Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: silenzio inadempimento

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SU CONCESSIONI DEMANIALI PER MANCATA APPROVAZIONE PAD (2)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

«[..] in base al consolidato orientamento della giurisprudenza la mancata approvazione del PCC (piano comunale delle coste) [assimilabile, nella Regione Campania, al PAD richiesto dal PUAD] non preclude di per sé il rilascio delle concessioni e la sua assenza non può, pertanto, giustificare la sospensione generalizzata delle procedure, potendo l’individuazione dei l (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO-INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI (2)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di revisione e adeguamento dei prezzi presentata dall'operatore economico, non potendosi configurare in tale ipotesi un silenzio-rigetto, stante il carattere tassativo delle fattispecie di silenzio significativo previste dal legislatore. La Pubblica Amministrazione ha il dovere di concl (...)

PERDITA DEL REQUISTO PREMIALE IN FASE ESECUTIVA: IL POTERE DI AUTOTUTELA DELL'ENTE CONSERVA NATURA DISCREZIONALE (122)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

L'azione contro il silenzio-inadempimento è inammissibile qualora sia diretta a sollecitare l'esercizio dei poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione, mancando un obbligo giuridico di provvedere su istanze di riesame che non rientrino nei casi eccezionali di autotutela doverosa previsti dalla legge.“L’esercizio d (...)

OBBLIGO PER LA STAZIONE APPALTANTE DI PRONUNCIARSI SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI DELL'APPALTATORE IN REGIME DI PROROGA TECNICA (115)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione dei prezzi formulata dall'operatore economico nel corso di un rapporto contrattuale proseguito in regime di proroga tecnica. La sussistenza di clausole revisionali obbligatorie per legge o previste dal Capitolato Speciale d'Appalto impone all'Amministrazione l'a (...)

FINANZA DI PROGETTO: LA PROTRATTA E ARTICOLATA INTERLOCUZIONE TRA LE PARTI IMPONE ALL'AMMINISTRAZIONE L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPRESSA SULLA PROPOSTA (193)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla proposta di finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 qualora il procedimento sia giunto a uno stadio tale da ingenerare un legittimo affidamento nel privato, a causa di una fitta interlocuzione e della richiesta di adegua (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO SU ISTANZA DI AUTOTUTELA

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

Per la giurisprudenza, infatti, in caso di presentazione di istanza di autotutela, l'Amministrazione non ha l'obbligo di pronunciarsi in maniera esplicita in quanto la relativa determinazione costituisce una manifestazione tipica della discrezionalità amministrativa, di cui è titolare in via esclusiva l'amministrazione per la tutela dell'interesse pubblico; non è quindi configur (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L’ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI DI CUI AL "DECRETO AIUTI"

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Stazione Appaltante in ordine all'istanza di adeguamento dei prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022 è inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo, spettando la cognizione al Giudice Ordinario."Con specifico riferimento alla questione oggetto del p (...)

NON SUSSISTE IN CAPO ALL'ENTE UN OBBLIGO DI PROVVEDERE SU UN’ISTANZA DI RIESAME, NEANCHE IN CASO DI ASSERITA PERDITA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE DA PARTE DELL'AGGIUDICATARIO (122)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di contratti pubblici, l’istanza del privato volta a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela o di risoluzione contrattuale per perdita di requisiti in capo all&#39;aggiudicatario è giuridicamente inidonea a produrre un obbligo di procedere e di provvedere, con conseguente inammissibilità dell&#39;azione avverso il silenzio-inadempimento.<p st (...)

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SE LA REVISIONE PREZZI IMPLICA DISCREZIONALITA' NELL'AN E NEL QUANTUM (106.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi che subordina la variazione del corrispettivo a un apprezzamento della stazione appaltante circa la portata delle modifiche, pur entro i parametri ISTAT, configura una posizione di interesse legittimo che giustifica la giurisdizione del giudice amministrativo. Tale pretesa non è soggetta a decadenza con la scadenza del contratto, potendo (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ANCHE SE RITENUTA INFONDATA DALL'AMMINISTRAZIONE (2.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di concludere il procedimento di revisione dei prezzi con un provvedimento espresso, anche in forma semplificata, non potendo l'amministrazione opporre l'infondatezza della pretesa o la prescrizione del diritto per giustificare la propria inerzia, in quanto il dovere di provvedere prescinde dal merito della domanda. (...)

AZIONE AVVERSO IL SILENZIO PER LA MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (18.5)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'inerzia della stazione appaltante nel procedere alla stipula del contratto dopo l'aggiudicazione configura un silenzio inadempimento azionabile ex artt. 31 e 117 c.p.a. Ai sensi dell'art. 18, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, il giudice amministrativo non può condannare l'amministrazione alla stipulazione coattiva del contratto, ma deve ordinare l'adozione di un provvedim (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE PER OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DI TERRENI (42-BIS.1)

TAR SICILIA - Sentenza

L'occupazione di un bene privato non assistita da un valido titolo non comporta l'acquisizione alla mano pubblica per il solo fatto della trasformazione irreversibile, persistendo l'obbligo di restituzione o di adozione del provvedimento di acquisizione sanante. Il privato può sollecitare la P.A. ad avviare il procedimento ex art. 42-bis D.P.R. 327/2001, sorgendo in capo all'ente l'obbligo di prov (...)

IL RISCHIO OPERATIVO NEL PROJECT FINANCING ESCLUDE CONTRIBUTI PUBBLICI POSTUMI PER CRISI DI MERCATO (180.3)

TAR MARCHE - Sentenza

In materia di finanza di progetto, l'introduzione di un contributo pubblico non previsto originariamente, giustificato dall'operatore economico con la crisi del mercato immobiliare, non costituisce un mero aggiornamento del piano economico finanziario ma una modifica radicale della proposta. Tale pretesa sovverte la logica del partenariato pubblico-privato, in cui il rischio operativo deve essere (...)

Conversione del rito da silenzio-inadempimento a rito speciale appalti

TAR VENETO - Ordinanza

In caso di connessione tra l'azione contro il silenzio-inadempimento e l'impugnazione dei provvedimenti di aggiudicazione relativi a un pubblico servizio, il giudice deve disporre la conversione del rito da camerale a rito speciale appalti ex artt. 119 e 120 c.p.a., in quanto materia soggetta a rito accelerato prevalente su quello ordinario o speciale del silenzio. (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

TAR PUGLIA - Sentenza

L'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore ai sensi dell'art. 115 del D.Lgs. n. 163 del 2006 genera in capo alla stazione appaltante, anche se costituita in forma di fondazione lirico-sinfonica, un obbligo di provvedere espresso, la cui inerzia è sindacabile tramite il rito del silenzio dinanzi al giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva. (...)

L'ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO ESPRESSO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO (117.2)

TAR VENETO - Sentenza

Nel rito avverso il silenzio-inadempimento, la sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso da parte dell'Amministrazione, anche se di contenuto negativo e non satisfattivo della pretesa sostanziale, determina l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse, in quanto l'obbligo procedimentale risulta comunque adempiuto, restando salva la facoltà del ricorrente di impugnare l'atto sopr (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO DELLA PA NONOSTANTE ATTI SOPRASSESSORI E NOMINE DI COMMISSIONE

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici soggetti alla disciplina del D.L. 76/2020, l'obbligo della stazione appaltante di concludere la procedura entro sei mesi dall'avvio non è derogabile da atti endoprocedimentali o interlocutori. La natura soprassessoria di tali atti non impedisce la formazione del silenzio-inadempimento, restando l'amministrazione onerata di adottare un provvedimento espresso di aggiudica (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PER CARO MATERIALI (26.1)

TAR SICILIA - Sentenza

L'azione avverso il silenzio è fondata qualora la Stazione Appaltante ometta di adottare una determinazione esplicita sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, in quanto la normativa emergenziale configura un obbligo di provvedere finalizzato a ripristinare l'equilibrio contrattuale; la mera pendenza della richiesta di accesso al Fondo per l'adeguamento prezzi non esonera l'amm (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PER CARO MATERIALI (26.1)

TAR SICILIA - Sentenza

L'amministrazione ha il dovere di adottare una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di compensazione prezzi presentata dall'appaltatore ai sensi della normativa emergenziale, anche qualora debba ricorrere al Fondo per l'adeguamento prezzi per carenza di risorse proprie. L'azione avverso il silenzio è fondata limitatamente all'obbligo di provvedere, restando precluso al giudice l'acce (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FATTIBILITA' NELLA FINANZA DI PROGETTO (183.15)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di finanza di progetto, l'azione avverso il silenzio-inadempimento è inammissibile se rivolta a ottenere l'approvazione definitiva del progetto dopo che sia già stata dichiarata la pubblica fattibilità. Tale fase è infatti caratterizzata da un'ampia discrezionalità amministrativa e politica, configurandosi come una trattativa negoziale incoercibile mediante l'ordine di provvedere, ferma re (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA PA CHE NON PROCLAMA IL VINCITORE DOPO L'APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA

TAR SICILIA - Sentenza

L'obbligo di concludere il procedimento con provvedimento espresso sussiste anche nelle procedure di affidamento di contratti pubblici; a fronte dell'inerzia dell'amministrazione che si sottrae alla proclamazione del vincitore dopo l'approvazione della graduatoria, l'operatore economico può esperire l'azione avverso il silenzio ex artt. 31 e 117 c.p.a. (...)

INFONDATA LA DOMANDA RISARCITORIA SE MANCA L'OBBLIGO DELL'AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE IN AUTOTUTELA

TAR SICILIA - Sentenza

Il rigetto delle domande di accertamento dell'illegittimità del silenzio e del diniego di accesso agli atti preclude il riconoscimento del risarcimento del danno, venendo meno l'accertamento dell'illiceità della condotta omissiva o provvedimentale dell'amministrazione resistente. (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA E RISPETTO DEL GIUDICATO

TAR LAZIO - Sentenza

Non sussiste in capo alla Pubblica Amministrazione un obbligo giuridico di provvedere su un'istanza di autotutela sollecitata dal privato, con la conseguenza che l'inerzia dell'amministrazione non è impugnabile tramite il rito del silenzio-inadempimento. Tale principio trova conferma nel dovere di rispettare la stabilità dei rapporti giuridici derivante da una sentenza passata in giudicato che abb (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ANCHE SE IL CONTRATTO E' SCADUTO (2.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste l'obbligo della stazione appaltante di provvedere espressamente sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, ai sensi dell'art. 2 della L. n. 241/1990, qualora la richiesta non si configuri come mero sollecito ma contenga nuovi elementi di fatto o calcoli aggiornati. L'eventuale scadenza del contratto o l'infondatezza nel merito della pretesa non esonerano l'amministrazio (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO PER DEFINIRE LA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING (12.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di concludere il procedimento di project financing con un provvedimento espresso, anche qualora siano intervenuti mutamenti nelle strategie programmatorie, al fine di garantire la certezza dei tempi dell'azione amministrativa e tutelare l'affidamento del privato che ha ottenuto la dichiarazione di pubblico interesse della propria proposta. (...)

REVISIONE PREZZI APPLICABILE ALLE PROROGHE MA ESCLUSA IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE (115.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la domanda di accertamento del diritto alla revisione prezzi deve essere riqualificata come azione avverso il silenzio-inadempimento qualora l'amministrazione sia rimasta inerte, spettando alla stessa l'esercizio del potere istruttorio. Il compenso revisionale ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 è dovuto in caso di proroga contrattuale, intesa come mero differimento del ter (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (106.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico attiva un procedimento amministrativo autoritativo che la stazione appaltante è obbligata a concludere con un provvedimento espresso, ai sensi della legge sul procedimento amministrativo. Poiché tale attività sottende l'esercizio di un potere discrezionale volto al bilanciamento tra l'interesse del priva (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE TARDIVA DEI DOCUMENTI DI GARA

TAR LAZIO - Sentenza

L'esibizione spontanea della documentazione richiesta, avvenuta in pendenza di giudizio, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, qualora il ricorrente dichiari il pieno soddisfacimento della propria pretesa conoscitiva relativa agli atti di gara e alle offerte tecniche dei concorrenti. (...)

