Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: AUTOTUTELA
CONTRATTI SOTTOSOGLIA - ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE – VIGENZA DELLA NORMA DEROGATORIA (97.8)
La S.A. che, in vigenza del decreto semplificazioni d.l. 76/2020, aveva indetto la gara ai sensi dell’art. 36, comma 2 lett. c-bis) del d.lgs. 50/2016, era tenuta ad applicare la legge di gara alla quale essa stessa si era autovincolata, fatta salva la possibilità di agire in autotutela mediante l’annullamento della gara stessa. L'orientamento della giurisprudenza è nel senso che, in (...)
LEX SPECIALIS – AUTOVINCOLO – DIVIETO SUCCESSIVA DISAPPLICAZIONE
Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, il bando e più in generale la lex specialis di una procedura di gara devono essere interpretati in termini strettamente letterali, con la conseguenza che le regole in esso contenute vincolano rigidamente l'operato dell'amministrazione pubblica, obbligata alla loro applicazione senza alcun margine di discrezionalità, in ragione sia dei (...)
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POTERE DI AUTOTUTELA P.A. - MOTIVI DI INTERESSE PUBBLICO DEL RITIRO DELLA PROCEDURA (67)
Questo Giudice è tenuto ad esaminare la correttezza dell’esercizio del potere di autotutela dell’Amministrazione nei limiti propri della giurisdizione amministrativa.La valutazione della conformità all’interesse pubblico delle scelte dell’Amministrazione non è sindacabile dal giudice amministrativo, il quale è tenuto ad attenersi ad aspetti che evidenziano irragionevolezza, difetti logic (...)
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CONCESSIONI BALNEARI - ILLEGITTIME LE PROROGHE - VENGONO INDICATI I CRITERI PER LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO
La Dir. 2006/123/CE ha effetti diretti, è self-executing ed è immediatamente applicabile, come aveva chiarito la Corte di Giustizia UE nella sentenza Promoimpresa del 14 luglio 2016, in C-458/14 e in C-67/15 – e, sulla sua scia, la sentenza n. 17 del 2021 dell’Adunanza plenaria e le altre già menzionate sentenze del Consiglio di Stato – e come la stessa Corte ha riconfermato decisamente, laddov (...)
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PRINCIPIO DEL RISULTATO- AUTOTUTELA (1)
Per questo collegio il ricorso è inammissibile; deve accogliersi l’eccezione di difetto di legittimazione e d’interesse a ricorrere della parte ricorrente – che non ha partecipato alla procedura in esame né tantomeno ha prospettato un interesse specifico alla riedizione della procedura – la cui istanza rivolta nei confronti dell'amministrazione al fine di ottene (...)
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POTERE DI AUTOTUTELA - LIMITI TEMPORALI - PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE
Secondo questo collegio, il provvedimento adottato dall’Amministrazione, sebben dichiari la volontà di “aggiudicare in via provvisoria”, non può non costituire determinazione di aggiudicazione, pertanto lesiva della posizione della ricorrente, essendo già frutto di una proposta di aggiudicazione e non essendo più prevista dalla disciplina delle procedure di gara l’a (...)
PROVA DI RESISTENZA - CONFORMITA' ALLE SPECIFICHE TECNICHE DEI PRODOTTI IN GARA - SUFFICIENTE
Il Collegio osserva che il ricorso è stato preceduto dalla presentazione di un’istanza di autotutela con cui la ricorrente ha chiesto alla Amministrazione la rimodulazione della graduatoria finale sul presupposto che tanto l’offerta di omissis (prima classificata) quanto quella di omissis (seconda classificata) dovessero essere escluse dalla gara per non aver dimost (...)
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CONCESSIONI - RISOLUZIONE - DIRITTO EUROPEO (176.1)
L’art. 44 della Direttiva n. 2014/23/UE, rubricato "risoluzione delle concessioni", prevede che "gli Stati membri assicurano che le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori abbiano la possibilità, alle condizioni fissate dal diritto nazionale applicabile, di porre termine alla concessione in vigenza della stessa, se una o più delle segu (...)
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POTERE DI AUTOTUTELA DELLA PA: SEMPRE FACOLTATIVO TRANNEI CASI DI AUTOTUTELA DOVEROSA
Com’è noto, nel nostro ordinamento vige la regola della facoltatività dell’esercizio del potere di autotutela. Rientra, infatti, nel solo ambito di scelta dell’amministrazione la decisione di procedere o meno in via di autotutela, a prescindere da istanze in tal senso formulate da soggetti eventualmente interessati.Tali ultime ist (...)
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AUTOTUTELA ED ERRONEA PREVISIONE ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA NEI SOPRA SOGLIA: LA CLAUSOLA E' ANNULLABILE
Osserva questo collegio che, la S.A. avendo intrapreso la via dell’autotutela, avrebbe dovuto percorrerla fino in fondo, per poter emendare in modo chiaro la lex specialis e riattivare la procedura competitiva ex novo.Peraltro, anche seguendo la tesi di parti resistenti e controinteressate, circa la possibilità di applicare l’art. (...)
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ANNULLAMENTO E REVOCA IN AUTOTUTELA: UNO PRESUPPONE L'INVALIDITA' DEL PROVVEDIMENTO L'ALTRA UN VIZIO DI MERITO
Il Collegio deve preliminarmente interpretare e qualificare la determinazione impugnata.Si premette sul punto che “L'interpretazione giudiziale di un provvedimento amministrativo e, in particolare, l'individuazione del potere che con esso si è inteso esercitare, non è vincolata dalle disposizioni di legge citate, bensì con (...)
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REVOCA DISPOSTA DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO: E' ILLEGITTIMA
Osserva questo collegio che, secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14 del 29 giugno 2014:- presupposto del potere di revoca “è la diversa valutazione dell'interesse pubblico a causa di sopravvenienze”;- “il medesimo presupposto è alla base del recesso in quanto potere contrattuale basato su sopravvenuti motivi di opportunità”;- “la specialità della previ (...)
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ESERCIZIO DEL POTERE DI AUTOTUTELA: VA SEMPRE FATTA UNA ACCURATA VALUTAZIONE DEGLI INTERESSI IN GIOCO
Alla luce dei principi sopra richiamati, il Collegio ritiene che la motivazione recata nel provvedimento impugnato non illustra adeguatamente le ragioni di interesse pubblico, concreto e attuale all'annullamento, nonché la valutazione comparativa dell'interesse del destinatario al mantenimento della sua posizione, in ragione dell'affidamento insorto nell (...)
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POTERE DI AUTOTUTELA - AMMINISTRAZIONE NON HA L’OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPLICITA
Per consolidata giurisprudenza, l’Amministrazione non ha l’obbligo di pronunciarsi in maniera esplicita su un’istanza diretta a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela (che costituisce una manifestazione tipica della discrezionalità amministrativa, di cui è titolare in via esclusiva l’amministrazione per la tutela dell’interesse pubblico) e che il potere di autotutela è incoercibile d (...)
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ANNULLAMENTO DI UN ATTO AMMINISTRATIVO IN AUTOTUTELA: PRESUPPOSTA UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA P.A. COMPRENSIVA DI PONDERAZIONE TRA I VARI INTERESSI COINVOLTI
Osserva questo collegio che debba in primo luogo escludersi che ricorra, nel caso di specie, un’ipotesi di cd. “autotutela doverosa”.La giurisprudenza amministrativa è pacifica nel ritenere che il potere di annullamento in autotutela – oggi codificato all’art. 21-nonies della L. 241/1990 – presupponga una valutazione discrezionale (...)
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CAMPIONATURA E TERMINI PERENTORI: LEGITTIMA ESCLUSIONE
Per questo collegio, la motivazione dell’esclusione è ben comprensibile sin dal provvedimento di esclusione, poiché la motivazione resa in merito “all’omessa campionatura” già consentiva di comprendere, ad un operatore economico diligente, che tale è la fattispecie che la stazione appaltante ha ritenuto inverata per effetto della presentazione tardiva della campion (...)
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REVOCA GARA: LEGITTIMA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE PURCHE' NON OLTRE LA STIPULA DEL CONTRATTO
Il Collegio ritiene di dover dare continuità all’orientamento giurisprudenziale secondo cui, non vantando l’aggiudicatario alcun diritto alla stipulazione del contratto, deve ritenersi consentito all’amministrazione di intervenire, mediante l’esercizio dei propri poteri di autotutela e sussistendone le condizioni di legge, sugli atti precedentemente emanati, facendo (...)
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INDICAZIONE CCNL IN OFFERTA E LIMITI SINDACATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA (11.4)
L’obbligo di rendere una specifica indicazione del contratto collettivo applicato, anche al fine di consentire all’Amministrazione le verifiche di equivalenza delle tutele richieste dal comma 4 dell’art. 11 d.lgs. n. 36/2023, sussiste solo in presenza della scelta di avvalersi, 'in via alternativa', di un CCNL diverso da quelli indicati nella legge di gara. (...)
ILLEGITTIMA LA RIVALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE (108)
"Nelle procedure di aggiudicazione di un appalto [...] le offerte economiche devono restare segrete fino alla conclusione della fase relativa alla valutazione di quelle tecniche, a presidio della genuinità, della trasparenza e della correttezza delle operazioni valutative (che resterebbero irrimediabilmente compromesse e inquinate da un'anticipata conoscenz (...)
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ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE: ILLEGITTIMO SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO (7)
In materia di contratti pubblici, l'Amministrazione che intenda procedere in autotutela al riesame del provvedimento di aggiudicazione definitiva è tenuta ad instaurare il contraddittorio procedimentale.«L'Amministrazione, che intenda procedere in autotutela al riesame del provvedimento di aggiudicazione definitiva, con il (...)
ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TAR (POI RIFORMATA IN APPELLO): NON SI TRATTA DI POTERE DI AUTOTUTELA (21-NONIES)
L'annullamento di un provvedimento adottato in esecuzione di una sentenza di primo grado, a seguito della riforma della stessa in appello, configura un'ipotesi di automatica caducazione e non di esercizio del potere di autotutela."L’annullamento del provvedimento [...] recte la sua automatica caducazione, scaturisce n (...)
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AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS SULLA RIBASSABILITA' DELLA MANODOPERA E LIMITI DELL’AUTOTUTELA (41.14)
La mancata indicazione separata dei costi della manodopera, o l'indicazione influenzata da clausole ambigue della lex specialis che generano confusione tra importi assoggettati a ribasso e importi da scorporare, non può comportare l'esclusione dell'offerente né legittimare l'autotutela della Stazione Appaltante laddove l'errore sia imputabile esc (...)
PERDITA DEL REQUISTO PREMIALE IN FASE ESECUTIVA: IL POTERE DI AUTOTUTELA DELL'ENTE CONSERVA NATURA DISCREZIONALE (122)
L'azione contro il silenzio-inadempimento è inammissibile qualora sia diretta a sollecitare l'esercizio dei poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione, mancando un obbligo giuridico di provvedere su istanze di riesame che non rientrino nei casi eccezionali di autotutela doverosa previsti dalla legge.“L’esercizio d (...)
REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA (183)
È legittima la revoca di una procedura di project financing motivata dal mutamento delle premesse organizzative ed economiche dell'Amministrazione, qualora il deterioramento del bilancio e la disponibilità di finanziamenti pubblici alternativi rendano l'operazione non più sostenibile o conveniente. "Sul piano strettamente ermeneutico il concetto di “non (...)
GARE SOTTOSOGLIA ED ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE: L'ERRORE DELLA SA NELL'AVVIO DI UN CONTRADDITTORIO SULL'OFFERTA NON CREA UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO (54)
In tema di appalti pubblici sotto-soglia aggiudicati con il criterio del prezzo più basso, l'applicazione dell'art. 54, comma 1, D.Lgs. 36/2023 configura un'ipotesi di esclusione automatica vincolata e non discrezionale laddove ricorrano i presupposti numerici delle offerte ammesse. Ne consegue che la rettifica del procedimento effettuata in autotutela p (...)
FORNITURE FARMACEUTICHE: OFFERTA ESCLUSA SE IL REQUISITO TECNICO MINIMO DEL PRINCIPIO ATTIVO E' INFERIORE ALLA SOGLIA MINIMA PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS (108)
È legittimo l’annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora l'offerta tecnica non rispetti i requisiti minimi previsti dal capitolato, non potendo l'equivalenza funzionale tra glucosio monoidrato e anidro prescindere dal rispetto dei parametri quantitativi minimi del principio attivo responsabile dell'efficacia del prodotto.<p style="tex (...)
IL PROVVEDIMENTO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEVE ESSERE PRECEDUTO DALLA COMUNICAZIONE FORMALE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
L'esercizio del potere di autotutela finalizzato all'annullamento d'ufficio di un'aggiudicazione, configurandosi come atto ampiamente discrezionale, postula la necessaria preventiva comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/90, al fine di garantire l'effettivo contraddittorio procedimentale. L'omissione di tale comunicazione vi (...)
AUTOTUTELA DERIVANTE DA UN RIESAME DELLE GIUSTIFICAZIONI: IMPONE ALLA STAZIONE APPALTANTE L'OBBLIGO DI UNA MOTIVAZIONE ANALITICA (110)
È illegittimo per difetto di istruttoria e di motivazione il provvedimento di conferma dell'esclusione di un concorrente che, pur dichiarando di aver compiuto un "riesame complessivo" a seguito di istanza di autotutela, ometta di rispondere analiticamente alle specifiche deduzioni tecniche fornite dall'operatore, limitandosi all'utilizzo di cla (...)
