Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: project financing
PROJECT FINANCING-MANCATO SUPERAMENTO CLAUSOLA DI SBARRAMENTO – NO DIRITTO DI PRELAZIONE (183)
Come rilevato dalla Sezione, ancorchè in un diverso contesto censorio, la posizione del concorrente/proponente, che, già a monte, per effetto della dichiarazione di pubblico interesse della proposta di progetto di finanza pubblica da esso presentata, si diversificava da quella di altri operatori, ricevendo “un’aspettativa e una posizione tutelata”, assume nella conseguente procedura di gara una (...)
PROJECT FINANCING - TEMPISTICHE CHIUSURA PROCEDURA
Oggetto: Obbligo di concludere le procedure di gara avviate mediante project financing mediante provvedimento espresso. Si richiama l’attenzione delle amministrazioni sulla necessità che la procedura di gara per l’affidamento di un project financing ad iniziativa privata, ove non aggiudicata, sia comunque conclusa da un provvedimento espresso tempestivo nel quale si dia conto delle ragio (...)
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PROJECT FINANCING E DIFETTO DI PROPOSTA – NO SOCCORSO ISTRUTTORIO
Peraltro, ove si consideri che, ai sensi dell’art. 183, comma 9, d.lvo n. 50/2016 . “le offerte devono contenere un progetto definitivo, una bozza di convenzione, un piano economico-finanziario asseverato da un istituto di credito o da società di servizi costituite dall'istituto di credito stesso ed iscritte nell'elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell'articolo (...)
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PROJECT FINANCING DOPO IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI (183)
L’art. 8, comma 5, lett. d) del d.l. n. 76/2020, in vigore dal 17 luglio 2020, ha novellato l’art. 183, comma 15, del d.lgs. n. 50/2016, introducendo espressamente la possibilità per gli operatori economici di presentare proposte intese anche alla realizzazione di interventi già contemplati negli strumenti di programmazione dei lavori pubblici.Ne consegue che, in seguito alla recente mod (...)
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PROJECT FINANCING - CUMULO REQUISITI - AMMESSO SOLO PER LE FORME AGGREGATE
Da un lato, infatti, l’art. 183, comma 8, del codice dei contratti pubblici richiede che il proponente nella procedura di project financing sia in possesso dei requisiti del concessionario; dall’altro l’art. 95 del d.P.R. n. 207/2010, Regolamento di esecuzione ed attuazione del precedente Codice dei contratti, a tale ultimo riguardo, rinvia ai requisiti di qualificazione previsti dall’articolo (...)
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PROPOSTA SOPRAVVENUTA DI PROJECT FINANCING -AMMESSA (183.15)
Ritenuto, invero, che la pur ampia discrezionalità amministrativa che connota la fase preliminare di individuazione del promotore [tale da non potere essere resa coercibile nel giudizio amministrativo di legittimità (Cons. Stato, III, 20 marzo 2014, n. 1365; III, 30 luglio 2013, n. 4026; 24 maggio 2013, n. 2838; V, 6 maggio 2013, n. 2418), essendo intesa non già alla scelta della migliore fra u (...)
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PROJECT FINANCING E RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE PA - MANCATA CONCLUSIONE PROCEDURA
Va dato seguito al consolidato orientamento (ribadito, da ultimo, da Cons. Stato, V, 11 gennaio 2018, n. 111) per cui, nel caso di mancata conclusione del procedimento di project financing, sussiste la responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione che, pur non adottando provvedimenti illegittimi, tenga un comportamento non ispirato al canone di correttezza e buona fede e, perciò, lesivo d (...)
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PROJECT FINANCING - SOGGETTO PROMOTORE - DIRITTO DI PRELAZIONE (183)
Come acclarato dalla giurisprudenza, il soggetto promotore, nella procedura ex art. 183 D. Lgs. 50/2016, può accedere alla prelazione (e dunque al conseguimento dell’aggiudicazione alle condizioni offerte dalla ditta prima classificata) solo ove l’offerta presentata dallo stesso promotore sia regolarmente ammessa alla gara. Pertanto, in caso di offerta inammissibile da parte del promotore, tale (...)
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ASSOCIAZIONI SPORTIVE - REQUISITI SPROPORZIONATI CAPITALE SOCIALE - LEGITTIMA IMPUGNAZIONE
Secondo il Collegio la sentenza appellata “trascura di considerare che oggetto di gara era, come chiarito, non già il semplice affidamento in gestione degli impianti sportivi esistenti (per i quali non è dubbio l’evidenziato favor per le associazioni sportive dilettantistiche), ma – più comprensivamente – l’affidamento in concessione, mediante project financing, della progettazione (definitiva (...)
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PROJECT FINANCING - DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE - NO DIRITTO ESCLUSIVO DEL PROMOTORE INDIRE LA GARA
Secondo il consolidato indirizzo giurisprudenziale, anche dopo la dichiarazione di pubblico interesse dell’opera, la valutazione amministrativa della perdurante attualità dell’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera continua ad essere immanente ed insindacabile nel merito (in termini, tra le tante, Cons. Stato, V, 4 febbraio 2019, n. 820). Infatti la disciplina del project financing si (...)
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CONCESSIONE MISTA DI SERVIZI E DI LAVORI - ESTERNALIZZAZIONE COMPONENTE DEI LAVORI - AMMESSA (183.15)
In primo luogo occorre precisare che il bando di gara ha per oggetto “la realizzazione in concessione del servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione con la predisposizione degli stessi ai servizi di “smart cities” e la relativa erogazione in banda larga e banda stretta nel Comune di ….. La prestazione prevalente è costituita dalla gestione del (...)
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PROJECT FINANCING - RISOLUZIONE CONTRATTUALE - GIURISDIZIONE GIUDICE ORDINARIO
La qualificazione del rapporto tra le parti come concessione di lavori pubblici comporta sul piano processuale il corollario della giurisdizione ordinaria nella presente controversia, relativa all’atto di risoluzione impugnato nel presente giudizio.Infatti, diversamente da quanto deduce la società appellante, non opera innanzitutto il criterio di riparto di giurisdizione stabilito dall’a (...)
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PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO - ANALISI DELLE RISULTANZE EMERSE NEL CORSO DELL’ATTIVITÀ DI VIGILANZA SVOLTA DALL’AUTORITÀ NEL 2020
Oggetto: Partenariato pubblico-privato - risultanze emerse nel corso dell’attività di vigilanza svolta dall’Autorità nel 2020 – analisi Nel corso del 2020, l’Autorità ha svolto un’analisi delle risultanze emerse nell’ambito dell’attività di vigilanza, svolta con riferimento ai contratti di partenariato pubblico-privato.L’esame riguarda un numero di 70 procedimenti avviati e/o conc (...)
STUDIO DI FATTIBILITA' - PROJECT FINANCING - INDICAZIONE ALLE PA (183.15)
OGGETTO: Pubblicazione dei provvedimenti finali dei procedimenti di valutazione di fattibilità delle proposte per la realizzazione in concessione di lavori in project financing, di cui all’art. 183, comma 15, d.lgs. 50/2016.Con riferimento alla procedura di project financing a iniziativa privata, alla luce dell’indirizzo espresso dal giudice amministrativo, le amministrazioni sono tenute (...)
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PROJECT FINANCING - COMPROVA ESPERIENZA ANALOGA - VALUTAZIONE IN TERMINI COMPLESSIVI DEI SERVIZI SVOLTI (183)
E’ stato, peraltro, ribadito in più occasioni dalla giurisprudenza che “nelle gare pubbliche, laddove il bando di gara richieda quale requisito il pregresso svolgimento di «servizi analoghi», tale nozione non può essere assimilata a quella di «servizi identici» dovendosi conseguentemente ritenere, in chiave di favor partecipationis, che un servizio possa considerarsi analogo a quello posto a ga (...)
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IMPIANTI SPORTIVI - PROJECT FINANCING -NORMATIVA APPLICABILE
Contratto del 29.3.2013 tra il Comune di - omissis - e la Società - omissis - per la ristrutturazione dello Stadio - omissis - e successiva Delibera di C.C. di - omissis - n. 4 del 15.1.2018 avente ad oggetto procedura ex art. 1, co. 303, 304 e 305 della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (e ss. modifiche introdotte dalla Legge n. 96 del 21.6.2017), recepita dalla L.R. - omissis - n. 33/2015 art (...)
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ASSEVERAZIONE PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO - SOGGETTI LEGITTIMATI - SOCIETA' DI REVISIONE (183.9)
E' condivisibile l'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 183, comma 9, d.lgs. n. 50/2016 fornita dalla giurisprudenza che consente di ritenere che la norma attribuisca il potere di asseverare il piano economico-finanziario a tutte le società che esercitano l'attività di revisione, così come descritta dall'art. 1 I. n. 1966/1939, quale attività di impresa che (...)
PROJECT FINANCING - VALUTAZIONE COMPLESSITA' - JUS VARIANDI (183)
Oggetto Project financing per l'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione del cimitero comunale di omissis nonché della gestione economica e funzionale dei servizi cimiteriali sulla base della proposta presentata dalla società omissisNella procedura di project financing, caratterizzata da complessità anche per la durata del contratto di concessione (...)
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PROJECT FINANCING - COMPROVA REQUISITI PROMOTORE (183.15)
Procedura di finanza di progetto ex art. 183, co. 15 e seguenti del d.lgs. n. 50/2016 e s.m.i. per l’affidamento in concessione dei lavori di miglioramento dell’efficienza energetica e della sicurezza degli impianti comunali di pubblica illuminazione nonché del relativo servizio di gestione comprensivo di manutenzione integrata e fornitura di energia elettrica.Fasc. Anac n. 3562/2019In u (...)
PROJECT FINANCING - ADEGUAMENTO ISTAT - BENEFICI DEL PROMOTORE
Financing per l'ampliamento del cimitero comunale di omissis. Fascicolo 540/2016Nell'ambito della contrattualistica pubblica, con riferimento ad un contratto di project financing, eventuali adeguamenti dell'importo della concessione prima della gara, fuori dai casi previsti dalla norma, hanno l'effetto di beneficiare il promotore in presenza del diritto di prelazione. L&# (...)
CONCESSIONE MISTA - PREVALENZA SERVIZI - DIVIETO DI APPALTARE PER INTERO I LAVORI A TERZI
Per quanto strettamente concernente il ridetto art. 95, comma 3, del d.P.R. 207/2010, l’operata estensione del suo campo di applicazione alle concessioni di servizi costituisce un indebito ampliamento del contenuto della norma, il quale, non potendo dirsi nemmeno confortato da una finalità anticipatoria degli effetti di norme successive, refluisce nello sconfinamento delle competenze esclusive (...)
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PROJECT FINANCING E CONVENZIONE CONSIP - DIFFERENZE (183.15)
Risulta evidente la non applicabilità alla fattispecie in esame delle disposizioni richiamate dal Tar (commi 510 e 548 dell’art. 1 della legge n. 208/2015) che devono essere necessariamente interpretate, alla stregua di un criterio di presunzione di legittimità, come non ostative alla possibilità per le singole Amministrazioni di utilizzare strumenti contrattuali del tutto diversi (in questo ca (...)
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PROCEDURE DI PROJECT FINANCING NEI SERVIZI (183.15)
Oggetto: Procedure di project financing nei servizi.Nell’ambito dell’attività di indagine conoscitiva sulle procedure di Project Financing (PF) circoscritta ai servizi e finalizzata ad individuare le problematiche più significative e frequenti nell’applicazione del modello PF, sono emerse alcune criticità già segnalate dall’Autorità nella Relazione al Parlamento dell’anno 2020 con riferi (...)
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PROJECT FINANCING AD INIZIATIVA PRIVATA - OBBLIGO RISPETTO PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA
Project financing avente ad oggetto la “Progettazione, costruzione e gestione di un complesso impiantistico per il trattamento della F.O.R.S.U.” da realizzarsi per ARO 2 in C.da Torre della Guardia nel Comune di Andria (BT) – Contratto omissis in data 21.12.2017.Fascicolo Anac n. 1885/2017La convenzione sottoscritta nell'ambito di una procedura di Project financing ad iniziativa priv (...)
