Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: fase esecutiva

QUINTO D'OBBLIGO - NON UTILIZZABILE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (106)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Privi di pregio sono gli argomenti di -Omissis- fondati sulle norme degli art. 106, comma 12, 106, comma 1 lett. e) e 63 del d.lgs. n. 50 del 2016: la fattispecie disciplinata dalla prima non ricorre in caso di estensione al di sopra del c.d. quinto d’obbligo (come nel caso di specie) e comunque (…) la norma – pur se ritenuta applicabile in caso di errore della stazione appaltante, non quindi n (...)

ACCESSO GLI ATTI – FASE ESECUTIVA DI UN CONTRATTO PUBBLICO - ACCESSO GENERALIZZATO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’Adunanza plenaria, conclusivamente, enuncia, sulle questioni postele, i seguenti princìpi di diritto, anche ai sensi dell’art. 99, comma 5, c.p.a.:a) la pubblica amministrazione ha il potere-dovere di esaminare l’istanza di accesso agli atti e ai documenti pubblici, formulata in modo generico o cumulativo dal richiedente senza riferimento ad una specifica disciplina, anche alla stregua della d (...)

ACCESSO ATTI - FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO - AMMISSIBILITÀ (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appello è infondato, alla luce delle statuizioni di questo Consiglio rese nella decisione in Adunanza plenaria n. 10 del 2020 sulla questione sollevata dalla III sezione con ordinanza n. 8501 del 2019.Invero, secondo la sentenza succitata: “La disciplina dell’accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all’art. 53 d.lg. n. 50 del 2016, è applicabile anc (...)

REPAIR EXCHANGE - SOSTITUZIONE DELLA FORNITURA - LEGITTIMO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Né, si badi bene, il comportamento di E.può dirsi anticoncorrenziale per aver “autorizzato” la pratica manutentiva del repair exchange in virtù della quale il produttore, in luogo della riparazione delle ottiche danneggiate, opta per la loro sostituzione con ottiche nuove al prezzo della riparazione.E’ pur vero che, a rigore, con il termine manutenzione si intende usualmente la combinazi (...)

OFFERTE NON UNIVOCHE - PLURALITA' DI SOLUZIONI ESECUTIVE - INAMMISSIBILE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Come efficacemente dedotto da parte ricorrente, l’offerta proposta dalla controinteressata, alla luce delle giustificazioni dalla stessa fornite e sopra riportate, risulta formulata in maniera non univoca, atteso che, nella sostanza, vengono prospettate due distinte e alternative modalità di gestione del servizio (di cui solo una, peraltro, è stata resa nota tempestivamente, al momento della pr (...)

ACCESSO AGLI ATTI – FASE ESECUTIVA – LEGITTIMA (53)

TAR LAZIO - SENTENZA

In giurisprudenza, a fronte di una posizione più restrittiva che sembra escludere in radice la sussistenza di un interesse diretto, concreto ed attuale all’ostensione di atti relativi alla fase esecutiva di un contratto di appalto (cfr. Cons. Stato, sez. V, 19 marzo 2014 n. 1349 e 18 ottobre 2011, n. 5571), se ne registra un’altra che, nel valutare caso per caso, ritiene sussistente quell’inter (...)

FASE CONTRATTUALE – ISTITUTO DEL RECESSO E NON REVOCA (109)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nella fase contrattuale, com’è noto, non trova applicazione l’istituto della revoca, ma quello del recesso (art. 109 d.lgs. 50/2016) che prevede, peraltro, l’obbligo di indennizzare il contraente che patisce lo scioglimento del vincolo contrattuale (in merito, v. C.d.S. Ad. Plen. n. 14/2014 e, più di recente, T.A.R. Firenze, sez. I, 02/02/2018, n.187). (..) Quanto sopra osservato, consente di m (...)

Argomenti:

ACCESSO AGLI ATTI IN FASE DI ESECUZIONE POST STIPULA CONTRATTUALE - AMMESSO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La controversia verte sulla possibilità, sulle modalità e sui limiti dell’accesso documentale agli atti di gara, relativamente alla fase esecutiva successiva alla stipula del contratto, richiesto dall’operatore economico concorrente che non abbia inteso impugnarne gli esiti attraverso l’impugnazione dell’aggiudicazione, rivendicando il mero interesse strumentale alla verifica di potenziali cond (...)

MODIFICHE CONTRATTUALI DURANTE IL PERIODO DI EFFICACIA - CHIARIMENTI INTERPRETATIVI (106.12)

ANAC - COMUNICATO

Indicazioni interpretative sull’articolo 106, comma 12, del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i., in merito alle modifiche contrattuali fino a concorrenza di un quinto dell’importo del contratto. (...)

ACCESSO AGLI ATTI - DOCUMENTI FASE ESECUTIVA - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - AMMESSO

TAR MARCHE - SENTENZA

Il Comune ha palesemente travisato le istanze di accesso presentate dal legale rappresentante di Laser S.r.l., ritenendo di esaminarle solo alla luce della L. n. 241/1900 e non anche ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 (come era invece precisato nelle medesime istanze);- in ogni caso, l’amministrazione non ha nemmeno specificato quali siano le esigenze di riservatezza che avrebbe inteso tutel (...)

REGOLARITA' CONTRIBUTIVA AUSILIARIA - RATEIZZAZIONE - CONTINUITA' POSSESSO REQUISITO (80.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’Amministrazione ha verificato la regolarità contributiva dell’ausiliaria sin dal momento della dichiarazione contestata, avendo poi prudenzialmente l’ausiliaria qui anche provveduto a saldare anticipatamente tutto il debito contributivo (tant’è che, a seguito delle istanze di rateizzazione presentate, il 1 settembre 2020 il DURC era regolare).Inoltre il ritardo nel pagamento di una rat (...)

CRITERI AMBIENTALI MINIMI - IL RISPETTO DEVE AVVENIRE SIA IN FASE DI GARA CHE IN FASE DI ESECUZIONE (34)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’analisi dei “criteri ambientali minimi” e delle modalità di verifica del relativo rispetto consente di affermare che, in linea generale, questa può collocarsi nella fase di espletamento della gara (con i connessi oneri dichiarativi e documentali in capo ai concorrenti) ovvero nella fase della esecuzione della prestazione contrattuale: tanto si evince dalla previsione, innanzi richiamata e con (...)

ACCESSO AGLI ATTI – FASE ESECUTIVA - NON VALIDA SE GENERICA E PRIVA DI CONCRETEZZA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il diniego, ancorché riferito alla speciale normativa sull’accesso disciplinata dal codice dei contratti pubblici, appare indenne da censura anche tenuto conto della disciplina dell’accesso civico generalizzato.La stessa Adunanza Plenaria n. 10/2020 ha chiarito che “la disciplina dell'accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all'art. 53 del D.l (...)

ACCESSO AGLI ATTI - FATTURE - RIENTRANO NEI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - AMMESSO (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’accesso documentale è pacificamente ammesso anche con riferimento ai documenti relativi alla fase esecutiva del contratto di appalto pubblico, essendo chiara la rilevanza pubblicistica anche della fase di esecuzione dello stesso (in tal senso, ex multis: Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 02.04.2020, n. 10).Con particolare riguardo alle fatture, la giurisprudenza ha più volte preci (...)

MODIFICHE SOGGETTIVE DEI CONCORRENTI - RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE - LEGITTIME IN FASE DI GARA(106)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Nel previgente regime dell’art. 51 del D.Lgs. n. 163/2006, l'autonomia organizzativa dei concorrenti per la partecipazione alle gare configurava la possibilità di successione nella titolarità della posizione del concorrente, offerente o aggiudicatario, a fronte di specifiche vicende soggettive. Il riferimento alle “vicende soggettive dell’offerente e dell’aggiudicatario” lasciava chiarament (...)

