Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: principio del risultato

PRINCIPIO DEL RISULTATO - LIBERTA' DI FORME PER PROCEDURE DI BASSO IMPORTO IN COERENZA CON IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA' (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel recente caso Tim (cfr. Corte di Giustizia UE 30 gennaio 2020 in causa C-395/18), la Corte di Giustizia ha messo in evidenza che dal principio di proporzionalità consegue che le norme stabilite dagli Stati membri o dalle amministrazioni aggiudicatrici nell’ambito dell’attuazione delle disposizioni delle direttive eurounitarie non devono andare oltre quanto è necessario per raggiungere gli ob (...)

CONTENZIOSO PER OPERE PNRR - CONTENZIOSO SULL'ACCESSO - ESIGENZE DI SPEDITEZZA E CELERITA' PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1 - 36)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo lamenta il carattere apparente della motivazione in quanto copiata, per ampi stralci, dalle memorie difensive di R.F.I.Il motivo è infondato.Come evidenziato di recente da Cons. Stato, sez. V, 7 gennaio 2021, n. 224 merita di essere condiviso l’orientamento dalla Corte di cassazione, (Cass. civ., sez. lav., 9 luglio 2020, n. 14629) secondo cui “… Con riguardo (...)

PRINCIPIO DI CONCORRENZA - RISULTA SUBORDINATO AL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Anche prima dell’entrata in vigore dell’art. 1, secondo comma, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, che ha chiaramente affermato che in materia di contratti pubblici la tutela della concorrenza rappresenti piuttosto un mezzo, e non un fine, rispetto allo scopo di “conseguire il miglior risultato possibile nell’affidare ed eseguire i contratti”, un simile principio era infatti considera (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO - VA INTERPRETATO SECONDO PRINCIPIO DEL RISULTATO E CONCESSO A TUTTI I CONCORRENTI

TAR BOLZANO - SENTENZA

L’istituto del soccorso istruttorio/procedimentale deve essere interpretato conformemente al cd. principio del risultato, oggi codificato nell’art. 1 del d.lgs. 36/2023 ma, come ricordato dal Consiglio di Stato in una recente decisione, costituente principio già immanente dell’ordinamento (Con. Stato, sez. IV, 20 aprile 2023, n. 4014).Il perseguimento del risultato, infatti, deve orienta (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO - APPLICABILE ANCHE IN VIGENZA DEL VECCHIO CODICE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso in esame l’elenco delle migliorie e delle proposte innovative contemplate nel disciplinare di gara (proposte innovative cui è da ricollegare la sostituzione degli impianti tecnologici in questione) ha natura non tassativa, diversamente da quanto sostenuto dalla parte appellante, ma meramente esemplificativa (si utilizza infatti la locuzione “in particolare”, allorché vengono elencate u (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO - FINALITA' - GARANTIRE ECONOMICITA' E ANCHE LA QUALITA' DELLE PRESTAZIONI (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito da questa Sezione con la sentenza n. 1076/2020, “A partire alla sentenza della Corte di Giustizia, 17 settembre 2002, in causa C-513/99, è acquisito il principio per cui la tutela della concorrenza nel settore dei contratti pubblici implica anche la capacità dell’impresa di stare sul mercato offrendo prodotti competitivi per soddisfare una domanda pubblica qualificata, in relazion (...)

LEGITTIMO IL BANDO CHE CONTIENE UN PUNTUALE RIFERIMENTO AI DECRETI MINISTERIALI SUI CAM - PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO VALE IL MECCANISMO DI ETEROINTEGRAZIONE (57.2)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il codice dei contratti pubblici, approvato con il d.lgs. n. 50/2016, all’art. 34 (“Criteri di sostenibilità energetica e ambientale”) ha quindi stabilito che le stazioni appaltanti concorrono al conseguimento degli obiettivi del Piano d’azione “attraverso l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: APPLICABILI ANCHE AD APPALTI PUBBLICATI IN VIGENZA VECCHIO CODICE (2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nell'ambito delle gare pubbliche, è necessario adempiere, con scrupolo e diligenza, a quanto previsto dal bando e dalle norme tecniche. La disciplina di gara è posta a garanzia di tutti i partecipanti e il suo erroneo utilizzo rimane a rischio del partecipante nell’ambito della propria autoresponsabilità. La gestione telematica della gara offre il vantaggio di una maggiore sicurezza nella c (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E PRINCIPIO DI LEGALITA': NON VI E' NECESSARIO CONTRASTO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio non può non rimarcare il decisivo riferimento contenuto nella legge di gara all’obiettivo del “risultato”.Pur essendo la fornitura in questione non ancora soggetta, ratione temporis, alla disciplina di cui al d. lgs. 36/2023, l’utilizzo da parte della legge di gara del parametro del risultato esplicita e conferma, nell (...)

ERRORI O CARENZE NEL PROGETTO DELLA S.A.: NECESSARIO IL "DOVERE COGNITIVO" DELL'APPALTATORE (1)

TAR LAZIO - SENTENZA

Nel caso di specie l’argomento sul quale più volte la ricorrente ha insistito per giustificare la mancata esecuzione del contratto è costituito, principalmente, dalle presunte carenze del progetto esecutivo predisposto dalla stazione appaltante.Il quadro indiziario che emerge dagli atti – l’unico di cui l’A.n.a.c. possa servirsi p (...)

ATTESTAZIONE SOA: IL POSSESSO DEI REQUISTI DEVE ESSERE DIMOSTRATO SOLO DAL CONSORZIO STABILE (225.13)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

In ordine alla questione del cumulo alla rinfusa, va dunque precisato che la giurisprudenza ha oramai chiarito, anche in relazione alla norma di interpretazione autentica di cui all’art. 225, co. 13, del d.lgs. n. 36/2023, che i requisiti speciali di qualificazione SOA devono essere posseduti e dimostrati unicamente dal Consorzio stabile (cfr., tra le molteplici, la (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO - DETTA UN CRITERIO TEMPORALE E UN CRITERIO QUALITATIVO (1)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Il principio del risultato, introdotto con il nuovo Codice dei contratti pubblici, detta un’enunciazione di principio invero già implicita nella logica del sistema delle procedure ad evidenza pubblica, vale a dire che il primo obiettivo assegnato dal legislatore alle stazioni appaltanti è quello dell’affidamento dei contratti di appalto e di concessione in modo temp (...)

PRINCIPI DI RISULTATO ED EFFICIENZA - PRINCIPI PAR CONDICIO E AUTORESPONSABILITA' - NO SOVRAPPOSIZIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il requisito tecnico professionale di partecipazione va verificato rispetto ad una determinata attività e non rispetto ad un contratto – come sostiene l’appellante - che rileva invece sul piano probatorio.Non vi è stata in questo caso alcuna lettura superficiale degli atti di causa da parte del T.a.r., come infondatamente eccepito (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO - PRINCIPIO DELLA FIDUCIA - RISPETTO DELLA RATIO ALLA BASE DELLA PROCEDURA DI GARA (1.4)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il Collegio non può esimersi dal richiamare, in tale contesto, il particolare ruolo che il nuovo Codice dei contratti pubblici attribuisce ai due principi che guidano l&#39;interprete nella lettura e nell&#39;applicazione del nuovo impianto normativo di settore e della disciplina di gara, ovverosia il principio del risultato e il correlato principio della fiducia.</ (...)

OFFERTA CONCORRENTE - IRREVOCABILITA' - ALEA - PRINCIPIO DEL RISUTATO (1)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’offerta presentata da un’impresa per concorrere all’aggiudicazione di una commessa pubblica ha una doppia natura: rispetto alle condizioni normative per l’esecuzione del contratto stabilite dalla stazione appaltante e contenute nella documentazione di gara, assume il valore di accettazione; rispetto alle condizioni economiche, assume, invece, il valore di proposta (...)

SOGLIA DI ANOMALIA - METODO A - OFFERTE UGUALI ALLA SOGLIA DEVONO ESSERE ESCLUSE ( 54.2)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Il Collegio non può esimersi dal rilevare che la formulazione letterale del metodo A può generare difficoltà interpretative a causa di un difetto di coordinamento tra i vari periodi: da un lato, infatti, esso prevede che «la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore a una soglia di anomalia» mentre, al successivo pun (...)

UNA SOLA OFFERTA PRESENTATA - NON PREVISTA CLAUSOLA DI AGGIUDICAZIONE - PA NON PUO' PROCEDERE

TAR CAMPANIA - SENTENZA

In questo nuovo contesto normativo, la concorrenza tra gli operatori economici, come espressamente afferma il comma 2 del medesimo art. 1, è funzionale a conseguire il miglior risultato possibile nell’affidare ed eseguire contratti” ed assume quindi carattere strumentale.Tale nuovo assetto, incentrato sul principio del risultato incide profondamente sulle coordinate dell’interprete che n (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO- AUTOTUTELA (1)

TAR SICILIA - SENTENZA

Per questo collegio il ricorso è inammissibile; deve accogliersi l’eccezione di difetto di legittimazione e d’interesse a ricorrere della parte ricorrente – che non ha partecipato alla procedura in esame né tantomeno ha prospettato un interesse specifico alla riedizione della procedura – la cui istanza rivolta nei confronti dell&#39;amministrazione al fine di ottene (...)

VALUTAZIONE OFFERTA - PREVALGONO ASPETTI SOSTANZIALI PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1 - 108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quando si disputa, come avviene nel caso in esame, della corretta attribuzione del punteggio, ossia della corretta valutazione della qualità del prodotto offerto, l’idea che il giudizio debba accertare la spettanza della commessa all’impresa che, se tutte le regole procedurali fossero state puntualmente applicate, sarebbe risultata aggiudicataria (e che dunque tale debba essere considerato il r (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO - CRITERIO INTERPRETATIVO PER IL GIUDICE AMMINISTRATIVO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito da questo Consiglio di Stato (sez. III, 15.11.2023 n. 9812 e 26.03.2024 n. 286), anche se il “principio del risultato” è stato reso solo di recente esplicito dal nuovo Codice dei contratti pubblici del 2023, tale principio era già “immanente” al sistema della c.d. amministrazione di risultato (ricondotto al principio di buon andamento dell’attività amm (...)

ESCLUSIONE O.E. - PRINCIPIO DEL RISULTATO - CONFLITTO DI INTERESSI (80)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Ricorda questo collegio come l’esclusione dell’operatore economico può essere disposta soltanto nel caso in cui la situazione di conflitto di interessi non è diversamente risolvibile e quindi rappresenta una extrema ratio, con la conseguenza che tale esclusione non può essere stabilita in via automatica e deve necessariamente essere preceduta da una valutazione in c (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO - CRITERIO INTERPRETATIVO ANCHE PER PROCEDURE NON DISCIPLINATE DAL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI (1)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Ciò risulta altresì coerente con il “principio del risultato”, che sebbene sia stato reso solo di recente esplicito dal nuovo Codice dei contratti pubblici del 2023 (art. 1 del D. Lgs. n. 36 del 2023), lo stesso doveva ritersi già “immanente” nel sistema quale espressione dell’Amministrazione di risultato e del principio di buon andamento dell’attività amministrativ (...)

PRINCIPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA - PIATTAFORME TELEMATICHE - DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio va osservato che il ricorso alle modalità telematiche di gara risponde alla ratio di snellire e velocizzare le procedure, riducendo gli adempimenti formali, promuovendo l’interazione tra stazione appaltante e concorrenti, in un’ottica di semplificazione e di leale collaborazione.È del tutto contrario alla s (...)

GARE TELEMATICHE - MALFUNZIONAMENTO DEL PORTALE: PREVALE CONTENUTO DELL' OFFERTA OPERATORE SU SCHEDA GENERATA DAL PORTALE

TAR LAZIO - SENTENZA

Secondo questo collegio va ricordato che per giurisprudenza consolidata in materia di gare telematiche, anche ove non sia possibile stabilire con certezza se vi sia stato un errore da parte del singolo operatore economico, ovvero se la trasmissione dell&#39;offerta sia stata impedita da un vizio del sistema informatico imputabile alla stazione appaltante, le consegu (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE: IL MERO ERRORE FORMALE NON PUO' PORTARE ALL'ESCLUSIONE DELL'O.E.

TAR LAZIO - SENTENZA

Secondo questo collegio, la doglianza non può trovare accoglimento, risolvendosi in una critica attinente ad aspetti meramente formali circa le modalità di compilazione dei moduli, senza che possa ravvisarsi alcuna dichiarazione non veritiera.Secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza formatasi in relazione al previgente Codice (...)

OFFERTE ANOMALE: L'ESCLUSIONE DELL'O.E. CHE HA PRESENTATO OFFERTA PARI ALL'ANOMALIA E' IN LINEA CON IL PRINCIPIO DELL RISULTATO (1.2)

TAR SICILIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, in applicazione corretta del suddetto Metodo A, l’offerta che presenti un ribasso percentuale “pari” alla soglia di anomalia debba essere automaticamente esclusa insieme alle offerte di ribassi superiori, come già previsto dalla disciplina previgente.Tale conclusione risulta del resto in linea con il disposto dell&#39;articolo 1, (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: CODIFICATI DAL NUOVO CODICE, INFLUENZAVANO ANCHE LA DICIPLINA DEL VECCHIO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo questo collegio la stazione appaltante ben avrebbe potuto consentire questo scioglimento e procedere alla revoca dell’aggiudicazione non per responsabilità dell’aggiudicatario – come avvenuto – ma per venire meno della copertura finanziaria.E’ infatti noto che la carenza originaria o sopravvenuta della copertura finanziari (...)

GARE D'APPALTO E BONUS FISCALI: LA S.A DEVE RISPETTARE I TERMINI PER PERMETTERE ALL'O.E. DI BENEFICIARE DEI BONUS STATALI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che rispetto alla fattispecie de qua, il nodo cruciale è incentrato sul pericolo avvertito da OMISSIS e palesato con le note trasmesse all’OMISSIS, del venire meno della copertura finanziaria dell’appalto finanziato con i proventi del superbonus, avuto riguardo all’impossibilità di raggiungere entro una certa data un determinato importo dei l (...)

PAGAMENTO CONTRIBUTO ANAC A SEGUITO DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO: SEMPRE VALIDO (101.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, come evidenziato dalla giurisprudenza richiamata dal ricorrente, assume rilievo nella presente controversia il principio della tassatività delle cause di esclusione, ribadito anche all’art. 10 del vigente codice dei contratti pubblici e della ammissione del soccorso istruttorio “allorchè la causa escludente (o lo stesso obbligo di versam (...)

PAGAMENTO TARDIVO CONTRIBUTO ANAC: NON COMPORTA ESCLUSIONE O.E.

TAR VENETO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, in mancanza di una previsione di legge che imponga espressamente, a pena di esclusione dalla gara, il pagamento del contributo ANAC entro il termine di presentazione delle offerte - la previsione più restrittiva del disciplinare di gara (così come l’eventuale previsione conforme del Bando-tipo ANAC) recante tale prescrizione, a pena di e (...)

