Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: transazione
CONTROVERSIE - ATTO DI TRANSAZIONE - IMPONE AL CONCESSIONARIO SEMPRE IL RISPETTO DELLA NORMATIVA
L'Ente pubblico non ha la disponibilità della funzione pubblica esercitata e, in materia, ha il dovere di rispettare le regole di evidenza pubblica e di non disporre dei beni della collettività se non in favore di soggetti selezionati e legittimati in base alla procedura esperita.Nella fattispecie all’esame, pur in presenza di situazioni di incertezza sulla decorrenza del contratto, (...)
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DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE DEI TEMPI DI PAGAMENTO DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAIZONI - PAGAMENTI DI NATURA COMMERCIALE E NON
La circolare intende fornire chiarimenti ed indicazioni in merito ai seguenti quattro profili applicativi della normativa vigente: − la definizione della natura commerciale o non commerciale delle transazioni; − la possibilità di estendere i termini di pagamento, come previsto dall’art. 4, comma 4, del decreto legislativo n. 231 del 2002; − l’adozione da parte delle amministrazioni dei piani re (...)
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TRANSAZIONE - RINUNCIA AL CONTENZIOSO - MODALITA' OPERATIVE
Com’è noto, la rinuncia ad un contenzioso già pendente è possibile, sul piano giusprivatistico, ogniqualvolta l’oggetto del contendere sia costituito da una situazione giuridica soggettiva disponibile, come lo sono, in linea di principio, i diritti patrimoniali, ben potendo l’operatore economico scegliere di rinunciare di sua spontanea volontà agli atti del giudizio (...)
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RISOLUZIONE CONTRATTUALE: L'ACCORDO TRANSATTIVO IN CORSO DI CAUSA CIVILE COMPORTA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (108.3)
"La cessazione della materia del contendere si ha per effetto della sopravvenuta carenza d'interesse della parte alla definizione del giudizio, postulando che siano accaduti nel corso del giudizio fatti tali da determinare il venir meno delle ragioni di contrasto tra le parti e da rendere incontestato l'effettivo venir meno dell'interesse sottostant (...)
APPLICAZIONE DEGLI INTERESSI MORATORI NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI - NECESSARIA SUSSISTENZA DI UN CONTRATTO D'APPALTO
Ritiene la Corte che manchi il presupposto imprescindibile per la maturazione degli interessi moratori nella misura di cui al d. lgs 231/2002, che è la stipula di una transazione commerciale. [...] la fonte dell’obbligo [...] è la disciplina legale [...] non vi è [...] contrattazione di 'mercato' in regime di libera concorrenza, perché [...] agisce alla stregua di un monopolista (si rim (...)
APPALTO DI SERVIZI DIGITALI E ACCORDO TRANSATTIVO INTERVENUTO NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE: COMPORTA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, laddove le parti diano atto del sopravvenuto accordo transattivo e sottopongano al giudice conclusioni conformi, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere con contestuale revoca del provvedimento monitorio."L’intervenuta transazione, che ha risolto la controversia (...)
L'ACCORDO TRANSATTIVO CON CUI LE PARTI DI UNA CONCESSIONE RINEGOZIANO LE CONDIZIONI ECONOMICHE, CON AGGIORNAMENTO DEI PREZZI E RINUNCIA A PRETESE REVISIONALI PREGRESSE, E' UNA NOVAZIONE DEL CONTRATTO
La revisione dei prezzi non può essere riconosciuta per il periodo in cui le parti, nell'esercizio dell'autonomia negoziale e in un'ottica transattiva, abbiano rinegoziato le condizioni del contratto aggiornando i prezzi unitari all'attualità. Tale accordo ha carattere novativo, in quanto introduce una nuova regolamentazione dei rapporti che pone nel (...)
IL FALLIMENTO DELLA MANDANTE DI UN’ATI DETERMINA IL VENIR MENO DEI POTERI GESTORI E RAPPRESENTATIVI DELLA MANDATARIA RELATIVI ALLA QUOTA DI CREDITO DEL FALLITO
In tema di appalti pubblici, il fallimento dell'impresa mandante di un'Associazione Temporanea di Imprese (A.T.I.) comporta l'immediata carenza di legittimazione processuale attiva dell'impresa mandataria a far valere in giudizio la quota di credito spettante alla mandante fallita. Sebbene l'art. 78 L. Fall. (n (...)
APPALTI PUBBLICI E ACCORDI TRANSATTIVI: L’ACCORDO CHE NON PREVEDA SPECIFICI OBBLIGHI A CARICO DELL’APPALTATORE NON PUÒ ESSERE RISOLTO PER INADEMPIMENTI RELATIVI AL CONTRATTO PRINCIPALE
In tema di esecuzione del contratto d’appalto, la transazione avente ad oggetto l'integrazione del canone mensile non è soggetta a risoluzione per inadempimento dell'appaltatore qualora le contestazioni riguardino obblighi di legge (DURC) o vicende esecutive (pignoramenti presso terzi) inerenti al contratto di appalto e non specificamente richiamati come obb (...)