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PROJECT FINANCING – DISCIPLINA SPECIALI – NON SI APPLICA IN AUTOMATICO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO (183)
Non sussiste, in ogni caso, un generale obbligo dell’amministrazione di attivare il soccorso istruttorio/procedimentale nel project financing in base alla normativa sul procedimento amministrativo, e ciò in ragione della specialità della disciplina dettata dall’art. 183, co. 15, del d. lgs. n. 50 del 2016.Va ribadito che nel project financing la fase preliminare non è da intendersi quale (...)
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PROJECT FINANCING – TRASFERIMENTO DEL RISCHIO (180.3)
Elemento centrale del contratto di partenariato pubblico privato è il trasferimento del rischio all’operatore economico.Stabilisce, infatti, il terzo comma dell’art. 180 cit. che: “Nel contratto di partenariato pubblico privato il trasferimento del rischio in capo all’operatore economico comporta l’allocazione a quest’ultimo, oltre che del rischio di costruzione, anche del rischio di dis (...)
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FINANZA DI PROGETTO - PENDENZA DI GARA PER L’APPALTO TRADIZIONALE - EFFETTI E CONSEGUENZE (183.15)
Con il secondo motivo del ricorso n. 150 del 2021, la Cooperativa contesta la seconda delle due ragioni addotte dalla Comunità a supporto della decisione assunta con l’impugnata nota del 5 agosto 2021 osservando innanzi tutto che – a differenza di quanto affermato in motivazione – l’art. 183, comma 15, del decreto legislativo n. 50/2016 (nel testo applicabile ratione temporis) consente espressa (...)
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VENDITA DI UNA CASA DI RIPOSO - NON ASSIMILABILE AL PROJECT FINANCING (183)
Nella fattispecie dell’alienazione di azienda, essendo soggetta all’espletamento di una procedura aperta da parte del Comune, non sia conforme il ricorso ad una procedura concorsuale che, “in analogia a quanto previsto in materia di finanza di progetto dall’art. 183 del d.lgs. 50/2016”, assegna al proponente un diritto di prelazione, atteso che la procedura di cui alla disposizione citata, conf (...)
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FINANZA DI PROGETTO - PRIMA FASE È PRE-PROCEDIMENTALE - NON SINDACABILE NEL MERITO (183.15)
Il primo giudice ha respinto la doglianza – con motivazione che il collegio ritiene di poter condividere – perché, le delibere gravate, nel rivestire tutte natura preparatoria della successiva indizione della gara per l’affidamento in concessione dell’opera (art. 183, comma 15, d.lgs. n. 50 del 2016), non potrebbero far insorgere alcun obbligo per la p.a. di dare corso alla procedura di affidam (...)
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PROJECT FINANCING - AMPIA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. NELLA VALUTAZIONE DEL PROGETTO RISPONDENTE ALL'INTERESSE PUBBLICO (183)
Questa Sezione ha sottolineato che la procedura di project financing (prima disciplinata dagli artt. 37-bis e ss. della l. 109/1994 e successivamente dagli artt. 153 e ss. del d.lgs. 163/2006), individua due serie procedimentali strutturalmente autonome, ma biunivocamente interdipendenti sotto il profilo funzionale, la prima di selezione del progetto di pubblico interesse, la seconda di gara di (...)
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PROJECT FINANCING - FASE PRELIMINARE DI INDIVIDUAZONE DEL PROMOTORE - AMPIA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. (183)
Nella procedura di project financing, quindi, la fase preliminare di individuazione del promotore, ancorché procedimentalizzata, è connotata da un’amplissima discrezionalità amministrativa, tale da non potere essere resa coercibile nel giudizio amministrativo di legittimità, essendo intesa non già alla scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici (...)
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PROJECT FINANCING - PROVVEDIMENTO DI SCELTA DEL PROMOTORE - ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL CONCORRENTE NON PRESCELTO (183)
L'articolo 183, comma 15, prevede una procedura articolata in due fasi:- in una prima fase, gli operatori economici possono presentare le proprie proposte all’Amministrazione, la quale valuta la relativa fattibilità, con facoltà di richiedere eventuali modifiche, e provvede quindi all’approvazione del progetto di fattibilità ritenuto d’interesse pubblico, riconoscendo per l’effetto a (...)
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PROJECT FINANCING - CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI - LA GESTIONE FUNZIONALE DELL'OPERA E' UN ELEMENTO TIPICO DEL CONTRATTO (183)
E' innegabile che la presente controversia abbia ad oggetto un contratto di concessione di lavori pubblici stipulato all’esito di una procedura di project financing, in ordine alla quale non è consentito fare distinzione tra concessione di sola costruzione e concessione di gestione dell’opera, in quanto la gestione funzionale ed economica dell’opera costituisce non un accessorio eventuale (...)
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PROJECT FINANCING - BOZZA DI CONVENZIONE - ELEMENTO NECESSARIO DELL'OFFERTA TECNICA (183.9)
La bozza di convenzione non può essere ritenuta un elemento di importanza secondaria nell’ambito della procedura di project financing, poiché, come già evidenziato nell’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato n. 688/2023, anche a prescindere dalla circostanza che essa contenga eventuali elementi migliorativi dell’offerta, “costituisce lo strumento negoziale avente la funzione di prestabilire (...)
PROJECT FINANCING - FASE DI INDIVIDUAZIONE DEL PROMOTORE - AMPIA DISCREZIONALITA' DELLA P.A. (183.15)
Osserva, innanzitutto, il Tribunale che secondo quieti principi giurisprudenziali (Consiglio di Stato, sez. V, 10 febbraio 2020, n. 1005; T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I, n. 1624 del 2020), la procedura di Project Financing di cui all'art. 183 comma 15 del D. Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 e ss.mm., individua due serie procedimentali strutturalmente autonome, ma biunivocamente interdipendenti so (...)
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PROJECT FINANCING - IL MERO PROMOTORE NON PUO' VANTARE AFFIDAMENTO NELLA STIPULA DEL CONTRATTO - ESCLUSA RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA PA (153.19)
Nel settore delle procedure di affidamento di contratti pubblici la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione, derivante dalla violazione imputabile a sua colpa dei canoni generali di correttezza e buona fede, postula che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento nella stipula del contratto, da valutare in relazione al grado di sviluppo della procedura, e che questo aff (...)
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FINANZA DI PROGETTO - IMMEDIATAMENTE IMPUGNABILE L'ATTO CONCLUSIVO DI INDIVIDUAZIONE DELLA MIGLIOR PROPOSTA DA PORRE A BASE DI GARA (183.15)
E' immediatamente impugnabile l’atto conclusivo della fase propedeutica di individuazione del progetto da porre a gara (consolidata la giurisprudenza sul punto), quindi, evidentemente deve ritenersi subito accessibile, da parte dell’operatore che ha preso parte, con esito sfavorevole, a siffatta procedura, la diversa offerta prescelta, anche negli aspetti tecnici ed economici, pena:- (...)
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PROJECT FINANCING : IN MANCANZA DELLA BOZZA DI CONVENZIONE NON È ATTIVABILE SOCCORSO ISTRUTTORIO O PROCEDIMENTALE (183.9)
In relazione alla mancata produzione della bozza di convenzione, il TAR ha osservato che:a) trattasi di elemento essenziale dell’offerta tecnica per come previsto dalla lex specialis (art. 1.2. e paragrafo N del disciplinare), che prevedeva l’esclusione dell’offerta che non contenesse la documentazione richiesta, ossia quella di cui alle buste A e B, tra cui figura, appunto, la bozza in (...)
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PROCEDURA DI FINANZA DI PROGETTO - STRUTTURA COMPLESSA - AMPIA DISCREZIONALITA' AP NELLA FASE PRELIMINARE (183)
In particolare nell’ordinanza del 12 dicembre 2023 la Corte di Giustizia ha evidenziato come lo stesso giudice del rinvio avesse espressamente affermato che “la scelta effettuata dall’amministrazione nell’ambito della prima fase di una procedura di finanza di progetto (…) non è un modulo di confronto concorrenziale sottoposto al principio delle procedure di evidenza pubblica, quanto piuttosto (...)
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PROJECT FINANCING: NECESSARIA UNA LETTURA RESTRITTIVA DELL'ISTITUTO (183)
Appare opportuno svolgere alcune considerazioni generali sulla necessaria interpretazione di tipo restrittivo cui deve essere assoggettato l’istituto del project financing, nelle sue varie configurazioni normative, stante il suo potenziale contrasto con gli interessi finanziari delle collettività in cui esso venga estensivamente utilizzato.Come è noto, nel modello generale dell’istituto (...)
PROJECT FINANCING - PROCEDURA BIUNIVOCA - RITO ORDINARIO
Il Collegio rileva che per costante orientamento interpretativo nel procedimento de quo l’atto con cui la stazione appaltante conclude la c.d. prima fase di selezione di una proposta, da porre a base della successiva gara, è immediatamente impugnabile da coloro che abbiano presentato proposte concorrenti in relazione alla medesima opera pubblica, in quanto, da un la (...)
PRINCIPIO DELLA FIDUCIA- PROJECT FINANCING - PRESENTAZIONE SPONTANEA (193)
L'autovincolo che l’Amministrazione si è imposta nel disciplinare la valutazione delle offerte pervenute a seguito dell’avviso avrebbe poco senso se poi si ritenesse che nessuno dei proponenti può avere interesse a censurarle (oppure se ne predicasse una sostanziale incensurabilità richiamando l’amplissima discrezionalità valutativa che per pacifica giurisprudenza connota le decisioni della (...)
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PROJECT FINANCING - SI APPLICA LA DISCIPLINA VIGENTE QUANDO VIENE INDETTA LA GARA - NON RILEVA LA MERA PRESENTAZIONE DI UNA PROPOSTA (183.15 - 226.2)
Sulla questione della normativa correttamente applicabile alle procedure di project financing avviate sotto il vigore del previgente Codice, ma cui bandi di gara siano stati formalmente pubblicati come nel caso in esame dopo la data del 1° luglio 2023 (ovvero sotto il vigore del nuovo Codice), l'Autorità si è già espressa con i recenti Pareri di funzione consultiva nn. 63 e 63bis del 14 feb (...)
PROJECT FINANCING - TERMINI DI IMPUGNAZIONE DELLA PROCEDURA – SI APPLICA TERMINE ORDINARIO 60 GIORNI
Il Comune ha eccepito la tardività del ricorso, sostenendo che la revoca della dichiarazione di fattibilità della proposta di project financing doveva essere impugnata nel termine abbreviato di 30 giorni ai sensi degli artt. 119 e 120 c.p.a., mentre la ricorrente ha considerato il termine ordinario di 60 giorni per la proposizione dell’originaria impugnativa.In realtà, come evidenziato d (...)
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PROCEDURE DI PROJECT FINANCING - DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA VS SINDACATO GIURISDIZIONALE
Nella procedura di project financing la fase preliminare di individuazione dell’aggiudicatario si connota per un’amplissima discrezionalità amministrativa, tale da non potere essere resa coercibile, in quanto consiste non nella scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici preordinati, ma nella valutazione di un interesse pubblico che giustifichi, (...)
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PROCEDURE DI PROJECT FINANCING - DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVA VS SINDACATO GIURISDIZIONALE
Nella procedura di project financing la fase preliminare di individuazione dell’aggiudicatario si connota per un’amplissima discrezionalità amministrativa, tale da non potere essere resa coercibile, in quanto consiste non nella scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici preordinati, ma nella valutazione di un interesse pubblico che giustifichi, (...)
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PROJECT FINANCING: LA P.A. NON E' TENUTA A INDIRE PROCEDURA DI GARA UNA VOLTA INDIVIDUATO IL PROMOTORE
Questo collegio ricorda la pronuncia del Cons. St., sez. V, n. 5493 del 21.9.2020 (“La presentazione della proposta di project financing non comporta l'insorgere di un dovere di dare corso alla procedura di individuazione del promotore, posto che l'amministrazione rimane titolare del potere di valutazione della proposta per la tutela dell'interesse pubbl (...)
PROJECT FINANCING: NULLA E' DOVUTO AL PROMOTORE PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELLA GARA
Osserva questo collegio che l’Amministrazione ha la facoltà di revocare la procedura di project financing prima della conclusione della gara e dell’aggiudicazione della concessione, senza che il promotore dell’iniziativa possa vantare alcuna posizione tutelabile e, quindi, ottenere il risarcimento dei danni a titolo di responsabilità precontrattuale. Nella procedura (...)