PROGETTISTA INDICATO HA PARTECIPATO ALLA PREGRESSA FASE PROGETTUALE - LEGITTIMA ESCLUSIONE (24.7)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel merito, è pacifico in fatto che i soggetti designati ai fini del progetto esecutivo dal Rti ………………abbiano partecipato nell’ambito di Rti all’attività di progettazione definitiva degli stessi lavori, così come è pacifico che entrambi i progettisti abbiano sottoscritto le relazioni tecniche rispettivamente presentate dal Rti ……… e dalla ……….In tale contesto, trova applicazione la dispo (...)

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - DOCUMENTI FASE ESECUTIVA - LIMITI E OPERATIVITA'

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Per altro verso, osserva ancora il Consorzio sotto le “false spoglie” di un «accesso civico generalizzato», l’istante mirerebbe a soddisfare esclusivamente un “interesse proprio ed egoistico”, costruendo su di esso un ricorso assolutamente generico e destituito di un benché minimo elemento di concretezza, finalizzato a una ostensione massiva e imponente, per di più involgente «interessi economi (...)

POLIZZA FIDEIUSSORIA E FASE ESECUTIVA

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Non è detto in che termini abbia potuto condizionare la gara l'interessamento promesso dal Sindaco e dalla L. per ottenere una polizza fideiussoria che avrebbe dovuto garantire la fase esecutiva dell'operazione (implicante un accresciuto esborso di spesa da quando si erano accollati all'acquirente della quota minoritaria l'acquisto del terreno e la costruzione del relativo immob (...)

MANCATA ESECUZIONE D'URGENZA - LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR UMBRIA - SENTENZA

Giova preliminarmente osservare che la previsione dell’art. 20, comma 2, del CSA ha stabilito la “facoltà della Stazione Appaltante (di) procedere in via d’urgenza, alla consegna dei lavori, anche nelle more della stipulazione formale del contratto, ai sensi dell’art. 32, commi 8 e 13, del d.lgs. n. 50/2016 (…)”, coerentemente alla previsione contenuta nella lettera d’invito, di cui all’art. 11 (...)

SERVIZI DI RISTORAZIONE - CONTROLLI IN CORSO DI ESECUZIONE -

ANAC - DELIBERA

Servizio di ristorazione a basso impatto ambientale presso le sedi dei Vigili del Fuoco della Direzione Regionale della Liguria. Stazione appaltante Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili Del Fuoco, Direzione Regionale della Liguria.Fascicolo Anac n. 2945/2023Nei servizi di ristorazione collettiva i controlli in corso di esecuzione assumano notevole rilevanza, in quanto finalizz (...)

VERIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE - CONFORMITA' ALL'OGGETTO DELL'APPALTO

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

ISTITUTO DELL'ACCESSO AGLI ATTI - APPLICAZIONE ANCHE AGLI ATTI DELLA FASE ESECUTIVA (53.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con specifico riferimento all’accesso agli atti relativi alla fase esecutiva del contratto, è stato reiteratamente rilevato dai giudici amministrativi che l'istituto dell'accesso ai documenti amministrativi trova piena esplicazione, non solo rispetto al rapporto tipicamente amministrativo che lega i protagonisti di una procedura di gara e che trova definizione nell'atto di aggiudica (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA - AMMINISTRATIVA - GIUDICE COMPETENTE

TAR UMBRIA - SENTENZA

Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sussistendo sulla controversia in esame la giurisdizione del giudice ordinario, dinanzi al quale il giudizio potrà essere riassunto nelle forme e nei termini di cui all’art. 11 cod. proc. amm.Costituisce «acquisizione ormai sol (...)

PENALI IN SEDE ESECUTIVA: FINALITA' E OPERATIVITA'

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio condivide l’indirizzo giurisprudenziale secondo cui “La comminatoria di penali in sede esecutiva ha infatti la funzione di sanzionare il mancato assolvimento dell’obbligo negoziale: laddove la verifica della praticabilità del contenuto dell’offerta ha la diversa (ed anzi opposta: in chiave di prevenzione di possibili inadempimenti) funzione di tutelare l (...)

Argomenti:

ACCESSO AGLI ATTI NELLA FASE ESECUTIVA - COME AVVIENE

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

La prevalente giurisprudenza amministrativa ammette l’accesso documentale, ricorrendone le condizioni previste dagli artt. 22 e ss. dell’art. 241 del 1990, anche per gli atti della fase esecutiva (cfr. Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10 del 2 aprile 2020).A nulla rileva la circostanza che la fase esecutiva del rapporto (...)

FASE ESECUTIVA - VA VERIFICATA LA CONFORMITA' DELLE PRESTAZIONI ESEGUITE RISPETTO A QUANTO STABILITO DAL CONTRATTO (31 -101 -102)

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

Argomenti:

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA - NECESSARI PER CURARE LA REALIZZAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO (31 - 101)

ANAC - DELIBERA

I controlli in corso di esecuzione previsti dagli artt. 31 e 101 del d.lgs. 50/2016 sono essenziali per curare al meglio la concreta realizzazione dell'interesse pubblico sotteso ad ogni affidamento degli appalti pubblici.Infatti, gli operatori economici affidatari sono tenuti ad adempiere correttamente alle obbligazioni assunte, eseguendo i contratti di appalto a regola d'arte, (...)

DIRETTORE DELL'ESECUZIONE E RUP - RUOLI E COMPENTENZE IN SEDE DI CONTROLLI NELLA FASE ESECUTIVA

ANAC - DELIBERA

Appalto del servizio di trasporto pubblico scolastico di competenza del comune di Marino (CIG 6763758DA9). Proroghe contrattuali e controlli/verifiche dei competenti soggetti dell’Amministrazione nella fase esecutiva dell’appalto.Fascicolo Anac n. 1998/2023Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizio (...)

INDICAZIONI ALLE STAZIONI APPALTANTI PER I CONTROLLI E LE VERIFICHE NELLA FASE ESECUTIVA

ANAC - DELIBERA

Con la delibera n. 497 approvata dal Consiglio di Anac il 29 ottobre 2024, l’Autorità fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti riguardo ai controlli da svolgere in sede esecutiva per la verifica della corretta attuazione delle prestazioni rese dagli operatori economici affidatari nei contratti di appalti di servizi e forniture.Avendo Anac riscontrato numerose anomalie in seguito ad (...)

VERIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE: SONO SEMPRE NECESSARIE - IL RUP HA UN RUOLO CENTRALE IN PROPOSITO (31 - 101- 102)

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

VERIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE: NECESSARIE PER ACCERTARE L'ESECUZIONE A REGOLA D'ARTE (31 - 101 -102)

ANAC - DELIBERA

Le verifiche in corso di esecuzione sono finalizzate all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, termini e prescrizioni previste dal cont (...)

RUP: OBBLIGO DI MONITORARE IL CORRETTO SVOLGIMENTO DELLA FASE ESECUTIVA (31 - 101)

ANAC - DELIBERA

L'intervento in questione, le cui procedure tecnico-amministrative risultano iniziate nel 2017 con l'affidamento dell'attività di progettazione, risulta in grave ritardo, ove siconsideri che la consegna definitiva dei lavori (disposta a due anni di distanza da quella provvisoria) è del 22.01.2024, la data prevista per l'ultimazione degli stessi è il22.01.2025 e all (...)

ANNOTAZIONI CASELLARIO ANAC - SCELTA OE PER AFFIDAMENTI DIRETTI - HANNO VALIDITA' AI FINI DELLA SELEZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

Va in primo luogo evidenziato che questo Tribunale ha già avuto modo di notare che le notizie concernenti contratti pubblici le cui procedure di affidamento sono state avviate nella vigenza del d.lgs. n. 50/2016 sono sottoposte alla disciplina in materia di annotazione nel Casellario informatico di cui all’art. 213, comma 10, d.lgs. n. 50/2016 e al “Regolamento per la gestione del Casellario In (...)

