Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Accesso Atti

ACCESSO AI DOCUMENTI REDDITUALI, PATRIMONIALI E FINANZIARI - QUESTIONE RIMESSA ALL'ADUNANZA PLENARIA

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

Per tutte le considerazioni che precedono, si rimettono, pertanto, all’Adunanza plenaria, ai sensi dell’art. 99, comma 1, del cod. proc. amm., le seguenti questioni:a) se i documenti reddituali (le dichiarazioni dei redditi e le certificazioni reddituali), patrimoniali (i contratti di locazione immobiliare a terzi) e finanziari (gli atti, i dati e le informazioni contenuti nell’Archivio dell’Ana (...)

ACCESSO ATTI - DECORSO TERMINI IMPUGNAZIONE - NON INTERRUZIONE (53)

ANAC - DELIBERA

La richiesta di accesso agli atti non interrompe, di norma, il decorso dei termini per l’impugnativa, salvo fattispecie particolari che però non ricorrono nel caso in discussione (v. in tal senso Cons. Stato, sez. V, 3 aprile 2019, n. 2190 laddove, in applicazione del principio di effettività della tutela, ha ritenuto di allungare i termini per l’impugnazione dell’aggiudicazione in quanto l’impres (...)

DIRITTO DI ACCESSO DOCUMENTALE ANCHE ALLA FASE ESECUTIVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza è univoca nell’ammettere l’accesso documentale, ricorrendone le condizioni previste dagli artt. 22 e ss. dell’art. 241 del 1990, anche agli atti della fase esecutiva (v., ex plurimis, Cons. St., sez. V, 25 febbraio 2009, n. 1115) laddove funzionale, ad esempio, a dimostrare, attraverso la prova dell’inadempimento delle prestazioni contrattuali, l’originaria inadeguatezza dell’ (...)

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ACCESSO AGLI ATTI E DILAZIONE TEMPORALE (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il dies a quo del termine di trenta giorni per l’impugnazione deve essere fatto decorrere dalla effettiva conoscenza degli atti da parte della società istante, come visto avvenuto in data 30 gennaio 2020.Del resto, è dipeso esclusivamente dalla condotta dell’amministrazione comunale sia il ritardo nell’evasione della domanda di accesso, la quale dalla presentazione dell’istanza in data 6 (...)

ACCESSO A DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - DOCUMENTI NON PIÙ ESISTENTI - ACCERTAMENTO – RIENTRA NEI COMPITI DALLA P.A

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

Alla luce del principio ad impossibilia nemo tenetur, anche nei procedimenti di accesso ai documenti amministrativi, l’esercizio del relativo diritto o l’ordine di esibizione impartito dal giudice non può riguardare, per evidenti ragioni di buon senso, che i documenti esistenti e non anche quelli non più esistenti o mai formati, spettando all’Amministrazione destinataria dell’accesso indicare, (...)

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ACCESSO ATTI - FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO - AMMISSIBILITÀ (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appello è infondato, alla luce delle statuizioni di questo Consiglio rese nella decisione in Adunanza plenaria n. 10 del 2020 sulla questione sollevata dalla III sezione con ordinanza n. 8501 del 2019.Invero, secondo la sentenza succitata: “La disciplina dell’accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all’art. 53 d.lg. n. 50 del 2016, è applicabile anc (...)

ACCESSO ATTI - SOGGETTI LEGITTIMATI

TAR LIGURIA - SENTENZA

La giurisprudenza ha affermato che “l’interesse giuridicamente rilevante del soggetto che richiede l’accesso non solo non deve necessariamente consistere in un interesse legittimo o in un diritto soggettivo, dovendo solo essere giuridicamente tutelato purché non si tratti del generico ed indistinto interesse di ogni cittadino al buon andamento dell’attività amministrativa e che, accanto a tale (...)

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - FASE ESECUTIVA - LIMITI (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La sentenza dell’Adunanza plenaria di questo Consiglio di Stato 2 aprile 2020, n. 10, ha chiarito che:a) l’amministrazione ha il potere-dovere di esaminare l'istanza di accesso agli atti e ai documenti pubblici, formulata in modo generico o cumulativo dal richiedente senza riferimenti ad una specifica disciplina, anche alla stregua della normativa dell'accesso civico generalizzat (...)

ACCESSO CONSENTITO ANCHE AGLI ELEMENTI COPERTI DA SEGRETEZZA SE INDISPENSABILI PER LA DIFESA IN GIUDIZIO (53)

TAR VENETO VE - SENTENZA

Nel caso di specie pertanto prevale il diritto d’accesso in relazione alla procedura di affidamento del contratto secondo quanto previsto dall’art. 53, comma 6, del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50. E’ infatti irrilevante la circostanza che i documenti rivestano il carattere della riservatezza in quanto contenenti segreti tecnici e commerciali sottesi all’offerta. Al di là dei profili dibattuti fra (...)

DOCUMENTI ANAGRAFE TRIBUTARIA - ACCESSO CIVICO

CONSIGLIO DI STATO - A.P. - SENTENZA

L’Adunanza plenaria, conclusivamente, enuncia sulle questioni postele i seguenti principi di diritto, anche ai sensi dell’art. 99, comma 5, cod. proc. amm.:(i) «Le dichiarazioni, le comunicazioni e gli atti presentati o acquisiti (d)agli uffici dell’amministrazione finanziaria, contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari ed inseriti nelle banche dati dell’anagrafe tributaria, (...)

ACCESSO AGLI ATTI – FASE ESECUTIVA – LEGITTIMA (53)

TAR LAZIO - SENTENZA

In giurisprudenza, a fronte di una posizione più restrittiva che sembra escludere in radice la sussistenza di un interesse diretto, concreto ed attuale all’ostensione di atti relativi alla fase esecutiva di un contratto di appalto (cfr. Cons. Stato, sez. V, 19 marzo 2014 n. 1349 e 18 ottobre 2011, n. 5571), se ne registra un’altra che, nel valutare caso per caso, ritiene sussistente quell’inter (...)

ACCESSO AGLI ATTI - RAPPORTO TRA LA NORMATIVA - DISCIPLINE SPECIALI(53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di procedure per l'affidamento di contratti pubblici, la disposizione speciale che regola l’accesso (attualmente contenuta nell’art. 53 del d.lgs. n. 50/2016) è tradizionalmente interpretata dalla giurisprudenza amministrativa come norma dalla portata eccezionale, sia sul piano soggettivo, nel senso che essa consente di riconoscere la legittimazione all’accesso solo a chi abbia pres (...)

ACCESSO DIFENSIVO - INTERESSE CONCRETO - ADEGUATAMENTE MOTIVATO

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Nell’ambito delle gare pubbliche, vi è una “inevitabile accettazione del rischio di divulgazione del segreto industriale o commerciale, ove quest’ultimo sia impiegato allo scopo di acquisire un vantaggio competitivo all’interno di una gara pubblica, proprio in dipendenza dei caratteri di pubblicità e trasparenza che assistono quest’ultima” (TAR Calabria, Catanzaro, n.1467 del 2015), è anche ver (...)

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DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con la sentenza n. 10 del 2 aprile 2020, l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha ritenuto “ravvisabile un interesse concreto e attuale, ai sensi dell’art. 22 della l. n. 241 del 1990, e una conseguente legittimazione, ad avere accesso agli atti della fase esecutiva di un contratto pubblico da parte di un concorrente alla gara, in relazione a vicende che potrebbero condurre alla risoluzion (...)

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ACCESSO DIFENSIVO - SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI - CONCRETA E MOTIVATA NECESSITÀ (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’accesso è, nella materia in esame, strettamente legato alla sola esigenza di «difesa in giudizio»: previsione più restrittiva di quella dell’art. 24, comma 7, l. n. 241 del 1990, che contempla un ventaglio più ampio di possibilità, consentendo l’accesso, ove necessario, senza alcuna restrizione alla sola dimensione processuale (cfr. Cons. Stato, V, 9 dicembre 2008, n. 6121). Tanto è ulteriorm (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - FINALITA' CONTROLLO DELLA ROTAZIONE - LEGITTIMO (53)

TAR ABRUZZO PE - SENTENZA

In proposito, la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha chiarito (cfr. Sezione V, 27 settembre 2004, n. 6326; 24 maggio 2004, n. 3364; 1° giugno1998, n. 718; 15 giugno 1998, n. 854; Sezione IV, 17 gennaio 2002, n. 231) che la tutela del diritto all’informazione e alla conoscenza dei documenti della Pubblica Amministrazione assicurata dal legislatore con le norme sull’accesso non può dilatarsi (...)

VA AMMESSo ACCESSO ANCHE ALLE INFORMAZIONI TECNICHE RICHIESTO DAL SECONDO CLASSIFICATO

TAR VENETO - SENTENZA

La giurisprudenza è quindi pervenuta ad affermare che, per i partecipanti alla gara, il rispetto della disciplina dell’art. 53 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 comporta “[…] un accurato controllo in ordine alla effettiva utilità della documentazione richiesta […] allo specifico fine di verificare la sussistenza del concreto nesso di strumentalità tra la documentazione oggetto dell’ (...)

ACCESSO ATTI - NOZIONE DI OFFERTA - INTERPRETAZIONE VALENZA COMPLESSIVA (53.2)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

E, invero, è il criterio ermeneutico della “coerenza intrinseca” al medesimo testo normativo (TAR Lombardia, I, 15 novembre 2019, n. 2421), secondo cui il significato delle parole utilizzate nella singola norma va interpretato anche alla luce delle espressioni adoperate nelle altre disposizioni del medesimo e unitario “complesso prescrittivo”, a persuadere della riferibilità del differimento ch (...)

ACCESSO ATTI - NOZIONE DI OFFERTA - INTERPRETAZIONE VALENZA COMPLESSIVA (53.2)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

E, invero, è il criterio ermeneutico della “coerenza intrinseca” al medesimo testo normativo (TAR Lombardia, I, 15 novembre 2019, n. 2421), secondo cui il significato delle parole utilizzate nella singola norma va interpretato anche alla luce delle espressioni adoperate nelle altre disposizioni del medesimo e unitario “complesso prescrittivo”, a persuadere della riferibilità del differimento ch (...)

ACCESSO GLI ATTI - OFFERTA TECNICA - NON AMMESSO RICORSO AL BUIO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la citata decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 12 del 2 luglio 2020 “L’Amministrazione aggiudicatrice deve consentire all’impresa interessata di accedere agli atti, sicché – in presenza di eventuali suoi comportamenti dilatori (che non possono comportare suoi vantaggi processuali, per il principio della parità delle parti) – va ribadito quanto già affermato dalla g (...)

DIRITTO DI ACCESSO - RAPPORTO DI STRUMENTALITÀ INTERESSE E DOCUMENTAZIONE – NECESSARIO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio rileva in termini generali che secondo la disciplina positiva del diritto di accesso, da intendersi come situazione soggettiva strumentale per la tutela di situazioni sostanziali (cfr. Cons. Stato, ad. pl., 18 aprile 2006, n. 6), sul piano della logica difensiva viene “comunque” garantito l’accesso, entro gli stringenti limiti in cui la parte interessata all’ostensione dimostri la n (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - DIES A QUO (53)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Pur a fronte della mancata riproposizione di un termine per esercitare il diritto di accesso nelle procedure di gara previsto nel codice del 2006 all’art. 79 comma 5 quater in 10 giorni, l’individuazione del dies a quo per l’impugnazione continua a dipendere non solo dal rispetto delle disposizioni sulle formalità inerenti alla ‘informazione’ e alla ‘pubblicazione’ degli atti, ma anche dalle in (...)

DINIEGO ACCESSO ATTI - ADEGUATA E COMPROVATA MOTIVAZIONE - NECESSARIA (53.5.a)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Sotto un profilo normativo va premesso che l’art. 53 del codice dei contratti pubblici rinvia alla disciplina generale di cui agli artt. 22 e seguenti della L. 241/1990, salvi gli specifici limiti all’accesso e alla divulgazione previsti dai commi dal 2 a 6 dello stesso art. 53.In particolare rileva, ai fini del presente giudizio, il comma 5 lett. a), che esclude il diritto di accesso e (...)

ACCESSO ATTI PRECEDENTI GARE - INDIVIDUAZIONE DEGLI OPERATORI ECONOMICI INVITATI - FINALITA' ESPLORATIVA - DINIEGO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per costante giurisprudenza, un atto amministrativo è meramente confermativo (c.d. conferma impropria) allorchè l’amministrazione dichiari l’esistenza di un suo precedente provvedimento, senza compiere nuova istruttoria e senza una nuova motivazione e dunque senza riaprire i termini per l’impugnazione; invece con la conferma l’amministrazione entra nel merito di una nuova istanza, dopo avere ri (...)

MODIFICA DEL REGOLAMENTO DISCIPLINANTE I PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ACCESSO CIVICO

ANAC - DELIBERAZIONE

Modifica del regolamento disciplinante i procedimenti relativi all'accesso civico, all'accesso civico generalizzato ai dati e ai documenti detenuti dall'ANAC e all'accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge n. 241/1990, di cui alla delibera n. 1019 del 24 ottobre 2018.Si omette la pubblicazione degli allegati consultabili sul sito dell'Autorita' al s (...)

ACCESSO AGLI ATTI IN FASE DI ESECUZIONE POST STIPULA CONTRATTUALE - AMMESSO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La controversia verte sulla possibilità, sulle modalità e sui limiti dell’accesso documentale agli atti di gara, relativamente alla fase esecutiva successiva alla stipula del contratto, richiesto dall’operatore economico concorrente che non abbia inteso impugnarne gli esiti attraverso l’impugnazione dell’aggiudicazione, rivendicando il mero interesse strumentale alla verifica di potenziali cond (...)

ACCESSO DIFENSIVO - ISTANZA GENERICA - NON AMMESSA

CONSIGLIO DI STATO - A.P. - SENTENZA

In materia di accesso difensivo ai sensi dell’art. 24, comma 7, l. n. 241 del 1990 si deve escludere che sia sufficiente nell’istanza di accesso un generico riferimento a non meglio precisate esigenze probatorie e difensive, siano esse riferite a un processo già pendente oppure ancora instaurando, poiché l’ostensione del documento richiesto passa attraverso un rigoroso, motivato, vaglio sul nes (...)

TERMINE PRESENTAZIONE RICORSO - DILAZIONE TEMPORALE - 15 GIORNI SE SI E' PRESENTATA ISTANZA DI ACCESSO (76.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La questione della decorrenza del termine di impugnazione degli atti di una procedura di gara per l’affidamento di un contratto di appalto è stata affrontata e risolta dall’Adunanza plenaria con la sentenza 2 luglio 2020, n. 12, mediante la individuazione di momenti diversi di possibile conoscenza degli atti di gara ad ognuno dei quali corrispondono precise condizioni affinché possa aversi deco (...)

RISERVATEZZA DELLE INFORMAZIONI - RICHIESTA DI ACCESSO A TALI INFORMAZIONI - OBBLIGO PER LA PA DI MOTIVARE IL DINIEGO ALL'ACCESSO

CORTE GIUST EU - CONCLUSIONI

«1) Gli articoli 21, 50 e 55 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE non impongono necessariamente che l’amministrazione aggiudicatrice fornisca a un partecipante alla procedura di appalto, che impugna dinanzi ad essa la valutazione delle offerte, tutti i dati dell’offerta presentata dal (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - PA DEVE FORNIRE ADEGUATA COMPROVA INAFFIDABILITA' OPERATORE ECONOMICO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come emerge dallo stesso tenore letterale dell’articolo 80, comma 5, lett. c), del decreto legislativo n. 50/2016 invocato dall’appellante, la stazione appaltante è tenuta a dimostrare “con mezzi adeguati” il dubbio sulla integrità o sull’affidabilità dell’operatore economico (a causa dei suoi gravi illeciti professionali) solo qualora si giunga alla decisione di escludere il suddetto operatore (...)

ACCESSO AGLI ATTI - IMPRESA PENULTIMA IN GRADUATORIA - TITOLO CONCRETO PER ACCEDERE ALLA DOCUMENTAZIONE (53)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Anche in materia di procedure di appalto - ferma la peculiare disciplina di trasparenza nella modalità proattiva foggiata all’art. 29 d.lgs. 50/2016 - l’art. 53 del d.lgs. 50/2016:- in generale, rinvia alla disciplina generale della legge 241/90;- in particolare, tratteggia specifiche ipotesi di esclusione o limitazione del diritto di accesso (art. 53, comma 5);- contempla, (...)

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IPOTETICO INADEMPIMENTO CONTRATTUALE - RICHIESTA ACCESSO GENERICA - SENZA PROVE CONCRETE - NON AMMESSA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’istanza di accesso è stata formulata in modo ampio, fondata sui tre riferimenti normativi dell’istituto, ovvero l’accesso documentale ex art. 22 della l. 241/1990, l’accesso civico generalizzato di cui all’art. 5 del D.lgs 33 del 2013 e infine l’art. 53 del codice degli appalti.La giurisprudenza di questo Consiglio è consolidata e uniforme nell'ammettere il concorso degli accessi, (...)

ACCESSO AGLI ATTI – KNOW HOW AZIENDALE - CONCRETA PROVA DI COLLEGAMENTO CON LA TUTELA DEI PROPRI INTERESSI (53.6)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Al fine di esercitare il diritto di accesso riguardo a informazioni contenenti eventuali segreti tecnici o commerciali dell’offerta tecnica del concorrente ad una gara pubblica, è essenziale dimostrare non già un generico interesse alla tutela dei propri interessi giuridicamente rilevanti, ma la concreta necessità (da riguardarsi, restrittivamente, in termini di stretta indispensabilità) di uti (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - IMPRESA NON INVITATA ALLA PROCEDURA - LEGITTIMO CONCRETO (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nel caso dell’impresa non partecipante alla gara con riferimento alla quale è presentata l’istanza di accesso, l’accesso potrebbe essere funzionale ad un’impugnazione da proporre nei confronti degli atti della procedura, a difesa della propria posizione di operatore del settore interessato, in via generale, all’acquisizione di nuove commesse pubbliche (Consiglio di Stato, sez. III, 16.5.2012, n (...)

ACCESSO CIVICO - SOCIETA' A CONTROLLO PUBBLICO - NON AMMESSO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il Collegio ritiene di poter esaminare congiuntamente i motivi formulati in ricorso involgenti, da un lato, l’istituto dell’accesso documentale ex L. n. 241/1990 e, dall’altro, la figura dell’accesso civico generalizzato ex D.lgs. n. 33/2013 come modificato dal successivo D.lgs. n. 97/2016, in quanto passaggio logico-giuridico necessario per affrontare la questione relativa alla delimitazione d (...)

ACCESSO ATTI - KNOW HOW AZIENDALE - DIRITTO RISERVATEZZA LIMITATO AI DATI SENSIBILI (53.5.a)

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

In materia di gare pubbliche il bilanciamento tra tutela del segreto industriale e commerciale e l’accesso ai documenti è regolato dall’art. 53, ultimo comma, d.lgs. 50/16 che stabilisce: “In relazione all’ipotesi di cui al comma 5, lettera a), è consentito l’accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto”. T (...)

CONCORRENTE ESCLUSO - RIGETTO DEL RICORSO CONTRO ESCLUSIONE - NON AMMESSO SUCCESSIVO ACCESSO CIVICO (53)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

Come rilevato dalla difesa di parte resistente, il giudizio attivato dal sig. -...........- innanzi a questo Tribunale (R.G. n. -...........-) si è concluso con la sentenza n. -...........-, notificata in data -...........-, non impugnata e conseguentemente ormai divenuta irrevocabile. La sentenza in parola ha rigettato il gravame e confermato la legittimità dell’esclusione dell’impresa RICORRE (...)

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA - PREVALE ACCESSO AGLI ATTI PER IL DIRITTO DI DIFESA (53.6)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

La ricorrente ha presentato all’amministrazione la propria richiesta di accesso nella dichiarata qualità di concorrente alla procedura di gara (documento n. 2 depositato in giudizio) e al dichiarato scopo della difesa in giudizio dei propri interessi relativamente alla procedura di gara medesima (documento n. 4). La domanda di accesso così motivata trova fondamento giuridico nell’art. 53, comma (...)

ESPERIENZE PROFESSIONALI PERTINENTI - AVVALIMENTO - NECESSARIA ESECUZIONE DA PARTE DELL'AUSILIARIA (89.1) - ACCESSO ATTI - SEGRETI TECNICI - NECESSARIO RICORSO (53.6)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come infatti evidenziato da questa Sezione (sentenza n. 1704 del 9 marzo 2020), “l’art. 89, comma 1 del Codice dei contratti, per quanto qui di più diretto interesse, prevede che "Per quanto riguarda i criteri relativi all’indicazione dei titoli di studio e professionali di cui all'allegato XVII, parte II, lettera f), o alle esperienze professionali pertinenti, gli operatori economici (...)

RIFIUTO ACCESSO SEGRETI TECNICI COMMERCIALI SOLO SE GIUSTIFICATA DAL CODICE DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Tanto precisato, occorre rilevare che il Collegio si è già espresso con riferimento al rapporto tra accesso difensivo e segreto tecnico commerciale con la recentissima sentenza n.8858/2021 del 22 luglio 2021, evidenziando che, salvo il caso in cui venga in considerazione la tutela della riservatezza o di dati personali delle persone fisiche, i segreti tecnici commerciali e il diritto d’accesso (...)

ACCESSO ATTI OFFERTA AGGIUDICATARIA - NECESSARIO ONERE DELLA PROVA - ACCESSO NECESSARIO E INDISPENSABILE (53)

TAR LAZIO - SENTENZA

Considerato che– l’istanza all’esame integra la fattispecie dell’accesso difensivo, avendo ad oggetto “documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici” (art. 24 comma 7 L. 241/1990), ed è riferita a dati personali e giudiziari nonché a segreti tecnici e commerciali, oscurati dalla stazione appaltante per i motivi anzidetti;</p (...)

APPALTI PUBBLICI - COLLEGAMENTO TRA IL DOCUMENTO RICHIESTO E LE ESIGENZE DIFENSIVE - LIMITI DELL'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il Collegio osserva che l’articolo 22, comma 1, lettera b), della legge 7 agosto 1990, n. 241 stabilisce che, al fine di ottenere l’accesso a un atto o a un documento amministrativo, sia necessario dimostrare la sussistenza di “un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”.Essere t (...)

ACCESSO AGLI ATTI –TUTELA SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI – TUTELA DELLA RISERVATEZZA - NECESSARIE MOTIVAZIONI (53.6)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

Il quadro normativo che informa la disciplina dell’accesso agli atti nell’ambito delle procedure di gara, come enucleato dall’articolo 53 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti) che, nel recare un richiamo nel suo comma 1 alle disposizioni dell’articolo 22 e ss. della legge 7 agosto 1990, n. 241, comma 5, lett. a), dispone che “sono esclusi il diritto di accesso e (...)

FALSA DICHIARAZIONE MEMBRO DI RTI: LEGITTIMA ESCLUSIONE DI TUTTO IL RAGGRUPPAMENTO? (48)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara:1) L’articolo 58 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, deve essere interpretato nel senso che l’obbligo, per gli operatori economici, di dimostrare di realizzare un determinato fatturato medio annuo nel settore di attività o (...)

INTERESSE ALL'ACCESSO E INTERESSE AD AGIRE - PRESUPPOSTI NECESSARI

TAR MARCHE - SENTENZA

Infondata è altresì l’eccezione di carenza di interesse ad agire correlata alla insussistenza di un interesse concreto ed attuale che legittimi l’istanza di accesso.In via generale, giova osservare innanzitutto che l’art. 22, comma 1, lett. d), della legge n. 241/1990 prevede che il diritto di accesso può esercitarsi su atti e documenti, anche interni o non relativi ad uno specifico proc (...)

LETTERA INVITO -RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI DI TALE DOCUMENTO -AMMESSA (53.6)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Le istanze di accesso procedimentale (ex L. 241/90) e civico (ex D. Lgs. 33/2013) possono per pacifica giurisprudenza essere cumulate, o formulate uno actu (come avviene nel caso di specie).Il Collegio ritiene invece di dover distinguere le diverse categorie di atti contemplate nella domanda, dal momento che l’accesso a ciascuno di essi soggiace a regole diverse.1.- Per quanto att (...)