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GESTIONE DEI RIFIUTI: LA FONTE ALLA BASE DELL'ATTO DISCRIMINA TRA GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA
Nella fattispecie in esame viene in rilievo un atto d’obbligo che ha natura paritetica in quanto sottoscritto dalle parti nell’esercizio della capacità generale di diritto privato, e si inserisce nell’ambito di una fattispecie di project financing ascrivibile allo schema della concessione di costruzione e gestione (di impianti di smaltimento di rifiuti).<p style (...)
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PROGETTO DI FINANZA: NELLA FASE PRELIMINARE NON E' NECESSARIA LA QUALIFICAZIONE DELLA S.A.
Ritenuto che, ad una sommaria cognizione, il ricorso principale non presenta profili di fondatezza, essendo richiesta dall’articolo 62 del codice dei contratti pubblici la qualificazione delle stazioni appaltanti per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione di contratti di partenariato pubblico privato; nel caso controverso, il provvedimento impugnato non è st (...)
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PRELAZIONE E PROGETTO DI FINANZA: QUESTIONE DI LEGITTIMITA' RIMESSA ALLA CGUE (183.15)
Al fine del rinvio, considerato che “le disposizioni del Trattato FUE in materia di libertà di stabilimento, di libera prestazione di servizi e di libera circolazione dei capitali non sono applicabili a una fattispecie in cui elementi si collocano tutti all’interno di un solo Stato membro”, si rileva di trovarsi in una delle situazioni contemplate ai punti da 50 a 5 (...)
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SETTORE ENERGIA: PROROGA O CONVENZIONAMENTO CENTRALIZZATO? DIPENDE DAL TIPO DI SERVIZIO PRESTATO, SE GESTIONE INTEGRATA DEL SERVIZIO O MERO APPROVIGIONAMENTO
In sostanza, il contratto G...non risulta riconducibile né ad un Facility management (D.L. n. 66/2014 e D.P.C.M. 11 luglio 2018) né ad una “semplice” fornitura di energia (di cui al D.L. n. 95/2012 che, come confermato da Consiglio di Stato, n. 2194/2015, si riferisce al solo approvvigionamento dell’energia elettrica e non alla gestione integrata di un servizio), co (...)
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PROJECT FINANCING – DISCIPLINA DEL CORRETTIVO – NON SI APPLICA AI PROCEDIMENTI IN CORSO (193)
Va dato atto che D.lgs. 36/2023, nella formulazione vigente ratione temporis, non ha previsto una disciplina intertemporale specifica relativa al project financing, limitandosi a prescrivere, all’art. 226, per tutte le procedure che “le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 continuano ad applicarsi esclusivamente ai procedimenti in corso. A tal fine per procedimenti in corso (...)
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FINANZA DI PROGETTO: PUO' ESSERE LEGITTIMAMENTE UTILIZZATO PER CONCESSIONI DEMANIALI
Osserva questo collegio che l’ipotizzato utilizzo della procedura di project financing fuori dai casi previsti dalla legge non costituisce una carenza di potere in astratto, fonte di nullità dei provvedimenti adottati, ma uno scorretto esercizio del potere esistente che determina l’illegittimità dei provvedimenti adottati e non la loro nullità.<p style="text-al (...)
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QUALIFICAZIONE DELLA S.A.: NON NECESSARIA PER LA FASE DI VALUZIONE DI UNA PROPOSTA DI PROGETTO DI FINANZA
Questo collegio, evidenzia che: - l’art. 63, comma 5, laddove stabilisce che la qualificazione riguarda, tra le altre, “la capacità di progettazione tecnico-amministrativa delle procedure” (lett.a) – aspetto su cui ha particolarmente insistito parte ricorrente - premette, a chiare lettere, che la stessa ha “ad oggetto le attività (...)
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PROJECT FINANCING AD INIZIATIVA PRIVATA: LA PA VALUTA LE PROPOSTE PROGETTUALI IN FUNZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITO (193.4)
La procedura di project financing, esempio paradigmatico di fattispecie a formazione progressiva, individua ancora oggi, e cioè a seguito della novella normativa di cui al D.Lgs. n. 36/2023, due serie procedimentali autonome: la prima di selezione del progetto di pubblico interesse, la seconda di gara di evidenza pubblica sulla scorta del progetto dichiarato di pubb (...)
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RITIRO DEGLI ATTI DI GARA IN UN PROJECT FINANCING: RIENTRA NELL'AMPIA DISCREZIONALITA' DELL'ENTE (193)
La giurisprudenza amministrativa concorda nel ritenere che la peculiare natura giuridica del bando di gara e degli atti endoprocedimentali della procedura ad evidenza pubblica (tra cui anche la proposta di aggiudicazione) “...non consentono di applicare la disciplina dettata dagli artt. 21-quinquies e 21-novies della L. n. 241 del 1990 in tema di revoca e annullamen (...)
PROJECT FINANCING: PROCEDURA BIFASICA (193.2)
L’art. 193 del d.lgs. n. 36 del 2023 conferma la ricostruzione - che può definirsi bifasica - della procedura di affidamento delle concessioni mediante finanza di progetto ad iniziativa privata (laddove la scelta del nuovo Codice è stata di eliminare del tutto la finanza di progetto ad iniziativa pubblica, per la ragioni che si leggono nella Relazione illustrativa a (...)
PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEI LAVORI – IMPUGNABILE SOLO SE IMMEDIATAMENTE LESIVO – NON HA EFFETTO SUI PRIVATI IN CASO DI PROJECT FINANCING.
Come si è detto, oggetto della domanda caducatoria sono il programma triennale dei lavori pubblici e gli atti successivi, compreso il bando di indizione della procedura di affidamento dell’intervento a mezzo project financing.Occorre verificare se, effettivamente, il programma triennale qui impugnato sia idoneo a spiegare effetti lesivi nei confronti del ricorrente Fleres.La rispo (...)
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PROJECT FINANCING: SPETTA ALLA GIUNTA COMUNALE IL POTERE DI VAGLIARE L'INTERESSE PUBBLICO DELLA PROPOSTA (183.15)
L'istituto del project financing a iniziativa privata nella disciplina del Codice di cui all’art. 183, comma 15, d.lgs. n. 50/2016, applicabile ratione temporis, si declina nelle seguenti due fasi:- la presentazione spontanea da parte di un privato di una proposta progettuale (costituita dal progetto di fattibilità tecnica ed (...)
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FINANZA DI PROGETTO: MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA FASE PRELIMINARE, NON INFICIA L'INTERESSE A CONTESTARE LE IRREGOLARITA' DELLA PROCEDURA DI GARA
In tema di finanza di progetto, la mancata partecipazione alla fase preliminare di sollecitazione del mercato o alla gara stessa non inficia la legittimazione attiva dell'operatore economico che lamenti la violazione degli obblighi di pubblicità del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), configurandosi quest'ultima come condizione potenzialmente escludente. Tuttavia, l'ob (...)
MANCATA ASSEVERAZIONE DEL PEF NEL PROJECT FINANCING: NON APPLICABILITA' DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO. L'ESCLUSIONE E' LEGITTIMA (183.15)
La mancata presentazione del Piano Economico Finanziario (PEF) asseverato entro il termine perentorio fissato dall'avviso pubblico determina l'inammissibilità della proposta di finanza di progetto, non essendo tale carenza sanabile mediante soccorso istruttorio. "L’asseverazione costituisce un documento redatto da un istituto bancario espressamente rich (...)
ECCESSIVO DETTAGLIO DEI PUNTEGGI NELL'AVVISO PER PROJECT FINANCING: ILLEGITTIMA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA (193.4)
È illegittimo l’avviso pubblico finalizzato a sollecitare proposte di project financing concorrenti (art. 193, comma 4, D.Lgs. 36/2023) qualora risulti affetto da un'istruttoria evanescente circa l'interesse pubblico e l'effettiva convenienza dell'operazione, nonché privo di elementi tecnici certi relativi allo stato del bene e alla fattibilità urban (...)
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PROJECT FINANCING: IL TAR CAMPANIA RECEPISCE L'ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA IN MERITO AL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL PROMOTORE (175.2)
In tema di finanza di progetto, è illegittima la procedura in cui la stazione appaltante ometta di svolgere l'analisi comparativa tra partenariato e appalto richiesta dall'art. 175 D.Lgs. 36/2023, appiattendosi sulle premesse della proposta del promotore. Risulta altresì viziato da irragionevolezza l'avviso pubblico che preveda criteri di valutazione dei (...)
FASE PRELIMINARE DEL PROJECT FINANCING: RITO ORDINARIO E INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI "AL BUIO" (193.16)
Preliminarmente, va precisato che il rito applicabile alla controversia oggetto del ricorso principale e del primo ricorso per motivi aggiunti è quello ordinario, con tutto ciò che ne deriva.Nel caso di specie, il provvedimento impugnato riguarda infatti la prima fase della procedura di cui all’art. 193 d.lgs. n. 36/2023, che si è conclusa con l’individuazione dei proponenti, quindi non (...)
GARA IN CORSO: LEGITTIMO DISAPPLICARE IL DIRITTO DI PRELAZIONE (193.12)
Il diritto di prelazione riconosciuto al promotore nell'ambito di una proposta di finanza di progetto incide strutturalmente sulla parità di trattamento e sul confronto competitivo, attribuendo un vantaggio negoziale incompatibile con l’ordinamento eurounitario. L'amministratore pubblico che disapplica tale norma interna per conformarsi a una sentenza della Corte di Giustizia UE agisce (...)
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PPP: IL DIRITTO DI PRELAZIONE VA DISAPPLICATO ANCHE ALLE GARE IN CORSO (193.12)
In tema di partenariato pubblico-privato, l'istituto della prelazione di cui all'art. 193 del D.Lgs. n. 36/2023 deve essere disapplicato dalla Stazione Appaltante qualora la procedura non sia giunta alla fase di pubblicazione del bando, attesa l'incompatibilità accertata dalla Corte di Giustizia UE con gli artt. 49 TFUE e 3 della Direttiva 2014/23/UE. La tutela del legittimo affidam (...)
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NATURA ENDOPROCEDIMENTALE DELLA DELIBERA DI PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (193)
La delibera di individuazione del promotore in una procedura di finanza di progetto, laddove condizionata a integrazioni progettuali da verificarsi in un momento successivo ai fini dell'approvazione del progetto di fattibilità, costituisce atto endoprocedimentale preparatorio. Ne consegue il difetto di interesse ad agire in capo all'operatore concorrente, la (...)
REVOCA DELLA FINANZA DI PROGETTO PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA (183)
È legittima la revoca di una procedura di project financing motivata dal mutamento delle premesse organizzative ed economiche dell'Amministrazione, qualora il deterioramento del bilancio e la disponibilità di finanziamenti pubblici alternativi rendano l'operazione non più sostenibile o conveniente. "Sul piano strettamente ermeneutico il concetto di “non (...)
LEGITTIMO INDIRE UNA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE DIGITALI SE LE RETI PRIVATE RISULTANO INADEGUATE (183)
Il sistema di "concorrenza nel mercato" delineato dal Codice delle comunicazioni elettroniche non preclude all'Amministrazione di ricorrere a procedure di "concorrenza per il mercato" tramite project financing per la realizzazione di reti 5G multiservizio, qualora le infrastrutture esistenti non garantiscano il raggiungimento di obiettivi di (...)
LEGITTIMITÀ DEL PROJECT FINANCING PER INFRASTRUTTURE 5G QUALE SIEG (183)
In materia di comunicazioni elettroniche, la disciplina di settore volta a favorire la libera installazione delle reti non preclude alla stazione appaltante l'indizione di una procedura di project financing per la creazione di un’infrastruttura unitaria e tecnologicamente neutrale, laddove tale iniziativa sia finalizzata a rimediare a un accertato fallimento del (...)
PROJECT FINANCING 5G: LEGITTIMITÀ, RISCHIO OPERATIVO E FALLIMENTO DEL MERCATO (183)
È legittimo il ricorso alla finanza di progetto per la realizzazione di infrastrutture 5G qualora l'Amministrazione attesti che il libero dispiegarsi del gioco concorrenziale non sia in grado di assicurare un sistema di comunicazione performante per le esigenze della collettività. In tale contesto, l'attribuzione di diritti di priorità nell'uso degli spa (...)
