Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Indennizzo
CONCESSIONI DEMANIALI ANTE-2000: OBBLIGO DI GARA E GRATUITÀ DEVOLUZIONE DELLE OPERE INAMOVIBILI
In tema di concessioni demaniali marittime, è infondata la pretesa di inapplicabilità della Direttiva 2006/123/CE ai rapporti sorti anteriormente al 2000, in quanto al momento del rinnovo tali rapporti rientrano pienamente nell'ambito della disciplina eurounitaria. Parimenti, non sussiste diritto a indennizzo per le opere inamovibili acquisite allo Stato ex art. (...)
CONCESSIONI MARITTIME: L'ASSENZA DEL DECRETO CON I CRITERI PER GLI INDENNIZZI PER IL CONCESSIONARIO USCENTE NON LEGITTIMA IL RINVIO DELLA NUOVA GARA
È illegittima la determinazione dirigenziale che sospende la procedura di affidamento di una concessione demaniale marittima in attesa dell’emanazione dei criteri ministeriali per la determinazione dell’indennizzo spettante all’uscente. L’ente concedente è tenuto a dare corso al procedimento e a stabilire l'indennizzo caso per caso, con l'ausilio di professi (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLE PROROGHE DELLE CONCESSIONI BALNEARI E INDENNIZZO AL CONCESSIONARIO USCENTE
In tema di affidamento di concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, l'incompatibilità delle proroghe automatiche legali con l'ordinamento eurounitario impone agli Enti locali la disapplicazione della normativa interna e l'obbligo di esperire procedure ad evidenza pubblica. Nelle procedure governate dal quadro normativo previgente all'entr (...)
APPALTO STIPULATO "A MISURA" ANZICHÉ "A CORPO": NULLITÀ ASSOLUTA DELL'INTERO CONTRATTO PER CONTRASTO CON L'INTERESSE PUBBLICO ALLA STABILITÀ DELLA SPESA
In tema di appalti pubblici, la stipulazione di un contratto "a misura" in violazione dell'art. 19, comma 4, L. n. 109/1994 (applicabile ratione temporis) integra una fattispecie di nullità virtuale ai sensi dell'art. 1418, comma 1, c.c., rilevabile d'ufficio dal giudice. Tale vizio non costituisce una nullità di protezione riservata all'Am (...)
RISOLUZIONE APPALTO: L'ENTE PUÒ OPPORRE IN COMPENSAZIONE IL CREDITO PER MANCATA RICOSTITUZIONE DELLA CAUZIONE DEFINITIVA NEI LIMITI DEL PREGIUDIZIO SUBITO E PROVATO (136)
In caso di risoluzione del contratto di appalto pubblico per inadempimento dell'operatore economico, quest'ultimo mantiene il diritto al pagamento delle prestazioni già effettuate e accertate in contraddittorio. La Stazione Appaltante non può legittimamente rifiutare il pagamento eccependo in compensazione l'importo della garanzia fideiussoria non reinte (...)
IL TERMINE DI EFFICACIA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME FISSATO AL 30 SETTEMBRE 2027 HA NATURA DI "PROROGA TECNICA"
In tema di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, il termine del 30 settembre 2027 deve essere interpretato quale limite temporale massimo di natura acceleratoria e non dilatoria, volto a garantire il rispetto dei principi di concorrenza. Conseguentemente, la Pubblica Amministrazione che abbia concluso le procedure selettive in data antecedente (...)
RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEL COMMITTENTE PER IL PAGAMENTO IN FAVORE DEL LAVORATORE IMPIEGATO NELL'APPALTO, ANCHE IN CASO DI CAMBIO APPALTO CON PASSAGGIO IMMEDIATO DEL PERSONALE
In tema di appalto, il regime di responsabilità solidale di cui all’art. 29, comma 2, D.Lgs. n. 276/2003 si estende all'indennità sostitutiva del preavviso dovuta al lavoratore, attesa la natura retributivo-indennitaria della stessa. Tale obbligazione sussiste indipendentemente dalla prova di un pregiudizio concreto derivante dalla cessazione del rapporto, resta (...)
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER CORREGGERE ERRORI MATERIALI DI CALCOLO NEI PUNTEGGI TECNICI
L'amministrazione ha il potere-dovere di annullare in autotutela l'aggiudicazione definitiva per correggere errori materiali di calcolo emersi nel confronto tra gli atti di gara, senza che ciò comporti una nuova valutazione discrezionale delle offerte. Tale attività, avendo natura vincolata e ripristinatoria della legittimità violata da un errore aritmetico, non configura una revoca per motivi di (...)