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA: NECESSITA' DI CLAUSOLE ANALITICHE SULLE MODALITA' DELLE VERIFICHE DA PARTE DI RUP E DEC (114)

ANAC - ATTO DEL PRESIDENTE

L'attività svolta dal RUP pare essersi concentrata essenzialmente sulla validazione delle fatture, sul monitoraggio dell'erosione del massimale contrattuale e sull'autorizzazione degli ordinativi NSO. Tuttavia, la documentazione trasmessa non attesta un coinvolgimento diretto del RUP nella supervisione e nel coordinamento dei controlli in corso di esecuz (...)

FASE ESECUTIVA: OBBLIGO DI EFFETTUARE CONTROLLI PER VERIFICARE L'ESECUZIONE A REGOLA D'ARTE (114)

ANAC - DELIBERA

I controlli in corso di esecuzione effettuati dalla Stazione appaltante sono finalizzati all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, term (...)

CONTROLLI IN FASE ESECUTIVA: VANNO DOCUMENTATI PER ISCRITTO (31 - 101 - 102)

ANAC - DELIBERA

I controlli in corso di esecuzione effettuati dalla stazione appaltante sono finalizzati all'accertamento del rispetto, da parte dell'appaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto di appalto, in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola d'arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità, term (...)

ONERI PER LA SICUREZZA NON PREVISTI NEL CONTRATTO: RICHIESTA INAMMISSIBILE IN FASE ESECUTIVA (95)

CORTE D'APPELLO FIRENZE - SENTENZA

È stato provato che il contratto di appalto in forza del quale sono state emesse le fatture oggetto di giudizio non prevedeva la possibilità di conteggiare gli oneri di sicurezza.Da ciò non può che desumersi la mancanza di prova del titolo giustificativo del pagamento invocato, ovvero la previsione contrattuale che consentisse l’a (...)

ISTANZA PER LA VERIFICA DEI REQUISITI IN FASE ESECUTIVA: IL SILENZIO DELLA STAZIONE APPALTANTE E' ILLEGITTIMO (96)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’istanza della ricorrente ha quale obiettivo quello di far annullare in autotutela l’aggiudicazione o, comunque, come evidenziato pure dalla controinteressata, ha quale scopo quello di ottenere la risoluzione del contratto di appalto, ovvero l’esercizio dei poteri specificamente previsti dall’art. 122 lett. c) D. Lgs. n. 36/2023, tutto ciò in ragione del fatto che (...)

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: INCOMPATIBILE CON INTERESSI PERSONALI DELL'OPERATORE ECONOMICO (3)

TAR FRIULI TS - SENTENZA

Come anche di recente osservato da condivisibile giurisprudenza «costituisce presupposto imprescindibile di ammissibilità dell’istanza di accesso civico la sua vocazione “generale”, che lo differenzia dall’accesso documentale, invece “proteso alla tutela di interessi conchiusi entro la sfera giuridica del soggetto richiedente” (Cons. Stato, Sez. III, 21 marzo 2022, (...)

CONCESSIONE DI IMPIANTO SPORTIVO: E' CONCESSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO SE SODDISFA INTERESSI DELLA COMUNITA' (176)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Il Collegio qualifica preliminarmente la fattispecie come concessione di pubblico servizio (e non di mero bene pubblico), stante la strumentalità della gestione dell'impianto sportivo al soddisfacimento di interessi della collettività e alla promozione dello sport, in conformità all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2021."Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo (...)

RAPPORTO DI SUBAPPALTO – NECESSARIA DISTINZIONE TRA ONERI AZIENDALI E COSTI DELLA SICUREZZA

TRIBUNALE DI PORDENONE - SENTENZA

Come chiarito, in effetti, dal consolidato insegnamento dei Giudici amministrativi (cfr., fra le più recenti, T.A.R. Emilia Romagna, sezione prima, sentenza n. 472 del 5 maggio 2025), "i costi per la sicurezza sono quelli correlati ad una specifica stima effettuata nel progetto e nel PSC, mentre gli oneri della sicurezza sono le spese che ogni datore di lavoro sopporta per la gestione dei (...)

DANNI E FURTI SUCCESSIVI AL VERBALE DI RICONSEGNA DELL'OPERA - NESSUNA RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE.

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

Per pacifica giurisprudenza (v. Cass. Civ. Sez. I 2.9.2005, n. 17702), grava sull’appaltatore l’onere di provare la fondatezza delle riserve ed il mancato assolvimento di siffatto onere, anche ove determinato dalla difficoltà di reperire la documentazione necessaria, determina il rigetto della pretesa attorea, senza che sia possibile – nella incertezza dell’an – procedere alla liquidazione equi (...)

RISOLUZIONE DELL'APPALTO PER VARIANTI: RILEVANZA DELL'ACQUIESCENZA DELL'IMPRESA E DISTINZIONE TRA ERRORI PROGETTUALI ED IMPREVISTI

CORTE APPELLO CAGLIARI - SENTENZA

"L’accettazione delle perizie di variante con la sottoscrizione degli atti di sottomissione e la mancata tempestiva contestazione dell’illegittimità del comportamento della stazione appaltante, sia sul piano del diritto di procedere all’azione delle citate varianti, sia sul piano della portata delle proroghe disposte, precludevano la valutazione dell’importanza dell’inadempimento di quest’ (...)

BONIFICA AMBIENTALE - NON SUSSISTE ERRORE PROGETTUALE SE NEI DOCUMENTI DI GARA ERA PREVISTA PRESENZA DI MATERIALI CONTAMINATI O PERICOLOSI

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

Non è configurabile alcun errore progettuale da parte della Stazione Appaltante con riferimento alla tipologia dei materiali presenti nell’area oggetto di bonifica qualora la convenuta fosse consapevole, in quanto prevista dal progetto, della probabile presenza di morchie catramose nell’area di scavo. Ne consegue che il rinvenimento di tali materiali non costituisce una circostanza inaspettata (...)

SOSPENSIONE LAVORI PER VARIANTI DOVUTE A CIRCOSTANTE IMPREVISTE - LEGITTIMA

TRIBUNALE DI PALMI - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l'onere di diligenza impone all'appaltatore di verificare la coerenza del progetto già in fase di offerta, restando a suo carico le criticità rilevabili con l'ordinaria diligenza. La sospensione dei lavori per varianti è legittima se dovuta a circostanze impreviste e imprevedibili, ma diviene illegittima qualora la stazione appaltante ne protragga la dur (...)

RITARDATO COLLAUDO IMPUTABILE ALLA PA - L'INESIGIBILITÀ DELLA RATA DI SALDO NON SUSSISTE A CAUSA DELL'INERZIA DELLA PA

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In caso di ritardo continuativo nella procedura di collaudo, l’onere di iscrizione delle riserve non può ritenersi operante in assenza del certificato di collaudo, atto tipicamente deputato a riceverle, con conseguente infondatezza dell’eccezione di decadenza sollevata dalla stazione appaltante. Si richiama la giurisprudenza di legittimità e, nella comparsa conclusionale, riporta Cass. 15013/20 (...)

RITARDATO COLLAUDO IMPUTABILE ALLA PA: LA RATA DI SALDO E' ESIGIBILE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

L'onere di iscrizione delle riserve non opera in assenza dell'emissione del certificato di collaudo, atto tipicamente deputato a riceverle, qualora il ritardo nella definizione della procedura sia imputabile esclusivamente alla Stazione Appaltante. Conseguentemente, il credito relativo al saldo dei lavori diviene certo, liquido ed esigibile indipendentemente dalla formalizzazione dell&# (...)

CARENZE PROGETTUALI IN CORSO D'OPERA - LEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI SE A TUTELA DEL PUBBLICO INTERESSE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Nel caso che sopravvenga la necessità di approvare una perizia di variante, tale emergenza non deve essere ricollegabile ad alcuna forma di colpa nella predisposizione e nella verifica del progetto da parte dell’ente appaltante, il quale è tenuto, prima dell’indizione della gara, a controllarne la validità in tutti i suoi aspetti tecnici, e ad impiegare la dovuta diligenza nell’eliminare il ris (...)