CONSORZI STABILI E CONSORZI TRA COOPERATIVE: LE DIFFERENZE

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Rileva, nel caso di specie, in primo luogo la disposizione di cui all’art. 48 comma 7 del d.lgs. 50/2016, più volte richiamata dalle parti in controversia, la cui interpretazione sia letterale che sistematica conduce, specie se si valorizza la peculiare natura giuridica del consorzio tra società cooperative di produzione e lavoro, ad escludere che possa applicarsi l (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: IL MANDATO PER LA COSTITUZIONE DELL'RTI DEVE AVERE DATA CERTA ANTERIORE AL TERMINE ULTIMO

TAR SICILIA - SENTENZA

Passando all’esame del merito dei motivi di ricorso, entrambi sono infondati. Come correttamente controdedotto dalla difesa dell’Amministrazione commissariale, l’art. 101, comma 1, lett. a), d.lgs. 31.03.2023, n. 36 (recante il nuovo Codice dei Contratti Pubblici) se pur consente di sanare mercé soccorso istruttorio la mancata produzione, al momento della presentazi (...)

POSTA ELETTRONICA: UN MESSAGGIO PUO' COSTITUIRE PIENA PROVA DEI FATTI, ANCHE IL POSSESSO DELLA SOA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la circostanza che il contratto sia stato sottoscritto il 12 dicembre 2023, nel contesto di detto comprovato svolgimento del rapporto tra le parti future contraenti, non è indice di negligenza (rectius, inerzia) dell’operatore economico nel richiedere il rinnovo della SOA, ma appare piuttosto collegata al (tempo di) reperimento dei docum (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: DA CONSIDERARE ANCHE NEL CASO DI RIBASSO COSTI DELLA MANOPERA

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la disciplina che stabilisce l’obbligatorietà dello scorporo dei costi di manodopera dall&#39;importo assoggettato al ribasso ha natura innovativa. Ciò comporta che, contrariamente a quanto asserito dalla difesa comunale, non hanno valenza dirimente le diverse considerazioni contenute nel parere MIT del 19.7.2023, n. 2154, nel parere pr (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: CONSIDERATO ANCHE QUANDO SI PROCEDE ALLE VERIFICHE DI REGOLARITA' CONTRIBUTIVA (17.5)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Per questo collegio, non può essere condivisa la suggestiva prospettazione della ricorrente contenuta nel motivo sub IV e ribadita nel motivo sub VII, secondo cui l’aggiudicazione sarebbe viziata essendo stata disposta – in violazione dell’art. 17, comma 5, d.lgs. n. 36/2023 – in carenza di qualsiasi verifica sulla regolarità e correttezza tributaria della mandante, (...)

RICHIAMO AI C.A.M. NELLA LEX SPECIALIS: NON OPERA ETEROINTEGRAZIONE

TAR LAZIO - SENTENZA

In riferimento ai CAM, osserva questo collegio che, la loro limitata (nel senso di circoscritta) applicazione non implichi affatto la possibilità per la stazione appaltante di ometterne la doverosa declinazione negli atti di gara ma, anzi imponga alla stessa l’espresso inserimento di quelle specifiche tecniche e relative clausole contrattuali che siano concretamente (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: SONO IL PILASTRO PORTANTE DELLE GARE CON LA VIGENZA DEL NUOVO CODICE (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio ritiene che alla soluzione della controversia debba pervenirsi richiamando i recenti principi introdotti dal Legislatore con il nuovo Codice dei contratti, il d.lgs. n. 36 del 2023, i quali, immanenti nel sistema, in quanto espressione di valori primari che affondano le loro radici nei precetti di cui all’articolo 97 Cost., devono rappresentare il ‘sesta (...)

REQUISITI ESPERIENZIALI RICHIESTI AD O.R.: CONTINUITA' DI DISCIPLINA TRA VECCHIO E NUOVO CODICE (100)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Osserva questo collegio come, il requisito in questione è poi riprodotto dall’art. 100 del nuovo codice dei contratti pubblici (cfr. d.lgs. n. 36/2023)Invero, l’articolo 100 del d.lgs. n. 36/2023 indica i requisiti speciali che la stazione appaltante può richiedere all’operatore economico in relazione all’oggetto dell’appalto. In (...)

RIBASSO DELL'IMPORTO POSTO A BASE DI GARA: MANCANZA DI INDICAZIONI NELLA LEX SPECIALIS - ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE ILLEGITTIMA

TAR VENETO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, l’art. 70, comma 4 del Codice – nel prevedere che “sono inammissibili le offerte … f) il cui prezzo supera l’importo posto a base di gara, stabilito e documentato prima dell’avvio della procedura di appalto” – è funzionale a garantire il rispetto del limite economico fissato dall’amministrazione. La ratio della disposizione consiste, dun (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: NON AMMESSO NEL CASO DI ERRONEA INDICAZIONE DELL'O.E. IN MERITO ALLE DATE DI UN SERVIZIO ANALOGO

TAR TOSCANA - SENTENZA

La giurisprudenza del giudice amministrativo di appello ha infatti chiarito che, anche dopo l’entrata della nuova disciplina dei contratti pubblici di cui al D.Lgs 36/2023, il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per consentire la integrazione di dichiarazioni del tutto omesse nei documenti allegati alla offerta anche quando non riguardino gli aspetti tecn (...)

LA S.A. PUO' LEGITTIMAMENTE LIMITARE LA PLATEA DEI CONCORRENTI SOLO IN CASO DI APPALTI PERTICOLARMENTE QUALIFICATI

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la sostenibilità, sul piano scientifico, della previsione del capitolato, esclude, dunque, che possa logicamente configurarsi una illegittima barriera alla partecipazione alla selezione, venendo in evidenza, di contro, un requisito tecnico ragionevolmente imposto dalla S.A. in funzione del più efficace perseguimento del risultato al qual (...)

SUBAPPALTO NECESSARIO E SEMPLICE CONDIVIDONO LA MEDESIMA NATURA GIURIDICA: HANNO GLI STESSI ONERI DI FORMA

TAR LIGURIA - SENTENZA

Ritiene questo Collegio che tale orientamento debba essere oggi rivisto alla luce del fondamentale principio del risultato, codificato nel nuovo codice dei contratti.L’art. 1 del d.lgs. n. 36/2023 sancisce che il principio del risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione – consistente nell’ottenere tempestivamen (...)

IMPEGNO A COSTITUIRE RTI E SOCCORSO ISTRUTTORIO: VANNO RISPETTATI I PRINCIPI DELLA FIDUCIA E DEL RISULTATO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva il collegio:- riguardo alla normativa applicabile alla fattispecie che, ai sensi dell’art. 68, comma 1, del d.lgs. n. 36 del 2023, è consentita la presentazione di offerte anche da parte dei soggetti che andranno a costituire un raggruppamento temporaneo d’impresa. In tal caso: “l&#39;offerta deve essere sottoscritta da tu (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: NON DEVE ASSOLUTAMENTE COMPORTARE UNA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, privo di pregio si rivela, altresì, l’argomento fondato sulla mancata attivazione, in suo favore, del soccorso istruttorio, che le avrebbe consentito, senza modificare la propria offerta, di rendere alla S.A. chiarimenti sul contenuto della medesima, con conseguente violazione, non solo dell’art. 101, co. 3, del d.lgs. n. 36 del 2023, ma (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: AMPLIA I POTERI VALUTATIVI E LA DISCREZIONALITA' DELLA PA

ANAC - PARERE

Ai sensi dell&#39;art. 13 del d.lgs. n. 36/2023, le disposizioni del Codice non si applicano ai contratti esclusi, ai contratti attivi e ai contratti a titolo gratuito, anche qualora essi offrano opportunità di guadagno economico, anche indiretto. L&#39;affidamento dei contratti che offrono opportunità di guadagno economico, anche indiretto, avviene tenendo conto dei principi di cui agli artt. (...)

TAR PIEMONTE, SEZ. I, SENTENZA DEL 21 FEBBRAIO 2025 N. 424

TAR PIEMONTE - SENTENZA

È evidente, per questo collegio, che l’offerta delle migliorie de quibus è idonea a mutare l’oggetto dell’appalto da servizi a misto: ai servizi cimiteriali, che, come visto, rappresentano l’oggetto principale della commessa, vanno, infatti, sommati i lavori di realizzazione delle opere indicate e la fornitura dei relativi materiali e, pertanto, l’offerente doveva e (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: USATO COME CRITERIO INTERPRETATIVO DELLA LEX SPECIALIS PER EVITARE INUTILI ESCLUSIONI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio ritiene che l’esame della controversia non può prescindere dal richiamo dei principi a cui si ispira il Codice dei contratti pubblici, e tra questi il principio del risultato, recentemente positivizzato dal d.lgs. n. 36 del 2023, ma ritenuto dalla giurisprudenza unanime immanente nel sistema, e utilizzabile in via interpretativa anche per le controversie (...)

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E DI ESECUZIONE: L'ATTRIBUZIONE DI UN PUNTEGGIO PREMIALE NON E' SEMPRE VALIDA

TAR PIEMONTE - SENTENZA

Osserva questo collegio, come noto, «l&#39;interpretazione degli atti amministrativi, ivi compresi il bando di gara pubblica, soggiace alle stesse regole dettate dall&#39; art. 1362 c.c. e seguenti per l&#39;interpretazione dei contratti, tra le quali assume carattere preminente quella collegata alla interpretazione letterale in quanto compatibile con il provvedimen (...)

CARENZE DOCUMENTALI MERAMENTE FORMALI: IL CONCORRENTE NON VA ESCUSO

ANAC - PARERE

E&#39; corretto non escludere il concorrente per carenze documentali meramente formali [v. Consiglio di Stato, sez. IV, 17 febbraio 2014, n. 744 secondo cui &lt;&lt;La giurisprudenza si è da tempo orientata nel senso di ritenere che non può accordarsi prevalenza al rilievo meramente formale della mancata presentazione della domanda, prevista dal bando a pena di esclusione, nel caso in cui la v (...)

CONTRATTO DI AVVALIMENTO: DIFFERENZA TRA VECCHIO E NUOVO CODICE DEGLI APPALTI (104)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Se è pur vero che il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, disciplinando l’avvalimento, pone l’attenzione sul contratto avente ad oggetto il prestito dei requisiti, è altresì vero che l’art. 104 del D.lgs. n. 36/2023, a differenza del previgente art. 89 del D.lgs. n. 50/2016, non richiede più, a pena di nullità del contratto di avvalimento, la necessaria specificazio (...)

SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA: LA FIRMA DIGITALE E QUELLA ANALOGICA SONO EQUIPOLLENTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che: l’art. 38, comma 2, del DPR n. 445 del 2000 prevede che: “Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall&#39;articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82”. Dal canto suo l’art. 65 del codice amministrazione digitale prevede in estrema sintesi e per quanto di spec (...)

ERRORE NELLA STESURA DEL BANDO E CORREZIONE: VANNO RISPETTATI I PRINCIPI DI BUONA FEDE E DEL RISULTATO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non può, quindi, essere preclusa alla p.a. di chiarire e precisare quale sia la certificazione da produrre, quando tale elemento emerga ictu oculi da una piana lettura del bando. La ricostruzione del giudice di prime cure comporterebbe che ogni qual volta il bando sia affetto da un palese errore “innocuo”, perché nessun pregiudizio o disagio ha causato ai partecipan (...)

REQUISTI TECNICO - PROFESSIONALI: LA PROGETTAZIONE DEL DIPENDENTE PUBBLICO NON LI PUO' INTEGRARE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appello è infondato, in quanto, come correttamente ritenuto nella sentenza impugnata, la progettazione svolta da un dipendente pubblico, sebbene in regime part time, non può essere utilizzata dallo stesso (o dall’operatore economico in cui egli sia, a qualsiasi titolo, inserito) per integrare i requisiti tecnico professionali, necessari in base alla lex specialis (...)

ANNULLAMENTO DI UN ATTO AMMINISTRATIVO IN AUTOTUTELA: PRESUPPOSTA UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA P.A. COMPRENSIVA DI PONDERAZIONE TRA I VARI INTERESSI COINVOLTI

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che debba in primo luogo escludersi che ricorra, nel caso di specie, un’ipotesi di cd. “autotutela doverosa”.La giurisprudenza amministrativa è pacifica nel ritenere che il potere di annullamento in autotutela – oggi codificato all’art. 21-nonies della L. 241/1990 – presupponga una valutazione discrezionale (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - INTERPRETAZIONE LEX SPECIALIS - RISPETTO DEI PRINCIPI DEL RISULTATO E DEL BUON ANDAMENTO (1)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Osserva il collegio che, sia il ricorso principale che quello incidentale vanno respinti in applicazione dei principi di risultato e di equivalenza, ai sensi degli artt. 1 e 68, D.lgs. n. 36/2023.L’interpretazione della lex specialis deve essere condotta mediante criteri sistematici e funzionali, coerentemente ai principi generali (...)

PRINCIPIO DI ROTAZIONE: I PRINCIPI DEL RISULTATO E DELLA CONCORRENZA PREVALGONO SUL DIVIETO (NON ASSOLUTO) DI AFFIDAMENTO AL CONTRAENTE USCENTE (49)

TAR LAZIO - SENTENZA

È oggetto di censura una procedura negoziata, indetta senza previa pubblicazione del bando di gara di cui all’art. 50 co. 1 lett. e) del D.Lgs. n. 36/2023, per l’affidamento in concessione del servizio di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, di valore inferiore alla soglia di rilevanza europea di cui all’art. 14, co. 1 lett. a) del D.Lgs. n. 36/2023. Al (...)

GARA TELEMATICA - CAMPIONATURA PERVENUTA IN RITARDO – NON E’ MOTIVO DI ESCLUSIONE PER RISPETTO PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Punto focale della controversia è la considerazione della natura del termine per la presentazione della campionatura, nonché l’appezzamento in concreto del leggero ritardo con cui è giunta all’attenzione della Commissione giudicatrice.Orbene, fatto sta che, seppur giunta con circa un’ora e mezzo di ritardo, pur sempre in data 28 ottobre 2024, vero è che la campionatura è comunque sia per (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA - RATIO (1-2)

TAR LAZIO - SENTENZA

Con il primo motivo del ricorso per motivi aggiunti la ricorrente ha dedotto la violazione del principio di immodificabilità dell’offerta. In particolare la controinteressata avrebbe “modificato” la quantificazione del monte ore indicato nel proprio progetto tecnico, in sede di giustificativi per la verifica della congruità dell’offerta prodotta, richiesti dalla SUA (v. giustificati cit.).< (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: NON PUO' PORSI IN CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI LEGALITA' E CON L'AUTOVINCOLO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Inoltre, l’invocazione del principio del risultato in questa sede si profila inconferente dal momento che l’esegesi seguita dalla Commissione e avallata dal giudice di prime cure giunge a forzare effettivamente il dettato della lex specialis spacciandola per “interpretazione complessiva e sistematica”, in funzione del perseguimento del risultato di maggiore convenienza della stazione appaltante (...)

RATING DI LEGALITA' SCADUTO DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA: SE RINNOVATO PRIMA DELL'AVVIO DEL CONTRATTO, L'AGGIUDICAZIONE E' LEGITTIMA (17.5)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Risulta legittima l’aggiudicazione in favore di una impresa che nel corso di gara abbia perso, a causa di naturale scadenza, il requisito del rating di legalità (essendo scaduto il relativo certificato) ma del quale abbia ottenuto il rinnovo entro un termine ragionevole, prima dell’avvio delle prestazioni contrattuali, così da assicurare la continuità sostanziale de (...)

