Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rinegoziazione
RINEGOZIAZIONE TRA LA FASE DELL'AGGIUDICAZIONE E LA STIPULA DEL CONTRATTO - AMMESSA
Ciò che deve dunque essere valutato è se tale attività negoziale posta in essere dalle parti dopo l’aggiudicazione si ponga in senso innovativo, quale rinegoziazione, pure eccepita dall’amministrazione come non consentita, rispetto a quanto oggetto della gara, risultando perciò un contratto modificato inammissibilmente, poiché sarebbe dovuto essere posto a base di una nuova gara.La quest (...)
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REVISIONE PREZZI E RINEGOZIAZIONE OFFERTA - ONERE PA VALUTARE EQUILIBRIO CONTRATTUALE
Costituisce oramai consolidato principio quello secondo il quale l’immodificabilità del contratto non ha carattere assoluto e le variazioni contrattuali non violano sempre e comunque i principi fondamentali in materia di evidenza pubblica (cfr. Corte di Giustizia UE, sez. VIII, nella sentenza del 7 settembre 2016, in C. 549-14).Questo Tribunale ha già avuto modo di statuire che sussiste (...)
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RINEGOZIAZIONE DELLE OFFERTE NELLA FASE PRECEDENTE LA STIPULA DEL CONTRATTO - LEGITTIMA PER ASSICURARE EQUILIBRIO CONTRATTUALE (106)
Secondo un primo e più tradizionale orientamento, infatti, non può trovare accoglimento la domanda di modifica delle pattuizioni prima di procedere alla stipulazione del contratto. Secondo tale indirizzo il principio di parità di trattamento e l’obbligo di trasparenza che ne deriva ostano a che, dopo l’aggiudicazione di un appalto pubblico, l’amministrazione aggiudicatrice e l’aggiudicatario ap (...)
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RINEGOZIAZIONE PRIMA DELLA STIPULA - EQUILIBRIO CONTRATTUALE - DEVE TRATTARSI DI CIRCOSTANZE STRAORDINARIE E IMPREVEDIBILI (41.13)
Le stazioni appaltanti sono tenute a fare puntuale applicazione dei prezzi correnti alla data di approvazione del progetto. Ai fini di una rinegoziazione prima della stipula del contratto occorre riscontrare circostanze straordinarie ed imprevedibili sopravvenute all’aggiudicazione, estranee al normale ciclo economico e in grado di alterare in maniera rilevante le condizioni di equilibrio origi (...)
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ONEROSITA' SOPRAVVENUTA IN FASE ESECUTIVA - RINEGOZIAZIONE - NON AMMESSA SE APPALTO IN VIGENZA DEL PRECEDENTE CODICE DEGLI APPALTI (9)
L'art. 30, comma 8, del d.lgs. n. 50 del 2016, nel prevedere che "alla stipula del contratto e alla fase di esecuzione si applicano le disposizioni del codice civile", fa rinvio a queste ultime "per quanto non espressamente previsto nel presente codice e negli atti attuativi".Il rinvio non è quindi praticabile per la disciplina della revisione dei prezzi, dato che (...)
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MANCATA ADOZIONE PROCEDURE DI RINEGOZIAZIONE DEL CORRISPETTIVO – DANNO ERARIALE (60)
Va affermata la responsabilità amministrativa della convenuta che, nella sua qualità di Dirigente Responsabile di settore, ha tenuto una condotta totalmente inerte, omettendo di adottare le procedure di rinegoziazione del corrispettivo con la ditta affidataria - sin dal 2005 - della fornitura del gas medicale, con conseguente danno derivante dal maggior costo sostenuto dall’Azienda sanitaria ri (...)
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OBBLIGO RINEGOZIAZIONE CANONE CONCESSORIO IN REGIME DI PROROGA EX LEGE – LEGITTIMO (9)
La protrazione del rapporto alle condizioni economiche-giuridiche originarie, che si fondano su di un’offerta economica avente valenza temporale fino al 2017 (pari ai dodici anni di durata dell’affidamento), giustifica l’obbligo a carico della controparte di rinegoziare, secondo buona fede, le condizioni del rapporto al fine di condurlo al suo “originario equilibrio”.L’amministrazione co (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A CARTELLA PER RINUNCIA
In tema di contenzioso su canoni concessori, qualora la parte opponente depositi rinuncia agli atti del giudizio e la controparte l’accetti, il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo e dichiara estinto il giudizio, compensando le spese di lite. Relativamente al ruolo dell'agente della riscossione, "la Suprema Corte ha, infatti, chiarito che l’incaricato della riscossione (...)
RINEGOZIAZIONE DEL CONTRATTO: ATTIENE ALLA FASE ESECUTIVA E INTEGRA ATTIVITA' PRIVATISTICA (9)
In tema di concessioni di servizi, è inammissibile il ricorso avverso il silenzio-inadempimento esperito dal concessionario a fronte di un'istanza di rinegoziazione dei canoni, qualora l'Amministrazione si sia già espressa con un precedente provvedimento di diniego su una richiesta analoga di accordo transattivo. Il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale, introdotto dal (...)
