Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Commissione Giudicatrice

PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE DALLA GARA – NON COMPETE ALLA COMMISSIONE GIUDICATRICE - MA AL RUP (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

E’, dunque, preclusa alla commissione giudicatrice ogni altra attività che non sia di giudizio in senso stretto, compresa, in particolare, la verifica della regolarità delle offerte e della relativa documentazione; la quale, ove sia stata in concreto svolta (normalmente, su incarico dell’amministrazione, ma anche in mancanza di specifico incarico), deve essere poi verificata e fatta propria del (...)

GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSI NEI COMMISSARI DI GARA (42)

ANAC - DELIBERA

Indicazioni per la gestione di situazioni di conflitto di interessi a carico dei componenti delle commissioni giudicatrici di concorsi pubblici e dei componenti delle commissioni di gara per l’affidamento di contratti pubblici. (...)

NOMINA COMMISSARIO ESTERNO - NO PROCEDURA EVIDENZA PUBBLICA - LEGITTIMO (77)

TAR LOMBARDIA BS - SENTENZA

Sebbene l’art. 1 comma 1, lettera c), della legge n. 55 del 2019 abbia (anche in ragione del differimento del termine dovuto all’art. 8, comma 7 della l. n. 120/2020) sospeso fino al 31 dicembre 2020, l’applicazione del comma 3 dell’art. 77, quanto all’obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all’Albo istituito presso l’ANAC di cui all’art. 78, deve ritenersi fermo l’obbligo d (...)

ESAME OFFERTE TECNICHE - ANALISI OPERATO COMMISSIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Dall’art. 13.1. del Capitolato si ricava, in punto di ordo procedendi, che: a) ogni commissario avrebbe dovuto fornire la sua personale e discrezionale valutazione; b) successivamente avrebbe dovuto essere calcolata la media dei coefficienti attribuiti da ciascun commissario; c) riparametrata la media riportando a 1 la media più elevata; d) trasformato il coefficiente ottenuto in punteggio medi (...)

NOMINA DELLA COMMISSIONE – RISPETTO PRINCIPI COMUNITARI (216.12)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ritenuto, quanto ai motivi di appello, che anche a prescindere dell’eccepita inammissibilità:- quanto alle nomine in assenza di albo non vi è motivo di distanziarsi dall’orientamento già seguito dalla Sezione nella menzionata sentenza; in particolare dovendosi richiamare quanto disposto dal comma 12 dell’art. 216, d.lgs. 50/2016, che stabilisce, per l’appunto, che “Fino alla adozione del (...)

SELF CLEANING - DEVE EMERGERE DAI VERBALI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 80 comma 5 lett. c) del d. lgs. n. 50/2016 dispone che “Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, (…) qualora: (c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l'operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o a (...)

NOMINA COMMISSARI - APPLICAZIONE PRINCIPIO DI ROTAZIONE (77)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

Quanto alla violazione del principio di rotazione, parte ricorrente mette in evidenza che l’attuale composizione della Commissione di gara, di cui al decreto di nomina del 19 giugno 2020, prot. n. 81031, sia del tutto uguale alla composizione della Commissione in altra gara, cui la stessa ricorrente ha partecipato, di cui al decreto del 19 giugno 2018, prot. n. 78159. Osserva il Collegio che i (...)

COMMISSIONE – INCOMPATIBILITÀ COMMISSARI - PRESUPPOSTI (77)

TAR EMILIA - SENTENZA

Ai sensi dell’art. 77, comma 4 del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 50/2016): “i commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta”. Già nel vigore della previgente disciplina, la giurisprudenza ha avuto più volte modo di chiarire che la ratio della suddetta previsio (...)

CRITERI PER LA SCELTA DEI COMMISSARI – LOCUZIONE SPECIFICO SETTORE - AREE TEMATICHE OMOGENEE (77)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Quanto all’indicazione dei criteri per la scelta dei commissari, il Collegio intende rifarsi alla recente pronuncia della Sezione del 20/10/2020 n. 4637, con la quale è stata disattesa analoga censura, ribadendosi che ciò recede a mera irregolarità la quale non determina l’illegittimità dell’operato della Commissione, occorrendo verificare se effettivamente siano mancati i requisiti di traspare (...)

COMMISSIONE DI GARA – ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI COLLEGIALE - AMMISSIBILITA'

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ma nel diritto dei contratti pubblici non esiste alcuna regola, men che mai precauzionale, che imponga necessariamente che alla Commissione, nel valutare l’offerta tecnica, di procedere prima all’assegnazione dei punteggi discrezionali e poi a quelli vincolati, salva l’esistenza di elementi che lasciano ritenere simile modus operandi, sul piano dell’eccesso di potere, come indice di parzialità (...)

NOMINA NUOVA COMMISSIONE - RINNOVO PROCEDIMENTO PER VIZIO COMMISSIONE (77.11)

TAR MOLISE - SENTENZA

Ai sensi dell’art. 77, comma 11, D.Lgs. 50/2016, in caso di rinnovo del procedimento di gara, a seguito di annullamento dell’aggiudicazione o di annullamento dell’esclusione di taluno dei concorrenti, è riconvocata la medesima commissione, fatto salvo il caso in cui l’annullamento sia derivato da un vizio nella composizione della commissione.Nel fare salvo <<il caso in cui l’annull (...)

COMMISSIONE DI GARA - EQUA VALUTAZIONE PER TUTTI I PARTECIPANTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Presidente della Commissione aggiudicatrice avrebbe potuto comunque svolgere approfondimenti circa l’adempimento delle obbligazioni contrattuali in corso da parte di uno dei concorrenti, posto che la stazione appaltante di un servizio già in corso di svolgimento può e deve estendere la propria valutazione, anche in sede di autotutela, alla interpretazione, ed integrazione ove necessario, del (...)

VALUTAZIONE COMPLESSIVA DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA – STESSA COMMISSIONE ESAMINATRICE DELLA GARA (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Alla luce dei consolidati principi giurisprudenziali, “una volta regredita la procedura alla fase di verifica dell’anomalia, questa deve essere ripetuta nella sua integralità, fermi i vincoli espressamente posti dal giudicato che, annullando l’aggiudicazione, abbia ordinato il rifacimento del giudizio di congruità dell’offerta”; sicché, nel caso di specie, nell’ambito del contraddittorio nuova (...)

COMMISSIONE DI GARA - VALUTAZIONE IDONEITÀ OFFERTE AMPIA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Osserva il Collegio, in linea generale, che la valutazione di idoneità delle offerte, come l’attribuzione dei punteggi, rientra nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla commissione giudicatrice, organo tecnico competente, per cui, fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica operata, per come risultante dagli atti di gara e di causa, di norma devono ritenersi inammissi (...)