INCONFIGURABILITÀ DEL SILENZIO INADEMPIMENTO IN PRESENZA DI ATTI ESPRESSI DI RISCONTRO (2.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Non è configurabile il silenzio-inadempimento dell'amministrazione quando le istanze di revisione prezzi siano state oggetto di riscontri documentali espressi, siano essi note istruttorie a contenuto decisorio o determinazioni dirigenziali; in tali ipotesi, la contestazione della legittimità del contenuto del provvedimento deve avvenire tramite l'impugnazione dell'atto espresso e non attraverso il (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO CONTRO L'OMESSA ADOZIONE DI ATTI REGOLAMENTARI (113.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile il ricorso proposto ai sensi dell'art. 117 c.p.a. volto a contestare il silenzio serbato dall'Amministrazione su un'istanza intesa a ottenere l'adozione di un atto regolamentare o generale, poiché tale rimedio processuale è strettamente riservato all'attività amministrativa di natura provvedimentale volta a produrre effetti nella sfera giuridica di singoli soggetti specificamente i (...)

LIQUIDAZIONE COMPENSO COMMISSARIO AD ACTA PER ESECUZIONE GIUDICATO ADEGUAMENTO PREZZI

TAR LAZIO - Decreto

In tema di esecuzione del giudicato, il compenso spettante al commissario ad acta per l'attività di ottemperanza o di superamento del silenzio-inadempimento deve essere liquidato secondo i parametri previsti per gli ausiliari del giudice e posto a carico dell'amministrazione soccombente, qualora l'intervento sia stato determinato dalla persistente inerzia di quest'ultima nel provvedere sull'istanz (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER ESIBIZIONE DOCUMENTAZIONE RICHIESTA IN CORSO DI GIUDIZIO (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento su un'istanza di accesso ai documenti amministrativi, l'avvenuta esibizione della documentazione richiesta da parte dell'amministrazione in pendenza di lite, con il riconoscimento dell'avvenuta soddisfazione della pretesa da parte del ricorrente, comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SUL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE RISPONDE ALLA DIFFIDA (31.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso volto all'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento è inammissibile per carenza originaria di interesse qualora l'Amministrazione abbia riscontrato l'istanza o la diffida del privato prima della notifica dell'atto introduttivo del giudizio, a nulla rilevando che il provvedimento adottato sia di contenuto negativo o non satisfattivo delle pretese del ricorrente. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE L'AMMINISTRAZIONE ADOTTA IL PROVVEDIMENTO TARDIVO

TAR LAZIO - Sentenza

L’adozione del provvedimento tardivo da parte dell’Amministrazione durante la pendenza del ricorso avverso il silenzio-inadempimento e per l'accesso agli atti determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente condanna della stessa alle spese di lite qualora la pretesa della ricorrente risultasse originariamente fondata. (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO DELL'AUTORITÀ ANTICORRUZIONE (63.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, la dichiarazione del difensore della ricorrente che attesti il venir meno dell'interesse a ricorrere, pur se priva delle formalità richieste per la rinuncia rituale, determina l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a. (...)

NATURA E POTERI DEL COMMISSARIO AD ACTA QUALE AUSILIARIO DEL GIUDICE (117.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il commissario ad acta nominato nel rito del silenzio riveste la qualifica di ausiliario del giudice e ha il dovere di eseguire il comando contenuto nella sentenza mediante l'adozione di ogni atto o provvedimento necessario, anche materiale, per il ripristino della legalità violata. In tale rito, non è esperibile l'istituto della penalità di mora, riservato legislativamente al solo giudizio di ott (...)

NATURA NEGOZIALE DELLA TRANSAZIONE E INESISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE (9.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, non è configurabile un silenzio-inadempimento impugnabile innanzi al giudice amministrativo nel caso in cui l'operatore economico presenti un'istanza di riequilibrio contrattuale espressamente finalizzata alla stipula di un accordo transattivo per definire una lite civile pendente. Tale iniziativa si iscrive nel perimetro delle trattative negoziali e non attiva un pr (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER SILENZIO IN PRESENZA DI PRECEDENTI DINIEGI ALLA REVISIONE PREZZI

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la posizione del privato rispetto alla revisione dei prezzi ha natura di interesse legittimo, essendo l'an della pretesa subordinato all'esercizio di un potere discrezionale della stazione appaltante. Ne deriva che non pu essere utilmente proposta l'azione per silenzio-inadempimento qualora l'operatore economico abbia gi ricevuto risposte negative espresse, ancorc (...)

IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI INDIZIONE DI GARA LEDE L'INTERESSE DELLA CATEGORIA PROFESSIONALE

TAR LAZIO - Sentenza

Il rito del silenzio-inadempimento è esperibile anche rispetto alla richiesta di adozione di atti amministrativi generali, quale il bando di gara, laddove l'istanza provenga da un soggetto portatore di un interesse collettivo differenziato e omogeneo. L'Amministrazione, pur mantenendo la discrezionalità sul contenuto della decisione (se indire o meno la gara), è gravata dall'obbligo giuridico di f (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE CHE INSERISCE IL RICHIEDENTE ASILO IN LISTA D'ATTESA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, costituisce silenzio-inadempimento l'inerzia dell'Amministrazione che si limiti a inserire l'istante in una lista d'attesa o graduatoria per indisponibilità di posti, trattandosi di un atto interlocutorio privo di valore provvedimentale; il diritto alle misure materiali di accoglienza deve essere garantito sin dal momento della mani (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ADEMPIMENTO TARDIVO DELLA STAZIONE APPALTANTE (34.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso avverso il silenzio-inadempimento quando la stazione appaltante, dopo la proposizione del gravame, procede alla conclusione della gara e alla stipula del contratto, realizzando la piena soddisfazione del ricorrente; in tali casi, l'amministrazione è comunque tenuta al rimborso delle spese vive del giudizio in base alla soccombenza virtuale. (...)

OBBLIGO DI RISPOSTA ESPRESSA ALLA PROPOSTA PRIVATA DI FINANZA DI PROGETTO (193.16)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'Amministrazione ha l'obbligo generale di concludere il procedimento amministrativo mediante un provvedimento espresso e motivato anche in assenza di una specifica disposizione normativa, qualora ragioni di giustizia e di equità impongano di tutelare l'affidamento del privato e il suo interesse a conoscere le ragioni delle determinazioni pubbliche. (...)

SOGGETTO COINTERESSATO NON LEGITTIMATO AD IMPUGNARE IL SILENZIO AMMINISTRATIVO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La legittimazione attiva per l'azione di accertamento dell'obbligo di provvedere spetta al titolare di una situazione giuridica soggettiva differenziata che, nei procedimenti ad istanza di parte, coincide tipicamente con il soggetto che ha presentato la domanda. Qualora la stazione appaltante, mediante clausola del capitolato, trasferisca all'operatore economico affidatario l'onere di richiedere i (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA RINEGOZIAZIONE DEL CANONE NELLA PROROGA EX LEGE DELLA CONCESSIONE GAS

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di riequilibrio economico-finanziario presentata dal concessionario uscente obbligato alla prosecuzione del servizio, in quanto l'obbligo di provvedere ai sensi della legge n. 241/1990 sussiste ogniqualvolta la proroga forzosa del rapporto determini un'alterazione del sinallagma che l'amministrazione, avendo già avviato l'istrutto (...)

L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO AMMINISTRATIVO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., il ricorso avverso il silenzio-inadempimento dell'amministrazione è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'ente provveda tardivamente mediante l'adozione di un atto espresso, rimanendo impregiudicata la possibilità per il ricorrente di impugnare il nuovo provvedimento dinanzi al giudice competente. (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER SOLLECITARE L'AUTOTUTELA SU AGGIUDICAZIONI INOPPUGNABILI (120.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile l'utilizzo dello strumento del ricorso avverso il silenzio per sollecitare surrettiziamente l'esercizio dei poteri di autotutela della Stazione Appaltante in ordine a provvedimenti di aggiudicazione divenuti inoppugnabili; la valutazione sulla gravità degli illeciti professionali e sull'affidabilità dell'operatore economico rientra nell'ampia e autonoma discrezionalità di ciascuna (...)

PROVA DELLA COLPA E DILIGENZA DEL PRIVATO NELLA RESPONSABILITÀ DA RITARDO DELLA PA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'omesso esperimento dei rimedi procedurali e processuali contro il silenzio della Pubblica Amministrazione, quali l'azione ex artt. 31 e 117 c.p.a., concorre a escludere il risarcimento dei danni da ritardo che avrebbero potuto essere evitati con l'ordinaria diligenza, ostando altresì al riconoscimento di un affidamento incolpevole qualora la stasi del procedimento sia parzialmente riconducibile (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DELLA STAZIONE APPALTANTE DI RISCONTRARE LE ISTANZE DI ADEGUAMENTO PREZZI

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo giuridico di provvedere espressamente sulle istanze di adeguamento dei prezzi presentate dall'appaltatore, atteso che la posizione giuridica azionata si configura come interesse legittimo a fronte di un potere pubblicistico devoluto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo; ne consegue l'illegittimit del silenzio-i (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTI RINCARI (106.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo della stazione appaltante di concludere il procedimento di revisione prezzi con un provvedimento espresso qualora l'istanza dell'operatore economico si fondi su elementi di novità, quali l'emanazione di decreti ministeriali che rilevano variazioni eccezionali dei prezzi dei materiali. In tale contesto, eventuali risposte precedenti di natura merament (...)

CONFIGURABILE IL SILENZIO INADEMPIMENTO NELLE PROCEDURE FINALIZZATE ALLA STIPULA DI ACCORDI DI DIRITTO PUBBLICO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'azione avverso il silenzio-inadempimento è esperibile anche con riferimento alle procedure finalizzate alla conclusione di accordi tra pubbliche amministrazioni, poiché la natura bilaterale o negoziale del modulo procedimentale non esonera l'autorità procedente dal dovere di esternare le proprie determinazioni, positive o negative, entro i termini di legge. In assenza di termini specifici previs (...)

L'ADOZIONE TARDIVA DELL'ATTO DI COMPENSAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SUL SILENZIO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione, il ricorso proposto avverso il silenzio-inadempimento deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, nelle more del giudizio, provveda a quantificare le somme spettanti; in tale sede, al giudice amministrativo è precluso sindacare la fondatezza e la correttezza del quantum (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI REVISIONI PREZZI E LIMITI AL SINDACATO SUL MERITO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, la Pubblica Amministrazione è obbligata a concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso anche se ritiene l'istanza infondata o preclusa da accordi transattivi. Nel rito avverso il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo deve limitarsi ad accertare l'obbligo di provvedere e non può sostituirsi all'Amministrazione (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO PER SOPRAVVENUTA ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'appello avverso la sentenza che decide sul silenzio-inadempimento è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione abbia adottato un provvedimento espresso prima della pubblicazione della decisione di primo grado; in tale ipotesi, l'interesse del ricorrente si trasferisce sull'impugnazione dell'atto sopravvenuto, restando preclusa ogni valutazione sulla correttezza (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (32.8)

TAR CAMPANIA (NAPOLI) - Sentenza

In materia di appalti pubblici, sussiste l'obbligo della stazione appaltante di provvedere espressamente sull'istanza di sottoscrizione del contratto presentata dall'aggiudicatario. Tale dovere risponde ai canoni di correttezza e buona amministrazione, permettendo al privato di esperire l'azione avverso il silenzio affinché l'ente si pronunci sulla sorte del contratto, ferma restando la possibilit (...)

REVISIONE PREZZI E REQUISITI DI CHIAREZZA DELLE CLAUSOLE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi non costituisce un obbligo automatico per l'Amministrazione, ma richiede l'inserimento preventivo nella lex specialis di clausole di modifica chiare, precise e inequivocabili. Un richiamo generico al contenuto dell'art. 106 o alle disposizioni del capitolato che non definiscano le modalità e i presupposti della revisione non è sufficiente ad (...)

OBBLIGO DELLA P.A. DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE

TAR CAMPANIA, NAPOLI - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza con cui il proprietario di un suolo occupato sine titulo richiede l'attivazione del procedimento di acquisizione sanante o la restituzione del bene; lo stato di dissesto finanziario dell'ente locale non costituisce motivo ostativo alla doverosità del riscontro, atteso che la gestione delle conseguenti passività economiche è attrat (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dichiarazione con cui il ricorrente attesta la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso avverso il silenzio-inadempimento sulla revisione prezzi comporta l'improcedibilità del gravame, determinando la definizione del giudizio in sede di rito. (...)

