Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: concorrenza

EVIDENTE INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA TRA GLI OPERATORI CONCORRENTI – ILLEGITTIMA SCELTA DI AGGIUDICARE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La decisione di Consip, di aggiudicare la procedura di gara al r.t.i. A quando era già possibile, per il dettaglio e la compiutezza degli elementi indiziari a disposizione, maturare giustificato convincimento dell’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza tra gli operatori concorrenti, è scelta non ragionevole.Si può comprendere che la stazione appaltante, una volta segnalati all’Auto (...)

AGCM - RAFFORZAMENTO DEI POTERI E DELLE FUNZIONALITA'

NAZIONALE - DECRETO

Attuazione della direttiva (UE) 2019/1 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che conferisce alle autorita' garanti della concorrenza degli Stati membri poteri di applicazione piu' efficace e che assicura il corretto funzionamento del mercato interno. (21G00193)Entrata in vigore del provvedimento: 14/12/2021 (...)

LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA 2021

NAZIONALE - LEGGE

Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021.Entrata in vigore del provvedimento: 27/08/2022, ad eccezione dell'art. 31 che entra in vigore l'1/1/2023. (...)

Argomenti:

PRINCIPIO DI CONCORRENZA - RISULTA SUBORDINATO AL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Anche prima dell’entrata in vigore dell’art. 1, secondo comma, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, che ha chiaramente affermato che in materia di contratti pubblici la tutela della concorrenza rappresenti piuttosto un mezzo, e non un fine, rispetto allo scopo di “conseguire il miglior risultato possibile nell’affidare ed eseguire i contratti”, un simile principio era infatti considera (...)

EQUO COMPENSO: TARIFFE PROFESSIONALI - NON DEVONO CREARE EFFETTI DISTORSIVI PER LA CONCORRENZA (8 - 41.15)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

La Corte (Seconda Sezione) dichiara:1) L’articolo 101, paragrafo 1, TFUE, in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, dev’essere interpretato nel senso che, nell’ipotesi in cui un giudice nazionale constati che un regolamento che fissa gli importi minimi degli onorari degli avvocati, reso obbligatorio da una normativa nazionale, è contrario a detto articolo 101, paragrafo 1 (...)

INVIO PREVENTIVI A PORGETTISTA INDICATO: NON VI E' ALTERAZIONE CONCCORRENZA NE' GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98)

ANAC - DELIBERA

Non sussisteva alcun onere dichiarativo in capo a tale operatore economico per aver inviato i propri preventivi al progettista incaricato ai fini della formulazione dei prezzi a base di gara, in quanto erano state adottate tutte le misure idonee ad evitare un'alterazione della concorrenza. Non sussistendo un onere dichiarativo, non può essere ravvisata una falsa dichiarazione nell'aver (...)

SOSTENIBILITA' ECONOMICA - ANOMALIA DELL'OFFERTA

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Secondo questo collegio, va ora osservato, in punto di diritto, che la stazione appaltante, nella valutazione di sostenibilità dell’offerta, deve in primo luogo verificare che questa non comporti una perdita per il contraente posto che, diversamente, si consentirebbe la presentazione di offerte predatorie confidando nella solidità finanziaria del gruppo o della soci (...)

PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO, IMPARZIALITA' E LA GARANZIA DELLA PARI OPPORTUNITA' NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE D'APPALTO

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Secondo questo collegio, deve ritenersi che la partecipazione dell’odierna ricorrente configuri una di quelle ipotesi che determinano una differente posizione di partenza nella partecipazione alla procedura per l’affidamento della concessione o, in altri termini, una disomogeneità di partenza per la particolare posizione in cui tale concorrente veniva a trovarsi. Ta (...)

REVISIONE DEI PREZZI: OPERANO LE NORMATIVE SPECIALI IN MATERIA DI APPALTI

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Osserva questo collegio che nella materia della revisione dei prezzi nei contratti di appalto di lavori e di servizi e nei contratti di fornitura ha sempre operato la clausola di specialità dei rapporti con le pubbliche amministrazioni, di talché i normali parametri normativi (di cui agli artt. 1467 ss., 1664, 1677, etc., del codice civile) di regola non operano nei (...)