FATTURATO E PRINCIPIO DEL RISULTATO: NON NECESSARIA LA TRADUZIONE GIURATA SE I DATI NUMERICI SONO COMPRENSIBILI (100)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il primo giudice, sovrapponendo le proprie valutazioni a quelle di competenza della Stazione Appaltante, si era spinto ad affermare che la documentazione bancaria prodotta in giudizio dall&#39;aggiudicataria consentirebbe “di associare le fatture esibite ai pagamenti. E, infatti, nello specifico, per le tre commesse in contestazione, è agevole ricondurre le relative (...)

MODALITA' DI ALLEGAZIONE OFFERTA TECNICA DIVERSE DA QUELLE INDICATE NELLA LEX SPECIALIS - AMMESSA SE SI PERSEGUE IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

I primi 3 motivi, suscettibili di trattazione congiunta per connessione delle relative censure, vanno respinti sulla scorta di una rilettura della disposizione di gara che si assume violata alla luce del principio del risultato, il quale –nell’impianto del nuovo codice dei contratti- deve guidare l&#39;interprete nella lettura e nell&#39;applicazione della disciplina di gara, rendendosi funzion (...)

GARANZIA PROVVISORIA CON IMPORTO INSUFFICIENTE: E' AMMESSO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO, ANCHE ALLA LUCE DEL PRINCIPIO DI RISULTATO (101.1)

TAR SICILIA - SENTENZA

Sul piano della prova documentale è condivisibile il rilievo per cui una garanzia provvisoria prestata per un importo insufficiente si configura non come documento mancante, bensì come “documento presentato nella sua materialità, ma con un contenuto e/o una forma “inesatti” o “irregolari”” (Cons. Stato, sez. III, 18 aprile 2025 n. 3401).<p style="text-align: jus (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: DEVE RISPETTARE I PRINCIPI DI LEGALITA', TRASPARENZA E CONCORRENZA (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la costante giurisprudenza in materia, il principio del risultato anche se reso solo di recente esplicito dal nuovo codice dei contratti pubblici, era già “immanente” al sistema della c.d. amministrazione di risultato (ricondotto al principio di buon andamento dell’attività amministrativa già prima dell’espressa affermazione contenuta nell’art. 1 del d.lgs. (...)

ERRONEA FORMATTAZIONE DELLA FORMULA MATEMATICA E FIRMA AUTOGRAFA: DOVERE INTERPRETATIVO E PRINCIPIO DEL RISULTATO (4)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L&#39;erronea formattazione di una formula matematica nel disciplinare di gara, resa evidente dall&#39;assenza di significato algebrico dell&#39;operazione risultante (nel caso di specie, elevazione a potenza del solo ribasso offerto anziché del rapporto con il ribasso massimo), impone alla Stazione Appaltante di procedere alla correzione dell&#39;errore materiale e (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO SALVA LA VALIDITA' DELL'OFFERTA CON FIRMA AUTOGRAFA TRASMESSA DIGITALMENTE DA DELEGATO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;autenticità della firma su un documento presentato alla P.A. e il conferimento del potere di rappresentanza (anche per la &quot;formazione&quot; dell&#39;atto e non solo per la presentazione) possono essere legittimamente ricavati dalla presenza della copia del documento di riconoscimento dell&#39;istante. Pertanto, l&#39;esclusione è illegittima qualora l&#39 (...)

AVVALIMENTO OPERATIVO E ALLEGATI TECNICI: LA DETERMINATEZZA DEL CONTRATTO PUO' AVVENIRE "PER RELATIONEM" (104)

TAR LAZIO - SENTENZA

Alla luce della costante giurisprudenza amministrativa in materia, “Il contenuto del contratto di avvalimento tecnico-operativo, com&#39;è uniformemente affermato, si riassume nella concreta messa a disposizione di mezzi e risorse specifiche, e specificamente indicate nel contratto, indispensabili per l&#39;esecuzione dell&#39;appalto che l&#39;ausiliaria ponga a di (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: NON PUO' LEGITTIMARE VIOLAZIONI DI NORME IMPERATIVE (1 - 41.13)

ANAC - DELIBERA

Il principio del risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. 36/2023, pur orientando l’azione amministrativa al raggiungimento degli obiettivi, non può essere invocato per legittimare violazioni di norme imperative o per eludere i controlli tecnici obbligatori, quali la verifica della progettazione. Ne consegue che è illegittimo l&#39;atto di validazione del progetto esecutivo adottato in presenza d (...)

DIVIETO CUMULO DELLA FIGURA DEL DIRETTORE LAVORI E DEL C.S.E. PER CONTRATTI SOPRA UN MILIONE DI EURO (114.4)

TAR PUGLIA - SENTENZA

&quot;L&#39;appalto di lavori [...] è di importo pari a € 1.210.000,00 [...] emerge la palese violazione dell’art. 114, comma 4, del decreto legislativo n. 36/2023, il quale, per gli appalti di lavori di importo superiore al milione di euro, come quello di specie, vieta espressamente che il professionista indicato come direttore dei lavori possa espletare anche l’in (...)

DIVIETO DI SOSPESIONE DELLA GARA IN PENDENZA DI CONTEZIOSO (I.3)

TAR LAZIO - SENTENZA

Chiaro tenore letterale dell’art. 1, c. 3, dell’allegato I.3 al codice, secondo cui «I termini di cui al comma 1, secondo periodo [cioè, ove sia utilizzato il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, 9 mesi per la procedura aperta], e al comma 2 decorrono dalla pubblicazione del bando di gara o dall&#39;invio degli inviti a offrire, fino all&#39;agg (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: SE IL TERMINE ASSEGNATO E' INFERIORE A 10 GIORNI, NON HA NATURA PERENTORIA (101.1)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Il termine indicato dalla stazione appaltante per esitare la richiesta di chiarimenti in sede di soccorso istruttorio può essere superato senza effetti invalidanti, ove inferiore a quello massimo previsto ex lege di dieci giorni.“Ciò in quanto il principio di perentorietà dei termini assegnati al concorrente in sede di soccorso is (...)

AVVALIMENTO PREMIALE E LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE EFFICACE POST-VERIFICA REQUISITI (104)

TAR VENETO - SENTENZA

Innanzi tutto, quanto alla censura secondo cui la Stazione appaltante non avrebbe preso in considerazione le istanze di annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione, presentate dal RTI K. in pendenza de (...)

MANCATA SOTTOSCRIZIONE DI (ALCUNI) ALLEGATI DELL'OFFERTA TECNICA: PRINCIPIO DEL RISULTATO E SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)

TAR SICILIA - SENTENZA

&quot;In una procedura telematica [...], strutturata in modo da consentire comunque di risalire al soggetto responsabile dell’offerta, l’irregolarità (con riferimento alla mancata sottoscrizione di (solo) alcuni degli allegati all’offerta tecnica) possa ritenersi superabile, atteso che l’esclusione di un’offerta, di cui modalità diverse concorrono comunque ad assicu (...)

CARENZA DELLA COPERTURA FINANZIARIA: LEGITTIMA E CONFORME AL PRINCIPIO DI RISULATO LA REVOCA DELLA GARA D'APPALTO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La carenza originaria o sopravvenuta della copertura finanziaria, ovvero anche la sola incertezza sulla sua sussistenza, rappresenta una valida ragione per disporre la revoca di una gara finalizzata all&#39;affidamento di un appalto pubblico, a maggior ragione laddove l’aggiudicazione non sia ancora intervenuta. In siffatto contesto, l’incertezza circa la perdurante disponibilità delle risorse, (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE E UNICO OFFERENTE IN GARA A LOTTI (58.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;Il vincolo di aggiudicazione incide sul confronto competitivo con la finalità di distribuire le commesse in gara, sicché sacrifica la maggior efficienza portata dal confronto competitivo allargato di cui alla suddivisione in lotti (nella quale il sacrificio delle economie di scala è compensato dalla maggiore partecipazione alla gara). [...] L’aggiudicazione al (...)

OFFERTA ESPRESSA IN VALORE ASSOLUTO DIFFORME DAL RIBASSO PERCENTUALE RICHIESTO: L'ESCLUSIONE E' LEGITTIMA (101.3)

TAR CALABRIA - SENTENZA

È legittima l&#39;esclusione dalla gara dell&#39;operatore economico che, in violazione di espressa previsione del disciplinare a pena di esclusione, formuli l&#39;offerta in valore assoluto anziché in ribasso percentuale, qualora la conversione matematica in percentuale (nel rispetto del limite dei decimali previsti dalla lex specialis) restituisca un importo diver (...)

TUTELA CAUTELARE, PERICULUM IN MORA E ONERE PROBATORIO IN RELAZIONE AL PRINCIPIO DEL RISULTATO DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (55)

TAR CAMPANIA - ORDINANZA

In materia di procedure di affidamento di contratti pubblici, l&#39;accertamento del periculum in mora deve essere condotto con particolare rigore, tenendo conto degli obiettivi di celerità e tempestività dell&#39;azione amministrativa perseguiti dagli artt. 1 e 209 del d.lgs. n. 36/2023. Pertanto, il mero pregiudizio economico derivante dalla mancata aggiudicazione (...)

PARZIALE CARENZA DI COPERTURA FINANZIARIA: L'ANNULLAMENTO DELLA GARA -IN PRESENZA DI ALTERNATIVE- LEDE IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L&#39;assenza del visto di regolarità contabile o della copertura finanziaria non comporta la nullità strutturale dell&#39;atto amministrativo, ma la sua annullabilità, richiedendo per il ritiro in autotutela una puntuale comparazione degli interessi contrapposti ex art. 21-nonies L. 241/90. È illegittimo il provvedimento di annullamento dell&#39;intera procedura di (...)

SANABILITÀ DELL'OMESSA ALLEGAZIONE DEL DGUE TRAMITE SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1.A)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;attivazione del soccorso istruttorio integrativo da parte della Stazione Appaltante, volta all’acquisizione della documentazione mancante ai fini dell’integrazione sostanziale del DGUE, si colloca in piena aderenza al disposto dell’art. 101 del d.lgs. n. 36/2023. Tale norma disciplina in modo compiuto l’istituto che obbedisce ad una fondamentale direttiva anti (...)

SOSTITUZIONE DEL PROGETTISTA INDICATO E ISTRUTTORIA SULLE VIOLAZIONI FISCALI (80.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;[...] come di recente precisato da questa sezione con la sentenza 14 febbraio 2025, n. 1226, sia pure riferita ad una procedura di gara disciplinata dal d.lgs. 36 del 2023, laddove la presente procedura è stata indetta nel vigore del d.lgs. 50/2016, “dal combinato disposto degli artt. 94, comma 2, 96, comma 5, 97, commi 1 e 2, e 104, comma 6, del d.lgs. n. 36 (...)

LA VERIFICA DELL'ANOMALIA E DELLE DICHIARAZIONI RESE IN GARA POSSONO ESSERE CONDOTTE IN "PARALLELO", ALLA LUCE DEL PRINCIPIO DI RISULTATO (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima l’esclusione del concorrente disposta all’esito di un’istruttoria che ha visto lo svolgimento parallelo della verifica di anomalia e della verifica delle autodichiarazioni tecniche, non sussistendo un obbligo di sequenzialità cronologica tra le due fasi. La contestualità delle richieste istruttorie non determina un’indebita commistione se le due indagini (...)

CONTRATTO DI AVVALIMENTO: LA CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA PER MANCATO PAGAMENTO NON RENDE INCERTO L'IMPEGNO E IL REQUISITO OGGETTO DELL'ATTO (104)

TAR CALABRIA - SENTENZA

Per quanto riguarda la contestata clausola di cui all’art. 4 del contratto, il Collegio ritiene di aderire a quella recentissima giurisprudenza (Cons. Stato, Sez. V, 11.11.25, n. 8798) per la quale una clausola siffatta debba classificarsi quale “clausola risolutiva espressa” e non come “condizione risolutiva o sospensiva espressa”.<p style="text-align: justify; (...)

INTERPRETAZIONE PRO-CONCORRENZIALE DEI REQUISITI TECNICI E CENTRALITÀ DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)

TAR PUGLIA - SENTENZA

In applicazione del principio del risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante deve valutare l&#39;ammissibilità delle offerte tecniche rifuggendo da interpretazioni formalistiche delle specifiche di capitolato; pertanto, qualora il bando richieda una determinata prestazione tecnica senza dettagliarne l’estensione a ogni singola frazione (...)

EQUIVALENZA CCNL TRAMITE SUPERMINIMO NON ASSORBIBILE È IDONEO STRUMENTO DI RIEQUILIBRIO RETRIBUTIVO (11)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Appare necessario ribadire che in materia di contratti pubblici, la verifica di equivalenza tra il CCNL applicato dall&#39;offerente e quello indicato dalla stazione appaltante, ai sensi dell&#39;art. 11 del d.lgs. n. 36/2023, costituisce una valutazione tecnico-discrezionale, sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta irragionevolezza, illogicità o travisamento dei fatti: l&#39; (...)

SUBAPPALTO NECESSARIO E INTERPRETAZIONE SOSTANZIALISTICA DELLA DICHIARAZIONE NEL DGUE (119)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

In tema di gare d&#39;appalto, l’interpretazione della dichiarazione di subappalto necessario deve essere condotta secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, evitando esiti espulsivi legati a formalismi interpretativi. Qualora l’operatore indichi una percentuale di subappalto riferita all&#39;importo contrattuale complessivo per più categorie, tale dichiar (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULL'OMESSA DICHIARAZIONE DI SUBAPPALTO QUALIFICANTE (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima, e non si pone in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione, la clausola della lex specialis che imponga a pena di esclusione la specifica dichiarazione della volontà di ricorrere al subappalto &quot;qualificante&quot;. Il ricorso al soccorso istruttorio per sanare la mera dichiarazione di un subappalto generico, trasmutandolo i (...)

LE CLAUSOLE RIGUARDANTI I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE DEVONO ESSERE INTERPRETATE SECONDO CRITERI DI RAGIONEVOLEZZA ED EQUIVALENZA SOSTANZIALE (10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In presenza di clausole ambigue o generiche, la stazione appaltante deve privilegiare una lettura delle prescrizioni di gara orientata ad ampliare la platea degli offerenti e a far prevalere l’effettività delle prestazioni raggiunte rispetto a mere formulazioni terminologiche o titoli formalistici. “La lex di gara va affrancata da una lettura rigida e formalistica i (...)

PRINCIPIO DEL RISULTATO: NON PUO' PREVALERE SULLA PAR CONDICIO

ANAC - PARERE

In sede di verifica dei requisiti di capacità tecnica e professionale, la nozione di &quot;contratto&quot; non può essere estesa analogicamente fino a ricomprendere una pluralità di atti negoziali autonomi, ancorché intercorsi tra le stesse parti e aventi lo stesso oggetto, qualora la lex specialis richieda puntualmente il possesso di singoli contratti di punta di determinato importo. Il &quot; (...)

LA FORMULA MATEMATICA PER L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO ECONOMICO DEVE ESSERE CHIARA, UNIVOCA E PRECISA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gare d&#39;appalto, l&#39;errore materiale emendabile nella formula matematica di gara deve consistere in un mero refuso riconoscibile ictu oculi, la cui correzione deve limitarsi alla riconduzione della volontà erroneamente espressa a quella inespressa ma chiaramente desumibile dal bando. Laddove la formula presenti profili di perplessità e ambiguità tal (...)

