Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Interpello
FALLIMENTO ESECUTORE - PROCEDURA INTERPELLO - OBBLIGATORIA SENZA POTERE DISCREZIONALE PA (110)
Ritiene il Collegio che la fattispecie sia regolata, ratione temporis, dall’art. 110 del codice degli appalti di cui al D.lgs. n. 50/2016, la cui disciplina richiama quella dell’abrogato art. 140 del d.lgs. n. 163/2006, versandosi nell’ipotesi della risoluzione del contratto (per fallimento) della aggiudicataria nella fase esecutiva del contratto.La norma impone espressamente, in tale ca (...)
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RIMODULAZIONE INTERNA QUOTE RTI - AMMESSA PREVIA VERIFICA POSSESSO REQUISITI (48)
Non è consentita, in sede di interpello ex art. 140 del d.lgs. 163/2006 (ora art. 110 del d.lgs. 50/2016), la modifica in riduzione del raggruppamento temporaneo di imprese, qualora la Stazione appaltante abbia accertato la sopravvenuta e parziale perdita, in capo al soggetto che viene meno per effetto dell'operazione riduttiva, di un requisito di partecipazione di carattere speciale, tale (...)
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PROCEDURA DI INTERPELLO - NON E' AMMESSA ALCUNA RIMODULAZIONE DELLA GRADUATORIA (110)
Come chiarito dal giudice di appello (da ultimo, Cons. Stato, III, 5 aprile 2018, n. 2106), il procedimento di interpello di cui all’art. 140 del d. lgs. n. 163 del 2006 – riproposto dall’odierno art. 110 d.lgs. n. 50 del 2016 – si configura come un segmento di un’unica procedura di affidamento, avviata con la pubblicazione del bando e conclusa con l’affidamento dell’appalto.Più in gener (...)
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INTERPELLO SECONDO CLASSIFICATO - NON NECESSARIO SE VIENE INDETTA UNA NUOVA GARA (110.1)
Il giudice di primo grado ha interpretato l’art. 110, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 50 del 2016 come disciplinante un comportamento vincolato per la pubblica amministrazione, tale che, in caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell’appaltatore in corso di esecuzione, la stazione appaltante sarebbe obbligata, non solo a scorrere la graduatoria affidando l’esecuzione o il completamento (...)
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LEGITTIMO L’INTERPELLO PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI POST-RISOLUZIONE
È legittima la procedura di interpello del secondo classificato anche nel settore delle concessioni di servizi qualora si renda necessario garantire la continuità delle prestazioni a seguito di risoluzione contrattuale, atteso che lo scorrimento della graduatoria di una gara regolarmente espletata non lede i principi di concorrenza e parità di trattamento, trovando fondamento nella necessità di ur (...)
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IL PROCEDIMENTO DI INTERPELLO SEGUE LA DISCIPLINA VIGENTE AL BANDO (140.1)
In tema di affidamento di contratti pubblici, la procedura di interpello dei soggetti che hanno partecipato alla gara originaria, attivata in seguito alla risoluzione del rapporto con l'aggiudicatario, costituisce un sub-procedimento privo di valenza autonoma che si innesta nella fase pubblicistica di aggiudicazione. Ne consegue che tale fase è governata dal principio tempus regit actum e resta so (...)
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ILLEGITTIMO IL RIPRISTINO DEL CONTRATTO RISOLTO SENZA CONSIDERARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE INTERPELLATO (110.1)
In caso di risoluzione per inadempimento del contratto d'appalto, la stazione appaltante che abbia già interpellato la seconda classificata per il subentro non può legittimamente procedere alla revoca in autotutela della risoluzione stessa senza aver prima garantito la partecipazione procedimentale dell'interpellata e senza aver motivato puntualmente sul prevalente interesse pubblico al ripristino (...)
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