COMMISSIONE DI GARA - COMPETENZA ED ESPERIENZA - AREE TEMATICHE OMOGENEE (77)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La problematica della competenza dei commissari di gara è declinata in giurisprudenza considerando che il riferimento nell’art. 77 cit. allo "specifico settore" “va interpretato nel senso che la competenza ed esperienza richieste ai commissari debbono essere riferite ad aree tematiche omogenee, e non anche alle singole e specifiche attività oggetto del contratto” (Cons. Stato, sez. V, (...)

NOMINA PRESIDENTE COMMISSIONE - REGOLAMENTO PA NON AGGIORNATO - ILLEGITTIMO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nelle more della adozione della disciplina in materia di iscrizione all’Albo di cui all’art. 78, ai sensi dell’art. 216, comma 12, d.lvo n. 50/2016, “la commissione giudicatrice continua ad essere nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da cias (...)

PRESIDENTE COMMISSIONE - DIRIGENTE - AMMESSO (77.4)

TAR VENETO - SENTENZA

Pertanto appare corretto affermare che, anche dopo l’entrata in vigore del D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50, abbia conservato validità l’orientamento giurisprudenziale per il quale il cumulo di funzioni tra dirigente della struttura organizzativa competente e di presidente della commissione di gara non si ponga in contrasto automaticamente, ed in termini di principio, con le regole di imparzialità c (...)

VALUTAZIONE OFFERTE - POTERE DISCREZIONALE PA - LIMITI SINDACATO GIUDICE AMMINISTRATIVO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con unico, articolato motivo di doglianza l’appellante lamenta che l’esito della gara per cui è causa sia stato condizionato da tre distinte e congiunte penalizzazioni ai propri danni “[…] ciascuna della quali di per sé idonea a determinare l’esito a sé sfavorevole della gara, le quali risultavano prive di qualsivoglia plausibile giustificazione, essendo viceversa conseguenza di un palese travi (...)

COMMISSIONE- INCOMPATIBILITÀ CARICHE - DIVIETO COMMISTIONE DI RUOLI (77.4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 77 del d.lgs. n. 50 del 2016 prescrive, in relazione ai componenti delle commissioni giudicatrici cui – nelle procedure di appalto o di concessione da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – deve essere affidata “la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico”, un requisito di carattere positivo (deve, infatti, trattarsi di “esperti (...)

COMMISISONE DI GARA – POTERE DISCREZIONALE VALUTAZIONE OFFERTE - SINDACABILE SOLO IN CASO DI MACROSCOPICI ERRORI DI FATTO

TAR TOSCANA - SENTENZA

Il primo motivo di ricorso deve ovviamente essere scrutinato alla luce del tradizionale indirizzo giurisprudenziale (pienamente condiviso dalla Sezione) che ha rilevato come, “nelle gare di appalto, qualora sia previsto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle offerte tecniche costituisc(a) espressione della discrezionalità tecnica della Commissione giudicat (...)

VERBALIZZAZIONE POSTUMA DELLE OPERAZIONI DI GARA – INAMMISSIBILITÀ (71)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Com’è noto, la verbalizzazione delle attività espletate da un organo amministrativo costituisce un atto necessario, in quanto reca la descrizione degli accadimenti constatati e consente la verifica della regolarità delle operazioni svolte. Ovviamente, non tutte le operazioni compiute ed i fatti accertati devono essere necessariamente documentati nel verbale, ma solo quelli che, secondo un crite (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - RIESAME DELLE OFFERTE - AMMESSO FINO ALL’APPROVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quanto alla nuova riunione della Commissione, ritiene il Collegio di condividere l’interpretazione seguita dal primo giudice e riproposta dalla parti appellate.Si tratta, nella specie, evidentemente dell’esercizio dello specifico potere di riesame che spetta alla Commissione giudicatrice, organo di natura prettamente tecnica, di esame e valutazione delle offerte formulate dai concorrenti (...)

CONFRONTO A COPPIE - PUNTEGGIO IDENTICO - ILLEGITTIMO

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

L’assoluta identità di tutte le valutazioni effettuate dai singoli commissari per tutti i criteri di valutazione – identità che è pacifica e non contestata – non può certo definirsi una contingente coincidenza, ma denota piuttosto il perseguimento dell’unanimità su ogni singola valutazione, laddove la commissione non doveva invece operare – quantomeno in prima battuta – quale organo collegiale, (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE – PUNTEGGIO IDENTICO – LEGITTIMITÀ (77)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Risulta nel caso di specie che i commissari abbiano di fatto espresso ciascuno un proprio giudizio secondo quanto emerge dagli allegati ai verbali di gara, mentre la circostanza che la valutazione formulata sia di contenuto analogo non costituisce violazione della predetta regola prescritta nel Disciplinare di gara secondo cui ogni commissario esprime una valutazione individuale.Questa S (...)

VERIFICA DI ANOMALIA - COMMISSIONE GIUDICATRICE – DELEGA DAL RUP – AMMESSA

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La giurisprudenza formatasi sul punto con riferimento alle previsioni contenute nel d.lgs. 50/2016, pur ribadendo le conclusioni, già raggiunte nella vigenza del d. lgs. n. 163 del 2016, in ordine all’attribuzione al Rup della competenza ad effettuare la verifica dell’offerta anomala, ha del pari rilevato come “Si deve, nondimeno, escludere che si tratti di competenza non derogabile e che, pert (...)

OFFERTA TECNICA - VALUTAZIONE PROFILI CARATTERE SOGGETTIVO - PRESUPPOSTI

ANAC - DELIBERA

Oggetto istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dall’Arch. Lamberto Giannelli (mandatario RTP Progettazione Romagna Fiorentina) - Gara telematica per la procedura ristretta ex art. 61 d.lgs. 50/2016 e s.m.i. per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva architettonica stru (...)

COINCIDENZA GIUDIZI - ILLEGITTIMITA' ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - NON AUTOMATICA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

A detta della ricorrente, la coincidenza dei giudizi dei commissari implicherebbe di per sé l’illegittimità dell’attribuzione del punteggio tecnico, che sarebbe il risultato di una decisione collegiale e non dell’apporto valutativo di ogni singolo membro della commissione.La doglianza è priva di pregio, giacché, in assenza di prova diversa, la mera coincidenza dei giudizi individuali app (...)

RUP E COMMISSIONE DI GARA -AMMESSO CUMULO DELLE FUNZIONI (77)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

La lamentata illegittimità del cumulo di funzioni – RUP, membro e Presidente della Commissione - in capo all’ing. L. non trova riscontro ad un puntuale esame dei parametri normativi e regolamentari invocati.In primis, valga osservare che le disposizioni dell’art. 77, co. 4 e 8 non ostano al cumulo delle funzioni di RUP e Commissario/Presidente: per un verso, il comma 4 rinvia ad una val (...)

