Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Periculum in Mora
TUTELA CAUTELARE, PERICULUM IN MORA E ONERE PROBATORIO IN RELAZIONE AL PRINCIPIO DEL RISULTATO DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (55)
In materia di procedure di affidamento di contratti pubblici, l'accertamento del periculum in mora deve essere condotto con particolare rigore, tenendo conto degli obiettivi di celerità e tempestività dell'azione amministrativa perseguiti dagli artt. 1 e 209 del d.lgs. n. 36/2023. Pertanto, il mero pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione (...)
Limiti alla concessione di misure cautelari monocratiche in appello
Ai fini dell'accoglimento di un'istanza cautelare monocratica ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera pendenza dell'appello, occorrendo la dimostrazione di un periculum in mora eccezionale e irreversibile che renda intollerabile l'attesa della prima camera di consiglio utile; tale presupposto non ricorre qualora la sentenza di primo grado disponga la rinnovazione della gara, config (...)
Rigetto appello cautelare per requisiti di partecipazione e assenza periculum
Non sussiste il periculum in mora qualora la definizione del merito sia prossima rispetto ai tempi tecnici di aggiudicazione e stipula del contratto; i requisiti di partecipazione sono espressione della discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non sono censurabili se risultano coerenti con le caratteristiche del servizio e non compromettono irragionevolmente il favor participationis. (...)
Rigetto appello cautelare per carenza di pregiudizio grave e irreparabile
In tema di appalti pubblici, deve essere respinto l'appello cautelare per carenza di periculum in mora qualora il tribunale di primo grado abbia già fissato l'udienza di merito in tempi ravvicinati e non risultino ancora avvenute né la stipula del contratto né la consegna dei lavori, non configurandosi così un pregiudizio grave e irreparabile per le aspettative di subentro del ricorrente. (...)
Argomenti:
Rigetto cautelare monocratico per pericolo fronteggiabile con strumenti contrattuali
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il requisito del periculum in mora deve essere escluso laddove la stazione appaltante, a fronte di una sentenza di primo grado che non ha caducato il contratto d'appalto, possa neutralizzare eventuali rischi operativi attraverso l'esercizio delle prerogative contrattuali e dei poteri gestionali propri della fase esecut (...)
Inesistenza periculum in mora per danno patrimoniale in appalti finanziati
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il requisito del periculum in mora non sussiste se il pregiudizio paventato dal ricorrente ha carattere esclusivamente patrimoniale ed è quindi suscettibile di risarcimento per equivalente, soprattutto qualora l'appalto sia assistito da finanziamenti che richiedono la tempestiva esecuzione delle prestazioni per non pregiudicare l'interesse pubblico (...)
Verifica anomalia facoltativa, principio del risultato e carenza di periculum
Ai sensi del nuovo Codice degli Appalti, il principio del risultato opera come criterio guida nel bilanciamento degli interessi in fase cautelare, giustificando la prevalenza della tempestiva esecuzione del servizio sulla sospensione della procedura, qualora la mancata verifica di anomalia dipenda dal mancato raggiungimento delle soglie numeriche di offerte ammesse fissate dal disciplinare di gara (...)
Rigetto delle misure cautelari monocratiche per assenza di urgenza e possibilità di subentro
In tema di appalti di forniture di durata pluriennale, non sussistono i presupposti per la tutela cautelare monocratica d'urgenza qualora l'esecuzione immediata del contratto non impedisca il successivo subentro dell'operatore economico ricorrente, garantendo così la reversibilità degli effetti della decisione cautelare collegiale o di merito. (...)
Assenza di periculum per sospensione cautelare di convenzioni pluriennali
Ai fini della concessione della sospensione cautelare, deve escludersi il periculum in mora qualora l'esecuzione di una convenzione quadro pluriennale non precluda la futura soddisfazione del ricorrente in forma specifica o per equivalente, specialmente quando la sottoscrizione dei contratti d'appalto ha già determinato il superamento dell'esecuzione d'urgenza. (...)
Diniego sospensiva cautelare per assenza di periculum in servizi continuativi
In materia di affidamento di servizi pubblici destinati a svolgersi con continuità, l'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione è infondata per difetto di periculum in mora se la stazione appaltante non ha disposto l'esecuzione anticipata e se il ricorrente può ottenere il ristoro in forma specifica della propria pretesa attraverso il differimento temporale della gestione contrattuale. (...)
Rigetto cautelare su costo manodopera e periculum negli appalti continuativi
Ai fini della concessione della tutela cautelare negli appalti di servizi continuativi, non sussiste il requisito del pregiudizio grave e irreparabile qualora il ricorrente possa ottenere il subentro integrale nel rapporto per la durata prevista dal bando, pur se differita nel tempo; inoltre, la contestazione sull'anomalia dell'offerta per sottostima del costo del lavoro deve essere supportata da (...)
Rigetto sospensiva per concessione chiosco-bar: carenza di fumus e periculum
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dal ricorrente consistente nella perdita dei proventi derivanti dalla gestione stagionale di un bene pubblico non integra il requisito del danno grave e irreparabile, trattandosi di un danno patrimoniale suscettibile di integrale ristoro per equivalente all'esito del giudizio di merito. (...)
Argomenti:
Rigetto istanza cautelare per difetto di periculum in gara servizi
In sede cautelare, deve essere negata la sospensione dell'efficacia dei provvedimenti di gara qualora l'operatore economico ricorrente, pur se riammesso, non risulterebbe primo in graduatoria per difetto di contestazione delle posizioni superiori. Inoltre, nel settore degli appalti di servizi a esecuzione continuativa, l'irreparabilità del danno è mitigata dalla possibilità di conseguire, in caso (...)
Assenza di danno urgente se la PA sospende la gara
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito del danno grave e irreparabile laddove la stazione appaltante abbia già formalmente comunicato il rinvio delle operazioni di gara a data successiva alla camera di consiglio collegiale, rendendo superflua la tutela presidenziale d'urgenza inaudita altera parte. (...)
Legittimità modifica lex specialis per ampliamento della platea partecipanti
L'esigenza di ampliare la platea dei partecipanti giustifica la modifica in autotutela dei requisiti tecnici di gara, restando tale scelta nell'alveo della ragionevolezza e della discrezionalità amministrativa. Ai fini della concessione della tutela cautelare, la lunga durata del contratto (48 mesi) costituisce elemento idoneo a escludere il pregiudizio, consentendo l'eventuale subentro dell'impre (...)
Legittimità esclusione per offerta in perdita e assenza danno irreparabile
È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora, in sede di verifica di anomalia, emerga dai dati forniti dallo stesso concorrente che l'offerta economica è insostenibile, comportando una gestione del servizio in perdita. Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il pregiudizio derivante dall'esclusi (...)
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Preminenza dell'interesse pubblico e rigetto della domanda cautelare sospensiva
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare di sospensione dell'aggiudicazione, non è sufficiente la mera allegazione del pregiudizio, occorrendo la prova di un periculum in mora connotato da estrema gravità ed urgenza, il quale deve essere bilanciato con l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera, specialmente quando questa sia funzionale all'edilizia sociale e soggetta a termini di (...)
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Rigetto cautelare monocratico per atto già sospeso da precedente decreto
L'istanza di misure cautelari monocratiche urgenti rivolta contro un provvedimento di aggiudicazione deve essere respinta qualora l'efficacia del provvedimento stesso sia già stata sospesa da un precedente decreto presidenziale, venendo a mancare l'attualità della minaccia di un danno non altrimenti rimediabile. (...)
Argomenti:
Diniego della tutela cautelare per assenza di periculum irreparabile
Ai fini della concessione della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., il pregiudizio di natura prettamente economica vantato dal concorrente non aggiudicatario è considerato privo dei caratteri di estrema gravità e irreparabilità, essendo suscettibile di ristoro per equivalente monetario. In sede di bilanciamento degli interessi, le esigenze della stazione appaltante volte a garantire la continuità (...)