LA TRANSAZIONE SU UN SINGOLO CREDITO NON ESTINGUE LE PRETESE NON ESPRESSAMENTE INDICATE
In tema di appalti pubblici e procedure di dissesto degli enti locali, l'accordo transattivo che individui analiticamente un determinato credito derivante da un titolo giudiziale non estende i propri effetti estintivi ad altri crediti vantati dal medesimo Operatore Economico, ancorché il contratto contenga clausole di rinuncia generiche a ogni ulteriore pretesa. Ai sensi dell'art. 1364 c.c., l'ogg (...)
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Poteri e limiti del Commissario ad acta nell'ottemperanza consortile
In sede di ottemperanza, il Commissario ad acta, pur disponendo dei poteri discrezionali propri dell'amministrazione sostituita, deve conformare la propria attività a criteri di prudenza che impongono di accantonare le somme recuperate da debitori terzi qualora il titolo di condanna sia ancora sub iudice, evitando rimesse dirette a professionisti in pendenza di gravame. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DI OGNI AZIONE GIUDIZIARIA CONTRO L'ENTE PUBBLICO IN LIQUIDAZIONE
L'attrazione del contenzioso creditorio nella sede speciale del piano di riparto, imposta dalla legge in caso di liquidazione di un ente pubblico, determina la totale improcedibilità sopravvenuta delle liti in corso, ivi incluse quelle derivanti da contratti di appalto. Ai fini dell'applicazione di tale sbarramento processuale, è irrilevante la qualificazion (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI TRANSAZIONE TRA LE PARTI
La pendenza di un atto di transazione tra le parti, unita alla dichiarazione della ricorrente di voler abbandonare il giudizio, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, prevalendo la volontà sostanziale di rinunciare alla pretesa sull'eventuale irritualità formale derivante dalla mancata notifica della rinuncia stessa. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER DEFINIZIONE TRANSATTIVA DELLA CONTROVERSIA
La definizione transattiva della controversia raggiunta tra le parti in pendenza del giudizio di appello comporta la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, con conseguente dichiarazione di improcedibilità dell'impugnazione, atteso che l'assetto di interessi definito convenzionalmente sostituisce l'accertamento giurisdizionale della pretesa. (...)
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LEGITTIMA LA PROSECUZIONE DELLA CONCESSIONE SENZA GARA DOPO IL MUTAMENTO DELL'ASSETTO AZIONARIO (176.7)
In tema di concessioni autostradali, la modifica della compagine azionaria del concessionario iniziale non costituisce, di per sé, una modifica sostanziale soggettiva che impone una nuova procedura di aggiudicazione, restando l'operazione confinata all'organizzazione interna dell'ente che mantiene inalterata la propria identità giuridica. Parimenti, le clausole transattive che prevedono obblighi p (...)
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LA TRANSAZIONE STRAGIUDIZIALE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE IN APPELLO
Nel processo amministrativo, l'accordo transattivo intervenuto tra le parti nelle more del giudizio di appello, finalizzato alla regolazione definitiva dei reciproci rapporti e alla rinuncia alle liti, determina l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse, rilevabile anche in mancanza di una formale rinuncia ex art. 84 c.p.a. qualora sia dichiarata in udienza la cessazione (...)
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VALIDITÀ DELLA TRANSAZIONE COME PROVA DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEI SETTORI SPECIALI (169.1)
Nei settori speciali, gli enti aggiudicatori possono stabilire regole proprie per il sistema di qualificazione individuando condotte costituenti grave illecito professionale. Il contratto di transazione è mezzo idoneo a provare l'illecito, poiché la risoluzione consensuale del rapporto può comunque derivare da un precedente inadempimento dell'appaltatore rilevante per il giudizio di fiducia necess (...)
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INAMMISSIBILE IL PROLUNGAMENTO DELLA CONCESSIONE SENZA GARA TRAMITE ACCORDO TRANSATTIVO (2.1)
È legittimo il diniego opposto dalla Stazione Appaltante a una proposta transattiva che preveda la rideterminazione della durata di una concessione demaniale in favore di un operatore già dichiarato decaduto, laddove tale estensione comporti la creazione di un nuovo rapporto fuori dalle procedure concorrenziali, violando il principio della fiducia nell'azione amministrativa legittima e trasparente (...)
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RISARCIBILITÀ DELLE PENALI VERSATE A TERZI PER INADEMPIMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONCEDENTE
In tema di responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, il nesso di causalità tra l'inadempimento dell'Amministrazione (consistito nella concessione di un suolo gravato da vincoli non dichiarati) e il danno subito dal privato (pagamento di penali a terzi sub-contraenti) non è interrotto dalla stipulazione di una transazione tra il privato e il terzo volta a ridurre l'entità della pe (...)