CARENZE PROGETTUALI IN CORSO D'OPERA - LEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI SE A TUTELA DEL PUBBLICO INTERESSE

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

Nel caso che sopravvenga la necessità di approvare una perizia di variante, tale emergenza non deve essere ricollegabile ad alcuna forma di colpa nella predisposizione e nella verifica del progetto da parte dell’ente appaltante, il quale è tenuto, prima dell’indizione della gara, a controllarne la validità in tutti i suoi aspetti tecnici, e ad impiegare la dovuta diligenza nell’eliminare il ris (...)

ILLEGITTIMA RISOLUZIONE PER CARENZE PROGETTUALI

TRIBUNALE AQUILA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la risoluzione anticipata del contratto per inadempimento dell'appaltatore, anche se disposta con atto amministrativo, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario attenendo a diritti soggettivi in fase esecutiva. "Il committente pubblico ha l’obbligo di predisporre un progetto esecutivo immediatamente ‘cantierabile’, non bisognoso cioè di ulteriori sp (...)

MODIFICHE UNILATERALI DEL CONTRATTO DA PARTE DELLA PA - RESPONSABILITA' RISARCITORIA DELL'ENTE

TRIBUNALE CATANIA - SENTENZA

In tema di appalto di servizi, la modifica unilaterale dell'itinerario di linea e la soppressione delle fermate principali disposte dalla P.A., che ha comportato l’allungamento del raggio di percorrenza della tratta complessiva, aumentando ovviamente la distanza e quindi il numero di Km complessivi di percorrenza di ogni corsa, integrano una violazione dei principi di buona fede e corrette (...)

INAPPLICABILITÀ DELL’INDENNIZZO DA RECESSO IN CASO DI ANNULLAMENTO DELL’AGGIUDICAZIONE.

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

L’indennità prevista dall’art. 109 del D.Lgs. n. 50/2016 non compete all’appaltatore nel caso in cui la cessazione del rapporto negoziale sia l'effetto dell'ottemperanza dell'Amministrazione a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, trattandosi di un atto necessitato e non di un esercizio discrezionale del diritto potestativo di recesso.La comunicazione della a (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE E RISARCIMENTO DANNI - VA CALCOLATO AL NETTO DELL'IMPORTO DELLA GARANZIA DI ANTICIPAZIONE GIA' INCASSATA

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

La risoluzione del contratto di appalto per colpa dell'appaltatore comporta, ai sensi dell'art. 1458 c.c. e dell'art. 108, comma 5, D.Lgs. 50/2016, il diritto dell'esecutore al pagamento delle prestazioni regolarmente eseguite di cui il committente si sia giovato. Ai fini del computo di tale spettanza, non può essere detratta l'anticipazione contrattuale se la Stazione Appal (...)

AUTORIZZAZIONE AL SUBAPPALTO E PRESUPPOSTI PER IL SILENZIO-ASSENSO: IN ASSENZA DEI PRESUPPOSTI IL CONTRATTO E' NULLO

TRIBUNALE DI FOGGIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, affinché possa configurarsi il silenzio-assenso della Stazione Appaltante sulla richiesta di autorizzazione al subappalto, è necessario che l'appaltatore depositi tempestivamente lo schema di contratto contenente gli elementi essenziali e la documentazione attestante il possesso dei requisiti di qualificazione tecnica e generale del subappaltatore. In mancanza d (...)

PAGAMENTO DIRETTO AL SUBAPPALTATORE BLOCCATO IN PRESENZA DI PROCEDURA DI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELL'APPALTATORE

CORTE APPELLO TORINO - SENTENZA

Il fatto che la [società appaltatrice] sia stata posta in amministrazione straordinaria [...] è da considerarsi preclusivo della possibilità di stipulare un accordo per il pagamento diretto di prestazioni che sono dovute alla società affidataria posta in amministrazione straordinaria".Inoltre, l'azione di ingiustificato arricchimento non è esperibile: "La norma richiamata [ (...)

GIURISDIZIONE SUI RAPPORTI PATRIMONIALI NELLE CONCESSIONI: E' DEL GIUDICE ORDINARIO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

L’attribuzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo di ogni controversia relativa ai rapporti di concessione di beni e servizi pubblici, fatte salve quelle aventi ad oggetto indennità, canoni o altri corrispettivi, non implica un regime di giurisdizione automatico sempre e comunque del giudice ordinario, rientrando, infatti, solo quelle controversie che abbiano contenuto mera (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A CARTELLA PER RINUNCIA

TRIBUNALE DI TRIESTE - SENTENZA

In tema di contenzioso su canoni concessori, qualora la parte opponente depositi rinuncia agli atti del giudizio e la controparte l’accetti, il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo e dichiara estinto il giudizio, compensando le spese di lite. Relativamente al ruolo dell'agente della riscossione, "la Suprema Corte ha, infatti, chiarito che l’incaricato della riscossione (...)

PROROGA TECNICA - PRESUPPOSTI E QUANTIFICAZIONE DEGLI INTERESSI MORATORI

TRIBUNALE DI DI VALLO DELLA LUCANIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di servizi essenziali, la clausola contrattuale che obbliga l'appaltatore alla prosecuzione del servizio nelle more della nuova gara (c.d. proroga tecnica) legittima il diritto al corrispettivo anche in assenza di un nuovo atto scritto, atteso che la fattispecie non integra un rinnovo vietato ma una prosecuzione necessaria del titolo originario a tutela del super (...)

ONERE DI SPECIFICITÀ DELLE RISERVE. PRESUPPOSTI FORMALI E SOSTANZIALI PER EVITARE DECADENZA

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

La mancata esplicazione della riserva nei tempi e nei modi dovuti determina il definitivo accertamento dei fatti e delle contabilizzazioni risultanti dall'atto contabile, con conseguente decadenza dell'appaltatore dal diritto di far valere le proprie pretese sia in sede amministrativa che contenziosa."L'onere di tempestiva formulazione delle riserve vale dunque anche per (...)

CONTRATTO D'APPALTO: NECESSARIA FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM

TRIBUNALE DI ISERNIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la mancanza del requisito della forma scritta ad substantiam comporta l’inesistenza di un’obbligazione contrattuale a carico dell’Amministrazione, restando irrilevanti eventuali comportamenti concludenti o atti ricognitivi successivi. (...)

ISCRIZIONE DELLE RISERVE: AMMISSIBILI ANCHE SE SUPERANO IL 20%

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di riserve negli appalti pubblici, la soglia del 20% non preclude l'ammissibilità della domanda giudiziale. "Il limite percentuale dell'importo delle riserve rispetto all'importo del contratto non può ritenersi riferito all'ammissibilità dell'iscrizione della riserva né al contenuto della pretesa fatta valere dall’appaltatore in via giudiziaria, bensì all'im (...)

IMPRESE RAGGRUPPATE: SUSSISTE LA RESPONSABILITA' SOLIDALE ANCHE NEI CONFRONTI DEI FORNITORI (119)

TRIBUNALE DI PATTI - SENTENZA

La responsabilità solidale delle imprese raggruppate in ATI o consorziate sussiste non solo nei confronti della stazione appaltante ma anche verso le imprese subappaltanti e i fornitori, operando come una forma di garanzia ex lege che non viene meno con la creazione di un veicolo societario consortile.“La società consortile, in tale contesto, opera come mero strumento tecnico-organizzati (...)

ATI: RESPONSABILITA' SOLIDALE ANCHE NEI CONFRONTI DEI SUBCONTRAENTI (119)

TRIBUNALE DI VENEZIA - SENTENZA

È configurabile la responsabilità solidale dell'impresa mandataria e delle imprese mandanti di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (ATI) per i crediti vantati dai sub-contraenti per prestazioni rese nell'esecuzione dell'appalto. Tale responsabilità copre non solo le forniture di materiali, ma anche quelle di servizi, ivi incluse le attività di progettazione in un appalto integra (...)