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Proroga tecnica e rinuncia alla cautelare con rinvio al merito
La documentata proroga tecnica del contratto di appalto con il precedente affidatario, disposta dall'Amministrazione nelle more del giudizio, esclude la sussistenza del pericolo di imminente e irreparabile pregiudizio per il ricorrente, in quanto impedisce la stipula del nuovo contratto impugnato e consente il rinvio della decisione alla fase di merito senza necessità di misure sospensive. (...)
Argomenti:
Prevalenza dell'interesse pubblico PNRR sul periculum economico del ricorrente
Ai fini della concessione della misura cautelare, nella comparazione dei contrapposti interessi deve essere attribuita prevalenza all'interesse pubblico alla tempestiva fornitura di dispositivi medici e all’attuazione nei termini delle misure di cui al PNRR rispetto all'interesse meramente economico dell'operatore economico ricorrente, il quale è suscettibile di ristoro per equivalente in sede di (...)
Argomenti:
Diniego cautelare monocratico per assenza di estrema gravità ed urgenza
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., la condizione di estrema gravità ed urgenza non sussiste qualora la data di scadenza della proroga del servizio in essere sia compatibile con i tempi della delibazione in sede collegiale, garantendo così la possibilità di un esame cautelare ordinario prima che si produca il paventato pregiudizio. (...)
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Diniego cautelare monocratico per assenza di estrema urgenza
Non ricorre il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza di cui all'art. 56 c.p.a. qualora l'operatore economico ricorrente, pur impugnando gli atti di indizione della gara, dichiari di riservarsi la presentazione dell'offerta, atteso che tale condotta esclude la configurabilità di un pregiudizio immediato e irrimediabile non dilazionabile fino alla trattazione collegiale. (...)
Rigetto cautelare monocratico per carenza di periculum in mora
Non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza richiesti dall'art. 56 c.p.a. per la concessione di misure cautelari monocratiche qualora il ricorrente, pur impugnando gli atti di gara, manifesti la volontà di presentare offerta, evidenziando così che il pregiudizio paventato non è tale da impedire la partecipazione né risulta altrimenti irrimediabile prima della camera di consiglio coll (...)
Argomenti:
Rigetto misura cautelare monocratica per prevalente interesse pubblico idrogeologico
Nelle controversie aventi ad oggetto lavori di messa in sicurezza idrogeologica, l'istanza cautelare monocratica non trova accoglimento se l'eventuale inizio dell'esecuzione non determina un danno grave e irreparabile e se le esigenze di tutela della pubblica incolumità prevalgono, nel bilanciamento degli interessi, sull'interesse della parte ricorrente al subentro nel contratto. (...)
Rigore cautelare e periculum patrimoniale nel nuovo Codice Appalti
Nel peculiare contesto dei giudizi in materia di contratti pubblici, la valutazione della sussistenza del periculum in mora ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche deve ispirarsi a maggior rigore, tenuto conto della natura eminentemente patrimoniale del pregiudizio prospettato e dei principi di tempestività dell'affidamento e dell'esecuzione che impongono un rito accelerato. (...)
Insussistenza del periculum in mora negli appalti di servizi quadriennali
Nelle controversie relative all'affidamento di appalti di servizi di lunga durata, la tutela cautelare deve essere negata se il pregiudizio prospettato ha natura meramente patrimoniale, atteso che l'interesse del ricorrente risulta adeguatamente tutelabile attraverso il subentro nell'esecuzione del servizio all'esito del giudizio di merito, prevalendo l'interesse pubblico alla celere prosecuzione (...)
DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI FUMUS E DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE
In sede di tutela cautelare, deve essere negata la sospensione dell'efficacia degli atti di annullamento d'ufficio della gara quando il ricorrente non offra elementi di novità rispetto a precedenti sfavorevoli e il pregiudizio prospettato consista in una perdita economica intrinsecamente riparabile mediante ristoro pecuniario. (...)
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INESISTENZA DEL PERICULUM IN MORA IN CASO DI MANCATA ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA DI GARA
In tema di appalti pubblici, sussiste il difetto di periculum in mora qualora l'operatore economico che impugna clausole del disciplinare di gara asseritamente escludenti abbia comunque presentato domanda di partecipazione e la stazione appaltante non abbia ancora formalizzato alcun provvedimento di esclusione nei suoi confronti. (...)
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MANCANZA DEL PERICULUM IN MORA NELLA SOSPENSIONE DI UN ACCORDO QUADRO TRIENNALE
È insussistente il presupposto del periculum in mora necessario per la concessione della misura cautelare sospensiva dell'aggiudicazione qualora la procedura sia finalizzata alla stipula di un accordo quadro triennale che, per sua natura, richiede successivi atti applicativi e non esaurisce la propria efficacia in tempi brevi, impedendo la configurazione di un pregiudizio grave e irreparabile immi (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER SCADENZA DEI TERMINI DI GARA
L'istanza cautelare volta a ottenere la sospensione del diniego di rating di legalità non può essere accolta per difetto del periculum in mora se il termine per la presentazione delle offerte nella gara d'appalto indicata dalla parte istante è già spirato alla data della decisione camerale. (...)
ASSENZA DI PERICULUM NELL'IMPUGNAZIONE DI BANDI CON DANNO RISTORABILE
In sede di impugnazione degli atti di indizione di una gara d'appalto, non sussiste il requisito del periculum in mora per la concessione di misure cautelari monocratiche per il solo fatto che il termine di presentazione delle offerte sia prossimo alla scadenza, atteso che l'eventuale accoglimento del ricorso consente il ristoro in forma specifica del ricorrente mediante la rinnovazione della gara (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE L'AGGIUDICAZIONE NON È ANCORA INTERVENUTA
In materia di appalti pubblici, deve essere respinta per difetto di periculum in mora l'istanza cautelare di sospensione del provvedimento di esclusione qualora non sia intervenuta l'aggiudicazione della gara, poiché la pendenza della procedura esclude l'esistenza di una lesione irrimediabile non procrastinabile fino alla decisione di merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNO PATRIMONIALE NELLE PROCEDURE DI ASSEGNAZIONE SEDI
In sede di bilanciamento degli interessi contrapposti, l’insussistenza del periculum in mora preclude l’accoglimento dell’istanza cautelare qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente abbia natura meramente patrimoniale. Tale danno non risulta munito dei necessari requisiti di gravità e irreparabilità richiesti per la sospensione dell’efficacia di una graduatoria definitiva o di provvediment (...)
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L'ESAURIMENTO DELLO STAND STILL NON INTEGRA AUTOMATICAMENTE IL PERICULUM IN MORA (18.3)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., la mera circostanza che la stazione appaltante possa procedere alla stipula del contratto per effetto dello spirare del termine di stand still sostanziale (art. 18, comma 3, D.Lgs. n. 36/2023) non costituisce elemento idoneo a configurare il periculum in mora, attesa la generale risarcibilità del danno derivan (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN PRESENZA DI PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE
Nelle controversie relative a procedure concorsuali e assegnazione di sedi, l'insussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile, derivante dalla natura meramente patrimoniale del danno lamentato, preclude l'accoglimento della domanda di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati, restando assorbita ogni valutazione sulla fondatezza delle censure di merito. (...)
RIGETTO DELLA CAUTELARE PER ESECUZIONE GIA' AVVIATA E POSSIBILITA' DI SUBENTRO (108.7)
Ai fini della concessione della sospensione cautelare degli atti di gara, non è ravvisabile un pericolo di pregiudizio attuale e irreparabile qualora il servizio oggetto di affidamento abbia una durata tale (nella specie 36 mesi) da consentire un utile subentro del ricorrente all'esito della decisione di merito, e l'eventuale danno connesso all'avvio dell'esecuzione si sia già verificato prima del (...)
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INSUSSISTENTE IL PERICULUM IN MORA SE LA DURATA DELLA CONCESSIONE CONSENTE IL SUBENTRO
Nelle procedure di affidamento di concessioni di servizi di durata pluriennale, l'istanza cautelare deve essere respinta per difetto di periculum in mora laddove la mancata stipulazione del contratto e l'estensione temporale del servizio rendano concretamente possibile il subentro dell'operatore economico ricorrente in caso di accoglimento del ricorso nel merito. (...)