SPESE PROJECT FINANCING PER INFRASTRUTTURE 5G E LIMITI ALLA LIBERA CONCORRENZA (183)
In materia di infrastrutture di telecomunicazioni, il modello della "concorrenza nel mercato" delineato dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche non preclude alla Pubblica Amministrazione di ricorrere a procedure di "concorrenza per il mercato" (quale il project financing) qualora l'istruttoria tecnica dimostri l'esistenza di un fallim (...)
INCOMPATIBILITÀ COMUNITARIA DELLA PRELAZIONE NEL PROJECT FINANCING: NON RILEVA SE L'OPERATORE E' RISULTATO AGGIUDICATARIO SENZA ESERCITARE TALE DIRITTO (193)
"La ricorrente richiama la sentenza del 5 febbraio 2026, causa C-810/24, con cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nell’esaminare la questione pregiudiziale sollevata dalla V Sezione del Consiglio di Stato con ordinanza 25 novembre 2024 n. 9449, ha dichiarato l’incompatibilità con l’articolo 3, paragrafo 1, della Direttiva 2014/23/UE del Parlamento eur (...)
PROJECT FINANCING E AFFIDAMENTO DIRETTO: LIMITI ALLA CONFIGURABILITÀ DEL REATO DI TURBATIVA
In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, la fattispecie di cui all’art. 353-bis c.p. non è configurabile in relazione alle procedure di affidamento diretto, in quanto svincolate da schemi concorsuali, salvo che la procedura non preveda un segmento valutativo-comparativo. Inoltre, la condotta del soggetto che influenzi il contenuto del bando suggerendo cl (...)
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LA SECONDA FASE DELLA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING, FINALIZZATA ALLA SCELTA DEL CONTRAENTE, È ASSOGGETTATA AL RITO SPECIALE "APPALTI" (193)
Il ricorso avverso il bando di gara relativo alla seconda fase di una procedura di finanza di progetto, disciplinata dal D.Lgs. n. 36/2023, deve essere proposto nel termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a., non rilevando in senso contrario la circostanza che l'oggetto dell'affidamento includa l'occupazione di beni del demanio marittimo. (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE E PROJECT FINANCING: LIMITI ALLA TUTELA DELL'AFFIDAMENTO DEL PROMOTORE PRIVATO (193)
Nelle procedure di project financing, la mancata conclusione del procedimento entro il termine di legge e l'attività di interlocuzione tecnica non fondano una responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante se la procedura si è arrestata alla fase embrionale di valutazione della proposta, senza giungere alla dichiarazione di pubblico interesse o all' (...)
FINANZA DI PROGETTO: LA PROTRATTA E ARTICOLATA INTERLOCUZIONE TRA LE PARTI IMPONE ALL'AMMINISTRAZIONE L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPRESSA SULLA PROPOSTA (193)
In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla proposta di finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 qualora il procedimento sia giunto a uno stadio tale da ingenerare un legittimo affidamento nel privato, a causa di una fitta interlocuzione e della richiesta di adegua (...)
QUALIFICA ESCO COME REQUISITO DI PARTECIPAZIONE: LEGITTIMO SOLO PER CONTRATTI EPC (100.11)
È illegittima la clausola della lex specialis che richiede il possesso della qualifica di E.S.Co e della certificazione UNI CEI 11352 qualora l'affidamento non sia configurabile come contratto di rendimento energetico (EPC), integrando una violazione della tassatività dei requisiti di partecipazione. Parimenti, viola i principi di trasparenza e concorrenza la previsione del diritto di prela (...)
ASSEVERAZIONE PEF E CAUZIONI NEL PROJECT FINANCING: REQUISITI E VALIDITÀ (193)
In tema di affidamento in concessione mediante finanza di progetto, l'art. 193 del D.Lgs. 36/2023 non preclude la facoltà per i revisori contabili persone fisiche di asseverare il PEF. Nel silenzio della lex specialis su specifici requisiti di forma digitale per il caricamento in piattaforma, l'allegazione di una scansione (...)
REVOCA DEL PROJECT FINANCING, TUTELA DELL'AFFIDAMENTO E RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (183)
La legittimità del provvedimento di revoca della procedura di gara non esclude la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante qualora la condotta complessiva dell’Amministrazione abbia leso il legittimo affidamento del concorrente nella conclusione fisiologica del procedimento. Il risarcimento, limitato al c.d. interesse contrattuale negativo, deve comp (...)
RIEQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO E PANDEMIA COVID-19: IL RISCHIO OPERATIVO NEL PROJECT FINANCING (165)
In materia di concessioni di lavori pubblici mediante project financing, il rischio operativo di mercato grava sul concessionario. La mancata vendita di manufatti cimiteriali non giustifica il riequilibrio economico-finanziario laddove risulti imputabile a una sovrastima della domanda locale compiuta nel Piano Economico Finanziario piuttosto che a fattori esogeni st (...)
IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ NEL PROJECT FINANCING IN QUANTO ATTO IMMEDIATAMENTE LESIVO (193)
In tema di finanza di progetto ad iniziativa privata, il provvedimento con cui l’amministrazione individua la proposta di pubblico interesse e approva il progetto di fattibilità ai sensi dell’art. 193, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023, assume valenza immediatamente lesiva per gli operatori economici del settore, in quanto incide in modo diretto sulla conformazione (...)
IL PROMOTORE DI UN PROJECT FINANCING NON ACQUISISCE UN DIRITTO ALL'INDIZIONE DELLA GARA, MA SOLO UN'ASPETTATIVA CONDIZIONATA DALLE VALUTAZIONI DELLA PA SULL'OPPORTUNITÀ DI CONTRATTARE (193)
In tema di finanza di progetto, la proposta del privato non vincola l'Amministrazione al suo accoglimento, integrando una posizione di mera aspettativa a fronte di un potere ampiamente discrezionale dell'Ente di valutare la convenienza economica e la rispondenza al pubblico interesse del progetto. È legittimo il provvedimento di rigetto fondato sulla spropor (...)
CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA (EPC): L'OBBLIGO DI ILLUSTRARE NELL'OFFERTA TECNICA IL MODELLO DI RIPARTIZIONE DEI RISPARMI NON GIUSTIFICA L'ANTICIPAZIONE DEL RIBASSO OFFERTO (200)
In tema di contratti di rendimento energetico (EPC) affidati in finanza di progetto, la violazione del divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica sussiste qualora il concorrente inserisca nella documentazione tecnica l’indicazione del ribasso percentuale sul canone annuo di investimento, anche laddove la lex specialis richieda di esplicitare nella busta (...)
PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO: L'INTERRUZIONE DELLA PROCEDURA PER MANCANZA DI FONDI PUBBLICI E NON CONVENIENZA ECONOMICA NON FA SORGERE ALCUNA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE IN CAPO ALLA P.A. (175)
La procedura di project financing si caratterizza per l'esclusione dell'obbligo di preavviso di rigetto, attesa la specialità del rito e l'incompatibilità tra l'esercizio dell'ampia discrezionalità amministrativa e l'obbligo di instaurare un contraddittorio sui motivi ostativi. Inoltre, la reiezione di una proposta da parte della stazione app (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DAL DIFENSORE
La dichiarazione del difensore di sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l'improcedibilità dell'impugnazione, non potendo in tal caso - in omaggio al principio dispositivo - il giudice decidere la controversia nel merito, imponendosi una declaratoria in conformità. (...)
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IL RISCHIO OPERATIVO NEL PROJECT FINANCING ESCLUDE CONTRIBUTI PUBBLICI POSTUMI PER CRISI DI MERCATO (180.3)
In materia di finanza di progetto, l'introduzione di un contributo pubblico non previsto originariamente, giustificato dall'operatore economico con la crisi del mercato immobiliare, non costituisce un mero aggiornamento del piano economico finanziario ma una modifica radicale della proposta. Tale pretesa sovverte la logica del partenariato pubblico-privato, in cui il rischio operativo deve essere (...)
DIRITTO DI ACCESSO DEL CONCEDENTE ALLE FATTURE DEL CONCESSIONARIO PER VERIFICARE L'EQUILIBRIO DEL PEF (182.3)
Sussiste il diritto dell'amministrazione concedente di accedere alle fatture di acquisto delle materie prime del concessionario di pubblici servizi per verificare la permanenza del rischio operativo e l'equilibrio del PEF, con facoltà del concessionario di oscurare i prezzi unitari per ragioni di segretezza commerciale. (...)
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AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO NEL PROJECT FINANCING (183.15)
La procedura di finanza di progetto è connotata da un'ampia discrezionalità amministrativa nella fase di valutazione della proposta, sicché la dichiarazione di fattibilità non genera in capo al promotore un affidamento qualificato alla conclusione del procedimento, potendo l'Amministrazione rivalutare l'interesse pubblico in ordine alla localizzazione dell'opera o alla convenienza dell'iniziativa (...)
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SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO PER DEFINIRE LA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING (12.1)
Sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di concludere il procedimento di project financing con un provvedimento espresso, anche qualora siano intervenuti mutamenti nelle strategie programmatorie, al fine di garantire la certezza dei tempi dell'azione amministrativa e tutelare l'affidamento del privato che ha ottenuto la dichiarazione di pubblico interesse della propria proposta. (...)
OBBLIGATORIA INDICAZIONE DEL GEOLOGO SE PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS QUALE REQUISITO DI AMMISSIONE (24.5)
Mentre le irregolarità della cauzione provvisoria impongono alla stazione appaltante l'esercizio del soccorso istruttorio, l'omessa indicazione del geologo nel gruppo di progettazione, qualora richiesta dal disciplinare come requisito di ammissione, preclude la partecipazione alla gara, non potendo tale carenza essere sanata né ritenuta assorbita dalla documentazione geologica prodotta per lo stud (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTI DI VIGILANZA ANAC PRIVI DI EFFICACIA LESIVA DIRETTA
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto contro un atto di vigilanza semplificata dell'ANAC che, pur contenendo rilievi critici su una procedura di affidamento, lasci alla stazione appaltante la scelta dei provvedimenti da adottare. Tali atti costituiscono meri orientamenti interpretativi privi di efficacia lesiva diretta, non essendo idonei a modificare autoritativamente la si (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI COPERTURA FINANZIARIA FISCALE
È legittima la revoca in autotutela dell'aggiudicazione di un appalto o di una concessione in project financing qualora sopraggiunga una carenza di copertura finanziaria derivante dal mutamento imprevedibile della normativa sugli incentivi fiscali. Il diritto all'indennizzo per gli oneri sostenuti richiede la produzione di rigorosa prova documentale degli esborsi effettivamente compiuti, non essen (...)
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NEGATO L'ACCESSO DIFENSIVO AL SOGGETTO NON PARTECIPANTE PRIVO DI LEGITTIMAZIONE ALL'IMPUGNAZIONE (24.7)
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che non ha partecipato alla gara non è legittimato all'accesso difensivo agli atti della fase di valutazione delle offerte e di aggiudicazione. Tale preclusione deriva dal difetto di una posizione giuridica differenziata e protetta rispetto agli esiti della selezione, non potendo il nesso di strumentalità tra accesso e tutela giurisdizionale sussi (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA REVOCA DELLA CONCESSIONE SE IL RAPPORTO È GIÀ OGGETTO DI RISOLUZIONE GIUDIZIALE (158.1)
La revoca di una concessione in finanza di progetto, intervenuta dopo la stipula della convenzione e in costanza di un giudizio civile volto alla risoluzione del medesimo contratto, è illegittima per sviamento di potere. La specialità dell'art. 158 del D.Lgs. 163/2006 esclude l'applicazione della disciplina generale sulla revoca ex art. 21-quinquies L. 241/1990. L'esistenza di domande incrociate d (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO NUOVO ACCORDO INTEGRATIVO
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto avverso un provvedimento di vigilanza dell'ANAC qualora, nelle more del giudizio, il ricorrente e l'amministrazione resistente abbiano stipulato un accordo integrativo volto a recepire i rilievi formulati dall'Autorità, determinando così un nuovo e definitivo assetto degli interessi che rende privo di utilità l'annullamento (...)
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LEGITTIMA LA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING PER TERMOVALORIZZATORE NONOSTANTE CENSURE SU TRAFFICO E EMISSIONI (193.1)
È legittima l'approvazione della proposta di un promotore in un'operazione di partenariato pubblico-privato anche se l'analisi dell'impatto viabilistico risulta generica in fase di indizione, qualora la documentazione di gara e il quadro normativo di settore impongano che i dettagli esecutivi e gli studi di impatto ambientale siano rimessi alla fase dell'offerta tecnica o ai successivi titoli abil (...)