IL DIRITTO DI ACCESSO DEL SECONDO CLASSIFICATO PREVALE SULLA RISERVATEZZA (53.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto di accesso documentale del concorrente classificato al secondo posto in graduatoria quando la conoscenza degli atti dell'aggiudicataria sia funzionale all'esercizio del diritto di difesa. Tale interesse legittimante, di rango prevalente rispetto alla riservatezza altrui, non presuppone l'attuale pendenza di un processo, essendo sufficiente che l'ist (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SUL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE HA GIÀ ESPRESSO IL DINIEGO

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile il ricorso per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio qualora l'Amministrazione abbia preventivamente riscontrato le istanze del privato con atti di contenuto negativo, venendo meno l'obbligo di provvedere ulteriormente. La scelta di gestire aree di parcheggio mediante concessione deve essere attuata attraverso procedure competitive ad evidenza pubblica, escludendo affidame (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO PER SOPRAVVENUTO DINIEGO ESPRESSO ALLA STIPULA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento relativo alla stipulazione di un contratto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, adotti un provvedimento espresso di diniego alla stipula e la parte ricorrente dichiari di non aver più interesse alla decisione, avendo già agito contro (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA DEL SECONDO GRADUATO

TAR SICILIA - Sentenza

L'istanza formulata dal secondo graduato per ottenere la revoca o la decadenza del concessionario per inadempimenti contrattuali occorsi nella fase esecutiva integra un mero invito all'esercizio del potere di autotutela doverosa. Tale sollecitazione non è idonea a determinare un obbligo di provvedere ex art. 2 L. n. 241/1990, restando riservata all'Amministrazione la valutazione discrezionale circ (...)

OBBLIGO DI CONCLUDERE LA GARA ENTRO I TERMINI DELL'ALLEGATO I.3 (17.1)

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il superamento dei termini per la conclusione della gara fissati dall'Allegato I.3 del D.Lgs. n. 36/2023 integra un'ipotesi di silenzio-inadempimento illegittimo, a fronte del quale l'amministrazione è obbligata a provvedere in via espressa, non risultando idonee a interrompere l'inerzia comunicazioni interlocutorie di carattere soprassessorio o meri atti endoprocedimentali di proposta di revoca. (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

TAR LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative devono avvenire obbligatoriamente tramite procedure di evidenza pubblica, essendo il modello di pubblicità locale previsto dal Codice della Navigazione non più compatibile con i principi eurounitari di concorrenza. L'amministrazione, ricevuta l'istanza, è tenuta ad attivare il confronto competitivo, pr (...)

NON COERCIBILITÀ DEL SILENZIO SULL’ESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE DI AUTOTUTELA

TAR SICILIA - Sentenza

Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento è inammissibile quando l'inerzia dell'Amministrazione riguarda un procedimento di decadenza di una concessione avviato d'ufficio, poiché il potere di autotutela è espressione di una discrezionalità non coercibile e non sorge alcun obbligo di provvedere nemmeno a fronte di istanze di sollecitazione del privato. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE ADOTTA UN PROVVEDIMENTO ESPRESSO DI RIGETTO

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione deve essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse qualora l'amministrazione adotti, nelle more del giudizio, un provvedimento espresso di rigetto dell'istanza. La sopravvenuta adozione di un atto esplicito, ancorché sfavorevole e succintamente motivato, interrompe lo stato di inerzia e sposta l'onere di tutela (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SE SOPRAVVIENE LA REVOCA DELLA GARA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto avverso il silenzio-inadempimento della stazione appaltante deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, adotti un provvedimento di revoca in autotutela della gara, in quanto tale atto espresso estingue la situazione di inerzia precedentemente contestata. (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA PA SULLA RICHIESTA DI REVISIONE PREZZI (2.1)

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di revisione prezzi, configura un silenzio-inadempimento illegittimo la condotta della Stazione Appaltante che, a fronte di un'istanza dell'operatore economico, dichiari formalmente di non volersi esprimere sulla stessa. L'obbligo di provvedere con atto motivato sussiste per tutte le istanze non manifestamente inammissibili, imponendo alla PA di assumere una determinazione che consenta al (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E LIMITI DELLA GIURISDIZIONE (115.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di revisione prezzi negli appalti di servizi, l'inerzia della Pubblica Amministrazione sull'istanza del contraente configura un silenzio-inadempimento illegittimo. Tuttavia, nel giudizio instaurato ai sensi dell'art. 117 c.p.a., il sindacato del Giudice Amministrativo è limitato all'accertamento dell'obbligo di provvedere e non può estendersi alla condanna al pagamento di somme, atteso che (...)

IL MANCATO RICORSO CONTRO IL SILENZIO NON ESCLUDE IL RISARCIMENTO IN CASO DI URGENZA (30.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a., l'omesso esperimento dell'azione contro il silenzio-rifiuto non interrompe il nesso di causalità rispetto al danno subito per l'inerzia della Pubblica Amministrazione qualora il soggetto interessato abbia proceduto con tempestive segnalazioni e diffide stragiudiziali e sussistano ragioni di urgenza tali da rendere l'attesa dei tempi giudiziari incompatibile (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA MESSA IN SICUREZZA DI IMMOBILI VINCOLATI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, l'effettuazione di un sopralluogo tecnico non determina la cessazione della materia del contendere né l'improcedibilità del ricorso qualora l'istanza del privato miri a ottenere una determinazione prescrittiva circa la messa in sicurezza di un immobile e la conseguente restituzione di beni di proprietà dell'istante. L'Amministrazione è obbligata a concludere il p (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLE ISTANZE DI ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione sulle istanze di ammissione al circuito di accoglienza presentate da un richiedente asilo; l'autorità è tenuta ad adottare un provvedimento espresso e a garantire le condizioni materiali di sussistenza, in coerenza con la normativa dell'Unione Europea e con le disposizioni del D.Lgs. 142/2015, fin dalla manifestazione di volontà (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER SOPRAVVENUTO NUOVO AFFIDAMENTO DURANTE LA PROROGA TECNICA (106.11)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora l'Amministrazione, successivamente alla proposizione del ricorso volto a contestare il regime di proroga tecnica, proceda all'individuazione di un nuovo contraente e al conseguente affidamento del servizio, soddisfacendo così integralmente la pretesa sostanziale del gestore (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente in giudizio di non avere più interesse all'azione proposta, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione di merito da parte del Tribunale in ordine alla pretesa azionata. (...)

LA RISPOSTA ESPRESSA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO

TAR TOSCANA - Sentenza

Nel giudizio instaurato avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, l'adozione sopravvenuta di un atto di diniego espresso determina la cessazione della materia del contendere, gravando sul ricorrente l'onere di impugnare il nuovo provvedimento con motivi aggiunti. L'accoglimento della domanda indennitaria per ritardo procedurale ex art. 28 D.L. 69/2013 richiede la preventiva (...)

INERZIA DELLA PA SULLA STIPULA DEL CONTRATTO E OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini del giudizio sul silenzio ex art. 117 c.p.a., non può considerarsi provvedimento conclusivo una nota interlocutoria con la quale la Stazione Appaltante comunichi l'intenzione di indire una nuova gara senza revocare formalmente l'aggiudicazione precedente; ne consegue l'obbligo per l'Amministrazione di adottare una determinazione espressa e definitiva entro un termine perentorio. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI NEGLI APPALTI DI LAVORI

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso proposto avverso il silenzio dell'amministrazione su istanza di revisione prezzi formulata ai sensi della normativa emergenziale, qualora il meccanismo di calcolo sia interamente vincolato a parametri legali e prezziari regionali, privando l'ente di ogni potere valutativo e configurando una posizione di diritto sogg (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SUL SILENZIO SE LA PA INDICE LA GARA DURANTE IL GIUDIZIO (17.5)

TAR SICILIA - Sentenza

Deve dichiararsi l'improcedibilità del ricorso avverso il silenzio-inadempimento, per sopravvenuta carenza d'interesse, qualora l'Amministrazione, dopo la notifica del ricorso, adotti i provvedimenti richiesti (nella specie l'indizione di una nuova procedura di gara), venendo meno l'utilità di una sentenza di accertamento dell'obbligo di provvedere. (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PREZZI PER CARO MATERIALI (26.1)

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di pronunciarsi con provvedimento espresso sull'istanza di compensazione prezzi ai sensi dell'art. 26 del D.L. 50/2022, in quanto l'attività di verifica dei presupposti del beneficio ha natura tecnico-discrezionale, radicando una posizione di interesse legittimo; l'Amministrazione è tenuta a rispondere anche se ritiene la domanda irricevibile o inammis (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLE ISTANZE DISCREZIONALI DI REVISIONE PREZZI (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle controversie in materia di revisione prezzi, qualora la lex specialis non preveda un automatismo ma riservi alla Stazione Appaltante margini di discrezionalità valutativa, l'amministrazione ha l'obbligo giuridico di concludere il procedimento avviato su istanza di parte mediante l'adozione di un provvedimento espresso e motivato, ai sensi dell'art. 2 della legge n. 241/1990, ferma restando l (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER REVOCA DEL PUBBLICO INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA (183.15)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di finanza di progetto, il ricorso contro il silenzio-inadempimento della stazione appaltante in ordine alla pubblicazione del bando deve essere dichiarato improcedibile per carenza di interesse qualora sopravvenga la revoca della dichiarazione di pubblico interesse della proposta. Le spese di lite devono tuttavia essere poste a carico dell'Amministrazione in base al criterio della soccomb (...)

INSUSSISTENZA DEL SILENZIO INADEMPIMENTO IN PRESENZA DI UN PROVVEDIMENTO ESPRESSO DI DINIEGO

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, l'emanazione di un atto espresso di rigetto dell'istanza da parte dell'Amministrazione resistente fa venire meno il presupposto dell'inerzia amministrativa. Ne consegue che la domanda volta all'accertamento dell'illegittimità del silenzio deve essere respinta, dovendo l'interessato eventualmente contestare il contenuto del diniego nelle forme del rito ordinario. (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO NELL'ALIENAZIONE DI BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE (13.2)

TAR CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di alienazione di beni immobili comunali, l'Amministrazione ha il dovere di concludere il procedimento attivato dall'istanza del privato con un provvedimento espresso, non essendo sufficiente l'adozione di meri atti istruttori interni. La natura di 'contratto attivo' della vendita immobiliare non esenta l'ente dal rispetto dei principi di trasparenza e dell'obbligo di provvedere sancito da (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE SUL SILENZIO RIGUARDANTE LA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO CONTRATTUALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile il ricorso avverso il silenzio-inadempimento per contestare l'inerzia della stazione appaltante su un'istanza volta a sollecitare la risoluzione per inadempimento del contratto d'appalto dell'aggiudicatario. Le vicende relative all'esecuzione contrattuale appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di rapporti di natura paritetica e privatistica. Di conseguen (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI ADEGUAMENTO PREZZI ANCHE PER SOGGETTI PRIVATI (26.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sulle istanze di adeguamento prezzi presentate ai sensi del D.L. n. 50/2022, in quanto l'amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento con un atto formale di riscontro. Tale obbligo non è surrogabile da semplici comunicazioni informali o scambi di e-mail e sussiste anche per soggetti formalmente privatistici che operano nel s (...)

L'ATTO DI RINVIO DEL PROCEDIMENTO PRECLUDE IL RITO DEL SILENZIO

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime, non è configurabile il silenzio-inadempimento censurabile ex artt. 31 e 117 c.p.a. qualora il Comune abbia adottato atti formali che dichiarino l'impossibilità di concludere la procedura comparativa a causa dell'incertezza del quadro normativo nazionale. Tali atti, manifestando una chiara volontà di non procedere, interrompono l'inerzia amministrativa e (...)

ESCLUSA LA RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO SE IL PRIVATO NON ATTIVA I RIMEDI CONTRO IL SILENZIO

TAR ABRUZZO - Sentenza

L'azione risarcitoria per danno da ritardo nell'adozione di un provvedimento amministrativo non configura un ristoro automatico derivante dalla mera violazione del termine procedimentale; è onere dell'attore dimostrare la colpa della Pubblica Amministrazione e il nesso di causalità, il quale deve ritenersi escluso qualora il ricorrente abbia omesso di utilizzare gli strumenti legali (azione avvers (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO NELL'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO NONOSTANTE L'OPPOSIZIONE DEI TERZI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di accesso civico generalizzato, qualora l'amministrazione individui soggetti controinteressati, l'eventuale opposizione da parte di questi ultimi non legittima il differimento sine die della decisione; una volta decorso il termine di sospensione procedimentale, l'ente deve necessariamente concludere il procedimento con un atto espresso che valuti la fondatezza delle ragioni ostative ad (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO DOPO LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (183.15)

TAR ABRUZZO, SEZIONE STACCATA DI PESCARA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di finanza di progetto, una volta che la proposta sia stata dichiarata di pubblico interesse e il proponente designato come promotore, la discrezionalità della stazione appaltante di non dar seguito alla procedura deve essere esercitata attraverso un provvedimento espresso di revoca motivata. La mera inerzia dell'Amministrazione o la rappresentazione di intenti politici contrari non formal (...)