SOCCORSO PROCEDIMENTALE E PRINCIPIO DEL RISULTATO IN CASO DI OFFERTA ECONOMICA AMBIGUA (101)

TAR LAZIO - SENTENZA

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, è illegittima l&#39;esclusione di un concorrente basata su un&#39;interpretazione formalistica dell&#39;offerta economica qualora la stessa risulti ambigua a causa di una disciplina di gara poco chiara; in tali ipotesi, la Stazione Appaltante è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio procedimentale per accertare l&#39;effettiva volo (...)

LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEVE SINDACARE ESATTEZZA E VERIDICITA' DEI DATI DELL'OFFERTA TECNICA. LA PROVA DELL'INESEGUIBILITA' GRAVA SU CHI LA CONTESTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di valutazione delle offerte tecniche basate su formule numerico-tabellari, la Commissione giudicatrice non agisce come mero &quot;calcolatore&quot; ma deve accertare la solidità fattuale del dato immesso nella formula, per prevenire l&#39;assegnazione di punteggi falsati. Tale controllo sostanziale trova il suo fondamento teleologico nel principio del risul (...)

SERVIZI DI SOMMINISTRAZIONE LAVORO E SOSTENIBILITA' SOCIALE: LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE STABILISCE UN LIMITE MINIMO E MASSIMO AL MARGINE D'AGENZIA ORARIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di appalti per servizi di somministrazione lavoro, è legittima la clausola del disciplinare di gara che stabilisce un limite minimo e massimo al &quot;margine d&#39;agenzia&quot; orario. Tale previsione non costituisce un&#39;indebita restrizione della concorrenza, bensì un legittimo esercizio della discrezionalità della Stazione Appaltante, coerente con (...)

OMESSA PREVISIONE DI PREMIALITA' PER LA PARITÀ DI GENERE: NON INFICIA L'AGGIUDICAZIONE SE L'EVENTUALE PUNTEGGIO NON AVREBBE ALTERATO LA GRADUATORIA (108)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

È infondata la doglianza relativa alla mancata previsione di criteri premiali per la parità di genere qualora l&#39;omissione non abbia inciso sulla graduatoria finale, risultando che l&#39;inserimento di detto criterio non avrebbe sovvertito l&#39;aggiudicazione stante il possesso della certificazione da parte degli operatori collocati in graduatoria. La stazione a (...)

LA DISPONIBILITÀ DELLA SEDE OPERATIVA COSTITUISCE UN REQUISITO DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO E NON DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA (10)

TAR TOSCANA - SENTENZA

È illegittima la determinazione di annullamento in autotutela di una procedura di gara motivata da una discrasia tra gli atti di gara circa la natura escludente della documentazione sulla sede operativa, in quanto la previsione di una causa di esclusione per la mancata prova della disponibilità di strutture necessarie all’esecuzione già in fase di offerta è nulla pe (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO, RAGGRUPPAMENTO DI PROGETTISTI "INDICATI" E PRINCIPIO DEL RISULTATO (101)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il soccorso istruttorio di cui all’art. 101 del D.Lgs. n. 36/2023 è pienamente esperibile per sanare l&#39;omessa produzione del DGUE dei progettisti indicati dal concorrente e l&#39;assenza di data certa nell’impegno alla futura costituzione del relativo raggruppamento professionale. Tali soggetti, agendo come prestatori d&#39;opera esterni e non come concorrenti, (...)

APPALTO DI SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO: LEGITTIMITÀ DEL LIMITE AL RIBASSO SUL MARGINE DI AGENZIA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non è affetta da illegittimità la previsione della lex specialis che stabilisce un tetto minimo e massimo al ribasso sul margine d&#39;agenzia orario, poiché tale limite non annulla il confronto concorrenziale ma lo perimetra entro canoni di sostenibilità economica e sociale. Tale scelta è coerente con il principio del risultato, inteso non come mero risparmio di sp (...)

SOSTITUZIONE DEL MODELLO OFFERTO CON UNO PIÙ EVOLUTO DURANTE LA FASE ESECUTIVA: NON LEDE TRASPARENZA E CONCORRENZA SE AVVIENE ALLE STESSE CONDIZIONI (120)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di forniture, la sostituzione del modello di prodotto offerto in sede di gara con uno più evoluto durante la fase esecutiva non lede i principi di trasparenza e concorrenza qualora la sostituzione avvenga alle medesime condizioni economiche e prestazionali previste dalla disciplina di gara, risolvendosi in un vantaggio per l&#39;Amministr (...)

OMESSA DESCRIZIONE DI UN SERVIZIO OPZIONALE CON MODALITA' GIA' PREDEFINITE DALL'ENTE ED ACCETTATE DAL CONCORRENTE: L'ESCLUSIONE E' ILLEGITTIMA (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non è legittima l’esclusione di un operatore economico per la mancata descrizione tecnica o quotazione nel Piano Economico Finanziario di un servizio opzionale e marginale qualora la lex specialis ne predefinisca già interamente le modalità esecutive e l&#39;operatore abbia presentato una dichiarazione formale di impegno al rispetto integrale del capitolato.<p s (...)

LEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA GLOBALE MIGLIORATIVA E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di procedure ad evidenza pubblica, la formulazione di un&#39;offerta economica che, a fronte di un tetto di spesa annuo invariabile, consenta all&#39;Amministrazione di optare per la fatturazione di un intero pacchetto di prestazioni a un costo unitario forfettario agevolato rispetto alla somma delle singole voci, costituisce legittima espressione della libe (...)

VERIFICA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE NELLA FASE ANTECEDENTE ALL'AGGIUDICAZIONE (17)

TAR LAZIO - SENTENZA

Nel mutato quadro normativo di cui al D.Lgs. 36/2023, la verifica del possesso dei requisiti di esecuzione subisce una traslazione temporale, collocandosi nella fase antecedente l&#39;aggiudicazione formale. La mancata dimostrazione dell&#39;effettiva e tempestiva disponibilità dei mezzi operativi necessari all&#39;esecuzione del servizio, richiesta dopo la proposta (...)

AVVALIMENTO PREMIALE: IL DECORSO DEL TERMINE PER IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER LE DICHIARAZIONI DELL'AUSILIARIA NON DETERMINA L'ESCLUSIONE, MA SOLO LA NON ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO (104)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

La violazione del termine perentorio assegnato dalla stazione appaltante in sede di soccorso istruttorio produce effetti espulsivi totali solo se la documentazione omessa è essenziale ai fini dell&#39;ammissione alla procedura. Qualora la carenza riguardi oneri dichiarativi di un&#39;impresa ausiliaria nell&#39;ambito di un avvalimento meramente premiale, i principi (...)

SERVIZI DI INGEGNERIA PER IMPIANTI MECCANICI ED ELETTRICI "A SERVIZIO DI COSTRUZIONI" OSPEDALIERE: IDONEI A COMPROVARE IL REQUISITO PER LA CATEGORIA EDILIZIA E.10 (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionale, le attività di progettazione impiantistica (categorie IA.02 e IA.04) maturate in ambito sanitario possono essere legittimamente computate per soddisfare il requisito relativo alla categoria edilizia E.10, qualora la lex specialis debba essere interpretata secondo un criterio funzionale e l& (...)

APPALTI SOPRA SOGLIA: E’ PRECLUSA LA POSSIBILITA’ DI PROCEDERE ALL’ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE, ANCHE IN CASO DI FORNITURE STANDARDIZZATE (110)

TAR LAZIO - SENTENZA

Negli appalti di rilevanza comunitaria, l&#39;esclusione di un&#39;offerta per anomalia non può mai derivare automaticamente da un mero calcolo aritmetico, essendo necessaria la previa richiesta di giustificativi e la valutazione delle difese dell&#39;operatore economico. Il principio del risultato non ha valore normativo prevalente tale da consentire interpretazion (...)

GLI IMPEGNI DEL PRODUTTORE DEL BENE FORNITO CIRCA GARANZIA E SUPPORTO TECNICO NON COSTITUISCONO AVVALIMENTO MA QUALITÀ INTRINSECA DEL PRODOTTO (104)

TAR LAZIO - SENTENZA

Non costituisce avvalimento non dichiarato l&#39;inserimento nell&#39;offerta tecnica di dichiarazioni o impegni di garanzia e assistenza riconducibili direttamente al produttore del bene, in quanto tali prestazioni non attengono ai requisiti soggettivi di partecipazione del fornitore ma rappresentano caratteristiche qualitative della fornitura stessa. In ossequio a (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELLA VERIFICA DEI REQUISITI DI ESPERIENZA PROFESSIONALE (1)

CGA SICILIA - SENTENZA

È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante conferma l&#39;aggiudicazione all&#39;esito di una verifica del requisito di esperienza professionale condotta in modo sostanziale, valorizzando elementi indiziari concordanti (curriculum, estratti INPS) qualora le certificazioni storiche siano oggettivamente irreperibili presso gli enti terzi.<p style= (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO: DEVE ESSERE ATTIVATO PER CONSENTIRE AL CONCORRENTE DI COMPLETARE LA PROVA DI UN REQUISITO DI CAPACITÀ TECNICA GIÀ DICHIARATO NEL DGUE (101)

TAR UMBRIA - SENTENZA

È illegittima l’esclusione di un concorrente dalla gara per difetto di prova dei requisiti di capacità tecnico-professionale qualora l&#39;incompletezza documentale riguardi forniture già dichiarate in sede di domanda e sia agevolmente sanabile mediante soccorso istruttorio. L&#39;integrazione di fatture relative a precedenti annualità del medesimo rapporto di forni (...)

LIMITI ECONOMICI DELLA PROCURA, SOCCORSO ISTRUTTORIO E VALIDITÀ DELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di procedure ad evidenza pubblica, l&#39;esclusione di un operatore economico per asserita insufficienza dei poteri di firma del procuratore è illegittima qualora la procura attribuisca poteri generali di rappresentanza verso gli uffici pubblici senza limiti di valore, pur prevedendo tetti economici per la successiva fase negoziale di stipula del contratto. (...)

PRINCIPIO DI UNICITÀ DELL'OFFERTA E DIVIETO DI PROPOSTE TECNICHE E ECONOMICHE PLURIME (17)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la presentazione da parte di un concorrente di due versioni dell&#39;offerta tecnica (nella specie, una &quot;in chiaro&quot; e una &quot;oscurata&quot;) che presentino differenze sostanziali circa i mezzi e l&#39;organizzazione del servizio, integra la violazione del divieto di offerte plurime di cui all&#39;art. 17, comma 4, del D.Lgs. (...)

VALUTAZIONE DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA: PREVALE L'EFFETTIVA IDONEITÀ FUNZIONALE DEL PRODOTTO OFFERTO (100)

TAR LAZIO - SENTENZA

È illegittimo il provvedimento di esclusione basato su una lettura travisata e formalistica del requisito di capacità tecnica che non consideri la finalità della disposizione, volta ad accertare il possesso dell’expertise in capo al concorrente. In presenza di clausole ambigue o di dubbio significato, deve applicarsi il principio del favor partecipationis, privilegi (...)

LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DI SPECIFICHE TECNICHE NON COSTITUENTI L'OGGETTO PREVALENTE DELL'APPALTO PUÒ ESSERE DEMANDATA ALLA FASE DI ESECUZIONE (57)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l’incompletezza della relazione CAM riguardante prodotti accessori non giustifica l’esclusione dell’operatore economico, potendo la stazione appaltante demandare la verifica di conformità alla fase esecutiva del rapporto. Il principio del risultato impone una lettura sostanziale della lex specialis, privilegia (...)

MALFUNZIONAMENTO DELLA PIATTAFORMA DI GARA: ONERE DI DILIGENZA E AUTORESPONSABILITÀ DEL CONCORRENTE (25)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il computo dei giorni minimi per la ricezione delle offerte (fissato in trenta giorni ex art. 71, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023) deve essere ancorato all&#39;avvio della fase di pubblicità comunitaria.&quot;Ai sensi dell’art. 71 comma 2 d. lgs. n. 36 del 2023 “Il termine minimo per la ricezione delle offerte è di trenta giorni da (...)

RINVIO IMPRECISO AI CAM: ESCLUSA L’ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL BANDO (57)

TAR SICILIA - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l’eterointegrazione del bando di gara con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) ex art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023 non può operare in via automatica per sanzionare con l&#39;esclusione carenze documentali non previste espressamente dalla lex specialis, specialmente laddove quest&#39;ultima contenga rinvii normativi errati o inesistenti. (...)

IL CONTRATTO DI AVVALIMENTO È VALIDO SE L'OGGETTO È DETERMINATO O DETERMINABILE ATTRAVERSO L'ELENCAZIONE SPECIFICA DELLE RISORSE PRESTATE (104)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È valido il contratto di avvalimento che specifichi dettagliatamente le risorse umane, strumentali e le procedure messe a disposizione dell’ausiliata, risultando così l’oggetto determinato ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 36/2023. La valutazione circa l&#39;adeguatezza numerica di tali risorse rispetto alla quota di prestazioni da eseguire rientra nel vaglio tecnic (...)

MANCATA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS DEI CRITERI PREMIALI PER LA PARITÀ DI GENERE: VIOLAZIONE DI UNA NORMA IMPERATIVA CHE GIUSTIFICA L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di procedimenti ad evidenza pubblica, l&#39;aggiudicazione provvisoria o la proposta di aggiudicazione rivestono natura di atti meramente endoprocedimentali, inidonei a generare un affidamento tutelabile; ne discende che l&#39;Amministrazione non è tenuta a comunicare l&#39;avvio del procedimento di annullamento d&#39;ufficio della gara al concorrente pro (...)

PREVALENZA DELLA FORMULA MATEMATICA SOSTANZIALE SULLA DENOMINAZIONE FORMALE ERRATA (1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il contrasto tra la denominazione formale di un criterio di valutazione dell&#39;offerta economica (nella specie, definito &quot;interpolazione lineare&quot;) e la formula matematica per il calcolo del coefficiente descritta nel disciplinare (nella specie, configurante una &quot;proporzione inversa&quot;) va risolto in favore di quest&#3 (...)

REQUISITI TECNICI, AUTOMATISMO INFORMATICO E LIMITI DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di requisiti tecnici minimi nelle gare d&#39;appalto, la nozione informatica di &quot;caricamento automatico&quot; dei dati si identifica con la capacità del sistema di acquisire i dati senza digitazione manuale, risultando compatibile con l&#39;attività di scansione manuale di codici a barre. Diversamente, il requisito relativo alla disponibilità di un nume (...)

DIGITALIZZAZIONE E "ONCE ONLY": L'ACCERTAMENTO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE AVVIENE OBBLIGATORIAMENTE TRAMITE INTEROPERABILITÀ DELLE BANCHE DATI (99)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il corretto espletamento della fase di verifica dei requisiti in sede di gara d&#39;appalto si fonda sull&#39;interoperabilità telematica delle piattaforme istituzionali, il cui utilizzo esonera le amministrazioni dal richiedere, e gli operatori dal produrre, certificazioni acquisibili d&#39;ufficio.&quot;[...] l’utilizzo del fasc (...)

