Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: anomalia offerta

ILLEGITTIMO IL MECCANISMO DI ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE NEGLI APPALTI SOPRA SOGLIA (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione automatica delle offerte anomale è un istituto eccezionale applicabile esclusivamente agli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria; per le procedure sopra soglia, l'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 impone una verifica di congruità mediata dal contraddittorio, non derogabile in nome del principio del risultato, il quale non può porsi in contrasto con il principio di legalità. (...)

INATTENDIBILE L'OFFERTA CHE AZZERA I COSTI FISIOLOGICI DI MALATTIA E INFORTUNIO DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente per anomalia dell'offerta qualora i giustificativi presentati evidenzino l'azzeramento di voci di costo obbligatorie e fisiologiche della manodopera, come gli oneri per malattia e infortuni. Tali componenti, essendo variabili intrinseche al rapporto di lavoro e non eliminabili a priori, devono essere necessariamente considerate in una st (...)

Competenza ottemperanza in caso di diversa portata conformativa in appello

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi degli artt. 14 e 113 c.p.a., la competenza funzionale per l'ottemperanza si incardina presso il giudice di appello non solo in caso di riforma della sentenza di primo grado, ma anche quando la conferma del dispositivo sia accompagnata da una motivazione che modifichi il contenuto conformativo della pronuncia, poiche spetta al giudice cui deve farsi risalire lo iussus conformativo il compi (...)

Verificazione su anomalia offerta e minimi salariali CCNL multiservizi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima la disposizione di una verificazione tecnica finalizzata a ricostruire il costo orario complessivo della manodopera e a verificare il rispetto dei livelli retributivi minimi inderogabili, laddove la congruità dell'offerta risulti contestata con riferimento a specifici scostamenti dalle tabelle ministeriali, inquadramenti professionali non coerenti e omessa considerazione di rinnovi con (...)

IL MONTE ORE STIMATO DALLA STAZIONE APPALTANTE VINCOLA IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il monte ore stimato dalla stazione appaltante nella lex specialis è vincolante per i concorrenti ai fini della formulazione dell'offerta e della successiva verifica di congruità. Qualora il giudice amministrativo accerti sottostime nel costo della manodopera, non può procedere autonomamente alla compensazione di tali lacune tramite l'utilizzo di margini di riserva o utili d'impresa non preventiva (...)

ILLEGITTIMA LA RICHIESTA DI CERTEZZA ASSOLUTA SULLA STABILITÀ QUINQUENNALE DELLE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE (97.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La verifica di anomalia ha carattere prospettico e non può tradursi nella richiesta di prove certe su eventi futuri e incerti, come l'invarianza delle aliquote contributive. Qualora il giudice accerti la manifesta irragionevolezza dell'esclusione su profili integralmente scrutinati, può disporre il subentro nel contratto senza necessità di riedizione del subprocedimento. (...)

LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO PER SOPRAVVENIENZE DEL CCNL (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, il principio di immodificabilità dell'offerta economica non preclude all'operatore la possibilità di rimodulare le giustificazioni o compensare diverse voci di costo, specialmente a fronte di sopravvenienze normative o contrattuali, purché l'offerta risulti complessivamente attendibile e il prezzo finale resti invariato. (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO INTEGRALE DEI COSTI COMPRIMIBILI COPERTI DA UTILI PREGRESSI (110.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di verifica di anomalia, le giustificazioni fondate sulla solidità economica e sul possesso di utili pregressi sono idonee a dimostrare la sostenibilità di un ribasso integrale delle spese generali e dei materiali, purché basate su dati specifici e documentati che superino l'importo dei costi assunti a proprio carico dall'offerente. La natura non lucrativa del soggetto cooperativo giustifi (...)

ILLEGITTIMA L'OMESSA VERIFICA DELL'ANOMALIA SE L'OFFERTA È DICHIARATAMENTE IN PERDITA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione non preceduto dalla verifica di anomalia dell'offerta qualora la Stazione Appaltante ometta di valutare elementi specifici di inattendibilità, quali un ribasso economico sproporzionato rispetto agli altri concorrenti e la dichiarata volontà dell'aggiudicataria di svolgere il servizio in perdita per compensare con altre commesse; in tali casi, la dis (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA UN'EFFETTIVA ISTRUTTORIA E MOTIVAZIONE SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE SECONDA) - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora il giudizio di congruità dell'offerta risulti privo di un'adeguata istruttoria e di una motivazione che dia conto dell'analisi delle singole voci di costo, specialmente quando il ricorrente fornisca elementi specifici e documentati circa l'insostenibilità economica dell'offerta avversaria. L'obbligo di motivazione non è surrogabile dal richi (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA NEL RIESAME DELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA ANOMALA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le clausole del disciplinare che stabiliscono soglie minime di utile o ricavo non possono tradursi in automatismi espulsivi, dovendo essere interpretate in senso conforme al principio di libertà di iniziativa economica e permettendo all'operatore di dimostrare la sostenibilità della propria proposta. Qualora la stazione appaltante decida di riesamina (...)

DILIGENZA PROFESSIONALE NELLA CONSULTAZIONE DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA E LIMITI AL SINDACATO SULL'ANOMALIA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di gare telematiche, il termine per impugnare decorre dalla disponibilità degli atti sulla piattaforma, non potendo l'operatore invocare difetti di visualizzazione dell'interfaccia superabili con l'ordinaria diligenza informatica. Il giudizio di congruità dell'offerta, espressione di discrezionalità tecnica, non è inficiato da scostamenti minimi rispetto alle tabelle ministeriali o da erro (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITA' CHE OMETTE L'IMPUTAZIONE PRO QUOTA DEI COSTI ORGANIZZATIVI TRASVERSALI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di istruttoria il giudizio di congruità dell'offerta che ometta di valutare l'incidenza economica della struttura organizzativa e della formazione del personale, qualora tali risorse, pur non essendo dedicate in via esclusiva all'appalto, siano state indicate nell'offerta tecnica come strumentali all'esecuzione del servizio; l'operatore economico è tenuto a quantificare p (...)

NECESSARIA VALUTAZIONE DEI RINNOVI CCNL SOPRAVVENUTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta è illegittimo per difetto di istruttoria qualora la Stazione Appaltante ometta di verificare l'incidenza degli incrementi salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore, sottoscritto nelle more del subprocedimento di verifica dell'anomalia. L'operatore economico deve garantire il rispetto dei minimi salariali inderogabili per tutta la durata dell'appalto, (...)

LEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA CON UTILE MODESTO E LIMITI AL SINDACATO SULL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia non mira alla ricerca di singole inesattezze dell'offerta, ma all'accertamento della sua attendibilità complessiva. Un utile d'impresa esiguo non rende l'offerta insostenibile qualora residui comunque un margine positivo, restando precluso al giudice amministrativo il sindacato sulle singole voci di costo in assenza di macroscopiche irragionevolezze. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA FONDATA SU TRAVISAMENTO DOCUMENTALE E CARENZA DI CONTRADDITTORIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la valutazione della Stazione Appaltante sia basata su un'erronea percezione dei documenti tecnici prodotti dal concorrente e sulla mancata attivazione di un supplemento istruttorio necessario a chiarire voci di costo (come gli oneri della sicurezza pari a zero o il monte ore manodopera) che l'operatore ha comunque gius (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA BASATA SU GIUSTIFICAZIONI MERAMENTE ESEMPLIFICATIVE E ALEATORIE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora le giustificazioni fornite dall'operatore economico in sede di verifica dell'anomalia siano dichiaratamente esemplificative e non vincolanti circa le modalità di impiego della liquidità, rendendo aleatoria la dimostrazione della remuneratività del servizio e inattendibile la valutazione della stazione appaltante. (...)

AMMESSA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NON RICHIESTO DALLA LEX SPECIALIS A PENA DI ESCLUSIONE (185.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

Il Piano Economico Finanziario, laddove non qualificato dalla lex specialis come elemento essenziale dell'offerta a pena di esclusione, può essere prodotto successivamente in sede di riedizione del potere o di verifica della sostenibilità, configurandosi come mero documento idoneo a dimostrare l'esattezza delle valutazioni poste alla base del calcolo di convenienza economica dell'affare. Nelle con (...)

IL CONTRADDITTORIO NELL'ANOMALIA HA NATURA MONOFASICA SENZA OBBLIGO DI ULTERIORI INTERLOCUZIONI (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta basata sull'irrealizzabilità delle rese orarie dichiarate dal concorrente, qualora queste determinino una riduzione artificiosa del costo della manodopera. La stazione appaltante non è tenuta a sollecitare ulteriori chiarimenti dopo la prima richiesta di giustificazioni, spettando all'operatore economico l'onere di dimostrare compiutamente la sost (...)

AUTONOMIA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA RISPETTO ALLA VALUTAZIONE TECNICA QUANTITATIVA DELLE RESE OPERATIVE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La valutazione dell'offerta tecnica tramite criteri quantitativi non preclude alla stazione appaltante, in sede di verifica di anomalia, di accertare la concreta inattendibilità delle rese operative dichiarate, qualora queste risultino macroscopicamente divergenti dai parametri medi e tali da compromettere la sostenibilità del costo della manodopera. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE LE RESE OPERATIVE SONO INCOERENTI RISPETTO AL COSTO DEL LAVORO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora le rese operative indicate dal concorrente risultino macroscopicamente divergenti dai parametri medi di gara e internamente incoerenti, in quanto tali valori impattano direttamente sulla quantificazione delle ore lavorative e sulla sostenibilità complessiva del costo del lavoro, non rilevando in senso contrario la precede (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DELLE RESE ORARIE INCIDENTI SUL COSTO DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante non è tenuta a far precedere l'esclusione da un'ulteriore fase di confronto o da un preavviso di rigetto qualora le spiegazioni fornite dall'operatore economico non risolvano i dubbi sulla sostenibilità dell'offerta. Le rese orarie dichiarate in sede tecnica, in quanto parametri determinanti per il calcolo del monte ore e del c (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E VALUTAZIONE GLOBALE DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

La valutazione della congruità dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve essere condotta in modo complessivo, non parcellizzato. Eventuali imprecisioni o sottostime in singole voci di costo, quali le spese generali, non determinano l'illegittimità del giudizio di congruità qualora l'offerta risulti nel suo insieme seria, affidabile e capace di (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA E SUI PUNTEGGI TECNICI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di gara regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'obbligo di verifica dell'anomalia sorge esclusivamente al ricorrere degli elementi specifici predefiniti dal bando; al di fuori di tali ipotesi, l'amministrazione gode di un'ampia discrezionalità nell'attivare il sub-procedimento, censurabile solo per macroscopica illogicità. Parimenti, il sindacato giurisdizionale sui punteggi tecnici è limit (...)

LEGITTIMA LA GIUSTIFICAZIONE DELL'ASSENTEISMO BASATA SU DATI STORICI AZIENDALI ANCHE CON CLAUSOLA SOCIALE (23.16)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di aggiudicazione fondato su una verifica di anomalia che riconosca la congruità di un tasso di assenteismo inferiore ai valori medi tabellari, qualora l'operatore economico dimostri tale scostamento sulla base della propria esperienza storica e organizzativa, restando tale valutazione espressione di discrezionalità tecnica non sindacabile nel merito se non per macrosc (...)

Anomalia offerta: ripartizione costi manodopera e completezza istruttoria tecnica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

È legittima la rimodulazione della distribuzione interna del costo della manodopera tra livelli e monte ore in sede di giustificazioni, purché rimanga fermo il totale dichiarato; tuttavia, la verifica di congruità condotta dalla stazione appaltante è illegittima per incompletezza istruttoria qualora ometta di esaminare la sostenibilità economica delle migliorie tecniche e delle dotazioni offerte d (...)

Lacuna istruttoria e prova testimoniale nella verifica dell'anomalia dell'offerta

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, se emergono dubbi sulla veridicit della documentazione commerciale prodotta dall'aggiudicataria a supporto della sostenibilit economica del ribasso, il giudice amministrativo pu attivare i poteri istruttori previsti dal codice del processo amministrativo, ivi inclusa l'ammissione della prova testimoniale, per colmare lacune informative che impedis (...)

Esclusione per anomalia e continuità del servizio di asili nido

T.A.R. VENETO - Ordinanza

In sede cautelare, prevale l'interesse pubblico alla continuità del servizio educativo per la prima infanzia rispetto all'interesse dell'operatore economico escluso per anomalia, qualora il servizio sia già stato consegnato d'urgenza e il pregiudizio lamentato dal ricorrente sia riparabile in forma specifica mediante subentro nell'esecuzione del contratto triennale. (...)

NECESSARIA VERIFICA DEI MINIMI SALARIALI ANCHE SE I COSTI MANODOPERA SONO SCORPORATI (110.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'indicazione nell'offerta economica di costi della manodopera comprensivi anche di attività non strettamente richieste dalla lex specialis non comporta l'esclusione del concorrente, ma impone alla stazione appaltante un'istruttoria rigorosa in sede di verifica dell'anomalia per accertare il rispetto dei minimi salariali inderogabili, prendendo a parametro i valori vigenti al momento della verific (...)

Ammissibilità testimonianza scritta sulla simulazione dell'impegno di fornitura

TAR PUGLIA - Ordinanza

In forza del rinvio esterno operato dall'art. 39 c.p.a. alle disposizioni del codice di procedura civile, è ammissibile nel giudizio amministrativo la prova testimoniale scritta per l'accertamento di fatti storici complessi come la simulazione di un patto aggiunto; il ricorrente che agisce come terzo rispetto all'accordo simulato può provare la simulazione tramite testimoni ai sensi dell'art. 1417 (...)

Esclusione per anomalia: tutela cautelare tramite fissazione del merito

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In sede cautelare, la complessità delle questioni relative alla verifica dell'anomalia dell'offerta giustifica la tutela degli interessi della parte ricorrente mediante la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, qualora la gara non sia ancora giunta all'aggiudicazione definitiva, permettendo così un approfondimento non consentito dalla sommaria cognizione. (...)

Sospensione cautelare monocratica dell'esclusione per anomalia dell'offerta e manodopera

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., la sussistenza di ragioni di estrema gravità ed urgenza giustifica la concessione di una misura cautelare monocratica inibitoria, precludendo alla stazione appaltante la prosecuzione di una procedura di gara dopo l'esclusione di un operatore economico per presunta anomalia dell'offerta, al fine di preservare l'integrità della procedura fino alla valutazione collegiale (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE IL VALORE CONTESTATO COINCIDE CON LA LEX SPECIALIS (110.6)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante non può considerare inattendibile la percentuale di recupero crediti indicata dal concorrente qualora essa coincida con il valore stimato dall'amministrazione stessa nel capitolato tecnico, né può sindacare negativamente un utile d'impresa modesto ma positivo, trascurando i vantaggi immateriali derivanti dall'esecuzione dell'appalto. (...)

Legittimità esclusione automatica offerta anomala e metodo calcolo soglia

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

È legittima l'esclusione automatica di un'offerta per rilevata anomalia qualora la stazione appaltante abbia espressamente previsto tale meccanismo e il relativo criterio di calcolo (nella specie, il Metodo A di cui all'Allegato II.2 del D.Lgs. 36/2023) sia nella determina a contrarre che nel disciplinare di gara, confermando tali disposizioni anche mediante chiarimenti tempestivi agli operatori e (...)

INIDONEITÀ DEI CREDITI FISCALI EXTRACONTRATTUALI A GIUSTIFICARE IL COSTO DELLA MANODOPERA NELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le giustificazioni relative al costo della manodopera devono riguardare efficienze organizzative o economie interne alla specifica commessa. Non è ammesso il ricorso a crediti fiscali maturati precedentemente e per attività estranee all'appalto per compensare costi operativi in perdita, poiché ciò non incide sul valore economico della prestazione lav (...)

Legittimità esclusione per offerta in perdita e assenza danno irreparabile

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora, in sede di verifica di anomalia, emerga dai dati forniti dallo stesso concorrente che l'offerta economica è insostenibile, comportando una gestione del servizio in perdita. Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il pregiudizio derivante dall'esclusi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL RIBASSO NON GIUSTIFICA IL COSTO DEL PERSONALE RIASSORBITO (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente, pur accettando formalmente la clausola sociale di riassorbimento totale, non fornisca giustificazioni puntuali sulla copertura dei costi del personale, specialmente in presenza di un forte ribasso e di un'offerta a corpo che non permette di scindere il costo orario dalla prestazione complessiva. (...)

Sospensione monocratica dell'aggiudicazione e proroga tecnica del servizio nido

T.A.R. EMILIA ROMAGNA, PARMA - Decreto

È giustificata la sospensione in via monocratica del provvedimento di aggiudicazione di un servizio di nido d'infanzia, con contestuale disposizione di proroga tecnica in favore del gestore uscente, qualora l'imminente subentro di un nuovo operatore rischi di ledere la stabilità educativa dell'utenza sensibile in pendenza di contestazioni serie sulla congruità economica dell'offerta vincente rispe (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta, laddove non ricorrano i presupposti di legge per l'obbligatorietà, rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante; ne consegue che il mancato avvio del sub-procedimento di verifica non richiede una motivazione specifica, né può essere oggetto di sindacato giurisdizionale sostitutivo, salvo i casi di manifesta illogicità. (...)

Sospensione aggiudicazione per vizi istruttori nella verifica di congruità dell'offerta

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Sussiste il fumus boni iuris necessario alla concessione della tutela cautelare qualora il giudizio di congruità dell'offerta dell'aggiudicataria risulti carente sotto il profilo istruttorio e motivazionale, imponendo la sospensione degli atti per preservare l'integrità della gara fino alla decisione di merito. (...)

Distinzione tra requisiti di partecipazione e parametri premiali dell'offerta tecnica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

In tema di gare d'appalto, occorre distinguere tra requisiti di partecipazione, la cui mancanza impedisce l'accesso alla gara, e criteri di valutazione dell'offerta tecnica destinati all'attribuzione di punteggi premiali. Questi ultimi non possono essere interpretati come cause di esclusione, a meno che non siano espressamente qualificati come requisiti minimi obbligatori dalla legge di gara. (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PERMETTE L'OFFERTA DI PRODOTTI DOP ALTERNATIVI A QUELLI INDICATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione, l'indicazione di un prodotto DOP equivalente a quello menzionato nel capitolato non costituisce difformità tecnica se la lex specialis li equipara qualitativamente. È legittima la condotta del concorrente che offre il prodotto equivalente per beneficiare di punteggi premiali legati alla territorialità, non configurandosi alcuna dichiara (...)

Verifica anomalia e sindacato su rideterminazione costi nel PEF

T.A.R. EMILIA ROMAGNA, PARMA - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare avente ad oggetto l'esclusione per mancata congruità dell'offerta economica, il Tribunale Amministrativo Regionale può disporre l'abbinamento al merito della domanda di sospensiva su istanza congiunta dei legali delle parti, rinviando la decisione alla prima udienza pubblica utile per una cognizione piena del giudizio di anomalia. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICO-DISCREZIONALI DELLA COMMISSIONE DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le valutazioni della commissione giudicatrice sull'offerta tecnica costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sindacabili in sede giurisdizionale solo nei limiti della manifesta illogicità, del travisamento dei fatti o dell'errore di fatto, restando precluso al giudice il rinnovo del (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DEVE RISPETTARE LA DISTINZIONE FUNZIONALE TRA CANONE FISSO E VARIABILE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente, in sede di giustificazioni, imputi i costi delle migliorie tecniche (riferite dalla lex specialis a una specifica componente a canone fisso) ad altre attività del servizio (a canone variabile), poiché tale operazione altera la struttura funzionale dell'appalto e il contenuto del criterio premiale, determinando un'indebita c (...)

INSUFFICIENZA DEL MONTE ORE CONTRATTUALE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico quantifichi il costo della manodopera su un monte ore insufficiente a garantire la copertura del fabbisogno minimo richiesto dal capitolato speciale d'appalto. La distinzione tra ore mediamente lavorate (monte ore effettivo) e ore contrattuali impone che queste ultime siano integralmente assicurate e finanziate nell'o (...)

LEGITTIMA LA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA SE IL PARAMETRO RETRIBUTIVO È COERENTE CON LA DURATA DELLE PRESTAZIONI (110.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il rispetto dei minimi salariali deve essere valutato con riferimento alle concrete modalità operative del servizio. Se l'accordo collettivo applicabile prevede compensi differenziati in base alla durata della prestazione, è legittima l'offerta che applica il parametro inferiore qualora la durata media delle attività, come risultante dalla lex specia (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI ANCHE SE PARZIALMENTE OSCURATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dilazione del termine di impugnazione derivante dall'accesso agli atti opera solo fino al momento in cui l'operatore economico ottiene elementi sufficienti per strutturare un ricorso effettivo. Qualora l'ostensione, seppur parziale o con oscuramenti, consenta di individuare specifici profili di anomalia o violazione della lex specialis, il concorrente ha l'onere di (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER ONERI SICUREZZA AZIENDALI PARI A ZERO (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'indicazione di oneri della sicurezza aziendale pari a zero configura una carenza essenziale dell'offerta economica non suscettibile di soccorso istruttorio. La rettifica dell'errore materiale contenuto nell'offerta economica, prevista dal nuovo Codice dei contratti pubblici, può essere richiesta dall'operatore solo fino al momento dell'apertura delle offerte, restando preclusa ogni modifica sost (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA NELLE CONCESSIONI BASATA SU STIME PREVISIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione di congruità nelle concessioni deve essere globale e sintetica, focalizzandosi sulla sostenibilità complessiva dell'operazione economica piuttosto che su singole voci di costo. È legittima la valorizzazione di sopravvenienze favorevoli e di economie di scala derivanti dalla dimensione globale dell'operatore, specialmente quando il rischio operativo ricade interamente sul concessiona (...)

Verificazione tecnica e integrazione istruttoria in gara trasporto sangue

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È necessaria l'integrazione della verificazione tecnica qualora la relazione dell'esperto non risponda puntualmente a tutti i quesiti istruttori o non esamini comparativamente i prodotti delle parti necessari per il sindacato sulla conformità tecnica e sull'anomalia delle offerte. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ANOMALIA NEGLI APPALTI SOPRA SOGLIA COMUNITARIA (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'istituto dell'esclusione automatica delle offerte anomale trova applicazione esclusivamente per gli appalti di lavori o servizi di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea aggiudicati al prezzo più basso. Per le procedure sopra soglia, la stazione appaltante ha l'obbligo di attivare il procedimento di verifica dell'anomalia e di valutare le giustificazioni dell'operatore economico prim (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE AL PREZZO PIÙ BASSO SE LA CONFORMITÀ TECNICA È RIMESSA ALLA CAMPIONATURA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha natura sanzionatoria né mira a individuare singole inesattezze, ma è volto a un apprezzamento globale sull'affidabilità dell'offerta; pertanto, un utile d'impresa modesto o la sottostima di singole voci di costo non determinano l'esclusione se l'offerta risulta complessivamente sostenibile. (...)

L'AMMISSIONE ALLA GARA NON RICHIEDE MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN ASSENZA DI CONTESTAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'ammissione alla gara di un operatore economico che abbia dichiarato pendenze penali non richiede una motivazione analitica da parte della stazione appaltante, potendo quest'ultima manifestarsi implicitamente attraverso l'atto di ammissione, salvo che le vicende dichiarate siano di tale gravità da imporre un onere motivazionale rafforzato o siano state ogg (...)

MOTIVAZIONE IMPLICITA PER L'AMMISSIONE DELL'OPERATORE CON PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI DICHIARATE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante che non ritenga la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente incisiva della sua moralità professionale non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni di siffatto convincimento, potendo la motivazione risultare anche implicita o per facta concludentia attraverso l'ammissione alla gara dell'impresa. Tale regola soffre eccezione solo qualora la vice (...)

NATURA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE E SINDACATO GLOBALE SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (113.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'iscrizione negli elenchi regionali per i laboratori di analisi, se prevista dalla lex specialis come modalità di svolgimento del servizio, integra una condizione di esecuzione ex art. 113 D.Lgs. 36/2023. Il giudizio di congruità dell'offerta ha natura globale e non può essere travolto da parziali sottostime di singole voci di costo, qualora l'offerta conservi un margine di profitto adeguato e la (...)

SANABILITÀ ERRORE MATERIALE CAM TRAMITE DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATA ALL'OFFERTA

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In tema di Criteri Ambientali Minimi (CAM), la carenza formale di una dichiarazione non è escludente se la conformità dell'offerta è desumibile aliunde dai documenti tecnici prodotti in gara. Il principio del risultato impone di privilegiare la sostanza dell'offerta rispetto a formalismi inutili, operando come canone ermeneutico anche per le procedure disciplinate dal D.Lgs. 50/2016. (...)

IL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il rinvio a giudizio costituisce un elemento di prova idoneo ma non vincolante per l'esclusione, richiedendo un'istruttoria della stazione appaltante che ne accerti l'attualità e la gravità in concreto. La costituzione di parte civile dell'amministrazione nel processo penale a carico del concorrente non inficia la legittimità del giudizio di affidabilità es (...)

DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA DATA DI COMMISSIONE DEL FATTO (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il termine triennale di rilevanza della causa di esclusione decorre dal momento in cui la condotta inadempiente si cristallizza nel provvedimento risolutorio, restando irrilevante l'eventuale successiva conferma giurisdizionale della legittimità della risoluzione; parimenti, nell'avvalimento di garanzia, l'oggetto del contratto è determinato dall'impegno de (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE E NON EFFETTIVO (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia, i chiarimenti giustificativi non possono tradursi in una modifica sostanziale dei prezzi dell'offerta originaria, ma devono limitarsi ad analizzarne la congruità. Ai fini del calcolo del costo del lavoro, l'operatore deve moltiplicare il costo orario medio (che include i costi di sostituzione per ferie e malattie) per il monte ore contrattuale indicat (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE IL PRESIDIO MANUTENTIVO CONDIVIDE RISORSE GIÀ DEDICATE AD ALTRO APPALTO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'offerta che propone un modello organizzativo basato su risorse umane condivise con altri contratti in essere è affetta da anomalia se il presidio promesso non risulta effettivamente disponibile per l'intera durata della fascia oraria richiesta. La dedicazione del personale a un appalto esclude che lo stesso possa essere computato per garantire la continuità di un servizio parallelo, pena la viol (...)

LEGITTIMO IL RICORSO ALLO STRAORDINARIO PER GIUSTIFICARE LA CONGRUITA' DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, lo scostamento dai valori delle tabelle ministeriali è consentito se l'operatore fornisce una dimostrazione puntuale delle ragioni che lo giustificano. È legittimo l'utilizzo del lavoro straordinario per comprovare la congruità dell'offerta, a condizione che il monte ore previsto non superi i tetti fissati dal CCNL e non pregiudichi l'integrità psicofisica dei la (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE NONOSTANTE IL RINVIO A GIUDIZIO PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel valutare l'incidenza di un rinvio a giudizio per reati professionali sull'integrità del concorrente; tale valutazione è legittima se basata su elementi concreti, quali la prosecuzione senza sanzioni del rapporto contrattuale in cui i fatti sono maturati, prevalendo il giudizio di affidabilità attuale sulla mer (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA IN PERDITA E MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accertata inferiorità dell'offerta rispetto ai minimi tabellari ministeriali ex art. 23, comma 16, D.Lgs. 50/2016 costituisce ragione sufficiente per l'esclusione dalla gara, in quanto l'art. 97, comma 5, lett. d) del medesimo decreto configura tale scostamento come indice di anomalia non giustificabile. La valutazione di sostenibilità dell'offerta che evidenzi un margine di utile negativo confe (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE BASATA SU CONGETTURE CIRCA FUTURE MODIFICHE DELLE AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione di anomalia, avendo carattere prospettico, deve svolgersi secondo parametri di ragionevole prevedibilità e non di certezza assoluta. È illegittimo il giudizio di incongruità che neghi la spettanza di agevolazioni previste a regime dalla normativa vigente in relazione allo status dell'impresa, basandosi su mere ipotesi congetturali di modifiche legislative future o su standard di set (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DELLE ATTREZZATURE NEI GIUSTIFICATIVI DELL'ANOMALIA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, è illegittimo l'oscuramento delle voci componenti il costo della manodopera e dei prezzi delle attrezzature nei giustificativi dell'anomalia, poiché la generica organizzazione aziendale non integra un segreto commerciale e la trasparenza delle procedure prevale sul know-how dell'operatore economico qualora non venga fornita prova rigorosa di una segretezza ogg (...)

IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NELLE GIUSTIFICAZIONI SEGNALATO SOLO DOPO L'ESCLUSIONE DALLA GARA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'errore materiale di trascrizione commesso dall'offerente nella redazione delle giustificazioni dell'anomalia, qualora non sia riconoscibile dalla stazione appaltante mediante l'esame della documentazione di gara, non può essere sanato dopo l'adozione del provvedimento di esclusione. Il principio di autoresponsabilità e la necessità di valutare la legittimità dell'atto amministrativo in base allo (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA CONDOTTA SU TABELLE MINISTERIALI DEL COSTO DEL LAVORO NON AGGIORNATE (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione preceduto da una verifica di anomalia condotta su parametri di costo del lavoro non aggiornati, in quanto l'utilizzo di tabelle ministeriali obsolete o di CCNL superati inficia l'attendibilità del giudizio di congruità, configurando un difetto di istruttoria e un travisamento dei fatti che rende l'offerta complessivamente inattendibile. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E ONERE DELLA PROVA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di congruità dell'offerta ha natura globale e sintetica e non può essere parcellizzata in una caccia all'errore sulle singole voci di costo. Il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della logicità e ragionevolezza dell'istruttoria, senza possibilità di sostituzione del giudizio tecnico dell'amministrazione. Qualora la stazione app (...)

ILLEGITTIMA L'ALLOCAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLE SPESE GENERALI PER GIUSTIFICARE L'OFFERTA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, l'operatore economico ha l'obbligo di indicare separatamente nell'offerta economica i costi della manodopera a pena di esclusione. Ne consegue che è illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente che, avendo indicato costi della manodopera irrisori, tenti di dimostrare la sostenibilità dell'offerta allocando ex post tali oneri (...)

SOSTENIBILITÀ CONCESSIONE VALUTATA SULL'INTERO FATTURATO COMPRESI ONERI DI RISCOSSIONE (167.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento in concessione, la verifica di anomalia dell'offerta deve essere condotta sulla base della complessiva attendibilità della proposta economica, tenendo conto di tutte le componenti di ricavo che concorrono a formare il valore della concessione ai sensi dell'art. 167 del d.lgs. n. 50 del 2016, ivi inclusi gli oneri di riscossione a carico dei debitori e i rimborsi spes (...)

IL PREVENTIVO DI UN SOGGETTO COLLEGATO SENZA DIPENDENTI RENDE INATTENDIBILE LA GIUSTIFICAZIONE DELL'ANOMALIA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il preventivo di un fornitore non costituisce una giustificazione insindacabile qualora emergano elementi di inattendibilità soggettiva del dichiarante, quali l'assenza di dipendenti, un oggetto sociale non pertinente o legami societari di controllo con l'offerente; in tali casi, il Responsabile del Procedimento ha l'obbligo di svolgere un'istruttori (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ BASATA SU SCENARI DI ELEVATA EFFICIENZA AZIENDALE (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione fondata su un prezzo inferiore ai precedenti benchmark di mercato qualora l'analisi tecnica dimostri che l'offerta è sostenibile grazie a una capacità produttiva superiore alla media, propria di operatori economici con consolidata esperienza specifica. L'autonomia valutativa della Stazione Appaltante permette di discostarsi da precedenti rilievi di anomalia se giustifi (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E SCELTA DEL CCNL PREVALENTE NELL'APPALTO (11.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di lavori pubblici, il subprocedimento di verifica dell'anomalia mira ad accertare l'affidabilità complessiva dell'offerta nel suo insieme, non potendo risolversi in una valutazione atomistica delle singole voci di costo. È legittima la condotta dell'operatore economico che applichi un contratto collettivo di settore diverso da quello indicato dalla stazione appaltan (...)

L'IDENTITÀ DEI PUNTEGGI TRA COMMISSARI NON COSTITUISCE SINTOMO DI CONDIZIONAMENTO DELLA VALUTAZIONE TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In una gara d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'identità delle valutazioni espresse dai singoli commissari non costituisce, in assenza di altri indizi concordanti, prova di condizionamento o di mancata ponderazione autonoma, in quanto il carattere collegiale dell'organo ammette che i giudizi possano convergere a seguito di un confronto interno, (...)