OBBLIGO DI RISPOSTA ESPRESSA ALLA PROPOSTA PRIVATA DI FINANZA DI PROGETTO (193.16)
L'Amministrazione ha l'obbligo generale di concludere il procedimento amministrativo mediante un provvedimento espresso e motivato anche in assenza di una specifica disposizione normativa, qualora ragioni di giustizia e di equità impongano di tutelare l'affidamento del privato e il suo interesse a conoscere le ragioni delle determinazioni pubbliche. (...)
INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE CONTRO L'INTERPRETAZIONE GIURIDICA DI ATTI GARA (183.15)
In tema di appalti pubblici, è inammissibile il ricorso per revocazione che lamenti un'erronea percezione della tempistica e della natura di atti procedimentali qualora tale punto sia stato oggetto di specifico dibattito tra le parti, in quanto la ricostruzione dell'iter di gara e la qualificazione giuridica delle modifiche all'offerta costituiscono esercizio dell'attività interpretativa del giudi (...)
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INCOMPATIBILITÀ EUROUNITARIA DEL DIRITTO DI PRELAZIONE NEI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE TECNICA (183.15)
È illegittima, per contrasto con il diritto dell'Unione Europea e con i principi di parità di trattamento e libera prestazione dei servizi, la clausola di un avviso pubblico di sponsorizzazione tecnica che riconosca al promotore un diritto di prelazione. Tale meccanismo, consentendo al proponente di adeguare la propria offerta a quella dell'aggiudicatario inizialmente prescelto dopo la scadenza de (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso qualora la società ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della controversia, rendendo superfluo l'esame dei motivi di censura proposti e giustificando la definizione della lite in rito e in forma semplificata. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando il ricorrente manifesta espressamente in giudizio la volontà di rinunciare alla decisione di merito, rendendo superflua ogni valutazione sulla legittimità degli atti amministrativi impugnati relativi alla gestione di convenzioni o procedure di affidamento. (...)
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ASSENZA DI EFFETTO PRENOTATIVO PER L'ISTANZA DI CONCESSIONE DEMANIALE FER (183.15)
In materia di concessioni demaniali marittime per impianti FER, l’autorizzazione unica rilasciata dal Ministero competente ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 non attribuisce al primo richiedente una priorità nell'uso dell'area. Pertanto, l'Autorità di Sistema Portuale è legittimata ad avviare procedure di evidenza pubblica per l'individuazione di un promotore di partenariato pubblico-pri (...)
INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NECESSARIA PER IL CONTROINTERESSATO NON FACILMENTE INDIVIDUABILE
Nelle procedure di project financing, l'omessa notifica del ricorso a un operatore concorrente non menzionato nell'atto impugnato non determina l'irricevibilità del gravame se tale soggetto non è facilmente individuabile come controinteressato sostanziale. In presenza di un controinteressato sopravvenuto, il giudice deve ordinare l'integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 49 c.p.a., non (...)
INAPPLICABILITÀ DEL VECCHIO CODICE AI PROJECT FINANCING SENZA PUBBLICO INTERESSE (226.2)
In tema di finanza di progetto, la disciplina transitoria di cui all'art. 226, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023 non ricomprende le proposte presentate da soggetti privati per le quali l'amministrazione non abbia ancora dichiarato il pubblico interesse, restando quest'ultima libera di valutare la convenienza della proposta alla luce dei nuovi criteri normativi senza obbligo di soccorso istruttorio pe (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER RITARDO NELL'INFORMARE IL PROMOTORE SU CAUSE OSTATIVE
La responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione in materia di project financing ha natura di responsabilità da comportamento e tutela il diritto soggettivo del privato; ne consegue che l'azione risarcitoria è soggetta alla prescrizione ordinaria e non al termine decadenziale di 120 giorni. Integra tale responsabilità la condotta dell'ente che, a fronte di modifiche urbanistiche o (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER CONTROVERSIE SU EQUILIBRIO CONTRATTUALE POST STIPULA DEL PROJECT FINANCING
La controversia relativa alla fase successiva all'aggiudicazione definitiva di un project financing compete alla giurisdizione ordinaria quando coinvolge questioni relative alla delimitazione del contenuto del rapporto contrattuale e all'adempimento delle relative obbligazioni, le quali si mantengono nell'ambito di un rapporto paritetico tra le parti e non implicano l'esercizio di un potere autori (...)
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ILLEGITTIMO IL PROJECT FINANCING SE MANCA IL REALE TRASFERIMENTO DEL RISCHIO OPERATIVO (177.1)
È illegittimo il ricorso allo strumento del project financing per l'affidamento di servizi quando lo schema contrattuale non prevede un'effettiva traslazione del rischio operativo in capo all'operatore economico. Qualora il corrispettivo sia integralmente a carico della stazione appaltante e gli investimenti strutturali richiesti siano di entità marginale rispetto al valore complessivo del contrat (...)
POSSESSO DEI REQUISITI NEL PROJECT FINANCING ALLA SCADENZA DEL TERMINE PRESENTAZIONE OFFERTE (183.15)
In tema di concessione mediante finanza di progetto, i requisiti generali e speciali di partecipazione devono essere posseduti dagli operatori economici al momento della scadenza del termine di presentazione delle offerte e non necessariamente alla data di pubblicazione del bando o di indizione della procedura, salvo che la lex specialis non contenga una specifica clausola derogatoria. Il contratt (...)
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ILLEGITTIMO IL PROJECT FINANCING PER SERVIZI PRIVI DI RISCHIO OPERATIVO (177.1)
È annullabile la procedura di gara indetta mediante finanza di progetto che, pur qualificata come concessione, non presenti i tratti tipici del rischio operativo, gravando il corrispettivo interamente sull'amministrazione aggiudicatrice anziché sugli utenti finali. Tale configurazione contrattuale, priva di alea economica reale, costituisce uno sviamento della causa del project financing finalizza (...)
DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE ATTIVA PER EX CONCESSIONARI CON TITOLO SCADUTO (183.15)
La tollerata occupazione di un bene pubblico a seguito della scadenza del titolo non radica alcuna posizione di diritto soggettivo o di interesse legittimo in capo all'ex concessionario, essendo irrilevante a tal fine il versamento di canoni o indennità. Di conseguenza, l'ex occupante è privo di legittimazione attiva per impugnare gli atti della procedura di evidenza pubblica finalizzata al nuovo (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING PER SOPRAVVENUTE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO (183.15)
In tema di finanza di progetto, la Stazione Appaltante può legittimamente revocare la procedura di affidamento prima dell'aggiudicazione definitiva sulla base di una rinnovata valutazione dell'interesse pubblico, senza che sussista l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento al promotore o al destinatario di una proposta di aggiudicazione. L'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies dell (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NONOSTANTE LA REVOCA LEGITTIMA
In tema di appalti pubblici, i doveri di correttezza e buona fede della Stazione Appaltante sussistono in tutte le fasi della procedura di evidenza pubblica, indipendentemente dall'aggiudicazione. Pertanto, è configurabile una responsabilità per culpa in contrahendo della Pubblica Amministrazione qualora, pur adottando un provvedimento di revoca della gara legittimo per sopravvenute ragioni di int (...)
LEGITTIMO IL RITIRO DEGLI ATTI DI GARA PER ERRATA DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLA CONCESSIONE (179.1)
In tema di affidamento di concessioni, l'errata indicazione del valore stimato nel bando di gara, qualora diverga sostanzialmente dai dati tecnici contenuti negli atti subordinati, costituisce un'infrazione rilevante idonea a giustificare l'esercizio del potere di ritiro della procedura prima dell'aggiudicazione definitiva, stante la prevalenza gerarchica del bando di gara sugli altri documenti de (...)
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NECESSARIA COMPONENTE LAVORI PER IL PROJECT FINANCING NEL VECCHIO CODICE (183.15)
Il project financing disciplinato dall'art. 183 del D.Lgs. n. 50/2016 presuppone necessariamente la realizzazione di lavori pubblici, costituendo la componente opere un elemento essenziale del contratto; la mancanza di tale presupposto e del rischio operativo può determinare la nullità del contratto per impossibilità giuridica dell'oggetto o contrasto con norme imperative. (...)
INAMMISSIBILE LA CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE NON PREVISTA DAL BANDO (165.2)
È legittima la decadenza dall'aggiudicazione di una concessione qualora l'aggiudicatario subordini la stipula del contratto a modifiche convenzionali non previste dal bando, quali l'attribuzione del diritto di superficie o una rimodulazione del PEF che stravolga l'offerta iniziale. Tali modifiche, incidendo sulla struttura economica e giuridica della prestazione, violano il principio di invarianza (...)
DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA REVOCA DELLA PROPOSTA DI FINANZA DI PROGETTO (183.15)
Nelle procedure di finanza di progetto, la fase preliminare di valutazione della proposta è connotata da ampia discrezionalità, sicché la revoca della dichiarazione di fattibilità, fondata su una nuova valutazione di opportunità tecnica ed economica dell'ente, non è censurabile se non per manifesta irragionevolezza; il promotore non è titolare di un diritto all'indennizzo se la procedura non è app (...)
NO RISARCIMENTO PER L'OPERATORE PROFESSIONALE CHE DOVEVA RILEVARE I VIZI DELLA GARA
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione per lesione dell'affidamento, il risarcimento è escluso qualora l'illegittimità del provvedimento annullato fosse evidente o facilmente accertabile dal beneficiario. Tale accertamento va condotto con rigore nei confronti del promotore di un project financing, in quanto operatore professionale qualificato che partecipa attivamente alla strutt (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA BALNEARE SENZA GARE EFFETTIVE E TRASPARENTI (193.1)
È illegittima la proroga tecnica generalizzata delle concessioni demaniali marittime basata sulla pendenza di istanze di project financing non ancora giunte alla fase del bando di gara; la finanza di progetto non può essere utilizzata quale modulo procedimentale per eludere il confronto competitivo e consolidare la posizione dei gestori uscenti, specialmente ove priva di una preventiva pubblicazio (...)
RETTIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS E CESSAZIONE DEL CONTENDERE (92.2)
In presenza di un provvedimento di autotutela che rettifica i criteri di valutazione contestati e riapre i termini di gara, accogliendo sostanzialmente le doglianze del ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, essendo stata soddisfatta la pretesa sostanziale che aveva originato il ricorso. (...)
ILLEGITTIMA LA CHIUSURA DELLA FINANZA DI PROGETTO SENZA COLLABORAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE
È illegittimo il provvedimento di chiusura di un procedimento di finanza di progetto motivato dall'inadempimento del promotore nell'aggiornamento della proposta, qualora l'amministrazione non abbia preventivamente riscontrato le richieste di indirizzo formulate dal privato circa la preferibilità tecnica di soluzioni progettuali alternative necessarie per superare criticità autorizzatorie o ambient (...)
AUTONOMIA TRA NOMINA DEL PROMOTORE E APPROVAZIONE DEL PROGETTO NEL PROJECT FINANCING
In tema di finanza di progetto, la distinzione tra la fase di individuazione del promotore e quella di approvazione del progetto preliminare impedisce che le criticità emerse in sede di Conferenza dei Servizi possano determinare la riapertura della fase comparativa tra le offerte; lo scorrimento della graduatoria rappresenta una mera facoltà della stazione appaltante, esercitabile nei ristretti li (...)
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DINIEGO DI SOSPENSIVA PER DIFETTO DI PERICULUM NELLA REVOCA DEL PROJECT FINANCING
In sede di appello cautelare, non sussiste il periculum in mora qualora la sentenza appellata abbia annullato la revoca della dichiarazione di pubblica utilità di un project financing per mero difetto di motivazione. Tale annullamento, infatti, non vincola l'Amministrazione ad avviare la procedura di gara, permettendole invece di riesercitare legittimamente il potere amministrativo attraverso l'ad (...)
