Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: illecito professionale

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – MANCATA STIPULA CONTRATTO - ESCLUSSIONE GARANZIA - OBBLIGO DICHIARATIVO GENERALIZZATO (80.5.C-BIS – 80.5.F-BIS)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La decadenza dall’aggiudicazione per mancata stipulazione del contratto imputabile all’aggiudicatario è illecito professionale astrattamente rilevante ai fini dell’esclusione -e non soltanto ai fini dell’applicazione dell’acquisizione della cauzione provvisoria (come sostenuto dall’appellante)- in quanto idoneo ad incidere sul rapporto di fiducia (cfr. Cons. Stato, V, 16 novembre 2018, n. 6461) (...)

POTERE SANZIONATORIO ANAC - FALSA DICHIARAZIONE PREGRESSI ILLECITI PROFESSIONALI - CONDIZIONI E LIMITI (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016, nella formulazione ratione temporis applicabile al caso di specie, prevedeva che la causa d’esclusione consistente nella commissione di un grave illecito professionale fosse integrata in caso di significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne avessero causato la risoluzione anticipata «non cont (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – RILEVANZA TEMPORALE (80.5.c)

TAR LIGURIA - SENTENZA

La stazione appaltante è tenuta a valutare le condotte oggetto di una delibera sanzionatoria di AGCM (in base ai criteri indicati nei parr. 6.1 e ss. delle Linee Guida, che comprendono anche l’idoneità delle eventuali misure di <em style="font-family: Calibri, sans- (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza ha più volte precisato il carattere puramente esemplificativo dell’elencazione contenuta nella trascritta lettera c) del 5° comma dell’art. 80 e riconosciuto la facoltà della stazione appaltante di desumere il compimento di “gravi illeciti” da ogni altra vicenda pregressa dell’attività professionale dell’operatore economico di cui sia accertata la contrarietà ad un dovere post (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - FALSA DICHIARAZIONE IN UNA PRECEDENTE GARA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. n. 50 del 2016 “- anche prima della novella di cui al d.l. 14 dicembre 2018, n. 135 (convertito con modificazioni dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12), che ha previsto che integrino distinte cause di esclusione le circostanze già contemplate nel testo originario - già aveva una portata molto più ampia rispetto a quella contenuta nell&#39;art. 38 del d.lgs. n (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE – IRRILEVANTE SE ANTERIORE AL TRIENNIO (80.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va ricordato che, sul pianto sostanziale, la condivisibile giurisprudenza di questo Consiglio di Stato ha posto in risalto come il grave illecito professionale consistente nella risoluzione anticipata di un precedente contratto con l’amministrazione assuma valore a fini escludenti entro il limite temporale del triennio dalla data del fatto, “vale a dire dalla data di adozione della determinazio (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SOPRAVVENUTO IN CORSO DI GARA – OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ALLA PA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;elencazione dei gravi illeciti professionali rilevanti contenuta nella lett. c) del comma 5 dell&#39;art. 80 del Codice dei contratti pubblici è meramente esemplificativa, potendo la stazione appaltante desumere il compimento di gravi illeciti professionali da ogni vicenda pregressa, anche non tipizzata, dell&#39;attività professionale dell&#39;operatore economico di cui fosse accertata l (...)

SUBAPPALTATORE CON GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI – SOSTITUZIONE – AMMESSA (105)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

I dubbi manifestati nel parere della Commissione speciale di questo Consiglio di Stato n. 2286 del 26 ottobre 2016 sono stati risolti dalla recente decisione della Corte di Giustizia 30 gennaio 2020, causa C-395/18, in risposta alla ordinanza 29 maggio 2018, n. 6010, con cui la Sezione II del Tar Lazio, in riferimento al recepimento degli artt. 57 e 71 della direttiva 24/2014/UE attuato nel nos (...)

GRAVE ERRORE PROFESSIONALE – AMPIA DISCREZIONALITA’ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE (80)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Recente e condivisibile giurisprudenza (Consiglio di Stato Sezione V, 6 aprile 2020 n. 2260), in linea con precedenti arresti sull’argomento, ha evidenziato che la valutazione di affidabilità contrattuale e professionale dell’operatore economico alla luce di un grave errore professionale sia espressione di ampia discrezionalità poiché effettuata sulla base di considerazioni di opportunità e, co (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE – DECORRENZA LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA TEMPORALE - DATA DI ACCERTAMENTO DEFINITIVO (80.5)

TAR TOSCANA - SENTENZA

In base ad un recente orientamento giurisprudenziale che il Collegio condivide - per tutte le circostanze che possono dar luogo ad un grave illecito professionale rilevante ai sensi dell’art. 80, comma 5 deve ritenersi operante un limite triennale di rilevanza temporale, decorrente dalla data di accertamento definitivo del fatto (cfr. Cons. Stato, sez. V, 5 marzo 2020, n. 1605; Id., 6 maggio 20 (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - INDAGINI PRELIMINARI - NON DETERMINANO CAUSA DI ESCLUSIONE (80.5.c)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Come si evince dal DGUE presentato in gara da -OMISSIS-, e depositato in giudizio, i procedimenti in questione ed ivi indicati risultano tutti nella fase delle indagini preliminari o dibattimentale; solo in un caso è intervenuta una condanna non definitiva da parte del Tribunale -OMISSIS-per il reato di cui all’art. 590 co. 1 e 3 c.p.Il collegio non ignora certo la giurisprudenza, ampiam (...)

RISOLUZIONE CONSENSUALE PRECEDENTE CONTRATTO – NO ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Come correttamente ritenuto dal Seggio di gara, nessuna delle circostanze evidenziate era idonea a rientrare nel novero delle fattispecie sussumibili, ai sensi dell’art. 80, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016, nella categoria degli illeciti professionali valutabili dalla stazione appaltante: non lo è la risoluzione consensuale di altro precedente rapporto, in quanto non è idonea ad incidere sull’in (...)

MANCATA ISCRIZIONE CASELLARIO ANAC - SUSSISTE COMUNQUE OBBLIGO DICHIARATIVO OPERATORE (80.5.c)

TAR TOSCANA - SENTENZA

La ricorrente asserisce che l’esclusione comminata dal Comune (..) non avrebbe formato oggetto di obbligo informativo in quanto non iscritta al casellario dell’ANAC a seguito della archiviazione da parte della Autorità del relativo procedimento. Anche tale doglianza non merita favorevole considerazione. Il Collegio è consapevole che sul punto non sussistono univoci pronunciamenti in seno alla g (...)

PREGRESSA RISOLUZIONE ANTICIPATA – SIGNIFICATIVE CARENZE NELL’ESECUZIONE – NON COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA (80.5.c)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il nuovo testo dell’art. 80, comma 5 lett. c) del codice dei contratti, nella sostituzione operata già con il d.l. 14 dicembre 2018, n. 135 e confermata dalla legge di conversione 11 febbraio 2019, n. 12, non contempla più, quale specifica ipotesi di grave illecito professionale tale da rendere dubbia l’integrità o l’affidabilità dei concorrenti alle gare d’appalto di lavori, di servizi o alle (...)

PREGRESSA RISOLUZIONE CONTRATTUALE – CONTESTAZIONE IN GIUDIZIO – NON RILEVA AI FINI DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Alla luce della richiamata normativa:a) le Stazioni Appaltanti possono procedere all’esclusione di un concorrente unicamente dopo che le stesse dimostrano, con mezzi adeguati, che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità, vietando qualsiasi automatismo all’esclusione dalle procedure di gara;b) (...)

PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE – VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA (80.5.c)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Si è detto che le ragioni sulle quali la stazione appaltante fonda l’esclusione dell’odierna ricorrente principali sono due: a) la non veridicità delle dichiarazioni rese (art. 80, co. 5, lett. f-bis); b) in ogni caso, l’inaffidabilità della ricorrente stessa in ragione dei fatti “occultati” mediante le dichiarazioni mendaci e della stessa condotta serbata nel tacerli (art. 80, co. 5, lett. c e (...)

FALSA DICHIARAZIONE O OMESSA DICHIARAZIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - MA NON SUSSISTE AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5.c-bis; f-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l’aggiudicazione, è riconducibile all’ipotesi prevista dalla lettera c) [ora c-bis)] dell’art. 80, comma 5, del codice dei contr (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - OBBLIGO DICHIARATIVO DI QUALSIASI CONDOTTA CONTRA LEGEM (80.5.C)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Si premette, al riguardo, che nelle gare pubbliche tutti i soggetti che a qualunque titolo concorrono all&#39;esecuzione di appalti pubblici, anche in veste di prestatori di requisiti nell&#39;ambito dell&#39;avvalimento, devono essere in possesso dei requisiti morali di cui all&#39;art. 80 dlgs 50/2016 (art. 89 comma 3dlgs 50/2016). Ne consegue che l’omissione della dichiarazione prede (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - AUTOMATICA SANZIONE INTERDITTIVA - NON PREVISTA PER LEGGE (80.5.c-bis)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il ricorso risulta fondato anche laddove contesta, in radice, la possibilità di irrogare la sospensione dalle gare per un periodo di 12 mesi quale conseguenza dell’applicazione dell’art. 80 comma 5 lettera c-bis) d. lgs. n. 50/16.Ed, infatti, come correttamente prospettato nell’atto introduttivo, la fattispecie di cui all’art. 80 comma 5 lettera c-bis) d. lgs. n. 50/16 comporta solo l’es (...)

VALUTAZIONE PREGRESSE ESPERIENZE PROFESSIONALI - ADEGUATA MOTIVAZIONE PA SULLE ESCLUSIONI E/O AMMISSIONI (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La condotta dell’amministrazione è conforme all’orientamento giurisprudenziale per il quale la stazione appaltante, che non ritenga la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente incisiva della sua moralità professionale, non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni di siffatto convincimento, potendo la motivazione risultare anche implicita o per facta concludentia, (...)

DURATA ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - TRIENNIO SE CONDANNA SUPERIORE A TRE ANNI (80.10-10-bis)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Alla luce di un’interpretazione costituzionalmente orientata e sistematica della normativa, nonchè del principio di proporzionalità di derivazione eurounitaria che pure governa la materia, il Collegio, ritiene che il termine di tre anni di cui al comma 10-bis sia applicabile agli illeciti professionali contrattuali e alle condanne superiori ai tre anni stessi, mentre laddove la durata della con (...)

ILLECITO PROFESSIONALE AMBITO PRIVATO - NON RILEVA AI FINI DELLA CAUSA DI ESCLUSIONE (80.5.C)

TAR UMBRIA - SENTENZA

Come recentemente chiarito dalla giurisprudenza, per integrare un illecito professionale rilevante al fine dell’esclusione da una procedura di gara, &lt;&lt;da un lato occorre che il comportamento pregresso assuma la qualificazione oggettiva di comportamento in grado d’incrinare l’affidabilità e integrità dell’operatore nei rapporti con l’amministrazione (…) dall’altro, il fatto così qualificat (...)

ILLECITI PROFESSIONALI -CARICHI PENDENTI – NON SUSSISTE OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il primo articolato motivo, anzitutto, l’odierna appellante principale, ……, lamenta che il primo giudice avrebbe erroneamente respinto la censura con cui la stessa Croce Rossa aveva dedotto che in ragione, sia dei gravi procedimenti penali a carico di soggetti collegati al r.t.i. e della non veridicità delle dichiarazioni rese, sia della allegata indisponibilità delle ambulanze proposte in (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA - NON E' DI PER SE' CAUSA ESCLUDENTE (80.5c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per completezza, il Collegio osserva poi che, come dedotto dal RTI originario ricorrente, l’esclusione è stata disposta per la sola omessa dichiarazione del precedente provvedimento espulsivo, in assenza, tuttavia, di qualsivoglia valutazione sulla rilevanza dei fatti ai fini del giudizio sull’affidabilità professionale del concorrente: giudizio di cui, in effetti, non vi è traccia nel provvedi (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - RILEVA ANCHE IL SOCIO UNICO PERSONA GIURIDICA (80.5)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

La doglianza interseca la questione del rapporto tra i commi terzo e quinto dell’art. 80 D.Lgs. 50/2016; ormai, peraltro, divenuta recessiva alla luce del nuovo art. 94 co. 4 D.Lgs. 36/2023.Come noto, il comma 3 non menziona, per i fini ivi previsti, il socio unico persona giuridica, ma soltanto il socio unico persona fisica. Il comma 5, d’altra parte, riferisce il grave illecito profess (...)

TEORIA DEL CONTAGIO: LE CONDOTTE PENALMENTE RILEVANTI DELL'O.E. RIFERIBILI AD ALTRE SITUAZIONI PREGRESSE INTACCANO LA GARA NEL PRESENTE (80.3)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Ritine il collegio che, diversamente da quanto argomentato dalla ricorrente, la circostanza che le condotte penalmente rilevanti siano state poste in essere nell&#39;esercizio di funzioni imprenditoriali afferenti ad altre società non conduce ad eliderne la rilevanza ai fini del giudizio di affidabilità dell’operatore economico.La (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - OBBLIGO DICHIARATIVO - AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5-c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per il collegio, il secondo motivo di ricorso è infondato.Una questione risulta decisiva: corrisponde al vero il fatto che -OMISSIS- abbia reiterato omissioni dichiarative.Il TAR ha correttamente evidenziato:a) che con la sentenza n. 595 dell’11 luglio 2022 er (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - SELF CLEANING - CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (80.7)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio, l’illecito professionale non può essere mai fonte di esclusione automatica ma soltanto di estromissione disposta a seguito di contraddittorio procedimentale.In occasione di tale contraddittorio, l’impresa accusata di illecito professionale è ammessa a provare di avere adottato efficaci misure di self cleaning; (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - DISCREZIONALITA' O.E. - SINDACATO GIUDICE AMMINISTRATIVO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La discrezionalità in ordine al giudizio di integrità dell&#39;operatore economico rinviene il proprio limite, nonché il parametro di giudizio della legittimità del relativo esercizio, nella previsione che la stazione appaltante dimostri la sussistenza del grave illecito professionale, idoneo a compromettere il rapporto fiduciario con l&#39;operatore economico, avva (...)

RISOLUZIONE CONTRATTUALE - ILLECITO PROFESSIONALE -RILEVA SOLO QUELLA NEL TRIENNIO ANTECEDENTE (96.10.C)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

La Stazione appaltante, pur dando correttamente atto che le risoluzioni contrattuali antecedenti al triennio in cui è stata bandita la gara non potessero essere prese in considerazione, contraddittoriamente poi le ha comunque valutate al fine di verificare la complessiva affidabilità e idoneità della ricorrente, ritenendo di dover considerare anche il suo pregresso comportamento oltre il richia (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: IL MERO ERRORE FORMALE NON PUO' PORTARE ALL'ESCLUSIONE DELL'O.E.

TAR LAZIO - SENTENZA

Secondo questo collegio, la doglianza non può trovare accoglimento, risolvendosi in una critica attinente ad aspetti meramente formali circa le modalità di compilazione dei moduli, senza che possa ravvisarsi alcuna dichiarazione non veritiera.Secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza formatasi in relazione al previgente Codice (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: COMPRENDE OGNI CONDOTTA PROFESSIONALE DELLE PERSONE FISICHE CHE AGISCONO PER L'O.E.

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Quanto alla prima ragione di doglianza, con cui è messo in discussione l’obbligo di clare loqui, è sufficiente osservare che la rilevanza dell’omissione dichiarativa dev’essere vagliata alla luce dell’art. 80, comma 5, lettere c) e c-bis) D.Lgs. 50/2016 (come detto, applicabile ratione temporis). In relazione agli obblighi dichiarativi posti a carico del partecipant (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE - RILEVA ANCHE SE COMMESSO PER CONTRATTI TRA PRIVATI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appellante lamenta che il grave illecito professionale dovrebbe comunque essere riconducibile ad accadimenti o condotte occorsi nell’ambito dell’esecuzione di contratti. Il T.a.r. avrebbe errato nel ritenere tale collegamento irrilevante o comunque nel ritenere rilevanti anche accadimenti occorsi nella esecuzione di contratti privati.Il motivo è infondato poiché l’art. 80, lettera c) - (...)

ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: LA S.A. DEVE ATTIVARE IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (98)

TAR SICILIA - SENTENZA

Il ricorso, nei termini di seguito precisati, appare manifestamente fondato, sicché la causa può essere definita con sentenza ai sensi dell’art. 60 c.p.a., essendo trascorsi almeno dieci giorni dall’ultima notificazione del gravame, non essendovi necessità di integrare il contraddittorio, risultando completa l’istruttoria e non avendo alcuna delle parti dichiarato d (...)

DA SISTEMARE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

DA SISTEMARE (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: PER IL NUOVO CODICE I SOGGETTI COINVOLTI SONO SOLO QUELLI IN CARICA (98)

TAR CALABRIA - ORDINANZA

Osserva questo collegio che, sotto distinto e concorrente profilo, ai sensi del combinato disposto degli artt. 95, comma 1, lett. e), 98, comma 3, lett. g), 94, commi 1, 3 D. Lgs. n. 36/2023 le cause rilevanti ai fini dell’esclusione di un operatore economico per gravi illeciti professionali sembrano involgere, sul piano soggettivo, i soli soggetti in carica nella c (...)

FIRMA DIGITALE: IL LEGALE RAPPRESENTANTE HA UN DOVERE DI VIGILANZA SULL'UTILIZZO DELLA STESSA

TAR VENETO - SENTENZA

Per questo collegio, l’art. 98, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 36 del 2023 risulta chiaramente applicabile alla fattispecie.Infondato è il secondo motivo, con cui la ricorrente sostiene che non potrebbe esserle imputato il falso in quanto deriverebbe da un fatto illecito di un terzo e che in ogni caso sarebbe “significativo l’an (...)

RISOLUZIONE CONSENSUALE: NON OBBLIGATORIO DICHIARARLO IN SEDE DI GARA

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Secondo questo collegio, lo scioglimento contrattuale in discussione non è avvenuto a fronte di un inadempimento contrattuale da parte della omissis, trattandosi infatti di “risoluzione” consensuale, come tale esclusa dagli obblighi dichiarativi in materia di pubblici appalti (vedi Consiglio di Stato, sentenza n. 6997 del 2022), a maggior ragione tenuto conto del pr (...)

PREGIUDIZIO MATURATO DA CONSORZIO STABILE: RILEVA ANCHE PER CONSORZIATE DIVERSE DALLA ESECUTRICE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza, rivedendo il proprio precedente indirizzo, ha affermato che il pregiudizio maturato a carico del consorzio stabile in relazione ad un precedente affidamento può rilevare in una successiva procedura anche se risulta ivi designata una diversa consorziata esecutrice. In particolare, è stato chiarito che se a carico del consorzio stabile risulta un pr (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: IL TERMINE DEL TRIENNIO DECORRE DALL'ADOZIONE DELLE MISURE CAUTELARI PERSONALI O REALI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, trasponendo tali coordinate ermeneutiche alle condotte integranti fatti di reato, oggetto di procedimento penale, il momento a quo, finalizzato a dare rilevanza giuridica al medesimo fatto di reato, anche in termini di conoscenza o conoscibilità da parte della stazione appaltante, non può che essere fatto coincidere con l’esercizio dell’ (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: AMMISSIONE IN GARA VA MOTIVATA IN CASO DI PREGNANZA DELLA VICENZA PROFESSIONALE DELL'O.E.

TAR SICILIA - SENTENZA

Questo Collegio non ignora che, in argomento, l’orientamento prevalente in giurisprudenza è quello per cui uno specifico e puntuale obbligo motivazionale circa la rilevanza dell’illecito professionale e la sua incidenza sulla affidabilità del concorrente incombe sulla stazione appaltante solo in caso in cui pervenga alla determinazione di escludere il concorrente, e (...)

DICHIARAZIONE FUORVIANTE: RILEVA COME ILLECITO SE INCIDE SULLE DECISIONI DELLA S.A. (98)

ANAC - PARERE

Sebbene l&#39;o.e. aggiudicatario avesse dichiarato il possesso del certificato UNI/PdR 125 (mediante &quot;spunta&quot; della relativa casella dell&#39;offerta tecnica), allo stesso tempo aveva reso apposita dichiarazione nella Relazione descrittiva dell&#39;offerta in cui precisava di avere &quot;avviato il processo di certificazione UNI/PdR 125 e di non esserne in possesso&quot;, come peralt (...)

O.E. E IMPRESA AUSILIARIA: LE VICENDE PROFESSIONALI DI QUEST'ULTIMA NON SI TRASFERISCONO AUTOMATICAMENTE IN CAPO ALL'OPERATORE AUSILIATO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’operatore economico offerente e l’ausiliaria sono, evidentemente, due soggetti differenti e, su entrambi tali soggetti, la stazione appaltante deve procedere alla verifica dei requisiti.Si tratta di vedere (la seconda delle questioni che vengono in rilievo) se, per la peculiare situazione dei rapporti tra l’operatore offerente e (...)

