI COSTI SENZA AUTOMATISMI BASATI SULL'INDICE ISTAT (115.1)
In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi fondata sull'incremento dei costi della manodopera non può essere accolta sulla base della mera applicazione automatica dell'indice ISTAT FOI, in quanto tale parametro non include il costo del lavoro. Grava sull'operatore economico l'onere di fornire prova documentale analitica degli aumenti effettivamente subiti, non essendo sufficiente l (...)
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LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO CAUSA RIALZO PREZZI (213.10)
L'iscrizione nel Casellario Informatico operata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione ha valore di pubblicità-notizia e non richiede una valutazione di merito sulla fondatezza delle ragioni dell'operatore economico, essendo sufficiente la verifica della conferenza del fatto rispetto alle finalità di trasparenza del mercato. Il rifiuto di sottoscrivere il contratto per rincaro delle materie prime (...)
EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE DI SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE SUL RICORSO
In virtù del principio dispositivo, la dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse resa dal ricorrente prima che la causa sia trattenuta in decisione determina l'improcedibilità del ricorso, precludendo al giudice ogni valutazione sulla legittimità degli atti impugnati, anche in presenza di contestazioni sulle spese di lite. (...)
NO CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE SE L'AUTOTUTELA DERIVA DA NUOVA ISTRUTTORIA DOCUMENTALE
La declaratoria di cessazione della materia del contendere postula che la pretesa del ricorrente sia soddisfatta in via extragiudiziale in conseguenza di un provvedimento favorevole adottato sulla base della medesima situazione originaria. Qualora il provvedimento satisfattivo sia invece l'esito di una nuova istruttoria condotta alla stregua di documentazione assente nell'istanza originaria, il ri (...)
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REVISIONE PREZZI: NECESSARIA CLAUSOLA SPECIFICA PER BENI INDIFFERENZIATI (106.1)
In tema di revisione prezzi, l'intervento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha natura sussidiaria e presuppone l'esistenza di una clausola contrattuale specifica di indicizzazione a beni indifferenziati, la cui assenza non può essere colmata da rinvii generici alla normativa speciale o da interpretazioni estensive del contratto. (...)
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NULLITÀ DELLA CLAUSOLA CHE LIMITA AL CINQUANTA PER CENTO LA REVISIONE PREZZI
In tema di appalti pubblici di servizi e forniture, la clausola del disciplinare di gara che limita l'adeguamento dei prezzi a una percentuale ridotta dell'indice ISTAT FOI è nulla per violazione dell'articolo centoquindici del decreto legislativo numero centosessantatré del duemilasei. Tale disposizione riveste natura imperativa e prevale sull'autonomia negoziale delle parti, determinando l'inser (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU MECCANISMI DI ADEGUAMENTO AUTOMATICO
Nelle controversie in materia di revisione prezzi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste nell'ipotesi in cui il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo all'amministrazione, a cui sia attribuito uno spettro di valutazione discrezionale; diversamente, qualora la clausola individui un obbligo puntuale e automatico di adeguamento, la (...)
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ILLEGITTIMA L'APPLICAZIONE AUTOMATICA DELL'INDICE REVISIONALE ANTECEDENTE SENZA UNA NUOVA ISTRUTTORIA (115.1)
In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici di durata, l'Amministrazione decade nell'eccesso di potere per difetto di istruttoria qualora estenda automaticamente il tasso revisionale calcolato per un'annualità a quella successiva, omettendo di considerare l'eventuale variazione significativa degli indici ISTAT (nella specie, l'indice FOI) intervenuta nel frattempo, poiché la revisione d (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NON AZZERA IL RISCHIO D'IMPRESA DELL'APPALTATORE
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 costituisce un rimedio temperato di riequilibrio che non può tradursi in una rideterminazione automatica del prezzo tale da azzerare il rischio d'impresa. Ne consegue che l'appaltatore non può pretendere l'applicazione di indici diversi da quelli stabiliti nella lex specialis, basati su dati ufficiali, a meno (...)
NATURA AUTORITATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E INAMMISSIBILITÀ DELL'ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO
È inammissibile il ricorso proposto contro un diniego di revisione prezzi che si limiti a confermare precedenti dinieghi non impugnati tempestivamente, qualora l'amministrazione non abbia proceduto a una nuova istruttoria o a una rinnovata valutazione degli elementi di fatto. La pretesa alla revisione dei prezzi non ha natura di diritto soggettivo perfetto, ma di interesse legittimo, in quanto sub (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI ANCORATA AD AUTOMATISMI PARAMETRICI
Qualora la controversia sulla revisione dei prezzi riguardi l'applicazione di parametri vincolanti predeterminati dal legislatore o dalla lex specialis, configurando una posizione paritetica tra le parti nella fase esecutiva del rapporto, la cognizione appartiene al giudice ordinario, residuando la giurisdizione amministrativa solo in presenza di contestazioni sull'esercizio del potere discreziona (...)
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CALCOLO SOGLIA REVISIONE PREZZI BASATO SULLA VARIAZIONE LORDA DELLA PRESTAZIONE
È illegittimo il provvedimento di diniego della revisione prezzi qualora l'Amministrazione verifichi il mancato superamento della soglia legale di ammissibilità (pari al 10% del corrispettivo) calcolando l'incremento sui valori netti già depurati dall'alea contrattuale, anziché sulla variazione lorda dell'importo della prestazione derivante dall'aumento dei prezzi correnti. (...)
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COMPENSO COMMISSARIO AD ACTA LIQUIDATO IN BASE ALLA COMPLESSITÀ DEL CALCOLO
Ai fini della liquidazione del compenso spettante al Commissario ad acta, l'autorità giudiziaria deve valutare la complessità delle operazioni poste in essere, con particolare riguardo alle difficoltà tecniche connesse alla determinazione dei ricalcoli monetari e all'onerosità dell'interlocuzione con le parti, ponendo l'onere economico a carico dell'amministrazione inadempiente. (...)
INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E OBBLIGO DI ESCLUSIONE DELL'OFFERTA ANOMALA (110.4)
Ai sensi degli artt. 41 e 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve escludere l'offerta qualora il costo del personale risulti inferiore ai minimi salariali inderogabili stabiliti per legge. Tale inadeguatezza non può essere giustificata dalla presenza di una clausola di revisione prezzi nel disciplinare, la quale mira esclusivamente al riequilibrio del corrispettivo per eventi sopravven (...)
Argomenti:
REVISIONE PREZZI FACOLTATIVA E RINNOVO CCNL COME RISCHIO OPERATIVO (106.1)
Nel regime del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è subordinata alla previsione di clausole chiare e precise nella lex specialis, la cui assenza impedisce all’operatore di vantare pretese contrattuali di riequilibrio. L’incremento dei costi del personale derivante dal rinnovo della contrattazione collettiva non costituisce un evento straordinario ed imprevedibile ai sensi dell'art. 106, comma (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLATE
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario laddove la clausola del disciplinare o della convenzione non riservi alla Stazione Appaltante alcun margine di discrezionalità circa l'an o il quantum dell'adeguamento, configurando la posizione dell'appaltatore come diritto soggettivo perfetto inerente alla fase esecutiva del rapporto paritetic (...)
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IL GIUDICATO SULLA REVISIONE PREZZI PRECLUDE NUOVE DOMANDE BASATE SU DIVERSE QUALIFICAZIONI NEGOZIALI
Il principio del ne bis in idem impedisce la riproposizione di una domanda di revisione prezzi già respinta con sentenza passata in giudicato, qualora la nuova azione riguardi lo stesso bene della vita e le medesime annualità, restando irrilevante che il ricorrente invochi una diversa qualificazione giuridica del rapporto negoziale che era già pienamente deducibile nel precedente contenzioso. (...)
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DECORRENZA INTERESSI MORATORI SUL COMPENSO REVISIONALE SOLO DALLA DETERMINAZIONE AMMINISTRATIVA (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi e forniture, gli interessi moratori dovuti sul compenso revisionale ai sensi del D.Lgs. 231/2002 decorrono non dalla data della domanda di revisione o dell'esecuzione della prestazione, ma dal momento in cui il credito diviene liquido ed esigibile a seguito della deliberazione di riconoscimento dell'an e del quantum da parte della Stazione Appaltante; nel (...)
REVISIONE PREZZI CON SOGLIA DEL DIECI PER CENTO PER I SOGGETTI AGGREGATORI (106.1)
Il sistema di revisione prezzi per i contratti derivanti da convenzioni quadro dei soggetti aggregatori (Consip) è assoggettato al regime speciale dell'art. 1, comma 511, della Legge n. 208/2015, espressamente richiamato dall'art. 106, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016. Ne consegue che l'adeguamento dei canoni non è automatico al solo variare dell'indice ISTAT di riferimento, ma richiede l'a (...)
APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO SULLA LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO ALLA REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI
Ai fini della decisione sulla spettanza della revisione dei prezzi negli appalti di servizi, è legittimo l'ordine istruttorio rivolto alla stazione appaltante affinché depositi una relazione documentata sui fatti di causa e sulle motivazioni del rigetto dell'istanza di adeguamento formulata dal contraente. (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELLA REALTÀ SOSTANZIALE SUI DATI FORMALI BDNCP PER L'ACCESSO AI FONDI PREZZI (26.6-QUATER)
È illegittimo il diniego di accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche fondato esclusivamente sulla qualificazione dell'appalto come 'servizio' risultante dalla BDNCP, qualora l'istruttoria ometta di valutare il contenuto sostanziale del contratto e la documentazione prodotta dall'interessato. Le risultanze delle banche dati nazionali hanno rilievo indiziario e recessivo rispetto a (...)
REVISIONE PREZZI INAMMISSIBILE SENZA RAPPORTO CONTRATTUALE VALIDO (106.2)
In materia di appalti pubblici, la richiesta di revisione dei prezzi formulata ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 non può trovare accoglimento qualora il titolo dell'aggiudicazione sia stato annullato in sede giurisdizionale, venendo meno il necessario presupposto del rapporto contrattuale valido. Inoltre, le modifiche non sostanziali previste dal comma 2 dello stesso articolo sono precluse (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI DA CLAUSOLA CONTRATTUALE PARITETICA
Nelle controversie aventi ad oggetto la clausola di revisione del prezzo negli appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste solo ove il contenuto della clausola implichi la permanenza di un potere autoritativo in capo alla stazione appaltante; diversamente, qualora la clausola configuri un obbligo paritetico di adempimento contrattuale, la posizione dell'appalta (...)
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IL RINNOVO CONTRATTUALE PRECLUDE LA REVISIONE PREZZI SENZA PROVA DELLO SQUILIBRIO
In tema di appalti pubblici di durata, la clausola di revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 opera esclusivamente in caso di mera proroga del contratto e non anche in sede di rinnovo, poiché quest'ultimo comporta un rinnovato esercizio dell'autonomia negoziale incompatibile con l'automatismo revisionale. Grava inoltre sull'operatore economico l'onere di fornire una prova a (...)
LEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE DEI PREZZI DI PROGETTO TRAMITE COMPARAZIONE CON OFFERTE DI SOCIETÀ COLLEGATE
Il potere di approvazione del progetto esecutivo da parte della Stazione Appaltante non si esaurisce in una verifica di conformità tecnica, ma include la valutazione di congruità economica. È legittima la sostituzione dei nuovi prezzi proposti dal concessionario con valori desunti da offerte tecniche presentate da società collegate per interventi simili, in quanto tali parametri costituiscono indi (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE SULLA REVISIONE PREZZI IN FASE ESECUTIVA (106.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo a favore del giudice ordinario nel caso in cui l'impugnazione verta sulla clausola di invarianza del prezzo inserita in un contratto o accordo quadro gia' stipulato e in fase di esecuzione. In tale contesto, la pretesa alla revisione del corrispettivo non e' piu' riconducibile all'esercizio di poteri autor (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI VINCOLATA A PARAMETRI CONTRATTUALI PREDEFINITI (106.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario ogniqualvolta la disciplina contrattuale preveda un obbligo di adeguamento tariffario ancorato a parametri oggettivi e predeterminati, escludendo ogni margine di valutazione discrezionale della stazione appaltante sulla congruità della richiesta. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente depositi in giudizio una dichiarazione formale con la quale affermi di non aver più interesse alla decisione della causa, precludendo al Collegio l'esame dei motivi di doglianza relativi alla quantificazione degli oneri di revisione prezzi. (...)
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ESCLUSA LA REVISIONE PREZZI PER LE LAVORAZIONI ESEGUITE NELLO STESSO ANNO DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA
In tema di appalti pubblici, la revisione straordinaria dei prezzi di cui all'art. 1-septies del D.L. n. 73/2021 non è dovuta per le lavorazioni contabilizzate nello stesso anno solare di presentazione dell'offerta economica. Tale esclusione risponde al principio generale per cui, nel primo anno di contratto, l'Operatore Economico è tenuto a rispettare le condizioni economiche formulate in gara, i (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE
Nel processo amministrativo, qualora l'operatore economico ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della controversia nel merito, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, restando precluso ogni esame sulla legittimità degli atti di aggiornamento dei prezzi impugnati. (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI
La clausola di revisione prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 ha carattere imperativo e si inserisce automaticamente nei contratti di appalto di servizi a esecuzione continuativa ai sensi dell'art. 1339 c.c., trovando applicazione anche durante i periodi di proroga tecnica. La quantificazione del compenso revisionale deve essere ancorata all'indice ISTAT FOI (famiglie di operai e i (...)
Argomenti:
IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER DEFINIZIONE TRANSATTIVA DELLA CONTROVERSIA
La definizione transattiva della controversia raggiunta tra le parti in pendenza del giudizio di appello comporta la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, con conseguente dichiarazione di improcedibilità dell'impugnazione, atteso che l'assetto di interessi definito convenzionalmente sostituisce l'accertamento giurisdizionale della pretesa. (...)
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INESISTENZA DI UN OBBLIGO DI REVISIONE PREZZI SENZA ESPRESSA CLAUSOLA NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
Ai sensi dell'art. 106 del d.lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi negli appalti pubblici è consentita solo se prevista nei documenti di gara iniziali mediante clausole chiare, precise e inequivocabili. In mancanza di tali clausole, l'operatore economico non può pretendere l'aggiornamento del corrispettivo invocando l'integrazione automatica del contratto o i principi di buona fede, gravando su di (...)
REVISIONE PREZZI: IL CREDITO NON È ESIGIBILE SENZA COPERTURA FINANZIARIA DELL'ENTE LOCALE
In tema di appalti pubblici, la prova scritta necessaria per l'emissione di un decreto ingiuntivo contro un ente locale deve riguardare non solo l'esistenza del credito ma anche la sua esigibilità. La relazione sul conto finale che riconosce somme per revisione prezzi non è sufficiente se l'obbligazione non è assistita da un provvedimento autorizzativo e dalla relativa copertura finanziaria ex D.L (...)
ESCLUSIONE DEL COSTO DEL PERSONALE DALLA REVISIONE PREZZI CON INDICE FOI (115.1)
In materia di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006, la Stazione Appaltante dispone di discrezionalità nel determinare il quantum dovuto, non essendo vincolata all'applicazione automatica dell'indice FOI sull'intero fatturato. Negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, è legittimo scorporare i costi del personale dalla base di calcolo della rivalutazione basata sugli indici I (...)
Argomenti:
INAMMISSIBILE IL RICORSO PER SILENZIO IN PRESENZA DI PRECEDENTI DINIEGI ALLA REVISIONE PREZZI
In materia di appalti pubblici, la posizione del privato rispetto alla revisione dei prezzi ha natura di interesse legittimo, essendo l'an della pretesa subordinato all'esercizio di un potere discrezionale della stazione appaltante. Ne deriva che non pu essere utilmente proposta l'azione per silenzio-inadempimento qualora l'operatore economico abbia gi ricevuto risposte negative espresse, ancorc (...)
PROVA DELLA MAGGIORE ONEROSITA' NECESSARIA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA COMPENSAZIONE PREZZI
Ai fini del riconoscimento della compensazione prezzi ex art. 1-septies D.L. 73/2021, l'appaltatore è tenuto a provare l'effettivo aggravio economico subito, in quanto la norma mira al riequilibrio del sinallagma contrattuale e non alla concessione di contributi automatici svincolati dal pregiudizio reale. (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL FONDO ADEGUAMENTO PREZZI AGLI APPALTI MISTI CON PREVALENZA SERVIZI (26.1)
In tema di revisione dei prezzi nel settore dei contratti pubblici, il meccanismo straordinario di adeguamento finanziato dal Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche si applica esclusivamente agli appalti di lavori e non è estensibile agli appalti misti aventi ad oggetto prevalente servizi, stante la natura eccezionale e derogatoria della normativa emergenziale che ne impedisce l'applicazi (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE CONTROVERSIE PER L'ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI (133.1)
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 del c.p.a. sussiste solo laddove la stazione appaltante mantenga una posizione di supremazia e discrezionalità nella determinazione del compenso. Qualora la normativa imponga un meccanismo di adeguamento automatico basato su parametri fissi e vincolanti, la posizione dell'appal (...)
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LA CESSIONE DEL CREDITO NON ESCLUDE LA LEGITTIMAZIONE DELL'APPALTATORE ALLA REVISIONE PREZZI
In tema di appalti pubblici, la cessione del credito ex art. 1260 c.c. non determina il trasferimento della posizione contrattuale dell'appaltatore, il quale conserva la piena legittimazione a richiedere la revisione dei prezzi; tale istituto infatti non configura un mero credito certo ed esigibile, ma una modifica delle condizioni economiche del contratto volta a ripristinare il sinallagma funzio (...)
CRITERI DI COMPETENZA TERRITORIALE PER LA REVISIONE PREZZI NELLE OPERE FERROVIARIE
In materia di contratti pubblici, la competenza territoriale per le controversie relative alla revisione dei prezzi e all'esecuzione del rapporto spetta al T.A.R. nella cui circoscrizione devono essere eseguiti i lavori. Tale criterio prevale anche in presenza di atti di programmazione centrali o finanziamenti PNRR, qualora l'atto impugnato spieghi i propri effetti diretti esclusivamente nell'ambi (...)
COMPETENZA AL T.A.R. PERIFERICO PER LA REVISIONE PREZZI DI OPERE FERROVIARIE LOCALI
In materia di appalti pubblici, l'individuazione del giudice territorialmente competente deve avvenire avendo riguardo all'ambito di esecuzione dei lavori e di consegna del bene, indipendentemente dalla sede della stazione appaltante o dalla riconducibilità dell'opera ad atti di programmazione di autorità centrali o a finanziamenti PNRR, salvo che detti atti generali non siano l'oggetto diretto e (...)
COMPETENZA AL GIUDICE DEL LUOGO DI ESECUZIONE PER L'ADEGUAMENTO PREZZI (13.1)
In tema di appalti pubblici, la competenza territoriale deve essere individuata con riguardo all'ambito territoriale di esecuzione delle prestazioni, indipendentemente dalla sede della stazione appaltante. Gli atti ministeriali che finanziano l'opera o ne prevedono l'inclusione in fondi straordinari si configurano come atti plurimi funzionalmente scindibili, la cui impugnazione non radica la compe (...)
ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI IN DIMINUZIONE SE PATTUITA SOLO IN AUMENTO
È illegittima la riduzione unilaterale del corrispettivo d'appalto operata dalla stazione appaltante in ragione di indici ISTAT negativi qualora le clausole contrattuali e il capitolato speciale prevedano, attraverso la metodologia del price-cap, esclusivamente meccanismi di adeguamento incrementale del prezzo, prevalendo l'autonomia negoziale e la specifica ratio della pattuizione sul generico pr (...)
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DIVIETO DI REVISIONE PREZZI IN PRESENZA DI CLAUSOLA CONTRATTUALE DI FISSAZIONE INVARIABILE (106.1)
L'istituto della revisione dei prezzi, operando come clausola esorbitante rispetto al diritto comune, deve essere interpretato in modo restrittivo e in coerenza con le previsioni della lex specialis e del contratto; qualora le parti abbiano espressamente pattuito la fissità e l'invariabilità dei prezzi, l'Appaltatore non può invocare meccanismi di riequilibrio per farmaci non rimborsabili che non (...)
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ONERE PROBATORIO PER LA COMPENSAZIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (26.1)
È legittimo il diniego parziale dell'istanza di compensazione prezzi ex art. 26 D.L. 50/2022 qualora l'amministrazione abbia correttamente applicato i prezzari regionali aggiornati e l'operatore economico non abbia assolto l'onere probatorio circa la sussistenza di maggiori costi eccedenti i listini ufficiali. La richiesta di aumento non può infatti risolversi in un generico riferimento all'adegua (...)
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LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E ONERE DI IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO NEGATIVO (115.1)
In materia di appalti pubblici, la determinazione della stazione appaltante che limita il quantum della revisione dei prezzi agli indici ISTAT/FOI costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa e non un atto paritetico, con il conseguente onere per l'operatore economico di impugnare tale decisione entro il termine decadenziale. L'aumento degli oneri retributivi derivante dall'applicazione (...)
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COMPETENZA TERRITORIALE DETERMINATA DAL LUOGO DI ESECUZIONE DEI LAVORI FERROVIARI
Sussiste la competenza territoriale del tribunale periferico per l'impugnazione di atti della fase esecutiva, quali gli ordini di servizio sulla revisione prezzi, qualora i loro effetti siano limitati al luogo di esecuzione dei lavori, restando irrilevante la sede della stazione appaltante o la natura ultraregionale dell'infrastruttura complessiva. (...)
COMPETENZA TERRITORIALE DETERMINATA DAL LUOGO DI ESECUZIONE DEI LAVORI FERROVIARI
Ai fini dell'individuazione del giudice territorialmente competente in materia di appalti, deve aversi riguardo all'ambito di esecuzione delle prestazioni dedotte in contratto; la rilevanza nazionale dell'infrastruttura e il finanziamento tramite risorse PNRR non attraggono la competenza funzionale del T.A.R. Lazio in assenza di una contestazione diretta di atti di programmazione centrale non scin (...)
NATURA AUTORITATIVA DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI E ONERE DI IMPUGNAZIONE
In materia di appalti pubblici, il diniego opposto dalla stazione appaltante all'istanza di revisione prezzi dell'appaltatore ha natura di provvedimento autoritativo incidente su posizioni di interesse legittimo; ne consegue che l'operatore economico ha l'onere di impugnare tale diniego entro il termine di decadenza, non potendo limitarsi ad agire in accertamento nel termine di prescrizione, pena (...)
IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA NON ESTENDE IL GIUDICATO OLTRE IL PERIMETRO DEL PETITUM ORIGINARIO
Nel giudizio di ottemperanza, il perimetro del comando giudiziale è definito dalla domanda proposta nel giudizio di cognizione; pertanto, l'annullamento di atti di revisione prezzi relativi a una specifica finestra temporale non comporta l'obbligo automatico di restituzione per annualità successive non impugnate, restando irrilevante che la decisione abbia sancito l'illegittimità generale di claus (...)
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ETEROINTEGRAZIONE E REVISIONE PREZZI: I LIMITI DELL'OTTEMPERANZA NEL NUOVO DINIEGO (115.1)
In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici regolati dal D.Lgs. n. 163 del 2006, la clausola di cui all'art. 115 opera per eterointegrazione necessaria del contratto. Qualora una sentenza annulli il diniego di revisione per difetto di istruttoria, l'amministrazione che proceda a un nuovo esame basato sul raffronto tra prezzi contrattuali e prezzi di mercato non elude il giudicato. Ogni (...)
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OBBLIGO DI PREAVVISO DI RIGETTO PER LE ISTANZE DI REVISIONE PREZZI RIVOLTE ALL'AGCM
In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici, il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che rigetti l'istanza di accertamento tecnico sulla variazione del valore dei beni indifferenziati deve essere preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis della Legge n. 241/1990, in quanto procedimento attivato su istanza di parte privo di (...)
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LEGITTIMITÀ DEL TERMINE ORARIO PER LA GENERAZIONE TELEMATICA DELLE ISTANZE DI ACCESSO AL FONDO PREZZI (26.4)
In materia di accesso al Fondo per l'adeguamento prezzi, il termine delle ore 16:00 fissato dal decreto ministeriale per la generazione informatica della domanda deve considerarsi legittimo e vincolante, gravando sul richiedente l'onere di diligenza nell'attivare la procedura in tempo utile, senza che ciò configuri una violazione del termine giornaliero di scadenza previsto dalla fonte primaria. (...)
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IL TERMINE RAGIONEVOLE PER L'AUTOTUTELA DEVE RISPETTARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE ECONOMICO
L'esercizio dell'autotutela decisoria su atti di revisione dei canoni deve avvenire nel rispetto del termine ragionevole e previa ponderazione degli interessi in gioco. Un ritardo di dieci anni nell'esercizio del potere di annullamento d'ufficio configura una violazione dell'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, rendendo illegittimo l'atto che travolge l'affidamento maturato dal privato durante l'e (...)
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REVISIONE PREZZI NEGATA IN ASSENZA DI CLAUSOLA CONTRATTUALE ESPRESSA (106.1)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal d.lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è subordinata alla presenza di un'apposita clausola nei documenti di gara iniziali. In assenza di tale previsione, l'appaltatore non vanta un diritto alla rinegoziazione del corrispettivo né può invocare l'integrazione automatica del contratto, restando inapplicabili i meccanismi di revisione introdotti dalla legi (...)
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IL METODO TARIFFARIO ARERA NON DETERMINA AUTOMATICAMENTE L'INCREMENTO DEL CORRISPETTIVO CONTRATTUALE D'APPALTO
Il corrispettivo contrattuale dovuto all'operatore economico affidatario di un servizio di igiene urbana non viene eterointegrato o sostituito automaticamente dai risultati derivanti dall'applicazione del metodo tariffario (MTR) di ARERA. Tale metodo definisce infatti il limite massimo delle entrate tariffarie esigibili dalla collettività (TARI) e non il compenso dell'appaltatore, il quale resta v (...)
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LEGITTIMA LA COERENZA TRA CORRISPETTIVO D'APPALTO E METODO TARIFFARIO NELLO SCHEMA DI CONTRATTO ARERA (60.1)
Lo schema tipo di contratto di servizio per la gestione dei rifiuti urbani, che impone la coerenza tra il corrispettivo d'appalto e il metodo tariffario dell'Autorità, è legittimo in quanto non preclude l'applicazione delle clausole di revisione dei prezzi previste dal Codice dei contratti pubblici, operando invece un'integrazione tra rimedi regolatori e rimedi codicistici volti a garantire la cop (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI SENZA CLAUSOLA ESPRESSA NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
In materia di appalti pubblici disciplinati dal d.lgs. n. 50 del 2016, la revisione dei prezzi è subordinata all'espressa previsione di clausole revisionali nei documenti di gara iniziali. L'assenza di tali clausole impedisce all'operatore economico di pretendere l'aggiornamento dei corrispettivi ai valori ISTAT, non potendo operare meccanismi di integrazione automatica derivanti dal d.lgs. n. 36 (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI DISCREZIONALE (133.1)
La giurisdizione sulle controversie relative alla revisione dei prezzi di cui all'art. 29, comma 1, lett. a), del D.L. n. 4/2022 spetta al giudice amministrativo, poich la norma, rinviando all'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, attribuisce all'Amministrazione un potere valutativo nella determinazione del contenuto delle clausole, escludendo l'esistenza di un mero meccanismo automatico che invece rad (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE DEI PREZZI PRESUPPONE IL CONTRATTO IN CORSO DI ESECUZIONE (106.1)
Ai sensi dell'art. 106 del d.lgs. n. 50/2016, l'attivazione del procedimento di revisione dei prezzi presuppone l'attuale vigenza del rapporto contrattuale, poiché lo strumento mira a riequilibrare il corrispettivo delle prestazioni ancora da eseguire per salvaguardare l'equilibrio negoziale futuro. Ne deriva che l'istanza presentata dopo la cessazione definitiva del contratto è tardiva, in quanto (...)
DIVIETO DI RINNOVO TACITO E LIMITI ALLE PRETESE REVISIONALI NELL'APPALTO PROROGATO (57.7)
L'art. 6, comma 2, l. n. 537 del 1993 vieta il rinnovo tacito dei contratti delle pubbliche amministrazioni per la fornitura di beni e servizi a pena di nullità; pertanto, l’abnormità di un numero di proroghe che consenta una durata del rapporto superiore alla scadenza iniziale configura un rinnovo tacito vietato, dal quale non possono derivare conseguenze giuridiche o economiche favorevoli per l’ (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI MOTIVATO CON GENERICHE ESIGENZE DI PRUDENZA (3.1)
Il diniego all'istanza di riequilibrio economico-finanziario fondato su generiche esigenze di prudenza nella gestione delle risorse pubbliche è illegittimo per difetto di motivazione, violando l'obbligo di palesare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione ai sensi dell'art. 3 della legge n. 241/1990. (...)
AMMISSIBILE L’AUTOTUTELA PER IL RECUPERO DI COMPENSAZIONI PREZZI DETERMINATE CON CRITERI ERRONEI (133.4)
Il sistema delle compensazioni dei prezzi dei materiali da costruzione, introdotto in deroga al principio del prezzo chiuso, richiede una verifica annuale degli incrementi o decrementi superiori al dieci per cento. È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di liquidazione che abbia utilizzato metodi di calcolo cumulativi o 'a ponte', in quanto contrastanti con la periodicità annua (...)
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LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEI COEFFICIENTI DI RIDUZIONE AI PREZZARI AGGIORNATI (23.16)
In tema di compensazione dei prezzi per caro materiali, i coefficienti di riduzione previsti dal progetto esecutivo e accettati contrattualmente dall'operatore economico devono essere applicati anche ai prezzi aggiornati dei prezzari regionali ex art. 26 D.L. 50/2022, poiché tali correttivi riflettono il contesto specifico di realizzazione dell'opera che non muta per effetto del solo aggiornamento (...)
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REVISIONE PREZZI ESCLUSA IN CASO DI RINEGOZIAZIONE SOSTANZIALE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI
In tema di appalti pubblici, l'operatività della clausola di revisione prezzi presuppone la mera proroga del rapporto contrattuale, intesa come differimento del termine finale senza modifiche alle condizioni pattuite. Qualora intervenga una rinegoziazione sostanziale delle prestazioni o dei corrispettivi, si configura un rinnovo (novazione) che esclude l'applicazione della revisione, poiché il nuo (...)
IL RIEQUILIBRIO ECONOMICO NON SPETTA SE IL RINNOVO CCNL ERA PREVEDIBILE SECONDO DILIGENZA (106.1)
Ai fini dell'applicazione dell'istituto della revisione dei prezzi o del riequilibrio economico, il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro non integra il presupposto dell'imprevedibilità di cui all'art. 106, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016 se l'evento era desumibile dal contesto negoziale sindacale precedente alla presentazione dell'offerta. La diligenza professionale impone (...)
INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI PER SCATTI SALARIALI PREVEDIBILI AL MOMENTO DELL'OFFERTA (60.3)
In tema di appalti pubblici, l'istituto della revisione dei prezzi di cui all'art. 60 del D.Lgs. n. 36/2023 non può essere invocato per far fronte ad aumenti retributivi derivanti dal rinnovo del CCNL applicabile quando tale rinnovo sia già noto o prevedibile al momento della presentazione dell'offerta. L'operatore economico è tenuto a formulare un'offerta che rispetti i minimi salariali inderogab (...)
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PREVEDIBILITÀ DEL RINNOVO CCNL ESCLUDE IL DIRITTO AL RIEQUILIBRIO ECONOMICO (106.1)
In materia di appalti pubblici, non è configurabile il diritto alla rideterminazione dei corrispettivi ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 50/2016 per l'aumento del costo della manodopera qualora il rinnovo contrattuale collettivo fosse prevedibile dall'operatore economico. La diligenza professionale impone al concorrente di considerare i possibili incrementi salariali già des (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI PREVALE SULLA SOGLIA MINIMA PER BENI NON STANDARDIZZATI (106.1)
La revisione prezzi basata sulla soglia del 10% prevista per i beni indifferenziati non trova applicazione quando l'appalto riguarda beni complessi e non standardizzati, come il noleggio di autoveicoli ad alte prestazioni; in tali ipotesi, prevalgono le clausole di revisione prezzi inserite dalla stazione appaltante nella lex specialis ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, anche se prive d (...)
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LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E IRRILEVANZA DEI RINNOVI DEL CCNL (115.1)
Ai fini della revisione prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, l'indice ISTAT FOI costituisce il parametro di riferimento ordinario e la soglia massima di adeguamento. L'applicazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), pur determinando un aumento dei costi del personale, non configura una circostanza eccezionale e specifica tale da imporre all'Amministrazione (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE L'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (26.1)
In tema di appalti pubblici, la revisione prezzi straordinaria prevista dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 non costituisce un mero beneficio discrezionale condizionato alla disponibilità di bilancio, ma un diritto dell'appaltatore il cui soddisfacimento impone alla stazione appaltante un dovere di diligenza nel reperimento della copertura finanziaria, anche attraverso l'attivazione dei fondi naziona (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI CLAUSOLA ESPRESSA NEL VECCHIO CODICE (106.1)
Ai contratti pubblici soggetti al D.Lgs. 50/2016 la revisione dei prezzi è consentita esclusivamente se espressamente prevista nei documenti di gara mediante clausole chiare, precise e inequivocabili. In difetto di pattuizione originaria, l'operatore non può invocare l'integrazione automatica del contratto basata su indici esterni o l'applicazione analogica di normative successive, restando il rap (...)