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DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. E ASSENZA DI AFFIDAMENTO NELLA FASE PRELIMINARE DEL PROJECT FINANCING (183.15)
In materia di project financing, la fase preliminare finalizzata alla selezione del progetto di pubblico interesse non costituisce un modulo di confronto concorrenziale tipico dell'evidenza pubblica, bensì uno strumento di valutazione discrezionale della stazione appaltante sulla rispondenza dell'iniziativa privata alla programmazione pubblica. Ne consegue che l'individuazione di una proposta come (...)
OBBLIGO DI COMPARAZIONE DELLE PROPOSTE NEL PROJECT FINANCING AD INIZIATIVA PRIVATA (183.15)
In tema di project financing ad iniziativa privata, la sussistenza di una pluralità di proposte impone alla Stazione Appaltante l'obbligo di effettuare una valutazione comparativa e trasparente. Tale confronto non può risolversi in una mera descrizione delle proposte ricevute, ma deve estrinsecarsi in una motivazione che espliciti le ragioni di preferenza basate sull'interesse pubblico, al fine di (...)
REVOCA DEL PROJECT FINANCING E LIMITI ALL'INDENNIZZO PER L'AGGIUDICATARIO (183.12)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione e della dichiarazione di pubblico interesse di un project financing qualora la proposta dell'operatore economico escluda surrettiziamente il rischio operativo in capo al concessionario, prevedendo obblighi di riacquisto delle opere invendute a carico dell'amministrazione. In tale contesto, l'indennizzo previsto per la revoca di atti amministrativi non trov (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ MA SPETTA L'INDENNIZZO (193.12)
In tema di project financing, una volta che l'amministrazione ha bandito la gara sulla base della proposta del promotore, quest'ultimo acquisisce una posizione di vantaggio tutelata che, in caso di revoca per motivi di pubblico interesse o insostenibilità finanziaria sopravvenuta, dà diritto all'indennizzo parametrato al danno emergente (spese documentate per la proposta e per l'offerta), pur rest (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER MANCATA APPROVAZIONE DEL PROGETTO DEL PROMOTORE (75.6)
In tema di finanza di progetto, la garanzia provvisoria tutela la stazione appaltante dal rischio che l'aggiudicatario non addivenga alla stipula del contratto. Tale garanzia non può essere escussa qualora la procedura si interrompa nella fase preliminare di approvazione del progetto presentato dal promotore, poiché quest'ultimo non riveste ancora la qualifica di aggiudicatario definitivo e la man (...)
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DOVUTA LA VERIFICA SUI REQUISITI DI PUBBLICITA' DEGLI ATTI PRESUPPOSTI (183.1)
In sede di impugnazione degli atti di indizione di una procedura di gara in project financing, il giudice amministrativo dispone l'acquisizione di chiarimenti documentati qualora risulti necessario verificare il rispetto degli adempimenti inerenti alla pubblicazione legale delle delibere di approvazione del progetto e delle relative varianti. (...)
VERIFICA DEGLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE DELIBERE DI INDIZIONE NELLA FINANZA DI PROGETTO (193.8)
In sede di ricorso avverso il bando di gara in finanza di progetto, il giudice amministrativo può ordinare alla stazione appaltante il deposito di documentati chiarimenti circa le modalità e i tempi di pubblicazione delle deliberazioni di approvazione della proposta del promotore e di indizione della procedura, costituendo tali elementi presupposti necessari per valutare la legittimità della fase (...)
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IL RISARCIMENTO IN PROJECT FINANCING INCLUDE I MARGINI DA FORNITURE DEI SOCI (124.1)
In tema di appalti pubblici e concessioni in project financing, il risarcimento per equivalente deve ristorare l'operatore economico dell'intero vantaggio patrimoniale perso. Poiché è fisiologico che la società di progetto acquisti beni e servizi dai propri soci per l'esecuzione della commessa, i margini di utile derivanti da tali forniture operative (previsti nel Piano Economico Finanziario a pre (...)
DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO SUGLI ATTI DELLA FINANZA DI PROGETTO
L'accesso documentale difensivo deve essere concesso quando la documentazione risulti strettamente strumentale alla definizione delle questioni giuridiche poste in un giudizio amministrativo in corso, specialmente quando l'azione amministrativa muti radicalmente i presupposti di una gara precedentemente annunciata tramite preinformativa, radicando un interesse alla conoscenza degli atti di program (...)
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ACCESSO DIFENSIVO ALLA PROPOSTA DI PROJECT FINANCING PER LA TUTELA DELLA CONCORRENZA (193.2)
In tema di affidamento di servizi pubblici, sussiste il diritto all'accesso difensivo 'qualificato' alla proposta di project financing presentata da un privato quando tale proposta modifichi sostanzialmente la programmazione già resa pubblica dall'Amministrazione. La strumentalità del documento non va intesa in senso restrittivo, ma deve permettere all'operatore economico di valutare la legittimit (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE CONCESSIONE LAVORI PER INADEMPIMENTO POST AGGIUDICAZIONE
La domanda di risoluzione per presunto inadempimento della convenzione relativa alla costruzione di un'opera pubblica e la condanna al risarcimento danni appartengono alla giurisdizione ordinaria, concernendo la fase privatistica di esecuzione del rapporto concessorio successiva all'aggiudicazione, senza che rilevino provvedimenti autoritativi o la natura demaniale del bene strumentale all'opera. (...)
INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELLA FASE PRELIMINARE DI PROJECT FINANCING (193.6)
Nelle procedure di finanza di progetto, l'operatore economico che non ha partecipato alla fase preliminare di presentazione delle proposte non vanta un interesse attuale all'accesso ai documenti tecnici ed economici degli altri proponenti finché l'Amministrazione non abbia concluso la valutazione di pubblica utilità. Consentire l'accesso preventivo alle proposte selezionate prima dell'indizione de (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO DOPO LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (183.15)
In tema di finanza di progetto, una volta che la proposta sia stata dichiarata di pubblico interesse e il proponente designato come promotore, la discrezionalità della stazione appaltante di non dar seguito alla procedura deve essere esercitata attraverso un provvedimento espresso di revoca motivata. La mera inerzia dell'Amministrazione o la rappresentazione di intenti politici contrari non formal (...)
RINVIO DELL’UDIENZA PER DEFINIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLA CONTROVERSIA IN MATERIA DI PROJECT FINANCING
In presenza di un'istanza congiunta e della documentata esistenza di trattative avanzate per una definizione stragiudiziale della controversia, il giudice amministrativo può disporre eccezionalmente il rinvio della causa, valutando che il complesso intreccio di interessi pubblici e privati possa trovare più agevole soddisfazione attraverso un accordo transattivo piuttosto che tramite la decisione (...)
INESISTENZA DELL'OBBLIGO DI INDIRE LA GARA DOPO IL PUBBLICO INTERESSE (183.15)
In tema di finanza di progetto, la dichiarazione di pubblico interesse della proposta e l'individuazione del promotore non comportano l'insorgenza di un obbligo giuridico per la Stazione Appaltante di indire la gara per l'affidamento della concessione; tale scelta costituisce una manifestazione di discrezionalità amministrativa che impedisce la formazione di un silenzio-inadempimento sanzionabile (...)
LEGITTIMITÀ DEL PROJECT FINANCING SE IL PROMOTORE VINCE SENZA ESERCITARE LA PRELAZIONE (193.9)
In tema di project financing, qualora il promotore risulti aggiudicatario della procedura di gara in via diretta, senza necessità di esercitare il diritto di prelazione, non sussiste alcuna lesione del principio di parità di trattamento, restando irrilevante la questione di compatibilità eurounitaria della normativa nazionale su tale diritto. La fase preliminare di selezione della proposta è conno (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLE PROPOSTE DI FINANZA DI PROGETTO (193.2)
La fase preliminare di valutazione di una proposta di project financing, finalizzata alla dichiarazione di pubblico interesse e all'eventuale nomina del promotore, è espressione di un'amplissima discrezionalità amministrativa estranea alle regole del confronto concorrenziale tipico delle gare d'appalto. In tale fase, non è richiesto il possesso della qualificazione della stazione appaltante ai sen (...)
VIETATA LA MODIFICA SOSTANZIALE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (175.7)
In tema di concessioni e project financing, le modifiche che alterano significativamente l'equilibrio economico del contratto a favore dell'aggiudicatario (quali l'inserimento di un contributo pubblico o la riduzione del canone) sono considerate sostanziali e richiedono una nuova gara; la stazione appaltante è legittimata a dichiarare la decadenza dell'aggiudicatario che subordini la firma della c (...)
ILLEGITTIMA L'ANTICIPAZIONE DEI CRITERI DI GARA NELLA SOLLECITAZIONE DI PROPOSTE DI PROJECT FINANCING (193.4)
È illegittimo l'avviso per la raccolta di proposte di project financing che, violando il principio di trasparenza e concorrenza, preveda una griglia di punteggi eccessivamente dettagliata già nella fase di sollecitazione dei promotori, determinando un'indebita restrizione della platea dei partecipanti e uno stravolgimento della distinzione tra fase preliminare e gara d'appalto. (...)
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ACCESSO AL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO PER LA DIFESA DI POSIZIONI GIURIDICHE INCIDE DAL PROJECT FINANCING
La riservatezza dei dati economico-finanziari contenuti nel Piano Economico Finanziario (P.E.F.) presentato dall'aggiudicataria di una concessione in finanza di progetto recede dinanzi all'esigenza difensiva dei soggetti che, pur non essendo concorrenti nella gara, sono titolari di una posizione giuridica soggettiva destinata ad essere incisa dall'attività oggetto di affidamento, a condizione che (...)
INAMMISSIBILE L'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA PER L'OPERATORE NON PARTECIPANTE AL PROCEDIMENTO (53.1)
In materia di contratti pubblici, il diritto di accesso documentale agli atti di gara è strettamente correlato alla partecipazione alla procedura competitiva; pertanto, il soggetto non partecipante non vanta un interesse attuale all'ostensione di documenti successivi al bando, mancando il nesso di strumentalità difensiva. L'accesso civico generalizzato non è ammesso laddove la richiesta miri a acq (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E PRINCIPIO DISPOSITIVO
L'espressa dichiarazione dell'appellante di non avere più alcun interesse alla decisione del ricorso preclude al giudice la possibilità di decidere la controversia nel merito, comportando la declaratoria di improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse in forza del principio dispositivo. (...)
INAPPLICABILITA DEL PREAVVISO DI RIGETTO E DISCREZIONALITA NEL PROJECT FINANCING (193.2)
Nelle procedure di partenariato pubblico-privato, la valutazione dell'amministrazione sulla convenienza e sostenibilità della proposta è espressione di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità; l'assenza di copertura finanziaria per il contributo pubblico richiesto dal promotore costituisce motivo autonomo e sufficiente a legittimare il rigetto della proposta sen (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE DI LAVORI IN PROJECT FINANCING (133.1)
In tema di project financing, le controversie relative alla risoluzione della convenzione di concessione di lavori pubblici per grave inadempimento appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto la fase di esecuzione del rapporto è regolata dal diritto privato e non rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulle procedure di affidamento prevista dall'art. (...)
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ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE IL PEF MOSTRA INCREMENTI DI RICAVI NON GIUSTIFICATI E INCOERENZE SUGLI INVESTIMENTI (183.15)
È illegittima l'aggiudicazione di una concessione in finanza di progetto qualora il Piano Economico Finanziario dell'aggiudicataria presenti incrementi dei ricavi previsionali del tutto privi di giustificazione documentale rispetto al progetto posto a base di gara e non computi, sul lato degli investimenti, i maggiori costi derivanti dalle migliorie tecniche offerte in sede di gara, venendo meno l (...)
ACQUIESCENZA ALL'AGGIUDICAZIONE PER ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE NEL PROJECT FINANCING (193.8)
L'esercizio del diritto di prelazione nella finanza di progetto comporta l'accettazione incondizionata delle condizioni offerte dall'aggiudicatario originario, configurando un'ipotesi di acquiescenza per facta concludentia che preclude al promotore la possibilità di impugnare la legittimità dell'aggiudicazione in favore del terzo. Ai fini del rimborso delle spese documentate sostenute dal concorre (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING PER MANCATA INDIZIONE DELLA GARA E SOPRAVVENUTE ESIGENZE PUBBLICHE (183.15)
In tema di project financing, la dichiarazione di pubblica utilità della proposta del promotore non genera un diritto soggettivo all'aggiudicazione o all'indizione della gara, bensì una mera aspettativa condizionata dalla valutazione discrezionale della Stazione Appaltante. Qualora, a causa del tempo trascorso e di sopravvenute esigenze di sanità pubblica, l'Amministrazione decida di procedere con (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA TECNICA OLTRE I LIMITI CONTRATTUALMENTE PREVISTI (106.11)
In materia di appalti pubblici, l'affidamento in proroga tecnica oltre i limiti temporali previsti dal contratto originario e in assenza di una procedura di gara in fase avanzata costituisce un affidamento diretto illegittimo. La pendenza di un procedimento di finanza di progetto, quando si trovi ancora nella fase preliminare di selezione del promotore, non autorizza il differimento dell'efficacia (...)