CONSORZIO DI COOPERATIVE: RESPONSABILE DEGLI INADEMPIMENTI DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE

CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA - SENTENZA

Nelle gare d'appalto, il consorzio di cooperative che assume la veste di aggiudicatario e firmatario del contratto è l'unico responsabile verso l'amministrazione per il regolare andamento dei lavori. L'insolvenza o la liquidazione coatta della cooperativa designata per l'esecuzione non esclude la colpa del consorzio, sul quale grava un obbligo di risultato e il correlato dov (...)

MODIFICHE ESEGUITE DAL DL SENZA AUTORIZZAZIONE: SONO INEFFICACI (120)

CORTE D'APPELLO DI MESSINA - SENTENZA

Le modifiche eseguite in corso d’opera su iniziativa del Direttore dei Lavori, in assenza di preventiva autorizzazione della stazione appaltante, sono inefficaci e non legittimano pretese economiche dell’appaltatore, configurandosi come interventi extracontrattuali. Il Direttore dei Lavori, disponendo tali attività ultra vires, agisce quale falsus procurator dell’amministrazione."Le (...)

ONERI PER SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEI LAVORI: NATURA RISARCITORIA - SPETTANO RIVALUTAZIONE MONETARIA E INTERESSI (121)

CORTE D'APPELLO DI PALERMO - SENTENZA

I maggiori oneri sostenuti dall'appaltatore a causa del prolungamento della sospensione dei lavori imposta dalla Stazione Appaltante hanno natura risarcitoria; ne consegue che il relativo credito si qualifica come debito di valore, su cui spettano rivalutazione monetaria e interessi compensativi. In sede di gravame, è inammissibile l'introduzione di nuove eccezioni non rilevabili d' (...)

APPALTO DI LAVORI PUBBLICI: NECESSARIO CONTRATTO IN FORMA SCRITTA (18)

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

In tema di affidamenti di lavori pubblici, la violazione delle regole di forma e contabili di cui all'art. 191 D.Lgs. n. 267/2000 determina la nullità del contratto, rendendo il credito non esigibile a titolo di corrispettivo. È tuttavia ammissibile la domanda di indennizzo per ingiustificato arricchimento proposta dal creditore opposto nel giudizio di opposizione, laddove le prestazioni si (...)

CLAUSOLA COMPROMISSORIA NEL CONTRATTO DI CONCESSIONE: NON ESCLUDE LA COMPETENZA DEL GIUDICE AD EMETTERE DECRETO INGIUNTIVO (213)

TRIBUNALE ORDINARIO DI SCIACCA - SENTENZA

In materia di concessioni di pubblici servizi, la controversia concernente il pagamento di corrispettivi per il servizio reso non rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ma in quella del giudice ordinario, attenendo alla fase di esecuzione del contratto e a diritti soggettivi di natura patrimoniale. Ne consegue la validità della clausola compromissoria inserita nella c (...)

VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI AVVALIMENTO: LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

TRIBUNALE DI CROTONE - SENTENZA

La risoluzione del contratto d'appalto per violazione degli obblighi di avvalimento è legittima qualora l'appaltatore esegua le lavorazioni con proprie maestranze in luogo di quelle dell'ausiliaria, essendo tale condotta lesiva della causa del contratto e degli impegni assunti in sede di gara. “Il S.A.L. è dunque un documento che attesta l’esecuzione quantitativa dei lavori, ma non (...)

CONTRATTO DI SUBAPPALTO: LE MODIFICHE RICHIEDONO LA FORMA SCRITTA

TRIBUNALE DI SASSARI - SENTENZA

Negli appalti di opere pubbliche, l'obbligo della forma scritta si estende a ogni modifica o integrazione dei rapporti di subappalto, con la conseguenza che le lavorazioni extra-contrattuali eseguite sulla base di ordini verbali o "buoni lavoro" firmati dal personale di cantiere non sono ripetibili se non trasfusi in atti integrativi formali. Deve, inoltre, escludersi la responsab (...)

NORME CON TERMINI DECADENZIALI: VALE LA REGOLA TEMPUS REGIT ACTUM

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l'abrogazione dell'art. 33 del D.M. n. 145/2000, disposta dall'art. 358, comma 1, lett. e) del regolamento 5 ottobre 2010, n. 207, preclude l'ultrattività della disposizione, in applicazione del principio tempus regit actum, con la conseguenza che, a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'abrogazione, non è più applicabile il termine d (...)

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APPALTO INTEGRATO - IL PROGETTISTA INDICATO NON HA DIRITTO AL PAGAMENTO DIRETTO SE NON PREVISTO ESPRESSAMENTE

CORTE D'APPELLO DI BARI - SENTENZA

Il Collegio ritiene che la disciplina normativa applicabile alla fattispecie non consente al professionista di pretendere il pagamento diretto all’ente comunale in quanto il comma 3bis dell’art. 53 del decreto legislativo del 12 aprile 2006 n. 163 [...] precisa che 'la stazione appaltante può indicare nel bando di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota del (...)

DOCUMENTI FISCALI NON CORRISPONDENTI AL VERO: LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGEVOLAZIONE PUBBLICA

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È legittima la revoca dell'agevolazione pubblica qualora, in sede di rendicontazione, il beneficiario produca documenti fiscali (fatture) non corrispondenti al vero in quanto annullati da note di credito, atteso che "i dati non sono corrispondenti alla realtà e questo appare sufficiente alla revoca del finanziamento". La presenza di note di credito, lungi dal giustificare l'er (...)

PROGETTO ESECUTIVO - NON DEVE RICHIEDERE ULTERIORI ATTIVITA' PER COLMARE LACUNE DELLA S.A.

TRIBUNALE DI RIMINI - SENTENZA

Il progetto esecutivo, che deve essere fornito dal committente, "non deve risultare tale da rendere necessari ulteriori livelli progettuali in senso proprio, ne' implicare attività volte a colmare le lacune eventualmente presenti nel progetto esecutivo, ma deve intendersi come produzione della documentazione che l'esecutore elabora per tradurre le indicazioni e scelte contenute nel (...)

SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA: LA S.A. NON PUO' MODIFICARE LE CONDIZIONI CONTRATTUALI (140)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

Non integra violazione dei doveri di buona fede e correttezza ex art. 1337 c.c. la condotta della Stazione Appaltante che, in sede di interpello per lo scorrimento della graduatoria, rifiuti modifiche ai termini essenziali del contratto richieste dall'operatore interpellato, qualora tali modifiche siano precluse dalla natura eccezionale e vincolata della disciplina del subentro. La rinuncia (...)

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO: DEVE ESSERE PRECEDUTA DA CONTESTAZIONE SCRITTA (122)

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 136 D.Lgs. 163/2006 (ora art. 122 D.Lgs. 36/2023) deve essere preceduta dalla contestazione degli addebiti con assegnazione di un termine per le controdeduzioni non inferiore a quello legale; la violazione di tale termine determina l’illegittimità della risoluzione, la quale, avendo natura di autotutela contrattuale pr (...)

COMPENSAZIONE PREZZI: ESIGIBILE SOLO DOPO IL DECRETO MINISTERIALE CHE ACCERTA LE VARIAZIONI DEI PREZZI

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la compensazione prezzi prevista dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 non opera automaticamente. L'esigibilità del credito vantato dall'appaltatore è subordinata all'emissione del Decreto Ministeriale che accerta le variazioni percentuali dei prezzi, costituendo tale atto il presupposto indispensabile per la liquidazione delle somme da parte della stazio (...)

PAGAMENTO DEI LAVORI ORDINATI DAL SINDACO IN CASO DI SOMMA URGENZA: SPETTA ALL'AMMINISTRAZIONE STATALE (140)

CORTE D'APPELLO DI MESSINA - SENTENZA

La Corte d'Appello conferma l'orientamento secondo cui il Sindaco cumula in sé la duplice veste di capo dell'ente territoriale e di ufficiale di governo. Per determinare su quale soggetto ricada l'obbligazione di pagamento, occorre guardare alla natura dell'interesse perseguito e al contesto normativo dell'ordinanza. Nel caso di specie, l'intervento è avvenuto in cos (...)