RISOLUZIONE DELL'APPALTO: LA GRAVITÀ DELL'INADEMPIMENTO DEVE ESSERE PARAMETRATA ALL'INCIDENZA DELLA CONDOTTA SULL'INTERO RISULTATO CONTRATTUALE (122)

TRIBUNALE DI COMO - SENTENZA

La valutazione sulla gravità dell&#39;inadempimento dell&#39;appaltatore, ai fini della risoluzione contrattuale, deve essere effettuata non in modo atomistico, bensì attraverso un esame complessivo della condotta e della sua incidenza sul corretto conseguimento del risultato contrattuale. Qualora le contestazioni riguardino una pluralità di profili (posa materiali, (...)

OMESSA SOTTOSCRIZIONE DELL’OFFERTA DA PARTE DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE DI UN CONSORZIO STABILE (RICHIESTA DAL BANDO): IRREGOLARITÀ FORMALE SANABILE (101)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici regolate dal d.lgs. n. 36 del 2023, la mancata sottoscrizione digitale dell&#39;offerta economica da parte della consorziata indicata come esecutrice da un consorzio stabile non determina l&#39;automatica esclusione del concorrente, qualora tale sanzione non sia espressamente prevista dalla lex specialis per la sp (...)

IL RISPETTO DEI CAM PER IL PARCO MEZZI DEVE ESSERE VALUTATO IN CONFORMITÀ ALLE SOGLIE DI EMISSIONE E OMOLOGAZIONI VIGENTI PER L'ANNUALITÀ DI RIFERIMENTO (57)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittimo il sindacato giurisdizionale che si spinga fino a sostituire il punteggio tecnico attribuito dalla Commissione di gara con un punteggio pari a zero, esercitando un sindacato di merito sostitutivo delle valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante. Ai fini del riconoscimento del punteggio premiale relativo ai CAM (d.m. 17 giugno 2021), la (...)

ACCORDO QUADRO INDETERMINATO E LIMITI APPLICATIVI DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (59)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittima la previsione nella lex specialis di un accordo quadro multifornitore ad oggetto del tutto indeterminato e senza riapertura del confronto competitivo, giustificato in nome della celerità degli approvvigionamenti. L&#39;applicazione del principio del risultato non può operare in chiave derogatoria rispetto alle norme inderogabili a tutela dell&#39;evide (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE PER GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA E PRINCIPIO DEL RISULTATO (110.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nella verifica di anomalia dell&#39;offerta, il superamento del termine di quindici giorni non vizia la procedura, non precludendo alla Stazione Appaltante la possibilità di richiedere ulteriori chiarimenti nell&#39;ottica di un corretto accertamento della congruità. Il principio del risultato funge da argine al formalismo espulsivo e non può essere invocato per fondare esclusioni atipiche. (...)

PREVALE LA CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA SE L'OMESSA PREVISIONE DI CLAUSOLE PREMIALI PER LA PARITA' DI GENERE NON AVREBBE ALTERATO L'ESITO DELLA PROCEDURA (108)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l’obbligo per le stazioni appaltanti di prevedere nei bandi di gara criteri premiali connessi al possesso della certificazione della parità di genere (art. 108, comma 7, D.Lgs. n. 36/2023) risponde a una finalità di promozione sociale che deve essere bilanciata con i principi di conservazione degli atti giuridici e del risultato. Pert (...)

PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)

TAR MARCHE - SENTENZA

Le clausole della lex specialis che prevedono l&#39;esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un&#39;offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)

CONCRETEZZA NELLA SALVAGUARDIA DELLA PARITÀ DI GENERE E RIGORE ISTRUTTORIO NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA IN RELAZIONE AI CAM

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;omessa inserzione nel bando di gara della clausola premiale obbligatoria per la parità di genere, prevista dall’art. 108, comma 7, del D.Lgs. n. 36/2023, non determina l&#39;annullamento dell&#39;intera procedura qualora l’operatore economico istante risulti comunque privo della relativa certificazione alla data di scadenza delle offerte e l&#39;aggiudicataria (...)

STRUTTURA MONOFASICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA E IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA AZIENDALI (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la verifica di anomalia dell&#39;offerta non impone alla Stazione Appaltante l&#39;obbligo di plurime interlocuzioni, essendo il contraddittorio regolarmente attivato con una richiesta di chiarimenti puntuale sulle voci critiche. Gli oneri aziendali per la salute e la sicurezza sul lavoro sono elementi (...)

SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA E VIOLAZIONE DELLA PAR CONDICIO: LEGITTIMA LA CLAUSOLA DI NON VALUTABILITA' DELLE PAGINE ECCEDENTI (1)

CGA SICILIA - SENTENZA

In tema di procedure ad evidenza pubblica, la prescrizione del disciplinare di gara che stabilisce un limite dimensionale massimo per la stesura della relazione tecnica, comminando la non valutabilità delle pagine eccedenti, non costituisce una sanzione espulsiva atipica, bensì una regola posta a presidio della speditezza della procedura e della parità di trattament (...)

NEGLI APPALTI SOTTO-SOGLIA LA STAZIONE APPALTANTE PUÒ CONDURRE UNA VERIFICA DI CONGRUITÀ ELASTICA, PRIVILEGIANDO LA SOSTANZA DELL'ATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA (54)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZ

In sede di verifica dell&#39;anomalia dell&#39;offerta, è ammissibile la modifica delle giustificazioni relative alle singole voci di costo, ivi compresa la variazione del CCNL di riferimento, a condizione che resti ferma l&#39;entità originaria dell&#39;offerta economica e sia garantita l&#39;equivalenza delle tutele per i lavoratori, non configurandosi in tal caso (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE PER MINIME DIFFORMITÀ TECNICHE RISPETTO AI REQUISITI DEL CAPITOLATO (77.4)

TAR LAZIO - Sentenza

La valutazione di equivalenza delle specifiche tecniche può essere effettuata dalla commissione di gara anche in forma implicita, qualora dalla documentazione tecnica sia desumibile la rispondenza del prodotto al requisito previsto dalla lex specialis. In applicazione del principio del risultato, minime divergenze quantitative o l'assenza di specifiche nomenclature non comportano l'esclusione se l (...)

LIMITI DEL RICORSO PER REVOCAZIONE E PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile il ricorso per revocazione che contesti l'apprezzamento del materiale probatorio operato dal giudice d'appello in ordine alla conformità tecnica di un'offerta. Il principio del risultato legittima la stazione appaltante a valutare performance basate su standard internazionali aggiornati, anche se non espressamente previsti dalla lex specialis, purché garantiscano una maggiore affid (...)

ILLEGITTIMO LO STRALCIO DELL'OFFERTA TECNICA PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI SENZA VANTAGGIO COMPETITIVO (1.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È nullo o inefficace per elusione del giudicato l'atto con cui la stazione appaltante reitera l'esclusione dalla valutazione di parti dell'offerta tecnica che superano i limiti dimensionali prescritti dal disciplinare, qualora una precedente sentenza abbia già accertato l'illegittimità di tale automatismo. La tutela della par condicio non può giustificare sanzioni formali sproporzionate in assenza (...)

AMMESSA LA RETTIFICA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA ECONOMICA SE FACILMENTE RICONOSCIBILE E NON MANIPOLATIVO (101.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'incongruenza tra il prezzo indicato nel sistema telematico e quello riportato nel modello di offerta economica non determina l'esclusione del concorrente qualora sia riconducibile a un mero errore materiale di calcolo facilmente individuabile dalla stazione appaltante con l'ordinaria diligenza. In tali casi, prevale il principio del risultato (...)

LA VERIFICA DI ANOMALIA CONSENTE PIÙ FASI DI CONTRADDITTORIO PER ACCERTARE LA SERIETÀ DELL'OFFERTA (110.2)

TAR VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante può legittimamente articolare il contraddittorio in più passaggi procedimentali qualora le prime giustificazioni siano lacunose o contraddittorie. L'offerta deve ritenersi inattendibile se la capacità di trasporto dichiarata non tiene conto dei vincoli tecnici e normativi (posti per accompagnatori, ingombro carrozzine) e se omette costi ges (...)

ILLEGITTIMO L'AZZERAMENTO DEL PUNTEGGIO PREMIALE SE LA CERTIFICAZIONE DICHIARATA NON È ALLEGATA (101.3)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, è illegittima la clausola della lex specialis che prevede l'azzeramento automatico del punteggio tecnico per la mancata allegazione materiale di certificazioni premiali di cui il concorrente abbia dichiarato il possesso in sede di offerta. La stazione appaltante è tenuta ad attivare il soccorso procedimentale per consentire la produzione dei (...)

RICONDUCIBILITÀ DELL'OFFERTA AL RAGGRUPPAMENTO NONOSTANTE LA MANCATA SOTTOSCRIZIONE DI TUTTE LE MANDANTI (2.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'ammissione alla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese anche se l'offerta economica è sottoscritta digitalmente dalla sola mandataria, purché la volontà negoziale di tutti i componenti sia chiaramente evincibile da altri atti di gara debitamente sottoscritti, quali il DGUE e le tabelle dei costi della manodopera. In virtù del principio del risultato e della strumentalità del (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INATTENDIBILITÀ ECONOMICA DEGLI INVESTIMENTI MIGLIORATIVI PROPOSTI IN SEDE DI OFFERTA (1.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente la cui offerta risulti economicamente inattendibile in relazione all'entità degli investimenti migliorativi proposti, anche qualora l'operatore possieda i requisiti minimi di partecipazione previsti dalla lex specialis. Il potere di verifica della stazione appaltante sulla serietà dell'offerta è espressione del principio del risultato e del canone di buon f (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELLA VALUTAZIONE DEI REQUISITI PREMIALI AUTODICHIARATI (1.4)

TAR MARCHE - Sentenza

Il principio del risultato e il principio della fiducia impongono alla stazione appaltante di ispirare le proprie scelte al raggiungimento dell'obiettivo sostanziale piuttosto che a una lettura meramente formale delle regole di gara; ne consegue che, qualora un concorrente abbia autodichiarato il possesso di certificazioni di qualità valevoli come criteri premiali, l'amministrazione non può azzera (...)

Limiti dei chiarimenti FAQ e prevalenza del principio del risultato

TAR PUGLIA - Ordinanza

I chiarimenti forniti dalla Stazione Appaltante tramite FAQ non possiedono natura normativa o innovativa rispetto alla lex specialis, che costituisce il parametro esclusivo di legittimità della gara; ne consegue che chiarimenti non incompatibili con il bando sono privi di autonoma lesività e non giustificano la sospensione della procedura, dovendosi applicare il principio del risultato per garanti (...)

CONSERVAZIONE DEL CONTRATTO DOPO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER OPERE PNRR E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

La stazione appaltante, a fronte dell'annullamento dell'aggiudicazione di un'opera PNRR per la quale il giudice non abbia dichiarato l'inefficacia del contratto ex art. 125 c.p.a., esercita un potere discrezionale nel valutare la permanenza del rapporto. Tale valutazione deve fondarsi su una motivazione rafforzata che privilegi la continuità tecnica e amministrativa per garantire l'ultimazione dei (...)

Tassatività cause esclusione e distinzione tra violazioni essenziali e formali

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Il principio di tassatività delle cause di esclusione, coordinato con il principio del risultato introdotto dal D.Lgs. 36/2023, impone di mantenere una netta distinzione tra violazioni essenziali dell'offerta, che incidono sul buon esito della gara, e irregolarità formali la cui indebita valorizzazione finirebbe per pregiudicare l'efficienza dell'azione amministrativa e la selezione della migliore (...)

LA MANCATA PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO CON UNA SPECIFICA DENOMINAZIONE NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DELL'OPERATORE, SE LA DOCUMENTAZIONE ALTERNATIVA PRODOTTA CONTIENE LE STESSE INFORMAZIONI (1)

TAR LIGURIA - SENTENZA

&quot;[...] in forza del “principio di risultato”, la mancata allegazione di un documento recante la formale denominazione di “computo metrico estimativo” non può comportare di per sé l’esclusione del concorrente dalla selezione, se la documentazione allegata all’offerta contenga comunque elementi sufficientemente precisi da consentire alla commissione di gara di co (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DATI TECNICI GIÀ PRESENTI IN PIATTAFORMA (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il principio del risultato e quello della fiducia impongono alla stazione appaltante di valorizzare gli elementi dell'offerta già presenti nel sistema telematico, consentendo il soccorso istruttorio per carenze documentali meramente formali che non alterino il contenuto sostanziale della proposta. Le misure di self-cleaning, se tempestive e radicali come il rinnovo dell'organo amministrativo, sono (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO INTEGRALE SE IL COMPENSO DERIVA DALLE SPESE DI PROCEDURA (41.14)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta che preveda un ribasso integrale sul corrispettivo unitario se la sostenibilità economica è garantita da entrate accessorie fisse non soggette a ribasso. Le carenze formali del DGUE e la verifica dei requisiti morali completata dopo l'aggiudicazione non inficiano la procedura se i requisiti sussistono, prevalendo il principio del risultato e della sostanza su (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER CONDOTTA DILATORIA DELL'OPERATORE NELLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.6)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, la condotta dilatoria dell'aggiudicatario che ritardi ingiustificatamente la stipula del contratto, adducendo motivi soggettivi quali ferie o impegni personali del legale rappresentante, legittima la Stazione Appaltante all'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione. Tale potere costituisce uno strumento autoritativo volto a sanzionare l'inadempimento agli ob (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELL'ALLEGAZIONE DEI CURRICULA (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'esclusione basata sulla mancata produzione di curricula in file separati qualora i dati professionali siano desumibili dall'offerta tecnica. Il principio del risultato ex art. 1 D.Lgs. 36/2023 impone di superare i formalismi che non tutelano interessi sostanziali della procedura, garantendo l'accesso al mercato agli operatori che abbiano presentato offerte complete nel contenuto. (...)

SANABILITÀ DELLE OMISSIONI FORMALI SUI CAM E LIMITI ALLA MODIFICA DELL'OFFERTA (97.6)

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa indicazione di specifici articoli tessili in una dichiarazione di conformità ai Criteri Ambientali Minimi non determina l'esclusione del concorrente qualora la conformità tecnica sia comunque desumibile dalla documentazione a corredo dell'offerta. Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la rimodulazione delle figure professionali e del monte ore non integra una modifica inammissib (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA QUALIFICA SE IL RITARDO NEL RINNOVO E' IMPUTABILE ALLA STAZIONE APPALTANTE (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'esclusione di un concorrente per il mancato possesso di un requisito di qualificazione alla data di scadenza delle offerte è illegittima qualora tale carenza sia imputabile esclusivamente al ritardo della stazione appaltante nel concludere il procedimento di rinnovo della qualifica stessa. In forza del principio di autovincolo e del principio del risultato, la stazione appaltante è tenuta a risp (...)

SANABILITÀ ERRORE MATERIALE CAM TRAMITE DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATA ALL'OFFERTA

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di Criteri Ambientali Minimi (CAM), la carenza formale di una dichiarazione non è escludente se la conformità dell'offerta è desumibile aliunde dai documenti tecnici prodotti in gara. Il principio del risultato impone di privilegiare la sostanza dell'offerta rispetto a formalismi inutili, operando come canone ermeneutico anche per le procedure disciplinate dal D.Lgs. 50/2016. (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA QUALIFICAZIONE TECNICA DELLE OFFERTE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, la Stazione Appaltante non è vincolata all'autovalutazione tecnica espressa dall'operatore economico nel proprio progetto, spettando all'amministrazione il potere di verificare l'effettiva rispondenza dell'offerta alle specifiche della lex specialis. Qualora una clausola tecnica presenti margini di ambiguità, l'amministrazione può legittimamente riconoscere un punteggio (...)