SOSTITUZIONE COMMISSARI DI GARA - PRINCIPIO ASSOLUTO DI UNICITÀ OD IMMODIFICABILITÀ – NON SUSSISTE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con una prima censura, qui riproposta nell’appello (pp. 29-32 del ricorso), L sostiene che non sarebbe stata garantita la collegialità perfetta della Commissione giudicatrice né l’unitarietà dei lavori perché, nella sua seconda composizione, essa avrebbe svolto i 2/3 delle operazioni di valutazione (4 sedute per 6 concorrenti), mentre nella sua terza composizione essa avrebbe provveduto al rest (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - ESTERNALIZZAZIONE ESAME CAMPIONATURA - AMMESSA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’esternalizzazione della prova pratica, come ha chiarito anche il primo giudice, non è di per sé vietata.Occorrono però delle garanzie – almeno equipollenti a quelle previste per l’ipotesi (cui si riferisce la disciplina primaria del procedimento di gara) di internalizzazione dell’attività - funzionali ad evitare che una simile modalità comporti una deviazione delle regole poste a presi (...)

PUNTEGGI COMMISSARI DI GARA - UNIFORMITA' DEI PUNTEGGI ATTRIBUITI ALL'OFFERTA TECNICA - PERMANE DISCREZIONALITA'

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L'affermazione secondo cui “in sostanza le valutazioni non appaiono realmente il frutto di giudizi individuali e autonomi dei singoli componenti della commissione il che, sotto il profilo dell’eccesso di potere per sviamento, fa sospettare che illegittimamente i singoli giudizi possano essere stati di tipo collegiale”, che la parte appellante richiama a conforto della sua posizione interpre (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - CONTROLLO VERIDICITA' DICHIARAZIONI OFFERTA - NECESSARIO E PUNTUALE

TAR TOSCANA - SENTENZA

Non può certo negarsi in capo alla Stazione appaltante il potere di verificare con ogni mezzo la veridicità di quanto dichiarato dai concorrenti, né asserire che tale verifica non può essere compiuta nel corso dei lavori della Commissione, atteso che, come ha chiarito il Giudice amministrativo di appello, la commissione giudicatrice, deputata alla valutazione delle offerte dal punto di visto te (...)

IDENTITA' PUNTEGGI ATTRIBUITI - APLICAZIONE CONFRONTO A COPPIE .- LEGITTIMO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La perfetta identità dei punteggi attribuiti dai commissari in tutte le votazioni eseguite equivalga a obliterazione del metodo del confronto cd. “a coppie” – e, in specie, dell’apprezzamento individuale da parte di ciascun commissario – in favore del diverso metodo collegiale.Meritano condivisione, in senso inverso, le doglianze formulate dalle appellanti.La più recente giurispru (...)

BANDO CENTRALE DI COMMITTENZA - COMMISSIONE DI GARA - COMPONENTI - DIPENDENTI SINGOLE AMMINISTRAZIONI - LEGITTIMO (77)

TAR MARCHE - SENTENZA

Come il Tribunale ha avuto modo di statuire nella sentenza n. 583/2020 (alle cui conclusioni l’odierno Collegio ritiene di dover aderire), laddove una gara d’appalto sia bandita da una centrale di committenza o stazione unica appaltante per conto di altre amministrazioni, della commissione di gara possono far parte funzionari di queste amministrazioni, visto che la gara viene bandita nel loro i (...)

GARA SUDDIVISA IN LOTTI - PLURALITA' DI GARA -AMMESSA UNA SOLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (77)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Non è possibile condividere la tesi, sostenuta dalla ricorrente, di unitarietà della procedura d’evidenza pubblica indetta dalla Regione né l’asserita incidenza, sul lotto n. 8, del giudicato formatosi sul lotto n. 3 (T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. II, 15 luglio 2021, n. 1438).Costituisce invero jus receptum che un bando di gara pubblica suddiviso in lotti è un atto ad oggetto plurimo (...)

LEGGE DI GARA - ERRORE NELLA FORMULA MATEMATICA - DIVIETO DI DISAPPLICAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

A fronte della limpida dizione della lettera di invito – che individua una chiara formula per l’assegnazione del punteggio economico – la commissione ha di fatto disapplicato la lettera di invito stessa, sostituendo il criterio previsto da quest’ultima con un differente criterio, tale da snaturare l’esito della gara.Appare assodato in giurisprudenza che la stazione appaltante deve, per e (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - COMPENTENZ COLLEGATA ALL'OGGETTO DELL'APPALTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La sentenza impugnata ha posto in rilievo che : a) la commissione è chiamata a valutare un progetto complessivo di servizio di refezione scolastica, che vede nel criterio degli alimenti forniti solo uno dei criteri valutabili ai fini dell’attribuzione del punteggio tecnico, rilevando anche l’aspetto logistico ed organizzativo; b) il peso valutativo dei commissari esperti in materie alimentari e (...)

NOMINA COMMISSIONE GIUDICATRICE - DOPO APERTURA DELLE BUSTE - NESSUNA VIOLAZIONE DI LEGGE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nell’ambito dell’evidenza pubblica, materia che si offre quale possibile termine di raffronto (ad alla quale la stessa ricorrente fa in questi termini riferimento alla pag. 6 della prima memoria ex art. 73 c.p.a.), l’articolo 77 del codice appalti si limita a disporre che la nomina della commissione avvenga dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte ma nulla statuisce in ordine (...)

ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITÀ TECNICA PA (97)

ANAC - DELIBERA

Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal Comune di Lenola – Procedura aperta per la realizzazione del progetto SIPROIMI Categoria Ordinari Codice Progetto 1051 PR-1. Individuazione soggetto attuatore per il periodo dal 01.06.2021 al 30.06.2023 – Importo a base di gara: euro 658.967,17 – S.A. Comun (...)

DIVIETO DI COMMISTIONE OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA - PRINCIPIO DI ESCLUSIONE DEVE ESSERE PREVISTO DALLA LEX DI GARA (83)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

I principi giurisprudenziali citati dalla parte ricorrente a sostegno della propria posizione, secondo cui il divieto di commistione tra offerta tecnica e offerta economica non può essere interpretato in maniera indiscriminata, al punto da eliminare ogni possibilità di obiettiva interferenza tra l’aspetto tecnico e quello economico dell’appalto posto a gara attesa l’insussistenza di una norma (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE – RAPPORTO DI PARENTELA CON OE - NON RILEVA AUTOMATICO CONFLITTO DI INTERESSE (77.6)

TAR VALLE D'AOSTA - SENTENZA

Con la prima doglianza del ricorso introduttivo si assume che -............- inizialmente nominata -............- della Commissione giudicatrice della procedura oggetto di controversia, pur avendo dichiarato l’insussistenza di legami con gli operatori concorrenti, è risultata trovarsi in rapporto di parentela con una risorsa umana di una delle partecipanti alla gara d’appalto de qua (-......... (...)