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ESCLUSIONE DELLA REVISIONE PREZZI EMERGENZIALE PER GLI APPALTI DI SOLA FORNITURA (106.1)
L'istituto della compensazione per l'aumento eccezionale dei prezzi dei materiali, disciplinato dall'art. 1-septies del D.L. n. 73/2021, ha natura di norma speciale riferibile esclusivamente al settore dei lavori pubblici; pertanto, non è suscettibile di applicazione estensiva o analogica agli appalti di servizi e forniture, anche laddove questi ultimi prevedano l'utilizzo di materie prime soggett (...)
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ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (213.10)
Il potere di annotazione dell'ANAC ex art. 213, comma 10, d.lgs. 50/2016 ha natura informativa e non necessariamente sanzionatoria, estendendosi a fatti veritieri e utili alla valutazione dell'affidabilità dell'impresa. Il rifiuto di stipulare il contratto dopo l'aggiudicazione, avvenuto nel periodo di vincolatività dell'offerta, costituisce una notizia rilevante da annotare nel Casellario, senza (...)
IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO ESPRESSO DI REVISIONE PREZZI E TERMINE DECADENZIALE
Il provvedimento con cui la stazione appaltante respinge la richiesta di revisione prezzi presentata dall'appaltatore ha natura autoritativa e discrezionale, con la conseguenza che lo stesso deve essere impugnato entro il termine decadenziale di sessanta giorni, pena l'inammissibilità del ricorso. La struttura bifasica del procedimento revisionale comporta che la posizione dell'appaltatore sia di (...)
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TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI (106.1)
La revisione dei prezzi nel regime del D.Lgs. 50/2016 non costituisce un automatismo ma è subordinata all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante. Ne deriva che la posizione giuridica del privato contraente si articola in un interesse legittimo quanto all'accertamento della sussistenza dei presupposti revisionale (an), con il correlato onere di impugnare (...)
LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE (106.1)
La revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture, sotto la vigenza del D.Lgs. 50/2016, costituisce una deroga al principio di immodificabilità del contratto ed è legittima solo se prevista dai documenti di gara iniziali ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. a); è preclusa l'applicazione analogica delle norme sulle varianti in corso d'opera dettate per i lavori pubblici a fronte di inc (...)
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COMPENSAZIONE PREZZI MATERIALI SENZA APPLICAZIONE DEL RIBASSO D'ASTA
In tema di compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione per i lavori eseguiti nel 2021, il calcolo dell'indennizzo deve essere effettuato applicando la variazione percentuale al prezzo medio rilevato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, senza applicare il ribasso d'asta offerto dall'appaltatore in sede di gara, al fine di ristorare forfettariamente lo squilibri (...)
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REVISIONE PREZZI: ILLEGITTIMI SOGLIE E VINCOLI FORMALI NON PREVISTI (106.1)
In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, la clausola inserita nel capitolato ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 è vincolante e non può essere integrata dall'amministrazione con soglie di rilevanza esternne o requisiti probatori eccessivamente formalistici; qualora la documentazione specificamente prevista non sia disponibile per cause non imputabili all'appaltatore (come il ri (...)
ONERE DELLA PROVA DELLO STRAVOLGIMENTO DEL SINALLAGMA NELLA REVISIONE PREZZI (115.1)
In materia di appalti pubblici a esecuzione periodica, la clausola di revisione prezzi non è volta a tenere l'appaltatore indenne da ogni variazione dei costi, ma a garantire l'interesse pubblico alla qualità delle prestazioni e a prevenire squilibri eccessivi. L'appaltatore che invoca la rinegoziazione dei criteri revisionali basati su indici oggettivi ha l'onere di fornire una prova concludente (...)
LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E PERMANENZA DELL'ALEA CONTRATTUALE NEI SERVIZI ENERGETICI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione prezzi non obbliga la Stazione Appaltante a garantire all'Operatore Economico l'integrale copertura dei rincari subiti, poiché l'istituto mira a un riequilibrio temperato del sinallagma senza eliminare l'alea contrattuale; pertanto, la legittimità del meccanismo revisionale va valutata in relazione all'intero complesso delle prestazi (...)
LA REVISIONE PREZZI NON ELIMINA L'ALEA CONTRATTUALE E IL RISCHIO DI IMPRESA (115.1)
La periodicità della revisione prezzi non comporta la totale eliminazione del rischio d'impresa né la neutralizzazione automatica di ogni incremento dei costi. Nei contratti ad esecuzione periodica, è legittimo il ricorso a clausole revisionali ancorate a indici oggettivi di settore accettati dall'appaltatore in sede di gara, il quale deve provare lo stravolgimento del sinallagma per pretendere un (...)
REVISIONE PREZZI E VINCOLATIVITÀ DELLA CLAUSOLA SENZA AZZERAMENTO DELL'ALEA (115.1)
La clausola di revisione dei prezzi contenuta nei contratti ad esecuzione periodica non comporta la neutralizzazione totale dell'alea contrattuale tipica del rischio d'impresa. L'applicazione degli indici revisionali prefissati dalla Stazione Appaltante e accettati dall'Operatore Economico è legittima anche a fronte di incrementi rilevanti dei costi, purché non sia fornita prova documentale di un (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI CLAUSOLA CONTRATTUALE VINCOLATA
In materia di appalti pubblici, la controversia avente ad oggetto l'esatto adempimento dell'obbligazione pecuniaria derivante dalla clausola di revisione dei prezzi appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario quando la disciplina contrattuale individua in modo puntuale e vincolato i presupposti e i criteri di calcolo (come gli indici ISTAT), escludendo ogni margine di discrezionalità valut (...)
INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI RICHIESTA DOPO LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (106.1)
In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi subordinata alla presenza di clausole revisionali chiare e precise nei documenti di gara iniziali. Tale istituto non pu essere invocato dopo che il rapporto contrattuale cessato, in quanto la sua funzione di tutela del pubblico interesse attraverso il mantenimento dell'equilibrio sinallagmatico presuppone (...)
SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA CONTROVERSIA SULLA REVISIONE PREZZI AUTOMATICA DA PREZZARI REGIONALI
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo in materia di revisione prezzi sussiste solo laddove l'Amministrazione eserciti un potere discrezionale di valutazione degli interessi. Qualora invece la revisione sia ancorata a parametri prefissati dal legislatore (quali i prezzari regionali aggiornati ex art. 26 D.L. 50/2022) che escludono ogni margine di apprezz (...)
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DIRITTO ALLA COMPENSAZIONE PER L'INCREMENTO ECCEZIONALE DEI PREZZI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE (1.3)
Ai fini del riconoscimento della compensazione per l'incremento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione ex art. 1 del D.L. n. 162/2008, l'amministrazione è tenuta a corrispondere i maggiori oneri calcolati sulle quantità di materiali effettivamente impiegati e contabilizzati nell'anno di riferimento, applicando le variazioni eccedenti l'alea dell'8% a carico dell'appaltatore, prevalend (...)
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LEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI TRAMITE FORMULE FISSE SENZA ISTRUTTORIA SUI COSTI EFFETTIVI
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi deve garantire l'equilibrio economico del contratto ma non obbliga l'amministrazione a una rinegoziazione basata sulla dimostrazione dei costi reali sostenuti dal singolo operatore economico. È legittima l'applicazione di una formula revisionale ancorata a indici di mercato ufficiali e predeterminati nella lex specialis, la cui accettazi (...)
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VALIDITA' DEL CALCOLO REVISIONALE BASATO SU INDICI ARERA COMPRENSIVI DI IMPOSTE E IVA (115.1)
Il meccanismo di revisione prezzi basato su un indice costruito mediante parametri oggettivi definiti da un'autorità di regolazione opera in via automatica in forza di una formula matematica e non implica una valutazione dei costi effettivamente sostenuti dal singolo fornitore. Se la lex specialis prevede che i prezzi unitari di riferimento siano comprensivi di imposte, è legittimo che la stazione (...)
LEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI ANCORATA A INDICI OGGETTIVI SENZA OBBLIGO DI RINEGOZIAZIONE (115.1)
L'articolo 115 del D.Lgs. 163/2006 non contempla una predeterminazione del contenuto della clausola revisionale, limitandosi a imporne l'inserimento. Pertanto, una clausola che ancora la revisione a indici ufficiali pubblicati da autorità di settore (come ARERA) è pienamente legittima e non può essere interpretata nel senso di obbligare la stazione appaltante a istruttorie supplementari per garant (...)
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LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI SENZA CLAUSOLE CHIARE NEI DOCUMENTI DI GARA (106.1)
In materia di revisione prezzi sotto il vigore del D.Lgs. 50/2016, l'attivazione del meccanismo revisionale richiede l'esistenza di clausole autorizzative chiare e inequivocabili all'interno dei documenti di gara. Un rinvio tautologico ai 'casi previsti dalla legge' non soddisfa tale requisito, rendendo inapplicabile l'istituto e prevalente il principio di immodificabilità delle prestazioni contra (...)
LEGITTIMITÀ DELLA REVISIONE PREZZI ANCORATA AI DATI UFFICIALI ARERA (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione prezzi che utilizza indici ufficiali comprensivi di imposte e oneri è valida anche se tali componenti subiscono variazioni normative a favore dell'utente finale. L'operatore economico che accetta tale meccanismo in sede contrattuale assume il rischio della variazione dei costi, non potendo pretendere una rinegoziazione basata sui cos (...)
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NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA E ASSEGNAZIONE DI UN TERMINE ULTERIORE PER L'ADEMPIMENTO (114.4)
In sede di ottemperanza, il giudice amministrativo, prima di disporre l'insediamento del commissario ad acta, assegna all'amministrazione resistente un termine proporzionato alla complessità degli adempimenti richiesti, entro il quale la stessa può ancora provvedere spontaneamente al pagamento delle somme dovute in esecuzione del giudicato. (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SERVIZI PERIODICI SECONDO GLI INDICI FOI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi a esecuzione continuata, l'obbligo di revisione periodica del prezzo ex art. 115 d.lgs. 163/2006 impone alla stazione appaltante di adeguare il corrispettivo sulla base degli indici FOI, senza che l'appaltatore debba dimostrare uno squilibrio straordinario. Tale diritto non è soggetto a decadenza per mancata iscrizione di riserve al collaudo e la relativa pre (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU PARAMETRI VINCOLANTI
Sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario e non di quello Amministrativo qualora la clausola di revisione dei prezzi contenuta nel contratto d'appalto non riconosca all'Amministrazione margini di discrezionalità amministrativa, essendo il diritto all'adeguamento ancorato a criteri rigidi e predeterminati che definiscono in modo certo sia il presupposto che l'entità della revisione. (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI
Il giudice amministrativo è carente di giurisdizione ogni volta in cui la revisione dei prezzi sia disciplinata da clausole contrattuali che regolino convenzionalmente l'an e il quantum della revisione, configurando un obbligo di adempimento di natura paritetica privo di profili autoritativi. (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTI RINCARI (106.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo della stazione appaltante di concludere il procedimento di revisione prezzi con un provvedimento espresso qualora l'istanza dell'operatore economico si fondi su elementi di novità, quali l'emanazione di decreti ministeriali che rilevano variazioni eccezionali dei prezzi dei materiali. In tale contesto, eventuali risposte precedenti di natura merament (...)
LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA REVISIONALE ANCORATA A PARAMETRI ARERA SENZA RINEGOZIAZIONE OBBLIGATORIA (115.1)
La clausola di revisione prezzi basata su parametri ufficiali pubblicati da Autorità di regolazione (come ARERA) è conforme al dettato normativo del D.Lgs. 163/2006 e non obbliga l'Amministrazione a rinegoziare la formula in bonam partem per coprire integralmente gli incrementi di costo eccezionali, qualora non sia dimostrata una alterazione intollerabile dell'equilibrio contrattuale eccedente l'a (...)
IRRICEVIBILITA' PER TARDIVITA' DELL'IMPUGNAZIONE DI ATTI CONOSCIUTI TRAMITE DEPOSITO PROCESSUALE
Ai fini della tempestività del ricorso giurisdizionale, la conoscenza di un atto amministrativo acquisita per effetto del suo deposito in un precedente giudizio intercorso tra le stesse parti integra la presunzione di piena conoscenza, decorrendo da tale momento il termine per l'impugnazione. La lesività di un atto di liquidazione che riconosca un importo inferiore a quello spettante è immediata, (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI AI CONTRATTI QUADRO CON PRESTAZIONI A CHIAMATA
In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione prezzi non è applicabile ai contratti quadro che prevedano lo svolgimento di attività a chiamata mediante specifici ordinativi dell'Amministrazione, qualora il pagamento sia parametrato alle singole prestazioni rese e manchi un canone fisso, in quanto tali rapporti integrano distinte manifestazioni di volontà prive del carattere di unitarietà e (...)
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LEGITTIMO IL TERMINE DI DECADENZA PER LA RICHIESTA DI REVISIONE DEI PREZZI
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola del capitolato speciale che subordina la richiesta di revisione dei prezzi a un termine di decadenza è pienamente legittima e risponde alla natura procedimentalizzata dell'istituto. Tale previsione non viola l'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, poiché la normativa imperativa non esclude che le parti possano regolare le modalità temporali di eserciz (...)
L'ADOZIONE TARDIVA DELL'ATTO DI COMPENSAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SUL SILENZIO
In tema di compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione, il ricorso proposto avverso il silenzio-inadempimento deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, provveda a quantificare le somme spettanti; in tale sede, al giudice amministrativo è precluso sindacare la fondatezza e la correttezza del quantum (...)
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REVISIONE PREZZI ANCORATA ALL'INDICE ISTAT E SOGGETTA A PRESCRIZIONE QUINQUENNALE
In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione prezzi deve essere quantificata sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), il quale rappresenta il limite massimo dell'adeguamento spettante, restando onere dell'appaltatore provare circostanze eccezionali per ottenere importi superiori. Il relativo credito è soggetto alla prescrizione quinque (...)
OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI REVISIONI PREZZI E LIMITI AL SINDACATO SUL MERITO
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, la Pubblica Amministrazione è obbligata a concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso anche se ritiene l'istanza infondata o preclusa da accordi transattivi. Nel rito avverso il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo deve limitarsi ad accertare l'obbligo di provvedere e non può sostituirsi all'Amministrazione (...)
LEGITTIMA LA REGOLAZIONE ARERA CHE IMPONE COERENZA TRA CORRISPETTIVO D'APPALTO E TARIFFE EFFICIENTI (24.3)
In tema di gestione dei rifiuti urbani, le previsioni dello schema tipo di contratto di servizio che impongono la coerenza tra corrispettivo d'appalto e metodo tariffario (MTR-2) sono legittime, in quanto la tariffa regolata rappresenta il tetto massimo del prezzo del servizio a tutela degli utenti; eventuali omissioni dello schema in ordine alla revisione prezzi non ne determinano l'illegittimità (...)
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REVISIONE PREZZI BASATA SU INDICI ISTAT SENZA PROVA DI SQUILIBRI ECCEZIONALI (115.1)
Nei contratti di appalto di servizi e forniture, la revisione dei prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 risponde all'esigenza di riequilibrare il sinallagma funzionale contro le variazioni imprevedibili dei costi; pertanto, l'adeguamento va riconosciuto sulla base degli indici ufficiali ISTAT FOI, i quali segnano la misura ordinaria del compenso revisionale senza necessità di provar (...)
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INDEROGABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI E NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI INVARIANZA DEI CORRISPETTIVI (115.1)
È nulla per contrasto con l'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 la clausola contrattuale che stabilisce l'invariabilità dei prezzi per tutta la durata dell'appalto, in quanto il meccanismo della revisione periodica risponde a un interesse pubblico alla corretta esecuzione del servizio; tuttavia, ai fini dell'accertamento del quantum dovuto, grava sull'operatore economico l'onere di produrre gli ordinativ (...)
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CHIARIMENTI ISTAT SULLA NATURA DEI BENI INDIFFERENZIATI PER LA REVISIONE DEI PREZZI (106.2)
Nelle controversie aventi ad oggetto la revisione dei canoni negli appalti di servizi e forniture, laddove sorga contrasto tra le clausole contrattuali di indicizzazione e i limiti legali previsti per i beni indifferenziati, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di una relazione informativa dall'ISTAT volta a chiarire le modalità di calcolo dell'indice e la composizione del relativ (...)
REVISIONE CANONI E DEFINIZIONE TECNICA DI BENI INDIFFERENZIATI (106.2)
Ai fini dell'applicazione della disciplina sulla revisione dei prezzi e del superamento delle soglie legali previste per i beni indifferenziati, il giudice amministrativo può disporre un incombente istruttorio volto ad acquisire chiarimenti dall'ISTAT circa le modalità di calcolo dell'indice di inflazione di settore e la natura tecnica dei beni inseriti nel paniere di riferimento. (...)
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REVISIONE PREZZI E NOLEGGIO VEICOLI: NATURA DEI BENI INDIFFERENZIATI E SOGLIE DI LEGGE (106.2)
In tema di revisione dei canoni negli appalti di servizi di noleggio veicoli, spetta all'ISTAT fornire i chiarimenti tecnici necessari a stabilire se l'indice di inflazione relativo alla Divisione Trasporti si riferisca a beni indifferenziati, al fine di verificare la legittimità dell'applicazione della soglia di variazione del dieci per cento prevista dalla normativa speciale in deroga alle claus (...)
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RIDETERMINAZIONE PREZZI MATERIALI: OBBLIGO DI SUPPLEMENTO ISTRUTTORIO E RICORSO A FONTI ALTERNATIVE
Ai fini dell'ottemperanza al giudicato sulla rideterminazione delle variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione, l'Amministrazione non può limitarsi a una rielaborazione dei dati tratti dalle fonti ufficiali (Provveditorati, Unioncamere, ISTAT) se questi sono stati giudicati incompleti o inattendibili; sussiste l'obbligo di attivare un supplemento istruttorio che verifichi la congruità dei (...)
OBBLIGO DI FONTI ALTERNATIVE NELLA RILEVAZIONE DEI PREZZI DEI MATERIALI
In sede di ottemperanza al giudicato che annulla il decreto ministeriale di rilevazione dei prezzi dei materiali da costruzione, l'Amministrazione e tenuta a un effettivo supplemento istruttorio che non si limiti alla rielaborazione di dati gia contestati, ma includa il ricorso a fonti informative alternative (banche dati nazionali o internazionali) per testare l'attendibilita delle rilevazioni uf (...)
REVISIONE PREZZI E REQUISITI DI CHIAREZZA DELLE CLAUSOLE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
Nel sistema del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi non costituisce un obbligo automatico per l'Amministrazione, ma richiede l'inserimento preventivo nella lex specialis di clausole di modifica chiare, precise e inequivocabili. Un richiamo generico al contenuto dell'art. 106 o alle disposizioni del capitolato che non definiscano le modalità e i presupposti della revisione non è sufficiente ad (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE ANALITICHE (133.1)
Spetta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a., la cognizione delle controversie relative alla revisione dei prezzi negli appalti pubblici, restando irrilevante che la pretesa sia fondata su clausole contrattuali analitiche che definiscano puntualmente i criteri di aggiornamento. La natura vincolata dell’attività istruttoria, (...)
REVISIONE PREZZI MEDIANTE INDICI ISTAT SENZA ONERE PROVA DELLO SQUILIBRIO (115.1)
Ai sensi dell'art. 115 del d.lgs. n. 163 del 2006, il meccanismo di revisione prezzi opera nei contratti di durata al fine di mantenere inalterato l'equilibrio sinallagmatico originario. Il riconoscimento di tale compenso deve avvenire sulla base dell'indice ISTAT FOI, quale parametro generale e limite massimo, senza che l'operatore economico debba fornire la prova di uno squilibrio eccedente la n (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA GA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE SE LA CLAUSOLA E' ANALITICA (133.1)
Rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative alla clausola di revisione del prezzo negli appalti pubblici di servizi, anche nel caso in cui la lex specialis o il contratto contengano criteri analitici e predefiniti per il calcolo dell'adeguamento. L'attività istruttoria svolta dall'amministrazione per il riconoscimento della revisione non costituisce (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE IN PRESENZA DI CLAUSOLE VINCOLATE (133.1)
Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi anche qualora la pretesa dell'appaltatore sia fondata su una clausola contrattuale che individui puntualmente le tempistiche e i criteri di calcolo (es. rinvio agli indici ISTAT), in quanto l'attività istruttoria dell'amministrazione, pur se vincolata, costituisce comunque espressione di un potere pubblic (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI PER AN E QUANTUM (115.1)
Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo su tutte le controversie relative alla revisione del prezzo di un appalto pubblico di servizi ai sensi dell'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, includendo sia l'an che il quantum del compenso revisionale, poiché l'attività della stazione appaltante, anche se vincolata o basata su clausole convenzionali analitiche, costituisce espressione (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE IN PRESENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI (133.1)
Nelle controversie relative alla clausola di revisione del prezzo negli appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste anche nell'ipotesi in cui la clausola contrattuale individui puntualmente l'obbligo della parte pubblica sia nell'an che nel quantum, atteso che la pretesa del fornitore si inserisce in un modulo procedimentale volto a perseguire intere (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE CONTRATTUALI ANALITICHE (115.1)
In materia di appalti pubblici, la controversia relativa al riconoscimento della revisione dei prezzi appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a., anche qualora la pretesa sia fondata su clausole contrattuali che predeterminano puntualmente i criteri di calcolo. Tale giurisdizione non è limitata all'accertamento del pre (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE IN PRESENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI SPECIFICHE (133.1)
Le controversie relative alla clausola di revisione del prezzo negli appalti pubblici sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a., in quanto la materia è permeata da un residuo margine di poteri d'imperio finalizzati alla tutela di interessi pubblici generali. Tale giurisdizione non è esclusa dalla presenza di una d (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SUL COMPENSO REVISIONALE ANCHE SE DISCIPLINATO DA CLAUSOLA CONTRATTUALE (133.1)
In tema di appalti pubblici, le controversie relative alla revisione dei prezzi sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a., senza che assuma rilievo la natura vincolata o discrezionale della clausola di revisione inserita nel contratto. Tale giurisdizione non è limitata all'accertamento del diritto alla revisione (a (...)
IMMUTABILITÀ TEMPORANEA DEI PREZZI APPLICABILE ANCHE AI COSTI DELLA MANODOPERA (106.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi che prevede il congelamento degli stessi per i primi dodici mesi di durata del contratto è legittima e applicabile anche agli incrementi del costo del lavoro derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di comparto, non configurandosi tale evento come circostanza eccezionale idonea a derogare all'equilibrio contrattual (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE
In tema di appalti pubblici, la dichiarazione con cui il ricorrente attesta la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso avverso il silenzio-inadempimento sulla revisione prezzi comporta l'improcedibilità del gravame, determinando la definizione del giudizio in sede di rito. (...)
INAMMISSIBILITÀ PER MANCATA NOTIFICA AI BENEFICIARI E CONGELAMENTO ANNUALE DEI PREZZI (106.1)
In tema di revisione dei prezzi in convenzioni quadro, l'impugnazione degli atti che ne determinano la decorrenza deve essere notificata, ai sensi dell'art. 41 c.p.a., alle amministrazioni aderenti che hanno stipulato contratti attuativi, in quanto titolari di un interesse specifico e contrario all'annullamento dell'atto che comporterebbe un maggiore esborso finanziario a loro carico. È altresì le (...)
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IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI VA IMPUGNATO ENTRO SESSANTA GIORNI
In materia di appalti pubblici di servizi e forniture, laddove la pretesa alla revisione dei prezzi non derivi da una clausola paritaria autonomamente pattuita ma dall'applicazione della normativa legale, la Stazione Appaltante esercita un potere di apprezzamento discrezionale di carattere autoritativo. Di conseguenza, l'operatore economico è onerato dell'impugnazione del provvedimento di diniego (...)
INAPPLICABILITA DELLA REVISIONE PREZZI ALLE CONCESSIONI DI SERVIZI E AI RAPPORTI DI PROROGA DI FATTO (115.1)
Il principio dell'obbligatorietà della clausola di revisione dei prezzi è previsto esclusivamente per i contratti di appalto ad esecuzione continuata e periodica e non trova applicazione nelle concessioni di servizi, caratterizzate dal trasferimento del rischio operativo in capo al concessionario. Inoltre, nel settore dei trasporti (settore speciale), opera l'esclusione prevista dalla disciplina d (...)
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TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI (115.1)
In tema di revisione prezzi, la fase volta all'accertamento dell'an della pretesa è caratterizzata da discrezionalità amministrativa e l'appaltatore è titolare di un interesse legittimo. Ne consegue che l'espresso diniego opposto dall'amministrazione deve essere contestato mediante azione di annullamento da esperirsi nel termine decadenziale di sessanta giorni, non essendo ammesso il ricorso tardi (...)
SUSSISTE LA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER PRETESA DA CLAUSOLA CONTRATTUALE (133.1)
In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a. sia con riferimento all'an che al quantum della pretesa. Tale giurisdizione non è esclusa dalla presenza di clausole contrattuali che disciplinino compiutamente i criteri di aggiornamento del corrispettivo, poiché l'istituto è (...)
SUSSISTE LA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE VINCOLATE (133.1)
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla revisione dei prezzi ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 del c.p.a. ha portata generale e copre sia l'accertamento del diritto che la quantificazione del compenso, anche qualora la disciplina negoziale predetermini rigidamente i criteri di adeguamento. L'attività istruttoria della stazione appaltante finalizz (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI (133.1)
Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in ordine alle controversie riguardanti la revisione dei prezzi negli appalti di servizi, sia con riferimento all'accertamento del presupposto (an) che alla quantificazione del compenso (quantum), poiché l'istituto della revisione, pur operando nella fase esecutiva del rapporto, è finalizzato alla tutela di interessi pubblici generali (...)
SINDACABILITÀ DELLE RILEVAZIONI PREZZI IN CASO DI ISTRUTTORIA STATISTICA CARENTE
In materia di compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione, la discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione nella rilevazione delle variazioni percentuali è soggetta a sindacato giurisdizionale laddove emerga, anche tramite verificazione, l'inattendibilità dei dati statistici utilizzati, la mancata trasparenza dei criteri di normalizzazione del campione e una marcata incoerenza (...)
SUSSISTE SEMPRE LA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE VINCOLATE (115.1)
Le controversie riguardanti la clausola di revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche quando la disciplina revisionale sia integralmente e puntualmente contenuta nel contratto. Tale competenza non è esclusa dalla natura vincolata dell'istruttoria condotta dall'Amministrazione o dalla fonte negoziale della pretes (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE VINCOLANTI (115.1)
In materia di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulle controversie relative alla revisione prezzi ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, cod. proc. amm. ha carattere oggettivo e assorbente, coprendo sia l'an che il quantum del compenso, anche nell'ipotesi in cui il meccanismo revisionale sia rigidamente predeterminato nel contratto e non lasci spazio a discrezi (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (133.1)
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi ha portata generale e copre sia l'accertamento del presupposto (an) che la quantificazione del compenso (quantum), trovando fondamento nell'esigenza di concentrare dinanzi a un unico giudice tutte le controversie in materie connotate da un intreccio tra diritti soggettivi e interessi legittimi, pur nella fase di e (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE PUNTUALI (133.1)
In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo prevista dall'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a. sussiste anche quando la controversia abbia ad oggetto clausole contrattuali che predeterminano puntualmente i criteri di aggiornamento (an e quantum), in quanto l'istituto è intrinsecamente permeato da un rilievo pubblicist (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI PROROGA TECNICA TRAMITE ORDINANZA SINDACALE (115.1)
Ai fini dell'applicabilità della revisione prezzi, la prosecuzione del servizio disposta dall'amministrazione tramite ordinanza sindacale deve essere qualificata come proroga tecnica dell'originario rapporto contrattuale qualora il provvedimento si limiti a richiamare le precedenti condizioni economiche e normative, in conformità a clausole di salvaguardia già presenti nel contratto scaduto. In ta (...)
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SUSSISTE LA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA PUNTUALE DISCIPLINA NEGOZIALE (133.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la controversia relativa alla revisione dei prezzi appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche quando la relativa clausola sia stata recepita in un contratto con criteri di calcolo predefiniti, in quanto la posizione dell'appaltatore mantiene la natura di interesse legittimo rispetto al potere discrezionale della pubblica ammi (...)
LA REVISIONE PREZZI NON ELIDE L'ALEA CONTRATTUALE DEL RISCHIO D'IMPRESA (115.1)
La clausola di revisione dei prezzi non deve essere necessariamente ancorata ai costi effettivamente sostenuti dall'appaltatore, poiché ciò confliggerebbe con l'elemento del rischio d'impresa che connota l'appalto pubblico. L'operatore economico che invoca lo squilibrio deve fornire una prova analitica riguardante l'intera esecuzione del contratto e non solo singole voci di costo. (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE ANALITICHE (133.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo prevista dall'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2), c.p.a. copre l'intera controversia relativa alla clausola di revisione del prezzo, includendo sia l'accertamento del diritto alla revisione che la quantificazione del quantum, anche laddove il meccanismo di adeguamento sia puntualmente disciplinato dal con (...)
REVISIONE PREZZI APPLICABILE ANCHE ALLA PROROGA TECNICA DISPOSTA CON ORDINANZA SINDACALE (115.1)
In materia di appalti pubblici, il presupposto per l'applicazione della revisione dei prezzi è la sussistenza di una proroga del rapporto contrattuale e non di un rinnovo. Qualora la prosecuzione del servizio sia disposta con ordinanza sindacale che imponga l'esecuzione alle medesime condizioni del contratto originario scaduto, tale atto è configurabile come proroga tecnica, con conseguente operat (...)
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REVISIONE PREZZI NEGATA SE L'INDICE FOI E' NEGATIVO O PER PERIODI ANTE CESSIONE
Ai fini del riconoscimento del compenso revisionale, è necessario che si verifichi un effettivo incremento dei costi rilevato dagli indici ufficiali; qualora l'indice di riferimento presenti un segno negativo, l'istanza di revisione va legittimamente respinta. L'operatore economico subentrante per cessione di ramo d'azienda non è legittimato a richiedere l'adeguamento dei prezzi per annualità in c (...)
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OBBLIGO DELLA PA DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI
In tema di revisione dei prezzi negli appalti di servizi, il silenzio-rifiuto serbato dalla Pubblica Amministrazione sull'istanza del fornitore è illegittimo in quanto viola l'obbligo di conclusione del procedimento mediante provvedimento espresso; tuttavia, non essendo la pretesa revisionale qualificabile come diritto soggettivo perfetto ma come posizione di interesse legittimo legata a un potere (...)
GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SUL RIEQUILIBRIO DEL SINALLAGMA PER MATERIALI BIODEGRADABILI (106.1)
Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia concernente il riequilibrio del sinallagma contrattuale in fase di esecuzione, anche qualora l'amministrazione agisca con atti di autotutela su precedenti determinazioni revisionali, poiché la questione attiene alla valutazione paritetica della convenienza economica delle prestazioni e non all'esercizio di un potere pubblico discrez (...)
ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI BASATA SU INDICI ISTAT ERRATI E PRIVI DI TRACCIABILITÀ CONTABILE (115.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi, è illegittimo il provvedimento di quantificazione dell'adeguamento dei canoni che utilizzi coefficienti Istat FOI inferiori a quelli ufficiali e ometta di indicare i mesi di riferimento e il metodo di calcolo utilizzato. La pretesa al compenso revisionale non ha natura di diritto soggettivo perfetto ma di interesse legittimo, con l (...)
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ETEROINTEGRAZIONE OBBLIGATORIA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI (29.1)
L'obbligo di inserimento delle clausole di revisione prezzi risponde a finalità di ordine pubblico economico e opera per eterointegrazione automatica del contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c., prevalendo sulle clausole difformi o sulla carenza della lex specialis, senza onere di immediata impugnazione del bando di gara. (...)
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IL CALCOLO DELLA REVISIONE PREZZI SEGUE IL CRITERIO PERIODICO E NON RIVALUTATIVO PROGRESSIVO (115.1)
In tema di appalti pubblici di durata, il calcolo della revisione dei prezzi deve avvenire secondo il criterio periodico, ovvero applicando al canone annuale originario la variazione percentuale Istat accertata, e non secondo il criterio progressivo che prevede la rivalutazione del canone anno per anno. Tale interpretazione è coerente con la ratio dell'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, volta a non neu (...)
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ETEROINTEGRAZIONE DEL CONTRATTO PER MANCATA PREVISIONE DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE DEI PREZZI (29.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi prevista dalla legislazione emergenziale riveste carattere imperativo e si impone autoritativamente nel regolamento contrattuale. Pertanto, qualora la stazione appaltante ometta di inserirla nella lex specialis o nel contratto, opera il meccanismo di sostituzione automatica e di eterointegrazione previsto dall'articolo 1339 del Co (...)