DINIEGO DI MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA
Il requisito dell'estrema gravità ed urgenza necessario per l'adozione di un decreto cautelare monocratico non sussiste qualora i pregiudizi paventati dall'operatore economico siano ristorabili attraverso un'esecuzione in forma specifica a seguito della decisione di merito e la condotta della parte istante, inclusa la precedente rinuncia alla domanda cautelare collegiale, escluda l'imminenza di un (...)
ONERE DI PROVA SPECIFICA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DEL DIVIETO DI CONTRARRE
Non sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare qualora l'operatore economico si limiti a descrivere in termini generici e astratti il pregiudizio derivante da un divieto di contrarre con la P.A., senza fornire una specificazione circostanziata di situazioni particolari, come contratti in essere o gare in corso di svolgimento, che possano dare concretezza e attualità alla gr (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE PER OMESSA PREVISIONE DEL CRITERIO PREMIALE SULLA PARITA' DI GENERE (108.7)
Sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. qualora la stazione appaltante disponga il subentro dell'aggiudicataria in tempi ristretti, compromettendo l'interesse del gestore uscente che contesti l'omessa previsione di criteri premiali obbligatori, quali il certificato di parità di genere, purché la prosecuzione del servizio da parte dell'attuale (...)
DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DANNI PATRIMONIALI RISARCIBILI E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO STAGIONALE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il ricorrente lamenti pregiudizi di natura prettamente economica derivanti dalla perdita della gestione di una concessione demaniale, trattandosi di danni sempre risarcibili in caso di accoglimento del gravame. Nel bilanciamento degli interessi, prevale la necessità di garantire l'avvio della (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
L'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non emerga una situazione di estrema gravità e urgenza tale da rendere impossibile attendere la decisione definitiva, specialmente quando il Giudice fissa a breve termine l'udienza per la trattazione del merito, garantendo così l'effettività della tutela. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICOLO GRAVE E URGENTE PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica in sede di appello, non è ravvisabile il periculum in mora qualora non risulti preannunciata la risoluzione dei contratti pubblici in corso di esecuzione e l'operatore economico possa comunque attivare rimedi amministrativi presso le autorità territoriali competenti. (...)
Argomenti:
MANCANZA DI PERICULUM PER CLAUSOLE DEL BANDO CON EFFETTI PREGIUDIZIEVOLI MERAMENTE POTENZIALI
Non è suscettibile di favorevole considerazione la domanda cautelare volta alla sospensione di clausole della lex specialis qualora il danno prospettato sia meramente potenziale, dipendendo dall'eventuale aggiudicazione della gara, e abbia carattere esclusivamente economico, dovendo prevalere l'interesse della stazione appaltante al regolare svolgimento della procedura finalizzata alla resa di ser (...)
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LA LUNGA DURATA DELLA CONCESSIONE ESCLUDE IL PERICULUM IN SEDE CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussistono le condizioni del periculum in mora qualora l'oggetto della controversia sia una concessione di servizi di lunga durata (nella specie, quindici anni), atteso che, in caso di vittoria nel merito, la parte ricorrente potrà potenzialmente subentrare nel contratto per un tempo residuo idoneo a soddisfare pienamente l'interesse sostanzial (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA SANZIONE ANAC PER TUTELA DELLA STABILITÀ OCCUPAZIONALE (213.13)
È legittima la concessione della misura cautelare monocratica di sospensione degli atti sanzionatori dell'ANAC qualora il ricorrente dimostri che l'esecuzione del provvedimento (sanzione pecuniaria e annotazione nel casellario) determini un grave pregiudizio alla stabilità dei posti di lavoro e alla solidità economica aziendale, al fine di preservare l'integrità della situazione giuridica fino all (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER EVITARE L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA A TERZI
È legittima la sospensione cautelare monocratica del provvedimento di esclusione dalla gara quando la consistenza prima facie dei motivi di ricorso si accompagni al rischio di un'imminente aggiudicazione a favore di terzi, rendendo necessario il mantenimento della situazione inalterata fino alla successiva camera di consiglio collegiale. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NEL BILANCIAMENTO CAUTELARE
L'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione non può essere accolta qualora, nel bilanciamento tra il pregiudizio del ricorrente e l'interesse pubblico alla prosecuzione del servizio, risulti prevalente l'esigenza di non compromettere l'esecuzione di un contratto già stipulato e avviato. In tali casi, l'interesse generale alla regolarità dell'azione amministrativa e alla continuità delle (...)
MANCANZA DI PERICULUM E CADUCAZIONE AUTOMATICA PER IMPUGNAZIONE DEL BANDO PRODROMICO
In sede cautelare, l'istanza di sospensione dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora sia pendente un'impugnazione avverso il bando di gara, atteso che l'effetto caducante derivante dall'eventuale annullamento dell'atto presupposto impedisce la formazione di pregiudizi irreversibili; a ciò si aggiunge la prevalenza dell'interesse pubblico alla conclusione dell'iter selettivo volto a cessare (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER REVOCA TEMPESTIVA DELLA SOSPENSIONE ATTIVITA' IMPRENDITORIALE
È insussistente il periculum in mora necessario per la sospensione cautelare di un decreto di interdizione a contrarre qualora l'operatore economico sia stato riammesso all'esercizio dell'attività d'impresa il giorno successivo all'accertamento della violazione, risultando così generiche e ipotetiche le ulteriori esigenze cautelari legate alla reputazione e alla programmazione aziendale. (...)
DINIEGO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCATA PROVA DEL PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE (56.1)
Il decreto monocratico non può accogliere l'istanza di sospensione interinale qualora non sia fornita prova documentale della sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile che si verifichi nello spatium temporis intercorrente tra la data del deposito del ricorso e quella della prima camera di consiglio utile, specialmente se quest'ultima è fissata in termini celeri. (...)
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REQUISITI PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA SULLA SOTTOSTIMA DEI COSTI DEL PERSONALE
In materia di appalti pubblici, la contestazione relativa alla sottostima dei costi della manodopera nella lex specialis non integra, di per sé, il requisito dell'estrema gravità ed urgenza richiesto per la tutela cautelare monocratica, qualora il danno paventato dall'operatore economico sia rimediabile attraverso la successiva trattazione collegiale o mediante la ripetizione degli atti di gara in (...)
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TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER GARANTIRE LA PROSECUZIONE DEL RAPPORTO NELLE MORE DEL GIUDIZIO
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. in sede di appello, l'estrema gravità e urgenza sono ravvisabili nell'esigenza di assicurare la prosecuzione del rapporto gestionale o del servizio pubblico oggetto della gara, al fine di evitare che l'esecuzione dei provvedimenti impugnati produca effetti irreversibili prima della camera di consiglio fissata per l'esam (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNI FUTURI NELLA TUTELA CAUTELARE
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il pregiudizio deve possedere i caratteri della concretezza e dell'irreparabilità; profili di danno futuri e meramente eventuali, legati a possibili esclusioni da gare non ancora avvenute o a valutazioni amministrative ancora da compiersi, sono inidonei a fondare l'istanza. L'istituto cautelare non può essere strumenta (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER POSSIBILE SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
In sede cautelare, il pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto di servizi non è munito dei necessari requisiti di gravità e irreparabilità quando, stante la durata triennale del servizio, è configurabile la possibilità di subentro nell'esecuzione del contratto a seguito dell'eventuale accoglimento del ricorso nel merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DI ATTI REGOLAMENTARI SNA
In sede di giurisdizione amministrativa, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è determinato dall'assenza di un danno di gravità ed urgenza tale da non poter attendere la camera di consiglio utile per la trattazione collegiale della domanda di sospensione. (...)
INSUFFICIENZA DEL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE PER LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI DI SERVIZI
Negli appalti di servizi, il periculum in mora non può ritenersi sussistente sulla base del solo pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione. Qualora l'appalto abbia una durata significativa, la tutela del ricorrente è assicurata dalla possibilità di subentro contrattuale in esito alla decisione di merito, circostanza che esclude la natura irreparabile del danno prospettato. (...)