OEPV - SISTEMA TABELLARE - POTERE DISCREZIONALE LIMITATO DELLA COMMISSIONE (95)

TRGA TRENTINO ALTO ADIGE - SENTENZA

In linea generale, il Collegio richiama il principio fondamentale, secondo cui la valutazione delle offerte e l’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione giudicatrice rientrano nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla medesima. Fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica, di norma devono, dunque, ritenersi inammissibili le censure che riguardano il merito d (...)

GIUDIZIO DISCREZIONALE DELLA PA SULL'OFFERTA TECNICA - SINDACATO - DIMOSTRARE INFONDATEZZA DEL GIUDIZIO

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa consolidata (cfr., Consiglio di Stato, sez. IV, 18/11/2021, n.7715), ha precisato che:a) il sindacato del giudice amministrativo sull’esercizio dell’attività valutativa da parte della commissione giudicatrice di gara non può sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, in quanto la valutazione delle offerte rientrano nell’ampia discrezionalità tec (...)

GARA SUDDIVISA IN LOTTI - RATIO - RIDURRE I COSTI - LEGITTIMO UNICA COMMISSIONE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Costituisce invero ius receptum che un bando di gara pubblica suddiviso in lotti è un atto ad oggetto plurimo e determina l’indizione non di un’unica gara, ma di tante gare, per ognuna delle quali vi è un’autonoma procedura che si conclude con un’aggiudicazione (v., ex multis, Cons. St., sez. V, 12 febbraio 2020, n. 1070; Cons. St., sez. V, 12 gennaio 2017, n. 52; Cons. St., sez. V, 26 giugno 2 (...)

NOMINA COMMISSIONE GIUDICATRICE - NON SI APPLICA NEL CASO DI MINOR PREZZO (77)

ANAC - DELIBERA

Considerato, con riferimento al secondo motivo di doglianza, che l'art. 77 d.lgs. n. 50/2016 detta la disciplina applicabile alla Commissione giudicatrice cui e affidata la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico nelle procedure aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dal comma 1 dello stesso articolo. Come osserva (...)

ILLEGITTIMA COMPOSIZIONE COMMISSIONE GIUDICATRICE - EFFETTO LESIVO NON IMMEDIATO (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va, anzitutto, disatteso il motivo di gravame che impinge nell’affermata irricevibilità del ricorso di primo grado a cagione della pretesa tardività delle doglianze valorizzate dal giudice di prime cure, essendo sufficiente, a tal riguardo, richiamare l’orientamento consolidato della giurisprudenza di settore secondo cui l’onere di impugnazione immediata delle clausole del bando deve ritenersi (...)

COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE – DICHIARAZIONE INCOMPATIBILITA’ POSTERIORE ALLA NOMINA – NON SI RISCONTRA ILLEGITTIMITA’ (77.9)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La dichiarazione in merito all’insussistenza di cause di incompatibilità – al contrario esistenti – è stata resa in epoca posteriore alla costituzione della Commissione a cui sono stati attribuiti poteri deliberativi previsti dalla lex specialis ma vietati dalla normativa.Anche questo motivo è infondato.Gli aspetti da analizzare sono due, uno di carattere formale, uno di carattere (...)

PROPOSTE MIGLIORATIVE – VALUTAZIONE COMMISSIONE GIUDICATRICE – RISPONDENZA VINCOLANTE CON LEX SPECIALIS

ANAC - DELIBERA

Istanza di parere singola per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da Costituendo R.T.I. GR. AN. APPALTI ITALIA SRL / CONSORZIO STABILE CANTIERE ITALIA – Progettazione esecutiva e lavori di realizzazione della nuova sede dell’Istituto D’Arzo nel Comune di Sant’Ilario d’Enza (RE) - Importo a base di gara: 4.655.000,00€ - S.A.: Provincia di Reggi (...)

ATTIVITÀ COMMISSIONE GIUDICATRICE DI GARA – SINDACATO G.A. – NON SOSTITUISCE VALUTAZIONE DELLA PA STESSA

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale in materia, il sindacato del giudice amministrativo sull’esercizio dell’attività valutativa da parte della commissione giudicatrice di gara non può sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, in quanto la valutazione delle offerte nonché l’attribuzione dei punteggi da parte della commissione rientrano nell’ampia discrezionalità tecn (...)

NOMINA COMMISSARI – INCOMPATIBILITÀ - SITUAZIONE DI CONFLITTO DI INTERESSI (77.6)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La norma cardine, al fine di verificare la sussistenza di una situazione di incompatibilità in capo ad un componente della commissione di gara, è individuabile nell’art. 77, comma 6, d.lvo n. 50/2016, a mente del quale “si applicano ai commissari e ai segretari delle commissioni l’articolo 35-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, l’articolo 51 del codice di procedura civile, nonché (...)

FORMULA ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO - ERRORE MATERIALE – RETTIFICA – AMMESSO

ANAC - DELIBERA

E' possibile rettificare, in sede di chiarimenti, la formula matematica indicata nel disciplinare per l'attribuzione del punteggio alle offerte economiche, mediante inversione del denominatore con il numeratore, sì da renderne logico e possibile il funzionamento, solo quando dagli atti di gara si evinca la chiara ed univoca volontà della Stazione appaltante di far ricorso ad un dato par (...)

INCOMPATIBILITA' COMMISSARI DI GARA -PROVA SOSTANZIALE E CONCRETA (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Deve, anzitutto, in apice rilevarsi che nemmeno può dirsi adeguatamente dimostrata l’effettiva partecipazione del suddetto commissario al confezionamento del capitolato.L’assunto attoreo riposa, invero, con inaccettabile pretesa di automaticità, su un dato di per se stesso non appagante siccome incentrato sulla rilevazione del nominativo della dott.ssa -OMISSIS-dalla proprietà del file i (...)

NOMINA COMMISSIONE DI GARA - MOMENTO EX LEGE PREVISTO NON RISPETTATO - NON INFICIA OPERATO DELLA PA (77.7)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La ricorrente lamenta che l’atto di nomina della Commissione di gara abbia violato l’art. 77, co. 7, del d.lgs. 50/2016, in quanto sottoscritto dall’Amministratore delegato di Consip il 7 ottobre 2021 alle 9:39, prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte (stabilito per le ore 12:00 del 7 ottobre 2021).La tesi non è condivisibile. Come noto, la disciplina di cui a (...)

ATTRIBUZIONE MEDESIMI PUNTEGGI - ILLEGITTIMITA' OPERATO DELLA COMMISSIONE - NECESSARIA COMPROVA

TAR VENETO - SENTENZA

Le diverse caratteristiche considerate dalla lex specialis nell’elencare i diversi criteri di attribuzione del punteggio tecnico indicano una diversa qualità del prodotto che avrebbe dovuto formare oggetto di valutazione in applicazione del criterio di aggiudicazione, a prescindere dalle particolarità del futuro utilizzo, che non sono state prese in considerazione in sede di redazione del capit (...)