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ILLEGITTIMITÀ PROROGA TECNICA REITERATA SENZA AVVIO DELLA NUOVA GARA (120.11)
In materia di appalti pubblici, il ricorso alla proroga tecnica deve essere limitato a casi eccezionali di ritardi oggettivi e insuperabili nella conclusione della gara, presupponendo che quest'ultima sia già stata indetta. È illegittima la reiterazione della proroga disposta nelle more di una fase meramente preparatoria di un partenariato pubblico privato, non potendo tale istituto essere utilizz (...)
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ORDINE ISTRUTTORIO SULL'INERZIA DELLA PA NELLA GARA DI PROJECT FINANCING (183.15)
In tema di finanza di progetto, qualora l'amministrazione abbia già dichiarato il pubblico interesse della proposta del promotore ma ometta la successiva pubblicazione del bando, il giudice amministrativo, investito del ricorso avverso il silenzio, ha il potere di ordinare alla stazione appaltante il deposito di una dettagliata relazione istruttoria per verificare la sussistenza di ragioni ostativ (...)
ANTICIPAZIONE UDIENZA CAUTELARE PER MUTAMENTO DEL RITO NEGLI APPALTI PUBBLICI
In materia di appalti pubblici, l'istanza di anticipazione dell'udienza camerale per la discussione della domanda cautelare deve essere accolta qualora sussista il rischio che il calendario processuale originario contrasti con la natura accelerata del rito e con le tempistiche necessarie alla Stazione Appaltante per la conclusione del procedimento. (...)
MOTIVAZIONE PUNTUALE OBBLIGATORIA PER OSCURAMENTO ATTI COPERTI DA SEGRETO TECNICO E COMMERCIALE (35.4)
È illegittimo l'oscuramento della documentazione tecnica operato dalla Stazione Appaltante in sede di accesso agli atti qualora manchi una motivazione analitica che giustifichi la reale sussistenza di segreti tecnici o commerciali; non è sufficiente la mera opposizione del controinteressato, occorrendo che l'Amministrazione individui le informazioni concretamente suscettibili di sfruttamento econo (...)
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APPLICAZIONE DEL NUOVO CODICE AL PROJECT FINANCING IN CORSO (226.2)
Il regime transitorio previsto dall'art. 226 del D.Lgs. 36/2023 impone l'applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici alle fasi di valutazione della proposta di project financing non ancora concluse con l'approvazione alla data del 1 luglio 2023, restando irrilevante che la proposta sia stata presentata durante la vigenza del D.Lgs. 50/2016. (...)
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ILLEGITTIMA L'INTERLOCUZIONE PRIVILEGIATA E PROTRATTA NEL PROJECT FINANCING (183.15)
Nelle procedure di project financing ad iniziativa privata, pur in presenza di un'ampia discrezionalità amministrativa, la Stazione Appaltante è tenuta a garantire il rispetto dei principi di pubblicità e concorrenza. Non è legittimo conservare una posizione di primazia in capo a un operatore per un tempo irragionevole attraverso continui aggiornamenti progetuali che ne mutino la sostanza, in quan (...)
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CHIARZZA SULLA DURATA DELLA CONCESSIONE ESCLUDE IL PREGIUDIZIO ALLA PARTECIPAZIONE
In materia di partenariato pubblico-privato, non è ravvisabile il periculum in mora idoneo alla sospensione cautelare dei documenti di gara quando la durata della concessione è chiaramente evincibile dal bando, dal disciplinare e dai documenti di fattibilità, garantendo così la possibilità di una partecipazione piena e consapevole alla procedura competitiva. (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER SOPRAVVENUTA INSOSTENIBILITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA
In tema di appalti pubblici e finanza di progetto, costituisce legittimo esercizio del potere di revoca ex art. 21-quinquies della L. n. 241/1990 la decisione dell'amministrazione basata sulla sopravvenuta insostenibilità finanziaria del canone di disponibilità a carico dell'ente, aggravata da fattori macroeconomici quali inflazione e rialzo dei tassi. Tale valutazione, attinente alla convenienza (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE POST-STIPULA PER SOPRAVVENUTA OBSOLESCENZA TECNICA DEL PROGETTO (158.1)
È legittima la revoca degli atti di una procedura di project financing, disposta dopo la stipula della convenzione, qualora l'Amministrazione dimostri che l'eccessivo tempo trascorso ha reso le scelte tecniche e i materiali previsti dal promotore obsoleti e non più conformi alle sopravvenute norme tecniche sulle costruzioni. In tale ipotesi, pur restando salvo l'atto di autotutela, l'operatore eco (...)
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AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLE PROPOSTE DI PROJECT FINANCING (193.2)
In tema di finanza di progetto ad iniziativa privata, la fase preliminare volta alla valutazione della fattibilità della proposta è connotata da amplissima discrezionalità amministrativa, intesa non alla scelta della migliore offerta ma alla verifica dell'esistenza di un interesse pubblico che ne giustifichi l'accoglimento. È pertanto legittimo il provvedimento di diniego motivato dalla necessità (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO CHIARIMENTI SULL'ESCLUSIVA COMMERCIALE (35.1)
È dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro una concessione cimiteriale qualora, nel corso del giudizio, l'Amministrazione e il soggetto aggiudicatario adottino un atto di interpretazione autentica del contratto che escluda espressamente il regime di esclusiva per le attività di fornitura di arredi funebri e fiori, venendo così meno la lesività delle (...)
PREVALENZA DELLA VALUTAZIONE TECNICA SULLA MOROSITÀ NON DEFINITIVA NEL PROJECT FINANCING (183.15)
Nel project financing, se il concorrente viene ammesso alla fase di valutazione delle proposte, l'eventuale morosità pregressa non può essere utilizzata dal giudice per dichiarare l'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, dovendo egli scrutinare la legittimità della valutazione tecnica. Resta ferma la piena discrezionalità dell'amministrazione nell'individuare la proposta migliore, p (...)
RITO SPECIALE APPALTI APPLICABILE ALLA SELEZIONE DEL PROMOTORE NEL PROJECT FINANCING (120.1)
In forza del principio di unitarietà della procedura di concessione introdotto dal nuovo codice, la fase di individuazione del promotore nel project financing non è più considerata un'attività esterna o pre-gara, ma parte integrante del procedimento di affidamento; ne consegue che i termini per l'impugnazione degli atti sono quelli brevi di trenta giorni previsti dal rito speciale appalti, la cui (...)
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OBBLIGO DI INDENNIZZO E RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE NELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (183.15)
In materia di project financing, qualora la revoca intervenga dopo l'aggiudicazione definitiva della procedura di gara, il promotore non vanta una mera aspettativa di fatto ma un affidamento giuridicamente tutelabile alla stipulazione del contratto. Ne consegue che l'indennizzo spettante al soggetto pregiudicato non è limitato dalle previsioni speciali del Codice dei Contratti relative alla fase p (...)
PROROGA DEL TERMINE AL COMMISSARIO AD ACTA PER ASSICURARE L'ESECUZIONE DEL GIUDICATO
Sussiste la potestà del Giudice Amministrativo, in sede di ottemperanza, di prorogare il termine originariamente assegnato al Commissario ad acta per l'espletamento dell'incarico sostitutivo, al fine di assicurare la doverosa conformazione dell'Amministrazione al giudicato e prevenire gli effetti di atti elusivi o contrastanti medio tempore adottati dall'Ente resistente. (...)
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AMPIA DISCREZIONALITA NELLA REVOCA DEL PUBBLICO INTERESSE NEL PROJECT FINANCING (183.15)
In tema di finanza di progetto ad iniziativa privata, la fase pre-procedimentale di valutazione della proposta è caratterizzata da una discrezionalità amministrativa così ampia da rendere la posizione del promotore una mera aspettativa di fatto; ne consegue che l'Amministrazione non è obbligata a sollecitare modifiche progettuali al promotore né a dare seguito alla gara qualora emergano motivi di (...)
ASSENZA DI PREGIUDIZIO IMMINENTE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO NELLA TUTELA CAUTELARE
In sede cautelare, la richiesta di sospensione di una delibera ANAC recante rilievi su un project financing deve essere respinta qualora manchi il requisito del periculum in mora, ravvisabile quando l'atto impugnato non impone l'interruzione immediata delle attività e i lavori risultano già avviati; in tal caso, il bilanciamento degli interessi è garantito dalla sollecita fissazione dell'udienza d (...)
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ACCESSO DIFENSIVO IMMEDIATO ALLA PROPOSTA DI PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO DICHIARATA DI PUBBLICO INTERESSE (35.4)
Nelle procedure di partenariato pubblico privato, l’operatore economico che ha presentato una proposta concorrente vanta un interesse diretto, concreto e attuale all’accesso immediato agli atti della proposta dichiarata di pubblico interesse. Tale diritto non può essere differito al momento della pubblicazione del bando di gara, in quanto l’ostensione dei documenti tecnici ed economici è indispens (...)
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AMMESSA LA SOSTITUZIONE DELLA MANDATARIA COLPITA DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA PRIMA DELLA GARA (48.17)
È illegittima la revoca della dichiarazione di pubblico interesse di una proposta di project financing motivata esclusivamente dal sopraggiungere di un'interdittiva antimafia a carico dell'impresa mandataria del promotore, qualora il raggruppamento abbia tempestivamente provveduto alla sostituzione del soggetto colpito. La normativa di settore degli appalti pubblici, permettendo la deroga all'immo (...)
CARENZA DI INTERESSE DEL CONCORRENTE ESCLUSO AD IMPUGNARE I NUOVI ATTI DI GARA
La definitiva conferma giurisprudenziale della legittimità della chiusura di una fase di project financing determina l'improcedibilità, per sopravvenuta carenza di interesse, dei ricorsi proposti dai vecchi concorrenti avverso i nuovi atti di indizione della Stazione Appaltante. Venuto meno il titolo legittimante derivante dalla precedente partecipazione, l'operatore economico degrada a una posizi (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING SE IL SUPERBONUS DIVENTA INACCESSIBILE
In tema di concessioni di lavori pubblici, legittima la revoca degli atti di gara se il modello finanziario basato su benefici fiscali sopravvenutamente preclusi rende l'opera irrealizzabile. L'indennizzo spettante all'operatore economico per l'esercizio del potere di revoca parametrato al solo danno emergente e richiede una dimostrazione analitica dell'effettivo pregiudizio concreto, non pote (...)
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RATIFICA LEGITTIMA DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLO STADIO (4.1)
In tema di ammodernamento degli stadi, lo studio di fattibilità presentato nella fase preliminare non richiede la certificazione di un PEF asseverato o l'esaustiva risoluzione di ogni criticità ambientale e urbanistica, essendo queste rimesse alla fase progettuale definitiva. La Pubblica Amministrazione può validamente ratificare una precedente dichiarazione di pubblico interesse viziata da incomp (...)
DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO PER CHI CONTESTA A MONTE IL RICORSO AL PROJECT FINANCING
È illegittimo il diniego di accesso agli atti motivato dalla mancata partecipazione alla gara dell'istante qualora quest'ultimo abbia impugnato la scelta dell'amministrazione di ricorrere al project financing, sussistendo un interesse difensivo concreto all'esame della documentazione di gara per supportare le censure di illegittimità della procedura. (...)
CESSA L'INTERESSE AL RICORSO CON LA SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI PUBBLICO INTERESSE DEL PROJECT FINANCING
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro la revoca dell'indizione di una gara e la contestuale proroga tecnica, qualora l'Amministrazione, nel corso del giudizio, dichiari il pubblico interesse su una proposta di project financing presentata da un terzo, avviando così l'iter per una procedura comparativa aperta alla partecipazione del ricorrente. (...)