INESISTENZA DELL'OBBLIGO DI INDIRE LA GARA DOPO IL PUBBLICO INTERESSE (183.15)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di finanza di progetto, la dichiarazione di pubblico interesse della proposta e l'individuazione del promotore non comportano l'insorgenza di un obbligo giuridico per la Stazione Appaltante di indire la gara per l'affidamento della concessione; tale scelta costituisce una manifestazione di discrezionalità amministrativa che impedisce la formazione di un silenzio-inadempimento sanzionabile (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA COMPENSAZIONE STRAORDINARIA PER L'AUMENTO PREZZI DEI MATERIALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'istanza con cui l'impresa richiede il riconoscimento della revisione dei prezzi costituisce l'atto di avvio di un procedimento amministrativo che sfocia in un provvedimento autoritativo, a fronte del quale la posizione dell'appaltatore è di interesse legittimo; pertanto, le relative controversie sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (...)

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SUL SILENZIO NELLA REVISIONE DEI PREZZI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la revisione dei prezzi costituisce l'esito di un procedimento autoritativo tecnico-discrezionale di verifica dei presupposti normativi; ne consegue che il silenzio serbato dalla stazione appaltante sulle relative istanze dell'appaltatore è illegittimo e comporta l'obbligo di provvedere con un atto espresso, rientrando la controversia nella giurisdizione esclusiva d (...)

NEGATA LA COMPENSAZIONE PREZZI PER RINCARI MATERIALI ANTECEDENTI ALLA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO

TAR CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È legittimo il diniego di compensazione prezzi ai sensi dell'art. 1-septies D.L. 73/2021 qualora l'appaltatore pretenda di essere indennizzato per incrementi dei prezzi verificatisi nell'anno 2021 a fronte di un contratto d'appalto sottoscritto solo nell'anno 2022; la disciplina emergenziale di settore presuppone infatti che il contratto fosse in corso di esecuzione durante il periodo di rilevazio (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI COMPENSAZIONE PREZZI ANCHE DOPO IL COLLAUDO

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il silenzio-inadempimento serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di compensazione prezzi presentata dall'appaltatore, in quanto l'Amministrazione è tenuta a emanare un provvedimento espresso e motivato anche qualora i lavori siano ultimati e i quadri economici chiusi. L'azione avverso il silenzio non consente però al giudice l'accertamento diretto del credito qualora la liqui (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SULLA PESATURA SE L'INCARICO È CESSATO

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso contro il silenzio-inadempimento relativo alla revisione del punteggio di una posizione organizzativa nel caso in cui il ricorrente abbia cessato di esserne il titolare. Poiché l'attività di graduazione delle posizioni ha natura costitutiva e non meramente ricognitiva, essa dispiega effetti solo per il futuro, rendendo l'eventuale pr (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE PER TERRENI TRASFORMATI

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza del privato volta a ottenere l'acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. 327/2001 o la restituzione dei terreni occupati senza titolo per fini di pubblica utilità, sussistendo in capo all'ente l'obbligo di definire la situazione di illiceità permanente mediante una determinazione esplicita dell'organo consiliare. (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE

TAR SICILIA - Sentenza

Qualora nelle more del giudizio avverso il silenzio l'Amministrazione adotti il provvedimento tardivo e la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione, il ricorso va dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del c.p.a.; le spese di lite vanno poste a carico dell'ente in applicazione del principio della soccombenza virtuale se l'adempiment (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI E GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO (106.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Le controversie concernenti la revisione dei prezzi negli appalti pubblici, sia per quanto riguarda l'an della pretesa che la quantificazione del compenso, appartengono alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo ogniqualvolta la lex specialis attribuisca alla stazione appaltante un potere discrezionale di valutazione. In tali ipotesi, l'appaltatore è titolare di un interesse legittimo (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA DISCREZIONALITÀ TECNICA DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'amministrazione ha l'obbligo di provvedere con una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, atteso che l'istituto configura un procedimento volto al compimento di un'attività di preventiva verifica dei presupposti necessari, espressione di un potere tecnico-discrezionale. Il silenzio serbato dall'amministrazione oltre i termini di conclu (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE IN WHITE LIST ENTRO TRENTA GIORNI DAL CONTROLLO GIUDIZIARIO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di iscrizione nelle liste dei fornitori e prestatori di servizi non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (White List), l'Amministrazione deve concludere il procedimento entro il termine di trenta giorni previsto dall'art. 92 del D.Lgs. n. 159/2011; l'adempimento tardivo intervenuto solo dopo la notifica del ricorso giurisdizionale determina la cessazione della materia del contende (...)

L'INTERVENUTA ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso proposto per l'accertamento dell'obbligo di provvedere e per la declaratoria di illegittimità del silenzio deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione emani il provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo durante la pendenza del giudizio, facendo venir meno l'utilità di una pronuncia giurisdizionale. (...)

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA E OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI NON ANCORA RICONOSCIUTA

TAR SICILIA - PALERMO - Sentenza

La natura discrezionale del potere di revisione dei prezzi esclude, ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a., che il giudice amministrativo possa pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa in sede di ricorso avverso il silenzio qualora l'amministrazione non abbia ancora esercitato il proprio potere; sussiste pertanto l'obbligo della Stazione Appaltante di definire il procedimento con un provvedimen (...)

OBBLIGO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE SULLA ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Sussiste l'obbligo della Pubblica Amministrazione di concludere mediante provvedimento espresso il procedimento sollecitato dal privato per la regolarizzazione di un'occupazione illegittima. L'inerzia amministrativa sulla richiesta di attivazione del potere di acquisizione sanante ex art. 42-bis DPR 327/2001 configura un silenzio-inadempimento impugnabile, spettando all'ente gestore dell'opera l'o (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLA NUOVA ISTANZA DI REVISIONE PREZZI

TAR SICILIA, CATANIA - Sentenza

In materia di revisione prezzi, la mancata impugnazione del silenzio-inadempimento entro il termine annuale non impedisce all'operatore economico di presentare una nuova istanza basata su presupposti temporali differenti. Tale nuova istanza genera in capo alla Stazione Appaltante un rinnovato obbligo di provvedere mediante un provvedimento espresso, ai sensi dell'art. 2 della Legge 241/1990, ferma (...)

ONERE PROBATORIO DELLA RICEZIONE PEC PER L'AMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE AVVERSO IL SILENZIO (31.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È onere del ricorrente documentare adeguatamente in atti l'avvenuta ricezione dell'istanza di avvio del procedimento da parte dell'Amministrazione affinché possa configurarsi il silenzio-inadempimento. Qualora la richiesta sia inoltrata tramite PEC, la produzione in giudizio della sola istanza, priva delle ricevute di consegna o depositata in formato non corretto, impedisce di verificare il presup (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULL'INERZIA NELLA STIPULA DI ATTI AGGIUNTIVI IN FASE ESECUTIVA

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'azione avverso il silenzio-inadempimento ex art. 117 c.p.a. non può essere utilizzata per ottenere il riconoscimento di diritti soggettivi o l'adempimento di obbligazioni contrattuali afferenti alla fase esecutiva dell'appalto, spettando tali controversie alla giurisdizione esclusiva del giudice ordinario in ragione della posizione di parità tra le parti. (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E OBBLIGO DI PROVVEDERE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di revisione prezzi formulata dal contraente privato, atteso che la disciplina di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 configura un'attività procedimentalizzata, avviabile ad impulso di parte, che deve concludersi con un provvedimento espresso e motivato nel termine ordinario di cui all'art. 2 della L. n. 241/1990. (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULLA DOMANDA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI (115.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, poiché la pretesa all'adeguamento del canone non discende direttamente dalla legge ma richiede l'esercizio di un potere autoritativo e l'espletamento di una fase istruttoria procedimentalizzata che deve necessariamente concludersi con una determinazione espressa e motivata. (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DELLA PA DI DETERMINARSI ESPRESSAMENTE SULLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (32.8)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'aggiudicazione efficace fa sorgere in capo all'Amministrazione l'obbligo di concludere il procedimento pubblicistico mediante la stipula del contratto o l'adozione di un motivato atto di ritiro in autotutela. L'inerzia serbata oltre i termini di legge configura un silenzio-inadempimento illegittimo, in quanto il privato deve poter attuare le proprie scelte imprendito (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLE ISTANZE DI AGGIORNAMENTO PREZZI (26.1)

TAR PUGLIA - BARI - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'Amministrazione è obbligata a riscontrare con provvedimento finale espresso le istanze di aggiornamento prezzi formulate dall'appaltatore ai sensi della normativa emergenziale sul 'caro materiali'. Tale obbligo non è assolto mediante l'invio di comunicazioni interlocutorie o endoprocedimentali prive di valenza provvedimentale. Nel giudizio avverso il silenzio, il (...)

OBBLIGO DELLA PA DI CONCLUDERE IL PROCEDIMENTO DOPO IL RECESSO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste l'obbligo di provvedere in capo alla Stazione Appaltante ogniqualvolta il procedimento di affidamento dei lavori non sia stato formalmente concluso con un atto idoneo a definirne l'esito; l'intervenuta risoluzione o recesso dal contratto con l'impresa aggiudicataria non estingue il dovere della PA di completare la sequenza procedimentale, potendo il giudice amministrativo condannare l'ent (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER GENERICITÀ DELLE CENSURE E INSUSSISTENZA DELL’OBBLIGO DI AUTOTUTELA

TAR UMBRIA - Sentenza

È inammissibile per violazione del dovere di chiarezza e specificità dei motivi il ricorso che lamenti la genericità dei criteri di valutazione di una procedura senza effettuare una concreta e puntuale disamina degli elementi tecnici ed economici previsti dalla lex specialis. Inoltre, l'istanza di autotutela non genera in capo all'Amministrazione alcun obbligo giuridico di provvedere in via esplic (...)

LEGITTIMA L'ATTESA DELLA SENTENZA DI MERITO PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai fini del rito contro il silenzio-inadempimento, non è irragionevole né illegittima la condotta della Stazione Appaltante che scelga di attendere il deposito della sentenza di merito sulla legittimità dell'aggiudicazione prima di procedere alla stipula del contratto, qualora il termine di cui all'art. 18 d.lgs. 36/2023 sia spirato in pendenza di un'istanza cautelare poi rinunciata e l'udienza di (...)

INESISTENZA OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZE DI REVISIONE PREZZI RIPETITIVE

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di revisione prezzi, l'azione avverso il silenzio-inadempimento è infondata qualora l'istanza del privato integri una riproposizione di precedenti istanze già respinte con provvedimenti espressi non impugnati. La domanda di condanna al pagamento di somme a titolo revisionale è inammissibile se il diniego dell'amministrazione, espressione di facoltà discrezionale e autoritativa, non è st (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER RINUNCIA ALLA DOMANDA DOPO IL RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Laddove la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare al ricorso proposto contro il silenzio-inadempimento dell'amministrazione, a seguito del tardivo rilascio del provvedimento richiesto, il giudizio deve essere dichiarato estinto per rinuncia ex art. 84 c.p.a., con conseguente condanna al pagamento delle spese di lite se l'amministrazione si è costituita e non vi sono ragioni per dispor (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO NOTE INTERLOCUTORIE PRIVE DI CONTENUTO DECISIONALE (31.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Le note trasmesse dalla stazione appaltante per sollecitare la proroga della validità dell'offerta e della cauzione provvisoria costituiscono atti endoprocedimentali privi di valenza decisionale e, come tali, non sono immediatamente impugnabili dal concorrente. Inoltre, non è configurabile un silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione rispetto all'istanza di esclusione di un operatore n (...)

SUSSISTE DISCREZIONALITA' DELLA PA NELLA SCELTA DELLA SOLUZIONE VIABILISTICA PIU' IDONEA

TAR TOSCANA - Sentenza

È inammissibile per difetto di legittimazione il ricorso avverso il silenzio-inadempimento con cui si pretenda l'adozione di specifici atti tecnici o l'avvio di opere predeterminate (nella specie, il ripristino di un ponte), in quanto la scelta tra diverse soluzioni viabilistiche per garantire l'accessibilità a un'area costituisce oggetto di una valutazione discrezionale dell'Amministrazione, a fr (...)