PROROGA TECNICA: NATURA ECCEZIONALE E LIMITATA AD ASSICURARE LA CONTINUITA' DELLE FORNITURE PUBBLICHE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio, l’appello principale è fondato, mentre quello incidentale non è fondato per le ragioni che seguono.L’art. 6 del contratto di appalto in esame dispone che la durata dell’appalto è fissata in anni 3, decorrenti dalla data di inizio del servizio ovvero dal 23 gennaio 2019.L’art (...)

PREVISIONE EX LEGE DI UNO SCONTO INCONDIZIONATO: NON SI RITIENE VIOLATO IL DIRITTO EUROPEO

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

In definitiva, secondo questo collegio, la previsione di un limite ex lege allo “sconto incondizionato” tutela sia la concorrenza “nel mercato”, introducendo uno strumento di forte riequilibrio di condizioni di mercato in passato svantaggiate a danno degli esercenti e consentendo l’espansione del mercato dei servizi sostitutivi di mensa, sia la tutela della concorre (...)

PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO: MANCANZA DEI PRESUPPOSTI DI LEGGE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In esito all’indagine di mercato, la ASL ha invitato a formulare un’offerta le due imprese che sono risultate interessate alla procedura: la conseguente lettera di invito è stata recapitata a omissis con messaggio di posta elettronica in data 6 dicembre 2023 e la sua impostazione non lasciava adito a molti dubbi circa l’impostazione competitiva della procedura negoz (...)

ERRATA INDIVIDUAZIONE CATEGORIA PREVALENTE: VULNUS AL PRINCIPIO DI CONCORRENZA

ANAC - DELIBERA

Ai fini della individuazione della categoria SOA dei lavori da indicare nei documenti di gara, ciò che rileva è la tipologia delle opere da realizzare, anche al di là delle specifiche finalità delle stesse. Nel caso in esame la tipologia di opera da realizzare, ancorché progettata con scopi di difesa passiva dai distacchi di materiale dell'adiacente pendio, è costituita da una galleria arti (...)

REQUISITI DI CAPACITA' ECONOMICO - FINANZIARIA: ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE PREVEDE UNA ECCESSIVA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA (100.11)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che: la legge consente alle stazioni appaltanti di richiedere, quale requisito di capacità economica e finanziaria per l’ammissione alla procedura di affidamento di un servizio pubblico, un determinato fatturato globale, proporzionato al valore dell’appalto;Al successivo comma 12 dello stesso articolo 100, (...)

IMPEDIRE IL SUBENTRO DELL'AGGIUDICATARIO CONFIGURA UN ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

TAR LAZIO - SENTENZA

Preliminarmente, va osservato come l’illecito contestato si riferisca non alla fase della procedura di affidamento della gara, bensí a quella successiva, inerente al «passaggio di consegne», allorquando la ricorrente e le altre consorziate hanno ostacolato il subentro della controinteressata: la descritta circostanza, però, non esclude l’applicazione dell’art. 102 Tfue, atteso che il precetto c (...)

Argomenti:

PRINCIPIO DEL RISULTATO: DEVE RISPETTARE I PRINCIPI DI LEGALITA', TRASPARENZA E CONCORRENZA (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la costante giurisprudenza in materia, il principio del risultato anche se reso solo di recente esplicito dal nuovo codice dei contratti pubblici, era già “immanente” al sistema della c.d. amministrazione di risultato (ricondotto al principio di buon andamento dell’attività amministrativa già prima dell’espressa affermazione contenuta nell’art. 1 del d.lgs. (...)

ECCESSIVO DETTAGLIO DEI PUNTEGGI NELL'AVVISO PER PROJECT FINANCING: ILLEGITTIMA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA (193.4)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

È illegittimo l’avviso pubblico finalizzato a sollecitare proposte di project financing concorrenti (art. 193, comma 4, D.Lgs. 36/2023) qualora risulti affetto da un'istruttoria evanescente circa l'interesse pubblico e l'effettiva convenienza dell'operazione, nonché privo di elementi tecnici certi relativi allo stato del bene e alla fattibilità urban (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE TRA FARMACI BASATI SUL MEDESIMO PRINCIPIO ATTIVO (79)

TAR TOSCANA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di medicinali, la Stazione Appaltante può legittimamente ammettere alla gara prodotti aventi specifiche tecniche (forma farmaceutica e unità di misura della potenza) diverse da quelle indicate nel bando, qualora tali prodotti risultino funzionalmente equivalenti. Tale valutazione non richiede l'intervento dell'Autorità regolatoria (...)