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RIESAME DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA: L'ATTO DI CONFERMA PROPRIA DEVE AVERE UNA MOTIVAZIONE CONGRUA E ANALITICA (110)
È illegittimo, per violazione dell'obbligo di motivazione e dei principi del giusto procedimento, il provvedimento con cui la Stazione Appaltante, dopo aver deciso di esaminare un'istanza di autotutela contro un'esclusione per anomalia, ometta di confutare analiticamente le specifiche giustificazioni tecniche ed economiche fornite dall'operatore. </p (...)
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AUTOTUTELA E DECADENZA: LIMITI TEMPORALI E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO.
L'elemento che consente di distinguere tra decadenza e autotutela, riconducendo la fattispecie concreta all'una o all'altra, è dunque l'affidamento del privato, che non c'è - o comunque non è tutelabile - nella prima (perché questi non vanta alcun affidamento "legittimo", laddove abbia presentato documenti o dichiarazioni false, e perché la violazione delle prescri (...)
REVOCA DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO PER INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE BENEFICIARIA: E' UN ATTO DI AUTOTUTELA PRIVATISTICA
In tema di finanziamenti pubblici destinati alla realizzazione di opere, la revoca disposta dall'Amministrazione (Amministrazione Regionale) a causa dell'inerzia del beneficiario (Ente Comunale) nell'affidamento dei lavori configura una fattispecie di inadempimento contrattuale di natura privatistica. In sede di accert (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E CRITERI DI SOCCOMBENZA VIRTUALE
In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Ai fini della liquidazione delle spese, il giudice deve procedere secondo il criterio del (...)
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FORNITURA DI GAS MEDICINALI: L’OPERATORE PRIVO DELL'AUTORIZZAZIONE "AIC" HA L’ONERE DI DICHIARARE IN GARA IL RICORSO AL SUBAPPALTO NECESSARIO (119)
La mancata dichiarazione del subappalto cd. "necessario" o "qualificante", finalizzato a colmare la carenza di un requisito di partecipazione richiesto dalla lex specialis, non costituisce un vizio meramente formale, ma si traduce in un difetto strutturale dell’offerta tecnica idoneo a determinare l’esclusione dalla gara.<p style="text-align: (...)
NON SUSSISTE IN CAPO ALL'ENTE UN OBBLIGO DI PROVVEDERE SU UN’ISTANZA DI RIESAME, NEANCHE IN CASO DI ASSERITA PERDITA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE DA PARTE DELL'AGGIUDICATARIO (122)
In materia di contratti pubblici, l’istanza del privato volta a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela o di risoluzione contrattuale per perdita di requisiti in capo all'aggiudicatario è giuridicamente inidonea a produrre un obbligo di procedere e di provvedere, con conseguente inammissibilità dell'azione avverso il silenzio-inadempimento.<p st (...)
SUSSISTE LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELL'ENTE CHE, PUR CONSAPEVOLE DI CAUSE OSTATIVE ALL'APPALTO, PROSEGUA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE, NASCONDENDO LE CRITICITÀ ALL'AGGIUDICATARIA
La responsabilità precontrattuale si configura a prescindere dalla valutazione di legittimità del provvedimento amministrativo."È risaputo che la responsabilità precontrattuale della P.A. ben può configurarsi anche a prescindere dalla valutazione di legittimità di qualsiasi provvedimento amministrativo, siccome collegata al c (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC
Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda alla cancellazione in autotutela di un'annotazione nel casellario informatico precedentemente impugnata, si configura la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., risultando tale iniziativa integralmente satisfattiva dell'interesse del ricorrente. (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SOLLECITATO DALLA SOPRINTENDENZA DOPO LA CONFERENZA DI SERVIZI (14-QUATER.2)
In tema di conferenza di servizi, l'amministrazione preposta alla tutela ambientale e paesaggistica può sollecitare l'esercizio del potere di autotutela ex art. 21-nonies L. 241/1990 anche dopo la conclusione positiva del procedimento. Tale potere è legittimamente esercitato qualora il progetto contrasti con le norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico, prevalendo l'interesse pubblico a (...)
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OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA NEL RIESAME DELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA ANOMALA (110.1)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le clausole del disciplinare che stabiliscono soglie minime di utile o ricavo non possono tradursi in automatismi espulsivi, dovendo essere interpretate in senso conforme al principio di libertà di iniziativa economica e permettendo all'operatore di dimostrare la sostenibilità della propria proposta. Qualora la stazione appaltante decida di riesamina (...)
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AUTOTUTELA SATISFATTIVA E CONDANNA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE
Qualora la stazione appaltante eserciti il potere di autotutela in pendenza di giudizio, annullando l'aggiudicazione contestata e attribuendo il lotto al ricorrente, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere; le spese processuali gravano sull'amministrazione in forza del principio della soccombenza virtuale, in quanto l'atto di ritiro costituisce un implicito riconoscimento della (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER AUTOTUTELA E SOCCOMBENZA VIRTUALE SULLA CONTINUITÀ DEI REQUISITI
La sopravvenuta carenza di interesse determinata dall'annullamento d'ufficio della procedura di gara comporta l'improcedibilità del ricorso. La regolazione delle spese di lite segue il criterio della soccombenza virtuale, che esclude il rimborso del contributo unificato qualora il ricorso risulti infondato per violazione del principio di continuità nel possesso dei requisiti di partecipazione. (...)
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CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (34.5)
L'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati, intervenuto dopo la notifica del ricorso e avente carattere satisfattivo, determina la cessazione della materia del contendere, con conseguente condanna della stazione appaltante al pagamento delle spese di lite in applicazione del criterio della soccombenza virtuale. (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
È illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7, l. n. 241 del 1990, in quanto l'instaurazione del contraddittorio è necessaria per una ponderata valutazione dell'interesse pubblico e per la tutela dell'affidamento del privato. Il deposito di una nota informativa nel fascicolo di un ricorso giuri (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER REVOCA DELL'ESCLUSIONE IN AUTOTUTELA
In caso di revoca in autotutela del provvedimento di esclusione e riammissione del concorrente alla gara dopo la notifica del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere; le spese di lite gravano sull'amministrazione resistente in virtù del principio della soccombenza virtuale, essendo l'autotutela stimolata dall'iniziativa giudiziaria del ricorrente. (...)
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LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA INCLUSI NELLA BASE D'ASTA (41.14)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo della stazione appaltante di indicare separatamente i costi della manodopera non ne comporta l'esclusione dalla base d'asta soggetta a ribasso; ne consegue che l'offerta economica deve essere rapportata all'importo complessivo posto a gara, ferma restando la verifica della congruità del ribasso in sede di controllo dell'anomalia. (...)
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Istruttoria su annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e inefficacia del contratto
In sede cautelare, nel giudizio di impugnazione dell'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e della declaratoria di inefficacia contrattuale, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione di chiarimenti documentali dall'Amministrazione resistente per valutare l'attuale assetto degli interessi e ordinare il rinvio della trattazione per la riunione con ricorsi connessi. (...)
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ILLEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE UNILATERALE DEL VALORE DI RIMBORSO IN VIOLAZIONE DELL'ACCORDO SOSTITUTIVO
In tema di affidamento del servizio di distribuzione del gas, la determinazione del valore industriale residuo (VIR) effettuata tramite accordo sostitutivo ex art. 11 L. n. 241/1990 non può essere modificata unilateralmente dalla stazione appaltante attraverso una nota endoprocedimentale che muti i criteri di calcolo precedentemente condivisi. Tale modifica, in assenza di sopravvenuti motivi di pu (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO A SEGUITO DI RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione di rinuncia al ricorso, qualora sia ritualmente notificata e depositata, preclude al Collegio ogni valutazione sul merito della controversia, imponendo la declaratoria di estinzione del giudizio per carenza di interesse sopravvenuta, restando salva la facoltà del giudice di compensare le spese di lite in presenza di questioni giuridiche peculiar (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE
In materia di appalti pubblici, l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione e la contestuale revoca della procedura di gara da parte dell'amministrazione, intervenuti dopo una fase cautelare favorevole al ricorrente, comportano l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, qualora la parte istante dichiari di non aver più utilità dalla decisione di merito. (...)
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LEGITTIMA LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI SE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE HA NATURA QUANTITATIVA ON-OFF (108.4)
Nelle procedure di affidamento regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, i criteri di valutazione di tipo 'On/Off' precludono alla Commissione giudicatrice ogni apprezzamento discrezionale sulla qualità della prestazione, vincolando l'attribuzione del punteggio alla mera sussistenza dell'impegno dichiarato. La rettifica dei punteggi operata per ricondurre la valutazione al (...)
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Rigetto cautelare monocratico per pregiudizio meramente economico ed esiguo
Il danno puramente patrimoniale derivante dall'annullamento in autotutela di un'aggiudicazione non configura il periculum in mora necessario per la tutela cautelare monocratica, specialmente se l'importo della gara è esiguo e il pregiudizio è limitato, risultando lo stesso ristorabile in sede di merito. (...)
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Requisiti Albo Gestori Ambientali e alternatività delle categorie autorizzative
Nelle gare d'appalto aventi ad oggetto servizi di gestione rifiuti di natura eterogenea (urbani e speciali), i requisiti di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali devono essere posseduti per ciascuna categoria corrispondente alle prestazioni oggetto del contratto. È illegittima la previsione della lex specialis che, tramite clausole di alternatività, consenta la partecipazione a soggetti (...)
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
L'intervento di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, adottato dall'Amministrazione resistente in pendenza di giudizio e in senso conforme alle pretese del ricorrente, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., in quanto l'utilità perseguita con l'azione giudiziaria è (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER CARENZE ISTRUTTORIE NON RILEVATE NEL TERMINE DEL SILENZIO ASSENSO (44.6)
In tema di autorizzazione per infrastrutture di comunicazione elettronica, il termine di quindici giorni per la richiesta di integrazioni documentali è perentorio e finalizzato a garantire la celerità del procedimento; pertanto, l'Amministrazione non può annullare in autotutela il titolo abilitativo formatosi per silentium invocando carenze documentali che avrebbe dovuto rilevare tempestivamente d (...)
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IL RISARCIMENTO PER PERDITA DI CHANCE RICHIEDE LA PROVA DI UNA CONCRETA PROBABILITÀ DI VITTORIA
In tema di appalti pubblici e concessioni, la perdita di chance è risarcibile solo se il ricorrente dimostra l'esistenza di una probabilità concreta e reale di aggiudicazione, non essendo sufficiente la semplice partecipazione a una gara poi annullata in autotutela. Il danno non può essere presunto in re ipsa, ma necessita di un adeguato supporto probatorio che evidenzi il nesso causale tra l'agir (...)
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SOTTOSTIMA DELLA BASE D'ASTA E SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA
L'intervento dell'amministrazione in autotutela che annulla la procedura di gara oggetto di gravame determina la cessazione della materia del contendere; tuttavia, qualora l'autotutela sia volta a rimediare a una sottostima del valore a base d'asta, il giudice deve condannare l'amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente in base al principio della soccombenza virtuale (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
Qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda all'annullamento in autotutela di un'annotazione nel casellario informatico precedentemente impugnata, si verifica la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, essendo la pretesa del ricorrente integralmente soddisfatta. (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE DELL'AUTORITÀ (34.5)
Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione provveda alla cancellazione in autotutela dell'annotazione impugnata nel casellario informatico, risultando tale iniziativa integralmente satisfattiva dell'interesse della parte ricorrente e facendo venire meno l'oggetto della controversia. (...)
RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, in pendenza di ricorso, provveda alla rimozione in autotutela dell'annotazione nel casellario informatico, risultando tale atto pienamente satisfattivo della pretesa azionata dal ricorrente. (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio (SCIA o DIA) intervenuto oltre il termine di diciotto mesi è illegittimo se l'Amministrazione era a conoscenza del quadro unitario degli interventi attraverso la documentazione tecnica prodotta e i sopralluoghi eseguiti, non potendosi ravvisare quella falsa rappresentazione della realtà che, ai sensi dell'art. 21-nonies comma 2-bis della L. 241/1990, (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE
È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio o di inefficacia di un titolo abilitativo adottato oltre il termine decadenziale di legge qualora la discrepanza tra lo stato di fatto e quanto dichiarato dal privato fosse agevolmente riscontrabile dall'amministrazione mediante l'ordinaria istruttoria o sopralluoghi, escludendo così la sussistenza di una falsa rappresentazione della realtà (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELLA SCIA OLTRE IL TERMINE DI DICIOTTO MESI
In tema di segnalazione certificata di inizio attività, l'amministrazione non può esercitare il potere di annullamento d'ufficio oltre il termine perentorio previsto dall'art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990, salvo che il titolo sia stato ottenuto mediante dichiarazioni false o mendaci. La mendacità non è configurabile qualora il privato abbia fornito elementi informativi idonei a rappresent (...)
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CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE (222.10)
In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela adottato dall'Amministrazione resistente in relazione all'atto impugnato, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse, risultando la pretesa della parte ricorrente pienamente appagata dall'operato dell'autorità stessa. (...)
INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA E RISPETTO DEL GIUDICATO
Non sussiste in capo alla Pubblica Amministrazione un obbligo giuridico di provvedere su un'istanza di autotutela sollecitata dal privato, con la conseguenza che l'inerzia dell'amministrazione non è impugnabile tramite il rito del silenzio-inadempimento. Tale principio trova conferma nel dovere di rispettare la stabilità dei rapporti giuridici derivante da una sentenza passata in giudicato che abb (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE
In pendenza di un ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione di un appalto, l'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'atto gravato comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., atteso che tale determinazione rimuove l'oggetto della controversia e realizza pienamente l'interesse del ricorr (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELLA MANDANTE ESCO DAI BENEFICI DEL CONTO TERMICO (83.8)
È illegittimo l'annullamento d'ufficio degli incentivi per l'efficienza energetica motivato esclusivamente dalla posizione di mandante del richiedente all'interno di un raggruppamento temporaneo, qualora l'amministrazione abbia violato l'obbligo di valutare le osservazioni procedimentali e abbia applicato regole sopravvenute in contrasto con il principio di tutela del legittimo affidamento e dell' (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE PER DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (95.12)
Il potere di revoca di una procedura di gara costituisce espressione della discrezionalità amministrativa e può essere esercitato fino alla stipula del contratto esecutivo. Prima del provvedimento di aggiudicazione, gli operatori economici non vantano una posizione di affidamento qualificato meritevole di tutela indennitaria ai sensi dell'art. 21-quinquies della Legge 241/1990, potendo configurars (...)
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L’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL’ESCLUSIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)
Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, esercitando il potere di autotutela ex art. 21-novies L. 241/1990, annulli l'esclusione impugnata e riammetta l'operatore economico alla gara, realizzando l'integrale soddisfacimento dell'interesse dedotto in giudizio. (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE PROVE CONCORSUALI PRIVE DI MATERIE OBBLIGATORIE
È legittimo l'annullamento d'ufficio delle prove scritte di un concorso pubblico qualora l'Amministrazione rilevi l'omissione di quesiti su materie obbligatorie previste dal bando. Tale provvedimento determina la regressione della procedura, consentendo la partecipazione a tutti i candidati iniziali, inclusi quelli precedentemente esclusi per insufficienza, al fine di massimizzare la platea degli (...)
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DECLARATORIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO
In presenza di una dichiarazione formale con cui il ricorrente attesta il venir meno del proprio interesse alla decisione della causa, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza procedere all'esame del merito. (...)
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DECADENZA INCENTIVI LEGITTIMA OLTRE DICIOTTO MESI PER DOCUMENTAZIONE FALSA (21-NONIES.2-BIS)
L'Amministrazione può disporre la decadenza dai benefici economici anche oltre il termine ragionevole di cui all'art. 21-nonies L. 241/1990 qualora l'interessato abbia fornito una falsa descrizione della realtà fattuale, oggettivamente verificabile, poiché l'affidamento meritevole di tutela presuppone la buona fede del destinatario. (...)
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IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE NON SI IMPUGNA IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI AUTOTUTELA
L'omessa impugnazione del provvedimento di rigetto dell'istanza di autotutela, avente natura di atto confermativo con rinnovata valutazione, determina l'improcedibilità del ricorso principale per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto la mancata contestazione del nuovo atto lesivo stabilizza gli effetti dell'aggiudicazione. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE
In tema di appalti pubblici, l'esercizio del potere di autotutela con cui la stazione appaltante annulla l'aggiudicazione impugnata comporta la cessazione della materia del contendere, venendo meno l'interesse del ricorrente a una pronuncia giurisdizionale di annullamento. In tale ipotesi, le spese di lite possono essere compensate qualora le circostanze che hanno indotto l'amministrazione all'aut (...)
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER CORREGGERE ERRORI MATERIALI DI CALCOLO NEI PUNTEGGI TECNICI
L'amministrazione ha il potere-dovere di annullare in autotutela l'aggiudicazione definitiva per correggere errori materiali di calcolo emersi nel confronto tra gli atti di gara, senza che ciò comporti una nuova valutazione discrezionale delle offerte. Tale attività, avendo natura vincolata e ripristinatoria della legittimità violata da un errore aritmetico, non configura una revoca per motivi di (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA
In sede di giudizio amministrativo avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'esercizio del potere di autotutela da parte della stazione appaltante, che sfoci nell'annullamento d'ufficio dell'atto gravato, comporta la cessazione della materia del contendere, atteso che la rimozione dell'atto dal mondo giuridico realizza l'interesse primario dei ricorrenti, rendendo superflua ogni ulteriore (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA
L'intervenuto annullamento in autotutela dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto l'atto impugnato viene rimosso dal mondo giuridico, realizzando l'utilità perseguita dal ricorrente e rendendo superflua una pronuncia sulla legittimità degli atti originariamente gravati. (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE
L'intervenuto annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto l'atto di ritiro rimuove l'assetto di interessi lesivo per il ricorrente. In tale scenario, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante e per la controinteressata di rimborsare in solido il contributo unificato versato dal ricorrente, anche in caso (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO OLTRE IL TERMINE IN ASSENZA DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DELL'ISTANTE
In tema di autotutela, la falsa rappresentazione dei fatti che legittima il superamento del termine decadenziale deve consistere in una condotta dell'istante volta a indurre in errore l'Amministrazione; non è invece configurabile una deroga al termine basata su condotte infedeli dei funzionari pubblici, qualora non vi sia un accertamento definitivo di reato o un coinvolgimento doloso del beneficia (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL BANDO
Si configura la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, esercitando il potere di autotutela, annulli integralmente gli atti della procedura di gara impugnati e il ricorrente dichiari di aver ottenuto la piena soddisfazione delle proprie pretese, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione giudiziale sulla legittimità dei provvedimenti originari. (...)
LIMITI TEMPORALI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI SENZA PROVA DI FALSO
L'esercizio del potere di controllo del GSE, laddove non fondato su dichiarazioni mendaci o inadempimenti successivi, ma su una diversa valutazione della documentazione originaria, ricade nell'alveo dell'autotutela. Ne consegue che l'annullamento del beneficio deve intervenire entro il termine ragionevole previsto dalla legge, a tutela del legittimo affidamento del beneficiario. (...)
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IL RIESAME DELLA SPETTANZA DEGLI INCENTIVI COSTITUISCE AUTOTUTELA SOGGETTA AL TERMINE DECADENZIALE DI DICIOTTO MESI (21-NONIES.1)
Il provvedimento con cui l'Amministrazione nega la spettanza di incentivi precedentemente concessi, basandosi su una nuova valutazione della documentazione già prodotta o su requisiti non richiesti all'epoca della domanda, configura un annullamento d'ufficio e non una decadenza, restando pertanto soggetto al limite temporale per l'esercizio dell'autotutela e all'obbligo di motivazione sull'interes (...)
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LEGITTIMA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DEGLI INCENTIVI IN PENDENZA DI MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA
È legittimo il provvedimento con cui il gestore dei servizi energetici sospende cautelativamente l'erogazione di incentivi pubblici nei confronti di un'impresa soggetta a misura di prevenzione collaborativa antimafia ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011. Tale sospensione trova fondamento nel potere di autotutela cautelare per gravi motivi ex art. 21-quater L. 241/1990, finalizzato a prevenire l'erogazio (...)
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ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE SE LA CAPACITÀ DELL'IMPIANTO È GIÀ IMPEGNATA IN ALTRE GARE
È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora si accerti che il punteggio premiale sia stato attribuito sulla base di una disponibilità d'impianto solo formale, essendo la capacità tecnica dello stesso già saturata da precedenti impegni contrattuali. La verifica della capacità residua deve essere condotta sulla base dei quantitativi massimi previsti nei bandi di gara e non su qu (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
L'annullamento in autotutela dei provvedimenti impugnati intervenuto in corso di causa determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. In tale ipotesi, ai fini della liquidazione delle spese di lite, il giudice deve valutare la soccombenza virtuale, condannando l'amministrazione qualora il ritiro dell'atto sia stato det (...)
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EFFETTO ESPANSIVO DELLA SENTENZA D'APPELLO SUGLI ATTI DI ESECUZIONE DELLA PRONUNCIA RIFORMATA
L'atto con cui l'amministrazione, a seguito della riforma in appello di una sentenza di primo grado, ripristina l'efficacia degli atti di gara originari non configura un'ipotesi di autotutela discrezionale, bensì un atto dovuto di esecuzione. Ne consegue che non trovano applicazione le garanzie partecipative di cui alla L. 241/1990, operando l'effetto espansivo esterno della sentenza d'appello che (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA A SEGUITO DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE (54.1)
In presenza di una rinuncia al ricorso formulata dal ricorrente a seguito dell'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato da parte della stazione appaltante, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, verificata la regolarità formale e la tempestività della notifica dell'atto di rinuncia. (...)
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ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE SE L'IMPIANTO DICHIARATO NON HA CAPACITÀ RESIDUA SUFFICIENTE
È legittima la revoca in autotutela dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante accerti che l'operatore economico ha ottenuto un punteggio tecnico premiale dichiarando la disponibilità di un impianto la cui capacità autorizzativa risulti, in realtà, già saturata da precedenti impegni contrattuali, rendendo oggettivamente impossibile l'assunzione del nuovo impegno. (...)
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IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON DEROGA AI REQUISITI TECNICI MINIMI QUANTITATIVI PREVISTI DAL CAPITOLATO (79.1)
È legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione qualora l'offerta tecnica risulti priva di un requisito minimo inderogabile previsto dal capitolato d'oneri. Il principio di equivalenza funzionale non trova applicazione per supplire a carenze quantitative del prodotto offerto rispetto ai parametri fissati dalla stazione appaltante, la cui violazione determina una lesi (...)
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CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO E CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE (98.3)
In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'annotazione iscritta nel Casellario informatico, adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione durante la pendenza del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, essendo venuto meno l'interesse alla decisione a seguito dell'ottenimento del bene della vita da parte dell'operatore economico. (...)
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LEGITTIMA LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER DOCUMENTAZIONE FALSA NONOSTANTE LA PRESCRIZIONE PENALE
La presentazione di dati non veritieri o documenti contraffatti in sede di richiesta di incentivi energetici giustifica la decadenza dal beneficio e il recupero dell'indebito, in quanto la condotta mendace impedisce il decorso del termine per l'annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. 241/1990; l'amministrazione può fondare il proprio convincimento sulle risultanze delle indagini penali, la cui (...)
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NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
L'aggiudicazione definitiva attribuisce in modo stabile il bene della vita, ingenerando un affidamento in capo all'operatore economico che impone alla stazione appaltante l'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento di annullamento d'ufficio. Il provvedimento di autotutela deve essere sorretto da un'adeguata motivazione che chiarisca le ragioni di interesse pubblico prevalenti sul sacrificio d (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA IN UDIENZA
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile qualora il difensore della parte ricorrente, munito di poteri processuali, dichiari formalmente in udienza il venir meno dell'interesse alla decisione, attestando che la pronuncia di merito non arrecherebbe più alcuna utilità concreta alla parte assistita. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE DALLA GARA
Il ricorso avverso l'esclusione da una procedura di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, agendo in via di autotutela, annulli il provvedimento lesivo, ripristinando la partecipazione del concorrente alla gara e soddisfacendo così pienamente la pretesa sostanziale azionata in giudizio. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)
L'intervenuta cancellazione in autotutela dell'annotazione nel Casellario Informatico dei contratti pubblici, disposta dall'Autorità Nazionale Anticorruzione successivamente alla notifica del ricorso giurisdiziale, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., residuando esclusivamente la valutazione sulla soccombenza virtuale ai fini della liquidazio (...)
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ILLEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULL'AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO SENZA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO ATTUALE (120.1)
È illegittimo il provvedimento di autotutela che annulla l'autorizzazione all'affiancamento di nuovi prodotti in corso di esecuzione di un Accordo Quadro senza motivare l'interesse pubblico attuale. La clausola di aggiornamento tecnologico va interpretata nel senso di favorire l'evoluzione dei dispositivi medici, includendo l'affiancamento di soluzioni migliorative che rispondano a specifiche esig (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE DI AUTOTUTELA ALLA RIDETERMINAZIONE DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (21-NONIES.1)
La rideterminazione degli incentivi energetici operata dal GSE a seguito di controlli ispettivi non costituisce esercizio del potere di autotutela discrezionale, bensì attività di verifica doverosa della sussistenza dei requisiti di legge, con la conseguenza che tale potere non è soggetto al termine decadenziale di diciotto mesi previsto dall'art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990. (...)
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CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
L'intervenuta cancellazione in autotutela dell'annotazione nel Casellario Informatico da parte dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, avvenuta dopo l'instaurazione del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 84 c.p.a., avendo il ricorrente ottenuto il bene della vita auspicato. In tale ipotesi, la condanna alle spese dell'amministrazione è giustificata da (...)
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IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NELLE GIUSTIFICAZIONI SEGNALATO SOLO DOPO L'ESCLUSIONE DALLA GARA (110.1)
L'errore materiale di trascrizione commesso dall'offerente nella redazione delle giustificazioni dell'anomalia, qualora non sia riconoscibile dalla stazione appaltante mediante l'esame della documentazione di gara, non può essere sanato dopo l'adozione del provvedimento di esclusione. Il principio di autoresponsabilità e la necessità di valutare la legittimità dell'atto amministrativo in base allo (...)