INAMMISSIBILE L'AZIONE DI ACCERTAMENTO PER COMPENSAZIONE PREZZI SENZA PREVIO PROVVEDIMENTO ESPRESSO (133.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'azione volta ad accertare il diritto alla compensazione dei prezzi dei materiali e la conseguente condanna dell'Amministrazione è inammissibile qualora manchi un provvedimento espresso che abbia concluso il relativo procedimento. Il meccanismo di adeguamento non è un atto meramente esecutivo o contabile, ma implica un esercizio di potere pubblico volto a verificar (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI ADEGUAMENTO PREZZI PER CARO MATERIALI

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di riconoscimento delle misure compensative per l'aumento dei prezzi dei materiali. Poiché il potere di verifica dei presupposti per l'adeguamento dei prezzi contrattuali ha natura autoritativa, l'amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato entro i termini ordinari, rest (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ESIBIZIONE DOCUMENTALE PENDENTE LITE

TAR VENETO - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio promosso contro il silenzio-diniego su un'istanza di accesso agli atti, provveda all'ostensione integrale dei documenti richiesti, soddisfacendo così la pretesa sostanziale della parte ricorrente. (...)

ORDINE ISTRUTTORIO SULL'INERZIA DELLA PA NELLA GARA DI PROJECT FINANCING (183.15)

TAR ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Ordinanza

In tema di finanza di progetto, qualora l'amministrazione abbia già dichiarato il pubblico interesse della proposta del promotore ma ometta la successiva pubblicazione del bando, il giudice amministrativo, investito del ricorso avverso il silenzio, ha il potere di ordinare alla stazione appaltante il deposito di una dettagliata relazione istruttoria per verificare la sussistenza di ragioni ostativ (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi non opera in via automatica ma richiede un'attività istruttoria procedimentalizzata finalizzata alla verifica dei presupposti di legge; ne consegue che l'amministrazione, a fronte di un'istanza dell'operatore economico, ha l'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato, risultando illegittimo il silenzio serbato (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE CONTRO IL SILENZIO TRAMITE RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE

CONSIGLIO DI STATO - Parere

Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un rimedio avente natura esclusivamente impugnatoria, limitato alle azioni finalizzate all'annullamento di provvedimenti amministrativi. Restano pertanto escluse dalla sua cognizione le domande di accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento dell'Amministrazione, le quali devono essere proposte dinanzi al giudice amministrativ (...)

INSUSSISTENZA DEL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE OSTENDE IL SOLO ATTO DI NOMINA DIRIGENZIALE

TAR VENETO - Ordinanza

È infondata la domanda di accertamento dell'illegittimità del silenzio qualora l'Amministrazione abbia trasmesso all'istante il decreto di nomina del dirigente e abbia precisato che la delega di funzioni trovi fondamento normativo in tale atto, ai sensi degli artt. 50 e 107 del D.Lgs. 267/2000, dichiarando di non possedere ulteriori atti di delega alla sottoscrizione del disciplinare contestato. (...)

IL RISCONTRO NEGATIVO ALLA REVISIONE PREZZI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la comunicazione con cui la stazione appaltante riscontra l'istanza di revisione prezzi richiamando l'applicazione delle clausole contrattuali di rivalutazione ISTAT esclude la configurabilità del silenzio-inadempimento, venendo meno l'inerzia dell'amministrazione. L'eventuale insoddisfazione dell'operatore economico rispetto al contenuto del riscontro non abilita l'az (...)

REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NELLE PROROGHE TECNICHE MA ESCLUSA IN CASO DI RINEGOZIAZIONE (115.1)

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi e forniture, l'amministrazione ha l'obbligo di provvedere sull'istanza di revisione prezzi dell'appaltatore per il periodo in cui il rapporto sia proseguito in regime di proroga tecnica, ovvero mediante il mero differimento del termine finale alle medesime condizioni originarie, operando in tal caso il meccanismo di inserzione automatica della clausola revisi (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RILASCIO SOPRAVVENUTO DEL CERTIFICATO DI ESECUZIONE LAVORI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, il rilascio del provvedimento richiesto da parte della stazione appaltante o del soggetto ad essa equiparato, intervenuto dopo la proposizione del ricorso ex art. 117 c.p.a., comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto l'interesse del ricorrente all'accertamento dell'obbligo di provvedere risulta pienament (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SULLA RICHIESTA DI AGGIORNAMENTO DEI PREZZI

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio-inadempimento dell'amministrazione comunale che omette di concludere l'istruttoria finalizzata all'aggiornamento dei prezzi richiesto dall'appaltatore per far fronte al rincaro dei materiali. L'ente ha l'obbligo giuridico di adottare un provvedimento espresso, positivo o negativo, entro i termini di legge, la cui violazione legittima il ricorso al giudice amministrativo p (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SILENZIO SULL'ISTANZA DI RILASCIO DEL CEL (86.5)

TAR TOSCANA - Sentenza

In materia di ricorso avverso il silenzio dell'Amministrazione sull'istanza di rilascio del Certificato di Esecuzione Lavori (CEL), la dichiarazione della parte ricorrente che attesti la sopravvenuta carenza d'interesse determina l'improcedibilità del gravame per ragioni di rito, con conseguente compensazione delle spese di lite qualora la natura della controversia e l'esito processuale lo giustif (...)

IL POTERE DI AUTOTUTELA NON GENERA OBBLIGHI DI RISPOSTA ALLE ISTANZE SOLLECITATORIE

TAR LAZIO - Sentenza

Il potere di autotutela soggiace alla più ampia valutazione discrezionale dell’amministrazione competente e non si esercita in base ad un’istanza di parte, la quale ha natura meramente sollecitatoria e risulta inidonea ad imporre un obbligo giuridico di provvedere, rendendo inammissibile il ricorso avverso il silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di riesame di atti già confermati (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO NEL RITO SILENZIO

TAR SARDEGNA - Sentenza

L'emanazione di un provvedimento espresso che chiude il procedimento iniziato con l'istanza del privato, indipendentemente dalla sua natura di accoglimento o di reiezione, determina in ogni caso il soddisfacimento dell'interesse pretensivo azionato con la domanda giudiziale avverso il silenzio ex art. 117 c.p.a., portando alla cessazione della materia del contendere. (...)

INTERESSI MORATORI SULLA REVISIONE PREZZI DECORRENTI DALLA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI PARTE

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici, gli interessi moratori ex d.lgs. 231/2002 maturano a decorrere dalla presentazione dell'istanza di revisione da parte del contraente privato. La pretesa al compenso revisionale è infatti condizionata all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante, con la conseguenza che, in assenza di un termine di pagamen (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA COMPENSAZIONE PREZZI SENZA ACCERTAMENTO DEL QUANTUM DOVUTO

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di compensazione dei prezzi per il rincaro dei materiali da costruzione, sussiste l'obbligo della Stazione Appaltante di provvedere espressamente sull'istanza dell'appaltatore; tuttavia, nel giudizio avverso il silenzio, è precluso al giudice l'accertamento del merito della pretesa economica, poiché l'attività istruttoria necessaria alla quantificazione sottende l'esercizio di un potere te (...)

INESISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio del potere di autotutela sull'aggiudicazione di una gara, in quanto non sussiste un obbligo giuridico di provvedere su istanze di parte intese a ottenere il riesame di atti amministrativi definitivi divenuti inoppugnabili. Il potere di autotutela risponde a interessi pubblici (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI NUOVA AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso proposto avverso il silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione a seguito della conoscenza di una nuova procedura di gara e della successiva aggiudicazione dei medesimi lavori oggetto della controversia. (...)

INERZIA NELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA CONVENZIONE URBANISTICA E POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE

TAR PUGLIA - Sentenza

La sopravvenuta modifica dell'assetto di interessi in un programma di riqualificazione urbana rende improcedibile l'impugnazione degli atti di revoca superati dal nuovo progetto; permane invece l'interesse a contestare l'inerzia della Pubblica Amministrazione rispetto alla firma della convenzione necessaria all'esecuzione degli interventi assegnati, imponendo al giudice di disporre una relazione i (...)

IL RILASCIO TARDIVO DEL CEL DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel rito avverso il silenzio-inadempimento della Stazione Appaltante, l'avvenuto rilascio in pendenza di lite della certificazione richiesta dall'operatore economico (nella specie, il CEL per lavori eseguiti) determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, residuando in capo al giudice solo la valutazione sulle spese processuali, che possono essere compe (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA MANCATA EMISSIONE DEL CERTIFICATO DI ESECUZIONE LAVORI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso proposto ex art. 117 c.p.a. per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di rilascio del Certificato di Esecuzione Lavori. L'attività di certificazione, inserendosi nel solco del rapporto paritetico di natura contrattuale, è disciplinata dal diritto privato e dai (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER ISTANZE DI RIEQUILIBRIO ECONOMICO FINANZIARIO (165.6)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il ricorso in materia di silenzio della P.A. è inammissibile quando rivolto all'accertamento dell'inerzia su istanze di riequilibrio economico-finanziario della concessione o su contestazioni relative all'escussione di garanzie fideiussorie, in quanto trattasi di posizioni di diritto soggettivo non coercibili tramite il rito speciale del silenzio, il quale presuppone l'esercizio di una potestà amm (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SUL SILENZIO SENZA PROVA RIGOROSA DELLA PROPRIETÀ DEL TERRENO

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il ricorso proposto per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio su istanza di restituzione di aree o di acquisizione sanante deve essere dichiarato inammissibile qualora la parte non assolva all'onere di comprovare rigorosamente la propria legittimazione attiva. La prova della titolarità del diritto dominicale deve risultare in modo univoco dai documenti di causa, non essendo sufficiente la (...)

PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO CON RITO APPALTI PER SOPRAVVENUTA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (117.5)

TAR CALABRIA - Ordinanza

Ai sensi dell’art. 117, comma 5, c.p.a., laddove nel corso di un giudizio avverso il silenzio-inadempimento relativo alla mancata stipula del contratto sopravvenga un provvedimento di revoca dell’aggiudicazione impugnato con motivi aggiunti, il processo deve proseguire con le forme del rito speciale previsto per la materia dei contratti pubblici di cui agli artt. 120 ss. c.p.a. (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER SUPERAMENTO DEL SILENZIO SULLA STIPULAZIONE (18.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

Nel giudizio proposto per l'accertamento dell'obbligo di provvedere, qualora le parti dichiarino concordemente il superamento dell'inerzia amministrativa prima della decisione, il Tribunale deve dichiarare la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., essendo venuto meno l'interesse del ricorrente a una pronuncia sull'illegittimità del silenzio. (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI INDIZIONE GARA NONOSTANTE LE INTERLOCUZIONI ISTRUTTORIE

TAR EMILIA ROMAGNA, SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

Configura un silenzio-inadempimento illegittimo l'inerzia serbata dall'Amministrazione comunale a fronte dell'istanza volta all'avvio di una procedura di gara per l'affidamento di un servizio pubblico in concessione, laddove l'attività istruttoria posta in essere (richiesta di dati tecnici al gestore uscente) non sfoci in una determinazione conclusiva espressa. Gli atti di natura endo-procedimenta (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione dei prezzi presentata dall'operatore economico, sussistendo l'obbligo di concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso. La natura autoritativa del potere di verifica della revisione prezzi implica che l'Amministrazione debba compiere un'istruttoria volta a verificare i presupposti di legge, se (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI IN DEROGA ALL'INVARIABILITÀ DEL CORRISPETTIVO (26.1)

TAR LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Sussiste l'illegittimità del silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di adeguamento prezzi presentata dall'appaltatore ai sensi dell'art. 26 del D.L. n. 50/2022, in quanto l'obbligo di aggiornamento dei prezzi opera ex lege anche in deroga alle clausole contrattuali di invarianza del corrispettivo, obbligando l'amministrazione a concludere il procedimento con una determinazione esp (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER ECCEZIONALI AUMENTI DEI COSTI (106.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di concludere mediante provvedimento espresso e motivato il procedimento di revisione dei prezzi attivato su istanza di parte. Tale obbligo, preordinato alla salvaguardia dell'equilibrio contrattuale contro aumenti imprevedibili dei costi, non può essere eluso attraverso l'inerzia o richiami a clausole della lex specialis c (...)

IL SILENZIO INADEMPIMENTO SULLA STIPULA RICHIEDE IL PREVIO AVVIO DI UNA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA (32.8)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stipula del contratto segna lo spartiacque tra la serie procedimentale governata dal diritto pubblico e la fase negoziale privatistica. L'azione contro il silenzio-inadempimento finalizzata ad ottenere la sottoscrizione del contratto è esperibile solo se l'amministrazione ha formalmente avviato la procedura con un atto di avvio del procedimento; in mancanza di una d (...)

DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA DETERMINAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI E LIMITI DEL GIUDICE (31.3)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la revisione dei prezzi è espressione di una facoltà discrezionale della stazione appaltante che sfocia in un provvedimento autoritativo; di conseguenza, il giudice investito dell'azione contro il silenzio può accertare l’obbligo di provvedere ma non può pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa economica o sulla quantificazione del quantum, trattandosi di attivit (...)

