CLAUSOLA COMPROMISSORIA E ONERE DELLA PROVA PER IL RECUPERO DEI MAGGIORI COSTI LEGATI ALL'APPALTO (241)
In tema di appalti pubblici di servizi, la clausola compromissoria inserita nel contratto non è utilmente operante qualora non risulti adottata una preventiva e motivata determinazione dell’organo di governo dell’amministrazione aggiudicatrice, specificamente riferita alla scelta di devolvere ad arbitri le controversie.
Sul piano del merito, l'appaltatore che agisca per il recupero di maggiori costi legati a prestazioni straordinarie o revisione del canone è gravato dall'onere di dimostrare l'esistenza di un procedimento di verifica e l'intervenuta approvazione concordata con l'amministrazione, non essendo sufficiente la mera produzione di fatture non acquisite ritualmente al protocollo dell'Ente.
"[...] la clausola compromissoria inserita in un contratto pubblico non può ritenersi utilmente operante quando non risulti adottata una preventiva e motivata determinazione dell’organo di governo dell’amministrazione, specificamente riferita alla scelta di devolvere ad arbitri le controversie derivanti dall’esecuzione del contratto."
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"Le fatture poste a fondamento del ricorso monitorio, infatti, non si riferiscono al canone ordinario del servizio, ma ad asseriti maggiori costi sostenuti e ad attività ulteriori che la società avrebbe espletato per garantire l’efficienza del servizio e fronteggiare l’emergenza rifiuti.
Tali importi, tuttavia, avrebbero richiesto una specifica dimostrazione dei presupposti contrattuali della revisione del corrispettivo.
L’art. 21 della convenzione subordinava la revisione del canone alla verifica delle incidenze dei costi della manodopera, dei materiali, dei carburanti e dei lubrificanti, alla trasmissione all’Ente della documentazione probatoria delle variazioni verificatesi durante l’esecuzione del servizio e ad una regolazione concordata tra le parti.
Ne consegue che la società affidataria non poteva unilateralmente procedere all’emissione di fatture per maggiori oneri, dovendo, invece, dimostrare l’esistenza di un procedimento di verifica, l’effettiva incidenza dei costi, la relativa documentazione giustificativa e l’intervenuta approvazione o regolazione concordata con l’amministrazione comunale."
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