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NO CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE SE L'AUTOTUTELA DERIVA DA NUOVA ISTRUTTORIA DOCUMENTALE
La declaratoria di cessazione della materia del contendere postula che la pretesa del ricorrente sia soddisfatta in via extragiudiziale in conseguenza di un provvedimento favorevole adottato sulla base della medesima situazione originaria. Qualora il provvedimento satisfattivo sia invece l'esito di una nuova istruttoria condotta alla stregua di documentazione assente nell'istanza originaria, il ri (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO E RIASSETTO ECONOMICO (95.12)
La stazione appaltante può legittimamente revocare il bando di gara in autotutela prima dell'aggiudicazione definitiva qualora indichi ragioni di interesse pubblico plausibili, quali la necessità di integrazione con nuove piattaforme informatiche aziendali o il mutamento del quadro economico dell'appalto, restando tali scelte sottratte al sindacato giurisdizionale in assenza di vizi logici macrosc (...)
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DIVIETO DI RIVALUTAZIONE TECNICA DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE
Nelle gare d'appalto caratterizzate dalla separazione tra fase tecnica e fase economica, la conoscenza delle offerte economiche da parte dei commissari prima della definitiva cristallizzazione della valutazione tecnica comporta la vulnerazione irrimediabile dei principi di imparzialità e par condicio; pertanto, ove emerga la necessità di procedere a una rivalutazione discrezionale dei punteggi tec (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE DI AUTOTUTELA IN CASO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DEI FATTI
In materia di incentivi per le fonti rinnovabili, la decadenza dal diritto alle tariffe può essere legittimamente disposta anche oltre i termini ordinari per l'annullamento d'ufficio se l'istruttoria accerta che il riconoscimento dei benefici è derivato da una falsa rappresentazione dei fatti imputabile al beneficiario. Le risultanze di procedimenti penali, pur se conclusi per prescrizione, costit (...)
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DECORRENZA TERMINE AUTOTUTELA E DEROGA PER MENDACIO NEGLI INCENTIVI ENERGETICI
Nelle procedure di riconoscimento di incentivi pubblici, il principio di autoresponsabilità onera il richiedente della veridicità delle dichiarazioni; l'accertata falsità documentale o l'artato frazionamento giustificano la decadenza dal beneficio anche oltre i termini ordinari di autotutela, non essendo l'affidamento del privato meritevole di tutela qualora conseguito tramite condotte fraudolente (...)
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DECORRENZA MOBILE DEL TERMINE DI ANNULLAMENTO IN CASO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DEI FATTI
In materia di incentivi energetici, l'amministrazione può esercitare il potere di decadenza e annullamento oltre il termine ordinario previsto dall'art. 21-nonies della L. 241/1990 qualora l'operatore abbia fornito una falsa descrizione della realtà fattuale. La decorrenza del termine ragionevole è di tipo 'mobile', iniziando solo dalla scoperta del mendacio, poiché l'affidamento del privato non è (...)
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LIMITI TEMPORALI DELL'AUTOTUTELA E INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE FISSO PER FALSE DICHIARAZIONI
In materia di incentivi per energie rinnovabili, la falsa rappresentazione della realtà o il mendacio documentale escludono la tutela dell'affidamento del privato e rendono inapplicabile il termine ordinario per l'esercizio del potere di autotutela. Il termine di decadenza inizia a decorrere non dal momento dell'adozione dell'atto, bensì dal momento in cui l'amministrazione viene a conoscenza dell (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti pubblici, qualora la stazione appaltante proceda all'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione impugnato, si configura un'ipotesi di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto l'atto di ritiro dell'amministrazione risulta integralmente satisfattivo dell'interesse del ricorrente ad e (...)
APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI ALL’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL’AGGIUDICAZIONE
I provvedimenti di annullamento d'ufficio o di revoca che incidono sugli atti di una procedura di affidamento di contratti pubblici sono soggetti al rito speciale ex art. 120 c.p.a., con conseguente applicazione del termine di trenta giorni per la notifica e del termine dimezzato per il deposito del ricorso. (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI FUMUS E DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE
In sede di tutela cautelare, deve essere negata la sospensione dell'efficacia degli atti di annullamento d'ufficio della gara quando il ricorrente non offra elementi di novità rispetto a precedenti sfavorevoli e il pregiudizio prospettato consista in una perdita economica intrinsecamente riparabile mediante ristoro pecuniario. (...)
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LEGITTIMA L'AUTOTUTELA OLTRE I DICIOTTO MESI PER INDEBITA COMPENSAZIONE DEI PREZZI (133.4)
In materia di compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione, il meccanismo compensativo opera con cadenza annuale e presuppone che, per ogni singolo anno di riferimento, si sia verificata una variazione superiore al 10% rispetto al prezzo rilevato nell'anno precedente. È illegittima l'applicazione del metodo 'a ponte' che aggreghi scostamenti pluriennali non autonomamente rilevanti. Il con (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS
Il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici riesamina la spettanza di incentivi già concessi all'esito di una verifica sostanziale dei requisiti costituisce esercizio del potere di autotutela e non di mera decadenza. È illegittimo fondare l'annullamento d'ufficio o la decadenza del beneficio su obblighi documentali sopravvenuti e non previsti dal quadro regolatorio vigente al moment (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA SENZA CRITERI PREMIALI SULLA PARITA' DI GENERE (108.7)
In tema di appalti pubblici, è legittimo l'annullamento d'ufficio della procedura di gara qualora la stazione appaltante abbia omesso di inserire nella lex specialis i criteri premiali obbligatori relativi alla parità di genere previsti dall'art. 108 comma 7 del D.Lgs. 36/2023. Tale annullamento, intervenendo prima dell'aggiudicazione definitiva, non necessita della previa comunicazione di avvio d (...)
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AUTOTUTELA OLTRE IL TERMINE PER FALSA RAPPRESENTAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI (21-NONIES.2-BIS)
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio oltre il termine di dodici mesi è legittimo qualora il provvedimento sia stato ottenuto sulla base di una rappresentazione dello stato dei luoghi non corrispondente alla realtà, tale da indurre in errore la Stazione Appaltante. L'omessa dichiarazione di vincoli urbanistici o l'errata qualificazione della zona di intervento impediscono la formazione di (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, pendente il giudizio, la stazione appaltante revochi l'aggiudicazione impugnata in favore del controinteressato e proceda all'affidamento dell'appalto in favore del ricorrente, realizzando pienamente l'interesse sostanziale di quest'ultimo. (...)
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IL GSE DEVE RISPETTARE IL TERMINE DI AUTOTUTELA PER ANNULLARE GLI INCENTIVI (21-NONIES.1)
Qualora la Pubblica Amministrazione rimuova un provvedimento favorevole sulla base di una rivalutazione ex post della documentazione originariamente ritenuta idonea, senza che sia emersa la falsità delle dichiarazioni del privato, l'atto costituisce esercizio del potere di autotutela e non di decadenza. Tale potere deve essere esercitato entro il termine perentorio di diciotto mesi previsto dall'a (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile qualora, nelle more del giudizio, il ricorrente dichiari formalmente di aver perso l'interesse alla decisione, venendo così a mancare la condizione dell'azione rappresentata dall'attualità e concretezza dell'interesse a ricorrere. (...)
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AUTOTUTELA E EMENDABILITÀ DELL'ERRORE MATERIALE SUI REQUISITI DI CAPACITÀ
In sede di gara d'appalto, l'errore materiale commesso dall'Amministrazione nella valutazione dei requisiti di capacità economico-finanziaria è sempre emendabile; l'annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione, adottato dopo il ricorso ma prima della sentenza, comporta la cessazione della materia del contendere per soddisfacimento dell'interesse del ricorrente. (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER MANCATA PREVISIONE DEI CRITERI PREMIALI SULLA PARITA' DI GENERE (108.7)
In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di inserire nella lex specialis i criteri premiali per la parità di genere previsti dal Codice; la loro omissione rende legittimo l'annullamento della gara in sede di autotutela, provvedimento per il quale non è richiesta la comunicazione di avvio del procedimento ai concorrenti che vantano una mera aggiudicazione provvisoria, att (...)
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CADUCAZIONE DELL'ASSEGNAZIONE DELLE AREE PER VENIR MENO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO
È legittimo l'annullamento dell'assegnazione di aree concesse in diritto di superficie per edilizia agevolata qualora la revoca del finanziamento pubblico regionale faccia venir meno il presupposto giuridico dell'intervento e l'operatore abbia violato il divieto di intermediazione nel reperimento degli assegnatari. In tali casi, l'Amministrazione esercita un potere di autotutela volto a ripristina (...)
IL DIVIETO DI INTEGRAZIONE POSTUMA DELL'OFFERTA TECNICA È INDEROGABILE (101.3)
Nelle gare pubbliche, il principio di immodificabilità dell'offerta tecnica preclude all'operatore economico la possibilità di dimostrare il possesso dei requisiti minimi di conformità attraverso certificazioni o registrazioni ufficiali ottenute in data successiva alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, restando escluso ogni ricorso al soccorso istruttorio per sanare tali carenze (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE DELL'ANNOTAZIONE ANAC IN AUTOTUTELA (34.5)
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, agendo in autotutela dopo la notifica del ricorso, provveda alla cancellazione dell'annotazione nel casellario informatico impugnata, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)
DIVIETO DI SOSTITUZIONE DEI REQUISITI TRAMITE SOCCORSO ISTRUTTORIO E INFRAZIONABILITÀ DEL CONTRATTO DI PUNTA (101.1)
Il soccorso istruttorio previsto dal Codice dei Contratti Pubblici consente di integrare o chiarire la documentazione già prodotta a comprova dei requisiti, ma non può mai tradursi in una facoltà di rettificare o sostituire integralmente il contenuto della dichiarazione di partecipazione, specialmente laddove ciò serva a colmare una carenza sostanziale del requisito tramite l'indicazione di serviz (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE L'AUTOTUTELA NON RICONOSCE LE PRETESE AVVERSARIE (35.1)
In tema di giustizia amministrativa, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, e non la cessazione della materia del contendere, quando l'amministrazione adotta un provvedimento di autotutela basato su motivi di opportunità diversi da quelli dedotti dal ricorrente. In tale scenario, non sussistono le condizioni per la condanna dell'amministrazione (...)
INEFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO INIBITORIO TARDIVO E MANCANZA DEI PRESUPPOSTI DI AUTOTUTELA (2.8)
L'inefficacia prevista dall'art. 2, comma 8-bis, L. 241/1990 per i provvedimenti tardivi adottati in regime di silenzio assenso o SCIA costituisce una sanzione di improduttività di effetti che sottrae l'atto al regime dell'annullabilità. Pertanto, il privato non incorre in decadenza se non impugna immediatamente il provvedimento tardivo privo dei presupposti di autotutela, potendo dedurne l'ineffi (...)
Argomenti:
LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA PER PERICOLO DI COLLUSIONE (1.2)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara qualora riscontri indici gravi e precisi di collegamento sostanziale tra i concorrenti idonei a generare un pericolo di turbativa concorrenziale; in tale ipotesi, l'interesse pubblico al ripristino della legalità e al corretto impiego dei finanziamenti prevale sull'interesse de (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'INTERA GARA PER SOSPETTA TURBATIVA ANCHE SE DIVISA IN LOTTI (1.2)
L'esercizio del potere di autotutela sugli atti di gara è legittimo laddove supportato dall'interesse pubblico alla salvaguardia della concorrenza, intesa come mezzo per il conseguimento del miglior risultato nell'affidamento dei contratti. La natura unitaria dell'atto di indizione della gara permette il ritiro dell'intera procedura anche a fronte di vizi localizzati in singoli lotti, qualora essi (...)
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NATURA ENDOPROCEDIMENTALE DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA E LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA PER INTERESSE PUBBLICO
L'aggiudicazione provvisoria opera come un atto infra-procedimentale che non consolida una posizione giuridica di vantaggio in capo al concorrente; ne consegue che l'amministrazione può legittimamente non procedere alla fase definitiva per ragioni di interesse pubblico senza incorrere nei limiti stabiliti per la revoca degli atti amministrativi definitivi. (...)
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VERIFICAZIONE TECNICA SULLA LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA PER SOPRAVVENUTE CRITICITÀ INFRASTRUTTURALI
La legittimità della revoca di un'aggiudicazione per sopravvenienze tecniche richiede un rigoroso accertamento del livello di incidenza di tali criticità sulla complessiva economia gestionale dell'appalto e della loro imputabilità alle parti, specialmente in relazione agli obblighi di correttezza informativa della stazione appaltante circa lo stato dei luoghi. (...)
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NECESSARIA CERTIFICAZIONE DI ENTE TERZO PER IL PUNTEGGIO PREMIALE SULLA FORMAZIONE DEL PERSONALE
È legittimo l'annullamento parziale in autotutela della graduatoria di gara qualora la Stazione Appaltante rilevi l'erronea attribuzione di punteggi tecnici premiali basati su semplici autocertificazioni in violazione di una specifica prescrizione della lex specialis che richiedeva attestazioni rilasciate da enti terzi formatori. Nei servizi ad alta intensità di manodopera, la certificazione della (...)
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IL TERMINE RAGIONEVOLE PER L'AUTOTUTELA DEVE RISPETTARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE ECONOMICO
L'esercizio dell'autotutela decisoria su atti di revisione dei canoni deve avvenire nel rispetto del termine ragionevole e previa ponderazione degli interessi in gioco. Un ritardo di dieci anni nell'esercizio del potere di annullamento d'ufficio configura una violazione dell'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, rendendo illegittimo l'atto che travolge l'affidamento maturato dal privato durante l'e (...)