OPERATORE ECONOMICO & MERCATO OLIGOPOLISTICO: INTERESSE DIRETTO ALL'ACCESSO PER VERIFICARE AIUTI DI STATO ILLEGITTIMI ANCHE SE NON HA PARTECIPATO ALLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici e concessioni, l'operatore economico che non ha preso parte alla procedura di affidamento è legittimato all'esercizio dell'accesso documentale "difensivo" sugli atti della fase esecutiva che incidono sull'equilibrio economico-finanziario del contratto, qualora la conoscenza di tali atti sia necessaria per la tute (...)

LE SPECIFICHE TECNICHE NON POSSONO RISOLVERSI IN BARRIERE ANTICONCORRENZIALI MODELLATE SULLE CARATTERISTICHE DI UN SINGOLO PRODOTTO ESISTENTE (79)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Il principio di equivalenza funzionale osta a un'interpretazione rigidamente formalistica e strutturale delle specifiche tecniche del bando, imponendo alla stazione appaltante di valutare le soluzioni alternative proposte qualora garantiscano il medesimo risultato funzionale, al fine di evitare indebite restrizioni della concorrenza in favore di tecnologie prees (...)

DISPONIBILITÀ DI UN'AREA DI RIMESSA IN PROSSIMITÀ DEL LUOGO DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO: COSTITUISCE UN REQUISITO DI ESECUZIONE (113)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di servizi di trasporto, la disponibilità di un’area per il ricovero dei mezzi entro una determinata distanza dal luogo di esecuzione costituisce un requisito di esecuzione ai sensi dell’art. 113 del D.Lgs. n. 36/2023, e non un requisito speciale di partecipazione di ordine tecnico-organizzativo. Pertanto, è sufficiente che l’operatore ec (...)

Illegittimità del vincolo di partecipazione per soli produttori o rivenditori autorizzati

TAR VENETO - Ordinanza

La preclusione alla partecipazione a una procedura di affidamento per gli operatori economici che non rivestano la qualifica di produttore diretto o di rivenditore autorizzato dal produttore costituisce una violazione del principio di concorrenza, essendo una misura sproporzionata rispetto all'obiettivo di garantire la qualità della fornitura, la quale può essere preservata mediante opportuni crit (...)

ILLEGITTIMA L'ESTENSIONE DELL'ACCORDO QUADRO A SOGGETTI NON PREVENTIVAMENTE IDENTIFICATI NELLA LEX SPECIALIS (59.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

È illegittima l'adesione postuma di un'amministrazione regionale a un accordo quadro qualora la stessa non sia stata espressamente indicata come potenziale beneficiaria nei documenti di gara originari. L'individuazione dei beneficiari deve avvenire sin dall'indizione della procedura per consentire agli operatori economici di valutare correttamente i costi logistici e distributivi, garantendo il ri (...)

NATURA ACCELERATORIA E NON DILATORIA DEL TERMINE MASSIMO PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (3.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, la proroga tecnica prevista dalla normativa nazionale deve essere interpretata come termine massimo acceleratorio. La Stazione Appaltante, una volta conclusa la procedura selettiva, ha il potere di fissare la scadenza dei titoli uscenti in data antecedente al termine legale del 30 settembre 2027, al fine di attuare i principi di concorrenza e non attr (...)

ILLEGITTIMITA' DELLE SPECIFICHE TECNICHE CHE LIMITANO LA CONCORRENZA FAVORENDO UN UNICO OPERATORE (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima la lex specialis di gara che preveda requisiti tecnici minimi e accessori tali da restringere irragionevolmente la platea dei concorrenti, identificando di fatto i prodotti di un unico operatore economico presente sul mercato, in violazione dei principi di concorrenza, parità di trattamento e favor partecipationis. (...)