LA PA NON E' TENUTA A FORNIRE INFORMAZIONI RISERVATE TUTELATE ANCHE SE RICHIESTE IN SEDE DI RICORSO

CORTE GIUST EU - SENTENZA

«Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 58, paragrafi 3 e 4 – Articolo 60, paragrafi 3 e 4 – Allegato XII – Svolgimento delle procedure di aggiudicazione – Scelta dei partecipanti – Criteri di selezione – Mezzi di prova – Capacità economica e finanziaria degli operatori economici – Possibilità per il capofila di un’associazione temporanea di imprese di avvaler (...)

ACCESSO A PARERE LEGALE - LIMITATAMENTE AL QUESITO INTERPRETATIVO (53.5.b)

TAR VENETO - SENTENZA

La giurisprudenza costante del giudice amministrativo, con riferimento alla richiesta di accesso dei pareri legali, ne riconosce l’ostensione in accoglimento dell’istanza d’accesso quando tale parere ha una funzione endoprocedimentale ed è quindi correlato ad un procedimento amministrativo che si conclude con un provvedimento ad esso collegato anche solo in termini sostanziali e, quindi, pur in (...)

ACCESSO AGLI ATTI DA PARTE DELL'IMPRESA SUBAPPALTATRICE - AMMESSO (53)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La subappaltatrice ha formulato istanza di accesso agli atti al Comune appaltante, con nota a mezzo pec del 20 aprile 2021, chiedendo l’ostensione del computo metrico dei lavori, del verbale di collaudo e delle varianti dei lavori.Il Comune, con nota del 24 aprile 2021, ha negato l’accesso alla documentazione richiesta dalla ricorrente rilevando che “le questioni relative al pagamento di (...)

OPPOSIZIONE ACCESSO ATTI - KNOW HOW AZIENDALE - OBBLIGO ADEGUATA MOTIVAZIONE (53.5.a)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’oggetto della presente controversia investe l’accesso parziale alla documentazione di gara consentito dalla Stazione appaltante – costituito, in particolare, dall’ostensione non integrale dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria (recante alcuni contenuti oscurati) e dal diniego di ostensione delle giustificazioni rese dalla stessa aggiudicataria ai fini della verifica circa l’eventuale anomal (...)

ACCESSO AGLI ATTI - PRINCIPI FONDAMENTALI (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Richiamando i principi da ultimo espressi dall’Adunanza Plenaria n. 10/2020 deve, infatti, affermarsi che:a) gli operatori economici, che abbiano preso parte alla gara, sono legittimati ad accedere agli atti della fase esecutiva, con le limitazioni di cui all’art. 53 del d. lgs. n. 50 del 2016, purché abbiano un interesse attuale, concreto e diretto a conoscere tali atti;b) l’acce (...)

Argomenti:

ACCESSO AGLI ATTI INFORMALE - ONERE PA METTERE A DISPOSIZIONE TUTTI I DOCUMENTI DI GARA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito dall’Adunanza plenaria, nella citata sentenza n. 12 del 2020, l’accesso dell’operatore economico partecipante alla procedura di gara è il c.d. accesso informale previsto dall’art. 5 d.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 (Regolamento recante la disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi); il secondo comma dispone che: “Il richiedente deve indicare gli estremi del document (...)

Argomenti:

ACCESSO AGLI ATTI - OFFERTA TECNICA - NECESSARIA COMPROVA DELLA DIFESA IN GIUDIZIO (53.6)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Quanto al terzo motivo di ricorso, non merito accogliemento, atteso che la Stazione appaltante acconsentiva all’accesso sugli atti di gara richiesto dalla parte ricorrente, ad eccezione di quelli per i quali, poiché inerenti l’offerta tecnica, l’aggiudicataria aveva espresso il proprio diniego, di tal che sarebbe stato poi onere della ricorrente, intenzionata ad insistere nella richiesta di acc (...)

ACCESSO ALL’OFFERTA TECNICA – NECESSARIA PROVA DELL’INTERESSE A VISIONARE I DOCUMENTI PER DIFESA IN GIUDIZIO (53.6)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Priva di pregio è la prima delle articolate doglianze, con cui il ricorrente ha contestato l’operato dell’amministrazione comunale per avergli consentito un parziale accesso agli atti corredanti l’offerta presentata dalla controinteressato, atteso il diniego oppostogli con riguardo ai depositati elaborati progettuali stante la loro asserita innovatività.Al riguardo è sufficiente osservar (...)

ACCESSO AGLI ATTI - DOCUMENTI FASE ESECUTIVA - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - AMMESSO

TAR MARCHE - SENTENZA

Il Comune ha palesemente travisato le istanze di accesso presentate dal legale rappresentante di Laser S.r.l., ritenendo di esaminarle solo alla luce della L. n. 241/1900 e non anche ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013 (come era invece precisato nelle medesime istanze);- in ogni caso, l’amministrazione non ha nemmeno specificato quali siano le esigenze di riservatezza che avrebbe inteso tutel (...)

ACCESSO ALL’ OFFERTA TECNICA - NECESSARIO COLLEGAMENTO TRA INTERESSE E DOCUMENTO (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’art. 53 D.lgs. 50/2016 fa soccombere il diritto di accesso rispetto a informazioni che rappresentano il nucleo dell’offerta tecnica avanzata dagli operatori economici e che esprimono il c.d. know how aziendale, ossia quel bagaglio di conoscenze di natura principalmente tecnica che permette di distinguere e, quindi, apprezzare l’offerta di un operatore rispetto a quella di altro operante nello (...)

ACCESSO AGLI ATTI - SOGGETTI ATTIVI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio, con la sintesi imposta dall’art. 3, comma 2, c.p.a., osserva che, come già acclarato da consolidata giurisprudenza, in tema di accesso la posizione delle associazioni portatrici di interessi diffusi (in capo alle quali si cristallizza, nella forma di un interesse proprio, un interesse appunto diffuso nella società e, in quanto tale, altrimenti adespota) non si differenzia in alcun (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - INTERESSE DIFENSIVO CONCRETO E NON GENERICO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, lo strumento attraverso il quale contemperare in concreto la contrapposizione di interessi tra il diritto d&#39;accesso e il diritto alla riservatezza è costituito dal parametro della «stretta indispensabilità» di cui all&#39;art. 24, comma 7, secondo periodo, l. 7 agosto 1990, n. 241, giacché esso è quello che, proprio a (...)

ACCESSO DOCUMENTAZIONE TECNICA - INFORMAZIONI STRETTAMENTE AFFERENTI AL KNOW HOW - ESCLUSIONE (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ritiene il Collegio di poter trattare congiuntamente i due motivi di appello, in ragione della loro evidente connessione oggettiva; al riguardo, va innanzitutto detto che la disposizione di cui all’art. 53 del d.lgs. n. 50 del 2016 (c.d. Codice dei contratti pubblici), la quale si pone in termini di specialità o comunque di coerente sviluppo normativo rispetto all’art. 24 della l. n. 241 del 19 (...)

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SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - OPPOSIZIONE ACCESSO ATTI - ADEGUATA DIMOSTRAZIONE E COMPROVA (53)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il tema dei limiti entro i quali l’opposizione di un asserito segreto commerciale è idonea a paralizzare la pretesa ostensiva, nel sistema delineato dal coordinamento tra la legge 1990 n. 241 e il d.l.vo 2016 n. 50, merita alcuni approfondimenti.Come già accennato, in materia di gare pubbliche, il bilanciamento tra la tutela del segreto industriale e commerciale e l’accesso ai documenti (...)

ACCESSO AGLI ATTI – FASE ESECUTIVA - NON VALIDA SE GENERICA E PRIVA DI CONCRETEZZA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il diniego, ancorché riferito alla speciale normativa sull’accesso disciplinata dal codice dei contratti pubblici, appare indenne da censura anche tenuto conto della disciplina dell’accesso civico generalizzato.La stessa Adunanza Plenaria n. 10/2020 ha chiarito che “la disciplina dell&#39;accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all&#39;art. 53 del D.l (...)

ACCESSO AGLI ATTI - SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - NECESSARIA COMPROVA (53)

TAR CAMPANIA SA - ORDINANZA

In materia di gare pubbliche, il bilanciamento tra tutela del segreto industriale e commerciale e l’accesso ai documenti è regolato dall’art. 53, ultimo comma, del Codice dei contratti pubblici, che stabilisce: “In relazione all’ipotesi di cui al comma 5, lettera a) [cioè alle informazioni fornite nell&#39;ambito dell&#39;offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo mot (...)

ACCESSO AGLI ATTI - FATTURE - RIENTRANO NEI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - AMMESSO (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’accesso documentale è pacificamente ammesso anche con riferimento ai documenti relativi alla fase esecutiva del contratto di appalto pubblico, essendo chiara la rilevanza pubblicistica anche della fase di esecuzione dello stesso (in tal senso, ex multis: Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 02.04.2020, n. 10).Con particolare riguardo alle fatture, la giurisprudenza ha più volte preci (...)

GESTORI DI SERVIZIO PUBBLICO – ACCESSO AGLI ATTI

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOIl Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte(Sezione Seconda)ha pronunciato la presenteSENTENZAsul ricorso numero di registro generale 1269 del 2021, proposto daD. P., rappresentato e difeso dall’avvocato Alessandro Calò, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;cont (...)

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GARA TELEMATICA - ACCESSO AGLI ATTI - AMMESSO IN MODALITA' CARTACEA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il primo motivo la Cooperativa appellante premette di aver proposto istanza di accesso agli atti della procedura di gara per cui è causa, istanza che, in quanto non evasa, è stata reiterata nel ricorso di primo grado, e che l’ordinanza istruttoria - di cui in fatto - ha ordinato alla stazione appaltante, tra altro, di produrre tutti gli atti di gara “richiesti da parte ricorrente”. Rileva p (...)

ACCESSO AGLI ATTI IN VISTA DIFESA IN GIUDIZIO - CONSENTITO ANCHE SE OPPOSIZIONE PARZIALE DEL CONCORRENTE (53.6)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Le doglianze proposte sono meritevoli di favorevole apprezzamento, poiché solo l’accesso alla documentazione richiesta può consentire alla ricorrente una adeguata difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento alla quale ha partecipato; il diritto di accesso va garantito nonostante la controinteressata abbia opposto il diniego (pur parziale) all’ostensione, i (...)

ACCESSO AGLI ATTI - C.D. “CONOSCIBILITÀ PROGRESSIVA” (53.6)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nel costituirsi in giudizio sia il Comune che le controinteressate hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso sia per carenza di interesse all’accesso alla documentazione di gara sia per la natura esplorativa della richiesta. Nel merito le controparti hanno ribadito l’infondatezza del ricorso attesa la sussistenza di informazioni commerciali sottratte all’acquisizione documentale e la mancanz (...)

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ACCESSO AGLI ATTI – TUTELA RISERVATEZZA SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - ACCESSO DIFENSIVO (53.6)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Si evidenzia che l’ AP 10/2020 (al punto 27.6) ha esaminato l’eccezione di cui alla lett. a) dell’art. 53 comma 5° posta a tutela della riservatezza aziendale, è finalizzata ad evitare che gli operatori economici in diretta concorrenza si servano dell’accesso per acquisire informazioni riservate sul know-how del concorrente, costituenti effettivi segreti tecnici e commerciali. Per evitare il di (...)

ACCESSO AGLI ATTI - SITUAZIONE LEGITTIMANTE L’ACCESSO DOCUMENTALE - INTERESSE ATTUALE E CONCRETO ALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI DI GARA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Anche l’accesso documentale agli atti della procedura di gara va infatti inquadrato nel generale istituto dell’accesso amministrativo, che trova la propria causa legittimante in un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l&#39;accesso ex art. 22 comma 1 lett. b) l. 241/90, interesse questo senza (...)

ACCESSO AGLI ATTI E ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - ISTANZA CUMULATIVA POST AGGIUDICAZIONE - AMMESSA (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il giudice di primo grado ha accolto la domanda d’accesso ravvisando un interesse della ricorrente (quale seconda classificata nella suddetta gara d’appalto) in funzione del potenziale scorrimento della graduatoria a fronte di un possibile inadempimento dell’aggiudicataria, e altresì - considerata la natura plurititolata dell’istanza d’accesso presentata - in relazione alle previsioni degli art (...)

DIRITTO DI ACCESSO DI MATRICE “DIFENSIONALE” - EFFETTIVA PROPOSIZIONE DEL GIUDIZIO – NECESSARIA (53.6)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La giurisprudenza ha chiarito che l’Amministrazione “non può subordinare l’accoglimento della domanda alla (propria) verifica della proponibilità e/o ammissibilità di azioni in sede giudiziaria”, ma ha anche, altrettanto fermamente, statuito che sulla base della formulazione letterale della norma e della interpretazione sistematica del bilanciamento di valori attuata dal codice dei contratti (s (...)

ACCESSO AGLI ATTI - LIMITI E FINALITA' - ACCESSO VISITE ISPETTIVE ENTE ACCREDITATORE - NON AMMESSO (53.6)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’interesse che giustifica l’accesso ai documenti amministrativi può consistere in una qualunque posizione soggettiva, escluso il generico ed indistinto interesse al buon andamento dell’attività amministrativa, a condizione che possa ravvisarsi un rapporto di strumentalità tra detta posizione soggettiva e la documentazione di cui si chiede l’ostensione.È poi da rilevare che non si può &l (...)

CONCORRENTE SECONDO CLASSIFICATO - RICHIESTA ACCESSO ATTI - POSIZIONE QUALIFICATA (53)

TAR VENETO VE - SENTENZA

In termini generali, la collocazione al secondo posto in graduatoria di un operatore attribuisce allo stesso &quot;una posizione particolarmente qualificata nell&#39;ambito della procedura di gara&quot; (arg. ex T.A.R. Puglia, Bari, sez. III, 20 giugno 2017, n. 679)” (T.A.R. Veneto sez. I - Venezia, 04/07/2019, n. 803).Rispetto all’intenzione palesata dal ricorrente di introdurre azioni (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - TUTELA DELLA RISERVATEZZA OFFERTA TECNICA (53.6)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

A fronte della (effettiva) omessa pronuncia del giudice di primo grado sulla questione dell’accesso, la stessa va qui esaminata direttamente nel merito, stante l’effetto devolutivo dell’appello (cfr., inter multis, Cons. Stato, VI, 27 giugno 2022, n. 5253; 22 aprile 2022, n. 3098; II, 22 aprile 2022, n. 3055).È pacifico e non contestato fra le parti che la OMISSIS aveva proposto istanza (...)

ACCESSO ATTI SECONDA CLASSIFICATA - OFFERTA TECNICA - AMMESSO

TAR VENETO - SENTENZA

Come si legge nella sentenza Tar Lazio, Sez. V, sent. n. 1872/2022, quando la richiedente l’accesso sia l’impresa seconda graduata, essa deve, al fine di contestare gli esiti di gara, poter conoscere, per difendersi in giudizio, “gli elementi sui quali la commissione giudicatrice ha svolto le proprie valutazioni ritenendo di premiare l’offerta dell’aggiudicatario”. Esiste, pertanto, “in modo di (...)

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NOMINA COMMISSIONE DI GARA - MOMENTO EX LEGE PREVISTO NON RISPETTATO - NON INFICIA OPERATO DELLA PA (77.7)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La ricorrente lamenta che l’atto di nomina della Commissione di gara abbia violato l’art. 77, co. 7, del d.lgs. 50/2016, in quanto sottoscritto dall’Amministratore delegato di Consip il 7 ottobre 2021 alle 9:39, prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte (stabilito per le ore 12:00 del 7 ottobre 2021).La tesi non è condivisibile. Come noto, la disciplina di cui a (...)

PROPOSIZIONE ISTANZA ACCESSO ATTI - DILAZIONE TEMPORALE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Vanno richiamati i principi affermati nella decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato secondo cui “la proposizione dell’istanza di accesso agli atti di gara comporta la ‘dilazione temporale’ quando i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza dei documenti che completano l’offerta dell’aggiudicatario ovvero delle giustificazioni rese nell’ambito del procedimento di verifica dell (...)

ACCESSO AGLI ATTI OFFERTA TECNICA - PREVALE EFFETTIVA TUTELA GIURISDIZIONALE (53)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

proprio in applicazione della disciplina di cui al menzionato art. 53:- si impone al giudice “un accurato controllo in ordine all’effettiva utilità della documentazione richiesta ... allo specifico fine di verificare la sussistenza del concreto nesso di strumentalità tra la documentazione oggetto dell’istanza di accesso e la tutela difesa in giudizio degli interessi della stessa impresa (...)

SOCIETÀ A CAPITALE MISTO - ASSOGGETTAMENTO ALLA DISCIPLINA ACCESSO AGLI ATTI – LEGGE 241/90

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nella fattispecie la figura della società a capitale misto pubblico-privato, potenziale affidataria di servizi di interesse economico generale, disciplinata dal d.lgs. n. 175/2016 e, in particolare, dall’art. 17 di detto decreto.Giacché la partecipazione di un’amministrazione pubblica alla predetta tipologia di società commerciali è possibile in quanto, e nella misura in cui, dette socie (...)

SOCIETÀ A CAPITALE MISTO - ASSOGGETTAMENTO ALLA DISCIPLINA ACCESSO AGLI ATTI – LEGGE 241/90

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nella fattispecie la figura della società a capitale misto pubblico-privato, potenziale affidataria di servizi di interesse economico generale, disciplinata dal d.lgs. n. 175/2016 e, in particolare, dall’art. 17 di detto decreto.Giacché la partecipazione di un’amministrazione pubblica alla predetta tipologia di società commerciali è possibile in quanto, e nella misura in cui, dette socie (...)

ACCESSO ALL’OFFERTA TECNICA – PRESENZA DI SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI – STRETTA INDISPENSABILITÀ COMPROVA (53.6)

TAR LAZIO - SENTENZA

In ordine all’art. 53 c.c.p. la giurisprudenza amministrativa ha affermato che tale norma si pone in termini di specialità o di coerente sviluppo normativo rispetto all’art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (cfr. Cons. Stato, sez. V, sent. n. 369 del 20 gennaio 2022). In particolare, tale norma, al comma 5, lett. a), esclude il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione in relazione “a (...)

ACCESSO OFFERTA TECNICA - SEGRETI INDUSTRIALI - NECESSARIA ADEGUATA MOTIVAZIONE (53.6)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

L&#39;art. 53, comma 5, lett. a) del D. Lgs. n. 50/2016 dispone l’esclusione e il divieto di ogni forma di divulgazione delle “informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali”, mentre a mente del successivo comma 6 “in relazione all’ipotesi di cui al comm (...)

ACCESSO AGLI ATTI DI GARA - INFORMAZIONI NON RISERVATE – NON PUÒ ESSERE NEGATO ACCESSO

CORTE GIUST EU - SENTENZA

La Corte (Quarta Sezione) dichiara:1) L’articolo 18, paragrafo 1, e l’articolo 21, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 50, paragrafo 4, e l’articolo 55, paragrafo 3, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE,devono essere interpretati nel senso che:essi o (...)

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DIRITTO DI ACCESSO - LE ESIGENZE DI DIFESA NON PREVALGONO SEMPRE E COMUNQUE - BILANCIAMENTO NECESSARIO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appellante ha presentato al Ministero della salute una istanza di accesso c.d. difensivo, ai sensi dell’art. 24, comma 7, legge n. 241/90, come emerge dalla documentazione in atti e in tale prospettiva è stato proposto il ricorso di primo grado.Pertanto, le doglianze formulate vanno esaminate coerentemente con la causa petendi fatta valere, nella prospettiva dell’accesso documentale di (...)

CONCORRENTE ESCLUSO - ACCESSO CIVICO AMMISSIBILE (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva anzitutto il Collegio che l&#39;art. 22 della L. n. 241 del 1990, ai commi 2 e 3, precisa che &quot;l&#39;accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell&#39;attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l&#39;imparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali d (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - CONOSCIBILI SEGRETI TECNICI E/O COMMERCIALI DELL'OFFERTA SE STRUMENTALI AL DIRITTO DI DIFESA (53)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Giova premettere che l’art. 53 del D.Lgs. n. 50/2016, con tratti di specialità rispetto alla disciplina generale di cui agli artt. 22 e seguenti della L. n. 241/1990, prevede che l’accesso agli atti delle gare per l’affidamento di contratti pubblici sia azionabile anche relativamente alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta (o a giustificazione della medesima) che costituiscano, secon (...)

ACCESSO A SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - NECESSARIA COMPROVA DEL COLLEGAMENTO TRA DOCUMENTAZIONE E DIFESA IN GIUDIZIO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La disposizione di cui all’art. 53 del d.lgs. n. 50 del 2016 (c.d. Codice dei contratti pubblici), la quale si pone in termini di specialità o comunque di coerente sviluppo normativo rispetto all’art. 24 della l. n. 241 del 1990, prevede: a) al comma 5, in chiave di principio generale, che sono escluse dal diritto di accesso quelle “informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazi (...)

MANCATA IMPUGNAZIONE DINIEGO ALL’ACCESSO – NON CONSENTE LA REITERABILITA’ DELLA ISTANZA DI ACCESSO (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In proposito, relativamente alle controversie in materia di accesso è stato affermato (cfr. ex multis, da ultimo, Cons. Stato, sez. V, sent. 2 marzo 2021, n. 1779) che “… la mancata impugnazione del diniego nel termine non consente la reiterabilità dell’istanza e la conseguente impugnazione del successivo diniego laddove a questo debba riconoscersi carattere meramente confermativo del primo (Co (...)

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ACCESSO DOCUMENTALE E ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO – APPLICAZIONE ALLE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA LIMITAZIONE ALLE ATTIVITÀ DI PUBBLICO INTERESSE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per quanto qui di rilievo, i soggetti di natura privatistica soggiacciono all’applicazione del relativo regime «limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario» (art. 22, comma 1, lett. e), l. n. 241 del 1990).Nella specie, l’appellante non contesta in tale frangente (e salvo quanto infra, nell’ambito del secondo motivo di gravame) (...)

DIRITTO DI ACCESSO - DIVIETO DI DIVULGAZIONE IN CASO DI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (53.5)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Per condivisa giurisprudenza amministrativa: “In materia di appalti pubblici, è lo stesso legislatore che, nel bilanciare il diritto di accesso con quello alla riservatezza del segreto tecnico - commerciale, prevede, al comma 5, lett. a), dell&#39;art. 53, d.lgs. n. 50/2016, l&#39;esclusione e il divieto di ogni forma di divulgazione delle informazioni fornite nell&#39;ambito dell&#39;offerta o (...)

SEGRETO TECNICO-COMMERCIALE - INFORMAZIONI AZIENDALI E COMMERCIALI SEGRETE E RILEVANTI ECONOMICAMENTE (53.6)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Questa sezione si è già espressa con riferimento al rapporto tra accesso difensivo e segreto tecnico commerciale con la sentenza 16 dicembre 2021, n. 1896 (non appellata, con orientamento cui il Collegio intende dare continuità e ai cui rilievi integralmente rinvia) e ancora, con la più recente sentenza 23.12.2022, n. 1803, affermando in particolare:- che &quot;il diniego opposto dalla c (...)

ACCESSO ATTI - LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DEVE ESSERE UTILE PER LA DIFESA DELL’INTERESSE GIURIDICAMENTE RILEVANTE (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per il legittimo esercizio del diritto di accesso è necessaria la sussistenza:- di un interesse qualificato, specificamente inerente alla situazione da tutelare, che sia immediatamente riferibile al soggetto che pretende di conoscere i documenti;-di un collegamento attuale tra situazione giuridica da tutelare e la documentazione di cui si richiede l’accesso, che sia tale da implic (...)

CONTENZIOSO PER OPERE PNRR - CONTENZIOSO SULL'ACCESSO - ESIGENZE DI SPEDITEZZA E CELERITA' PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1 - 36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo lamenta il carattere apparente della motivazione in quanto copiata, per ampi stralci, dalle memorie difensive di R.F.I.Il motivo è infondato.Come evidenziato di recente da Cons. Stato, sez. V, 7 gennaio 2021, n. 224 merita di essere condiviso l’orientamento dalla Corte di cassazione, (Cass. civ., sez. lav., 9 luglio 2020, n. 14629) secondo cui “… Con riguardo (...)

ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI - SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - VA DIMOSTRATO IL COLLEGAMENTO NECESSARIO TRA DOCUMENTAZIONE E DIFESE IN GIUDIZIO (53)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La normativa di cui all&#39;art. 53 del d.lgs. 50/2016, per come interpretata dalla costante giurisprudenza in materia, è volta a perseguire un punto di equilibrio tra esigenze di riservatezza e trasparenza nell&#39;ambito delle procedure di evidenza pubblica finalizzata alla stipula di contratti di appalto; ciò in quanto la disciplina di settore dettata dal d.lgs. n. 50/2016 fa prevalere le ov (...)

ILLEGITTIMO DINIEGO ALL'ACCESSO AGLI ATTI - FONTE DI RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA DEL FUNZIONARIO PUBBLICO

CORTE DEI CONTI - SENTENZA

Il Collegio - aderendo alla prospettazione attorea – ravvisa l’illiceità del comportamento negligentemente serbato dal convenuto il quale, attraverso un’inescusabile condotta dilatoria ed ostruzionistica, ha vanificato l’istanza di accesso formulata da taluni consiglieri, così contravvenendo ai propri doveri d’ufficio.L’antigiuridicità del descritto contegno, gravemente colposo, appare e (...)

DIRITTO DI ACCESSO - ESCLUSO PER BROGLIACCI E DOCUMENTI INFORMALI CHE NON SI INNESTANO DELL'ITER PROCEDIMENTALE (35)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Questo Tribunale – nel pronunciarsi in ordine alla prescrizione di cui all’art. 24, comma 1, lett. a) del Regolamento ANAC in materia di accesso (che sottrae all’accesso «le note, gli appunti, le proposte degli uffici ed ogni altra elaborazione con funzione di studio e di preparazione del contenuto di atti o provvedimenti» – ha evidenziato che tale disposizione «non può trovare applicazione lad (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - NON AMMISSIBILE PER OFFERTE RIFERITE A LOTTI DIVERSI DA QUELLI A CUI L'OPERATORE HA PARTECIPATO (53)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

I rilievi di parte ricorrente incentrati sul carattere difensivo dell’accesso e riferiti all’ostensione della documentazione concernente le gare relative agli appalti di cui ai Lotti n. 1 e 2, a cui non ha preso parte, si espongono all’obiezione di fondo della non unitarietà della gara d’appalto, posto che a ciascun lotto corrisponde una autonoma gara finalizzata all’aggiudicazione di un disti (...)

ACCESSO AGLI ATTI SECONDO CLASSIFICATO - AMMESSO SE NON SUSSISTE IL KNOW HOW (53)

TAR VENETO VE - SENTENZA

Deve ritenersi che il concorrente, il quale, come nel caso di specie, si sia classificato al secondo posto, è di per sé legittimato all’esercizio dell’accesso “partecipativo” – ai sensi dell’art. 22 della legge n. 241 del 1990, espressamente richiamato dall’art. 53, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016, nei confronti di tutti i documenti della procedura di gara, ivi compresa l’offerta tecnica del (...)

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DIRITTO DI ACCESSO - PRESUPPONE CHE LA DOCUMENTAZIONE DI CUI SI CHIEDE L'OSTENSIONE SIA IN POSSESSO DELLA P.A.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Deve, invero, tenersi per fermo, in premessa che il diritto di accesso trova un limite (che è ad un tempo di ordine materiale e di ordine giuridico) nella disponibilità che l’Amministrazione abbia della documentazione di cui si chiede l’ostensione.Come esattamente ribadito dal primo giudice, la possibilità di acquisire (anche tramite visione od estrazione di copia) i documenti postula la (...)

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DIRITTO DI ACCESSO AGLI ELABORATI PROGETTUALI - NON PUO' ESSERE NEGATO PER LA NATURA DI OPERA DI INGEGNO DEI DOCUMENTI (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Osserva il Collegio che le suddette ragioni poste a fondamento del diniego di ostensione sono sprovviste di pregio giuridico ove si consideri che:- la giurisprudenza ha escluso che il diniego di rilascio di elaborati progettuali afferenti la realizzazione di una opera pubblica possa essere motivato con riferimento alla natura di opera dell’ingegno degli elaborati medesimi, osservando che (...)

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DIRITTO DI ACCESSO ALLE INFORMAZIONI FORNITE NELL'AMBITO DELL'OFFERTA - AMMESSO SOLO IN CASO DI DIFESA IN GIUDIZIO (53)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Ai sensi del combinato disposto dell&#39;art. 53 commi 5 lett. a) e 6 del D.Lgs. n. 50/2016, in relazione alle informazioni fornite nell&#39;ambito dell&#39;offerta, è consentito l&#39;accesso ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi con riferimento alla procedura di affidamento del contratto; si tratta di previsioni molto più restrittive di quelle contenute nell&#39;art. 24, legge (...)

ACCESSO AGLI ATTI DIFENSIVO - CONCESSO IN CASO DI STRETTO COLLEGAMENTO TRA LA DOCUMENTAZIONE E LE DIFESE (53.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

con riferimento all’accesso difensivo ai sensi dell’art. 24, comma 7, della l. n. 241 del 1990, va rammentato che l’Adunanza Plenaria di questo Consiglio, con le sentenze 25 settembre 2020, n. 19, n. 20 e n. 21, ha precisato che l’accesso difensivo è consentito, qualora la parte dimostri: a) la necessità (o la stretta indispensabilità) della conoscenza del documento in presenza di un ‘nesso di (...)

RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI DOCUMENTI COMPROVA ANOMALIA OFFERTA - AMMESSA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Fermo il superamento di cui dà conto la stessa appellante degli atti relativi alle valutazioni delle offerte, ormai superati dal verbale di rivalutazione del 29 novembre 2022, la richiesta ostensiva è rimasta inevasa in relazione ai residui documenti inerenti alla verifica di anomalia (fra cui, in particolare, la richiesta di giustificativi, di cui si dà conto anche nel provvedimento di aggiudi (...)

ACCESSO AGLI ATTI – SILENZIO DINIEGO - IMPOSSIBILITA' DI RIPRESENTARE ISTANZA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per costante giurisprudenza, risalente alla sentenza di Cons. Stato, Ad. plen., 20 aprile 2006, n. 7, la mancata impugnazione del diniego nel termine di decadenza non consente la reiterabilità dell’istanza e la conseguente impugnazione del successivo diniego laddove a questo debba riconoscersi carattere meramente confermativo del primo. Tale paradigma viene derogato in presenza di fatti nuovi, (...)

DIRITTO DI ACCESSO - CONSENTITO ACCESSO AL SEGRETO TECNICO E COMMERCIALE OVE STRUMENTALE ALLA DIFESA IN GIUDIZIO (53.6)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Orbene, in tema di appalti pubblici, l&#39;accesso è un diritto dell&#39;interessato, ammesso in via generale dall’art. 22 della legge n. 241/1990 e normato in via speciale dall’art. 53 del d.lgs. n. 50/2016, fino all’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), il quale – agli artt. 35 e 36 – ha innovato gli aspetti procedimentali e processuali dell’istituto, (...)

ACCESSO AGLI ATTI - RINVIO ALLA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINSITRATIVO (226.2 - 53.2)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Va in primo luogo osservato che l’art. 53 d.lgs. n. 50/2016 (fino all’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n. 36/2023 che, nel disciplinare l’istituto dell’accesso agli atti agli artt. 35 e 36, ha dettato specifiche norme procedimentali e processuali non applicabili ratione temporis alla vicenda in esame, ai sensi dell’art. 226, comma 2, del nuovo Codice) r (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - CON IL NUOVO CODICE TUTTO VIENE DECISO IN FASE DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

Come è noto, il nuovo Codice Appalti 2023 (cfr. D.Lgs. n. 36/2023) ha introdotto una nuova disciplina dell’accesso agli atti di gara che, pur non applicandosi direttamente alla procedura in esame ratione temporis, è oltre modo significativo rispetto alle tendenze ideologico culturali, oltre che ovviamente giuridiche, verso le quali il sistema sta evolvendo.Una novità rilevante è sicurame (...)

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ACCESSO INFORMALE – SUFFICIENTE A FAR DECORRERE IL TERMINE PER IL RICORSO (76)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

I Giudici stabiliscono che, per l’accesso informale – finalizzato proprio ad acquisire, come nel caso di specie, indicazioni utili a proporre ricorso ai sensi dell’art. 120 Cod. proc. amm. e, di converso, altresì a far decorrere il termine decadenziale per l’impugnativa – è sufficiente già la sola esibizione del documento (così come la sola estrazione di copia o la mera indicazione della pubbli (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - KNOW HOW AZIENDALE - NECESSARIO COLLEGAMENTO E INTERESSE ALL'ACCESSO (53)

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

Nell’ambito dei procedimenti di evidenza pubblica, le questioni relative all’accesso vengono per lo più esaminate per le criticità correlate al conflittuale rapporto che si instaura fra trasparenza dei procedimenti decisionali ed esigenze di riservatezza delle informazioni fornite dall’aggiudicatario, specie di quelle che costituiscono “segreti tecnici o commerciali”. In relazione a tale (...)

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ACCESSO AGLI ATTI: SOLO SE STRETTAMENTE INDISPENSABILE PUO' RIGUARDARE IL KNOW -HOW AZIENDALE (53)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Una lettura evolutiva della nozione di “segreto tecnico e commerciale” contenuta nell’art. 53, co.5, lett. a), del d.lgs. n. 50/2016 (e, oggi, nell’art. 35, co.4, lett. a), del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36) non può non tener conto, da un lato, del valore patrimoniale ormai riconosciuto alla contigua categoria dei “dati personali” in ambito consumeristico (vds. art. 135-octies, co.4, del d.lgs. 6 (...)

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ACCESSO AGLI ATTI - RISOLUZIONE DEL CONTRATTO - SUBENTRO DELLA SECONDA CLASSIFICATA (53)

TAR LAZIO LT - SENTENZA

Rilevato che l’interesse di E. ad accedere alla documentazione è diretto, concreto e attuale, essendosi la stessa classificata al secondo posto in graduatoria con uno scarto di soli 5,63 punti rispetto all’aggiudicataria e il maggior punteggio tecnico era stato attribuito alla controinteressata proprio in forza delle migliorie offerte in gara che si assume non sian (...)

ACCESSO AGLI ATTI - TERMINI (36.4)

TAR CALABRIA CZ - ORDINANZA

Considerato che la ricorrente, oltre ad impugnare gli atti relativi al procedimento selettivo de quo agitur, ha chiesto l’accesso all’offerta tecnica presentata dall’aggiudicataria motivando la richiesta sulla base di esigenze difensive, ed ha inoltre presentato a tal fine istanza ex art. 116, comma 2, c.p.a. all’intestato Tribunale.<p style="text-align: justify (...)

PARERI LEGALI: VANNO RESI VISIBILI SOLO SE HANNO FUNZIONE ENDOPROCEDIMENTALE (53.5)

TAR SICILIA - SENTENZA

La posizione della ricorrente non incontra il limite della non ostensibilità del parere legale – alla quale in udienza il difensore del Comune ha genericamente fatto riferimento – in quanto, in base al consolidato orientamento giurisprudenziale in tema di limiti all’accessibilità ai pareri legali, quale limite pure evincibile dall’art. 53, co. 5, lett. b), del d. lg (...)

ACCESSO AGLI ATTI - STRETTA INDISPENSABILITA' - TUTELA KNOW-HOW AZIENDALE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La valutazione di “stretta indispensabilità” costituisce il criterio che regola il rapporto tra accesso difensivo e tutela della segretezza industriale e commerciale.Una simile valutazione va effettuata in concreto e verte, in particolare, sull’accertamento dell’eventuale nesso di strumentalità esistente tra la documentazione ogge (...)

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ISTITUTO DELL'ACCESSO AGLI ATTI - APPLICAZIONE ANCHE AGLI ATTI DELLA FASE ESECUTIVA (53.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con specifico riferimento all’accesso agli atti relativi alla fase esecutiva del contratto, è stato reiteratamente rilevato dai giudici amministrativi che l&#39;istituto dell&#39;accesso ai documenti amministrativi trova piena esplicazione, non solo rispetto al rapporto tipicamente amministrativo che lega i protagonisti di una procedura di gara e che trova definizione nell&#39;atto di aggiudica (...)

ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI - TERMINI (76.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come noto, con sentenza n. 12 del 2020 l’Adunanza Plenaria di questo Consiglio di Stato ha affrontato e risolto la questione della decorrenza del termine d’impugnazione degli atti delle procedure di gara per l’affidamento di contratti pubblici, e ha valorizzato al riguardo l’individuazione di momenti diversi di possibile conoscenza degli atti di gara, ad ognuno dei (...)

ACCESSO AGLI ATTI - NON CONCORRENTE - OSTENSIONE P.A.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

I concorrenti alla gara sono (fra loro) nella stessa posizione, cioè ognuno di loro assume il rischio che comporta la comunicazione di informazioni riservate alla stazione appaltante, consapevoli che lo sono anche gli altri concorrenti, avendo un comune (seppur antagonista) obiettivo, l’aggiudicazione.Ciascun partecipante alla gar (...)

ACCESSO AGLI ATTI - DECORSO TERMINE PER IMPUGNARE - VA COMUNQUE ACCOLTA LA RICHIESTA (53.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La ricorrente ha chiesto l’accesso agli atti della procedura controversa, e ciò “relativamente ad alcune delle domande presentate da altri operati economici che la precedono in graduatoria …………”.Alla luce dei principi stabili da Consiglio di Stato, Ad. Plen., 18 marzo 2021, n. 4 e ancora di recente sottolineati da Consiglio di Stato, IV, 22 novembre 2022, n. 10277, per accogliere le cd. (...)

CONCORRENTE ESCLUSO DALLA PROCEDURA - ACCESSO AGLI ATTI - LIMITATO A QUELLI RELATIVI ALLA SUA ESCLUSIONE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Nel caso di esclusione di un candidato ad una gara ad evidenza pubblica, la successiva istanza di accesso agli atti, afferente alla documentazione degli atti di gara, è inammissibile per difetto di interesse.Infatti, lo stesso risulta, allo stato, estraneo alla conseguente procedura ad evidenza pubblica, così l’istante non ha un interesse immediato e diretto alla conoscenza della documen (...)

ACCESSO AGLI ATTI: LA P.A. NON PUO' SVOLGERE VALUTAZIONI DISCREZIONALI SU CONTENUTO DOCUMENTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È noto che gli istituti dell’accesso documentale e dell’accesso civico generalizzato si pongono in rapporto di concorrenza integrativa, preordinata alla migliore fruizione dell&#39;interesse conoscitivo. Concorrenza che consente, peraltro, la possibilità di strutturare in termini alternativi, cumulativi o condizionati la pretesa ostensiva. Un’istanza di accesso docu (...)

ACCESSO AGLI ATTI NELLA FASE ESECUTIVA - COME AVVIENE

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

La prevalente giurisprudenza amministrativa ammette l’accesso documentale, ricorrendone le condizioni previste dagli artt. 22 e ss. dell’art. 241 del 1990, anche per gli atti della fase esecutiva (cfr. Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10 del 2 aprile 2020).A nulla rileva la circostanza che la fase esecutiva del rapporto (...)

ACCESO AGLI ATTI - OFFERTE ANOMALE - SEGRETEZZA E KNOW-HOW AZIENDALE (110)

TAR LAZIO - ORDINANZA

Il Collegio è tenuto a pronunciarsi sulla domanda esperita ai sensi dell’art. 116 cod, proc. amm., e in particolare ai sensi del co. 2 (“In pendenza di un giudizio cui la richiesta di accesso è connessa, il ricorso di cui al comma 1 può essere proposto con istanza depositata presso la segreteria della sezione cui è assegnato il ricorso principale, previa notificazio (...)

ACCESSO AGLI ATTI - TERMINE IMPUGNATORIO - 45 GIORNI - RICORSO IRRICEVIBILE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Secondo questo collegio, occorre considerare che, come ammesso dalla ricorrente, “con provvedimento prot. n. 0153814 del 24.4.2024 (…), pubblicato sulla piattaforma telematica di e-procurement della Centrale di Committenza (…) in data 29.4.2023 [ 29.4.2024 ndr ], il Responsabile Investimenti Pubblici di OMISSIS approvava quindi la proposta di aggiudicazione del serv (...)

ACCESSO AGLI ATTI - NOMINATIVI DEI FORNITORI - RIENTRANO NELLA RISERVATEZZA COMMERCIALE (53.5.a)

TAR SARDEGNA - ORDINANZA

La conoscenza dei nomativi dei fornitori della controinteressata, una volta che siano stati resi noti i prezzi e i preventivi posti a fondamento dell’offerta tecnica della controinteressata, non appare funzionale né necessaria alla difesa in giudizio della ricorrente, che non ha chiarito sotto quale profilo tale omessa conoscenza inciderebbe sul proprio diritto alla difesa in giudizio ex art. 2 (...)

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IMPUGNAZIONE ATTI DI GARA - TERMINI DA RISPETTARE PER L'ACCESSO AGLI ATTI

TAR LIGURIA - ORDINANZA

Secondo questo collegio, in primo luogo la norma transitoria di cui all’art. 225, comma 2, del D.lgs. n. 36/2023 afferma che l’art. 53 del precedente Codice (D.lgs. n. 50/2016) “continua ad applicarsi fino al 31.12.2023 per lo svolgimento delle attività relative … c) all’accesso alla documentazione di gara …” sicché è pacifico che tale norma non sia invocabile nel c (...)

ACCESSO GLI ATTI - RICHIESTE DI OSCURAMENTO - DEVONO ESSERE CONCRETE E MOTIVATE (36.6)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Qualora si sia in presenza di segreti tecnici o commerciali occorre far capo al criterio normativo del bilanciamento ex art. 53, comma 6, e al principio della stretta indispensabilità conoscitiva, mentre, laddove detti segreti non sussistano, riprendono vigore i generali principi di trasparenza e pubblicità dell&#39;azione amministrativa (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 27 marzo 2020, n. 2150: (...)

PROCEDIMENTO DI CONTROLLO O ISPETTIVO – INTERESSE CONCRETO ALL’ACCESSO DI TUTTI I DOCUMENTI RELATIVI AL CONTROLLO.

TAR LIGURIA - SENTENZA

L’art. 140 del regolamento 15 marzo 2017 n. 625/2017 UE stabilisce: “Gli Stati membri provvedono affinché le autorità competenti dispongano di meccanismi efficaci che consentano la segnalazione di violazioni, potenziali o effettive, del presente regolamento.2.I meccanismi di cui al paragrafo 1 includono almeno: a) procedure per il ricevimento di segnalazioni di violazioni e per il relativo segu (...)

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ACCESSO AGLI ATTI: CONSENTITO PURCHE' NON OREINTATO ALLA MERA CONOSCENZA DEI SEGRETI COMMERICALI ALTRUI (53.5)

TAR ABRUZZO PE - SENTENZA

Osserva questo collegio che, per evitare che l’interesse cd. difensivo diventi uno strumento solo per venire a conoscenza di segreti dei concorrenti, in altri termini, la giurisprudenza richiede un certo rigore nella verifica che sussista un nesso di utilità della documentazione richiesta per la tutela in giudizio di posizione giuridiche (cfr. Consiglio di Stato sen (...)

ACCESSO AGLI ATTI: SPETTA A SOGGETTI TITOLARI DI INTERESSI COLLEGATI AI DOCUMENTI DEI QUALI CHIEDONO VISIONE (53.1)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Questo collegio osserva preliminarmente che, l&#39;art. 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, riconosce a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla stessa legge.Alla stregua della richiamata disciplina, i p (...)

ACCESSO AGLI ATTI: UNA RICHIESTA DI ACCESSO NON HA SIGNIFICATO ALLA LUCE DELLA DISCIPLINA DEL NUOVO CODICE (36..1)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Preliminarmente, il Collegio ritiene che debba essere disattesa l’eccezione, avanzata in sede di discussione orale dalla difesa del Comune omissis, relativa alla non definitività del provvedimento impugnato del 4 settembre 2024, essendo asseritamente in corso l’attività del Comune diretta alla selezione dei documenti ostensibili. Infatti, il detto provvedimento, con (...)

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TERMINE RICORSO ATTI DI GARA: LE DIVERSE DECORRENZE TEMPORALI (36.1)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Secondo questo collegio il presente ricorso è anzitutto tempestivo, alla luce delle seguenti considerazioni.L’art. 120 c.p.a. così recita:“il termine decorre, per il ricorso principale ed i motivi aggiunti, dalla ricezione della comunicazione di cui all’art. 90 del D.Lgs 36/2023 oppure dal momen (...)

ACCESSO AGLI ATTI GENERALIZZATO: L'AMMINISTRAZIONE E' TENUTA A CONSEGNARE TUTTA LA DOCUMENTAIZONE IN PROPRIO POSSESSO (35.1)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Deve rammentarsi che, in applicazione del noto arresto di cui alla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 10 del 2020, è stata definitivamente riconosciuta la possibilità di conoscere, da parte del “quisque de populo”, gli atti della procedura di gara, compresi gli atti della fase esecutiva, nei limiti della tutela degli interessi pubblici e priva (...)

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ACCESSO AGLI ATTI: IL DIRITTO ALLA DIFESA PREVALE SU SEGRETO INDUSTRIALE (35.4)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

I commi 4 e 5 del già richiamato art. 35 individuano espressamente i casi d’esclusione dall’accesso agli atti e le relative eccezioni, a tutela del principio di riservatezza, stabilendo che il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione “possono essere esclusi in relazione alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che (...)

DIRITTO ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE E DIRITTO ALLA TUTELA DEI SEGRETI COMMERCIALI: IL LEGISLATORE ITALIANO RISPETTA I PRINCIPI EUROUNITARI?

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

Osserva questo collegio che, in una situazione siffatta il diritto nazionale italiano impone l’ostensione dell’offerta tecnica nella sua integralità, come si desume dall’art. 53 d.lgs. n. 50/2016, applicabile ai settori speciali in ragione della previsione di cui all’art. 114 comma 1 d.lgs. n. 50/2016. L’art. 53 d.lgs. n. 50/2016 contiene, per quanto di interesse in (...)

OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO AGLI ATTI: VALIDA SOLO IN CASO DI SUSSISTENZA DI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI COMPROVATI ADEGUATAMENTE

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

In altri termini, il nuovo codice si mantiene nel solco del pregresso assetto codicistico per cui l’offerta tecnica del concorrente si presta in via generale all’accesso (oggi semplificato., quanto ai primi cinque classificati, con l’immediata accessibilità mediante pubblicazione sulla piattaforma telematica senza necessità di intermediazione di apposita istanza e a (...)

ACCESSO AGLI ATTI: PER ESSERE VALIDO DEVE RISPETTARE I TERMINI (36.1)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Secondo questo collegio l’eccezione di irricevibilità del ricorso sollevata dall’omissis, dalla omissis e dalla omissis è fondata;l’art. 36 d.lgs. n. 36/2023 disciplina il procedimento di accesso agli atti, nella fase successiva alla conclusione della gara, prevedendo che “l’offerta dell’operatore economico risultato aggiudicatari (...)

ACCESSO AGLI ATTI: CON IL NUOVO CODICE LA S.A. METTE A DISPOSIZIONE LA DOCUMENTAZIONE DI GARA UNITAMENTE ALL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TAR ABRUZZO - SENTENZA

Dall’articolo 36, commi 3 e 4, si evince chiaramente che tutte le decisioni sulle eventuali richieste di oscuramento, implicite od esplicite, devono essere impugnate entro il termine decadenziale di dieci giorni, decorrente dalla comunicazione dell’aggiudicazione: è in quel momento, infatti, che i concorrenti sono messi nella condizione di comprendere quali atti la (...)

OMESSA OSTENSIONE DELLE PRIME CINQUE OFFERTE - SI APPLICA ORDINARIO PROCEDIMENTO DI ACCESSO AGLI ATTI (36.4)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Nel caso in cui la Stazione appaltante, in violazione del disposto di cui all’art. 36, commi 1 e 2, del D. Lgs. n. 36 del 2023, ometta, integralmente o parzialmente, di mettere a disposizione dei primi cinque concorrenti classificati le offerte degli altri quattro concorrenti e la restante documentazione di gara, deve applicarsi l’ordinario procedimento di accesso agli atti, disciplinato dalla (...)