CONDANNA PER REATI URBANISTICI: RILEVA COME ILLECITO PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA (95 - 98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

A norma dell’articolo 98, comma 3, lettera h), n. 4, del codice l’illecito professionale grave, suscettibile di costituire causa di esclusione non automatica ai sensi del precedente articolo 95, comma 1, lettera e), può desumersi anche dalla pendenza di un procedimento penale per “reati urbanistici di cui all’articolo 44, comma 1, lettere b) e c), del testo unico delle disposizioni legislative (...)

ILLECITI PROFESSIONALI: VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (98)

TAR CALABRIA - SENTENZA

Rileva preliminarmente il Tribunale che la valutazione operata dalla stazione appaltante in ordine all’inaffidabilità della parte ricorrente, nel caso di specie ampiamente motivata, può essere sindacata dal giudice amministrativo solo sotto il profilo della sua possibile illogicità o irragionevolezza, che potrebbe portare a una valutazione giudiziaria negativa dell’esercizio del potere ampiamen (...)

VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO DELLA STAZIONE APPALTANTE: COSTITUISCE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR LAZIO - SENTENZA

Con il ricorso all’esame del Collegio, la società ricorrente, operante nel settore della carpenteria e fornitore qualificato di Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., ha impugnato il provvedimento di sospensione dell’efficacia della qualificazione nel Sistema di qualificazione SQ002 di RFI per la categoria TE-012.Il provvedimento grava (...)

RILEVANZA TEMPORALE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI GRAVI E OMISSIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER MODULISTICA CARENTE (98.3.C)

TAR ABRUZZO - SENTENZA

“Come noto, l’articolo 95, comma 1 del Codice annovera, tra le “cause di esclusione non automatica”, la commissione di un illecito professionale grave, le cui fattispecie sono indicate all’articolo 98. Tra le fattispecie configuranti un illecito professionale grave rientra la “condotta dell&#39;operatore economico che abbia dimostrato significative o persistenti car (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: RIMESSO ALLA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. (95 - 98)

TAR SICILIA - SENTENZA

Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante gode di un’ampia discrezionalità nel valutare l’affidabilità dell’operatore economico, potendo desumere il grave illecito professionale da condotte pregresse sintomatiche di persistenti carenze, anche in assenza di risoluzione contrattuale. Tale giudizio deve tenere conto del bene giuridico coinvolto: nel servizio di scu (...)

Esclusione per grave illecito professionale e diniego della tutela cautelare

TAR LAZIO - Ordinanza

Non sussistono i presupposti per la concessione della sospensione cautelare qualora la fissazione della pubblica udienza a breve termine sia ritenuta di per sé idonea a esaurire la tutela degli interessi delle parti, specialmente in fattispecie di esclusione per illecito professionale che necessitano di un vaglio approfondito tipico della fase di merito. (...)

OBBLIGATORIA LA VALUTAZIONE DELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il nuovo Codice degli Appalti delimita la discrezionalità della Stazione Appaltante attraverso la tipizzazione delle condotte rilevanti. Qualora un concorrente dichiari la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione, l'Amministrazione è tenuta a svolgere un'istruttoria specifica e a motivare le ragioni per cui (...)

PREVALENZA DEL BANDO SUL CAPITOLATO E RILEVANZA DELLE PENALI CONTRATTUALI PREGRESSE (82.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 82, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, le disposizioni del bando di gara prevalgono su quelle del capitolato in caso di contrasto. Integra un grave illecito professionale, rilevante ai fini dell'esclusione non automatica, la condotta dell'operatore che ometta di dichiarare penali contrattuali complessivamente superiori all'1% del valore del contratto, riferite a carenze persistenti ne (...)

L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'EFFETTIVA INAFFIDABILITÀ (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il provvedimento di esclusione deve contenere una valutazione autonoma e completa della stazione appaltante che non può limitarsi al rinvio a precedenti pronunce giurisdizionali, dovendo invece esplicitare il giudizio prognostico negativo sull'affidabilità del concorrente e l'eventuale inidoneità delle misure riparatorie intraprese. (...)

Self-cleaning ed esclusione automatica: limiti e oneri informativi nel Codice

TAR LAZIO - Ordinanza

In base al nuovo Codice degli Appalti, l'adozione di misure di self-cleaning ritenute sufficienti dalla stazione appaltante impedisce l'esclusione dell'operatore economico anche qualora sia integrata una causa di esclusione automatica, a condizione che non si tratti delle fattispecie inderogabili di cui all'art. 94 comma 6 e che l'operatore assolva agli oneri informativi prima della conclusione de (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, la stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria completa sulle misure di self-cleaning, non potendo escludere il concorrente sulla base della sola assenza di misure tecniche o organizzative se l'operatore ha dimostrato il risarcimento del danno e una condotta collaborativa, dovendo motivare specificamente sulla persistente inaffidabilità. (...)

IL SELF-CLEANING RICHIEDE UNA VALUTAZIONE UNITARIA E NON AUTOMATICA DELL'AFFIDABILITÀ (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

In presenza di misure di self-cleaning, la stazione appaltante ha l'onere di motivare specificamente le ragioni per cui il risarcimento del danno e la collaborazione prestata dall'operatore economico non siano ritenuti sufficienti a ripristinare il vincolo fiduciario, non potendo l'esclusione derivare automaticamente dalla sola mancanza di ulteriori misure tecniche o organizzative. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA COMPROVA DEL FATTURATO SPECIFICO E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La risoluzione consensuale di un precedente rapporto contrattuale, qualora scaturisca da gravi e reiterati inadempimenti dell'operatore economico, è equiparabile alla risoluzione per inadempimento ai fini della configurazione del grave illecito professionale, gravando sul concorrente l'obbligo dichiarativo per consentire le valutazioni della stazione appaltante sulla sua integrità e affidabilità. (...)

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (98.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione per grave illecito professionale non deriva automaticamente dall'omissione dichiarativa, ma dalla valutazione discrezionale della stazione appaltante sulla rilevanza dei fatti sottaciuti rispetto all'integrità del concorrente. Le misure di self-cleaning, per avere efficacia esimente, devono essere dimostrate dall'operatore come tempestive, concrete e id (...)

ACCESSO AGLI ATTI SULLA PREGRESSA RISOLUZIONE CONTRATTUALE DEL CONCORRENTE AGGIUDICATARIO (35.2)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È illegittimo il diniego di accesso agli atti concernenti vicende risolutive di precedenti rapporti contrattuali tra la stazione appaltante e l'operatore economico aggiudicatario, qualora il richiedente sia un concorrente in graduatoria interessato a verificare la sussistenza di gravi illeciti professionali. Tale interesse prevale sulle esigenze di riservatezza della gara una volta intervenuta l'a (...)

Indagini preliminari e illecito professionale: necessario il debito accertamento

TAR PUGLIA - Ordinanza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per gravi infrazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la semplice pendenza di indagini preliminari non soddisfa il requisito del 'debito accertamento' previsto dalla normativa vigente, non potendo tali atti processuali essere equiparati a un accertamento adeguato della violazione. (...)

Dovere di motivazione sull'affidabilità professionale dell'operatore economico aggiudicatario

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante, a fronte di pregresse vicende professionali dichiarate dall'operatore economico (quali risoluzioni per inadempimento o interdittive ancorché non attuali), è tenuta a esercitare il potere di discrezionalità tecnica valutando in concreto l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione deve risultare da una motivazione esplicita che dia conto dell (...)

Illecito professionale: esclusione inconfigurabile senza risoluzione contrattuale per inadempimento

TAR PUGLIA - Ordinanza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, la Stazione Appaltante non può fondare il provvedimento espulsivo su vicende segnalate dai concorrenti che, pur rivestendo carattere di gravità, non siano state formalizzate in una risoluzione contrattuale per inadempimento, risultando altrimenti inconfigurabile la fattispecie escludente prevista dall'art. 98, co. (...)

Standardizzazione rifiuti sanitari e rilevanza illeciti professionali smentiti da ANAC

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione della Stazione Appaltante non può prescindere dagli esiti dei procedimenti attivati presso l'ANAC che abbiano espressamente escluso condotte sanzionabili. Il servizio di ritiro e smaltimento di rifiuti sanitari deve considerarsi prestazione standardizzata qualora le modalità esecutive, le autorizzazioni e le caratteristiche tecniche siano min (...)

L'OMESSA COMUNICAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO NON COMPORTA ESCLUSIONE SE I FATTI SONO NOTI (98.2)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omesso aggiornamento della dichiarazione circa l'intervenuto decreto di rinvio a giudizio non configura una dichiarazione falsa o fuorviante qualora l'operatore abbia tempestivamente comunicato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari relativo ai medesimi fatti. Tale omissione costituisce una mera incompletezza dichiarativa che non preclude alla (...)

IL LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI DECORRE DAL PROVVEDIMENTO CAUTELARE (96.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di cause di esclusione non automatica, il termine triennale di rilevanza dell'illecito professionale derivante da reati tributari decorre, ai sensi dell'art. 96, comma 10, del D.Lgs. 36/2023, dalla data di adozione del provvedimento cautelare reale qualora questo sia antecedente all'esercizio dell'azione penale; ne consegue l'illegittimità dell'esclusione disposta oltre tale limite tempora (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC DI NOTIZIE UTILI SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DELL'OPERATORE (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario Informatico ex art. 213, comma 10, d.lgs. 50/2016 di provvedimenti di revoca dell'aggiudicazione per gravi carenze professionali è legittima qualora l'Autorità valuti la conferenza e l'utilità della notizia. Tale iscrizione non comporta l'esclusione automatica dalle gare, ma assolve a una funzione informativa necessaria per la valutazione dei gravi illeciti professiona (...)

L'INAFFIDABILITÀ DELL'AMMINISTRATORE SI TRASMETTE ALLA SOCIETÀ PER CONTAGIO ANCHE SE L'ILLECITO È PREGRESSO (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, l'integrità dell'operatore economico è compromessa dalla presenza di amministratori coinvolti in vicende penali o illeciti professionali maturati anche in contesti societari differenti, operando la cosiddetta teoria del contagio. Le misure di self-cleaning, per essere considerate idonee a ripristinare l'affid (...)

DECORRENZA TRIENNALE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI INFORMATIVI DELL'OPERATORE ECONOMICO (96.12)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, l'omessa comunicazione da parte del concorrente di provvedimenti cautelari personali o reali preclude la decorrenza del triennio di rilevanza dalla data della loro emissione; ai sensi dell'art. 96, comma 12, del D.Lgs. 36/2023, il termine triennale inizia a decorrere solo dalla data in cui la stazione appaltante ha acquisito conoscenza di tali atti, rendend (...)

IRRILEVANZA DELL'ISTRUTTORIA ANTITRUST PENDENTE AI FINI DEGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI DEL CONCORRENTE (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

L'obbligo dichiarativo relativo all'illecito professionale non sorge con il semplice avvio di un'istruttoria da parte dell'Autorità Antitrust, essendo tale fase priva di un accertamento esecutivo. Inoltre, la valutazione della stazione appaltante sulla rilevanza di pregresse condanne giuslavoristiche è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza, special (...)

DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA DATA DI COMMISSIONE DEL FATTO (96.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il termine triennale di rilevanza della causa di esclusione decorre dal momento in cui la condotta inadempiente si cristallizza nel provvedimento risolutorio, restando irrilevante l'eventuale successiva conferma giurisdizionale della legittimità della risoluzione; parimenti, nell'avvalimento di garanzia, l'oggetto del contratto è determinato dall'impegno de (...)

CANCELLAZIONE IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO E CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'annotazione iscritta nel Casellario informatico, adottato dall'Autorità Nazionale Anticorruzione durante la pendenza del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, essendo venuto meno l'interesse alla decisione a seguito dell'ottenimento del bene della vita da parte dell'operatore economico. (...)

ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELLA QUALIFICAZIONE SE L'IMPRESA ADOTTA TEMPESTIVE MISURE DI SELF-CLEANING (96.6)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di sospensione della qualificazione basato sulla perdita del rapporto fiduciario derivante da condotte di contraffazione documentale poste in essere da un dipendente, qualora l'operatore economico dimostri di aver adottato tempestive ed efficaci misure di self-cleaning. Tali misure, consistenti nel licenziamento per giusta causa del soggetto infedele e nell'adozione (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA CONTRADDITTORIO E VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING (95.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, non può essere automatica ma deve scaturire da un'istruttoria completa e da un contraddittorio procedimentale effettivo, volto a valutare l'integrità del concorrente e l'efficacia di eventuali misure di self-cleaning adottate, anche in presenza di procedimenti penali pendenti o (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SU RISOLUZIONI PREGRESSE ANCHE SE CONTESTATE (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di grave illecito professionale ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023 rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante. Tale valutazione può basarsi su pregresse risoluzioni contrattuali, le quali integrano mezzi di prova adeguati circa la carenza di affidabilità del concorrente. La mera contestazione giudiziale delle risoluzioni di (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER PERDITA DEL RAPPORTO FIDUCIARIO DA INDAGINI PENALI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la sospensione cautelare di un operatore economico da un sistema di qualificazione qualora emergano, da indagini penali, elementi gravi e specifici idonei a compromettere l'integrità e l'affidabilità professionale dell'impresa e a ledere il rapporto fiduciario con la stazione appaltante. Tale valutazione discrezionale dell'amministrazione non richiede una sentenza di condanna passata i (...)

DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DI VERIFICA SUI REQUISITI DELL'AGGIUDICATARIO (80.5)

TAR LAZIO - Ordinanza

È legittima l'istanza di accesso ai documenti relativi alla verifica del possesso dei requisiti generali di cui all'art. 80 D.Lgs. 50/2016, presentata da un concorrente non aggiudicatario, in quanto l'interesse alla trasparenza e alla conoscenza della fase esecutiva o di verifica post-aggiudicazione non deve essere generico ma deve riflettere un interesse specifico al subentro o alla corretta gest (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE COSTI MANODOPERA (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'iscrizione nel Casellario Informatico ANAC di un provvedimento di esclusione derivante dalla mancata giustificazione dei costi della manodopera è legittima, in quanto tale condotta omissiva, paralizzando la procedura di gara, costituisce una notizia utile per la valutazione dell'affidabilità professionale dell'operatore da parte di future stazioni appaltanti. (...)

EFFICACIA PRO FUTURO DELLE MISURE DI SELF CLEANING E RETROATTIVITA' ESCLUSA (80.7)

TAR LAZIO - Sentenza

Le misure di condotta riparatoria (self-cleaning) adottate da un operatore economico hanno efficacia esclusivamente per la partecipazione a gare successive alla loro adozione e non possono avere effetto retroattivo su inadempimenti già perfezionati durante l'esecuzione di un appalto. Pertanto, la dissociazione postuma non impedisce la qualificazione dei fatti storici come grave illecito profession (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA RETICENZA INFORMATIVA DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'omessa o incompleta dichiarazione di precedenti vicende penali o risoluzioni contrattuali non produce l'effetto dell'espulsione automatica del concorrente dalla gara, ma impone alla stazione appaltante di esercitare il proprio potere discrezionale per verificare se tali fatti siano idonei a rompere il vincolo fiduciario. Tale valutazione deve tenere conto (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELL'ESPERIENZA PREGRESSA QUALE CRITERIO DI QUALITA' DELL'OFFERTA TECNICA (108.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente prevedere criteri di valutazione dell'offerta tecnica che valorizzino l'esperienza pregressa del concorrente in servizi analoghi, purché tali elementi siano direttamente correlati all'oggetto dell'appalto e servano a illustrare la qualità e l'affidabilità della soluzione proposta, non configurandosi in tal caso una violazione d (...)

AMPLIAMENTO DISCREZIONALE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NEI SETTORI SPECIALI (169.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di sospensione cautelare dall'albo fornitori adottato da un ente operante nei settori speciali in pendenza di indagini penali per reati associativi e corruzione, qualora l'ente abbia previsto nel proprio regolamento interno l'ampliamento delle fattispecie di grave illecito professionale, in virtù della speciale autonomia organizzativa riconosciuta dal legislatore per t (...)

LIMITI ALL’EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING E OBBLIGHI DICHIARATIVI DEL CONCORRENTE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve compiere una verifica articolata su due livelli: qualificare il comportamento pregresso come idoneo a incrinare l'affidabilità e verificare, a livello prognostico, se le misure di self-cleaning adottate siano idonee a garantire l'integrità dell'operatore nella fase esecutiva, restando fermo l'obbligo del concorrente di dichiarare (...)

LEGITTIMO L'UTILIZZO DI COEFFICIENTI INTERMEDI PER LA VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (95.8)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di valutazione delle offerte tecniche, è legittima l'attribuzione di coefficienti intermedi non espressamente indicati nel disciplinare di gara qualora ciò permetta una valutazione più puntuale dell'offerta, rientrando tale operazione nell'esercizio della discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice e non rendendo meno comprensibile l'iter logico-valutativo se i criteri di base s (...)

EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING E RILEVANZA DELL'AMMINISTRATORE DI FATTO (96.6)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini della partecipazione a procedure di affidamento pubblico, l'operatore economico che abbia commesso gravi illeciti professionali deve dimostrare di aver adottato misure di self-cleaning concrete, tempestive e spontanee. Tali misure sono inefficaci qualora si limitino alla sostituzione formale degli amministratori senza recidere il legame sostanziale con il soggetto indagato, il quale, conse (...)

DECORRENZA TRIENNIO RILEVANZA ILLECITO PROFESSIONALE DALL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE (96.10)

TAR LAZIO - Sentenza

La decorrenza del termine triennale di rilevanza dell'illecito professionale deve essere fissata con riguardo al primo atto giudiziario tra quelli che denotano la gravità della noxa criminis, quale l'esercizio dell'azione penale o l'adozione di misure cautelari reali o personali; il sequestro probatorio, finalizzato esclusivamente all'assicurazione delle fonti di prova in una fase iniziale delle i (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE PER L'EFFICACIA DELL'AGGIUDICAZIONE (32.7)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di affidamento di contratti pubblici, la verifica del possesso dei requisiti ai sensi dell'art. 32, comma 7, del D.Lgs. n. 50/2016 opera come condizione integrativa dell'efficacia di un'aggiudicazione già validamente disposta, spettando alla stazione appaltante il potere discrezionale di valutare se fatti esterni o sopravvenuti relativi a gravi illeciti professionali siano idonei a incider (...)

LA STAZIONE APPALTANTE VALUTA AUTONOMAMENTE L'AFFIDABILITÀ ANCHE SE LA PRECEDENTE RISOLUZIONE È STATA ANNULLATA (98.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La valutazione dell'affidabilità e dell'integrità di un operatore economico rientra nel novero delle scelte di merito amministrativo della Stazione Appaltante; pertanto, la pendenza o l'esito di un giudizio civile relativo alla legittimità di una precedente risoluzione contrattuale non impedisce all'Amministrazione di apprezzare autonomamente i fatti storici e i comportamenti inadempienti del gest (...)

IRRILEVANZA DEI CARICI PENDENTI E LIMITI ALL'OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DEI PROCEDIMENTI PENALI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della partecipazione alle gare pubbliche, la stazione appaltante non è tenuta ad acquisire il certificato dei carichi pendenti dei soggetti apicali del concorrente, in quanto le cause di esclusione automatica sono limitate alle condanne definitive. Inoltre, non è configurabile un'omissione dichiarativa sanzionabile con l'esclusione qualora il concorrente non sia stato a conoscenza di indag (...)

DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE IL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (101.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico non può modificare la consistenza numerica e professionale delle squadre di lavoro inizialmente proposte nell'offerta tecnica, poiché tali elementi costituiscono impegni vincolanti non surrogabili attraverso una diversa organizzazione del lavoro o l'impiego di tecnologie non previste, pena la violazione del principio di immodificabilità dell (...)

CARENZA DI INTERESSE DEL TERZO CLASSIFICATO ALL'IMPUGNAZIONE DELLE VALUTAZIONI SULLA PRIMA GRADUATA (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico collocatosi al terzo posto della graduatoria che contesti l'ammissione dell'aggiudicatario senza aver validamente rimosso la posizione del secondo classificato, la cui stabilità sia già stata accertata in sede giurisdizionale. Inoltre, la valutazione dell'affidabilità professionale dell (...)

VALUTAZIONE MOTIVATA SULL'AFFIDABILITA' PER LA RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, l'amministrazione non può limitarsi a rilevare l'astratta configurabilità di una condotta inadempiente o irregolare, ma deve fornire una puntuale motivazione sull'idoneità di tale condotta a incidere negativamente sul rapporto fiduciario. La veridicità della dichiarazione resa dal concorrente deve essere valutata nel suo complesso: l'indica (...)