AMMISSIBILITÀ DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA E ONERE DI DIMOSTRAZIONE DELL'EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora l'offerta economica presentata ometta di includere i costi della manodopera nel prezzo complessivo offerto. Il principio dello scorporo dei costi della manodopera dal ribasso d'asta non impedisce al concorrente di proporre un ribasso anche su tale voce, ma impone l'onere di dimostrare la congruità dell'offerta in re (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la valutazione operata dalla stazione appaltante che ritenga congrua l'offerta economica di un concorrente, anche in presenza di oneri di sicurezza aziendale quantitativamente inferiori rispetto a quelli stimati dai concorrenti, qualora l'operatore dimostri che tali costi dipendano dalla propria specifica organizzazione aziendale e che l'offerta garantisca comunque un utile d'impresa s (...)

AMMESSA LA COMPENSAZIONE DI CREDITI FISCALI PER GIUSTIFICARE IL RIBASSO SUL COSTO DELLA MANODOPERA (41.14)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico può giustificare un costo della manodopera inferiore ai parametri tabellari dimostrando una più efficiente organizzazione aziendale, anche attraverso l'utilizzo in compensazione di crediti fiscali (es. credito IVA) per l'assolvimento degli oneri contributivi. Tale modalità di adempimento, prevista dalla normativa tributaria, non (...)

OBBLIGO DI VERIFICA ANALITICA DELL'ANOMALIA SUI COSTI DELLE DERRATE ALIMENTARI (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

Risulta illegittima l'aggiudicazione di un appalto di forniture qualora la stazione appaltante, in sede di verifica dell'anomalia, non abbia condotto un'analisi approfondita sulla sostenibilità economica dei prezzi delle derrate alimentari a fronte di specifiche contestazioni tecniche, imponendo la rinnovazione del giudizio di congruità per difetto di istruttoria. (...)

IN GARA AL MINOR PREZZO L'OE ACCETTA LE PRESCRIZIONI TECNICHE MINIME DELLA LEX SPECIALIS (108.3)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio del minor prezzo, la sottoscrizione della domanda di partecipazione implica l'accettazione integrale di tutte le prescrizioni tecniche minime della lex specialis, incluse quelle relative all'organico minimo necessario. Ne consegue che non può essere sanzionata con l'esclusione una presunta deroga tecnica desunta dall'offerta economica se l'operatore ha di (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione della discrezionalità tecnica della stazione appaltante e sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non sia manifestamente inficiata da illogicità, arbitrarietà o travisamento dei fatti; in particolare, l'erroneo inquadramento contrattuale del personale dedicato al coordiname (...)

LEGITTIMO IL PARAMETRO DEL LAVORO SUBORDINATO PER VALUTARE IL COSTO DEI COLLABORATORI PARASUBORDINATI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito del giudizio di anomalia dell'offerta, è legittimo l'operato della stazione appaltante che verifichi la congruità del costo del lavoro per personale parasubordinato applicando i parametri e i divisori orari previsti dalle tabelle ministeriali per il personale subordinato impiegato in mansioni analoghe, al fine di garantire una ragionevole remunerazione della prestazione professionale. (...)

NECESSARIA DIMOSTRAZIONE ANALITICA PER LO SCOSTAMENTO DAL VALORE TABELLARE DELL'ASSENTEISMO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori tabellari ministeriali relativi al tasso di assenteismo deve essere supportato da una dimostrazione puntuale e rigorosa basata sulla pregressa esperienza aziendale documentata. La stazione appaltante incorre in difetto di istruttoria qualora ometta di verificare analiticamente la sostenibilità di tali scostamenti, non essend (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA PARCELLIZZATA E BASATA SU PARAMETRI FISSI NELL'ACCORDO QUADRO (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare se la proposta sia nel suo complesso seria, attendibile e idonea a garantire la corretta esecuzione dell'appalto, senza concentrarsi esclusivamente su singole inesattezze parcellizzate. Ne consegue che è illegittima l'esclusione fondata solo sulla sottostima degli oneri di sicurezza aziendale quando non emerga l'inattendibili (...)

ILLEGITTIMA LA RIPARAMETRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NON PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione basato su una valutazione di anomalia condotta attraverso una riparametrazione dei costi della manodopera non prevista dal bando, che riferisca l'incidenza di tali costi al valore a base d'asta anziché all'importo offerto, determinando così un'artificiale perdita economica in contrasto con i principi di favore per la partecipazione e di chiarezza degli (...)

PREVALENZA DELLA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DI CONGRUITÀ SULLA SINGOLA VOCE DI COSTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve compiere una valutazione globale e sintetica sull'attendibilità della proposta. È legittima la giustificazione dei costi di manodopera basata sulla sinergia operativa e l'impiego promiscuo delle risorse umane su diverse commesse, purché l'offerta mantenga una sostenibilità economica complessiva e non risulti in perdita. (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL’ANOMALIA E OBBLIGO DI RIEDIZIONE DEL PROCEDIMENTO (110.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudice amministrativo che riscontri un errore nell'inquadramento contrattuale del personale non può disporre direttamente l'esclusione del concorrente, ma deve annullare il provvedimento di aggiudicazione per consentire all'amministrazione di rinnovare il sub-procedimento di verifica, verificando in contraddittorio se l'offerta nel suo complesso (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE COPRE LE PERDITE DELLA MANODOPERA UTILIZZANDO GLI ONERI DI SICUREZZA NON RIBASSABILI (41.14)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo considerare gli oneri di sicurezza aziendali come fonte di copertura per perdite derivanti da altre voci di costo, quali la manodopera o le spese generali, in quanto tali oneri costituiscono una quota separata e non soggetta a ribasso, vincolata alla loro specifica finalità prevenzionistica e non utilizzabile per compensare l'insostenib (...)

AMMESSO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DALL'EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non è sindacabile se non per illogicità manifesta. È legittimo il ribasso sui costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante qualora l'operatore economico dimostri, in sede di giustificazioni, che lo scostamento dai parametri tabellari o dalla base d'asta (...)

CCNL COME PARAMETRO PER VALUTARE COMPENSI DI LAVORATORI AUTONOMI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la valutazione di anomalia che assume come parametro di riferimento la retribuzione minima prevista dai contratti collettivi per i lavoratori subordinati anche quando l'operatore economico partecipante alla gara faccia ricorso a personale non dipendente. La stazione appaltante deve infatti garantire una ragionevole remunerazione della prestazione professionale, prevenendo offerte inatt (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PIENO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia garantito un effettivo contraddittorio, esternando le ragioni della non congruità solo nell'atto finale di esclusione. La mancata partecipazione dell'operatore economico all'audizione orale non legittima l'amministrazione a pretermettere la contestazione analitica delle criticità, dovend (...)

ILLEGITTIMA LA CONDIZIONE SOSPENSIVA DI PAGAMENTO NEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO (89.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di avvalimento operativo, deve considerarsi nulla la clausola contrattuale che subordina la messa a disposizione delle risorse tecnico-organizzative indispensabili per l'esecuzione dell'appalto al previo pagamento del corrispettivo da parte dell'impresa ausiliata, atteso che l'interesse pubblico alla corretta esecuzione della commessa esige un impegno certo, attuale e incondizionato del (...)

VERIFICA DI EQUIVALENZA TRA CCNL CON VALUTAZIONE COMPLESSIVA E SINTETICA (11.4)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica della dichiarazione di equivalenza delle tutele, prescritta dal Codice dei contratti pubblici, deve essere condotta secondo una valutazione complessiva, giuridica ed economica, finalizzata ad accertare la sostanziale equivalenza del trattamento dei lavoratori, evitando un sindacato parcellizzato sulle singole voci contrattuali che non tenga conto del bilanciamento tra le diverse compon (...)

ILLEGITTIMA RIALLOCAZIONE DEI COSTI MANODOPERA NELLE SPESE GENERALI DURANTE VERIFICA ANOMALIA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di giustificazione dell'anomalia, è preclusa all'offerente la riallocazione di quote del costo della manodopera inizialmente sottostimate all'interno della voce spese generali, in quanto il D.Lgs. 36/2023 impone che i costi del personale siano scrutinati in modo autonomo. Una siffatta operazione di compensazione tra voci eterogenee configura una inammissibile manipolazione dell'offerta eco (...)

AMMISSIBILITÀ DEL SUBAPPALTO NECESSARIO FRAZIONATO PER COPRIRE IL SOLO DEFICIT DI QUALIFICAZIONE (119.4)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il subappalto necessario frazionato qualora l'operatore economico utilizzi tale istituto per coprire soltanto la quota di lavorazioni per la quale è privo di autonoma qualificazione. Risulta tuttavia legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni fornite durante il contraddittorio risultino insufficienti, non potendo il concorrente sanare le carenze informa (...)

ILLEGITTIMA LA RIFORMULAZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che, in sede di giustificazioni per l'anomalia dell'offerta, riduca drasticamente le voci di costo relative alla manodopera e ai materiali rispetto a quelle indicate originariamente, poiché tale condotta configura una riformulazione inammissibile dell'offerta economica che altera l'equilibrio della proposta iniziale e ne pregiudica l'affidabilità c (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE PER LE GIUSTIFICAZIONI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine di quindici giorni previsto dall'art. 110, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 per la presentazione delle giustificazioni nell'ambito del subprocedimento di verifica dell'anomalia ha natura ordinatoria e non perentoria, non comportando decadenza per la stazione appaltante o esclusione automatica per l'operatore in caso di superamento. È consentita la rimodulazione interna delle componenti del c (...)

DISPOSTA VERIFICAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA PER COMPLESSITÀ TECNICA DELLA LOGISTICA E DELLA STRUMENTAZIONE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima la disposizione di una verificazione tecnica, affidata a un ente universitario, qualora le censure sulla sostenibilità dell'offerta di un operatore economico riguardino la capacità produttiva della strumentazione di laboratorio e la congruità dei costi di trasporto, elementi che richiedono competenze tecnico-scientifiche eccedenti il normale sindacato di ragionevolezza del giudice ammi (...)

CLAUSOLA SOCIALE ELASTICA E LEGITTIMO RICORSO AD ECONOMIE DI SCALA NELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

CONS. STATO - Sentenza

La clausola sociale non configura un obbligo rigido di assorbimento del personale esclusivamente dedicato alla commessa, bensì un impegno elastico che deve contemperare il mantenimento dei livelli occupazionali con la libertà d'impresa. L'operatore economico subentrante può legittimamente decidere di impiegare parte del personale riassorbito in altre attività esterne all'appalto, ottimizzando le p (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL’OFFERTA ECONOMICA E LIMITI ALLA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la rimodulazione sostanziale delle spese generali e dell'utile d'impresa effettuata dall'operatore economico al solo fine di assorbire oneri di sicurezza inizialmente non computati nel prezzo complessivo. Tale condotta non configura un errore materiale scusabile, ma una modifica postuma dell'offerta economica che viola i principi di imm (...)

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA (34.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla verifica dell'anomalia dell'offerta deve fermarsi dinanzi alla discrezionalità tecnica non ancora consumata dall'Amministrazione; pertanto, qualora il giudice riscontri vizi istruttori o incongruenze nel Piano Economico Finanziario, deve disporre la riedizione del potere amministrativo mediante rinvio degli atti alla stazione appaltante per una nuova valutazione (...)

IL VALORE DELL'ACCORDO QUADRO COSTITUISCE LIMITE MASSIMO NON DEROGABILE DAL CONCORRENTE (59.1)

CONS. STATO - Sentenza

Negli accordi quadro, il valore massimo stimato indicato dalla stazione appaltante funge da tetto invalicabile sia per la spesa dell'ente sia per le prestazioni richiedibili all'aggiudicatario; pertanto, è legittima l'esclusione dell'offerta qualora l'operatore economico, per giustificare un ribasso elevato, ipotizzi ricavi superiori a tale limite massimo o computi introiti non aventi natura di ri (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'IMPORTO DI AGGIUDICAZIONE DESUMIBILE DAGLI ATTI (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la rettifica operata dalla stazione appaltante sull'importo di aggiudicazione se volta a correggere un errore materiale di calcolo palese e ricostruibile tabularmente dagli atti di gara. In tema di verifica di anomalia, le contestazioni relative ai costi della manodopera devono essere proposte tempestivamente qualora i dati necessari alla censura siano già contenuti nell'offerta tecnic (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E ONERE PROVA RINNOVO CCNL (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, la sopravvenuta modifica del CCNL di settore può assumere rilievo solo se l'operatore istante fornisce idonea evidenza probatoria dell'effettiva vigenza e dei contenuti dei nuovi minimi salariali. Il giudizio di congruità deve muoversi lungo un riscontro di natura globale e sintetica, senza scadere in una caccia all'errore su singole inesattezze, do (...)

L'ANOMALIA VA VALUTATA SULL'INTERA OFFERTA COMPRESI I COSTI DELLE MIGLIORIE (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica della congruità di un'offerta economica deve necessariamente estendersi all'analisi degli oneri derivanti da tutte le migliorie tecniche e dalle prestazioni aggiuntive proposte dal concorrente in sede di offerta tecnica, trattandosi di componenti che incidono sulla complessiva attendibilità e sostenibilità economica della proposta, anche qualora tali elementi non fossero espressamente (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SENZA APPROFONDIMENTI SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante, nel condurre la verifica di anomalia di un'offerta per una concessione di servizi, ometta di approfondire l'incidenza dei costi della manodopera per una componente significativa del servizio, limitandosi a valutare la componente dei ricavi e accettando giustificazioni generiche o fornite solo in sede processuale. (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA TECNICA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, è illegittimo l'operato del concorrente che proceda a una riallocazione del personale e dei relativi livelli di inquadramento difforme da quanto dichiarato nell'offerta tecnica, in quanto tale condotta integra una modifica sostanziale dell'offerta non derubricabile a errore materiale, determinando l'esclusione dalla procedura. (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA CON SCONTI COMMERCIALI DIFFERENZIATI SE NON PROVATA LA FALSITA' DEI PREVENTIVI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'esclusione del concorrente ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. f-bis) del D.Lgs. n. 50/2016 presuppone l'accertamento di una falsità oggettiva e incontestabile. Non è configurabile tale fattispecie qualora l'operatore produca preventivi di spesa contenenti sconti commerciali differenziati rispetto a quelli praticati ad altri concorrenti, in quant (...)

NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE NELLE GARE SOPRA SOGLIA (97.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'esclusione automatica delle offerte anomale opera esclusivamente per le procedure di importo inferiore alla soglia comunitaria. Qualora la lex specialis preveda tale automatismo per una gara sopra soglia, la relativa clausola deve considerarsi nulla per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione ex art. 83, comma 8, del D.Lgs. 50/2016, con il conseguente dovere della stazi (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE NEGLI APPALTI (98.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante omette di valutare la rilevanza escludente di una richiesta di rinvio a giudizio per frode in pubbliche forniture dichiarata in gara, poiché ai sensi dell'art. 98, comma 6, lett. g) del D.Lgs. 36/2023, tale atto giudiziario costituisce prova adeguata del grave illecito professionale, imponendo all'amministrazione di motivare espressamen (...)

SOPRAVVENIENZA TABELLE MINISTERIALI NON INFICIA LA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (41.13)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'offerta economica in cui l'operatore economico, in sede di verifica dell'anomalia, provveda a una rimodulazione delle voci di costo interne, come l'aumento delle spese generali compensato dalla riduzione dell'utile di impresa, purché il prezzo complessivo non subisca variazioni e l'offerta non risulti in perdita. Gli incrementi dei costi del lavoro derivanti da rinnovi contrattuali c (...)

COSTI MANODOPERA INDICATI DALLA PA NON SONO VINCOLANTI PER L'OFFERTA (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

L'indicazione dei costi della manodopera contenuta nel bando di gara non costituisce clausola escludente né impeditiva se consente la formulazione di un'offerta consapevole, con la conseguenza che l'impugnazione di tale stima deve avvenire unitamente all'aggiudicazione. La verifica di congruità dell'offerta deve rispettare la libertà organizzativa dell'impresa, potendo quest'ultima modulare i turn (...)

ANOMALIA DELL'OFFERTA: ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ SU PREZZI SOTTO MERCATO (97.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta quando la stazione appaltante non approfondisce il punto critico relativo al costo della principale materia prima, limitandosi a generici richiami al carattere globale della verifica, a fronte di scostamenti macroscopici dai prezzi di mercato e di giustificazioni basate su rapporti con società correlate prive di reale capacità produttiva. (...)

LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE IL COSTO DEL LAVORO È GIUSTIFICATO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le tabelle ministeriali sul costo del lavoro assolvono a una funzione di parametro legale di riferimento e non di limite inderogabile, con la conseguenza che lo scostamento da esse non determina l'automatica esclusione dell'offerta per anomalia qualora l'operatore economico fornisca giustificativi puntuali e rigorosi basati sulla propria efficienza organizzativa. Nelle gare d'appalto, la conformit (...)

VALIDITA' DELL'AVVALIMENTO CON CORRISPETTIVO ESIGUO E INTERESSE PATRIMONIALE INDIRETTO DELL'AUSILIARIA (89.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il contratto di avvalimento ha natura tendenzialmente onerosa, ma la mancanza di un corrispettivo proporzionato non ne inficia la validità qualora risulti provato un interesse economico collaterale dell'impresa ausiliaria, quale la partecipazione all'esecuzione delle opere tramite subappalto o l'appartenenza al medesimo gruppo imprenditoriale del concorrente. (...)

CARATTERE GLOBALE E NON ATOMISTICO DELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (97.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e non può risolversi in un'analisi parcellizzata delle singole voci di costo; pertanto, eventuali scostamenti rispetto ai parametri ministeriali o errori di valutazione su specifiche poste non comportano l'esclusione del concorrente qualora l'offerta presenti altre voci (quali utili, spese generali o fondi acc (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE SE L'ERRORE DI FATTO NON È DECISIVO (395.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il provvedimento di esclusione fondato sulla carenza dei requisiti di integrità professionale assorbe il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta; pertanto, l'annullamento giurisdizionale di tale esclusione comporta la reviviscenza dell'aggiudicazione in favore del concorrente riammesso, senza che l'omesso esame delle censure relative all'anomalia possa inte (...)

LIBERTA' DI SCELTA DEL CCNL E DIMOSTRAZIONE EQUIVALENZA TUTELE (11.3)

CONS. STATO - Sentenza

L'applicazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) differente da quello previsto negli atti di gara è legittima solo se l'operatore dimostra rigorosamente che le tutele giuridiche ed economiche assicurate ai lavoratori siano equivalenti a quelle del contratto di riferimento. In sede di verifica dell'anomalia, è inammissibile la modifica sostanziale dei dati quantitativi dell'offe (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA FISSAZIONE DEI PARAMETRI DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente stabilire nel bando di gara soglie numeriche o coefficienti specifici al cui superamento scatta l'obbligo di verifica della congruità dell'offerta; tale valutazione, espressione di discrezionalità amministrativa, è volta ad accertare la complessiva attendibilità dell'offerta, e l'omessa produzione di doc (...)

LIMITI DELL'OTTEMPERANZA NEL RIESERCIZIO DELLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, qualora una sentenza annulli l'esclusione ordinando il riesame della congruità ma preservando margini di discrezionalità tecnica in capo all'amministrazione, il nuovo provvedimento di esclusione non è nullo per violazione del giudicato ma deve essere impugnato con rito ordinario, poiché rappresenta l'esito di un rinnovato e distinto segmento procedimen (...)

IL QUINTO D'OBBLIGO NON E' UN PARAMETRO STRUTTURALE PER IL CALCOLO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione che, a fronte di un incremento del costo orario della manodopera, ne mantenga invariata l'incidenza unitaria ricorrendo a un divisore maggiorato basato sulle presenze eventuali del quinto d'obbligo, trattandosi di un uso improprio di una clausola esecutiva per compensare carenze economiche strutturali dell'offerta. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SENZA EFFETTIVO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (110.2)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione dalla gara per anomalia dell'offerta basato sulla ritenuta incompletezza dell'analisi dei prezzi qualora la stazione appaltante non abbia instaurato un effettivo contraddittorio procedimentale, omettendo di valutare gli elementi sostanziali forniti e di richiedere integrazioni o chiarimenti prima dell'esito espulsivo, in violazione dell'art. 110 del D.L (...)

EQUIVALENZA DELLE TUTELE TRA CCNL DIVERSI E DIVIETO DI INTEGRAZIONE UNILATERALE (11.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, la valutazione di equivalenza tra il contratto collettivo applicato dall'offerente e quello indicato nella lex specialis deve avere ad oggetto il trattamento assicurato dalle fonti negoziali collettive in quanto tali. Ne consegue che non è consentito all'operatore economico colmare il divario retributivo o normativo tramite l'erogazione di un sup (...)

DISPONIBILITÀ DI MEZZI DI ESECUZIONE E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ E ANOMALIA (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve essere condotta con approccio globale e sintetico sull'intera offerta, non potendo il giudice amministrativo parcellizzare l'analisi sulle singole voci di costo, salvo il caso di evidenti e macroscopici errori logici o di fatto. (...)

VALUTAZIONE GLOBALE DELL'ANOMALIA E RILEVANZA DEL RINVIO A GIUDIZIO (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è rimesso alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve essere globale e sintetico, senza concentrarsi in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo, poiché l'indagine mira ad accertare l'affidabilità dell'offerta nel suo complesso. Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, il rinvio a giudizio per il reato di frode (...)

COERENZA TRA OGGETTO SOCIALE E PRESTAZIONI AI FINI DELL'IDONEITÀ PROFESSIONALE (100.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del possesso del requisito di idoneità professionale, l'attività indicata nell'oggetto sociale della visura camerale deve essere coerente con l'oggetto dell'appalto complessivamente considerato, senza che sia necessaria una perfetta corrispondenza tra i codici Ateco dell'operatore e quelli indicati nel bando, atteso che i primi assolvono a finalità essenzialmente statistiche e non limitati (...)

NECESSARIO RINNOVO DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA SUL COSTO DELLE DERRATE (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio di valutazione dell'anomalia qualora la stazione appaltante ometta un esame analitico e documentato sulla sostenibilità economica delle derrate alimentari, limitandosi a verifiche superficiali che non tengono conto dei margini di utile ridotti e delle specifiche tecniche obbligatorie. (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI ATTENDIBILITA DELL'OFFERTA ECONOMICA (97.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

La valutazione di congruità di un’offerta sospetta di anomalia deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo; l'esito della gara può essere travolto solo quando il giudizio negativo sull'attendibilità riguardi voci che, per la loro rilevanza e incidenza complessiva, rendano l'intera operazione economicamente non plausibile. (...)

LO SCOSTAMENTO DAL COSTO MEDIO TABELLARE NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE L'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il disallineamento tra il costo della manodopera indicato in offerta e quello riportato nelle tabelle ministeriali non integra automaticamente la violazione dei minimi salariali. Mentre il trattamento retributivo minimo è inderogabile, il costo medio tabellare è un valore statistico dal quale l'impresa può discostarsi fornendo prova documentale di ef (...)

L'ISCRIZIONE CAMERALE PER ATTIVITA' PERTINENTE GARANTISCE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE ANCHE SENZA COINCIDENZA FORMALE (100.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della dimostrazione del requisito di idoneità professionale ex art. 100, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve verificare la pertinenza delle attività iscritte nel registro della camera di commercio rispetto all'oggetto dell'appalto, interpretando tale requisito in senso lato e globale per favorire il principio del favor partecipationis, evitando di escludere operatori l (...)

LA PERTINENZA DELL'ISCRIZIONE CAMERALE NON RICHIEDE LA PERFETTA COINCIDENZA CON L'OGGETTO DELL'APPALTO (100.1)

CONS. STATO - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, il requisito dell'iscrizione camerale è soddisfatto laddove l'operatore economico eserciti un'attività pertinente all'oggetto dell'appalto, non essendo necessaria la totale coincidenza delle categorie. Nelle procedure di verifica dell'anomalia, lo scostamento dai costi medi orari del lavoro indicati nelle tabelle ministeriali, qualora derivi da una stima delle ore an (...)

REQUISITO DI IDONEITA' PROFESSIONALE E NUOVO CONCETTO DI PERTINENZA DELL'ATTIVITA' CAMERALE (100.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il requisito di idoneità professionale dell'iscrizione camerale va interpretato in senso lato come 'pertinenza' e non come perfetta coincidenza con l'oggetto del contratto, includendo attività secondarie affini. Nella verifica di anomalia dell'offerta, l'utilizzo di divisori orari difformi dai parametri ministeriali, basati su presunti dati storici di altri operatori economici senza corredo di doc (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE OFFERTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, il costo della manodopera deve essere determinato sulla base delle ore contrattuali offerte in gara e non sulle ore mediamente lavorate. Sebbene queste ultime siano utili per determinare il costo orario medio (incorporando i costi di sostituzione per ferie o malattie), tale valore deve essere moltiplicato per l'intero monte ore promesso alla stazione appaltante p (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Qualora la lex specialis di gara non preveda l'obbligatorietà della verifica di congruità dell'offerta, la scelta dell'amministrazione di non procedere a tale valutazione o di non rinnovarla a seguito di annullamento di una precedente esclusione rientra nell'alveo della discrezionalità tecnica non sindacabile, salvo palese irragionevolezza. Il concorrente che agisce in giudizio per contestare l'om (...)

ONERE DI DICHIARARE L'INTERESSE RISARCITORIO PER EVITARE L'IMPROCEDIBILITA' DEL GRAVAME

CONS. STATO - Ordinanza

In caso di esaurimento degli effetti contrattuali dell'appalto nelle more del giudizio, sussiste un onere in capo alla parte ricorrente di dichiarare formalmente l'interesse al mero accertamento dell'illegittimità dell'atto impugnato per finalità risarcitorie; in mancanza di tale dichiarazione, resa nelle forme e nei termini del contraddittorio processuale, il ricorso deve essere dichiarato improc (...)

LEGITTIMO L'IMPEGNO AD APPLICARE IL CCNL DELLA LEX SPECIALIS IN FASE ESECUTIVA (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'indicazione nell'offerta economica di un CCNL differente da quello richiesto dalla lex specialis non comporta l'esclusione del concorrente qualora quest'ultimo si impegni espressamente ad applicare il contratto indicato dall'Amministrazione in fase di esecuzione, risultando tale condotta coerente con il principio di libertà di iniziativa economica e con le facoltà concesse dall'art. 11 del D.Lgs (...)

VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONGRUITA DELL'OFFERTA NEI SERVIZI DI RISCOSSIONE (110.1)

CONS. STATO - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, in presenza di forti discrepanze tra la stazione appaltante e il concorrente sulla determinazione del valore complessivo del servizio e sulla stima dei flussi di cassa, il giudice amministrativo può ordinare una verificazione tecnica per accertare se l'offerta sia effettivamente in perdita, garantendo il rispetto del principio di serietà della propos (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA HA NATURA GLOBALE E SINTETICA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica, essendo finalizzato ad accertare se la proposta sia nel suo complesso attendibile e seria. In sede di giustificazioni, l'operatore economico può apportare precisazioni o procedere a compensazioni tra sottostime e sovrastime di singole voci di costo, purché l'offerta rimanga complessivamente affidabile e non subisca m (...)

ILLEGITTIMA L'AMMISSIONE SE MANCA LA VALUTAZIONE SUL RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico qualora la Stazione Appaltante ometta di valutare, ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture a carico dell'amministratore unico dell'operatore economico, costituendo tale atto giudiziario un mezzo di prova adeguato del grave illecito p (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: ASSENZA DI OBBLIGO DI SECONDO CONTRADDITTORIO (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è strutturato come un sub-procedimento monofasico che non richiede, dopo la presentazione delle giustificazioni scritte, l'attivazione di ulteriori passaggi interlocutori o preavvisi di rigetto. Ciononostante, il giudizio di anomalia deve fondarsi su un'istruttoria completa che esamini analiticamente le giustificazioni relative alle capacità d (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA DEVE ESSERE PARAMETRATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il costo della manodopera deve essere calcolato moltiplicando il costo orario medio per il monte ore contrattuale offerto in gara, comprensivo delle ore necessarie per le sostituzioni, e non per le sole ore effettivamente lavorate, poiché il monte ore esprime l'impegno assunto dall'appaltatore nei confronti della stazione appaltante e rappresenta l'obbligazione principale nell'ambito del rapporto (...)

SINDACATO DISCREZIONALE SULL'ANOMALIA E INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER IL CONCORRENTE ESCLUSO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta ha carattere globale e sintetico e le relative valutazioni della stazione appaltante sono immuni dal sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo il limite dell'abnormità tecnica. Una volta accertata la legittimità dell'esclusione, il ricorso dell'operatore estromesso avverso l'aggiudicazione o la lex specialis deve ritenersi inammissibile per carenz (...)

OBBLIGO DI PREMIALITÀ PER PARITÀ DI GENERE E DISCREZIONALITÀ NELL'ANOMALIA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La mancata previsione nel bando di gara dei punteggi premiali per la parità di genere, prescritti dall'art. 108 comma 7 del D.Lgs. 36/2023, non può essere impugnata dall'operatore economico che non dimostri di possedere tale certificazione, in quanto l'eventuale annullamento della gara con riedizione della stessa non gli garantirebbe alcun differenziale di punteggio. Inoltre, i criteri ambientali (...)

AMMISSIBILE IL COMPENSO TRA COSTI MANODOPERA E RISPARMI SU ALTRE VOCI DI COSTO (97.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, è ammissibile una rimodulazione delle singole voci di costo e delle relative giustificazioni, sia per porre rimedio a errori di calcolo sia per far fronte a sopravvenienze di fatto o di diritto, come il rinnovo del CCNL di settore. Tale potere rientra nella libertà negoziale dell’impresa, con l’unico limite invalicabile dell’immodificabilità del corr (...)

IL REQUISITO DELLA PROPRIETA' DEL DATA CENTER SI INTENDE COME PIENO ED ESCLUSIVO CONTROLLO DELL'INFRASTRUTTURA

CONS. STATO - Sentenza

Nell'interpretazione della lex specialis di gara, il requisito della proprietà del data center richiesto al concorrente deve essere inteso come piena disponibilità di tutti i mezzi e le risorse necessari per l'esecuzione delle prestazioni, consentendo l'utilizzo di strumenti quali l'avvalimento o il subappalto, purché sia garantito il controllo esclusivo sull'infrastruttura. Il sindacato giurisdiz (...)

ILLEGITTIMA LA NOMINA DI COMMISSARI PRIVI DI COMPETENZA TECNICA SPECIFICA NEL SETTORE DELL'APPALTO (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della nomina della commissione giudicatrice presuppone il possesso di competenze professionali specifiche nel settore oggetto di gara; tale requisito deve ritenersi mancante qualora i commissari stessi dichiarino formalmente la propria incompetenza tecnica. L'annullamento della nomina comporta la caducazione dei verbali di valutazione e dell'aggiudicazio (...)

ONERE DI SPECIFICITÀ DEI MOTIVI NEL RICORSO CONTRO L'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile, per difetto di specificità dei motivi, la censura con cui l'operatore economico deduce l'anomalia dell'offerta di un concorrente limitandosi a rilevare un'elevata incidenza percentuale del costo della manodopera senza allegare elementi concreti che dimostrino l'impossibilità di remunerare le restanti componenti dell'offerta. In assenza di una valida contestazione che porti all'esc (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E ONERE DI CONGRUITÀ NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, soggetta a sindacato giurisdizionale solo per vizi macroscopici. La Stazione Appaltante può legittimamente escludere un concorrente qualora sussista una discrasia tra l'organizzazione della forza lavoro dichiarata nell'offerta tecnica e il numero di giornate lavorative imputate nei giustificativi economici, non essendo (...)

PORTATA DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA E PREVALENZA DELL'OFFERTA SUL PIANO FORMATIVO ALLEGATO (108.12)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di invarianza di cui all'art. 108, comma 12, del D.Lgs. 36/2023 garantisce la cristallizzazione delle offerte e della graduatoria al fine di impedire diseconomiche regressioni procedimentali. Tale regola comporta l'irrilevanza delle variazioni successive alla formazione della graduatoria, inclusa l'esclusione per anomalia dell'offerta verificatasi prima de (...)

LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE DEL COSTO DEL LAVORO CON L'UTILE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante può legittimamente compensare il maggior costo della manodopera (rispetto ai valori tabellari medi) con l'utile d'impresa dichiarato dal concorrente, a condizione che l'offerta non risulti nel complesso in perdita e che siano comunque garantiti i minimi retributivi inderogabili previsti dalla contrattazione collettiva. (...)

RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA E DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA (41.14)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, l'indicazione dei costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante non costituisce un limite rigido e immodificabile, essendo ammessa la prova contraria basata sull'efficienza organizzativa dell'impresa; tuttavia, resta fermo il divieto di modifica dell'offerta economica in sede di giustificazioni, risultando inammissibile il ten (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA VERIFICA DI ANOMALIA SE RISPETTATI I MINIMI SALARIALI (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento tra il costo della manodopera dichiarato e quello risultante dalle tabelle ministeriali non comporta l'esclusione automatica del concorrente, qualora sia comunque garantito il rispetto dei minimi salariali inderogabili previsti dal CCNL di settore. Le penali contrattuali pregresse non integrano grave illecito professionale se risult (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELL'ANOMALIA SULL'IMPORTO A BASE D'ASTA ANZICHÉ SUL PREZZO OFFERTO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un giudizio di anomalia che utilizzi come parametro di riferimento l'importo a base d'asta anziché l'importo offerto, determinando così un'automatica e fallace emersione di perdite economiche. L'amministrazione è tenuta a valutare l'attendibilità delle giustificazioni fornite dall'operatore economico in relazione alla sua specifica efficienza (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LE MIGLIORIE TECNICHE MANCANO DI CONGRUA COPERTURA ECONOMICA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo l'operato della stazione appaltante che accetti giustificazioni di un'offerta sospetta di anomalia basate su costi per migliorie tecniche significativamente inferiori rispetto al valore delle prestazioni offerte, specialmente quando tali oneri vengono azzerati o ridotti nel Piano Economico Finanziario facendo affidamento su aleatorie rivalse assicurative o su una generica organizzazi (...)

SCELTA COMMERCIALE DELLE MIGLIORIE AL PREZZO DI UN EURO E DISCREZIONALITÀ SULL'ANOMALIA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'offerta tecnica che valorizza varianti migliorative a un prezzo simbolico se supportata da una dettagliata descrizione tecnica e se frutto di una consapevole strategia commerciale del concorrente. L'attivazione del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta costituisce un potere discrezionale della stazione appaltante, la cui omissione è censurabile solo ove risulti pale (...)

PERTINENZA DELL'ISCRIZIONE CAMERALE E ONERE PROBATORIO NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA (100.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di requisiti di idoneità professionale, l'iscrizione camerale deve considerarsi pertinente all'oggetto dell'appalto se l'attività esercitata, complessivamente considerata, è compatibile con le prestazioni richieste, senza necessità di una coincidenza assoluta tra codici ATECO e oggetto sociale. Tuttavia, in sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico che dichiari cos (...)

NECESSARIA PROVA DELLA QUALIFICA DI SOCIO PER GLI SGRAVI CONTRIBUTIVI (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento dell'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove l'offerta risulti anomala per l'indebita riduzione dei trattamenti salariali minimi di legge, derivante dall'applicazione di esoneri contributivi per lavoratori svantaggiati in assenza di prova documentale circa la qualifica di socio della cooperativa. Tale carenza, non colmabile tramite soccorso istruttorio in fase di va (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DI UN CCNL COERENTE CON L'APPALTO ANCHE SE MENO ONEROSO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Al di fuori dei casi in cui il margine positivo risulti pari a zero, non è possibile stabilire una soglia minima di utile al di sotto della quale l'offerta deve essere considerata anomala, potendo anche un utile modesto comportare un vantaggio significativo in termini di qualificazione, referenze e curriculum per l'operatore economico. (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEI COSTI DEL LAVORO DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Sussiste elusione del giudicato e nullit degli atti conseguenti qualora la Stazione Appaltante, a fronte dell'accertata insufficienza del costo del personale indicato in offerta rispetto ai minimi salariali di riferimento, consenta al concorrente di modificare postumamente le voci di costo o di assumere nuovi impegni retributivi per sanare l'anomalia, anzich procedere all'esclusione ai sensi del (...)

L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE RICHIEDE UNA PREVISIONE ESPRESSA NEL BANDO (54.1)

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

In tema di appalti sottosoglia da aggiudicare con il criterio del minor prezzo, l'esclusione automatica delle offerte che superano la soglia di anomalia è legittima solo se espressamente contemplata dagli atti di gara; in assenza di tale previsione, la stazione appaltante è tenuta alla verifica della congruità dell'offerta nel contraddittorio con l'operatore economico. (...)

OBBLIGO DI INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA ANCHE PER IL PERSONALE PRO QUOTA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, l'operatore economico è tenuto a indicare separatamente i costi della manodopera per tutto il personale operativo necessario all'esecuzione dell'appalto secondo l'offerta tecnica presentata. L'imputazione dei costi del personale impiegato pro quota all'interno delle spese generali è legittima solo per figure manageriali apicali o di supporto marginale; (...)

IMMODIFICABILITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DELLE PRESTAZIONI IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico qualora, in sede di verifica dell'anomalia, emerga l'omessa valorizzazione dei costi relativi a figure professionali specializzate stabilmente dedicate all'appalto e si tenti di giustificare costi nulli per prestazioni migliorative attraverso modifiche inammissibili dell'offerta tecnica originaria, violando il principio di immodificabilità della p (...)

PROROGA DEL TERMINE PER IL DEPOSITO DELLA RELAZIONE DEL CONSULENTE TECNICO D'UFFICIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle controversie in materia di appalti pubblici che richiedono un accertamento tecnico complesso tramite CTU, il giudice amministrativo può concedere una proroga del termine per il deposito della relazione, assicurando alle parti un termine congruo per la trasmissione di osservazioni e conclusioni sullo schema di relazione predisposto dal consulente, prima del deposito finale ai sensi dell'art. (...)

IL PROGETTO DI RIASSORBIMENTO È ELEMENTO ESSENZIALE DELL'OFFERTA TECNICA NON SANABILE (102.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il documento esplicativo delle modalità con cui l'operatore intende garantire la stabilità occupazionale non è un semplice adempimento formale, ma un requisito imprescindibile dell'offerta tecnica. L'omessa presentazione di tale progetto impedisce alla stazione appaltante di valutare l'attendibilità degli impegni assunti e non può essere regolarizzata ex post attraverso comportamenti postumi dell' (...)

INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELLE CLAUSOLE ESCLUDENTI PER CARENZE DOCUMENTALI DELL'OFFERTA TECNICA (83.8)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente per la mancata presentazione di elaborati grafici richiesti a pena di esclusione se il contenuto informativo degli stessi è integralmente e dettagliatamente surrogato da altri documenti dell'offerta tecnica (quale la relazione descrittiva), rendendo la lacuna meramente formale e non lesiva della completezza e valutabilità della proposta. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INDICAZIONE DI PERDITA D'IMPRESA ANZICHÉ UTILI NELLE GIUSTIFICAZIONI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica di congruità dell'offerta ha per oggetto la sostenibilità e l'affidabilità complessiva della specifica prestazione formulata dal concorrente, sicché l'indicazione di una perdita d'impresa in luogo dell'utile richiesto costituisce giustificazione inidonea a comprovare la serietà dell'offerta e non obbliga l'amministrazione a ulteriori interlocuzioni procedimentali qualora il contradditt (...)

VALIDITÀ DELLA STIMA DEL COSTO DEL LAVORO TRAMITE IL PARAMETRO FULL TIME EQUIVALENT (23.16)

CONS. STATO - Sentenza

La forza lavoro espressa in Full Time Equivalent (FTE) costituisce una unità di misura legittimamente utilizzabile per proiettare il costo del lavoro rispetto a un monte orario complessivo, non costituendo l'indicazione di un organico di gara un impegno contrattuale vincolante all'impiego di un numero fisso di lavoratori fisici. Nella verifica di anomalia, lo scostamento dai valori tabellari minis (...)

TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E LEGITTIMITÀ DELLA RIMODULAZIONE DEL CALENDARIO DI RACCOLTA RIFIUTI (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 10, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, le stazioni appaltanti non possono introdurre cause di esclusione ulteriori rispetto a quelle tassative previste dal legislatore statale a tutela della concorrenza. Ne consegue che l'omissione di una dichiarazione formale di impegno al riassorbimento del personale non può determinare l'esclusione automatica se non prevista a pena di decadenza dal (...)

ILLEGITTIMO L'UTILIZZO DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA PER COMPENSARE LA SCOPERTURA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che giustifichi la sostenibilità economica della stessa compensando la scopertura dei costi della manodopera attraverso l'utilizzo della quota destinata agli oneri della sicurezza. Tale operazione viola la distinzione legale e funzionale tra le due voci, in quanto gli oneri della sicurezza sono sottratti al ribasso e hanno una destinazione vincol (...)

NECESSARIA VALUTAZIONE DEI COSTI DI AVVALIMENTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'omessa attivazione della verifica di anomalia qualora la stazione appaltante fondi la decisione sulla premessa illogica che il costo dell'avvalimento sia già incluso nei costi di esecuzione; l'amministrazione è invece tenuta a verificare se tali oneri erodano i margini di utile rendendo l'offerta insostenibile. Parimenti, il contratto di avvalimento finalizzato al trasferimento di (...)

NATURA ELASTICA DELLA CLAUSOLA SOCIALE E LEGITTIMITÀ DEL LAVORO STRAORDINARIO (50.1)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola sociale non configura un obbligo di completo riassorbimento del personale in capo all’aggiudicatario, al quale è demandato di contemperare la finalità della stabilità occupazionale con la libertà d’impresa e la facoltà di organizzare il servizio in modo efficiente, realizzando economie di costi valorizzabili in sede competitiva; pertanto, il ricorso al lavoro straordinario nei giustifi (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DEI COSTI MANODOPERA SUL PLAFOND MASSIMO DELL'ACCORDO QUADRO (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

È manifestamente illogico il giudizio di anomalia che porti all'esclusione di un concorrente basandosi sulla mancata riparametrazione dei costi della manodopera all'intero valore massimo di un accordo quadro. Poiché l'operatore economico formula la propria offerta applicando un ribasso sull'importo a base di gara, l'adeguatezza dei costi del personale deve essere valutata con esclusivo riferimento (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA SI PARAMETRA ALL'OFFERTA ECONOMICA RIBASSATA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla riparametrazione del costo della manodopera all'intero plafond finanziario stimato per un accordo quadro anziché all'importo offerto al netto del ribasso. L'operatore economico dimensiona i propri costi produttivi sul quantitativo di prestazioni su cui formula l'offerta; imporre l'indicazione dei costi su un quantitativo differente rendereb (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CON SERIALE DELLA MARCATURA TEMPORALE ERRATO O NON CORRISPONDENTE (83.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La marcatura temporale costituisce un adempimento ineludibile nelle procedure telematiche, volto ad assicurare che l'offerta resti chiusa e immodificabile anche se detenuta dal concorrente prima dell'invio; pertanto, l'erroneo inserimento del seriale del certificato di firma in luogo di quello della marca temporale determina l'esclusione del concorrente, non essendo tale vizio sanabile mediante so (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ANOMALIA NELLE GARE SOPRA SOGLIA EUROPEA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica di un'offerta dalla gara qualora l'appalto sia di valore pari o superiore alle soglie di rilevanza europea, poiché l'amministrazione ha l'obbligo di attivare il contraddittorio procedimentale previsto dall'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 per verificare la congruità e la serietà dell'offerta; la facoltà di prevedere l'esclusione automatica è limitata dal legislator (...)

AMMISSIBILITÀ DI RETTIFICHE AI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA VERIFICA DELLA CONGRUITA' (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In presenza di contestazioni relative all'esclusione per anomalia dell'offerta fondata sui costi della manodopera e sulla interpretazione di clausole escludenti del disciplinare, il giudice amministrativo può disporre la fissazione sollecita del merito anziché la sospensione cautelare, qualora ritenga che la complessità tecnica e giuridica della fattispecie richieda una cognizione piena e celere. (...)

IL COSTO DEL LAVORO DEVE INCLUDERE LE ORE DI FORMAZIONE OFFERTE COME MIGLIORIA (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, il costo del lavoro deve comprendere non solo la retribuzione per le ore di produzione effettiva, ma anche gli oneri relativi alle ore retribuite non lavorate (ferie e festività) e i costi derivanti da impegni assunti in sede di offerta tecnica, come le ore di formazione aggiuntiva proposte come miglioria. L'utilizzo di un divisore orario improprio o l (...)

LIBERTA' DI DETERMINAZIONE DELLE RESE OPERATIVE E DIVIETO DI ABUSO DEL PROCESSO (41.14)

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile per abuso del processo il ricorso con cui l'operatore economico contesti l'anomalia dell'offerta altrui basandosi su parametri di resa dai quali egli stesso si è discostato in sede di offerta. Nel merito, le giustificazioni dell'anomalia basate su tecnologie innovative e robotizzazione sono legittime e rientrano nel potere tecnico-discrezionale della stazione appaltante, qualora la (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E LEGITTIMITÀ DELLE RESE AZIENDALI (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il prezzario AFIDAMP non costituisce un parametro assoluto e ufficiale di riferimento, avendo natura meramente indicativa. È pertanto pienamente legittimo lo scostamento dalle rese medie ivi indicate qualora l'operatore economico dimostri che tale efficienza produttiva derivi dalla propria specifica organizzazione o da soluzioni tecnologiche innovati (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU CALCOLI PRESUNTIVI CHE IGNORANO I DATI STORICI DI RISCOSSIONE (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante motivi la presunta mancanza di remuneratività attraverso l'elaborazione di flussi di cassa ipotetici e stime del carico dei ruoli non precisate nella lex specialis, trascurando i dati empirici e storici di riscossione documentati dall'operatore economico, specialmente quando questi dimostrino la s (...)

LICEITÀ AFFIDAMENTO SERVIZI PAYROLL A SOCIETÀ COMMERCIALI NON ISCRITTE ALL'ALBO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti di servizi di payroll, deve ritenersi legittima la partecipazione alla gara di società commerciali non iscritte all'albo dei consulenti del lavoro, qualora l'oggetto dell'appalto riguardi prevalentemente attività strumentali di trattamento dati, aggregazione e sviluppo matematico. La riserva di legge ex art. 1 della L. n. 12/1979 opera esclusivamente per gli adempimenti che impl (...)

IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI PREVALE SULL'OMESSA SCOMPOSIZIONE ANALITICA DEL COSTO MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta non può essere esclusa se il costo medio orario della manodopera risulta superiore ai minimi salariali inderogabili stabiliti dalle tabelle ministeriali. La mancata scomposizione delle voci analitiche del costo del personale non inficia l'ammissibilità dell'offerta qualora il dato complessivo sia fornito e risulti congruo rispetto alla disciplina collet (...)

VERIFICA DI ANOMALIA SEMPRE PRECEDENTE ALLA RIPARAMETRAZIONE DEI PUNTEGGI (97.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la soglia di anomalia deve essere calcolata prendendo a riferimento i punteggi tecnici ed economici originari attribuiti dalla commissione, prima che avvenga l'eventuale riparametrazione prevista dalla lex specialis, la quale ha la funzione di riequilibrare i pesi tra i criteri ma non può influenzare il giudizio di congruità oggettiva dell'offerta richiesto dalla legge. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA COMUNICAZIONE DELL'ESCLUSIONE MOTIVATA (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione del provvedimento di esclusione per anomalia decorre dalla comunicazione via PEC del provvedimento stesso, qualora questo contenga i profili di valutazione tali da supportare il giudizio di incongruità, rendendo superflua la conoscenza degli ulteriori atti di gara per la percezione della lesività; in tale contesto, l'istanza di accesso ag (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA COSTRUITA A TAVOLINO PER MASSIMIZZARE IL PUNTEGGIO SENZA CORRELAZIONE ECONOMICA (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È legittima l'esclusione per grave illecito professionale del concorrente che presenti un'offerta economica disancorata dalla realtà dei costi e costruita artificialmente per massimizzare il punteggio tramite la saturazione dei massimali di bando, qualora la condotta sia accompagnata dalla dissimulazione delle reali modalità di strutturazione dell'offerta e dal tentativo di influenzare indebitamen (...)

IRRILEVANZA DELLA MARCA DEI BENI STRUMENTALI NELL'OFFERTA DI SERVIZI

CONS. STATO - Sentenza

La marca delle apparecchiature strumentali indicate nell'offerta tecnica per un appalto di servizi non riveste carattere vincolante per l'operatore economico, in quanto l'oggetto del contratto risiede nella prestazione del servizio e non nella cessione dei beni; pertanto, l'eventuale indisponibilità commerciale dello specifico modello dichiarato non configura una difformità essenziale dell'offerta (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA RIGUARDA L'OFFERTA NEL SUO COMPLESSO INCLUSI GLI ELEMENTI AGGIUNTIVI (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve verificare la congruità e la sostenibilità globale dell'offerta. Tale valutazione non può essere circoscritta alle sole prestazioni obbligatorie richieste dal bando, ma deve necessariamente estendersi a tutti gli elementi tecnici ed economici che compongono la proposta, inclusi quelli migliorativi offerti spontaneamen (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE RIPRODUCE CENSURE GENERICHE SENZA CONTESTARE I NUOVI CALCOLI SULL'ANOMALIA

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile per genericità, ai sensi dell'art. 40, comma 1, lett. d), c.p.a., il ricorso che censuri un provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta adottato all'esito di una rinnovata istruttoria procedimentale, qualora il ricorrente si limiti a riprodurre acriticamente le doglianze formulate avverso il precedente atto annullato, omettendo di contestare specificamente i nuovi paramet (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DI AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di obblighi dichiarativi gravanti sui concorrenti, la valutazione circa la sussistenza di un grave illecito professionale incidente sull'integrità dell'operatore è rimessa alla discrezionalità della Stazione Appaltante, la quale è tenuta a un sillogismo giuridico complesso che bilanci i fatti pregressi con le misure di autotutela aziendale; tale giudizio è sindacabile solo per manifesta il (...)

NECESSARIA DIMOSTRAZIONE PUNTUALE DEGLI SGRAVI CONTRIBUTIVI NELLA VERIFICA DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, i vantaggi fiscali o contributivi non possono essere semplicemente dichiarati dall'operatore economico, ma devono essere dimostrati e, soprattutto, quantificati puntualmente onde consentire alla stazione appaltante di verificare la loro incidenza sui costi, poiché altrimenti la verifica sulla congruità si risolverebbe nel mero onere del concorrente (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dalla stazione appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro intrinseca logicità e ragionevolezza, restando preclusa all'organo giurisdizionale la possibilità di svolgere un'autonoma verifica circa la sussistenza dell'anomalia, trattandosi di questione riservata alla di (...)

ILLEGITTIMO LO SCOMPUTO DELLE FESTIVITÀ NEL COSTO MEDIO DELLA MANODOPERA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il calcolo del costo della manodopera che preveda l'azzeramento del costo per le sostituzioni durante le giornate festive mediante l'incremento del divisore delle ore mediamente lavorate; le festività retribuite sono costi fissi che concorrono alla determinazione del valore medio orario e non possono essere scomputate 'tout court' per g (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA VIOLA I MINIMI SALARIALI PER LE INTERVISTE IN PRESENZA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara di servizi di indagine statistica qualora l'operatore economico, in sede di verifica di anomalia, giustifichi i costi della manodopera applicando ai lavoratori addetti alle interviste in presenza (face-to-face) i minimi salariali inferiori previsti per gli intervistatori telefonici, violando il limite inderogabile del trattamento economico minimo previsto (...)

NOMINA DI UN VERIFICATORE PER L'ACCERTAMENTO DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Ordinanza

È legittima la nomina di un verificatore ministeriale per accertare se il calcolo dei costi della manodopera e delle spese generali indicato in un'offerta economica sia congruo ed idoneo a garantire il servizio, assicurando comunque un margine di utile per l'impresa, con particolare riferimento all'incidenza degli oneri per il personale in apprendistato e alla produttività stimata dalla stazione a (...)

AMMISSIBILE LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI E LA VERIFICA POSTUMA DELL'ANOMALIA NELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la verifica dell'anomalia dell'offerta condotta dalla stazione appaltante dopo l'aggiudicazione in sede di convalida del provvedimento. In tale sede, è ammissibile la correzione di errori materiali nell'indicazione dei costi della manodopera che non comportino una modifica sostanziale dell'offerta, ferma restando l'entità originaria del ribasso percentuale proposto. (...)

VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO E APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DEL NEGOZIO GIURIDICO (89.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di avvalimento, qualora il contratto presenti regole di incerta formulazione tali da ingenerare dubbi sugli obblighi gravanti sui soggetti contraenti, lo stesso deve essere interpretato secondo il principio di conservazione del negozio giuridico, attribuendo alle clausole un significato che ne consenta l'utile applicazione anziché la nullità. Parimenti, nel procedimento di verifica dell'an (...)

VERIFICA GIUDIZIALE SUI COSTI DEL PERSONALE E CONGRUITA' DELL'OFFERTA (41.13)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

È legittima la disposizione di una verificazione tecnica volta ad accertare l'effettivo costo del personale e la sussistenza di una dimostrazione che il ribasso derivi da una più efficiente organizzazione aziendale piuttosto che dalla violazione dei minimi salariali retributivi, in conformità all'art. 41, comma 13 del D.Lgs. 36/2023. (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI E RISCHIO OPERATIVO

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia di un'offerta presentata per l'affidamento di una concessione di servizi, la stazione appaltante esercita un sindacato volto ad accertare la remuneratività complessiva dell'operazione e l'equilibrio del rapporto contrattuale alla luce del rischio operativo assunto dal concessionario; tale valutazione, per la sua natura probabilistica e tecnico-discrezionale, non p (...)

INAMMISSIBILE IL CALCOLO DI SGRAVI CONTRIBUTIVI IPOTETICI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che non fornisca giustificazioni puntuali e concrete sulla congruità dei costi della manodopera relativi alle ore aggiuntive offerte. Le deduzioni riguardanti l'applicazione di sgravi contributivi per nuove assunzioni, se formulate in termini di assoluta ipoteticità e genericità, non consentono alla stazione appaltante di valutarne seria (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ANCHE CON SCOSTAMENTI SUI COSTI TABELLARI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica sindacabile solo in caso di macroscopica irragionevolezza; pertanto, la sussistenza di scostamenti rispetto ai costi medi tabellari della manodopera non determina automaticamente l'anomalia dell'offerta qualora tali costi non violino i minimi salariali inderogabili e l'operatore dimostri l'efficienza della prop (...)

AMMISSIBILE IL RIBASSO SULLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DA EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del d.lgs. n. 36/2023, i costi della manodopera indicati dalla stazione appaltante non sono fissi e invariabili, essendo consentito all'operatore economico dimostrare che il ribasso offerto deriva da una più efficiente organizzazione aziendale; tuttavia, l'offerta può essere legittimamente esclusa se le giustificazioni fornite non dimostrano in modo analitico e pla (...)

INAMMISSIBILE LA CENSURA SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE IL RICORRENTE HA COMMESSO LA MEDESIMA OMISSIONE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile, per violazione del principio del nemo potest venire contra factum proprium e per abuso del processo, il motivo di ricorso con cui l'operatore economico censura l'aggiudicataria per la mancata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica, qualora il ricorrente stesso abbia omesso tali indicazioni nella propria proposta, strumentalizzando la tutela giurisdizionale p (...)

LEGITTIMA LA CONDUZIONE SIMULTANEA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DELLE DICHIARAZIONI TECNICHE (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione di contratti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente condurre in parallelo il subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta e la verifica di veridicità delle dichiarazioni tecniche, poiché tale agire risponde ai principi di risultato e di economicità dei mezzi giuridici, non arrecando alcun pregiudizio al concorrente che può contestare simulta (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ SENZA ADEGUATA VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER LE MIGLIORIE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la Stazione Appaltante, a fronte di un'offerta tecnica contenente un incremento quantitativo di prestazioni (migliorie) senza oneri aggiuntivi, ometta di richiedere e verificare analiticamente i relativi giustificativi di costo, limitandosi a ipotizzare modelli organizzativi non comprovati documentalmente o applicando criteri di valutazio (...)

NECESSARIA VALUTAZIONE DEL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, la stazione appaltante ha l'obbligo di considerare i nuovi oneri derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro intervenuto nel corso della procedura, in quanto tali costi incideranno necessariamente sulla fase esecutiva dell'appalto; l'omessa valutazione di tali incrementi retributivi inficia la verifica di sostenibilità econom (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER OFFERTA IN PERDITA E PIANO ECONOMICO FINANZIARIO INATTENDIBILE (165.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di affidamento di un appalto misto comprendente una concessione, la stazione appaltante può legittimamente escludere l'operatore economico che presenti un'offerta economica insostenibile, caratterizzata da un Piano Economico Finanziario (PEF) generico e inattendibile. L'accertamento di una gestione in perdita e l'incapacità dell'offerente di giustificare correttamente le voci di costo e di (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SUPERFICIALE SULLA CONGRUITA' DELLA MANODOPERA (41.13)

T.A.R. CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione preceduto da una verifica di anomalia puramente formale, laddove la stazione appaltante ometta di scrutinare analiticamente la sostenibilità del costo della manodopera in relazione alle ore di servizio effettive e consenta l'improprio inserimento di oneri diretti (quali formazione e dotazioni materiali) nell'indistinto alveo delle spese generali, pr (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Stazione Appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta è limitato al controllo estrinseco della correttezza del procedimento e della motivazione. Non si configura una modifica inammissibile dell'offerta economica qualora l'operatore economico fornisca chiarimenti che scompongono un importo globale di manodopera già indicat (...)

LEGITTIMITÀ DEL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO PER GARE PONTE URGENTI (95.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, la scomposizione analitica delle singole voci di costo proposta dal ricorrente non può sostituirsi alla valutazione sintetica e complessiva spettante all'amministrazione, la quale deve verificare la sostenibilità generale dell'offerta anziché ricercare singoli errori di valutazione, specie quando il ribasso non appare macroscopicamente elevato rispetto (...)

CONGRUITÀ GLOBALE DELL’OFFERTA E RIPARTO DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NEI SERVIZI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

La verifica di anomalia dell'offerta deve valorizzare la natura sintetica e globale della proposta contrattuale, escludendo che imprecisioni su singole voci di costo inficino l'affidabilità complessiva se compensate da altre voci. Negli appalti di servizi, non vige ex lege il principio di corrispondenza pro-quota tra i requisiti di qualificazione posseduti dalle singole imprese raggruppate e le qu (...)

CONGRUITÀ DELL'OFFERTA E SOSTENIBILITÀ DEGLI SCOSTAMENTI MARGINALI NEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia non mira a ricercare singole inesattezze contabili, ma a valutare l'attendibilità complessiva dell'offerta; pertanto, uno scostamento marginale del costo della manodopera rispetto ai parametri ministeriali è considerato sostenibile se riassorbibile nell'utile o giustificato da un'organizzazione imprenditoriale più efficiente, che consenta tempi di esec (...)

CONGRUITÀ OFFERTA E SCELTE ORGANIZZATIVE SUI TEMPI DI ESECUZIONE (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento marginale del costo della manodopera rispetto ai valori medi tabellari non comporta l'esclusione automatica del concorrente qualora l'offerta risulti complessivamente sostenibile e lo scostamento sia assorbito dall'utile d'impresa; parimenti, la previsione di un monte ore inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante è legittima (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER COSTI DI TRASPORTO SOTTOSTIMATI E DISTANZA GEOGRAFICA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittima la scelta della stazione appaltante di non sottoporre a verifica di anomalia l'offerta che presenti un ribasso cospicuo e costi di trasporto palesemente incongrui rispetto alla collocazione geografica dello stabilimento dell'operatore economico; tale omissione integra un vizio di eccesso di potere per manifesta illogicità, in quanto pregiudica il perseguimento del 'risultato' inteso (...)

OBBLIGO DI VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA PER RIBASSI ECCESSIVI E DISTANZA DELLO STABILIMENTO (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la discrezionalità della stazione appaltante nell'omettere la verifica facoltativa dell'anomalia dell'offerta non è assoluta, ma deve essere esercitata nel rispetto del principio del risultato e del miglior soddisfacimento dell'interesse pubblico. Qualora concorrano indici oggettivi di criticità, quali un ribasso estremamente elevato e costi di logistica potenzialmente (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA BASATO SULLA SOLA PARCELLIZZAZIONE DEI COSTI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve esprimere un giudizio complessivo sull'attendibilità della proposta economica, evitando di fondare l'esclusione sulla mera contestazione di singole voci di costo parcellizzate; l'affidabilità dell'offerta sussiste qualora gli eventuali errori o scostamenti di costo trovino copertura o compensazione sotto il profilo economi (...)

AMMESSA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO NELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA SE IL PREZZO RESTA INVARIALE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un apprezzamento discrezionale dell'amministrazione; è pertanto ammessa la rimodulazione delle singole voci di costo in sede di giustificativi, anche in relazione a sopravvenienze di fatto o diverse modalità organizzative, col solo limite di non alterare il quantum economico iniziale o l'equilibrio de (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante deve distinguere tra la mancata osservanza dei costi medi orari del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali e la violazione dei trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla legge o dalla contrattazione collettiva; mentre i primi non costituiscono parametri inderogabili e possono essere superati da una prova co (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ERRORI INDOTTI DA CLAUSOLE DELLA LEX SPECIALIS AMBIGUE (41.14)

CONS. STATO - Sentenza

In presenza di una lex specialis ambigua e di moduli di offerta precompilati che traggono in errore l'offerente circa le modalità di indicazione dei costi della manodopera, la stazione appaltante non può procedere all'esclusione del concorrente, dovendo prevalere la tutela dell'affidamento e il principio di soccorso istruttorio, in conformità ai doveri di buona fede e fiducia che informano il nuov (...)

NON È ANECONOMICA L'OFFERTA CON UTILE MODESTO CHE APPORTA VANTAGGI CURRICULARI ALL'OPERATORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta che presenta un utile esiguo o un aggio minimo è legittima se l'impresa dimostra di poter trarre dall'appalto benefici non monetari immediati, quali il potenziamento del proprio posizionamento sul mercato e l'acquisizione di specifiche referenze professionali, ferma restando la copertura dei costi vivi di esecuzione. (...)

NON RILEVA AI FINI ESCLUDENTI LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL SOCIO UNICO (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della valutazione della congruità dell'offerta, l'utilizzo del divisore basato sul monte ore teorico per il calcolo del costo orario è legittimo a condizione che l'operatore economico dimostri di aver integrato tale valore con il costo delle sostituzioni necessarie a coprire le assenze medie del personale. Inoltre, la sottoposizione a liquidazione giudiziale del socio unico persona giuridi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA E DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'omissione dichiarativa di vicende professionali pregresse non comporta l'esclusione automatica del concorrente, ma impone alla stazione appaltante di valutare se tale omissione o il fatto sottostante incidano concretamente sull'integrità e affidabilità dell'operatore. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni dell'anomalia dell'offerta è limitato alle ipotesi di manifesta illogicità o irrag (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, ma qualora si concluda con l'esclusione del concorrente, necessita di una motivazione rigorosa che dia conto delle ragioni per cui le giustificazioni fornite non sono ritenute idonee. È illegittimo il provvedimento che ometta di valutare specificamente gli elementi analitici forniti dall'operatore economico (...)

ILLEGITTIMO IL SUBAPPALTO INTEGRALE DELLE PRESTAZIONI E NULLITA' DEI RELATIVI ACCORDI (119.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 119, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, è nullo l'accordo con cui l'appaltatore affida a terzi l'integrale esecuzione delle prestazioni oggetto di appalto; ne consegue che l'offerta economica che basi la propria congruità esclusivamente su preventivi di subappalto integrale deve essere considerata anomala ed esclusa dalla gara, non potendo la stazione appaltante accettare giustific (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI AZIENDALI DELLA SICUREZZA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico qualora gli oneri aziendali per la sicurezza dichiarati nell'offerta economica siano macroscopicamente insufficienti, non essendo consentito in sede di giustificazioni per l'anomalia procedere a una rimodulazione postuma dell'offerta mediante lo storno di somme dalle spese generali, operazione che si tradurrebbe in una inammissibile manipolazione (...)

INSOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA PER ERRATA APPLICAZIONE DEGLI SGRAVI CONTRIBUTIVI E MINIMALI INPS (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il principio di immodificabilità non impedisce rimodulazioni dei costi della manodopera, purché avvengano nel rispetto dei minimi salariali inderogabili e siano coerenti con un'efficiente organizzazione aziendale. Tuttavia, l'offerta risulta insostenibile e deve essere annullata qualora il concorrente applichi sgravi contributivi per un periodo super (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ E DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI

CONS. STATO - Sentenza

La verifica di anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze numeriche, ma a valutare se l'offerta sia nel suo complesso attendibile; lo scostamento dai parametri delle tabelle ministeriali è legittimo laddove l'operatore dimostri economie derivanti da una peculiare organizzazione aziendale, come la contestuale esecuzione di più contratti in zone limitrofe, e l'offerta non risulti (...)