ILLEGITTIMO IL REQUISITO DI PARTNER TIER1 PER FORNITURE SOFTWARE STANDARD AL MINOR PREZZO (100.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture di beni standardizzati da aggiudicarsi con il criterio del minor prezzo, è illegittima la clausola che richiede il possesso di una specifica qualifica di partner tecnologico di primo livello, in quanto tale requisito, riducendo drasticamente la platea dei concorrenti senza una comprovata esigenza tecnica, viola i principi di proporzionalità, ragionevolez (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DELLA GARA RISPETTO ALL'AFFIDAMENTO DIRETTO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di servizi pubblici locali, la scelta dell'autorità competente di affidare il servizio mediante procedura ad evidenza pubblica, pur in presenza delle condizioni che consentirebbero l'affidamento diretto ai sensi della normativa eurounitaria, non richiede una motivazione analitica sulle ragioni di preferenza della gara rispetto alle modalità derogatorie; il ricorso al mercato rappresenta (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER ATTIVITÀ NEI SETTORI SPECIALI ESPOSTE ALLA CONCORRENZA

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario per le controversie relative alla risoluzione di contratti stipulati da enti operanti nei settori speciali qualora l'attività specifica sia stata dichiarata esposta alla concorrenza dalla Commissione Europea, escludendo l'applicazione della disciplina dell'evidenza pubblica. (...)

INSUFFICIENZA DELLA PUBBLICAZIONE LOCALE PER L'AFFIDAMENTO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreativa, l'obbligo di pubblicazione della domanda di affidamento o rinnovo all'albo comunale per venti giorni non costituisce una modalità idonea di svolgimento di una procedura di competizione tra operatori economici conforme al diritto unionale. Tale procedura informale, partendo dall'iniziativa del gestore uscente e priva d (...)

DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO DELLE CONCESSIONI DI BENI PUBBLICI SENZA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio del divieto di rinnovo automatico delle concessioni di beni pubblici costituisce un corollario dei principi comunitari di parità di trattamento e trasparenza, prevalendo sulle clausole convenzionali che prevedono priorità o diritti di insistenza in favore del concessionario uscente, specialmente in presenza di accertata morosità nel pagamento dei canoni concessori. (...)

SUSSISTE LA LEGITTIMAZIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO CONTRO L'OMESSA INDIZIONE DELLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di affidamenti pubblici, la legittimazione a contestare la scelta dell'amministrazione di non indire una gara deve essere riconosciuta in capo agli operatori economici che potrebbero aspirare a concorrere per la relativa aggiudicazione. L'interesse a ricorrere non risiede nel conseguimento diretto dell'affidamento, bensì nella tutela della chance di partecipazione a una procedura ad evi (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA PER PERICOLO DI COLLUSIONE (1.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara qualora riscontri indici gravi e precisi di collegamento sostanziale tra i concorrenti idonei a generare un pericolo di turbativa concorrenziale; in tale ipotesi, l'interesse pubblico al ripristino della legalità e al corretto impiego dei finanziamenti prevale sull'interesse de (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'INTERA GARA PER SOSPETTA TURBATIVA ANCHE SE DIVISA IN LOTTI (1.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'esercizio del potere di autotutela sugli atti di gara è legittimo laddove supportato dall'interesse pubblico alla salvaguardia della concorrenza, intesa come mezzo per il conseguimento del miglior risultato nell'affidamento dei contratti. La natura unitaria dell'atto di indizione della gara permette il ritiro dell'intera procedura anche a fronte di vizi localizzati in singoli lotti, qualora essi (...)

LEGITTIMA L'INCLUSIONE DELLE VISITE GUIDATE NEI SERVIZI MUSEALI IN CONCESSIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la previsione di gara che includa il servizio di visite guidate tra le prestazioni museali in concessione, poiché l'elenco dei servizi per il pubblico di cui all'art. 117 del Codice dei beni culturali è meramente esemplificativo; tale affidamento non viola il principio di concorrenza qualora la disciplina di gara salvaguardi espressamente il diritto delle guide turistiche indipendenti (...)

ILLEGITTIMI GLI OBBLIGHI DI COPERTURA POSTALE DIRETTA CHE ESCLUDONO LA POSTALIZZAZIONE (30.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel settore dei servizi postali, la previsione di soglie di copertura territoriale diretta pari o prossime al 100%, unitamente al divieto di ricorrere alla postalizzazione tramite la rete del fornitore del servizio universale per le aree non coperte, costituisce una violazione dei principi di concorrenza e proporzionalità, in quanto favorisce l'operatore dominante e impedisce la partecipazione di (...)