LE TARIFFE ARERA FISSANO IL TETTO MASSIMO TARI SENZA ADEGUARE AUTOMATICAMENTE I CORRISPETTIVI CONTRATTUALI
Il sistema di regolazione tariffaria dei rifiuti introdotto dall'ARERA è volto al contenimento dei costi per la collettività e non alla remunerazione garantita del capitale investito; pertanto, i corrispettivi d'appalto restano ancorati all'offerta economica presentata in gara, fatta salva l'attivazione dei rimedi tipici della revisione prezzi in presenza di sopravvenienze straordinarie e impreved (...)
INAPPLICABILITÀ REVISIONE PREZZI A SERVIZI RESI MEDIANTE ORDINANZE SINDACALI (115.1)
Ai fini dell'applicazione dell'istituto della revisione dei prezzi, la disciplina presuppone necessariamente l'esistenza di un contratto ad esecuzione continuata e periodica, restando esclusi dalla sua operatività i servizi prestati in forza di ordinanze sindacali contingibili e urgenti che hanno natura di atti unilaterali autoritativi e non negoziali. (...)
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LEGITTIMA LA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI CON FRANCHIGIA A CARICO DELL'APPALTATORE
L'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 non impone alla stazione appaltante di ristorare integralmente l'aumento dei costi derivanti dall'inflazione, essendo pienamente legittima la pattuizione di una franchigia (nella specie, pari al 3%) che lasci in capo all'operatore economico una quota del rischio operativo, in linea con i principi generali di alea contrattuale tipici dei rapporti di durata e con l' (...)
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INAPPLICABILITÀ DELL'OBBLIGO DI PROGETTO DI RIASSORBIMENTO NEI SETTORI SPECIALI (102.1)
L'art. 102 del D.Lgs. 36/2023, relativo all'obbligo di presentazione del progetto di riassorbimento del personale per le clausole sociali, non si applica direttamente agli appalti nei settori speciali, mancando un richiamo espresso nel Libro III del Codice; inoltre, laddove la lex specialis parametra l'offerta economica e la base d'asta al solo primo anno di servizio, gli incrementi del costo del (...)
INAMMISSIBILITÀ DELL'ADEGUAMENTO PREZZI NELLA PROROGA TECNICA E LIMITI ALL'ALEA CONTRATTUALE (106.11)
Ai sensi dell'art. 106, comma 11, del d.lgs. n. 50/2016, in caso di proroga tecnica nelle more dell'espletamento di una nuova gara, l'appaltatore è tenuto a eseguire le prestazioni agli stessi prezzi e condizioni previsti nel contratto originario; l'aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti, pur se rilevante, non giustifica automaticamente un adeguamento del corrispettivo qualora tale variazion (...)
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ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI PER PRESTAZIONI OFFERTE COME MIGLIORIA TECNICA (106.1)
È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di revisione prezzi qualora l'Amministrazione accerti che i costi oggetto di istanza si riferiscono a prestazioni che il contraente aveva offerto come migliorie in sede di gara, atteso che tali prestazioni diventano parte integrante e sostanziale delle obbligazioni contrattuali e non sono suscettibili di ulteriore remunerazione. (...)
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PAGAMENTO E RINUNCIA AGLI INTERESSI DETERMINANO L'IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di appello si manifesta qualora l'amministrazione appellante provveda a liquidare le somme dovute in forza della sentenza di primo grado e l'operatore economico le accetti dichiarando di rinunciare a rivalutazione, spese legali e interessi moratori; tale concorso di atti estintivi del credito e delle (...)
Argomenti:
REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI LIMITATA ALLE CLAUSOLE CONTRATTUALI PATTUITE (106.1)
In materia di appalti di servizi regolati dal D.Lgs. 50/2016, l'operatore economico non ha un diritto soggettivo alla revisione dei prezzi oltre quanto espressamente previsto dalle clausole contrattuali ISTAT, non potendo invocare né l'applicazione retroattiva dell'art. 9 del nuovo Codice dei contratti pubblici né i rimedi ordinari del codice civile per eccessiva onerosità sopravvenuta. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE PREZZI (115.1)
L'interesse a ricorrere deve sussistere sia al momento della proposizione dell'impugnativa, sia in epoca successiva, in base al principio che le condizioni dell'azione devono permanere fino al passaggio in decisione della controversia; l'accoglimento dell'istanza di revisione dei prezzi operato dall'amministrazione pendente lite determina pertanto l'improcedibilità del gravame. (...)
Argomenti:
REVISIONE PREZZI AMMESSA SOLO SE PREVISTA DA CLAUSOLE CHIARE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi non costituisce un effetto automatico del contratto, ma è subordinata alla previsione di clausole revisionali chiare, precise e inequivocabili nei documenti di gara. L'art. 106, comma 1, lett. a) del medesimo decreto, in quanto norma speciale, deroga all'art. 1664 cod. civ., rendendo quest'ultimo inapplicabile per (...)
DISCREZIONALITÀ NELLA REVISIONE PREZZI E DIVIETO DI TRASFERIMENTO INTEGRALE DELL'ALEA (115.1)
L'istituto della revisione dei prezzi nei contratti di durata risponde all'esigenza di garantire la sostenibilità della prestazione senza però eliminare l'alea normale del contratto. È legittimo il criterio di calcolo dell'Amministrazione che applica l'indice ISTAT al canone pattuito senza procedere a una preventiva rivalutazione annuale della base di calcolo, poiché quest'ultima modalità finirebb (...)
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DIRITTO ALL'AGGIORNAMENTO DEI PREZZI NELLE CONCESSIONI PER I LAVORI AFFIDATI A TERZI (27.1)
Nelle concessioni di lavori pubblici, l'aggiornamento del quadro economico o del computo metrico ai sensi dell'art. 27 del d.l. 50/2022 opera come misura eccezionale e derogatoria rispetto alle clausole della convenzione che escludono la revisione dei prezzi. Tale regime di favore trova applicazione oggettiva in riferimento ai lavori che il concessionario affida a soggetti terzi mediante procedure (...)
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LIMITI ALL'APPLICAZIONE AUTOMATICA DELL'INDICE FOI PER LA REVISIONE DEI PREZZI (106.1)
La revisione prezzi mira a garantire il riequilibrio del sinallagma contrattuale a fronte di una documentata alterazione e non può trasformarsi in un meccanismo di modifica del prezzo originariamente stabilito a solo vantaggio di una parte. In assenza di sopravvenienze realmente in grado di turbare l'assetto economico, l'applicazione indistinta di indici statistici all'intero canone è illegittima (...)
IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA LA RINEGOZIAZIONE DEL CANONE OLTRE L'ISTAT
Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione prolungata, la revisione dei prezzi opera entro i limiti dei criteri oggettivi prefissati (come l'indice ISTAT), lasciando a carico dell'impresa le oscillazioni dei costi di produzione che rientrano nell'ordinario rischio operativo. L'applicazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) non rappresenta una circostanza eccezionale (...)
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OBBLIGATORIETA' DELLA REVISIONE PREZZI E INTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO PER SERVIZI DI DURATA
Nei contratti di appalto di servizi e forniture ad esecuzione periodica o continuativa, la clausola di revisione dei prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 (e successivamente dall'art. 60 del D.Lgs. 36/2023) riveste carattere di norma imperativa e inderogabile. Tale clausola opera mediante il meccanismo dell'inserzione automatica di cui agli artt. 1339 e 1419 c.c., rendendo nulle eventu (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E INTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO PUBBLICO (115.1)
Nei contratti di appalto di servizi e forniture ad esecuzione periodica o continuativa, la disciplina sulla revisione dei prezzi dettata dalla legislazione speciale prevale sulla disciplina generale civilistica. La clausola revisionale ha natura imperativa e si inserisce automaticamente nel regolamento contrattuale ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c., rendendo nulle le pattuizioni private che ne (...)
OBBLIGATORIETA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI E GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA (115.1)
Le controversie relative alla revisione prezzi negli appalti di servizi a esecuzione periodica rientrano nella giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo. La disciplina della revisione dei prezzi ha natura imperativa e si impone sulle pattuizioni private, modificando e integrando la volontà delle parti attraverso il meccanismo dell'inserzione automatica di clausole. La pretesa ai compensi (...)
REVISIONE PREZZI FACOLTATIVA IN ASSENZA DI CLAUSOLE CHIARE NEI DOCUMENTI DI GARA (106.1)
Ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 50/2016, a differenza della disciplina previgente di cui all'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, la revisione dei prezzi è consentita solo se prevista nei documenti di gara iniziali attraverso clausole chiare, precise e inequivocabili. In assenza di tali clausole, l'operatore economico non può vantare un diritto soggettivo né un interesse legittimo alla revisione, preva (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE ADOTTA UN PROVVEDIMENTO ESPRESSO DI RIGETTO
Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione deve essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse qualora l'amministrazione adotti, nelle more del giudizio, un provvedimento espresso di rigetto dell'istanza. La sopravvenuta adozione di un atto esplicito, ancorché sfavorevole e succintamente motivato, interrompe lo stato di inerzia e sposta l'onere di tutela (...)
LA REVISIONE PREZZI DECORRE DALLA STIPULA DEL CONTRATTO E NON DALL'AGGIUDICAZIONE (115.1)
In tema di appalti pubblici, il diritto alla revisione dei prezzi sorge esclusivamente con riferimento alle prestazioni rese dopo la stipula del contratto, poiché l'aggiudicazione definitiva non instaura di per sé un rapporto negoziale; la franchigia annuale prevista per l'adeguamento dei corrispettivi decorre dunque dalla sottoscrizione del vincolo contrattuale. (...)
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ILLEGITTIMO L'OBBLIGO DI APPLICARE UN DETERMINATO CCNL E L'ADEGUAMENTO DEI PREZZI AI COSTI TARIFFARI (11.3)
È illegittima la previsione dello schema tipo di contratto di servizio che impone al gestore l'applicazione di un determinato CCNL, contrastando con il principio di libertà organizzativa dell'impresa sancito dall'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, che consente all'operatore di applicare un contratto collettivo differente purché garantisca le medesime tutele ai lavoratori. (...)
IL CORRISPETTIVO DELL'APPALTO NON PUÒ ESSERE SUBORDINATO AI COSTI DEL METODO TARIFFARIO (60.1)
È illegittima la previsione di uno schema tipo di contratto che subordini il corrispettivo contrattuale, determinato in sede di gara, alla coerenza con i costi riconosciuti dal metodo tariffario dell'autorità di regolazione, in quanto tale meccanismo contrasta con l'obbligo di inserimento di clausole di revisione prezzi e con il principio di conservazione dell'equilibrio contrattuale. (...)
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LA REVISIONE DEI PREZZI NEGLI APPALTI NON CONFIGURA UN DIRITTO ALL'AGGIORNAMENTO AUTOMATICO
L'obbligo di inserire clausole di revisione periodica del prezzo nei contratti di durata, finalizzato a preservare l'equilibrio delle prestazioni e la qualità del servizio, non comporta un diritto del contraente privato all'automatico aggiornamento del corrispettivo in base agli indici ISTAT. Tale revisione richiede l'attivazione di un apposito procedimento istruttorio in cui l'amministrazione val (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI PER MANCANZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la decisione sulle domande di adeguamento dei prezzi formulate ai sensi del D.L. n. 50/2022, atteso che tale normativa non conferisce alla Pubblica Amministrazione alcun potere discrezionale di apprezzamento, ma introduce un meccanismo di calcolo vincolato e automatico basato sui prezzari regionali. In tale contesto, l'Amministrazione agisce come mer (...)
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INTERRUZIONE DEL PROCESSO PER APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELLA SOCIETÀ RICORRENTE
Il processo amministrativo deve essere interrotto in presenza della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale della società ricorrente, applicando il combinato disposto dell'art. 79, comma 2, c.p.a. e degli artt. 299 e seguenti c.p.c., al fine di consentire la corretta prosecuzione del giudizio da parte degli organi della procedura concorsuale. (...)
ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA PA SULLA RICHIESTA DI REVISIONE PREZZI (2.1)
In tema di revisione prezzi, configura un silenzio-inadempimento illegittimo la condotta della Stazione Appaltante che, a fronte di un'istanza dell'operatore economico, dichiari formalmente di non volersi esprimere sulla stessa. L'obbligo di provvedere con atto motivato sussiste per tutte le istanze non manifestamente inammissibili, imponendo alla PA di assumere una determinazione che consenta al (...)
OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E LIMITI DELLA GIURISDIZIONE (115.1)
In tema di revisione prezzi negli appalti di servizi, l'inerzia della Pubblica Amministrazione sull'istanza del contraente configura un silenzio-inadempimento illegittimo. Tuttavia, nel giudizio instaurato ai sensi dell'art. 117 c.p.a., il sindacato del Giudice Amministrativo è limitato all'accertamento dell'obbligo di provvedere e non può estendersi alla condanna al pagamento di somme, atteso che (...)
REVISIONE PREZZI INAMMISSIBILE SENZA ESPRESSA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è ammessa solo ove espressamente pattuita nei documenti di gara; l'assenza di tale clausola impedisce il riconoscimento del compenso revisionale, né tale lacuna può essere colmata invocando l'applicazione retroattiva dell'art. 60 del D.Lgs. 36/2023, che non trova applicazione per i contratti aggiudicati sotto il v (...)
NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA REVISIONE PREZZI E NECESSITÀ DI ISTANZA
Negli appalti di servizi, l'adeguamento dei corrispettivi in conseguenza dei rinnovi contrattuali collettivi non opera in via automatica come diritto soggettivo, ma presuppone l'esercizio di un potere discrezionale della stazione appaltante. Ne consegue che il privato contraente ha l'onere di attivare un apposito procedimento amministrativo tramite istanza formale; in assenza di tale passaggio pro (...)
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OBBLIGO DI REVISIONE PREZZI PER BANDI PUBBLICATI SOTTO IL VECCHIO CODICE APPALTI (115.1)
La clausola di revisione periodica del prezzo prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 costituisce una norma imperativa che si sostituisce di diritto ad eventuali pattuizioni contrarie o mancanti nei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa, operando attraverso il meccanismo dell'inserzione automatica di cui agli artt. 1419, comma 2, e 1339 c.c., qualora il bando di gara sia sta (...)
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PRESCRIZIONE QUINQUENNALE E UTILIZZO DELL'INDICE FOI NELLA REVISIONE PREZZI (115.1)
In materia di revisione prezzi, la prescrizione del diritto al compenso è quinquennale e decorre dalla scadenza di ciascun rateo di corrispettivo, trattandosi di un credito correlato alla dimensione temporale del compenso stabilito convenzionalmente. Un parere legale interno espresso dall'avvocatura dell'ente non costituisce riconoscimento di debito né atto interruttivo della prescrizione in quant (...)
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INDENNIZZO CARO MATERIALI CALCOLATO SUI PREZZI MEDI SENZA APPLICARE IL RIBASSO (106.1)
L'istituto della compensazione per il caro materiali, introdotto per fronteggiare gli aumenti eccezionali nel settore dei lavori pubblici, non è soggetto al ribasso d'asta offerto dall'appaltatore. Il calcolo deve essere effettuato applicando la variazione percentuale (depurata dell'alea) ai prezzi medi rilevati dai decreti ministeriali di riferimento, trattandosi di un indennizzo volto a mitigare (...)
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REVISIONE PREZZI: ESCLUSO L'AUTOMATISMO PER RINNOVO CCNL SENZA CLAUSOLA CHIARA (106.1)
Ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi può essere riconosciuta solo se espressamente prevista nei documenti di gara con clausole chiare e precise. L'incremento dei costi del personale dovuto al rinnovo del CCNL non integra una circostanza imprevista o imprevedibile ai fini della revisione ex lett. c), rientrando nel normale rischio d'impresa dell'appa (...)
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INAPPLICABILITÀ REVISIONE PREZZI PER IMPRESE PUBBLICHE NEI SETTORI SPECIALI
L'istituto della revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 non è applicabile ai contratti di appalto affidati da imprese pubbliche operanti nei settori speciali, poiché tale norma non è richiamata dall'elenco tassativo di cui all'art. 206 del medesimo Codice. Inoltre, tali soggetti, non essendo qualificabili come amministrazioni pubbliche in senso stretto, non sono soggetti a (...)
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VALORE ENDOPROCEDIMENTALE DELLA PROPOSTA DEL DIRETTORE LAVORI SULLA REVISIONE PREZZI (133.4)
In tema di appalti pubblici, la proposta formulata dal Direttore dei Lavori per il riconoscimento del compenso revisionale non assume carattere vincolante per l'Amministrazione, configurandosi come un atto endoprocedimentale che necessita di una valutazione autonoma e di un formale recepimento da parte del Responsabile Unico del Procedimento per produrre effetti obbligatori. (...)
IL RINNOVO CONTRATTUALE CON MODIFICA DELL'OGGETTO ESCLUDE IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI
Ai fini dell'applicazione della revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. n. 163/2006, occorre distinguere tra proroga e rinnovo del contratto: solo la prima, comportando il solo effetto del differimento del termine finale di un rapporto che rimane regolato dall'atto originario, consente l'attivazione del meccanismo revisionale. Qualora intervengano nuovi atti con cui le parti diano corso a rapporti giu (...)
LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI PER I SERVIZI TECNICI SENZA CLAUSOLE ESPRESSE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
In tema di appalti pubblici di servizi di ingegneria disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è consentita solo se prevista nei documenti di gara iniziali mediante clausole chiare, precise e inequivocabili; conseguentemente, è legittimo il diniego di adeguamento del corrispettivo fondato sulla mera variazione del valore dei lavori o della durata dell'incarico in assenza di tali cla (...)
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OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SULLA MODIFICA CONTRATTUALE PER SOPRAVVENUTO RINNOVO DEL CCNL (106.1)
È illegittimo per difetto di istruttoria il provvedimento con cui la stazione appaltante nega la rideterminazione dei prezzi contrattuali conseguente al rinnovo del CCNL di settore limitandosi a eccepire il mancato decorso del termine annuale di vigenza del contratto, senza valutare se la sopravvenienza integri un'ipotesi di modifica contrattuale ammessa dalla legge per preservare l'equilibrio del (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE CONTROVERSIE RELATIVE ALLA REVISIONE PREZZI IN FASE ESECUTIVA (133.1)
Sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario per le controversie relative alla revisione prezzi in fase esecutiva qualora la pretesa si fondi sull'interpretazione o validità di clausole contrattuali di invarianza dei prezzi che, configurando un assetto paritetico del rapporto, escludono la natura provvedimentale degli atti di diniego della Stazione Appaltante e la conseguente giurisdizione ammi (...)
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NO ALLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI RINNOVO CON RINEGOZIAZIONE DEL CORRISPETTIVO (115.1)
In materia di appalti pubblici di durata, l'istituto della revisione dei prezzi non trova applicazione nei casi di rinnovo contrattuale caratterizzati da una nuova negoziazione delle condizioni economiche tra le parti, in quanto la variazione del prezzo concordata realizza già lo scopo di adeguamento del corrispettivo; diversamente, la revisione spetta in caso di mera proroga, intesa come differim (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI PRIVO DI MOTIVAZIONE
È annullabile per violazione dell'obbligo di motivazione ex art. 3 della Legge n. 241/1990 il provvedimento con cui la Stazione Appaltante rigetta l'istanza di revisione dei prezzi senza indicare i presupposti fattuali e le ragioni giuridiche del diniego. Il difetto di motivazione, costituendo il fondamento del legittimo esercizio del potere, non è suscettibile di sanatoria processuale né di appli (...)
PRESCRIZIONE QUINQUENNALE E NULLITÀ DEL RINNOVO TACITO NELLA REVISIONE PREZZI
Il diritto dell'operatore economico alla revisione dei prezzi è soggetto al termine di prescrizione quinquennale. La revisione non può essere riconosciuta in presenza di rinnovi contrattuali taciti, colpiti da nullità ex art. 6 L. n. 537/1993, né quando la prestazione sia stata sospesa per un lungo periodo, facendo mancare il presupposto dell'esecuzione a prezzi non remunerativi. (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER IL QUANTUM DEL COMPENSO (133.1)
Le controversie relative alla clausola di revisione del prezzo e al relativo provvedimento applicativo nei contratti ad esecuzione continuata o periodica appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Tale attribuzione di giurisdizione opera oggettivamente in ragione della materia e prescinde dalla verifica sulla natura autoritativa del potere esercitato nel caso concreto, c (...)
DIFETTO DI GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI PER SERVIZI ESCLUSI
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi non si estende agli appalti di servizi esclusi di cui all'Allegato IIB del D.Lgs. n. 163 del 2006, poiché per tali prestazioni non opera il meccanismo pubblicistico obbligatorio di revisione periodica, trovando invece applicazione le ordinarie regole civilistiche sui rimedi manutentivi del contratto. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI ESCLUSI (20.1)
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi non si estende ai servizi elencati nell'Allegato II B del D.Lgs. 163/2006, in quanto per tali affidamenti non opera l'obbligo di inserimento della clausola revisionale pubblicistica. Le pretese economiche formulate in fase esecutiva per tali contratti sono rette dalla disciplina civilistica sull'onerosità sopravve (...)
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DIFETTO DI GIURISDIZIONE SULLA REVISIONE PREZZI PER I SERVIZI DELL'ALLEGATO II B
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi è limitata alle ipotesi in cui trovi applicazione il regime pubblicistico di cui all'art. 115 del d.lgs. n. 163 del 2006. Qualora il servizio appaltato rientri tra quelli dell'Allegato II B del medesimo codice, la disciplina della revisione prezzi non è applicabile e la controversia, avendo natura paritetica e rig (...)
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IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA LA REVISIONE SE ERA PREVEDIBILE (106.1)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi derivante dal rinnovo del CCNL è soggetta alla verifica della soglia di alea calcolata sull'intero valore dell'appalto; la natura imprevedibile della sopravvenienza è esclusa laddove il rinnovo sia stato preannunciato da accordi sindacali precedenti, gravando sull'operatore economico l'onere di considerare tali incrementi secondo il canone della (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI ESCLUSI DALL'ALLEGATO IIB
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi postula che l'istituto sia disciplinato da norme pubblicistiche che attribuiscono alla stazione appaltante poteri autoritativi di verifica. Qualora il servizio sia ricompreso tra quelli dell'Allegato II B del D.Lgs. 163/2006, l'art. 115 non trova applicazione, e la pretesa d (...)
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REVISIONE PREZZI E INTEGRAZIONE AUTOMATICA DELLE CLAUSOLE NEL CONTRATTO (29.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi prevista dall'art. 29 del D.L. n. 4/2022 riveste natura di norma imperativa e, in quanto tale, è idonea a integrare automaticamente la disciplina di gara e il successivo contratto attraverso il meccanismo dell'eterointegrazione cogente di cui all'art. 1339 c.c. Tale obbligo sussiste indipendentemente dalla mancata impugnazione tem (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI NEGLI APPALTI DI LAVORI
È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso proposto avverso il silenzio dell'amministrazione su istanza di revisione prezzi formulata ai sensi della normativa emergenziale, qualora il meccanismo di calcolo sia interamente vincolato a parametri legali e prezziari regionali, privando l'ente di ogni potere valutativo e configurando una posizione di diritto sogg (...)
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SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA MODIFICA DEL CONTRATTO PER RINNOVO DEL CCNL (106.1)
Il diniego opposto dalla stazione appaltante a un'istanza di rinegoziazione del corrispettivo, motivata dal rinnovo del CCNL di settore, è illegittimo per difetto di istruttoria se l'amministrazione si limita a rilevare l'insussistenza dei presupposti per la revisione prezzi contrattuale senza valutare se la modifica richiesta rientri tra le fattispecie di modifica non sostanziale consentite dalla (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI ESCLUSI
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi non si estende ai servizi 'esclusi' di cui all'Allegato II B del D.Lgs. 163/2006. Per tali servizi non opera infatti il meccanismo pubblicistico di adeguamento obbligatorio del corrispettivo previsto dall'art. 115 del medesimo codice, con la conseguenza che le controversie r (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER L'OPERATORE SUBENTRATO IN CONTRATTO (115.1)
In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici, il subentro di un nuovo operatore economico a seguito di annullamento giurisdizionale dell'affidamento non preclude il diritto all'adeguamento dei canoni anche per il periodo pregresso. L'amministrazione ha l'obbligo di condurre un'istruttoria procedimentale volta a verificare se l'innalzamento dei costi di produzione abbia stravolto l'equili (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO SENZA NECESSITÀ DI ACCETTAZIONE (84.2)
In tema di processo amministrativo, la rinuncia al ricorso depositata dalla parte ricorrente determina l'estinzione del giudizio; tale effetto non è subordinato all'accettazione della parte resistente qualora quest'ultima non sia regolarmente costituita in giudizio, non potendosi configurare in capo ad essa un interesse qualificato alla decisione di merito. (...)
LEGITTIMITÀ DEL TERMINE DECADENZIALE CONVENZIONALE PER LA RICHIESTA DI REVISIONE PREZZI
Il termine fissato nel capitolato speciale per la richiesta di revisione prezzi ha natura decadenziale e non richiede la specifica approvazione scritta prevista per le clausole vessatorie, qualora il capitolato sia richiamato nel contratto principale. Tale termine è legittimo se non rende eccessivamente difficile l'esercizio del diritto dell'appaltatore, rispondendo a primarie esigenze di certezza (...)
COMPETENZA DELLE SINGOLE AMMINISTRAZIONI PER LA REVISIONE PREZZI NEGLI ACCORDI QUADRO (106.1)
In tema di accordi quadro, la competenza a provvedere sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico spetta alle singole amministrazioni contraenti titolari del rapporto negoziale a valle dell'ordine di acquisto, e non al soggetto aggregatore che ha stipulato la convenzione. Il principio di conservazione del contratto non permette di estendere analogicamente istituti revision (...)
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COMPETENZA DELLE AMMINISTRAZIONI CONTRAENTI PER LA REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI ATTUATIVI (106.1)
In tema di accordi quadro o convenzioni-quadro, il soggetto aggregatore non assume la veste di parte nel rapporto di esecuzione derivante dagli ordinativi di fornitura. Pertanto, la competenza a provvedere sull'istanza di revisione dei prezzi presentata dall'operatore economico spetta alle singole amministrazioni contraenti titolari del rapporto negoziale a valle, le quali devono valutare l'equili (...)
REVISIONE PREZZI MEDIANTE CALCOLO CUMULATIVO DELL'INDICE ISTAT FOI
In tema di revisione dei prezzi negli appalti di servizi, il calcolo dell'adeguamento basato sull'indice ISTAT FOI deve seguire un criterio progressivo e cumulativo. È illegittima la prassi della stazione appaltante che applica l'indice di rivalutazione annuale al corrispettivo originario non attualizzato, ignorando il meccanismo statistico del concatenamento necessario per misurare la reale varia (...)
LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E AL RISARCIMENTO NELLA PROROGA TECNICA (106.1)
In tema di appalti pubblici, la pretesa revisionale avanzata dall'appaltatore durante la proroga tecnica deve essere rigettata qualora il contratto escluda espressamente la revisione del corrispettivo, imponendo la prosecuzione del servizio alle medesime condizioni fino al nuovo affidamento, e manchino i presupposti di imprevedibilità o i limiti di valore stabiliti dall'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 (...)
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OBBLIGO DI SOCCORSO PROCEDIMENTALE NELL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI (1.2BIS)
In tema di revisione dei prezzi nel vigore del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante che rilevi l'incompletezza documentale dell'istanza presentata dall'operatore economico non può pronunciarne l'inammissibilità immediata qualora la documentazione mancante consista in atti pubblici facilmente reperibili (quali i decreti ISTAT) e non sussistano clausole decadenziali espresse, dovendo invece invita (...)
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REVISIONE PREZZI DISCREZIONALE SENZA AUTOMATISMI ISTAT IN ASSENZA DI CLAUSOLA SCRITTA (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi non opera automaticamente per effetto della variazione degli indici ISTAT, ma richiede l'esercizio di una facoltà discrezionale della Stazione Appaltante, la quale deve effettuare un bilanciamento tra l'interesse del privato e l'interesse pubblico al risparmio. In assenza di una clausola revisionale pattuita per iscritto, la pretesa d (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER IL QUANTUM (133.1)
Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulle controversie inerenti alla revisione dei prezzi, sia con riferimento all'accertamento del diritto che alla determinazione del compenso, anche qualora la disciplina sia dettagliata in apposite clausole contrattuali. L'istituto della revisione prezzi, operando nella fase di esecuzione per salvaguardare l'interesse pubblico alla cor (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLATE (133.1)
In tema di appalti pubblici, le controversie relative alla clausola di revisione prezzi rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, cod. proc. amm., restando irrilevante che la pretesa sia fondata su clausole contrattuali analitiche che definiscono puntualmente criteri e tempistiche, poiché la materia è caratterizzata da un in (...)
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GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI ESERCIZIO DI POTERE DISCREZIONALE
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi si configura quando la stazione appaltante adotta provvedimenti di autotutela per rideterminare retroattivamente i canoni di appalto, in quanto l'esercizio di tale potere comporta una valutazione discrezionale circa la persistenza dell'interesse pubblico, trasformando la posizione soggettiva dell'appaltatore da di (...)
ILLEGITTIMO IL RIFIUTO AL SUBENTRO MOTIVATO DALL'INCREMENTO DEI COSTI MATERIALI
Il subentro nel contratto di appalto, in seguito all'annullamento dell'aggiudicazione, rappresenta la forma prioritaria di tutela del concorrente pretermesso; eventuali incrementi dei costi dei materiali o l'esecuzione parziale delle opere (se inferiore alla soglia critica del 50%) non legittimano l'operatore a rifiutare la stipula per optare per il risarcimento per equivalente, potendo lo stesso (...)
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LEGITTIMA LA PROROGA TECNICA OLTRE IL TERMINE CONTRATTUALE PER GARANTIRE CONTINUITÀ (106.11)
In tema di concessioni di servizi, la proroga tecnica è configurabile come differimento del termine finale del rapporto che rimane regolato dall'atto originario; essa è legittima se funzionale a garantire la continuità assistenziale durante lo svolgimento di procedure ad evidenza pubblica complesse, non configurando un'inerzia colposa dell'amministrazione qualora l'operatore abbia contribuito ai r (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA MODIFICA UNILATERALE DEL CORRISPETTIVO IN ESECUZIONE
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo si arresta alla fase di affidamento del contratto, restando la fase esecutiva assoggettata alla giurisdizione del giudice ordinario; pertanto, è inammissibile dinanzi al GA il ricorso avverso la rideterminazione unilaterale del prezzo operata dalla stazione appaltante in corso di esecuzione, in quanto atto privo di (...)
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ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI QUANTIFICATA A STRALCIO SENZA MOTIVAZIONE
In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, è illegittima la determinazione con cui la stazione appaltante quantifica l'importo revisionale dovuto in misura parziale o forfettaria senza indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che giustificano il discostamento dai parametri contrattualmente previsti; laddove il contratto individui espressamente l'indice ISTAT FOI come cri (...)
REVISIONE PREZZI MEDIANTE INDICI ISTAT FOI E APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON CONTESTAZIONE
Il principio di non contestazione di cui all'art. 64 c.p.a. trova applicazione nelle controversie relative alla quantificazione della revisione prezzi quando la stazione appaltante, pur avendo riconosciuto il diritto all'adeguamento, operi una riduzione forfettaria della somma dovuta senza contestare analiticamente i parametri tecnici e i calcoli prodotti dal ricorrente; in tal caso, il compenso r (...)
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ONERE DELLA PROVA PER LA REVISIONE DEI PREZZI NELL'APPALTO DI SERVIZI (106.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di capitolato che rinvia genericamente alla normativa vigente per l'adeguamento dei prezzi non abilita a una revisione automatica; spetta all'appaltatore l'onere di provare che l'aumento dei costi, derivante da rinnovi contrattuali o inflazione, sia riconducibile a fatti eccezionali e imprevedibili tali da alterare l'alea contrattuale, restando irrilevante (...)