NECESSITA DI VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONGRUITA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.5)

CONS. STATO - Ordinanza

Nel giudizio sulla congruità dell'offerta economica, qualora risulti dubbia l'adeguatezza del monte ore del personale e la relativa copertura dei costi per le sostituzioni (ferie, malattie, infortuni), è legittima la disposizione di una verificazione tecnica affidata all'Ispettorato del Lavoro per accertare la corretta stima della manodopera e la garanzia di continuità del servizio. (...)

RIGOROSA GIUSTIFICAZIONE PER LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione di appalti ad alta intensità di manodopera, il giudizio di congruità dell'offerta deve basarsi su una verifica rigorosa del rispetto degli obblighi lavoristici, con particolare riguardo ai costi di formazione e affiancamento connessi all'assunzione di apprendisti. Lo scostamento dai valori delle tabelle ministeriali, che fungono da parametro di riferimento prudenz (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto labour intensive laddove l'operatore economico presenti un'offerta con costi della manodopera inferiori ai minimi salariali inderogabili, determinando un'inattendibilità economica complessiva che non può essere sanata mediante giustificazioni fondate su ribassi dei servizi ordinari non supportati da un'effettiva organizzazione aziendale migliorativa. (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE SOTTOSTIMA IL COSTO DEL LAVORO E MODIFICA LE ATTREZZATURE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la stazione appaltante accetti giustificazioni che comportino una modifica sostanziale dell'offerta tecnica originaria, violando il principio di immodificabilità a garanzia della par condicio; parimenti, l'offerta è inattendibile se il calcolo della manodopera omette di considerare gli incrementi salariali certi già stabiliti dalla contra (...)

OFFERTA ILLEGITTIMA SE SOTTOSTIMA IL COSTO DEL LAVORO DA RINNOVO CCNL (97.5)

TRIBUNA LE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità di un'offerta che non tenga conto degli incrementi salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore, pur se sopravvenuti nel corso della gara, qualora tali costi rendano l'offerta complessivamente in perdita. Sussiste inoltre un'inammissibile modifica dell'offerta qualora l'operatore economico, per giustificare prezzi sottostimati, dichiari l'utilizzo di b (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta deve essere sorretta da una motivazione esaustiva espressa nel provvedimento conclusivo, non potendo l'amministrazione integrare le proprie ragioni con scritti difensivi o relazioni postume in sede di giudizio. Le tabelle ministeriali relative al costo del lavoro costituiscono parametri indicativi suscettibili di scostamento, sop (...)

INSINDACABILITÀ DEL GIUDIZIO TECNICO DISCREZIONALE SULLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta è riservato alla stazione appaltante e non può essere sostituito da una valutazione autonoma del giudice amministrativo, il quale deve limitarsi a verificare la coerenza logica dell'istruttoria e l'assenza di palesi errori macroscopici, senza invadere la sfera della discrezionalità tecnica dell'amministrazione. (...)

VERIFICA DI SOSTENIBILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI DI SERVIZI (185.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara di concessione di servizi dell'operatore economico che non fornisca adeguata documentazione a supporto di stime di incasso superiori a quelle previste dalla stazione appaltante e che apporti modifiche ingiustificate ai costi della manodopera in sede di giustificativi, rendendo l'offerta complessivamente anomala e il piano economico-finanziario insostenibile. (...)

SINDACATO LIMITATO E VALUTAZIONE GLOBALE NELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell’offerta è caratterizzato da una portata necessariamente globale e sintetica di congruità, che esclude la necessità di un esame analitico di ogni singola voce di costo qualora l'affidabilità complessiva risulti garantita. Al giudice amministrativo è precluso sostituirsi alle valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante, se non in presenza di vizi macrosco (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA SE PRIVO DI ELEMENTI DI IRRAGIONEVOLEZZA (110.1)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In sede cautelare, il giudizio sull'attendibilità dell'offerta espresso dalla stazione appaltante non è censurabile se non risulta inficiato da palesi elementi di irragionevolezza o incongruità, poiché la valutazione della congruità dell'offerta economica costituisce espressione di discrezionalità tecnica non sostituibile dal sindacato di merito del giudice amministrativo. (...)

L'ERRATA INDICAZIONE DELLA MARCATURA TEMPORALE DETERMINA L'ESCLUSIONE DALLA GARA TELEMATICA (83.9)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara gestite mediante piattaforma telematica, la discordanza tra il numero seriale della marcatura temporale inserito a sistema e quello effettivamente presente sul file dell'offerta economica determina l'esclusione del concorrente. Tale irregolarità, precludendo l'identificazione certa dell'offerta e la garanzia della sua inviolabilità, configura un vizio radicale non suscettib (...)

IMPROCEDIBILITÀ OTTEMPERANZA PER RIVALUTAZIONE SPONTANEA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, qualora l'amministrazione provveda alla rivalutazione dell'anomalia dell'offerta in esecuzione della sentenza di primo o secondo grado, garantendo il contraddittorio procedimentale, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari soddisfatta la propria pretesa esecutiva. (...)

L'AMPIO MARGINE DI DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti. La stazione appaltante può legittimamente omettere la richiesta di giustificazioni formali qualora l'offerta non risulti anormalmente bassa e il RUP ne valuti positivamente la sostenibilità economica basandosi (...)

DISTINZIONE TRA VERIFICA CONGRUITA' COSTI MANODOPERA E ANOMALIA COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

La verifica dei costi della manodopera, ex art. 23, comma 16, del D.Lgs. 50/2016, non incide direttamente sulla congruità complessiva dell'offerta, essendo finalizzata alla garanzia del trattamento salariale dei lavoratori; ne consegue che l'eventuale discordanza rispetto alle tabelle ministeriali non comporta l'esclusione automatica del concorrente, salvo che la sottostima di tali costi renda l'i (...)

EQUIVALENZA DELLE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ RILASCIATE DA ORGANISMI ACCREDITATI EXTRA UE (100.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE QUARTA) - Sentenza

In materia di appalti pubblici, le certificazioni di qualità emesse da organismi accreditati da enti firmatari degli accordi internazionali IAF (International Accreditation Forum) MLA e EA (European Co-operation for Accreditation) MLA devono essere considerate equivalenti a quelle rilasciate da organismi nazionali, in quanto il sistema di mutuo riconoscimento assicura il rispetto dei requisiti di (...)

VERIFICA DEI MINIMI SALARIALI E DISTINZIONE DAL PROCEDIMENTO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il procedimento di verifica della congruit dei costi della manodopera distinto dal giudizio di anomalia dell'offerta; ne consegue che chiarimenti circa la ripartizione interna delle voci di costo, che lascino invariato il prezzo complessivo, non violano il principio di immodificabilit dell'offerta economica. Le sopravvenienze contrattuali straordinarie non prevedibili non possono tradursi auto (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DEL MONTE ORE E DEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni fornite in sede di verifica non chiariscano adeguatamente come la commessa possa essere eseguita con un monte ore drasticamente inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante, specialmente se tale riduzione deriva da un errore metodologico nel computo orario basato su parametri medi non riferibili a (...)

REQUISITO DI CAPACITÀ TECNICA: NECESSARIO IL BUON ESITO DEI SERVIZI PREGRESSI (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnica basato sull'esecuzione di servizi analoghi nel triennio precedente, la certificazione prodotta dall'operatore economico deve necessariamente attestare che il servizio sia stato svolto con buon esito; l'assenza di tale specifica dicitura in un'attestazione amministrativa impedisce di ritenere soddisfatto il requisito, in quanto l'affidab (...)

PREROGATIVA ORGANIZZATIVA NELL'INQUADRAMENTO DEL PERSONALE E SOSTENIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (30.1)

T.A.R. LOMBARDIA - Sentenza

Il costo del lavoro determinato nelle tabelle ministeriali non costituisce un parametro inderogabile ma un indice rilevatore del valore medio, dal quale l'operatore può discostarsi in base alla propria organizzazione aziendale, purché l'offerta sia complessivamente sostenibile. È legittima l'organizzazione di corsi di formazione in modalità on the job durante l'orario lavorativo, senza oneri aggiu (...)

LEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER MANCATA COLLABORAZIONE E INSUFFICIENTE GIUSTIFICAZIONE DEI COSTI (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di verifica di anomalia, ometta di fornire la documentazione analitica e i preventivi richiesti dalla stazione appaltante, limitandosi a rinviare a dati prodotti per altre procedure di gara. L'onere di collaborazione nel contraddittorio procedimentale ha finalità istruttoria e il suo inadempimento impedisce alla Pubblica Amministrazione di veri (...)

IL PRINCIPIO DI AUTOVINCOLO PREVALE SULLA DISCIPLINA LEGALE IN TEMA DI ESCLUSIONE AUTOMATICA (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica di un'offerta per anomalia quando il numero di concorrenti ammessi è inferiore a quello previsto dalla lex specialis come condizione per l'attivazione del meccanismo, anche qualora tale numero risulti comunque superiore alla soglia minima di cinque offerte indicata dall'art. 54 del D.Lgs. 36/2023. (...)

MANCATA GIUSTIFICAZIONE COSTO MANODOPERA IN ECCESSO NON COMPORTA ESCLUSIONE (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico dalla gara per non aver risposto a una richiesta di giustificazioni sul costo della manodopera indicato in misura superiore a quello stimato dalla stazione appaltante, qualora lo scostamento risulti minimo e inidoneo a pregiudicare la remuneratività dell'offerta complessiva; in tale ipotesi, non operando la cristallizzazione delle medie in prese (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA DELLA COOPERATIVA SOCIALE ANCHE IN ASSENZA DI UTILE D'IMPRESA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di singole inesattezze nelle voci di costo, ma all'accertamento dell'attendibilità globale della proposta. Per i soggetti che operano con finalità sociali e mutualistiche, l'obbligatoria indicazione di un utile d'impresa non costituisce un requisito di validità dell'offerta, poiché l'imposizione di una componente di lucro (...)

NECESSITA' DI VERIFICAZIONE SULLA CONGRUITA' DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.1)

CONS. STATO - Ordinanza

Ai sensi degli artt. 65 e 66 del c.p.a., il giudice può ordinare una verificazione istruttoria, incaricando un organismo pubblico terzo quale l'Ispettorato del Lavoro, per accertare se i costi della manodopera indicati in offerta, comprensivi degli oneri relativi a personale in apprendistato e con disabilità, siano idonei a garantire l'esatta esecuzione della commessa e un utile d'impresa nel risp (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'OFFERTA RISULTA COMPLESSIVAMENTE INATTENDIBILE E IN PERDITA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante, in sede di rinnovazione dell'istruttoria dopo un annullamento giurisdizionale, dimostri mediante puntuali indagini di mercato che i costi reali di esecuzione assorbono integralmente l'utile d'impresa e le riserve, rendendo la proposta economicamente insostenibile; l'operatore economico non può infi (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA È SEMPRE RIBASSABILE MEDIANTE UNA PIÙ EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, i chiarimenti della stazione appaltante sono ammissibili solo se limitati a illustrare le regole esistenti senza modificarle; ne consegue l'illegittimità di prescrizioni postume che impongano ore minime di servizio non contemplate dal bando. Inoltre, il costo della manodopera stimato dalla PA non costituisce un limite invalicabile, potendo l'operatore economico offrire (...)

CONFLITTO DI INTERESSI ACCERTATO SU PROVE CONCRETE E NON SU RAPPORTI DI PARENTELA (42.2)

CONS. STATO - Sentenza

Nel settore dei contratti pubblici, la sussistenza di un conflitto di interessi, rilevante ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 50/2016, non può essere predicata in astratto, ma richiede la dimostrazione di una cointeressenza concreta ed effettiva che possa essere percepita come una minaccia all'imparzialità del funzionario. Il mero legame di parentela tra il dirigente che nomina la commissione giudic (...)

VERIFICA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE NELLA FASE DELL'AGGIUDICAZIONE E IL RUOLO DEI MEZZI OPERATIVI (17.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi, i requisiti di esecuzione definiti dalla stazione appaltante rilevano di regola nella fase esecutiva, essendo sufficiente in sede di gara la dichiarazione di accettazione degli stessi da parte dei concorrenti. Qualora la lex specialis preveda una verifica anticipata di tali requisiti prima dell'aggiudicazione definitiva, ai sensi dell'art. 17, comma 5, del D.Lgs. 36/ (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il giudizio sull'anomalia dell'offerta è un apprezzamento globale dell'affidabilità della proposta che non può essere sostituito da una nuova valutazione del giudice, a meno che non emergano macroscopiche incongruenze. Sussiste inoltre l'inammissibilità per carenza di interesse qualora il ricorrente censuri il punteggio tecnico dell'aggiudicatario nonostante egli stesso abbia già ottenuto la valut (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CHIARIRE IL TRIENNIO DEI REQUISITI TECNICI IN CASO DI CLAUSOLE AMBIGUE (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il ricorso al soccorso istruttorio sanante per consentire all'operatore economico di integrare la prova del possesso dei requisiti di capacità tecnica qualora la lex specialis contenga clausole ambigue sulla finestra temporale di riferimento. L'analogia tra i servizi di vigilanza armata e quelli di portierato è predicabile in ragione della comune finalità di controllo e presidio degli (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE REQUISITI TECNICI IN CASO DI LEX SPECIALIS AMBIGUA (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il soccorso istruttorio, ai sensi dell'art. 101 del D.Lgs. 36/2023, è attivabile per integrare e completare la documentazione concernente il possesso dei requisiti speciali di partecipazione laddove la lex specialis non sia univoca nel definire i parametri temporali di riferimento. L'istituto deve essere applicato in conformità al principio del favor partecipationis, preferendo soluzioni che esten (...)

NULLITÀ DELL'AVVALIMENTO SENZA CORRISPETTIVO E OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA SULLA MANODOPERA (110.2)

TAR SICILIA - Sentenza

È nullo per difetto di causa il contratto di avvalimento che, pur indicando le risorse messe a disposizione, non riporti alcun corrispettivo in favore dell'ausiliaria né consenta di individuare un sottostante interesse patrimoniale della stessa. Sussiste altresì l'obbligo per la stazione appaltante di procedere alla verifica di anomalia 'residuale' qualora l'offerta presenti elementi di forte inco (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI PATRIMONIALI RISARCIBILI PER EQUIVALENTE

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Ai fini della concessione della sospensione cautelare degli atti di aggiudicazione, è necessaria la prova di un pregiudizio grave e irreparabile non altrimenti ristorabile; la natura standardizzata del servizio e la risarcibilità pecuniaria del danno escludono la sussistenza del periculum in mora, ferma restando la necessità di esame nel merito delle censure sulla congruità economica dell'offerta. (...)

NECESSARIA GIUSTIFICAZIONE RIGOROSA DELLO SCOSTAMENTO DAI VALORI TABELLARI PER ASSENTEISMO E FORMAZIONE (110.5)

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la giustificazione del minor costo della manodopera basata su un tasso di assenteismo inferiore a quello tabellare non può limitarsi a un generico rinvio al dato storico-aziendale dell'offerente. Tale dato non è automaticamente traslabile nel contesto di un appalto regolato da clausola sociale, laddove l'obbligo di riassorbimento del personale del ge (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SULLA VALUTAZIONE PARCELLIZZATA DI SINGOLE VOCI DI COSTO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non deve essere finalizzato alla ricerca di specifiche e isolate inesattezze, dovendosi invece accertare se l'offerta sia, nel suo complesso, attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; pertanto, la stazione appaltante deve motivare in che misura le asserite sottovalutazioni di singole voci di costo rendano eff (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE E SINTETICA DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

La valutazione di congruità di un'offerta sospetta di anomalia ha carattere globale e sintetico, non potendo il giudice amministrativo procedere a un riesame delle singole voci di prezzo, pena l'indebita invasione del merito amministrativo. È legittima la rimodulazione delle giustificazioni interne (riperimetrazione) operata dal concorrente, finalizzata a rimediare a originari errori di calcolo o (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA SENZA ADEGUATA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È annullabile il provvedimento di esclusione di un concorrente fondato su una verifica di anomalia dell'offerta che non dia adeguatamente conto delle ragioni di incongruità, dovendo la Stazione Appaltante garantire un contraddittorio effettivo e una valutazione analitica delle giustificazioni fornite per assicurare la massima partecipazione e la correttezza della selezione. (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA NEGLI APPALTI LABOUR INTENSIVE (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Negli appalti 'labour intensive', l’indicazione di costi della manodopera inferiori ai minimi salariali stabiliti dalle tabelle ministeriali e dai contratti collettivi nazionali costituisce un indice di inattendibilità dell’offerta complessiva, precludendo il giudizio di congruità. Lo scostamento dai parametri tabellari è legittimo solo a fronte di una dimostrazione rigorosa di una particolare org (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'ANOMALIA E MOTIVAZIONE IMPLICITA SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

La stazione appaltante non ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica e dettagliata nel caso in cui decida di ammettere un operatore economico alla gara nonostante la pendenza di vicende penali professionali dichiarate, qualora ritenga che esse non ne compromettano l'affidabilità; la motivazione dell'affidabilità può essere desunta implicitamente dalla stessa ammissione o dall'atto di aggiu (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA RISPETTA SOLO PARZIALMENTE I REQUISITI MINIMI DELLA LEX SPECIALIS (108.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'offerta tecnica che garantisce solo una conformità parziale ai requisiti minimi obbligatori previsti dalla lex specialis deve essere esclusa dalla gara, configurando l'aggiudicazione in suo favore una violazione del principio di par condicio e un'ipotesi di aliud pro alio. È parimenti illegittima la redazione e sottoscrizione digitale del verbale di gara avvenuta successivamente alla formalizzaz (...)

L'OMESSA VERIFICA DI ANOMALIA SULLE MIGLIORIE TECNICHE RENDE ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE (110.1)

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in assenza di una verifica di congruità qualora l'offerta tecnica preveda migliorie e impiego di personale aggiuntivo i cui oneri economici non risultino palesemente giustificati nel piano economico, configurando un'istruttoria insufficiente sulla sostenibilità della proposta. (...)

OPERATIVITÀ DELLO STANDSTILL PROCESSUALE E LIMITI ALLA CONSEGNA DEL SERVIZIO IN VIA D'URGENZA (32.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

L'effetto preclusivo automatico alla stipula del contratto, derivante dalla proposizione di una domanda cautelare avverso l'aggiudicazione, deve intendersi operante fino alla decisione collegiale sulla stessa, indipendentemente dal decorso del termine di venti giorni dalla notificazione del ricorso. In tale pendenza, è preclusa alla stazione appaltante la consegna del servizio in via d'urgenza, sa (...)

PROROGA DELLA VERIFICAZIONE SULLA CONGRUITA' DEI COSTI PER IL PERSONALE SVANTAGGIATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della corretta valutazione dell'anomalia dell'offerta e dell'accertamento sulla congruità dei costi del personale, il giudice amministrativo può concedere una proroga del termine per il deposito della relazione di verificazione ex art. 66 c.p.a., qualora ciò sia necessario per garantire la completezza dell'istruttoria e il pieno contraddittorio tecnico tra le parti sulle risultanze emerse. (...)

CONGRUITA' OFFERTA E ASSORBIMENTO INCREMENTI SALARIALI NELL'UTILE COMPLESSIVO (110.5)

T.A.R. VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve accertare la sostenibilità economica complessiva della proposta, valutando se l'utile dichiarato dall'operatore economico sia idoneo a coprire eventuali incrementi dei costi della manodopera derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi di settore intervenuti nelle more del procedimento, senza che l'omesso aggiornamento d (...)

OMESSA PREMIALITÀ PARITÀ DI GENERE E PROVA DI RESISTENZA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la violazione dell'obbligo di inserimento delle clausole premiali per la parità di genere non conduce all'annullamento della procedura se l'operatore economico che ha presentato la migliore offerta risulta comunque titolare della certificazione di parità; in tale ipotesi, l'interesse strumentale alla riedizione della gara cede di fronte al prin (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E SOCCORSO ISTRUTTORIO PER IL PATTO DI INTEGRITÀ (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la mancata allegazione del patto di integrità sottoscritto non è causa di esclusione automatica se il disciplinare richiede solo l'accettazione formale dei suoi contenuti, essendo la firma un elemento di prova regolarizzabile mediante soccorso istruttorio. Il giudizio di anomalia ha natura globale e sintetica, focalizzandosi sull'affidabilità complessiva dell'offerta piuttost (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA E COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO NELL'OFFERTA COMPLESSIVA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'amministrazione può legittimamente ritenere attendibile una proposta economica che, pur omettendo la specifica indicazione di alcuni costi per servizi migliorativi, veda gli stessi assorbiti nelle spese generali o nell'utile d'impresa, purché quest'ultimo non venga azzerato. Il sindacato giurisdizionale non può sostituirsi a quello della stazione a (...)

VALUTAZIONE GLOBALE DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA E DIVIETO DI CACCIA ALL'ERRORE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha funzione sanzionatoria né si risolve in una caccia all'errore sulle singole componenti del prezzo, essendo volto ad accertare la serietà dell'offerta nel suo complesso. La sussistenza di singole voci di prezzo inferiori al costo della materia prima non determina automaticamente l'anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico dimos (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA E NULLITÀ DELL'AVVALIMENTO PRIVO DI CORRISPETTIVO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta a valutare la congruità della migliore offerta che, per scostamenti significativi dai costi della manodopera stimati o per sconti eccessivi, presenti indici di anomalia, anche a prescindere da previsioni vincolanti della lex specialis. Il contratto di avvalimento operativo per officine mobili deve essere a titolo oneroso o, in subordine, (...)

OBBLIGO DI UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA PER GIUSTIFICAZIONI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Nelle procedure di gara gestite mediante piattaforme informatiche interoperabili, l'operatore economico ha l'onere di adempiere con scrupolo e diligenza alle prescrizioni tecniche della lex specialis. L'invio delle giustificazioni sull'anomalia dell'offerta esclusivamente via PEC, qualora il bando imponga l'uso della piattaforma telematica, configura una violazione degli obblighi di cooperazione e (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CON TEMPI DI ESECUZIONE PALESEMENTE INCONGRUI E INATTUABILI (110.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

Nelle gare per l'affidamento di servizi di ingegneria, il giudizio di anomalia dell'offerta basato sull'inattuabilità tecnica delle prestazioni preparatorie è legittimo qualora il concorrente proponga tempi di intervento irragionevolmente bassi rispetto alla lex specialis senza fornire evidenze probatorie concrete. L'esperienza dell'operatore economico non può sanare un'offerta che, nella sua stru (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA SE MANCA LA FIRMA DIGITALE SUL LISTINO PREZZI OBBLIGATORIO

CONS. STATO - Ordinanza

È legittima la clausola della lex specialis che impone l'esclusione per l'omessa sottoscrizione digitale del listino prezzi ufficiale, atteso che tale adempimento risponde alla finalità di cristallizzare l'impegno negoziale del concorrente e di assicurare l'invariabilità dei prezzi per l'intera durata della fornitura. Inoltre, in presenza di specifiche ragioni che evidenzino un'offerta potenzialme (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU VALUTAZIONI PROGNOSTICHE DI INADEMPIMENTO DEI REQUISITI DI ESECUZIONE (110.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante fondi il giudizio di inattendibilità su valutazioni parcellizzate o su presunte carenze nella disponibilità dei mezzi tecnici, quando l'operatore abbia fornito prova di impegni contrattuali seri con i fornitori; tale condotta configura uno sviamento di potere ove finalizzata alla ricerca di motivi (...)

NECESSARIA CONTINUITA' NEL POSSESSO DEI REQUISITI E DIVIETO DI RADICALE RIMODULAZIONE DELL'OFFERTA (83.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il principio di necessaria continuità nel possesso dei requisiti di ammissione impone che i concorrenti conservino i requisiti per tutta la durata della procedura, senza soluzioni di continuità; la perdita temporanea di una certificazione di qualità richiesta dal bando comporta l'esclusione. In sede di verifica dell'anomalia, non è consentita una radicale rimodulazione delle voci di costo che snat (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA IN ASSENZA DI AUTOVINCOLO (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, la disciplina della valutazione di anomalia prevista dall’art. 54 del D.Lgs. 36/2023 non è direttamente applicabile alle imprese pubbliche per gli affidamenti sotto soglia, stante il rinvio puntuale operato dall'art. 141 che esclude tale norma. L'omessa indicazione del costo della manodopera nei documenti di gara non costituisce vizio idoneo a travolgere l' (...)

MANCATA PREVISIONE PREMIALITÀ PARITÀ GENERE: INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA PREGIUDIZIO (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata previsione nella lex specialis di criteri premiali volti a promuovere la parità di genere non legittima l'annullamento della procedura se il ricorrente non fornisce elementi per dimostrare che tale omissione abbia prodotto un pregiudizio concreto, incidendo sulla sua possibilità di risultare aggiudicatario o di presentare un'offerta differente. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SE L'OMESSA PREVISIONE PREMIALE NON LEDE L'OPERATORE (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola che impone la dimostrazione di un fatturato per servizi analoghi non va interpretata nel senso di un'identità perfetta tra le prestazioni, essendo sufficiente che il servizio pregresso appartenga allo stesso settore imprenditoriale e richieda competenze tecnico-organizzative simili. Le certificazioni di corretta esecuzione rilasciate dalla stazione appaltan (...)

INSUFFICIENZA DI GIUSTIFICAZIONI GENERICHE SULLA SOSTENIBILITÀ DI UN’OFFERTA A PREZZO SIMBOLICO (110.3)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, qualora l'offerta presenti un prezzo simbolico prossimo allo zero, le giustificazioni fornite dall'operatore economico devono essere idonee a dimostrare in concreto la sostenibilità della specifica proposta commerciale. Non sono ritenute sufficienti spiegazioni generiche che facciano riferimento esclusivamente alla solidità economica complessiva dell'impresa o a (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI MANIFESTI E IL GIUDIZIO GLOBALE DI ANOMALIA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante può procedere alla rettifica di errori materiali contenuti nell'offerta tecnica senza violare il principio di immodificabilità, purché l'errore sia manifesto e la volontà del partecipante sia univocamente ricostruibile. Il giudizio di anomalia non deve risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo, essendo lecito per l'operatore (...)

ILLEGITTIMO IL COMPUTO DI SGRAVI CONTRIBUTIVI SCADUTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente basi la sostenibilità dei costi della manodopera su sgravi contributivi non più applicabili al periodo di esecuzione dell'appalto; l'amministrazione non è tenuta a considerare d'ufficio benefici compensativi non indicati dal partecipante nei propri giustificativi, in quanto l'operatore è l'unico soggetto a (...)

OBBLIGO DI ANALITICA GIUSTIFICAZIONE DELLE VOCI DI COSTO NELL'ACCORDO QUADRO (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta relativa a un accordo quadro, l'operatore economico è tenuto a fornire giustificazioni analitiche e documentali sulle voci di costo determinanti, quali le spese generali e i costi della manodopera per migliorie. La natura programmatoria dell'accordo quadro non esime il concorrente dal dovere di formulare una stima attendibile e verificabile, non poten (...)

LE DEROGHE AI COSTI TABELLARI NON RENDONO L'OFFERTA AUTOMATICAMENTE ANOMALA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai costi orari della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non costituisce prova di inattendibilità se l'operatore dimostra l'applicabilità di sgravi contributivi occupazionali e l'assenza di oneri per la rivalutazione del TFR versato al Fondo di Tesoreria INPS, rendendo l'offerta remunerativa pur nel rispetto dei minimi sala (...)

SERVIZI IT PERSONALIZZATI E ESONERO DALL'INDICAZIONE DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi di natura intellettuale, la mancata indicazione degli oneri di sicurezza aziendali e dei costi della manodopera non costituisce causa di esclusione, in quanto tali prestazioni sono sottratte al regime dichiarativo ordinario per la prevalenza dell'aspetto ideativo e personalizzante rispetto all'organizzazione standardizzata di mezzi e risorse. (...)

ESCLUSIONE DEI COSTI DEL PERSONALE DI STAFF DAL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (95.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nel procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, i costi del personale dedicato a funzioni di gestione, staff e coordinamento trasversale non rientrano tra i costi diretti della manodopera che il concorrente deve indicare obbligatoriamente ex art. 95, comma 10, D.Lgs. 50/2016. Tali oneri, essendo parte delle spese generali e fisse già sopportate dall'impresa indipendentemente dall'aggiudic (...)

ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER ANOMALIA RILEVATA DOPO L'AGGIUDICAZIONE (93.6)

CONS. STATO - Sentenza

L'escussione della garanzia provvisoria ex art. 93, comma 6, D.Lgs. 50/2016 richiede un fatto imputabile all'aggiudicatario successivo all'aggiudicazione; pertanto, l'esclusione per anomalia dell'offerta rilevata in sede di autotutela post-aggiudicazione non legittima l'incameramento della cauzione, differendo tale ipotesi dalla verifica negativa dei requisiti di partecipazione. (...)

ONERE DELLA PROVA DELL'ANOMALIA E LEGITTIMITÀ DELLA FORMAZIONE ON THE JOB SENZA COSTI AGGIUNTIVI (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima la valutazione di congruità dell'offerta che non computa costi aggiuntivi per la formazione ove questa sia svolta in modalità 'on the job' o finanziata tramite fondi paritetici interprofessionali. L'onere di dimostrare l'inattendibilità dell'offerta grava sul ricorrente, il quale non può limitarsi a contestare singole voci, ma deve provare che l'errore della Stazione Appaltante renda l (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La valutazione di congruità dell'offerta economica deve essere condotta con criteri globali e sintetici, senza parcellizzare l'analisi sulle singole voci di prezzo, poiché l'obiettivo del subprocedimento è verificare l'affidabilità complessiva del concorrente in relazione alla corretta esecuzione del contratto. In tale sede, è legittimo che l'operatore economico giustifichi prezzi competitivi docu (...)

NULLITÀ DELLA CLAUSOLA WHITE LIST PER ATTIVITÀ NON SENSIBILI (10.2)

TAR SICILIA, PALERMO - Sentenza

È affetta da nullità la clausola del bando di gara che richiede, a pena di esclusione, l'iscrizione dell'operatore economico nell'elenco dei fornitori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (cd. white list) qualora l'oggetto dell'appalto non rientri nel novero delle attività imprenditoriali sensibili indicate dalla legge. Il giudizio di anomalia dell'offerta conclusosi con esito negativ (...)

L'ISCRIZIONE DEI MEZZI NAVALI NEI REGISTRI DELLA CAPITANERIA COSTITUISCE REQUISITO DI ESECUZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

I requisiti di partecipazione attengono alla capacità dell'operatore economico di accedere alla procedura, mentre i requisiti di esecuzione riguardano le modalità di svolgimento dell'appalto; l'immatricolazione o iscrizione di mezzi navali necessari per il servizio deve essere considerata requisito di esecuzione qualora non sia espressamente prevista a pena di esclusione dal bando, restando fermo (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA GLOBALE E LIBERTÀ NELLA SCELTA DEL CONTRATTO COLLETTIVO (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la Stazione Appaltante non ha il potere di imporre l'applicazione di uno specifico CCNL, spettando all'Operatore Economico la scelta del contratto collettivo più aderente alla propria organizzazione aziendale; ne consegue che la verifica di anomalia deve concentrarsi sulla sostenibilità complessiva dell'offerta e sul rispetto dei minimi retributivi, senza che la mera diversit (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALUTAZIONE GLOBALE NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il giudizio sull'anomalia dell'offerta non postula necessariamente un onere motivazionale rafforzato in caso di esito positivo, essendo sufficiente il rinvio alle giustificazioni fornite dal concorrente. La valutazione deve riguardare l'attendibilità complessiva dell'offerta economica nel suo insieme, evitando un'analisi atomistica delle singole componenti di costo che non inficino la serietà dell (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ NELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante esercita una discrezionalità tecnica che impone una valutazione globale e sintetica dell'attendibilità della proposta economica; ne consegue che l'offerta non può essere esclusa per l'esiguità dell'utile o per la stima sintetica di singole voci di costo, qualora l'operazione economica risulti complessivamente plausibile e idone (...)

SINDACATO LIMITATO DEL GIUDICE SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dei costi, mirando invece ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto; tale valutazione, espressione di discrezionalità tecnica, sfugge al sindacato di legittimità del giudice amministrativo salvo i (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA E INTEGRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di immodificabilità dell'offerta impedisce al concorrente di introdurre o variare sensibilmente i costi della manodopera in sede di verifica dell'anomalia, specialmente quando tali costi si riferiscono a figure professionali imposte come obbligatorie dal capitolato. Una tale modifica altera la composizione originaria della proposta economica, violando il d (...)

LICEITÀ DEL LAVORO SUPPLEMENTARE PER IL RISPETTO DEL MONTE ORE (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il ricorso all'istituto del lavoro supplementare per garantire la copertura del monte ore minimo richiesto dal bando è legittimo, in quanto espressione della libertà di organizzazione d'impresa e compatibile con l'applicazione della clausola sociale, ferma restando la garanzia del trattamento economico minimo definito dalla contrattazione collettiva (...)

RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER DIFETTO DI PREGIUDIZIO ESTREMO NEI SERVIZI EDUCATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza qualora il pregiudizio derivante dall'esecuzione anticipata del servizio sia adeguatamente ristorabile mediante subentro nel contratto o risarcimento per equivalente, e risulti comunque prevalente l'interesse pubblico all'immediato avvio di prestazi (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEL MONTE ORE DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rimodulazione dei costi della manodopera in sede di verifica dell'anomalia non può tradursi in una modifica di elementi essenziali dell'offerta; in particolare, la riduzione del monte ore complessivo a fronte di un errore nel calcolo del costo orario non è una mera compensazione interna, ma una variazione postuma vietata dal principio di immodificabilità dell'offert (...)

DOVEROSA LA PROROGA DEI TERMINI PER MALFUNZIONAMENTO DELLA PIATTAFORMA DIGITALE (92.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti digitali, il malfunzionamento generalizzato del portale telematico, anche se temporaneo, impone alla Stazione Appaltante di disporre la proroga dei termini di presentazione delle offerte per garantire la massima partecipazione e la parità di trattamento. Tale obbligo deriva direttamente dai principi di autoresponsabilità della PA e del risultato, esonerando gli operatori economi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA E DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La verifica di congruità dell'offerta costituisce tipica espressione della discrezionalità tecnica dell'amministrazione e non può essere condotta attraverso un giudizio comparativo tra offerte differenti, essendo focalizzata sulla specifica capacità dell'impresa di eseguire le prestazioni al prezzo proposto in base alla propria organizzazione. Nelle procedure ex art. 54 D.Lgs. 36/2023 che prevedon (...)

GIUDIZIO DI ANOMALIA: VALUTAZIONE GLOBALE E NON PARCELLIZZATA (110.1)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve compiere una valutazione globale e sintetica sull'affidabilità complessiva della proposta, evitando di concentrarsi esclusivamente su singole voci di costo in modo parcellizzato, senza considerare l'incidenza delle stesse sulla serietà della proposta contrattuale nel suo insieme. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU UNA VALUTAZIONE PARCELLIZZATA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante si sia limitata a un sindacato su singoli elementi e voci componenti l'offerta, omettendo di svolgere una valutazione globale e sintetica della complessiva sostenibilità e affidabilità della proposta contrattuale in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto. (...)

VERIFICAZIONE TECNICA PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

È necessaria la verificazione tecnica, ai sensi dell'art. 66 c.p.a., qualora le censure articolate dal ricorrente riguardino la dedotta insostenibilità dell'offerta aggiudicataria per sottostima dei costi della manodopera, rendendo indispensabile un accertamento tecnico oggettivo per verificare la correttezza del giudizio di congruità espresso dalla Stazione Appaltante. (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO DURANTE LA VERIFICA DELL'ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara di un operatore economico che, durante il subprocedimento di verifica dell'anomalia, proceda ad una significativa rimodulazione delle voci di costo costitutive della propria offerta economica. Tale variazione non è configurabile come una mera riparametrazione automatica dei costi sulle prestazioni eventuali (extra-canone), ma integra una modifi (...)

OBBLIGO DI VERIFICA ANOMALIA PER SCOSTAMENTO RILEVANTE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sebbene la valutazione di anomalia costituisca espressione di discrezionalità tecnica, la sussistenza di una marcata differenza tra i costi della manodopera dichiarati dal concorrente e quelli stimati sulla base dei minimi retributivi tabellari impone alla stazione appaltante l'obbligo di avviare il subprocedimento di verifica ex art. 110 D.Lgs. 36/2023. L'omissione di (...)

SINDACATO LIMITATO SUL GIUDIZIO DI CONGRUITA' NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto il giudizio sull'anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale, senza estensione ad una autonoma verifica della congruità dell'offerta e delle singole voci. La valutazione deve essere globale e sintetica, finalizzata ad accertare l'attendibilità complessiva dell'offerta in relazione a (...)

TABELLE MINISTERIALI COSTO LAVORO NON INDEROGABILI SE SCOSTAMENTO MOTIVATO (23.16)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, le tabelle ministeriali del costo del lavoro rappresentano un parametro di riferimento e non un limite invalicabile. La valutazione di congruità deve vertere sul costo medio orario effettivo, ovvero sulla retribuzione lorda annua rapportata alle ore di lavoro effettivamente garantite per l'esecuzione della prestazione, al netto delle assenze. Uno sco (...)

AMMESSA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO SE L'OFFERTA ECONOMICA COMPLESSIVA RESTA INVARIATA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico può legittimamente giustificare la sostenibilità della propria proposta rimodulando internamente le singole componenti di costo e di profitto, purché tale operazione non comporti una variazione dell'importo economico complessivo offerto in sede di gara. (...)

RIMODULAZIONE PERSONALE E CRITERIO MINOR PREZZO NEI SERVIZI STANDARD FORMATIVI (108.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, è legittimo il ricorso al criterio del minor prezzo per prestazioni che, pur avendo natura intellettuale, presentano caratteristiche di standardizzazione e ripetitività definite dalla lex specialis, a condizione che il costo della manodopera sia inferiore al 50% del valore complessivo dell'appalto. In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico può legittim (...)

AMMESSA L'OFFERTA A COSTO ZERO PER LA LICENZA D'USO DI SOFTWARE PROPRIETARIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche aventi ad oggetto la fornitura di software, l'indicazione di un costo pari a zero per la licenza d'uso non costituisce di per sé motivo di anomalia o inattendibilità dell'offerta, laddove l'operatore economico dimostri che il prodotto è già interamente sviluppato e che l'utilità economica dell'appalto risiede nella remunerazione dei servizi accessori o nel vantaggio competitiv (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI E LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le divergenze tra i dati contenuti in diversi documenti della proposta (tecnica ed economica) sono qualificabili come errori materiali rettificabili qualora non alterino l'impegno economico complessivo e l'effettiva volontà del concorrente sia desumibile univocamente. Inoltre, lo scostamento dai parametri delle tabelle ministeriali sul costo del lavo (...)

INDEROGABILITÀ DEL COSTO DELLE FESTIVITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la determinazione del costo della manodopera che espunga dal monte ore le festività, trattandosi di giornate retribuite che concorrono necessariamente a definire il valore del costo medio orario. Gli scostamenti dai valori medi delle tabelle ministeriali relativi alle assenze involontarie (malattia, infortunio, maternità) sono ammissibi (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE E ILLEGITTIMITÀ DELLA RETTIFICA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Gli oneri di sicurezza aziendale costituiscono un elemento essenziale dell'offerta economica soggetto a un regime di rigida inalterabilità. È legittimo il provvedimento di esclusione dell'offerente che, chiamato a giustificare oneri interni palesemente incongrui, dichiari l'esistenza di un errore materiale e proponga una differente allocazione dei costi; tale operazione, pur lasciando immutato il (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREVENIRE LA STIPULA DEL CONTRATTO (56.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., deve essere disposta la sospensione interinale dell'efficacia dell'aggiudicazione qualora sia necessario impedire la stipulazione del contratto per assicurare alla parte ricorrente, esclusa per anomalia dell'offerta, la pienezza della tutela fino alla successiva camera di consiglio collegiale. (...)

SOSPESA L'AGGIUDICAZIONE PER ASSICURARE LA PIENEZZA DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte a sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione e a inibire la stipulazione del contratto quando sia necessario assicurare alla parte ricorrente, già esclusa per presunta anomalia dell'offerta, la pienezza della tutela giurisdizionale fino alla discussione collegiale della domanda di sospensione. (...)

NATURA NON PERENTORIA DEL TERMINE PER GIUSTIFICARE L'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La mancata o tardiva produzione delle giustificazioni richieste nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non comporta l'esclusione automatica del concorrente, in quanto il termine di quindici giorni previsto dall'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 non è perentorio, restando in capo alla stazione appaltante il dovere di valutare l'attendibilità dell'offerta sulla base degli (...)

PREVALENZA DEL BANDO SULLA LEX SPECIALIS IN CASO DI CONTRASTO SU ESCLUSIONE AUTOMATICA ANOMALIA (82.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la gerarchia tra i documenti di gara attribuisce prevalenza alle disposizioni inserite nel bando o nell'avviso di gara rispetto a quelle del disciplinare o del capitolato speciale; pertanto, se la RdO esclude espressamente il meccanismo di esclusione automatica dell'offerta anomala, tale indicazione prevale su eventuali richiami normativi di segno opposto contenuti (...)

SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREVENIRE LA STIPULA DEL CONTRATTO NELLE MORE DEL GIUDIZIO

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche sospensive dell'efficacia dell'aggiudicazione definitiva qualora la sottoscrizione del contratto d'appalto, prevista a breve termine, rischi di pregiudicare l'effettività della tutela giurisdizionale richiesta dal concorrente che contesta l'esclusione subita per anomalia dell'offerta. (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL'ANOMALIA È LIMITATO ALLA MACROSCOPICA ILLOGICITÀ DELLE VALUTAZIONI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta non ha natura sanzionatoria né mira alla ricerca di singole inesattezze, ma è volto ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile. Ne consegue che scostamenti rispetto alle rese medie di settore non costituiscono di per sé prova di anomalia, potendo essere giustificati dall'esperienza e dall'efficienza organizzativa del singolo operat (...)

LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI PREZZI REGIONALI E LA SOGLIA FISSA DI ANOMALIA (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti di lavori, è legittima la clausola della lex specialis che apporta una riduzione percentuale ai prezzi del prezzario regionale qualora tale facoltà sia espressamente prevista dalle premesse del prezzario medesimo per situazioni particolari. La motivazione basata sulla natura di accordo quadro e sulla standardizzazione delle lavorazioni è idonea a giustificare lo scostamento dai (...)

DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di giustificazione dell'offerta anomala, modifichi sensibilmente l'importo dei costi della manodopera dichiarati inizialmente per includervi voci precedentemente omesse, in quanto tale condotta viola il principio di immodificabilità dell'offerta economica sancito dall'art. 108, comma 9 del D.Lgs. 36/2023. (...)

IL REQUISITO DEL PERSONALE SI RIFERISCE AL NUMERO DI UNITÀ E NON AL MONTE ORE TEORICO

CONS. STATO - Sentenza

In assenza di una specifica prescrizione della lex specialis che fissi un monte ore minimo teorico per le figure professionali richieste, il requisito minimo dell'offerta deve intendersi riferito esclusivamente al numero di unità di personale da adibire al servizio. L'espressione 'tempo pieno' contenuta nel capitolato deve essere interpretata come l'impegno dell'aggiudicatario a contrattualizzare (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER SUPERAMENTO DELLE SOGLIE DI PUNTEGGIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione che non sia stato preceduto dalla verifica di anomalia dell'offerta qualora il concorrente abbia conseguito punteggi tecnico ed economico superiori ai 4/5 del massimo previsto dal bando, in quanto il superamento congiunto di tali soglie impone alla stazione appaltante un controllo rigoroso sulla congruità, serietà e sostenibilità della proposta econ (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'OFFERTA È SOVRASTIMATA PER OTTENERE PUNTEGGI PREMIALI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, è legittima l'esclusione del concorrente che, dopo aver massimizzato il punteggio tecnico offrendo prestazioni quantitative elevate, ne giustifichi l'insostenibilità economica sostenendo che tali prestazioni non verranno verosimilmente richieste. L'assunzione del rischio operativo in una concessione non autorizza l'operatore a presentare offerte tecnic (...)

ILLEGITTIMA DECONTRIBUZIONE PER LAVORATORE SVANTAGGIATO NON SOCIO DELLA COOPERATIVA SOCIALE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai parametri legali del costo della manodopera deve essere giustificato in modo puntuale e rigoroso. Per le cooperative sociali, la facoltà di applicare aliquote contributive ridotte o nulle è condizionata alla dimostrazione che il lavoratore svantaggiato sia anche socio dell'ente; in mancanza di tale prova documentale, il maggior cos (...)

COMPATIBILITÀ TRA EQUO COMPENSO E RIBASSI NELLE GARE PUBBLICHE (8.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la violazione dei parametri dell'equo compenso di cui alla Legge n. 49/2023 non legittima l'esclusione automatica del concorrente, spettando alla Stazione Appaltante accertare la congruità della remunerazione professionale nel subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta. Inoltre, la mancata firma digitale del singolo file d'offerta è (...)

DIVIETO DI MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA TECNICA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico può fornire chiarimenti per dimostrare la serietà dell'offerta, ma non può apportare modifiche sostanziali alla configurazione tecnica della proposta; qualora sorgano dubbi sull'effettiva portata delle giustificazioni, il giudice deve disporre una verificazione tecnica per accertare se le spiegazioni rese costituiscano un'inammissibile alter (...)

INESISTENZA OBBLIGO VERIFICA ANOMALIA PER CONCORRENTI NON IN POSIZIONE UTILE ALL'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo l'operato della stazione appaltante che ometta la verifica di anomalia dell'offerta di un concorrente non destinatario del provvedimento di aggiudicazione né collocato in posizione tale da poter subentrare nel servizio. L'infondatezza della contestazione su tale punto determina l'inammissibilità per carenza di interesse delle doglianze rivolte contro altri concorrenti meglio graduati, (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA IN CASO DI SIGNIFICATIVO RIBASSO DELLA MANODOPERA (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 54, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a valutare la congruità, serietà e sostenibilità dell'offerta che appaia anormalmente bassa, con particolare riguardo ai casi in cui emerga una rilevante differenza nel ribasso del costo della manodopera rispetto ai parametri stimati dall'amministrazione. Tale verifica costituisce un passaggio istruttorio obblig (...)

LIMITI ALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE RISPETTO AI FABBISOGNI MINIMI DI PERSONALE (97.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il numero minimo di lavoratori da impiegare nell'appalto, indicato come inderogabile nella lex specialis, risponde all'esigenza di garantire la corretta esecuzione del servizio e non può essere compresso facendo leva sull'impegno al riassorbimento del personale previsto dalla clausola sociale, trattandosi di profili giuridici distinti e non sovrapponibili. (...)

MODIFICABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI DELLE SINGOLE VOCI DI COSTO IN SEDE DI ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

La verifica dell'anomalia ha natura globale e non si risolve in un controllo parcellizzato delle singole voci di costo. È pertanto ammessa la rimodulazione delle spese generali e dell'utile d'impresa in sede di giustificativi, in quanto tali elementi rientrano nella disponibilità dell'offerente e non costituiscono componenti essenziali dell'offerta, a meno che il disciplinare di gara non ne sancis (...)

ILLEGITTIMA VERIFICA ANOMALIA SE OMESSI COSTI GESTIONALI DI BENI AMMORTIZZATI (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta laddove la stazione appaltante non valuti i costi di gestione, installazione e manutenzione dei beni strumentali indicati come migliorie, anche se tali beni risultano già ammortizzati dall'operatore economico. La disponibilità di attrezzature non ne comporta la gratuità operativa, e tali oneri devono essere verificati con rigore specialmente quan (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER ANOMALIA PER PRESERVARE LA RES ADHUC INTEGRA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche volte alla sospensione del provvedimento di esclusione per asserita anomalia dell'offerta qualora il ricorrente sia utilmente posizionato in graduatoria e sussista il concreto pericolo che l'aggiudicazione definitiva in favore di un altro concorrente, intervenendo nelle more della decisione collegiale, possa pregiudicare l'integrità della (...)

DISPOSTA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO PER LA VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELL’OFFERTA ECONOMICA

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, qualora la controversia verta sulla valutazione tecnica della congruità di un'offerta sospetta di anomalia, il giudice amministrativo può disporre una consulenza tecnica d'ufficio finalizzata a verificare la sostenibilità economica dell'offerta e la correttezza dei parametri aziendali utilizzati dall'operatore. (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA BASATA SU SGRAVI PER L'ASSUNZIONE DI LAVORATORI DISABILI (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione per anomalia fondata sul presupposto che l'offerta sia condizionata dall'assunzione futura di personale disabile. In assenza di clausole limitative nella lex specialis, l'operatore economico può legittimamente programmare l'esecuzione del servizio avvalendosi delle agevolazioni previste per l'inclusione lavorativa dei disabili, restando precluso alla Stazione Appaltante (...)

LEGITTIMA LA VALORIZZAZIONE SIMBOLICA DELLE MIGLIORIE SE NON RENDE L'OFFERTA ECONOMICA INCERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

La valorizzazione economica delle migliorie al prezzo simbolico di un euro non costituisce indice di inattendibilità o incertezza dell'offerta, qualora la documentazione tecnica allegata consenta alla commissione di valutare compiutamente il merito qualitativo delle varianti proposte; tale condotta configura una lecita strategia commerciale volta a migliorare l'esecuzione dell'appalto senza variaz (...)

INCONGRUITÀ DEL PREZZO NON AUTOMATICA TRA GARE CON VOLUMI E TEMPI DIFFERENTI (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini del sindacato cautelare sulla legittimità dell'aggiudicazione, le censure relative all'incongruità del prezzo basate sul mero raffronto con i valori di una precedente fornitura sono prive di fondatezza qualora la diversità di epoca, il differente criterio di aggiudicazione e la sproporzione tra le quantità fornite rendano le due fattispecie non omogenee e impediscano una valutazione di ano (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA E RILIEVO INFORMATIVO DELLE ANNOTAZIONI ANAC (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia delle offerte, il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ha inteso semplificare la disciplina, responsabilizzando la stazione appaltante nella scelta del sistema di anomalia; ne consegue che la verifica non è obbligatoria per ogni offerta sopra soglia con ribasso consistente, salvo che la lex specialis non lo preveda espressamente o l'offerta non pre (...)

ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO CON COSTI DEL LAVORO INFERIORI AI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve escludere il concorrente qualora emerga che il costo del lavoro indicato sia inferiore ai minimi salariali inderogabili, non essendo ammesse giustificazioni in deroga a tali trattamenti o agli oneri di sicurezza. L'utilizzo del contratto di prestazione d'opera occasionale (art. 2222 c.c.) per servizi di durata pluriennale (...)

AMMISSIBILI NUOVE GIUSTIFICAZIONI E RICAVI DA BUONI PASTO NON RIMBORSATI (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

Le giustificazioni a corredo dell'offerta sospetta di anomalia sono modificabili entro certi limiti, essendo consentite integrazioni e compensazioni tra sottostime e sovrastime, a condizione che l'offerta tecnica ed economica rimanga invariata nel suo complesso e risulti affidabile al momento dell'aggiudicazione. Nella gestione dei buoni pasto, i ricavi derivanti da titoli non portati a rimborso d (...)

COMPATIBILITÀ TRA PERSONALE IN OFFERTA TECNICA E RISORSE NEI GIUSTIFICATIVI ECONOMICI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell’anomalia dell'offerta, la discrepanza tra il numero di addetti indicati nominativamente nell'offerta tecnica e quelli considerati nei giustificativi economici non configura una modifica dell'offerta tecnica originaria, qualora la proposta preveda espressamente l’impiego a tempo parziale e la rotazione del personale, limitandosi le due prospettive a descrivere la medesima o (...)

TUTELA CAUTELARE E RINNOVATA VERIFICA DI ANOMALIA CONTRASTANTE COL GIUDICATO

CONS. STATO - Ordinanza

È legittima la concessione della misura cautelare della sospensione dell'efficacia degli atti di esclusione quando il riesercizio del potere di verifica dell'anomalia da parte della stazione appaltante palesi un possibile contrasto con le indicazioni di una precedente sentenza passata in giudicato, sussistendo il rischio che la stipula del contratto con l'aggiudicatario renda inefficace la success (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER LO SCOSTAMENTO DAI TASSI MEDI DI ASSENTEISMO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, la stazione appaltante non può accettare acriticamente tassi di assenteismo aziendali inferiori a quelli medi tabellari in mancanza di un supporto documentale rigoroso fornito dall'offerente. Nelle commesse ad alta intensità di manodopera, l'assenza di prova sul tasso di assenteismo reale dell'impresa impone alla stazione appaltante una nuova e app (...)

EQUIVALENZA GLOBALE TUTELE CCNL RISPETTO AL RAFFRONTO ATOMICO DELLE CLAUSOLE (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 11, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante effettua la verifica di equivalenza delle tutele tra il CCNL indicato nel bando e quello proposto dall'operatore economico attraverso una valutazione complessiva di coerenza. Tale giudizio non può essere ridotto a un raffronto numerico delle singole clausole o a un mero conteggio di differenze, ma deve accertare che il t (...)

REQUISITI GENERALI E IRRILEVANZA DEGLI ILLECITI DELLA CONSORZIATA NON ESECUTRICE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 45 del D.Lgs. 50/2016, la natura di consorzio stabile prescinde dall'assenza formale di un impegno quinquennale qualora sussistano indici sostanziali di una comune struttura di impresa e la durata statutaria sia superiore al quinquennio. In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve valutare l'offerta nella sua globalità, essendo ammesse compensazioni tra voci d (...)

IRRILEVANZA DEGLI SCOSTAMENTI TRASCURABILI SUL COSTO DELLA MANODOPERA (9.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, uno scostamento dei costi della manodopera di modesta entit (nella specie 0,67%) non costituisce indice di inaffidabilit dell'offerta, rientrando nella fisiologica alea contrattuale. Gli oneri per la sicurezza aziendale relativi a personale impiegato in regime di multi-commessa non devono essere nuovamente computati se gi sostenuti dall'impresa per altri appal (...)

SINDACATO LIMITATO ALLA MANIFESTA ILLOGICITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verifica di anomalia costituisce una valutazione globale e sintetica sull'affidabilità dell'offerta nel suo complesso, non potendo il giudice amministrativo procedere a una parcellizzazione delle singole voci di costo o sovrapporre il proprio apprezzamento di merito a quello della stazione appaltante. Le scelte logistiche e organizzative, quali l'impiego di hub inte (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATO COMPUTO AUMENTI SALARIALI SOPRAVVENUTI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta per un appalto ad alta intensità di manodopera, la Stazione Appaltante deve accertare che il prezzo offerto garantisca il rispetto dei minimi salariali vigenti. Grava sul concorrente l'onere di aggiornare i propri calcoli in base ai rinnovi contrattuali collettivi e alle tabelle ministeriali sopravvenute, non potendo tali lacune essere sanate tramite (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA È LIMITATO ALLA MACROSCOPICA ILLOGICITÀ (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni dell'anomalia dell'offerta non può risolversi in una 'caccia all'errore' nelle singole voci di costo, dovendo invece limitarsi a verificare l'intrinseca logicità e ragionevolezza del giudizio globale di attendibilità espresso dalla stazione appaltante. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA IN PERDITA BASATA SU RICAVI SOVRASTIMATI (110.1)

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, l'accertamento di un utile aziendale negativo giustifica l'esclusione del concorrente per anomalia, non potendo l'operatore economico derogare unilateralmente alle stime dei ricavi contenute nella lex specialis se non tempestivamente impugnate. La mancata indicazione analitica dei costi del personale, comprensiva dei livelli di inquadramento CCNL, (...)

ONERE MOTIVAZIONALE SULLA VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di verifica della dichiarazione di equivalenza delle tutele tra il CCNL applicato dall’aggiudicatario e quello indicato nella lex specialis, trovano applicazione analogica i principi propri del giudizio di anomalia dell'offerta. Ne consegue che l'amministrazione non è tenuta a esplicitare analiticamente le ragioni del giudizio positivo, gravando sull'operatore economico che contesta l'aggi (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA UNITARIA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia è limitato alla verifica di macroscopiche illogicità, in quanto la stazione appaltante valuta l'offerta come unicum; la distinzione tra prestazioni a canone e a misura non giustifica lo spostamento del baricentro della verifica su una sola prestazione se l'impianto generale dell'offerta risulta sostenibile. (...)

ILLEGITTIMA LA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA BASATA SULLE ORE EFFETTIVE ANZICHÉ CONTRATTUALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora l'operatore economico calcoli il costo della manodopera moltiplicando il costo orario medio tabellare per le sole ore effettivamente lavorate (al netto di ferie, malattie e festività). Poiché il costo orario medio include già l'incidenza delle assenze, esso deve essere applicato al monte ore contrattuale totale offerto per l'esecuzione de (...)

CERTIFICAZIONE ISO 9001 RIFERITA ALL’IMPRESA E NON ALLA SEDE OPERATIVA (1.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Salvo diversa e specifica indicazione della lex specialis, i requisiti di qualità certificati ISO 9001 riguardano l'affidabilità complessiva dell'operatore economico e non la singola unità operativa; l'imposizione di una certificazione localizzata già in fase di partecipazione costituirebbe un onere sproporzionato e discriminatorio. (...)

UNITARIETÀ DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E RESILIENZA NELL'ACCORDO QUADRO (110.1)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta ha natura globale ed unitaria, sicché la verifica avviata su singole componenti abilita l'amministrazione a valutare la sostenibilità complessiva della proposta. In sede di accordo quadro, è legittimo escludere il concorrente la cui offerta non mostri adeguata resilienza economica a fronte delle fisiologiche variazioni dei fabbisogni, qualora minime oscillazion (...)

ILLEGITTIMO LO SCOMPUTO DELLE FERIE SENZA UNA GIUSTIFICAZIONE ORGANIZZATIVA AZIENDALE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, è legittima l'esclusione del concorrente che giustifichi la congruità del costo del lavoro attraverso lo scomputo dei costi di sostituzione del personale per le festività se tale operazione non è sorretta da una reale e specifica organizzazione aziendale, configurandosi altrimenti come un aumento artificioso della produttività finalizzato a ridurre fit (...)

AMMESSA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI NELL'OFFERTA ECONOMICA SENZA ALTERAZIONE DELL'ENTITA' COMPLESSIVA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'attività della stazione appaltante volta alla rettifica di meri refusi o errori materiali di calcolo contenuti nell'offerta economica, qualora l'effettiva volontà negoziale dell'offerente sia chiaramente desumibile dal contesto dei documenti di gara e la correzione non comporti una variazione dell'entità complessiva dell'offerta o del ribasso proposto, restando tale attività distinta (...)

ACCESSO AI DOCUMENTI MEDIANTE OSCURAMENTO DEI DATI COPERTI DA SEGRETO TECNICO (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, il diritto alla tutela dei segreti industriali e commerciali degli operatori economici deve essere bilanciato con il diritto di difesa degli altri concorrenti; pertanto, l'Amministrazione è tenuta a consentire l'accesso mediante l'oscuramento delle sole parti dei documenti (quali formulari di progetto o curricula) effettivamente coperte da segretezza tecnica, (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SENZA VALUTAZIONE DELLA SOSTENIBILITA' COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR CAMPANIA NAPOLI - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione basato su un giudizio di anomalia che si limiti a rilevare criticità o omissioni su specifiche componenti di costo senza procedere a una valutazione globale della sostenibilità dell'offerta. La stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare un dialogo istruttorio idoneo ad accertare se le incongruenze rilevate siano tali da rendere l'offerta in perdita, (...)

OBBLIGO DI DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA DELLE TUTELE NELLA SCELTA DEL CCNL (11.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve accertare che l'eventuale applicazione di un CCNL alternativo garantisca un livello di tutela non inferiore a quello indicato nella lex specialis, gravando sul concorrente l'onere di fornire una dimostrazione rigorosa e puntuale di tale equivalenza; ne consegue che è legittima l'esclusione qualora sussistano discordanze tra il monte or (...)

ILLEGITTIMA L'INCLUSIONE DEGLI ONERI INTERFERENZIALI TRA I RICAVI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente per anomalia dell'offerta qualora la sostenibilità economica della stessa risulti compromessa dall'erronea inclusione degli oneri della sicurezza interferenziali tra i ricavi invece che tra i costi. Il giudizio di anomalia non è inficiato se l'amministrazione non valorizza giustificazioni basate su variabili incerte e non documentabili a priori, come i ri (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E NATURA FACOLTATIVA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche il giudizio di verifica dell’anomalia dell’offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale, riservato alla Pubblica Amministrazione e insindacabile in sede giurisdizionale salvo ipotesi di palese inattendibilità. In assenza del superamento delle soglie previste dall'art. 97 del Codice, l'attivazione di tale sub-procedim (...)

LA SOGLIA DI ANOMALIA SI CALCOLA SUI PUNTEGGI EFFETTIVI E NON SU QUELLI RIPARAMETRATI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Negli appalti a corpo il computo metrico estimativo e l'elenco prezzi unitari sono destinati a restare fuori dal contenuto essenziale dell'offerta e del contratto, assumendo valore meramente indicativo. Ai fini della verifica di anomalia ex art. 110 d.lgs. 36/2023, i punteggi da considerare per il superamento della soglia dei quattro quinti sono quelli originariamente assegnati ai singoli elementi (...)

LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DAI MINIMI TABELLARI PER SUPERIORE EFFICIENZA ORGANIZZATIVA AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, i costi della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non costituiscono minimi salariali inderogabili ma parametri medi di riferimento; ne consegue che lo scostamento è legittimo se giustificato da una più efficiente organizzazione aziendale ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023. Inoltre, ai sensi dell'art. 11 del medesimo Codice (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA CONTESTAZIONE DEL MANCATO SUPERAMENTO DELL'ANOMALIA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Sussiste il difetto di legittimazione ad agire in capo al concorrente che impugna l'aggiudicazione disposta in favore di un altro operatore omettendo di contestare l'accertamento del mancato superamento della propria verifica di anomalia; la definitiva esclusione dalla procedura preclude infatti la titolarità di un interesse, anche solo strumentale, alla contestazione della legittimità delle succe (...)

PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE E DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLA RIGIDITÀ TECNICA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza e il sovraordinato principio del risultato impongono all'amministrazione di operare un giudizio di conformità sostanziale e funzionale sulle soluzioni tecniche offerte. L'offerta non può essere esclusa se il prodotto, pur difforme formalmente dalle specifiche del bando, risulta idoneo o superiore nel perseguimento delle finalità progettuali, (...)

NECESSARIO SUPPLEMENTO ISTRUTTORIO SE I CRITERI DI ANOMALIA EMERGONO EX POST (97.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante, a fronte di sopravvenienze normative o contrattuali riguardanti il costo del lavoro, non consenta al concorrente un supplemento istruttorio volto a dimostrare la serietà dell'offerta rispetto ai nuovi parametri di riferimento definiti dall'Amministrazione solo dopo l'acquisizione delle prime giustificaz (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI SALARIALI DELLE TABELLE VIGENTI (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha l'obbligo di escludere l'offerta qualora verifichi che il costo del personale sia inferiore ai minimi salariali retributivi determinati dalle tabelle ministeriali vigenti. Tale precetto, volto a tutelare la dignità del lavoro e la parità di condizioni tra i concorrenti, rende inattendibili le giustificazioni (...)

SINDACATO SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA NELLE CONCESSIONI E LIMITI DELLA CLAUSOLA SOCIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di concessione di servizi, l'offerta che preveda un utile modesto non è ex se inattendibile o anomala, in quanto il margine positivo, pur esiguo, garantisce la sostenibilità del rapporto e permette all'impresa di acquisire vantaggi competitivi in termini di visibilità e referenze. La clausola sociale di riassorbimento deve inoltre essere interpretata in modo da non comprimere eccessivament (...)

VINCOLO DELLE DICHIARAZIONI SULLA MANODOPERA E INATTENDIBILITA' DELL'OFFERTA IN PERDITA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta risulti in perdita a seguito delle dichiarazioni rese dallo stesso in sede di giustificativi circa l'orizzonte temporale dei costi della manodopera. Tali dichiarazioni, rese con assunzione di responsabilità, vincolano l'operatore economico in base al principio di autoresponsabilità, impedendo la successiva correzione dell'offerta come mero (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA PARCELLIZZATO SENZA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ GLOBALE DELL'OFFERTA (110.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta basato esclusivamente sulla contestazione di singole voci di costo ritenute non adeguatamente giustificate, qualora la stazione appaltante non fornisca la prova che tali inesattezze comportino una reale insostenibilità economica o l'assenza di utile, violando il principio di valutazione globale e sintetica dell'offerta. (...)

OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE BIOCONTAMINAZIONE ESTESO AI LOCALI DI STOCCAGGIO E TRANSIT POINT (87.2)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Nelle gare d'appalto per servizi di lavanderia e sterilizzazione tessile ad uso ospedaliero, l'obbligo di dimostrare il possesso di un sistema di gestione della biocontaminazione conforme alla norma UNI EN 14065 deve intendersi riferito a tutte le strutture utilizzate per l'espletamento del servizio, compresi i transit point o depositi transitori, atteso che la prevenzione delle infezioni nosocomi (...)