ILLEGITTIMO L'INCREMENTO DEI LAVORI AFFIDATI DIRETTAMENTE AL GESTORE SENZA PIANO D'AMBITO VALIDO (7.2)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo l'affidamento diretto di lavori in favore del socio privato di una società mista per un importo significativamente superiore a quello previsto nel bando di gara originario, qualora tale incremento manchi di una valida programmazione d'ambito e di una motivazione analitica che dia conto della convenienza economica e dei vantaggi sociali rispetto al ricorso al mercato concorrenziale. (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL REQUISITO CHE IMPONE L'APPARTENENZA A SPECIFICA RETE DI CONCESSIONARI (100.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che impone, a pena di esclusione, il possesso del riconoscimento quale concessionario autorizzato di una specifica rete commerciale, trattandosi di un requisito privatistico che eccede i canoni di pertinenza e proporzionalità, determinando un'irragionevole limitazione della concorrenza. L'annullamento del bando in autotutela da parte dell'amministrazio (...)

ILLEGITTIMA LA PROROGA DI FATTO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME MEDIANTE TITOLI PROVVISORI

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

La reiterazione di titoli concessori demaniali marittimi sotto la denominazione di 'concessione provvisoria', in assenza dell'effettiva indizione di una procedura di gara, costituisce una proroga di fatto illegittima e contrastante con il diritto dell'Unione Europea, non potendo l'esigenza di continuità aziendale dell'operatore uscente prevalere sull'interesse collettivo alla concorrenza. (...)

LEGITTIMITÀ DELLE PROCEDURE CONCORSUALI PER GLI ACCORDI CON LE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE ACCREDITATE

TAR TOSCANA - Sentenza

Il sistema di accreditamento istituzionale e la successiva stipula di accordi contrattuali con il Servizio Sanitario Nazionale non costituiscono un mercato libero, ma sono soggetti a procedure selettive trasparenti, eque e non discriminatorie. È legittimo l'inserimento di criteri di valutazione economica, come la percentuale di sconto sulle tariffe, qualora essi non siano esclusivi ma integrino un (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER PRECEDENTE COINVOLGIMENTO SENZA PROVA DI DISTORSIONE CONCRETA DELLA CONCORRENZA (95.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico ai sensi dell'art. 95, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante deve dimostrare l'effettiva sussistenza di un vantaggio competitivo indebito derivante dal precedente coinvolgimento nella preparazione della procedura. Tale distorsione non può essere presunta sulla base del solo rapporto di controllo societario con l'ente formator (...)

OBBLIGO DI PROCEDURA CONCORSUALE PER I CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (13.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

I contratti attivi della Pubblica Amministrazione, dai quali deriva un'entrata e che offrono opportunità di guadagno economico all'operatore, non possono essere affidati mediante trattativa privata diretta, dovendo invece essere preceduti da procedure di evidenza pubblica. In forza dell'art. 13, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, pur in assenza di un obbligo di gara formale tipizzato per gli appalti pas (...)

LA SEDE OPERATIVA LOCALE DEVE ESSERE REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE

TAR TOSCANA - Decreto

È illegittima la clausola del bando di gara che impone il possesso di una sede operativa locale quale requisito di partecipazione a pena di esclusione, in quanto tale previsione limita irragionevolmente la concorrenza; la disponibilità di strutture logistiche sul territorio deve essere correttamente inquadrata come condizione per l'esecuzione del contratto, potendo la stazione appaltante richieder (...)

LEGITTIMA LA REGOLAZIONE ART DEGLI SCHEMI DI BANDO PER LE SUB-CONCESSIONI AUTOSTRADALI

TAR PIEMONTE - Sentenza

È legittima la delibera dell’Autorit di Regolazione dei Trasporti che definisce schemi di bando per le sub-concessioni autostradali, prevedendo limiti alla durata dei contratti e obblighi di pluralit di operatori per le aree ad alta affluenza, in quanto finalizzata a garantire l’apertura del mercato e la protezione dei consumatori in un settore caratterizzato da infrastrutture essenziali. (...)

ILLEGITTIMA LA RISERVA DI AUTORIZZAZIONI MEDIANTE SCORRIMENTO DI VECCHIE GRADUATORIE SENZA NUOVA GARA

TAR LIGURIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di un'amministrazione che gestisce un'area marina protetta laddove riservi le autorizzazioni per le attività di noleggio e locazione di unità da diporto allo scorrimento di una graduatoria scaduta relativa all'annualità precedente. Tale previsione viola i principi di concorrenza e libertà di stabilimento di derivazione europea, poiché trasforma il regime autorizzator (...)