DATI PERSONALI GENERICI: VANNO FORNITI AL RICORRENTE CHE ESERCITA ACCESSO DIFENSIVO (36.3)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Nel caso di specie, parte ricorrente non ha inteso reagire contro l’oscuramento frapposti ad asseriti “segreti tecnici o commerciali” contenuti nella documentazione della controinteressata. Ha invece inteso acquisire, in particolare, la documentazione di gara concernente la valutazione sulla sussistenza dei requisiti generali dell’aggiudicataria in relazione alla qu (...)

INTERESSE AD AGIRE: IL RICORRENTE DEVE PERSEGUIRE UN VANTAGGIO CONCRETO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

E’ irrilevante, per questo collegio, anche ai fini dell’interesse strumentale alla ripetizione della gara, l’ipotesi di sorteggio del criterio “B” prospettata dalla ricorrente, non soltanto perché meramente ipotetica, bensì anche perché – come correttamente dedotto dalla controinteressata – con una diversa disciplina di gara, basata su un criterio di esclusione auto (...)

ACCESSO AGLI ATTI: LA LIMITAZIONE DEVE ESSERE DETTAGLIATA NON INERENTE IL MERO "KNOW HOW"

TAR VENETO VE - SENTENZA

Osserva questo collegio come, la giurisprudenza, benché in riferimento al testo previgente art. 53, d. lgs. n. 50 del 2016, ha da tempo precisato che, ai fini della limitazione del diritto di accesso di un concorrente in una gara pubblica agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, non è sufficiente l&#39;affermazione che questi ultimi a (...)

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OSCURAMENTO ACCESSO AGLI ATTI: NON BASTA L'INDICAZIONE GENERICA DEL KNOW-HOW AZIENDALE, O IL BREVETTO SU ALCUNI MACCHINARI, PER OTTENERLA

TAR PUGLIA - SENTENZA

Le affermazioni di principio sin qui elaborate dalla Sezione non sono in alcun modo scalfite dall’introduzione del d.lgs n.36/2023 i cui artt. 35 e 36 si pongono in linea di continuità con il precedente art. 53 d.lgs. 50/2016 ed anzi spostano verso la maggiore ostensibilità il punto di equilibrio tra le contrapposte esigenze di segretezza commerciale e trasparenza ( (...)

ACCESSO DOCUMENTALE E ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: POSSONO ESSERE RICHIESTI ENTRAMBI ANCHE SE HANNO FINALITA' DIVERSE

TAR VENETO - SENTENZA

Per questo collegio, è opportuno innanzitutto rammentare – a proposito del rapporto tra le diverse tipologie di accesso – i principi ermeneutici stabiliti dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, nella decisione del 2 aprile 2020, n. 10, secondo cui “L&#39;istanza di accesso documentale ben può concorrere con quella di accesso civico generalizzato e la pretesa (...)

SEPARAZIONE OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA: NON AMMISSIBILE ACCESSO AGLI ATTI PER OFFERTA ECONOMICA

TAR LOMBARDIA - ORDINANZA

Osserva questo collegio come, nella specie, l’offerta economica della ricorrente principale, come già rilevato, non è stata aperta dalla Commissione di gara, non avendo l’offerta tecnica del richiamato operatore superato la soglia di sbarramento: oltre a porsi in violazione dell’art. 34, comma 2, cod. proc. amm. – in presenza di un’attività amministrativa non ancora (...)

ACCESSO AGLI ATTI - RITO APPLICABILE NEL CASO DI OMISSIONI NELLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI

TAR LAZIO - SENTENZA

La domanda dell’odierna ricorrente, tuttavia, non deriva dall’opposizione all’ostensione da parte dei controinteressati ai sensi del comma 3 dell’art. 36 citato, bensì dalla –dedotta- mancata osservanza, da parte di OMISSIS, dell’obbligo di pubblicazione di cui al comma 1 dell’art. 36, in relazione ai seguenti atti: offerta tecnica dell’aggiudicataria, offerta tecni (...)

ACCESSO AGLI ATTI: LA FINALITA' E' QUELLA DI CONTEMPERARE CONTRAPPOSTI INTERESSI

TAR CAMPANIA - ORDINANZA

Osserva questo collegio che l’art. 36 del D.lgs. n. 36/2023 prevede una disciplina processuale speciale in materia di accesso agli atti nella prospettiva di contemperare contrapposti interessi:- alla trasparenza della procedura;- alla riservatezza dei dati dei partecipanti in presenza di specifi (...)

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ACCSSO AGLI ATTI: LA RICHIESTA FATTA VIA POSTA NON CERTIFICATA NON PERMETTE DILATAZIONE TERMINI

TAR SICILIA CT - SENTENZA

Quanto sopra comporta che l’utilizzo della semplice mail da parte dell’operatore economico (peraltro a un indirizzo diverso da quello, pec, ricavabile dal disciplinare), a fronte della contestazione della stazione appaltante di non averla ricevuta, non consente - in assenza di idonea prova contraria, nel caso in esame non fornita dall’operatore economico - di conclu (...)

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ACCESSO DIFENSIVO - ESCLUSO GIUDIZIO DELLA PA SULLA DECISIVITA' DEL DOCUMENTO SOTTOPOSTO ALL'ACCESSO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella specie, l’appellante riveste la posizione di aggiudicataria che s’è vista risolvere il contratto d’appalto stipulato, e in funzione della corrispondente controversia di merito - intesa ad accertare l’illegittimità di tale risoluzione e le responsabilità dell’amministrazione - formula l’istanza d’accesso, indirizzata in termini specifici all’acquisizione di vari documenti inerenti alla fas (...)

ACCESSO ATTI - MANCATA TEMPESTIVA RISPOSTA DA PARTE DELLA PA - SI APPLICANO I TERMINI ORDINARI DI 30 GIORNI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con sentenza n. 12 del 2020 l’Adunanza Plenaria di questo Consiglio di Stato ha affrontato e risolto la questione della decorrenza del termine d’impugnazione degli atti delle procedure di gara per l’affidamento di contratti pubblici, e ha valorizzato al riguardo l’individuazione di momenti diversi di possibile conoscenza degli atti di gara, ad ognuno dei quali corrispondono precise condizioni a (...)

ACCESSO ATTI - TERMINE PER PROPORRE RICORSO - DECORRE DALLA PIENA DISPONIBILITA' DEI DOCUMENTI (36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va dapprima osservato che il termine per l’impugnazione della comunicazione di affidamento della gara ha iniziato a decorrere da quando gli atti sono stati messi a disposizione. Il ricorso, pertanto, non può essere considerato tardivo e la statuizione del primo Giudice merita piena conferma.È, in particolare, da condividere quanto affermato dalla difesa laddove si fa riferimento (pagina (...)

ACCESSO ATTI - TERMINE RICORSO - 30 GIORNI DALLA PIENA DISPONIBILITA' DEI DOCUMENTI

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Con motivi aggiunti notificati e depositati il 6 dicembre 2023, la ricorrente, premesso di avere impugnato gli atti di gara con ricorso n.15152/2023 r.g., ha dato atto che “Se è cessata la materia del contendere con riguardo all’accesso alla documentazione amministrativa e all’offerta economica di C., permane l’interesse alla definizione del ricorso ex art. 116 cpa sia con riguardo all’accesso (...)

ACCESSO AGLI ATTI NEL NUOVO CODICE: AI FINI DELL'IMPUGNAZIONE BASTA UN INTERESSE POTENZIALE ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE

- SENTENZA

Osserva questo collegio che, le regole che valgono per l’accesso negli appalti presentano delle peculiarità rispetto a quanto previsto dalla l. n. 241/1990, con la conseguenza che, diversamente da quanto richiesto dall’art. 22 lett. b) l. cit., non si ritiene che nel caso in questione l’interesse all’ostensione, oltre che essere diretto e concreto, debba essere nece (...)

ACCESSO AGLI ATTI : DA CONCEDERSI QUANDO O.E. CHIEDE VISIONE DEL PEF

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, nel caso di specie, parte ricorrente non ha inteso reagire contro l’oscuramento frapposti ad asseriti “segreti tecnici o commerciali” contenuti nella documentazione della controinteressata. Ha invece inteso acquisire, in particolare, la documentazione di gara rappresentante dal PEF prodotto dall’aggiudicataria che non è stata volutamente (...)

ACCESSO PARZIALE ALL'OFFERTA TECNICA - MANCANZA DI ADEGUATE MOTIVAZIONI DI KNOW HOW - ILLEGITTIMO DINIEGO DA PARTE DELLA PA ( 35)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

La ditta ricorrente ha notificato il ricorso in esame, sottolineando in esso come C. non abbia mai provveduto alla pubblicazione dell’offerta in piattaforma, in violazione dell’art. 36, comma 1 e comma 3 del d.lgs. 36/2023 e si sia limitata a fornire alla ricorrente una versione parzialmente oscurata dell’offerta risultata aggiudicataria, senza esplicitare alcuna motivazione rispetto alle ragio (...)

ACCESSO AGLI ATTI: VA SEMPRE RISPETTATO IL KNOW - HOW AZIENDALE

TAR BASILICATA - SENTENZA

Osserva questo collegio che l’operato della Prefettura resistente costituisce legittima declinazione dei precisi limiti legali che connotano l’accesso civico, con particolare riguardo all’art. 5-bis, comma 2, lett. c), del d.lgs. n. 33 del 2013, secondo cui l’accesso è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela degli intere (...)

DIRITTO DI ACCESO AGLI ATTI DIGITALE - NON E' PIU' NECESSARIA ISTANZA PER I PRIMI CINQUE IN GRADUATORIA (36.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il ricorso è fondato e va accolto per le ragioni di seguito esposte.Occorre premettere che l’art. 36, d.lgs. n. 36/23, pur ponendosi nel solco interpretativo della previgente disciplina contenuta nel d.lgs. n. 50/16, introduce un nuovo segmento procedimentale destinato a semplificare l’accesso ai documenti nell’ambito dello svolgi (...)

ACCESSO AGLI ATTI - IMMEDIATA DISPONIBILITA' NON CONCESSA DALLA PA - DILAZIONE TEMPORALE PER IL RICORSO (36)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il Collegio ritiene di aderire all’orientamento espresso dal Consiglio di Stato secondo il quale, anche in seguito all’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici, approvato col d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, in ipotesi di mancata messa a disposizione dei documenti da parte della stazione appaltante unitamente alla comunicazione dell’aggiudicazione, e di conseguente necessità di pre (...)

ACCESSO AGLI ATTI: SEMPRE CONCESSO QUANDO GARANTISCE LA DIFESA IN GIUDIZIO

TAR LAZIO - SENTENZA

Osserva questo collegio che nella relazione al codice dei contratti si afferma che “In caso di messa a disposizione sulla piattaforma dell’offerta selezionata, con indicazione delle parti oscurate, il procedimento di accesso nella sua fase amministrativa si intende concluso per cui coloro che hanno interesse a conoscere le parti riservate dovranno adire direttamente (...)

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PARERI RESI DALL'AVVOCATURA DELLO STATO - SOTTRATTI ALL'ACCESSO AGLI ATTI - SOLO SE RIGUARDANO LA DIFESA IN GIUDIZIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come evidenziato in giurisprudenza (cfr., ex multis: Cons. Stato, sez. III, 13 novembre 2023, n. 9677): “l’accesso ai pareri legali deve essere negato qualora il parere venga espresso al fine di definire una strategia una volta insorto un determinato contenzioso, ovvero una volta iniziate situazioni potenzialmente idonee a sfociare in un giudizio. Gli stessi pareri devono invece considerarsi so (...)

ACCESSO AGLI ATTI: NON HA NATURA IMPUGNATORIA - VA AMMESSO SE INDISPENSABILE AI FINI DELLA DIFESA IN GIUDIZIO DELL'O.E.

TAR PUGLIA - SENTENZA

Per questo collegio, la tesi sostenuta dall’Amministrazione contrasta con la – opposta – logica acceleratoria, ispiratrice dell’attuale meccanismo ostensivo nella materia degli appalti pubblici; inoltre, non appare coerente con il dato letterale delle nuove disposizioni, laddove si consideri che l’art. 35, comma 5, del nuovo codice dei contratti pubblici prevede ch (...)

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VIOLAZIONE DEI LIMITI DEL SUBAPPALTO: NON DETERMINA IMMEDIATA E CONSEGUENTE ESCLUSIONE DELL'O.E.

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Osserva questo collegio che l&#39;art. 108 del d.lgs. n. 50/2016 non prevede alcun automatismo tra la conclusione da parte del soggetto affidatario di un contratto di subappalto, in violazione dei limiti di cui all&#39;art. 105, e la risoluzione unilaterale del contratto di appalto, disponendo l’Amministrazione di una insindacabile sfera di discrezionalità nell’acce (...)

ACCESSO AGLI ATTI - ONERE MOTIVAZIONE SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (36)

TAR LAZIO - SENTENZA

In altri termini, come affermato da consolidata giurisprudenza, è agli specifici caratteri di cui all’art. 98 del Codice della proprietà industriale che la dichiarazione “motivata e comprovata” circa l’esistenza di un segreto commerciale deve fare riferimento, non potendo, viceversa, l’operatore limitarsi a una mera e indimostrata affermazione tesa a ricomprendere certe informazioni nel patrimo (...)

RITO ACCELERATO DI ACCESSO AGLI ATTI: IL TERMINE PER LA NOTIFICA DEL RICORSO DECORRE DALL'AVVENUTA COMUNICAZIONE DELLA S.A.

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio, il rito super-accelerato di cui agli artt. 36, commi 4 e ss., d.lgs. n. 36 del 2023 si applica all’impugnazione di tutte le decisioni assunte dalla stazione appaltante sulle richieste di oscuramento delle offerte che, in base ai commi precedenti del medesimo articolo, dovrebbero essere oggetto di ostensione, ma il termine di dieci giorni per la (...)

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RICORSO TARDIVO: ACCESSO AGLI ATTI NEGATO (35.1.a)

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

Tanto considerato, sommando al dies a quo del 9.8.2024 i quindici giorni frutto dell’elaborazione giurisprudenziale se ne ricava che la richiesta ostensiva avrebbe dovuto essere trasmessa al Comune di omissis entro e non oltre il 24.8.2024: omissis, però, l’ha proposta soltanto il 3.9.2024, ovverosia il venticinquesimo giorno dalla conoscenza dell’aggiudicazione.</p (...)

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DIRITTO ALL'ANONIMATO DEI CONCORRENTI: VA SEMPRE GARANTITO ANCHE NELLA DISCIPLINA DI ACCESSO AGLI ATTI (35.2)

TAR MARCHE - SENTENZA

Osserva questo collegio, come ha correttamente evidenziato omissis, il principio dell’anonimato dei concorrenti, a presidio del quale sono poste anche sanzioni penali, costituisce uno dei pilastri delle procedure ad evidenza pubblica, essendo noto che in tanto possono essere conclusi accordi collusivi fra gli operatori interessati in quanto ciascuno di essi conosca (...)

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RITO SPECIALE PER IMPUGNAZIONE ACCESSO AGLI ATTI: APPLICABILE SOLO PER DECISIONI DELLA S.A. PRESE SU ISTANZE DI OSCURAMENTO ATTI (36.4)

TAR VENETO - SENTENZA

Per questo collegio, spetta all’interprete individuare la disciplina applicabile al caso in cui la stazione appaltante ometta di pubblicare nel portale telematico gli atti di gara al termine delle operazioni di selezione e, in seguito all’istanza di accesso del concorrente utilmente collocato in graduatoria, dia riscontro alla medesima richiesta ostensiva trasmetten (...)

ACCESSO AGLI ATTI - ABUSO DI DIRITTO DEL CONCORRENTE - CONTRADDITORIO COMPORTAMENTO - MALA FEDE

TAR MARCHE AN - SENTENZA

Non può non evidenziarsi che il comportamento della ricorrente S. è connotato da contraddittorietà, dal momento che essa da un lato rivendica l’oscuramento delle parti della propria documentazione a tutela del proprio know-how aziendale rispetto alle altrui richieste di accesso, dall’altro lato contesta, in questa sede, analoghi oscuramenti delle offerte degli altri pretendendone la visione int (...)

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BANCHE DATI E PRIVACY - ILLEGITTIMO OSCURAMENTO IN TOTO DEI DATI PERSONALI DELLE SENTENZE PUBBLICHE

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In questa sede rileva la corretta interpretazione dei già citati artt. 51 e 52 d.lgs. 196/2003 che costituiscono il perno normativo attorno al quale consentire l’accesso alle pronunce raccolte nella banca dati di merito. Appare opportuno, pertanto, trascrivere integralmente tali disposizioni: «1. Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni processuali concernenti la visione e il rilascio (...)

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RITO ACCELERATO IN MATERIA DI ACCESSO: VOLTO AD EVITARE I RICORSI "AL BUIO" (36.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’art. 36 del D.Lgs. 36/2023 detta la disciplina procedimentale e processuale concernente l’accesso agli atti di gara applicabile alla fattispecie, introducendo elementi innovativi rispetto alla disciplina dell’art. 53 del D.Lgs. 50/2016 in termini di semplificazione, economicità e celerità dell’azione amministrativa.Quanto al procedimento, la conoscenza dei dati e delle informazioni avv (...)

ACCESSO AGLI ATTI - TUTELA KNOW-HOW - SEGRETEZZA OGGETTIVA E COMPROVABILE (36.1)

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

L’art. 36, commi 1 e 2, d.lgs. n. 36/2023 prevede, quale regola generale, che “1. L&#39;offerta dell&#39;operatore economico risultato aggiudicatario, i verbali di gara e gli atti, i dati e le informazioni presupposti all&#39;aggiudicazione sono resi disponibili, attraverso la piattaforma di approvvigionamento digitale di cui all&#39;articolo 25 utilizzata dalla stazione appaltante o dall&#39;e (...)

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OMESSA PUBBLICAZIONE DELLE OFFERTE DA PARTE DELLA S.A.: CONDOTTA CONTRA LEGEM (36.1)

TAR VENETO VE - SENTENZA

Ciò precisato, è quindi possibile indagare la specifica questione sollevata dalla resistente e dalla controinteressata, concernente il termine entro cui il concorrente non definitivamente escluso dalla procedura selettiva sia tenuto a presentare l’istanza di accesso agli atti di gara – nel caso in cui la stazione appaltante non ottemperi all’obbligo di pubblicazione (...)

ACCESSO AGLI ATTI - RATIO DI TALE ISTITUTO - MERA ESIBIZIONE DI DOCUMENTI GIA' PRODOTTI E NON ELABORAZIONE DI NUOVI ATTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso in esame il ricorrente non ha chiesto l’esibizione di documenti formati e detenuti dall’Amministrazione, ma ha sostanzialmente domandato alla RAI un obbligo di facere, costituito dalla formazione di tabulati relativi a 54 opere che includano le date precise delle trasmissioni, gli orari di messa in onda, gli anni di trasmissione e le ore di passaggio dei brani.In sostanza, il r (...)

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ACCESSO AGLI ATTI E KNOW - HOW: VA ADEGUATAMENTE MOTIVATA LA RICHIESTA DI OSCURAMENTO PER I SEGRETI COMMERCIALI

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In tale contesto, rileva il Collegio che la decisione dell’amministrazione di trasmettere l’offerta tecnica del RTI OMISSIS in modalità oscurata è frutto di un’acritica e illegittima adesione alle richieste e alle prospettazioni dell’operatore economico, senza alcuna motivazione da parte della stazione appaltante in ordine alle verifiche dalla stessa effettuate, al (...)

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TERMINE DI 10 GIORNI PER IMPUGNARE DECISIONE DI OSCURAMENTO - NON DECORRONO DA QUANDO LE IMPRESE VEDONO OFFERTA OSCURATA (36.3)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Occorre premettere che, come già rilevato in giurisprudenza, a fronte di un diniego di accesso alle informazioni inerenti all’offerta presentata da un operatore economico in sede di gara per ragioni legate alla tutela di segreti tecnici e/o commerciali, l’interesse ostensivo dell’istante diviene prevalente solo ove tale soggetto dimostri la stretta indispensabilità della conoscenza della docume (...)

DIRITTO UE: RICHIEDE IL BILANCIAMENTO TRA DIRITTO DI ACCESSO ED ESIGENZE DI TUTELA DEI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (53.6)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 39 della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE, in combinato disposto con gli articoli 70 e 75 di tale direttiva, deve essere interpretato nel senso che: (...)

ACCESSO AGLI ATTI: QUANDO PREVALE IL DIRITTO ALLA DIFESA RISPETTO AI SEGRETI TECNICO - COMMERCIALI

TAR LAZIO - SENTENZA

Ritiene il Collegio che:-- sussiste, in primis ed in tutta evidenza, l’interesse della ricorrente alla conoscenza della documentazione di cui trattasi, considerata la sua posizione di seconda classificata ed il leggero scarto di 0,05 punti dal vincitore, determinato in maniera decisiva dalla poziore valutazione dell’offerta tecnic (...)

ACCESSO AGLI ATTI: LA CONOSCENZA DEL DOCUMENTO RICHIDE STRUMENTALITA' TRA ATTI DA ACQUISIRE E TUTELA DELL'O.E. RICHIEDENTE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va premesso, secondo l’indirizzo condiviso della giurisprudenza di legittimità, che l’accesso difensivo richiede la necessaria strumentalità fra accessibilità dei documenti amministrativi e esigenze di tutela, la quale ‘si traduce in un onere aggravato sul piano probatorio, nel senso che grava sulla parte interessata l’onere di dimostrare che il documento al quale i (...)

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ACCESSI AGLI ATTI E SEGRETI TECNICI-COMMERCIALI: DIRITTO DI ACCESSO PREVALE SE NESSO STRUMENTALITA' NECESSARIA VIENE COMPROVATO (35)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In correlazione a quanto già detto trattando dell’eccezione preliminare, si premette che la disciplina contenuta negli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 36/2023, come illustrata anche nella Relazione di accompagnamento, fissa la regola dell’accesso all’offerta dell’impresa aggiudicataria, rispetto alla quale costituisce ipotesi eccezionale la sussistenza di comprovati e documentati segreti di natura (...)

TUTELA SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI - DEFINIZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

Nel valutare l’effettiva sussistenza di un segreto tecnico o commerciale l’Amministrazione non può ignorare la definizione contenuta nell’art. 98 del d.lgs. n. 30/2005 (Codice della proprietà industriale), il quale, ai fini della tutela, prescrive che le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali possiedano i requisiti di segretezza e rilevanza economica e siano sottoposte, da p (...)

ACCESSO AGLI ATTI - DIRITTO ALLA RISERVATEZZA - O.E. DEVE DIMOSTRARE COME L'ACCESSO AI DOCUMENTI POSSA LEDERE I PROPRI INTERESSI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio, non può condividersi quanto sostenuto dall’appellante e, cioè, che l’attività di vigilanza, nella quasi totalità, per la sua stessa natura, imponga condizioni di segretezza, necessarie per garantire la sicurezza dei propri clienti. La salvaguardia dei clienti esige certamente una serie di precauzioni nella divulgazione delle informazioni, ma non (...)

ACCESSO AGLI ATTI- GARANTITO ANCHE NELLA FASE DI CONSULTAZIONE PRELIMINARE DI MERCATO (35 - 36)

TAR LAZIO - SENTENZA

Di recente la Corte di Giustizia, su stimolo del Consiglio di Stato, ha avuto modo di precisare come il principio della salvaguardia delle informazioni riservate deve essere conciliato con le esigenze di effettività della tutela giurisdizionale e, a tale scopo, occorre effettuare un bilanciamento tra il divieto di rivelazione delle informazioni comunicate dagli operatori economici e da essi con (...)

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DIRITTO DI ACCESSO: VA RICONOSCIUTO ANCHE SE VI E' L'OPPOSIZIONE DI ALTRI PARTECIPANTI PER LA TUTELA DI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (36)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Per giurisprudenza costante, «non è sufficiente, ai fini della limitazione del diritto di accesso di una concorrente in una gara pubblica agli atti ed ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, l&#39;affermazione che questi ultimi attengono, genericamente, al proprio &quot;know how&quot;, bensì è necessario che sussista una informazione precisamente individuata, che sia suscet (...)