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VALIDITÀ DELLA CONTINUITÀ TEMPORALE TRA CONTRATTI DI AVVALIMENTO SUCCESSIVI (89.1)
In tema di avvalimento e project financing, la continuità nel possesso dei requisiti speciali è assicurata anche qualora l'operatore economico presenti contratti di avvalimento distinti per la fase di proposta e per la fase di gara, purché sottoscritti con la medesima impresa ausiliaria. La firma digitale apposta sul contratto prodotto in sede di gara garantisce la certezza della data e la validit (...)
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DIFETTO DI PERICOLO NELLA SOSPENSIONE DI AFFIDAMENTI STAGIONALI PROSSIMI ALLA SCADENZA
È insussistente il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile necessario per la concessione della tutela cautelare qualora il provvedimento di affidamento impugnato riguardi un servizio stagionale prossimo alla scadenza. In tale ipotesi, la sospensione dell'efficacia degli atti non garantirebbe al ricorrente il conseguimento del bene della vita sperato, stante l'impossibilità oggettiva di es (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING BASATA SU MOTIVAZIONI GENERICHE E SUL CAMBIO POLITICO (21-QUINQUIES.1)
In tema di project financing, è illegittimo il provvedimento di revoca della dichiarazione di pubblica utilità che si fondi su motivazioni generiche quali l'evoluzione tecnologica o l'emergenza pandemica, senza dimostrare concretamente l'impossibilità di proseguire il rapporto tramite adeguamenti progettuali. Il principio di continuità dell'azione amministrativa impedisce che il solo avvicendament (...)
ACCESSO DIFFERITO AL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLA FASE PRELIMINARE DI PROJECT FINANCING (35.2)
È legittimo il differimento dell'accesso integrale al Piano Economico Finanziario (PEF) e alla relazione di fattibilità presentati dal proponente un progetto di finanza nella fase che precede l'aggiudicazione. La tutela della riservatezza tecnica e commerciale (know-how) e la necessità di garantire l'imparziale svolgimento del futuro confronto competitivo prevalgono sull'interesse ostensivo del co (...)
ACCESSO DIFENSIVO AI DOCUMENTI DI GARA ANCHE PER IL SOGGETTO NON PARTECIPANTE (24.7)
In tema di appalti pubblici, l'accesso documentale di natura difensiva deve essere garantito anche al soggetto che non ha partecipato alla procedura di gara qualora lo stesso abbia impugnato la decisione dell'amministrazione di ricorrere a tale tipologia di affidamento (nella specie, project financing), atteso che l'ostensione della documentazione tecnica ed economica dell'unico concorrente può es (...)
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LEGITTIMITÀ DEGLI SCREENING AMBIENTALI E VARIANTI URBANISTICHE NEL PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO (193.1)
La valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi deve essere effettuata durante la fase preparatoria ed anteriormente all'adozione del piano, risultando legittima la procedura che si concluda con il parere dell'autorità competente prima della definitiva delibera consiliare di approvazione della variante urbanistica. In sede di verifica di assoggettabilità a VIA, l'amministrazione go (...)
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SUSSISTENZA DEL RISCHIO OPERATIVO QUALE ELEMENTO ESSENZIALE PER LA CONCESSIONE DI SERVIZI (177.2)
Il contratto di servizi in cui la remunerazione è corrisposta quasi integralmente dall'amministrazione aggiudicatrice sulla base di volumi di utenza predefiniti e tariffe fisse, senza che l'operatore assuma il rischio legato alla domanda o alla disponibilità del servizio, deve essere qualificato come appalto e non come concessione. Di conseguenza, è illegittimo il ricorso allo strumento del projec (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE L'OPERATORE DICHIARA L'INSOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA (183.15)
La revoca dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. n. 241/1990 è legittima qualora l'aggiudicatario, prima della stipula del contratto, dichiari l'insostenibilità del proprio Piano Economico Finanziario e richieda revisioni dei prezzi o varianti sostanziali non compatibili con la par condicio dei concorrenti. In tale contesto, il mutamento del quadro regolatorio o organizzativo (...)
IL GIUDICATO NON IMPEDISCE L'AFFIDAMENTO DI LAVORI DIVERSI DA QUELLI IN CONCESSIONE
Il giudicato formatosi sull'obbligo di aggiudicare una concessione per l'ampliamento di un cimitero non preclude alla Stazione Appaltante l'indizione di nuove e distinte procedure per la manutenzione e la ristrutturazione dell'area cimiteriale preesistente, qualora i due interventi riguardino aree diverse e commesse non interferenti tra loro. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA MANCATA UTILITÀ CONCRETA DELLA TUTELA CAUTELARE
È legittimo il diniego della sospensione cautelare del rinnovo contrattuale disposto in favore del gestore uscente qualora l'eventuale accoglimento dell'istanza non determini un'utilità diretta per l'operatore economico ricorrente, il quale, pur avendo presentato una proposta di project financing, non acquisirebbe automaticamente il diritto alla gestione del servizio, restando comunque necessaria (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLO STRALCIO DI OPERE IN PROJECT FINANCING DALLA PROGRAMMAZIONE (183.15)
In tema di finanza di progetto, la fase preliminare di valutazione della proposta è connotata da un'amplissima discrezionalità amministrativa che impedisce la configurazione di un obbligo coercibile di procedere alla gara. Lo stralcio dell'opera dalla programmazione triennale, pur dopo la dichiarazione di pubblico interesse, non integra profili di responsabilità precontrattuale, ricadendo i costi (...)
TRASPARENZA E VERIFICA DELLA FATTIBILITA' NELLA SCELTA DEL PROMOTORE (193.2)
In tema di finanza di progetto ex art. 193 del D.Lgs. 36/2023, la fase di individuazione del promotore deve essere improntata al rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, imponendo alla Stazione Appaltante di rendere noti i criteri di scelta e di operare una verifica autonoma e approfondita della sostenibilità tecnico-economica della proposta, non potendo l'Amministrazione limi (...)
LEGITTIMA LA REVOCA STRAORDINARIA DEGLI APPALTI PER SOSPETTO CONDIZIONAMENTO MAFIOSO (145.4)
I poteri di revoca delle deliberazioni già adottate e di rescissione dei contratti conclusi, attribuiti alla Commissione Straordinaria dall'art. 145, comma 4, del T.U.E.L., configurano una disposizione speciale che prescinde dai tradizionali strumenti di autotutela previsti dalla legge generale sul procedimento amministrativo. Tale potere extra ordinem trova giustificazione nella necessità di chiu (...)
OBBLIGO DI VALUTAZIONE CONGIUNTA DELLE PROPOSTE CONCORRENTI NELLA FINANZA DI PROGETTO (193.2)
È illegittima la procedura di finanza di progetto in cui l'Amministrazione proceda all'esame parcellizzato delle istanze pervenute in ordine cronologico, subordinando la valutazione delle proposte successive all'eventuale rigetto della prima; l'Amministrazione deve invece garantire un confronto concorrenziale tra tutte le proposte pendenti al momento della valutazione, indipendentemente dal fatto (...)
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LEGITTIMA LA REALIZZAZIONE DEL TEMPIO CREMATORIO SENZA VARIANTE URBANISTICA NELL'AREA CIMITERIALE
In un'area avente già una destinazione urbanistica cimiteriale possono essere localizzate, senza necessità di modificare la pianificazione, tutte le attività che corrispondono alla funzione tipica assegnata, fra cui anche la realizzazione di una struttura accessoria quale è un tempio crematorio. L'assoggettamento a VIA è previsto solo per impianti di smaltimento rifiuti con capacità superiore a 10 (...)
QUALIFICAZIONE NON RICHIESTA NELLA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLE PROPOSTE DI PROJECT FINANCING (62.1)
Ai fini della valutazione di fattibilità di una proposta di project financing ex art. 193 D.Lgs. 36/2023, non è necessaria la qualificazione della stazione appaltante prevista dall'art. 62 del medesimo codice, in quanto tale requisito è riferito esclusivamente alle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti, e non alla fase prodromica di selezione della proposta di interesse pu (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING PER DISSENSO POPOLARE E INATTENDIBILITÀ ECONOMICA (183.15)
È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante revoca in autotutela la dichiarazione di pubblico interesse di un progetto di finanza, fondato sul sopravvenuto dissenso della cittadinanza e sulla rilevata insostenibilità del piano economico-finanziario; in tale scenario, l'operatore economico non ha diritto all'indennizzo ex art. 21-quinquies L. 241/1990 qualora abbia contribuito alla (...)
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IL DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA NON È ASSOLUTO (95.10)
Il divieto di inserimento di elementi economici all'interno dell'offerta tecnica deve essere interpretato in modo non indiscriminato; non sussistono i presupposti per l'esclusione qualora l'offerta tecnica contenga elementi economici isolati e marginali che non consentano di ricostruire l'offerta economica complessiva o quando si tratti di dati già contenuti nel progetto di fattibilità posto a bas (...)
LEGITTIMA LA PIANIFICAZIONE DI TERMOVALORIZZATORI QUALE ALTERNATIVA AL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI IN DISCARICA (193.1)
È legittima la pianificazione regionale che prevede la realizzazione di un termovalorizzatore come misura necessaria per dare attuazione alla gerarchia dei rifiuti, riducendo il conferimento in discarica mediante il recupero energetico. Tale scelta strategica rientra nell'ampia discrezionalità dell'Amministrazione e non viola il principio di precauzione se accompagnata da misure per l'incentivazio (...)
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RIGETTO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER ASSENZA DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente la generica pendenza di una procedura di gara, occorrendo la prova di un pregiudizio di estrema gravità, irreversibilità e irreparabilità che non consenta l'attesa della prima camera di consiglio utile; il pericolo autoindotto dalle strategie processuali del ricorrente non costituisce presupposto idon (...)
DINIEGO PROROGA PUBBLICA UTILITÀ PER INERZIA DEL CONCESSIONARIO E RISCHIO OPERATIVO (166.4)
La proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità è un atto discrezionale dell'amministrazione condizionato alla sussistenza di ragioni giustificate o forza maggiore. In un rapporto di concessione, le difficoltà di accesso al credito derivanti da uno squilibrio del Piano Economico Finanziario non integrano una valida giustificazione per l'inerzia del concessionario, ricadendo tali eve (...)
DINIEGO DI INDENNIZZO PER REVOCA DI AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA NEL PROJECT FINANCING (153.19)
Nel procedimento di project financing, solo l'indizione della gara e l'aggiudicazione definitiva possono costituire le condizioni indefettibili per il riconoscimento del diritto all'indennizzo per le spese sostenute; deve escludersi che la mera dichiarazione di pubblico interesse della proposta attribuisca all'interessato una posizione giuridica definitiva la cui revoca dia luogo al ristoro econom (...)
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ONERE PROBATORIO SULLE SOPRAVVENUTE CRITICITÀ FINANZIARIE CHE GIUSTIFICANO LA REVOCA
Ai sensi dell'art. 46 c.p.a., la revoca in autotutela di una procedura di affidamento fondata su ragioni di insostenibilità finanziaria e nuovo indirizzo politico non può risolversi in una motivazione meramente assertiva; la stazione appaltante ha l'onere di depositare in giudizio gli atti istruttori e i documenti contabili idonei a dimostrare l'effettivo squilibrio economico o la riduzione delle (...)
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LIMITI ALL’INCOMPATIBILITÀ DEL PROGETTISTA ESTERNO NELL’AFFIDAMENTO DELLA DIREZIONE LAVORI (15.8)
In tema di appalti pubblici, la causa di incompatibilità prevista per l'affidamento della direzione lavori ai soggetti collegati all'aggiudicatario di un contratto di partenariato pubblico-privato non opera automaticamente nei confronti dei progettisti esterni. La nozione di 'soggetto collegato' postula l'esistenza di vincoli societari o negoziali idonei a conferire un'influenza notevole sulla soc (...)
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PROPOSTA DI PROJECT FINANCING E FACOLTÀ DI INVITO ALLA MODIFICA DEL PROGETTO (193.2)
Nelle procedure di finanza di progetto di iniziativa privata, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità amministrativa nella valutazione della fattibilità della proposta. L'invito al promotore ad apportare modifiche al progetto costituisce una mera facoltà e non un obbligo procedimentale; pertanto, il rigetto diretto della proposta è legittimo qualora la stessa presenti carenze proge (...)