OBBLIGO DI VERIFICA RESIDUALE DELL'ANOMALIA IN PRESENZA DI INDICI DI CRITICITA' (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione emesso senza il previo subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta qualora sussistano indici di criticità quali un ribasso rilevante, la marginalità esigua dei costi del personale rispetto ai minimi tabellari e indicatori economici negativi dell'operatore, anche nelle gare sotto soglia aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamen (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA DI CONGRUITÀ GLOBALE SENZA AUTOMATISMI SULL'AGGIORNAMENTO DEI PREZZI (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'amministrazione non è tenuta a riscontrare analiticamente ogni singola voce di costo, essendo sufficiente una valutazione globale di attendibilità dell'offerta; inoltre, l'applicazione delle maggiorazioni percentuali previste dai prezzari per lavori in edifici occupati non costituisce un obbligo automatico, ma resta subordinata all'effettiva sussistenza di inte (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA (97.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, i costi medi della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali non assumono valore di parametro assoluto e inderogabile, ma svolgono una funzione indicativa, ben potendo l'impresa concorrente evidenziare una particolare organizzazione imprenditoriale idonea a dimostrare la sostenibilità degli scostamenti rispetto ai dati statistici ministeriali, pur (...)

DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DEL LAVORO BASATA SULLO STORICO AZIENDALE (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento del costo della manodopera rispetto ai valori medi delle tabelle ministeriali è legittimo qualora l'impresa concorrente provi, mediante dati statistici aziendali consolidati, una organizzazione imprenditoriale idonea a giustificare il minor onere; parimenti, il costo per il personale di sostituzione (cd. jolly) non deve essere necessar (...)

VALIDITÀ DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO SOA E DETERMINATEZZA DELLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE (89.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di avvalimento avente ad oggetto l'attestazione SOA, ai fini della determinatezza dell'oggetto, è sufficiente che il contratto preveda l'impegno dell'impresa ausiliaria a mettere a disposizione dell'ausiliata il proprio apparato organizzativo (risorse umane, tecniche e know-how) correlato alla specifica qualificazione prestata. La dichiarazione d'impegno dell'ausiliaria nei confronti de (...)

LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE GIUSTIFICATO DA DATI STORICI AZIENDALI (97.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Qualora la Stazione Appaltante impedisca con comportamenti dilatori l'immediata e integrale conoscenza degli allegati alle giustificazioni dell'offerta, il termine per l'impugnazione inizia a decorrere solo dall'effettiva ostensione di tali documenti. L'inaffidabilità economica di un'offerta non può essere desunta dal semplice scostamento dai valori delle tabelle ministeriali, i quali non hanno ca (...)

DISTINZIONE TRA MONTE ORE CONTRATTUALE ED ORE EFFETTIVAMENTE LAVORATE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, il monte ore contrattuale si riferisce alla quantità di prestazioni che l'appaltatore deve garantire alla stazione appaltante, mentre le ore mediamente lavorate rilevano per la verifica della congruità del costo del personale rispetto alle tabelle ministeriali. Non è affetto da anomalia il costo del lavoro che, pur scostandosi dai valori tabellari medi (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta economica sottostimi il numero di addetti necessari per l'adempimento della clausola sociale e non fornisca prova adeguata della sostenibilità organizzativa ed economica dell'impiego di lavoratori svantaggiati, omettendo di computare oneri di supporto e cali di produttività. (...)

VALIDITÀ DELL'OFFERTA CON SCOSTAMENTO DAI COSTI DEL LAVORO TABELLARI SE ANALITICAMENTE GIUSTIFICATO (110.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

La valutazione della stazione appaltante sull'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale insindacabile, salvo macroscopica erroneità. Lo scostamento dai costi medi orari delle tabelle ministeriali non legittima un giudizio di anomalia se la discordanza non è considerevole e risulta giustificata da elementi specifici della realtà (...)

NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA SULLA DECONTRIBUZIONE DEI LAVORATORI SVANTAGGIATI NELLE COOPERATIVE SOCIALI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Il sindacato sulla verifica di anomalia dell'offerta impone un approfondimento istruttorio, se necessario mediante verificazione tecnica ex art. 66 c.p.a., laddove la sostenibilità economica dell'offerta dipenda dall'attribuzione dello status di lavoratore svantaggiato ex lege 381/1991. L'amministrazione deve accertare la corrispondenza dei costi ai valori delle tabelle ministeriali e l'effettiva (...)

INVALIDA L'ANOMALIA SE IL COSTO ORARIO REALE RISULTA INFERIORE AI MINIMI TABELLARI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

L'offuscamento dell'offerta tecnica e dei giustificativi del costo del lavoro in sede di accesso impedisce la decorrenza del termine per l'impugnazione. Ai fini della verifica di anomalia, la Stazione Appaltante deve accertare la coerenza tra le ore di servizio offerte nel progetto tecnico e il costo complessivo della manodopera; qualora l'incremento delle ore offerte renda il costo orario inferio (...)

LEGITTIMITÀ DEI PUNTEGGI PER CERTIFICAZIONI ISO E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (108.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti. Non è censurabile il giudizio di congruità che non computi nel costo della manodopera premi di produzione previsti dalla contrattazione integrativa che abbiano natura aleatoria e condizionata, in quanto non rappresentano (...)

VALUTAZIONE FUNZIONALE DELL'ANALOGIA DEI SERVIZI E REQUISITI NEI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI (68.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnica, la nozione di servizio analogo impone di accertare l'effettiva omogeneità funzionale delle prestazioni svolte rispetto a quelle oggetto di affidamento, senza limitarsi a una coincidenza nominalistica. Nel regime del D.Lgs. 36/2023, i requisiti dei raggruppamenti temporanei sono posseduti dal raggruppamento nel suo insieme; pertanto, in (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER SOPRAVVENUTO AGGIORNAMENTO DELLE TABELLE MINISTERIALI DEL LAVORO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'aggiornamento delle tabelle retributive del personale, intervenuto dopo l'avvio del sub-procedimento di verifica dell'anomalia ma prima dell'adozione del provvedimento di aggiudicazione, impone alla stazione appaltante di procedere a una valutazione di congruità che tenga conto dei nuovi costi sopravvenuti, atteso che l'offerta deve risultare attendibile e sostenibile rispetto agli obblighi lavo (...)

IL METODO TARIFFARIO ARERA NON VINCOLA LA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi di igiene urbana, la disciplina del metodo tariffario (MTR) dettata da ARERA è volta a determinare i valori massimi della tariffa applicabile ai cittadini e non a definire i corrispettivi contrattuali o a vincolare le modalità di calcolo dell'utile da parte dei concorrenti. Ne consegue che è legittima la valutazione di congruità dell'offerta effettuata dalla stazione (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SULLA VERIFICA DEI REQUISITI SENZA L'INDICAZIONE DI CARENZE SOSTANZIALI (17.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA, CATANZARO - Sentenza

In tema di aggiudicazione degli appalti pubblici, la verifica dei requisiti in capo all'offerente deve precedere l'aggiudicazione ai sensi dell'art. 17, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023; tuttavia, sotto il profilo processuale, il ricorrente che lamenti l'omissione di tale fase è tenuto a offrire indicazioni concrete circa i requisiti di cui l'aggiudicataria sarebbe effettivamente carente, poiché il (...)

VIETATA LA RISTRUTTURAZIONE RADICALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente qualora, in sede di giustificazione dell'offerta anomala, proceda a una significativa e radicale riduzione di voci essenziali di costo, come la manodopera, configurando una ristrutturazione della proposta economica tale da renderla sostanzialmente diversa da quella presentata originariamente. (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA BASATA SU PREVENTIVI GENERICI SENZA ANALISI DI SOSTENIBILITÀ (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione preceduto da una verifica di anomalia lacunosa, qualora la stazione appaltante accetti giustificativi relativi al costo del personale non dipendente consistenti in meri preventivi di mercato, senza approfondire la reale sostenibilità economica dell'offerta e senza rilevare l'incongruenza di un monte ore annuo dichiarato che non computa ferie, malatt (...)

TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESECUZIONE CONTRATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'esecuzione del contratto di appalto qualora l'offerta dell'aggiudicataria presenti profili di anomalia sui costi della manodopera tali da ledere i diritti economici dei lavoratori coinvolti, stante l'impossibilità di garantire un recupero delle somme in caso di subentro successivo e la necessità di approfondire in sede di merito la congruità del ribasso of (...)

REQUISITO DI CAPACIT PROFESSIONALE: INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA 'ALMENO DUE SERVIZI ANALOGHI' (83.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la clausola del bando che richiede lo svolgimento di 'almeno due servizi analoghi' per un importo complessivo minimo deve essere interpretata nel senso che l'operatore economico tenuto a presentare una pluralit di contratti (minimo due) la cui somma raggiunga il valore richiesto, senza che sia necessario che ciascuno di essi o una parte di essi copra singolarmente una dete (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATA COPERTURA DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ NEL COSTO DEL LAVORO (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, gli scatti di anzianità biennali previsti dal CCNL di categoria costituiscono trattamenti salariali minimi inderogabili che l'operatore economico non può omettere di considerare nel calcolo del costo della manodopera. Ai sensi dell'art. 110, comma 4, lett. a) del D.Lgs. 36/2023, la violazione di tali minimi comporta l'automatica esclusione del concor (...)

DETERMINAZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA SULLE ORE CONTRATTUALI E NON LAVORATE (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il costo della manodopera deve essere giustificato sulla base del monte ore contrattuale offerto dall'operatore economico, il quale definisce l'impegno economico assunto verso la stazione appaltante per l'espletamento del servizio. È illegittimo il calcolo basato esclusivamente sulle ore di lavoro effettivo (al netto di assenze per ferie, malattie o (...)

MANCATA PRODUZIONE DELL'OFFERTA DI GESTIONE INFORMATIVA BIM E LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE IN ASSENZA DI PRESCRIZIONE ESCLUDENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione di un operatore economico per omessa allegazione della documentazione relativa alla gestione informativa digitale (BIM) è illegittima se il disciplinare di gara non qualifica tale offerta come elemento costitutivo dell'offerta tecnica a pena di esclusione, ma la configura come un adempimento successivo alla stipula del contratto; inoltre, per le procedure (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CCNL (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla gravità dell'illecito professionale commesso dall'offerente è espressione di discrezionalità tecnica rimessa alla stazione appaltante, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità. Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a verificare l'equivalenza delle tutele in caso di applicazione di un C (...)

PREVALE L'INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS RISPETTO A REQUISITI TECNICI IMPLICITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione di una fornitura laddove l'offerta tecnica risulti conforme ai requisiti minimi espressamente previsti dalla lex specialis, interpretata letteralmente e senza l'aggiunta di oneri prestazionali non esplicitati; la verifica dell'anomalia per appalti sottosoglia rientra nella discrezionalità della Stazione Appaltante, specialmente quando l'operatore economico, essendo pro (...)

INAMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo l'esito positivo della verifica di congruità qualora il concorrente, per giustificare il ribasso, integri ex post voci di costo della manodopera (nello specifico personale con funzioni direttive) non dichiarate espressamente nell'offerta economica. Tali costi aggiuntivi non possono essere assorbiti dalle spese generali se la loro incidenza determina l'azzeramento dell'utile d'impresa (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA FONDATA SU DATI PREGRESSI FUORVIANTI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione per anomalia qualora l'operatore economico presenti giustificazioni basate su stime di ricavo derivanti da precedenti gestioni che risultino incoerenti con i dati oggettivi della lex specialis, determinando un'offerta economicamente insostenibile e in perdita. Il sindacato del giudice amministrativo sulla verifica di anomalia è limitato al rilievo di macr (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON CENSUA TUTTE LE RAGIONI AUTONOME DELL'ESCLUSIONE PLURIMOTIVATA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'atto plurimotivato deve essere censurato in ogni suo aspetto autonomo; in difetto di specifica impugnazione di ciascuna ragione giustificatrice, il gravame è inammissibile. Ai fini della verifica di anomalia, è illegittima la condotta dell'operatore economico che accorpa gli oneri aziendali della sicurezza a voci di costo relative a strumenti di lavoro, violando l'obbligo di separata indicazione (...)

IL PRINCIPIO DI FIDUCIA PREVALE SUL FORMALISMO NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITA' DEL COSTO LAVORO (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia, l'errore materiale del concorrente nella compilazione dei modelli economici, se riconoscibile dal contesto dell'offerta, deve essere oggetto di regolarizzazione procedimentale. Il nuovo principio di fiducia di cui all'art. 2 del D.Lgs. 36/2023 agisce come correttivo al formalismo esasperato, obbligando l'amministrazione a valorizzare l'esperienza e l'affidabilit (...)

SUSSISTE IL CONFLITTO DI INTERESSI SE IL DIRIGENTE COMUNALE È PARENTE DI UN QUADRO DELL'OPERATORE CONCORRENTE (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

La sussistenza di un rapporto di parentela tra il dirigente della stazione appaltante, che adotta atti di impulso e nomina della commissione, e un dipendente con ruoli di rilievo dell'impresa concorrente, integra una situazione di conflitto di interessi ex art. 42 D.Lgs. 50/2016. Tale situazione, anche solo potenziale, obbliga il funzionario all'astensione immediata e non è sanabile mediante una d (...)

I TITOLI DI DISPONIBILITÀ DELLE AREE COSTITUISCONO REQUISITI DI ESECUZIONE NON SOGGETTI A PROVA IN GARA (113.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la distinzione tra requisiti di partecipazione e requisiti di esecuzione comporta che i secondi non debbano essere necessariamente posseduti al momento della presentazione dell'offerta, essendo sufficiente l'impegno dell'operatore economico a garantirne la disponibilità al momento della stipula o dell'esecuzione del contratto. Inoltre, l'obbligo di dichiarazione dei re (...)

IL DISCIPLINARE PREVALE SUGLI ALLEGATI NELLA DETERMINAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NON RIBASSABILI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste una prevalenza gerarchica del disciplinare di gara rispetto al capitolato speciale e allo schema di contratto per quanto concerne le regole di partecipazione e di formulazione dell'offerta economica. Qualora il disciplinare non escluda espressamente i costi della manodopera dal ribasso d'asta, l'operatore economico non può invocare refusi presenti in altri all (...)

PREVALE LA LEX SPECIALIS CHE VIETA IL RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, se il bando stabilisce espressamente che i costi della manodopera sono scorporati e non soggetti a ribasso, la stazione appaltante non può procedere all'esclusione del concorrente che abbia applicato lo sconto solo sulla quota servizi, dovendo prevalere il principio del favor partecipationis e la tutela dell'affidamento ingenerato dalla chiarezza lettera (...)

OBBLIGO DI RIESAME DELL'OFFERTA AGGIUDICATARIA PER GARANTIRE LA PARITÀ DI TRATTAMENTO IN SEDE CAUTELARE

T.A.R. UMBRIA - Ordinanza

L'istanza cautelare volta alla sospensione dell'aggiudicazione può essere accolta ai fini del riesame qualora la Stazione Appaltante, avendo già autonomamente avviato la rivalutazione dell'offerta della ricorrente a seguito di ricorso incidentale, ometta di riesaminare anche la posizione della controinteressata contestata nel ricorso principale; in tal caso, il giudice ordina all'Amministrazione d (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA BASATO SU ERRORI FORMALI INDOTTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta deve avere natura globale e sintetica, non finalizzata alla ricerca di minime imprecisioni ma all'accertamento della serietà complessiva della proposta. Quando le incongruenze documentali sui costi della manodopera sono imputabili a una formulazione ambigua degli atti di gara, l'amministrazione è tenuta, in ossequio ai principi del risultato e della leale colla (...)

INAPPLICABILITÀ DEI CRITERI TARIFFARI ARERA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

CONS. STATO - Decreto

È meritevole di tutela cautelare la posizione dell'aggiudicatario la cui offerta sia stata dichiarata anomala esclusivamente per il mancato adeguamento ai parametri del metodo tariffario ARERA, atteso che tali criteri regolatori non sono preordinati a disciplinare la verifica di congruità economica delle offerte nelle gare d'appalto. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR UMBRIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, il giudizio di anomalia dell'offerta mira ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile. La scelta della stazione appaltante di non procedere alla verifica facoltativa di congruità non necessita di una particolare motivazione e può essere censurata solo per macroscopica irragionevolezza o errore di fatto, non potendo il g (...)

VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA GLOBALE E NON PARCELLIZZATA SULLE SINGOLE VOCI DI PREZZO (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione della stazione appaltante deve avere ad oggetto la serietà dell'offerta nel suo complesso e non può limitarsi a un esame parcellizzato delle singole voci di prezzo, in quanto le imprese operano su stime elastiche riconducibili all'organizzazione aziendale; il sindacato giurisdizionale su tali valutazioni è limitato ai casi di manifesta (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO NELLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il sub-procedimento di verifica dell'anomalia non mira alla ricerca di specifiche e singole inesattezze, ma ad accertare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile e affidabile. Il sindacato giurisdizionale su tali valutazioni tecniche della stazione appaltante è limitato al rilievo di macroscopiche irrazionalità o errori di fatto, restando preclusa al giudice la sostituz (...)

IL RIBASSO SULLE SPESE NON SI GIUSTIFICA CON RISORSE ESTERNE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che offra un ribasso integrale sulle spese generali e sugli oneri accessori qualora, in sede di verifica di anomalia, pretenda di giustificare la sostenibilità di tale offerta mediante l'utilizzo di flussi economici derivanti da altre e diverse commesse, risultando tali giustificazioni inattendibili in quanto non correlate ai fattori produttivi e (...)

ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI DA RINNOVO DEL CCNL (97.5)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di escludere il concorrente la cui offerta non rispetti i minimi salariali inderogabili previsti dai rinnovi dei contratti collettivi di settore già vigenti al momento della presentazione dell'offerta; tali costi costituiscono una voce di natura inderogabile che l'operatore deve necessariamente garantire, a prescindere dall (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA SOTTO SOGLIA (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Nelle gare sotto-soglia disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l'art. 54 stabilisce che la verifica di anomalia costituisce una facoltà discrezionale della stazione appaltante in assenza dei presupposti per l'esclusione automatica. Tale valutazione è riservata all'amministrazione e non può essere sindacata dal giudice amministrativo se non in presenza di errori di fatto decisivi o irrazionalità manifest (...)

INAMMISSIBILE LA MODIFICA SOSTANZIALE DEL COSTO DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, è illegittima la condotta del concorrente che riduca l'importo degli oneri della manodopera precedentemente dichiarato in offerta economica per il servizio ordinario al fine di reperire le risorse necessarie alla copertura dei costi delle migliorie proposte; tale rimodulazione configura una modifica sostanziale di un elemento essenziale dell'offerta economica, no (...)

ININFLUENTE L'OMESSA DICHIARAZIONE DELL'AVVIO DI PROCEDIMENTO ANTITRUST NON ANCORA SANZIONATO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'omissione dichiarativa circa l'avvio di un'istruttoria antitrust non costituisce causa autonoma di esclusione né è equiparabile alla falsità documentale, poiché la rilevanza della condotta come grave illecito professionale presuppone necessariamente una decisione dell'Autorità che abbia già accertato e sanzionato il comportamento restrittivo della concorrenza. (...)

IL COSTO DELLA MANODOPERA SI CALCOLA SUL MONTE ORE CONTRATTUALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il monte ore effettivo è legittimamente utilizzato come divisore per giungere alla determinazione del costo orario medio, ma tale costo va poi moltiplicato per le ore contrattuali complessive, poiché queste rappresentano l'effettivo onere finanziario che l'operatore economico deve sostenere per lo svolgimento della commessa e per la copertura delle sostituzioni del personale assente. (...)

L'ANOMALIA VALUTA LA SOSTENIBILITA' GLOBALE COMPENSANDO I COSTI DEL LAVORO CON SCONTI SULLE DERRATE (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve valutare la sostenibilità economica complessiva della proposta, potendo considerare legittima la compensazione tra l'incremento dei costi del lavoro derivante da nuovi CCNL e risparmi su altre voci, come gli sconti sulle materie prime, purché l'offerta non risulti in perdita e sia garantita la qualità dell'esecuzione. (...)

ILLEGITTIMO IL COMPUTO DI SGRAVI CONTRIBUTIVI OLTRE IL LIMITE LEGALE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico qualora l'offerta economica sia risultata congrua sulla base di giustificativi che computano sgravi contributivi per l'intera durata dell'affidamento in violazione dei limiti temporali imposti dalla legge istitutiva dei benefici stessi. L'erronea proiezione di tali sgravi, unitamente alla mancata considerazione del minimale contributivo, determ (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la valutazione di anomalia costituisce espressione di discrezionalità tecnica insindacabile nel merito, salvo errori macroscopici o palese irragionevolezza; ne consegue che il giudice amministrativo non può procedere a un esame atomistico delle singole voci di prezzo, dovendo verificare la tenuta complessiva dell'equilibrio contrattuale e la sostenibilità del servizio nel suo (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI UN'ISTRUTTORIA ANTITRUST PENDENTE NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DALLA GARA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'omessa dichiarazione dell'avvio di un'istruttoria dell'AGCM per presunti illeciti antitrust non configura una violazione degli obblighi informativi ex art. 80, comma 5, d.lgs. n. 50 del 2016, poiché la nozione di grave errore professionale richiede una valutazione specifica che può fondarsi solo su accertamenti già formalizzati dall'Autorità competente. (...)

ERRATA PARAMETRAZIONE COSTO MANODOPERA E VIZIO DI ISTRUTTORIA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi di vigilanza qualora la Stazione Appaltante ometta di verificare l'anomalia di un'offerta che parametra il costo della manodopera a profili professionali (servizi fiduciari) inferiori e non fungibili rispetto a quelli prescritti dalla lex specialis (guardie giurate), determinando un'alterazione della complessiva valutazione di congruità econo (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DEL COSTO DEL LAVORO BASATO SULLE ORE TEORICHE ANZICHÉ EFFETTIVE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un'offerta che, in sede di verifica di anomalia, utilizzi un divisore basato sulle ore annue teoriche per il calcolo del costo del lavoro, in quanto tale operazione sottostima il costo reale dell'ora lavorata non computando l'incidenza delle assenze retribuite; l'offerta deve inoltre necessariamente scontare gli incrementi retributivi derivanti dal CCNL di settore già (...)

NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO SUL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

Ai fini della decisione sulla congruità dell'offerta nel rito appalti, è necessario acquisire una relazione della stazione appaltante che prenda analiticamente posizione sulle doglianze di ricorso, fornendo dettagliate ragioni sulle valutazioni tecniche compiute in sede di verifica dell'anomalia dell'offerta proposta dal controinteressato. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI DEL LAVORO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'esclusione del concorrente non può essere legittimamente fondata sul mero disallineamento tra il costo della manodopera indicato e il costo medio del lavoro risultante dalle tabelle ministeriali; la stazione appaltante è tenuta a distinguere tra il mancato rispetto dei minimi salariali retributivi e il semplice scostamento dal costo medio orario, f (...)

LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SANITARIA E VERIFICA DI CONGRUITÀ (97.5)

T.A.R. LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di gara per servizi ad alta intensità di manodopera, come la ristorazione collettiva, il giudizio di congruità dell'offerta espresso dalla commissione è espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, non sindacabile nel merito se il sub-procedimento di anomalia ha dato atto del rispetto della contrattazione collettiva e della stabilità dei costi proposti dall'operatore economico (...)

ELUSIONE DEL GIUDICATO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA PER OMESSO COMPUTO DI ONERI (110.1)

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È nullo per violazione ed elusione del giudicato il provvedimento di conferma dell'aggiudicazione adottato all'esito della riedizione del potere di verifica dell'anomalia qualora la Stazione Appaltante, pur procedendo a nuova istruttoria, ometta di includere nel computo finale oneri di sicurezza, costi di esecuzione e utile d'impresa già indicati come necessari nella sentenza di annullamento, dete (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LA VERIFICA DELL'ANOMALIA CONFERMA IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio di congruità svolto dalla Stazione Appaltante deve essere globale e sintetico, mirando a verificare la serietà dell'offerta nel suo complesso; è legittima l'aggiudicazione quando l'istruttoria conferma il rispetto dei minimi salariali tabellari inderogabili e l'adeguatezza dei costi della sicurezza dichiarati. (...)

NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA (83.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, è nulla la clausola del bando che prevede l'esclusione automatica del concorrente qualora l'offerta tecnica superi il limite dimensionale di pagine stabilito dalla Stazione Appaltante. Tale inosservanza non può giustificare l'espulsione dalla gara, potendo al più legittimare lo stralcio delle pagine eccedenti ai fini della valutazione nel merito, poiché la sanzione (...)

IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (83.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la previsione del limite dimensionale della relazione tecnica deve considerarsi una mera indicazione redazionale e non può costituire causa di esclusione dalla gara, anche in assenza di una specifica comminatoria nella lex specialis, in forza del principio di tassatività delle cause di esclusione sancito dall'art. 83, comma 8, del D.Lgs. n. 50/2016; ogni valutazione su (...)

SINDACATO SULL'ANOMALIA E RILEVANZA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI NON DEFINITIVI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio di congruità della stazione appaltante ha natura globale e sintetica, mirando ad accertare l'affidabilità complessiva della proposta economica in relazione all'esecuzione dell'appalto; conseguentemente, tale valutazione è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta illogicità o travisamento dei fat (...)

ILLEGITTIMA LA RISCRITTURA EX POST DELL'OFFERTA ECONOMICA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente qualora il fabbisogno orario di personale dichiarato risulti sottostimato rispetto alle reali esigenze di servizio previste per unità operative distinte. Non è consentito all'operatore economico giustificare la congruità del costo del lavoro avvalendosi di statistiche sull'assenteismo maturate dopo la presentazione dell'offerta, poiché il subprocedimento di (...)

ILLEGITTIMA ALLOCAZIONE COSTI MANODOPERA NELLE SPESE GENERALI PER LE MIGLIORIE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In un appalto ad alta intensità di manodopera, l'offerta deve indicare separatamente i costi del personale e gli oneri di sicurezza per tutte le prestazioni, incluse quelle migliorative. È illegittima l'allocazione dei costi della manodopera nelle spese generali e l'omessa indicazione degli oneri di sicurezza per il personale periodico, non essendo ammessa la giustificazione postuma di una copertu (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA CON PERSONALE DISABILE E RICORSO AL LAVORO SUPPLEMENTARE (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittimo il ricorso dell'operatore economico all'istituto del lavoro supplementare e all'impiego di personale appartenente a categorie protette per garantire la sostenibilità economica della proposta. Tali scelte costituiscono espressione della libertà di iniziativa economica e sono coerenti con il favor dell'ordinamento per l'inclusione sociale e (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER OFFERTE CON RIBASSI ECCESSIVI E COSTI RESIDUI ESIGUI (54.1)

TAR SICILIA CATANIA - Sentenza

È illegittima per vizio di istruttoria e difetto di motivazione la scelta della stazione appaltante di non sottoporre l'offerta aggiudicataria a verifica di anomalia qualora il ribasso proposto, confrontato con i costi storici ed empirici in possesso dell'amministrazione, determini un margine economico residuo palesemente insufficiente a coprire gli oneri minimi necessari per l'esecuzione del serv (...)

INATTENDIBILE L'OFFERTA CHE GIUSTIFICA SOLO UNA PARTE DEI SERVIZI MIGLIORATIVI PROMESSI (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia deve investire l'offerta nella sua interezza prestazionale; pertanto, è legittima l'esclusione del concorrente che, dopo aver offerto un numero iperbolico di interventi per massimizzare il punteggio tecnico, giustifichi i costi solo per una minima frazione di essi basandosi su previsioni statistiche di esecuzione, risultando tale condotta lesiva dei pr (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA E ATTENDIBILITÀ DEL TASSO DI ASSENTEISMO DICHIARATO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittimo il giudizio di congruità dell'offerta economica che si fondi su un tasso di assenteismo inferiore ai valori medi indicati dalle tabelle ministeriali, qualora il concorrente fornisca giustificazioni basate sulla propria specifica esperienza gestionale in appalti analoghi; il sindacato giurisdizionale su tale valutazione è limitato ai casi di manifesta irragionevolezza, spettando al rico (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER IL RIBASSO DEI COSTI DELLA SICUREZZA NON SOGGETTI A RIBASSO (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, i costi relativi alla sicurezza derivanti dalla valutazione delle interferenze devono essere indicati separatamente dall'importo a base d'asta e non possono essere soggetti a ribasso, in quanto finalizzati alla tutela della salute dei lavoratori; l'indicazione di un ribasso su tali oneri determina l'incertezza dell'offerta economica e la violazione della lex special (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER GIUSTIFICARE L'OFFERTA ANOMALA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È illegittima la rimodulazione delle singole voci di costo dell'offerta economica in sede di giustificativi dell'anomalia quando questa non sia sorretta da errori di calcolo o sopravvenienze, ma sia preordinata a compensare sottostime su elementi essenziali, come il costo della manodopera, al solo scopo di mantenere immutato il quantum dell'offerta finale. Il sub-procedimento di verifica non ha in (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER ERRORE FORMALE NEL BANDO E LA VERIFICA DISCREZIONALE DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, non sussiste un obbligo per la stazione appaltante di prevedere nel bando di gara gli elementi specifici per la valutazione dell'anomalia delle offerte, potendo quest'ultima procedere alla verifica in via discrezionale qualora emergano elementi che inducano a dubitare della sostenibilità della proposta economica. (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la modifica della configurazione tecnica dell'offerta in sede di verifica dell'anomalia, specialmente quando incide su elementi oggetto di punteggio premiale. La stazione appaltante deve valutare l'anomalia considerando i costi reali della manodopera risultanti dal nuovo CCNL applicabile, ancorché siglato dopo la presentazione delle offerte, per prevenire vulnerabilità qualitative in (...)

CORREZIONE DIVISORE ORARIO E RISPETTO MINIMI SALARIALI MENSILI (97.6)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico può legittimamente giustificare lo scostamento della retribuzione oraria rispetto alle tabelle ministeriali dimostrando l'applicazione del divisore contrattuale per lavoro discontinuo, a condizione che la retribuzione mensile garantita non sia inferiore ai minimi tabellari inderogabili e che l'assetto complessivo dell'offerta no (...)

DIFETTO ISTRUTTORIO NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA E DEI REQUISITI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Sussiste la necessità di un approfondimento istruttorio in giudizio qualora la stazione appaltante non depositi gli atti relativi al sub-procedimento di verifica dell'anomalia o quando i verbali della Commissione tecnica non offrano riscontri analitici e documentati in ordine al possesso dei requisiti di capacità tecnica professionale contestati dalla parte ricorrente. (...)

CRITERI DI LIQUIDAZIONE COMPENSI CTU PER LA VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA

CONS. STATO - Decreto

In tema di appalti pubblici, la liquidazione dei compensi del CTU incaricato della verifica sulla congruità dell'offerta economica non giustifica l'applicazione dei massimi tariffari né della maggiorazione per urgenza qualora il quesito, ancorché articolato, attenga alla valutazione del costo del lavoro, tema ormai standardizzato nella prassi, e non sia stata espressamente disposta una tempistica (...)

DISTINZIONE TRA COSTO MEDIO TABELLARE E MINIMO SALARIALE INDEROGABILE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il costo della manodopera indicato nelle tabelle ministeriali non rappresenta un limite minimo invalicabile ma un parametro di valutazione della congruità dell'offerta; l'operatore economico è ammesso a comprovare che i costi effettivamente sostenuti sono inferiori a quelli medi tabellari in ragione di specifiche agevolazioni contributive o efficienze organizzative, ferma res (...)

VALIDITÀ DELLA COMPROVA DEI REQUISITI TECNICI MEDIANTE ORDINI DI FORNITURA DI UN UNICO RAPPORTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di gara d'appalto, la comprova del requisito di capacità tecnica mediante l'indicazione di un singolo rapporto contrattuale nel quale siano confluiti diversi ordini di fornitura è legittima e idonea a soddisfare le richieste della lex specialis relative al possesso di esperienze pregresse. Inoltre, il sindacato del giudice amministrativo sul giudizio di anomalia dell'offerta è limitato all (...)

INOPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA PER CONTESTAZIONI TEMPESTIVE ANTECEDENTI ALL'AGGIUDICAZIONE (108.12)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il principio di invarianza della soglia di anomalia delle offerte non trova applicazione quando la variazione derivi da una pronuncia giurisdizionale su atti di gara tempestivamente impugnati prima del provvedimento di aggiudicazione. Inoltre, l'offerta che riporti costi della manodopera superiori a quelli stimati dalla stazione appaltante non è anormalmente bassa né meritevole di esclusione se ta (...)