RITO ACCELERATO IN MATERIA DI ACCESSO: SI APPLICA A TUTTE LE DECISIONI IN MATERIA DI OSCURAMENTO (36.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Dal combinato disposto dei commi 4 e 5 dell’art. 36 del d.lgs. n. 36 del 2023 si ricava che il termine di impugnazione di dieci giorni, unitamente alle modalità procedurali di cui ai successivi commi, opera sia nei confronti dell’operatore economico interessato all’ostensione del documento, con riferimento alla decisione di oscuramento, sia nei confronti dell’operat (...)

DATI CHE NON CONSISTONO IN SEGRETI TECNICI O COMMERCIALI: IL DINIEGO DI ACCESSO E' ILLEGITTIMO (35)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Il Collegio osserva che nella categoria dei segreti tecnici o commerciali non può ricadere qualsiasi elemento di originalità dello schema tecnico dell’offerta, essendo fisiologico che ogni imprenditore possieda una specifica organizzazione, propri contatti commerciali e idee differenti per soddisfare le esigenze della clientela: la qualifica di segreto tecnico o com (...)

DIES A QUO PER IMPUGNARE IL DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI: DECORRE DAL MOMENTO IN CUI LA PA MANIFESTA IN MODO INEQUIVOCABILE IL RIFIUTO (35-36)

TAR CALABRIA - SENTENZA

Disposta l’aggiudicazione il 15 maggio 2025, la ricorrente ha quindi reiterato l’istanza di accesso (già effettuata dopo la proposta di aggiudicazione) con comunicazione del 20 maggio 2025; a fronte di tale istanza, il RUP, dop (...)

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DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI: LA DICHIARAZIONE DI SUSSISTENZA DI SEGRETI TECNICO-COMMERCIALI NON PUO' ESSERE GENERICA (36.4.A)

TAR CALABRIA RC - ORDINANZA

In merito alla sussistenza di un interesse alla riservatezza che prevalga sul diritto all’accesso, il Collegio osserva anzitutto che l’opposizione dei segreti industriali commerciali rispetto ad un’istanza ostensiva trova la relativa disciplina nell’art. 24 della legge n. 241/1990 e negli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 36/2023, consentendo alla stazione appaltante di o (...)

SILENZIO SULL'ISTANZA DI ACCESSO: ORIGINARIA INSUSSISTENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO SE LA DOCUMENTAZIONE RISULTAVA GIA' PUBBLICATA IN PIATTAFORMA (36)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Il ricorso è inammissibile in quanto la documentazione oggetto dell&#39;istanza di accesso agli atti risultava già pubblicata all&#39;atto della presentazione dell&#39;istanza stessa e contestualmente alla comunicazione dell’aggiudicazione, secondo quanto previsto dall&#39;art. 36 del d.lgs. n. 36 del 2023, nell&#39;ambito della piattaforma telematica di gestione de (...)

CURRICULA PERSONALE IMPIEGATO - DIRITTO ALLA PRIVACY - NON RILEVA AI FINI DELL'ACCESSO AGLI ATTI (35)

TAR LAZIO - SENTENZA

Quanto al limite costituito dall’esistenza di segreti tecnici o commerciali, la giurisprudenza ha precisato che ai fini della limitazione del diritto di accesso di un concorrente in una gara pubblica agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria non è sufficiente l&#39;affermazione che questi ultimi attengono al proprio know-how. È necessario che sussista un’informazi (...)

OPERATORE ECONOMICO NON PARTECIPANTE ALLA PROCEDURA - ACCESSO CIVICO - MA NON PER OFFERTE COPERTE DA KNOW-HOW AZIENDALE

TAR EMILIA BO - SENTENZA

La fattispecie in esame, inoltre, impone di porre attenzione anche alla particolare disciplina dell’accesso approntata dall’art. 35, d.lgs. n. 36 del 2023, e, prima di esso, dall’art. 53, d.lgs. n. 50 del 2016, con riguardo ai documenti inerenti ai “contratti pubblici”, perché, come sopra visto, buona parte della documentazione richiesta da S. ( ditta non partecipante alla procedura) rientra i (...)

TERZO CLASSIFICATO - INTERESSE A RICORRERE DEVE ESSERE COMPROVATO - PROVA DI RESISTENZA CONCRETA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Sono anzitutto da accogliere per quanto di ragione il primo e secondo motivo di appello. Premettendo la sintesi all’analisi, il Collegio osserva che dall’esame combinato di tali motivi e, per l’effetto, del primo motivo del ricorso incidentale di aggiudicataria in primo grado, e dei motivi del ricorso di primo grado di Terza classificata contro H.S., si evince che Terza classificata non riesce (...)

ACCESSO ATTI PRIMI 5 IN GRADUATORIA - NON SERVE COMPROVA INTERESSE CONCRETO E ATTUALE - E' PRESUNTO IURIS ET DE IURE (36.2)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

“L’assetto tracciato dal nuovo codice dei contratti ha inaugurato un inedito paradigma che potrebbe definirsi “aperturista” nel quale i primi cinque graduati non debbono comprovare il proprio interesse differenziato e qualificato all’accesso che è “presunto iuris et de iure dal legislatore in considerazione dell’utile piazzamento nella graduatoria finale” (Cons. Stato, Sez. III, 25 luglio 2025 (...)

OSCURAMENTO ACCESSO AGLI ATTI - NECESSARIA MOTIVATA COMPROVATA E CONTESTUALIZZATA DICHIARAZIONE (35)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’assetto tracciato dal nuovo codice dei contratti ha instaurato un sistema per cui, ferma restando la disciplina generale sull’accesso documentale per come declinata dall’art. 35 d.lgs. n. 36/2023, gli operatori economici collocatisi nei primi cinque posti godono di un regime ostensivo privilegiato senza bisogno di dover comprovare il proprio interesse differenziato e qualificato, presunto iur (...)

ACCESSO AGLI ATTI DEI CONCORRENTI NON AGGIUDICATARI: IN CASO DI INVERSIONE PROCEDIMENTALE, NON SUSSISTE INTERESSE (35.5)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

La stazione appaltante ha escluso di poter procedere all’ostensione della documentazione amministrativa integrale presentata dal R.T.I. S. in quanto, essendo stata prevista nella Lettera di Invito l’inversione procedimentale, “la fase di esame della documentazione amministrativa è stata limitata all’operatore primo graduato. In virtù di tale scelta procedimentale, (...)

STAZIONE APPALTANTE INERTE SULL'ACCESSO AGLI ATTI: NON E' APPLICABILE IL RITO "SUPER ACCELERATO" (36.4)

TAR SICILIA - SENTENZA

Il quarto comma dell’art. 36 prevede che “le decisioni di cui al comma 3 sono impugnabili ai sensi dell’art. 116 del codice del processo amministrativo […] con ricorso notificato e depositato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione”.Sull&#39;ambito di applicazione del cosiddetto rito &quot;super acceler (...)

RITO SUPER-ACCELERATO: I 10 GIORNI PER IMPUGNARE LE DECISIONI SULLE RICHIESTE DI OSCURAMENTO DECORRONO DALLA RELATIVA COMUNICAZIONE (36.4)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

L’art. 36 del D. Lgs. n. 36 del 2023 ha introdotto un rito super-accelerato per l’impugnazione delle decisioni delle stazioni appaltanti in materia di oscuramento di parti delle offerte, statuendo ai commi 3 e 4 del medesimo articolo che nella comunicazione dell&#39;aggiudicazione la stazione appaltante o l&#39;ente concedente “dà anche atto delle decisioni assunte (...)

AMMISSIONE CONTESTATA: INTERESSE ATTUALE E CONCRETO DEL CONCORRENTE E TERMINE DIFFERITO ALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI RICHIESTI (35)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’accesso agli atti di una procedura competitiva assume i connotati dell’accesso partecipativo, espressione del principio di trasparenza. Sussiste dunque un interesse attuale e concreto del partecipante ad una procedura selettiva ad evidenza pubblica alla conoscenza degli atti della stessa alla quale ha preso parte al fine di verificane la legittimità e ciò anche a (...)

BILANCIAMENTO TRA TUTELA DEL KNOW-HOW E ACCESSO AGLI ATTI: LA VALUTAZIONE SPETTA ALL'ENTE, CASO PER CASO (53.5)

TAR LAZIO RM - ORDINANZA

Come ha avuto modo di chiarire la Corte di Giustizia dell&#39;Unione europea con la recente ordinanza del 10 giugno 2025, C- 686-24:“ 49 (…) Le norme dell’Unione in materia di appalti pubblici mirano principalmente a garantire l’esistenza di una concorrenza non falsata e (…), per conseguire tale obiettivo, è necessario che le amministrazioni aggiudicatici non divulg (...)

KNOW-HOW AZIENDALE: NON E' DI PER SE' SUFFICIENTE PER LIMITARE L'ACCESSO AGLI ATTI (35.4.A)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Quanto al limite costituito dall’esistenza di segreti tecnici o commerciali, la giurisprudenza ha precisato che ai fini della limitazione del diritto di accesso di un concorrente in una gara pubblica agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria non è sufficiente l&#39;affermazione che questi ultimi attengono al proprio know-how. È necessar (...)

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TERMINI ACCELERATORI: SE LA VALUTAZIONE DELL'ENTE SULL'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA NON E' CONTESTUALE ALL'AGGIUDICAZIONE, SI APPLICANO I TERMINI ORDINARI (36.4)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Nel caso di specie la ricorrente, seconda classificata nella procedura, non ha ricevuto, nella comunicazione digitale di aggiudicazione, tale documentazione, nemmeno in forma oscurata. L’Amministrazione, infatti, ha messo a disposizione, con nota del 17.7.2025, tale documentazione solo in riscontro alla istanza di accesso atti della società ricorrente, oscurando gra (...)

ACCESSO AGLI ATTI: I PRIMI 5 CLASSIFICATI GODONO DI UN REGIME PRIVILEGIATO (36.2)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

La giurisprudenza del Consiglio di Stato (Cons. Stato, Sez. III, 25 luglio 2025, n. 6620), occupandosi dell’ipotesi di oscuramento integrale dell&#39;offerta tecnica dell&#39;aggiudicataria e di scarsa differenza di punteggio con le offerte degli istanti, ha ritenuto che il nesso di strumentalità della documentazione richiesta rispetto alle esigenze difensive dei ri (...)

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ACCESSO AGLI ATTI: REGIME OSTENSIVO PRIVILEGIATO PER I PRIMI 5 CLASSIFICATI E BILANCIAMENTO TRA TRASPARENZA E RISERVATEZZA (35.4.A)

TAR SICILIA PA - ORDINANZA

L’assetto tracciato dal nuovo codice dei contratti ha instaurato quindi un sistema per cui, ferma restando la disciplina generale sull’accesso documentale per come declinata dall’art. 35 d.lgs. n. 36/2023, gli operatori economici collocatisi nei primi cinque posti godono di un regime ostensivo privilegiato senza bisogno di dover comprovare il proprio interesse diffe (...)

OSCURAMENTO OFFERTA TECNICA - IN PRESENZA DI MOTIVAZIONI GENERICHE NON DECORRE IL TERMINE PER IMPUGNARE LA DECISIONE DELLA PA (36.3)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Ai fini della limitazione del diritto di accesso di una concorrente in una gara pubblica agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata aggiudicataria, &quot;non è sufficiente l&#39;affermazione che questi ultimi attengono al proprio know how, ma è necessario che sussista una informazione specificatamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico, in grado di garantire un va (...)

IL CODICE PREVEDE L'OSTENSIONE INTEGRALE DI TUTTI I DATI, COMPRESI QUELLI CONTENUTI NELLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA (35 - 36 - 107)

CONSIGLIO DI STATO - PARERE

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il bilanciamento tra il diritto di accesso diretto tramite PAD e la tutela della riservatezza è stabilito direttamente dal legislatore negli artt. 35 e 36 del D.Lgs. n. 36/2023, prevedendo l’ostensione integrale e “in chiaro” di tutti i dati (inclusi quelli personali ) per l’aggiudicatario e i primi cinque classificati, con la sola ec (...)

REVISIONE DEL REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI DETENUTI DA ANAC

ANAC - DELIBERA

Revisione del Regolamento disciplinante i procedimenti relativi all&#39;accesso civico, all&#39;accesso civico generalizzato ai dati e ai documenti detenuti dall&#39; ANAC e all&#39;accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge 241/1990 di cui alla delibera n. 1019 del 24 ottobre 2018 e ss.mm.ii. (...)

ACCESSO DOCUMENTALE: NON E' RICHIESTO IL PARERE DEL GARANTE DELLA PRIVACY (35)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Il ricorso avverso il provvedimento di accoglimento di un&#39;istanza di accesso agli atti deve essere notificato entro il termine decadenziale di trenta giorni dalla piena conoscenza dello stesso. Non assume valore provvedimentale autonomo la nota dell&#39;Amministrazione che, a seguito di un reclamo o di un&#39;istanza di revoca, si limiti a confermare la precedente determinazione senza compi (...)

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ACCESSO AGLI ATTI – DECORRENZA TERMINE PER IMPUGNARE AGGIUDICAZIONE- DECORRE DALLA PIENA CONOSCENZA DEI DOCUMENTI. (36)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Nell’ottica di una interpretazione dell’art. 120 c.p.a. conforme al diritto eurounitario, nell’ambito delle controversie in materia di appalti, laddove la comunicazione degli esiti di gara abbia esaustivamente soddisfatto l’interesse sostanziale conoscitivo e non sia necessario attendere la messa a disposizione della documentazione per tutti i concorrenti non esclusi, trova applicazione il trad (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA PIENA CONOSCENZA DEI VIZI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione di una graduatoria decorre dalla piena conoscenza dei vizi, acquisibile anche dopo la pubblicazione tramite accesso agli atti, se la lesività non è immediatamente percepibile. È viziato da incompetenza il provvedimento con cui l'ufficio amministrativo, anziché la commissione, rivaluti discrezionalmente i titoli in sede di autotutela. (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA PER SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

L'istanza di oscuramento dell'offerta tecnica non può essere accolta se formulata in modo generico o per ampie categorie di informazioni, spettando al concorrente l'onere di provare rigorosamente la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 98 del d.lgs. n. 30/2005. (...)

Diniego misure cautelari monocratiche e continuità del servizio rifiuti urbani

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'interesse pubblico alla regolare prosecuzione di un servizio essenziale come la raccolta rifiuti è prioritario rispetto all'esigenza di sospensione dell'aggiudicazione, qualora l'Amministrazione possa legittimamente procedere all'esecuzione sotto riserva e l'avvicendamento operativo tra gli operatori non appaia criticabile. (...)

Diritto di accesso difensivo e obbligo valutazione segreti tecnici commerciali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In materia di accesso agli atti nelle procedure di gara, l'amministrazione non può appiattirsi acriticamente sulle opposizioni dei controinteressati fondate sul know-how. Spetta alla stazione appaltante operare un vaglio critico sulla reale segretezza tecnica o commerciale dei documenti richiesti, bilanciando la riservatezza industriale con l'esigenza di difesa dell'istante, specialmente in settor (...)

TERMINE PERENTORIO DI DIECI GIORNI PER IL DEPOSITO DEL RICORSO SULL'OSCURAMENTO (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'impugnazione della decisione della stazione appaltante di oscurare parti dell'offerta tecnica per la tutela di segreti tecnici o commerciali è soggetta al rito super-accelerato ex art. 36, comma 4, D.Lgs. 36/2023, che impone il deposito del ricorso entro dieci giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione. Tale termine non si applica alle do (...)

DIRITTO DI ACCESSO DEL CONCEDENTE ALLE FATTURE DEL CONCESSIONARIO PER VERIFICARE L'EQUILIBRIO DEL PEF (182.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Sussiste il diritto dell'amministrazione concedente di accedere alle fatture di acquisto delle materie prime del concessionario di pubblici servizi per verificare la permanenza del rischio operativo e l'equilibrio del PEF, con facoltà del concessionario di oscurare i prezzi unitari per ragioni di segretezza commerciale. (...)

Fissazione udienza di merito per sollecita definizione del giudizio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In sede di esame dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo, ove ravvisi la meritevolezza delle ragioni della parte ricorrente e la possibilità di una rapida definizione della controversia, può disporre la fissazione dell'udienza di merito a breve termine anziché pronunciarsi sulla sospensione dell'atto impugnato, garantendo così una tutela giurisdizionale piena ed effettiva in tempi cont (...)

ONERE DI PROVA SPECIFICA PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA E DEI GIUSTIFICATIVI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la qualifica di segreto tecnico o commerciale deve essere riservata esclusivamente a elaborazioni e studi specialistici che differenzino il valore del servizio e non può estendersi a qualsiasi elemento di originalità dello schema tecnico dell'offerta. L'istanza di oscuramento deve essere puntualmente motivata e comprovata dall'offerente, prevalendo altrimenti (...)

L'ostensione spontanea dei documenti in corso di causa determina improcedibilità

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, BRESCIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la domanda di accesso ai documenti amministrativi proposta ex art. 116 c.p.a. deve essere dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione resistente, nelle more del giudizio, provveda all'esibizione integrale della documentazione richiesta, soddisfacendo così pienamente l'esigenza informativa del ricorrente. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI SE L'AGGIUDICAZIONE DIVENTA DEFINITIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Il ricorso per l'accesso ai documenti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'aggiudicazione in favore del ricorrente sia divenuta definitiva, rendendo inutile l'ostensione delle offerte tecniche dei concorrenti per finalità difensive. (...)

Contraddittorio necessario per accesso al fascicolo telematico di terzi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Ai fini della decisione sull'istanza di accesso al fascicolo telematico presentata da un soggetto non costituito in giudizio, motivata dalla necessità di notificare un intervento ad opponendum, il giudice deve assegnare alle parti costituite un termine per eventuali deduzioni e osservazioni, al fine di salvaguardare il contraddittorio in ordine all'ostensione degli atti processuali e alla protezio (...)

Rinvio udienza per motivi aggiunti dopo accesso atti tecnici riservati

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 120, comma 5, c.p.a., sussistono i presupposti per il rinvio dell'udienza di merito finalizzato alla proposizione di motivi aggiunti, qualora tali nuovi motivi siano conseguenza del rilascio di documenti tecnici sensibili precedentemente oscurati dalla Stazione Appaltante. Tale rinvio è doveroso per assicurare il rispetto dei termini a difesa e l'integrità del contraddittorio a (...)

Rinuncia all'istanza cautelare e presa d'atto del Tribunale Amministrativo

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare all'istanza cautelare proposta in via incidentale, il Tribunale deve limitarsi a prendere atto di tale volontà processuale, disponendo la prosecuzione del giudizio nel merito e provvedendo sulle spese della fase cautelare in conformità agli accordi tra le parti o secondo soccombenza. (...)

Diritto di accesso agli atti speculare del ricorrente incidentale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

L'istanza di accesso agli atti presentata in corso di causa dal ricorrente incidentale è meritevole di accoglimento qualora sussista una posizione di specularità rispetto alle pretese ostensive della ricorrente principale, imponendo all'Amministrazione l'esibizione dei documenti entro un termine perentorio. (...)

AMMISSIBILE L'ACCESSO DELL'AGGIUDICATARIA ALL'OFFERTA TECNICA DELLA SECONDA CLASSIFICATA PER FINALITA' DIFENSIVE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accesso alle offerte tecniche dei primi cinque classificati, previsto dall'art. 36 del D.Lgs. 36/2023, risponde a una finalità di accelerazione della stabilità della gara, legittimando l'interesse immediato dell'aggiudicataria all'ostensione per finalità difensive. L'oscuramento per segreti tecnici o commerciali richiede una prova rigorosa e specifica da parte dell'offerente, non potendo riguard (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI ANCHE SE PARZIALMENTE OSCURATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dilazione del termine di impugnazione derivante dall'accesso agli atti opera solo fino al momento in cui l'operatore economico ottiene elementi sufficienti per strutturare un ricorso effettivo. Qualora l'ostensione, seppur parziale o con oscuramenti, consenta di individuare specifici profili di anomalia o violazione della lex specialis, il concorrente ha l'onere di (...)

Diritto di accesso difensivo e tutela dei segreti tecnici commerciali

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di gara pubblica, l'accesso agli atti contenenti segreti tecnici e commerciali è consentito esclusivamente se strettamente indispensabile ai fini della difesa in giudizio. Grava sulla parte istante un onere probatorio aggravato volto a dimostrare la specifica strumentalità del documento rispetto alla situazione finale controversa, non essendo sufficiente un generico richiamo alle esigenze (...)

ONERE DI COMPROVARE IL SEGRETO COMMERCIALE E INAPPLICABILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'opposizione all'ostensione di parti dell'offerta deve fondarsi su una dichiarazione che non solo motivi, ma comprovi puntualmente l'esistenza di segreti industriali o commerciali ai sensi dell'art. 98 del D.Lgs. 30/2005. La Stazione Appaltante non è tenuta a sollecitare integrazioni tramite soccorso istruttorio né a inviare il preavviso di rigetto. (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DELL'OSCURAMENTO DEGLI ATTI DI GARA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 36, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, le determinazioni della stazione appaltante in ordine all'oscuramento di parti delle offerte devono essere impugnate nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione, non essendo ammessa la successiva riapertura dei termini mediante istanze di accesso documentale ordinario. (...)

Accesso ad offerte tecniche e integrazione necessaria del contraddittorio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nei giudizi aventi ad oggetto l'accesso ai documenti di gara, qualora l'istanza riguardi le offerte tecniche di più operatori economici, il giudice è tenuto a ordinare l'integrazione del contraddittorio verso tutti i soggetti coinvolti che non siano stati chiamati in giudizio, poiché l'ostensione dei documenti potrebbe compromettere la loro riservatezza. Contestualmente, è legittimo disporre verif (...)

NECESSARIA DIMOSTRAZIONE DELL'INTERESSE SPECIFICO PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI ISTRUTTORI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di accesso ai documenti, l'istante deve assolvere l'onere di provare che la conoscenza degli atti endoprocedimentali sia necessaria per la cura dei propri interessi. La finalità di stimare il valore di una partecipazione societaria non legittima l'accesso indiscriminato all'istruttoria ministeriale relativa all'indennizzo di subentro, in assenza di puntuali allegazioni sulla pertinenza (...)

ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER LA SECRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA BASATA SU SEGRETI COMMERCIALI (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'opposizione all'ostensione dell'offerta tecnica, costituendo eccezione alla regola dell'accessibilità, richiede che l'operatore economico dimostri l'esistenza di un vero segreto tecnico o commerciale ai sensi dell'art. 98 del d.lgs. n. 30/2005, non potendo limitarsi a motivazioni generiche o stereotipate su elementi ordinari dell'organizzazione aziendale. (...)

RIGORE NELLA PROVA DEI SEGRETI COMMERCIALI PER SECRETRE L'OFFERTA TECNICA NEGLI APPALTI (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La qualifica di segreto tecnico o commerciale non può essere estesa a ogni elemento di originalità dello schema tecnico dell'offerta, essendo fisiologico che ogni imprenditore possieda una propria organizzazione e idee differenti. L'oscuramento è legittimo solo per elaborazioni e studi specialistici che differenzino il valore del servizio e la cui diffusione arrechi un pregiudizio concreto alla co (...)

ONERE DI PROVARE L'INDISPENSABILITÀ PER L'ACCESSO AI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (35.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, il diritto del concorrente a conoscere le informazioni dell'offerta dell'aggiudicataria contenenti segreti tecnici o commerciali è subordinato alla prova della stretta indispensabilità della documentazione per la difesa dei propri interessi. L'onere di allegazione di tale nesso di strumentalità grava sul richiedente, il quale non può limitarsi a invocare la (...)

RIGOROSA PROVA DEI SEGRETI TECNICI PER SOTTRARRE L'OFFERTA ALL'ACCESSO DEGLI ALTRI CONCORRENTI (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La qualifica di segreto tecnico o commerciale deve essere riservata esclusivamente ad elaborazioni e studi specialistici che differenzino il valore del servizio e la cui diffusione comporterebbe un pregiudizio economico o di competitività, non potendo ricadere in tale categoria ogni elemento di originalità dello schema tecnico o l'ordinaria organizzazione imprenditoriale del concorrente. (...)