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REVISIONE PREZZI: AMMISSIBILE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO
In sede di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante può procedere a modifiche non sostanziali delle condizioni d’offerta prima della stipula qualora ricorrano circostanze eccezionali e imprevedibili, quali shock economici globali o crisi geopolitiche, che rendano l’offerta originaria non più attuale né sostenibile. "I presupposti che consentono alla stazione appaltante di (...)
OBBLIGO DI RINEGOZIAZIONE SECONDO BUONA FEDE PER LE CONCESSIONI IN PROROGA TECNICA (9.1)
In tema di concessioni di servizi pubblici, la proroga legale del rapporto oltre il termine contrattuale configura una circostanza straordinaria che legittima il concessionario a richiedere la rinegoziazione del canone. L'Amministrazione ha l'obbligo di condurre un'istruttoria effettiva e collaborativa, valutando la documentazione prodotta dall'operatore economico e motivando analiticamente l'even (...)
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LA REVISIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NON COSTITUISCE UN DIRITTO POTESTATIVO DEL CONCESSIONARIO (165.6)
Nelle concessioni di servizi, gli interventi di riequilibrio economico-finanziario hanno carattere eccezionale e non possono tradursi in una sterilizzazione delle perdite o in una neutralizzazione del rischio operativo assunto dal concessionario. L'obbligo di rinegoziazione non garantisce al privato il diritto a una revisione secondo condizioni unilateralmente ritenute soddisfacenti, in quanto la (...)
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Limiti alla rinegoziazione e obbligo di adesione a convenzioni Consip
L'obbligo per le amministrazioni universitarie di aderire alle convenzioni-quadro Consip preclude il ricorso alla rinegoziazione dei contratti vigenti laddove la diversità dei capitolati tecnici di riferimento impedisca una valutazione comparativa oggettiva e rigorosa circa la maggiore convenienza economica della rinegoziazione rispetto all'adesione alla nuova convenzione. (...)
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NATURA DISCREZIONALE DELLA RINEGOZIAZIONE E REQUISITI PER IL RECESSO DEL CONCESSIONARIO (165.6)
In tema di concessioni di servizi, la rinegoziazione delle condizioni contrattuali volta al riequilibrio economico-finanziario costituisce esercizio di un potere autoritativo e discrezionale della stazione appaltante, la cui controversia ricade nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il concessionario non vanta un diritto soggettivo al riequilibrio, ma solo la facoltà di recedere (...)
REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI LIMITATA ALLE CLAUSOLE CONTRATTUALI PATTUITE (106.1)
In materia di appalti di servizi regolati dal D.Lgs. 50/2016, l'operatore economico non ha un diritto soggettivo alla revisione dei prezzi oltre quanto espressamente previsto dalle clausole contrattuali ISTAT, non potendo invocare né l'applicazione retroattiva dell'art. 9 del nuovo Codice dei contratti pubblici né i rimedi ordinari del codice civile per eccessiva onerosità sopravvenuta. (...)
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SUSSISTE L'OBBLIGO DI RINEGOZIAZIONE DEL CANONE NELLA GESTIONE TRANSITORIA DEL SERVIZIO GAS (9.1)
Nelle concessioni di servizi pubblici, la proroga ex lege della gestione oltre la scadenza naturale del contratto impone all'amministrazione concedente l'obbligo di rinegoziare il canone di concessione secondo buona fede, qualora sopravvengano circostanze straordinarie e imprevedibili atte a determinare un irragionevole squilibrio delle prestazioni contrattuali che renda la gestione economicamente (...)
RINEGOZIAZIONE DEL CORRISPETTIVO DOVUTA ANCHE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO
Sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di esaminare le richieste di rinegoziazione o revisione dei prezzi formulate dall'aggiudicatario anche nella fase antecedente alla stipula del contratto, a condizione che siano documentate sopravvenienze imprevedibili tali da compromettere l'equilibrio sinallagmatico del futuro assetto negoziale. (...)
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ESCLUSO IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI RINEGOZIAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE (115.1)
Il presupposto per l'applicazione dell'istituto della revisione dei prezzi risiede nella sussistenza di una mera proroga del contratto; qualora le manifestazioni negoziali di procedere alla prosecuzione del rapporto, anche se a condizioni economiche analoghe alle precedenti, diano luogo a nuovi e distinti rapporti giuridici in discontinuità con l'originale per modifiche soggettive o oggettive, si (...)
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DOVERE DI RINEGOZIAZIONE PER AUMENTI IMPREVEDIBILI DEL COSTO DEL LAVORO ANTE STIPULA
Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di avviare un'istruttoria concreta e motivata a fronte di una richiesta di rinegoziazione dei prezzi presentata dall'aggiudicatario prima della firma del contratto, qualora sopravvengano fatti imprevedibili e straordinari, quali l'improvviso aumento dei costi del lavoro dovuto a rinnovi contrattuali collettivi, che alterino l'equilibrio economico dell' (...)
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OBBLIGO DI RINEGOZIAZIONE PER SOPRAVVENIENZE IMPREVEDIBILI ANTE STIPULA DEL CONTRATTO
Sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di esaminare con motivazione congrua e non tautologica le richieste di rinegoziazione del corrispettivo d'appalto presentate dall'aggiudicatario prima della stipula, ove basate su sopravvenienze imprevedibili ed eccezionali, quale il rinnovo del CCNL di settore, che comportino uno shock economico al rapporto negoziale in itinere. (...)
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