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ESCLUSO L'INDENNIZZO PER REVOCA DELLA GARA SENZA AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (32.8)
In materia di appalti pubblici, la revoca della procedura di gara intervenuta prima dell'aggiudicazione definitiva non dà diritto all'indennizzo ex art. 21-quinquies L. 241/1990, in quanto tale ristoro presuppone il sacrificio di una posizione giuridica consolidata e non di una mera aspettativa legata ad atti endoprocedimentali o interinali, quali l'aggiudicazione provvisoria. (...)
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LIMITI TEMPORALI DELLA PROROGA TECNICA E INDENNIZZO PER GESTIONE DI FATTO
La prosecuzione forzata di un servizio pubblico oltre i limiti temporali della proroga tecnica e in assenza di un formale contratto scritto integra una gestione di fatto riconducibile alla negotiorum gestio. In tale contesto, l'Amministrazione è tenuta a corrispondere al gestore un indennizzo per le spese sostenute, qualora la gestione sia stata utilmente iniziata e condotta secondo la diligenza d (...)
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LIMITI ALL'INDENNIZZO DA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE E ONERE DELLA PROVA
L'indennizzo spettante all'operatore economico a seguito di revoca legittima dell'aggiudicazione è limitato al ristoro del danno emergente e non può comprendere somme forfettarie per attività preparatorie se la stazione appaltante prova che tali attività non erano state avviate; i beni acquistati per l'appalto che restano nella disponibilità dell'impresa non costituiscono parametro per la liquidaz (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER MUTAMENTO DELL'INTERESSE PUBBLICO E DELLA SITUAZIONE DI FATTO
L'esercizio del potere di revoca in materia di appalti pubblici non è subordinato al ricorrere di ipotesi tipiche, ma è rimesso alla valutazione ampiamente discrezionale dell'amministrazione. Tale potere può essere legittimamente esercitato in conseguenza del mutamento della situazione di fatto esistente, come nel caso di necessità di riqualificazione strutturale dell'opera oggetto di concessione, (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENIENZA NORMATIVA E MODIFICA DELL'INTERESSE PUBBLICO
È legittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto motivato dall'entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo che modifichi i requisiti tecnici delle prestazioni, rendendo il progetto originario non più rispondente all'interesse pubblico. In tale scenario, la Stazione Appaltante esercita una discrezionalità insindacabile nel merito, e il partecipante, pur collocato utilmente in grad (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INIDONEITA' QUALITATIVA DELLA PRESTAZIONE ALLE ESIGENZE DELL'AMMINISTRAZIONE
In materia di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sulla inadeguatezza della fornitura offerta rispetto alle esigenze di qualità e comfort perseguite dall'amministrazione, qualora quest'ultima accerti che i mezzi proposti (nella specie furgoni riconvertiti) non garantiscano gli standard minimi di servizio pubblico prefissati, con conseguente riconosc (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA PER SOPRAVVENUTO INTERESSE PUBBLICO E MUTAMENTO DELLA SITUAZIONE DI FATTO
La revoca del provvedimento di approvazione di un progetto è legittima qualora l'Amministrazione ravvisi, in base a sopravvenuti accertamenti tecnici, un rischio per la pubblica incolumità derivante dalle condizioni statiche dell'area; in tale ipotesi, l'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies della legge n. 241 del 1990 non è dovuto se l'operatore economico non ha ancora perfezionato il rappor (...)
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ESCLUSO L'INDENNIZZO PER REVOCA DI ATTI DI GARA PRIVI DI EFFICACIA NEGOZIALE (21.1BIS)
In tema di appalti pubblici, la revoca legittimamente esercitata dalla stazione appaltante su atti di gara generali o endoprocedimentali (quali bando o lettera di invito), qualora intervenga prima della fase di presentazione delle offerte, non comporta l'obbligo di corrispondere l'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies, comma 1-bis, della L. n. 241/1990. Ciò in quanto in tale fase preliminare (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI RISORSE FINANZIARIE (1.1)
Il provvedimento con cui la stazione appaltante ritira un'aggiudicazione definitiva per sopravvenuta carenza di risorse o per revisione della strategia di acquisto è qualificabile come revoca legittima. In tali ipotesi, l'interesse pubblico al contenimento della spesa sanitaria prevale sull'affidamento dell'operatore economico, al quale spetta unicamente un indennizzo parametrato al danno emergent (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCANZA DI RISORSE FINANZIARIE IDONEE (1.1)
È legittimo il provvedimento di revoca in autotutela dell'aggiudicazione definitiva di un appalto pubblico motivato dalla sopravvenuta mancanza di copertura finanziaria e dall'esigenza di ripianare il deficit del bilancio sanitario, dovendosi privilegiare la tutela dell'interesse pubblico al contenimento della spesa e il principio di efficacia dell'azione amministrativa; in tal caso, all'operatore (...)