COMPETENZA DEL RUP E PLURALITÀ DI RAGIONI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la competenza del Responsabile Unico del Procedimento nella verifica di anomalia dell'offerta ha carattere generale, mentre il coinvolgimento della Commissione di gara ha natura meramente eventuale e sussidiaria. Qualora il provvedimento di esclusione sia sorretto da una pluralità di motivi indipendenti e autonomi, il giudizio di legittimità deve intendersi soddisfatto q (...)

APPLICABILITÀ DEL CODICE DEI CONTRATTI AI SETTORI SPECIALI E VERIFICA DELL'ANOMALIA (149.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 149 del D.Lgs. 36/2023, le disposizioni del Codice dei contratti pubblici si applicano alle attività di gestione di reti destinate al trasporto ferroviario; in tale ambito, la stazione appaltante deve effettuare una rigorosa valutazione di congruità dell'offerta anomala, accertando che la stessa non sia priva di utile d'impresa e sia dotata di spese generali congrue rispetto all (...)

INUTILE IL PROGETTO DI RIASSORBIMENTO SE L'AGGIUDICATARIO COINCIDE CON IL GESTORE USCENTE (102.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In tema di clausola sociale, l'obbligo per il concorrente di indicare nell'offerta le modalità di adempimento dell'impegno a garantire la stabilità occupazionale tramite un apposito progetto di riassorbimento risponde alla necessità di armonizzare il subentro di un nuovo operatore economico. Qualora l'aggiudicatario coincida con l'appaltatore uscente, non sussistendo lavoratori da riassorbire o su (...)

INVARIANZA DELLA GRADUATORIA E DIVIETO DI RICALCOLO DEI PUNTEGGI DOPO ESCLUSIONE PER ANOMALIA (95.15)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'esclusione per anomalia del concorrente collocatosi al primo posto non impone alla stazione appaltante la riparametrazione dei punteggi tecnici degli altri operatori, neppure se calcolati in proporzione all'offerta esclusa. La graduatoria, una volta definita sulla base delle valutazioni tecniche ed economiche, rimane cristallizzata, procedend (...)

MANCATA PRESENTAZIONE ANTICIPATA DELLE GIUSTIFICAZIONI NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata allegazione preventiva delle giustificazioni relative alle voci di prezzo e di costo in sede di offerta economica non determina l'esclusione del concorrente, qualora il disciplinare di gara preveda che il RUP debba richiedere integrazioni o chiarimenti in una fase successiva. La valutazione sulla congruità del costo del personale deve focalizzarsi sul monte (...)

SUSSISTE IL FUMUS DI ANOMALIA PER COSTI MANODOPERA SOTTO SOGLIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

È assistito da fumus di accoglimento il ricorso avverso l'aggiudicazione qualora l'offerta dell'operatore economico presenti costi della manodopera sensibilmente inferiori ai parametri prefissati dall'amministrazione nella base d'asta, configurando un indice di anomalia che, se associato a un contratto di avvalimento dalla causa opaca o non onerosa, rende necessaria la sospensione cautelare o la s (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA SECONDO I PARAMETRI DELLA LEX SPECIALIS (110.1)

TAR PUGLIA, LECCE - Decreto

È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante non fornisca prova del corretto svolgimento della verifica di anomalia prescritta dal disciplinare di gara al superamento delle soglie di punteggio prestabilite, dovendosi garantire l'effettività della tutela mediante il mantenimento della gestione in capo all'operatore uscente fino alla decisione collegiale. (...)

ANNULLATA L'AGGIUDICAZIONE SE LE GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA SONO GENERICHE E INCOMPLETE (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La stazione appaltante non può limitarsi a una valutazione globale e sintetica dell'offerta qualora le giustificazioni fornite dall'operatore economico risultino meramente assertive e prive di riscontri numerici su componenti essenziali del prezzo, come il costo delle derrate alimentari in un servizio di ristorazione; inoltre, l'omessa considerazione degli oneri per la sicurezza nelle giustificazi (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA SCELTA DI NON PROCEDERE ALLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In assenza di una specifica prescrizione della lex specialis che imponga la scomposizione analitica di ogni onere economico, la mancata indicazione di singole voci di costo nell'offerta non ne determina l'irregolarità, purché il prezzo complessivo sia chiaro e incondizionato. La decisione di non avviare la verifica facoltativa dell'anomalia rientra nella sfera di discrezionalità tecnica dell'ammin (...)

REGOLARIZZABILE LA MANCATA ALLEGAZIONE DEL PATTO DI INTEGRITÀ MEDIANTE SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

La mancata produzione del protocollo di legalità o del patto di integrità non costituisce causa di esclusione automatica se la lex specialis richiede la sola accettazione delle clausole ivi contenute, potendo l'Amministrazione acquisire il documento sottoscritto tramite soccorso istruttorio, trattandosi di elemento che non attiene all'offerta tecnica o economica. (...)

INIBIZIONE DELLA STIPULA PER EVITARE IL DANNO IRREVERSIBILE NELLE MORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare volta a inibire la stipula del contratto d'appalto con la società aggiudicataria qualora tale misura sia necessaria per evitare che l'esecuzione del servizio pregiudichi in modo irreversibile le pretese della parte ricorrente, ferma restando la necessità di una sollecita definizione del giudizio di merito già fissata dal collegio. (...)

REQUISITO DI ESECUZIONE E PUNTEGGIO PREMIALE NON RICHIEDONO LA DISPONIBILITÀ IMMEDIATA DEI MEZZI (100.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

La scelta dell'amministrazione di tradurre una modalità esecutiva delle prestazioni in un criterio di valutazione tecnica non comporta la necessità per l'offerente di anticipare alla fase di gara la dimostrazione del possesso dei mezzi; l'offerta è conforme alla legge di gara se risulta l'impegno del concorrente a rispettare tali condizioni nella fase esecutiva, evitando oneri sproporzionati che v (...)

OBBLIGO DI COMPUTO DEI SOPRAVVENUTI INCREMENTI SALARIALI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che, in sede di verifica dell'anomalia, non computi nel costo della manodopera i nuovi trattamenti salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore e dalle relative tabelle ministeriali sopravvenuti nelle more della gara; tali incrementi costituiscono eventi prevedibili che l'imprenditore deve diligentemente considerare per assicurare la sosten (...)

LIMITI ALLA VERIFICA DELL'ANOMALIA E VALORE INFORMATIVO DELLE ANNOTAZIONI ANAC (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

L'art. 110 del D.Lgs. 36/2023 non impone alle stazioni appaltanti di valutare la congruità di tutte le offerte presentate, bensì soltanto di quelle che appaiano anomale secondo i criteri di legge. Le annotazioni nel casellario informatico ANAC, laddove abbiano valore meramente informativo e non sanzionatorio (specie se riferite a procedimenti archiviati per assenza di falsa dichiarazione), non pre (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA NON GIUSTIFICATA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rimodulazione al ribasso del costo della manodopera in sede di giustificativi per l'anomalia è inammissibile qualora manchi una giustificazione economica esplicita e documentata sulla diversa allocazione del differenziale decurtato, trattandosi di modifica sostanziale di un elemento essenziale dell'offerta non supportata da ragioni di efficienza dimostrate. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittimo il giudizio di congruità qualora la stazione appaltante accerti che gli sconti sui materiali indicati dal concorrente trovino riscontro in consolidate prassi commerciali tra il fornitore e l'operatore economico. Tale giudizio, avendo natura globale e sintetica, è espressione di discrezionalità tecnica insindacabile nel merito, salvo profi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA ANOMALA CON COSTI DEL LAVORO INFERIORI AI MINIMI (110.5)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'inattendibilità delle giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia qualora l'operatore economico proponga un costo del lavoro sensibilmente inferiore ai minimi ministeriali senza provare in modo analitico le ragioni dello scostamento, restando insufficiente il generico richiamo alla propria natura di cooperativa sociale o a sgrav (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE NON GIUSTIFICATA DEI COSTI MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che, in sede di giustificativi sull'anomalia dell'offerta, operi una riduzione dei costi della manodopera rispetto a quanto dichiarato in sede di offerta economica senza fornire una adeguata giustificazione o una diversa allocazione di tali importi. Inoltre, l'obbligo di garantire livelli prestazionali qualitativi mediante personale espe (...)

DOVERE DI CHIARIMENTI SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA AL RAGGIUNGIMENTO DELLE SOGLIE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Ordinanza

Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di fornire chiarimenti documentati e calcoli analitici qualora la lex specialis preveda l'attivazione della verifica di anomalia al raggiungimento di soglie di punteggio specifiche e un concorrente ne contesti il mancato avvio, non essendo sufficiente una generica attestazione di congruità priva di riscontri numerici. (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER EROSIONE DEL CORRISPETTIVO NON RIBASSABILE NEI SERVIZI DI INGEGNERIA (108.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante può legittimamente escludere il concorrente il cui ribasso eccessivo comporti l'erosione di componenti di costo fisse, specificamente quelle relative alle indagini tecniche necessarie per l'espletamento dell'incarico, ove tale erosione determini l'incapienza del corrispettivo minimo inderogabile previsto per i servizi di ingegn (...)

LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sulla valutazione di congruità dell’offerta, il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante, ma deve limitarsi a verificare se l'iter logico-motivazionale dell'amministrazione sia inficiato da macroscopiche irragionevolezze, illogicità o travisamenti dei fatti. (...)

IL SINDACATO GIUDIZIALE SULLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA È LIMITATO ALL'IRRAGIONEVOLEZZA MANIFESTA

CONS. STATO - Ordinanza

Nelle gare d'appalto, il giudizio sulla congruità dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non può essere sostituito da una valutazione del giudice amministrativo, salvo che risulti affetto da manifesta irragionevolezza, illogicità o travisamento del fatto. (...)

VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO E CONGRUITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA ECONOMICA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, il divieto di ribasso sui costi della manodopera non ha natura assoluta, essendo consentito al concorrente di dimostrare che il ribasso derivi da una organizzazione aziendale più efficiente. Tale dimostrazione deve essere oggetto di rigorosa verifica nell'ambito del sub-procedimento di anomalia, il cui esito positivo è sindacabile dal giudice am (...)

RIGETTO CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM E ACCESSO ESCLUSO SU ATTI INESISTENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

In sede cautelare, l'insussistenza del periculum in mora preclude la concessione della sospensiva qualora il pregiudizio sia meramente patrimoniale o la celere fissazione del merito garantisca un ristoro adeguato. Parimenti, il diritto di accesso agli atti di gara non può estendersi ai verbali di verifica dell'anomalia dell'offerta qualora tale sub-procedimento non sia mai stato avviato dall'ammin (...)

IL CONTROLLO SUI REQUISITI TECNICI PRECEDE LOGICAMENTE LA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TAR LOMBARDIA MILANO - Sentenza

Non sussiste alcuna indebita sovrapposizione tra la verifica di anomalia dell'offerta e l'accertamento della conformità tecnica dei prodotti qualora la stazione appaltante, nel corso del sub-procedimento di congruità, rilevi la mancanza dei requisiti minimi essenziali; in tale ipotesi, l'esclusione può essere disposta senza dover concludere la verifica di anomalia, gravando sul partecipante l'oner (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DEVE ESSERE GLOBALE E SINTETICO E NON UNA CACCIA ALL'ERRORE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve procedere a una valutazione globale e sintetica della congruità, evitando di trasformare il subprocedimento in una ricerca di singoli errori formali o inesattezze contabili che non incidano sull'attendibilità complessiva della proposta. Tale principio assume particolare rilievo negli accordi quadro, dove gli oneri della si (...)

REQUISITO DI ESPERIENZA SPECIFICA DEL DIRETTORE DI COMMESSA E INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'esperienza triennale maturata nel settore turistico-alberghiero non è equiparabile all'esperienza specifica nella gestione di mense di comunità richiesta dal capitolato per il direttore di commessa. La carenza di tale requisito esperienziale specifico determina l'inattendibilità dell'offerta tecnica ed economica, rendendo necessaria l'esclusione de (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NON DETERMINA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la falsità o l'omissione di informazioni rilevanti non determina l'esclusione automatica del concorrente, salvo i casi di dichiarazioni obiettivamente false e prive di margini di opinabilità. La Stazione Appaltante è tenuta a svolgere una valutazione autonoma e motivata sull'integrità dell'operatore, potendo ritenere irrilevanti episodi di inadempimento san (...)

INDEROGABILITA' DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO MEDIO DEL LAVORO (23.16)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, è legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente sottostimi il costo del lavoro riducendo le voci tabellari relative alle ore medie non lavorate per malattia, infortuni e ferie. Tali scostamenti basati su dati statistici aziendali non garantiscono il rispetto dei minimi inderogabili di tutela del lavoratore. Inoltre, il costo delle ferie, essendo ques (...)

ILLEGITTIMA L'ALLOCAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLE SPESE GENERALI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che non includa nel costo della manodopera gli oneri derivanti da ore aggiuntive offerte come miglioria tecnica, tentandone l'allocazione tra le spese generali. Tale condotta configura un'inammissibile modifica di un elemento essenziale dell'offerta economica, poiché il costo del personale non può essere occultato o rettificato ex post durante la fase di ve (...)

AMMISSIBILITÀ DI PNEUMATICI RICOSTRUITI E RICONDUCIBILITÀ DI MARCHI A GRUPPI PREMIUM (108.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In una procedura di gara aggiudicata con il criterio del minor prezzo, qualora la lex specialis ammetta alternativamente la fornitura di prodotti nuovi o ricostruiti, l'offerta di questi ultimi è pienamente legittima. La riconducibilità di un marchio a un gruppo industriale di fascia premium, espressamente indicato nel capitolato, soddisfa il requisito di qualità richiesto. Inoltre, l'esclusione a (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA NEGLI APPALTI A CORPO

CONS. STATO - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta deve essere condotta in modo complessivo e sintetico, senza procedere a una parcellizzazione delle singole voci di costo, specialmente negli appalti 'a corpo' dove i prezzi unitari hanno valore meramente indicativo; l'eventuale sottostima di alcune componenti di costo non determina l'anomalia dell'offerta qualora essa sia comunque compensata da altre voci o d (...)

SINDACATO LIMITATO DEL GIUDICE SULLE VALUTAZIONI TECNICHE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la valutazione sulla congruità dell'offerta tecnica ed economica è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, essendo limitata la verifica giurisdizionale al riscontro della logicità intrinseca del procedimento valutativo. La stazione appaltante non è tenuta ad una analisi atomistica di ogni singola voce di costo, ma deve accertare se l'offerta, co (...)

RIUNIONE DEI RICORSI PER CONNESSIONE OGGETTIVA E SOGGETTIVA NELLE GARE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 70 c.p.a., le esigenze di economia processuale e la necessità di prevenire contrasti di giudicato impongono la riunione dei ricorsi proposti da diversi concorrenti avverso gli atti della medesima gara d'appalto, qualora le impugnazioni riguardino i medesimi profili di legittimità o la stessa fase procedurale, come la verifica di anomalia dell'offerta. (...)

LA CLAUSOLA SOCIALE NON IMPONE L'ASSUNZIONE AUTOMATICA DI TUTTO IL PERSONALE USCENTE (102.1)

CONS. STATO - Sentenza

La clausola sociale non obbliga l'aggiudicatario ad assumere tutto il personale in carico al gestore uscente né ad applicare le medesime condizioni contrattuali, dovendo l'obbligo di assorbimento essere armonizzato con l'organizzazione aziendale dell'impresa subentrante e con le specifiche esigenze tecnico-organizzative del nuovo appalto. In sede di verifica dell'anomalia, la rimodulazione interna (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E REQUISITI DI ESPERIENZA PER LA TARIFFA PUNTUALE (95.6)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'interpretazione delle clausole della lex specialis deve basarsi sul significato immediatamente evincibile dal dato testuale, precludendo all'interprete opzioni ermeneutiche che ne alterino il senso chiaro a favore di pretesi significati impliciti. Pertanto, un criterio premiante che subordina il punteggio allo svolgimento di servizi in comuni con tariffa puntuale att (...)

LEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO SE L'IMPORTO COMPLESSIVO DELL'OFFERTA RESTA IMMUTATO (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In un appalto pubblico, l'offerta non  suscettibile di modificazione nel suo importo finale, ma  consentita la modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo anche in relazione a sopravvenienze di fatto o normative, valorizzando economie o riserve in grado di refluire sull'affidamento, con il solo limite di non alterare il quantum iniziale e l'equilibrio economico complessivo dell'of (...)

INAPPLICABILITÀ DECONTRIBUZIONE SUD E LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta di un operatore economico che, per giustificare la congruità dei costi della manodopera, faccia affidamento sulla cd. decontribuzione sud in mancanza dei requisiti di applicabilità della proroga della misura agevolativa al 31 dicembre 2024, come stabilito dalla prassi interpretativa dell'INPS. (...)

AMMISSIBILI LE PROPOSTE MIGLIORATIVE CHE NON ALTERANO STRUTTURA E FUNZIONE DEL PROGETTO (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti di lavori, la distinzione tra varianti inammissibili e proposte migliorative si fonda sulla permanenza della struttura e della funzione dell'opera originaria; sono consentite quelle modifiche tecniche che non integrano un 'aliud pro alio' ma ottimizzano le prestazioni richieste. Il giudizio sull'anomalia dell'offerta è rimesso alla discrezionalità tecnica dell'amministrazione e (...)

IL NUOVO CCNL NON GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il giudizio di non congruità che si fondi esclusivamente sull'incremento dei costi del personale derivante da un nuovo CCNL sopravvenuto dopo la presentazione dell'offerta, dovendo la stazione appaltante operare un riesame che consideri l'applicazione della clausola revisionale dei prezzi a fronte di eventi straordinari e imprevedibili. (...)

OBBLIGO DI PREVEDERE GLI AUMENTI SALARIALI DERIVANTI DAL RINNOVO DEL CCNL (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico il cui costo della manodopera, sebbene conforme alle tabelle vigenti al momento della presentazione dell'offerta, risulti inferiore ai nuovi minimi salariali stabiliti dal rinnovo del CCNL di settore intervenuto nelle more del procedimento, gravando sull'offerente l'onere di prevedere gli incrementi necessari a garantire i trattamenti mi (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA ANCHE SE PRECEDUTA DA ERRONEA RICHIESTA DI GIUSTIFICAZIONI (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici sottosoglia, l'obbligo di esclusione automatica delle offerte anomale previsto dall'art. 54, comma 1, del D.Lgs. 36/2023 impedisce alla stazione appaltante di procedere alla valutazione delle giustificazioni nel merito. Qualora l'amministrazione abbia erroneamente avviato il subprocedimento di verifica in contraddittorio, è legittima la successiva rettifica in autotutel (...)

ACCESSO AGLI ATTI DOVUTO SUI MINIMI SALARIALI ANCHE SENZA FORMALE VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Il diritto di accesso agli atti di gara e i poteri istruttori del giudice amministrativo si estendono ai documenti del procedimento relativi alla verifica della sostenibilità dell'offerta e del rispetto dei minimi salariali, indipendentemente dall'attivazione formale del sub-procedimento di verifica dell'anomalia, non potendo la stazione appaltante sottrarre all'esame della ricorrente e del tribun (...)

INAMMISSIBILE L'RTI VERTICALE SE LA MANDATARIA NON ESEGUE LE PRESTAZIONI PRINCIPALI (48.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È illegittima la partecipazione di un raggruppamento temporaneo di imprese in forma verticale qualora la mandataria non si impegni a eseguire la maggior parte delle prestazioni qualificate come principali dalla stazione appaltante. Inoltre, l'istituto della sostituzione dell'ausiliaria ex art. 89 comma 3 del D.Lgs. 50/2016 non è applicabile se il concorrente, agendo con la dovuta diligenza profess (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico, in sede di giustificativi, riduca il costo della manodopera inizialmente dichiarato per compensare sottostime in altre voci di spesa; tale operazione è inammissibile poiché i costi della manodopera, ex art. 41 comma 14 del D.Lgs. 36/2023, devono essere scorporati dalla base d'asta e non possono essere compressi per g (...)

DISCREZIONALITÀ NELL'INDIVIDUAZIONE DEI PARAMETRI PER L'ATTIVAZIONE DELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

È legittima la scelta della stazione appaltante di definire nella lex specialis i parametri tecnici ed economici per la verifica dell'anomalia; al di fuori delle ipotesi di verifica obbligatoria previste dal legislatore o dal bando, la valutazione sull'opportunità di procedere a controlli di congruità è rimessa alla prudente discrezionalità dell'amministrazione e non è censurabile se non per manif (...)

LIBERA RIPARTIZIONE PRESTAZIONI NEL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI TIPO ORIZZONTALE

T.A.R. CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Negli appalti di servizi e forniture non vige ex lege il principio di necessaria corrispondenza tra la qualificazione di ciascuna impresa partecipante a un raggruppamento orizzontale e la quota della prestazione di rispettiva pertinenza, restando tale disciplina rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante nella redazione della lex specialis. (...)

VERIFICA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI POSSIBILE ANCHE NELLA FASE DI ESECUZIONE CONTRATTUALE (34.2)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le offerte devono essere interpretate secondo il principio di conservazione degli effetti giuridici (art. 1367 c.c.); pertanto, in assenza di esplicite difformità, l'offerta deve intendersi conforme al capitolato. La verifica del rispetto delle specifiche tecniche ambientali (CAM) non appartiene ontologicamente (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni prodotte risultino generiche, basate su listini prezzi delle materie prime non aggiornati rispetto agli incrementi macroeconomici e prive di riferimenti specifici all'organizzazione aziendale e al processo produttivo. Il giudizio di congruità costituisce espressione di discrezi (...)

AMMISSIBILITÀ DEL LAVORO STRAORDINARIO NEI GIUSTIFICATIVI PER LA SOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione di congruità compiuta dalla stazione appaltante costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o irragionevolezza; in tale contesto, il richiamo al lavoro straordinario non è aprioristicamente precluso ai fini dei giustificativi della sostenibilità dell'offerta, potendo lo stesso rientrare (...)

REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENIENZE RETRIBUTIVE IMPREVEDIBILI NEL NUOVO CCNL (60.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante non può escludere un concorrente basandosi esclusivamente sull'incremento dei costi della manodopera derivante da un nuovo CCNL sottoscritto post-offerta, laddove quest'ultimo introduca benefici economici imprevedibili come la quattordicesima mensilità, integrando tale ipotesi una sopravvenienza che richiede l'attivazione dei meccanismi rev (...)

SUSSISTENZA INTERESSE TRANSFRONTALIERO PRECLUDE L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l’esclusione automatica delle offerte che presentano un ribasso superiore alla soglia di anomalia non può operare laddove la commessa, pur inferiore alle soglie di rilevanza europea, presenti un interesse transfrontaliero certo. Tale interesse deve essere accertato in concreto sulla base di indici sintomatici quali l'importo economico prossimo alla soglia di legge, la (...)

LEGITTIMITA DELL'ESCLUSIONE PER INADEGUATEZZA DEL MONTE ORE E DISCREZIONALITA TECNICA DEL RUP (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia mira a valutare la complessiva attendibilita dell'offerta al fine di garantire la corretta esecuzione dell'appalto. Tale valutazione costituisce espressione di discrezionalita tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicita o erroneita fattuale. L'inadeguatezza del monte ore indicato dall'operatore per l'esecuzione del servizi (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DI PRESCRIZIONI FORMALI SUL FORMAT DELLA RELAZIONE TECNICA (83.8)

TAR CAMPANIA SALERNO - Sentenza

Le clausole del disciplinare di gara che impongono parametri editoriali per la redazione dell'offerta tecnica (quali font, dimensione dei caratteri e interlinea) non hanno natura escludente, trovando applicazione il principio di tassatività delle cause di esclusione ex art. 83, comma 8, del D.Lgs. 50/2016. In assenza di una espressa sanzione di legge, tali prescrizioni formali devono essere interp (...)

OMESSA INDICAZIONE COSTI MANODOPERA NON INVALIDA LA GARA SENZA LESIONE CONCRETA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

L'omissione dell'indicazione del costo della manodopera nella legge di gara non comporta l'impossibilità di presentare l'offerta, né la possibilità di assoggettare il costo del personale a ribasso ad nutum, in quanto non impedisce di verificare il rispetto dei diritti economici dei lavoratori con i criteri indicati dall'art. 110 c. 5 del Codice dei contratti. (...)

VALUTAZIONE DI ANOMALIA E SOSTENIBILITÀ COSTI PERSONALE SU DURATA CON OPZIONE PROROGA (110.1)

T.A.R. ABRUZZO - L'AQUILA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un'offerta giudicata anomala qualora i costi del personale, calcolati sulla durata totale del servizio comprensiva delle opzioni di proroga previste dal bando e soggette a ribasso, rendano la proposta economica complessivamente inattendibile e insostenibile, non essendo ammissibile una giustificazione limitata alla sola durata minima del servizio. (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SENZA PROVE DOCUMENTALI SUI COSTI DELLE DERRATE (97.1)

T.A.R. EMILIA ROMAGNA - BOLOGNA - Sentenza

È illegittima la verifica di congruità dell'offerta condotta sulla base di semplici asserzioni del concorrente non supportate da preventivi o accordi commerciali, specialmente quando riguardano voci di costo rilevanti come le derrate alimentari. Inoltre, la clausola sociale che impone il mantenimento delle condizioni economiche di miglior favore obbliga l'offerente a includere nel costo della mano (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA DERIVANTE DA EFFICIENZA DELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Ordinanza

È legittimo il ribasso economico che incida sui costi della manodopera quando sia supportato da giustificazioni che dimostrino come il risparmio derivi dall'efficienza dell'organizzazione aziendale, poiché la normativa vigente non pone un divieto assoluto di ribasso su tali costi, ma impone la salvaguardia dei minimi salariali e l'adeguata motivazione della congruità dell'offerta. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ANOMALIA SENZA ESPRESSA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS (54.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Ordinanza

Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione automatica di un'offerta sospetta di anomalia è illegittima se non espressamente prevista dalla lex specialis o se attuata in presenza di un numero di concorrenti inferiore a quello minimo stabilito dal bando per l'operatività del meccanismo automatico. In tali ipotesi, l'amministrazione deve procedere alla valutazione della congruità dell'offerta mediante (...)

LEGITTIMITÀ DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE EFFICIENTE ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. n. 36 del 2023, i costi della manodopera, pur se scorporati dall'importo assoggettato a ribasso d'asta, non sono da considerarsi oneri fissi e intangibili; resta infatti salva la facoltà per il concorrente di dimostrare che il ribasso offerto trovi giustificazione in una più efficiente organizzazione della propria impresa, fermo restando il divieto di presentare giustificazio (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SULL'ANOMALIA SE LA PA VERIFICA SOLO I MINIMI SALARIALI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la verifica prescritta dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 è un adempimento autonomo e obbligatorio finalizzato a garantire la corretta retribuzione dei lavoratori, che non coincide con il giudizio di anomalia di cui all'art. 97. Ne consegue che, qualora l'Amministrazione non abbia attivato il subprocedimento di anomalia tecnica, il ricorso volto a contest (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA E REQUISITI DI ESECUZIONE NELLA RISTORAZIONE (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi di ristorazione collettiva, la disponibilità di un centro di cottura deve essere configurata come requisito di esecuzione del rapporto, la cui dimostrazione può essere legittimamente posticipata alla fase successiva all'aggiudicazione. Qualora le offerte ammesse siano meno di tre, la stazione appaltante non è obbligata a procedere alla verifica di anomalia (...)

CALCOLO SOGLIA ANOMALIA SULLA SOLA PARTE DELL'OFFERTA SOGGETTA A RIBASSO (41.14)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, il raffronto finalizzato a determinare lo scostamento percentuale rispetto alla base d'asta deve essere effettuato esclusivamente sulla quota parte dell'appalto suscettibile di ribasso, previa sottrazione dei costi della manodopera, atteso che tali oneri sono per legge insuscettibili di ribasso e risultano quindi irrilevanti ai fini della valutazione (...)

INATTENDIBILITA' DELL'OFFERTA IN PERDITA PER SOTTOSTIMA DEL COSTO DEL LAVORO E DELLE ATTREZZATURE (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante qualora emerga che l'aggiudicatario abbia sottostimato il costo della manodopera omettendo gli scatti salariali mensili obbligatori. Tale inattendibilità è aggravata laddove l'operatore dichiari costi di ammortamento per attrezzature usate in contrasto con l'offerta tecnica che (...)

DEROGA ALLA MOTIVAZIONE D'URGENZA PER L'ESECUZIONE ANTICIPATA DEL CONTRATTO (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Per le gare indette in data anteriore al 30 giugno 2023, l'autorizzazione all'esecuzione anticipata delle prestazioni contrattuali è legittimamente adottata in via generale ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. a) del D.L. 76/2020, il quale, in deroga all'art. 32, comma 8 del D.Lgs. 50/2016, non impone all'amministrazione l'onere di individuare una particolare condizione di urgenza nel caso concret (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'OFFERTA È OBBIETTIVAMENTE ESIGUA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

È legittima l'esclusione per anomalia del concorrente qualora la soglia di scostamento prevista dal disciplinare sia calcolata sulla sola parte ribassabile dell'offerta, depurata dai costi della manodopera, e il giudizio di inadeguatezza economica reso dalla stazione appaltante risulti immune da illogicità, specialmente in presenza di prezzi unitari oggettivamente irrisori per componenti essenzial (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER NUOVA AGGIUDICAZIONE AUTONOMA DOPO RIESAME DELL'ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare l'attendibilità complessiva della proposta e non la ricerca di singole inesattezze; tale valutazione costituisce espressione di discrezionalità tecnica sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di macroscopica irragionevolezza o errore di fatto. Se la stazione appaltante, in esecuzione di una sentenza di annullamento, r (...)

DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, le giustificazioni fornite dal concorrente non possono comportare una modifica degli elementi strutturali della proposta tecnica o economica che non sia limitata alla mera riallocazione dei costi, dovendosi verificare se l'operazione incida indebitamente sulla consistenza dell'offerta originariamente presentata. (...)

IRRILEVANZA DEI RINNOVI CONTRATTUALI SOPRAVVENUTI SULLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione di congruità deve basarsi sul rispetto dei minimi salariali inderogabili vigenti al momento della presentazione dell'offerta; i rinnovi contrattuali sopravvenuti non impongono la riapertura della gara ma trovano applicazione esclusivamente nella fase esecutiva mediante i meccanismi di revisione prezzi o varianti previsti dal Codice. (...)

ESCLUSA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER OMISSIONI INFORMATIVE SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara, la valutazione dei gravi illeciti professionali è espressione di ampia discrezionalità dell'Amministrazione. L'eventuale omissione di informazioni relative a precedenti inadempimenti non determina l'esclusione automatica, essendo necessario un esame concreto circa l'idoneità dell'omissione a influenzare le decisioni della stazione appaltante e sull'effettiva incidenza del (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DI ANOMALIA INDIVIDUALE SENZA CONFRONTI CON ALTRI CONCORRENTI (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante omette di attivare la verifica facoltativa di anomalia dell'offerta basandosi su un mero confronto comparativo tra i prezzi offerti dai diversi concorrenti, in quanto la valutazione di sostenibilità deve essere ancorata alle specifiche caratteristiche tecniche e organizzative del singolo operatore economico aggiudicatario. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SENZA UN EFFETTIVO CONTRADDITTORIO SUI PROFILI CRITICI DELL'OFFERTA (110.1)

TAR PUGLIA, LECCE - Ordinanza

In tema di verifica dell’anomalia dell’offerta, il principio del contraddittorio non è rispettato se l’esternazione delle ragioni poste a base dell'esclusione avviene solo con l’atto finale, precludendo all'operatore economico la possibilità di fornire chiarimenti sui profili ritenuti carenti. Qualora la lex specialis lo consenta, l'operatore può indicare costi della manodopera inferiori ai parame (...)

APPLICAZIONE ELASTICA DELLA CLAUSOLA SOCIALE E LIBERTA' D'IMPRESA (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Non è possibile assimilare la riduzione del monte ore all'automatica violazione dell'obbligo di riassorbimento dei lavoratori operante tramite la clausola sociale, in quanto l'appaltatore subentrante conserva la facoltà di modulare l'impiego del personale in funzione delle proprie specifiche esigenze organizzative e della libertà di iniziativa economica. (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DELLE SPESE GENERALI NON GIUSTIFICATA NEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sul giudizio di anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico, in sede di giustificativi, riduca drasticamente la percentuale delle spese generali senza fornire un'illustrazione chiara e coerente con i propri dati di bilancio, configurando una mera operazione di manipolazione numerica volta a simulare la congruità del ribasso offerto e imped (...)

IRRILEVANZA IRREGOLARITÀ FISCALE SANATA PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Non sussiste in capo all'operatore economico un obbligo dichiarativo in ordine a precedenti esclusioni o violazioni fiscali definitivamente accertate ma integralmente rimosse mediante pagamento prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta, in quanto tali circostanze risultano prive del carattere dell'attualità e non possono influenzare il giudizio di integrità professionale della (...)