VINCOLATIVITÀ DEL DURC E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Il DURC regolare preclude alla Stazione Appaltante ogni valutazione autonoma sulla sussistenza di violazioni contributive, anche a fronte di atti di accertamento sopravvenuti, salvo querela di falso. L'esistenza di penali contrattuali pregresse non comporta l'esclusione automatica del concorrente, rientrando nel potere discrezionale della Stazione Appaltante valutarne l'incidenza sull'affidabilità (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELLA PA SULL’AFFIDABILITA’ PROFESSIONALE SENZA AUTOMATISMI ESPULSIVI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve compiere una valutazione concreta dell'incidenza delle vicende penali o professionali sulla moralità del concorrente, fermo restando che le omissioni informative non determinano un'esclusione automatica laddove i fatti taciuti siano ritenuti non significativi, risalenti nel tempo o non riconducibili a figure apicali con effettivi (...)

COMPETENZA COMMISSIONE E LIMITI TEMPORALI PER ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della nomina dei membri della commissione giudicatrice presuppone il possesso di competenze professionali coerenti con la macroarea di riferimento del servizio, senza necessità di una specializzazione analitica per ogni singola attività prevista dal capitolato. Con riguardo all'illecito professionale grave, i fatti penalmente rilevanti o i precedenti pro (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE AUTONOMA E MOTIVATA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (80.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un grave illecito professionale qualora la stazione appaltante ometta di svolgere una valutazione autonoma, analitica e motivata sulle misure di self-cleaning comunicate dall'operatore economico, anche qualora tali misure siano state adottate in data antecedente alla partecipazione alla procedura di gara; il giudice amministrativo non può sos (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO IMPONE ALLA STAZIONE APPALTANTE UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'omissione dichiarativa relativa a pendenze penali non definitive per gravi illeciti professionali non produce un effetto escludente automatico, ma obbliga l'amministrazione a valutare l'incidenza del fatto sull'affidabilità del concorrente. Le marginali difformità tecniche rispetto ai criteri ambientali minimi, se non riguardano elementi essenziali dell'offerta complessiva, devono essere sanzion (...)

DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (80.10-BIS)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, lett. c), D.Lgs. 50/2016, il periodo di rilevanza triennale delle condotte penalmente rilevanti deve essere computato a partire dal primo atto processuale oggettivo che ne renda nota la sussistenza, quale la richiesta di rinvio a giudizio, e non dal successivo passaggio in giudicato della sentenza, al fine di garantire la coerenza del si (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE NEGLI APPALTI (98.6)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante omette di valutare la rilevanza escludente di una richiesta di rinvio a giudizio per frode in pubbliche forniture dichiarata in gara, poiché ai sensi dell'art. 98, comma 6, lett. g) del D.Lgs. 36/2023, tale atto giudiziario costituisce prova adeguata del grave illecito professionale, imponendo all'amministrazione di motivare espressamen (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'ISCRIZIONE ALL'ALBO FORNITORI PER CONDANNA NON DEFINITIVA PER FALSO IDEOLOGICO (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca della qualificazione e cancellazione dall'albo fornitori fondato su una condanna penale non definitiva per reati di falso commessi nell'esercizio dell'attività professionale, in quanto idonei a incrinare il vincolo fiduciario con l'amministrazione. Ai fini del limite temporale triennale di rilevanza del grave illecito professionale previsto dal D.Lgs. 50/2016 (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE SE L'ERRORE DI FATTO NON È DECISIVO (395.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il provvedimento di esclusione fondato sulla carenza dei requisiti di integrità professionale assorbe il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta; pertanto, l'annullamento giurisdizionale di tale esclusione comporta la reviviscenza dell'aggiudicazione in favore del concorrente riammesso, senza che l'omesso esame delle censure relative all'anomalia possa inte (...)

LEGITTIMA RIVALUTAZIONE E ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE DOPO L'AMMISSIONE (96.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le stazioni appaltanti hanno il potere di escludere un operatore economico in qualunque momento della procedura di gara qualora emerga la carenza di requisiti o la sussistenza di cause di esclusione, ivi compresa la rivalutazione di fatti già noti all'atto dell'ammissione. Poiché gli atti di ammissione sono di natura endoprocedimentale, il loro riesame non soggiace ai limiti previsti dall'art. 21- (...)

EFFICACIA TEMPORALE DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO SULL'INFORMATIVA ANTIMAFIA NELLE GARE IN CORSO (80.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'ammissione al controllo giudiziario ex art. 34 bis d.lgs. 159/2011 di un'impresa colpita da interdittiva antimafia non incide sulla validità dei provvedimenti di esclusione già adottati dalla stazione appaltante in una gara pendente, stante la natura non retroattiva della misura. Costituisce inoltre legittimo esercizio del potere discrezionale l'esclusione del concor (...)

DISPONIBILITÀ DI MEZZI DI ESECUZIONE E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ E ANOMALIA (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve essere condotta con approccio globale e sintetico sull'intera offerta, non potendo il giudice amministrativo parcellizzare l'analisi sulle singole voci di costo, salvo il caso di evidenti e macroscopici errori logici o di fatto. (...)

VALUTAZIONE GLOBALE DELL'ANOMALIA E RILEVANZA DEL RINVIO A GIUDIZIO (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta è rimesso alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve essere globale e sintetico, senza concentrarsi in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo, poiché l'indagine mira ad accertare l'affidabilità dell'offerta nel suo complesso. Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, il rinvio a giudizio per il reato di frode (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU UNA VALUTAZIONE PARCELLIZZATA DEI COSTI (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La valutazione di anomalia dell'offerta è rimessa alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante e deve avere carattere globale e sintetico, mirando ad accertare la serietà complessiva della proposta contrattuale piuttosto che singole imperfezioni di specifiche voci di costo; l'esclusione fondata esclusivamente su uno scrutinio parcellizzato dei prezzi medi dei beni offerti è illegittima. (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, le violazioni in materia contributiva assumono rilievo espulsivo solo se definitivamente accertate e ostative al rilascio di un DURC regolare; la Stazione Appaltante non ha l'obbligo di procedere a verifiche ulteriori a fronte di una certificazione regolare che fa fede fino a querela di falso. Parallelamente, l'irrogazione di penali contrattuali in precedenti rappor (...)

ILLEGITTIMA L’ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU SINGOLE VOCI DI COSTO SENZA VALUTAZIONE COMPLESSIVA (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma all'accertamento dell'attendibilità e dell'affidabilità della stessa nel suo complesso. È pertanto illegittimo il giudizio di anomalia condotto in modo parcellizzato su singole voci di costo che non tenga conto della complessiva sostenibilità della proposta co (...)

INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE PER PRESENTAZIONE DI DOCUMENTAZIONE NON VERITIERA NELL'OFFERTA TECNICA (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il giudizio della stazione appaltante in ordine alla sussistenza del grave illecito professionale è espressione di ampia discrezionalità e può fondarsi sulla produzione di documenti non veritieri nell'offerta tecnica, indipendentemente dall'effettiva influenza sul punteggio. La mancata verifica preventiva della genuinità della documentazione prodotta da parte del concorrente costituisce una violaz (...)

L'ISTRUTTORIA ANTITRUST PENDENTE NON GENERA OBBLIGHI DICHIARATIVI DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della partecipazione a procedure di evidenza pubblica, l'operatore economico non è tenuto a dichiarare l'esistenza di un'istruttoria avviata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato qualora tale procedimento non sia sfociato in un provvedimento esecutivo di condanna, in coerenza con le clausole della lex specialis che circoscrivono l'obbligo informativo a provvedimenti definit (...)

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ONNICOMPRENSIVA SULLE PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara, il concorrente è tenuto a dichiarare ogni episodio professionale potenzialmente rilevante, anche se non annotato nel Casellario informatico, poiché non è configurabile in capo all'impresa alcun filtro valutativo circa la rilevanza o la gravità delle proprie pregresse vicende. L'omissione di tali informazioni impedisce alla stazione appaltante di espletare con piena cognizi (...)

DOVERE DICHIARATIVO SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Gli obblighi dichiarativi gravanti sui concorrenti hanno carattere strumentale rispetto alla valutazione di competenza della stazione appaltante sull'integrità e affidabilità degli stessi; pertanto, l'omissione di informazioni rilevanti (come gravi inadempimenti in precedenti contratti) impedisce il corretto svolgimento del giudizio di attendibilità professionale, senza però determinare un'espulsi (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA VERIFICA DI ANOMALIA SE RISPETTATI I MINIMI SALARIALI (110.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento tra il costo della manodopera dichiarato e quello risultante dalle tabelle ministeriali non comporta l'esclusione automatica del concorrente, qualora sia comunque garantito il rispetto dei minimi salariali inderogabili previsti dal CCNL di settore. Le penali contrattuali pregresse non integrano grave illecito professionale se risult (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE PRECEDENTE NON IMPUGNATA (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la revoca dell'aggiudicazione fondata sulla sussistenza di un grave illecito professionale derivante da una risoluzione contrattuale per inadempimento non contestata dall'operatore economico. Qualora il provvedimento di revoca sia sorretto da una pluralità di motivi autonomi, la sussistenza anche di una sola ragione ostativa legittima è sufficiente a sorreggere l'intero atto, determina (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E RINVIO A GIUDIZIO (95.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio sui gravi illeciti professionali è soggetto a un'ampia discrezionalità della stazione appaltante, alla quale compete valutare se l'affidabilità del contraente sia compromessa da fatti quali la formulazione dell'imputazione con richiesta di rinvio a giudizio per reati connessi all'attività professionale o gravi inadempienze emerse in fase di esecuzione anticipata, (...)

ANAC NON PUÒ SANZIONARE L'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI RISALENTI OLTRE IL TRIENNIO (213.13)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di obblighi dichiarativi, l'omessa menzione di una condanna penale anteriore al triennio rispetto alla data della gara d'appalto non è sanzionabile con multa pecuniaria da parte dell'ANAC. Tale omissione non configura la presentazione di dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti di qualificazione, in quanto il fatto sottaciuto, essendo privo di rilievo ai fini dell' (...)

INSUFFICIENZA CERTIFICAZIONI PREESISTENTI QUALE MISURA DI SELF CLEANING (96.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini del giudizio di affidabilità dell'operatore economico, la stazione appaltante non può valorizzare come misure di self-cleaning certificazioni di qualità già possedute dall'impresa prima della commissione dell'illecito professionale, essendo necessaria la dimostrazione di interventi correttivi e organizzativi postumi, concreti e specificamente diretti a prevenire reati della stessa specie. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA INDAGINI PENALI A CARICO DELL'EX AMMINISTRATORE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante dispone di un ampio potere discrezionale nel valutare se condotte penalmente rilevanti in fase di indagine incidano sull'affidabilità dell'operatore economico. Tale valutazione può basarsi sul principio del contagio tra amministratore/socio unico e persona giuridica. L'omissione informativa circa gli atti di indagin (...)

LEGITTIMA ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI NEL DGUE (98.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di gare pubbliche, la mancata dichiarazione di precedenti risoluzioni contrattuali nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE) non comporta un automatismo espulsivo, ma abilita la stazione appaltante a valutare discrezionalmente l'integrità e l'affidabilità dell'operatore. Il silenzio su circostanze rilevanti, emergenti dal casellario ANAC, costituisce violazione degli obblighi di corret (...)

MOTIVAZIONE IMPLICITA PER L'AMMISSIONE DI CONCORRENTI CON PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

La Stazione Appaltante che ammette alla gara un concorrente nonostante annotazioni nel Casellario ANAC non è tenuta a motivare analiticamente le ragioni di tale scelta qualora non ritenga la vicenda incisiva della moralità professionale, potendo la valutazione di affidabilità risultare implicitamente dall'atto di ammissione o per facta concludentia. (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER SOLLECITARE L'AUTOTUTELA SU AGGIUDICAZIONI INOPPUGNABILI (120.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile l'utilizzo dello strumento del ricorso avverso il silenzio per sollecitare surrettiziamente l'esercizio dei poteri di autotutela della Stazione Appaltante in ordine a provvedimenti di aggiudicazione divenuti inoppugnabili; la valutazione sulla gravità degli illeciti professionali e sull'affidabilità dell'operatore economico rientra nell'ampia e autonoma discrezionalità di ciascuna (...)

INFORMAZIONI TARIFFARIE FUORVIANTI DETERMINANO LA RIVALUTAZIONE DELL'OFFERTA E DELL'AFFIDABILITÀ (98.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la fornitura di informazioni fuorvianti da parte del concorrente, consistente nell'indicazione di una tariffa priva di componenti tributarie obbligatorie (ecotassa) o di adeguamenti monetari certi (ISTAT), non comporta l'esclusione automatica ma impone alla stazione appaltante di procedere a una valutazione discrezionale circa l'integrità e l'affidabilità dell'opera (...)

L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA A TERZI RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO DEL CONCORRENTE ESCLUSO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, sussiste la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso avverso il provvedimento di esclusione qualora, nelle more del giudizio, sia intervenuta l'aggiudicazione definitiva in favore di un altro concorrente. Tale circostanza rende l'eventuale annullamento dell'esclusione inidoneo a garantire al ricorrente l'aggiudicazione della gara, risultando egli comunque preced (...)

LIMITI ALLA RESPONSABILITÀ DEL CESSIONARIO PER ILLECITI DEL CEDENTE (94.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di affitto di ramo d'azienda, la responsabilità del cessionario per le vicende soggettive del cedente opera esclusivamente qualora il primo si avvalga dei requisiti del secondo sul piano della partecipazione; laddove il cessionario dimostri autonomia tecnica, economica e discontinuità gestionale, non può essergli imputata la situazione di insolvenza del dante causa né l'eventuale carenza d (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E CALCOLO QUOTE DISABILI (98.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento regolate dal D.Lgs. 36/2023, la valutazione circa la gravità di un illecito professionale pregresso è rimessa alla discrezionalità della Stazione Appaltante; qualora quest'ultima ritenga che la vicenda non infici l'affidabilità del concorrente, la motivazione del provvedimento di ammissione può essere anche implicita o per facta concludentia, diversamente dal provved (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA COSTRUITA A TAVOLINO PER MASSIMIZZARE IL PUNTEGGIO SENZA CORRELAZIONE ECONOMICA (98.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È legittima l'esclusione per grave illecito professionale del concorrente che presenti un'offerta economica disancorata dalla realtà dei costi e costruita artificialmente per massimizzare il punteggio tramite la saturazione dei massimali di bando, qualora la condotta sia accompagnata dalla dissimulazione delle reali modalità di strutturazione dell'offerta e dal tentativo di influenzare indebitamen (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DEL PRECEDENTE PENALE INTERROMPE IL TERMINE TRIENNALE D'ESCLUSIONE (80.5)

TAR LAZIO - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'integrità professionale, l'omessa dichiarazione di un provvedimento del giudice penale determina l'interruzione del decorso del termine triennale di rilevanza dell'illecito. L'operatore economico è tenuto, in base ai principi di buona fede e correttezza, ad adottare un comportamento di massima trasparenza, segnalando all'amministrazione aggiudicatrice ogni circostanz (...)

DOVERE DI INFORMAZIONE IMMEDIATA SULLE VICENDE PENALI E RILEVANZA DEL LEGAME FAMILIARE (96.12)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Integra una condotta omissiva rilevante ai fini del giudizio di non affidabilità dell’operatore economico la mancata tempestiva comunicazione alla stazione appaltante di provvedimenti cautelari penali che abbiano colpito figure apicali della società. Ai fini della valutazione della discontinuità organizzativa, il legame di parentela tra il soggetto colpito dalle indagini e la nuova governance soci (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER COMPROVARE IL POSSESSO DEI REQUISITI TECNICI (101.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di soccorso istruttorio ex art. 101 del D.Lgs. 36/2023, è legittimo consentire all'operatore economico di comprovare il possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale producendo certificati relativi a servizi diversi da quelli originariamente indicati in sede di gara, qualora tale integrazione miri a correggere una rappresentazione documentale incompleta a fronte di un requisit (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA ADEGUATA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE (80.7)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione che omette di valutare le misure di self-cleaning poste in essere dall'operatore economico per rimediare a gravi illeciti professionali, risolvendosi in una motivazione tautologica che non spiega l'inidoneità delle azioni correttive a ripristinare l'affidabilità professionale. Inoltre, l'esistenza di un unico centro decisionale tra concorrenti che parte (...)

EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING ANCHE NELLA PROCEDURA DI GARA IN CORSO (80.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale che ometta di valutare nel merito le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico, sul presupposto erroneo che tali misure abbiano efficacia solo per le gare future e non per quella in corso; l'amministrazione deve esercitare il proprio potere discrezionale per verificare se tali misure siano idonee a garant (...)

L'ESCLUSIONE RICHIEDE LA VALUTAZIONE ANALITICA DELLE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE (80.7)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve effettuare un bilanciamento tra la gravità del fatto storico e l'efficacia delle misure riparatorie poste in essere dal concorrente; la valutazione di inaffidabilità non può prescindere da un giudizio sull'attuale idoneità dell'impresa a eseguire l'appalto, specie se sono intervenuti atti di risanamento certificati dall'autorità (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DOCUMENTAZIONE NON GENUINA CHE LEDE L'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'omessa preventiva verifica della genuinità della documentazione tecnica prodotta a corredo dell'offerta integra una condotta negligente che consente alla stazione appaltante di disporre l'esclusione per grave illecito professionale. La valutazione della stazione appaltante non deve limitarsi alla veridicità oggettiva del dato, ma deve accertare se il comportamento de (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DI AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO (94.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di obblighi dichiarativi gravanti sui concorrenti, la valutazione circa la sussistenza di un grave illecito professionale incidente sull'integrità dell'operatore è rimessa alla discrezionalità della Stazione Appaltante, la quale è tenuta a un sillogismo giuridico complesso che bilanci i fatti pregressi con le misure di autotutela aziendale; tale giudizio è sindacabile solo per manifesta il (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E LIMITI DELL'OMISSIONE DICHIARATIVA (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione della rilevanza delle condotte omesse o dei precedenti penali del concorrente. L'omissione dichiarativa assume rilevanza escludente solo se, all'esito di un giudizio circostanziato e contestualizzato di rilevanza, lo stigma dell'esperienza professionale o la scorrettezza preco (...)

NON ESIGIBILE L'IMMEDIATA DISPONIBILITA' DEI MEZZI SE L'AGGIUDICAZIONE AVVIENE CON RILEVANTE RITARDO (32.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'aggiudicazione avvenga con un ritardo superiore ai 180 giorni previsti per il vincolo dell'offerta, non è esigibile l'immediata disponibilità dei mezzi operativi promessi in sede di gara, non potendosi configurare una violazione della parità di trattamento se la stazione appaltante agevola l'avvio del servizio con soluzioni temporanee. Inoltre, l'omessa comun (...)

ORDINE ISTRUTTORIO PER L'ACQUISIZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE E RELAZIONE SUI FATTI (80.5)

TAR LAZIO - Ordinanza

Prima di decidere sull'impugnazione di un'annotazione nel casellario informatico ANAC, il giudice amministrativo deve ordinare l'acquisizione del provvedimento di esclusione dalla gara e di una dettagliata relazione sui fatti istruttori, qualora tali documenti siano necessari per verificare la sussistenza e la gravità dell'illecito professionale posto alla base dell'annotazione stessa. (...)

ACQUISIZIONE ATTI PRESUPPOSTI PER IL SINDACATO SULL’ANNOTAZIONE ANAC DA ILLECITO PROFESSIONALE (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

La legittimità di un'annotazione disposta dall'ANAC nel casellario informatico dei contratti pubblici postula la piena conoscenza e il vaglio giurisdizionale del provvedimento di esclusione dalla gara che ne costituisce il presupposto. In assenza della produzione documentale degli atti presupposti da parte dell'Amministrazione o della Stazione Appaltante, il giudice amministrativo è tenuto a ordin (...)

ILLECITO PROFESSIONALE DELL'AUSILIARIA NON COMPORTA L'AUTOMATICA ESCLUSIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO OFFERENTE (98.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, la teoria del contagio non opera tra ausiliaria e operatore economico offerente per fattispecie di illecito professionale grave, in quanto l'esclusione può basarsi solo su fatti direttamente riferibili all'offerente; qualora l'ausiliaria risulti inaffidabile, la Stazione Appaltante deve consentirne la sostituzione ai sensi dell'art. 104, comma 6. (...)