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ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE SINE TITULO DEL SERVIZIO TPL IN PRESENZA DI PROROGHE EMERGENZIALI
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante impone la prosecuzione 'de facto' di un servizio di trasporto pubblico locale, negando il regime contrattuale di proroga, qualora tale proroga sia stata disposta in forza della normativa emergenziale nazionale e non sia stata oggetto di ritiro in autotutela, non potendo la mera declaratoria di irregolarità contabile da parte della Corte (...)
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LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA: ESCLUSO IL RISARCIMENTO DEL DANNO E L'INDENNIZZO PER GLI ATTI DI GARA (21-QUINQUIES.1)
In materia di appalti pubblici, deve escludersi l'obbligo di indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990 in caso di revoca del bando di gara o di atti endoprocedimentali, poiché tali atti non costituiscono provvedimenti ad efficacia durevole idonei a consolidare nel patrimonio dell'operatore economico un bene della vita già acquisito, ma rappresentano segmenti di un procedim (...)
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ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE DE FACTO DEL SERVIZIO PROROGATO PER EMERGENZA COVID
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione, omettendo l'esercizio del potere di autotutela sui propri precedenti atti di proroga, qualifica come prestazione 'de facto' un servizio di trasporto pubblico espletato in vigenza della normativa emergenziale COVID-19, al fine di limitare il compenso all'indennizzo per ingiustificato arricchimento con esclusione dell'utile d'impresa. (...)
ILLEGITTIMA L'IMPOSIZIONE DI OBBLIGHI DI SERVIZIO IN PRESENZA DI PROROGHE CONTRATTUALI COVID EFFICACI
È illegittima l'azione della Stazione Appaltante che, pur in presenza di atti di proroga dei contratti di trasporto pubblico locale adottati ai sensi della normativa nazionale Covid-19 e non annullati, qualifichi il rapporto come cessato 'de facto' e imponga nuovi obblighi di servizio pubblico (OSP) con indennizzo limitato ai sensi dell'art. 2041 c.c., sussistendo un insanabile contrasto con i pre (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE POST-STIPULA PER SOPRAVVENUTA OBSOLESCENZA TECNICA DEL PROGETTO (158.1)
È legittima la revoca degli atti di una procedura di project financing, disposta dopo la stipula della convenzione, qualora l'Amministrazione dimostri che l'eccessivo tempo trascorso ha reso le scelte tecniche e i materiali previsti dal promotore obsoleti e non più conformi alle sopravvenute norme tecniche sulle costruzioni. In tale ipotesi, pur restando salvo l'atto di autotutela, l'operatore eco (...)
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LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA IMPOSSIBILITÀ DELL'INTERVENTO E DIRITTO ALL'INDENNIZZO
In presenza di una sopravvenuta e oggettiva impossibilità di realizzare un intervento pubblico per interferenze con opere di interesse superiore o indisponibilità delle aree, la stazione appaltante può legittimamente revocare l'aggiudicazione ai sensi dell'art. 21-quinquies L. n. 241/1990; in tal caso, l'operatore economico ha diritto a un indennizzo parametrato alle sole spese documentate sostenu (...)
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INDENNIZZO EQUITATIVO PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOVUTA ALL'ECCESSIVO RIALZO DEI PREZZI
La revoca dell'aggiudicazione motivata dall'incremento imprevedibile dei prezzi dei materiali non costituisce una sanzione a carico del privato, ma un'ipotesi di revoca per sopravvenienza ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. n. 241/1990. In tale fattispecie, l'indennizzo dovuto al privato, configurandosi come ristoro per atto lecito, deve essere determinato secondo criteri di equità, non grava (...)
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INDENNIZZO OBBLIGATORIO PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA NONOSTANTE CLAUSOLE DI ESONERO
L’indennizzo per revoca dell’atto amministrativo spetta solo qualora il provvedimento rimosso in autotutela abbia natura di atto definitivamente attributivo di vantaggi e ad effetti durevoli, come l’aggiudicazione definitiva. Al contrario, la revoca di atti ad effetti instabili o interinali, quale l’aggiudicazione provvisoria, non genera alcun obbligo indennitario. Il diritto all'indennizzo per gl (...)
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INAMMISSIBILE L'INDENNIZZO PER REVOCA DI INDAGINE DI MERCATO SENZA UTILITA' ACQUISITA
La revoca di un bando di gara o di un'indagine di mercato non dà titolo alla corresponsione dell'indennizzo in favore degli operatori economici per il solo fatto che essi abbiano formulato la loro offerta, mancando in tale fattispecie il presupposto dell'avvenuta acquisizione al patrimonio di un bene della vita o di un'utilità già stabilizzata. (...)
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