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SOCCOMBENZA VIRTUALE E RIFUSIONE SPESE DOPO L'AUTOTUTELA DELLA STAZIONE APPALTANTE
Qualora la stazione appaltante, a seguito della notifica del ricorso, eserciti il potere di autotutela annullando l'aggiudicazione contestata e riaggiudicando il servizio o la fornitura al ricorrente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile; l'amministrazione soccombente virtuale deve tuttavia essere condannata alla rifusione delle spese di lite se il riesame amministrativo è stato indotto (...)
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LEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRORE DI CALCOLO NELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE
L'azione di recupero dell'indebito oggettivo derivante da un errore materiale di calcolo nel riparto di risorse pubbliche costituisce un'attività vincolata dell'Amministrazione, rispetto alla quale non è configurabile un legittimo affidamento del beneficiario se il tempo trascorso è limitato e l'errore è desumibile dalla lex specialis. In tali ipotesi, l'omessa comunicazione dell'avvio del procedi (...)
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TERMINE PER L'AUTOTUTELA E LIMITI DELLA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI (5.2-BIS)
Il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio del titolo abilitativo è ammesso solo se il beneficiario ha indotto in errore l'amministrazione con dichiarazioni false o reticenti; tuttavia, la tutela dell'affidamento legittimo prevale qualora l'ente fosse già a conoscenza del reale stato dei luoghi o avesse gli elementi per verificarlo con l'ordinaria diligenza istruttoria. (...)
CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)
L’avvio di un nuovo procedimento di annotazione nel Casellario Informatico per la medesima notizia di inadempimento presuppone il definitivo superamento della precedente annotazione impugnata, determinando la cessazione della materia del contendere qualora la pretesa annullatoria della parte ricorrente risulti pienamente soddisfatta dalla rimozione dell'atto lesivo operata dall'Autorità in autotut (...)
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IL REQUISITO DELL'INFRANGIBILITÀ NON È SURROGABILE CON L'ALTA RESISTENZA DEL CONTENITORE
Nelle gare d'appalto per la fornitura di dispositivi o medicinali, il requisito dell'infrangibilità del contenitore è tecnicamente distinto e superiore rispetto a quello dell'alta resistenza alla rottura; ne consegue che un'offerta che preveda contenitori meramente resistenti, ma non infrangibili, non è conforme alla lex specialis laddove quest'ultima richieda espressamente tale caratteristica per (...)
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TERMINE PER L'AUTOTUTELA PRECLUSO SE LA PA POSSIEDE GIÀ I DOCUMENTI (21-NONIES.1)
Ai fini dell'esercizio del potere di autotutela oltre il termine ragionevole previsto dalla legge, la falsa rappresentazione dello stato dei luoghi non è configurabile qualora l'Amministrazione disponga già degli elementi documentali necessari per accertare la verità storica. L'onere di diligenza istruttoria impone all'ente di verificare gli atti presenti nei propri archivi, escludendo che l'error (...)
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ANNULLAMENTO D'UFFICIO ILLEGITTIMO OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI DOLO (5.1)
Il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio di un titolo abilitativo è ammesso solo se il beneficiario ha indotto in errore l'Amministrazione attraverso una falsa rappresentazione della realtà. Qualora gli elementi conoscitivi siano già nella disponibilità dell'ente, l'errore è imputabile esclusivamente alla negligenza della stazione appaltante o dell'ufficio tecnico, con conseguente t (...)
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TERMINE PER L'AUTOTUTELA DECORRE ANCHE IN PRESENZA DI PARCELLIZZAZIONE PROGETTUALE CONOSCIUTA
L'esercizio del potere di autotutela oltre il termine di diciotto mesi è illegittimo qualora l'Amministrazione non provi che la falsa rappresentazione del privato sia stata la causa determinante dell'errore; tale prova è esclusa se l'ente era già in possesso di documentazione descrittiva dell'intero intervento o aveva effettuato sopralluoghi prima del decorso del termine. (...)
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CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA
Qualora l'amministrazione resistente proceda all'annullamento in autotutela dei provvedimenti di gara impugnati durante il processo, va dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., con rifusione delle spese legali e di verificazione a favore della ricorrente in virtù del principio della soccombenza virtuale. (...)
AMMISSIBILE L’AUTOTUTELA PER IL RECUPERO DI COMPENSAZIONI PREZZI DETERMINATE CON CRITERI ERRONEI (133.4)
Il sistema delle compensazioni dei prezzi dei materiali da costruzione, introdotto in deroga al principio del prezzo chiuso, richiede una verifica annuale degli incrementi o decrementi superiori al dieci per cento. È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di liquidazione che abbia utilizzato metodi di calcolo cumulativi o 'a ponte', in quanto contrastanti con la periodicità annua (...)
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LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULLE COMPENSAZIONI PREZZI PER ERRORE METODOLOGICO DI CALCOLO (133.4)
In materia di compensazione prezzi dei materiali da costruzione, la Stazione Appaltante è legittimata ad annullare in autotutela i provvedimenti di liquidazione affetti da errore metodologico nel calcolo delle percentuali di variazione, poiché il dovere di recupero dell'indebito erariale prevale sul legittimo affidamento del contraente, soprattutto laddove l'illegittimità emerga in conseguenza di (...)
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ILLEGITTIMA L'AUTOTUTELA TARDIVA SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI
In materia di titoli edilizi, è illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio adottato oltre il termine di diciotto mesi qualora l'amministrazione fosse già a conoscenza del quadro unitario degli interventi. La parcellizzazione delle istanze non configura una falsa rappresentazione dei fatti idonea a sospendere la decadenza se tale modalità è stata concordata o suggerita dagli uffici tecn (...)
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CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO AUTOTUTELA ANNOTAZIONE CASELLARIO ANAC (222.10)
In tema di annotazioni nel Casellario informatico dell'ANAC, l'annullamento in autotutela del provvedimento di iscrizione operato dall'Autorità dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto soddisfacimento dell'interesse del ricorrente, con conseguente condanna dell'amministrazione alle spese di lite in applicazione del principio della soccomben (...)
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RIDEFINIZIONE BASE D'ASTA PER ADEGUAMENTO COSTI DEL LAVORO
Sussiste la cessazione della materia del contendere laddove la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, annulli in autotutela la gara per procedere a una nuova indizione con importo a base d’asta ricalcolato e incrementato sulla base delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro aggiornate medio tempore, soddisfacendo così la pretesa sostanziale del ricorrente diretta a censurare l’incongru (...)
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ANNULLAMENTO CONCESSIONE PER DICHIARAZIONI MENDACI SCOPERTE DOPO LA STIPULA (176.1)
In tema di concessioni, la stazione appaltante può legittimamente disporre la cessazione del rapporto contrattuale già avviato qualora accerti, successivamente alla stipula, la presenza di dichiarazioni mendaci nell'offerta tecnica che abbiano falsato l'attribuzione del punteggio; tale potere trova fondamento nell'art. 176 comma 1 del D.Lgs. 50/2016 e non richiede una nuova valutazione di opportun (...)
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AMMISSIBILE IL RIESAME DELLE OFFERTE TECNICHE A BUSTE APERTE PER ERRORE MATERIALE (93.6)
Nelle procedure di gara da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è ammissibile il riesame delle offerte tecniche anche a buste aperte qualora si tratti di correggere un errore materiale palese o procedere a una valutazione priva di margini di discrezionalità. In tali ipotesi, il principio di segretezza deve ritenersi superato dalle esigenze di tutela del legittim (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO IMPUGNATO (34.5)
Deve dichiararsi cessata la materia del contendere quando l'Amministrazione resistente, agendo in via di autotutela, rimuove il provvedimento impugnato nel corso del processo, realizzando in via amministrativa il medesimo risultato utile perseguito dal ricorrente e facendo venire meno ogni profilo di contrasto tra le parti. (...)
LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER RILEVANTE AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS SUGLI IMPORTI (71.1)
È legittimo l'annullamento in autotutela della procedura di gara qualora la lex specialis presenti gravi ambiguità circa la determinazione dei compensi professionali soggetti a ribasso, tali da viziare l'iter procedimentale. Il concorrente collocatosi al primo posto in graduatoria, non essendo ancora aggiudicatario, non vanta una posizione qualificata che imponga la comunicazione di avvio del proc (...)
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LEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO PER POSSIBILE ASIMMETRIA INFORMATIVA DA METADATI NEI FILE DI GARA
In tema di procedure ad evidenza pubblica, è legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'intera gara qualora l'Amministrazione accerti che l'operatore economico aggiudicatario abbia avuto la disponibilità dei documenti di gara prima degli altri concorrenti (circostanza desumibile dai metadati dei file), in quanto tale situazione configura un'asimmetria informativa che altera la p (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO ANCHE IN CASO DI REVOCA LEGITTIMA
È configurabile la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante che, pur revocando legittimamente una procedura di gara per ragioni di insostenibilità finanziaria, abbia ingenerato nel concorrente un ragionevole affidamento circa la conclusione del contratto, omettendo di verificare tempestivamente la coerenza tra la base d'asta e le disponibilità di bilancio. Tale responsabilità è lim (...)
IL GSE NON PUÒ INTRODURRE NUOVI REQUISITI DOCUMENTALI A POSTERIORI PER L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, qualora il provvedimento di secondo grado segua a una verifica sostanziale del progetto già conclusa positivamente, l'atto di ritiro configura un annullamento d'ufficio soggetto ai limiti dell'art. 21-nonies L. 241/1990. È illegittimo il diniego fondato sul mancato assolvimento di obblighi documentali non previsti originariamente e in contrasto con (...)
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LIMITI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO (42.3)
Il provvedimento con cui il Gestore dei servizi energetici, dopo aver positivamente esaurito la verifica e concesso l'incentivo, ne dispone l'annullamento per carenze documentali non previste dalla normativa vigente al tempo della richiesta, si qualifica come autotutela e non come decadenza. Ne consegue che l'amministrazione è tenuta a rispettare i presupposti dell'art. 21-nonies L. 241/1990 e i p (...)
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QUALIFICAZIONE COME AUTOTUTELA DELL'ANNULLAMENTO DI INCENTIVI DOPO VERIFICA SOSTANZIALE
Si configura un'ipotesi di annullamento d'ufficio soggetta ai limiti temporali di cui all'art. 21-nonies della L. 241/1990, e non di decadenza vincolata, quando l'amministrazione interviene su rapporti di incentivazione già consolidati da precedenti provvedimenti espliciti di accoglimento emessi all'esito di verifiche sostanziali. In tali casi, il diniego fondato su carenze documentali non previst (...)
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IL RITIRO DEGLI INCENTIVI PRECEDENTEMENTE ACCORDATI COSTITUISCE ANNULLAMENTO D'UFFICIO SOGGETTO AL TERMINE DI DICIOTTO MESI
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, qualora l'amministrazione, a seguito di un controllo sostanziale già concluso con esito positivo, proceda al ritiro del beneficio basandosi esclusivamente su una diversa valutazione della documentazione originaria, tale atto va qualificato come annullamento d'ufficio ai sensi dell'art. 21-nonies della L. 241/1990. Ne consegue che l'esercizio del (...)
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ILLEGITTIMI GLI AUTOMATISMI CHE LIMITANO LA VALUTAZIONE TECNICA E L'OTTIMIZZAZIONE DELL'OFFERTA
In tema di gare per la distribuzione del gas, è illegittima la clausola del disciplinare che subordina la valutazione di un sub-criterio quantitativo (come la quantità di rete posata) al previo raggiungimento del massimo punteggio in altri sub-criteri qualitativi, in quanto tale automatismo impedisce alla commissione giudicatrice l'esercizio di una valutazione complessiva sulla logica di ottimizza (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER DEBITI TRIBUTARI DEL SOCIO IN RATEIZZAZIONE
È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio di un permesso di costruire motivato da irregolarità tributarie di un socio se l'Amministrazione non considera la pendenza di un'istanza di rateizzazione del debito idonea a sanare la posizione. L'interesse pubblico alla rimozione del titolo non può dirsi sussistente qualora il privato abbia avviato le procedure di regolarizzazione fiscale p (...)
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CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA (34.5)
In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante annulli in autotutela l'esclusione di un operatore economico durante il giudizio di primo grado, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse; in tale ipotesi, il contributo unificato deve essere rimborsato dall'amministrazione in base al principio della soccombenza virtuale, cost (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO SENZA VALUTARE L'AFFIDAMENTO E LA PROPORZIONALITÀ DELLE RICHIESTE
È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio emesso dal Gestore Servizi Energetici che revochi incentivi già concessi senza valutare l'affidamento maturato dall'operatore e senza motivare l'interesse pubblico concreto, specialmente laddove la contestazione riguardi la mancata produzione di documenti non prescritti dalla normativa vigente al momento della domanda originale. Il potere di (...)
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IL TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, si configura un'ipotesi di autotutela, e non di mera decadenza, qualora il provvedimento di revoca segua a una verifica sostanziale del progetto già positivamente esitato, con la conseguenza che l'Amministrazione è tenuta a rispettare il termine massimo di diciotto mesi per l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio, a tutela del legittimo (...)
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TERMINE DECADENZIALE PER ANNULLAMENTO UFFICIO DECORRE DALLA DATA DI AGGIUDICAZIONE (21.1)
Il termine decadenziale per l'esercizio del potere di autotutela su un'aggiudicazione decorre dalla data della sua adozione, trattandosi di provvedimento che attribuisce vantaggi economici ingenerando un legittimo affidamento nel beneficiario. L'assenza di un impegno di spesa o la mancata stipula del contratto non differiscono il decorso di tale termine, in quanto la regolarità contabile e l'effic (...)