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IL RISARCIMENTO DA PERDITA DI CHANCE SI CALCOLA SUL FINANZIAMENTO RIDETERMINATO IN TRANSAZIONE
L'accordo transattivo intercorso tra amministrazione e privato avente ad oggetto la sola corresponsione del contributo in linea capitale non preclude l'esecuzione del giudicato risarcitorio per lucro cessante, salvo rinuncia espressa; tuttavia, la base di calcolo per la liquidazione equitativa del danno deve essere parametrata al valore del finanziamento come rideterminato dalle parti e non alla c (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE IN SEGUITO A TRANSAZIONE TRA LE PARTI (34.5)
Nel processo amministrativo in materia di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more della definizione del ricorso, intervenga tra l'Operatore Economico e la Stazione Appaltante un atto di transazione che soddisfi integralmente le pretese del ricorrente, con particolare riferimento all'annullamento in autotutela del provvedimento di risoluzione del co (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL SILENZIO RIGUARDANTE L'ESECUZIONE DI UNA TRANSAZIONE (212.1)
In tema di contratti pubblici, le controversie relative all'esecuzione di una transazione riguardano diritti soggettivi e appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario; ne consegue l'inammissibilità del ricorso avverso il silenzio-inadempimento, stante l'assenza di un rapporto autoritativo e di interessi legittimi. Inoltre, non è configurabile un obbligo di provvedere a fronte di istanze d (...)
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LA TRANSAZIONE STRAGIUDIZIALE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
La sottoscrizione di un atto di transazione tra l'Amministrazione e il privato durante la pendenza del giudizio determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto la nuova regolamentazione pattizia del rapporto sostituisce quella derivante dagli atti impugnati, rendendo l'eventuale sentenza di annullamento priva di utilità concreta per il ricorrente. (...)
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L'ACCORDO TRANSATTIVO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora, nel corso del giudizio, sopravvenga un mutamento della situazione di fatto o di diritto, quale la stipula di una transazione tra le parti, che renda certa e definitiva l'inutilità di una sentenza di merito per il ricorrente, venendo meno qualsiasi residua utilità giuridica anche solo stru (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO RISARCITORIO PER SOPRAVVENUTA TRANSAZIONE TRA LE PARTI
Il ricorso volto ad ottenere il risarcimento del danno per mancata aggiudicazione deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, in pendenza di giudizio, le parti abbiano definito la controversia mediante la stipula di un accordo transattivo, perdendo così il ricorrente l'interesse alla pronuncia di merito sul bene della vita originariamente preteso. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER TRANSAZIONE E INTERRUZIONE DEL GIUDIZIO PER CANCELLAZIONE SOCIETARIA
L'accordo transattivo intervenuto tra l'Amministrazione e alcuni operatori economici appartenenti a un raggruppamento temporaneo determina l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse; parallelamente, la cancellazione dal registro delle imprese di una società ricorrente e il decesso del suo liquidatore integrano una fattispecie di interruzione del processo ai (...)
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SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL RISARCIMENTO DOPO TRANSAZIONE ED ESECUZIONE
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso volto alla condanna al risarcimento del danno qualora l'operatore economico, a seguito dell'esecuzione del giudicato di annullamento dell'esclusione e della successiva stipula di un atto di transazione con la stazione appaltante, dichiari di ritenersi soddisfatto delle proprie pretese e chieda l'estinzione del giudizio. (...)
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SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER TRANSAZIONE TRA LE PARTI NEL GIUDIZIO
In tema di processo amministrativo, sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, con conseguente dichiarazione di improcedibilità del ricorso, qualora le parti abbiano definito transattivamente la controversia in pendenza di giudizio, come evincibile dalle dichiarazioni rese dai difensori in udienza ai sensi dell'art. 84 c.p.a. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DA ACCORDO TRANSATTIVO
In tema di contenzioso amministrativo, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora le parti formalizzino un accordo transattivo che definisca bonariamente la lite, facendo perdere efficacia ai provvedimenti gravati e rendendo superflua ogni decisione del giudice sulla loro legittimità. (...)
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LEGITTIMO L'ACCESSO DEL CONDEBITORE SOLIDALE ALLA TRANSAZIONE TRA AMMINISTRAZIONE E APPALTATORE
Il diritto di accesso documentale ex artt. 22 e ss. della L. n. 241/1990 deve essere garantito al soggetto che, in qualità di condebitore solidale, richieda l'ostensione della transazione intervenuta tra l'Amministrazione e un altro co-obbligato. L'interesse all'ostensione è in re ipsa nella necessità di valutare l'applicazione dell'art. 1304 c.c. e non può essere compresso dalla pendenza di un pa (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER TRANSAZIONE SOPRAVVENUTA SULLA REVISIONE PREZZI
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, dopo il deposito del gravame, le parti definiscano la controversia mediante un atto transattivo, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio ai fini dell'annullamento degli atti impugnati. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE A SEGUITO DI TRANSAZIONE
Le condizioni dell'azione, incluso l'interesse a ricorrere, devono permanere fino al momento del passaggio in decisione della causa; pertanto, l'accordo transattivo tra operatore economico e pubblica amministrazione, seguito dal pagamento delle somme concordate, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER SOPRAVVENUTA RINUNCIA DETERMINATA DA ACCORDO TRANSATTIVO
Qualora nel corso del giudizio amministrativo intervenga una transazione tra il ricorrente, l'amministrazione resistente e le parti controinteressate, la successiva rinuncia al ricorso presentata dal ricorrente e accettata dai soggetti costituiti determina l'estinzione del giudizio per rinuncia agli atti. (...)
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