SUSSISTE L'INTERESSE AD IMPUGNARE LA RISOLUZIONE PER IL PREGIUDIZIO ALLA REPUTAZIONE COMMERCIALE (98.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste l'interesse dell'operatore economico a contestare in sede giurisdizionale la legittimità della risoluzione contrattuale per inadempimento disposta dall'Amministrazione, anche qualora il rapporto sia già cessato per effetto del recesso esercitato dall'operatore stesso. Tale interesse si correla al pregiudizio reputazionale e ai conseguenti oneri dichiarativi imposti dalla disciplina dei gr (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTAZIONE AUTONOMA SULL'EFFETTIVA INAFFIDABILITA' DELL'OPERATORE (98.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla presunta reticenza del concorrente qualora questi abbia puntualmente indicato gli estremi di una sentenza a lui favorevole, permettendo all'amministrazione di verificarne il contenuto. La stazione appaltante ha l'onere di motivare analiticamente l'incidenza della condotta professionale sulla fiducia contrattuale, non potendo limitarsi a un (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA E DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'omissione dichiarativa di vicende professionali pregresse non comporta l'esclusione automatica del concorrente, ma impone alla stazione appaltante di valutare se tale omissione o il fatto sottostante incidano concretamente sull'integrità e affidabilità dell'operatore. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni dell'anomalia dell'offerta è limitato alle ipotesi di manifesta illogicità o irrag (...)

IL TERMINE TRIENNALE DI RILEVANZA DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DECORRE DALL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE (80.10bis)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione della causa di esclusione facoltativa per grave illecito professionale, il periodo di rilevanza delle vicende penali deve essere computato a decorrere dall'esercizio dell'azione penale, ovvero dal momento in cui il soggetto assume la qualità di imputato, evitando un'estensione sproporzionata dei correlati obblighi dichiarativi in capo all'operatore economico. La valutazio (...)

EFFETTO CADUCANTE DELL'ANNULLAMENTO DELLA SANZIONE ANTITRUST SULL'ILLECITO PROFESSIONALE E SULL'OMISSIONE INFORMATIVA (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della valutazione di affidabilità dell'operatore economico ex art. 80, comma 5, del d.lgs. n. 50/2016, il sopravvenuto annullamento in sede giurisdizionale della sanzione antitrust irrogata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato elimina con efficacia retroattiva il presupposto dell'illecito professionale. Pertanto, l'omessa o ritardata comunicazione di tale sanzione in corso (...)

IRRILEVANZA DELLE VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE SE IL DEBITO È IN CORSO DI PAGAMENTO (95.2)

TAR LAZIO - Sentenza

L'esclusione facoltativa del concorrente per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate è preclusa laddove l'operatore economico abbia ottemperato ai propri obblighi tributari tramite pagamento o impegno vincolante (conciliazione o rateizzazione) assunto prima del termine di presentazione delle offerte. La Stazione Appaltante deve valutare l'affidabilità professionale superando eventua (...)

ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI DECADENZE DALL'AGGIUDICAZIONE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'omessa dichiarazione di un precedente provvedimento di decadenza dall'aggiudicazione configura un grave illecito professionale che legittima l'esclusione del concorrente, poiché viola il dovere di onnicomprensività delle comunicazioni informative necessarie alla stazione appaltante per valutare l'affidabilità dell'operatore. L'accoglimento del ricorso incidentale esc (...)

IL DIVIETO DI ESCLUSIONE AUTOMATICA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEI SETTORI SPECIALI (98.8)

TAR LAZIO - Sentenza

Nei settori speciali, l'ente aggiudicatore non può legittimamente disporre l'esclusione automatica di un operatore economico basandosi sulla mera sospensione dall'albo fornitori o su regolamenti interni che deroghino alla disciplina dell'illecito professionale grave. Qualora la condotta contestata non rientri nei casi di esclusione automatica tassativamente previsti dalla legge, la stazione appalt (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE E MOTIVAZIONE PUNTUALE (98.8)

TAR LAZIO - Sentenza

Nei settori speciali, le imprese pubbliche hanno la facoltà di individuare condotte integranti gravi illeciti professionali, ma non possono trasformare tali ipotesi in cause di esclusione automatica. Qualora venga contestato un illecito professionale, la stazione appaltante deve assolvere l'onere motivazionale previsto dall'art. 98, comma 8, del D.Lgs. 36/2023, valutando discrezionalmente se la co (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: NECESSARIA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ (95.1)

TAR LAZIO - Sentenza

La condanna a seguito di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. non costituisce causa di esclusione automatica ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici. Qualora la stazione appaltante intenda procedere all'esclusione per grave illecito professionale, ha l'obbligo di motivare puntualmente l'incidenza della condotta sull'integrità e affidabilità dell'operatore economico, non potendo l'atto aziend (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA INSINDACABILE E LIMITE TRIENNALE PER GLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Nell'ambito di una procedura di gara, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Commissione giudicatrice è limitato al rilievo di vizi macroscopici, non potendo il magistrato sostituire il proprio giudizio a quello tecnico dell'amministrazione. Inoltre, ai sensi dell'art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016, i fatti costituenti illecito professionale rilevano solo se verificatisi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI ANCHE SE SUB IUDICE (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale fondata su precedenti risoluzioni contrattuali, anche se queste ultime sono state impugnate dinanzi al giudice civile; la pendenza del giudizio non sospende il potere-dovere della Stazione Appaltante di compiere una valutazione autonoma e discrezionale sull'affidabilità dell'operatore economico, specialmente nelle gare PNR (...)

OBBLIGO DI CONTINUITA DEI REQUISITI GENERALI ANCHE NELLA FASE DI ESECUZIONE CONTRATTUALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il possesso dei requisiti di ordine generale di cui all'art. 80 del d.lgs. 50/2016 costituisce un presupposto necessario non solo per l'aggiudicazione, ma anche per la persistenza del rapporto contrattuale; pertanto, la sopravvenuta carenza di un requisito di moralità professionale durante la fase esecutiva legittima la stazione appaltante a di (...)

VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING PRIMA DELL'ANNULLAMENTO (80.8)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza a una sentenza che rileva un difetto di istruttoria su gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante ha il dovere di esaminare le misure di self-cleaning presentate dall'aggiudicatario al fine di ripristinare l'integrità e l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione, da condurre secondo i criteri di cui all'art. 80, comma 8, D.Lgs. 50/2016, è prodromica a qualsi (...)

BANCAROTTA FRAUDOLENTA E LIMITI TEMPORALI DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR LAZIO - Ordinanza

Il reato di bancarotta fraudolenta non è annoverabile tra le fattispecie di reato automaticamente escludenti, in quanto l'art. 32-quater c.p., richiamato dalla normativa sulle pene accessorie fallimentari, non contempla tale delitto tra quelli che comportano l'incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione. Inoltre, il triennio di rilevanza dei fatti configuranti grave illecito professi (...)

DURATA DELL'APPALTO E CARENZA DI PERICULUM NELL'ILLECITO PROFESSIONALE

TAR LAZIO - Ordinanza

Ai fini del rigetto dell'istanza cautelare, la carenza del periculum in mora può essere legittimamente dedotta dalla significativa estensione temporale dell'appalto, tale da consentire l'effettività della tutela nel merito tramite subentro; parallelamente, la valutazione discrezionale dell'amministrazione sulla moralità professionale del concorrente resiste al vaglio sommario se effettuata in conf (...)

VALIDITÀ DELLA TRANSAZIONE COME PROVA DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEI SETTORI SPECIALI (169.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nei settori speciali, gli enti aggiudicatori possono stabilire regole proprie per il sistema di qualificazione individuando condotte costituenti grave illecito professionale. Il contratto di transazione è mezzo idoneo a provare l'illecito, poiché la risoluzione consensuale del rapporto può comunque derivare da un precedente inadempimento dell'appaltatore rilevante per il giudizio di fiducia necess (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SUL RINVIO A GIUDIZIO DEGLI AMMINISTRATORI DI FATTO (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione per grave illecito professionale può essere legittimamente fondata su un decreto di rinvio a giudizio, costituendo quest'ultimo prova adeguata della condotta illecita ai sensi del nuovo Codice. Tale condotta è imputabile all'operatore economico anche se posta in essere da soci di minoranza che agiscano quali amministratori di fatto, spettando alla stazione (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (98.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante dispone di un'ampia discrezionalità nel valutare se un rinvio a giudizio per fatti di rilevanza penale mini l'integrità o l'affidabilità dell'operatore economico; tale valutazione è sindacabile dal giudice amministrativo solo sotto il profilo della manifesta illogicità o irragionevolezza, fermo restando che l'atto di ammissione alla g (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE SOPRAVVENUTO ISCRITTO NEL CASELLARIO ANAC (98.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'incompletezza dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante in ordine alla persistente affidabilit dell'operatore economico aggiudicatario, a fronte di una risoluzione contrattuale per inadempimento iscritta nel Casellario ANAC in corso di gara, vizia il provvedimento di aggiudicazione. Sebbene la motivazione di non gravit possa risultare implicitamente dall'ammissione, l'Amministrazione (...)

VERIFICA DELLA GIURISDIZIONE SULLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER ILLECITO PROFESSIONALE POST-AGGIUDICAZIONE (80.5)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la questione relativa alla giurisdizione sulla legittimità della risoluzione contrattuale fondata su gravi illeciti professionali accertati dall'AGCM richiede un approfondito esame istruttorio volto a verificare se l'atto impugnato sia espressione di un potere pubblicistico di verifica dei requisiti generali, persistente anche dopo la stipula, o se attenga esclusivamen (...)

L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER L'OPERATORE NON AGGIUDICATARIO RICHIEDE SPECIFICA MOTIVAZIONE DISCREZIONALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'escussione della garanzia provvisoria nei confronti dell'operatore non aggiudicatario non rappresenta una conseguenza automatica dell'esclusione dalla gara, ma deve scaturire da un provvedimento adeguatamente motivato che verifichi la proporzionalità dell'importo e la posizione individuale dell'offerente rispetto alla gravità delle violazioni commesse. (...)

ONERE DELLA PROVA E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE (98.3)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di esclusione per grave illecito professionale, spetta al ricorrente l'onere di provare l'omissione o la falsità delle dichiarazioni rese dall'aggiudicataria depositando la relativa documentazione; il metodo acquisitivo del magistrato amministrativo è sussidiario e non può essere invocato per compensare il mancato assolvimento dell'onere probatorio da parte di chi sia nella disponibilit (...)

RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE CONFIGURA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ESCLUDENTE (98.6)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, integra la fattispecie di grave illecito professionale, rilevante ai fini dell'esclusione dalla gara, la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il delitto di frode in pubbliche forniture a carico dell'amministratore unico e socio di riferimento dell'operatore economico, in quanto atto idoneo a compromettere l'integ (...)

RILEVANZA ESCLUDENTE DELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE (98.6)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Integra un grave illecito professionale, idoneo a determinare l'esclusione dalla gara per difetto di integrità e affidabilità, la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture a carico dell'amministratore unico dell'operatore economico concorrente, dovendo tale circostanza essere obbligatoriamente dichiarata in sede di presentazione dell'offerta. (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE COSTITUISCE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

L'operatore economico è tenuto a dichiarare la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture riguardante il proprio legale rappresentante, in quanto tale circostanza configura un grave illecito professionale rilevante ai fini della partecipazione alla gara, la cui valutazione è rimessa alla stazione appaltante ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36 (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA BASATA SU PRECEDENTI ESCLUSIONI SENZA VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ (98.8)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale deve essere congruamente motivato in ordine alla gravità della lesione inferta e al tempo trascorso dalla violazione, non potendo la stazione appaltante appiattirsi passivamente su precedenti esclusioni disposte da altre amministrazioni o su penali contrattuali non determinanti, pena la (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CARICHI PENDENTI PRIVI DI RILIEVO ESCLUDENTE (98.3)

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di gravi illeciti professionali, l'art. 98 del d.lgs. 36/2023 priva di rilievo escludente le condotte omissive relative a obblighi dichiarativi che, ove anche rispettati, non avrebbero potuto giustificare l’esclusione stessa. Pertanto, l'omessa comunicazione di un carico pendente per un reato (nella specie omicidio colposo) non rientrante tra quelli tipizzati come cause di esclusione autom (...)

TASSATIVITÀ DELLE FATTISPECIE DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEL NUOVO CODICE (95.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio di tassatività delle fattispecie di grave illecito professionale costituisce uno specifico tratto innovativo del D.Lgs. 36/2023 rispetto alla disciplina previgente (D.Lgs. 50/2016). Ne consegue che l'omessa dichiarazione di circostanze non contemplate nell'elenco tassativo previsto dagli artt. 95 e 98 del nuovo Codice, quali ad esempio decadenze da rateizzazioni tributarie non ancora (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure regolate dal D.Lgs. 36/2023, il grave illecito professionale non costituisce una causa di esclusione automatica; pertanto, la stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare il contraddittorio con l'operatore economico per valutarne l'integrità professionale, non potendo fondare l'espulsione sulla mera omessa dichiarazione di pregresse risoluzioni contrattuali, la quale assume rilie (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTARE IL SELF-CLEANING (98.2)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale deve essere motivato in ordine alla gravità del fatto, all'idoneità a incidere sull'affidabilità dell'offerente e all'adeguatezza dei mezzi di prova. Qualora l'operatore economico adotti misure di self-cleaning, la stazione appaltante non può limitarsi a un diniego generico, ma deve motivare analiticamente l'insufficienza delle stesse (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'ANOMALIA E MOTIVAZIONE IMPLICITA SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO (110.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

La stazione appaltante non ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica e dettagliata nel caso in cui decida di ammettere un operatore economico alla gara nonostante la pendenza di vicende penali professionali dichiarate, qualora ritenga che esse non ne compromettano l'affidabilità; la motivazione dell'affidabilità può essere desunta implicitamente dalla stessa ammissione o dall'atto di aggiu (...)

DISCREZIONALITA' DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la valutazione della stazione appaltante circa l'integrità e l'affidabilità professionale dell'operatore economico è espressione di ampia discrezionalità, sindacabile in sede giurisdizionale nei soli limiti della manifesta illogicità o irragionevolezza. Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, l'Amministrazione può valorizzare fatti di reato non anc (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DALL'ALBO DI ACCREDITAMENTO PER GRAVI INADEMPIENZE PROFESSIONALI PREGRESSE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dal catalogo dei soggetti accreditati per servizi sociali qualora siano accertati gravi inadempimenti nell'esecuzione di precedenti prestazioni, in quanto l'affidabilità morale e professionale costituisce un requisito essenziale anche nei modelli di amministrazione condivisa del Terzo Settore, presidiato dai principi costituzionali di buon andamen (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI GIUSLAVORISTICHE NONOSTANTE LE MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la violazione reiterata degli obblighi relativi al godimento delle ferie dei lavoratori legittima l'esclusione dell'operatore economico, in quanto incide su diritti fondamentali di rango costituzionale e unionale. Le misure di self-cleaning, quali certificazioni SA8000 o Asseco, non comportano una riammissione automatica qualora la stazione appaltante ne di (...)

ILLEGITTIMA LA REITERAZIONE DELL'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU INADEMPIMENTI MINIMI (98.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione motivato sulla base di un singolo episodio di risoluzione contrattuale per inadempimenti di modesta entità economica, qualora la stazione appaltante ometta di rapportare tale evento al volume d'affari complessivo dell'operatore e reiteri la valutazione negativa già censurata in sede giurisdizionale, violando il principio del 'one shot temperato'. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE SISTEMATICA DEL DIRITTO IRRINUNCIABILE ALLE FERIE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara di un operatore economico che abbia violato il diritto dei lavoratori alla fruizione delle ferie annuali retribuite, costituendo tale condotta un grave illecito professionale ai sensi dell'art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016. La stazione appaltante può fondare il proprio giudizio di inaffidabilità sugli accertamenti dell'Ispettorato del Lavoro, anche se non def (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ DELLE VIOLAZIONI GIUSLAVORISTICHE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La Stazione Appaltante esercita una discrezionalità tecnica nel valutare l'affidabilità professionale del concorrente in presenza di violazioni della normativa sul lavoro. Il mancato godimento delle ferie, per la sua rilevanza costituzionale e unionale, integra un'ipotesi di grave illecito professionale che legittima l'esclusione, anche qualora le sanzioni pecuniarie siano di modesta entità. Le mi (...)

VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLE FERIE E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che abbia violato il diritto dei lavoratori alla fruizione delle ferie annuali minime, in quanto tale condotta integra un grave illecito professionale. La stazione appaltante può fondare il giudizio di esclusione sugli accertamenti dell'Ispettorato del Lavoro se, a seguito di un'istruttoria autonoma, gli stessi non risultano smentiti da prove cont (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER VIOLAZIONE SISTEMATICA DEL DIRITTO ALLE FERIE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'accertamento di violazioni reiterate della disciplina giuslavoristica in materia di ferie configura una causa di esclusione per grave illecito professionale. La valutazione della stazione appaltante è espressione di discrezionalità tecnica, basata sul criterio del 'più probabile che non', ed è sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza o travisamento dei fatti, non p (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE TECNICA BASATA SU PARAMETRI NON PREDETERMINATI DALLA LEX SPECIALIS

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata su presunte inidoneità tecniche rilevate in sede di prova pratica qualora i criteri di valutazione e il contenuto della prova non siano stati analiticamente prestabiliti dal disciplinare di gara. Allo stesso modo, le difformità documentali tra i manuali tecnici d'uso e le dichiarazioni rese in gara non configurano l'illecito professional (...)

ACCESSO DIFENSIVO AI PROVVEDIMENTI DI RISOLUZIONE PER VERIFICARE L'AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio della continuità nel possesso dei requisiti di partecipazione si proietta anche nella fase esecutiva del rapporto, rendendo legittima la pretesa ostensiva degli operatori economici in relazione a vicende che potrebbero condurre alla risoluzione per inadempimento dell'aggiudicatario, al fine di consentire lo scorrimento della graduatoria o la verifica dell'affidabilità professionale de (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLA TRASMISSIONE DEL RAPPORTO DI PARITÀ DI GENERE (101.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il soccorso istruttorio può essere validamente utilizzato per integrare la prova dell'avvenuta trasmissione del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile alle rappresentanze sindacali, trattandosi di un adempimento con finalità informativa il cui mancato assolvimento formale iniziale può essere sanato laddove la trasmissione sia effettivamente avvenuta. Inoltre, i provvedimenti (...)

IRRILEVANZA DELLE DISCREPANZE DOCUMENTALI NON DECISIVE AI FINI DELL'AGGIUDICAZIONE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della configurabilità dell'illecito professionale di cui all'art. 80, comma 5, lett. c-bis) del d.lgs. n. 50/2016, non è sufficiente accertare una discrasia tra i dati tecnici prodotti in sede di offerta e quelli ufficiali del produttore, occorrendo altresì dimostrare che tale informativa sia stata concretamente idonea a trarre in inganno la stazione appaltante o a condizionare indebitamen (...)

LA MISURA CAUTELARE PENALE NON COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le cause di esclusione devono essere interpretate restrittivamente in ossequio al principio di tassatività; ne consegue che una misura cautelare interdittiva, sebbene incida sulla capacità contrattuale, non determina l'automatica estromissione dalla gara ex art. 80, comma 5, lett. f) del D.Lgs. 50/2016, restando soggetta al prudente apprezzamento dell'Amministrazione nell'ambito della valutazione (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI E DISCREZIONALITA' NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, qualora venga accertata una condotta dichiarativa omissiva o reticente, il giudice amministrativo non può stabilire autonomamente l'esclusione del concorrente, ma deve rimettere la valutazione dell'incidenza di tali fatti sull'affidabilità professionale alla stazione appaltante, il cui giudizio è sindacabile solo per manifesta illogicità o errore di fatto. (...)

TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER ESCLUSIONE DA ALBO FORNITORI (169.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

Le esigenze cautelari prospettate da una società ricorrente avverso i provvedimenti di esclusione da una gara e di sospensione dal sistema di qualificazione possono essere adeguatamente tutelate mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando l'udienza pubblica in tempi brevi in luogo della sospensione cautelare degli atti. (...)

TUTELA CAUTELARE TRAMITE FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO PER ESCLUSIONE DA ALBO FORNITORI (169.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di istanza cautelare avverso i provvedimenti di esclusione e sospensione dall'Albo Fornitori per gravi illeciti professionali, il giudice amministrativo può disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito qualora ritenga che tale misura sia idonea a tutelare adeguatamente le esigenze del ricorrente nel rispetto del principio di celerità del processo. (...)

TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER ILLECITO PROFESSIONALE (55.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare contro l'esclusione da una gara d'appalto derivante dalla sospensione da un albo fornitori per illecito professionale, il tribunale può ritenere prevalente l'interesse a una sollecita definizione del merito rispetto alla sospensione immediata dell'efficacia degli atti impugnati, avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 55, comma 10, c.p.a. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE E INCOMPATIBILITÀ NELL'APPALTO INTEGRATO (95.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico da una gara di appalto integrato qualora la stazione appaltante ravvisi la sussistenza di gravi illeciti professionali o cause di incompatibilità previste dagli artt. 90, 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, attenendo tali valutazioni alla sfera di discrezionalità tecnica dell'amministrazione nel vaglio dell'affidabilità e integrità del c (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE SE LE PENALI PREGRESSE NON COMPROMETTONO L'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (98.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'ammissione alla gara di un operatore economico che ha subito penali contrattuali in precedenti rapporti con la pubblica amministrazione non richiede un onere motivazionale analitico da parte della stazione appaltante, in quanto la valutazione positiva di affidabilità professionale può essere espressa anche in forma implicita o per facta concludentia attraverso il provvedimento di aggiudicazione. (...)

INIDONEITÀ DELLE MISURE DI SELF-CLEANING A FRONTE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico fondato su gravi illeciti professionali qualora la stazione appaltante valuti come inidonee le misure di self-cleaning che, pur prevedendo modifiche nell'assetto societario e nelle cariche rappresentative, non garantiscano un'effettiva e totale interruzione dei rapporti con i soggetti responsabili delle condotte illecite (falsifi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL SELF-CLEANING E DELL’ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'adozione di misure di self-cleaning, quali la sostituzione dell'organo amministrativo coinvolto in vicende penali e la modifica sostanziale degli assetti societari, legittima la decisione della stazione appaltante di non escludere il concorrente, qualora l'istruttoria dimostri che tali interventi abbiano effettivamente ripristinato l'affidabilità e l'integrità professionale dell'operatore econom (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI DA PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI (98.3)

TAR LAZIO - Ordinanza

È legittima l'esclusione fondata sulla sussistenza di gravi illeciti professionali derivanti da plurime risoluzioni contrattuali per inadempimento maturate con la medesima stazione appaltante, qualora l'operatore non dimostri l'adozione di idonee misure di self-cleaning. La valutazione di inaffidabilità può essere validamente motivata anche attraverso il richiamo per relationem a provvedimenti di (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente sulla base del rinvio a giudizio di un ex amministratore per omicidio colposo derivante da violazioni delle norme antinfortunistiche, qualora l'istruttoria dimostri che le misure di self-cleaning non abbiano reciso l'effettiva influenza gestionale del soggetto responsabile sulla compagine so (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE E OMISSIONI INFORMATIVE (95.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve escludere l'operatore economico che abbia commesso gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate qualora l'importo della violazione superi le soglie previste dall'Allegato II.10. L'omessa comunicazione di tali pendenze nel DGUE, anche in pendenza di contenzioso tributario, configura un grave illecito professio (...)

ROTAZIONE APPLICABILE ANCHE AI LOTTI FUNZIONALI SUCCESSIVI OMOGENEI (36.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio di rotazione si applica quando l'affidamento immediatamene precedente e quello attuale abbiano ad oggetto commesse rientranti nello stesso settore merceologico o categoria di opere, senza che sia necessaria una perfetta identità delle prestazioni, essendo sufficiente l'omogeneità funzionale. L'invito dell'operatore uscente riveste carattere eccezionale e impone alla stazione appaltant (...)

INSUFFICIENZA DELLE MISURE DI SELF CLEANING INTEMPESTIVE E INCOMPLETE AI FINI DELL'AFFIDABILITÀ (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione delle misure di self-cleaning. Tali misure devono essere adottate tempestivamente e devono dimostrare un cambiamento radicale nell'organizzazione dell'operatore economico. Non sono idonee misure meramente formali o incomplete, come l'adozione parziale di model (...)

DICHIARAZIONI FUORVIANTI NON COMPORTANO L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di requisiti di capacità tecnica per servizi di architettura e ingegneria, non configura una dichiarazione fuorviante l'indicazione dello svolgimento del servizio 'al 100%' quando questa sia espressamente riferita alle sole categorie di opere oggetto della specifica prestazione professionale e non al valore complessivo dell'opera. L'eventuale imprecisione descrittiva non comporta l'esclusi (...)

DICHIARAZIONI FUORVIANTI SULLA DISPONIBILITÀ DI PERSONALE TECNICO COMPORTANO L'ESCLUSIONE (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico che, nell'ambito dell'offerta tecnica, presenti curricula e indicazioni di personale specialistico senza averne acquisito la reale disponibilità, specialmente qualora tali risorse risultino stabilmente incardinate presso un altro concorrente; tale condotta integra una dichiarazione fuorviante ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c (...)

ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO AUTOMATICO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER IL CONCORRENTE NON AGGIUDICATARIO (48.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'articolo 48 del d.lgs. 163/2006 deve essere disapplicato nella parte in cui impone l'escussione automatica della garanzia provvisoria nei confronti del concorrente escluso che non sia risultato aggiudicatario; l'amministrazione, nell'esercizio della propria discrezionalità, deve procedere a una valutazione del caso concreto, ponderando l'elemento soggettivo e la proporzionalità della sanzione ri (...)

REGOLARITÀ FISCALE CONTINUA E ILLECITO PROFESSIONALE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CARTELLI ESATTORIALI (94.6)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la regolarità fiscale deve essere posseduta continuativamente: l'operatore decade dal requisito se il debito tributario diventa definitivo in pendenza di gara, a nulla rilevando che la violazione non fosse tale al momento della domanda. L'impegno a pagare (rateizzazione) rileva quale causa di esclusione dell'automatismo solo se perfezionato prima della scadenza delle o (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SE LA RISOLUZIONE PRECEDENTE È SUB IUDICE (98.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai fini della configurabilità della causa di esclusione non automatica del grave illecito professionale, l'art. 98 del D.Lgs. 36/2023 attribuisce alla stazione appaltante un ampio potere discrezionale nella valutazione dell'inaffidabilità dell'operatore, potendo valorizzare condotte inadempienti pregresse accertate tramite risoluzione contrattuale o indagini penali. Non occorre il passaggio in giu (...)

INFORMAZIONI FUORVIANTI SENZA EFFICACIA DISTORSIVA NON COMPORTANO L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

La configurazione di un illecito professionale per fornitura di informazioni fuorvianti ex art. 98, comma 3, lett. b) del D.Lgs. 36/2023 non comporta l'esclusione automatica del concorrente qualora l'amministrazione accerti, con congrua istruttoria, che l'omissione informativa non ha inciso sulla valutazione della convenienza economica dell'offerta, la quale risulti comunque la più vantaggiosa sul (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN PRESENZA DI CONDANNE NON DEFINITIVE (80.5)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione sulla sussistenza di elementi idonei a dubitare dell'integrità del concorrente rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante. Tale giudizio è sindacabile solo per manifesta illogicità o errore di fatto; l'amministrazione che decida di ammettere il concorrente non è onerata di una motivazione puntuale e analitica, a differenza d (...)

ILLEGITTIMA L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE CHE OMETTE DI DICHIARARE GRAVI INFRAZIONI GIUSLAVORISTICHE (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della configurabilità della causa di esclusione per gravi illeciti professionali di cui all'art. 80, comma 5, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, i verbali degli Ispettorati del Lavoro costituiscono prova di gravi infrazioni della normativa giuslavoristica quando accertano violazioni di obblighi inderogabili, come il diritto alle ferie. Non è necessaria la definitività del giudizio sull'infrazion (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale nell'apprezzare l'idoneità delle vicende penali a minare l'integrità dell'operatore economico. Tale valutazione, se supportata da un'adeguata istruttoria sulle misure di riparazione (self-cleaning) e sulla natura personale delle misure cautelari penali che non colpiscano direttamente la società (...)

INVALIDA L'AGGIUDICAZIONE PER INCOMPETENZA TECNICA DELLA COMMISSIONE E OMESSE DICHIARAZIONI (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove la commissione giudicatrice manchi di competenze specifiche nelle aree tecniche qualificanti dell'offerta e il concorrente aggiudicatario abbia omesso di dichiarare procedimenti penali pendenti con rinvio a giudizio e precedenti provvedimenti di esclusione subiti per gravi motivi professionali, in quanto tali omissioni precludono alla st (...)

SINDACATO DISCREZIONALE SULLA GRAVITÀ DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E AUTONOMIA DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La valutazione della gravità dell’illecito professionale spetta esclusivamente alla stazione appaltante e l’esclusione può essere disposta pur in assenza di annotazione nel casellario ANAC. Qualora il concorrente abbia già dettagliato i precedenti illeciti nel DGUE, il principio del contraddittorio deve ritenersi soddisfatto nella forma del contraddittorio anticipato, non essendo necessaria un'ult (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale richiede un onere motivazionale rafforzato, dovendo la Stazione Appaltante esplicitare le ragioni per cui il fatto pregresso sia ritenuto grave e idoneo a compromettere il vincolo fiduciario. Tale valutazione deve essere preceduta dal contraddittorio procedimentale con l'operatore economico, affinché quest'ultimo (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE NECESSARIA PER ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR TOSCANA - Sentenza

La presentazione in gara di istruzioni per l'uso (IFU) difformi da quelle ufficialmente approvate non determina l'esclusione automatica del concorrente, ma impone alla Stazione Appaltante l'onere di valutare, caso per caso e in contraddittorio, se tale discrasia sia idonea a minare l'integrità professionale del soggetto o a trarre in inganno l'organo valutatore, ferma restando la possibilità di at (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONE DI PENDENZE PENALI IDONEE A INCIDERE SULL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (98.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale derivante da omissioni dichiarative su pendenze penali non comunicate. Tali omissioni rilevano non per l'automatismo della sanzione penale, ma per la loro idoneità a influenzare il giudizio di integrità, specialmente quando le condotte contestate pres (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELLE PENALI E DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (98.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

L'irrogazione di penali contrattuali non costituisce prova inconfutabile di grave errore professionale e non autorizza le stazioni appaltanti a fondare automaticamente su di esse una decisione di esclusione; rientra nella discrezionalità dell'amministrazione valutare tali episodi come irrilevanti se non hanno comportato la risoluzione del contratto e se il rapporto fiduciario prosegue con soddisfa (...)

REQUISITI DI ESECUZIONE E DISPONIBILITÀ DI ATTREZZATURE TECNICHE SPECIALISTICHE (113.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

I requisiti di esecuzione previsti dall'art. 113 del D.Lgs. n. 36/2023 si distinguono dai requisiti di partecipazione in quanto costituiscono condizioni per la stipulazione del contratto e non per l'ammissione alla gara; pertanto, è legittima la clausola del disciplinare che richiede il possesso di mezzi tecnici specifici, o l'impegno a dotarsene, solo successivamente alla comunicazione di aggiudi (...)

REQUISITI DI ESECUZIONE E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante gode di ampia discrezionalità nella valutazione dell'integrità professionale del concorrente e non è gravata da un onere di motivazione analitica in caso di ammissione alla gara, potendo quest'ultima risultare implicitamente dal provvedimento di aggiudicazione, salvo il caso in cui vi siano contestazioni specifiche che impongano un approfondiment (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)

TAR VENETO - Sentenza

Ai sensi degli artt. 95 e 96 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare il contraddittorio procedimentale con l'operatore economico prima di disporne l'esclusione per grave illecito professionale, dovendo garantire al concorrente la possibilità di dimostrare la propria affidabilità o l'adozione di efficaci misure di self-cleaning, senza che i principi di risultato ed eco (...)

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, d.lgs. 50/2016, l'operatore economico ha l'obbligo di dichiarare tutte le vicende potenzialmente incidenti sulla sua affidabilità, inclusi i provvedimenti di esclusione subiti in precedenti gare e i procedimenti penali pendenti che abbiano raggiunto la fase del rinvio a giudizio. La stazione appaltante, nel valutare tali episodi, deve op (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER IRREGOLARITÀ FISCALE CONSOLIDATA IN CORSO DI GARA (94.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, la regolarità fiscale deve sussistere per tutta la durata della gara; l'omessa dichiarazione di carichi pendenti tributari, ancorché non definitivi, integra un grave illecito professionale per violazione dei doveri di correttezza e buona fede, impedendo alla Stazione Appaltante una corretta valutazione dell'affidabilità e integrità del concorrente. (...)

NON COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA LA DICHIARAZIONE NON VERITIERA PRIVA DI DECISIVITA' SULL'ESITO DELLA GARA (98.4)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la falsità dichiarativa non determina l'automatica esclusione del concorrente, dovendo la stazione appaltante procedere a una valutazione discrezionale circa la gravità della condotta. Se la correzione del dato falso non altera la posizione in graduatoria dell'aggiudicatario, la condotta può essere ritenuta non decisiva e priva di rilevanza escludente ai se (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL FINANZIAMENTO SENZA VALUTAZIONE DI ATTUALITÀ DELL'ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di un finanziamento pubblico basato esclusivamente su una sentenza di patteggiamento per reati risalenti nel tempo, qualora l'amministrazione ometta di valutare l'incidenza concreta dell'illecito sull'affidabilità attuale dell'operatore economico e non instauri il preventivo contraddittorio procedimentale tramite la comunicazione di avvio del procedimento. (...)

DETERMINAZIONE DEL TRIENNIO DI RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DERIVANTE DA FATTI PENALI (96.10)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 96 del D.Lgs. 36/2023, il periodo di rilevanza del grave illecito professionale non decorre dalla data di commissione del fatto materiale se lo stesso è penalmente rilevante; il dies a quo va individuato nell'esercizio dell'azione penale o nell'adozione di una misura cautelare, poiché solo in tale momento la vicenda assume una consistenza oggettiva e processuale tale da permette (...)

L'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE IN PRESENZA DI ILLECITI PROFESSIONALI (96.6)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante è tenuta a motivare adeguatamente la scelta di non escludere un concorrente che abbia dichiarato la sussistenza di gravi illeciti professionali o condanne penali a carico dei propri vertici. Tale obbligo di motivazione, sancito dall'art. 96, comma 6, D.Lgs. 36/2023, impone una valutazione autonoma e documentata sull'affid (...)

LIMITI ALLA REVOCAZIONE PER ERRORE DI FATTO E VALUTAZIONE DELLE RISULTANZE PROCESSUALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il ricorso per revocazione per errore di fatto è inammissibile qualora la censura non riguardi un abbaglio dei sensi del giudice su un fatto materiale incontrovertibile, bensì l'attività di valutazione delle risultanze processuali e l'interpretazione dei motivi di gravame, attività che rientra nel giudizio di diritto e che, una volta cristallizzata, è coperta dal giudicato. (...)

DOVERE DI INFORMAZIONE IMMEDIATA SUI PROVVEDIMENTI CAUTELARI PENALI E VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (96.12)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di raggruppamenti temporanei di imprese, la mancata estromissione del componente coinvolto in illeciti professionali obbliga la stazione appaltante a una valutazione rigorosa dei requisiti dell'intero raggruppamento; in tale contesto, la violazione dell'obbligo di comunicazione immediata dei provvedimenti cautelari penali ex art. 96, comma 12, D.Lgs. 36/2023 integra una condotta omissiva r (...)

LEGITTIMA ESCLUSIONE PER OMESSA COMUNICAZIONE DI MISURE PENALI E MANCATA SOSTITUZIONE DEL MANDANTE (96.12)

TAR PUGLIA - Ordinanza

La mancata tempestiva comunicazione dei provvedimenti cautelari personali o reali di cui l'operatore economico è risultato destinatario in corso di gara integra una condotta omissiva obiettivamente rilevante ai fini del giudizio di non affidabilità espresso dalla stazione appaltante, configurando una violazione del dovere di immediata informazione sancito dall’art. 96, comma 12, del d.lgs. 36/2023 (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PER L'ESCLUSIONE DOVUTA A GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In presenza di una clausola del disciplinare di gara che impone il contraddittorio procedimentale prima di disporre l'esclusione per gravi illeciti professionali, la stazione appaltante è tenuta ad attivare il confronto istruttorio; i margini di opinabilità dell'accertamento discrezionale rendono tale adempimento necessario e non superfluo, determinando l'illegittimità del provvedimento espulsivo (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA FRUIZIONE DELLE FERIE ANNUALI MINIME DEI LAVORATORI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara di un operatore economico che abbia violato in modo sistematico e continuativo il diritto dei propri lavoratori alla fruizione delle ferie annuali minime. Tale condotta, accertata dall'Ispettorato del Lavoro, integra la fattispecie del grave illecito professionale in quanto lede diritti fondamentali e inderogabili del lavoratore, rendendo insufficienti semplici (...)

DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA DEFINITIVITA' DELLA SANZIONE (80.10)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, il triennio di rilevanza delle condotte non decorre dal fatto storico ma dalla definitività dell'accertamento amministrativo o giurisdizionale. La stazione appaltante esercita un'ampia discrezionalità nel valutare l'incidenza di penali contrattuali e risoluzioni consensuali sull'integrità dell'operatore, specialmente quando tali episodi evi (...)

LIMITI TEMPORALI E RIESAME NELLA VALUTAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di esecuzione del giudicato relativo all'annullamento di un'esclusione per gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante deve procedere al rinnovo della valutazione di affidabilità dell'operatore economico escludendo i fatti verificatisi oltre il triennio precedente all'indizione della gara, operando un vaglio concreto sulla rilevanza delle omissioni dichiarative. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA QUALIFICAZIONE ALL'ALBO PER RISOLUZIONI CONTRATTUALI E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR LAZIO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di revoca della qualificazione di un operatore economico da un Albo fornitori qualora sussistano gravi illeciti professionali, quali plurime risoluzioni contrattuali, che la Stazione Appaltante ritenga, con valutazione discrezionale non irragionevole, idonei a turbare la normalità dei rapporti e a inficiare l'affidabilità professionale del soggetto. La contestazione di (...)

LEGITTIMITÀ DEI PUNTEGGI PER CERTIFICAZIONI ISO E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (108.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti. Non è censurabile il giudizio di congruità che non computi nel costo della manodopera premi di produzione previsti dalla contrattazione integrativa che abbiano natura aleatoria e condizionata, in quanto non rappresentano (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI NEI PUNTEGGI ANCHE DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la risoluzione consensuale di un precedente contratto, dettata da difficoltà oggettive estranee a profili di negligenza o inadempimento dell'appaltatore, non integra la fattispecie del grave illecito professionale e, pertanto, non sussiste in capo all'operatore economico un obbligo di dichiarazione nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), né può fondare un provvedimen (...)

RETTIFICA ERRORE MATERIALE NEI VERBALI E LIMITI DICHIARATIVI PER RISOLUZIONI CONSENSUALI (98.3)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittima la rettifica postuma del punteggio tecnico operata dalla stazione appaltante qualora la discrasia nel verbale sia frutto di un palese errore materiale di trascrizione, rilevabile da atti di gara precedenti e univoci. Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la risoluzione di un precedente rapporto contrattuale rileva esclusivamente se determinata da inadempimento o car (...)

SUBENTRO PER FUSIONE SOCIETARIA PRIMA DELLA STIPULA E VERIFICA DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (106.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il subentro di una società incorporante a seguito di fusione intervenuta dopo l'aggiudicazione ma prima della stipula non richiede l'autorizzazione ex art. 106 D.Lgs. 50/2016, essendo tale norma limitata alla fase esecutiva. La Stazione Appaltante è tenuta esclusivamente alla verifica del possesso dei requisiti in capo al subentrante; la valuta (...)

LEGITTIMITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER ERRORI DI ARROTONDAMENTO NELLE QUOTE (83.9)

TAR PUGLIA - Sentenza

È legittimo l'utilizzo del soccorso istruttorio per emendare errori di calcolo nelle quote di esecuzione tra i membri di un raggruppamento temporaneo di imprese, qualora lo scostamento rispetto ai limiti di qualificazione sia di entità minima e imputabile a mere impostazioni tecniche del software. Inoltre, l'obbligo di dichiarazione dei gravi illeciti professionali cessa decorsi tre anni dalla com (...)

POTERE DI ANAC DI ANNOTARE NOTIZIE UTILI ANCHE IN ASSENZA DI SANZIONI (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di Casellario informatico, l'ANAC non è vincolata all'inquadramento della fattispecie effettuato dalla stazione appaltante in sede di segnalazione; ne consegue che l'Autorità, pur ritenendo insussistenti i presupposti per l'irrogazione delle sanzioni interdittive o pecuniarie, può legittimamente disporre un'annotazione di 'notizia utile' ex art. 213, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016 qualora (...)

INADEGUATEZZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING SENZA REALE DISCONTINUITÀ GESTIONALE (80.7)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il giudizio di affidabilità professionale di un concorrente richiede una dimostrazione tanto più rigorosa quanto più grave è l'illecito commesso; pertanto, le misure di self-cleaning non sono idonee a garantire la discontinuità aziendale se il soggetto coinvolto negli illeciti mantiene un ruolo di direzione generale e se i nuovi organi amministrativi presentano stre (...)