Argomenti:
L'OFFERTA IN GARA ESCLUDE L'ATTUALITÀ DEL PREGIUDIZIO CAUTELARE
In sede di impugnazione della lex specialis di gara, l'istanza di sospensione degli atti deve essere respinta per difetto di attualità del periculum in mora qualora non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione e il ricorrente abbia manifestato un concreto interesse alla prosecuzione della procedura presentando un'offerta per i lotti in contestazione. (...)
SUSSISTENZA DEL PERICULUM PER L'ALIENAZIONE DI TERRENI AGRICOLI OGGETTO DI RISCATTO
È legittima la concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. qualora la documentata urgenza di impedire la vendita a terzi di beni immobili, oggetto di una controversia sul diritto di riscatto, prefiguri un pregiudizio irreversibile per il ricorrente non bilanciato da un equivalente nocumento per l'interesse pubblico nel breve periodo. (...)
IL DINIEGO DI PROROGA DEL TERMINE DEVE RISPETTARE IL PRINCIPIO DI PARITA' DI TRATTAMENTO (3.1)
In tema di procedure di affidamento, l'inerzia mostrata da un operatore economico durante la pendenza di un termine procedimentale non esclude la sussistenza del periculum in mora qualora la contestazione dell'atto lesivo avvenga nel rispetto dei termini perentori di rito. Ai fini della legittimità del diniego di proroga di un termine di presentazione delle offerte, il giudice deve verificare se l (...)
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DINIEGO DELLA TUTELA MONOCRATICA IN ASSENZA DI PERICOLO DI DANNO IMMEDIATO (56.1)
Ai fini dell'accoglimento di un'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'appellante deve dimostrare un pregiudizio estremo e imminente; la mera complessità interpretativa dei provvedimenti attuativi del Codice dei contratti pubblici relativi all'accreditamento dei soggetti formatori non costituisce, in assenza di un danno attuale e irreversibile, presupposto sufficiente per la tutela urg (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN APPELLO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche provvisorie, ai sensi dell'art. 56 del Codice del Processo Amministrativo, non è sufficiente la mera pendenza del ricorso, ma occorre la dimostrazione di un periculum in mora di eccezionale gravità, che risulti insussistente laddove la delicatezza degli interessi e la complessità delle questioni suggeriscano la celere definizi (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER DOCUMENTAZIONE NON VERITIERA (80.5)
È legittima la sospensione cautelare monocratica di un provvedimento ANAC di annotazione interdittiva nel Casellario informatico quando il periculum in mora sia correlato a rilevanti interessi economici dell'operatore, al fine di garantire l'integrità della situazione giuridica fino alla camera di consiglio collegiale. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la durata dell'affidamento sia tale da garantire che l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consenta il subentro dell'operatore economico ricorrente nel rapporto contrattuale, restando comunque ferma la possibilità di ristoro per equivalente della lesione subita. (...)
DINIEGO TUTELA MONOCRATICA PER MANCATA PROVA DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica in appello, la prospettazione del rischio di risoluzione di contratti pubblici e privati a seguito di interdittiva antimafia è insufficiente ove non sia supportata da prova documentale che ne attesti l'attualità e l'imminenza, poiché tali conseguenze sono riconducibili ai normali effetti della misura interdittiva stessa e non integrano, (...)
MANCANZA DI PERICULUM IN MORA PER L'ESCLUSIONE DA ACCORDO QUADRO QUADRIENNALE (55.1)
Ai fini della concessione della sospensione cautelare di un'esclusione, il requisito del periculum in mora deve essere escluso qualora l'appalto consista in un accordo quadro di durata quadriennale, in quanto la possibilità di subentro o il ristoro per equivalente costituiscono strumenti idonei a prevenire un danno altrimenti non riparabile. (...)
Argomenti:
MANCATA PROVA DEL PERICULUM NELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA CONTRO IL BANDO
In sede di appello cautelare, il rigetto dell'istanza di misure monocratiche presidenziali è legittimo qualora, dal bilanciamento degli interessi in rilievo, non emerga un pregiudizio di intensità e immediatezza tale da richiedere una tutela provvisoria prima della camera di consiglio collegiale. (...)
DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA PER DANNO MERAMENTE PATRIMONIALE E ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., il danno meramente patrimoniale non integra i presupposti della gravità ed irreparabilità, atteso che la mancata adozione del provvedimento d'urgenza non preclude l'efficacia ripristinatoria o risarcitoria all'esito della trattazione collegiale in camera di consiglio. (...)
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AUTORESPONSABILITÀ DEL CONCORRENTE NEI MALFUNZIONAMENTI DELLA PIATTAFORMA DI E-PROCUREMENT
In sede cautelare, prevale l'interesse della stazione appaltante alla rapida conclusione della procedura di gara rispetto alla richiesta di rimessione in termini dell'operatore che non abbia completato tempestivamente la trasmissione dell'offerta telematica. In virtù del principio di autoresponsabilità, il rischio legato a eventuali criticità nel caricamento della domanda digitale ricade sul conco (...)
PREVALE L'INTERESSE AL FINANZIAMENTO PNRR SUL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE DEL CONCORRENTE NON AGGIUDICATARIO (104.1)
In sede di bilanciamento cautelare degli interessi, il pregiudizio subito dall'operatore economico non aggiudicatario, risolvendosi in una lesione di carattere patrimoniale ristorabile, non presenta il carattere della irreparabilità; ne consegue che deve essere accordata prevalenza all'interesse della Stazione Appaltante alla prosecuzione dell'esecuzione contrattuale, specialmente qualora l'appalt (...)
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RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PROVA SULLO STATO DELLA PROCEDURA
Ai fini dell'accoglimento della domanda di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., grava sul ricorrente l'onere di dimostrare l'estrema gravità e urgenza del pregiudizio, la quale non è configurabile qualora lo stato della procedura di gara non sia chiaramente definito e l'interesse partecipativo possa trovare ristoro nella successiva fase collegiale o mediante risarcimento per equivalent (...)
INSUSSISTENZA DELL'URGENZA CAUTELARE MONOCRATICA PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO
Non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dall'art. 56 c.p.a. per la concessione della tutela cautelare monocratica nel caso in cui la camera di consiglio per la trattazione collegiale dell'istanza di sospensione sia già stata fissata a breve scadenza e non risulti ancora intervenuta la stipula del contratto d'appalto, venendo meno il rischio di un danno irreparabile medi (...)
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INTERESSE PUBBLICO ALLA SPEDITEZZA PNRR PREVALE SU PREGIUDIZIO ECONOMICO
Ai fini della concessione della tutela cautelare negli appalti PNRR, il requisito del periculum in mora deve essere valutato alla luce della normativa speciale che impone di dare prevalenza all'interesse alla celere prosecuzione delle opere rispetto agli interessi economici individuali dei concorrenti, qualora questi ultimi risultino ristorabili per equivalente monetario e la sospensione rischi di (...)
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DURATA DELL'APPALTO E CARENZA DI PERICULUM NELL'ILLECITO PROFESSIONALE
Ai fini del rigetto dell'istanza cautelare, la carenza del periculum in mora può essere legittimamente dedotta dalla significativa estensione temporale dell'appalto, tale da consentire l'effettività della tutela nel merito tramite subentro; parallelamente, la valutazione discrezionale dell'amministrazione sulla moralità professionale del concorrente resiste al vaglio sommario se effettuata in conf (...)
ANNOTAZIONE ANAC NON DETERMINA AUTOMATICA ESCLUSIONE NÉ PREGIUDIZIO IRREPARABILE IMMEDIATO (222.10)
L'annotazione di notizie nel Casellario informatico dell'ANAC non determina automaticamente la perdita di chance contrattuali irreparabili, poiché spetta alle future amministrazioni aggiudicatrici valutare discrezionalmente il rilievo della notizia ai fini dell'esclusione o della valutazione dell'affidabilità del concorrente. (...)
DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM IN MORA E RISARCIBILITÀ DEL PREGIUDIZIO (11.4)
È legittimo il diniego della misura cautelare di sospensione del provvedimento di esclusione, adottato per mancata equivalenza del CCNL, qualora manchi il requisito del periculum in mora, atteso che la durata pluriennale del contratto d'appalto consente l'eventuale subentro dell'operatore pretermesso e che il pregiudizio economico paventato risulta integralmente ristorabile per equivalente monetar (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER POSSIBILITA' DI SUBENTRO NEI SERVIZI DI DURATA
L'istanza di sospensione cautelare degli atti di gara deve essere respinta qualora l'oggetto dell'appalto sia un servizio di durata, poiché l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consentirebbe il subentro dell'operatore economico nell'esecuzione, rendendo il pregiudizio economico paventato non irreparabile e ristorabile per equivalente. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA E POSSIBILITÀ DI SUBENTRO CONTRATTUALE (56.1)
Ai fini dell'accoglimento della domanda di misure cautelari monocratiche, il requisito dell'estrema gravità e urgenza non può ritenersi integrato se l'operatore economico può ottenere una tutela satisfattiva mediante il subentro nel contratto triennale per il periodo residuo e il Tribunale fissa in tempi brevi la trattazione collegiale del merito. (...)
CARENZA DI PERICULUM IN MORA PER PRECEDENTE SOSPENSIONE GIURISDIZIONALE DELL'AGGIUDICAZIONE
In sede di giudizio amministrativo, la domanda di sospensione cautelare deve essere respinta per carenza del presupposto del periculum in mora qualora il provvedimento gravato sia già stato sospeso dalla stessa Sezione in altro giudizio. La già intervenuta neutralizzazione degli effetti dell'atto amministrativo impedisce la configurazione di un pregiudizio grave e irreparabile attuale, rendendo no (...)
L'ASSENZA DI PERICOLO IMMEDIATO PRECLUDE LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE URGENTI
In sede di esame di istanza cautelare monocratica, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora il pregiudizio lamentato dal ricorrente (cessazione del rapporto di ricerca) coincida con la naturale scadenza temporale del contratto in essere, risultando tale evento indipendente dagli atti di autotutela o di graduatoria oggetto di gravame. (...)
REIEZIONE CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICULUM IN MORA NEGLI ACCORDI QUADRO (2.1)
In tema di appalti pubblici, l'impugnativa cautelare avverso l'aggiudicazione di un accordo quadro non è assistita dal requisito del periculum in mora qualora la natura del contratto e la durata pluriennale dello stesso consentano al ricorrente di subentrare agevolmente nell'esecuzione delle prestazioni in caso di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
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ASSENZA DI PREGIUDIZIO GRAVE PER ACCORDO QUADRO NON ANCORA STIPULATO
Ai fini della concessione della sospensione cautelare ex art. 55 c.p.a., non è ravvisabile il requisito del pregiudizio grave e irreparabile laddove l'appalto abbia ad oggetto un accordo quadro triennale che, per sua natura, disciplina le condizioni dei successivi contratti esecutivi senza comportare l'immediata esecuzione dei servizi, specialmente se il contratto normativo non risulta ancora sott (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA PER CARENZA DI PERICULUM E PERDUTA EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare proposta contro un provvedimento di interdizione dalla partecipazione ai lavori pubblici, è necessario il requisito dell'attualità del pregiudizio; tale requisito difetta qualora il provvedimento impugnato abbia già perduto efficacia, rendendo superfluo l'intervento sospensivo del giudice amministrativo. (...)
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DINIEGO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE NELLA PARTECIPAZIONE ALLA GARA
La mera presentazione delle domande di partecipazione alla procedura di gara da parte di eventuali altri concorrenti non costituisce un pregiudizio irreparabile tale da giustificare la sospensione monocratica del bando, in quanto l'eventuale accoglimento dell'istanza cautelare in sede collegiale ha effetto retroattivo e l'amministrazione deve attendere tale valutazione prima di procedere all'aggiu (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DEL PROVVEDIMENTO ANAC PER DOCUMENTAZIONE NON VERITIERA NELLA QUALIFICAZIONE (84.4)
È ammissibile la sospensione in via monocratica e d'urgenza degli atti sanzionatori dell'ANAC relativi all'accertamento di responsabilità dell'operatore economico per irregolarità documentali, laddove l'esecuzione immediata della delibera e l'annotazione nel Casellario informatico possano arrecare un pregiudizio grave agli interessi economici dell'impresa prima della trattazione collegiale del ric (...)
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REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER MANCANZA DI FUMUS E PERICULUM IN MORA
L'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora non emergano elementi idonei a fondare, a un sommario esame, la fondatezza del gravame e qualora la fissazione dell'udienza di merito in tempi brevi escluda la configurabilità di un pregiudizio grave e irreparabile per l'appellante. (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE NAZIONALE ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE
In tema di appalti PNRR, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora la sospensione degli atti risulti incompatibile con i termini di realizzazione dell'opera e con il preminente interesse nazionale alla sua sollecita esecuzione, conformemente a quanto previsto dall'art. 125 c.p.a. e dalla legislazione speciale in materia di semplificazione. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNI REVERSIBILI O RIFERITI A TERZI
In tema di appalti di servizi, il pregiudizio derivante dall'esecuzione del contratto da parte dell'aggiudicataria non integra i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti per la misura cautelare monocratica, in quanto l'eventuale danno subito dal ricorrente risulta reversibile o comunque ristorabile per equivalente pecuniario, mentre i disservizi alla collettività o i danni occupazionali (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI PATRIMONIALI RISARCIBILI PER EQUIVALENTE
Ai fini della concessione della sospensione cautelare degli atti di aggiudicazione, è necessaria la prova di un pregiudizio grave e irreparabile non altrimenti ristorabile; la natura standardizzata del servizio e la risarcibilità pecuniaria del danno escludono la sussistenza del periculum in mora, ferma restando la necessità di esame nel merito delle censure sulla congruità economica dell'offerta. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER POSSIBILITÀ DI SUBENTRO NELL'ESECUZIONE DEL SERVIZIO
In sede di istanza cautelare, il pregiudizio patrimoniale derivante dall'esclusione da una gara d'appalto di servizi non è munito dei requisiti di gravità e irreparabilità qualora la natura della prestazione consenta il subentro dell'operatore economico nell'esecuzione del servizio in caso di successivo accoglimento del ricorso nel merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE IL TERMINE OFFERTE È DISTANTE
In tema di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione del bando di gara quando l'amministrazione abbia fissato il termine per il ricevimento delle offerte in una data successiva a quella stabilita per l'udienza pubblica di discussione del merito, venendo meno il presupposto del pregiudizio imminente e irreparabile per il concorrente. (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
In materia di appalti pubblici, l'istanza di sospensione cautelare del provvedimento di annullamento dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non ricorrano apprezzabili profili di danno grave ed irreparabile, atteso che i pregiudizi di natura economica legati alla mancata stipula o esecuzione del contratto sono da considerarsi astrattamente risarcibili per equivalente. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA SANZIONE ANAC PER IMMINENTE SCADENZA DI GARE (84.4)
In presenza di un pregiudizio imminente e irreversibile per la sopravvivenza aziendale, derivante dall'impossibilità di partecipare a procedure di gara con termini di scadenza immediati, deve essere accolta l'istanza cautelare monocratica di sospensione della delibera sanzionatoria dell'ANAC, onerando tuttavia il ricorrente dell'obbligo di informare le stazioni appaltanti della pendenza del conten (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER IL SUBENTRO IN APPALTO QUASI ULTIMATO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il danno grave e irreparabile qualora l'appellante lamenti l'impossibilità di ultimare lavori ormai giunti al 95% di esecuzione ad opera di terzi, specialmente laddove il giudice di primo grado abbia espressamente escluso il subentro nel contratto a favore del solo risarcimento per equivalente. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEI TEMPI TECNICI DI PROGETTAZIONE
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., la sussistenza del periculum in mora deve essere esclusa quando i tempi tecnici necessari per l'espletamento delle attività amministrative o esecutive contestate (nella specie, attività di progettazione) risultino compatibili con l'ordinaria tempistica di fissazione della camera di consiglio per la decisione collegiale (...)
REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini dell'adozione delle misure cautelari monocratiche, il presupposto dell'estrema gravità e urgenza non può ritenersi integrato dalla mera esclusione dalla gara, occorrendo la dimostrazione che l'esecuzione del provvedimento determini pregiudizi irreversibili prima della camera di consiglio, specialmente quando la durata dell'affidamento consenta di rimediare tempestivamente agli effetti del (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICOLO CAUTELARE MONOCRATICO A SEGUITO DELLA PROROGA DEI TERMINI DI GARA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 C.p.a., deve escludersi la sussistenza del periculum in mora di estrema gravità e urgenza qualora la stazione appaltante abbia prorogato i termini di gara in modo tale da consentire la trattazione collegiale della domanda cautelare prima che si verifichi l'apertura delle buste o la scadenza del termine per la presentazione del (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE POSSIBILE IL SUBENTRO NELL'APPALTO
Deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora il pregiudizio prospettato sia di natura meramente patrimoniale e non presenti i requisiti di gravità e irreparabilità, attesa la facoltà del ricorrente di subentrare nel servizio di durata triennale nell'ipotesi di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA (56.1)
L'adozione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a. è subordinata alla prova di un pericolo di estrema gravità ed urgenza che renda impossibile attendere la fissazione della camera di consiglio collegiale; tale presupposto non ricorre qualora, dal confronto delle difese, non emerga un rischio immediato di interruzione del servizio pubblico oggetto dell'appalto o un danno grave (...)
RIGETTO MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI PERICOLO IMMINENTE E COMPLESSITÀ
In sede di appello, la concessione di misure cautelari monocratiche presuppone la sussistenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza, non ravvisabile qualora le ragioni del fumus boni iuris risultino così articolate e complesse da richiedere il vaglio collegiale piuttosto che una valutazione sommaria tipica del decreto presidenziale. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER IL SUBENTRO IN APPALTI PLURIENNALI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste una situazione di fatto irreversibile laddove l'appalto sia finalizzato alla stipula di un contratto pluriennale, rendendo le ragioni del ricorrente suscettibili di soddisfazione mediante subentro nel servizio o risarcimento per equivalente. (...)
INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO ESTREMO PER DANNI RISARCIBILI NEI SERVIZI DI PULIZIA
Nelle controversie aventi ad oggetto l'affidamento di servizi, la mera potenzialità di un danno economico derivante dall'aggiudicazione in favore di terzi non integra il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza richiesto per la concessione di misure cautelari monocratiche, attesa la natura risarcibile del pregiudizio e l'assenza di profili di irreparabilità che impediscano l'attesa della decisi (...)
DINIEGO DI MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non sussiste il presupposto dell'estrema gravità e urgenza laddove la camera di consiglio per la trattazione collegiale sia fissata in tempi brevi e la scadenza del termine di partecipazione non impedisca l'efficacia di un'eventuale successiva pronuncia favorevole che imponga la riapertura dei termini di gar (...)
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RIGORE NELLA VALUTAZIONE DEL PERICULUM IN MORA NEI CONTRATTI PUBBLICI (55.1)
In sede di istanza cautelare avente ad oggetto l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'operatore economico è tenuto ad assolvere un onere probatorio specifico e circostanziato circa la sussistenza di un pregiudizio qualificato, grave e irrimediabile; la valutazione del giudice deve essere ispirata a criteri di particolare rigore, considerando che l'interesse puramente economico alla commessa è (...)
INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO IRREPARABILE PER APPALTI PLURIENNALI GIÀ CONTRATTUALIZZATI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non si configura un pregiudizio irreparabile qualora il servizio oggetto della controversia abbia una durata tale (nella specie quadriennale) da permettere il subentro dell'operatore economico ricorrente nell'esecuzione del contratto in caso di esito favorevole del giudizio di merito, pur se il contratto sia stato già sottoscritto e l'es (...)
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INAMMISSIBILE LA CAUTELA MONOCRATICA PER DANNI ECONOMICI REVERSIBILI NEL SETTORE APPALTI
In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, non sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare monocratica qualora il pregiudizio lamentato dal concorrente rivesta natura prevalentemente economica e non presenti caratteri di irreversibilità. L'effetto conformativo e ripristinatorio delle pronunce giurisdizionali, idoneo a travolgere le situazioni medio tempore so (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER FISSAZIONE RAVVICINATA DELL'UDIENZA DI MERITO
Ai fini della concessione della sospensione cautelare in appello, l'assenza di un pregiudizio imminente e irreparabile, derivante anche dalla fissazione dell'udienza di merito in primo grado a brevissima distanza temporale, determina l'insussistenza dei presupposti necessari per l'accoglimento dell'istanza cautelare avverso il provvedimento di esclusione. (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER POSSIBILITÀ DI SUBENTRO NEGLI APPALTI DI SERVIZI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, il requisito del periculum in mora non sussiste laddove l'oggetto dell'appalto sia costituito da servizi, in quanto tale circostanza garantisce all'operatore economico la possibilità di subentrare nell'esecuzione del contratto qualora le proprie pretese vengano riconosciute fondate all'esito della fase di merito. (...)
REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA' PER LA TUTELA CAUTELARE CONTRO L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
In sede di appello avverso il diniego di misure cautelari, l'istanza per l'adozione di misure monocratiche presidenziali deve fondarsi su circostanze che eccedano l'effetto ordinario del provvedimento impugnato; nel caso dell'interdittiva antimafia, l'estromissione dalle gare e le ricadute finanziarie non provate non configurano il periculum in mora tipizzato dall'art. 56 c.p.a. (...)
NEGATA LA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PERICULUM IN FASI GARA REPLICABILI
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ante causam, la situazione di estrema gravità ed urgenza non è configurabile laddove gli atti impugnati riguardino una fase procedimentale del tutto replicabile e l'interesse del ricorrente risulti ristorabile attraverso l'esecuzione in forma specifica all'esito del giudizio di merito. (...)
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DINIEGO TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA SE L'UDIENZA COLLEGIALE PRECEDE IL TERMINE PRESENTAZIONE OFFERTE
Il decreto cautelare monocratico postula un periculum in mora caratterizzato da estrema urgenza e irreversibilità, tale da impedire il rinvio alla camera di consiglio; tale presupposto non sussiste se l'udienza collegiale è calendarizzata in tempo utile rispetto alla scadenza dei termini di partecipazione alla gara, permettendo al ricorrente di ottenere tutela nel pieno contraddittorio prima del c (...)
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INSUSSISTENZA DEI REQUISITI CAUTELARI NELLE PROCEDURE PER ACCORDO QUADRO QUADRIENNALE
Ai fini della concessione di misure cautelari d'urgenza ex artt. 119 e 120 c.p.a., non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza qualora la procedura di gara abbia ad oggetto un accordo quadro di durata quadriennale, in quanto la proiezione pluriennale del rapporto contrattuale e la possibilità di ristoro in forma specifica nella fase di merito escludono l'irreparabilità del pregiudizi (...)
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REIEZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Il decreto cautelare monocratico può essere adottato solo in presenza di una situazione di eccezionale urgenza e gravità, non ravvisabile qualora il pregiudizio lamentato dalla parte non presenti caratteri di imminenza e irreparabilità tali da non consentire la discussione del ricorso nella sede collegiale naturale. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM MONOCRATICO SE LA SCADENZA PROCEDURALE INDICATA È GIÀ SPIRATA
In sede di appello avverso ordinanze cautelari, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per l'emanazione di un decreto monocratico ex art. 56 c.p.a. qualora la scadenza temporale indicata dall'appellante per la salvaguardia delle proprie ragioni risulti già spirata al momento della decisione presidenziale. (...)
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ASSENZA DI PREGIUDIZIO CAUTELARE IN CASO DI SOSPENSIONE DELLA GARA IN AUTOTUTELA
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica o collegiale, il requisito del periculum in mora non è configurabile qualora la Stazione Appaltante abbia già sospeso l'efficacia della lex specialis e dei termini di gara per procedere a verifiche in autotutela, in quanto l'arresto del procedimento amministrativo impedisce il consolidarsi di effetti lesivi definitivi nelle more del giud (...)
PARTECIPAZIONE POSSIBILE ESCLUDE URGENZA ESTREMA DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora la partecipazione del ricorrente alla gara non risulti impedita dalle clausole impugnate, potendo le censure essere vagliate nella successiva fase collegiale senza pregiudizio per l'interesse dell'operatore. (...)