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EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING ANCHE NELLA PROCEDURA DI GARA IN CORSO (80.7)
È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale che ometta di valutare nel merito le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico, sul presupposto erroneo che tali misure abbiano efficacia solo per le gare future e non per quella in corso; l'amministrazione deve esercitare il proprio potere discrezionale per verificare se tali misure siano idonee a garant (...)
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ILLEGITTIMITA' DELL'AUTOTUTELA PER MANCATA PRODUZIONE DI DOCUMENTI NON RICHIESTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può annullare d'ufficio provvedimenti di accoglimento consolidati basandosi unicamente sulla mancata produzione di documenti non richiesti dalla normativa vigente all'epoca della domanda. Tale agire contrasta con i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, i quali impongono che l'attività amministrativa di controllo (...)
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PERSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DOPO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE CENTRALIZZATA
Qualora la stazione appaltante evidenzi l'intenzione di procedere all'annullamento integrale della gara a seguito della disponibilità di una convenzione regionale centralizzata per i medesimi beni, il giudice amministrativo deve ordinare incombenti istruttori per accertare la persistenza di un interesse attuale della parte ricorrente alla decisione sul ricorso riguardante l'ostensione dei document (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA INADEGUATEZZA STRUTTURALE DELL'IMMOBILE
È legittima la revoca degli atti di gara intervenuta prima del provvedimento formale di aggiudicazione definitiva qualora l'amministrazione ravvisi, sulla scorta di ispezioni tecniche sopravvenute, la totale inidoneità dei parametri igienico-sanitari e di sicurezza della struttura, rendendo necessaria una nuova configurazione del servizio non prevista nella lex specialis originaria. (...)
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ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRATO CALCOLO DEL COSTO MANODOPERA
L'intervento in autotutela della stazione appaltante che dispone l'annullamento dell'intera procedura di gara per errori nel calcolo del costo della manodopera, in assenza di aggiudicazione e stipula del contratto, comporta la declaratoria di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AFFIDAMENTO PER REQUISITI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (17.2)
È illegittimo il provvedimento di revoca dell'affidamento fondato sulla presunta carenza di requisiti organizzativi o di organico dell'operatore economico qualora tali requisiti non siano stati espressamente previsti dalla lex specialis, poiché la stazione appaltante non può integrare ex post le condizioni di partecipazione né utilizzare lo strumento pubblicistico della revoca per incidere su rapp (...)
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CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA SATISFATTIVA E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE
In tema di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere quando l'amministrazione resistente, a seguito della notifica del ricorso, annulla in autotutela l'aggiudicazione e procede all'esclusione della ditta controinteressata per difetto di conformità tecnica del prodotto offerto; in tale evenienza, le spese di lite seguono la soccombenza virtuale a carico dell'amministrazi (...)
ANNULLAMENTO GARA PER ERRORI NEL CONFRONTO A COPPIE E SEGRETEZZA DELLE OFFERTE (95.2)
È legittimo l'annullamento in autotutela dell'intera procedura di gara qualora la Commissione giudicatrice abbia sistematicamente errato nell'applicazione del criterio del confronto a coppie, rendendo inattendibili i punteggi tecnici. In tale scenario, la previa apertura e conoscenza delle offerte economiche preclude la mera rinnovazione della fase di valutazione tecnica dinanzi a una nuova commis (...)
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LA TITOLARITÀ DEL BREVETTO DEVE SUSSISTERE AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Ai fini del riconoscimento del punteggio per titoli in una procedura selettiva, la 'titolarità' di un brevetto postula l'effettivo possesso dei diritti di utilizzazione economica al momento della domanda; la cessione di tali diritti a terzi, pur non intaccando la paternità morale dell'inventore, determina la perdita del titolo valutabile ai sensi della lex specialis. (...)
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OBBLIGATORIO IL PREAVVISO DI AVVIO PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE (7.1)
In tema di appalti pubblici, è illegittimo il provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione adottato in assenza della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, qualora l'Amministrazione non dimostri l'esistenza di un'urgenza oggettiva diversa dalla mera pendenza di un ricorso giurisdizionale, non potendo quest'ultimo fattore processuale giustificare la preclu (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RIAMMISSIONE IN GARA E SOCCOMBENZA VIRTUALE SULLE SPESE
In tema di appalti pubblici, la riammissione in gara del concorrente precedentemente escluso, operata dalla stazione appaltante in via di autotutela, priva il ricorso di ogni utilità pratica determinandone l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Ai fini del regolamento delle spese, la soccombenza virtuale si valuta sulla base della prognosi di fondatezza del ricorso, restando gli (...)
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MODIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS E CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE
Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione resistente proceda, nelle more della definizione del ricorso, alla modifica o all'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati in senso conforme alla pretesa del ricorrente, risultando pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)
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LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER DIFETTO DI TITOLO EDILIZIO NELL'ALIENAZIONE IMMOBILIARE
È legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione definitiva di un immobile pubblico qualora emerga che lo stesso è parzialmente abusivo o non correttamente accatastato, in quanto la Stazione Appaltante ha l'obbligo di garantire la corrispondenza oggettiva tra il bene promesso in vendita e quello reale, oltre che di assicurare una stima del valore a base d'asta immune da errori di calco (...)
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POTERE DI AUTOTUTELA SUI BENI DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE ADIBITI A BAR OSPEDALIERO
In materia di beni pubblici, i locali adibiti a servizio bar situati all'interno di un presidio ospedaliero sono soggetti al regime del patrimonio indisponibile per via della loro funzione servente rispetto alla destinazione sanitaria del complesso. Qualora l'occupante non disponga di un valido titolo contrattuale, necessariamente redatto in forma scritta ad substantiam, l'Amministrazione può legi (...)
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ESTENSIONE DELLA PRELAZIONE ALLA COSTITUZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE
Il diritto di prelazione convenzionalmente pattuito in un contratto di locazione di aree destinate a impianti di telefonia mobile, mediante richiamo alla disciplina della L. n. 392/1978, abilita l'Amministrazione all'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione di una gara per la costituzione di un diritto di superficie sulle stesse aree. L'esercizio della prelazione da parte del gestore uscente dev (...)
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STABILITÀ DEGLI AFFIDAMENTI E LIMITI ALL’AUTOTUTELA NELLA CESSIONE DI QUOTE PUBBLICHE
L'annullamento d'ufficio di una delibera riguardante l'esecuzione di un contratto di servizio è illegittimo se adottato in assenza della comunicazione di avvio del procedimento e senza una specifica ponderazione dell'interesse pubblico attuale rispetto all'affidamento del privato. La trasformazione della compagine sociale di una società mista attraverso l'alienazione delle quote pubbliche non cost (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA RICHIEDE LA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO CONCRETO (1.1)
L’esercizio del potere di autotutela ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 in ambito di contratti pubblici deve essere guidato dal principio di risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, escludendo visioni puramente formali o rimediali. L’amministrazione è tenuta a valutare soluzioni alternative meno invasive dell'annullamento integrale, specialmente quando i vizi rilevati dalla magistratura co (...)
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DIFFERENZA TRA FTE TEORICI ED EFFETTIVI E CORREZIONE ERRORI NELLA FORMULA ECONOMICA (95.6)
La stazione appaltante può legittimamente intervenire in autotutela per correggere un errore tecnico nell'applicazione automatica di una formula matematica da parte della piattaforma telematica, qualora l'applicazione letterale della formula stessa conduca a esiti irrazionali e contrari alla logica della gara, come l'attribuzione del punteggio massimo a offerte che non presentano ribassi rispetto (...)
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ILLEGITTIMA L'INTERFERENZA DEL RUP NELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI COMPETENZA DELLA COMMISSIONE (31.1)
È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara qualora emerga un'indebita interferenza del Responsabile Unico del Procedimento nell'attività valutativa della Commissione giudicatrice, in quanto tale condotta altera l'imparzialità e la regolarità della competizione; parimenti, la sospensione cautelare di un operatore dall'albo fornitori basata su indagini penali è legittima purc (...)
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IL PRINCIPIO DI RISULTATO NON DEROGA ALLA NECESSARIA LEGALITÀ DELLA PROCEDURA (1.1)
Il principio di equivalenza non trova applicazione in presenza di requisiti tecnici minimi di natura strutturale, ovvero quando la lex specialis descrive la caratteristica tecnica senza indicarne espressamente la finalità funzionale. In tali casi, la mancanza della caratteristica impone l'esclusione, restando preclusa l'invocazione dei principi di risultato e fiducia per sanare la non conformità d (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IRREALIZZABILITA' DELLE OPERE OGGETTO DI GARA
È legittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione efficace qualora la Stazione Appaltante accerti che le opere previste dal bando e dal progetto posto a base di gara non sono realizzabili a causa di un diniego vincolante espresso dall'Autorità di tutela dei vincoli (Soprintendenza); in tale ipotesi, l'interesse pubblico alla rimozione di una procedura viziata da un oggetto parzialmente (...)
PREVALENZA DEI VINCOLI PAESAGGISTICI REGIONALI SULLA PIANIFICAZIONE COMUNALE DEGLI ARENILI
In materia di concessioni demaniali marittime, il contrasto tra il progetto dell'operatore economico e le norme di tutela del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) rende legittimo, e finanche dovuto, l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, ancorché l'offerta risultasse conforme al Piano di Utilizzazione degli Arenili e alla lex specialis. La controversia avente ad oggetto il ris (...)
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INEFFICACIA EXTRA-PENALE DEL PATTEGGIAMENTO E TERMINI PER L'ANNULLAMENTO DEI CONTRIBUTI (21-NOVIES.1)
In materia di finanziamenti pubblici, la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) non può essere equiparata a una sentenza di condanna ai fini dell'esclusione automatica del beneficiario, a meno che non siano state applicate pene accessorie, stante il limite all'efficacia extra-penale introdotto dal D.Lgs. 150/2022; inoltre, l'annullamento in autotutela del con (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'IMPUGNAZIONE DIRETTA DELLA CERTIFICAZIONE DI REGOLARITÀ FISCALE (95.2)
Il Giudice Amministrativo difetta di giurisdizione in ordine all'impugnazione diretta dei certificati di regolarità fiscale emessi dall'Amministrazione finanziaria, spettando tale cognizione al Giudice Ordinario. Il sindacato del G.A. su tali atti è limitato a una verifica incidentale priva di efficacia di giudicato, circoscritta alla legittimità dei provvedimenti di esclusione o ammissione adotta (...)
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NECESSARIO BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E COMUNICAZIONE DI AVVIO PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO IN AUTOTUTELA
In tema di annullamento d'ufficio in autotutela, sussiste l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento quando l'amministrazione deve compiere una valutazione discrezionale e un bilanciamento tra l'interesse pubblico e le posizioni consolidate del privato; il vizio di incompetenza relativa dell'atto di primo grado non rende l'annullamento un atto dovuto, stante la facoltà di convalida previ (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso diretto contro l'aggiudicazione e gli atti di gara qualora la Stazione Appaltante, nelle more della discussione del merito, annulli in via di autotutela i provvedimenti di esclusione gravati; tale improcedibilità si estende al ricorso incidentale che mirava ad escludere il ricorrente principale, essendo venuto meno l'interesse strume (...)
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ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE DETERMINANO LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, pendente il ricorso giurisdizionale, la Stazione Appaltante provveda in via di autotutela ad annullare l'aggiudicazione gravata e a disporne una nuova in favore del soggetto ricorrente, determinando l'integrale e definitivo appagamento dell'interesse dedotto in lite. (...)
ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI PER PRESTAZIONI OFFERTE COME MIGLIORIA TECNICA (106.1)
È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di revisione prezzi qualora l'Amministrazione accerti che i costi oggetto di istanza si riferiscono a prestazioni che il contraente aveva offerto come migliorie in sede di gara, atteso che tali prestazioni diventano parte integrante e sostanziale delle obbligazioni contrattuali e non sono suscettibili di ulteriore remunerazione. (...)
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INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA DEL SECONDO GRADUATO
L'istanza formulata dal secondo graduato per ottenere la revoca o la decadenza del concessionario per inadempimenti contrattuali occorsi nella fase esecutiva integra un mero invito all'esercizio del potere di autotutela doverosa. Tale sollecitazione non è idonea a determinare un obbligo di provvedere ex art. 2 L. n. 241/1990, restando riservata all'Amministrazione la valutazione discrezionale circ (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AUTOTUTELA DELLA PA
Il ricorso giurisdizionale proposto avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, proceda spontaneamente all'esclusione dell'aggiudicatario e all'annullamento dei provvedimenti gravati, manifestando l'intento di procedere allo scorrimento della graduatoria in favore (...)
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ILLEGITTIMITÀ DEL REQUISITO CHE IMPONE L'APPARTENENZA A SPECIFICA RETE DI CONCESSIONARI (100.2)
È illegittima la clausola della lex specialis che impone, a pena di esclusione, il possesso del riconoscimento quale concessionario autorizzato di una specifica rete commerciale, trattandosi di un requisito privatistico che eccede i canoni di pertinenza e proporzionalità, determinando un'irragionevole limitazione della concorrenza. L'annullamento del bando in autotutela da parte dell'amministrazio (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'INTERA GARA PER SOSPETTA COLLUSIONE TRA OPERATORI ECONOMICI
È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara qualora la Stazione Appaltante rilevi, attraverso indagini statistiche sui ribassi e l'analisi dei collegamenti tra le imprese concorrenti, elementi sintomatici di una regia unitaria finalizzata alla spartizione dei lotti e all'alterazione della soglia di anomalia, in quanto il potere di autotutela è volto a garantire la genuinità (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RITIRO DEL BANDO IN AUTOTUTELA
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione ritiri in autotutela il bando impugnato, realizzando pienamente l'interesse del ricorrente. Ai fini della liquidazione delle spese di giudizio, opera il criterio della soccombenza virtuale quando l'auto-annullamento risulti motivato dai rilievi formulati nel ricorso e dalla riscont (...)