ILLECITO PROFESSIONALE SENZA AUTOMATISMI ESPULSIVI E OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE (95.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di cause di esclusione non automatica, il grave illecito professionale non può comportare l'espulsione immediata del concorrente dalla gara. La Stazione Appaltante è tenuta a instaurare un preventivo contraddittorio procedimentale al fine di acquisire la versione dei fatti dell'operatore economico e valutare, all'esito di tale confronto, l'effettiva incidenza della condotta contestata sull (...)

MOTIVAZIONE IMPLICITA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN CASO DI MANCATA ESCLUSIONE (95.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'obbligo di motivazione analitica e approfondita in capo alla stazione appaltante sussiste solo qualora l'amministrazione intenda escludere l'operatore economico. Laddove la stazione appaltante ritenga l'impresa affidabile nonostante le vicende dichiarate, la motivazione può essere implicita e ravvisabile nella stessa ammissione alla procedura, salvo che i (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE NECESSARIA PER ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione definitiva motivato genericamente con il richiamo a condanne penali non rientranti tra le fattispecie escludenti tassative, qualora l'Amministrazione non compia una valutazione discrezionale sull'incidenza concreta di tali condotte sull'integrità e affidabilità professionale dell'aggiudicatario, specialmente in presenza di un affidamento (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE E VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CCNL (98.2)

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla gravità dell'illecito professionale commesso dall'offerente è espressione di discrezionalità tecnica rimessa alla stazione appaltante, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità. Ai sensi dell'art. 11 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a verificare l'equivalenza delle tutele in caso di applicazione di un C (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITA' DELL'OFFERTA SENZA ANALISI PARCELLIZZATA DELLE VOCI (110.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il giudizio di anomalia dell'offerta ha carattere globale e non parcellizzato, essendo finalizzato a verificare l'attendibilità complessiva della proposta economica e non la precisione di ogni singola voce di costo. Ne consegue che scostamenti dalle tabelle ministeriali o sottostime di oneri accessori non determinano l'esclusione se l'utile dichiarato è sufficiente a garantire l'equilibrio contrat (...)

POTERE DI ESCLUSIONE ESERCITABILE IN OGNI MOMENTO DELLA PROCEDURA DI GARA (96.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente procedere all'esclusione di un concorrente in ogni fase della gara, anche dopo l'iniziale ammissione, qualora accerti la sussistenza di gravi illeciti professionali idonei a compromettere il legame fiduciario. Il rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture costituisce prova adeguata per fondare tale valutazio (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE DOPO L'AMMISSIONE (96.6)

TAR SARDEGNA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 96 del D.Lgs. 36/2023, la fase di verifica dei requisiti di ammissione si estende per tutta la durata della procedura concorsuale. La stazione appaltante è legittimata a rivalutare l'affidabilità professionale del concorrente in presenza di rinvii a giudizio per fatti di reato connessi all'attività lavorativa, anche qualora tali elementi siano stati precedentemente oggetto di un (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SENZA SPECIFICA MOTIVAZIONE SUGLI INADEMPIMENTI (98.3)

TAR LAZIO - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale privo di una specifica descrizione degli inadempimenti e delle risoluzioni contrattuali ascrivibili all'operatore, nonché della motivazione sulla loro concreta gravità. La stazione appaltante deve valutare l'affidabilità del concorrente tenendo conto anche dell'eventuale superamento delle criticità pregresse mediante var (...)

VALIDITÀ DELLA MOTIVAZIONE NUMERICA NEL CONFRONTO A COPPIE E PROGETTAZIONE CAMPI DA GOLF (98.3)

TAR VALLE D'AOSTA - Sentenza

In tema di appalti di servizi di ingegneria e architettura, la progettazione del tracciato sportivo di un impianto golfistico non costituisce attività riservata agli iscritti agli albi professionali ai sensi del R.D. 2537/1925, trattandosi di prestazione tecnica specialistica libera. Ne consegue che è legittima la valutazione della referenza professionale anche se riferita a un periodo in cui il p (...)

TUTELA CAUTELARE E VALUTAZIONE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NON AUTOMATICA (98.3)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Sussistono i presupposti per l'accoglimento della domanda cautelare di ammissione con riserva del concorrente alla gara quando, a un esame sommario, risultano meritevoli di valorizzazione le indicazioni e i chiarimenti forniti dall'operatore economico in sede di partecipazione e nel corso dell'interlocuzione con la stazione appaltante in merito alle cause di esclusione non automatica per illecito (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR SARDEGNA - Sentenza

La valutazione in ordine al grave illecito professionale spetta in via esclusiva alla Stazione Appaltante, il cui giudizio è sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Non è necessaria l'identità tra il servizio oggetto di risoluzione e quello messo a gara, essendo centrale la verifica dell'affidabilità complessiva dell'operatore, desumibile dal rispett (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ILLECITO ANTITRUST SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico che si limiti a richiamare acriticamente le statuizioni di sentenze precedenti per giustificare l'estromissione dalla gara, poiché l'illecito professionale grave di cui all'art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. 50/2016 rimette alla stazione appaltante un apprezzamento discrezionale non surrogabile dal giudice. L'amministrazione (...)

NATURA NON AUTOMATICA DELL'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE E CUMULO ALLA RINFUSA (98.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, la valutazione dell'affidabilità professionale del concorrente non è vincolata a meccanismi di automatismo espulsivo per omissioni dichiarative, dovendo l'Amministrazione apprezzare la gravità dei fatti nel complesso. Per i consorzi stabili opera il principio del cumulo alla rinfusa che consente la dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica e (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI RILEVANZA DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DAL VERBALE DI SEQUESTRO (96.10)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Il termine di rilevanza triennale dell'illecito professionale ascrivibile a un concorrente (o ai suoi amministratori di fatto) decorre, ai sensi dell'art. 96, comma 10, lett. c), n. 1 del D.Lgs. 36/2023, dalla data di redazione del verbale di perquisizione e sequestro, quale atto formale di accertamento del fatto, con la conseguenza che fatti antecedenti a tale triennio non possono fondare un prov (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER PROVE PRATICHE SENZA PARAMETRI PREDETERMINATI

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico motivata dall'esito negativo di una prova pratica di campionatura qualora i parametri di valutazione utilizzati dalla commissione risultino generici, non predeterminati dalla lex specialis e non riconducibili a requisiti minimi espressamente previsti a pena di esclusione, poiché l'amministrazione non può pretendere di ricavare ex post in via int (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLE RISOLUZIONI QUALE ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE (98.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di illecito professionale grave, la stazione appaltante può legittimamente porre a fondamento del provvedimento di esclusione precedenti risoluzioni contrattuali per inadempimento, anche se oggetto di contenzioso civile ancora pendente, in quanto tali fatti costituiscono mezzi di prova adeguati che l'amministrazione valuta con ampia discrezionalità per fissare il punto di rottura del rappo (...)

SINDACATO SULL'ANOMALIA E RILEVANZA DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI NON DEFINITIVI (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio di congruità della stazione appaltante ha natura globale e sintetica, mirando ad accertare l'affidabilità complessiva della proposta economica in relazione all'esecuzione dell'appalto; conseguentemente, tale valutazione è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta illogicità o travisamento dei fat (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: ESCLUSIONE LEGITTIMA SENZA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO (95.1)

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può disporre l'esclusione del concorrente per omessa dichiarazione di pregresse risoluzioni contrattuali senza necessità di inviare la comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di un atto dovuto inserito in un iter già noto. La valutazione sulla sussistenza del requisito dell'affidabilità professionale è espressione di ampi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR MARCHE - Sentenza

Spetta esclusivamente alla Stazione Appaltante la valutazione discrezionale circa la rilevanza dei pregressi illeciti professionali e delle vicende penali ai fini dell'esclusione del concorrente ex art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016; tale valutazione, se supportata da adeguata istruttoria e contraddittorio, non è sostituibile dal giudice amministrativo. Gli obblighi dichiarativi gravanti sull'im (...)

RISARCIMENTO DANNI DA ILLEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VALUTAZIONE GRAVITA' ILLECITO (80.5)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione basato su un asserito grave illecito professionale qualora la stazione appaltante non fornisca un'adeguata motivazione circa la gravità dell'episodio e la sua incidenza sulla fiducia contrattuale, non potendo la sola condotta omissiva nelle risposte ai chiarimenti assurgere ad autonomo motivo di esclusione senza il rispetto del principio (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (80.7)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

La valutazione dell'idoneità delle misure di self-cleaning (art. 80, comma 7, D.Lgs. 50/2016) costituisce espressione di discrezionalità amministrativa, non sindacabile nel merito se supportata da un'istruttoria che attesti l'adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative concrete volte a neutralizzare il rischio di reiterazione degli illeciti professionali contestati. La PA può legittimamente (...)

IMPUTABILITÀ AL CESSIONARIO DELLE IRREGOLARITÀ CONTRIBUTIVE DELLA CEDENTE E LIMITI TEMPORALI DELL'ESCLUSIONE (80.4)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di requisiti di ordine generale, l'irregolarità contributiva della società cedente rami d'azienda può essere posta a fondamento dell'esclusione del cessionario solo previa istruttoria che dimostri la continuità gestionale o l'imputabilità del debito ai beni trasferiti; parallelamente, le pendenze penali per gravi illeciti professionali non ancora sfociate in condanna definitiva sono sogget (...)

SELF-CLEANING E DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di ampia discrezionalità nel valutare l'affidabilità del concorrente, potendo ritenere idonee le misure di self-cleaning che dimostrino una netta rottura con il passato. Le penali applicate in precedenti rapporti contrattuali non hanno valenza escludente automatica, salvo che non integrino una carenza persistente e significativa, (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULL'AFFIDABILITÀ IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale del concorrente, il rinvio a giudizio per reati incidenti sulla moralità d'impresa impone alla stazione appaltante un onere di motivazione specifica circa la persistenza del vincolo fiduciario; il termine triennale di rilevanza di tali condotte deve essere calcolato a decorrere dalla data di esercizio dell'azione penale, coincidendo in quel (...)

L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE PUNTUALE SULLA REALE INAFFIDABILITA' (98.4)

TAR LAZIO - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico per illecito professionale qualora la Stazione Appaltante si limiti a richiamare risoluzioni contrattuali pregresse senza esplicitare, in modo puntuale e analitico, le ragioni della ritenuta gravità delle stesse e la loro incidenza concreta sulla valutazione prognostica di affidabilità, trascurando di prendere posizione sulle c (...)

VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PER INFORMAZIONI FUORVIANTI FORNITE DALL'OPERATORE ECONOMICO NELL'OFFERTA (98.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la fornitura di informazioni fuorvianti o tecnicamente impossibili all'interno dell'offerta economica, ancorché dovuta a semplice negligenza, impone alla stazione appaltante di esercitare la propria discrezionalità tecnica per stabilire se tale comportamento pregiudichi l'integrità e l'affidabilità dell'operatore economico. L'omessa valutazione di tale profilo, in pres (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione della stazione appaltante circa l'affidabilità dell'operatore economico costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica, il cui sindacato giurisdizionale è circoscritto alla verifica della non pretestuosità della motivazione. Il termine di rilevanza triennale delle cause di esclusione facoltative decorre dal momento della commissione (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PREVENTIVO PER L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di contratti pubblici, è illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un grave illecito professionale qualora la stazione appaltante ometta di instaurare il preventivo contraddittorio procedimentale. Tale passaggio è necessario affinché l'interessato possa addurre elementi a difesa della propria posizione e affinché l'amministrazione possa compiere una valutazione discrezionale, c (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NON DETERMINA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la falsità o l'omissione di informazioni rilevanti non determina l'esclusione automatica del concorrente, salvo i casi di dichiarazioni obiettivamente false e prive di margini di opinabilità. La Stazione Appaltante è tenuta a svolgere una valutazione autonoma e motivata sull'integrità dell'operatore, potendo ritenere irrilevanti episodi di inadempimento san (...)

LEGITTIMITÀ PUNTEGGI PREMIALI PER CERTIFICAZIONI E VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (98.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante valuti come non escludente la condotta di un operatore economico riconducibile all'illecito professionale grave, mantenendo il punteggio tecnico assegnato per le certificazioni di qualità possedute dai componenti del raggruppamento. La reiezione del ricorso principale determina l'improcedibilità del ricorso incidentale e (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITI PROFESSIONALI OLTRE IL TRIENNIO DI RILEVANZA (96.10)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il termine triennale di rilevanza previsto dall'art. 96, comma 10, lett. c) del D.Lgs. 36/2023 ha carattere cogente, precludendo alla stazione appaltante di fondare l'esclusione su inadempimenti contrattuali risalenti oltre tale arco temporale; ogni valutazione di inaffidabilità deve inoltre essere supportata da una motivazione rafforzata che tenga conto de (...)

ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la stazione appaltante ometta di compiere una specifica valutazione in ordine alla sussistenza di gravi illeciti professionali a carico del concorrente, restando obbligata a una rivalutazione che verifichi l'incidenza di tali condotte sull'affidabilità complessiva dell'operatore economico. (...)

LIMITE TRIENNALE PER ILLECITI PROFESSIONALI E IRRILEVANZA DELL'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE POI RIFORMATE (80.5)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, opera un limite triennale di rilevanza temporale dei fatti ostativi decorrente dalla loro commissione. L'omessa dichiarazione informativa circa pendenze penali non può giustificare l'esclusione dell'operatore economico laddove i fatti originari siano stati accertati come insussistenti dal giudice penale con sentenza passata in giudicato, venendo meno il pre (...)

ILLEGITTIMITA' DELLA RIEDIZIONE DI GARA SENZA GARANZIA DI EFFETTIVO ANONIMATO DELLE OFFERTE (95.2)

CGA SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, qualora si renda necessaria la riedizione delle operazioni di valutazione a seguito di annullamento, la stazione appaltante ha l'obbligo di garantire l'effettivo anonimato e la segretezza delle offerte. Tale obbligo non è assolto mediante un oscuramento meramente formale dei nomi se i dati economic (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE DELL'OPERATORE ECONOMICO (98.4)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nelle ipotesi di cause di esclusione non automatica, la valutazione della stazione appaltante sull'affidabilità professionale dell'operatore economico costituisce espressione di un ampio potere discrezionale, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta irragionevolezza, travisamento dei fatti o palese carenza istruttoria, con preclusione per il giudice di procedere a un nuovo apprezzame (...)

DISCREZIONALITA DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla gravità di un illecito professionale e sulla conseguente affidabilità del concorrente costituisce espressione di discrezionalità amministrativa. In assenza di automatismi espulsivi, il giudice non può sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante, a meno che quest'ultima non risulti palesemente viziata da irragionevolezza, il (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI DERIVANTI DA MISURE CAUTELARI PENALI E SELF CLEANING INADEGUATO (95.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un concorrente per gravi illeciti professionali ai sensi dell'art. 95, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 36/2023, quando la sottoposizione del legale rappresentante e del procuratore speciale a misure cautelari per reati di turbata libertà degli incanti e corruzione determini un giudizio di inaffidabilità dell'operatore, restando riservata alla stazione appaltante la valutaz (...)

ISTRUTTORIA SULLA MORALITÀ PROFESSIONALE E LIMITI AL RIESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE (80.5)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante deve procedere a una valutazione autonoma e puntuale dei fatti storici alla base di un rinvio a giudizio, non potendo limitarsi a un esame superficiale o formale della vicenda. In applicazione del principio del 'one shot temperato', se la Stazione Appaltante fallisce per la seconda volta nel fornire una motivazione adeguata e corretta (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DEBITO FISCALE NON DEFINITIVO OLTRE LE SOGLIE DI GRAVITA' (95.2)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che omette di dichiarare una violazione fiscale non definitivamente accertata il cui importo, al netto di sanzioni e interessi, superi le soglie di gravità previste dall'Allegato II.10 al Codice dei contratti pubblici (10% del valore dell'appalto e soglia minima di 35.000 euro), configurandosi tale condotta omissiva come grave illecito professional (...)

DOVERE DI DICHIARARE LE PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI ANCHE SE OGGETTO DI CONTESTAZIONE GIUDIZIALE PENDENTE (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La stazione appaltante è tenuta a valutare l’affidabilità del concorrente sulla base di fatti storici sintomatici di grave illecito professionale, come una risoluzione contrattuale per inadempimento, indipendentemente dal passaggio in giudicato della decisione civile o dalla analogia del settore economico. L'omissione informativa da parte dell'operatore economico preclude tale valutazione, impeden (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER OMISSIONE INFORMATIVA QUALE ILLECITO PROFESSIONALE (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

L'ANAC può legittimamente disporre l'annotazione nel casellario informatico di un'omissione informativa quale grave illecito professionale, anche se la stazione appaltante non aveva ravvisato i presupposti sanzionatori. Le misure di self-cleaning non impediscono l'annotazione, poiché la valutazione della loro efficacia sull'integrità del concorrente è rimessa alla discrezionalità delle future staz (...)

L'OMISSIONE DI PENDENZE PENALI DEL SOCIO AL CINQUANTA PER CENTO GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale qualora lo stesso abbia omesso di dichiarare pendenze giudiziarie penali relative a un socio paritario, atteso che la quota di partecipazione al 50% conferisce un potere necessariamente condizionante sulle decisioni di gestione societaria, rendendo irrilevante l'assenza di cariche amministrative formali. Tale retic (...)

AMMISSIBILE IL RAGGRUPPAMENTO VERTICALE SE LE PRESTAZIONI SONO DISTINGUIBILI DALLA NORMATIVA DI SETTORE (48.2)

TAR TOSCANA - Sentenza

Ai fini della qualificazione professionale, il requisito tecnico-esperienziale può legittimamente maturare in capo alla società consorziata che ha materialmente eseguito il servizio per conto di un consorzio stabile, determinando una situazione di 'doppia spendibilità' del requisito medesimo in capo a entrambi i soggetti. Inoltre, la mancata suddivisione esplicita delle prestazioni nel bando non p (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA ATTUALITÀ DELLA FILIERA SE NON PREVISTA DAL BANDO (98.3)

TAR BOLZANO - Sentenza

Nelle gare per la fornitura di beni, è illegittimo escludere un operatore economico per presunta falsità delle dichiarazioni sulla filiera qualora l'amministrazione pretenda l'attualità dei rapporti contrattuali con i fornitori al momento dell'offerta senza che tale requisito sia previsto dal bando; la conformità ai criteri ambientali minimi può essere validamente comprovata tramite mezzi di prova (...)

ILLECITO PROFESSIONALE IRRILEVANTE OLTRE IL TRIENNIO E LIMITI AL CONTAGIO (96.10)

TAR MOLISE - Sentenza

Il termine triennale di rilevanza dei gravi illeciti professionali, previsto dall'art. 96 comma 10 del D.Lgs. 36/2023, decorre dalla data di commissione del fatto e non dalla data del provvedimento di esclusione o di accertamento dell'illecito. Inoltre, ai sensi del nuovo Codice, le condotte delle persone fisiche non determinano il 'contagio' dell'operatore economico se avvenute in epoca anteriore (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONE DICHIARATIVA DI VICENDE SOPRAVVENUTE IN CORSO DI GARA (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di fornire informazioni rilevanti ai fini della valutazione dell'integrità e affidabilità professionale sussiste non solo al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, ma per tutta la durata del procedimento di gara. L'omessa dichiarazione di vicende giudiziarie riguardanti soggetti che assumono cariche sociali rilevanti in pendenz (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ESPRESSA PER L'AMMISSIONE DI CONCORRENTI CON GRAVI PRECEDENTI PROFESSIONALI (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la stazione appaltante deve motivare espressamente le ragioni dell'ammissione di un operatore economico qualora la pregressa vicenda professionale dallo stesso dichiarata sia di tale gravità o complessità da rendere la motivazione implicita o per facta concludentia insufficiente a garantire la trasparenza e la logicità della scelta amministrativa in merito all'affidabilità pr (...)

VALORE DELLE DICHIARAZIONI ALLEGATE E AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE ECONOMICO USCENTE (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'ammissione alla gara del concorrente che ha dichiarato pregressi illeciti professionali non richiede una motivazione analitica se la stazione appaltante, anche alla luce della pregressa e corretta esecuzione di servizi analoghi in proprio favore, matura un giudizio implicito di affidabilità. La pretesa di sanzionare l'altrui omissione informativa è inoltre inammissibile per abuso del processo se (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE DERIVANTE DA RINVIO A GIUDIZIO (95.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l'esclusione di un operatore economico per illecito professionale grave derivante da procedimenti penali pendenti non può mai avvenire in via automatica in forza della sola pendenza dei carichi. L'amministrazione deve compiere un vaglio discrezionale sull'idoneità delle imputazioni a rompere il rapporto fiduciario e deve motivare specificamente sull'even (...)