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ONERE DELLA PROVA E COLLABORAZIONE PROCEDIMENTALE NELLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI
In materia di appalti pubblici di servizi a esecuzione continuata, la revisione dei prezzi non costituisce un automatismo, essendo subordinata all'assolvimento dell'onere probatorio a carico dell'appaltatore in ordine alla sussistenza dei presupposti e alla determinazione del quantum; l'operatore economico è tenuto a collaborare lealmente con l'Amministrazione fornendo la documentazione contabile (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI PERIODICI (115.1)
Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione periodica o continuata, la clausola di revisione prezzi prevista dalla normativa speciale è obbligatoria e imperativa, integrando o sostituendo la volontà negoziale difforme; tuttavia, gli interessi moratori sulle somme dovute a titolo di revisione decorrono solo dalla data della sentenza di accertamento e non dalle singole scadenze fatturate. (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA E NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 (applicabile ratione temporis) riveste carattere di norma imperativa e non derogabile dalle parti. La sua mancanza o difformità nel contratto non impedisce il riconoscimento del diritto, operando il meccanismo di integrazione automatica del contratto ai sensi degli ar (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SU REVISIONE PREZZI E CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE (133.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la pretesa alla revisione dei prezzi derivante da clausola automatica costituisce un diritto soggettivo perfetto devoluto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo; qualora il ricorrente ottenga il pagamento integrale delle somme richieste nelle more del giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per carenza (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SETTORI SPECIALI E DEROGABILITÀ CONTRATTUALE
In tema di appalti nei settori speciali sotto l'imperio del D.Lgs. 163/2006, la revisione prezzi è disciplinata esclusivamente dalla lex specialis e dal contratto, non trovando applicazione il regime obbligatorio previsto per i settori ordinari, con conseguente legittimità delle clausole che pongono a carico dell'appaltatore un'alea pari al 10% dell'importo contrattuale. (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELLA REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SETTORI SPECIALI IN PRESENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI LIMITATIVE
In tema di appalti pubblici nei settori speciali, il regime previsto dal D.Lgs. 163/2006 esclude l'applicazione imperativa dell'istituto della revisione prezzi obbligatoria, rendendo lecite e vincolanti le clausole contrattuali che pongono un limite percentuale (nella specie il 10%) per l'attivazione dell'adeguamento del corrispettivo, restando l'alea economica entro tale soglia a carico dell'appa (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SUI CORRISPETTIVI PER SERVIZI RESI MEDIANTE ORDINANZE CONTINGIBILI (133.1)
La giurisdizione sulle controversie relative ai corrispettivi per servizi di pubblica utilità resi sulla base di ordinanze contingibili e urgenti appartiene al giudice ordinario qualora la pretesa attenga esclusivamente a profili patrimoniali connessi alla remuneratività del rapporto, senza coinvolgere il sindacato sulla legittimità dell'attività provvedimentale urgente posta a monte. (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PREZZI PER CARO MATERIALI (26.1)
Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di pronunciarsi con provvedimento espresso sull'istanza di compensazione prezzi ai sensi dell'art. 26 del D.L. 50/2022, in quanto l'attività di verifica dei presupposti del beneficio ha natura tecnico-discrezionale, radicando una posizione di interesse legittimo; l'Amministrazione è tenuta a rispondere anche se ritiene la domanda irricevibile o inammis (...)
DECORRENZA REVISIONE PREZZI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DELL'APPALTATORE
In tema di appalti pubblici, il diritto dell'appaltatore all'adeguamento dei prezzi decorre dalla data di presentazione della relativa istanza, in quanto la fase istruttoria dell'Amministrazione ha la funzione di accertare i presupposti del diritto e non di costituirlo; diversamente opinando, la decorrenza verrebbe rimessa all'arbitrio della Stazione Appaltante e ai tempi di conclusione dell'istru (...)
LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE ESCLUDE LA RETROATTIVITÀ DELLA REVISIONE PREZZI (115.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di capitolato che subordina il riconoscimento della revisione dei prezzi alla presentazione di un'apposita istanza e ne fa decorrere gli effetti solo dal mese successivo alla stessa è valida e non contrasta con l'art. 115 del D.Lgs. 163/2006. Tale disposizione, pur essendo norma imperativa quanto all'obbligo di inserimento del meccanismo revisionale, non pr (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI DI DURATA
Negli appalti pubblici di servizi ad esecuzione periodica o continuata, la pretesa ai compensi revisionali ha consistenza di diritto soggettivo perfetto in ordine sia all'an che al quantum della revisione, scaturendo da una clausola a inserimento automatico che integra la volontà negoziale difforme e rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. (...)
DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI QUALE NORMA IMPERATIVA NEGLI APPALTI DI DURATA (115.1)
La clausola di revisione periodica del prezzo negli appalti di servizi e forniture ad esecuzione continuata, prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006, è norma imperativa non derogabile in via pattizia, integrando automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c. Tale clausola garantisce l'equilibrio contrattuale ed è posta a tutela sia dell'appaltatore, per evitare l'eccessiva onerosi (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI (115.1)
L'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 detta una disciplina speciale circa il riconoscimento della revisione dei prezzi nei contratti pubblici di servizi e forniture che prevale su quella generale civilistica; ne discende la nullità delle clausole contrattuali che, pur contemplando la revisione, prevedano un'alea a danno dell'appaltatore, dovendosi applicare il meccanismo dell'inserzione automatica di (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
Negli appalti pubblici di servizi e forniture ad esecuzione continuata o periodica, la disciplina della revisione dei prezzi dettata dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 ha natura imperativa e prevale su eventuali clausole contrattuali limitative o contrastanti. Tale norma mira a preservare l'equilibrio contrattuale e l'interesse pubblico alla qualità delle prestazioni, rendendo la revisione un atto (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA E INAMMISSIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE NELLA REVISIONE PREZZI (133.1)
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso volto all'annullamento di una delibera di rettifica dei prezzi pro-capite qualora l'atto, interpretato secondo il principio di conservazione e buona fede, esplichi i propri effetti solo per un periodo temporale futuro rispetto a quello per il quale l'operatore economico vanta la pretesa creditoria, non pregiudicando dunque i riconoscimenti già ot (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI E GIURISDIZIONE ESCLUSIVA (115.1)
Negli appalti pubblici di servizi a esecuzione continuata o periodica, la pretesa ai compensi revisionali ha consistenza di diritto soggettivo perfetto in quanto scaturente da una clausola imperativa di legge. La clausola di revisione del corrispettivo ha lo scopo di tenere indenni gli appaltatori dagli aumenti dei prezzi dei fattori della produzione che potrebbero compromettere l'equilibrio contr (...)
L'INDICE ISTAT FOI QUALE LIMITE MASSIMO PER LA REVISIONE DEI PREZZI
Ai fini della revisione dei prezzi negli appalti di servizi di durata, qualora manchi la pubblicazione dei costi standardizzati da parte dell'ANAC per specifiche aree territoriali, l'adeguamento deve essere calcolato utilizzando l'indice medio del paniere di variazione dei prezzi ISTAT FOI, il quale costituisce il limite massimo oltre il quale l'operatore economico non può spingersi nella determin (...)
OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLE ISTANZE DISCREZIONALI DI REVISIONE PREZZI (106.1)
Nelle controversie in materia di revisione prezzi, qualora la lex specialis non preveda un automatismo ma riservi alla Stazione Appaltante margini di discrezionalità valutativa, l'amministrazione ha l'obbligo giuridico di concludere il procedimento avviato su istanza di parte mediante l'adozione di un provvedimento espresso e motivato, ai sensi dell'art. 2 della legge n. 241/1990, ferma restando l (...)
RILIEVI SULLA RIDUZIONE DELLO STAND STILL E SULLA REVISIONE PREZZI (18.3)
È illegittima, per contrasto con il diritto di difesa e con la disciplina eurounitaria in materia di ricorsi, la norma che riduca il termine dilatorio per la stipula del contratto (stand-still) in modo da farlo coincidere con il termine per l'impugnazione giurisdizionale del provvedimento di aggiudicazione, determinando una restrizione della tutela cautelare ante causam. (...)
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INAMMISSIBILITÀ ACCESSO FONDO ADEGUAMENTO PREZZI PER APPALTI MISTI CON PREVALENZA SERVIZI (26.1)
Il beneficio dell'accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione è tassativamente limitato agli appalti pubblici di lavori. Tale disciplina emergenziale non è estensibile agli appalti misti in cui la componente servizi sia funzionalmente prevalente, in quanto si tratta di una normazione eccezionale non suscettibile di interpretazione estensiva o analogica. Conseguenteme (...)
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REVISIONE PREZZI APPLICABILE A TUTTI I CONCESSIONARI PRIVATI DI LAVORI PUBBLICI (27.1)
In materia di concessioni di lavori pubblici, la disciplina emergenziale di revisione dei prezzi e aggiornamento dei prezzari trova applicazione nei confronti di tutti i concessionari privati che non rivestono la qualifica di amministrazione aggiudicatrice, indipendentemente dalle modalità (con o senza gara) con cui è avvenuto l'affidamento della concessione stessa. Tale normativa opera un'integra (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI ADEGUAMENTO PREZZI ANCHE PER SOGGETTI PRIVATI (26.1)
È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sulle istanze di adeguamento prezzi presentate ai sensi del D.L. n. 50/2022, in quanto l'amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento con un atto formale di riscontro. Tale obbligo non è surrogabile da semplici comunicazioni informali o scambi di e-mail e sussiste anche per soggetti formalmente privatistici che operano nel s (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
Nelle controversie relative alla clausola di revisione del prezzo negli appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste esclusivamente nell'ipotesi in cui il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo alla P.A. committente, mentre deve riconoscersi la giurisdizione ordinaria nel caso in cui la clausola individui un obbligo pu (...)
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ONERE PROBATORIO E LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI PER SQUILIBRIO CONTRATTUALE (60.1)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi non garantisce un costante e automatico adeguamento del corrispettivo all'andamento del mercato, ma richiede la prova rigorosa dello squilibrio contrattuale. L'operatore economico deve dimostrare l'insufficienza dei corrispettivi a coprire i costi di produzione a causa di eventi esterni imprevedibili, non potendo supplire a tale lacuna probatori (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA DECORRENZA DELLA REVISIONE PREZZI SENZA DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
In tema di appalto di servizi, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario quando la controversia riguarda non la spettanza del compenso revisionale, già riconosciuto dalla stazione appaltante, ma unicamente il termine iniziale di decorrenza dello stesso. In tale ipotesi, l'amministrazione ha già esaurito il proprio potere discrezionale e la doma (...)
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REVISIONE PREZZI: LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA CHE LIMITA L'ADEGUAMENTO AL NOVANTA PER CENTO
In tema di appalti pubblici, è legittima la clausola della lex specialis che prevede l'adeguamento del canone mediante l'applicazione di una percentuale inferiore all'indice ISTAT (nella specie il 90%), poiché il meccanismo revisionale non ha l'obiettivo di azzerare il rischio d'impresa connesso alle oscillazioni dei prezzi. Tali clausole risultano vincolanti per l'appaltatore in quanto parti inte (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA E CESSAZIONE DEL CONTENDERE NELLA REVISIONE PREZZI
In tema di appalti pubblici, la domanda volta al riconoscimento del compenso revisionale rientra nella giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo; qualora nel corso del giudizio l'Amministrazione resistente provveda al pagamento integrale di quanto richiesto dal ricorrente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, co (...)
SOSPENSIONE DEL RICORSO STRAORDINARIO IN ATTESA DELLA DEFINIZIONE DEI GIUDIZI PENDENTI SULLA REVISIONE PREZZI
Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica non può essere definito qualora penda, dinanzi alle sezioni giurisdizionali, il gravame avverso i medesimi provvedimenti di rilevazione dei prezzi dei materiali da costruzione, rendendosi necessario un incombente istruttorio volto ad acquisire gli esiti di tali giudizi per evitare contrasti interpretativi e assicurare l'effettività della tute (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI E CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE
Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in ordine alle controversie relative alla clausola di revisione del prezzo e ai relativi provvedimenti applicativi nei contratti ad esecuzione continuata o periodica. Qualora l'amministrazione resistente provveda, nelle more del giudizio, al pagamento integrale di quanto preteso dal ricorrente, deve dichiararsi la cessazione della mate (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI (115.1)
Nei contratti di appalto pubblico di servizi ad esecuzione continuata o periodica, la clausola di revisione dei prezzi costituisce una norma imperativa di ordine pubblico economico, finalizzata a preservare l'equilibrio contrattuale e la qualità delle prestazioni. Ne consegue che le clausole contrattuali che escludono o limitano eccessivamente tale diritto sono nulle e vengono integrate automatica (...)
REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA E INTEGRAZIONE AUTOMATICA DELLE CLAUSOLE IMPERATIVE (115.1)
Nei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuata, la disciplina sulla revisione prezzi dettata dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 ha natura imperativa e prevale sulle pattuizioni contrattuali private, integrando o modificando la volontà delle parti contrastante mediante il meccanismo dell'inserzione automatica di clausole ai sensi dell'art. 1339 c.c., al fine di preservare l'equilibri (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER IL QUANTUM (133.1)
In materia di appalti pubblici di servizi a esecuzione continuata, la pretesa ai compensi revisionali scaturente da una clausola inserita automaticamente nel contratto ha consistenza di diritto soggettivo perfetto. Ne consegue che, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e) del Codice del Processo Amministrativo, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo attrae l'intera controversia, in (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E INSERZIONE AUTOMATICA NEL CONTRATTO
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 costituisce norma imperativa non derogabile dalle parti. Tale clausola si inserisce automaticamente nel contratto ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c., attribuendo all'operatore economico un diritto soggettivo perfetto al compenso revisionale volto a preservare l'equ (...)
NATURA IMPERATIVA E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI (115.1)
La clausola di revisione periodica del corrispettivo negli appalti di servizi è una norma imperativa di ordine pubblico economico che integra ex lege la volontà negoziale difforme secondo il meccanismo degli artt. 1339 e 1419 c.c., mirando a tenere indenne l'appaltatore da aumenti dei costi di produzione tali da compromettere la qualità del servizio. (...)
OBBLIGATORIETÀ DELLA REVISIONE PREZZI E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA NEI CONTRATTI DI DURATA (115.1)
La clausola di revisione periodica del prezzo nei contratti di appalto di servizi e forniture, prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006, riveste carattere di norma imperativa e si sostituisce automaticamente, per il tramite degli artt. 1339 e 1419 c.c., a eventuali clausole contrattuali contrastanti o lacunose, garantendo all'operatore economico il diritto soggettivo perfetto all'aggiornament (...)
REVISIONE PREZZI COME NORMA IMPERATIVA E GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Nelle controversie relative alla revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sia per l'accertamento del diritto che per la determinazione del compenso. La clausola revisionale costituisce norma imperativa non derogabile che integra automaticamente il contratto garantendo l'equilibrio delle prestazioni. (...)
LA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI HA NATURA IMPERATIVA E INDEROGABILE (115.1)
L'articolo 115 del D.Lgs. n. 163 del 2006 costituisce norma imperativa che impone l'inserimento di una clausola di revisione periodica del prezzo nei contratti di durata; ne consegue la nullità delle clausole contrattuali difformi e la loro sostituzione automatica ex art. 1339 c.c., con il riconoscimento del diritto dell'operatore economico all'adeguamento dei corrispettivi a partire dal secondo a (...)
ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI POST AGGIUDICAZIONE CHE ALTERA IL GIOCO CONCORRENZIALE (106.1)
È illegittima la modifica in aumento dell'importo dei lavori durante la fase di progettazione successiva all'aggiudicazione qualora la revisione non sia giustificata da sopravvenienze imprevedibili ma basata su elementi conoscibili al momento dell'offerta. Tale condotta configura una violazione dei principi di trasparenza e parità di trattamento, in quanto altera impropriamente il gioco concorrenz (...)
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REVISIONE PREZZI E VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA NELL'ISTRUTTORIA TECNICA
Nel giudizio di riassunzione per rinvio dovuto a vizio procedurale, il giudice deve rinnovare l'attività istruttoria tramite verificazione qualora la precedente decisione sia stata annullata per omesso esame di documenti rilevanti. Ai fini del riconoscimento della revisione prezzi per materiali da costruzione, l'indagine tecnica deve accertare rigorosamente l'inerenza tra le fatture d'acquisto e l (...)
ONERE PROBATORIO FUNZIONALE E NON ANALITICO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE PREZZI
Nel giudizio di ottemperanza relativo alla revisione prezzi, l'onere probatorio gravante sull'operatore economico non richiede una rendicontazione analitica esasperata, ma ha una valenza funzionale volta a confermare alla stazione appaltante le categorie professionali effettivamente impiegate. Tale onere è pienamente soddisfatto qualora l'operatore fornisca la prova degli aumenti del costo del lav (...)
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CONGELAMENTO DEI PREZZI PER I PRIMI DODICI MESI DI ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE QUADRO (106.1)
In tema di revisione prezzi nelle convenzioni quadro, la clausola che stabilisce l'invarianza dei corrispettivi per i primi dodici mesi di durata del rapporto è vincolante anche a fronte di aumenti del costo della manodopera recepiti in tabelle ministeriali. Le amministrazioni che hanno aderito alla convenzione mediante ordinativi di fornitura assumono la qualità di controinteressati nel giudizio (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI MOTIVATO DALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, è illegittimo il diniego di revisione dei prezzi motivato unicamente dalla cessazione del rapporto contrattuale o dalla tardività della fatturazione, purchè non sia decorso il termine di prescrizione quinquennale. La revisione non opera come meccanismo di indicizzazione automatica ma configura un interesse legittimo del privato all'esercizio del potere discr (...)
LA REVISIONE PREZZI NON OPERA AUTOMATICAMENTE NEI RINNOVI CONTRATTUALI SUCCESSIVI AL CONTRATTO ORIGINARIO (106.1)
Mentre la proroga sposta in avanti la scadenza conclusiva del rapporto, che resta regolato dalla fonte originaria, il rinnovo contrattuale comporta una nuova negoziazione tra i medesimi soggetti, ossia un rinnovato esercizio dell'autonomia negoziale che rende incompatibile l’applicazione imperativa della clausola di revisione dei prezzi prevista per il contratto originario. (...)
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LEGITTIMA LA REVISIONE TARIFFARIA AL RIBASSO MEDIANTE APPLICAZIONE DI INDICE ISTAT NEGATIVO
In materia di concessione di servizi pubblici, è legittima l'applicazione di una variazione negativa dell'indice ISTAT ai fini dell'adeguamento tariffario. Il principio del full cost recovery non impone l'intangibilità della tariffa in senso peggiorativo per il gestore, ma mira ad assicurare l'equilibrio economico-finanziario basato su costi efficienti; pertanto, impedire riduzioni tariffarie in p (...)
APPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI ALLE PROROGHE TECNICHE E DECORRENZA DEGLI INTERESSI MORATORI (115.1)
Negli appalti di servizi ad esecuzione continuata, il diritto alla revisione dei prezzi sussiste anche per i periodi in cui il rapporto è proseguito in regime di proroga tecnica, purché non si tratti di un nuovo contratto ma della mera prosecuzione del precedente. Poiché la revisione non opera automaticamente ma richiede un'istruttoria attivata su istanza di parte, gli interessi moratori ai sensi (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA COMPENSAZIONE PREZZI PER LAVORI ESEGUITI NELL'ANNO DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA (29.5)
È legittimo il diniego di revisione prezzi opposto dalla Stazione Appaltante qualora le lavorazioni siano state eseguite nell'anno di presentazione dell'offerta economica, operando in tale ipotesi un regime legale di esclusione del compenso revisionale volto a preservare l'equilibrio contrattuale originariamente pattuito sulla base di prezzi attuali. (...)
OBBLIGO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER ERRORE MATERIALE NELLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELL'ISTANZA
L'errore materiale consistente nel caricamento di un'istanza in una sezione della piattaforma informatica diversa da quella corretta non configura l'inesistenza della domanda, ma impone all'Amministrazione l'attivazione del soccorso istruttorio al fine di consentire la rettifica di modalità di trasmissione non conformi, specialmente quando l'errore riguarda la mera individuazione del canale telema (...)
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PREVALE IL DATO LETTERALE DELLA CLAUSOLA REVISIONALE NONOSTANTE L'AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI (106.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi che ancora l'adeguamento del corrispettivo a un indice basato sul prezzo del gas naturale 'ivato' per utenze domestiche deve essere applicata rigorosamente in base al suo tenore letterale, restando irrilevante che le misure governative di riduzione dell'IVA e degli oneri di sistema ne attenuino l'effetto riequilibratore, a meno che l'ope (...)
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AUTO-RESPONSABILITÀ DEL PRIVATO NELL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PREZZI E DIVIETO DI RIQUALIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
Il principio di autoresponsabilità del privato che si rivolge alla Pubblica Amministrazione preclude l'obbligo della stazione appaltante di riqualificare o interpretare l'istanza di compensazione prezzi in modo da modificarne i presupposti di fatto e di diritto. L'onere di fornire la prova della sussistenza di tutti i requisiti per ottenere l'adeguamento dei prezzi grava sull'operatore economico, (...)
LIMITI ALL’ETEROINTEGRAZIONE DELLE TARIFFE ARERA E DIRITTO ALLA REVISIONE DEI PREZZI (115.1)
Il metodo tariffario rifiuti (MTR) definito dall'autorità di regolazione individua i prezzi massimi del servizio che la stazione appaltante può corrispondere al gestore; pertanto, l'eterointegrazione contrattuale non può operare 'in aumento' rispetto ai corrispettivi già pattuiti in sede di gara, restando ferma la possibilità per le parti di concordare prezzi inferiori ai massimali. Sussiste tutta (...)
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LEGITTIMITÀ DEL TERMINE DECADENZIALE PER LA RICHIESTA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (115.1)
È legittima la previsione di un termine di decadenza di tre mesi nel capitolato speciale d'appalto per la presentazione dell'istanza di revisione prezzi da parte dell'appaltatore; tale limite temporale non viola la natura imperativa dell'art. 115 D.Lgs. 163/2006, rientrando nell'ambito della legittima autonomia negoziale della stazione appaltante e rispettando il limite della ragionevolezza stabil (...)
OBBLIGATORIA LA VALUTAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI PER CIRCOSTANZE IMPREVEDIBILI E SOPRAVVENUTE (106.1)
In tema di appalti pubblici, la richiesta di revisione dei prezzi fondata su incrementi del costo del lavoro derivanti da rinnovi del CCNL di categoria deve essere esaminata dalla stazione appaltante anche in assenza di clausole revisionali espresse, applicando il parametro delle circostanze impreviste e imprevedibili di cui all'art. 106, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 50/2016, verificando se ta (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI VINCOLATA EX ARTICOLO 29 D.L. 4/2022
In tema di appalti pubblici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative alla revisione dei prezzi quando la pretesa derivi dall'applicazione di norme imperative, come l'art. 29 del D.L. n. 4/2022, che impongono alla stazione appaltante un obbligo revisionale vincolato sulla base di parametri oggettivi, privandola di qualsiasi potere discrezionale nella determinazio (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA COMPENSAZIONE STRAORDINARIA PER L'AUMENTO PREZZI DEI MATERIALI
In materia di appalti pubblici, l'istanza con cui l'impresa richiede il riconoscimento della revisione dei prezzi costituisce l'atto di avvio di un procedimento amministrativo che sfocia in un provvedimento autoritativo, a fronte del quale la posizione dell'appaltatore è di interesse legittimo; pertanto, le relative controversie sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (...)
ESCLUSIONE REVISIONE PREZZI PER SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI NEL VECCHIO CODICE APPALTI (20.2)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 163/2006, la disciplina della revisione periodica del prezzo non trova applicazione automatica ai servizi esclusi di cui all'allegato II B (come i servizi socio-assistenziali), in quanto per tali affidamenti l'art. 20, comma 2, e l'art. 27 del codice richiamano solo i principi generali e non le norme di dettaglio sui settori ordinari. Pertanto, l (...)
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PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE LETTERALE NELLA REVISIONE PREZZI E ONERE DELLA PROVA (106.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi deve essere applicata secondo il suo tenore letterale, anche qualora i parametri di riferimento risentano di misure governative di contenimento dei prezzi di cui l'appaltatore non benefici direttamente. L'eventuale istanza di riconduzione ad equità richiede la prova rigorosa di una variazione dei costi superiore al dieci per cento, s (...)
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SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SUL SILENZIO NELLA REVISIONE DEI PREZZI
In materia di appalti pubblici, la revisione dei prezzi costituisce l'esito di un procedimento autoritativo tecnico-discrezionale di verifica dei presupposti normativi; ne consegue che il silenzio serbato dalla stazione appaltante sulle relative istanze dell'appaltatore è illegittimo e comporta l'obbligo di provvedere con un atto espresso, rientrando la controversia nella giurisdizione esclusiva d (...)
ILLEGITTIMO APPLICARE TABELLE COSTO LAVORO SOPRAVVENUTE IN CASO DI GARA PATOLOGICAMENTE LUNGA (115.1)
In sede di ottemperanza per la riedizione del subprocedimento di verifica dell'anomalia, l'applicazione di tabelle ministeriali del costo del lavoro pubblicate a distanza di molti anni rispetto alla presentazione dell'offerta è illegittima qualora il ritardo della procedura sia imputabile a ragioni patologiche, dovendo la Stazione Appaltante operare il vaglio di congruità sui parametri originari e (...)
NEGATA LA COMPENSAZIONE PREZZI PER RINCARI MATERIALI ANTECEDENTI ALLA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO
È legittimo il diniego di compensazione prezzi ai sensi dell'art. 1-septies D.L. 73/2021 qualora l'appaltatore pretenda di essere indennizzato per incrementi dei prezzi verificatisi nell'anno 2021 a fronte di un contratto d'appalto sottoscritto solo nell'anno 2022; la disciplina emergenziale di settore presuppone infatti che il contratto fosse in corso di esecuzione durante il periodo di rilevazio (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE (35.1)
Il processo amministrativo è informato al principio dispositivo, il quale attribuisce alla parte la disponibilità dell'azione e dell'interesse a ricorrere; ne consegue che la dichiarazione formale con cui il ricorrente manifesta il venir meno del proprio interesse alla decisione impone al giudice la pronuncia di improcedibilità del gravame ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. (...)
Argomenti:
NECESSITÀ DI VERIFICAZIONE TECNICA PER IL CALCOLO DELLA REVISIONE PREZZI
Ai fini della determinazione del compenso revisionale, qualora sorgano contestazioni sulla correttezza dei calcoli effettuati dalla Stazione Appaltante e la documentazione procedimentale non consenta un accertamento immediato, il giudice dispone una verificazione tecnica volta a quantificare le somme spettanti per le annualità residue, fermo restando il limite derivante da precedenti atti determin (...)
ILLEGITTIMO LO IUS VARIANDI UNILATERALE SULLA FORMULA DI REVISIONE PREZZI
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante che intenda far fronte all'eccezionale aumento dei costi energetici non può procedere alla sostituzione unilaterale dei parametri di revisione prezzi pattuiti, poiché tale condotta viola il principio di intangibilità del vincolo contrattuale e le regole della pariteticità tra le parti. La revisione dei prezzi deve attenersi rigorosamente alla for (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA UNILATERALE DELLA FORMULA DI REVISIONE PREZZI NON PREVISTA NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
È illegittima la determinazione con cui la Stazione Appaltante modifica unilateralmente la formula di revisione dei prezzi dell'energia termica stabilita nei documenti di gara, in quanto il potere di modifica contrattuale (ius variandi) della Pubblica Amministrazione è rigorosamente limitato dalle previsioni della lex specialis e dalle ipotesi tassative di legge. La modifica unilaterale del criter (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE
Qualora il ricorrente dichiari formalmente nel corso del giudizio di non avere più interesse alla decisione del ricorso, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi delle norme processuali vigenti. (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA UNILATERALE DELLA FORMULA DI REVISIONE PREZZI DA PARTE DELLA PA (1372.1)
In tema di appalti pubblici, la Centrale di Committenza non dispone di un potere autoritativo di modifica unilaterale dei meccanismi di revisione prezzi stabiliti nel capitolato tecnico, poiché in fase di esecuzione vige il principio di pariteticità tra i contraenti di cui all'art. 1372 c.c.; pertanto, ogni variazione degli indici o delle formule revisionali deve scaturire da un accordo condiviso (...)
INAPPLICABILE L'AGGIORNAMENTO PREZZI SE I LAVORI SONO GIÀ INIZIATI (27.1)
La procedura di aggiornamento del quadro economico di cui all'art. 27 del D.L. n. 50/2022 ha natura preventiva ed è applicabile esclusivamente alle concessioni in cui il concessionario affida i lavori a terzi; ne consegue che l'istituto è inapplicabile qualora i lavori siano già stati avviati o ultimati al momento dell'istanza, dovendo in tali casi l'operatore ricorrere agli ordinari strumenti di (...)
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ILLEGITTIMO LO IUS VARIANDI UNILATERALE SULLA FORMULA DI REVISIONE PREZZI (106.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi inserita nella lex specialis cristallizza il meccanismo di riequilibrio del sinallagma e non può essere modificata unilateralmente dalla Stazione Appaltante in corso di esecuzione. Ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. 50/2016, le variazioni contrattuali devono essere previste in clausole chiare e precise e non possono tradursi in un pote (...)
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OBBLIGATORIETÀ E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI (115.1)
Negli appalti di servizi e forniture soggetti al D.Lgs. 163/2006, l'istituto della revisione prezzi previsto dall'art. 115 riveste carattere obbligatorio e imperativo, trovando applicazione automatica tramite l'integrazione del contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c. anche in assenza di espressa clausola nel bando o nel contratto; tale diritto permane per l'intera durata delle proroghe del rapporto (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA PER ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO (115.1)
In tema di appalti di servizi a esecuzione periodica o continuativa, la clausola di revisione dei prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 ha natura di norma imperativa e deve essere applicata dagli organismi di diritto pubblico anche per servizi non rientranti nei settori speciali. Tale disposizione opera l'integrazione automatica del contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c., prevalendo si (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI POTERE DISCREZIONALE DELLA PA (133.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore di quello ordinario qualora la controversia riguardi il mancato inserimento di clausole di revisione prezzi fondate sull'automatica eterointegrazione del contratto ai sensi di norme speciali. Poiché la pretesa dell'appaltatore si focalizza sull'applicazione automatica di regole legali regolatrici (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI AI CONTRATTI PONTE QUALIFICATI COME RINNOVI NEGOZIALI (115.1)
La revisione dei prezzi non è dovuta qualora il rapporto prosegua tramite atti qualificabili come rinnovi contrattuali e non come proroghe. Il rinnovo si configura quando intercorre una specifica manifestazione di volontà volta a costituire un distinto rapporto giuridico, specialmente se preceduto da una rinegoziazione delle condizioni economiche o dall'applicazione di nuovi sconti, rendendo il ri (...)
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APPLICAZIONE DEL RITO PNRR CON TERMINI DIMEZZATI ANCHE ALLA FASE ESECUTIVA DELLA COMMESSA
Il dimezzamento dei termini processuali disposto dall'art. 12-bis del D.L. n. 68/2022 per le opere finanziate dal PNRR ha carattere generale e prevale sulle regole ordinarie del processo amministrativo, applicandosi anche alla fase di esecuzione dei lavori. Pertanto, la riassunzione del giudizio a seguito di declaratoria di incompetenza deve avvenire nel termine dimezzato di quindici giorni, pena (...)
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INAPPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA AI LAVORI IN CONCESSIONE GIA' ULTIMATI (27.1)
In tema di concessioni di lavori, l'art. 27 del d.l. n. 50 del 2022 non introduce un meccanismo di revisione prezzi automatico basato sui soli listini regionali per lavori gia' ultimati. L'amministrazione concedente esercita legittimamente i propri poteri istruttori richiedendo la produzione di documentazione contabile, quali fatture e quietanze di pagamento, per accertare l'effettiva alterazione (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI E GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO (106.1)
Le controversie concernenti la revisione dei prezzi negli appalti pubblici, sia per quanto riguarda l'an della pretesa che la quantificazione del compenso, appartengono alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo ogniqualvolta la lex specialis attribuisca alla stazione appaltante un potere discrezionale di valutazione. In tali ipotesi, l'appaltatore è titolare di un interesse legittimo (...)
ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELL'AMMINISTRAZIONE
L'amministrazione ha l'obbligo di provvedere con una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, atteso che l'istituto configura un procedimento volto al compimento di un'attività di preventiva verifica dei presupposti necessari, espressione di un potere tecnico-discrezionale. Il silenzio serbato dall'amministrazione oltre i termini di conclu (...)
IRRILEVANZA DEI RINNOVI CONTRATTUALI SOPRAVVENUTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la congruità del costo della manodopera deve essere valutata con riferimento ai valori tabellari vigenti al momento della presentazione della proposta; eventuali rinnovi del CCNL di settore intervenuti successivamente non possono determinare l'esclusione del concorrente, configurandosi come sopravvenienze economiche da fronteggiare attraverso l'istit (...)
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NECESSITÀ DI PROVA DELLA MAGGIORE ONEROSITÀ PER IL RICONOSCIMENTO DEL CARO MATERIALI
Il meccanismo straordinario di compensazione dei prezzi per i materiali da costruzione non introduce una presunzione oggettiva di aumento dei costi, ma presuppone la dimostrazione della maggiore onerosità subita dall'appaltatore. La stazione appaltante deve verificare l'effettivo pregiudizio economico subito dall'esecutore, in quanto la natura dell'istituto è prettamente indennitaria e volta al ri (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RIDUZIONE UNILATERALE DEL CORRISPETTIVO IN FASE ESECUTIVA
In tema di contratti pubblici, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa alla rimodulazione unilaterale del corrispettivo operata dall'Amministrazione durante la fase esecutiva del rapporto, in quanto tale attività non è espressione di un potere autoritativo finalizzato alla scelta del contraente, ma incide direttamente sull'obbligazione civilistica e sull'equili (...)
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ILLEGITTIMO IL RILANCIO NELL'ACCORDO QUADRO PER MOTIVI DIVERSI DAI CASI TASSATIVI (59.4)
È illegittima la riapertura del confronto competitivo tra gli operatori di un accordo quadro per far fronte a oscillazioni dei prezzi qualora l'accordo contenga già tutti i termini contrattuali definiti, poiché l'art. 59 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce ipotesi tassative di rilancio non suscettibili di estensione analogica o integrazione basata sull'autonomia negoziale della PA. (...)