INTERPRETAZIONE DELL'OFFERTA SECONDO IL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE E RISULTATO (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Nel computo del termine di esecuzione dei lavori espresso in giorni naturali e consecutivi, l'offerta che indichi giorni lavorativi comprensivi del sabato deve essere ritenuta conforme se il periodo complessivo rientra nel limite stabilito dal bando. Inoltre, l'offerta tecnica che quantifica un livello minimo di prestazioni (come la frequenza mensile di un servizio) deve interpretarsi, in ossequio (...)

LEGITTIMITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE SORRETTE DA COMPROVATE ESIGENZE TECNICO-CLINICHE (10.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che richiede la fornitura obbligatoria di plurime tipologie di dispositivi medici (nella specie, diverse angolazioni di set infusionali) qualora la scelta sia sorretta da ragioni di funzionalità clinica supportate dalla letteratura scientifica; tale previsione non configura un'illegittima limitazione della concorrenza, in quanto espressione di un requisito (...)

CALCOLO DEL RIBASSO SOLO SUI COSTI RIBASSABILI E DIVIETO DI ALTERAZIONE DELL'OFFERTA (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittima l'attribuzione del punteggio economico basata su un ribasso percentuale riferito alla sola parte variabile dell'offerta qualora il concorrente, indicando costi della manodopera superiori alla stima della stazione appaltante, alteri il meccanismo di calcolo e la reale convenienza economica dell'offerta, violando il principio del risultato e della comparabi (...)

LEGITTIMA LA COMPROVA DELLA RIFERIBILITÀ DEI TEST TRAMITE DICHIARAZIONE DEL PRODUTTORE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di valutazione delle offerte tecniche, è legittima la valutazione positiva di un requisito premiale comprovato da test di laboratorio riportanti un nome commerciale diverso da quello indicato in offerta, qualora la corrispondenza sostanziale tra i prodotti sia evincibile dalla documentazione tecnica o da apposite dichiarazioni del produttore, atteso che il principio del risultato impone di (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZIALITA' SUL FORMALISMO NELLA RIFERIBILITA' DEI TEST TECNICI PREMIALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di valutazione dell'offerta tecnica, l'interpretazione delle clausole della lex specialis deve essere orientata al principio del risultato, ammettendo che la riferibilità dei test di laboratorio al prodotto offerto sia dimostrata mediante dichiarazioni di correlazione del produttore, anche se il test riporta un nome commerciale differente. In materia di requisiti tecnici, qualora una nuova (...)

LEGITTIMA LA GARA A LOTTO UNICO SE FUNZIONALE AL PRINCIPIO DEL RISULTATO (58.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la scelta della stazione appaltante di non suddividere la gara in lotti è legittima qualora la gestione unitaria risulti maggiormente funzionale al raggiungimento del risultato e all'efficienza del servizio, purché tale decisione sia congruamente motivata e non impedisca irragionevolmente l'accesso al mercato, anche attraverso l'utilizzo di strumenti correttivi come il (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELL'INTERPRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA TRAMITE CLAUSOLE DI IMPEGNO (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In applicazione del principio del risultato, la clausola di impegno generale al rispetto integrale delle indicazioni contenute negli atti di gara permette di superare le carenze descrittive dei piani operativi allegati all'offerta tecnica, i quali assumono natura meramente illustrativa. Ne consegue che l'offerta non può essere dichiarata non conforme ai requisiti minimi se l'impegno all'esecuzione (...)

REGOLARIZZAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE SE LA VOLONTÀ È DESUMIBILE (101.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'ammissione del concorrente che, pur avendo omesso l'allegazione della domanda di partecipazione, abbia manifestato in modo certo la propria volontà negoziale caricando sulla piattaforma telematica il DGUE e le offerte tecnica ed economica. In tali casi, la carenza è puramente formale e non sostanziale, risultando sanabile tramite soccorso istruttorio senza violare la par condicio. Pa (...)

IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA ECONOMICA SE IL RISULTATO È CHIARO (1.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'erronea indicazione di un dato quantitativo parziale all'interno dell'offerta economica non determina l'irricevibilità della stessa qualora sia evidente, dal contesto complessivo del documento e dalle regole di calcolo del sistema telematico, che la volontà del concorrente era riferita all'intero fabbisogno richiesto dalla Stazione Appaltante (...)

LEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO NUMERICO SUPPORTATO DA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DETTAGLIATA (108.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il sindacato del giudice amministrativo sulla valutazione tecnica della Commissione è limitato al riscontro della ragionevolezza e logicità; l'onere motivazionale della stazione appaltante è assolto mediante l'uso di punteggi numerici quando la lex specialis definisce una griglia di valutazione dettaglia (...)

AMMISSIBILE LA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA PRIVA DI REQUISITI ANCHE SE L'ERRORE È IMPUTABILE AL CONCORRENTE (104.6)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La stazione appaltante è tenuta a consentire la sostituzione dell'impresa ausiliaria carente dei requisiti di selezione o incorsa in motivi di esclusione, senza poter opporre la natura colposa dell'errore compiuto dall'operatore economico principale nella valutazione del requisito prestato. Tale facoltà risponde all'esigenza di evitare l'esclusione per vizi sanabili attenenti alla sfera di un sogg (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SUI VUOTI FORMALISMI NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA TELEMATICA (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In virtù del principio del risultato, il giudice amministrativo deve superare i vuoti formalismi nelle procedure di evidenza pubblica. La firma digitale apposta sulla busta telematica da tutti i componenti di un raggruppamento temporaneo di imprese sana l'eventuale mancata sottoscrizione dei singoli documenti contenuti nel plico (quali offerta tecnica o economica), poiché garantisce comunque la ce (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO IMPONE IL SUPERAMENTO DEI VUOTI FORMALISMI NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica sottoscritta digitalmente dalla sola mandataria qualora la modalità di presentazione consenta comunque l'attribuzione certa dell'offerta a tutti i componenti del raggruppamento, in quanto la previsione di esclusione per difetto di sottoscrizione deve essere interpretata alla luce del principio del risultato, privilegiando la sostanza dell'impegno nego (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL DATO FORMALE NELL'AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE (1.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il principio del risultato rappresenta il criterio interpretativo fondamentale per risolvere i contrasti tra il dato formale della lex specialis e l'idoneità sostanziale dell'offerta. Ne consegue che è illegittimo l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione fondato sulla mancata indicazione di uno specifico impianto di smaltimento previsto dal bando, qualora l'operatore abbia dimostrato la di (...)

VERIFICA DI ANOMALIA LIMITATA ALLA MIGLIORE OFFERTA SE RISULTA CONGRUA (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la Stazione Appaltante ha il dovere di valutare la congruità della migliore offerta; qualora tale esame si concluda con esito positivo, non sussiste alcun obbligo di portare a compimento il medesimo sub-procedimento anche nei confronti degli altri operatori economici le cui offerte erano state inizialmente s (...)

PREVALENZA DEL RISULTATO SUL FORMALISMO NELLA VALIDAZIONE DEI REQUISITI TECNICI (1.2)

TAR LAZIO - Ordinanza

Nelle procedure comparative per l'accesso a incentivi pubblici, il principio del risultato impone alla stazione appaltante di non escludere l'operatore economico che abbia assolto con diligenza agli oneri di registrazione dei requisiti sul portale informatico, qualora il perfezionamento formale della pratica sia impedito da disfunzioni del sistema o ritardi dell'ente gestore, prevalendo la sostanz (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE SE IL SOPRALLUOGO OBBLIGATORIO È IMPEDITO DA CAUSE NON IMPUTABILI (2.3)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'inosservanza dell'obbligo di sopralluogo previsto dalla lex specialis a pena di esclusione non comporta l'estromissione del concorrente qualora la mancata esecuzione sia dovuta a cause non imputabili al medesimo, come l'indisponibilità materiale dei beni oggetto di ispezione. Tale interpretazione è imposta dai principi del risultato e del fav (...)

IRRILEVANZA DELLE VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE SE IL DEBITO È IN CORSO DI PAGAMENTO (95.2)

TAR LAZIO - Sentenza

L'esclusione facoltativa del concorrente per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate è preclusa laddove l'operatore economico abbia ottemperato ai propri obblighi tributari tramite pagamento o impegno vincolante (conciliazione o rateizzazione) assunto prima del termine di presentazione delle offerte. La Stazione Appaltante deve valutare l'affidabilità professionale superando eventua (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO NON DEROGA ALLA LEGALITÀ E ALL'AUTOVINCOLO DELLA LEX SPECIALIS (1.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio del risultato, pur avendo un ruolo centrale nella nuova disciplina codicistica, non può mai porsi in contrasto con il principio di legalità dell’azione amministrativa e della par condicio. Pertanto, qualora la lex specialis preveda a pena di esclusione il possesso di determinati requisiti minimi e l'onere di attestarli tramite autodichiarazione, la manc (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE DI CONFEZIONAMENTO (1.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di forniture medicali, il principio di equivalenza funzionale di derivazione unionale attribuisce alla stazione appaltante il potere di ammettere prodotti con specifiche tecniche diverse da quelle minime indicate se idonei a soddisfare in modo equivalente il fine pubblico. Tale potere è espressione del principio del risultato previsto dall'art. 1 del D.Lgs. 36/2023, che costituisce criteri (...)

INAMMISSIBILE MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA E VIOLAZIONE DEI REQUISITI MINIMI DI COMFORT (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi di trasporto quando l'offerente, in sede di verifica dell'anomalia, modifichi i mezzi indicati nell'offerta tecnica con altri non rispondenti ai requisiti minimi di comfort e accessibilità previsti dal capitolato, non potendo la stazione appaltante posticipare alla fase esecutiva l'accertamento di requisiti tecnici vincolanti la cui mancanza (...)

AUTOTUTELA DISCREZIONALE NONOSTANTE L’EMERSIONE POSTUMA DI CAUSE DI ESCLUSIONE AUTOMATICA (21-NONIES.1)

TAR VENETO - Sentenza

L'accertamento postumo di una causa di esclusione automatica di cui all'art. 80, comma 4, del d.lgs. n. 50/2016 non rende l'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione un atto vincolato, spettando alla stazione appaltante la valutazione discrezionale circa la sussistenza di ragioni di interesse pubblico concrete e attuali che ne giustifichino la rimozione, in comparazione con l'interesse alla c (...)

RILEVANZA SOSTANZIALE DEL DEFLUSSO MINIMO VITALE PER GLI INCENTIVI IDROELETTRICI (1.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il criterio di priorità legato all'utilizzo del Deflusso Minimo Vitale (DMV) non è subordinato alla sua espressa menzione nel titolo concessorio, dovendo l'amministrazione verificare la conformità sostanziale dell'impianto agli obiettivi di tutela ambientale. Il principio del risultato, operante come declinazione del buon anda (...)

IL RISULTATO PREVALE SULLA TEMPISTICA FORMALE DELLA VERIFICA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (17.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il principio del risultato prevale sulla rigida scansione temporale delle fasi di verifica dei requisiti, impedendo l'annullamento dell'aggiudicazione se il possesso delle capacità tecniche è stato comunque accertato positivamente prima della firma del contratto. Le clausole della 'lex specialis' sulle forniture analoghe devono essere interpretate e (...)

L’ERRORE RICONOSCIBILE NELL’OFFERTA ECONOMICA IMPONE ALLA STAZIONE APPALTANTE IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE (101.3)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di attivare il soccorso procedimentale ai sensi dell'art. 101, comma 3, del D.Lgs. 36/2023 qualora l'offerta economica presenti un errore materiale immediatamente riconoscibile, come l'indicazione del prezzo finale in luogo della percentuale di ribasso. Tale chiarimento non integra una modifica dell'offerta, ma una mera rettifica di un errore ostativo (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELLA SOTTOSCRIZIONE DIGITALE DELL'OFFERTA DEL RAGGRUPPAMENTO

TAR LAZIO - Ordinanza

La sottoscrizione digitale dell'offerta tecnica presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese, se effettuata da tutti i legali rappresentanti delle società componenti, assicura la piena validità del documento e la sua riferibilità ai partecipanti, dovendosi privilegiare il dato sostanziale del possesso dei requisiti rispetto a profili puramente formali, in ottica di semplificazione e raggi (...)

LEGITTIMA LA MANCATA SUDDIVISIONE IN LOTTI PER SERVIZI FUNZIONALMENTE CONNESSI E UNITARI (58.2)

TAR LAZIO - Ordinanza

È legittima la scelta dell'Amministrazione di bandire un appalto a lotto unico qualora la suddivisione in lotti geografici comporti un aggravio di costi, rischi per la sicurezza e difficoltà di coordinamento operativo, specialmente in settori ad alta complessità tecnica come la gestione di flotte aeree per il soccorso pubblico. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE IL CAPITOLATO TECNICO È AMBIGUO (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revoca di una procedura di gara fondato sull'oscurità e sulla contraddittorietà delle specifiche tecniche del capitolato riguardanti i requisiti minimi di prestazione del bene da acquisire. L'incertezza derivante da clausole non univoche, infatti, determina la presentazione di offerte tra loro non omogenee e impedisce l'accertamento dell (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELL'INTERPRETAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

In applicazione del principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023, è legittima l'ammissione di un'offerta tecnica che propone un'unica strumentazione dotata di capacità equivalente a quella dei due macchinari richiesti dalla lex specialis, laddove tale soluzione soddisfi pienamente le esigenze funzionali dell'amministrazione e sia conforme ai chiarimenti forniti in corso di gara, i quali co (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E DEL RISULTATO (10.1)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il requisito della strumentazione 'nuova di fabbrica' deve essere interpretato, secondo criteri di proporzionalità e ragionevolezza, con riferimento esclusivo al sistema strumentale principale, non estendendosi necessariamente ai meri elementi accessori. Inoltre, in virtù del principio di tassatività delle cause di esclusione, l'omessa produzione di docume (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO NON GIUSTIFICA LA DEROGA AI REQUISITI TECNICI DI SICUREZZA SANITARIA (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, il requisito tecnico dell'apirogenicità deve intendersi riferito a tutti i componenti del dispositivo offerto qualora previsto dalla legge di gara, senza che l'operatore possa invocare un'equivalenza funzionale limitata alle parti a contatto col paziente; il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023 non abilita l'amministrazione a pr (...)

RISULTATO E SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIMENTI SULL'OFFERTA TECNICA (101.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'omissione di un allegato tecnico non sanzionata espressamente con l'esclusione non comporta l'estromissione del concorrente se il contenuto informativo è reperibile in altre parti dell'offerta. La Stazione Appaltante può sollecitare chiarimenti (soccorso procedimentale) per dirimere ambiguità su impegni negoziali già assunti, evitando eccessivi formalismi (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELLA MANCATA PRESENTAZIONE DEL PIANO DI ASSORBIMENTO (1.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il principio del risultato impone alla stazione appaltante di privilegiare la sostanza dell'offerta rispetto a carenze documentali meramente formali. È illegittima l'esclusione basata sulla mancata presentazione di una specifica relazione sul piano di riassorbimento del personale se il disciplinare di gara non qualifica tale omissione come causa di inammissibilità e se l'operatore ha comunque mani (...)