ILLEGITTIMITÀ ANOMALIA PER OMESSA VERIFICA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA E OFFERTE PREDATORIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione fondato su un giudizio di congruità dell'offerta che non abbia adeguatamente approfondito l'incidenza di costi essenziali quali manodopera per servizi accessori e avvalimento, qualora la loro reale entità renda l'offerta economicamente insostenibile e potenzialmente predatoria. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'OFFERTA RISULTA COMPLESSIVAMENTE INATTENDIBILE E IN PERDITA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora l'offerta risulti complessivamente inattendibile e in perdita economica. L'onere di provare la congruità delle giustificazioni, specialmente quando basate su stime di ricavo superiori alla media regionale o su condizioni operative eccezionali, incombe esclusivamente sull'offerente, il quale deve fornire dati puntual (...)

DIFFERIMENTO ACCESSO AI VERBALI DI ANOMALIA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (35.2)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

Il diritto di accesso agli atti di gara aventi ad oggetto i verbali e la documentazione relativa alla fase di verifica dell'anomalia dell'offerta è soggetto a un differimento legale fino all'adozione del provvedimento di aggiudicazione; pertanto, qualora la fase di verifica dei requisiti sia ancora in itinere, l'istanza di accesso a tali specifici atti deve considerarsi prematura. (...)

REQUISITI PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica d'urgenza, non è sufficiente l'avvenuta esclusione del concorrente, qualora non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione definitiva in favore di terzi. L'insussistenza di un danno irreversibile e imminente permette il rinvio della valutazione del 'periculum in mora' e del 'fumus boni iuris' alla sede collegiale, garantendo un esame più ap (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA ECONOMICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'amministrazione gode di un'ampia discrezionalità tecnica, sicché il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della ragionevolezza e della correttezza del metodo istruttorio. La valutazione deve essere globale e non può focalizzarsi sulla ricerca di singole e specifiche inesattezze di costo, a meno che queste non inficino l'atte (...)

ILLEGITTIMO IL RIBASSO SULL'AGGIO OTTENUTO TRASLANDO ONERI PROPRI SUI COSTI RIMBORSABILI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta ha carattere globale e può riguardare anche le componenti del prezzo teoricamente fisse se utilizzate strumentalmente per mascherare l'insostenibilità della quota soggetta a ribasso; configura pertanto una violazione dei principi di concorrenza e trasparenza l'impropria allocazione di costi generali d'impresa tra le voci di rimborso del personale non soggette a (...)

VINCOLO DI PARTECIPAZIONE RIFERITO AL SINGOLO OFFERENTE SALVO DIVERSA PREVISIONE DELLA LEX SPECIALIS (51.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il vincolo di partecipazione è una facoltà discrezionale della stazione appaltante la cui introduzione modifica l'impostazione ordinaria della suddivisione in lotti; ne consegue che, nel silenzio della lex specialis, tale limite non può essere interpretato estensivamente fino a ricomprendere l'intero gruppo societario o società collegate, dovendo prevalere l'interpretazione che favorisce la massim (...)

LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA (110.1)

TRGA BOLZANO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'inattendibilità dell'offerta per anomalia qualora l'operatore economico proponga un costo del lavoro sensibilmente inferiore ai minimi tabellari ministeriali e non fornisca giustificazioni idonee circa la composizione delle squadre di lavoro, in particolare riguardo al rapporto numerico e di supervisione tra operai specializzati e apprendisti (...)

IMMANENZA DEL POTERE DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELL’OFFERTA OLTRE LE SOGLIE OBBLIGATORIE (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante dispone di un potere immanente di verifica dell'anomalia dell'offerta che le consente di attivare il sub-procedimento di congruità anche laddove non ricorrano i presupposti per l'esclusione automatica o le soglie matematiche obbligatorie. Tale facoltà, specie se prevista dal disciplinare di gara, è espressione della discrezionalità tecnica dell'A (...)

IL RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE NON PRECLUDE L'OTTIMIZZAZIONE ORGANIZZATIVA MEDIANTE LAVORO SUPPLEMENTARE (97.5)

T.R.G.A. TRENTO - Sentenza

La clausola sociale non impone al nuovo appaltatore l'obbligo di mantenere inalterata l'organizzazione del lavoro del precedente gestore, essendo legittima un'articolazione del monte ore che combini ore ordinarie e supplementari, se prevista dal CCNL e funzionale all'efficienza produttiva, senza che ciò configuri una modifica inammissibile dell'offerta o una violazione dell'impegno al riassorbimen (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER LIMITAZIONE ILLEGITTIMA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Decreto

È legittimo l'accoglimento dell'istanza di cautela monocratica volta a sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione e dell'esecuzione anticipata qualora la controversia riguardi la legittimità di clausole del bando potenzialmente elusive dell'obbligo di verifica dell'anomalia dell'offerta ex art. 110 D.Lgs. 36/2023, sempreché la misura cautelare non comprometta la prosecuzione del servizio pubblico. (...)

ASSOGGETTABILITÀ A RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA NEL NUOVO CODICE (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, ultimo periodo del D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera indicati dalla stazione appaltante sono assoggettabili a ribasso da parte dell'operatore economico. Tale interpretazione è coerente con la struttura dell'offerta economica definita dal legislatore, che pur imponendo lo scorporo di tali costi a fini di trasparenza e verifica del rispetto dei minimi salarial (...)

NECESSARIO DIVISORE MAGGIORATO PER IL CALCOLO DELLA PAGA ORARIA NEL LAVORO DISCONTINUO (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, è legittimo il ricorso a un divisore orario parametrato all'effettivo orario settimanale svolto (nella specie 195 per 45 ore settimanali) se il CCNL di riferimento fissa i minimi salariali su base mensile e questi risultano rispettati. È illegittima l'esclusione disposta dalla Stazione Appaltante senza aver preventivamente instaurato un contradditto (...)

DISTINZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E OBBLIGHI DI ESECUZIONE NELL'APPALTO DI TRASPORTO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

In sede di gara d'appalto, il mancato rispetto di requisiti tecnici previsti dal capitolato non inficia la legittimità dell'aggiudicazione qualora tali requisiti siano direttamente rilevanti solo nella successiva fase di esecuzione del servizio; le contestazioni sull'idoneità dei mezzi non possono tradursi in un vizio della valutazione dell'offerta se quest'ultima non appare manifestamente anomala (...)

L’AZZERAMENTO DELLE SPESE GENERALI RICHIEDE PROVA RIGOROSA DELLA LORO SOSTENIBILITÀ (110.3)

TAR CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta di un concorrente che proponga un ribasso del 100% sulle spese generali qualora, in sede di giustificazioni, lo stesso non fornisca elementi oggettivi e documentali (quali dati sul fatturato o contratti in essere) idonei a dimostrare l'effettiva copertura dei costi di struttura tramite altre commesse, risultando altrimenti la sostenibilità dell'of (...)

NATURA DI REQUISITO DI ESECUZIONE DELLA DISPONIBILITÀ DEL CENTRO DI COTTURA NEI SERVIZI DI REFEZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia di appalti di servizi, i requisiti riguardanti la dotazione di mezzi e strutture necessari per l'esecuzione della prestazione devono essere considerati requisiti di esecuzione e non di partecipazione; ne consegue che la loro mancanza al momento della presentazione dell'offerta non giustifica l'esclusione del concorrente, dovendo essere garantiti solo al momento dell'avvio del servizio. (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA E DEROGABILITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA STIMATO (23.16)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla piena conoscenza degli elementi lesivi; in caso di accesso agli atti, la proposizione dell'istanza comporta una dilazione temporale se i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza di documenti che completano l'offerta o le giustificazioni dell'anomalia. In sede di verifica di congruità, la valutazione della stazione appaltante deve (...)

INESISTENZA DI AUTOMATISMO TRA CONTRAZIONE TEMPORALE E RIDUZIONE COSTO MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Ai fini della congruità dell'offerta, l'incidenza della manodopera non può dipendere automaticamente dalla sola variabile tempo, in quanto la contrazione dei tempi di esecuzione può rendere necessario l'impiego di una maggiore quantità di personale o di turnazioni supplementari, con conseguente incremento dei costi di realizzazione che l'operatore deve specificamente giustificare. (...)

NON APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DELL'UTILE NECESSARIO ALLE COOPERATIVE SOCIALI (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio di congruità relativo a una cooperativa sociale non può fondarsi sulla rigida applicazione del principio dell'utile necessario tipico degli operatori a scopo di lucro. Data la natura mutualistica del soggetto, la presentazione di un'offerta con un margine di profitto minimo o finanche in pareggio non costituisce di per sé indice di inaffi (...)

ILLEGITTIMA L'APPLICAZIONE ANALOGICA DI COEFFICIENTI CORRETTIVI SULLA SOGLIA DI ANOMALIA NON PREVISTI NELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta previa applicazione di coefficienti correttivi nel calcolo della soglia di anomalia non espressamente contemplati dalla lex specialis. Il principio dell'autovincolo impone alla Stazione Appaltante di conformarsi alle regole matematiche prefissate, senza margini di discrezionalità o possibilità di ricorrere all'analogia per estendere correttivi previsti per u (...)

ILLEGITTIMO IL RISPARMIO SUI COSTI DI SOSTITUZIONE PER FERIE COINCIDENTI CON LA CHIUSURA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la giustificazione del costo della manodopera che pretenda di abbattere l'onere economico delle ferie o della loro sostituzione basandosi sulla mera coincidenza temporale tra la fruizione delle stesse e i periodi di chiusura delle strutture oggetto dell'appalto. Il costo delle ferie, maturando su base annua, deve essere integralmente co (...)

SOSPESA L'AGGIUDICAZIONE PER SOTTOSTIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA E DEGLI INCREMENTI IPCA (108.9)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'aggiudicazione quando l'offerta dell'aggiudicataria presenti criticità nel calcolo del costo della manodopera, quali l'omessa rivalutazione secondo gli indici IPCA e l'errata aribuzione dei livelli di inquadramento, qualora tali carenze rendano dubbia la congruità complessiva dell'offerta e la stazione appaltante non provi l'urgenza di avviare il servizio. (...)

PRECLUSIONE DELLE CENSURE NON FORMULATE CON RICORSO INCIDENTALE NEL PRECEDENTE GIUDIZIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È inammissibile il ricorso avverso l'aggiudicazione disposta in sede di riedizione del potere conseguente a sentenza di annullamento, qualora vengano formulate censure riguardanti punteggi o requisiti che avrebbero dovuto essere eccepiti mediante ricorso incidentale nel giudizio originario, atteso che il giudicato amministrativo cristallizza il perimetro della valutazione rimessa alla stazione app (...)

DINIEGO CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM NEL CASO DI GESTORE USCENTE IN PROROGA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di sindacato cautelare, non sussiste il periculum in mora necessario per la sospensione del provvedimento di esclusione dalla gara se il ricorrente è il gestore uscente e beneficia di una proroga del servizio, non configurandosi un pregiudizio grave e irreparabile immediato per la propria sfera giuridica. (...)

IL VALORE MASSIMO DELL'ACCORDO QUADRO VINCOLA IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Il valore posto a base d'asta dalla stazione appaltante non rappresenta una mera previsione indicativa ma costituisce il tetto massimo della prestazione economica su cui calcolare l'attendibilità dell'offerta; pertanto, è legittima l'esclusione per anomalia dell'operatore economico che fonda le proprie giustificazioni su proiezioni di ricavo superiori al massimale previsto dai documenti di gara, i (...)

L'OMISSIONE DI SEZIONI NELL'OFFERTA TECNICA PRECLUDE LA VALUTAZIONE TRASVERSALE DEI CONTENUTI (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In presenza di una lex specialis che prescrive una struttura rigida per la redazione dell'offerta tecnica, suddivisa in paragrafi corrispondenti ai criteri di valutazione, l'operatore economico che omette di compilare una sezione non può invocare il principio di libertà delle forme per imporre alla Commissione una ricerca trasversale delle informazioni. Il dovere di diligenza professionale del con (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LE CERTIFICAZIONI FISCALI ESCLUDONO VIOLAZIONI DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - PARMA - Sentenza

Nelle procedure di gara, le certificazioni relative alla regolarità fiscale rilasciate dagli organi competenti dell'Amministrazione finanziaria si impongono alle stazioni appaltanti, le quali non possono sindacarne il contenuto, spettando esclusivamente all'Agenzia delle Entrate il giudizio sulla regolarità dei partecipanti. Parallelamente, i costi medi della manodopera risultanti dalle tabelle mi (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DELLO SCOSTAMENTO DAI COSTI TABELLARI DELLA MANODOPERA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare la complessiva attendibilità e serietà della proposta tramite una valutazione globale e sintetica; lo scostamento dai parametri tabellari ministeriali relativi al costo del lavoro è legittimo solo se accompagnato da una dimostrazione puntuale e rigorosa basata su significativi ed univoci dati probatori, non essendo sufficienti generiche affe (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INSUFFICIENTE GIUSTIFICAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI DAI COSTI DEL LAVORO TABELLARI (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora le giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia non chiariscano adeguatamente lo scostamento tra il costo del lavoro offerto e i valori delle tabelle ministeriali. In particolare, il calcolo del costo medio orario non può basarsi su un divisore che ignora le ore mediamente non lavorate (ferie, malattie, permessi), in quanto (...)

LEGITTIMI I RICAVI DA RIMBORSI SPESE PER GIUSTIFICARE L'OFFERTA (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

legittima la valutazione di congruit di un'offerta economica che tenga conto, ai fini della sostenibilit e del profitto, dei ricavi derivanti da rimborsi spese previsti dal capitolato d'oneri come componenti del corrispettivo della concessione, non potendosi limitare il giudizio di anomalia alla sola voce dell'aggio ove il bando preveda una remunerazione mista. (...)

INAPPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA IN CASO DI RITIRO DEI CONCORRENTI NELLA RIEDIZIONE DELLA GARA (95.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il principio di invarianza della soglia di anomalia e delle medie, codificato dall'art. 95, comma 15, del D.Lgs. n. 50/2016, opera solo a seguito dell'adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva. Ne consegue che, in sede di riedizione della procedura a seguito di annullamento giurisdizionale, qualora alcuni concorrenti si siano ritirati per il decorso del termine di validità dell'offer (...)

AMMESSO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE DERIVANTE DA EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA - Sentenza

L'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera nell'offerta economica, previsto dall'art. 108 comma 9 del D.Lgs. 36/2023, non comporta un divieto assoluto di ribasso degli stessi; l'operatore può legittimamente giustificare costi inferiori rispetto a quelli stimati dalla stazione appaltante se tali risparmi sono frutto di una superiore efficienza organizzativa aziendale, in conformit (...)

APPROFONDIMENTO NEL MERITO PER LA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA E DEI PUNTEGGI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

La tutela cautelare nel processo amministrativo può essere garantita attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di merito qualora le questioni oggetto del ricorso, riguardanti l'attribuzione dei punteggi tecnici e la verifica di anomalia dell'offerta, richiedano un approfondimento istruttorio e giuridico incompatibile con la sommaria cognizione propria della fase incidentale. (...)

COMPATIBILITÀ DEL RIPARTO INTERNO DI ATTIVITÀ CON IL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO ORIZZONTALE (48.2)

CONS. STATO - Sentenza

La struttura del raggruppamento temporaneo orizzontale non preclude un riparto interno delle quote di esecuzione che veda l'attribuzione di specifici segmenti dell'unica prestazione complessa a singoli componenti, purché tutti i membri del raggruppamento posseggano le qualificazioni necessarie a partecipare all'esecuzione dell'unica prestazione oggetto di gara. (...)

GLOBALITÀ DELLA VALUTAZIONE E COMPENSAZIONI TRA VOCI NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante deve compiere un apprezzamento globale sull'attendibilità della proposta economica, senza parcellizzare l'analisi in modo atomistico. È legittima la compensazione tra prezzi sottostimati e utili eccedenti in altre voci, così come è ammissibile la giustificazione di risparmi derivanti da economie di scala documentate (quali la c (...)

OBBLIGO DI COMPUTARE LA MAGGIORAZIONE PER LAVORO FESTIVO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TAR CALABRIA - CATANZARO - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, è legittimo il ricalcolo del costo del personale operato dalla stazione appaltante che includa la maggiorazione per il lavoro festivo non compresa nelle ore non lavorate delle tabelle ministeriali, trattandosi di un costo diretto e obbligatorio derivante dalla contrattazione collettiva di settore. La mancata considerazione di tali oneri renderebbe (...)

ASSENZA DI CONFLITTO PER PARENTELA CON DIPENDENTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTE (42.2)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'ipotesi del conflitto di interessi non può essere presunta per il solo legame coniugale tra un funzionario della stazione appaltante e una dipendente di una società che controlla l'aggiudicataria, qualora quest'ultima non rivesta ruoli di vertice; l'onere probatorio circa l'effettiva distorsione della concorrenza grava sulla parte che lo eccepisce e richiede presupposti spe (...)

OBBLIGATORIO IL CONTROLLO SULLA SOSTENIBILITA' DEI COSTI DI SUBENTRO NELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la stazione appaltante ometta di approfondire, in sede di verifica dell'anomalia, l'incidenza di oneri tecnici oggettivamente necessari per il subentro nel servizio, accettando giustificazioni generiche o laconiche che si limitano a richiamare la natura eventuale del costo indicata nel bando, senza accertare l'effettiva copertura economic (...)

ERRORE NEL CALCOLO DELLE ORE LAVORATE E NATURA DELL'ACCORDO QUADRO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare, la natura di accordo normativo propria dell'accordo quadro impedisce la configurazione di un periculum in mora immediato, attesa la possibilità per il concorrente di subentrare nel rapporto in una fase successiva; quanto al merito, l'offerta economica risulta insostenibile qualora la determinazione dei costi unitari della manodopera avvenga mediante la ripartizione (...)

VERIFICAZIONE SULLA SOSTENIBILITA' ECONOMICA DELL'OFFERTA PER OMESSA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITA' DEI PREZZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della decisione sulla legittimità dell'aggiudicazione, qualora emergano dubbi sulla sostenibilità economica del prezzo offerto, il giudice può disporre una verificazione incaricando un organismo accademico di esaminare la congruità dell'offerta aggiudicataria, esprimendosi sulla sostenibilità alla luce dei costi d'impresa necessari nella congiuntura economica dell'epoca, della realizzazion (...)

ONERE DI PROVA RIGOROSA DELLE ECONOMIE DI SCALA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico che giustifica il ribasso dei costi del lavoro invocando economie di scala derivanti dall'impiego del medesimo personale su più appalti ha l'onere di fornire la prova rigorosa della compatibilità oraria e organizzativa di tale impiego, specialmente qualora sia vincolato dall'obbligo di riassorbimento del personale uscente dedica (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELLA NUOVA AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L’omessa impugnazione della deliberazione di aggiudicazione che modifichi e integri la precedente graduatoria a seguito di una rinnovata attività istruttoria comporta l'improcedibilità, per sopravvenuto difetto di interesse, della domanda di annullamento del provvedimento di esclusione dalla gara, attesa l'autonoma efficacia novativa del nuovo provvedimento. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLE FORMULE E NOMINA DEI COMMISSARI (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la competenza dei membri della commissione giudicatrice deve essere valutata con riferimento all'area tematica omogenea del settore cui si riferisce l'oggetto del contratto, senza che sia necessaria una competenza specifica per ogni singola prestazione parcellizzata. La scelta delle formule matematiche per il punteggio e la verifica di anomalia costituiscono espression (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LE INFORMAZIONI TECNICHE SONO DESUMIBILI DALLA RELAZIONE NONOSTANTE L'ASSENZA DI SCHEDE (107.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In materia di gare d'appalto, non può essere disposta l'esclusione di un concorrente per la mancata allegazione di una scheda tecnica descrittiva se le informazioni in essa contenute possono essere desunte in modo equivalente dalla relazione tecnica o da altri elaborati di gara. Inoltre, il giudizio di anomalia dell'offerta deve avere carattere globale e non può focalizzarsi su singole voci di cos (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER CARENZA DI REQUISITI TECNICI QUALIFICATI COME CONDIZIONI DI ESECUZIONE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

I requisiti tecnici individuati dalla stazione appaltante come condizioni di esecuzione del contratto non integrano requisiti di idoneità professionale necessari per la partecipazione alla gara. Di conseguenza, la loro carenza al momento della presentazione dell'offerta non può determinare l'esclusione del concorrente, dovendo l'Amministrazione verificarne il possesso solo nella fase esecutiva, pe (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA CHE CALCOLA IL COSTO DEL LAVORO SULLE ORE EFFETTIVAMENTE PRESTATE (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia, il costo della manodopera deve essere valutato in base alle ore di lavoro effettivamente necessarie per l'esecuzione del servizio, escludendo le ore medie annue non lavorate (ferie, festività, malattie), che possono essere gestite dall'operatore economico attraverso la propria organizzazione aziendale e l'impiego di personale di riserva i cui costi fissi non inc (...)

TERRITORIALITÀ DELLA SEDE E CONGRUITA' DELL’OFFERTA NEI SERVIZI IDRICI (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Nelle gare per servizi di analisi di laboratorio, la clausola della lex specialis che richiede la sede operativa nel territorio regionale deve essere interpretata in modo da non limitare irragionevolmente la concorrenza, consentendo l'esecuzione delle prestazioni tecniche presso siti extra-regionali se la logistica aziendale assicura la tempestività del servizio. La valutazione di congruità dell'o (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la valutazione sulla congruità dell'offerta economica costituisce espressione dell'ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non può essere sostituita da un giudizio del giudice amministrativo, salvo i casi di macroscopica irragionevolezza; ai fini della tutela cautelare, il danno puramente patrimoniale risulta ristorabile per e (...)

IRRILEVANZA DELLE OMISSIONI DICHIARATIVE DERIVANTI DA REFUSI DELLA LEX SPECIALIS NEGLI APPALTI DI SERVIZI (41.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi, è illegittima l'esclusione del concorrente che non abbia reso la dichiarazione di impegno all'adeguamento del progetto esecutivo, qualora tale prescrizione della lex specialis risulti un manifesto refuso redazionale derivante da modelli per appalti di lavori, stante l'unicità del livello di progettazione per i servizi ex art. 41 comma 12 del D.Lgs. 36/202 (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA GARA PER EVITARE L'ONEROSITÀ DI UN EVENTUALE SUBENTRO TECNICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede di esame cautelare incidentale, il giudice può inibire alla Stazione Appaltante la prosecuzione delle operazioni di gara al fine di mantenere la situazione integra sino alla definizione nel merito, specialmente laddove la natura delle prestazioni (quali il noleggio e l'installazione di apparecchiature elettroniche) renda tecnicamente ed economicamente gravoso il subentro di un nuovo operat (...)

DIVIETO DI RETTIFICA AL RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA DICHIARATI (101.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In sede di verifica dell'affidabilità economica dell'offerta, l'offerente può dimostrare la congruità della propria proposta attraverso riferimenti interni, ma senza incidere sui contenuti essenziali o modificare il costo della manodopera dichiarato. La modifica postuma dei costi della manodopera integra infatti un'inammissibile rettifica di un elemento costitutivo dell'offerta economica, vietata (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DEL GIUDIZIO DI ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Ordinanza

È legittimo il giudizio di congruità dell'offerta basato su giustificativi che prevedono l'utilizzo di personale già in forza presso l'azienda con ore residue da altri appalti, qualora tale disponibilità sia comprovata da documentazione ufficiale e non vi siano sovrapposizioni incompatibili. La valutazione della stazione appaltante sull'anomalia ha carattere sintetico e globale e non richiede un'a (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E AGGIORNAMENTO DEGLI ONERI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GARA (110.5)

TAR SARDEGNA - Ordinanza

La stazione appaltante, nel valutare la congruità del costo della manodopera ai sensi dell'art. 110, comma 5, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, deve accertare il rispetto dei minimi salariali inderogabili vigenti al momento della presentazione dell'offerta, ivi inclusi gli scatti già programmati dalla contrattazione collettiva. Qualora durante la procedura di gara intervengano rinnovi contrattuali che (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SUL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR PUGLIA - BARI - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, l'omessa segnalazione di una precedente risoluzione contrattuale non produce effetti escludenti automatici, spettando alla Stazione Appaltante l'apprezzamento discrezionale sulla gravità del fatto e sulla persistenza del rapporto fiduciario. In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta economica è legittima se l'operatore dimostra di poter fronteggiare l'au (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNAALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dalla stazione appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro intrinseca logicità e ragionevolezza, nonché della congruità della relativa istruttoria, essendo preclusa all'organo giurisdizionale la possibilità di svolgere un'autonoma verifica circa la sussistenza o meno (...)

IL GIUDICE DISPONE VERIFICAZIONE SULLA CONGRUITA' DEI COSTI MANODOPERA TRAMITE ISPETTORATO DEL LAVORO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sulla verifica dell'anomalia dell'offerta, qualora la parte ricorrente prospetti elementi fattuali precisi relativi alla palese incongruenza dei costi della manodopera (quali lo scostamento dalle ore ministeriali o l'omissione degli scatti di anzianità), il giudice può ordinare una verificazione tecnica ex art. 66 c.p.a. presso l'Ispettorato del Lavoro per acce (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA VALUTA L'OFFERTA NEL SUO COMPLESSO (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il giudizio di anomalia non deve risolversi in un'analisi parcellizzata delle singole voci di prezzo, ma deve mirare ad accertare se l'offerta, nel suo complesso, risulti attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto. Eventuali inadempimenti contrattuali o difformità emerse nella fase esecutiva non sono idonei a delegittimare ex post la valutazione di congruità espressa dalla staz (...)

NECESSARIA GIUSTIFICAZIONE DELLO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SUL TASSO DI ASSENTEISMO (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la valutazione di congruità dell'offerta della stazione appaltante che accetti una stima del costo della manodopera basata su un tasso di assenteismo sensibilmente inferiore alle tabelle ministeriali senza che l'operatore economico abbia fornito una dimostrazione puntuale e statistica relativa a tutte le tipologie di assenza, incluse quelle per malattia e infortunio, non essendo suff (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ALLOCAZIONE DEI COSTI PER PRESTAZIONI OCCASIONALI NELLE SPESE GENERALI DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è legittima l'imputazione dei costi relativi a prestazioni professionali occasionali, contingenziali o di supporto non continuativo all'interno delle spese generali o di fondi per imprevisti, anziché nella voce dedicata al costo della manodopera fissa. Prevale il principio sostanzialistico della leggibilità dell'offerta economica, che consente la ret (...)

NECESSARIA LA MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta privo di una motivazione analitica che individui con precisione le circostanze per le quali le anomalie riscontrate rendano l'offerta incongrua; l'amministrazione non può limitarsi a un giudizio sintetico sull'assorbimento dell'utile, ma deve esplicitare l'incidenza delle prestazioni aggiuntive e la congruità delle specifiche v (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DI ANOMALIA PER SCOSTAMENTI RILEVANTI DAI MINIMI SALARIALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali è legittimo solo se supportato da idonea e analitica giustificazione fornita dall'impresa; ne consegue che la stazione appaltante non può ritenere congrua un'offerta che presenti una discordanza considerevole rispetto a tali parametri senza aver effettuato un approfo (...)

SOLLECITA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER LA DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA NEGLI APPALTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 55, comma 10 c.p.a., il Tribunale Amministrativo Regionale, ravvisando l'opportunità di definire sollecitamente la lite nell'interesse di tutte le parti coinvolte, può omettere la decisione sulla domanda cautelare e fissare l'udienza pubblica per la trattazione del merito della controversia in tempi brevi. (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA E CLAUSOLA SOCIALE NEL GIUDIZIO CAUTELARE (97.5)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia dell'offerta è limitato alla verifica della ragionevolezza complessiva dell'apprezzamento tecnico dell'amministrazione; l'assenza di un periculum in mora specifico, unita all'impegno del riassorbimento del personale già garantito dal gestore uscente aggiudicatario, determina il rigetto dell'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA GLOBALE E SINTETICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verifica dell'anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze nella compilazione dei costi, ma a valutare se l'offerta sia complessivamente attendibile. Il sindacato giurisdizionale è limitato ai casi di palese irragionevolezza, restando precluso al giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella della Stazione Appaltante, specialmen (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA NON CONSIDERA GLI AUMENTI SALARIALI PREVISTI DAL CCNL (97.5)

TAR PUGLIA BARI - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico la cui offerta non consideri gli scatti retributivi previsti dal CCNL applicabile già definiti al momento della partecipazione alla gara, in quanto il costo della manodopera costituisce un elemento rigido e insuscettibile di sottostima, a tutela del principio costituzionale della giusta retribuzione. (...)

PROMESSA DEL SERVIZIO PRESSO OFFICINA TERZA SENZA CONTRATTO NON COSTITUISCE FALSO DICHIARATIVO (94.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di requisiti premiali, la dichiarazione con cui il concorrente indica un centro di assistenza terzo non configura un falso dichiarativo ai sensi dell'art. 94 del D.Lgs. 36/2023 se la lex specialis non impone la preesistenza di un vincolo contrattuale, trattandosi di un impegno a contenuto prognostico circa la disponibilità futura della risorsa. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA ANOMALA CON SOTTOSTIMA DEI COSTI MANODOPERA E SPESE GENERALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nel procedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante può legittimamente ritenere che il personale appartenente alle categorie protette o assunto con contratto di apprendistato non garantisca la medesima produttività del personale esperto. Qualora il ricalcolo dei costi derivante da tale minore produttività renda l'offerta complessivamente in perdita, l'esclusione è doverosa. Inoltre, (...)

LEGITTIMITÀ ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE PER SOTTOSTIMA DEI COSTI REALI DEL PERSONALE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico, in sede di verifica dell'anomalia, non dimostri il rispetto del 'costo reale' del personale, comprensivo degli oneri per sostituzioni dovute a ferie e malattie previste dal CCNL; la legittimità del provvedimento di autotutela esclude la configurabilità di un illecito civile della Pubblica Amministrazione, precl (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA CONGRUITÀ GLOBALE DELL'OFFERTA E IRRILEVANZA ESCLUDENTE DEL SOPRALLUOGO IRREGOLARE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La valutazione della congruità di un'offerta tecnico-economica ha natura globale e sintetica e non può essere inficiata dall'eventuale inattendibilità di una singola voce di costo, qualora l'offerta risulti nel suo complesso seria e sostenibile. Parimenti, l'irregolarità nelle modalità di svolgimento del sopralluogo non può comportare l'esclusione del concorrente se la sanzione espulsiva non è esp (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA DIMOSTRAZIONE DELLA SOSTENIBILITA' DELL'OFFERTA TECNICA MIGLIORATIVA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente dalla gara qualora, in sede di verifica dell'anomalia, emerga che l'importo contrattuale complessivo sia insufficiente a coprire i costi di esecuzione derivanti dalle proposte tecniche migliorative offerte, rendendo l'offerta non sostenibile nel suo complesso e compromettendo l'affidabilità dell'esecuzione contrattuale. (...)

IL COSTO REALE DELLA MANODOPERA DEVE COMPRENDERE GLI ONERI PER LE SOSTITUZIONI DEI DIPENDENTI ASSENTI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di giustificazione dell'offerta sospetta di anomalia, l'operatore economico è tenuto a quantificare analiticamente il costo della manodopera comprensivo delle ore di sostituzione necessarie per coprire le assenze fisiologiche del personale titolare (ferie, malattie, permessi). L'impegno del legale rappresentante a sostituire personalmente e senza costi aggiuntivi il personale assente non e (...)

NATURA DELL'OFFERTA COME PROMESSA PRESTAZIONALE E DISTINZIONE DAL MENDACIO DICHIARATIVO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Non configura la fattispecie del mendacio dichiarativo ex art. 80, comma 5, lett. c-bis) del D.Lgs. 50/2016 la dichiarazione relativa alle percentuali di esecuzione del servizio tra i componenti di un RTI, trattandosi di una manifestazione di volontà negoziale afferente al contenuto dell'offerta e alla sua futura attuazione, soggetta a valutazione di adeguatezza tecnica e non a giudizio di verità (...)

ILLEGITTIMO IL CALCOLO DELL'ANOMALIA BASATO SULLO SCAGLIONE RETRIBUTIVO PIÙ ONEROSO PER L'INTERA DURATA DELL'APPALTO (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di anomalia dell'offerta basato su una sovrastima del costo del lavoro derivante dall'applicazione dello scaglione retributivo più elevato, previsto solo per l'ultima fase della commessa, a tutta la durata del contratto. L'amministrazione ha l'onere di individuare una data di avvio del servizio ragionevole e determinare i costi della manodopera applicando i singoli scagli (...)