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CALCOLO COMPENSAZIONE PREZZI MATERIALI SU VALORI MEDI MINISTERIALI E NON CONTRATTUALI
La compensazione straordinaria per l'aumento dei materiali da costruzione deve essere calcolata applicando la variazione percentuale rilevata dai decreti ministeriali ai prezzi medi indicati nei decreti stessi, riferiti all'anno di offerta, e non ai prezzi effettivamente pattuiti tra le parti nel contratto. Tale meccanismo ha natura indennitaria e mira a compensare forfettariamente lo squilibrio g (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE E COERENZA ISTRUTTORIA (106.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di invarianza del prezzo non preclude l'obbligo della Stazione Appaltante di esaminare nel merito le istanze di revisione fondate su fatti straordinari e imprevedibili. Il diniego opposto sulla base di rilievi generici, in contrasto con le conclusioni di tavoli di concertazione volti a garantire l'omogeneità dei prezzi, viola i principi di cor (...)
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ONERE PROBATORIO DELLO SQUILIBRIO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE PREZZI (60.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, l'istituto della revisione dei prezzi ha la finalità di salvaguardare l'equilibrio sinallagmatico del contratto, ma non opera in via automatica o generalizzata; è onere dell'istante provare che l'incremento dei costi dei fattori di produzione abbia comportato una maggiore onerosità eccedente l'alea contrattuale cristallizzata nella lex specialis, fornendo (...)
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ULTRATTIVITÀ DEL D.LGS. 163/2006 PER LA REVISIONE PREZZI IN GARE ANTE 2016 (226.2)
Il regime transitorio previsto dall'art. 226, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 impone l'applicazione della normativa vigente al momento dell'indizione della gara (nel caso di specie il D.Lgs. 163/2006) anche per l'istituto della revisione prezzi. Laddove la clausola contrattuale preveda un obbligo automatico di adeguamento tariffario basato su parametri certi, la controversia attiene a un diritto sogge (...)
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ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA TECNICA REITERATA PER INERZIA DELLA STAZIONE APPALTANTE (120.11)
È illegittimo il provvedimento di proroga tecnica adottato dalla stazione appaltante qualora il ritardo nell'indizione della nuova procedura di gara sia imputabile esclusivamente all'inerzia o a inefficienze organizzative dell'amministrazione stessa, non potendo la continuità del servizio pubblico giustificare un affidamento diretto sine die o l'imposizione di condizioni economiche non più attuali (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'ADEGUAMENTO PREZZI DL AIUTI PER OPERE CON ACCESSO AL FONDO INDIFFERIBILI (26.6)
Le controversie relative al riconoscimento dell'adeguamento prezzi straordinario ai sensi dell'art. 26 del D.L. n. 50/2022 appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di un meccanismo di aggiornamento automatico che non implica l'esercizio di poteri autoritativi. Risulta inammissibile l'azione di accertamento per l'inserimento della clausola di revisione prezzi ex art. 29 D. (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI CLAUSOLA NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
Nei contratti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è consentita esclusivamente qualora sia stata espressamente prevista nei documenti di gara con clausole chiare, precise e inequivocabili; in assenza di tale pattuizione, l'appaltatore non può vantare un diritto all'adeguamento del corrispettivo, restando esclusa sia l'eterointegrazione della lex specialis sia l'applica (...)
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GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA E OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI NON ANCORA RICONOSCIUTA
La natura discrezionale del potere di revisione dei prezzi esclude, ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a., che il giudice amministrativo possa pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa in sede di ricorso avverso il silenzio qualora l'amministrazione non abbia ancora esercitato il proprio potere; sussiste pertanto l'obbligo della Stazione Appaltante di definire il procedimento con un provvedimen (...)
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SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI SE RESIDUA DISCREZIONALITÀ (106.1)
In tema di appalti pubblici, la controversia relativa all'obbligo di inserimento di clausole di revisione prezzi ai sensi dell'art. 29, comma 1, lett. a) del D.L. n. 4/2022 rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ex art. 133 c.p.a. Ciò in quanto tale normativa, rinviando all'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, presuppone l'esercizio di un potere discrezionale dell'amministrazi (...)
IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NON SUSSISTE NELLE PROROGHE CONTRATTUALI ILLEGITTIME (115.1)
L'istituto della revisione dei prezzi presuppone la vigenza di un rapporto contrattuale regolare e non trova applicazione qualora il servizio prosegua in regime di proroga tecnica illegittima o 'atecnica'. In ogni caso, l'adeguamento del corrispettivo non scatta automaticamente al variare degli indici ISTAT, ma è subordinato a un'istruttoria dell'Amministrazione che accerti, su prova fornita dall' (...)
LEGITTIMITÀ DELLA LEX SPECIALIS SENZA INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)
In materia di appalti di servizi, la mancata indicazione separata dei costi della manodopera da parte della stazione appaltante non comporta l'illegittimità della legge di gara qualora gli operatori economici, attraverso i dati sui volumi di attività, il CCNL applicabile e l'elenco del personale uscente fornito, siano messi in condizione di determinare autonomamente tali costi. Inoltre, le clausol (...)
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DIVIETO DI CUMULO TRA ADEGUAMENTO PREZZI STRAORDINARIO E FONDO OPERE INDIFFERIBILI
L’art. 26, comma 6-ter, del D.L. n. 50/2022 esclude legittimamente dall’applicazione del meccanismo di adeguamento straordinario dei prezzi agli stati di avanzamento lavori i contratti che hanno accesso al Fondo per l’avvio delle opere indifferibili. Tale esclusione trova giustificazione nella necessità di evitare duplicazioni di strumenti compensativi, in quanto l'accesso al citato Fondo consente (...)
REVISIONE PREZZI: SUFFICIENZA DELL'INDICE ISTAT FOI PER IL SERVIZIO VITTO (106.1)
È illegittimo il diniego di revisione prezzi basato sull'applicazione retroattiva delle franchigie del D.Lgs. 36/2023 a contratti regolati dal D.Lgs. 50/2016, dovendo l'Amministrazione riconoscere il compenso revisionale sulla base della variazione degli indici ISTAT FOI specifici per il settore alimentare senza richiedere la prova dell'erosione dell'utile. (...)
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IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO ACCORDO TRANSATTIVO SULLA REVISIONE DEI PREZZI
In tema di appalti pubblici, la dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione della causa a seguito del raggiungimento di un accordo transattivo con l'amministrazione resistente comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLA NUOVA ISTANZA DI REVISIONE PREZZI
In materia di revisione prezzi, la mancata impugnazione del silenzio-inadempimento entro il termine annuale non impedisce all'operatore economico di presentare una nuova istanza basata su presupposti temporali differenti. Tale nuova istanza genera in capo alla Stazione Appaltante un rinnovato obbligo di provvedere mediante un provvedimento espresso, ai sensi dell'art. 2 della Legge 241/1990, ferma (...)
DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI ANCHE IN CASO DI PROROGA TECNICA
In tema di appalti pubblici di servizi, la proroga tecnica disposta per garantire la continuità nelle more di una nuova gara non costituisce un nuovo affidamento, ma un differimento del termine finale del contratto originario. Qualora tale proroga mantenga invariate le condizioni economiche, l'operatore economico conserva il diritto alla revisione dei prezzi, in quanto il rapporto rimane integralm (...)
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ISTANZA DI REVISIONE PREZZI INAMMISSIBILE SE PRESENTATA DOPO LA SCADENZA CONTRATTUALE (106.1)
Ai fini del riconoscimento del compenso revisionale, è necessario l'avvio di un procedimento amministrativo su istanza di parte da presentarsi necessariamente mentre il contratto di appalto è ancora 'in corso di validità', essendo l'istituto finalizzato ad assicurare la conservazione del livello qualitativo delle prestazioni durante l'esecuzione del rapporto. (...)
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INAMMISSIBILE L'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PRESENTATA DOPO LA CONCLUSIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (106.1)
La revisione prezzi risponde all'esigenza di salvaguardare l'equilibrio contrattuale a fronte di sopravvenienze onerose, ma può essere accordata solo in pendenza di un rapporto negoziale attivo. Una volta che l'appalto è concluso e le prestazioni sono state eseguite, viene meno la ratio dell'istituto volta ad assicurare l'adempimento qualitativo, rendendo inammissibile l'istanza revisionale prodot (...)
LA REVISIONE PREZZI NELLE CONVENZIONI QUADRO SPETTA ALLE SINGOLE AMMINISTRAZIONI CONTRAENTI E NON A CONSIP (106.1)
Nelle procedure di acquisto mediante convenzione quadro, la legittimazione a provvedere sulle richieste di adeguamento dei corrispettivi spetta alle singole amministrazioni contraenti e non al soggetto aggregatore. La centrale di committenza esaurisce il proprio compito con l'aggiudicazione, mentre ogni valutazione sull'equilibrio economico del rapporto negoziale e sulla revisione dei prezzi deve (...)
REVISIONE PREZZI MEDIANTE INDICE FOI CON DECORRENZA DAL SECONDO ANNO DI SERVIZIO (115.1)
In tema di appalti di servizi, la revisione prezzi operata mediante applicazione dell'indice ISTAT FOI deve decorrere dal secondo anno di esecuzione del contratto; qualora il rapporto prosegua in regime di proroga con i medesimi prezzi originari, la rivalutazione deve computare l'intero differenziale inflattivo maturato dalla data di decorrenza legale, non potendo l'amministrazione limitare il cal (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI BASATA SU CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario qualora la controversia riguardi l'applicazione di una clausola di revisione prezzi che non lasci spazio alla discrezionalità della stazione appaltante, limitandone l'attività alla verifica dei parametri contrattuali predefiniti; in tale ipotesi, la pretesa dell'appaltatore (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI HA NATURA IMPERATIVA E NON È SOGGETTO A TERMINI DI DECADENZA
La clausola di revisione prezzi prevista dalla normativa sugli appalti pubblici costituisce una norma imperativa di ordine pubblico economico, la cui applicazione non può essere limitata dalla stazione appaltante attraverso l'imposizione di termini decadenziali o oneri di comunicazione preventiva non contemplati dalla legge. Il diritto dell'operatore economico all'adeguamento del canone sorge per (...)
NATURA IMPERATIVA E INDEROGABILITÀ DEL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI
La clausola di revisione periodica del prezzo costituisce una norma imperativa di ordine pubblico, finalizzata a preservare l'equilibrio contrattuale e la qualità del servizio. Tale diritto non può essere limitato dalla lex specialis attraverso formalità procedurali o termini decadenziali, né può essere negato dalla stazione appaltante per ragioni legate alla mancata programmazione dei fondi di bi (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI È INCONDIZIONATO E NON SOGGETTO A DECADENZE CONTRATTUALI
In tema di appalti pubblici di servizi ad esecuzione continuata, la clausola di revisione prezzi è espressione di un principio di ordine pubblico economico e integra automaticamente il contratto ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c. Pertanto, è illegittimo il diniego fondato sulla natura tardiva dell'istanza o sulla mancanza di comunicazioni preventive, poiché il diritto alla revisione è pieno e i (...)
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ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E OBBLIGO DI PROVVEDERE
È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di revisione prezzi formulata dal contraente privato, atteso che la disciplina di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 configura un'attività procedimentalizzata, avviabile ad impulso di parte, che deve concludersi con un provvedimento espresso e motivato nel termine ordinario di cui all'art. 2 della L. n. 241/1990. (...)
INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI SENZA CLAUSOLE CONTRATTUALI CHIARE E SPECIFICHE (106.1)
Ai fini del riconoscimento della revisione dei prezzi nell'ambito del D.Lgs. 50/2016, la clausola inserita nella documentazione di gara non può limitarsi a un generico richiamo normativo, ma deve assumere i caratteri di chiarezza e determinatezza indicando i parametri di calcolo e le modalità operative, stante la natura eccezionale della norma revisionale e l'inapplicabilità analogica delle dispos (...)
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LA RINEGOZIAZIONE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI ESCLUDE IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI
In materia di appalti pubblici, la revisione prezzi è applicabile esclusivamente nelle ipotesi di proroga tecnica, intesa come mero differimento temporale del termine finale del rapporto che ne lasci immutato il contenuto. Qualora le parti addivengano a una nuova regolamentazione dei propri interessi, anche attraverso la modifica di elementi quantitativi della prestazione (come la riduzione dei vo (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULLA DOMANDA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI (115.1)
È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, poiché la pretesa all'adeguamento del canone non discende direttamente dalla legge ma richiede l'esercizio di un potere autoritativo e l'espletamento di una fase istruttoria procedimentalizzata che deve necessariamente concludersi con una determinazione espressa e motivata. (...)
LA PROROGA SENZA RINEGOZIAZIONE COMPORTA L'APPLICAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI (106.1)
La distinzione tra proroga contrattuale e rinnovo deve essere operata guardando agli effetti dell'atto: ricorre l'ipotesi della proroga allorquando vi sia una integrale conferma delle precedenti condizioni con il solo effetto del differimento del termine finale del rapporto; ricorre invece l'ipotesi del rinnovo quando interviene una nuova negoziazione tra i medesimi soggetti che si conclude con un (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA PER GARE AVVIATE DOPO IL DECRETO AIUTI (26.2)
Il meccanismo di revisione dei prezzi e l'obbligo di aggiornamento infrannuale dei prezzari regionali previsto dall'art. 26 del d.l. n. 50/2022 trova applicazione non solo per le gare con offerte presentate entro il 2021, ma anche per quelle avviate tra l'entrata in vigore del decreto e la fine dell'anno 2022, imponendo alle stazioni appaltanti di procedere al conguaglio degli importi in sede di l (...)
OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLE ISTANZE DI AGGIORNAMENTO PREZZI (26.1)
In materia di appalti pubblici, l'Amministrazione è obbligata a riscontrare con provvedimento finale espresso le istanze di aggiornamento prezzi formulate dall'appaltatore ai sensi della normativa emergenziale sul 'caro materiali'. Tale obbligo non è assolto mediante l'invio di comunicazioni interlocutorie o endoprocedimentali prive di valenza provvedimentale. Nel giudizio avverso il silenzio, il (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI SE CLAUSOLA DETERMINA AN E QUANTUM (133.1)
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione dei prezzi non sussiste quando la contestazione attiene esclusivamente all'adempimento di una prestazione già puntualmente e rigidamente disciplinata nel contratto sia per quanto riguarda la spettanza (an) che la quantificazione (quantum). In tali ipotesi, l'amministrazione non esercita un potere autoritativo ma adempie (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA ANCHE PER GLI APPALTI DI LAVORI (29.1)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di inserimento della clausola di revisione prezzi negli atti di gara banditi tra il 27 gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023, sancito dall'art. 29 del D.L. n. 4/2022, costituisce norma imperativa che non ammette distinzioni tra lavori, servizi e forniture; ne consegue che, qualora la Stazione Appaltante ometta tale previsione, il contratto deve intendersi integr (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA VALIDITÀ DELLA CLAUSOLA DI INVARIABILITÀ DEI PREZZI NEGLI APPALTI
Nelle controversie relative alla clausola di revisione del prezzo, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste solo nell'ipotesi in cui il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo alla P.A. committente; qualora invece la clausola individui puntualmente un obbligo o un divieto rigido di revisione, deve riconoscersi la corrispondenza di ta (...)
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OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SULL'IMPREVEDIBILITA' DEL RINNOVO CCNL PER LA REVISIONE PREZZI (106.1)
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi fondandosi sulla mera asserzione della prevedibilità fisiologica del rinnovo del CCNL di settore, omettendo di esaminare la documentazione contabile prodotta dall'appaltatore volta a dimostrare uno scostamento economico eccezionale rispetto ai costi stimati al momento dell'offerta. (...)
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MANDATORIA L'ETEROINTEGRAZIONE DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI (106.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione dei prezzi prescritta dalla normativa emergenziale deve intendersi inserita di diritto nel contratto d'appalto anche in caso di omissione da parte della Stazione Appaltante. Tale integrazione automatica, fondata sulla natura imperativa della norma e sul principio di conservazione degli atti, esonera l'operatore economico dall'onere di impugnare (...)
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ONERE DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI ENTRO IL TERMINE DI DECADENZA
In tema di appalti pubblici, la fase anteriore al riconoscimento della spettanza del diritto alla revisione dei prezzi è caratterizzata dalla discrezionalità dell'amministrazione; pertanto, il provvedimento espresso o tacito che neghi la revisione o non dia seguito all'istanza dell'appaltatore riveste natura autoritativa e va impugnato nei termini di decadenza, indipendentemente dalle ragioni del (...)
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INESISTENZA OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZE DI REVISIONE PREZZI RIPETITIVE
In materia di revisione prezzi, l'azione avverso il silenzio-inadempimento è infondata qualora l'istanza del privato integri una riproposizione di precedenti istanze già respinte con provvedimenti espressi non impugnati. La domanda di condanna al pagamento di somme a titolo revisionale è inammissibile se il diniego dell'amministrazione, espressione di facoltà discrezionale e autoritativa, non è st (...)
NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E NULLITÀ DELLE CLAUSOLE LIMITATIVE (115.1)
La clausola di revisione periodica del prezzo costituisce norma imperativa, non suscettibile di essere derogata in via pattizia, ed integra la volontà negoziale difforme secondo il meccanismo dell'inserzione automatica di clausole; pertanto, il diritto dell'operatore economico alla revisione non può essere subordinato a formalità procedurali o a termini di decadenza previsti dalla lex specialis ma (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NELLE PROROGHE TECNICHE DEI CONTRATTI PUBBLICI
La distinzione tra proroga contrattuale e rinnovo deve essere operata guardando agli effetti dell'atto: la proroga ha la funzione di differire il termine finale del rapporto senza modificare il regolamento negoziale, mentre il rinnovo implica una nuova manifestazione di volontà e una rinegoziazione delle condizioni. Qualora il rapporto prosegua alle medesime condizioni originarie (c.d. proroga tec (...)
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DIRITTO IMPERATIVO E INCONDIZIONATO ALLA REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi a esecuzione periodica, la clausola di revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 integra automaticamente il contratto ex artt. 1339 e 1419 c.c., rendendo nullo ogni patto contrario o limitativo. Il diritto dell'operatore economico all'adeguamento del corrispettivo è pieno e incondizionato, non essendo soggetto ad oneri di comunicazione a (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI QUALE NORMA IMPERATIVA E INDEROGABILE (115.1)
L'istituto della revisione prezzi risponde all'esigenza di salvaguardare l'interesse pubblico alla qualità della prestazione, impedendo che l'eccessiva onerosità sopravvenuta possa riflettersi negativamente sull'esecuzione del servizio. L'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 stabilisce un diritto incondizionato dell'operatore economico che non può essere limitato dalla lex specialis attraverso l'imposizio (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONI PREZZI INCONDIZIONATO E SENZA TERMINI DI DECADENZA (115.1)
L'articolo 115 del d.lgs. n. 163/2006 stabilisce in capo all'operatore economico un diritto alla revisione dei prezzi del contratto senza limiti temporali o soggezione a termini di decadenza. Trattandosi di norma imperativa, essa si applica in via diretta ed immediata anche in contrasto con la lex specialis, escludendo che l'amministrazione possa subordinare tale diritto a oneri di comunicazione a (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI QUALE NORMA IMPERATIVA INTEGRATIVA DEL CONTRATTO
L’istituto del compenso revisionale, in quanto strumentale al controllo delle sopravvenienze di carattere economico, tutela l’interesse pubblico a che nei contratti di durata, in ragione dell’aumento dei costi a carico dell’appaltatore, non ne peggiori la complessiva qualità; pertanto, il diritto alla revisione è pieno, incondizionato e non subordinabile a formalità o decadenze. (...)
NATURA IMPERATIVA E AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione dei prezzi ha natura di norma imperativa e non può essere derogata dalle parti; essa opera mediante il meccanismo dell'inserzione automatica ex art. 1339 c.c. integrando la volontà negoziale anche in presenza di clausole difformi. Tale istituto, strumentale al controllo delle sopravvenienze economiche, tutela l'interesse pubblico aff (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'INDIVIDUAZIONE DEL PREZZARIO APPLICABILE NELL'ESECUZIONE
Le questioni concernenti l'individuazione del prezzario da applicare alla progettazione esecutiva e alla variante, nonché la determinazione del tempo aggiuntivo per l'esecuzione di lavori imprevisti, riguardano aspetti puramente esecutivi del rapporto contrattuale e, come tali, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, non configurandosi l'esercizio di un potere pubblico autoritativo. (...)
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DIRITTO IMPERATIVO ALLA REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI DI DURATA (115.1)
Nei contratti pubblici di servizi ad esecuzione continuata o periodica, l'operatore economico ha un diritto pieno e incondizionato alla revisione dei prezzi che non può essere subordinato a formalità o decadenze non previste dalla legge. Tale istituto, strumentale al controllo delle sopravvenienze economiche, integra la volontà negoziale difforme mediante il meccanismo dell'inserzione automatica d (...)
DIRITTO IMPERATIVO ALLA REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA (115.1)
Il diritto alla revisione dei prezzi nei contratti pubblici di durata deve essere garantito obbligatoriamente dalla stazione appaltante in forza di norme imperative di legge, le quali integrano automaticamente il regolamento contrattuale. Spetta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la cognizione delle controversie riguardanti sia l'an che il quantum del compenso revisionale, con (...)
REVISIONE PREZZI QUALE DIRITTO INCONDIZIONATO DERIVANTE DA NORMA IMPERATIVA INDEROGABILE
In tema di appalti pubblici di servizi a esecuzione continuata, la clausola di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 ha natura di norma imperativa e si inserisce automaticamente nel contratto ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c.; pertanto, il diritto dell'appaltatore al compenso revisionale non è subordinato a istanze annuali o formalità decadenziali, operando come strumento di tutela dell (...)
NATURA IMPERATIVA E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI (115.1)
Il diritto dell'operatore economico alla revisione periodica del prezzo, previsto dall'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 per i contratti di durata, ha natura di diritto pieno e incondizionato, non suscettibile di essere derogato in via pattizia o subordinato a formalità e decadenze non previste dalla legge. Qualora la lex specialis sia silente o difforme, la clausola revisionale si inserisce automat (...)
NATURA IMPERATIVA E DIRITTO INCONDIZIONATO ALLA REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA
Nei contratti pubblici di durata, il diritto alla revisione periodica dei prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 ha natura di diritto pieno e incondizionato, derivante da una norma imperativa che si inserisce automaticamente nel regolamento contrattuale ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c. Pertanto, sono nulle e devono essere disapplicate le clausole della lex specialis che subordinano l'esercizio di (...)
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INDEROGABILITÀ DEL COMPENSO REVISIONALE E GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA QUANTIFICAZIONE DEL CREDITO
La clausola di revisione periodica del prezzo, prevista obbligatoriamente per i contratti di durata, costituisce una norma imperativa che si integra automaticamente nel rapporto contrattuale, prevalendo su eventuali clausole difformi o limitative poste dall'amministrazione. Ne consegue che il diritto dell'operatore all'adeguamento dei corrispettivi non può essere precluso da termini di decadenza a (...)
DECORRENZA REVISIONE PREZZI DA PUBBLICAZIONE TABELLE MINISTERIALI E NON DAL CCNL (106.1)
È legittimo l'operato della stazione appaltante che fissa la decorrenza dell'adeguamento dei prezzi alla data di pubblicazione delle tabelle ministeriali del costo del lavoro, anziché a quella di sottoscrizione del CCNL, qualora tale meccanismo sia previsto dalla lex specialis; l'incremento dei costi derivante dal rinnovo contrattuale non costituisce circostanza eccezionale e imprevedibile tale da (...)
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NATURA IMPERATIVA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA
In materia di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche per quanto concerne la quantificazione del quantum debeatur. L'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 è norma imperativa che impone l'adeguamento dei corrispettivi nei contratti di durata, integrando automaticamente la volontà negoziale difforme e rendendo inopponibili (...)
NATURA IMPERATIVA E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA
In tema di appalti pubblici di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, l'obbligo di inserimento della clausola di revisione prezzi previsto dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163 del 2006 è norma imperativa che integra automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c., rendendo nulle eventuali pattuizioni contrarie e precludendo alla stazione appaltante di opporre decadenze o formalità no (...)
DECORRENZA REVISIONE PREZZI DALLA PUBBLICAZIONE DELLE TABELLE MINISTERIALI E NON DAL CCNL (106.1)
In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la clausola revisionale basata sull'aggiornamento dei costi medi della manodopera trova applicazione con decorrenza dalla pubblicazione delle tabelle ministeriali e non dal perfezionamento del rinnovo del CCNL. L'incremento dei costi del personale derivante da un contratto collettivo scaduto da lungo tempo costituisce un evento preved (...)
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DECORRENZA REVISIONE PREZZI DALLA PUBBLICAZIONE DELLE TABELLE MINISTERIALI AGGIORNATE (106.1)
Negli appalti pubblici di servizi in corso di esecuzione soggetti al D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi per l'incremento del costo della manodopera opera esclusivamente entro i limiti e secondo le modalità fissate dai documenti di gara. Se la disciplina negoziale fissa la decorrenza dell'adeguamento tariffario in corrispondenza della pubblicazione delle tabelle ministeriali del costo del lavo (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI È UN OBBLIGO IMPERATIVO E INCONDIZIONATO (115.1)
La clausola di revisione dei prezzi, obbligatoria per i contratti di durata ai sensi dell'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, integra automaticamente il regolamento contrattuale anche in presenza di pattuizioni difformi o lacunose, configurando un diritto pieno dell'appaltatore volto a tutelare l'interesse pubblico al mantenimento della qualità delle prestazioni a fronte di sopravvenienze economiche. (...)
DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI PIENO E INCONDIZIONATO SENZA DECADENZA (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo costituisce una norma imperativa che integra la volontà negoziale difforme secondo il meccanismo dell'inserzione automatica; ne consegue che il diritto dell'operatore economico all'adeguamento dei corrispettivi è pieno e incondizionato e non può essere limitato da formalità o termini di decadenza imposti dall'amm (...)
NATURA IMPERATIVA E INDEROGABILE DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, la clausola di revisione periodica del prezzo costituisce norma imperativa ex art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, non derogabile dalla volontà delle parti e capace di integrare automaticamente il regolamento contrattuale ai sensi degli artt. 1339 e 1419 c.c. Il diritto dell'appaltatore alla revisione non è subordinato a de (...)
IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI È IMPERATIVO E NON SOGGETTO A DECADENZA
Il diritto alla revisione dei prezzi nei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa è incondizionato e risponde a un interesse pubblico preminente volto a preservare la qualità del servizio; eventuali clausole della lex specialis che subordinano tale diritto a oneri formali o scadenze annuali sono nulle e sostituite di diritto dalla norma imperativa di cui all'art. 115 del D.Lgs. 16 (...)
NATURA IMPERATIVA E INSERZIONE AUTOMATICA DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI DI DURATA
L’art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 stabilisce un obbligo inderogabile di inserimento della clausola revisionale nei contratti pubblici di durata, avente natura di norma imperativa che integra la volontà negoziale anche in presenza di disposizioni pattizie difformi. Tale diritto dell'operatore economico alla revisione del corrispettivo non è subordinato a termini di decadenza o formalità procedurali (...)
IL GIUDICATO PRECLUDE ALLA PA LA MODIFICA DEI CRITERI REVISIONALI (115.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, è illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione ridetermina in senso peggiorativo i compensi applicando criteri di calcolo diversi da quelli precedentemente condivisi e cristallizzati in un giudicato inter partes. Tale condotta integra un abuso dello strumento processuale e viola il divieto di venire contra factum proprium, poiché l' (...)
NATURA IMPERATIVA E INDEROGABILITÀ DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI DURATA
La clausola di revisione periodica dei prezzi negli appalti di servizi a esecuzione continuata costituisce una norma imperativa non derogabile dalle parti. L'operatore economico non decade dal diritto alla revisione qualora non presenti istanza annuale, in quanto la legge non prevede termini di decadenza per tale spettanza, che mira a preservare l'equilibrio economico del contratto a fronte di sop (...)
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LIMITI AL PREZZO CHIUSO E PROVA DEL MAGGIOR DANNO NEL RITARDO PAGAMENTI
L'applicazione del sistema del prezzo chiuso automatico è limitata al periodo compreso tra il termine per il ricevimento delle offerte e la consegna dei lavori, restando esclusa la sua applicazione al periodo di esecuzione contrattuale; inoltre, ai fini del riconoscimento del maggior danno ex art. 1224, comma 2, c.c., l'istante deve assolvere a un onere probatorio specifico circa il pregiudizio su (...)
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OBBLIGO DI AGGIORNAMENTO DEL PANIERE MATERIALI PER LA REVISIONE PREZZI
È illegittimo il decreto ministeriale di rilevazione dei prezzi che si basi su un paniere di materiali non aggiornato all'attuale assetto tecnologico del settore edile. L'istruttoria deve valutare la rimodulazione degli elenchi di riferimento per garantire l'effettiva finalità compensativa della norma, evitando l'adozione tralatizia di criteri di calcolo non più coerenti con il reale andamento del (...)
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DISCREZIONALITÀ DELLA REVISIONE PREZZI E PREVALENZA DELL'INDICE ISTAT FOI
In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici di servizi, l'incremento dei costi secondo l'indice ISTAT FOI costituisce il parametro guida e la soglia massima ordinaria di compenso, superabile solo in presenza di circostanze eccezionali rigorosamente provate dall'appaltatore; l'adozione di un provvedimento espresso di revisione da parte della stazione appaltante impone al privato l'impugnazio (...)
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ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI ADEGUAMENTO PREZZI PER CARO MATERIALI
È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di riconoscimento delle misure compensative per l'aumento dei prezzi dei materiali. Poiché il potere di verifica dei presupposti per l'adeguamento dei prezzi contrattuali ha natura autoritativa, l'amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato entro i termini ordinari, rest (...)
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IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI PREVALE SULL'INCREMENTO DEL FATTURATO DELL'APPALTATORE
In tema di appalti pubblici di servizi, l'aumento del fatturato generato dall'incremento del quantitativo delle prestazioni eseguite non esclude il diritto dell'appaltatore alla revisione dei prezzi unitari ex art. 115 d.lgs. n. 163/2006. Tale istituto mira infatti a neutralizzare l'incidenza dell'inflazione sui costi di produzione, sicché un maggior volume di affari non compensa la perdita di val (...)
CALCOLO REVISIONE PREZZI SU PREZZARIO GARA E NON SU INTERMEDI (26.2)
In tema di revisione prezzi straordinaria ex art. 26 del D.L. n. 50/2022, il conguaglio dovuto per le lavorazioni eseguite nel 2022 deve essere calcolato sulla base della differenza tra i prezzi del prezzario regionale aggiornato e i prezzi contrattuali derivanti dal prezzario posto a base d'asta, senza che possa assumere rilievo un prezzario regionale intermedio cronologicamente successivo a quel (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA E LEGITTIMAZIONE NELLA REVISIONE PREZZI DEL TRASPORTO PUBBLICO
In tema di trasporto pubblico locale, l'obbligazione di corrispondere l'adeguamento del corrispettivo derivante dalla revisione prezzi grava esclusivamente sulla Provincia in qualità di ente affidante e contraente, con la conseguenza che la Regione, titolare di mere funzioni di finanziamento e programmazione, è priva di legittimazione passiva e deve essere estromessa dal giudizio. (...)
DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DELLA REGIONE NELLA REVISIONE DEI CORRISPETTIVI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
In materia di trasporto pubblico locale, sussiste il difetto di legittimazione passiva della Regione rispetto alla domanda di revisione dei corrispettivi contrattuali formulata dal gestore del servizio, in quanto l'obbligazione di corrispondere il prezzo vede come debitore unico l'ente locale affidante e non l'ente finanziatore. Ne deriva l'inammissibilità dell'impugnazione avverso note regionali (...)
REVISIONE PREZZI ESCLUSA PER LE PROROGHE TECNICHE FRUTTO DI RINNOVATA VOLONTÀ NEGOZIALE (115.1)
La revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi è limitata alle sole proroghe contrattuali previste originariamente negli atti di gara. Essa non è estensibile alle proroghe tecniche che, intervenendo dopo la scadenza del contratto, si configurano come nuovi e autonomi accordi negoziali tra la Stazione Appaltante e l'operatore uscente, caratterizzati da una rinnovata valutazione di opport (...)
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SPETTA LA REVISIONE PREZZI ANCHE NEL PERIODO DI PROROGA TECNICA (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi e forniture, il diritto alla revisione periodica del prezzo spetta all'appaltatore anche durante i periodi di proroga tecnica del contratto, atteso che tale istituto determina la mera prosecuzione del rapporto originario. L'amministrazione non può negare l'adeguamento basandosi su confronti con prezzi di gare successive indette in condizioni di mercato divers (...)
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ILLEGITTIMA LA MANCATA QUOTAZIONE DEGLI SCATTI SALARIALI PREVEDIBILI NEL COSTO DEL LAVORO (110.5)
È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico che, nella formulazione dell'offerta economica, non abbia considerato gli scatti retributivi certi e programmati dal CCNL di categoria già vigente al momento della gara; tale omissione non può essere sanata mediante il ricorso all'istituto della revisione dei prezzi, il quale opera esclusivamente per variazioni dei costi derivanti (...)