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NEGANO IL PERICULUM IN MORA CON L'INVERSIONE PROCEDIMENTALE E VERIFICA REQUISITI POSTICIPATA (107.3)
In tema di appalti pubblici, l'applicazione del meccanismo di inversione procedimentale esclude la configurabilità del periculum in mora necessario per la sospensione cautelare del bando, qualora la doglianza riguardi requisiti soggettivi di partecipazione la cui verifica sia rinvitata alla fase conclusiva della valutazione amministrativa e riservata unicamente al concorrente individuato come aggi (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA FORNITURA RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE SOSPENSIVA
In sede cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora il contratto d'appalto sia già stato sottoscritto e risulti in corso di esecuzione, dovendosi accordare prevalenza all'interesse della stazione appaltante al celere ottenimento dei beni oggetto di gara rispetto alle pretese del ricorrente. (...)
ASSENZA DI PERICULUM SE LA PA SI IMPEGNA A NON STIPULARE IL CONTRATTO
In sede di istanza cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la stazione appaltante si impegni formalmente a non procedere alla stipulazione del contratto di appalto nelle more della definizione del giudizio nel merito, già fissato a breve scadenza; in tale scenario, il giudice può respingere la domanda cautelare disponendo contestualmente incombenti istruttori per garanti (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE OLIMPICHE RISPETTO ALLE CENSURE CAUTELARI
Ai fini della concessione di misure cautelari in materia di appalti pubblici legati a scadenze internazionali inderogabili, il giudice deve operare un bilanciamento tra l'interesse del ricorrente e l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera, rigettando la sospensiva qualora la realizzazione tempestiva dell'infrastruttura risulti fondamentale e l'utilità finale per l'operatore economico non (...)
ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE NEL PASSAGGIO DI CANTIERE TRA GESTORI DEL SERVIZIO
In tema di appalti pubblici di servizi, il passaggio di cantiere tra il gestore uscente e il nuovo aggiudicatario non costituisce un danno grave e irreparabile tale da legittimare la sospensione monocratica dell'aggiudicazione, dovendosi privilegiare la continuità del servizio e il rinvio della decisione alla sede collegiale. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI MERAMENTE PATRIMONIALI NEGLI APPALTI
L'istanza cautelare volta alla sospensione del provvedimento di esclusione da una gara d'appalto deve essere respinta qualora difetti il requisito del periculum in mora, non ravvisabile nel caso in cui non vi siano altri concorrenti in posizione utile per l'aggiudicazione e il danno prospettato dall'operatore economico sia limitato alla sfera patrimoniale derivante dall'eventuale indizione di una (...)
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INSUFFICIENZA DEL PREGIUDIZIO PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE (119.4)
In sede cautelare, laddove le doglianze mosse contro l'aggiudicazione di un appalto non appaiano manifestamente fondate e non sia ravvisabile un pregiudizio di estrema gravità che non possa trovare ristoro in una successiva tutela risarcitoria per equivalente, deve prevalere l'esigenza di non sospendere l'efficacia del provvedimento amministrativo. (...)
NECESSARIA PROVA SPECIFICA DEL PREGIUDIZIO GRAVE PER LA TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI PNRR
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare ex art. 55 c.p.a., il ricorrente è gravato dall'onere di fornire prova specifica della gravità e irreparabilità del pregiudizio. Tale requisito non è soddisfatto da deduzioni generiche o astratte, né può prescindere, per le opere PNRR, dalla valutazione della compatibilità tra la misura richiesta e il rispetto dei tempi di attuazione (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER CLAUSOLE ESCLUDENTI SE IL PREGIUDIZIO È RISTORABILE NEL MERITO
Nelle controversie in materia di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare degli atti di gara laddove il pregiudizio lamentato dall'operatore economico derivi da clausole del bando asseritamente escludenti, atteso che tale pregiudizio risulta interamente ristorabile all'esito del giudizio di merito attraverso la caducazione della procedura e la sua necessaria riediz (...)
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DINIEGO DI SOSPENSIVA PER DIFETTO DI PERICULUM NELLA REVOCA DEL PROJECT FINANCING
In sede di appello cautelare, non sussiste il periculum in mora qualora la sentenza appellata abbia annullato la revoca della dichiarazione di pubblica utilità di un project financing per mero difetto di motivazione. Tale annullamento, infatti, non vincola l'Amministrazione ad avviare la procedura di gara, permettendole invece di riesercitare legittimamente il potere amministrativo attraverso l'ad (...)
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NECESSARIA CONCORRENZA DI FUMUS E PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il solo periculum in mora non giustifica la sospensione dell'aggiudicazione, dovendosi valutare anche la consistenza del fumus boni iuris, specialmente quando il giudice di primo grado ne abbia escluso la sussistenza con ordinanza motivata e la natura del servizio appaltato richieda di salvaguardare l'interesse pubblic (...)
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REIEZIONE DELLA TUTELA MONOCRATICA PER DIFETTO DI IMMEDIATEZZA DEL PERICOLO
La tutela cautelare monocratica deve essere negata laddove il periculum in mora dedotto dall'appellante non presenti i caratteri di eccezionale urgenza e immediatezza richiesti per l'intervento presidenziale d'urgenza, potendo il pregiudizio essere adeguatamente valutato nella sede collegiale già imminente. (...)
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IL SUBENTRO PER L'INTERA DURATA DELL'APPALTO DI SERVIZI ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA
Non sussiste il periculum in mora necessario per la concessione della tutela cautelare quando l'oggetto della controversia riguarda un appalto di servizi, poiché l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consentirebbe il subentro dell'operatore economico per l'intera durata del contratto originariamente prevista dalla lex specialis, garantendo così una tutela piena e satisfattiva. (...)
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TARDIVITÀ DEL DEPOSITO TELEMATICO OLTRE LE ORE DODICI NELL'ULTIMO GIORNO UTILE
In sede cautelare, il deposito telematico dei documenti in scadenza effettuato oltre le ore 12:00 dell'ultimo giorno consentito deve considerarsi tardivo, venendo computato come effettuato il giorno successivo. Ai fini della concessione della tutela sospensiva, l'interesse pubblico alla celere esecuzione delle opere legate a finanziamenti PNRR prevale sull'interesse del privato qualora il pregiudi (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA REVOCA CAUTELARE PER FATTI GIÀ NOTI O OGGETTO DI CONTRADDITTORIO
Ai fini della revoca di un'ordinanza cautelare ai sensi dell'art. 58 c.p.a., non costituisce 'fatto nuovo' la produzione di documentazione tecnica volta a smentire l'effettivo avvio del servizio se la valutazione del periculum in mora è stata operata dal giudice considerando il complesso delle attività contrattuali e non la singola installazione materiale, e se la circostanza posta a base della ca (...)
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SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA SENTENZA DI ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER INTENSO PERICULUM IN MORA
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico in pendenza di appello, l'esigenza di evitare l'immediata alterazione dell'assetto esecutivo del contratto derivante da una sentenza di annullamento dell'aggiudicazione prevale qualora sussista un periculum in mora intenso e immediato, nelle more della definizione collegiale della fase cautelare. (...)
NEGATA LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA CONTRO L'ESCLUSIONE SE L'AGGIUDICAZIONE NON È IMMINENTE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'articolo cinquantasei del codice del processo amministrativo, deve escludersi la sussistenza del requisito dell'estrema gravit e0 e urgenza nel caso in cui il ricorrente impugni esclusivamente il provvedimento di esclusione senza che sia ancora intervenuta l'aggiudicazione della gara, atteso che tale circostanza impedisce (...)
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DECORRENZA DEL TERMINE IMPUGNATORIO DALLA MESSA A DISPOSIZIONE DEGLI ATTI DI GARA (36.1)
In materia di appalti pubblici, il termine per impugnare l'aggiudicazione per vizi che emergono dall'offerta tecnica decorre dal momento in cui l'operatore economico ha accesso a quest'ultima, in quanto, in base al nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023), la decorrenza è fissata dalla comunicazione ex art. 90 o dalla effettiva disponibilità degli atti ai sensi dell'art. 36. (...)