RIBASSO DISCORDANTE – OPERATO COMMISSIONE – LIMITI

TAR LIGURIA - SENTENZA

Nel file in formato excel contenente il “modulo d’offerta” C ha indicato una percentuale di ribasso del 23,05% ed uno sconto di € 42.637,56 e, quindi, ha offerto il prezzo di € 142.341,02, oltre oneri della sicurezza e Iva (doc. 4 resistente);- nel form dell’area “offerta economica” della piattaforma MEPA C ha inserito un prezzo dell’appalto di € 142.341,02, esclusi oneri non ribassabili (...)

IMMODIFICABILITA' DELLA COMMISSIONE DI GARA . LEGITTIMA LA SOSTITUZIONE DI UN COMPONENTE CAUSA IMPEDIMENTO (77.1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il secondo motivo di appello si lamenta che la commissione di gara sarebbe stata illegittimamente modificata tra la prima edizione (poi annullata in autotutela) e la seconda edizione della gara stessa.Osserva innanzitutto il collegio che, in realtà, uno dei commissari è stato sostituito per motivi di salute.Ciò premesso, quello della immodificabilità dei commissari, principio (...)

PUNTEGGI DISCREZIONALI E VINCOLATI - NESSUNA REGOLA DI PRIORITA' NELL'ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Sono invece pienamente applicabili alla fattispecie in esame (in cui è contestata l’assenza di separatezza formale tra elementi tecnici valutabili automaticamente e elementi tecnici soggetti a valutazione discrezionale) i principi affermati dalla sentenza del Consiglio di Stato sez. III, 23.12.2020, n. 8295 (opportunamente richiamata dalla pronunzia appellata e dalla stessa amministrazione), di (...)

PROVINCIA DI TRENTO - ISTITUITO L’ELENCO “APERTO” PER COMMISSIONI TECNICHE

PROVINCIA TRENTO - DELIBERAZIONE

OGGETTO: Art. 21 Lp. 2/2016 - istituzione elenco telematico aperto di liberi professionisti dipendenti pubblici e dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici indicate nell'articolo 5 al fine della selezione di componenti le commissioni tecniche. (...)

SOCCORSO PROCEDIMENTALE - OFFERTA TECNICA - AMMESSO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In premessa ed in termini generali, importa osservare che – se è, certamente, precluso alla stazione appaltante (e, per essa, alla Commissione incaricata della valutazione delle offerte) di sollecitare chiarimenti, precisazioni, integrazioni in ordine ad incerte od ambigue formulazioni della proposta negoziale (ciò che si risolverebbe in forme anomale di dialogo idonee ad alterare il canone di (...)

RUP - RUOLO COMPATIBILE CON LE FUNZIONI DI COMMISARIO DI GARA E PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (77)

TAR EMILIA BO - SENTENZA

Ai sensi del citato art. 77 del d.lgs. 50/2016 “I commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta. La nomina del RUP a membro delle commissioni di gara è valutata con riferimento alla singola procedura.”Non può ignorarsi che la norma nel testo originario ovvero prim (...)

COMPETENZA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (77.8)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Va rilevato che l'art. 77 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ("Commissione giudicatrice") statuisce: "nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti o di concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata ad una commissione gi (...)

RIFIUTO DEL COMMISSARIO DI SOTTOSCRIVERE IL VERBALE - NECESSITA' DI NOMINARE UNA NUOVA COMMISSIONE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il rifiuto di sottoscrizione del verbale, da parte di un commissario, presuppone, a monte e quale sua causa determinante, la volontà del membro ricusante di non concorrere, con il suo apporto valutativo, alla formulazione del giudizio complessivo, e quindi avallare, pur manifestando un giudizio individuale inteso a controbilanciare quelli (non condivisi) espressi dagli altri componenti della co (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - IL TEMPO RIDOTTO PER LE VALUTAZIONI NON RILEVA (77)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA REGIONE SICILIA - SENTENZA

La contestazione sul tempo impiegato da una commissione giudicatrice per l'esame delle offerte di una procedura di gara è una contestazione di carattere formale, mediante la quale si vuol dimostrare, per via presuntiva, l'illegittimità sostanziale delle valutazioni per carenza di istruttoria, considerato che il tempo impiegato per la valutazione di un'offerta dipende da molteplici f (...)

ATTIVITA' DELLA COMMISSIONE DI GARA - DISCREZIONALITA' NON SINDACABILE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio ritiene preliminarmente di dover richiamare i principi che la giurisprudenza ha affermato in materia, con particolare riferimento ai limiti che il giudice amministrativo incontra nella relativa verifica di legittimità.Tali principi (da ultimo, compendiati in Cons. Stato, IV, 1-3-2022, n. 1445; IV, n. 359/2021) possono così riassumersi: a) il sindacato del giudice amministrati (...)

VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA - MODALITA' OPERATIVE (95)

CONSIGLIO DI STATO - A.P. - SENTENZA

Con riferimenti ai principi applicabili alla valutazione dei profili qualitativi dell'offerta tecnica si deve affermare che:a) nel diritto dei contratti pubblici, i commissari di gara cui è demandato il compito di esprimere una preferenza o un coefficiente numerico, quando procedono alla valutazione degli elementi qualitativi dell’offerta tecnica, possono confrontarsi tra loro in ord (...)

COMMISSIONE DI GARA - PUO' ESSERE NOMINATA DOPO L'APERTURA DELLE BUSTE DI GARA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

va osservato che l’art. 77 del D. Lgs. n. 50 del 2016 e ss.mm. non impone, omettendo di riprodurre sul punto la previsione in passato contenuta nel D. Lgs. n. 163 del 2006, che la Commissione di gara debba essere nominata prima dell’apertura delle buste di gara e, dunque, prima di conoscere il novero dei partecipanti. Per contro, appare significativa la circostanza che lo stesso art. 77 comma 9 (...)

VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE - SINDACABILE SOLO PER ILLOGICITA' O TRAVISAMENTO DEI FATTI (95)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Rileva il Collegio che, secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa, è escluso che il Giudice adito possa sovrapporre la propria valutazione al giudizio espresso dall’organo tecnico preposto all’esame delle offerte di una gara d’appalto, essendo quest’ultimo espressione di discrezionalità sindacabile nei limiti dell’illogicità della soluz (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - COMPETENZA COMMISSARI - NON NECESSARIA CORRISPONDENZA RIGIDA CON IL SETTORE OGGETTO DELL'APPATO (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 77 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 statuisce: “nelle procedure di aggiudicazione dei contratti di appalti o di concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata ad una commissione giudicatrice, composta da esperti nello specifico settore cui afferis (...)