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EFFETTO NOVATIVO DEL CONTRATTO E LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI RETROATTIVA (115.1)
In tema di appalti pubblici, qualora le parti stipulino un nuovo contratto che rinegozia integralmente le condizioni economiche a seguito di trattativa privata, tale accordo assume natura novativa. I parametri economici in esso contenuti non sono applicabili retroattivamente per il calcolo della revisione prezzi relativa al precedente rapporto contrattuale, per il quale, in mancanza di indici ISTA (...)
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ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi non opera in via automatica ma richiede un'attività istruttoria procedimentalizzata finalizzata alla verifica dei presupposti di legge; ne consegue che l'amministrazione, a fronte di un'istanza dell'operatore economico, ha l'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato, risultando illegittimo il silenzio serbato (...)
LA COMPENSAZIONE PREZZI MATERIALI NON È SOGGETTA AL RIBASSO D'ASTA (106.1)
Il meccanismo di compensazione dei prezzi dei materiali previsto dalla normativa emergenziale ha natura indennitaria e mira a ristabilire l'equilibrio contrattuale alterato da fattori eccezionali; pertanto, il calcolo del ristoro deve avvenire al netto del ribasso d'asta, applicando le variazioni percentuali rilevate dal Ministero ai prezzi medi indicati nei decreti, senza ulteriori decurtazioni d (...)
IL RISCONTRO NEGATIVO ALLA REVISIONE PREZZI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO
In tema di appalti pubblici, la comunicazione con cui la stazione appaltante riscontra l'istanza di revisione prezzi richiamando l'applicazione delle clausole contrattuali di rivalutazione ISTAT esclude la configurabilità del silenzio-inadempimento, venendo meno l'inerzia dell'amministrazione. L'eventuale insoddisfazione dell'operatore economico rispetto al contenuto del riscontro non abilita l'az (...)
IL CALCOLO DELLA COMPENSAZIONE PREZZI ESCLUDE L'APPLICAZIONE DEL RIBASSO D'ASTA (106.1)
In tema di appalti pubblici, la compensazione per il caro materiali prevista dalla normativa emergenziale del 2021 deve essere calcolata applicando la variazione dei prezzi medi ministeriali alle quantità contabilizzate, senza che l'importo risultante possa essere ridotto mediante l'applicazione del ribasso d'asta. I prezzi indicati nei decreti ministeriali assumono un valore esclusivamente parame (...)
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DECLARATORIA DI ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AGLI ATTI (35.2)
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso sottoscritta dalla parte o dal suo procuratore speciale e accettata dalle parti costituite che abbiano interesse alla prosecuzione, comporta l'estinzione del giudizio, rendendo superflua ogni indagine sui presupposti processuali o sul merito della controversia. (...)
INAPPLICABILE LA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA PER OFFERTE PRESENTATE DOPO IL TERMINE DI LEGGE (26.1)
L’applicazione del meccanismo di adeguamento prezzi è limitata agli appalti pubblici di lavori aggiudicati sulla base di offerte presentate entro il termine del 31 dicembre 2021; pertanto, non è applicabile alle procedure in cui l'offerta è stata presentata nel maggio 2022, prevalendo il principio del tempus regit actum e la natura eccezionale della norma revisionale. (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE VINCOLANTI
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a. ha portata generale e prescinde dalla natura discrezionale o vincolata del potere esercitato dall'amministrazione. Pertanto, appartengono alla cognizione del giudice amministrativo anche le domande fondate su clausole che predeterminano rigidamente l'an e il quantum del (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NELLE PROROGHE TECNICHE MA ESCLUSA IN CASO DI RINEGOZIAZIONE (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi e forniture, l'amministrazione ha l'obbligo di provvedere sull'istanza di revisione prezzi dell'appaltatore per il periodo in cui il rapporto sia proseguito in regime di proroga tecnica, ovvero mediante il mero differimento del termine finale alle medesime condizioni originarie, operando in tal caso il meccanismo di inserzione automatica della clausola revisi (...)
DECORRENZA REVISIONE PREZZI DALLA DOMANDA E LEGITTIMITÀ DELLE CLAUSOLE LIMITATIVE
È legittima la clausola della lex specialis che subordina la decorrenza della revisione dei prezzi alla presentazione di una formale istanza dell'appaltatore, in quanto il meccanismo revisionale non opera automaticamente ma richiede l'attivazione di un procedimento amministrativo finalizzato alla verifica dei presupposti e alla quantificazione del compenso, nel rispetto dei vincoli di bilancio del (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI PER LAVORI ESEGUITI NELLO STESSO ANNO DI PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA (26.6-TER)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi e l'accesso ai meccanismi compensativi straordinari per il caro materiali non sono dovuti per le lavorazioni eseguite nello stesso anno di presentazione dell'offerta economica, poiché l'alea del primo anno di contratto deve ritenersi ponderata dal concorrente; inoltre, l'attivazione di varianti compensative richiede la presentazione di un proget (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA PER LA MANODOPERA ANCHE NEGLI APPALTI A CORPO (106.1)
La clausola di revisione dei prezzi di cui all'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 e all'art. 29 del D.L. 4/2022 si applica anche alla componente del costo della manodopera negli appalti stipulati a corpo. La disciplina dell'invariabilità del prezzo per le prestazioni a corpo (art. 59, comma 5-bis, D.Lgs. 50/2016) riguarda esclusivamente il rapporto tra quantità eseguite e corrispettivo, ma non preclude l (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI SENZA CLAUSOLA NEL BANDO (106.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, l'operatore economico non può pretendere l'adeguamento del corrispettivo contrattuale per sopravvenienze straordinarie se la revisione non è espressamente prevista dal bando di gara; la disciplina recata dall'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 non configura infatti un obbligo di revisione periodica, ma ne ammette la possibilità solo se preventivamente disciplinata (...)
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LA REVISIONE PREZZI NEL CODICE 2016 E' FACOLTATIVA E RICHIEDE UNA CLAUSOLA ESPRESSA (106.1)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, l'inserimento nel contratto della clausola di revisione dei prezzi è una facoltà e non un obbligo per l'Amministrazione, con la conseguenza che, in assenza di una specifica previsione negoziale, l'appaltatore non può pretendere la rinegoziazione delle condizioni economiche, prevalendo il principio di immodificabilità dell'offerta a tutel (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELL'ADEGUAMENTO PREZZI
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente depositi una dichiarazione formale che riveli in modo inequivocabile la volontà di rinunciare alla prosecuzione del giudizio e alla decisione di merito. (...)
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REVISIONE PREZZI RICHIEDE PROVVEDIMENTO FORMALE E NON SEMPLICE CONTEGGIO RUP
La determinazione della revisione prezzi deve essere effettuata dalla stazione appaltante all'esito di un'istruttoria condotta dai dirigenti responsabili secondo un modello procedimentale volto alla verifica dei presupposti necessari. Tale attività sottende l'esercizio di un potere autoritativo di carattere discrezionale dell'amministrazione, con la conseguenza che la posizione dell'appaltatore è (...)
ILLEGITTIMA LA RICHIESTA DI FATTURE PER LA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA (27.1)
La revisione straordinaria dei prezzi costituisce uno strumento compensativo destinato ad operare esclusivamente in virtù dell'aggiornamento delle voci del quadro economico del progetto ai nuovi prezzi di riferimento regionali. È illegittimo l'operato della Stazione Appaltante che subordina l'approvazione di tale istanza alla produzione di fatture d'acquisto o ricevute di pagamento, configurando t (...)
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REVISIONE PREZZI ANCORATA AL PREZZIARIO VIGENTE AL MOMENTO DELL'OFFERTA
In materia di revisione prezzi straordinaria per l'eccezionale aumento dei costi dei materiali, il punto di partenza per il calcolo dell'adeguamento deve essere individuato nel prezziario vigente al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, in quanto è in tale frangente che si cristallizza l'equilibrio economico del contratto e la consapevole accettazione del rischio d (...)
OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLA DOMANDA DI REVISIONE DEI PREZZI (115.1)
Sussiste l'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento di revisione prezzi con un provvedimento espresso qualora la disciplina contrattuale richiami la normativa generale di settore, configurando un interesse legittimo del privato all'esercizio del potere autoritativo. L'inerzia della stazione appaltante non è sanata dalla sola instaurazione dell'istruttoria, essendo necessario un a (...)
REVISIONE PREZZI APPLICABILE AGLI ONERI DI SICUREZZA SE COMPORTANO L'IMPIEGO DI MATERIALI DA COSTRUZIONE (106.1)
In tema di revisione prezzi straordinaria per l'eccezionale aumento dei costi dei materiali, le stazioni appaltanti devono riconoscere l'aggiornamento anche per gli oneri della sicurezza che prevedano l'utilizzo di materiali da costruzione incisi dai rincari, non potendosi escludere tali voci a priori solo perché non soggette a ribasso d'asta o contabilizzate in percentuale. (...)
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OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTO RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (106.1)
È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante respinge l'istanza di revisione dei prezzi senza valutare se l'incremento del costo del lavoro, derivante da un nuovo contratto collettivo nazionale di settore, integri una circostanza imprevista e imprevedibile idonea ad alterare l'equilibrio contrattuale. La clausola revisionale basata sugli indici ISTAT non esaurisce i rimedi previst (...)
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DECORRENZA INTERESSI MORATORI REVISIONE PREZZI DALLA DATA PRESENTAZIONE ISTANZA
Gli interessi moratori previsti dal d.lgs. n. 231 del 2002, applicabili alle somme dovute a titolo di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, decorrono dalla data di presentazione della relativa istanza da parte dell’operatore economico. L'esigenza di uniformità di trattamento impedisce che la durata del modulo procedimentale istruttorio condotto dall'amministrazione determini uno slittamento (...)
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INTERESSI MORATORI SULLA REVISIONE PREZZI DECORRENTI DALLA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI PARTE
In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici, gli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 maturano a decorrere dalla presentazione dell'istanza di revisione da parte del contraente privato. La pretesa al compenso revisionale è infatti condizionata all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante, con la conseguenza che, in assenza di un termine di pagamen (...)
RINEGOZIAZIONE PRECONTRATTUALE PER RINNOVO CCNL OLTRE L'ALEA DEL DIECI PER CENTO
In presenza di sopravvenienze straordinarie e imprevedibili, come il rinnovo del CCNL di settore intervenuto dopo la presentazione delle offerte, la stazione appaltante deve procedere alla rinegoziazione dei prezzi per garantire il mantenimento dell'equilibrio contrattuale già prima della stipula. Tale potere-dovere discende dai principi generali dell'ordinamento volti a garantire l'esecuzione del (...)
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NUOVO CONTRATTO EX ARTICOLO 110 ESCLUDE REVISIONE PREZZI RETROATTIVA (110.1)
In tema di revisione prezzi, l'affidamento del completamento dei servizi mediante interpello della graduatoria integra un contratto nuovo e autonomo qualora il canone e la durata siano rinegoziati rispetto alle offerte di gara; ne deriva che il dies a quo per il calcolo dell'aggiornamento dei corrispettivi coincide con la data della nuova stipula, escludendo l'applicabilità della revisione per il (...)
REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENIENZE RETRIBUTIVE IMPREVEDIBILI NEL NUOVO CCNL (60.1)
In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante non può escludere un concorrente basandosi esclusivamente sull'incremento dei costi della manodopera derivante da un nuovo CCNL sottoscritto post-offerta, laddove quest'ultimo introduca benefici economici imprevedibili come la quattordicesima mensilità, integrando tale ipotesi una sopravvenienza che richiede l'attivazione dei meccanismi rev (...)
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OBBLIGATORIA LA REVISIONE PREZZI NELLE PROROGHE DISPOSTE CON ORDINANZA SINDACALE (115.1)
L'istituto della revisione dei prezzi negli appalti di servizi pubblici ha natura di norma imperativa e trova applicazione anche nei casi di proroga tecnica o forzosa del rapporto imposta dall'autorità tramite ordinanza contingibile e urgente; ne consegue che la Stazione Appaltante non può unilateralmente determinare il corrispettivo sulla base di condizioni contrattuali anacronistiche, sussistend (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI SPECIFICHE CLAUSOLE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
Nel regime del decreto legislativo 50 del 2016, la revisione dei prezzi per i servizi e le forniture non opera automaticamente e non configura un diritto soggettivo del contraente privato qualora la lex specialis e il contratto prevedano l'invariabilità del corrispettivo. L'introduzione di modifiche contrattuali in corso d'opera appartiene al potere autoritativo e alla valutazione discrezionale de (...)
INAPPLICABILITA DELLA REVISIONE PREZZI AI NUOVI AFFIDAMENTI DIRETTI DOPO LA SCADENZA CONTRATTUALE
La revisione dei prezzi negli appalti pubblici è funzionale alla conservazione dell'equilibrio sinallagmatico originario e può operare solo in caso di mera proroga tecnica che mantenga inalterata la fonte contrattuale. Essa non trova applicazione qualora il rapporto prosegua oltre la scadenza attraverso una serie di nuovi e distinti affidamenti diretti, caratterizzati da autonome manifestazioni di (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
Sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario, e non quella esclusiva del Giudice Amministrativo, nelle controversie riguardanti la compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione qualora la pretesa dell'appaltatore sia fondata su parametri vincolati che escludono valutazioni discrezionali dell'Amministrazione, configurando una posizione di diritto soggettivo. (...)
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LEGITTIMA LA CLAUSOLA CONTINGENCY QUALIFICABILE COME QUINTO D'OBBLIGO NELLA LEX SPECIALIS (120.9)
È legittima la previsione nel disciplinare di gara di una 'opzione contingency' qualora la stazione appaltante chiarisca, anche in sede di risposta ai quesiti, che tale voce identifica il quinto d'obbligo previsto dall'art. 120, comma 9 del D.Lgs. 36/2023. La mancata previsione di meccanismi automatici di revisione prezzi non è causa di illegittimità, essendo conforme alla facoltà prevista dall'ar (...)
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REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA PER ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO NEGLI APPALTI DI SERVIZI
In tema di appalti di servizi ad esecuzione periodica o continuativa aggiudicati sotto la vigenza del D.Lgs. 163/2006, la revisione prezzi opera obbligatoriamente per effetto dell'art. 115, il quale, in quanto norma imperativa, integra automaticamente il contratto ai sensi dell'art. 1339 c.c. ove la lex specialis non preveda clausole revisionali. Il diritto del contraente sorge per il periodo ecce (...)
CARATTERE IMPERATIVO DELLA REVISIONE PREZZI E INAPPLICABILITÀ DELLA SPENDING REVIEW (115.1)
La disciplina della revisione prezzi negli appalti di servizi o forniture a esecuzione continuativa, di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006, riveste carattere imperativo e si applica anche in assenza di clausole contrattuali, integrandone il contenuto. La valutazione del compenso revisionale deve ancorarsi ai dati economici del periodo di esecuzione del contratto, risultando illegittimo il din (...)
REVISIONE PREZZI: IL DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO ISTAT PRESCINDE DALLA PROVA DI NOTEVOLI SQUILIBRI (115.1)
La spettanza della revisione prezzi nei contratti di durata deve riconoscersi sulla base del mero riferimento agli indici ISTAT, in relazione al trascorrere del tempo e al correlativo aumento dei prezzi, senza che l'appaltatore sia tenuto a offrire la prova di particolari e notevoli squilibri sinallagmatici, tipici invece del diverso istituto della rinegoziazione contrattuale. (...)
OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO
È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione dei prezzi presentata dall'operatore economico, sussistendo l'obbligo di concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso. La natura autoritativa del potere di verifica della revisione prezzi implica che l'Amministrazione debba compiere un'istruttoria volta a verificare i presupposti di legge, se (...)
OPERATIVITÀ AUTOMATICA DEL PREZZO CHIUSO E IRRILEVANZA DELL'ISCRIZIONE DI RISERVA
Il sistema del prezzo chiuso obbligatorio trova applicazione automatica qualora tra la data di ricezione delle offerte e la consegna dei lavori intercorra più di un anno, salvo che l'infruttuoso decorso del termine sia interamente addebitabile all'appaltatore. La natura indennitaria e non risarcitoria dell'istituto, volta a garantire l'equilibrio contrattuale oggettivo, rende irrilevante l'iscrizi (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI IN DEROGA ALL'INVARIABILITÀ DEL CORRISPETTIVO (26.1)
Sussiste l'illegittimità del silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di adeguamento prezzi presentata dall'appaltatore ai sensi dell'art. 26 del D.L. n. 50/2022, in quanto l'obbligo di aggiornamento dei prezzi opera ex lege anche in deroga alle clausole contrattuali di invarianza del corrispettivo, obbligando l'amministrazione a concludere il procedimento con una determinazione esp (...)
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INAPPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI EMERGENZIALE ALLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO
Il meccanismo di revisione dei prezzi introdotto dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 per fronteggiare i rincari dei materiali si applica esclusivamente agli appalti pubblici di lavori e non alle opere di urbanizzazione eseguite a scomputo. La natura eccezionale della norma impedisce l'estensione analogica a fattispecie in cui il soggetto attuatore di una convenzione urbanistica non agisce come appalt (...)
SUSSISTE IL DIRITTO DI ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE PER LA REVISIONE DEI PREZZI NELL'APPALTO
È illegittimo il silenzio-diniego opposto dall'amministrazione alla richiesta di accesso agli atti formulata dall'appaltatore in merito alla documentazione inviata dal Direttore dei Lavori al RUP e alle comunicazioni con i Ministeri per il recupero dei rincari dei materiali, trattandosi di documenti strumentali alla tutela della posizione contrattuale dell'impresa; l'istanza deve tuttavia avere un (...)
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ILLEGITTIMO IL MUTAMENTO DEL METODO DI CALCOLO DELLA REVISIONE PREZZI IN GIUDIZIO
La quantificazione del compenso revisionale deve ancorarsi a criteri di oggettiva rappresentatività dei costi. È illegittima la condotta della Stazione Appaltante che, in sede di verificazione giudiziale, introduca un nuovo metodo di calcolo basato su dati di fatturazione interna qualora ciò comporti un cambio di paradigma istruttorio rispetto agli indici di settore precedentemente utilizzati e ac (...)
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ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER ECCEZIONALI AUMENTI DEI COSTI (106.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di concludere mediante provvedimento espresso e motivato il procedimento di revisione dei prezzi attivato su istanza di parte. Tale obbligo, preordinato alla salvaguardia dell'equilibrio contrattuale contro aumenti imprevedibili dei costi, non può essere eluso attraverso l'inerzia o richiami a clausole della lex specialis c (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER PRETESE PATRIMONIALI DA PRESTAZIONI SUPPLEMENTARI DEFINITE IN CONTRATTO
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto la richiesta di pagamento di corrispettivi per prestazioni supplementari regolate dal contratto, qualora la determinazione delle somme non dipenda da una valutazione tecnico-discrezionale o da un provvedimento autoritativo della pubblica amministrazione incidente sull'economia del rapporto. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI SE LA CLAUSOLA CONTRATTUALE NON LASCIA DISCREZIONALITÀ ALLA PA
In materia di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla revisione prezzi non si estende alle controversie aventi ad oggetto l'adempimento di prestazioni già puntualmente disciplinate dal contratto nell'an e nel quantum. Se la clausola revisionale ancora il diritto a criteri certi e obiettivi, quali gli indici ISTAT, senza residuare poteri discrezional (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI CON PARAMETRI AUTOMATICI E VINCOLANTI
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi non sussiste laddove la pretesa dell'appaltatore si fondi su parametri contrattuali vincolanti che predeterminano rigidamente l'adeguamento del corrispettivo, escludendo ogni valutazione discrezionale dell'amministrazione e riducendo l'attività di quest'ultima a una verifica meramente aritmetica dei presupposti pe (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SE LA REVISIONE PREZZI È DISCIPLINATA DA CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI (133.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla clausola di revisione prezzi non è assoluta; essa recede a favore della giurisdizione ordinaria qualora la contestazione riguardi esclusivamente l'adempimento di una prestazione già puntualmente disciplinata dal contratto in ordine all'an e al quantum del corrispettivo. Quando la pretesa dell'app (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI DEFINITA DA PARAMETRI CONTRATTUALI VINCOLANTI
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione del giudice ordinario sussiste qualora la clausola revisionale individui parametri certi e obiettivi tali da escludere margini di discrezionalità in capo all'amministrazione, traducendo la pretesa del privato in un diritto soggettivo adempimento di obbligazioni contrattuali disciplinate nell'an e nel quantum. (...)
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DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA DETERMINAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI E LIMITI DEL GIUDICE (31.3)
In materia di appalti pubblici, la revisione dei prezzi è espressione di una facoltà discrezionale della stazione appaltante che sfocia in un provvedimento autoritativo; di conseguenza, il giudice investito dell'azione contro il silenzio può accertare l’obbligo di provvedere ma non può pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa economica o sulla quantificazione del quantum, trattandosi di attivit (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA (133.1)
Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie relative alla clausola di revisione prezzi quando la stessa, contenuta negli atti di gara e recepiti nel contratto, sia strutturata in termini tali da escludere ogni valutazione discrezionale dell'Amministrazione, ancorando l'aggiornamento a parametri certi e predeterminati, configurando così una mera pretesa di adempimento contrat (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI CON CLAUSOLA AUTOMATICA SENZA DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
Le controversie in materia di revisione dei prezzi negli appalti pubblici rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario quando la clausola contrattuale disciplina puntualmente i criteri e le modalità di calcolo del compenso, esaurendo il potere discrezionale della pubblica amministrazione e configurando la posizione dell'appaltatore come diritto soggettivo all'adempimento contrattuale. (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI ANCORATA A PARAMETRI AUTOMATICI VINCOLANTI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la controversia avente ad oggetto il riconoscimento del compenso revisionale appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario quando la lex specialis contenga clausole che individuano compiutamente tempi e criteri per determinare l'importo dovuto, esaurendo ogni margine di discrezionalità o potere di supremazia dell'amministrazione committente. (...)
ILLEGITTIMA LA SOGLIA DEL DIECI PERCENTO PER LA REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI (106.1)
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi in un appalto di servizi non stipulato da soggetti aggregatori invocando la soglia del dieci per cento di cui all'articolo 106 del D.Lgs. 50/2016, qualora tale limite non sia espressamente previsto dalla legge per quella specifica tipologia di contratto o dalla lex specialis di gara. Le controversie relative (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI DISCIPLINATA DA PARAMETRI CONTRATTUALI VINCOLANTI
Le controversie concernenti la revisione dei prezzi negli appalti pubblici sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario qualora la pretesa dell'appaltatore si fondi su parametri contrattuali vincolanti che non lasciano alla stazione appaltante alcun potere di valutazione discrezionale sull'an o sul quantum del compenso, traducendosi in una mera richiesta di adempimento di obbligazioni co (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI DISCIPLINATA DA CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI
Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la controversia relativa alla revisione dei prezzi di un appalto di servizi quando la clausola contrattuale applicabile assorba ogni discrezionalità dell'Amministrazione, ancorando l'aggiornamento del canone a parametri certi e obiettivi che definiscono puntualmente sia l'an che il quantum della pretesa, traducendosi quest'ultima in un mero diritto s (...)
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CONVERSIONE DEL RITO PER SOPRAVVENIENZA DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO NELL'APPALTO DI RISTORAZIONE
In tema di silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, l'adozione di un provvedimento espresso e la sua successiva impugnazione tramite motivi aggiunti determinano la conversione del rito speciale in rito ordinario, ai sensi dell'art. 117, comma 5, c.p.a., proseguendo l'intero giudizio con le forme ordinarie. (...)
SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO (115.1)
Nel processo amministrativo, qualora la Pubblica Amministrazione adotti un provvedimento esplicito in risposta all'istanza del privato durante la pendenza del giudizio instaurato per contestarne l'inerzia, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, non potendo il giudice pronunciarsi su un'inerzia ormai cessata. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI ANCORATA A PARAMETRI AUTOMATICI
La controversia relativa alla revisione dei prezzi negli appalti di servizi rientra nella giurisdizione del giudice ordinario qualora la pretesa dell'appaltatore sia fondata su specifiche clausole della convenzione e del capitolato che predeterminano compiutamente i tempi e i criteri di calcolo dell'adeguamento, eliminando ogni spazio per l'esercizio di un potere autoritativo o discrezionale da pa (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI POTERE DISCREZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE (133.1)
Le controversie aventi ad oggetto l'accertamento del diritto alla revisione dei prezzi, regolate da clausole contrattuali che prevedono meccanismi di calcolo automatici e predefiniti basati su indici ISTAT, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, non residuando in capo alla stazione appaltante alcun potere discrezionale nell'applicazione dei suddetti parametri. (...)
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DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO PREZZI PER CARO MATERIALI E INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In tema di appalti pubblici di lavori, le disposizioni emergenziali sull'adeguamento dei prezzi unitari per fronteggiare i rincari dei materiali configurano una speciale ipotesi di revisione straordinaria che prevale sulle clausole contrattuali e sui principi generali. Il relativo credito dell'appaltatore nasce con l'inserimento delle maggiorazioni negli stati di avanzamento lavori e non può esser (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI CON CLAUSOLE VINCOLANTI E AUTOMATICHE
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi incontra un limite invalicabile qualora la clausola contrattuale definisca compiutamente l'an e il quantum del compenso revisionale. In presenza di parametri vincolanti e automatici, come l'aggiornamento annuale basato su indici ISTAT FOI, il potere autoritativo della Pubbli (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU PARAMETRI AUTOMATICI E VINCOLATI (133.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla revisione prezzi non opera qualora la clausola contrattuale disciplini puntualmente l'aggiornamento del canone attraverso parametri oggettivi e prestabiliti (quali gli indici ISTAT), trasformando la pretesa dell'operatore economico in un diritto soggettivo perfetto inerente all'esecuzione del rappor (...)
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SUSSISTE LA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SE LA REVISIONE PREZZI È UN AUTOMATISMO CONTRATTUALE
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi non è configurabile qualora la controversia riguardi esclusivamente l'espletamento di una prestazione già puntualmente prevista nel contratto e disciplinata in ordine all'an e al quantum del corrispettivo tramite automatismi (come il riferimento agli indici ISTAT); in tale evenienza, l (...)
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L'INDICE FOI E' PARAMETRO SUFFICIENTE PER LA REVISIONE PREZZI ALIMENTARI (106.1)
Nelle procedure di revisione prezzi relative a servizi di fornitura alimentare, l'Amministrazione non può legittimamente negare il compenso revisionale motivando esclusivamente sulla mancata prova dello squilibrio sinallagmatico concreto, qualora l'operatore economico abbia documentato la variazione degli indici ISTAT (FOI) specifici per il settore merceologico di riferimento, i quali fungono da l (...)
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IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER NUOVO DINIEGO MOTIVATO ALLA REVISIONE DEI PREZZI
Il ricorso proposto contro il diniego di revisione dei prezzi e contro il silenzio serbato sull'istanza di riesame deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse se l'amministrazione adotta, pendente il giudizio, un nuovo provvedimento di rigetto motivato all'esito di una nuova istruttoria, autonomamente impugnato dall'operatore economico. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI ANCORATA A PARAMETRI AUTOMATICI E VINCOLANTI (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla revisione prezzi non sussiste qualora la controversia riguardi l'accertamento di un diritto soggettivo derivante da una clausola contrattuale che predetermini in modo automatico e vincolante sia i parametri che le modalità di aggiornamento del corrispettivo. In tale ipotesi, risultando esaurita la d (...)
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GIURISDIZIONE CIVILE PER REVISIONE PREZZI DISCIPLINATA DA CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI
Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario e non quella esclusiva del giudice amministrativo qualora la revisione prezzi sia disciplinata da clausole negoziali che predeterminino rigidamente i parametri di calcolo e le modalità di aggiornamento dei canoni, trasformando la pretesa dell'appaltatore in un diritto soggettivo all'adempimento di una prestazione contrattuale priva di margini di disc (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU PARAMETRI CONTRATTUALI VINCOLANTI E AUTOMATICI
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi incontra un limite nel caso in cui la controversia riguardi esclusivamente l'espletamento di una prestazione già puntualmente prevista nel contratto e disciplinata in ordine all'an e al quantum del corrispettivo. Quando la clausola contrattuale individua criteri certi e obiettivi (come (...)
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LA REVISIONE PREZZI NELLE FORNITURE NON È RICONDUCIBILE ALLE VARIANTI (106.1)
La fattispecie della revisione prezzi non è riconducibile alla disciplina delle varianti in corso d'opera ex art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, in quanto quest'ultima riguarda esclusivamente modifiche strutturali e funzionali del progetto e non il mero squilibrio del corrispettivo. Ne consegue che, in assenza di una specifica pattuizione contrattuale, l'operatore economico non vanta u (...)
LA NATURA NOVATIVA DELL'ATTO DI SOTTOMISSIONE A FORFAIT PRECLUDE LA REVISIONE DEI PREZZI
L'atto di sottomissione e il contratto aggiuntivo che stabiliscono un compenso forfettario omnicomprensivo per lavori originari e in variante hanno natura novativa e transattiva, precludendo il riconoscimento della revisione prezzi. L'accettazione di una somma 'chiusa' e a 'forfait' manifesta infatti la volontà delle parti di ridefinire integralmente l'equilibrio economico del contratto, risolvend (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI ANALOGICA PER LE FORNITURE (106.1)
In materia di appalti pubblici di servizi e forniture, l'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016 non può costituire base legale per istanze di revisione prezzi, in quanto riferito esclusivamente alle varianti oggettive derivanti da circostanze impreviste; parimenti, la disciplina speciale di cui all'art. 7, comma 2-ter del D.L. n. 36/2022 è limitata al solo costo dei materiali nelle oper (...)
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OBBLIGO DI REVISIONE PREZZI NELLE PROROGHE AUTORITATIVE DI SERVIZI PUBBLICI
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo costituisce una norma imperativa non derogabile nemmeno attraverso l'esercizio di poteri extra ordinem di natura contingibile e urgente. L'Amministrazione ha l'obbligo di avviare un procedimento istruttorio volto all'accertamento dei presupposti per il riconoscimento del compenso revisionale, parametrando l'ad (...)
IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOVUTA A TRANSAZIONE TRA LE PARTI
In sede di appello, l'intervenuta transazione stragiudiziale tra l'operatore economico e l'amministrazione aggiudicatrice, contenente il riconoscimento del credito revisionale e la contestuale rinuncia a proseguire il contenzioso, comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto l'assetto di interessi stabilito convenzionalmente dalle parti sostituisce quello (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER DEFINIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLA REVISIONE PREZZI
In tema di appalti pubblici, il ricorso volto all'accertamento dell'illegittimità del silenzio e del diritto alla revisione prezzi deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora le parti, nelle more del processo, raggiungano un accordo sulle modalità di liquidazione e la parte istante dichiari espressamente di non aver più interesse alla decisione. (...)
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IL RISCONTRO NEGATIVO ALL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO
In tema di revisione straordinaria dei prezzi, l'Amministrazione adempie al proprio obbligo di provvedere mediante l'adozione di un atto motivato che, fornendo un riscontro esaustivo all'istanza dell'operatore economico, rimuove lo stato di inerzia; ne consegue che, in presenza di un riscontro espresso, il ricorso avverso il silenzio-inadempimento non può essere accolto, né il giudice può pronunci (...)
ESCLUSO IL RICONOSCIMENTO DEGLI ONERI DA RINNOVO CCNL NELLA REVISIONE PREZZI (106.1)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revisione prezzi che si limita ad applicare l'indice ISTAT previsto dalla lex specialis senza considerare i maggiori oneri derivanti dal rinnovo del CCNL di categoria, in quanto tali incrementi, essendo prevedibili, rientrano nel rischio d'impresa accettato dal concorrente e l'eventuale integrazione postuma altererebbe la par condicio tr (...)
Argomenti:
RINNOVI CONTRATTUALI COLLETTIVI ESCLUSI DALLA REVISIONE PREZZI SE PREVEDIBILI E NON PREVISTI (106.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, i rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro non costituiscono circostanze eccezionali e imprevedibili, bensì eventi periodici che l'operatore economico deve considerare nella formulazione dell'offerta. In assenza di clausole di gara specifiche, l'appaltatore non ha diritto al ristoro integrale dei ma (...)
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DIVIETO DI MODIFICA UNILATERALE DELLA FORMULA DI REVISIONE PREZZI SENZA SPECIFICA CLAUSOLA CONTRATTUALE (106.1)
In materia di appalti pubblici, la Stazione Appaltante non può modificare unilateralmente la formula di indicizzazione e revisione dei prezzi prevista dal capitolato d'appalto in assenza di una specifica clausola della lex specialis che le conferisca tale potere o del consenso della controparte. L'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, riferendosi alle modifiche oggettive del contratto pe (...)
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SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IL RITARDO NEL PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI
La sopravvenuta adozione del provvedimento espresso in pendenza di un ricorso contro il silenzio-inadempimento determina la cessazione della materia del contendere; ciononostante, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente qualora, in base al principio della soccombenza virtuale, l'inerzia originaria risulti illegittima e l'atto sia stato adottato solo a causa della pende (...)