PREVALENZA DELL'ESECUZIONE CONTRATTUALE RISPETTO ALL'INTERESSE CAUTELARE DEL CONCORRENTE ESCLUSO (90.1)
Ai fini della concessione della sospensione cautelare, il pregiudizio lamentato dal concorrente escluso risulta recessivo rispetto all'interesse della stazione appaltante all'esecuzione celere degli impegni contrattuali già assunti. L'esclusione deve ritenersi legittima ove risulti fondata su ragioni sostanziali e non meramente formalistiche, garantendo comunque la possibilità di un eventuale sube (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI PATRIMONIALI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non è ravvisabile il requisito del danno grave e irreparabile (periculum in mora) qualora il pregiudizio prospettato dall'operatore economico abbia carattere eminentemente patrimoniale, essendo quest'ultimo ristorabile in ipotesi di eventuale accoglimento del ricorso. (...)
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DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE PER COMPLESSITÀ TECNICA E MANCATO PERICULUM
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non è sufficiente la deduzione di vizi attinenti alla valutazione tecnica dell'offerta se questi richiedono un vaglio di merito approfondito e se, parallelamente, non sussiste un pregiudizio grave ed irreparabile derivante dall'esecuzione del provvedimento, in ragione della possibilità per l'operatore economico di subentrare nel rapporto contrattua (...)
IL DANNO PATRIMONIALE DA MANCATA AGGIUDICAZIONE È RISTORABILE PER EQUIVALENTE
Il pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto, comprendente sia il lucro cessante sia la mancata acquisizione di requisiti di capacità tecnica e finanziaria, non configura un danno irreparabile ai fini cautelari, essendo interamente ristorabile mediante risarcimento per equivalente economico. (...)
PREVALENZA DELL'URGENZA DI ESECUZIONE SUI DUBBI DI LEGITTIMITÀ DELLA LEX SPECIALIS
Ai fini dell'accoglimento dell'appello cautelare proposto dalla stazione appaltante avverso l'ordinanza di sospensione della gara, deve darsi prevalenza, sotto il profilo del periculum in mora, alle esigenze di pronto avvio dell'esecuzione dei lavori, specie qualora la pretesa di annullamento integrale della procedura avanzata in primo grado appaia priva di sufficiente fumus boni iuris. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA LEX SPECIALIS DI GARA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. nell'ambito di una procedura di gara, è necessario che il ricorrente dimostri la sussistenza di un pregiudizio caratterizzato da un'estrema urgenza e gravità, non essendo sufficiente la mera contestazione di illegittimità delle clausole del bando o dell'accordo quadro se esse non determinano un danno imminente e irreve (...)
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IL DANNO RISARCIBILE PER EQUIVALENTE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NELLA FASE CAUTELARE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, la risarcibilità del danno per equivalente esclude la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile (periculum in mora). In tale contesto, il giudice può disporre d'ufficio approfondimenti istruttori, fissando un termine per il deposito di documenti utili a chiarire l'effettivo oggetto dell'attività svolta dall'i (...)
IL DANNO PATRIMONIALE RISARCIBILE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NELL'APPALTO
Nelle controversie relative all'aggiudicazione di appalti pubblici, la domanda di sospensione cautelare deve essere respinta qualora il danno paventato sia integralmente risarcibile, difettando il carattere dell'irreparabilità. Il giudice può tuttavia disporre d'ufficio adempimenti istruttori per verificare la consistenza delle attività operative e dei requisiti dichiarati dall'aggiudicataria. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CON UDIENZA DI MERITO A BREVE TERMINE
In sede di appello cautelare, il difetto dei requisiti di gravità e irreparabilità del pregiudizio, valutato nel bilanciamento tra l'interesse dell'operatore economico e l'interesse pubblico alla prosecuzione della procedura di gara, preclude la sospensione dell'ordinanza impugnata, specialmente laddove la sollecita fissazione dell'udienza di merito in primo grado assicuri una tutela giurisdiziona (...)
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IL PREGIUDIZIO GENERICO DI ESCLUSIONE DA FUTURE GARE NON GIUSTIFICA LA SOSPENSIVA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio derivante da una sanzione pecuniaria di modesta entità e dal timore meramente potenziale di future esclusioni dalle gare non integra i requisiti di gravità e irreparabilità, specialmente qualora il periodo interdittivo sia già decorso. (...)
NEGAZIONE DELLA TUTELA CAUTELARE PER MANCATA PROVA DELLA SOVRAPPOSIZIONE INTEGRALE DELLE FORNITURE
Ai fini della concessione della tutela cautelare nel processo amministrativo, non è ravvisabile il requisito del periculum in mora qualora il danno lamentato dall'operatore economico abbia natura squisitamente patrimoniale e risulti, allo stato, meramente ipotetico, potendo lo stesso far valere i propri diritti nelle competenti sedi in caso di eventuale inadempimento degli obblighi contrattuali gi (...)
APPLICABILITÀ DELL'ECCEZIONE SUI COSTI DELLA MANODOPERA NELLE FORNITURE SENZA POSA IN OPERA (108.9)
Ai sensi dell'art. 108, comma 9, del D.Lgs. n. 36/2023, l'obbligo per l'operatore economico di indicare nell'offerta i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali per la sicurezza non trova applicazione nelle forniture di beni senza posa in opera. In sede cautelare, l'istanza di sospensione deve essere respinta qualora il danno prospettato sia meramente patrimoniale, difettando il caratter (...)
DINIEGO CAUTELARE MONOCRATICO PER CARENZA DI PERICULUM IN MORA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessaria la dimostrazione di un periculum in mora attuale e concreto; tale requisito deve ritenersi carente qualora, nonostante l'esclusione del concorrente, la stazione appaltante non abbia ancora provveduto all'aggiudicazione della gara o alla firma del contratto, restando integre le possibilità di tutela in sede collegiale. (...)
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MANCANZA DI ESTREMA URGENZA SE L'AVVIO DEI PROGETTI CONSENTE LA TRATTAZIONE COLLEGIALE
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non si configura un caso di estrema gravità ed urgenza quando il termine previsto per l'inizio delle attività finanziate sia sufficientemente ampio da permettere la trattazione collegiale della domanda cautelare prima che si verifichi una lesione irreparabile della posizione giuridica dell'istante. (...)
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LIMITAZIONE CAUTELARE ALL'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE E ALLA SEGNALAZIONE ANAC
In sede di ricorso cautelare monocratico avverso la revoca dell'aggiudicazione, deve essere accolta l'istanza limitatamente alla sospensione dell'escussione della cauzione e della segnalazione del fatto all'ANAC, in quanto tali eventi determinano un pregiudizio di particolare gravità e urgenza non ristorabile per equivalente, a differenza del danno derivante dalla mancata esecuzione del servizio. (...)
IRREPARABILITÀ DEL DANNO PATRIMONIALE E PREVALENZA DELL'INTERESSE ALLA RICOSTRUZIONE POST-SISMA
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, il danno di carattere meramente patrimoniale non è considerato irreparabile qualora la parte possa ottenere il ristoro economico in sede risarcitoria; inoltre, l'interesse alla celerità della ricostruzione post-sisma prevale, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, sulla pretesa dell'impresa di bloccare l'erogazione dei fondi a seg (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER ATTI DI INDIRIZZO NON LESIVI
In sede di appello cautelare, difetta il requisito del periculum in mora qualora l'Amministrazione resistente si sia determinata a riavviare l'intero procedimento amministrativo partendo da un atto di indirizzo privo di effetti concretamente e irrimediabilmente lesivi, non configurandosi in tale fattispecie un rischio imminente di pregiudizio grave ed irreparabile per il ricorrente. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'ESCLUSIONE PER PRESERVARE L'INTERESSE ALL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE
È legittima la sospensione cautelare monocratica del provvedimento di esclusione adottato per anomalia dell'offerta quando la società ricorrente, seconda graduata, subirebbe un danno grave e irreparabile dalla conclusione della procedura in favore della controinteressata, essendo necessario preservare l'integrità della situazione di fatto fino alla decisione collegiale. (...)