SOSPENSIONE GARA PER REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ECCESSIVAMENTE RESTRITTIVI SU CERTIFICAZIONE UNI

TAR VENETO - Decreto

È legittima la sospensione cautelare monocratica degli atti di gara nel caso in cui la stazione appaltante imponga il possesso di una certificazione UNI specifica quale requisito di ammissione e idoneità professionale, qualora la ricorrente dimostri che tale previsione limita drasticamente la platea dei concorrenti, impedendo la partecipazione di operatori pur dotati di comprovata esperienza nel s (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE ORIGINATORE IN GARA RISERVATA A SOLI BIOSIMILARI (1.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima la previsione della lex specialis che introduce una riserva di partecipazione alla gara a favore del solo operatore economico che commercializza il farmaco biosimilare, escludendo il titolare del farmaco originatore clinicamente sovrapponibile. Tale clausola configura un'irragionevole limitazione del confronto competitivo tra gli operatori economici, in violazione dei principi di acc (...)

ILLEGITTIMO L'ACCORPAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI SENZA ADEGUATA ISTRUTTORIA (58.2)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima la previsione di un unico lotto funzionale per servizi di raccolta e smaltimento rifiuti qualora la stazione appaltante non dimostri, mediante un'istruttoria rigorosa e tracciabile, la necessità di tale accorpamento rispetto alla suddivisione in lotti, specie se correlata a requisiti di partecipazione che impongono la disponibilità propria degli impianti e il divieto di subappalto pe (...)

LIMITI ACCREDITAMENTO SNA E LIBERTÀ DI INIZIATIVA ECONOMICA DEGLI OPERATORI (63.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di qualificazione delle stazioni appaltanti, i requisiti di accreditamento SNA per le attività formative, sebbene limitati dalla legge a soggetti senza scopo di lucro, non determinano una lesione della libertà di iniziativa economica degli operatori privati profit, in quanto questi ultimi possono continuare a fornire i propri servizi formativi alle amministrazioni pubbliche ricorrendo al l (...)

ILLEGITTIMO ACCORPAMENTO DI PRODOTTI CON TECNOLOGIE NON OMOGENEE (58.1)

TAR LIGURIA - Ordinanza

È illegittimo l'accorpamento in un unico lotto di prodotti tecnologicamente non omogenei se tale scelta limita la concorrenza a favore di un unico operatore, violando l'obbligo di suddivisione in lotti funzionali volto a favorire l'accesso delle imprese al mercato e contrastando con la finalità di concludere accordi quadro con più operatori. (...)

NECESSARIA LA GARA PER L'ASSEGNAZIONE DI SPAZI PUBBLICITARI SU TRANSENNE PARAPEDONALI

TAR SARDEGNA - Sentenza

L'assegnazione di spazi pubblici per l'installazione di transenne parapedonali con finalità pubblicitarie deve avvenire esclusivamente mediante procedura di gara, trattandosi di concessione di risorse pubbliche scarse. È legittimo l'annullamento in autotutela del titolo autorizzatorio rilasciato senza confronto competitivo, in quanto l'esigenza di salvaguardare la concorrenza e la corretta allocaz (...)

ILLEGITTIMA COLLABORAZIONE TRA PA CHE MASCHERA AFFIDAMENTO DI SERVIZI PROFESSIONALI (5.6)

CGA SICILIA - Sentenza

La deroga all'evidenza pubblica prevista per gli accordi tra pubbliche amministrazioni è soggetta a condizioni restrittive e non può essere utilizzata per affidare attività tecniche a soggetti privati in posizione di terzietà rispetto alla Federazione partner, qualora sia previsto un compenso forfettario che remuneri prestazioni professionali. Tale schema negoziale, in cui l'ente pubblico partner (...)

VIOLAZIONE DELLA CONCORRENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE DEL FIALEAGGIO FARMACEUTICO (79.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

La stazione appaltante non può escludere un concorrente per la difformità del formato delle fiale rispetto a quello indicato nel capitolato qualora tale caratteristica non sia espressamente qualificata come essenziale e la sua imposizione determini una restrizione della concorrenza a favore di un unico fornitore, in assenza di una specifica motivazione clinica o gestionale. (...)