ESCLUSO IL CONGUAGLIO REVISIONALE PER LE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE IN ASSENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI (106.2)
La disciplina della modifica dei contratti pubblici, consentendo varianti entro i limiti del dieci per cento del valore iniziale del contratto di servizi e forniture, non riconosce un diritto soggettivo dell'appaltatore alla rinegoziazione automatica né un obbligo della stazione appaltante di procedere a conguagli per le prestazioni già effettuate in assenza di specifiche clausole revisionali. Tra (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL QUANTUM DELLA REVISIONE PREZZI SE IL DIRITTO E' GIA' RICONOSCIUTO
Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie relative alla revisione dei prezzi di un appalto di opere pubbliche quando la stazione appaltante abbia già esercitato il potere discrezionale di riconoscimento dell'an debeatur, trasformando la posizione dell'appaltatore da interesse legittimo in diritto soggettivo perfetto limitato al solo profilo del quantum. (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA UNILATERALE DELLA CLAUSOLA DI REVISIONE PREZZI DA PARTE DELLA PA (106.1)
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante, in corso di esecuzione del contratto, sostituisce unilateralmente l'indice di revisione prezzi pattuito con un altro parametro ritenuto più favorevole all'Amministrazione. Lo ius variandi disciplinato dall'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 50/2016 si riferisce esclusivamente a varianti relative all'oggetto materiale della prest (...)
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LA REVISIONE PREZZI NON OPERA RETROATTIVAMENTE PER LE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE (106.2)
In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi sprovvista di clausola negoziale espressa rientra nella disciplina delle varianti contrattuali ed è rimessa alla valutazione discrezionale della stazione appaltante; ne consegue che essa non può avere efficacia retroattiva né dar luogo a conguagli per le prestazioni già eseguite, sorgendo il relativo diritto so (...)
Argomenti:
ESCLUSO IL CONGUAGLIO RETROATTIVO NELLA REVISIONE PREZZI SENZA CLAUSOLA REVISIONALE (106.2)
In tema di appalti pubblici, la modifica del contratto per l'adeguamento dei prezzi prevista dall'art. 106, comma 2, D.Lgs. 50/2016 non attribuisce all'appaltatore un diritto soggettivo al conguaglio per le prestazioni già eseguite. Tale fattispecie si configura come una variante contrattuale rimessa alla valutazione discrezionale della stazione appaltante, la quale produce effetti innovativi del (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA UNILATERALE DELLA CLAUSOLA REVISIONALE CHE ALTERA L'EQUILIBRIO DEL CORRISPETTIVO PATTUITO
In sede di esecuzione di un appalto pubblico, è illegittima la determina con cui la Stazione Appaltante impone unilateralmente un nuovo indice di revisione prezzi in sostituzione di quello previsto dalla lex specialis. Il potere di variante di cui all'art. 311 del D.P.R. 207/2010 è circoscritto all'oggetto materiale delle prestazioni e non autorizza la modifica unilaterale del regime economico del (...)
Argomenti:
REVISIONE PREZZI DISCREZIONALE SENZA EFFETTI RETROATTIVI SULLE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE (106.2)
In assenza di una clausola revisionale espressa, l'adeguamento del corrispettivo contrattuale ai sensi della disciplina sulle varianti di modesta entità costituisce l'esercizio di un potere discrezionale della stazione appaltante che richiede il mutuo consenso delle parti. Tale modifica produce effetti solo per le prestazioni successive alla sua adozione formale, restando esclusa la possibilità pe (...)
LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI PER INCREMENTO DEI COSTI DEL LAVORO (115.1)
In tema di appalti di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, la revisione prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 è ancorata alle variazioni degli indici ISTAT (FOI) che costituiscono il limite massimo del compenso revisionale. Tale limite può essere superato solo in presenza di circostanze eccezionali e imprevedibili, provate dall'operatore economico, tra le quali non rientra l (...)
Argomenti:
IL PROVVEDIMENTO SOPRAVVENUTO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO INADEMPIENTO
L'adozione da parte dell'Amministrazione di un qualsivoglia provvedimento esplicito in risposta all'istanza dell'interessato (anche non satisfattivo dell'interesse fatto valere dal privato) interrompe l'inerzia della P.A. e rende il ricorso avverso il silenzio improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse ad agire, se il provvedimento intervenga nel corso del giudizio. (...)
INAMMISSIBILE IL CONGUAGLIO RETROATTIVO PER LA REVISIONE PREZZI SENZA CLAUSOLE SPECIFICHE (106.2)
In assenza di clausole revisionali nella lex specialis, la revisione dei prezzi operata tramite lo strumento della variante contrattuale prevista dall'art. 106, comma 2, del D.Lgs. 50/2016 non può avere natura retroattiva. Il diritto al nuovo corrispettivo sorge esclusivamente con il provvedimento della Stazione Appaltante che autorizza la modifica, restando escluso ogni diritto al conguaglio per (...)
Argomenti:
OBBLIGO DELLA PA DI RISPONDERE ALLA ISTANZA DI REVISIONE PREZZI (106.1)
Sussiste l'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione comunale sull'istanza di revisione prezzi avanzata dall'appaltatore ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, in quanto la P.A. ha il dovere di rispondere in modo espresso e motivato alle istanze dei privati, nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, entro il termine generale di trenta giorni. (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE
La clausola di revisione dei prezzi opera esclusivamente in caso di mera proroga del contratto, che sposta in avanti la scadenza conclusiva senza mutare la fonte regolatrice originaria. Qualora invece la prosecuzione del rapporto sia frutto di una nuova, seppur minimale, negoziazione — come nel caso di richiesta di disponibilità ad accettare la prosecuzione alle stesse condizioni — si configura un (...)
Argomenti:
ISTRUTTORIA OBBLIGATORIA SULLA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA PER CARO MATERIALI
In tema di revisione straordinaria dei prezzi per caro materiali, qualora l'Amministrazione si limiti a contestare genericamente l'inerzia senza fornire prova tempestiva di un'istruttoria conclusa, il giudice deve ordinare un riepilogo dettagliato del procedimento per valutare la legittimità del comportamento amministrativo e l'eventuale obbligo di provvedere mediante certificato di pagamento stra (...)
Argomenti:
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI E CESSAZIONE DELLA LITE (133.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 del c.p.a. copre l'intero spettro della revisione prezzi, includendo sia l'accertamento del diritto sia la determinazione del compenso. Qualora in corso di causa intervenga il pagamento integrale delle somme pretese, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO PER REVISIONE PREZZI SE L'INDICE ISTAT RISULTA NEGATIVO
In materia di appalti pubblici, deve essere dichiarato inammissibile per difetto di interesse il ricorso volto all'annullamento del diniego di revisione dei prezzi qualora la clausola contrattuale preveda una maturazione del diritto con cadenza annuale e fissa e, alla data prevista, il rapporto risulti già concluso o l'indice dei prezzi al consumo registri una variazione negativa, rendendo l'event (...)
Argomenti:
RIGOROSO ONERE PROBATORIO PER IL RICONOSCIMENTO DELLA REVISIONE DEI PREZZI
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici di servizi, l'operatore economico è gravato dall'onere di fornire la prova dell'incremento dei costi mediante la specifica documentazione indicata dal capitolato speciale d'appalto. La mancata produzione dei contratti di lavoro individuali, delle tabelle ministeriali aggiornate e delle certificazioni istituzionali richieste preclude l'attivazi (...)
Argomenti:
ONERE DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI CHE ESCLUDONO COMPENSAZIONI E REVISIONE PREZZI
In materia di appalti pubblici, la mancata impugnazione nel termine di decadenza del provvedimento amministrativo che esclude il riconoscimento di oneri aggiuntivi preclude la successiva richiesta di compensazione prezzi, anche in presenza di norme di legge sopravvenute che prevedano l'adeguamento dei corrispettivi in deroga alle clausole contrattuali. (...)
PROROGA TERMINE VERIFICAZIONE TECNICA PER COMPLESSITÀ QUESITI E DOCUMENTI
È meritevole di accoglimento l'istanza di proroga avanzata dal verificatore nell'ambito di un giudizio di revisione prezzi quando la complessità dei quesiti e la mole documentale richiedano tempi superiori a quelli originariamente previsti, fermo restando l'obbligo del giudice di fissare un nuovo calendario processuale che garantisca alle parti termini adeguati per le osservazioni e il deposito fi (...)
Argomenti:
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione dei prezzi dei contratti pubblici sussiste solo qualora il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo all'amministrazione committente. Diversamente, qualora la norma individui puntualmente un obbligo della parte pubblica tramite criteri inderogabili di calcolo che non implicano alc (...)
Argomenti:
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI SE LA CLAUSOLA CONTRATTUALE È VINCOLATA
La giurisdizione in materia di revisione prezzi appartiene al giudice ordinario qualora la clausola di revisione contenuta nel disciplinare di gara sia formulata in termini di automatismo meccanico, escludendo ogni margine di discrezionalità valutativa in capo alla stazione appaltante. In tali ipotesi, la pretesa dell'appaltatore si configura come diritto soggettivo all'adempimento di un'obbligazi (...)
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LIMITI TEMPORALI ALLA REVISIONE PREZZI PER LAVORI CONTABILIZZATI NELL'ANNO DELL'OFFERTA (29.5)
In materia di appalti pubblici, la revisione prezzi non spetta per le lavorazioni eseguite e contabilizzate nel medesimo anno solare in cui è stata presentata l'offerta, in forza del principio generale espresso dall'art. 29, comma 5, del D.L. n. 4/2022, che prevale sulle eventuali clausole difformi del capitolato speciale d'appalto. (...)
REVISIONE PREZZI: IL CALCOLO DEVE CONSIDERARE ANCHE LA VARIAZIONE DEL PRIMO ANNO (115.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti di servizi, la variazione dei costi maturata nel primo anno di esecuzione del contratto deve essere considerata ai fini del calcolo dell'adeguamento spettante per il secondo anno, pur restando ferma l'invariabilità dei corrispettivi per il primo anno medesimo. Inoltre, l'esercizio dello ius variandi da parte della stazione appaltante sulle superfici og (...)
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REVISIONE PREZZI: IL CALCOLO DEVE CONSIDERARE LO SCOSTAMENTO RISPETTO ALL'AVVIO DEL SERVIZIO (115.1)
Negli appalti di servizi a esecuzione periodica o continuativa, la revisione dei prezzi, pur non essendo dovuta per il primo anno di esecuzione del contratto, deve essere calcolata tenendo conto dello scostamento dell'indice ISTAT intervenuto a partire dall'avvio del servizio. Il meccanismo revisionale sarebbe infatti vanificato qualora non si considerasse il differenziale di costo maturato nel pr (...)
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INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE SE L'ERRORE DI FATTO RIGUARDA DOCUMENTI IRRILEVANTI SULLA PRESCRIZIONE
In materia di appalti pubblici, l'errore revocatorio non è configurabile se il giudice omette di menzionare un atto interruttivo della prescrizione che, pur esistente, risulta tardivo rispetto al termine già maturato. La novazione contrattuale, determinando l'estinzione del rapporto originario e la costituzione di uno nuovo, segna il dies a quo per la prescrizione dei crediti derivanti dalla revis (...)
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LA TRANSLATIO IUDICII PRESERVA GLI EFFETTI DEL PROCESSO INSTAURATO PRIMA DEL DUEMILANOVE
Ai fini del rispetto dei termini per la 'translatio iudicii', la domanda riproposta si considera presentata sin dall'inizio del primo giudizio instaurato davanti al giudice privo di giurisdizione. Per i processi iniziati prima dell'entrata in vigore della legge n. 69 del 2009, il passaggio in giudicato della sentenza che dichiara il difetto di giurisdizione — momento dal quale decorre il termine d (...)
ONERE DI DICHIARAZIONE SUL PERDURANTE INTERESSE AL RICORSO E IMPROCEDIBILITÀ
Nel processo amministrativo, la mancata risposta del ricorrente a un'ordinanza istruttoria che richiede di dichiarare la persistenza dell'interesse alla decisione della causa integra un comportamento processuale dal quale il giudice può trarre argomenti di prova per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
ACCESSO DIFENSIVO QUALIFICATO AI DOCUMENTI DELLA FASE ESECUTIVA (116.2)
In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto di accesso difensivo qualificato ai documenti della fase esecutiva quando la richiesta è strumentale alla tutela di situazioni giuridiche fatte valere in un processo amministrativo pendente, non ostando il fatto che la documentazione attenga a una fase successiva all'aggiudicazione, qualora essa incida sulla permanenza dei requisiti di congruità del (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE E INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario sulla domanda di annullamento della risoluzione contrattuale per grave inadempimento, in quanto afferente alla fase esecutiva del rapporto. Conseguentemente, la domanda di accertamento del diritto alla revisione dei prezzi è inammissibile per difetto di interesse qualora il contratto risulti già risolto (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER LA REVISIONE PREZZI PER CARENZA DI INTERESSE
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla trattazione della controversia, determinando la cessazione della necessità di una pronuncia di merito. In presenza di un accordo tra le parti, il giudice può disporre la compensazione integrale delle spese di lite. (...)
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TERMINE ULTIMO PER L'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA (26.1)
Il termine ultimo per la presentazione dell'istanza di revisione dei prezzi nell'ambito dei contratti pubblici di lavori deve essere individuato nell'emanazione del certificato di regolare esecuzione; la sottoscrizione di tale atto senza l'opposizione di riserve determina la decadenza della pretesa compensativa per aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali, in quanto il consolidamento della con (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI SE LA CLAUSOLA NON È DISCREZIONALE
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla clausola di revisione prezzi ex art. 133 comma 1 lett. e) n. 2 c.p.a. incontra un limite qualora sia in contestazione esclusivamente l'adempimento di una prestazione già puntualmente disciplinata nel contratto in termini di an e quantum; in tale ipotesi, mancando l'esercizio di un potere discrezionale autorita (...)
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LA REVISIONE PREZZI NON ELIMINA L'ALEA CONTRATTUALE DELL'OPERATORE ECONOMICO (115.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi ancorata a indici predefiniti è legittima e non può essere eterointegrata con il riferimento ai costi reali di mercato se non viene fornita la prova rigorosa dello stravolgimento dell'equilibrio contrattuale. La revisione prezzi non è finalizzata all'azzeramento del rischio operativo, restando l'oscillazione dei prezzi delle materie p (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO IMPUGNATO DALLA PA
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, dopo la notifica del ricorso, eserciti il potere di autotutela annullando gli atti gravati e accogliendo integralmente le pretese del ricorrente in ordine alla determinazione dei prezzi di fornitura, facendo così cessare l'interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)
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REVISIONE PREZZI E LIMITI ALL'AZZERAMENTO DEL RISCHIO D'IMPRESA NEGLI APPALTI (115.1)
In materia di appalti pubblici di durata, la clausola di revisione prezzi che ancora l'adeguamento a indici predeterminati è legittima e non soggetta a etero-integrazione automatica, salvo prova rigorosa di una concreta e intollerabile alterazione dell'equilibrio contrattuale eccedente l'alea normale, poiché l'istituto non è volto a esentare l'operatore economico dal rischio d'impresa derivante da (...)
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SOLLECITA FISSAZIONE DEL MERITO E ISTRUTTORIA SUI PIANI ECONOMICO FINANZIARI PER REVISIONE PREZZI
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, del Codice del Processo Amministrativo, il Collegio può differire la decisione sulla domanda cautelare al merito, disponendo contestualmente un incombente istruttorio volto ad acquisire i documenti tecnici prodotti dagli aggiudicatari e dalla stazione appaltante per la revisione del corrispettivo, al fine di garantire una decisione fondata su una completa analisi d (...)
PROROGA DEI TERMINI ISTRUTTORI PER DIFFICOLTÀ TECNICHE NELLA NOMINA DEL VERIFICATORE CONTABILE
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, qualora il Tribunale disponga una verificazione contabile per la quantificazione delle somme dovute, il ritardo nella nomina del verificatore imputabile a disfunzioni dei sistemi di comunicazione elettronica giustifica la proroga dei termini per l'espletamento dell'incarico e il conseguente rinvio dell'udienza di discussione, onde permettere (...)
TUTELA CAUTELARE E NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA SULLA REVISIONE DEI PREZZI NEI SERVIZI TPL
Ai fini della tutela cautelare, nel caso di impugnazione di provvedimenti di revisione dei prezzi basati su valutazioni tecniche complesse, il giudice amministrativo può ritenere le esigenze del ricorrente adeguatamente soddisfabili attraverso la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., disponendo al contempo un incombente istruttorio volto all'acquisizi (...)
NECESSARIA LA PREVIA QUANTIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LA CONDANNA ALLA REVISIONE PREZZI
In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso che determini la consistenza economica delle somme spettanti. Qualora l'amministrazione rimanga inerte o emetta comunicazioni generiche di riconoscimento del debito prive di quantificazione, il giudice amministrativo non può sostituirsi all (...)
SUSSISTE IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI NELLE PROROGHE TECNICHE DISPOSTE CON ORDINANZA SINDACALE
In tema di appalti pubblici di servizi, il diritto alla revisione prezzi spetta all'appaltatore anche per i periodi in cui il servizio è reso sulla base di ordinanze contingibili e urgenti, qualora queste richiamino le medesime condizioni del contratto originario. Tale fattispecie integra una proroga tecnica e non un nuovo ed autonomo rapporto giuridico, mantenendo ferma la natura di interesse leg (...)
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RINEGOZIAZIONE DEL CORRISPETTIVO DOVUTA ANCHE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO
Sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di esaminare le richieste di rinegoziazione o revisione dei prezzi formulate dall'aggiudicatario anche nella fase antecedente alla stipula del contratto, a condizione che siano documentate sopravvenienze imprevedibili tali da compromettere l'equilibrio sinallagmatico del futuro assetto negoziale. (...)
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SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA REVISIONE PREZZI DISCIPLINATA COMPIUTAMENTE DALLA CLAUSOLA CONTRATTUALE
Nelle controversie relative alla revisione del prezzo negli appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sussiste nell'ipotesi in cui il contenuto della clausola implichi la permanenza di una posizione di potere in capo alla P.A. committente; qualora invece la clausola individui puntualmente e compiutamente un obbligo della parte pubblica del contratto, deve riconoscersi (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTO RINNOVO CCNL (106.1)
Sussiste l'obbligo della stazione appaltante di pronunciarsi con provvedimento espresso sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico, laddove quest'ultima sia basata su sopravvenienze straordinarie e imprevedibili, come un nuovo rinnovo del CCNL di settore, diverse da quelle poste a fondamento di precedenti istanze già rigettate. Tale obbligo deriva dalla natura di interess (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'ADEGUAMENTO PREZZI BASATO SU PARAMETRI AUTOMATICI DI LEGGE
Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la cognizione delle controversie relative al riconoscimento del diritto dell'appaltatore all'adeguamento dei prezzi per l'eccezionale rincaro dei materiali da costruzione ex art. 26 D.L. 50/2022, atteso che tale pretesa ha natura paritetica e non coinvolge l'esercizio di poteri autoritativi discrezionali della Stazione Appaltante, essendo l'adeguamen (...)
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DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA REVISIONE PREZZI PER SERVIZI LABOUR INTENSIVE (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 non costituisce un automatismo legato esclusivamente alla variazione degli indici Istat. L'amministrazione è tenuta a svolgere un'istruttoria per verificare se i fattori produttivi specifici abbiano subito incrementi reali; qualora il servizio sia labour intensive e le tabelle salariali siano rimaste inv (...)
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ESCLUSO IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI RINEGOZIAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (115.1)
Il presupposto per l'applicazione dell'istituto della revisione dei prezzi risiede nella sussistenza di una mera proroga del contratto; qualora le manifestazioni negoziali di procedere alla prosecuzione del rapporto, anche se a condizioni economiche analoghe alle precedenti, diano luogo a nuovi e distinti rapporti giuridici in discontinuità con l'originale per modifiche soggettive o oggettive, si (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI
In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi non attribuisce al contraente un diritto soggettivo immediato, bensì un interesse legittimo al corretto esercizio del potere autoritativo della Pubblica Amministrazione; ne consegue che il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza è illegittimo e deve essere rimosso mediante l'ordine di provvedere con un atto espresso. (...)
ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COMPENSO REVISIONALE IN CASO DI INFLAZIONE PARI A ZERO (115.1)
In tema di revisione prezzi ex art. 115 del D.Lgs. 163/2006, qualora per un'annualità si verifichi un tasso inflattivo pari a zero, l'Amministrazione è tenuta a riconoscere all'operatore economico il medesimo corrispettivo adeguato per l'annualità precedente; è pertanto illegittimo il calcolo che, in ragione dell'invarianza dell'indice Istat, sottragga l'incremento già consolidato riportando il ca (...)
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POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA RINEGOZIAZIONE DEI PREZZI PER INCREMENTO COSTI MANODOPERA
Nelle controversie aventi ad oggetto il diniego di revisione dei prezzi contrattuali derivante dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, il giudice amministrativo, per esigenze di concentrazione del giudizio, ha il potere di ordinare all'amministrazione resistente il deposito di una dettagliata relazione istruttoria e di ogni documento utile alla ricostruzione della vicenda amminis (...)
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LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA REVISIONALE ANCORATA AD INDICI ARERA SENZA STERILIZZAZIONE FISCALE (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi ad esecuzione continuativa, la clausola di revisione prezzi ancorata a indici ARERA comprensivi di imposte non è nulla né passibile di interpretazione correttiva qualora recepisca le riduzioni fiscali o degli oneri di sistema disposte per legge. L'obbligo di revisione ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 richiede l'esistenza di un meccanismo di adeguamento ma non i (...)
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LEGITTIMITÀ DEI TERMINI DECADENZIALI CONTRATTUALI PER LA RICHIESTA DI REVISIONE PREZZI
È legittima la clausola del disciplinare di gara che subordina il diritto alla revisione prezzi alla presentazione di una formale istanza entro un termine decadenziale prestabilito. Sebbene la disciplina della revisione periodica dei prezzi negli appalti di durata sia imperativa, le stazioni appaltanti mantengono il potere di regolarne le modalità temporali di esercizio per tutelare l'esigenza di (...)
INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER IL PAGAMENTO DI CORRISPETTIVI CONTRATTUALI
Il rito del silenzio-inadempimento è inapplicabile qualora il ricorrente deduca in giudizio una posizione di diritto soggettivo, quale il pagamento di corrispettivi contrattuali, spettando in tal caso all'interessato l'accertamento del diritto secondo le regole ordinarie. Inoltre, l'azione è inammissibile se non viene fornita prova rigorosa dell'avvio di un procedimento amministrativo mediante una (...)
TRASMISSIONE ALLA SEZIONE COMPETENTE PER IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI (106.1)
Ai fini dell'individuazione della sezione interna competente presso il TAR Lombardia, le controversie concernenti il diniego di revisione prezzi in un appalto avente ad oggetto la costruzione e fornitura di naviglio devono essere ricondotte all'ambito degli appalti di forniture, con conseguente assegnazione del fascicolo alla Sezione Seconda in conformità alle vigenti tabelle di ripartizione degli (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE L'OPERATORE DICHIARA L'INSOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA (183.15)
La revoca dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. n. 241/1990 è legittima qualora l'aggiudicatario, prima della stipula del contratto, dichiari l'insostenibilità del proprio Piano Economico Finanziario e richieda revisioni dei prezzi o varianti sostanziali non compatibili con la par condicio dei concorrenti. In tale contesto, il mutamento del quadro regolatorio o organizzativo (...)
DIRITTO DELLA STAZIONE APPALTANTE ALLA REVISIONE DEI PREZZI IN DIMINUZIONE (133.4)
In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione periodica del prezzo e il meccanismo delle compensazioni per variazioni eccezionali dei materiali hanno natura sinalagmatica e operano sia a favore dell'appaltatore (in caso di aumenti) sia a favore della stazione appaltante (in caso di diminuzioni). Per il riconoscimento del credito in favore dell'Amministrazione, è necessario dimostrare, medi (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI ALLA MANUTENZIONE QUALIFICATA COME APPALTO DI LAVORI (44.4)
In tema di appalti pubblici, la distinzione tra servizi e lavori di manutenzione dipende dalla prevalenza di un'azione di modificazione della realtà fisica (c.d. quid novi); qualora l'intervento implichi attività di costruzione, ristrutturazione o recupero incidente sullo stato fisico del bene, l'appalto è di lavori ed è soggetto al divieto di revisione dei prezzi previsto dalla normativa speciale (...)
IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO CONTRO IL SILENZIO PER SOPRAVVENUTA DETERMINAZIONE ESPRESSA
Il ricorso proposto per l'annullamento del silenzio-inadempimento deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. qualora l'amministrazione resistente adotti, in corso di causa, un provvedimento espresso che riscontri l'istanza del privato, atteso che lo strumento di tutela avverso l'inerzia perde la sua funzione nel moment (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO (2.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento avviato su istanza del privato con un provvedimento espresso e motivato, non potendo rimanere inerte neppure qualora ritenga l'istanza irricevibile o infondata; l'adozione di un atto formale è necessaria per garantire la trasparenza e prevenire i danni correlati all'inerzi (...)
REVISIONE PREZZI COPRE GLI AUMENTI DEL CCNL DOPO I PRIMI DODICI MESI (60.1)
In sede di verifica della congruità dell'offerta, la denunziata carenza di copertura per i costi della manodopera derivanti dai rinnovi del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) non configura un vizio di legittimità qualora tali oneri, riferibili al periodo successivo ai primi dodici mesi di esecuzione, trovino adeguato ristoro nell'applicazione delle clausole di revisione dei prezzi pre (...)
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REVISIONE PREZZI PRECLUSA SE NON RICORRONO LE CONDIZIONI TASSATIVE (106.1)
Le clausole della lex specialis che subordinano la revisione del prezzo della fornitura di farmaci esclusivamente a deliberazioni dell'autorità regolatoria per il contenimento della spesa pubblica hanno carattere tassativo. Tale formulazione esclude la possibilità di adeguamento del corrispettivo per meri aumenti dei costi di produzione, i quali restano a carico dell'operatore economico aggiudicat (...)
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IL METODO TARIFFARIO ARERA FISSA PREZZI MASSIMI SENZA DETERMINARE AUTOMATICI AUMENTI DEL CORRISPETTIVO CONTRATTUALE
Il metodo tariffario introdotto dall'ARERA per il ciclo dei rifiuti fissa i prezzi massimi unitari dei servizi, ma non obbliga la stazione appaltante ad aumentare i corrispettivi contrattuali già pattuiti qualora questi siano inferiori ai massimali regolatori. L'eterointegrazione del contratto opera solo per ricondurre clausole difformi entro i limiti di legge imperativi, non per elevare automatic (...)
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L’ADOZIONE DEL DECRETO DI RIPARTO FONDI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO MINISTERIALE
In tema di compensazione dei prezzi, l'adozione del decreto ministeriale che ripartisce le risorse del Fondo esclude la configurabilità di un silenzio-inadempimento, in quanto l'atto di riparto costituisce il provvedimento finale che definisce le istanze presentate. L'eventuale illegittimità della mancata inclusione di un'istanza nel riparto deve essere contestata mediante l'impugnazione del decre (...)
INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI PER PRESTAZIONI A CHIAMATA SENZA CANONE FISSO (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione periodica del prezzo, prevista obbligatoriamente per i contratti ad esecuzione periodica o continuativa, non è applicabile a quei rapporti negoziali in cui la prestazione viene attivata discrezionalmente dall'amministrazione mediante ordinativi 'a chiamata' e il corrispettivo è determinato sulla base delle ore effettivamente prest (...)
INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE IN CASO DI REITERAZIONE DI ISTANZA GIA' RESPINTA
Nell'ipotesi di reiterazione pura di un'istanza, ovvero in assenza di elementi di novità rispetto a una precedente richiesta già definita, non sorge alcun obbligo di provvedere in capo all'Amministrazione. L'azione avverso il silenzio-inadempimento non può essere utilmente proposta qualora il privato abbia ricevuto precedenti risposte negative espresse non impugnate e la nuova istanza non prospett (...)
COMPLESSITÀ DEL CALCOLO REVISIONALE E PROROGA DEI TERMINI DELLA VERIFICAZIONE
In tema di appalti pubblici, laddove il giudizio verta sulla quantificazione dell'adeguamento e della revisione dei prezzi ai sensi della legislazione speciale emergenziale, il giudice amministrativo può disporre la proroga dei termini per lo svolgimento dell'incombente istruttorio di verificazione tecnica qualora la complessità dell'incarico lo richieda, assicurando così che l'ausiliario del giud (...)
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ILLEGITTIMA LA DECURTAZIONE AUTOMATICA AL CINQUANTA PER CENTO DEL COMPENSO REVISIONALE
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola del disciplinare di gara che preveda la decurtazione del 50% dell'indice ISTAT FOI ai fini del calcolo della revisione prezzi è nulla per contrasto con l'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006. Tale norma, avendo natura imperativa, impone che il compenso revisionale sia calcolato assumendo l'indice ISTAT nella sua misura intera, al fine di riequilibr (...)
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COMPETENZA DELL'ORGANO DELIBERATIVO PER IL RICONOSCIMENTO DEL COMPENSO REVISIONALE (115.1)
L'art. 115 del D.Lgs. n. 163 del 2006 (applicabile ratione temporis) configura un procedimento finalizzato all'attività di preventiva verifica dei presupposti per il riconoscimento del compenso revisionale, espressione di un potere autoritativo tecnico-discrezionale. Pertanto, la posizione del privato si articola come interesse legittimo in ordine all'an della pretesa, trasformandosi in diritto so (...)
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NATURA IMPERATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E INTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL CONTRATTO DI APPALTO (115.1)
Negli appalti pubblici di servizi ad esecuzione continuata o periodica, la clausola di revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 (applicabile ratione temporis) è una norma imperativa che integra automaticamente il contratto. La Stazione Appaltante non può opporre la tardività della richiesta o la mancanza di previa comunicazione annuale del fornitore come cause di decadenza dal (...)
REVISIONE PREZZI FARMACI: ESCLUSA L'AUTOMATICITÀ PER VARIAZIONE DEI LIMITI TARIFFARI AIFA
La revisione dei prezzi nelle forniture di medicinali non consegue automaticamente alla sopravvenuta modifica dei tetti massimi di spesa deliberati dall'autorità regolatoria (AIFA), costituendo questi ultimi mera soglia invalicabile di cessione e non parametro vincolante di corrispettivo. L'istituto della revisione richiede la prova di una significativa alterazione dell'equilibrio contrattuale ed (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI ANCHE NELLE PROROGHE DISPOSTE CON ORDINANZA SINDACALE
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione dei prezzi è norma imperativa non derogabile nemmeno in sede di proroga del servizio disposta con ordinanza sindacale contingibile e urgente, in quanto le ragioni d'urgenza che legittimano il provvedimento extra ordinem non possono estendersi alla determinazione autoritativa del corrispettivo economico, che deve invece rimanere an (...)
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PREVALENZA DEL METODO TARIFFARIO ARERA SULLE PATTUIZIONI CONTRATTUALI ORIGINARIE
In tema di servizi di igiene urbana, il metodo tariffario stabilito dall'autorità di regolazione costituisce disciplina imperativa che si sovrappone alle clausole contrattuali originarie. L'amministrazione può discostarsi dai limiti massimi di incremento tariffario solo se dimostra, attraverso una motivazione rigorosa e analitica delle singole voci di costo, che il mantenimento dell'equilibrio eco (...)
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SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ANCHE IN ASSENZA DI CLAUSOLA CONTRATTUALE
È illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, in quanto la pretesa al riconoscimento del compenso revisionale, fondata su norme di ordine pubblico e carattere imperativo, impone alla Stazione Appaltante l'avvio di un'istruttoria volta a verificare la sussistenza dei presupposti di legge, anche in regime di proroga dell'originar (...)
RICONOSCIMENTO SOPRAVVENUTO DELLA REVISIONE PREZZI E IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE (60.1)
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante riconosca integralmente il diritto dell'operatore economico alla revisione dei prezzi ai sensi dell'art. 60 del D.Lgs. n. 36/2023, venendo meno l'utilità di una pronuncia giurisdizionale di annullamento del precedente diniego. (...)
LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI ESECUTIVI DI SENTENZE DI PRIMO GRADO NON SOSPESE
In assenza di una sospensione cautelare disposta dal giudice d'appello, l'amministrazione ha l'obbligo di dare esecuzione alle sentenze di primo grado. Gli atti adottati in esecuzione di tali pronunce sono legittimi qualora risultino conformi al criterio di calcolo e alle statuizioni fissate dal giudice, rimanendo preclusa la possibilità di sindacare, attraverso l'impugnazione dell'atto esecutivo, (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE
Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente, nel corso dell'udienza pubblica, confermi l'eccezione dell'amministrazione resistente e dichiari espressamente di non avere più alcun interesse alla decisione della controversia. (...)
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PROROGA DEI TERMINI PER COMPLESSITÀ TECNICO-GIURIDICA NELLA VERIFICAZIONE SULLA REVISIONE PREZZI
Sussistendo ragioni di particolare complessità tecnica e giuridica nell'espletamento di una verificazione tecnica disposta dal tribunale, è legittimo disporre la proroga dei termini per la trasmissione e il deposito dell'elaborato peritale, provvedendo alla rimodulazione dei termini per le osservazioni delle parti e al rinvio dell'udienza di merito. (...)