SOSTITUZIONE DEL PROGETTISTA "INDICATO" DURANTE LA FASE ESECUTIVA: E' COMPETENTE LA GIURISDIZIONE ORDINARIA (133.1.E.1)

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

Sussiste la giurisdizione del Giudice Ordinario per le controversie insorte durante la fase di esecuzione del contratto di appalto pubblico, incluse quelle relative alla sostituzione del progettista indicato dall'aggiudicatario. In tale fase, le modifiche soggettive non sono aprioristicamente vietate dai principi di gara, ma regolate dalle norme sull'esecuzi (...)

FALLIMENTO DEL CONCESSIONARIO: SOMME SU CONTO CORRENTE VINCOLATO - STAZIONE APPALTANTE NON PUÒ RIVENDICARE LA RESTITUZIONE DIRETTA

CORTE DI APPELLO VENEZIA - SENTENZA

In tema di fallimento del concessionario di pubblico servizio, il saldo attivo del conto corrente bancario intestato alla società in bonis, ancorché asseritamente vincolato a favore della Pubblica Amministrazione per specifiche finalità gestorie (nella specie, gestione post-chiusura discarica), rientra nella disponibilità esclusiva della Curatela a seguito dello scioglimento automatico del rapp (...)

SOPRAVVENUTA STIPULA DI UN ACCORDO TRANSATTIVO TRA LE PARTI NEL CORSO DEL GIUDIZIO – DECADE INTERESSE AD AGIRE E A CONTRADDIRE

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE - SENTENZA

Come costantemente affermato dalla giurisprudenza di legittimità, la cessazione della materia del contendere — rilevabile e dichiarabile dal giudice anche d’ufficio — costituisce una modalità di definizione del processo, elaborata dalla prassi giurisprudenziale, che ricorre allorché sopravvenga una situazione idonea a eliminare la ragione del contendere tra le parti, facendo venir meno l’intere (...)

GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO - PA - ONERE DELLA PROVA DELL'AVVENTUO PAGAMENTO IN VIA SOSTITUTIVA AI DIPENDENTI DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI - SENTENZA

In riferimento al presunto credito vantato dal [Comune] opponente per la procedura attivata dal dipendente [intervento sostitutivo], va osservato che in atti insiste solo una determina comunale che non costituisce di per sé un'attestazione o quietanza dell'effettivo avvenuto pagamento. Essa è un atto amministrativo interno che autorizza la spesa e ne attesta la copertura finanziaria, me (...)

ANNULLAMENTO PROCEDURA DI GARA - RICHIESTA RISARCITORIA DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - ILLEGITTIMA

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

Tutte le pretese risarcitorie che trovano la loro causa immediata e diretta nell’esercizio del potere amministrativo e nella illegittimità degli atti o dei comportamenti della pubblica amministrazione rientrano nella cognizione del giudice amministrativo, indipendentemente dalla qualificazione formale della responsabilità prospettata dalla parte”; inoltre, “Il principio del ne bis in idem, espr (...)

INADEMPIMENTO DELLA S.A.: SI PUO' CHIEDERE LA RISOLUZIONE ANCHE SE SONO STATE ISCRITTE RISERVE

CORTE D'APPELLO DI LECCE - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la mancata iscrizione o conferma delle riserve nei termini contabili non influisce sulla facoltà dell’appaltatore di chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento della Pubblica Amministrazione. L’istituto della riserva, infatti, attenendo a pretese economiche di matrice contrattuale, presuppone la persistenza di un contratto valido, mentre le do (...)

LAVORI DI SOMMA URGENZA ORDINATI DAL SINDACO: SONO DI COMPETENZA STATALE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

"La titolarità passiva del rapporto obbligatorio concernente il pagamento di lavori di somma urgenza ordinati dal Sindaco nell’ambito di un’emergenza di rilievo sovracomunale grava sullo Stato, poiché il Sindaco agisce quale Ufficiale di Governo ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L., con conseguente imputazione allo Stato degli effetti giuridici degli atti compiuti, indipendentemente dall’assegna (...)

TRIBUNALE DI PESCARA, SEZ. CIVILE, SENTENZA DEL 3 FEBBRAIO 2026, N. 130

TRIBUNALE DI PESCARA - SENTENZA

"L’obbligazione assunta dal progettista di un’opera pubblica è un'obbligazione di risultato, e non meramente di mezzi, essendo il professionista tenuto a fornire un progetto tecnicamente e giuridicamente utilizzabile, sicché l’irrealizzabilità dell'opera per inadeguatezza del progetto dà luogo a inadempimento dell'incarico e abilita il committente a rifiutare di corrispondere i (...)

RISERVE PER ANOMALO ANDAMENTO DEI LAVORI: VA CONSIDERATA L'INTERA DURATA DEL RAPPORTO APPLICANDO IL MODELLO DELLA CURVA AD "S"

TRIBUNALE DI ROMA - s SENTENZA

In tema di riserve per andamento anomalo dell'appalto, la valutazione della produttività deve considerare l'intera durata del rapporto, applicando il modello della "curva a S", che prevede un avvio lento, una fase centrale di accelerazione e un decremento finale. È illegittimo parametrare il danno sulla media teorica giornaliera se l'Appaltatore non dimostra che lo scostam (...)

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INADEMPIMENTO: RILEVA SE INCIDE IN MISURA APPREZZABILE SULL'ECONOMIA COMPLESSIVA DEL RAPPORTO

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

L’inadempienza deve incidere in misura apprezzabile nell’economia complessiva del rapporto. Nel caso di specie, un rapporto durato dal 2008 al 2019 con pagamenti regolari per oltre 90 milioni di euro denota un’esecuzione complessivamente soddisfacente. (...)

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO: POSSIBILE PER IMPOSSIBILITA' SOPRAVVENUTA

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

La risoluzione del contratto di appalto pubblico per impossibilità sopravvenuta derivante da sequestro penale del cantiere è legittima qualora l'evento presenti i caratteri dell'oggettività e dell'assolutezza, ma non preclude il diritto dell'appaltatore al risarcimento dei maggiori oneri subiti per sospensioni dei lavori precedentemente disposte dalla Stazione Appaltante che abb (...)

PENALI: POSSONO ESSERE APPLICATE SOLO PER GLI INADEMPIMENTI PREVISTI DALLA CLAUSOLA PENALE (126)

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È illegittima la decurtazione a titolo di penale per il ritardo nella trasmissione dei formulari identificativi dei rifiuti se la disciplina negoziale prevede unicamente un meccanismo di ritenuta provvisoria sulle rate di acconto, soggetta a svincolo a seguito dell'adempimento e non convertibile automaticamente in sanzione pecuniaria definitiva."[...] riguardo alla gestione dei (...)

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MANCATA ISCRIZIONE DELLA RISERVA PER SOSPENSIONE DEI LAVORI: L'APPALTATORE DECADE DALLA PRETESA RISARCITORIA (121)

TRIBUNALE DI PAOLA - SENTENZA

È legittima la sospensione dei lavori pubblici disposta ai sensi dell'art. 158, comma 1, D.P.R. n. 207/2010 in presenza di sottoservizi non previsti nel progetto esecutivo che interferiscano con le fondazioni, qualora la Stazione Appaltante dimostri di essersi attivata per la risoluzione della problematica presso i gestori delle reti. L'Appaltatore decade dalla pretesa risarcitoria e da (...)

L'APPALTATORE DEVE VERIFICARE LA VALIDITA' TECNICA DEL PROGETTO

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

Nell&#39;appalto, sia pubblico che privato, rientra tra gli obblighi dell&#39;appaltatore, senza necessità di una specifica pattuizione, il controllo della validità tecnica del progetto fornito dal committente [...] restando la sua responsabilità esclusa solo se le condizioni geologiche non siano accertabili con l&#39;ausilio di strumenti, conoscenze e procedure normali (cfr. Cass. 5144/2020).< (...)