EFFICACIA PRO FUTURO DELLE MISURE DI SELF CLEANING NELLE GARE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante può fondare l'esclusione anche su indagini penali non ancora sfociate in rinvio a giudizio, purché costituiscano veicolo di informazioni utili a dubitare dell'integrità del concorrente. Le misure correttive intraprese dall'operatore economico devono essere complete e funzionali prima del termine di presentazione dell'offerta; atti mer (...)

IL VINCOLO DI PARTECIPAZIONE AI LOTTI SI RIFERISCE ALLA SINGOLA SOCIETÀ E NON AL GRUPPO (51.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il limite massimo di partecipazione ai lotti previsto dal bando di gara, ai sensi dell'art. 51 comma 2 del D.Lgs. 50/2016, è rivolto al singolo operatore economico offerente e non può essere esteso all'intero gruppo societario di appartenenza in via interpretativa, salvo che la stazione appaltante non abbia espressamente previsto tale estensione nella lex specialis per ragioni di tutela della conc (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la mancata comunicazione alla stazione appaltante di violazioni tributarie non definitive costituisce un grave illecito professionale se la reticenza informativa è tale da compromettere il rapporto di fiducia tra amministrazione e operatore economico; la valutazione di tale inaffidabilità rientra nella discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione, sindacab (...)

LA SOLA MANIFESTAZIONE D'INTERESSE DI IMPRESE COLLEGATE NON INTEGRA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE PLURIMA (95.1)

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la partecipazione di due operatori economici in situazione di collegamento sostanziale alla fase di manifestazione d'interesse non determina l'esclusione se solo uno di essi presenta l'offerta, poiché non sussiste una lesione effettiva della par condicio o del divieto di partecipazione plurima. Parimenti, una discrasia marginale tra l'importo dichiarato e quello risult (...)

REQUISITO GIOVANE PROFESSIONISTA SODDISFATTO DALL'INSERIMENTO NEL TEAM DI PROGETTAZIONE (66.2)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi di architettura e ingegneria, l'inserimento di un giovane professionista abilitato da meno di cinque anni, ancorché indicato con la qualifica di assistente alla progettazione e non di progettista, soddisfa l'esigenza di promozione della crescita professionale prevista dalla normativa di gara e dal codice dei contratti. Inoltre, le incongruenze informative contenute ne (...)

LIMITI PARTECIPAZIONE LOTTI RIFERITI AL SINGOLO OPERATORE ECONOMICO (51.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici suddivisi in lotti, il limite massimo di partecipazione alle gare fissato dalla stazione appaltante deve intendersi riferito alla singola soggettività giuridica che presenta l'offerta, senza che tale vincolo possa estendersi per via interpretativa all'intero centro decisionale unico o al gruppo societario, salvo che la legge di gara non preveda espressamente tale estens (...)

IRRILEVANZA DELLA REGOLARIZZAZIONE FISCALE SUCCESSIVA ALLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE (94.6)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione dell'operatore economico che non ha regolarizzato gravi violazioni fiscali definitivamente accertate entro il termine di presentazione dell'offerta è legittima. Eventuali provvedimenti di sgravio o pagamenti intervenuti dopo tale scadenza non rilevano ai fini del possesso del requisito, né sanano l'omessa dichiarazione della pendenza tributaria, la quale p (...)

L'AGGIUDICAZIONE È ILLEGITTIMA SE PRECEDENTE ALLA VERIFICA DEI REQUISITI DELL'OFFERENTE (17.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, l'efficacia dell'aggiudicazione è subordinata al previo esito positivo delle verifiche sui requisiti generali e speciali. La stazione appaltante è tenuta a motivare puntualmente l'ammissione dell'operatore in presenza di gravi vicende professionali dichiarate o emerse, estendendo il sindacato di affidabilità al 'principio del contagio', che rileva (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI PREGRESSI

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere discrezionale nel fissare il punto di rottura del rapporto fiduciario, valutando se il comportamento pregresso dell'operatore sia idoneo a incrinare l'affidabilità nell'esecuzione del contratto. Tale valutazione, se motivata da elementi quali la risalenza dei fatti e l'esito dei contenziosi pregressi, è insindacabil (...)

RILEVANZA DEL RINVIO A GIUDIZIO E CONDANNA NON DEFINITIVA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR BASILICATA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico motivata dalla pendenza di procedimenti penali per frode in pubbliche forniture relativi a precedenti commesse analoghe, in quanto tali fatti, pur se non accertati con sentenza passata in giudicato, sono idonei a minare il vincolo fiduciario con l'amministrazione. L'onere di dimostrare l'adozione di misure di self-cleaning tempestive ed efficaci, (...)

ILLEGITTIMO L’AUTOMATISMO ESPULSIVO PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF CLEANING (95.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione per grave illecito professionale richiede una valutazione tecnico-discrezionale della stazione appaltante che non può risolversi in un automatismo derivante dalla mera sussistenza di precedenti penali o provvedimenti sanzionatori. L'amministrazione deve fornire una motivazione rigorosa che colleghi l'episodio contestato alla perdita del (...)

L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA E CONTESTUALIZZATA (80.5)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve valutare l'affidabilità dell'operatore economico attraverso un'istruttoria che tenga conto delle giustificazioni fornite (es. forza maggiore durante l'emergenza Covid-19) e del tempo trascorso dai fatti. È illegittima l'esclusione che non consideri la diversa tipologia di fornitura oggetto di gara rispetto ai precedenti inadempim (...)

LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA PER GLI ILLECITI PROFESSIONALI GRAVI (80.5)

CGA SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un concorrente ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, i fatti costitutivi di un illecito professionale verificatisi oltre tre anni prima della pubblicazione del bando sono irrilevanti. L'amministrazione non può estendere l'obbligo dichiarativo e valutativo a vicende risalenti nel tempo che non rappresentano più un indice attuale per misurare l'affid (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI ANCHE NON DEFINITIVE COMPORTA L'ESCLUSIONE PER LESIONE DEL RAPPORTO FIDUCIARIO (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il concorrente è tenuto a dichiarare ogni episodio di condanna penale o pendenza giudiziaria suscettibile di influenzare la valutazione della stazione appaltante sulla sua affidabilità professionale. Tale obbligo dichiarativo è di natura omnicomprensiva e non consente al partecipante alcun filtro preventivo sulla rilevanza dei fatti. L'eventual (...)

IL LIMITE TRIENNALE DI RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DECORRE DALLA COMMISSIONE DEL FATTO (80.5)

CGA SICILIA - Sentenza

Il decorso del periodo triennale dalla data della commissione del fatto esclude qualsiasi rilevanza della condotta ai fini dell'affidabilità professionale del concorrente e non può fondare un provvedimento di esclusione, stante l'efficacia diretta dell'art. 57, par. 7 della Direttiva 2014/24/UE, che fissa in tre anni il limite massimo di operatività delle cause di esclusione non stabilite con sent (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante deve compiere una valutazione discrezionale circa l'affidabilità del concorrente, non potendo operare alcun automatismo in presenza di penali contrattuali o risoluzioni non definitive. La clausola sociale di riassorbimento del personale deve essere armonizzata con il principio della libertà di iniziativa economica, pe (...)

LIMITI DICHIARATIVI PER I SOCI E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DEGLI ILLECITI (80.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di tassatività delle clausole di esclusione impedisce di estendere gli obblighi dichiarativi a soci che non rientrano nelle categorie individuate dall'art. 80, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016. L'applicazione di penali contrattuali non è di per sé sintomatica di una grave negligenza professionale tale da comportare l'esclusione automatica, spettando all'ammi (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E INSUFFICIENZA DELLE MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la valutazione della stazione appaltante in ordine alla rilevanza escludente di gravi illeciti professionali costituisce espressione di ampia discrezionalità, sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta illogicità o irragionevolezza. Tale valutazione deve tener conto dei fatti imputabili al dante causa in caso di cessione di ramo d'azienda o incorporazione, (...)

INAMMISSIBILE L'OFFERTA TECNICA CONDIZIONATA A FUTURI ACCORDI ECONOMICI TRA LE PARTI (59.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Deve considerarsi condizionata, e pertanto inammissibile, l'offerta tecnica con la quale l'operatore economico subordini l'impegno contrattuale a uno schema modificativo rispetto a quello proposto dalla stazione appaltante, rinviando a futuri accordi la determinazione del corrispettivo per prestazioni essenziali già previste dalla lex specialis. Parallelamente, a fronte di dichiarazioni generiche (...)

L'INERZIA SULLA PERMANENZA DELL'INTERESSE COMPORTA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (80.5)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di ricorso avverso la risoluzione di un contratto pubblico, l'omessa ottemperanza all'ordine del giudice di confermare la persistenza dell'interesse alla decisione entro il termine stabilito comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, desumibile dal comportamento processuale inerte della parte. (...)

L’ESCLUSIONE PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI PUÒ INTERVENIRE FINO ALLA STIPULA DEL CONTRATTO (80.6)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Il potere di esclusione per gravi illeciti professionali può essere legittimamente esercitato dalla stazione appaltante anche dopo l'aggiudicazione e fino alla stipula del contratto, qualora emergano elementi idonei a compromettere il vincolo fiduciario. Il giudizio di affidabilità professionale ha natura unitaria e soggettiva, investendo l'intero operatore economico e non il singolo lotto, con la (...)

ONERE MOTIVAZIONALE ATTENUATO PER L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE CON PREGRESSI ILLECITI PROFESSIONALI (98.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure di affidamento, l'onere motivazionale relativo alla valutazione dell'illecito professionale e all'affidabilità del concorrente è differenziato: un obbligo puntuale sussiste solo qualora la stazione appaltante decida di escludere l'operatore, mentre l'ammissione può essere motivata implicitamente, a meno che non si tratti di illeciti professionali dichiarati di tale gravità da impor (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER VERIFICA DICHIARAZIONI OMESSE DEL DIRETTORE TECNICO (94.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede cautelare, qualora emergano dubbi apprezzabili sulla completezza delle dichiarazioni rese dai soggetti dotati di poteri di direzione tecnica ai sensi della normativa sui requisiti di moralità professionale, il giudice può disporre la sospensione dell'aggiudicazione e dei verbali di gara al fine di preservare l'integrità della procedura fino alla sollecita decisione nel merito. (...)

LIMITI AL DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA NEI SERVIZI MULTI-COMUNALI (95.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la presenza di informazioni di natura economica all'interno dell'offerta tecnica non comporta l'esclusione automatica del concorrente qualora tali elementi, per la loro frammentarietà o marginalità rispetto all'oggetto complessivo della gara, non consentano di ricostruire il valore dell'offerta economica e non siano idonei a condizionare l'imparzialità delle valutazion (...)

TRASMISSIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE NELLA CESSIONE DI RAMO D'AZIENDA (95.1)

TAR CALABRIA - Ordinanza

La cessionaria di un ramo d'azienda non è immune dalle sanzioni espulsive per illecito professionale derivanti da condotte imputabili alla cedente qualora sussista una sostanziale continuità societaria, manifestata dalla coincidenza degli assetti proprietari e gestionali. In tali casi, la stazione appaltante può legittimamente escludere il concorrente per inaffidabilità professionale, purché la va (...)

NECESSARIO ONERE MOTIVAZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ IN PRESENZA DI PREGRESSI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve motivare espressamente l'ammissione alla gara del concorrente qualora i fatti pregressi (anche se riferibili a società danti causa o incorporate) risultino ictu oculi di particolare gravità, poiché il difetto di motivazione impedisce il sindacato giurisdizionale sulla logicità della valutazione di affidabilità, senza che il giudi (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PER ERRORE MATERIALE SE IL REQUISITO SUSSISTE (98.3)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico per asserito illecito professionale derivante da dichiarazioni non veritiere qualora la discrepanza tra quanto dichiarato e quanto risultante dai certificati di esecuzione costituisca un mero errore materiale che non inficia il possesso dei requisiti né altera il procedimento di selezione degli inviti. (...)

EFFICACIA DELLE PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING (98.6)

TAR PUGLIA - Sentenza

La risoluzione per inadempimento subita dall'operatore economico in precedenti rapporti contrattuali integra il grave illecito professionale ed è idonea a fondare il provvedimento di esclusione, essendo espressamente qualificata come mezzo di prova adeguato dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Ai fini del superamento della presunzione di inaffidabilità, non è sufficiente la mera produzione di (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SE IL SELF CLEANING E' SOLO FORMALE (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione della stazione appaltante circa l'integrità del concorrente è connotata da ampia discrezionalità e deve permanere per tutta la durata della procedura; l'adozione di misure di self-cleaning non determina un obbligo automatico di riammissione qualora, per le modalità sostanziali della gestione societaria e i vincoli familiari tra i soci, la rim (...)

NECESSARIO CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER ESCLUSIONE DA ILLECITO PROFESSIONALE (94.1)

TAR CAMPANIA - Decreto

Ai sensi degli artt. 94 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non può escludere un concorrente per illecito professionale senza aver prima attivato un adeguato contraddittorio procedimentale; la tutela cautelare monocratica risulta necessaria qualora la gara riguardi appalti sotto soglia, per i quali non opera il differimento della stipula del contratto (stand-still), al fine di evitare (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE SUL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (95.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, l'omessa segnalazione di una precedente risoluzione contrattuale non produce effetti escludenti automatici, spettando alla Stazione Appaltante l'apprezzamento discrezionale sulla gravità del fatto e sulla persistenza del rapporto fiduciario. In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta economica è legittima se l'operatore dimostra di poter fronteggiare l'au (...)

LIMITI APPLICATIVI DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE PER LAVORI SU BENI CULTURALI (133.1)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

In tema di appalti concernenti i beni culturali, ai sensi dell'art. 133 del D.Lgs. 36/2023 e dell'allegato II.18, la disciplina restrittiva sui requisiti di qualificazione specialistica non ha portata generale per tutte le categorie di lavori oggetto dell'appalto, ma e' limitata alle specifiche tipologie individuate dalla norma, segnando una discontinuita' rispetto alla piu' ampia previsione di cu (...)

AMPIA DISCREZIONALITA' NELLA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF CLEANING E DELL'AFFIDABILITA' (98.3)

TAR SARDEGNA - Sentenza

La valutazione dell'affidabilità professionale dell'operatore economico, comprensiva dell'apprezzamento delle misure di ravvedimento operoso, costituisce espressione di ampia discrezionalità amministrativa non sindacabile nel merito, se non per evidenti travisamenti fattuali o macroscopica irragionevolezza della decisione. (...)

DOVERE DI INFORMAZIONE COMPLETA SUI PRECEDENTI PROFESSIONALI E INSUFFICIENZA DEL SELF CLEANING FORMALE (80.5)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di dichiarazione gravante sul concorrente si estende a tutte le vicende professionali e penali idonee a incidere sull'affidabilità dell'ente, comprese le esclusioni subite in altre gare. Le misure di self-cleaning consistenti nel mero avvicendamento formale del legale rappresentante sono insufficienti se il nuovo assetto amministrativo non garantisce effettiv (...)

L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'EFFETTIVA INCIDENZA DELLA CONDOTTA (98.8)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale motivato esclusivamente sulla scorta di una discrasia tra importi di lavori dichiarati e certificati di esecuzione, qualora la stazione appaltante non dimostri, con onere motivazionale puntuale, sotto quale profilo tale discrepanza abbia anche solo potenzialmente potuto influenzare o fuorviare le determinazioni dell'ente (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI DICHIARARE PREGRESSI ILLECITI PROFESSIONALI OLTRE IL LIMITE DEL TRIENNIO (96.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'operatore economico non è tenuto a dichiarare episodi di risoluzione contrattuale avvenuti oltre i tre anni precedenti la pubblicazione del bando di gara, atteso che il decorso del triennio estingue la rilevanza della condotta ai fini del giudizio di affidabilità professionale. La stazione appaltante non può legittimamente escludere il concorrente per ome (...)

CARENZA DI LEGITTIMAZIONE DEL CONCORRENTE ESCLUSO AD IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Accertata la legittimità dell'esclusione di un concorrente dalla procedura di affidamento, il medesimo è carente di legittimazione ad agire avverso la totalità degli atti della gara, inclusa l'aggiudicazione a terzi, in quanto il provvedimento estromissivo divenuto inoppugnabile priva il soggetto dell'interesse qualificato necessario per agire in giudizio, non potendo egli trarre alcun beneficio, (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE FISCALE E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Configura un grave illecito professionale l'omessa dichiarazione di una violazione fiscale rilevante da parte del concorrente, integrando una violazione dei doveri informativi che impedisce alla stazione appaltante la valutazione sull'affidabilità; tale carenza non è sanabile mediante un'istanza di sgravio successiva alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, ove non si provi ch (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DI VIOLAZIONE FISCALE E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di requisiti generali, l'omessa dichiarazione di una violazione fiscale accertata legittima l'esclusione del concorrente per grave illecito professionale, in quanto l'onere informativo verso la stazione appaltante non è surrogabile da uno sgravio fiscale ottenuto tardivamente (ossia dopo il termine di presentazione delle offerte) e di cui non sia provata la natura non meramente satisfattiv (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU PLURIME RISOLUZIONI CONTRATTUALI ANCHE SE PENDENTI (98.3)

TAR MARCHE - Sentenza

Ai fini dell'integrazione del grave illecito professionale, costituisce mezzo di prova adeguato l'intervenuta risoluzione per inadempimento di precedenti contratti di appalto, anche se non definitiva o contestata in giudizio, qualora la stazione appaltante ravvisi nelle condotte dell'operatore elementi concreti e attuali di inaffidabilità, desunti da relazioni tecniche peritali o atti di altre amm (...)

NATURA VINCOLATA DELLA VERIFICA DEI REQUISITI E RILEVANZA DEL RINVIO A GIUDIZIO (32.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il potere di verifica dei requisiti dell'aggiudicatario, ai sensi dell'art. 32, comma 7, del D.Lgs. 50/2016, è vincolato nell'an e privo di discrezionalità amministrativa, configurandosi come un'attività di accertamento tecnico finalizzata all'integrazione dell'efficacia del provvedimento. Ne consegue che la Stazione Appaltante può negare l'efficacia dell'aggiudicazione per grave illecito professi (...)

IRRILEVANZA DELLE SANZIONI ANTITRUST ULTRATRIENNALI E DISTINZIONE TRA OFFERTA E CAMPIONATURA (80.10)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Ai fini della valutazione di affidabilità dell'operatore economico ex art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016, le sanzioni antitrust ultratriennali non hanno rilievo escludente; parimenti, non è legittima l'esclusione fondata su difformità della campionatura qualora l'offerta tecnica sia di per sé conforme ai requisiti tecnici richiesti dal bando. (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLE PENDENZE FISCALI PER LA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' (96.14)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Sussiste in capo ai concorrenti un onere di trasparenza che impone la comunicazione di tutte le vicende tributarie attinenti alla propria attività professionale, anche se sub iudice, al fine di consentire alla stazione appaltante una valutazione completa dell'affidabilità; l'omissione di tali informazioni costituisce una violazione dei doveri di leale collaborazione e buona fede, configurando un o (...)

IL POTERE DELLA PA DI VALUTARE L'ILLECITO PROFESSIONALE PRESCINDE DALLA PENDENZA DI LITI (98.3)

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 98 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante dispone di un'ampia discrezionalità nel valutare l'incidenza di precedenti gravi illeciti professionali sull'affidabilità del concorrente. Tale valutazione deve fondarsi su elementi di prova adeguati e non può essere esclusa dalla mera pendenza di un contenzioso giurisdizionale sulla risoluzione contrattuale pregressa. L'omessa di (...)

OBBLIGO DI ISTRUTTORIA APPROFONDITA SU GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E SELF CLEANING (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante incorre in difetto di istruttoria se omette di approfondire la gravità di indagini penali a carico degli apicali del concorrente, limitandosi a mere interlocuzioni scritte con l'interessato. L'autorità deve compiere una verifica articolata su due livelli: la qualificazione della condotta pregressa come idonea a incrinare l'affidabilit (...)

VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI DERIVANTI DA VIOLAZIONI DEL LAVORO (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

I provvedimenti assunti dal giudice penale in ordine a fattispecie di sfruttamento del lavoro, unitamente a testimonianze che confermano retribuzioni insufficienti e violazioni dei diritti minimi dei lavoratori, possono integrare gravi illeciti professionali rilevanti ai fini dell'esclusione di un operatore economico, richiedendo un'istruttoria rigorosa da parte della stazione appaltante sulla per (...)