SUBAPPALTO NECESSARIO E IRREGOLARITÀ DICHIARATIVE DELL'INTERMEDIARIO SENZA DETENZIONE DEI RIFIUTI (119.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi ambientali, la mancata indicazione del ricorso al subappalto nel DGUE da parte di un intermediario senza detenzione non costituisce vizio escludente qualora il concorrente abbia prodotto, contestualmente all'offerta, le dichiarazioni di impegno di soggetti terzi in possesso dei requisiti di esecuzione richiesti. In forza del principio del risultato e di un'interpretaz (...)

VALIDITÀ DELL'OFFERTA DELL'INTERMEDIARIO IN CASO DI ERRORE NEL DGUE (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'errata indicazione della volontà di non ricorrere al subappalto nel DGUE non determina l'esclusione del concorrente intermediario privo dei requisiti di trasporto, qualora l'offerta contenga già l'indicazione di soggetti terzi qualificati e i relativi impegni all'esecuzione, costituendo tale omissione un errore materiale sanabile alla luce del principio del risultato. (...)

VALIDITÀ DELL'OFFERTA DELL'INTERMEDIARIO NONOSTANTE L'ERRONEA NEGAZIONE DEL SUBAPPALTO NEL DGUE (119.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La disciplina dell'intermediario senza detenzione consente la partecipazione a procedure di affidamento di servizi ambientali anche in mancanza di iscrizione diretta alle categorie ANGA per il trasporto, purché siano indicati i soggetti esecutori qualificati; l'omessa o errata dichiarazione di subappalto nel DGUE non determina l'esclusione qualora la volontà di avvalersi di terzi emerga inequivoca (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE ALL'INTERMEDIARIO DI RIFIUTI CHE INDICA TRASPORTATORI TERZI SENZA FORMALE DICHIARAZIONE DI SUBAPPALTO (119.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi ambientali, la partecipazione di un operatore in qualità di intermediario senza detenzione (categoria 8 ANGA) implica ontologicamente l'affidamento delle attività di trasporto a terzi qualificati. Tale modello operativo può essere inquadrato nello schema del subappalto, con la conseguenza che l'indicazione nel DGUE di non voler subappaltare non vizia l'aggiudicazione (...)

SUBAPPALTO NECESSARIO E ERRORE NEL DGUE NELL'INTERMEDIAZIONE RIFIUTI (119.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi ambientali, la mancata indicazione del ricorso al subappalto nel DGUE da parte di un intermediario senza detenzione non comporta l'esclusione dalla gara qualora l'operatore abbia tempestivamente prodotto le dichiarazioni di impegno dei soggetti terzi trasportatori in possesso delle necessarie iscrizioni ANGA, prevalendo il principio del risultato e della sostanza sull (...)

LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA È SUFFICIENTE PER L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO PREMIALE (1.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di criteri premiali nell'offerta tecnica, l'onere di dimostrare il possesso di dotazioni o requisiti mediante documentazione probatoria non è esigibile contestualmente alla presentazione dell'offerta se la lex specialis richiede soltanto una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. Il principio di semplificazione e quello del risultato esonerano i concorrenti dall'immediata produz (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA DELL'OFFERTA RISPETTO AI FORMALISMI NON PREVISTI A PENA DI ESCLUSIONE (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente per la mancata indicazione analitica di quantitativi di materiali (quali reagenti per calibrazione) nell'offerta economica qualora il capitolato preveda l'obbligo di fornire gratuitamente tutto il materiale necessario all'esecuzione del servizio e il disciplinare non contenga una specifica sanzione espulsiva per tale omissione. In applicazione del princ (...)

VALIDITÀ DELL'AVVALIMENTO E SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NEL NUOVO CODICE (104.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di avvalimento tecnico-operativo, il contratto che preveda la messa a disposizione della struttura economica e finanziaria dell'ausiliaria deve ritenersi valido qualora le risorse siano determinabili, non essendo più richiesta a pena di nullità la specifica elencazione delle dotazioni tecniche. Qualora l'ausiliaria risulti priva dei requisiti, la stazione appaltante deve imporne la sostitu (...)

INTERPRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA TRA PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA (1.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nel sistema introdotto dal D.Lgs. 36/2023, le offerte dei partecipanti alle gare pubbliche devono essere interpretate come conformi al capitolato in assenza di espliciti elementi di difformità insanabili, in ossequio ai principi del risultato e del favor partecipationis; l'esclusione per 'aliud pro alio' può operare solo quando la lex specialis preveda caratteristiche minime definite con assoluta (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SUI FORMALISMI E SULLE IRREGOLARITA' DOCUMENTALI (1.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio del risultato agisce come stella polare per le stazioni appaltanti, imponendo di preferire la conservazione degli atti e la valutazione sostanziale delle offerte rispetto a formalismi eccessivi, con la conseguenza che carenze documentali o divergenze tra bando e FAQ devono essere risolte favorendo la partecipazione, purché non sia compromessa la certezza del contenuto dell'offerta. (...)

INTERPRETAZIONE PROPORZIONATA DELLE CLAUSOLE DI ESCLUSIONE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il principio del risultato costituisce il criterio prioritario nell'esercizio della discrezionalità tecnica, imponendo all'amministrazione di privilegiare il raggiungimento del fine sostanziale rispetto a letture meramente formali delle clausole di gara. Una carenza documentale nell'illustrazione di un requisito minimo non è escludente se la proposta tecnica nel suo complesso garantisce comunque l (...)

DIVIETO DI ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA (1.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il superamento dei limiti dimensionali prescritti dal disciplinare per l'offerta tecnica non comporta l'automatica esclusione del concorrente né lo stralcio delle parti eccedenti, atteso che il principio del risultato e il divieto di aggravamento degli oneri procedimentali impongono di privilegiare la valutazione sostanziale delle proposte rispetto a formalismi privi d (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLE CARENZE FORMALI DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA (1.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In forza del principio del risultato e del principio di tassatività delle cause di esclusione, l'omessa o errata collocazione di documenti autorizzativi o dichiarazioni non essenziali all'interno dell'offerta tecnica non può comportare l'esclusione automatica del concorrente, qualora tali elementi siano comunque reperibili nella documentazione amministrativa o siano sanabili tramite soccorso istru (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER TARDIVA ATTESTAZIONE DEL SOPRALLUOGO SE L'ADEMPIMENTO È STATO COMPIUTO (10.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In virtù del principio di tassatività delle cause di esclusione, è illegittima l'esclusione di un operatore economico motivata dalla tardività dell'attestazione di sopralluogo rilasciata dalla Pubblica Amministrazione, qualora sia dimostrato che l'accesso ai luoghi è stato materialmente eseguito entro la scadenza del bando, non potendo un formalismo cronologico del certificato prevalere sull'assol (...)

INDEROGABILITÀ DEL MONTE ORE MINIMO E ILLEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA ALTERNATIVA (1.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che presenti un'offerta economica basata su un monte ore inferiore a quello stabilito dalla stazione appaltante come base d'asta, configurandosi tale difformità come 'offerta alternativa' vietata. La natura vincolante di tali parametri quantitativi risponde all'esigenza di garantire la corretta esecuzione del servizio e il rispetto del principio del risulta (...)

ILLEGITTIMA LA GIUSTIFICAZIONE POSTUMA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA IN SEDE GIUDIZIARIA (2.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

Il subprocedimento di verifica della congruità dell'offerta deve concludersi con una valutazione attendibile e coerente basata su dati tecnici correttamente correlati; non è consentito alla stazione appaltante operare una rivalutazione postuma dell'offerta o una supplenza motivazionale in sede processuale per rimediare a disallineamenti istruttori o errori materiali di calcolo occorsi durante la f (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE IL CRONOPROGRAMMA È RIPROGRAMMABILE (1.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In forza del principio del risultato, è illegittimo il ritiro in autotutela di una procedura di gara motivato da criticità temporali del cronoprogramma quando queste siano superabili mediante riprogrammazione dei lavori; la revoca risulta irragionevole se l'Amministrazione, anziché procedere all'aggiudicazione, indice una nuova gara identica con tempistiche dilatate, arrecando pregiudizio sia all' (...)

L'AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS PRECLUDE L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE CHE SEGUE UN'INTERPRETAZIONE PLAUSIBILE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Qualora le prescrizioni del capitolato tecnico siano ambigue in merito alle certificazioni di compatibilità richieste, il principio del risultato e la tutela del legittimo affidamento impediscono l'esclusione del concorrente che abbia presentato documentazione conforme a una delle possibili interpretazioni del bando, specialmente se la compatibilità sostanziale dei prodotti non è contestata e l'in (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULL'OSSERVANZA DI FORMALISMI ECCESSIVI NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (1.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio del risultato costituisce il criterio guida per l'azione della stazione appaltante e per il sindacato del giudice amministrativo, imponendo la prevalenza degli elementi sostanziali dell'offerta sull'osservanza di formalismi meramente estetetici o redazionali. Pertanto, la mancata suddivisione di un piano economico o il superamento di limiti dimensionali della relazione tecnica non pos (...)

LEGITTIMA LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ NEL PFTE PER OPERE PNRR SENZA VAS GENERALE (1.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di opere finanziate dal PNRR, la legittimità della procedura espropriativa è garantita dal 'doppio binario' procedimentale che vede nel PFTE lo strumento di sblocco immediato delle aree e nel PUE la cornice di dettaglio. Tale modello di programmazione razionale, imposto dalle esigenze di celerità, non viola i principi di legalità sostanziale né le garanzie partecipative, dovendo l'amminist (...)

ILLEGITTIMO LO STRALCIO AUTOMATICO DELL'OFFERTA TECNICA PER VIOLAZIONE DEI LIMITI DIMENSIONALI (1.4)

TAR SICILIA - Sentenza

La clausola del disciplinare di gara che prevede lo stralcio dei contenuti eccedenti i limiti dimensionali di pagina dell'offerta tecnica rappresenta una sanzione espulsiva atipica, illegittima in quanto contrastante con il principio di tassatività delle cause di esclusione e con l'interesse dell'Amministrazione a selezionare l'offerta migliore secondo il principio del risultato, salvo che non ven (...)

PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE E DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SULLA RIGIDITÀ TECNICA (1.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza e il sovraordinato principio del risultato impongono all'amministrazione di operare un giudizio di conformità sostanziale e funzionale sulle soluzioni tecniche offerte. L'offerta non può essere esclusa se il prodotto, pur difforme formalmente dalle specifiche del bando, risulta idoneo o superiore nel perseguimento delle finalità progettuali, (...)

PREVALENZA DELL'IMPEGNO SOSTANZIALE E DEL RISULTATO SUGLI ERRORI MATERIALI NELL'OFFERTA TECNICA (1.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'eventuale contrasto tra i dati analitici riportati nelle tabelle dell'offerta tecnica e le clausole di impegno generale assunte dal concorrente nel piano gestionale deve essere risolto in favore di queste ultime. Il principio del risultato impone infatti alla stazione appaltante di valorizzare l'impegno sostanziale dell'operatore economico a garantire i livelli minimi (...)

RIGORE NEL PERICULUM IN MORA E PREVALENZA DELLA TEMPESTIVITA' DELL'AFFIDAMENTO (1.1)

TAR SICILIA - Decreto

In materia di contratti pubblici, ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il pregiudizio economico connesso alla mancata aggiudicazione è normalmente inidoneo a integrare il requisito dell'estrema gravità ed urgenza. La sussistenza del periculum in mora deve essere valutata con particolare rigore, in quanto deve essere bilanciata con l'interesse pubblico alla (...)

ILLEGITTIMO IL RICORSO A RETI DI COLLABORAZIONE NON FORMALIZZATE PER GARANTIRE I REQUISITI DI ESECUZIONE (1.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che dichiara di voler soddisfare i requisiti minimi di esecuzione della prestazione (nella specie, i tempi di intervento sul territorio) tramite una rete di collaboratori non individuata né vincolata tramite contratti di avvalimento o dichiarazioni di subappalto in sede di gara, in quanto il principio del risultato impone alla Stazione Appaltante di selezio (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DEI DATI TECNICI E PROPORZIONALITÀ DELLE FORMULE DI VALUTAZIONE (1.1)

TAR ABRUZZO - Ordinanza

Le formule per l'attribuzione del punteggio tecnico devono basarsi sulla proporzione tra elementi omogenei al fine di garantire l'effettiva parità di trattamento; contestualmente, la stazione appaltante non può rinviare alla fase esecutiva la verifica sulla veridicità delle caratteristiche tecniche offerte se queste appaiono palesemente anomale o dubbie già durante la gara. (...)

PREVALENZA DELLA GARA SULLA PROROGA E BILANCIAMENTO NEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

In materia di concessioni di servizi, l'indizione di una gara alla scadenza del rapporto costituisce la regola ordinaria che non richiede una motivazione rafforzata, neppure in pendenza di giudizio in Cassazione sulla legittimità del diniego di proroga. Il principio del risultato (art. 1 D.Lgs. 36/2023) non obbliga la stazione appaltante a strutturare la procedura al solo fine di minimizzare i cos (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELL'INTERPRETAZIONE DEI CHIARIMENTI SUI REQUISITI TECNICI (1.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

In forza del principio del risultato, la stazione appaltante deve privilegiare interpretazioni della lex specialis e dei chiarimenti che consentano di pervenire all'aggiudicazione della gara, evitando di sterilizzare il confronto tecnico tra i concorrenti. I chiarimenti hanno funzione meramente esplicativa e non possono essere utilizzati per restringere la platea degli offerenti o per rendere inut (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER OFFERTE CON INCREMENTI DI PERSONALE SENZA COSTI AGGIUNTIVI (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora la Stazione Appaltante ometta di procedere alla verifica di anomalia dell'offerta a fronte di migliorie tecniche che prevedano un sensibile incremento di personale senza alcun aumento dei costi della manodopera rispetto alla base d'asta. L'asserito risparmio di tempo derivante dall'utilizzo di software di ottimizzazione deve essere rigorosam (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO INTEGRALE DELLA GARA PER MERO ERRORE MATERIALE DI CALCOLO DEI PUNTEGGI (1.4)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo l'annullamento integrale di una procedura di gara disposto dalla Stazione Appaltante a seguito del riscontro di un errore materiale nel calcolo dei punteggi; in applicazione del principio del risultato e del principio di conservazione degli atti giuridici, l'amministrazione è tenuta a procedere alla mera correzione dell'errore e alla ricalcolazione della graduatoria, non potendo la r (...)

INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SECONDO IL PRINCIPIO DEL RISULTATO E FAVOR PARTICIPATIONIS

TAR PUGLIA - Ordinanza

È illegittima l'esclusione di un concorrente fondata su un'interpretazione rigida della lex specialis laddove l'operatore abbia presentato la documentazione tecnica richiesta e si sia impegnato all'acquisto dei mezzi necessari per il servizio; l'interpretazione delle clausole di gara deve infatti essere sempre orientata ai principi del risultato e della massima partecipazione, precludendo automati (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SULLE FORMALITÀ DI CARICAMENTO DEI FILE NELLE PIATTAFORME TELEMATICHE (1.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione basato sulla mancata visualizzazione di un documento integrativo richiesto in soccorso istruttorio, qualora il concorrente dimostri di aver effettuato il caricamento nel sistema telematico prima della scadenza, ancorché in uno spazio logico diverso da quello prescritto. Il principio del risultato e quello della fiducia impongono alla stazione appaltante (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SUL FORMALISMO NELL'OFFERTA ECONOMICA COMPLETA NEI SUOI ELEMENTI ESSENZIALI (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente fondata sulla mancata produzione di un allegato dell'offerta economica quando i dati in esso contenuti (prezzo, costi manodopera, oneri sicurezza) siano già stati inseriti nei campi telematici obbligatori e risultino dal documento d'offerta generato dal sistema, dovendo la stazione appaltante privilegiare il dato sostanziale del raggiungimento del risul (...)