DISCREZIONALITÀ DELL'AUTOTUTELA E PREVALENZA DEL RISULTATO SULLA LEGALITÀ FORMALE POST-AGGIUDICAZIONE (21-NONIES.1)
L'annullamento d'ufficio di un'aggiudicazione non costituisce un esito vincolato a fronte dell'emersione postuma di una causa di esclusione automatica per irregolarità fiscale. La disciplina dell'autotutela pubblicistica, finalizzata alla cura dell'interesse pubblico attuale e concreto, prevale sul mero ripristino della legalità formale, richiedendo un bilanciamento che tenga conto dell'affidament (...)
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LA RIDEFINIZIONE DEL CONTRIBUTO PUBBLICO PER PERDITA DELLA QUALIFICA DI PMI
In tema di contributi pubblici, la qualifica di Piccola e Media Impresa (PMI) deve essere verificata tenendo conto dei rapporti di collegamento societario, procedendo al cumulo delle unità lavorative (ULA) e dei parametri finanziari delle imprese associate o collegate. Il termine per l'esercizio dell'autotutela sulla concessione del contributo decorre dall'esito dei controlli previsti dalla lex sp (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DELLA GARA SENZA VALUTARE SOLUZIONI CONSERVATIVE ALTERNATIVE (1.3)
È illegittimo il provvedimento di autotutela che annulla integralmente una procedura di gara per carenze finanziarie parziali senza valutare soluzioni alternative meno lesive e senza bilanciare l'interesse pubblico con il legittimo affidamento dell'aggiudicatario, violando il principio di proporzionalità e il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023. (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA NUOVA ISTRUTTORIA
In tema di appalti pubblici, la comunicazione con cui la stazione appaltante archivia un'istanza di autotutela confermando l'aggiudicazione senza procedere a un nuovo esame del merito o a una riapertura dell'istruttoria riveste natura meramente confermativa. Tale atto è privo di autonoma lesività e non è idoneo a riaprire i termini per l'impugnazione dell'aggiudicazione originaria, anche qualora l (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante dispone la revoca di una procedura comparativa per l'affidamento di aree demaniali qualora, prima dell'aggiudicazione definitiva, sopravvenga una diversa valutazione sull'assetto dell'area legata a progetti di riqualificazione. Tale potere di ritiro non richiede il raffronto tra l'interesse pubblico e quello privato sacrificato, in quanto (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE
L'intervento dell'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante determina la cessazione della materia del contendere o, più propriamente, l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto viene meno l'oggetto stesso dell'impugnativa e l'utilità concreta derivante da una eventuale pronuncia di merito. (...)
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INIBIZIONE DEL SUBENTRO PER EVITARE PLURIMI AVVICENDAMENTI NELLA GESTIONE
È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte a inibire il subentro del nuovo aggiudicatario qualora l'imminenza del passaggio di gestione e la vicinanza della camera di consiglio collegiale rendano opportuno mantenere la res adhuc integra, al fine di scongiurare i disagi derivanti da molteplici avvicendamenti di personale e organizzazione del servizio nel breve periodo. (...)
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LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRORI NEL CALCOLO DEI COMPENSI PROFESSIONALI (17.1)
È legittimo l'annullamento d'ufficio della gara d'appalto motivato da errori nella quantificazione dei compensi professionali a base d'asta, risultati non conformi al progetto e al capitolato, trattandosi di un vizio idoneo a inficiare la regolarità della procedura sin dal bando. (...)
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SINDACABILITÀ DELLA COMPENSAZIONE DELLE SPESE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA
In sede di giustizia amministrativa, la statuizione che dispone la compensazione delle spese processuali è espressione di una valutazione discrezionale del giudice di merito, censurabile in appello esclusivamente laddove risulti manifestamente irragionevole, abnorme o sorretta da motivazione meramente apparente; integra una motivazione logica e sufficiente il riferimento alla tempestività con cui (...)
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NECESSITÀ DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL CONCORSO PUBBLICO
È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di annullamento in autotutela di una procedura concorsuale che si limiti a richiamare i verbali della commissione relativi alle dimissioni di un componente per ragioni di opportunità, senza esplicitare l'interesse pubblico attuale e senza valutare l'effettiva sussistenza di un conflitto di interessi idoneo a pregiudicare la trasparenza e l' (...)
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LA NUOVA ISTRUTTORIA SUI REQUISITI RENDE L'AGGIUDICAZIONE AUTONOMAMENTE IMPUGNABILE
In tema di appalti pubblici, la decisione dell'Amministrazione di confermare l'aggiudicazione all'esito di un procedimento di riesame in autotutela, caratterizzato da una nuova istruttoria sul possesso dei requisiti tecnici, non costituisce un atto meramente confermativo, ma una conferma in senso proprio autonomamente impugnabile. Ai fini della qualificazione, i servizi di punta dichiarati devono (...)
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POTERE DI AUTOTUTELA E RECUPERO DELLE SOVVENZIONI PUBBLICHE EROGATE PER ERRORE
L'accertamento di un pagamento indebito e il relativo recupero da parte della Pubblica Amministrazione costituiscono un atto doveroso a carattere vincolato ex art. 2033 c.c., rispetto al quale le situazioni di affidamento del percipiente rilevano esclusivamente ai fini delle modalità di rateizzazione del debito e non sull'obbligo di restituzione. In tali fattispecie, l'omissione della comunicazion (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DISCREZIONALE SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
È illegittima la revoca in autotutela di un provvedimento di riammissione alla procedura di affidamento di un servizio qualora l'Amministrazione non garantisca il contraddittorio endoprocedimentale tramite la comunicazione di avvio; inoltre, costituisce violazione del principio di correttezza e collaborazione la fissazione di termini di risposta eccessivamente brevi e incoerenti rispetto a quelli (...)
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OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER ANNULLAMENTO D'UFFICIO DELL'AGGIUDICAZIONE
L'esercizio del potere di autotutela finalizzato all'annullamento d'ufficio di un'aggiudicazione definitiva richiede l'adempimento dell'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7 della Legge 241/1990. Tale garanzia partecipativa è necessaria in quanto il provvedimento di autotutela riveste natura discrezionale, imponendo un bilanciamento tra l'interesse pubblico e (...)
ILLEGITTIMA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'OFFERTA TECNICA DOPO LA CONOSCENZA DELLE OFFERTE ECONOMICHE
Il principio di segretezza dell'offerta economica impedisce alla Stazione Appaltante la riedizione del potere valutativo su elementi qualitativi e discrezionali dopo l'apertura delle buste economiche, limitando la possibilità di riesame in autotutela ai soli errori materiali macroscopici o correzioni automatiche che non implichino nuovi margini di discrezionalità tecnica. (...)
INVIOLABILE SEGRETEZZA OFFERTE ECONOMICHE NELLA RIVALUTAZIONE TECNICA POST-AGGIUDICAZIONE
Il principio di segretezza dell'offerta economica impone che la valutazione tecnica sia conclusa prima della conoscenza dei prezzi, fungendo da presidio ai principi di imparzialità e buon andamento. Una rivalutazione postuma dell'offerta tecnica in sede di autotutela, che non sia limitata alla correzione di errori materiali macroscopici e riconoscibili senza sforzo interpretativo, determina l'ille (...)
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LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE INDEBITAMENTE SENZA PREAVVISO DI AVVIO
Il provvedimento di autotutela finalizzato al recupero di somme indebitamente erogate a causa di un errore materiale di calcolo è atto vincolato, per il quale non è richiesta la previa comunicazione di avvio del procedimento qualora l'esito non possa essere diverso. In tali casi, non può configurarsi un affidamento legittimo del beneficiario all'intangibilità della prestazione, specialmente se der (...)
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LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SULL'INTERA GARA NONOSTANTE L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE
L'Amministrazione può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara anche successivamente a una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione, qualora sopravvengano o siano meglio apprezzati motivi di interesse pubblico, come la scelta di una diversa modalità di gestione del servizio (finanza di progetto), che rendano la prosecuzione dell'originaria gara non più rispondente alle (...)
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RETTIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS E CESSAZIONE DEL CONTENDERE (92.2)
In presenza di un provvedimento di autotutela che rettifica i criteri di valutazione contestati e riapre i termini di gara, accogliendo sostanzialmente le doglianze del ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, essendo stata soddisfatta la pretesa sostanziale che aveva originato il ricorso. (...)
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (101.1)
La rimozione in autotutela dell'intera procedura di gara da parte della Stazione Appaltante, giustificata dall'ambiguità delle clausole del bando, comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse sia del ricorso principale volto all'annullamento dell'aggiudicazione, sia del ricorso incidentale. (...)
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LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE RAFFORZATA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE
In tema di procedure di evidenza pubblica, l'annullamento d'ufficio degli atti di gara prima dell'aggiudicazione definitiva non è soggetto all'obbligo di motivazione rafforzata circa la prevalenza dell'interesse pubblico su quello privato, né alla previa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, in quanto non è configurabile un affidamento tutelabile in capo al concorrente. Il (...)
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ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DEL TITOLO PER INFRASTRUTTURE 5G SE LA MANCATA PUBBLICITÀ È IMPUTABILE ALLA PA
In materia di infrastrutture di comunicazione elettronica finanziate con fondi PNRR, è illegittimo il provvedimento di autotutela comunale motivato dalla mancata pubblicità dell'istanza autorizzatoria, laddove tale adempimento ricada sull'Amministrazione stessa; l'interesse alla realizzazione di tali opere, qualificate come di urbanizzazione primaria e strategiche, prevale su regolamenti locali ch (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA MOTIVATA DALLA SOLA INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
È illegittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto o di una concessione demaniale che si limiti a invocare il tempo trascorso e il conseguente mutamento dello stato dei luoghi, qualora tale ritardo sia imputabile esclusivamente all'inerzia dell'Amministrazione. In presenza di un aggiudicatario provvisorio che abbia sollecitato la conclusione del procedimento e offerto l'aggiornamento d (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER ANOMALIA RILEVATA DOPO L'AGGIUDICAZIONE (93.6)
L'escussione della garanzia provvisoria ex art. 93, comma 6, D.Lgs. 50/2016 richiede un fatto imputabile all'aggiudicatario successivo all'aggiudicazione; pertanto, l'esclusione per anomalia dell'offerta rilevata in sede di autotutela post-aggiudicazione non legittima l'incameramento della cauzione, differendo tale ipotesi dalla verifica negativa dei requisiti di partecipazione. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA RIFORMA DEGLI ATTI DI GARA IN AUTOTUTELA
In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora la stazione appaltante intervenga in autotutela riformando la lex specialis o gli atti di gara impugnati, si configura l'improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere; le spese di lite sono compensate, salvo il rimborso del contributo unificato, qualora emerga una condotta collaborativa della pubblica amministrazione. (...)
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RIESAME INCENTIVI GSE OLTRE DICIOTTO MESI CONFIGURA ANNULLAMENTO D'UFFICIO ILLEGITTIMO (21-NONIES.1)
Il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici, dopo aver approvato le richieste di certificazione dei risparmi energetici, ne dispone la decadenza per carenza documentale oltre il termine di diciotto mesi senza dedurre falsità o sopravvenienze, configura un annullamento d'ufficio illegittimo per violazione del termine ragionevole previsto dalla legge generale sul procedimento amminist (...)
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RIEDIZIONE DEL POTERE E LIMITE DEL PRINCIPIO DEL ONE SHOT TEMPERATO
È legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante, a seguito dell'annullamento giurisdizionale di un primo annullamento in autotutela, esercita nuovamente il potere di ritiro basandolo su motivi diversi da quelli già scrutinati, purché tale riesame avvenga per una sola volta in ossequio al principio del 'one shot temperato'. Tuttavia, risulta illegittima l'esclusione del concorrente per (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIMOZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE ANAC (213.10)
Laddove l'Autorità Nazionale Anticorruzione proceda, pendenza di giudizio, alla rimozione in via di autotutela dell'annotazione impugnata dal Casellario informatico, viene meno l'interesse del ricorrente alla pronuncia di merito, con conseguente declaratoria di cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a. (...)
ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE REQUISITI MINIMI INDEROGABILI (79.1)
È illegittimo il riesame in autotutela che, in violazione della lex specialis, consideri equivalente un'offerta tecnica basandosi su una valutazione funzionale astratta anziché sulla verifica puntuale del rispetto dei requisiti minimi inderogabili e standardizzati fissati nel capitolato tecnico. (...)
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INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA CONTESTARE LA PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE
È inammissibile per tardività il ricorso proposto contro l'aggiudicazione disposta in favore del secondo graduato a seguito di interpello se l'operatore economico originario non ha tempestivamente impugnato il provvedimento di risoluzione del contratto e di revoca dell'aggiudicazione. L'esercizio del potere di autotutela non costituisce un obbligo per la stazione appaltante e la relativa istanza s (...)