L'AVVIO DI UN PROCEDIMENTO ANTITRUST NON COSTITUISCE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la condotta costituente illecito anticoncorrenziale può essere valutata dalla stazione appaltante solo se accertata e sanzionata con provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; pertanto, l'omessa dichiarazione dell'avvio di un'istruttoria antitrust non ancora conclusa non configura una violazione degli obblighi informativi tale da g (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ESPRESSA PER L'AMMISSIONE DI CONCORRENTI CON GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI DICHIARATI (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la Stazione Appaltante che decida di non escludere un concorrente nonostante pregresse vicende professionali negative è tenuta a motivare espressamente le ragioni della propria scelta solo qualora tali vicende siano dotate di particolare pregnanza; una volta fornita una motivazione congrua che consideri il tempo trascorso e le misure di self-cleaning, il giudizio di affidabil (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE SULLE MISURE DI SELF-CLEANING ADOTTATE (96.6)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico che non fornisca una motivazione adeguata e specifica in ordine all'insufficienza delle misure di self-cleaning adottate per superare pregresse criticità professionali, poiché le scarne motivazioni non sono idonee a supportare l'esercizio della discrezionalità amministrativa in una fase così delicata della gara. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E COSTI MANODOPERA (80.5)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di affidabilità degli operatori economici, l'amministrazione non ha l'onere di motivare puntualmente l'ammissione in gara di un'impresa che abbia dichiarato gravi illeciti professionali, a meno che questi non presentino una rilevanza tale da rendere incomprensibile l'implicita valutazione positiva. Per quanto concerne i costi della manodopera, il rispetto dei minimi salariali deve essere v (...)

LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE HA NATURA FIDUCIARIA E NON SANZIONATORIA (98.6)

TAR SICILIA - Ordinanza

Il giudizio sull’incidenza del grave illecito professionale sull’integrità e l’affidabilità dell’operatore economico è espresso dalla stazione appaltante non in chiave sanzionatoria bensì fiduciaria; pertanto, l’annullamento di una misura cautelare penale per ragioni di competenza territoriale non fa venire meno l’autonomo potere dell'amministrazione di accertare il grave illecito professionale de (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELLA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA ESCLUSIONE FONDATA SU RAGIONI GIURIDICHE DIVERSE (95.1)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

In sede di giustizia amministrativa, l'istanza cautelare volta alla sospensione di un provvedimento di esclusione è dichiarata improcedibile qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante emani un ulteriore provvedimento di esclusione del medesimo operatore basato su motivazioni autonome e distinte, quali il grave illecito professionale, atteso che il persistente vigore di tale secondo a (...)

L'ATTESTAZIONE SOA COSTITUISCE REQUISITO DI CAPACITÀ TECNICA NECESSARIO E SUFFICIENTE (1.2)

TAR VENETO - Ordinanza

Ai fini dell'affidamento di lavori pubblici, il possesso dell'attestazione SOA assorbe ogni ulteriore onere probatorio circa la capacità tecnica del concorrente, risultando condizione necessaria e sufficiente. Eventuali illeciti professionali legati a infortuni sul lavoro perdono rilevanza espulsiva se occorsi oltre tre anni prima dell'indizione della procedura. Il rating di legalità, infine, oper (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA SENZA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITA' (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'omessa dichiarazione di informazioni rilevanti ai fini dell'art. 80, comma 5, lett. c-bis del D.Lgs. 50/2016 non determina l'esclusione automatica del concorrente, richiedendo invece una valutazione discrezionale della stazione appaltante volta a verificare se l'omissione sia idonea a fuorviare il giudizio sull'integrità e affidabilità dell'operatore economico. (...)

AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE ESCLUSO PER APPROFONDIMENTO SULLE CAUSE ESPULSIVE

TAR PUGLIA - Decreto

In sede di istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., deve essere disposta l'ammissione con riserva del concorrente escluso quando le censure proposte avverso il provvedimento espulsivo richiedono un esame approfondito alla luce degli artt. 95, 96 e 98 del D.Lgs. 36/2023 e sussista il rischio di danno grave e irreparabile derivante dalla prosecuzione delle operazioni di gara senza (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA RIAPERTURA DELLE VALUTAZIONI SE LA GRADUATORIA È GIÀ DEFINITA (17.10)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede cautelare, non può essere accolta l'istanza di riammissione alla gara volta alla valutazione dell'offerta tecnica ed economica del ricorrente escluso, qualora la procedura si sia già conclusa con la formazione della graduatoria, risultando tale operazione incompatibile con l'ordine necessario delle fasi procedurali. Resta salvo l'obbligo della stazione appaltante di procedere all'aggiudica (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER VALUTARE L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.6)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di esclusione per grave illecito professionale, l'omessa attivazione del contraddittorio procedimentale da parte della stazione appaltante integra la violazione degli artt. 95, comma 1, lett. e) e 96, comma 6 del D.Lgs. 36/2023, in quanto preclude all'operatore economico la possibilità di dimostrare la non gravità dei fatti o l'adozione di adeguate misure di self-cleaning atte a ristabilir (...)

OBBLIGO DICHIARATIVO ONNICOMPRENSIVO E RILEVANZA DELLA CONDOTTA DELL'AMMINISTRATORE DI FATTO (80.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'omessa dichiarazione di un decreto di rinvio a giudizio per il reato di turbata libertà degli incanti a carico degli amministratori di fatto dell'operatore economico costituisce una violazione degli obblighi informativi e di buona fede. La stazione appaltante non può limitarsi a una verifica formale delle cariche sociali risultanti dalle visure camerali, ma deve valutare l'incidenza di tali sopr (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI E PREGRESSE INADEMPIENZE CONTRATTUALI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'omessa dichiarazione di pregresse vicende occorse in precedenti rapporti contrattuali analoghi e di sentenze di condanna penale del legale rappresentante, in quanto tale condotta reticente impedisce alla stazione appaltante di compiere una compiuta valutazione sulla moralità e sull'affidabilità professionale dell' (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLE MISURE DI SELF-CLEANING E DEGLI ILLECITI ANTITRUST (80.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

L'Amministrazione gode di ampia discrezionalità nell'apprezzamento della gravità di un illecito professionale e nell'idoneità delle misure riparatorie adottate dal concorrente. Non sussiste un automatismo escludente a seguito di sanzioni antitrust, occorrendo una valutazione relazionale che tenga conto dell'attualità della violazione e dell'efficacia del programma di compliance. In sede di sindaca (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE PER PRECEDENTI RISOLUZIONI (95.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla valutazione negativa dell'affidabilità professionale del concorrente quando la stazione appaltante riscontri plurime criticità, quali risoluzioni contrattuali annotate nel casellario ANAC e condanne penali del legale rappresentante in materia di sicurezza sul lavoro, trattandosi di valutazioni discrezionali non (...)

DECORSO TRIENNALE RILEVANZA ILLECITO PROFESSIONALE E AMMISSIBILITÀ SOCCORSO ISTRUTTORIO CAUZIONE (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

È legittima l'ammissione di un concorrente che abbia integrato, tramite soccorso istruttorio, una cauzione provvisoria originariamente carente di clausole obbligatorie previste dalla lex specialis. Inoltre, ai fini della valutazione dell'affidabilità morale ex art. 80 D.Lgs. 50/2016, le vicende penali e i rinvii a giudizio perdono rilevanza dopo tre anni dal loro verificarsi, indipendentemente dal (...)

OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SULL’INTEGRITÀ PER CONDOTTE DI AMMINISTRATORI CESSATI (98.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale di un operatore economico, la stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria approfondita qualora emergano gravi vicende penali a carico di un ex amministratore per fatti commessi nell'interesse della società; tale dovere sussiste anche se la carica è cessata formalmente, dovendosi valutare l'incidenza della condotta sull'integrità (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E EFFICACIA DEL SELF CLEANING (80.5)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel valutare l'affidabilità di un concorrente destinatario di risoluzioni contrattuali pregresse. Tale valutazione, di natura fiduciaria, può legittimamente concludersi in senso favorevole all'operatore qualora le misure di self-cleaning adottate siano ritenute idonee a garantire l'integrità professionale, spec (...)

IL GIUDICE PUÒ RINVIARE IL MERITO PER VALUTARE SOPRAVVENUTI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR SARDEGNA - Ordinanza

In sede di impugnazione dell'aggiudicazione, qualora emergano sopravvenienze fattuali attinenti a gravi illeciti professionali o misure di self-cleaning documentate solo imminenza dell'udienza, il giudice amministrativo deve disporre il rinvio della trattazione per consentire alle parti l'adeguata presa di posizione sui nuovi elementi istruttori e alla stazione appaltante il completamento delle ve (...)

SINDACABILITA LIMITATA DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA DELL'OPERATORE ECONOMICO (80.5)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la valutazione dell'affidabilità professionale di un operatore economico, ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante; pertanto, il giudice amministrativo non può sostituire il proprio giudizio a quello dell'amministrazione, limitandosi a censurare esclusivamente casi di (...)

LEGITTIMA L'AFFIDABILITÀ DEL GESTORE USCENTE NONOSTANTE LE PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI DICHIARATE (94.5)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità dell'operatore economico, la Stazione Appaltante gode di discrezionalità nel valutare l'incidenza di pregresse vicende professionali regolarmente dichiarate, potendo trarre elementi positivi dalla corretta esecuzione del servizio già svolto dal medesimo operatore in qualità di gestore uscente, configurando una valutazione di affidabilità implicita basata (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE CONCRETA DELLA GRAVITA DEL REATO PER LA REVOCA DELLA QUALIFICAZIONE (95.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di revoca della qualificazione e di cancellazione dall'albo fornitori che si basi su un automatismo espulsivo derivante da una sentenza di condanna non definitiva a carico del legale rappresentante. La stazione appaltante ha l'obbligo di procedere a una valutazione autonoma e concreta del fatto illecito, ponderandone la gravità in relazione all'affidabilità professio (...)

NECESSITÀ DI VALUTARE CONTRODEDUZIONI E MISURE DI SELF-CLEANING PRIMA DELL'ESCLUSIONE (96.2)

TAR SARDEGNA - Ordinanza

È illegittima l'esclusione di un concorrente per grave illecito professionale motivata dall'assenza di riscontri al contraddittorio qualora l'operatore dimostri l'avvenuto invio di memorie difensive e prove di self-cleaning non valutate dall'amministrazione per un disguido tecnico, in quanto l'ente ha l'obbligo di ponderare integralmente i mezzi di prova forniti dal privato a tutela della propria (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DICHIARAZIONE NON VERITIERA SE LA FALSITÀ NON È MANIFESTA (98.3)

TAR VENETO - Ordinanza

Ai fini dell'esclusione dalla gara e della segnalazione all'ANAC ai sensi dell'art. 98, comma 3, lett. b) del D.Lgs. 36/2023, la dichiarazione resa in sede di offerta tecnica non è sanzionabile qualora, a un sommario esame, non appaia come autenticamente falsa o non veritiera, dovendo la stazione appaltante limitarsi all'eventuale verifica della conformità tecnica dell'offerta alla lex specialis. (...)

RINVIATA AL MERITO LA VALUTAZIONE SU SOCCORSO ISTRUTTORIO E ILLECITO PROFESSIONALE

TAR ABRUZZO - Ordinanza

In sede di esame di istanza cautelare, qualora le censure del ricorso principale e quelle del ricorso incidentale escludente presentino profili di complessità tecnica e giuridica tali da richiedere un'istruttoria approfondita, il Tribunale può soprassedere alla concessione della sospensiva fissando direttamente l'udienza di merito per una trattazione collegiale esaustiva. (...)

IL SELF-CLEANING TARDIVO NON ESCLUDE L'INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico devono essere tempestive, ovvero poste in essere prima del termine di presentazione dell'offerta, al fine di garantire l'integrità del concorrente sin dall'inizio della procedura. Il termine triennale di rilevanza dei fatti potenzialmente escludenti deve essere calcolato a ritroso a partire dalla (...)

LIMITE DI GRAVITÀ PER LE VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATE (95.2)

TAR LIGURIA - Ordinanza

In tema di requisiti generali negli appalti pubblici, la violazione fiscale non definitivamente accertata non comporta l'esclusione automatica dell'operatore economico se l'entità del debito non supera la soglia di gravità prevista dalla legge, individuata nel 10% dell'importo a base d'asta. Inoltre, i gravi illeciti professionali non possono essere desunti da vicende ancora oggetto di contenzioso (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E RISOLUZIONI CONTRATTUALI SUB IUDICE (98.3)

TAR MARCHE - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale fondata su pregresse risoluzioni contrattuali, anche se queste ultime sono oggetto di contestazione in sede giurisdizionale civile, qualora la Stazione Appaltante abbia adeguatamente motivato il rischio per l'affidabilità del concorrente e la celerità dell'appalto, specialmente in contesti di ricostruzione post-sis (...)

DECORRENZA TRIENNALE DELL'OBBLIGO DICHIARATIVO PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, il termine di rilevanza triennale decorre non dal momento della commissione del fatto storico, bensì dall'adozione di atti processuali quali il sequestro preventivo o il decreto che dispone il giudizio, trattandosi di fatti idonei a palesare l'inaffidabilità del concorrente. Le misure di self-cleaning tardive, adottate dopo la scadenza del (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER REATI DELL'EX AMMINISTRATORE E INEFFICACIA DEL SELF-CLEANING (95.1)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale del concorrente, la stazione appaltante può legittimamente valorizzare la pendenza di procedimenti penali per reati funzionali a carico dell'ex amministratore unico, restando onere dell'impresa dimostrare una dissociazione effettiva e sostanziale che non si limiti alla mera sostituzione formale delle cariche, qualora la struttura proprietar (...)

IRRILEVANZA DELL'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI PER FATTI RISALENTI A OLTRE UN TRIENNIO (80.5)

CGA SICILIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico motivata dall'omessa dichiarazione di condanne penali relative a reati contravvenzionali commessi oltre un triennio prima della data di indizione della gara, poiché tali episodi, alla luce dell'art. 57 della Direttiva 2014/24/UE, risultano privi di attualità e di idoneità a dimostrare l'inaffidabilità professionale del concorrente. (...)

LIMITI ALLA RICHIESTA DI ESIBIZIONE DI ATTI DEL GIUDICE PENALE

TAR MARCHE - Decreto

Il potere istruttorio del giudice amministrativo di cui all'art. 65 c.p.a., pur consentendo l'acquisizione di documenti amministrativi, non legittima l'ordine rivolto all'autorità giudiziaria penale di produrre i propri provvedimenti (quali le ordinanze del GIP), dovendo l'interessato attivare i rimedi e le procedure previste dal codice di procedura penale presso l'autorità competente. (...)

RIGETTO CAUTELARE PER ESCLUSIONE FONDATA SU PLURALITÀ DI MOTIVAZIONI AUTONOME (80.5)

CGA SICILIA - Ordinanza

In presenza di un provvedimento di esclusione fondato su più ragioni autonome, la sede cautelare non consente la sospensione dell'atto qualora almeno una parte della motivazione (nella specie, attinente a valutazioni discrezionali su illeciti professionali) non appaia manifestamente illegittima. La possibilità di subentrare nel contratto in caso di vittoria nel merito, tipica dei servizi a durata (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

La determinazione di esclusione fondata su precedenti inadempimenti professionali è legittima qualora sia basata su valutazioni circostanziate e non palesemente irragionevoli, rientrando nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante ai sensi dell'art. 98, comma 3, del D.Lgs. 36/2023; tale discrezionalità non è limitata dall'eventuale ammissione del concorrente a diverse procedure di gara da (...)

DOVERE DI COMUNICAZIONE DELLE PREGRESSE RISOLUZIONI CONTRATTUALI INDIPENDENTE DALLE ANNOTAZIONI ANAC (96.14)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'operatore economico ha l'obbligo di comunicare alla stazione appaltante la sussistenza di fatti potenzialmente escludenti, come le risoluzioni contrattuali per inadempimento, anche se non ancora annotate nel casellario informatico dell'ANAC. L'omissione di tali informazioni costituisce una condotta fuorviante che legittima l'esclusione per grave illecito professionale, in quanto impedisce alla s (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA DELL'AGGIUDICATARIO PRIVO DI REQUISITI DI ESECUZIONE E CONFERMA DI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di decadenza dall'aggiudicazione fondato sull'accertamento definitivo di gravi illeciti professionali operato dal giudice d'appello, unitamente alla mancata dimostrazione, da parte dell'aggiudicatario, del possesso dei requisiti minimi di esecuzione (quali la conformità tecnica dei mezzi e la validità delle polizze assicurative) entro i termini perentori stabiliti dall (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE SUPPORTATA DA ISTRUTTORIA ADEGUATA E MOTIVAZIONE LOGICA (98.2)

TAR SARDEGNA - Decreto

In sede di sindacato cautelare monocratico, non sussistono i presupposti per la sospensione del provvedimento di esclusione quando lo stesso appaia sorretto da un'istruttoria adeguata e da una motivazione logica e coerente, fondata sulla violazione dell'art. 98, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023. Nella valutazione del 'periculum in mora' deve essere attribuito rilievo preponderante agli interessi (...)

POTERE ISTRUTTORIO DEL GIUDICE PER L'ACCERTAMENTO DI OMISSIONI DICHIARATIVE SU PROCEDIMENTI PENALI (80.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini del decidere sulla legittimità dell'ammissione alla gara di un operatore economico, laddove siano contestate omissioni dichiarative relative a vicende penali, il giudice amministrativo può ordinare l'acquisizione istruttoria di documenti penali specifici, quali i decreti di rinvio a giudizio e gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, per accertare la reale portata dei fatti e (...)

LIMITI DELLA CLAUSOLA SOCIALE E TUTELA DEI LIVELLI RETRIBUTIVI MINIMI (57.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti di servizi, la clausola sociale deve essere interpretata in modo conforme ai principi di libertà d'impresa, sicché essa non può spingersi fino a imporre all'aggiudicatario l'integrale conservazione dell'inquadramento contrattuale precedente, restando ferma la possibilità per l'operatore di proporre un'organizzazione del lavoro differente, a condizione che non vengano lesi i m (...)

IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA È SINDACABILE SOLO PER VIZI MACROSCOPICI (110.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, la valutazione di anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e non richiede una motivazione analitica per ogni singola voce di costo qualora l'esito sia positivo. Per quanto concerne il costo del lavoro, l'operatore economico è tenuto a parametrare i costi alle ore di servizio effettivamente offerte nell'offerta tecnica (impegno negoziale), che costituiscono l'oggett (...)

INTERESSE AL RICORSO DEL TERZO GRADUATO E DISCREZIONALITÀ NELL'ESCLUSIONE (95.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il ricorso proposto dal terzo classificato in una procedura di gara è improcedibile per carenza di interesse qualora le censure rivolte contro il secondo graduato risultino infondate, poiché l'eventuale esclusione del solo aggiudicatario determinerebbe lo scorrimento della graduatoria a favore del secondo classificato senza utilità per il ricorrente. In vigenza del nuovo Codice dei Contratti, i gr (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE DOPO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (80.6)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'Amministrazione può disporre l'esclusione del concorrente per gravi illeciti professionali in qualunque momento della procedura, ivi compresa la fase successiva all'aggiudicazione, qualora accerti condotte (come indagini penali pendenti su apicali o inadempimenti contrattuali) idonee a rendere dubbia l'integrità o l'affidabilità dell'impresa, atteso che il possesso d (...)

PERMANENZA DEI REQUISITI E TEORIA DEL CONTAGIO NELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Il potere di esclusione della stazione appaltante per carenza dei requisiti di integrità e affidabilità non si esaurisce con l'aggiudicazione, ma permane fino alla sottoscrizione del contratto. La presenza di misure cautelari interdittive a carico di un procuratore instore per reati commessi nell'esercizio delle funzioni aziendali giustifica l'applicazione della teoria del contagio, rendendo l'int (...)

ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE PER OMISSIONE DICHIARATIVA NEL DGUE E RINVIO A GIUDIZIO (98.5)

TAR PUGLIA - Ordinanza

Ai fini dell'esclusione per illecito professionale grave, l'omessa o non veritiera dichiarazione nel DGUE relativa a carichi pendenti o avvisi di garanzia integra una specifica fattispecie di esclusione che la stazione appaltante può utilizzare a supporto del giudizio di inaffidabilità. Le misure di self-cleaning sono inidonee a evitare l'esclusione se il soggetto coinvolto nei fatti di rilevanza (...)

ACCESSO DIFENSIVO AGLI ATTI SANZIONATORI DELLA FASE ESECUTIVA PER VERIFICA REQUISITI (35.4)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto del concorrente secondo classificato ad accedere non solo ai verbali di ispezione, ma anche agli atti conclusivi dei procedimenti sanzionatori (ordinanze-ingiunzioni) avviati nei confronti dell'aggiudicataria per violazioni commesse in precedenti rapporti contrattuali, ove tali atti siano necessari per comprovare un grave illecito professionale rile (...)