L'ACCETTAZIONE GLOBALE DELLA LEX SPECIALIS ASSORBE L'IMPEGNO OCCUPAZIONALE PNRR

TAR LIGURIA - Sentenza

In forza del principio del risultato e della tassatività delle cause di esclusione, l'assunzione dell'impegno occupazionale di cui all'art. 47, comma 4, del D.L. n. 77/2021 non richiede una dichiarazione separata e autonoma, potendo essere validamente manifestata attraverso l'accettazione omnicomprensiva delle disposizioni della legge di gara contenuta nel modello di domanda predisposto dalla staz (...)

LEGITTIMA LA MODIFICA CONTRATTUALE PER FORNITURE SUPPLEMENTARI DERIVANTI DA PRECEDENTI GARE DESERTE (120.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di varianti e modifiche contrattuali, il ricorso alla fattispecie delle prestazioni supplementari non previste nell'appalto iniziale è consentito qualora il cambio di contraente risulti impraticabile per ragioni economiche o tecniche, specialmente a fronte dell'infruituosità di precedenti tentativi di gara. Tale facoltà deve essere esercitata nel rispetto del limite quantitativo del 50 per (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA NELLE CERTIFICAZIONI TECNICHE TRAMITE IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR MARCHE - Sentenza

È legittima l'attribuzione di punteggi tecnici a un operatore economico che presenti certificazioni di biocompatibilità o permeabilità antecedenti al limite temporale fissato dal capitolato, qualora l'idoneità dei prodotti risulti comunque confermata dalla persistente vigenza della certificazione CE/UE e dalla conformità sostanziale alla normativa europea di settore, prevalendo il principio del ri (...)

EFFICACIA DELLE DICHIARAZIONI DEL PRODUTTORE NELLA COMPROVAZIONE DEI REQUISITI TECNICI DEI PRODOTTI (1.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, è legittima l'attribuzione di punteggi tecnici basata su report di prova che riportano denominazioni diverse da quelle commerciali dei prodotti offerti, qualora il fabbricante dichiari formalmente la riferibilità del test al prodotto in gara. L'esclusione di tali prove o la mancata assegnazione del punteggio costituirebbe un inutile formalismo contrario al principi (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER MERO ERRORE MATERIALE NEL CODICE PRODOTTO (1.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'errata indicazione del codice commerciale di un dispositivo medico all'interno dell'offerta tecnica costituisce un mero errore materiale rettificabile laddove il dato corretto sia agevolmente rinvenibile dalla stazione appaltante attraverso la consultazione di registri pubblici. In tale ipotesi, l'esclusione del concorrente risulterebbe illegittima per violazione del princi (...)

VERIFICA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI POSSIBILE ANCHE NELLA FASE DI ESECUZIONE CONTRATTUALE (34.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le offerte devono essere interpretate secondo il principio di conservazione degli effetti giuridici (art. 1367 c.c.); pertanto, in assenza di esplicite difformità, l'offerta deve intendersi conforme al capitolato. La verifica del rispetto delle specifiche tecniche ambientali (CAM) non appartiene ontologicamente (...)

SORTEGGIO E MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA (50.2)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle procedure negoziate sotto soglia regolate dal D.Lgs. 36/2023, il ricorso al sorteggio per l'individuazione degli operatori economici da invitare, pur avendo natura eccezionale, non giustifica l'annullamento d'ufficio della gara se la Stazione Appaltante non motiva analiticamente l'interesse pubblico prevalente rispetto all'affidamento del proposto aggiudicatario, specialmente quando la lex s (...)

AMMISSIBILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA ESPRESSA IN PERCENTUALE E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR SICILIA - Sentenza

L'indicazione dell'offerta economica in termini di ribasso percentuale, pur in assenza della specifica indicazione del valore in cifre e lettere, non comporta l'esclusione del concorrente se la lex specialis non lo prevede espressamente. Il principio del risultato e quello della fiducia impongono un'interpretazione sostanzialistica volta a garantire la partecipazione, permettendo l'emendabilità di (...)

VINCOLATIVITA' DELLA LEX SPECIALIS E LIMITI AL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In materia di gare pubbliche, le disposizioni del bando e del disciplinare vincolano rigidamente l'operato dell'amministrazione, che deve applicarle secondo il loro tenore testuale. Il principio del risultato, pur essendo cardine del sistema, non ha natura di norma di chiusura volta a giustificare la disapplicazione o l'interpretazione creativa della lex specialis laddove quest'ultima sia univoca (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SANARE LA GARANZIA PROVVISORIA DI IMPORTO INSUFFICIENTE (101.1)

TAR VENETO - Ordinanza

Ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, il soccorso istruttorio sanante permette di rimediare all'insufficienza dell'importo della garanzia provvisoria presentata dal concorrente, anche qualora tale carenza derivi da un'errata dichiarazione circa il possesso di requisiti dimensionali (PMI) che danno diritto a riduzioni. La consegna di una garanzia di importo ridotto può essere sanata med (...)

LEGITTIMO IL CAMBIO DI MATERIALE DELLE TUBAZIONI SE GARANTISCE L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE PRESTAZIONI (1.1)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Il principio di equivalenza tecnica consente alla stazione appaltante di non escludere un'offerta che proponga materiali difformi dalle specifiche tecniche della lex specialis, purché il prodotto offerto soddisfi in modo equivalente le esigenze funzionali dell'amministrazione e non configuri un 'aliud pro alio' irrimediabile, ovvero un prodotto che si adatti male o in modo incompleto all'opera o c (...)

CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (1.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta costituisce una valutazione tecnico-discrezionale della Stazione Appaltante non soggetta ad automatismi, sicché la sua mancata attivazione non configura vizio di legittimità della gara se il ricorrente non fornisce elementi probatori idonei a dimostrare l'evidente insostenibilità dell'offerta aggiudicataria. (...)

ILLEGITTIMITÀ ESCLUSIONE AUTOMATICA PER OFFERTA A COSTO ZERO DI SINGOLA VOCE

TAR LIGURIA - Sentenza

È priva di ragionevole giustificazione e contraria al principio del risultato la clausola della lex specialis che imponga l'obbligo di indicare un valore positivo per una specifica componente della fornitura a pena di esclusione, qualora tale voce non incida autonomamente sulla ripartizione dei punteggi e l'offerta, pur prevedendo tale componente a titolo gratuito, risulti nel suo complesso seria, (...)

NATURA DIMOSTRATIVA DELLA CAMPIONATURA E OBBLIGO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER ANOMALIE TECNICHE DEL FIRMWARE (101.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

La campionatura richiesta dalla stazione appaltante ha una funzione meramente dimostrativa delle caratteristiche del prodotto offerto e non costituisce un elemento integrativo o sostitutivo della documentazione tecnica. Qualora le anomalie riscontrate sui campioni riguardino meri settaggi informatici del firmware che non alterano l'intrinseca consistenza tecnologica del bene, l'amministrazione, in (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

CGA SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il concorrente può rimodulare le giustificazioni delle singole voci di costo, anche per correggere errori originari, purché l'entità totale dell'offerta economica rimanga immutata e non venga alterata la par condicio tra i competitori. Il giudizio di congruità deve infatti accertare l'attendibilità complessiva della proposta e non può risolversi in u (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RINNOVO DELLA GARANZIA SE L'OMISSIONE È SCUSABILE (1.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione motivato dal mancato tempestivo rinnovo della validità dell'offerta e della garanzia provvisoria qualora tale omissione sia riconducibile a un errore materiale scusabile dell'operatore, inserito in un contesto di lungaggini procedurali imputabili alla stazione appaltante, dovendo quest'ultima privilegiare il principio del risultato e la leale collaboraz (...)

OBBLIGO DI SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE AMBIGUITÀ NELL'OFFERTA TECNICA (101.3)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In presenza di un'offerta tecnica che presenti incongruenze formali o ambiguità lessicali tali da rendere incerta l'effettiva volontà negoziale del concorrente, la Stazione Appaltante è tenuta ad attivare il soccorso procedimentale. Tale strumento, finalizzato all'interpretazione corretta dell'offerta in base ai criteri di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., permette di acquisire chiarimenti su dati p (...)

INTEGRALE RIEDIZIONE DELLE PROVE PRATICHE PER GARANTIRE PAR CONDICIO E RISULTATO (1.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nell'esecuzione di una sentenza di annullamento parziale, la stazione appaltante è legittimata a disporre la riedizione integrale delle prove pratiche su strada per tutti i concorrenti qualora la prestazione sia strutturalmente e funzionalmente inscindibile, dovendo le valutazioni avvenire in condizioni identiche per assicurare la parità di trattamento; restano invece precluse le riedizioni di seg (...)

AMMISSIONE DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE PER DISPOSITIVI MEDICI PRIVI DI PREASSEMBLAGGIO DELLE BOCCOLE

TAR PUGLIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sul mancato possesso di un requisito strutturale specifico (nella specie, boccole preassemblate in sistemi di osteosintesi) qualora l'operatore dimostri che il prodotto offerto garantisce la medesima efficacia funzionale e operativa, nel rispetto del principio di equivalenza previsto dalla lex specialis e degli obiettivi di massima concorrenza e (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO LEGITTIMA LA CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA (1.1)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

La verifica dell'anomalia delle offerte costituisce un sub-procedimento di natura discrezionale e non è condizionata ad automatismi o a criteri necessariamente predefiniti nel disciplinare di gara; l'amministrazione conserva il potere di apprezzare la sostenibilità dell'offerta, e tale valutazione è sindacabile in sede giurisdizionale solo in presenza di manifesta illogicità o irragionevolezza con (...)

PREVALENZA DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLE CARENZE DOCUMENTALI FORMALI NON ESSENZIALI (101.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

In applicazione dei principi di tassatività delle cause di esclusione e di strumentalità delle forme, deve ritenersi soccorribile l'omissione documentale relativa a schede tecniche o certificazioni di qualità del produttore quando l'offerta riguardi un prodotto pologicamente identico a quello richiesto dalla lex specialis. Il soccorso istruttorio ex art. 101 del D.Lgs. 36/2023 costituisce lo strum (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SULLE DIFFORMITÀ TECNICHE NON ESSENZIALI (1.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

L'esclusione dell'offerta per difformità dai requisiti minimi presuppone che la disciplina di gara preveda qualità del prodotto che con assoluta certezza si qualifichino come essenziali. In virtù del principio del risultato sancito dall'art. 1 del D.Lgs. 36/2023, le varianti tecniche che non alterano la funzione economico-sociale del bene non integrano la fattispecie dell'aliud pro alio, dovendo l (...)

VALENZA COSTITUTIVA DELLA CAMPIONATURA E INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DIFETTI TECNICI (1.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici di forniture, la campionatura dei prodotti offerti (nella specie dispositivi di protezione individuale) non ha natura meramente dimostrativa ma integra l'offerta tecnica; ne consegue che l'accertata non conformità dei campioni rispetto alle prescrizioni della lex specialis determina l'esclusione del concorrente senza possibilità di soccorso istruttorio, atteso che l'int (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA E TUTELA MEDIANTE SUBENTRO INTEGRALE NEL CONTRATTO

TAR PUGLIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della misura cautelare, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico non aggiudicatario, consistente nella perdita di una commessa remunerativa e nelle connesse ricadute sulla qualificazione, non integra il requisito della gravità e irreparabilità. Tale danno è infatti riparabile mediante il subentro nel contratto per la sua intera durata originaria, senza decurtazio (...)

AMMISSIBILITÀ DELLE CERTIFICAZIONI ISO INSERITE NELLA BUSTA AMMINISTRATIVA PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR VENETO - Ordinanza

In applicazione del principio del risultato, è legittima la valutazione di certificazioni tecniche (ISO) inserite dall'operatore economico nella busta amministrativa anziché in quella tecnica, qualora tale errore materiale non pregiudichi la trasparenza della procedura e l'amministrazione possa accertare il possesso del requisito prima dell'aggiudicazione. (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO DOVEROSO PER INTEGRARE I REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA (101.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di requisiti di capacità tecnico-professionale, l'attestazione di servizi analoghi non pienamente idonei a soddisfare i requisiti della lex specialis impone alla stazione appaltante l'attivazione del soccorso istruttorio. L'allegazione di ulteriori servizi svolti nel periodo richiesto dal bando garantisce il principio del favor participationis e del risultato senza violare la par condicio, (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA COMPROVA DEL SOPRALLUOGO ENTRO IL TERMINE DI GARA

TAR CALABRIA - Ordinanza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, è legittima la clausola del bando che sanziona con l'esclusione la mancata effettuazione del sopralluogo o la mancata comprova dello stesso entro il termine di presentazione delle offerte. Tale previsione non viola il principio di tassatività delle cause di esclusione se risulta proporzionata e funzionale a garantire la serietà dell'offerta e la tutela dell'affidamen (...)

ERRATA INTERPRETAZIONE DELL'OFFERTA MIGLIORE NELLE FORMULE DI GARA (1.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

L'espressione 'offerta più bassa' o 'offerta migliore' utilizzata nei disciplinari di gara per identificare il parametro di riferimento nelle formule di calcolo del punteggio economico deve intendersi come l'offerta che presenta il valore economico inferiore rispetto alle altre, non potendo la stazione appaltante legittimamente assumere a riferimento il ribasso percentuale più contenuto, pena lo s (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE SULLA DIFFORMITÀ FORMALE DEI REQUISITI MINIMI TECNICI (1.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

Il principio di equivalenza funzionale obbliga l'amministrazione a valutare la rispondenza dell'offerta ai propri bisogni sostanziali, impedendo l'esclusione automatica basata su difformità meramente formali da standard operativi non espressamente qualificati come inderogabili, qualora il concorrente dimostri che la soluzione proposta garantisce il medesimo risultato prestazionale richiesto. (...)

PREVALENZA DELLA SOSTANZA SUL FORMALISMO E OBBLIGO DI DISPONIBILITÀ DEI PRODOTTI OFFERTI (1.1)

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di valutazione delle offerte tecniche, deve essere evitata un'applicazione meramente meccanica delle clausole della lex specialis che, in contrasto con i principi di proporzionalità e del risultato di cui all'art. 1 del D.Lgs. 36/2023, conduca a sanzionare divergenze temporali minime nell'esecuzione di servizi accessori. Per contro, l'offerta di un prodotto 'discontinued' (fuori produzione (...)

LEGITTIMITÀ DEI CRITERI VALUTATIVI TABELLARI E LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA (108.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

I limiti dimensionali previsti dalla lex specialis per la relazione tecnica, in assenza di una clausola che commini espressamente l'esclusione o lo stralcio, non possono essere interpretati in senso espulsivo, attesa la loro funzione di mera tutela della speditezza procedurale. È altresì legittima la strutturazione dei criteri di valutazione dell'offerta tecnica basata su parametri tabellari o bin (...)