SOSPENSIONE DEI LAVORI OLTRE I LIMITI DI LEGGE: PRESCRIZIONE DECENNALE PER RISARCIMENTO E RISOLUZIONE CONTRATTUALE (115)

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, la prescrizione decennale dell&#39;azione di risoluzione per inadempimento e del connesso risarcimento del danno decorre dal momento in cui la sospensione dei lavori, eccedendo i limiti temporali di legge, configura un inadempimento della Stazione Appaltante oggettivamente percepibile, non rilevando l&#39;epoca di formale conclusione o esecuzione del contr (...)

VIZI DELL'OPERA SUBAPPALTATA: DEVONO ESSERE DENUNCIATI ENTRO 60 GIORNI DALLA SCOPERTA

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

Nel rapporto di subappalto, l&#39;appaltatore decade dal diritto di far valere i vizi dell&#39;opera nei confronti del subappaltatore qualora non provveda alla relativa denuncia entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla scoperta, ai sensi dell&#39;art. 1670 c.c.; tale termine decorre dal momento in cui l&#39;appaltatore acquisisce piena conoscenza della difformità, tipicamente coinci (...)

RISERVE: VANNO ISCRITTE NEL PRIMO ATTO IDONEO A RICEVERLE (115 - II.14)

CORTE D'APPELLO DI FIRENZE - SENTENZA

le riserve sono iscritte a pena di decadenza sul primo atto dell&#39;appalto idoneo a riceverle, successivo all&#39;insorgenza o alla cessazione del fatto che ha determinato il pregiudizio dell&#39;esecutore. In ogni caso, sempre a pena di decadenza, le riserve sono iscritte anche nel registro di contabilità all&#39;atto della firma immediatamente successiva al verificarsi o al cessare del fatt (...)

GRAVI CARENZE PROGETTUALI - OBBLIGO DI ADOTTARE LE VARIANTI - INADEMPIMENTO DELLA PA - DETERMINA RISOLUZIONE E RISARCIMENTO DANNI

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di risoluzione del contratto di appalto pubblico per inadempimento del committente, qualora non sia configurabile la restituzione in natura dell&#39;opera parzialmente eseguita, il contenuto dell&#39;obbligo restitutorio a carico della committente deve essere determinato in relazione all&#39;ammontare del corrispettivo originariamente pattuito, sulla cui base l&#39;appaltatrice si era d (...)

PROGETTO ESECUTIVO CARENTE, VARIANTI IRREGOLARI E RISOLUZIONE PER COLPA DELLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

La risoluzione del contratto d&#39;appalto pubblico disposta dalla Stazione Appaltante ex art. 136 D.Lgs. 163/2006 è illegittima qualora i ritardi o le difformità contestati all&#39;appaltatore siano diretta conseguenza dell&#39;inadeguatezza del progetto esecutivo posto a base di gara e della mancata approvazione, da parte dell&#39;Amministrazione, delle necessarie perizie di variante. In tema (...)

DURATA DELL’APPALTO: PREVALENZA DEL TERMINE CRONOLOGICO SUI QUANTITATIVI PRESUNTI

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

L&#39;interpretazione della lex specialis di gara e delle clausole contrattuali deve avvenire applicando i criteri ermeneutici civilistici [...] con prevalenza del significato letterale delle disposizioni. Applicando tali criteri al caso di specie, non può che concludersi nel senso che la durata dell’appalto fosse rigidamente ancorata agli anni scolastici indicati, e non al numero delle giornat (...)

DURATA DELL’APPALTO: PREVALENZA DEL TERMINE CRONOLOGICO SUI QUANTITATIVI PRESUNTI

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

L&#39;interpretazione della lex specialis di gara e delle clausole contrattuali deve avvenire applicando i criteri ermeneutici civilistici [...] con prevalenza del significato letterale delle disposizioni. Applicando tali criteri al caso di specie, non può che concludersi nel senso che la durata dell’appalto fosse rigidamente ancorata agli anni scolastici indicati, e non al numero delle giornat (...)

RISERVE CONTABILI - FONDATEZZA DEVE ESSERE PROVATA - ONERE DELLA PROVA A CARICO DELL'APPALTATORE

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

È assolutamente pacifico ed incontestato in giurisprudenza che in materia di appalto pubblico l’onere di provare la fondatezza delle riserve ritualmente iscritte nei registri di contabilità è a carico dell’appaltatore. [...] L’appellante si è, però, sottratto al citato onere ed ha sostenuto che, nella specie, si rese necessario eseguire due volte gli stessi lavori di ripristino [...]. Osserva, (...)

PREVALENZA DELLA SCADENZA TEMPORALE SULLE STIME QUANTITATIVE NELL’APPALTO DI RISTORAZIONE.

TRIBUNALE DI POTENZA - SENTENZA

La questione centrale del presente giudizio concerne l’interpretazione della durata del contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di ristorazione scolastica. Sul punto, il dato testuale delle pattuizioni contrattuali si presenta chiaro e univoco. L’art. 3 del contratto stabilisce, infatti, che «la durata del contratto è fissata in n. tre (3) anni scolastici decorrenti dalla data di avv (...)

RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO PA: MANCATA APPROVAZIONE VARIANTE E LUCRO CESSANTE FORFETTARIO.

CORTE DI APPELLO DI CATANZARO - SENTENZA

In tema di inadempimenti contrattuali reciproci, la loro valutazione comparativa non può essere effettuata in base a un criterio meramente cronologico, addebitando la colpa alla parte che si sia resa inadempiente per prima, ma deve essere condotta secondo un criterio di proporzionalità, confrontando le condotte in base alla loro incidenza sul sinallagma contrattuale. [...] A fronte della ritenu (...)

SOSPENSIONE LAVORI ILLEGITTIMA FIN DALL'ORIGINE - LEGITTIMITA' DELLE RISERVE

TRIBUNALE DI CASTROVILLARI - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, ai fini della tempestività dell’iscrizione di riserva avente a oggetto la contestazione dell’ordine di sospensione dei lavori e della richiesta di risarcimento dei conseguenti danni, si deve distinguere l’ipotesi in cui l’illegittimità della sospensione sia originaria, nel qual caso l’appaltatore deve inserire la riserva nello stesso verbale di sospensione (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA RIPROPOSIZIONE DELL'INIBITORIA EX ART. 283 C.P.C. SENZA FATTI NUOVI.

CORTE DI APPELLO DI BARI - SENTENZA

Nel caso in esame l’appellante si è espressamente avvalso della facoltà di riproporre l’istanza di sospensione nel corso del giudizio di appello, in presenza di &#39;mutamenti delle circostanze, che devono essere specificamente indicati nel ricorso, a pena di inammissibilità&#39;, facoltà prevista dal comma secondo dell’art. 283 c.p.c. nella nuova formulazione; ritenuto che non siano stati nepp (...)

Argomenti:

DISTINZIONE TRA APPALTO E CONCESSIONE - RISCHIO OPERATIVO

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

La giurisprudenza nazionale, sulla scorta di quanto appena chiarito, distingue la concessione di servizi dall’affine figura dell’appalto di servizi, individuando quali precipui criteri ermeneutici la pattuizione relativa al corrispettivo e l’assunzione della gestione a proprio rischio.Infatti, in argomento, è opportuno osservare che, per un verso, “in termini generali il rapporto di conc (...)

VALIDITÀ CLAUSOLA COMPROMISSORIA NEL SUBAPPALTO

TRIBUNALE CAGLIARI - SENTENZA

L’accertamento delle circostanze relative alla conclusione dei due contratti di subappalto non può che risolversi nel senso dell’esclusione della stipula secondo lo schema del contratto per adesione, giacché non è sufficiente a ricondurli a quella fattispecie ed alla relativa disciplina la materiale stesura ad opera di una sola delle parti, né la presenza di condizioni di identico contenuto nel (...)