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IL RITIRO DELLA GARA PER ILLEGITTIMITÀ DEL BANDO PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA COSTITUISCE ATTO DOVUTO (68.4)
Laddove l'Amministrazione rimuova atti di gara illegittimi che non abbiano ancora avuto esito in un provvedimento finale di aggiudicazione, si è in presenza di un mero ritiro doveroso, distinto dalla revoca e dall'annullamento d'ufficio; tale atto non richiede la valutazione delle posizioni soggettive coinvolte né il previo avviso di inizio procedimento, essendo finalizzato a rimuovere un ostacolo (...)
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IL DISCOSTAMENTO DAL PARERE LEGALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA
È illegittimo per difetto di motivazione e contraddittorietà il provvedimento di aggiudicazione che non indichi le ragioni per cui la stazione appaltante si sia discostata dalle conclusioni di un parere legale, acquisito in sede di riesame della procedura, favorevole all'attivazione del soccorso istruttorio in favore di un concorrente precedentemente escluso. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA
Nel processo amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, derivante dalla revoca in autotutela degli atti impugnati da parte della stazione appaltante, determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. In tale evenienza, ove la fase cautelare abbia avuto esito favorevole al ricorrente, opera il criterio d (...)
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AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI PER FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI SENZA PREVIO GIUDICATO PENALE (1.4)
In tema di autotutela amministrativa, il superamento del termine di dodici mesi per l'annullamento d'ufficio è consentito non solo in caso di falsità accertata penalmente, ma anche laddove l'atto ampliatorio sia l'esito di una rappresentazione della realtà infedele o erronea imputabile a dolo o colpa grave del beneficiario. In tali ipotesi, l'interesse pubblico alla rimozione dell'atto illegittimo (...)
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'INTERA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'ESCLUSIONE
Il ricorso proposto avverso il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, disponga il ritiro integrale della procedura in esercizio del potere di autotutela, atteso che la caducazione dell'intera gara travolge il provvedimento impugnato e priva la decisione di (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELLA GARA SE MANCA L'INTERESSE PUBBLICO E LA MOTIVAZIONE SULLO IUS POENITENDI (17.5)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, il provvedimento di annullamento in autotutela della proposta di aggiudicazione è illegittimo se privo di un'esplicita ponderazione dell'interesse pubblico concreto, prevalente su quello dei privati, e se si pone in contrasto con il principio del risultato. Il ricorso al sorteggio per l'individuazione degli operatori da invitare a una pr (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER AUTOTUTELA E CADUCAZIONE DEL GRAVAME INCIDENTALE ACCESSORIO
L'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso principale, derivante dall'esercizio del potere di autotutela della stazione appaltante che dispone l'aggiudicazione in favore del ricorrente, travolge necessariamente anche il ricorso incidentale proposto dalla controinteressata, attesa la natura accessoria di quest'ultimo e la mancanza di interesse alla sua decisione autonoma. (...)
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PROVA RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5)
Ai fini della legittima esclusione di un concorrente per l'esistenza di un unico centro decisionale, la stazione appaltante è onerata di una verifica puntuale che non si limiti alla constatazione di elementi formali comuni, quale l'avvalimento del medesimo studio di consulenza, ma che dimostri l'effettiva assenza di autonomia e indipendenza nella formulazione delle offerte tecniche. (...)
INIBITORIA ALLA STIPULA DEL CONTRATTO PENDENTE IL PROCEDIMENTO DI AUTOTUTELA
Nelle more della conclusione di un procedimento di verifica in autotutela avviato dall'amministrazione resistente, sussiste il 'periculum in mora' che giustifica l'inibizione della sottoscrizione del contratto con l'attuale aggiudicataria, allo scopo di garantire l'integrità della res litigiosa, specialmente qualora la continuità delle prestazioni sia assicurata da una proroga dell'affidamento in (...)
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ILLEGITTIMA LA RIVALUTAZIONE DELLE OFFERTE DOPO L'APERTURA DELLE BUSTE PER VIOLAZIONE DELLA SEGRETEZZA
È illegittima la procedura di gara in cui, a seguito dell'annullamento parziale delle operazioni di ammissione, la stazione appaltante proceda alla rivalutazione delle offerte mediante una nuova commissione senza garantire la segretezza dei contenuti, qualora le buste tecniche ed economiche siano già state aperte e i relativi contenuti siano divenuti conoscibili, venendo meno la necessaria barrier (...)
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LEGITTIMO IL CALCOLO DELLA CAUZIONE PARAMETRATO AL VALORE TOTALE STIMATO DELLA CONCESSIONE (167.1)
Nelle procedure di affidamento di concessioni, è legittima la clausola della lex specialis che parametra l'importo della cauzione provvisoria al valore totale stimato della concessione anziché al canone annuo. Inoltre, la Stazione Appaltante conserva il potere di annullare l'aggiudicazione in autotutela e incamerare la cauzione qualora l'assenza di requisiti emerga post-aggiudicazione, non potendo (...)
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LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO DELL'AMMINISTRAZIONE
Il recupero di somme erogate a titolo di sovvenzione in eccedenza rispetto ai limiti fissati dal bando, dovuto a un mero errore di calcolo, costituisce un atto vincolato e doveroso per l'amministrazione, espressione del principio di autotutela per ragioni di convenienza economico-finanziaria; in tale contesto, la tutela dell'affidamento del percipiente rileva non sull'an della restituzione, ma sul (...)
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LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO
Il recupero di somme indebitamente erogate a causa di un mero errore di calcolo integra un'attività vincolata della Pubblica Amministrazione finalizzata alla salvaguardia del bilancio pubblico; in tale contesto, la comunicazione di avvio del procedimento può essere legittimamente omessa se il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso, mentre il legittimo affidamento del privato (...)
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LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE MATERIALE DI CALCOLO (21-NONIES.1)
È legittimo l'annullamento d'ufficio e il contestuale recupero di somme erogate in eccesso a titolo di sovvenzione quando l'amministrazione corregga un errore materiale di calcolo derivante dall'errata applicazione dei massimali previsti dal bando; in tale ipotesi, l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento non inficia l'atto se l'esito non sarebbe potuto essere diverso e se sussist (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione resistente, esercitando il proprio potere di autotutela, provveda a ritirare la procedura di gara e gli atti gravati, facendo cessare l'utilità di una pronuncia giurisdizionale sulla legittimità dei provvedimenti originariamente impugnati. (...)
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IL POTERE DI RIESAME DELL'AMMISSIONE E IL LIMITE DECENNALE DEI REQUISITI (100.1)
È legittima l'esclusione di un concorrente disposta dopo un'iniziale ammissione con riserva qualora, all'esito di un approfondimento istruttorio, risulti che i requisiti di capacità tecnica e professionale non rispettano l'arco temporale richiesto dalla lex specialis (nella specie, prestazioni svolte negli ultimi dieci anni). Il potere di riesame e di autotutela della Commissione di gara può esser (...)
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L'OPERATORE CHE APPLICA UN CCNL DIVERSO DEVE GARANTIRE TUTELE ECONOMICHE EQUIVALENTI (11.4)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di verificare l'effettiva equivalenza delle tutele economiche e normative qualora l'operatore economico dichiari di applicare un contratto collettivo nazionale di lavoro diverso da quello indicato nella lex specialis. Tale verifica non può limitarsi alla retribuzione tabellare, ma deve estendersi a tutte le componenti fisse della ret (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA PER MUTAMENTO DELLO STATO DEI LUOGHI
La proposta di aggiudicazione (già aggiudicazione provvisoria) non genera in capo all'interessato un diritto alla stipula del contratto, ma una mera aspettativa alla conclusione del procedimento. Pertanto, l'Amministrazione può legittimamente esercitare il potere di ritiro degli atti di gara qualora, a causa del lungo tempo trascorso e del mutamento dello stato di fatto del bene, le condizioni ori (...)
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DIFFERENZA TRA DECADENZA E AUTOTUTELA NELLA REVOCA DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (21-NONIES.1)
Qualora il Gestore dei Servizi Energetici, dopo aver ammesso un operatore economico agli incentivi all'esito di un procedimento di verifica sostanziale, intenda revocare il beneficio contestando il difetto dei requisiti iniziali sulla base della documentazione già posseduta, l'atto deve essere qualificato come annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. n. 241/1990. Tale potere differisce dalla de (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA
L'interesse a ricorrere costituisce una condizione dell'azione che deve persistere per tutto il giudizio, dal momento introduttivo a quello della sua decisione; l'adozione del provvedimento di ritiro in autotutela degli atti impugnati comporta il venire meno di ogni ulteriore utilità della sentenza, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE IN AUTOTUTELA
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, provveda ad annullare in via di autotutela il provvedimento di esclusione impugnato e a riammettere contestualmente l'operatore economico alla procedura, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA
La determinazione della stazione appaltante di revocare in autotutela l'intera procedura di gara comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, del Codice del Processo Amministrativo. In tale scenario, la compensazione delle spese di lite è giustificata qualora l'amministrazione abbia agito in tempi ragionevoli, ravvisandosi in tale condotta un contegno collabo (...)
ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA PROVVISORIA SE L'AGGIUDICAZIONE È ANNULLATA DALLA PA IN AUTOTUTELA (106.6)
In tema di appalti pubblici, ai fini dell'escussione della cauzione provvisoria ex art. 106, comma 6, D.Lgs. 36/2023, la mancata sottoscrizione del contratto non può essere imputata all'operatore economico se l'aggiudicazione viene annullata d'ufficio dalla Stazione Appaltante per vizi dell'offerta tecnica che l'amministrazione stessa avrebbe dovuto rilevare tempestivamente. In tali casi, la causa (...)
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L'AUTOTUTELA DELLA STAZIONE APPALTANTE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE (35.1)
In tema di appalti pubblici, la riammissione del concorrente precedentemente escluso, disposta dalla stazione appaltante in via di autotutela dopo la notificazione del ricorso giurisdizionale, determina l'improcedibilità dello stesso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., atteso che l'annullamento dell'atto lesivo soddisfa pienamente l'interesse del (...)
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APPLICABILITÀ DEL RITO SPECIALE APPALTI ALL'ALIENAZIONE DI IMMOBILI PUBBLICI MEDIANTE PROCEDURA CONCORSUALE (120.1)
Nelle procedure di alienazione di beni immobili pubblici, la scelta dell'Amministrazione di adottare uno schema concorsuale tipico dell'evidenza pubblica determina l'assoggettamento della controversia al rito speciale accelerato. In tali ipotesi, il ricorso avverso l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura è inammissibile per difetto di interesse qualora l'accoglimento della domanda non possa (...)
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NATURA ENDOPROCEDIMENTALE DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA E LIMITI ALLE GARANZIE DELL'AUTOTUTELA (21-NONIES.1)
In tema di procedure di evidenza pubblica, l'aggiudicazione provvisoria ha natura di atto endoprocedimentale e non di provvedimento conclusivo del procedimento; pertanto, il suo annullamento d'ufficio non deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. n. 241/1990, né necessita di una motivazione specifica sulla sussistenza dell'interesse pubblico attuale e sul ter (...)
CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata e alla contestuale nuova aggiudicazione della commessa in favore del soggetto ricorrente, risultando così pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale dedotto in lite. In tale ipotesi, pur potendosi dispor (...)
CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIPRISTINO DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO ANNULLAMENTO DELL'AUTOTUTELA
In tema di appalti pubblici, la dichiarazione di cessata materia del contendere si impone qualora il ricorrente ottenga il ripristino dell'aggiudicazione originaria e la stipula del contratto in esecuzione di una precedente sentenza, determinando la perdita di efficacia sopravvenuta degli atti della nuova procedura di gara che la stazione appaltante aveva prudentemente condizionato all'esito del c (...)
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I CHIARIMENTI NON POSSONO DEROGARE AI REQUISITI MINIMI DELLA LEX SPECIALIS
In materia di appalti pubblici, i chiarimenti resi dall'amministrazione hanno una funzione meramente illustrativa delle regole preesistenti e non possono costituire integrazione o modifica della lex specialis. Qualora l'amministrazione intenda esercitare il potere di autotutela annullando l'intera procedura a causa di chiarimenti illegittimi, deve fornire un'ampia motivazione sulle ragioni di inte (...)
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CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER RITIRO DEL LOTTO DISPOSTO IN AUTOTUTELA (34.5)
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante disponga il ritiro del lotto di gara oggetto di censura per procedere a nuove verifiche sui fabbisogni e sulla correttezza delle specifiche tecniche, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente; in tale ipotesi, l'amministrazione è tenuta al rimbors (...)
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER VIOLAZIONE DELLA SEGRETEZZA DELLE OFFERTE E MANCANZA DI TEMPI TECNICI (30.1)
È legittimo il provvedimento di annullamento in autotutela di un'aggiudicazione qualora la procedura sia stata inficiata dalla violazione del principio di segretezza delle offerte, causata dalla trasmissione di documenti non protetti tramite PEC prima della scadenza dei termini. La legittimità dell'atto di ritiro è ulteriormente rafforzata dalla sopravvenuta carenza di tempi tecnici per l'esecuzio (...)
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LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER ERRORE METODOLOGICO NEL CALCOLO DEL BUDGET SANITARIO (32.8)
La Stazione Appaltante conserva il potere di autotutela anche dopo l'aggiudicazione e prima della stipula del contratto, qualora rilevi vizi genetici nell'istruttoria relativi alla determinazione del fabbisogno. L'interesse pubblico al corretto impiego delle risorse e al rispetto del principio di sussidiariet giustifica l'annullamento ex art. 21-nonies L. 241/1990, specialmente in assenza di un c (...)
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