CONVERSIONE DEL RITO PER SOPRAVVENIENZA DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO NELL'APPALTO DI RISTORAZIONE

TAR CALABRIA - Ordinanza

In tema di silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, l'adozione di un provvedimento espresso e la sua successiva impugnazione tramite motivi aggiunti determinano la conversione del rito speciale in rito ordinario, ai sensi dell'art. 117, comma 5, c.p.a., proseguendo l'intero giudizio con le forme ordinarie. (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO (115.1)

TAR PUGLIA LECCE - Sentenza

Nel processo amministrativo, qualora la Pubblica Amministrazione adotti un provvedimento esplicito in risposta all'istanza del privato durante la pendenza del giudizio instaurato per contestarne l'inerzia, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, non potendo il giudice pronunciarsi su un'inerzia ormai cessata. (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER NUOVO DINIEGO MOTIVATO ALLA REVISIONE DEI PREZZI

TAR SICILIA - Sentenza

Il ricorso proposto contro il diniego di revisione dei prezzi e contro il silenzio serbato sull'istanza di riesame deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse se l'amministrazione adotta, pendente il giudizio, un nuovo provvedimento di rigetto motivato all'esito di una nuova istruttoria, autonomamente impugnato dall'operatore economico. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL COMMITTENTE CONTRO IL SILENZIO SULLE ISTANZE PRESENTATE DALL'APPALTATORE

TAR PUGLIA, LECCE - Sentenza

L'azione di accertamento dell'obbligo di provvedere postula la titolarità di un interesse legittimo a carattere pretensivo riferibile unicamente al soggetto che ha proposto l'istanza; pertanto, è inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto dal committente avverso il silenzio serbato su istanze presentate esclusivamente dall'appaltatore, poiché il committente rimane estra (...)

IL RISCONTRO NEGATIVO ALL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di revisione straordinaria dei prezzi, l'Amministrazione adempie al proprio obbligo di provvedere mediante l'adozione di un atto motivato che, fornendo un riscontro esaustivo all'istanza dell'operatore economico, rimuove lo stato di inerzia; ne consegue che, in presenza di un riscontro espresso, il ricorso avverso il silenzio-inadempimento non può essere accolto, né il giudice può pronunci (...)

PERENTORIETÀ DEI TERMINI VIA E INOPERATIVITÀ DELL'EFFETTO SOSPENSIVO DEI CRITERI DI PRIORITÀ (25.7)

TAR MOLISE - Sentenza

I termini del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) sono perentori ai sensi dell'art. 25, comma 7, del D.Lgs. 152/2006; l'applicazione dei criteri di priorità per la trattazione dei progetti (es. maggiore potenza nominale) non produce alcun effetto sospensivo sui termini di conclusione del procedimento, né può giustificare l'inerzia dell'Amministrazione, poiché le esigenze organi (...)

OBBLIGO DI GARA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E SUPERAMENTO DEL MODELLO INFORMALE

TAR LAZIO - LATINA - Sentenza

Sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di concludere con provvedimento espresso il procedimento di rilascio di concessione demaniale marittima avviato su istanza di parte. L'assegnazione di tali concessioni deve avvenire mediante procedure selettive basate su principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento, in conformità con la normativa eurounitaria, superando i modelli di affidam (...)

SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IL RITARDO NEL PROVVEDERE SULLA REVISIONE PREZZI

TAR CALABRIA - Sentenza

La sopravvenuta adozione del provvedimento espresso in pendenza di un ricorso contro il silenzio-inadempimento determina la cessazione della materia del contendere; ciononostante, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione resistente qualora, in base al principio della soccombenza virtuale, l'inerzia originaria risulti illegittima e l'atto sia stato adottato solo a causa della pende (...)

IL PROVVEDIMENTO SOPRAVVENUTO DETERMINA L'IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO INADEMPIENTO

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

L'adozione da parte dell'Amministrazione di un qualsivoglia provvedimento esplicito in risposta all'istanza dell'interessato (anche non satisfattivo dell'interesse fatto valere dal privato) interrompe l'inerzia della P.A. e rende il ricorso avverso il silenzio improcedibile, per sopravvenuta carenza di interesse ad agire, se il provvedimento intervenga nel corso del giudizio. (...)

OBBLIGO DELLA PA DI RISPONDERE ALLA ISTANZA DI REVISIONE PREZZI (106.1)

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Sussiste l'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Amministrazione comunale sull'istanza di revisione prezzi avanzata dall'appaltatore ai sensi dell'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, in quanto la P.A. ha il dovere di rispondere in modo espresso e motivato alle istanze dei privati, nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, entro il termine generale di trenta giorni. (...)

OBBLIGO DI CONCLUSIONE ESPRESSA DOPO L'ACQUISIZIONE DELLE OSSERVAZIONI DEL PRIVATO (14-BIS.5)

TAR SICILIA - PALERMO - Sentenza

Qualora l'amministrazione procedente in una conferenza di servizi si autovincoli al rispetto delle garanzie partecipative nazionali invitando il privato a presentare osservazioni ex art. 10-bis L. 241/1990, essa non può omettere l'adozione di un provvedimento finale espresso dopo la ricezione delle controdeduzioni; l'assenza di tale determinazione finale configura un silenzio inadempimento poiché (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DECISIONE

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio, intervengano atti dell'amministrazione che modifichino l'assetto degli interessi o la programmazione dei servizi, rendendo l'eventuale accertamento del giudice inidoneo ad assicurare un'utilità concreta al ricorrente. (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE PER OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza del proprietario volta alla definizione della sorte di un'area occupata sine titulo; l'ente deve provvedere mediante delibera del Consiglio Comunale entro un termine certo, pena la nomina di un commissario ad acta, decidendo se restituire il bene previa rimessione in pristino o acquisirlo stabilmente al patrimonio pubblico. (...)

IL SILENZIO SULLA STIPULA DEL CONTRATTO OBBLIGA ALLA DETERMINAZIONE ESPRESSA E MOTIVATA (18.5)

TAR MOLISE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la posizione dell'aggiudicatario nel periodo intercorrente tra l'aggiudicazione e la stipulazione del contratto ha consistenza di interesse legittimo; ne consegue che l'inerzia serbata dall'amministrazione sull'istanza di sottoscrizione del contratto obbliga l'ente a concludere il procedimento con un atto espresso e motivato che espliciti la volontà definitiva di proce (...)

NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA PRETESA ALLA COMPENSAZIONE DEI PREZZI (133.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il meccanismo di compensazione dei prezzi per rincaro materiali non opera automaticamente ma richiede una valutazione della Stazione Appaltante circa la compatibilità finanziaria e la verifica delle quantità effettivamente impiegate; ne consegue che la posizione del privato è di interesse legittimo e l'azione di accertamento del credito proposta in assenza di un provve (...)

GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO SUL DIRITTO DI PRELAZIONE NELLE DISMISSIONI IMMOBILIARI PUBBLICHE

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di alienazione di beni del patrimonio pubblico, la giurisdizione del giudice amministrativo sussiste solo per la fase dell'evidenza pubblica volta alla scelta dell'aggiudicatario, mentre appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa al riconoscimento e all'esercizio del diritto di prelazione da parte del conduttore dell'immobile, avendo tale posizione natura (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO AUTONOMO AVVERSO IL SILENZIO DEL COMMISSARIO AD ACTA

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso autonomo per l'accertamento del silenzio-inadempimento proposto per contestare l'inerzia di un Commissario ad acta nominato in sede di ottemperanza, dovendo il ricorrente utilizzare lo strumento dell'incidente di esecuzione dinanzi al giudice dell'ottemperanza. Tale azione è inoltre soggetta al termine decadenziale di un anno dalla scadenza del termine di conclusione del (...)

OBBLIGO DI STIPULA DELLA CONVENZIONE ESTRATTIVA E RIGOROSA PROVA DEL DANNO DA RITARDO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il risarcimento del danno da ritardo dell’amministrazione nella conclusione del procedimento non è un effetto automatico dell'inerzia, ma richiede la prova rigorosa dell'esistenza e dell'entità del pregiudizio subito dall'istante, il quale è onerato dell'allegazione di circostanze di fatto precise e non può beneficiare del principio acquisitivo o della valutazione equitativa in assenza di un princ (...)

NECESSARIA LA PREVIA QUANTIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LA CONDANNA ALLA REVISIONE PREZZI

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso che determini la consistenza economica delle somme spettanti. Qualora l'amministrazione rimanga inerte o emetta comunicazioni generiche di riconoscimento del debito prive di quantificazione, il giudice amministrativo non può sostituirsi all (...)

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO PER EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO

TAR CALABRIA - Sentenza

Nel rito speciale avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione di un atto formale da parte dell'Amministrazione, ancorché non pienamente satisfattivo della pretesa sostanziale, fa venir meno l'oggetto della controversia. La domanda di risarcimento per danno da ritardo richiede la prova rigorosa degli elementi costitutivi della responsabilità, non potendo il pregiudizio essere considerato sussiste (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER PROVVEDIMENTO SOPRAVVENUTO NEL GIUDIZIO SUL SILENZIO

TAR CALABRIA - Sentenza

Nel giudizio instaurato ai sensi dell'art. 117 c.p.a. avverso il silenzio della Pubblica Amministrazione, l'emanazione di un provvedimento espresso, qualunque ne sia il contenuto, comporta il venir meno dell'interesse alla decisione e la conseguente improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere. Ai fini del risarcimento del danno da ritardo, il ricorrente deve fornire pro (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTO RINNOVO CCNL (106.1)

TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Sussiste l'obbligo della stazione appaltante di pronunciarsi con provvedimento espresso sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico, laddove quest'ultima sia basata su sopravvenienze straordinarie e imprevedibili, come un nuovo rinnovo del CCNL di settore, diverse da quelle poste a fondamento di precedenti istanze già rigettate. Tale obbligo deriva dalla natura di interess (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'EFFETTIVA ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dal Comune che, a fronte di un sopralluogo tecnico effettuato per verificare l'ottemperanza a un ordine di demolizione, ometta di adottare un provvedimento conclusivo formale. Tale atto è necessario per definire se le opere parziali eseguite dal privato siano idonee a eliminare l'abuso qualificato dai giudicati come difformità totale, o se debba darsi corso all'ac (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi non attribuisce al contraente un diritto soggettivo immediato, bensì un interesse legittimo al corretto esercizio del potere autoritativo della Pubblica Amministrazione; ne consegue che il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza è illegittimo e deve essere rimosso mediante l'ordine di provvedere con un atto espresso. (...)

INCOMPATIBILITÀ TRA FONDO OPERE INDIFFERIBILI E MECCANISMO DI COMPENSAZIONE PREZZI STRAORDINARIO (26.7)

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso contro il silenzio dell'Amministrazione su istanza di compensazione prezzi straordinaria laddove la Stazione Appaltante dimostri che l'intervento ha già beneficiato del contributo del Fondo per le Opere Indifferibili per l'adeguamento del quadro economico. La natura anticipatoria del fondo e quella compensativa ex post del meccanismo per i lavori in corso escludono la po (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI ESECUZIONE LAVORI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il certificato di esecuzione dei lavori (CEL) costituisce un atto di natura privatistica e vincolata, riconducibile all'attività della stazione appaltante nella sua qualità di contraente, che attesta la regolare esecuzione delle prestazioni senza margini di apprezzamento discrezionale; pertanto, l'inerzia nel suo rilascio non è impugnabile con il rito del silenzio innanzi al giudice amministrativo (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER IL PAGAMENTO DI CORRISPETTIVI CONTRATTUALI

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il rito del silenzio-inadempimento è inapplicabile qualora il ricorrente deduca in giudizio una posizione di diritto soggettivo, quale il pagamento di corrispettivi contrattuali, spettando in tal caso all'interessato l'accertamento del diritto secondo le regole ordinarie. Inoltre, l'azione è inammissibile se non viene fornita prova rigorosa dell'avvio di un procedimento amministrativo mediante una (...)