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DECORRENZA INTERESSI MORATORI NELLA REVISIONE PREZZI DALLA DETERMINAZIONE SULL'AN DEL COMPENSO
Nelle controversie relative alla revisione prezzi, gli interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002 trovano applicazione solo a seguito della determinazione della Pubblica Amministrazione che riconosce la spettanza del compenso revisionale; deve escludersi che tali interessi possano decorrere retroattivamente dalla scadenza delle originarie fatture, poiché la pretesa alla revisione non costi (...)
LEGITTIMA LA DECURTAZIONE CONTRATTUALE SUGLI ADEGUAMENTI TARIFFARI REGIONALI DEI SERVIZI SANITARI
In tema di appalti di servizi sanitari in regime di accreditamento, il diritto dell'operatore economico agli adeguamenti tariffari derivanti da provvedimenti regionali (es. per rinnovo CCNL) deve coordinarsi con le clausole contrattuali che definiscono il metodo di calcolo del corrispettivo. È legittima l'operazione della Stazione Appaltante che applica la decurtazione percentuale prevista dal cap (...)
LEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE DELLE TARIFFE SECONDO I CRITERI DELLA LEX SPECIALIS
In materia di appalti di servizi socio-sanitari, è legittima la rideterminazione delle tariffe operata dalla Stazione Appaltante che, pur recependo gli incrementi regionali, applica le decurtazioni previste dal capitolato speciale d'appalto per spese di locazione e gestione. Gli interessi moratori non sono dovuti qualora il ritardo nel pagamento sia causato dall'inerzia dell'operatore economico ne (...)
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LEGITTIMA LA DECURTAZIONE DEI COSTI DI LOCAZIONE DAGLI ADEGUAMENTI TARIFFARI REGIONALI PREVISTA DAL CAPITOLATO
È legittima l'attività della Stazione Appaltante che, nell'erogare gli incrementi tariffari stabiliti dalla Regione per servizi sanitari in regime di accreditamento, applichi le decurtazioni previste dal Capitolato Speciale d'Appalto relative ai costi di locazione e manutenzione degli immobili. Tale meccanismo non costituisce una modifica unilaterale della tariffa regionale, ma rappresenta l'esecu (...)
INAPPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE MEDIANTE ACCETTAZIONE DELLE CONDIZIONI ORIGINARIE
La distinzione tra proroga e rinnovo del contratto di appalto risiede nella presenza di un'attivita' negoziale, anche minima: mentre la proroga consiste nella mera estensione della scadenza del vecchio contratto alle medesime condizioni, il rinnovo scaturisce da un rinnovato esercizio dell'autonomia privata che da' vita a un nuovo rapporto, ancorche' identico nel contenuto al precedente. Tale rinn (...)
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SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI
A fronte di una specifica richiesta di revisione dei prezzi avanzata dall'operatore economico nel corso dell'esecuzione del contratto, la stazione appaltante ha l'obbligo di provvedere alla valutazione della stessa con un atto espresso, non potendo restare inerte, specialmente in presenza di atti di coordinamento della centrale di committenza che riconoscono i presupposti per l'adeguamento. (...)
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ILLEGITTIMO IL RIFIUTO DI STIPULA PER PRETESE VARIANTI ECONOMICHE ALL'OFFERTA (32.8)
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico proponga un'inammissibile riformulazione tecnica ed economica dell'offerta in sede di progettazione definitiva, rifiutando di sottoscrivere il contratto d'appalto alle condizioni originariamente previste dalla lex specialis e dalla propria offerta economica. (...)
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ONERE PROBATORIO DELLO SQUILIBRIO ECONOMICO PER LA REVISIONE DEI PREZZI (115.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di revisione dei prezzi non integra un meccanismo di indicizzazione automatica. L'appaltatore che invoca l'adeguamento del corrispettivo è tenuto a fornire un principio di prova rigoroso circa l'aumento dei costi di gestione e la conseguente seria compromissione dell'equilibrio economico del contratto, non essendo a tal fine sufficiente il sol (...)
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NULLITA' DELLA CLAUSOLA CHE LIMITA LA RETROATTIVITA' DELLA REVISIONE PREZZI (115.1)
Nei contratti di appalto di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, la disciplina sulla revisione dei prezzi ha carattere imperativo e prevale sulle clausole contrattuali difformi che ne limitino la retroattività o ne condizionino la decorrenza alla sola presentazione della domanda. La clausola che esclude la revisione per il periodo antecedente all'istanza è affetta da nullità e viene sos (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE L'ATTIVITÀ ISTRUTTORIA INTERLOCUTORIA
In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici, l'Amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento avviato su istanza di parte con un provvedimento espresso e motivato; tale obbligo non è surrogabile da atti meramente istruttori o interlocutori che non definiscano la spettanza del compenso revisionale, con conseguente illegittimità del silenzio serbato oltre i termini di legge. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'ADEMPIMENTO DI CLAUSOLE CONTRATTUALI VINCOLANTI SULLA REVISIONE PREZZI (133.1)
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi incontra un limite insuperabile laddove si contesti esclusivamente l'adempimento di clausole contrattuali che disciplinano puntualmente l'an e il quantum del corrispettivo. Qualora la revisione operi automaticamente mediante rinvio a indici ISTAT, la pretesa dell'appaltatore ha natura di diritto soggettivo paritet (...)
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RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE PER UNA SOLLECITA TRATTAZIONE DEL MERITO REVISIONALE (106.2)
Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente dichiari di rinunciare alla domanda cautelare per sollecitare la trattazione nel merito della controversia relativa alla revisione prezzi, il giudice deve prendere atto della rinuncia senza procedere all'esame del periculum in mora, disponendo la compensazione delle spese della fase cautelare. (...)
OBBLIGO DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI DI DURATA (115.1)
In tema di appalti pubblici di servizi e forniture, l'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 impone alle stazioni appaltanti l'inserimento nei contratti di durata di una clausola di revisione periodica del prezzo. Eventuali imprecisioni terminologiche contenute nell'istanza dell'operatore economico, come il riferimento alla 'compensazione' in luogo della 'revisione', non sono idonee a giustificare il din (...)
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GIURISDIZIONE ARBITRALE SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA
In tema di appalti e concessioni pubbliche, deve essere dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del collegio arbitrale qualora la convenzione preveda una clausola compromissoria e la controversia verta su una pretesa alla revisione prezzi basata su meccanismi di calcolo automatici e vincolanti, che escludono ogni valutazione discrezionale dell'Amministrazione e (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE ACCETTATA DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Deve essere dichiarata l'estinzione del giudizio amministrativo qualora la parte ricorrente depositi un formale atto di rinuncia, sottoscritto per adesione anche dall'amministrazione resistente, risultando integrate le condizioni previste dagli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84, commi 1 e 3, del Codice del Processo Amministrativo. (...)
VERIFICAZIONE TECNICA PER LA DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI LAVORI
In materia di compensazione prezzi per l'eccezionale aumento dei materiali di costruzione, spetta a un verificatore tecnico, operante nel contraddittorio delle parti, accertare analiticamente quali lavorazioni siano suscettibili di ristoro e quantificare l'esatto importo spettante per ogni semestre di riferimento, applicando le disposizioni di cui al D.L. 73/2021 e al D.L. 50/2022. (...)
PREVALENZA DEL METODO TARIFFARIO ARERA SULLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI IGIENE URBANA
Il potere dell'ARERA di determinare il sistema tariffario dei rifiuti ha natura imperativa e prevale sulle clausole contrattuali di revisione prezzi preesistenti. Tali clausole, se difformi dai criteri di efficienza e dai limiti di crescita tariffaria stabiliti dal Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), sono sostituite automaticamente per eterointegrazione ai sensi dell'art. 1339 c.c., applicandosi anch (...)
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PREVALENZA DEL METODO TARIFFARIO ARERA SULLA REVISIONE PREZZI CONTRATTUALE NEI SERVIZI RIFIUTI
Il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) introdotto dall'ARERA costituisce una disciplina imperativa che, in virtù della sua finalità di tutela di interessi pubblici generali, si sostituisce automaticamente alle clausole contrattuali difformi contenute in appalti di servizi già stipulati. La revisione del canone dovuta all'appaltatore non può più avvenire sulla base di automatismi legati a indici statis (...)
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COMUNICAZIONE SU FINANZIAMENTO DETERMINA CESSAZIONE DEL SILENZIO PER REVISIONE PREZZI (26.1)
In tema di rito avverso il silenzio-inadempimento, la comunicazione con cui la stazione appaltante riscontra l'istanza dell'appaltatore per l'adeguamento dei prezzi, dando conto dell'insussistenza di fondi propri e dell'avvenuta richiesta di finanziamento al Fondo per l'adeguamento dei prezzi, costituisce atto idoneo a superare l'inerzia procedimentale, determinando l'improcedibilità del ricorso p (...)
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NATURA BIFASICA DELLA REVISIONE PREZZI E ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO INADEMPIENTE
L'istituto della revisione prezzi si articola in un modello procedimentale bifasico volto alla verifica dei presupposti necessari per il riconoscimento del compenso, attività sopposta all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante. Ne consegue che l'amministrazione ha l'obbligo di concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso e motivato, (...)
ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI
La stazione appaltante ha l'obbligo di concludere con un provvedimento espresso e motivato il procedimento di revisione prezzi attivato su istanza dell'appaltatore, non potendo rimanere inerte neppure laddove ritenga la domanda infondata, poiché la normativa sulla revisione periodica dei canoni ha carattere imperativo e finalità di tutela dell'equilibrio delle prestazioni contrattuali. (...)
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO PER PENDENZA DI APPELLO SULLA GIURISDIZIONE IN MATERIA REVISIONALE
Sussistono i presupposti per la sospensione necessaria del processo quando la risoluzione della controversia dipende dalla definizione di una questione pregiudiziale di giurisdizione attualmente pendente in grado di appello presso il Consiglio di Stato, con riferimento a procedimenti analoghi fondati sulla medesima lex specialis e convenzione quadro. (...)
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NECESSITÀ DI VERIFICAZIONE TECNICA PER IL CALCOLO DELL'ADEGUAMENTO ISTAT NELLA REVISIONE PREZZI
Ai fini della decisione sulla spettanza e sulla quantificazione della revisione prezzi, il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica incaricando un esperto contabile per accertare la misura in cui l'adeguamento agli indici ISTAT (FOI) incida sul corrispettivo originario, garantendo l'esatta determinazione del credito vantato dall'operatore economico. (...)
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ORDINE ISTRUTTORIO SU SILENZIO INADEMPIENTO PER REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI
In sede di impugnazione del silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione su un'istanza di revisione dei prezzi, il Tribunale Amministrativo dispone poteri istruttori per ordinare il deposito di documenti idonei a chiarire lo stato del procedimento e la legittimità della condotta omissiva contestata dal concorrente. (...)
INAPPLICABILITÀ DELLE VARIANTI AL RIEQUILIBRIO PER RINNOVO DEL CCNL (106.1)
Il rinnovo di un contratto collettivo nazionale di lavoro non costituisce una circostanza imprevista e imprevedibile idonea a giustificare una variante contrattuale, in quanto la revisione dei prezzi è l'unico strumento volto a garantire il riequilibrio del contratto a fronte di mutamenti dei costi del mercato del lavoro, distinguendosi funzionalmente dal potere di modifica unilaterale dell'oggett (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE
In sede di giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione del ricorso, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità della causa per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del c.p.a., essendo venuta meno l'utilità della sentenza per il soggetto istante. (...)
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REVISIONE PREZZI: INDICE FOI APPLICABILE SOLO ALLE VOCI DI COSTO EFFETTIVAMENTE INCREMENTATE (106.1)
In materia di appalti pubblici, la clausola revisionale che richiama l'indice ISTAT-FOI deve essere applicata alle sole voci di costo che abbiano effettivamente subito variazioni. Un'applicazione globale all'intero canone, comprensivo di costi rimasti invariati come la manodopera, comporterebbe uno stravolgimento del sinallagma contrattuale e un indebito arricchimento dell'operatore economico in v (...)
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INVALIDA LA RINUNCIA AL RICORSO SENZA MANDATO SPECIALE MA SUSSISTE L'IMPROCEDIBILITÀ
Ai fini dell'estinzione del giudizio per rinuncia, è necessario che il difensore sia munito di mandato speciale ex art. 84 c.p.a., non essendo sufficiente la procura alle liti generale. Cionondimeno, la dichiarazione di rinuncia del difensore, motivata dall'intervenuta stipula di un accordo stragiudiziale satisfattivo delle pretese del ricorrente, comporta la declaratoria di improcedibilità del ri (...)
MANDATO SPECIALE NECESSARIO PER LA RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
Ai fini della declaratoria di estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) c.p.a., è necessario che l'atto di rinuncia sia sottoscritto dalla parte personalmente o dal difensore munito di un apposito mandato speciale, non essendo sufficiente il mandato a margine del ricorso anche se comprensivo del potere di rinunciare. Qualora manchi tale requisito formale, ma ris (...)
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IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI È TUTELABILE COL RITO SPECIALE
In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione dei prezzi presentata dal contraente privato genera in capo all'amministrazione un obbligo di provvedere in via espressa, attesa la natura di interesse legittimo della posizione soggettiva dell'appaltatore; ne consegue che l'inerzia serbata dalla stazione appaltante è illegittima e sindacabile attraverso il rito speciale del silenzio-inadempiment (...)
NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA REVISIONE PREZZI E RITO DEL SILENZIO (115.1)
In ragione della posizione di supremazia della stazione appaltante nel procedimento di revisione dei prezzi, la pretesa dell’appaltatore ha natura di interesse legittimo e può essere utilmente tutelata attraverso il rito speciale sul silenzio ex art. 117 cod. proc. amm., sussistendo l'obbligo dell'Amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento esplicito. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER PRETESE PATRIMONIALI DI REVISIONE PREZZI
Ai fini della concessione della tutela cautelare amministrativa, l'oggetto della controversia limitato a questioni meramente patrimoniali relative all'aggiornamento dei prezzi contrattuali esclude la sussistenza del periculum in mora, non determinando di per sé un danno grave e irreparabile agli interessi della parte ricorrente non emendabile all'esito del giudizio di merito. (...)
DINIEGO CAUTELARE PER DANNO ECONOMICO NELLA REVISIONE PREZZI
L'istanza di sospensione cautelare proposta contro il diniego di revisione prezzi non può trovare accoglimento qualora sia fondata su un pregiudizio di natura esclusivamente economica, atteso che tale profilo non integra di per sé il requisito del periculum in mora, specialmente quando l'operatore economico abbia assunto contrattualmente il rischio della fluttuazione dei costi. (...)
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ACCERTAMENTO ISTRUTTORIO SULL'AUMENTO DEI COSTI NELLA REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI
Nelle controversie aventi ad oggetto la revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, il giudice deve disporre l'accertamento istruttorio volto a verificare l'aumento dei costi effettivamente sostenuti dall'operatore economico, distinguendo tra i periodi di proroga tecnica, in cui il meccanismo revisionale è applicabile, e i periodi di rinnovo contrattuale, che, configurandosi come (...)
ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PRESENTATA DALLA SOCIETA APPALTATRICE
In materia di appalti pubblici, la posizione dell'appaltatore in ordine alla revisione dei prezzi è di interesse legittimo, spettando alla stazione appaltante la valutazione discrezionale sull'an e sul quantum della revisione stessa tramite un'apposita istruttoria. Tuttavia, tale discrezionalità non esonera l'Amministrazione dall'obbligo di provvedere espressamente sull'istanza di parte, risultand (...)
REVISIONE PREZZI: INDICE ISTAT QUALE LIMITE MASSIMO SENZA AUTOMATISMI APPLICATIVI (115.1)
L'istituto della revisione dei prezzi costituisce un rimedio temperato per il riequilibrio del sinallagma contrattuale, la cui funzione è quella di preservare le prestazioni dalla svalutazione monetaria senza però neutralizzare l'alea contrattuale. Grava sull'appaltatore l'onere di fornire la prova che l'aumento dei costi dei fattori della produzione sia stato tale da alterare l'equilibrio economi (...)
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GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI SE LA CLAUSOLA RINVIA ALLA LEGGE (115.1)
Rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la controversia riguardante la revisione dei prezzi qualora la lex specialis o il contratto rinviino alla disciplina legislativa di settore, attribuendo all'Amministrazione un potere valutativo e discrezionale sull'an e sul quantum della revisione. In tale contesto, l'accertamento del credito revisionale può essere operato tramite ve (...)
OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI PRESENTATA DALL'APPALTATORE
La richiesta di revisione dei prezzi negli appalti pubblici attiva un procedimento amministrativo in cui l'Amministrazione esercita un potere autoritativo di verifica; ne consegue che, a fronte dell'inerzia della stazione appaltante, l'operatore economico può esperire l'azione avverso il silenzio-inadempimento per ottenere la condanna dell'ente a provvedere entro un termine certo, ferma restando l (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI BASATA SU CLAUSOLE CONTRATTUALI PREDETERMINATE
In materia di appalti pubblici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo qualora la clausola di revisione dei prezzi contenuta nel contratto sia formulata in termini tali da non lasciare all'amministrazione committente alcun potere di valutazione discrezionale, limitandola al mero accertamento tecnico-matematico dei parametri predeterminati. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI SE LA CLAUSOLA CONTRATTUALE È PREDETERMINATA
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario quando la controversia sulla revisione dei prezzi non investe l'esercizio di poteri discrezionali dell'amministrazione, ma riguarda l'accertamento di un diritto soggettivo derivante da una clausola contrattuale di adeguamento ancorata a criteri e parametri predeterminati che (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVISIONE PREZZI ANCORATA A PARAMETRI CONTRATTUALI PREDETERMINATI
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione prezzi non opera qualora la controversia riguardi esclusivamente l'espletamento di una prestazione già puntualmente prevista e disciplinata nel contratto sia nell'an che nel quantum. In presenza di una clausola di adeguamento ancorata a parametri predeterminati che non attribuisce alla Pubbli (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di appalti pubblici, qualora l'amministrazione, a seguito dell'instaurazione del giudizio avverso il silenzio-inadempimento, provveda tardivamente ad accogliere l'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico, si configura la cessazione della materia del contendere, risultando la pretesa azionata integralmente soddisfatta con l’ottenimento dell’utilità sostanziale sottesa (...)
LA REVISIONE PREZZI È UN INTERESSE LEGITTIMO SOGGETTO ALLA SOLA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE (115.1)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 configura un interesse legittimo pretensivo la cui tutela non è soggetta a termini decadenziali derivanti dalla scadenza del contratto, bensì unicamente alla prescrizione quinquennale. Le istanze di revisione, seppur formalmente sintetiche, interrompono il termine prescrizionale qualora contengano eleme (...)
LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL PREZZIARIO INTERNO AGGIORNATO PER LA REVISIONE PREZZI
In materia di revisione prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022, le stazioni appaltanti che operano nei settori speciali conservano il potere di determinare i compensi revisionali sulla base del proprio prezzario interno debitamente aggiornato, potendo procedere a tale aggiornamento anche oltre il termine del 31 luglio 2022, in quanto la ratio della norma è garantire l'equilibrio del singolo contrat (...)
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SOPRAVVENUTO DINIEGO DI REVISIONE PREZZI RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO
L'azione ex artt. 31 e 117 cod. proc. amm. volta all'accertamento dell'obbligo di provvedere presuppone che l'inerzia dell'Amministrazione perduri al momento della decisione; ne consegue che l'emanazione di un provvedimento espresso, seppur tardivo o di contenuto negativo rispetto alle pretese del privato, rende il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
CESSAZIONE CONTENDERE PER ATTIVAZIONE PROCEDURE DI REVISIONE PREZZI (26.6)
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more del giudizio avverso il silenzio relativo a istanze di revisione prezzi, la stazione appaltante provveda ad attivare le procedure per l'accesso al fondo nazionale e alla liquidazione dei SAL con i prezzi aggiornati, soddisfacendo così la pretesa del ricorrente. (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVISIONE PREZZI CON CLAUSOLA DI OBBLIGO INCONDIZIONATO
Nelle controversie concernenti la revisione dei prezzi, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario qualora la clausola del capitolato speciale individui un obbligo puntuale dell'amministrazione e criteri automatici di calcolo, determinando in capo all'operatore economico un diritto soggettivo perfetto inerente all'esecuzione del contratto e non un interesse legittimo protetto solo a fronte di (...)
INAMMISSIBILE L'ACCESSO INCIDENTALE SE L'OSTENSIONE PRECEDE IL DEPOSITO DEL RICORSO
È inammissibile per originaria carenza di interesse l'istanza di accesso ai documenti amministrativi proposta contestualmente al ricorso principale, qualora l'ostensione dei documenti richiesti sia avvenuta in modo satisfattivo in data anteriore al deposito del ricorso, restando così esclusa qualsivoglia utilità ritraibile dall'instaurazione del relativo rapporto processuale. (...)
IMPROCEDIBILE IL RICORSO IN CASO DI ACCORDO NEGOZIALE SOPRAVVENUTO TRA LE PARTI
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di aver definito negozialmente la controversia con la controparte nelle more del giudizio, venendo meno l'utilità di una pronuncia di merito sulla legittimità degli atti impugnati. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE DOPO RIFORMA DELLA SENTENZA PRESUPPOSTO
Nel processo amministrativo, in assenza di repliche o diverse richieste delle altre parti, vige il principio dispositivo in senso ampio che consente al ricorrente di dichiarare, fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, il proprio difetto di interesse alla pronuncia, determinando così l'obbligo per il giudice di dichiarare l'improcedibilità del ricorso senza poter scendere all'esa (...)
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PRINCIPIO DISPOSITIVO E IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE
In forza del principio dispositivo che informa il processo amministrativo, qualora il ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla decisione del ricorso, il giudice non può decidere la controversia nel merito né procedere d'ufficio alla valutazione dell'interesse ad agire, dovendo limitarsi a dichiarare l'improcedibilità del gravame. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER TRANSAZIONE SOPRAVVENUTA SULLA REVISIONE PREZZI
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, dopo il deposito del gravame, le parti definiscano la controversia mediante un atto transattivo, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio ai fini dell'annullamento degli atti impugnati. (...)
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ESCLUSA LA REVISIONE PREZZI SE IL RINNOVO CCNL ERA PREVEDIBILE ALLA STIPULA
Il rinnovo di un contratto collettivo nazionale di lavoro non costituisce un evento imprevedibile idoneo a giustificare il riequilibrio economico del contratto d'appalto qualora l'operatore economico fosse a conoscenza, già prima della stipula, della pendenza di trattative o di accordi quadro (c.d. note di raccordo) volti all'adeguamento salariale dei lavoratori del settore. In tali casi, l'increm (...)
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LA REVISIONE PREZZI NON COMPORTA L'INTEGRALE NEUTRALIZZAZIONE DELL'ALEA CONTRATTUALE
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 non costituisce un automatismo volto a neutralizzare integralmente l'alea contrattuale tipica dei contratti commutativi di durata. È pertanto legittimo il provvedimento della stazione appaltante che liquidi il compenso revisionale senza applicare la rivalutazione composta annuale, qualora il criterio (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA (106.1)
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione della controversia riguardante la richiesta di adeguamento dei prezzi per rincaro materiali nell'ambito della fase esecutiva di un appalto pubblico, qualora la stazione appaltante sia tenuta ad applicare meccanismi di adeguamento obbligatori previsti dalla legge senza alcuna discrezionalità valutativa sulla spettanza del compenso. (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA QUANTIFICAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI DISCIPLINATA CONTRATTUALMENTE
In tema di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di revisione dei prezzi incontra un limite invalicabile qualora la clausola revisionale non lasci spazio a margini di discrezionalità amministrativa, essendo il meccanismo di adeguamento integralmente predefinito nella lex specialis; in tale ipotesi, la pretesa dell'appaltatore ha natura di diritto sogget (...)
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DECADENZA DELL'AZIONE AVVERSO IL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (133.1)
In materia di appalti pubblici, la posizione dell'appaltatore rispetto alla richiesta di revisione prezzi ha natura di interesse legittimo, poiché l'amministrazione deve operare un bilanciamento tra l'interesse del privato e l'interesse pubblico al risparmio di spesa. Ne consegue che, in caso di mancato riscontro all'istanza, l'appaltatore deve esperire l'azione avverso il silenzio entro il termin (...)
DEROGA AL DEPOSITO TELEMATICO PER ECCEDENZA DIMENSIONALE DEI FILE SU SUPPORTO USB
Nel processo amministrativo telematico, il giudice può autorizzare il deposito di documentazione mediante supporto informatico esterno quando eccezionali e comprovate ragioni tecniche, quali l'eccessiva dimensione dei file, impediscano il caricamento telematico ordinario, onerando la parte della corretta indicizzazione e della prova di conformità. (...)
OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE
In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, sussiste in capo alla stazione appaltante l'obbligo giuridico di provvedere con un atto espresso sull'istanza dell'appaltatore mirata al riconoscimento di costi extra. Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo non può procedere all'accertamento diretto della fondatezza della pretesa creditoria qualora l'attività (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA IN MATERIA DI REVISIONE PREZZI
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, co. 2, lett. c), e 84 del codice del processo amministrativo, il deposito di un atto di rinuncia non opposto dalle altre parti determina l'estinzione del giudizio, precludendo l'accertamento del diritto alla revisione dei corrispettivi contrattuali vantato dall'operatore economico. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AGLI ATTI DEL RICORRENTE (84.1)
In tema di contenzioso amministrativo, la rinuncia al ricorso costituisce una causa tipica di estinzione del processo che impedisce al giudice la pronuncia sul merito della pretesa vantata. Qualora le parti non si oppongano alla rinuncia o non siano costituite, il giudice deve limitarsi a prendere atto del venir meno dell'interesse alla prosecuzione della lite, dichiarando l'estinzione del ricorso (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE AL RICORSO
Il deposito di un atto di rinuncia da parte della ricorrente, regolarmente sottoscritto, impone al giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del giudizio per rinuncia qualora le altre parti costituite non vi si oppongano, con conseguente compensazione delle spese di lite se ritenuto equo dal magistrato. (...)
DECRETO INGIUNTIVO PER IL PAGAMENTO DELLA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA NEI LAVORI
In tema di appalti pubblici, il credito vantato dall'appaltatore per l'eccezionale rincaro dei materiali da costruzione, formalmente riconosciuto e liquidato dalla stazione appaltante tramite l'emissione di certificati bis, può essere azionato mediante ricorso per decreto ingiuntivo avanti al giudice amministrativo, stante la natura di giurisdizione esclusiva in materia di revisione prezzi e la su (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RITUALMENTE DEPOSITATA RINUNCIA DEL RICORRENTE
Ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), e 84 del Codice del Processo Amministrativo, il deposito di un atto di rinuncia da parte del ricorrente, in assenza di opposizione da parte dell'amministrazione resistente, comporta la declaratoria di estinzione del giudizio per rinuncia. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER INTERVENUTA RINUNCIA AL RICORSO
Ai sensi degli artt. 35, co. 2, lett. c), e 84 c.p.a., il giudice amministrativo dichiara con decreto presidenziale l'estinzione del ricorso per rinuncia qualora l'atto di rinuncia sia stato regolarmente depositato dalla parte ricorrente e le altre parti costituite non vi si siano opposte, sussistendo i presupposti per la compensazione delle spese di lite. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA AL RICORSO
Ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a., il giudice deve dichiarare l'estinzione del giudizio qualora la parte ricorrente depositi atto di rinuncia al ricorso e le altre parti non si oppongano a tale rinuncia, disponendo la compensazione delle spese di lite in presenza di giusti motivi. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA NELLA CONTROVERSIA SULLA REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI
Il processo amministrativo si conclude con decreto di estinzione quando il ricorrente manifesta la volontà di rinunciare agli atti del giudizio e non vi è opposizione delle altre parti costituite che potrebbero avere interesse alla prosecuzione della causa; in tale ipotesi, il giudice dà atto della rinuncia e dispone la compensazione delle spese di lite se sussistono giusti motivi. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA NELLA CONTROVERSIA SULLA REVISIONE DEI CORRISPETTIVI
Ai sensi degli artt. 35 e 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso depositata dalla parte ricorrente produce l'estinzione del giudizio in assenza di espressa e motivata opposizione da parte delle altre parti costituite che vantino un interesse alla decisione sulla fondatezza della domanda. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO NON OPPOSTA
In applicazione dell'art. 84 del Codice del Processo Amministrativo, il deposito di un atto di rinuncia al ricorso da parte dell'istante, in assenza di opposizione delle parti resistenti, impone al giudice di dichiarare l'estinzione del giudizio per desistenza della parte ricorrente. (...)
Argomenti:
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALL'AZIONE DI REVISIONE DEI PREZZI
In presenza di una rinuncia al ricorso ritualmente depositata dalla parte istante, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 c.p.a. Questa pronuncia processuale arresta il procedimento senza che si giunga ad una decisione sulla fondatezza dei motivi di ricorso relativi alla revisione dei prezzi o alla rinegoziazione contratt (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA REVISIONE DEI PREZZI
Il ricorso proposto per ottenere l'annullamento del diniego alla revisione dei prezzi e l'accertamento dei presupposti per la modifica contrattuale deve essere dichiarato improcedibile qualora l'operatore economico ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della controversia. (...)
L'ADESIONE VOLONTARIA ALLA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO ESCLUDE IL DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO PREZZI (106.11)
La prosecuzione dello svolgimento di un servizio pubblico oltre la scadenza contrattuale, pur a seguito dell'annullamento giurisdizionale del differimento disposto d'autorità, si configura come un'adesione volontaria dell'operatore economico alle condizioni originarie, escludendo il diritto alla revisione dei prezzi in sede di ottemperanza se il giudicato non ha espressamente previsto un obbligo d (...)
Argomenti:
DOVERE DI RINEGOZIAZIONE PER AUMENTI IMPREVEDIBILI DEL COSTO DEL LAVORO ANTE STIPULA
Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di avviare un'istruttoria concreta e motivata a fronte di una richiesta di rinegoziazione dei prezzi presentata dall'aggiudicatario prima della firma del contratto, qualora sopravvengano fatti imprevedibili e straordinari, quali l'improvviso aumento dei costi del lavoro dovuto a rinnovi contrattuali collettivi, che alterino l'equilibrio economico dell' (...)
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REVISIONE PREZZI E ASSENZA DI DANNO GRAVE NELLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare avverso il diniego di revisione dei prezzi, l'operatore economico deve fornire prova puntuale del periculum in mora, inteso come rischio di danno grave ed irreparabile, non potendosi questo desumere automaticamente dalla natura creditoria della controversia. (...)
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L'AGGIORNAMENTO PREZZI MANTIENE I COEFFICIENTI DI RIDUZIONE PROGETTUALI (26.1)
In tema di revisione prezzi per rincari eccezionali, l’applicazione dell’art. 26 del D.L. n. 50/2022 impone di utilizzare il prezzario regionale aggiornato rispettando le medesime decurtazioni o coefficienti correttivi applicati in sede di redazione del progetto a base di gara. Tali coefficienti, riflettendo elementi permanenti e specifici dell'appalto non soggetti all'andamento del mercato, sono (...)
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REVISIONE PREZZI INAMMISSIBILE DOPO L'APPROVAZIONE DEL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE
In sede di giudizio cautelare, deve ritenersi tardiva l'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico successivamente alla definitività del certificato di regolare esecuzione, poiché tale atto determina l'esaurimento del rapporto contrattuale e preclude l'applicazione di istituti compensativi che presuppongono la vigenza del contratto. (...)
PROROGA DEL TERMINE PER LA VERIFICAZIONE SULLA REVISIONE DEI PREZZI
È ammissibile la concessione di una proroga dei termini per il deposito della relazione di verificazione tecnica quando tale misura risulti necessaria per l'espletamento di complessi incombenti istruttori, garantendo così il principio di effettività della tutela giurisdizionale attraverso un accertamento tecnico rigoroso dei fatti di causa. (...)
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INSINDACABILITÀ DELLA SCELTA DELLE RISORSE PER IL PAGAMENTO DELLA REVISIONE PREZZI
In materia di adeguamento prezzi degli appalti pubblici, la scelta tra le diverse fonti di finanziamento previste dalla legge (quali l'utilizzo degli accantonamenti per imprevisti, i ribassi d'asta o l'accesso al fondo ministeriale) pertiene alla sfera di autonomia decisionale della stazione appaltante; pertanto, il soggetto creditore non vanta una posizione giuridica protetta che gli consenta di (...)
INSUSSISTENZA DEL SILENZIO INADEMPIMENTO SE LA PA MOTIVA IL RITARDO NELLA STIPULA
Deve respingersi il ricorso per l'accertamento dell'obbligo di provvedere qualora la Stazione Appaltante, a fronte della diffida alla stipula del contratto, riscontri l'istanza evidenziando la necessità di un'istruttoria tecnica volta all'adeguamento dei prezzi e all'acquisizione di nuove risorse finanziarie. In tale contesto, l'Operatore Economico che abbia chiesto la revisione dei prezzi, in pen (...)
GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE STRAORDINARIA DEI PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (133.1)
Appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a., la controversia avente ad oggetto la richiesta di pagamento di somme derivanti dalla revisione straordinaria dei prezzi e dalla compensazione per il caro materiali. In tale contesto, sussistono i presupposti per l'emissione del decreto ingiuntivo qualora il credito sia certo (...)