MANCATA TEMPESTIVA ISCRIZIONE DELLE RISORSE - PENA DECADENZA

TRIBUNALE DI BRESCIA - SENTENZA

Sussiste la decadenza dalle domande dell&#39;appaltatore per mancata e/o comunque tardiva esplicitazione delle riserve qualora queste siano sollevate oltre il termine prescritto nel Capitolato Speciale. È legittimo l&#39;atto di risoluzione contrattuale disposto dalla Stazione Appaltante ai sensi dell&#39;art. 108, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 quando le cause del ritardo nella realizzazione d (...)

RISERVE - NECESSARIA PRESENTAZIONE DI PROVA DOCUMENTALE PER CONSIDERARLE LEGITTIME.

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, l&#39;onere di provare la fondatezza delle riserve ritualmente iscritte nei registri di contabilità spetta all&#39;appaltatore, il quale non può limitarsi a richiamare il principio di vicinanza della prova per esonerarsi dal dovere di documentare l&#39;effettiva estensione delle lavorazioni aggiuntive rivendicate&quot;.E&#39; assolutamente pacifico ed inconte (...)

FINE CONCESSIONE: ONERE PROBATORIO PER LA RIVENDICAZIONE DELLA PROPRIETÀ DEI BENI MOBILI.

CORTE D'APPELLO DI LECCE - SENTENZA

Al termine di una concessione di gestione di un impianto pubblico, devono essere riconsegnati alla Stazione Appaltante tutti i beni che costituivano la dotazione dell’impianto al momento della conclusione del contratto, ivi compresi i beni diversi che ne abbiano mutato l&#39;essenza e la qualità per effetto di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria eseguiti dal concessionario. Ai (...)

ADEGUAMENTO ISTAT AUTOMATICO NEGLI APPALTI IN HOUSE

CORTE DI APPELLO DI CATANIA - s SENTENZA

A parere del primo giudice, “ad escludere definitivamente la giurisdizione amministrativa milita la circostanza che la clausola di adeguamento del corrispettivo all’indice Istat FOI è determinata sia nell’an sia nel quantum e non implica l’esercizio di potere discrezionale da parte dell’amministrazione. Pertanto, non è consentito assimilare la previsione negoziale contenuta nell’art. 31 del cap (...)

ATTO CONTABILE ALLA FATTURAZIONE - NON DETERMINA OBBLIGO PER LA PA AL PAGAMENTO DIRETTO QUALORA ENTE DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE SIA DIVERSO

TRIBUNALE DI MODENA - SENTENZA

L’atto meramente contabile di autorizzazione alla fatturazione, è di per sé insufficiente a rendere una Pubblica Amministrazione committente e, quindi, contitolare di un rapporto di appalto costituito da un diverso ente. In tema di contratti pubblici, l&#39;obbligo di pagamento diretto della stazione appaltante verso il subappaltatore, previsto dall&#39;art. 105, comma 13, del D.Lgs. 50/2016, o (...)

REVISIONE PREZZI - COMPETENZA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE DI ORISTANO - SENTENZA

La giurisdizione in merito alla revisione del prezzo prevista nell’ambito di appalti pubblici è oramai attribuita alla giurisdizione del giudice amministrativo dall’art. 133, comma 1, lett. e), n. 2 c.p.a. La Corte di cassazione ha tuttavia effettuato delle specifiche nel caso in cui sussista una clausola di revisione del prezzo già pattuita tra le parti all’interno del contratto che non lasci (...)

CONTRATTO CON LA P.A.: NON SI PUO' ISTAURARE PER FACTA CONCLUDENTIA MA RICHIEDE FORMA SCRITTA

TRIBUNALE DI NOLA - SENTENZA

Il Giudice rileva preliminarmente l&#39;assoluta infondatezza della domanda principale volta all&#39;adempimento contrattuale: nei rapporti con la P.A., la forma scritta ad substantiam è un requisito richiesto a pena di nullità insanabile. Tale principio esclude in radice il perfezionamento di accordi tramite comportamenti concludenti, esecuzione di fatto o rinnovi taciti.Passando al vag (...)

SOCIETA' TRA IMPRESE RIUNITE: SE HA PUO' FATTURARE DIRETTAMENTE PUO' ANCHE INCASSARE LE SOMME DALLA PA

CORTE D'APPELLO DI CAGLIARI - SENTENZA

È dotato di efficacia estintiva e liberatoria il pagamento effettuato dalla Stazione Appaltante nelle mani della società consortile costituita dalle imprese riunite, qualora l&#39;atto costitutivo la legittimi espressamente alla fatturazione diretta all&#39;ente. Tale meccanismo non trasla la titolarità dell&#39;appalto ma funge da delega all&#39;incasso, configurando la società operativa quale (...)

CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI: OMESSO MANTENIMENTO DELLE AREE COSTITUISCE GRAVE INADEMPIMENTO DELLA P.A. (177)

CORTE D'APPELLO DI TORINO - SENTENZA

Nella concessione di lavori pubblici, l&#39;omesso mantenimento della disponibilità delle aree da parte dell&#39;Amministrazione concedente costituisce grave inadempimento idoneo a determinare la risoluzione del contratto. Ai fini del risarcimento per lucro cessante (c.d. mancato guadagno quantificato in quota parte sul PEF), la previsione normativa non introduce automatismi risarcitori né pres (...)

RECIPROCI INADEMPIMENTI DELLE PARTI E RICHIESTA DI RISOLUZIONE: IL CONTRATTO SI RISOLVE PER MUTUO DISSENSO

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, qualora entrambe le parti invochino la risoluzione del contratto per reciproci inadempimenti e il giudice non ritenga prevalente la colpa di alcuna di esse, il contratto va dichiarato risolto per mutuo dissenso in virtù del comune intento solutorio. A seguito di tale risoluzione, venendo meno la causa giustificatrice del contratto, la domanda dell&#39;appaltatore vo (...)

IRREGOLARITA' DEL DURC PER SOFFERENZA CONTRIBUTIVA DETERMINATA DA RITARDI DELL'ENTE: ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

TRIBUNALE DI BRINDISI - SENTENZA

Costituisce grave inadempimento della Stazione Appaltante, idoneo a fondare la pronuncia di risoluzione del contratto ex art. 1453 c.c. con conseguente obbligo risarcitorio, l&#39;adozione di un provvedimento di recesso unilaterale basato sull&#39;irregolarità del DURC dell&#39;appaltatore, qualora lo stato di sofferenza contributiva dell&#39;impresa sia stato oggettivamente causato dai ritardi (...)

INADEGUATA VALUTAZIONE DELLO STATO DI FATTO: COSTITUISCE ERRORE DI PROGETTAZIONE

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

L&#39;inadeguata valutazione dello stato di fatto e la violazione delle norme di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali, prima fra tutte l&#39;omessa indizione della conferenza dei servizi in fase istruttoria e di validazione, integrano un errore di progettazione addebitabile esclusivamente alla Stazione Appaltante. Ne deriva la diretta responsabilità dell&#39;Ente per le c (...)

RECESSO DEL PROFESSIONISTA DAL CONTRATTO CON LA PA: HA COMUNQUE DIRITTO AL COMPENSO PER LE PRESTAZIONI ULTIMATE

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In materia di contratto d&#39;opera intellettuale con la P.A., il recesso del professionista incaricato della redazione di un piano urbanistico comporta il diritto dello stesso al compenso per le prestazioni utilmente rese fino alla data delle dimissioni. Ove l&#39;Ente debba affidare a terzi la conclusione dell&#39;iter, il pregiudizio risarcibile in via riconvenzionale ex art. 2237 c.c. è lim (...)

COLLAUDO DELL'OPERA: RESTA LA RESPONSABILITA' DELL'OE PER VIZI OCCULTI

CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA - SENTENZA

L&#39;art. 1669 c.c. pone una presunzione di responsabilità dell&#39;appaltatore per la rovina dell&#39;opera dovuta a vizio del suolo, difetto di costruzione e grave difetto, che può essere vinta dall&#39;appaltatore attraverso la prova dell&#39;ascrivibilità del fatto al fortuito o all&#39;opera di terzi; quindi l&#39;appaltatore è onerato della prova liberatoria della riconducibilità dell&#3 (...)