LA RINUNCIA AL RICORSO RITUALMENTE NOTIFICATA DETERMINA L'ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

TAR UMBRIA - Sentenza

In presenza di una dichiarazione di rinuncia al ricorso, ritualmente notificata alle controparti e accettata dall'Amministrazione resistente, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, restando assorbita ogni valutazione sulla fondatezza delle pretese dei ricorrenti o sulla legittimità degli atti impugnati. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SU ISTANZA DI SOLLECITAZIONE DELL'AUTOTUTELA

TAR TOSCANA - Sentenza

È inammissibile il ricorso volto all'accertamento del silenzio-inadempimento qualora il privato solleciti l'amministrazione all'esercizio di poteri di autotutela, risoluzione o decadenza dell'aggiudicatario, in quanto tali istanze non generano un obbligo di provvedere ex art. 2 L. 241/1990, ma costituiscono mere denunce sollecitatorie di facoltà discrezionali. (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SE L'AGGIUDICAZIONE È ANNULLATA (32.8)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento serbato dalla stazione appaltante sulla stipula del contratto è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se l'aggiudicazione è stata annullata da una sentenza, anche se quest'ultima è oggetto di appello. L'efficacia attuale dell'aggiudicazione è presupposto indefettibile per la stipula; l'eventuale riforma della sentenza di annullamento non c (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO (2.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento avviato su istanza del privato con un provvedimento espresso e motivato, non potendo rimanere inerte neppure qualora ritenga l'istanza irricevibile o infondata; l'adozione di un atto formale è necessaria per garantire la trasparenza e prevenire i danni correlati all'inerzi (...)

L’ADOZIONE DEL DECRETO DI RIPARTO FONDI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO MINISTERIALE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di compensazione dei prezzi, l'adozione del decreto ministeriale che ripartisce le risorse del Fondo esclude la configurabilità di un silenzio-inadempimento, in quanto l'atto di riparto costituisce il provvedimento finale che definisce le istanze presentate. L'eventuale illegittimità della mancata inclusione di un'istanza nel riparto deve essere contestata mediante l'impugnazione del decre (...)

INESISTENZA OBBLIGO STIPULA CONTRATTI ATTUATIVI DERIVANTI DA CONVENZIONE QUADRO (32.8)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di convenzioni quadro o accordi quadro, l'amministrazione non soggetta all'obbligo di provvedere sulla richiesta di contrattualizzazione attuativa avanzata dall'aggiudicatario, in quanto la fonte dell'obbligazione sorge solo con l'eventuale conclusione del contratto a valle. La convenzione ha natura di contratto normativo che non impone all'ente di determinarsi positivamente sull'an, sul (...)

L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO DETERMINA LA CESSAZIONE DEL CONTENDERE

TAR CALABRIA - Sentenza

L'emanazione di un provvedimento espresso che conclude il procedimento iniziato su istanza di parte determina, a prescindere dal contenuto favorevole o meno, il soddisfacimento dell'interesse pretensivo azionato con la domanda giudiziale avverso il silenzio, imponendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere; la domanda risarcitoria per ritardo deve essere rigettata se formulata (...)

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE IN CASO DI REITERAZIONE DI ISTANZA GIA' RESPINTA

TAR CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

Nell'ipotesi di reiterazione pura di un'istanza, ovvero in assenza di elementi di novità rispetto a una precedente richiesta già definita, non sorge alcun obbligo di provvedere in capo all'Amministrazione. L'azione avverso il silenzio-inadempimento non può essere utilmente proposta qualora il privato abbia ricevuto precedenti risposte negative espresse non impugnate e la nuova istanza non prospett (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO IL SILENZIO PER PROVVEDIMENTO SOPRAVVENUTO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, l'emanazione di un provvedimento espresso nelle more del giudizio, anche se non integralmente satisfattivo della pretesa sostanziale della parte privata, comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., in quanto viene meno l'inerzia che costituisce il pre (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO E MUTAMENTO DEL RITO (117.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, l'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento espresso di conferma dell'aggiudicazione, intervenuta nel corso del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere sulla domanda di accertamento dell'obbligo di provvedere. Qualora il ricorrente impugni il nuovo atto con motivi aggiunti, il giudice deve disporre il mutamento del rit (...)

INESISTENZA DEL DANNO DA RITARDO IN PRESENZA DI ATTI INIBITORI AUTONOMI NON IMPUGNATI

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di risarcimento del danno da ritardo ex art. 2-bis della Legge n. 241/1990, è onere del ricorrente dimostrare la sussistenza del nesso di causalità tra il ritardo dell'amministrazione e il danno subito. La presenza di un provvedimento interdittivo e sanzionatorio non impugnato (nella specie, un ordine di ripristino emesso dalla Soprintendenza), che rende di per sé l'opera abusiva o irreali (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ANCHE IN ASSENZA DI CLAUSOLA CONTRATTUALE

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'appaltatore, in quanto la pretesa al riconoscimento del compenso revisionale, fondata su norme di ordine pubblico e carattere imperativo, impone alla Stazione Appaltante l'avvio di un'istruttoria volta a verificare la sussistenza dei presupposti di legge, anche in regime di proroga dell'originar (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO AGLI ATTI DOPO L'OSTENSIONE DOCUMENTALE (53.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nel rito speciale in materia di accesso, l'adempimento tardivo dell'Amministrazione intervenuto in corso di causa soddisfa integralmente l'interesse processuale del ricorrente, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, restando preclusa al giudice ogni valutazione nel merito della pretesa originaria. (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI

TAR ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

A fronte di una specifica richiesta di revisione dei prezzi avanzata dall'operatore economico nel corso dell'esecuzione del contratto, la stazione appaltante ha l'obbligo di provvedere alla valutazione della stessa con un atto espresso, non potendo restare inerte, specialmente in presenza di atti di coordinamento della centrale di committenza che riconoscono i presupposti per l'adeguamento. (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE L'ATTIVITÀ ISTRUTTORIA INTERLOCUTORIA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici, l'Amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento avviato su istanza di parte con un provvedimento espresso e motivato; tale obbligo non è surrogabile da atti meramente istruttori o interlocutori che non definiscano la spettanza del compenso revisionale, con conseguente illegittimità del silenzio serbato oltre i termini di legge. (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE SU SILENZIO INADEMPIMENTO PER EMANAZIONE PROVVEDIMENTO ESPRESSO SOPRAVVENUTO

TAR CALABRIA - Sentenza

L'adozione di un provvedimento espresso da parte della Pubblica Amministrazione che conclude il procedimento avviato su istanza di parte, a prescindere dal suo contenuto favorevole o sfavorevole, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento. Il risarcimento del danno da ritardo non è presunto né automatico, restando a carico del privato l'oner (...)

LA RISPOSTA ESPRESSA DELLA PA PRECLUDE L'ACCERTAMENTO DEL SILENZIO INADEMPIMENTO

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di ricorso avverso il silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione, l'adozione di una nota esplicativa che chiarisca le modalità di erogazione di un servizio e individui i soggetti competenti soddisfa l'obbligo procedimentale di 'clare loqui', determinando l'improcedibilità del ricorso. Il risarcimento del danno da ritardo postula la prova, a carico del privato, del nesso causale (...)

CESSAZIONE DEL SILENZIO INADEMPIMENTO MEDIANTE RISPOSTA FORMALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TAR CALABRIA - Sentenza

Nel rito speciale avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione di una nota formale da parte dell'amministrazione che fornisca una risposta chiara rispetto all'istanza del privato determina la cessazione della materia del contendere o l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, poiché l'obbligo di 'clare loqui' risulta adempiuto. Il risarcimento del danno da ritardo richie (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SUL SILENZIO PER SOPRAVVENUTA RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR CALABRIA - Sentenza

Nel rito speciale avverso il silenzio-inadempimento, l'emanazione di una risposta espressa da parte dell'Amministrazione, ancorché tardiva, estingue l'interesse del ricorrente a una pronuncia di accertamento dell'obbligo di provvedere. La domanda risarcitoria per il ritardo richiede la prova specifica degli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano, non essendo sufficiente la mera inerzia tempo (...)

L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO FA CESSARE LA MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO INADEMPIMENTO

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione, l'adozione di un atto espresso in corso di causa estingue l'obbligo procedurale di provvedere, rendendo superfluo l'accertamento dell'inerzia. Per quanto concerne la domanda risarcitoria per danno da ritardo, grava sul privato l'onere di provare rigorosamente il nesso causale tra la condotta inerte e il pregiudizio patito, non poten (...)

COMUNICAZIONE SU FINANZIAMENTO DETERMINA CESSAZIONE DEL SILENZIO PER REVISIONE PREZZI (26.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di rito avverso il silenzio-inadempimento, la comunicazione con cui la stazione appaltante riscontra l'istanza dell'appaltatore per l'adeguamento dei prezzi, dando conto dell'insussistenza di fondi propri e dell'avvenuta richiesta di finanziamento al Fondo per l'adeguamento dei prezzi, costituisce atto idoneo a superare l'inerzia procedimentale, determinando l'improcedibilità del ricorso p (...)

NATURA BIFASICA DELLA REVISIONE PREZZI E ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO INADEMPIENTE

TAR BASILICATA - Sentenza

L'istituto della revisione prezzi si articola in un modello procedimentale bifasico volto alla verifica dei presupposti necessari per il riconoscimento del compenso, attività sopposta all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante. Ne consegue che l'amministrazione ha l'obbligo di concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso e motivato, (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER SOLLECITARE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO

TAR LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

È inammissibile il ricorso ex art. 117 c.p.a. proposto per contestare il silenzio serbato dall'Amministrazione su un'istanza di risoluzione contrattuale per inadempimento del gestore, poiché tale materia è devoluta alla giurisdizione ordinaria e l'avvio del procedimento risolutorio costituisce espressione di una facoltà discrezionale non coercibile. (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI

TAR CALABRIA - CATANZARO - Sentenza

La stazione appaltante ha l'obbligo di concludere con un provvedimento espresso e motivato il procedimento di revisione prezzi attivato su istanza dell'appaltatore, non potendo rimanere inerte neppure laddove ritenga la domanda infondata, poiché la normativa sulla revisione periodica dei canoni ha carattere imperativo e finalità di tutela dell'equilibrio delle prestazioni contrattuali. (...)

CONVERSIONE OBBLIGATORIA DEL RITO PER SOPRAVVENIENZA DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO DURANTE IL GIUDIZIO (117.5)

TAR PUGLIA, BARI - Ordinanza

In tema di silenzio-inadempimento, l'adozione di un provvedimento espresso da parte della Pubblica Amministrazione durante la pendenza del ricorso camerale, qualora impugnato con motivi aggiunti, comporta la conversione obbligatoria del rito da camerale a ordinario ai sensi dell'art. 117, comma 5, c.p.a., con conseguente necessità di trattazione della causa in udienza pubblica. (...)

ORDINE ISTRUTTORIO SU SILENZIO INADEMPIENTO PER REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI

TAR CAMPANIA SALERNO - Ordinanza

In sede di impugnazione del silenzio-inadempimento della Pubblica Amministrazione su un'istanza di revisione dei prezzi, il Tribunale Amministrativo dispone poteri istruttori per ordinare il deposito di documenti idonei a chiarire lo stato del procedimento e la legittimità della condotta omissiva contestata dal concorrente. (...)

INAMMISSIBILE IL RITO DEL SILENZIO PER IL RECUPERO DI CREDITI CONTRATTUALI

TAR BASILICATA - Sentenza

Il rito speciale previsto dall'art. 117 c.p.a. avverso il silenzio dell'amministrazione non può essere utilizzato per la tutela di posizioni di diritto soggettivo, quale il diritto al pagamento del corrispettivo contrattuale nella fase esecutiva dell'appalto, in quanto l'atto di liquidazione richiesto costituisce un atto paritetico di natura privatistica privo di valenza autoritativa; ne consegue (...)

RIGETTO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA

TAR CALABRIA - Decreto

In tema di appalti pubblici, l'istanza cautelare monocratica volta ad ottenere l'ordine di stipula immediata del contratto deve essere rigettata qualora non emergano i profili di estrema gravità e urgenza richiesti dal Codice del Processo Amministrativo, restando impregiudicata la valutazione collegiale sulla fondatezza del ricorso avverso il silenzio della Pubblica Amministrazione. (...)

DOVEROSITÀ DEL CONTROLLO SUI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ANCHE DOPO L'AGGIUDICAZIONE (80.6)

TAR SARDEGNA - Sentenza

L'obbligo del possesso dei requisiti generali e speciali deve sussistere senza soluzione di continuità dalla presentazione dell'offerta fino alla stipula e all'esecuzione del contratto. A fronte di segnalazioni circostanziate circa la perdita dei requisiti, la Stazione Appaltante ha il dovere di avviare tempestivamente i controlli d'ufficio, trattandosi di attività vincolata non soggetta alla disc (...)