Onere probatorio e limiti all'accesso per segreti tecnici e commerciali

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, l'operatore economico che si oppone all'ostensione della propria offerta tecnica ha l'onere di individuare e comprovare la sussistenza di specifici segreti industriali o commerciali suscettibili di sfruttamento economico. In mancanza di una motivazione puntuale che dimostri il pregiudizio derivante dalla divulgazione, prevale il diritto del concorrente all' (...)

DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE DALLA DISPONIBILITÀ DEGLI ATTI SULLA PIATTAFORMA DIGITALE (36.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gare telematiche, la messa a disposizione dell'offerta tecnica integrale sulla piattaforma ufficiale, attestata dal report di consegna e apertura del messaggio, costituisce piena conoscenza legale ai fini della decorrenza del termine decadenziale per l'impugnazione, gravando sull'operatore economico il rischio del mancato o tardivo accesso ai documenti resi disponibili. (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE IL GIUDIZIO (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervenuta ostensione in corso di giudizio della versione integrale e non oscurata dell'offerta tecnica, ancorché finalizzata alle esigenze difensive, comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione di merito sulla legittimità del diniego di accesso opposto dalla stazione appaltante. (...)

STRUMENTALITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI E RINVIO DELLA TRATTAZIONE DEL MERITO

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

La natura strumentale del ricorso per l'accesso agli atti rispetto alla tutela delle posizioni giuridiche nel giudizio di merito giustifica la decisione del giudice di rinviare la discussione della causa principale per consentire la previa definizione del rito speciale sull'accesso, garantendo così la pienezza del diritto di difesa e del contraddittorio. (...)

DEROGA AL PRINCIPIO DI ROTAZIONE PER CAMBIO DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE (49.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il principio di rotazione dei contratti pubblici non opera quando l'operatore economico uscente, benché invitato alla procedura negoziata, si presenti con una struttura soggettiva mutata, come nel caso del consorzio stabile che indichi una consorziata esecutrice diversa da quella che ha eseguito il precedente servizio, favorendo la partecipazione di soggetti minori e la concorrenza. Inoltre, l'acc (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione di un appalto pubblico, la dilazione del termine di impugnazione presuppone che l'operatore economico eserciti il diritto di accesso entro il termine di quindici giorni dalla conoscenza del provvedimento; in difetto di tempestiva istanza, il termine decadenziale per il ricorso non può beneficiare della sospensione o dilazione legata ai (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALL'ACCESSO AGLI ATTI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della controversia, impedendo al giudice amministrativo l'esame della legittimità del diniego parziale di accesso agli atti di gara. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SULL'ALBO PRETORIO ONLINE (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per l’impugnazione degli atti di gara decorre dalla pubblicazione degli stessi ex art. 29 d.lgs. n. 50/2016. Tale forma di pubblicità garantisce la conoscenza legale necessaria per contestare vizi immediatamente percepibili; l’istanza di accesso comporta una dilazione del termine solo per i motivi di ricorso che conseguano alla conoscenza di documenti compl (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE SPECIFICA PER L'OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO AI SEGRETI TECNICI (35.4)

T.A.R. CAMPANIA - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, l'opposizione per segreti tecnici e commerciali rappresenta un'eccezione al principio di trasparenza che richiede una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente; in difetto di dimostrazione specifica circa l'effettiva segretezza e il potenziale sfruttamento economico delle informazioni, prevale il diritto del concorrente all'ostensione integrale dei (...)

CRITERIO DELL'EFFICACIA PREVALENTE SULLA SEDE PER LA COMPETENZA TERRITORIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la competenza territoriale del T.A.R. si determina in base al criterio della sede dell'autorità emanante, a meno che l'atto non produca effetti diretti limitati alla circoscrizione territoriale di un altro tribunale; in tale ipotesi, il criterio dell'efficacia prevale su quello della sede, determinando lo spostamento della competenza in favore del tribunale periferico (...)

DOVERE DI VERIFICA DEI REQUISITI E ACCESSO AI CARICHI TRIBUTARI (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Spetta alla Stazione Appaltante accertare l'effettivo possesso dei requisiti di capacità professionale in capo ai componenti del raggruppamento aggiudicatario qualora sorgano dubbi sulla accuratezza delle dichiarazioni rese nel DGUE. Sussiste inoltre l'obbligo di ostendere i documenti relativi ai carichi tributari pendenti dei concorrenti, limitatamente alle conclusioni dell'autorità competente, p (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DIFENSIVO PER TUTELA DEL SEGRETO COMMERCIALE E INDUSTRIALE (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, la mera intenzione dell'Operatore Economico di verificare l'opportunità di un ricorso giurisdizionale non legittima un accesso esplorativo alle informazioni riservate dell'aggiudicatario, qualora manchi la dimostrazione della specifica e concreta indispensabilità dei documenti richiesti per la cura dell'interesse difensivo. (...)

NECESSARIO BILANCIAMENTO TRA DIRITTO DI DIFESA E SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (53.6)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, qualora l'istanza riguardi documenti contenenti segreti tecnici o commerciali, la stazione appaltante ha l'obbligo di effettuare un bilanciamento concreto tra il diritto alla tutela giurisdizionale effettiva dell'istante e la protezione della riservatezza industriale del controinteressato; tale bilanciamento deve basarsi sulla verifica della stretta indispe (...)

ACCOGLIMENTO PARZIALE DELL'ISTANZA DI ACCESSO AI COSTI DELLE DERRATE E AL LISTINO FORNITORI (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'avvenuta consegna parziale della documentazione richiesta comporta la cessazione della materia del contendere solo per gli atti effettivamente ostesi; per i restanti elementi, quali il listino fornitori e il dettaglio costi delle materie prime, l'istanza va accolta ove sussista la necessità di verificare la congruità dell'offerta tecnica della controinteress (...)

DECADENZA DAI MOTIVI AGGIUNTI PER RICHIESTA TARDIVA DI ACCESSO AGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la presentazione di un'istanza di accesso agli atti oltre il termine di quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione non consente la dilazione del termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione, con conseguente irricevibilità dei motivi aggiunti notificati oltre il termine ordinario calcolato dalla conoscenza del provvedimento. (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER LA TUTELA DEI SEGRETI COMMERCIALI (36.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica per ragioni di segretezza non può fondarsi su motivazioni generiche o stereotipate, gravando sull'operatore economico l'onere di provare la sussistenza di un valore economico del know-how e il concreto pregiudizio derivante dalla sua divulgazione. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE ALBO PRETORIO SE VIZI IMMEDIATAMENTE PERCEPIBILI (29.1)

CONS. STATO - Sentenza

La pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione sul profilo internet della stazione appaltante determina il decorso del termine di impugnazione per i vizi immediatamente percepibili. Ai fini della dilazione temporale del termine di ricorso, l'operatore economico deve attivarsi mediante istanza di accesso agli atti entro il termine di quindici giorni dalla pubblicazione o dalla comunicazione d (...)

RISPETTO DEI TERMINI A DIFESA PER L'ACCESSO AGLI ATTI IN CORSO DI CAUSA (116.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti in pendenza di giudizio, la camera di consiglio per la trattazione della domanda ex art. 116, comma 2, c.p.a. va fissata d'ufficio alla prima udienza utile successiva al trentesimo giorno decorrente dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti intimate, nel rispetto della dimidiazione dei termini processuali prevista per il rito camerale dall'art. 87, (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'OSCURAMENTO DEI SEGRETI TECNICI NELL'ACCESSO AGLI ATTI (35.4)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'opposizione per segreti tecnici o commerciali deve essere sorretta da una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente e da una valutazione analitica della Stazione Appaltante. Qualora non risulti adeguatamente dimostrata la sussistenza di informazioni suscettibili di sfruttamento economico esclusivo, deve p (...)

LA PAR CONDICIO PRECLUDE L'OSTENSIONE DEL RICORSO AL SINGOLO ASPIRANTE DIFENSORE

CONS. STATO - Sentenza

In una procedura comparativa per il conferimento di incarichi legali, il diniego di accesso al ricorso giurisdizionale oggetto del patrocinio è legittimo qualora l'avviso pubblico specifichi analiticamente l'oggetto, il valore e le prestazioni richieste. In tale contesto, l'ostensione del documento a favore di un singolo partecipante determinerebbe una violazione della par condicio tra i concorren (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso il silenzio-rigetto su un'istanza di accesso ai documenti deve essere dichiarato improcedibile qualora il ricorrente depositi in giudizio una comunicazione formale con la quale dichiara di non aver più interesse alla decisione del gravame. (...)

INAPPLICABILITÀ DEL RITO SUPER-ACCELERATO IN MANCANZA DI DECISIONE ESPRESSA SUGLI OSCURAMENTI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, l'applicazione del rito super-accelerato presuppone che la stazione appaltante abbia espressamente e motivatamente deciso sulle istanze di oscuramento per segreti tecnici o commerciali contestualmente all'aggiudicazione; in difetto di tale decisione esplicita, non operano i termini decadenziali brevi e l'istanza di accesso segue la disciplina ordinaria dell (...)

ACCESSO ALLA REVISIONE DEI PIANI ECONOMICO-FINANZIARI LEGITTIMO PER IL CONCORRENTE NON PARTECIPANTE ALLA GARA

CONS. STATO - Sentenza

Il diritto di accesso documentale spetta al concorrente diretto, anche non partecipante alla gara, qualora la conoscenza degli atti relativi alla fase esecutiva e di riequilibrio del piano economico-finanziario sia necessaria per verificare la legittimità delle misure adottate rispetto alla normativa sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato. Non possono essere sottratti all'accesso i pareri tecnic (...)

INAMMISSIBILE L'APPELLO SULL'OSCURAMENTO SE L'OSTENSIONE DEI DATI E' GIA' AVVENUTA (36.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'appello avverso il rigetto dell'istanza di oscuramento delle offerte è inammissibile se l'amministrazione ha già provveduto all'ostensione integrale della documentazione. L'onere di motivare e comprovare l'esistenza di segreti tecnici o commerciali spetta esclusivamente al concorrente che richiede la segretazione, il quale deve fornire indicazioni specifiche (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA COMUNICAZIONE DELL'ESCLUSIONE MOTIVATA (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione del provvedimento di esclusione per anomalia decorre dalla comunicazione via PEC del provvedimento stesso, qualora questo contenga i profili di valutazione tali da supportare il giudizio di incongruità, rendendo superflua la conoscenza degli ulteriori atti di gara per la percezione della lesività; in tale contesto, l'istanza di accesso ag (...)

ACCESSO AGLI ATTI E LIMITI ALL'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA PER SEGRETI COMMERCIALI (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo l'oscuramento quasi integrale della relazione tecnica dell'aggiudicataria basato su motivazioni generiche riguardanti il proprio know-how, spettando alla stazione appaltante l'onere di motivare puntualmente il bilanciamento tra la tutela dei segreti commerciali e il diritto di accesso difensivo del secondo classificato. (...)

ACCESSO INTEGRALE ALL'OFFERTA TECNICA SE INDISPENSABILE ALLA DIFESA (35.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il termine acceleratorio di dieci giorni per l'impugnazione delle decisioni sull'accesso agli atti, previsto dalla disciplina speciale del nuovo Codice dei contratti pubblici, è di stretta interpretazione e opera solo se la documentazione è resa disponibile tramite piattaforma digitale nello stesso momento dell'aggiudicazione. Sul piano sostanziale, il diritto all'accesso prevale sui segreti tecni (...)

ACCESSO INTEGRALE ALL'OFFERTA SE L'OPPOSIZIONE SUI SEGRETI TECNICI È GENERICA E NON PROVATA (36.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara nel regime del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non può negare l'ostensione dell'offerta tecnica dell'aggiudicatario sulla base di una generica opposizione di quest'ultimo circa la tutela del proprio know-how; spetta all'operatore controinteressato l'onere di dimostrare, con prove circostanziate, l'esistenza di segreti industriali suscettibili di sfruttam (...)

COMPROVA REQUISITI TECNICI TRAMITE FATTURE E DOCUMENTI DI PAGAMENTO (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione decorre dal momento dell'effettiva disponibilità degli atti di gara sulla piattaforma digitale e non dalla mera pubblicazione dell'esito. Ai fini della comprova dei requisiti di capacità tecnico-professionale, l'assenza di un'espressa formula attestante il 'buon esito' non determina l'esclusione del concorrente qualora la corretta e (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO DOPO L'OSTENSIONE SPONTANEA DELLE OFFERTE TECNICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso ex art. 116 c.p.a. per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante, nelle more del giudizio, provveda a trasmettere la documentazione richiesta al Ricorrente in esecuzione di un'intesa transattiva raggiunta tra le parti, risultando così pienamente soddisfatta la pretesa ostensiva e non r (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AD ATTI DI GARA DOPO L'OSTENSIONE RECIPROCA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso proposto ai sensi dell’art. 116 c.p.a. per ottenere l’accesso integrale alla documentazione di gara, comprensiva delle parti oscurate per la tutela di segreti tecnici e commerciali, deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse laddove, in pendenza di giudizio, le parti concordino la reciproca ostensione dei documenti e l’amministrazione resistente provveda (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO MASSIVO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA PROVA DI SEGRETI COMMERCIALI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, l'accesso agli atti per gli operatori collocati nei primi cinque posti in graduatoria deve essere integrale, e ogni eventuale oscuramento per ragioni di segretezza tecnica o commerciale deve risultare da una valutazione puntuale e motivata della Stazione Appaltante. Non è legittimo l'oscuramento massivo basato su una generica dichiarazione di oppos (...)

IMPROCEDIBILIT DELLA DOMANDA DI ACCESSO PER DEPOSITO DOCUMENTALE E MANCATA COMPARIZIONE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di accesso ai documenti in corso di causa, l'avvenuta esibizione della documentazione richiesta mediante deposito nel fascicolo processuale e la concomitante assenza della parte istante all'udienza camerale determinano l'improcedibilit della domanda per sopravvenuta carenza di interesse, desumibile dal comportamento processuale del ricorrente. (...)

SINDACATO LIMITATO E VALUTAZIONE GLOBALE NELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell’offerta è caratterizzato da una portata necessariamente globale e sintetica di congruità, che esclude la necessità di un esame analitico di ogni singola voce di costo qualora l'affidabilità complessiva risulti garantita. Al giudice amministrativo è precluso sostituirsi alle valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante, se non in presenza di vizi macrosco (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE SENZA DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, deve ritenersi esclusa la possibilità di applicare la dilazione del termine per l'impugnativa di quindici giorni originata dalla richiesta di accesso agli atti, essendo il termine di trenta giorni strettamente ancorato all'effettiva conoscenza o alla messa a disposizione digitale degli stessi, in funzione acceleratoria dei procedimenti e (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALL'EFFETTIVA OSTENSIONE IN CASO DI ACCESSO TARDIVO (76.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione decorre dal momento dell'effettiva ostensione della documentazione di gara, qualora l'operatore economico abbia presentato una tempestiva istanza di accesso (entro quindici giorni dalla comunicazione dell'atto) e la stazione appaltante l'abbia evasa tardivamente, superando il termine di quindici giorni prescritto pe (...)

TUTELA DEI SEGRETI TECNICI PER EVITARE LA DISCLOSURE IRREVERSIBILE DEI DATI (36.4)

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare finalizzata alla secretazione della relazione tecnica di un concorrente quando la mancata sospensione del provvedimento determinerebbe la definitiva divulgazione dei dati sensibili, comportando una lesione irreversibile del diritto alla riservatezza industriale e la sopravvenuta carenza di interesse all'esame del ricorso nel merito. (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO RICHIEDE LA DISPONIBILITÀ MATERIALE DELLA DOCUMENTAZIONE (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il diritto di accesso agli atti trova un limite insuperabile nella materiale disponibilità dei documenti presso l'Amministrazione, non potendo il giudice ordinare l'esibizione di atti mai formati o non detenuti dall'ente. Le relazioni riservate prodotte nell'ambito del procedimento contabile dell'appalto sono escluse dall'accesso ai sensi della disciplina speciale dei contratti pubblici. (...)

DILAZIONE DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI (76.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione, l'istanza di accesso presentata entro quindici giorni dalla comunicazione ex art. 76 del d.lgs. n. 50 del 2016 determina una dilazione del termine per impugnare di ulteriori quindici giorni. In assenza di comportamenti ostruzionistici dell'amministrazione e a fronte di un riscontro tempestivo all'accesso, il termine finale per la noti (...)

ACCESSO AUTOMATICO ALL'OFFERTA TECNICA PER I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI IN GRADUATORIA (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, l'istanza volta all'ostensione integrale dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria deve trovare accoglimento qualora l'opposizione si fondi su deduzioni generiche circa la presenza di segreti commerciali. Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, la stazione appaltante deve garantire la disponibilità reciproca delle offerte ai primi cinque classificati (...)

IL LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'art. 96, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 introduce un termine massimo di tre anni di rilevanza delle condotte non automatiche di esclusione, ancorando la decorrenza alla data del fatto o degli atti del procedimento penale; ne consegue che fatti risalenti nel tempo, ancorché gravi e accertati in sede amministrativa o penale in epoche remote, non possono più l (...)

DECORRENZA DEI TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel sistema del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, nell'ipotesi in cui la Stazione Appaltante ometta di mettere a disposizione dei primi cinque classificati la documentazione di gara e le offerte integrali, violando il regime di pubblicità digitale, non trova applicazione il termine di impugnazione di dieci giorni di cui all'art. 36, comma 4, ma si riespande l'ordinario procedimento di accesso d (...)

DIRITTO DI ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE ESECUTIVA PER LA TUTELA RISARCITORIA CONTRO I RITARDI

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Sussiste il diritto del privato all'accesso agli atti relativi alla fase esecutiva e di collaudo di un'opera pubblica qualora la richiesta sia strumentale alla verifica di responsabilità per ritardi nell'esecuzione dei lavori che causino un pregiudizio economico. L'Amministrazione non può legittimamente opporre il silenzio o un parziale adempimento invocando la complessità delle operazioni di sele (...)

INAPPLICABILE IL RITO SUPER ACCELERATO SE LA PA NON OSTENDE AUTOMATICAMENTE GLI ATTI DI GARA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

Il rito super accelerato in materia di accesso agli atti di gara, previsto dall'art. 36 del D.Lgs. 36/2023, ha natura derogatoria e non può essere applicato estensivamente qualora la stazione appaltante sia rimasta inerte rispetto agli obblighi di ostensione automatica. In presenza di opposizione del controinteressato, l'amministrazione deve compiere un autonomo e discrezionale apprezzamento sulla (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO ESPLORATIVO AI BENI FORNITI NELLA FASE ESECUTIVA (53.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima l'istanza di accesso agli atti del secondo classificato volta alla visione diretta dei beni forniti in fase esecutiva qualora il richiedente sia già in possesso dei verbali di conformità emessi dalla Stazione Appaltante; tale richiesta degrada a istanza esplorativa preordinata a un controllo generalizzato dell'attività amministrativa, eccedendo i limiti del diritto di accesso difensi (...)

PROVA DELL'INDISPENSABILITÀ PER L'ACCESSO DIFENSIVO AI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'accesso all'offerta tecnica contenente segreti commerciali non può essere motivato dal solo richiamo generico al diritto di difesa, ma esige la dimostrazione della specifica indispensabilità dei documenti rispetto alle tesi difensive. Un accesso meramente esplorativo, volto a verificare la presenza di eventuali vizi per un futuro gravame, non prevale sulle esigenz (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'ISTANZA DI ACCESSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO IL DEPOSITO DOCUMENTALE (116.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di rito sull'accesso incidentale ex art. 116, comma 2, c.p.a., il deposito in giudizio da parte della stazione appaltante della documentazione oggetto di ostensione, unito alla dichiarazione di assenza di interesse resa dal difensore del ricorrente, determina l'improcedibilità dell'istanza per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE PER RICORRERE IN CASO DI ACCESSO AGLI ATTI (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In materia di termini per l'impugnazione dell'aggiudicazione, l'art. 36 del D.Lgs. 36/2023 configura una dilazione dinamica legata alla piena conoscenza dell'offerta dell'aggiudicatario tramite accesso. Per quanto concerne i requisiti professionali, l'iscrizione camerale deve essere valutata secondo un criterio di coerenza globale con l'oggetto dell'appalto, senza richiedere una perfetta e assolut (...)

INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO VERSO IL CONTROINTERESSATO NELL'ACCESSO AGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Ordinanza

Qualora il ricorso per l'annullamento del diniego (anche tacito) di accesso riguardi l'offerta economica di un concorrente, quest'ultimo assume la veste di controinteressato necessario nel relativo giudizio. In assenza di notifica originaria a tale soggetto, il giudice amministrativo è tenuto a ordinare l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 27 c.p.a., sospendendo la decisione nel m (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE E RILEVANZA DELL'ACCESSO AI DOCUMENTI TECNICI (36.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso, l'esigenza di attendere l'esito dell'accesso documentale per formulare censure consapevoli deve basarsi su una reale necessità conoscitiva; se i contenuti del verbale di gara sono sufficientemente rappresentativi dei contenuti delle offerte tecniche, il termine di impugnazione non è sospeso. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER APPROFONDIMENTO SULLA CONGRUITA' DEI COSTI DELLA MANODOPERA E SULL'ACCESSO (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il Giudice Amministrativo, ove riscontri la necessità di un approfondimento istruttorio in merito alla congruità dell'offerta economica e al diritto di accesso ai documenti di gara, può disporre la sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione per evitare che il cambio di gestione del servizio determini un pregiudizio irreparabile alla posizione del ricorrente prima della decisione def (...)

TUTELA DEI SEGRETI TECNICI NELLA RECIPROCA DISPONIBILITÀ DELLE OFFERTE TRA I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La riservatezza tra i primi cinque concorrenti in graduatoria non può operare oltre il limite della effettiva sussistenza di segreti tecnici e commerciali; pertanto, laddove l'operatore economico dimostri che l'offerta contiene elaborazioni specialistiche e modelli organizzativi atti a differenziare il valore del servizio, la stazione appaltante deve garantire l'oscuramento delle parti sensibili p (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DELL'OSCURAMENTO DEGLI ATTI (36.4)

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Ordinanza

In tema di accesso agli atti nel nuovo Codice dei contratti pubblici, l'onere di impugnare l'oscuramento parziale delle offerte entro dieci giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione è perentorio, ma presuppone che l'operatore sia posto in condizione di verificare le ragioni della limitazione; l'accesso ai giustificativi dell'anomalia deve prevalere sul segreto commerciale qualora l'ostensione (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE OSCURAMENTO ATTI DALLA EFFETTIVA DISPONIBILITÀ DOCUMENTALE (36.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara ex art. 36 D.Lgs. 36/2023, il termine decadenziale di dieci giorni per l'impugnazione delle decisioni di oscuramento dell'offerta tecnica non decorre dalla comunicazione dell'aggiudicazione se in quel momento i documenti non sono stati resi disponibili. L'operatore economico non può essere onerato di un ricorso al buio; pertanto, il termine decorre dalla succes (...)

ACCESSO AL FASCICOLO PROCESSUALE TELEMATICO PER IL DIFENSORE DEL POTENZIALE INTERVENTORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Ai sensi delle regole tecniche del processo amministrativo telematico, "e ammissibile l'istanza di accesso al fascicolo digitale proposta dal difensore di un soggetto controinteressato non ancora costituito, qualora sia prodotta la procura alle liti e sia manifestata l'intenzione di intervenire volontariamente in giudizio per la tutela degli interessi della parte rappresentata. (...)

L'INVIO DI ISTANZA DI ACCESSO VIA MAIL ORDINARIA NON DILATA I TERMINI DI RICORSO (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai fini della dilazione temporale del termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione, l'istanza di accesso deve essere inoltrata con modalità che garantiscano la certezza legale della ricezione; l'utilizzo della posta elettronica ordinaria espone il mittente al rischio della mancata ricezione e dell'impossibilità di provare l'avvenuta consegna, restando escluso l'errore scusabile per l'operatore e (...)

L'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE AUTOMATICA DEGLI ATTI DI GARA PREVALE SULLE ISTANZE DI ACCESSO (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante ha l'obbligo di garantire l'accesso automatico agli atti e alle offerte dei primi classificati mediante pubblicazione sulla piattaforma telematica contestualmente all'aggiudicazione; l'eventuale oscuramento di parti dell'offerta tecnica è legittimo solo se supportato da un provvedimento motivato che attesti la sussiste (...)

NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA SU TEMPESTIVITÀ DEL RICORSO E DICHIARAZIONI PENALI (80.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Ordinanza

Il giudice amministrativo deve disporre l'acquisizione di chiarimenti dall'amministrazione sulle modalità di evasione dell'accesso agli atti per verificare la tempestività dell'impugnazione. Parimenti, qualora vengano dedotti specifici indizi di inaffidabilità morale non dichiarati, deve ordinare il deposito degli atti penali per valutarne l'incidenza sulla legittimità dell'ammissione alla gara. (...)

ACCESSO PRIVILEGIATO E ONERE DI PROVA DEL SEGRETO TECNICO COMMERCIALE (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha l'obbligo di valutare autonomamente la fondatezza dell'opposizione formulata dal controinteressato in ordine alla tutela del segreto tecnico-commerciale, non potendo negare l'accesso mediante il mero rinvio a dichiarazioni generiche e prive di dimostrazione circa l'effettivo pregiudizio alla riservatezza industriale. (...)

RIGOROSO ONERE PROBATORIO PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA PER SEGRETI TECNICI (35.4)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'esclusione della conoscenza di parti dell'offerta tecnica o economica è subordinata alla dichiarazione motivata e alla prova specifica, fornita dall'operatore economico interessato, che le informazioni costituiscano segreti tecnici o commerciali; non è sufficiente una generica affermazione di appartenenza dei dati al know-how aziendale, occorrendo la dimo (...)

ASSENZA DI ESTREMA URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE SE LA CAMERA DI CONSIGLIO È PROSSIMA

TAR LAZIO RM - Decreto

Non vi è luogo a provvedere sulla richiesta di concessione di misure cautelari monocratiche qualora la camera di consiglio per la disamina collegiale dell'istanza sia fissata in tempi brevi, in quanto la prossimità della decisione collegiale fa venir meno il requisito della estrema gravità e urgenza non altrimenti rimediabile se non con l'intervento presidenziale. (...)

SOSPENSIONE AGGIUDICAZIONE PER MANUTENZIONE STATUS QUO DEL GESTORE USCENTE

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'efficacia dell'aggiudicazione di una gara quando il ricorso e i motivi aggiunti appaiano assistiti da elementi di fondatezza e il ricorrente rivesta il ruolo di gestore uscente del servizio, circostanza che rende opportuno il mantenimento dello status quo amministrativo fino alla decisione definitiva della controversia. (...)

APPLICABILITÀ DEL RITO SUPERACCELERATO ALL’OSCURAMENTO IMPLICITO DELL’OFFERTA TECNICA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il termine di dieci giorni per impugnare le decisioni di oscuramento delle offerte decorre dalla comunicazione dell'aggiudicazione anche in assenza di un provvedimento espresso della stazione appaltante, configurandosi in tal caso una decisione implicita. Tale rito speciale non è però estensibile alla richiesta di ostensione dei verbali di gara, i quali rientrano nella disciplina dell'accesso docu (...)

INESEGUIBILE L'ORDINE DI ACCESSO SE LA STAZIONE APPALTANTE DICHIARA DI NON DETENERE I DOCUMENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti, deve essere respinto il ricorso qualora l'Amministrazione dichiari espressamente di non detenere i documenti richiesti. La dichiarazione di inesistenza o indisponibilità di un atto, resa sotto la responsabilità dell'ente, impedisce al giudice amministrativo di ordinare l'ostensione, al fine di evitare una statuizione materialmente impossibile da eseguire per mancan (...)

DIRITTO DI ACCESSO PRIVILEGIATO ALL'OFFERTA TECNICA PER I PRIMI CINQUE CLASSIFICATI IN GRADUATORIA (36.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 36 del d.lgs. n. 36/2023, i primi cinque operatori economici classificati in graduatoria hanno diritto all'accesso automatico e integrale alle offerte altrui, salva l'ipotesi di segreti tecnici o commerciali la cui riservatezza deve essere motivata e provata dall'offerente con specifico riferimento alla indispensabilità della tutela rispetto al diritto di difesa. In assenza di t (...)

PROVA DELL'OSTENSIONE DOCUMENTALE VIA PIATTAFORMA E CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Qualora l'amministrazione resistente non fornisca prova documentale inequivocabile dell'avvenuto inoltro di specifici atti di gara tramite piattaforma telematica prima dell'instaurazione del giudizio, il deposito dei medesimi documenti in corso di causa comporta la dichiarazione di cessata materia del contendere, senza che possa configurarsi la soccombenza virtuale del ricorrente ai fini della con (...)

IL MARGINE DI PROFITTO NON COSTITUISCE SEGRETO COMMERCIALE (35.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, le informazioni riguardanti la marginalità economica e l'utile atteso non sono coperte da segreto tecnico o commerciale. Tali dati, pur essendo espressione della strategia d'impresa, non consentono di per sé l'acquisizione di know-how industriale protetto e devono essere resi disponibili al concorrente che ne faccia richiesta per sindacare il giudizio di congr (...)

SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO PER PENDENZA DI REGOLAMENTO DI COMPETENZA TERRITORIALE

TAR ABRUZZO - Ordinanza

La pendenza di un regolamento di competenza territoriale innanzi al Consiglio di Stato giustifica la sospensione del giudizio amministrativo e della connessa istanza di accesso documentale ex art. 116, comma 2, c.p.a., laddove l'ostensione degli atti sia finalizzata all'integrazione del contraddittorio o alla formulazione di motivi aggiunti, al fine di preservare l'unit" del processo e rispettare (...)

LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE GIUSTIFICATO DA DATI STORICI AZIENDALI (97.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Qualora la Stazione Appaltante impedisca con comportamenti dilatori l'immediata e integrale conoscenza degli allegati alle giustificazioni dell'offerta, il termine per l'impugnazione inizia a decorrere solo dall'effettiva ostensione di tali documenti. L'inaffidabilità economica di un'offerta non può essere desunta dal semplice scostamento dai valori delle tabelle ministeriali, i quali non hanno ca (...)

LA COMPETENZA TERRITORIALE INDEROGABILE SI DETERMINA IN BASE ALLA SEDE DELL'AUTORITÀ EMANANTE (13.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È territorialmente incompetente il Tribunale Amministrativo Regionale adito per l'annullamento di atti di accesso relativi a una gara d'appalto se l'amministrazione resistente ha la propria sede in un'altra regione, dovendosi applicare il criterio inderogabile della sede dell'autorità di cui all'art. 13 c.p.a. (...)

RECIPROCO ACCORDO TRA CONCORRENTI SULL'ACCESSO AGLI ATTI DETERMINA LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In materia di accesso ai documenti di gara, il reciproco accordo tra i concorrenti per l'ostensione integrale delle offerte tecniche e delle giustificazioni, qualora soddisfi pienamente la pretesa informativa del ricorrente, comporta la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, non residuando in capo al giudice il compito di vagliare la legittimità dei dinieghi (...)

ESCLUSA LA SOSPENSIONE FERIALE PER IL TERMINE DI ACCESSO AGLI ATTI (120.5)

CONS. STATO - Sentenza

La sospensione feriale dei termini processuali, dal 1° al 31 agosto, è applicabile esclusivamente ai termini di natura processuale e non può essere estesa al periodo di quindici giorni previsto per la presentazione dell'istanza di accesso agli atti. Ne consegue che l'istanza di accesso presentata oltre il quindicesimo giorno dalla comunicazione dell'aggiudicazione, ancorché ricadente nel periodo f (...)

DECORRENZA TERMINE DIECI GIORNI PER IMPUGNARE OSCURAMENTO ATTI GARA (36.4)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, il termine decadenziale di dieci giorni per impugnare i provvedimenti di oscuramento documentale adottati dalla Stazione Appaltante decorre dalla comunicazione dell'aggiudicazione se contestuale. Tale termine è unico e si applica indistintamente sia ai concorrenti non aggiudicatari che all'operatore economico risultato vincitore, il quale ha l'onere di contest (...)

ABBREVIAZIONE TERMINI PER LA TRATTAZIONE UNITARIA DI ANNULLAMENTO E ACCESSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Decreto

In sede di giudizio amministrativo, è legittima l'abbreviazione alla metà dei termini processuali disposta con decreto monocratico per consentire la trattazione unitaria del ricorso principale e dei motivi aggiunti relativi all'accesso agli atti, assicurando l'economia processuale e l'effettività della difesa. (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA PER L'OPERATORE NON PARTECIPANTE AL PROCEDIMENTO (53.1)

T.A.R. LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In materia di contratti pubblici, il diritto di accesso documentale agli atti di gara è strettamente correlato alla partecipazione alla procedura competitiva; pertanto, il soggetto non partecipante non vanta un interesse attuale all'ostensione di documenti successivi al bando, mancando il nesso di strumentalità difensiva. L'accesso civico generalizzato non è ammesso laddove la richiesta miri a acq (...)

IMPRO_CEDIBILITÀ DELL'ISTANZA DI ACCESSO PER DICHIARATA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

L’istanza di accesso ai documenti amministrativi proposta in via incidentale ai sensi dell’art. 116 c.p.a. deve essere dichiarata improcedibile dal giudice amministrativo qualora la parte ricorrente dichiari formalmente la sopravvenuta carenza d’interesse all’ostensione dei documenti richiesti e le altre parti aderiscano a tale prospettazione. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA AUTONOMA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE SUI SEGRETI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante deve effettuare un vaglio rigoroso sulla 'motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente' relativa ai segreti tecnici o commerciali. L'oscuramento delle offerte non può essere il risultato di una prassi amministrativa automatica di accoglimento delle istanze di riservatezza, ma deve deriva (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DOCUMENTALE PER ATTI NON DETENUTI DALLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il presupposto fondamentale per l'esercizio del diritto di accesso è la detenzione del documento da parte della Pubblica Amministrazione. Qualora l'Amministrazione dichiari di non possedere un atto, e tale dichiarazione non risulti manifestamente inattendibile, non è possibile imporre l'ostensione né l'ordine di esibizione giudiziale, operando il limite materiale della disponibilità (principio ad (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DILATATA DALLA RICHIESTA TEMPESTIVA DI ACCESSO (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione, previsto dall'art. 120 c.p.a., decorre dalla comunicazione dell'atto ma subisce una dilazione temporale sino alla concreta e soddisfacente esitazione dell'istanza di accesso, qualora quest'ultima sia stata presentata tempestivamente dal concorrente entro il termine di quindici giorni previsto dall'art. 76, comma 2, del D.Lgs. n. 50/2016. (...)

INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SECONDO IL PRINCIPIO DI MASSIMA PARTECIPAZIONE (68.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

L'interpretazione delle specifiche tecniche del capitolato d'appalto deve essere condotta secondo i criteri di proporzionalità e ragionevolezza, privilegiando la soluzione che consenta la più ampia partecipazione alla gara (favor partecipationis). Qualora una dicitura (nella specie 'all in one') non trovi un univoco riscontro tecnico-normativo vincolante, essa non può essere interpretata in senso (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA OSTENSIONE DEGLI ATTI (36.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, qualora l'amministrazione resistente provveda alla consegna della documentazione richiesta dopo la notificazione del ricorso, va dichiarata la cessazione della materia del contendere. La novità della disciplina dell'accesso digitale e automatico prevista dal D.Lgs. 36/2023 costituisce giusto motivo per disporre la compensazione delle spese processuali. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALL'ACCESSO AI DOCUMENTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione quando la parte ricorrente, dopo aver contestato il diniego parziale di accesso agli atti di gara, deposita un atto formale con cui dichiara di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, anche a fronte della parziale trasmissione documentale avvenuta in corso di causa. (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI ESPLORATIVO O SU DOCUMENTI FUTURI E INESISTENTI (24.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accesso documentale ai sensi della Legge 241/1990 non può essere utilizzato in modo esplorativo per effettuare un controllo ispettivo generalizzato sull'azione amministrativa, né può riguardare documenti futuri o non ancora formati. Resta salvo il diritto del partecipante a una gara revocata di accedere alla documentazione endoprocedimentale e alla corrispondenza interna che ha condotto all'adoz (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER L'ACCESSO AGLI ATTI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il termine decadenziale di dieci giorni previsto dal rito super-accelerato decorre inderogabilmente dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione, includendo anche le contestazioni relative a oscuramenti parziali o totali dell'offerta tecnica, attesa la finalità acceleratoria impressa dal nuovo Codice volto a sta (...)

ACCESSO INTEGRALE ALL'OFFERTA TECNICA SE MANCA LA PROVA DEI SEGRETI (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'eccezione all'ostensibilità dell'offerta tecnica basata sulla tutela dei segreti tecnici o commerciali richiede che l'offerente individui concretamente le informazioni da tutelare e ne dimostri l'effettiva sussistenza come segreto industriale meritevole di salvaguardia, non essendo sufficiente il richiamo generico al proprio know-how; in mancanza di tale pro (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Ai fini della legittimità dell'informazione antimafia interdittiva, non occorre la prova di un fatto reato, essendo sufficiente un quadro indiziario da cui emerga il pericolo di infiltrazione mafiosa secondo un criterio di verosimiglianza superiore all'opposta ipotesi. La presenza di soggetti controindicati nelle dinamiche societarie e l'avvalimento di partner commerciali già interdetti costituisc (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER IMPUGNARE L'OSCURAMENTO DEGLI ATTI DI GARA (36.4)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. n. 36/2023, le determinazioni della stazione appaltante in ordine all'oscuramento delle parti di offerta coperte da segreto tecnico o commerciale devono essere impugnate entro dieci giorni dalla comunicazione di aggiudicazione. Qualora l'amministrazione dichiari espressamente di aver accolto le istanze di oscuramento, si configura un provvedimento amministrativo le (...)

DECORRENZA TERMINI RICORSO DALLA CONOSCIBILITÀ DEI DATI SU PORTALE TELEMATICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la pubblicazione dei dati economici delle offerte sul portale telematico della stazione appaltante rende i vizi di sostenibilità finanziaria immediatamente percepibili dai concorrenti. Il termine decadenziale per il ricorso decorre dalla data di tale pubblicazione o dalla seduta pubblica, non potendo il ricorrente invocare la dilazione temporale dovuta all'accesso agli (...)

ACCORDO SULL'ACCESSO ATTI: IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

La dichiarazione delle parti in ordine al raggiungimento di un accordo per la definizione dell'istanza di accesso agli atti di gara determina l'improcedibilità del ricorso incidentale per sopravvenuta carenza di interesse, qualora la pretesa non risulti integralmente e incontrovertibilmente soddisfatta attraverso l'ostensione documentale completa, rendendo in ogni caso inutile la prosecuzione del (...)

TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE DECORRE DALLA COMUNICAZIONE E NON DALL'EFFICACIA (76.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la comunicazione del provvedimento di aggiudicazione fa decorrere il termine per l'impugnazione, in quanto atto immediatamente lesivo per i concorrenti esclusi; la successiva verifica del possesso dei requisiti prescritti costituisce una mera condizione di efficacia del provvedimento e non ne condiziona l'impugnabilità, né giustifica il differimento del termine deca (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO DOCUMENTALE VOLTO AD UN CONTROLLO GENERALIZZATO SULL'ESECUZIONE DEL CONTRATTO (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso ai documenti relativi alla fase di esecuzione di un appalto pubblico qualora la stessa sia formulata in modo generico e miri a operare un controllo ispettivo sull'attività della Stazione Appaltante e dell'aggiudicatario, in violazione del divieto di controllo generalizzato sull'operato della Pubblica Amministrazione. (...)

DIRITTO AL RINVIO DELL'UDIENZA DI MERITO PER MANCATA ESECUZIONE DELL'ORDINE DI ACCESSO AGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Deve essere disposto il rinvio della trattazione del ricorso alla pubblica udienza qualora sia stata emessa un'ordinanza collegiale di accoglimento dell'istanza di accesso ai documenti di gara e la stazione appaltante non vi abbia ancora dato esecuzione, al fine di consentire al ricorrente l'esame della documentazione e la tutela delle proprie ragioni in sede processuale. (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI DAL CARATTERE MERAMENTE ESPLORATIVO (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso agli atti che, non impugnando ritualmente un diniego, si limiti a sollecitare poteri istruttori esplorativi senza dimostrare la strumentalità necessaria dei documenti richiesti rispetto alle difese processuali, specialmente quando la richiesta riguarda elementi coperti da potenziale segreto industriale dell'offerta tecnica di altri concorrenti. (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE TEMPORALE PER ACCESSO AGLI ATTI (120.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dilazione temporale del termine per ricorrere contro l'aggiudicazione derivante dall'accesso agli atti è fissata in quindici giorni. Tale termine non è derogabile a discrezione del ricorrente tramite il differimento dell'istanza di accesso, né è automaticamente esteso dal ritardo della stazione appaltante, salvo che quest'ultima ponga in essere condotte ostruzion (...)

ORDINE DI ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI SULLA VERIFICA DEL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TAR LOMBARDIA - MILANO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'esigenza di verificare il rispetto dei minimi salariali e la sostenibilità dell'offerta prevale sulle limitazioni all'accesso documentale qualora il ricorrente lamenti l'omessa o insufficiente verifica dell'anomalia. Il giudice amministrativo, ai sensi degli artt. 46 e 63 c.p.a., può ordinare l'esibizione di tali atti se necessari per il decidere, anche qualora la st (...)

PRESA ATTO DELLA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO

TAR TOSCANA - Ordinanza

In presenza di una rinuncia espressa alla domanda cautelare formulata dal difensore della parte ricorrente in sede di camera di consiglio, il Tribunale Amministrativo deve prendere atto di tale rinuncia e procedere alla fissazione dell'udienza di trattazione nel merito, nonché stabilire una specifica data per la discussione dell'istanza di accesso ai documenti di gara ai sensi dell'art. 116 c.p.a. (...)

ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE SENZA AUTONOMA E MOTIVATA VALUTAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE (36.4)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica o delle giustificazioni dell'anomalia è legittimo solo se supportato da una motivata valutazione della stazione appaltante che verifichi l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerciali. Tale valutazione non può risolversi nel recepimento acritico delle dichiarazioni rese dal concorrente, ma d (...)

ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI NEI RICORSI PER L'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (53.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Decreto

È legittima l'abbreviazione fino alla metà dei termini processuali, disposta con decreto presidenziale ai sensi dell'art. 53 c.p.a., in relazione a un ricorso per l'accesso agli atti di gara proposto sotto la vigenza degli artt. 35 e 36 del D.Lgs. 36/2023, qualora l'operatore economico rappresenti gravi ragioni di urgenza finalizzate alla rapida acquisizione della documentazione necessaria per la (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nel giudizio sull'accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione spontanea ed integrale degli atti richiesti operata dall'amministrazione resistente in pendenza di lite comporta la cessazione della materia del contendere per soddisfacimento dell'interesse sostanziale. È legittima la compensazione delle spese di giudizio qualora la stazione appaltante provi di aver tentato l'invio telematico del (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO DOCUMENTALE MASSIVO FONDATO SU PROCURA GENERICA E IN BIANCO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA, SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso agli atti formulata dal difensore qualora sia accompagnata da una delega generica o 'in bianco' che non individui specificamente i documenti d'interesse né l'Amministrazione destinataria, impedendo la verifica della riferibilità dell'istanza al soggetto interessato. È altresì legittimo il diniego opposto a richieste di accesso massive ed esplorative che, per l' (...)

DEROGA ALLA MOTIVAZIONE D'URGENZA PER L'ESECUZIONE ANTICIPATA DEL CONTRATTO (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Per le gare indette in data anteriore al 30 giugno 2023, l'autorizzazione all'esecuzione anticipata delle prestazioni contrattuali è legittimamente adottata in via generale ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. a) del D.L. 76/2020, il quale, in deroga all'art. 32, comma 8 del D.Lgs. 50/2016, non impone all'amministrazione l'onere di individuare una particolare condizione di urgenza nel caso concret (...)

OBBLIGO DI ESCLUSIONE PER L'OFFERTA TECNICA PRIVA DELLA POTENZA MINIMA RICHIESTA DALLA LEX SPECIALIS (83.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l’omessa indicazione nell’offerta tecnica dei parametri minimi prestazionali e dimensionali richiesti dalla lex specialis come essenziali (nella specie, la potenza complessiva di un impianto fotovoltaico) determina l’obbligo di esclusione del concorrente per indeterminatezza dell’oggetto, a prescindere dalla presenza di una specifica clausola e (...)

ACCESSO AUTOMATICO ALL'OFFERTA TECNICA DEI PRIMI CINQUE CLASSIFICATI (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In base al D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve garantire l'accesso integrale alle offerte dei primi cinque classificati contestualmente alla comunicazione dell'aggiudicazione; l'opposizione del controinteressato non è vincolante per l'amministrazione, che deve autonomamente valutare la reale esistenza di segreti tecnici o commerciali, specialmente in appalti di servizi privi di tecnologie (...)

DINIEGO DELLA SOSPENSIVA PER PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, il danno derivante dalla mancata aggiudicazione di un contratto per servizi di durata limitata è considerato pienamente ristorabile sul piano economico, rendendo prevalente, nel bilanciamento degli interessi, l'esigenza della stazione appaltante di garantire l'esecuzione della prestazione senza soluzioni di continuità. (...)

ONERE DI PROVA RIGOROSO PER L'OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO AGLI ATTI PER SEGRETI TECNICI (53.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'Amministrazione non può limitarsi a recepire acriticamente l'opposizione del controinteressato, ma deve verificare che le informazioni da secretare rispondano ai requisiti di segretezza e valore economico di cui all'art. 98 del d.lgs. 30/2005; in assenza di una motivata e comprovata dimostrazione del segreto tecnico, prevale l'interesse del concorrente al (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO (209.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Nel regime del D.Lgs. 36/2023, il termine di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione (ex art. 120, comma 2, c.p.a., come modificato dall'art. 209 del Codice) decorre dalla data in cui il concorrente acquisisce piena conoscenza del provvedimento lesivo. Tale conoscenza si perfeziona con la presentazione della domanda di accesso ai documenti di gara, che segna il dies a quo per il decorso del t (...)

L'OFFERTA TECNICA È OSTENSIBILE SE LA SEGRETAZIONE È GENERICAMENTE MOTIVATA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, l'oscuramento dell'offerta tecnica  legittimo solo se fondato su una dichiarazione motivata e comprovata dall'offerente circa la sussistenza di segreti tecnici o commerciali; in assenza di una specifica dimostrazione del know-how da tutelare e di una motivazione espressa della stazione appaltante, deve essere garantito l'accesso integrale al concorrente che a (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE IN CORSO DI GIUDIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora l'amministrazione resistente depositi la documentazione richiesta in pendenza di un'istanza di accesso ex art. 116 c.p.a., si verifica la cessazione della materia del contendere sull'incidente conoscitivo, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione giudiziale sul diritto all'ostensione. (...)

SINDACATO LIMITATO SULL'ANOMALIA DELL'OFFERTA E DEROGABILITÀ DEL COSTO DELLA MANODOPERA STIMATO (23.16)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla piena conoscenza degli elementi lesivi; in caso di accesso agli atti, la proposizione dell'istanza comporta una dilazione temporale se i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza di documenti che completano l'offerta o le giustificazioni dell'anomalia. In sede di verifica di congruità, la valutazione della stazione appaltante deve (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO IN SEGUITO A FORMALE RINUNCIA AGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., il processo amministrativo si estingue qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare agli atti del giudizio, purché tale atto sia notificato alle altre parti e da queste non vi sia opposizione, comportando la cessazione della materia del contendere in sede processuale. (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI ESCLUSIONE PER MANCATA ALLEGAZIONE DI DOCUMENTI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In sede di sommaria delibazione cautelare, deve escludersi la sussistenza del fumus boni iuris qualora le censure del ricorrente si fondino sulla violazione di obblighi documentali non contemplati dal bando di gara, prevalendo il principio di tassatività delle cause di esclusione e la chiarezza delle regole di partecipazione. (...)

ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI CONTRIBUTIVI DELL'IMPRESA AUSILIARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Sussistono le ragioni di urgenza per disporre l'abbreviazione alla metà dei termini stabiliti dall'art. 87, comma 3, c.p.a. qualora l'istanza di accesso ex art. 116 c.p.a. sia preordinata all'acquisizione di documenti probatori necessari per la contestazione dei requisiti di partecipazione di un concorrente in una procedura di gara pubblica. (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER ESIBIZIONE SOPRAGGIUNTA E ANALISI SOCCOMBENZA VIRTUALE

TAR VENETO - Sentenza

In tema di accesso agli atti, la consegna della documentazione dopo l'instaurazione del giudizio comporta la cessazione della materia del contendere; tuttavia, il giudice deve valutare la soccombenza virtuale ai fini delle spese, negando la rifusione qualora l'accesso richiesto risulti privo di un legame di stretta strumentalità con le esigenze difensive prospettate dal ricorrente. (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DELLE DICHIARAZIONI DEI LAVORATORI RESE DURANTE L'ISPEZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, le dichiarazioni rese dai lavoratori agli ispettori del lavoro sono sottratte all'ostensione per salvaguardare l'integrità dei dipendenti da possibili ritorsioni, a prescindere dalla conoscenza dei loro nomi da parte del datore di lavoro. È invece garantito l'accesso per le dichiarazioni rese dal legale rappresentante della società e per i conteggi a (...)

ILLEGITTIMO IL RECEPIMENTO ACRITICO DELLA RICHIESTA DI OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, la Stazione Appaltante deve verificare rigorosamente che la richiesta di oscuramento riguardi informazioni specifiche, suscettibili di sfruttamento economico e dotate di effettivi caratteri di segretezza oggettiva. La qualifica di segreto tecnico non può estendersi a ogni elemento di originalità dello schema tecnico, ma deve limitarsi a studi e (...)

TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA E ACCESSO ALL'OFFERTA TECNICA CON SEGRETI COMMERCIALI

CONS. STATO - Sentenza

Nel processo amministrativo la tutela cautelare monocratica non può mai essere chiesta autonomamente poiché è sempre ancillare a quella collegiale. Qualora il giudice di primo grado abbia disposto un'istruttoria per accertare la sussistenza di segreti tecnici o commerciali nell'offerta tecnica, il giudice d'appello in sede monocratica deve sospendere l'ordine di ostensione sino alla camera di cons (...)

ACCESSO AGLI ATTI E VERIFICA SULLA FONDATEZZA DEL SEGRETO COMMERCIALE (53.5)

CONS. STATO - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, ai fini dell'esclusione della documentazione per la tutela del segreto tecnico o commerciale, non è sufficiente una generica opposizione del concorrente. L'operatore economico deve dichiarare, motivare e comprovare la presenza di informazioni sensibili; spetta alla stazione appaltante condurre un'istruttoria specifica sulla fondatezza e proporzionalità del din (...)

ORDINE DI DEPOSITO DELL'OFFERTA TECNICA INTEGRALE E NON OSCURATA PER IL GIUDIZIO DI MERITO

TAR TOSCANA - Ordinanza

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, sussiste il dovere istruttorio del Tribunale di acquisire la versione integrale e priva di oscuramenti dell'offerta tecnica del controinteressato, laddove essa costituisca il presupposto necessario per la definizione del merito del ricorso e per il controllo giurisdizionale sulla congruità delle valutazioni operate dalla commissione giudicatrice. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEI VIZI TRAMITE ACCESSO (76.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione di una pubblica gara decorre dalla data in cui l'accesso agli atti è stato effettivamente consentito, qualora i vizi non siano oggettivamente evincibili dalla comunicazione di aggiudicazione. La radiotrasparenza di un piano operatorio deve essere valutata tenendo conto dell'inevitabile presenza di componenti radio-opache indispensabili per il suppo (...)

LA PUBBLICAZIONE SULL'ALBO PRETORIO ONLINE DETERMINA LA DECORRENZA DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DEI TERZI

CONS. STATO - Sentenza

Il termine decadenziale per l'impugnazione di provvedimenti amministrativi soggetti a pubblicazione necessaria, come le determine di proroga o affidamento, decorre per i soggetti terzi dalla scadenza del termine di pubblicazione sull'Albo Pretorio online. L'istanza di accesso ai documenti non differisce il termine di impugnazione se la portata lesiva dell'atto è già evidente e la richiesta di acce (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCORDO SULL'ACCESSO RECIPROCO ALLE OFFERTE TECNICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, qualora le parti private (ricorrente e controinteressata) concordino di autorizzare la stazione appaltante all'ostensione integrale delle rispettive offerte tecniche e l'amministrazione provveda alla consegna dei documenti, il ricorso volto ad ottenere l'accesso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. (...)

IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO PER ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI TARDIVA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dilazione del termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione è subordinata alla tempestività dell'istanza di accesso agli atti, che deve intervenire entro quindici giorni dalla comunicazione o pubblicazione del provvedimento; in mancanza di una istanza tempestiva, il termine per ricorrere decorre dalla pubblicazione sull'albo pretorio online, senza (...)

NATURA NON ESPULSIVA DELLE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLATO RELATIVE ALL'ESECUZIONE DELLA COMMESSA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Le clausole del capitolato speciale di gara che impongono determinati standard tecnici o organizzativi per lo svolgimento dell'appalto costituiscono requisiti di esecuzione e non di partecipazione; la loro mancanza al momento della presentazione dell'offerta non comporta l'esclusione del concorrente, ma rileva esclusivamente come condizione per la sottoscrizione del contratto o come eventuale inad (...)

NECESSARIA LA MOTIVATA COMPROVAZIONE DEI SEGRETI COMMERCIALI PER NEGARE L'ACCESSO ALL'OFFERTA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica è legittimo solo qualora l'operatore economico interessato fornisca una prova rigorosa dell'esistenza di segreti tecnici o commerciali, indicando con precisione i motivi per cui determinate informazioni aziendali debbano essere sottratte al confronto concorrenziale. La stazione appaltante ha l'obbligo di verificar (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SUL SEGRETO TECNICO NELLA FASE POST-AGGIUDICAZIONE (53.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, il diritto di accesso difensivo del concorrente che intende impugnare gli esiti della gara prevale sulla tutela dei segreti tecnici e commerciali dichiarati dall'aggiudicataria; ne consegue che la stazione appaltante non può legittimamente negare l'ostensione dell'offerta tecnica subordinandola al consenso della controinteressata. (...)

NOTIFICA DEL RICORSO PNRR ALLE AMMINISTRAZIONI CENTRALI PER L'INTEGRITÀ DEL CONTRADDITTORIO

TAR LOMBARDIA - MILANO - Ordinanza

In materia di accesso agli atti ex art. 116 c.p.a., la dichiarazione di inesistenza di parte dei documenti da parte della Pubblica Amministrazione e la produzione dei restanti atti determinano l'improcedibilità dell'istanza per carenza di interesse, laddove il ricorrente riconosca il soddisfacimento della propria pretesa. Nei contenziosi relativi a interventi finanziati dal PNRR, sussiste l'obblig (...)

DICHIARAZIONE DI IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DECISIONE

T.A.R. PIEMONTE - Sentenza

Il ricorso volto ad ottenere l'accesso agli atti di gara deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. laddove il ricorrente dichiari esplicitamente il venire meno del proprio interesse alla decisione e l'amministrazione resistente non si opponga a tale declaratoria. (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SULLE GENERICHE ESIGENZE DI RISERVATEZZA DELL'OFFERTA TECNICA (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Ai fini della limitazione del diritto di accesso agli atti e ai documenti tecnici della controinteressata, non è sufficiente la mera affermazione che tali elementi attengano al proprio know-how, occorrendo invece un'informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e in grado di garantire un vantaggio concorrenziale, in assenza della quale la trasparenza della gara pr (...)

RIGETTO DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI FUMUS NELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE (120.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare incidentale, deve essere respinta l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione qualora la prospettazione del ricorrente non sia assistita da apprezzabili elementi di fumus boni iuris e le difese dei resistenti risultino condivisibili a un esame sommario proprio della fase interinale. (...)

TUTELA CAUTELARE E SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE ANTICIPATA DEL CONTRATTO (17.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Decreto

In tema di appalti pubblici, il provvedimento con cui la stazione appaltante autorizza l'esecuzione anticipata del contratto ai sensi dell'art. 17, comma 8, del D.Lgs. 36/2023 costituisce un elemento idoneo a fondare i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche, atteso che tale decisione incide sull'operatività del termine dilatorio e richiede un (...)

TEMPESTIVA DISPONIBILITÀ DIGITALE DEGLI ATTI DI GARA CONTESTUALMENTE ALLA COMUNICAZIONE DI AGGIUDICAZIONE (36.2)

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, sussiste l'obbligo per l'amministrazione di mettere a disposizione le offerte dei concorrenti meglio graduati simultaneamente alla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione; l'adempimento tardivo avvenuto solo in pendenza di ricorso comporta la condanna della stazione appaltante alle spese di lite secondo il principio della soccombenza virtuale. (...)

DIFFERIMENTO DELL'ACCESSO ALLE OFFERTE TECNICHE FINO ALL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (53.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. n. 50/2016, l'ostensione delle offerte tecniche e dei verbali di gara è preclusa sino alla formalizzazione del provvedimento di aggiudicazione. Di conseguenza, è legittimo il differimento dell'accesso opposto dall'amministrazione e non può trovare accoglimento l'istanza istruttoria volta all'esibizione giudiziale di tali documenti se il termine dilatorio previsto d (...)

RITO ORDINARIO PER L'ACCESSO SE L'OFFERTA NON E' DISPONIBILE ALL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Nel caso in cui la stazione appaltante, in violazione dell'art. 36, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, non renda disponibile l'offerta dell'operatore aggiudicatario contestualmente alla comunicazione digitale dell'aggiudicazione, deve ritenersi applicabile l'ordinario procedimento di accesso agli atti disciplinato dalla legge n. 241 del 1990 e la disciplina processuale dell'art. 116 c.p.a., non trovando (...)

ACCESSO DIGITALE E BILANCIAMENTO TRA TRASPARENZA E TUTELA DELLA PRIVACY (36.1)

CONS. STATO - Parere

La disciplina dell'accesso digitale agli atti di gara non esclude la necessità di un'attività di filtro e oscuramento da parte della stazione appaltante sui dati personali e sensibili, dovendosi contemperare le esigenze di trasparenza automatizzata con la tutela della privacy degli offerenti. (...)

LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA E RINVIO ALLA SEDE COLLEGIALE (56.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Decreto

In tema di appalti pubblici, la richiesta di decreto cautelare monocratico d'urgenza per la sospensione di un'esclusione deve essere respinta qualora il fumus e il periculum non appaiano tali da prevalere sulla necessità di un approfondimento istruttorio e collegiale, fermo restando il dovere della Stazione Appaltante di depositare in giudizio gli atti di gara richiamati nel provvedimento impugnat (...)

LEGITTIMAZIONE ALL'ACCESSO AGLI ATTI RADICATA NELLA SOLA PARTECIPAZIONE ALLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

La qualità di concorrente è sufficiente a fondare l'interesse legittimo alla verifica del corretto svolgimento della gara e all'accesso agli atti. L'interesse difensivo non presuppone la pendenza di un giudizio né la prova della fondatezza della pretesa, essendo sufficiente un nesso di strumentalità tra la documentazione richiesta e le doglianze, anche solo astrattamente proponibili, inerenti la t (...)

ACCESSO AI GIUSTIFICATIVI SUL COSTO DEL LAVORO SENZA PROVA DEL SEGRETO INDUSTRIALE (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, è illegittimo l'oscuramento dei dati relativi al monte ore e al costo della manodopera contenuti nell'offerta e nei giustificativi dell'anomalia, qualora l'operatore economico non fornisca una motivata e comprovata dimostrazione che tali informazioni costituiscano effettivi segreti industriali o commerciali. La tutela del diritto di difesa prevale sulla ris (...)

IMPROCEDIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI SE L'AMMINISTRAZIONE DICHIARA L'INESISTENZA DEI DOCUMENTI RICHIESTI (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA (SEZIONE PRIMA) - Ordinanza

In tema di accesso ai documenti amministrativi nelle procedure di appalto, l'interesse all'ostensione degli atti decade qualora la stazione appaltante dichiari formalmente l'inesistenza materiale della documentazione richiesta, rendendo l'istanza improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

LA FISSAZIONE DEL MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE NEL RITO DELLE CONCESSIONI

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In sede cautelare, qualora il Tribunale ravvisi che il pregiudizio lamentato dalla parte ricorrente possa essere adeguatamente prevenuto o rimediato attraverso una rapida decisione definitiva della controversia, può disporre la fissazione dell'udienza di merito a breve termine in luogo della concessione della misura cautelare sospensiva. (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE SPECIFICA PER L'OPPOSIZIONE ALL'ACCESSO PER SEGRETI TECNICI (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, l'eccezione del segreto tecnico-commerciale non può risolversi in una clausola di stile. Grava sull'operatore economico che si oppone l'onere di dimostrare, mediante allegazioni puntuali e prove specifiche, che la documentazione richiesta contenga informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali rispondenti ai rigorosi criteri di segretezza e rilevanza (...)

RINVIO DELLA TRATTAZIONE CAUTELARE PER PENDENZA DI APPELLO SULL'ACCESSO AGLI ATTI (36.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Ordinanza

Deve essere accolta l'istanza di rinvio della trattazione dell'istanza cautelare quando la stessa sia motivata dalla pendenza di appelli relativi all'accesso agli atti della medesima procedura, la cui definizione potrebbe determinare lo sviluppo di motivi aggiunti o ricorsi incidentali; tale differimento risulta compatibile con l'esigenza di celerità del rito speciale qualora la Stazione Appaltant (...)

L'ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA NON PROROGA IL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, ai fini del calcolo del termine per l'impugnazione, la sommatoria tra il termine ordinario di trenta giorni e quello di quindici giorni per l'accesso ai documenti opera esclusivamente qualora l'interessato abbia presentato l'istanza di accesso entro quindici giorni dalla comunicazione o pubblicazione dell'atto lesivo; l'inerzia o il ritardo oltre tale perimetro tempora (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE SPONTANEA DOPO IL RICORSO (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., relativamente alla domanda di accertamento del diritto di accesso ai documenti di gara, qualora l'amministrazione resistente proceda alla trasmissione spontanea di tutta la documentazione richiesta dopo la notifica del ricorso introduttivo, determinando così il pieno soddisfacimento dell'inte (...)

L'ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA NON DILAZIONA IL TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'eventuale dilazione temporale del termine di trenta giorni opera esclusivamente se l'operatore economico propone l'istanza di accesso ai documenti entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento; qualora l'istanza sia tardiva, il termine per ricorrere continua a decor (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA OSTENSIONE DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

Nel rito speciale in materia di accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione della documentazione richiesta operata dall'amministrazione durante il giudizio determina la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente riconosca l'avvenuto soddisfacimento del proprio interesse, rendendo superflua la prosecuzione del giudizio su tale specifico profilo. (...)

DIRITTO DI ACCESSO DELL'AUSILIARIA AI DOCUMENTI CONTABILI DELL'APPALTO (89.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, sussiste il diritto di accesso dell'impresa ausiliaria al contratto d'appalto e alla documentazione contabile relativa all'esecuzione dell'opera, qualora tale conoscenza sia necessaria per quantificare e azionare i crediti maturati verso l'impresa ausiliata aggiudicataria. La legittimazione dell'ausiliaria deriva sia dalla natura del contratto di avvalimento, che sp (...)

DICHIARAZIONE DI SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL RICORSO PER L'ACCESSO (116.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In applicazione del principio dispositivo che informa il processo amministrativo, deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto in materia di accesso ai documenti ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a., qualora il ricorrente, mediante memoria depositata dal difensore, manifesti espressamente di non avere più interesse alla decisione sulla spec (...)

PRESA ATTO DELLA RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE NEGLI APPALTI

TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Ordinanza

Nel rito appalti, la dichiarazione di rinuncia alla domanda cautelare resa a verbale dal difensore della parte istante preclude al Collegio ogni valutazione sull'istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati, imponendo una pronuncia di mera presa d'atto che conclude la fase incidentale con compensazione delle spese. (...)

PRESA D'ATTO DELLA RINUNCIA ALLA DOMANDA DI SOSPENSIONE CAUTELARE

TAR LOMBARDIA, BRESCIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo in materia di contratti pubblici, la rinuncia formale della parte ricorrente alla domanda cautelare di sospensione dell'aggiudicazione e degli atti connessi comporta la presa d'atto giudiziale della rinuncia stessa e la compensazione delle spese relative alla fase incidentale. (...)

CONFERMA DELL'AGGIUDICAZIONE E RIGETTO DELL'ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve essere respinto il ricorso volto all'annullamento dell'aggiudicazione di un accordo quadro qualora le procedure di gara e la verifica di congruità risultino correttamente espletate; contestualmente, è infondata l'azione avverso il silenzio-rigetto sull'accesso agli atti di gara se non viene dimostrata l'effettiva utilità della documentazione richiesta ai fini dell (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER CONSEGNA SPONTANEA DELLE OFFERTE TECNICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

In tema di accesso ai documenti di gara, deve essere dichiarata la cessata materia del contendere sull'istanza proposta dal ricorrente qualora la stazione appaltante, nelle more della camera di consiglio, provveda a consegnare interamente la documentazione tecnica richiesta, estinguendo così l'interesse del ricorrente a una pronuncia del giudice sul diritto all'ostensione. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DEGLI ATTI SUCCESSIVA AL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nel giudizio avverso il silenzio-rifiuto in materia di accesso agli atti, l'adempimento spontaneo dell'amministrazione avvenuto dopo la notifica del ricorso comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere. Tuttavia, le spese di lite sono regolate secondo il principio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell'amministrazione che abbia dato causa alla lite con la propr (...)

ACCESSO CONSIGLIERE COMUNALE: LIMITI DI PROPORZIONALITÀ E ONERE CONSULTAZIONE

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'articolo 43 del D.Lgs. 267/2000 non impone all'amministrazione comunale l'invio sistematico e integrale di copia di tutta la documentazione richiesta dal consigliere comunale, essendo legittima la modalità di ostensione tramite consultazione presso gli uffici qualora la richiesta sia massiva e gravosa per l'organizzazione dell'ente. (...)

ORDINE ISTRUTTORIO PER L'ACQUISIZIONE DI DOCUMENTI SULLA COMPROVA DEI REQUISITI (80.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

Nell'ambito del giudizio relativo all'affidamento di appalti pubblici, il giudice amministrativo esercita legittimamente i poteri istruttori previsti dal c.p.a. ordinando alla Stazione Appaltante il deposito della documentazione concernente il procedimento di verifica dei requisiti di ordine generale dell'aggiudicatario e del contratto di appalto, al fine di garantire la pienezza della tutela giur (...)

TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE CON ACCESSO AGLI ATTI TEMPESTIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In assenza di comportamenti ostruzionistici della stazione appaltante che evada tempestivamente l'istanza di accesso presentata entro quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione, il termine per impugnare l'atto è fissato perentoriamente in quarantacinque giorni (30 base + 15 di dilazione) dalla ricezione della comunicazione di aggiudicazione. (...)

SOSPENSIONE MONOCRATICA DEL SUBENTRO SE ANTECEDENTE ALLA CAMERA DI CONSIGLIO

TAR LAZIO RM - Decreto

Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica interinale ai sensi dell'art. 56 c.p.a. nel caso in cui la data fissata dall'Amministrazione per il subentro dell'operatore economico aggiudicatario sia anteriore alla camera di consiglio già calendata per la trattazione collegiale dell'istanza cautelare. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INADEGUATEZZA DEL PIANO DI INDAGINI E DIFFERIMENTO DELL'ACCESSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un operatore economico qualora la verifica di anomalia riveli l'inadeguatezza tecnica e l'incongruità economica del piano di indagini proposto per l'esecuzione del servizio. L'istanza di accesso ai verbali di gara può essere legittimamente differita dalla stazione appaltante fino al momento dell'aggiudicazione definitiva, ai sensi delle vigenti disposizioni del Codice d (...)

DOPPIO LIMITE ALL'AMMINISTRAZIONE SUL DINIEGO DI ACCESSO AL CONSIGLIERE COMUNALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

Il diritto del consigliere comunale all'accesso agli atti degli appalti è ampio e funzionale al mandato elettivo; l'Amministrazione non può limitarsi a un rinvio generico al sito istituzionale, ma deve dimostrare l'effettivo e sproporzionato onere organizzativo per giustificare una limitazione o una gradualità nell'ostensione dei documenti richiesti. (...)

TRASMISSIONE DEL RICORSO ALLA SEZIONE STACCATA PER COMPETENZA TERRITORIALE DELL'ENTE PROVINCIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Sussiste la competenza territoriale della sezione staccata del Tribunale Amministrativo Regionale qualora il provvedimento impugnato sia stato adottato da un ente locale la cui sede ricade nella circoscrizione territoriale della sezione medesima; in tal caso, il Presidente della sede principale deve disporre la trasmissione del fascicolo processuale alla sezione competente. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO DOPO L'OSTENSIONE DEI DOCUMENTI RICHIESTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Nel rito dell'accesso ai documenti amministrativi, qualora la stazione appaltante provveda all'esibizione integrale degli atti richiesti in pendenza di giudizio e il ricorrente dichiari di aver ricevuto quanto richiesto, l'azione deve essere dichiarata improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse a norma del codice del processo amministrativo. (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI ACCESSO NEL NUOVO CODICE (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023, le decisioni concernenti l'accesso agli atti della procedura di gara devono essere impugnate mediante ricorso notificato e depositato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell'aggiudicazione. Ne consegue che, in assenza di tempestiva impugnazione e di specifiche deduzioni volte a superare la tutela dei segreti tecnici dichiarati dai concorrenti, (...)

MANCATA OSTENSIONE DEGLI ATTI E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Decreto

Il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è legittimo qualora, pur a fronte di lamentate violazioni degli obblighi di trasparenza e accesso agli atti, non emerga una situazione di eccezionale urgenza insuscettibile di attendere la camera di consiglio già fissata a breve distanza, tenuto conto della speciale disciplina cautelare per le opere PNRR che privilegia la continuità delle procedure amm (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SPECIFICA PER GLI OSCURAMENTI NEGLI ATTI ANTIMAFIA

CONS. STATO - Ordinanza

In sede di accesso agli atti preordinati all'adozione di un'informativa antimafia, l'Amministrazione non può procedere a un oscuramento generalizzato della documentazione senza motivare le ragioni concrete di segretezza o sicurezza pubblica che prevalgono sulle esigenze difensive. Tale bilanciamento è necessario per garantire l'effettività della tutela giurisdizionale, imponendo alla Prefettura di (...)

AMMISSIBILITÀ DELLA DIMIDIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI NELLE CONTROVERSIE SU AGGIUDICAZIONE E ACCESSO (53.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Decreto

È legittima la disposizione della dimidiazione dei termini processuali quando la controversia riguarda procedure ad evidenza pubblica e penda un'istanza di accesso ai documenti di gara, la cui definizione è preordinata all'esercizio del diritto di difesa e alla possibile proposizione di motivi aggiunti entro i termini decadenziali del rito speciale appalti. (...)

TRATTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO AI DOCUMENTI NONOSTANTE LA RINUNCIA ALLA CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In presenza di una domanda di accesso ai documenti proposta in via incidentale ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a., la sopravvenuta rinuncia della parte ricorrente alla istanza cautelare non esonera il giudice dall'obbligo di fissare una specifica camera di consiglio per la decisione sull'istanza ostensiva, al fine di assicurare l'integrità del contraddittorio e il rispetto dei termini a difes (...)

RIGETTO DELL'ISTANZA DI ABBREVIAZIONE TERMINI PER CARICO DI LAVORO DEL TRIBUNALE

T.A.R. LOMBARDIA, BRESCIA - Decreto

Il provvedimento presidenziale di rigetto dell'istanza di abbreviazione dei termini per la trattazione camerale è legittimo qualora il ruolo dell'udienza per le cause di merito risulti già completo e le disposizioni sui carichi di lavoro non consentano l'inserimento di ulteriori procedimenti, specialmente se la complessità della controversia e i termini minimi per la pubblicazione della sentenza s (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER ACCESSO ATTI TARDIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

Nel giudizio contro il silenzio su istanza di accesso documentale, l'esibizione tardiva degli atti da parte dell'Amministrazione intervenuta in corso di causa comporta la cessazione della materia del contendere e la condanna della resistente alle spese di lite in base al principio di causalità. (...)