INVALIDA LA RINUNCIA AL RICORSO SENZA MANDATO SPECIALE MA SUSSISTE L'IMPROCEDIBILITÀ

TAR BASILICATA - Sentenza

Ai fini dell'estinzione del giudizio per rinuncia, è necessario che il difensore sia munito di mandato speciale ex art. 84 c.p.a., non essendo sufficiente la procura alle liti generale. Cionondimeno, la dichiarazione di rinuncia del difensore, motivata dall'intervenuta stipula di un accordo stragiudiziale satisfattivo delle pretese del ricorrente, comporta la declaratoria di improcedibilità del ri (...)

IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI È TUTELABILE COL RITO SPECIALE

TAR LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione dei prezzi presentata dal contraente privato genera in capo all'amministrazione un obbligo di provvedere in via espressa, attesa la natura di interesse legittimo della posizione soggettiva dell'appaltatore; ne consegue che l'inerzia serbata dalla stazione appaltante è illegittima e sindacabile attraverso il rito speciale del silenzio-inadempiment (...)

NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA REVISIONE PREZZI E RITO DEL SILENZIO (115.1)

TAR LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In ragione della posizione di supremazia della stazione appaltante nel procedimento di revisione dei prezzi, la pretesa dell’appaltatore ha natura di interesse legittimo e può essere utilmente tutelata attraverso il rito speciale sul silenzio ex art. 117 cod. proc. amm., sussistendo l'obbligo dell'Amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento esplicito. (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO SULLA ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PRESENTATA DALLA SOCIETA APPALTATRICE

TAR CALABRIA, REGGIO CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la posizione dell'appaltatore in ordine alla revisione dei prezzi è di interesse legittimo, spettando alla stazione appaltante la valutazione discrezionale sull'an e sul quantum della revisione stessa tramite un'apposita istruttoria. Tuttavia, tale discrezionalità non esonera l'Amministrazione dall'obbligo di provvedere espressamente sull'istanza di parte, risultand (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI PRESENTATA DALL'APPALTATORE

TAR CALABRIA - Sentenza

La richiesta di revisione dei prezzi negli appalti pubblici attiva un procedimento amministrativo in cui l'Amministrazione esercita un potere autoritativo di verifica; ne consegue che, a fronte dell'inerzia della stazione appaltante, l'operatore economico può esperire l'azione avverso il silenzio-inadempimento per ottenere la condanna dell'ente a provvedere entro un termine certo, ferma restando l (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE PER OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

TAR ABRUZZO - Sentenza

La Pubblica Amministrazione ha l'obbligo giuridico di esaminare le istanze dei proprietari volte ad attivare il procedimento di acquisizione sanante di cui all'art. 42-bis del d.P.R. 327/2001, adeguando la situazione di fatto a quella di diritto e facendo comunque venir meno la situazione di occupazione sine titulo dell’immobile con il ripristino della legalità, in quanto l'inerzia amministrativa (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'amministrazione, a seguito dell'instaurazione del giudizio avverso il silenzio-inadempimento, provveda tardivamente ad accogliere l'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico, si configura la cessazione della materia del contendere, risultando la pretesa azionata integralmente soddisfatta con l’ottenimento dell’utilità sostanziale sottesa (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE AVVIA IL PROCEDIMENTO DI REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto contro il silenzio dell'Amministrazione inadempiente all'obbligo di stipulare il contratto deve essere dichiarato improcedibile per carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante, a seguito di eventi naturali eccezionali che mutano le condizioni dei luoghi, avvii il procedimento di revoca dell'aggiudicazione, venendo così meno l'inerzia procedu (...)

OBBLIGO DI RISCONTRO SULL'ISTANZA DI VERIFICA DEI REQUISITI PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO

TAR PIEMONTE - Decreto

Configura un silenzio-inadempimento illegittimo l'omesso riscontro della stazione appaltante all'istanza di un concorrente volta a ottenere la verifica dei requisiti dell'aggiudicatario prima della sottoscrizione del contratto, in quanto l'amministrazione è titolare di un preciso dovere di provvedere sui controlli prescritti dall'Allegato II.12 al d.lgs. 36/2023. (...)

NATURA PUBBLICISTICA DELL'ATTO AZIENDALE E OBBLIGO DI ATTUAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA

TAR MOLISE - Sentenza

Sussiste l'obbligo dell'Azienda Sanitaria di provvedere in modo espresso e motivato sull'istanza volta all'attuazione dei servizi sanitari già programmati, poiché l'atto aziendale, pur potendo avere natura privatistica, è sindacabile qualora sia inserito in un procedimento di diritto pubblico volto alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza. (...)

L'AVVIO DELL'ISTRUTTORIA PER IL CONSORZIO DELLE STRADE VICINALI ESCLUDE IL SILENZIO AMMINISTRATIVO

TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In tema di manutenzione di strade vicinali a uso pubblico, è improcedibile il ricorso avverso il silenzio-inadempimento sulla richiesta di costituzione del consorzio obbligatorio qualora l'ente locale provi di aver intrapreso le attività ricognitive e preparatorie necessarie (individuazione frontisti, riparto spese, statuto). La complessità tecnica di tali adempimenti preliminari giustifica la dur (...)

LIMITI ALLA PRONUNCIA DEL GIUDICE SUI POTERI AMMINISTRATIVI NON ANCORA ESERCITATI (34.2)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, la domanda di condanna dell'Amministrazione all'aggiudicazione della gara in favore del ricorrente è inammissibile se l'attività amministrativa necessaria per il vaglio dell'offerta (compresa la verifica dell'anomalia) non è stata ancora compiuta. Il giudice può accertare la fondatezza della pretesa solo per attività vincolate o quando non residuino margini di di (...)

DECADENZA DELL'AZIONE AVVERSO IL SILENZIO SULLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (133.1)

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE QUINTA) - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la posizione dell'appaltatore rispetto alla richiesta di revisione prezzi ha natura di interesse legittimo, poiché l'amministrazione deve operare un bilanciamento tra l'interesse del privato e l'interesse pubblico al risparmio di spesa. Ne consegue che, in caso di mancato riscontro all'istanza, l'appaltatore deve esperire l'azione avverso il silenzio entro il termin (...)

IL GIUDICE NON SI SOSTITUISCE AL POTERE DI CONTROLLO DELLA PA SUI REQUISITI SOPRAVVENUTI

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è inammissibile il ricorso giurisdizionale con cui si contesti l'aggiudicazione per la perdita sopravvenuta dei requisiti di partecipazione qualora la Stazione Appaltante non si sia ancora espressa sulle nuove circostanze segnalate. Il controllo sulla permanenza dei requisiti è un potere rimesso esclusivamente all'Amministrazione e il giudice non può, ai sensi dell'art (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, sussiste in capo alla stazione appaltante l'obbligo giuridico di provvedere con un atto espresso sull'istanza dell'appaltatore mirata al riconoscimento di costi extra. Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo non può procedere all'accertamento diretto della fondatezza della pretesa creditoria qualora l'attività (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ADOZIONE TARDIVA DEL DECRETO DI OCCUPAZIONE ANTICIPATA

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di ricorso avverso il silenzio-inadempimento, l’adozione tardiva del provvedimento richiesto da parte dell’Amministrazione durante la pendenza del giudizio determina la cessazione della materia del contendere qualora l’atto sopravvenuto risulti pienamente satisfattivo della pretesa azionata dalla parte ricorrente, comportando il venir meno dell’interesse alla decisione nel merito. (...)

INSUSSISTENTE IL SILENZIO INADEMPIMENTO IN PRESENZA DI NOTA ESPRESSA DI DIFFERIMENTO DELLA STIPULA CONTRATTUALE (18.2)

TRGATRENTO - Sentenza

L'azione avverso il silenzio-inadempimento è inammissibile qualora l'amministrazione abbia riscontrato l'istanza dell'interessato con un provvedimento espresso di differimento della stipula del contratto, motivato dalla pendenza di un giudizio di appello. L'obbligo di stipula entro sessanta giorni dall'aggiudicazione efficace, previsto dall'art. 18, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, non configura un (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER INTERVENUTA TRANSAZIONE SULLA COMPENSAZIONE DEI PREZZI

TAR SARDEGNA - Sentenza

Il ricorso volto all'accertamento del silenzio-inadempimento su un'istanza di compensazione prezzi ex art. 26 D.L. n. 50/2022 deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora le parti raggiungano un accordo transattivo che soddisfi la pretesa economica dedotta in giudizio. (...)

INSINDACABILITÀ DELLA SCELTA DELLE RISORSE PER IL PAGAMENTO DELLA REVISIONE PREZZI

TAR PUGLIA - LECCE - Sentenza

In materia di adeguamento prezzi degli appalti pubblici, la scelta tra le diverse fonti di finanziamento previste dalla legge (quali l'utilizzo degli accantonamenti per imprevisti, i ribassi d'asta o l'accesso al fondo ministeriale) pertiene alla sfera di autonomia decisionale della stazione appaltante; pertanto, il soggetto creditore non vanta una posizione giuridica protetta che gli consenta di (...)

INSUSSISTENZA DEL SILENZIO INADEMPIMENTO SE LA PA MOTIVA IL RITARDO NELLA STIPULA

TAR BASILICATA - Sentenza

Deve respingersi il ricorso per l'accertamento dell'obbligo di provvedere qualora la Stazione Appaltante, a fronte della diffida alla stipula del contratto, riscontri l'istanza evidenziando la necessità di un'istruttoria tecnica volta all'adeguamento dei prezzi e all'acquisizione di nuove risorse finanziarie. In tale contesto, l'Operatore Economico che abbia chiesto la revisione dei prezzi, in pen (...)

DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITÀ E URGENZA

TAR SARDEGNA - Decreto

Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera pendenza di un ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Stazione Appaltante, ma occorre che il paventato pregiudizio (quale il subentro dell'aggiudicatario) rivesta i caratteri dell'estrema gravità e urgenza, tali da impedire l'attesa della decisione collegiale, specialmente (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI MEDIANTE PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO (115.1)

TAR LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti di servizi a esecuzione continuata, l'istanza di revisione prezzi dà avvio a un procedimento amministrativo autoritativo che la stazione appaltante ha il dovere di concludere con un provvedimento espresso. È illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione che si limiti a fornire risposte interlocutorie senza procedere alla puntuale verifica dei presupposti e alla determinaz (...)

PERENTORIETÀ DEI TERMINI DI VIA ANCHE PER I PROGETTI FOTOVOLTAICI NON PRIORITARI

TAR LAZIO RM - Sentenza

In materia di valutazione di impatto ambientale, il termine di conclusione del procedimento rimane perentorio anche per i progetti fotovoltaici che non rientrano tra quelli prioritari o strategici definiti dal PNRR, dovendosi interpretare le clausole di invarianza normativa nel senso di garantire comunque la certezza dei tempi dell'azione amministrativa. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SUL SILENZIO PER SOPRAVVENUTA ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA P.A.

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'adozione di un provvedimento espresso da parte della stazione appaltante in corso di giudizio determina l'improcedibilità del ricorso proposto avverso il silenzio-inadempimento, ma non impedisce la condanna dell'amministrazione al pagamento delle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale, qualora la definizione del procedimento sia intervenuta solo per effetto dell'azione giud (...)

IL MANCATO ESERCIZIO DEL RITO SUL SILENZIO SPEZZA IL NESSO CAUSALE RISARCITORIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per danno da ritardo, il nesso di causalità materiale tra l'inerzia dell'Amministrazione e il pregiudizio lamentato dal privato deve considerarsi interrotto qualora quest'ultimo non si sia avvalso dei mezzi di tutela processuale volti a sollecitare l'adozione del provvedimento tardivo, in quanto l'ordinamento impone un onere di cooperazione (...)

OBBLIGO DI RISPETTO DEGLI INTERVALLI DI ACCOSTO E DOVERE DI PRONUNCIA SULLA DECADENZA (2.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di servizi di trasporto marittimo di linea, la qualificazione di un'imbarcazione come 'nave veloce' ai fini della deroga agli intervalli minimi di accosto deve risultare esclusivamente dal certificato di classe; in assenza di tale prova, l'autorizzazione di intervalli inferiori a dieci minuti viola le norme sulla sicurezza della navigazione. Parallelamente, l'Amministrazione ha il dover (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO DOCUMENTALE SE IL CONCORRENTE IN CODA NON DIMOSTRA UTILITA' CONCRETA (36.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Ai fini dell'accesso documentale difensivo nel settore dei contratti pubblici, il richiedente deve dimostrare il nesso di strumentalità tra la documentazione e la situazione finale da tutelare; tale nesso è insussistente se il concorrente occupa l'ultimo posto in graduatoria e l'amministrazione ha già proceduto allo scorrimento in favore del secondo classificato. Diversamente, l'istanza di accesso (...)