COMMISSIONE DI GARA - NON POSSONO FARVI PARTE I SOGGETTI CHE HANNO REDATTO LA LEX SPECIALIS - LA SOTTOSCRIZIONE EQUIVALE ALLA REDAZIONE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ritiene il Collegio di dover confermare l’orientamento (Cons. Stato, V, 27 febbraio 2019, n. 1387) secondo cui chi “ha redatto la lex specialis non può essere componente della commissione, costituendo il principio di separazione tra chi predisponga il regolamento di gara e chi è chiamato concretamente ad applicarlo una regola generale posta a tutela della trasparenza della procedura, e dunque a (...)

COMMISSARI - ESPERIENZA - VA RIFERITA AD AREE TEMATICHE OMOGENEE - NON DESUMIBILE NECESSARIMENTE DA UN TITOLO DI STUDIO (77)

TAR CAMPANIA SA - SENTENZA

Ai sensi dell'art. 77, comma 1, d.lgs. n. 50/2016 "Nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti o di concessioni, limitatamente ai casi di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa la valutazione delle offerte dal punto di vista tecnico ed economico è affidata ad una commissione giudicatrice, composta da esperti nello specifico settore (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - OMESSA VERBALIZZAZIONE SEDUTE RISERVATE - IRRILEVANTE SE LE VALUTAZIONI SONO CONFLUITE NELLA DECISIONE FINALE (77)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Rileva la giurisprudenza che “L’omessa verbalizzazione delle sedute riservate della Commissione di gara è irrilevante qualora le valutazioni siano confluite nella decisione collegiale finale” nel senso che “ È ininfluente l'omessa verbalizzazione delle sedute riservate, qualora le valutazioni siano confluite nella decisione collegiale finale, documentando in tal modo la redazione dell'a (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - L'ESPERIENZA DI CIASCUN COMPONENTE NON DEVE NECESSARIMENTE COPRIRE TUTTI GLI ASPETTI OGGETTO DI GARA (77)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In tema di componenti le commissioni delle gare di appalto, il Consiglio di Stato (n. 3418/2021) ha costantemente affermato che, da un lato, la legittima composizione della commissione presuppone solo la prevalente, seppure non esclusiva, presenza di membri esperti del settore oggetto dell'appalto; dall'altro il requisito enunciato deve essere inteso in modo coerente con la poliedricità (...)

ATTRIBUIZIONE DEI PUNTEGGI - RIENTRA NLELA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (77)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Secondo la giurisprudenza prevalente e condivisibile, “la valutazione delle offerte (…) nonché l’attribuzione dei punteggi da parte della commissione giudicatrice, rientrano nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta a tale organo, sicché le censure che impingono il merito di tale valutazione (opinabile) sono inammissibili, perché sollecitano il giudice amministrativo ad esercitare un sind (...)

VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA COMMISSIONE (93.1)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Come evidenziato da una recente pronuncia del Consiglio di Stato (Cons. Stato, sez. IV, 20/04/2023, n. 4019), “per costante giurisprudenza amministrativa (ex pluribus, Cons. Stato, Sez. V 28 dicembre 2022 n. 11465) l'attribuzione dei punteggi è espressione della discrezionalità tecnica della commissione sindacabile entro i consueti limiti della irragionevolezza, erroneità manifesta e illogi (...)

COMMISSIONE DI GARA - NON NECESSARIA PERFETTA CORRISPONDENZA TRA COMPETENZA DEI COMMISSARI E OGGETTO DEL CONTRATTO (77.1)

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

Con la seconda censura l’esponente si duole dell’illegittimità della nomina della commissione incaricata per la verifica dell’anomalia dell’offerta, poiché i professionisti componenti della stessa sarebbero risultati sprovvisti di un’esperienza specifica sui profili oggetto della gara, in quanto individuati tramite sorteggio tra gli ingegneri dell’ordine di Cosenza in assenza di adeguata motiva (...)

COMMISSIONE DI GARA: VALUTAZIONE UNITARIA - PROCEDURE TELEMATICHE: NON NECESSARIE SEDUTE PUBBLICHE (93.4)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In merito alla dedotta illegittimità di una valutazione unitaria da parte dell’organo valutativo, senza differenziazione tra i punteggi espressi da ciascun Commissario, il Collegio intende richiamare la pacifica giurisprudenza per cui la detta circostanza ben può spiegarsi come una fisiologica evoluzione del confronto dialettico svoltosi in seno alla Commissione, atteso che le valutazioni espre (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - ATTIVITA' VALUTATIVA DISCREZIONALE - SINDACABILE SOLO OVE PALESEMENTE INATTENDIBILE (93)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Ai fini della risoluzione della presente controversia, si ritiene opportuno evidenziare innanzitutto che il sindacato del giudice amministrativo sull'esercizio dell'attività valutativa da parte della Commissione giudicatrice di gara non può sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, in quanto la valutazione delle offerte rientra nell'ampia discrezionalità tecnica riconosci (...)

COMISSIONE DI GARA - GIUDIZI INDIVIDUALI DEI COMMISSARI: ASSORBITI NELLA DECISIONE FINALE (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Trova qui applicazione il principio, affermato da consolidata giurisprudenza di questo Consiglio di Stato (maturata anche in casi analoghi, in cui cioè il punteggio finale nasceva dalla media dei coefficienti attribuiti dai singoli commissari), per cui “in assenza di un espresso obbligo di specifica verbalizzazione imposto dal disciplinare di gara, non vi è ragione (...)

ASSENZA NELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN MEMBRO CON ADEGUATE COMPETENZE - INFICIA IL PROSEGUO DEGLI ATTI DELLA PROCEDURA

TAR UMBRIA - SENTENZA

Il capitolato d’oneri predeterminava in modo vincolante il profilo specialistico di uno dei componenti dell’organo, stabilendo espressamente che la commissione avrebbe dovuto essere composta «da un numero dispari di componenti, in un numero massimo di tre, almeno uno esperto nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto ed uno esperto in materie giuridiche». La ricorrente con (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - COMPETENZE COMMISSARI - VALUTAZIONE COMPLESSIVA OGGETTO DELL'APPALTO (77)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Secondo l’art. 77 comma 4 d. lgs. n. 50/16 “i commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta. La nomina del RUP a membro delle commissioni di gara è valutata con riferimento alla singola procedura”.La ratio della disposizione in esame deve essere individuata nell’e (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - PUNTEGGIO NUMERICO: INTEGRA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE IN PRESENZA DI CHIARI CRIERI DI VALUTAZIONE (93)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Come da consolidato indirizzo giurisprudenziale, per sconfessare il giudizio della commissione giudicatrice non è sufficiente evidenziarne la mera non condivisibilità, dovendosi piuttosto dimostrare la palese inattendibilità e l’evidente insostenibilità del giudizio tecnico compiuto (T.A.R. Lombardia - Milano, Sez. IV, 27.2.2023, n. 494).In altri termini, le valutazioni delle offerte tec (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE - I CRITERI MOTIVAZIONALI SI POSSONO SPECIFICARE SOLO PRIMA DELL'APERTURA DELLE OFFERTE

TAR SICILIA - SENTENZA

La selezione in discorso è regolata dai principi generali in materia di evidenza pubblica (in particolare da quelli di cui all’art. 4 decreto legislativo n. 50/2016 recante il codice dei contratti pubblici vigente ratione temporis) e deve rispettare i principi della libera concorrenza, della trasparenza e della non discriminazione (cfr. sul punto T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, sentenza 11/04/2023 (...)

PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA: IL R.U.P. SI PUO' AVVALERE DI SOGGETTI ESTERNI A SUPPORTO DELLA SUA ATTIVITA' (31.7)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Nel sub-procedimento di verifica dell’anomalia, che appartiene alla competenza del RUP, questi può avvalersi del supporto della stessa commissione giudicatrice o di una commissione o di un tecnico ad hoc, con la precisazione che l’affidamento di detto incarico non spoglia il RUP della sua competenza, dovendo egli fare proprie le conclusioni alle quali è pervenuto il delegato (Cons. Stato, sez. (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE: IL SUO POTERE DI DISCREZIONALITA' TECNICA E' SINDACABILE DAL GIUDICE SOLO IN CASO DI MANIFESTA ILLOGICITA' (93)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In merito al potere discrezionale della commissione giudicatrice la giurisprudenza consolidata ha evidenziato che:a) “la valutazione delle offerte tecniche, effettuata dalla commissione attraverso l'espressione di giudizi e l'attribuzione di punteggi, costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, sì da rendere detta valutazione insindacabile salvo che sia (...)

REGIONE SICILIANA - ALBO DEI PROFESSIONISTI ESTERNI - CRITERI DI SELEZIONE DEI COMPONENTI DELLE COMMISSIONI GIUDICATRICI (93.3)

REGIONE SICILIA - DECRETO

ALBO DEI PROFESSIONISTI ESTERNI ALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE DA CUI SELEZIONARE I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI GIUDICATRICI PER I CONTRATTI DA AGGIUDICARE CON IL CRITERIO DELL'OEPV (COMME 3, ART. 93 DEL D.LGS 36/2023 - ART. 8 L.R. 12/2023) (...)

OFFERTA TECNICA - ELABORATI INTEGRATIVI-CONCORRONO ALL'INTEGRAZIONE DELL'OFFERTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La motivazione adottata dal TAR appare condivisibile sia nella parte in cui ha ritenuto plausibile una lettura dell’art. 16 del disciplinare tale da intendere con il termine “prodotti” i soli materiali di consumo e non anche le attrezzature ed i dispositivi, sia perché coerente con il principio di diritto stabilito dalla ivi richiamata sentenza del Consiglio di Stat (...)

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE DI NATURA QUANTITATIVA - LA COMMISSIONE DEVE APPLICARE LE FORMULE PREVISTE NEL DISCIPLINARE (95)

ANAC - PARERE

In relazione ai criteri di valutazione delle offerte di natura quantitativa, la Commissione giudicatrice è tenuta ad accertare l'entità numerica dell'elemento offerto dal concorrente e ad attribuire il punteggio secondo la formula prevista negli atti di gara. Nel caso di specie, dall'esame dei verbali di gara e tenuto conto di quanto rappresentato dall'istante circa la diversit (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE: HA UNA DISCREZIONALITA' TECNICA NON SINDACABILE DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

Osserva il Collegio che i giudizi espressi dalle Commissioni giudicatrici, sono valutazioni aventi connotati di discrezionalità tecnica la cui violazione è sottratta al sindacato del giudice amministrativo, salvo il potere di questi di valutarne la irragionevolezza, la incongruità e soprattutto l’eventuale carenza di esaustività.N (...)

PROCEDURA PER CONTO DI ALTRA S.A. - L'ENTE QUALIFICATO DEVE NOMINARE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE

ANAC - DELIBERA

L'ente qualificato delegato per la fase di gara debba adottare tutti gli atti e i provvedimenti caratterizzanti la stessa, assumendone la relativa responsabilità e tra questi vanno certamente inclusi i documenti di gara, la nomina della commissione giudicatrice, il provvedimento di aggiudicazione, in relazione ai quali l'ente qualificato dovrà assicurarne la legittimità, proprio in ragi (...)

PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE - COMPENTENZA DEL RUP

TAR UMBRIA PG - SENTENZA

Non merita condivisione il primo motivo nella parte in cui denuncia la violazione delle competenze del RUP in tema di esclusione da una procedura selettiva.Corrisponde al vero che già prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice (recante l’espressa previsione di cui all’art. 7, lettera d), dell’allegato I.2 sulla spettanza in capo al RUP del potere di escludere i concorrenti) il provved (...)

VALUTAZIONI DELLA COMMISSIONE: SINDACABILI SOLO PER MANIFESTA ILLOGICITA', IRRAGIONEVOLEZZA O TRAVISAMENTO DEI FATTI (93 - 108)

ANAC - PARERE

La valutazione delle offerte tecniche, effettuata dalla commissione attraverso l'espressione di giudizi e l'attribuzione di punteggi, a fronte dei criteri valutativi previsti dal bando di gara, costituisce apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, si da rendere detta valutazione insindacabile salvo che essa sia affetta da manifesta illogicità.Infatti, per consoli (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE: IL SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO NON PUO' SOSTITUIRSI ALLA VOLONTA' DELLA S.A.

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Prima di procedere all’esame delle doglianze contenute nei predetti ricorsi deve essere richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo il quale «il sindacato del giudice amministrativo sull’esercizio della propria attività valutativa da parte della Commissione giudicatrice di gara non può sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, in qua (...)

RUP: PUO' RICOPRIRE IL RUOLO DI PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANCHE SE L'APPALTO E' SOPRASOGLIA (93.3)

ANAC - DELIBERA

Il RUP può ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione giudicatrice anche nella procedura di affidamento di un contratto sopra soglia, qualora non sia in contestazione il possesso "del necessario inquadramento giuridico e di adeguate competenze professionali" e siano stati rispettati i criteri di trasparenza, competenza e rotazione.Nonostante l'art. 93, comma 3, del (...)

COMMISSARI DI GARA - ESPERTI DEL SETTORE MA NON NECESSARIA RIGIDA CORRIPSONDENZA CON L'OGGETTO DEL CONTRATTO (93)

ANAC - PARERE

La scelta dei commissari, a seguito della abrogazione dell'albo tenuto presso l'ANAC per effetto dell'entrata in vigore del d.lgs. 36/2023, deve essere effettuata ex art. 93 tra gli "esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto" e in ossequio ai principi di "trasparenza" e "rotazione" ;come rileva la giurisprudenza, tale (...)

DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA S.A.: LEGITTIMO L'USO DI COEFFICIENTI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS

TAR BASILICATA PZ - SENTENZA

La doglianza non ha pregio. Ritiene il Collegio che la commissione giudicatrice abbia facoltà di autovincolare la discrezionalità a essa attribuita dai criteri (o elementi) di valutazione stabiliti dal bando di gara con criteri c.d. “motivazionali”, oggetto di ampia elaborazione giurisprudenziale in materia di contratti pubblici. In tal senso, si è ritenuta la legit (...)

CENSURA DI INCOMPETENZA DELLA COMMISSIONE DI GARA: RICHIEDE DI DIMOSTRARE L'IRRAGIONEVOLEZZA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (93)

ANAC - PARERE

La giurisprudenza in tema di competenza delle commissioni giudicatrici (Cons. Stato, Sez. V, 16 maggio 2025, n. 4196), che ha avuto modo di richiamare i principi consolidati in materia, per cui: «a) la legge non impone una rigida corrispondenza tra competenza dei membri della commissione e ambiti materiali che concorrono alla integrazione del complessivo oggetto del (...)

LA MANCATA PREDETERMINAZIONE DEI CRITERI DI SCELTA DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON DETERMINA L'ILLEGITTIMITA' DELLA NOMINA (93)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La mancata predeterminazione dei criteri di scelta dei componenti «non determina, ex se, l’illegittimità della nomina, occorrendo dimostrare che, in concreto, siano totalmente mancate le condizioni di trasparenza e competenza; non è dunque necessario un vero e proprio regolamento, essendo sufficiente che la commissione risulti costituita secondo regole di trasparenza e competenza (Cons. Stato, (...)

ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI: RIENTRA NELLA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (93.1)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’attribuzione dei punteggi in sede di gara rientra nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla commissione giudicatrice, sicché, fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica operata, che non ricorre nel caso in esame, devono ritenersi inammissibili le censure che impingono nel merito di valutazioni per loro natura opinabili (ex multis, Consiglio di Stato, sez. III, 14 ge (...)

NOMINA DI COMMISSARI ESTERNI: RESPINTA LA CENSURA SOLLEVATA DAL CONCORRENTE SE L'ENTE HA ADEGUATAMENTE MOTIVATO LA SCELTA (92.3)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Riguardo alla nomina di soggetti esterni, l'art. 93, comma 2, del D.Lgs. n. 36 del 2023 dispone che: "La commissione è composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto". Il comma 3 prevede poi che “La commissione è presieduta e composta da dipendenti d (...)

LEGITTIMITÀ DEI PUNTEGGI TECNICI IDENTICI E VERBALIZZAZIONE COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE GARA (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di valutazione delle offerte tecniche, la circostanza che vi sia una costante coincidenza dei coefficienti assegnati da ciascun commissario non esclude l'imputabilità degli stessi ai singoli membri, né prova il mancato rispetto delle fasi di valutazione individuale."Il fatto [...] che l’assegnazione dei coefficien (...)

ATTIVITA' DEL RUP: NON PUO' ESTENDERSI ALLA FASE DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE E ALL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI (31)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, sussiste una netta separazione tra le funzioni istruttorie e di supporto del RUP e quelle valutative della Commissione giudicatrice. È legittimo l'annullamento in autotutela dell'intera procedura di gara qualora emerga che il RUP abbia indebitamente influenzato la Commissione, suggerendo punteggi o p (...)

IL POTERE DI DISPORRE L'ESCLUSIONE DI UN CONCORRENTE APPARTIENE IN VIA ESCLUSIVA AL RUP (I.2)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Secondo il comma 1 dell’art. 7 dell’Allegato I.2 al d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 - rubricato “Compiti specifici del RUP per la fase dell’affidamento” - “Il RUP:… d) dispone le esclusioni dalle gare”.Già precedentemente, sotto il vigore del d.lgs. 50/2016 – che, all’art. 80 co. 5, attribuiva alle stazioni appaltanti il potere di pro (...)

COMMISSIONE DI GARA, CONFLITTO DI INTERESSI E METODO DEL CONFRONTO A COPPIE (16)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

"Nell'ambito di una valutazione condotta con il metodo del confronto a coppie, risulta sufficiente l'attribuzione del punteggio in forma esclusivamente numerica, senza necessità di ulteriori specificazioni, poiché la motivazione può considerarsi insita nell'attribuzione di un determinato coefficiente, espressivo del grado di preferenza di ciascun co (...)

FINALITA' DEL PRODOTTO OFFERTO: L'EQUIVALENZA CONSENTE DI SUPERARE LE DIFFORMITA' STRUTTURALI RISPETTO ALLA DESCRIZIONE LETTERALE DEL CAPITOLATO (79)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

In tema di gare pubbliche, il principio di equivalenza opera come limite al formalismo tecnico, permettendo l'ammissione di un prodotto composto da materiali differenti da quelli richiesti dal capitolato, ove lo stesso sia idoneo a garantire le medesime finalità assistenziali. Tale accertamento di equivalenza può legittimamente essere effettuato dalla commission (...)

VALUTAZIONI ESPRESSE DAI SINGOLI COMMISSARI: POSSONO RITENERSI ASSORBITE NELLA DECISIONE COLLEGIALE

ANAC - PARERE

In sede di valutazione delle offerte tecniche, le preferenze espresse dai singoli commissari non devono essere necessariamente oggetto di autonoma verbalizzazione, ben potendo confluire nel giudizio collegiale finale della Commissione, qualora la disciplina di gara non preveda diversamente. Inoltre, l’attribuzione di un punteggio numerico assolve l’obbligo di motivazione qualora i criteri di va (...)

LA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEVE SINDACARE ESATTEZZA E VERIDICITA' DEI DATI DELL'OFFERTA TECNICA. LA PROVA DELL'INESEGUIBILITA' GRAVA SU CHI LA CONTESTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di valutazione delle offerte tecniche basate su formule numerico-tabellari, la Commissione giudicatrice non agisce come mero "calcolatore" ma deve accertare la solidità fattuale del dato immesso nella formula, per prevenire l'assegnazione di punteggi falsati. Tale controllo sostanziale trova il suo fondamento teleologico nel principio del risul (...)

MODIFICABILITÀ INTERNA RTI, SEGRETEZZA OFFERTA E NOMINA COMMISSIONE DI GARA

TAR LIGURIA GE - SENTENZA

È legittima la modifica soggettiva interna a un raggruppamento temporaneo di imprese determinata dalla cessione di un ramo d'azienda tra due società mandanti, in quanto il principio di modificabilità dei concorrenti sancito dall'art. 51 del D.Lgs. 163/2006 comprende anche la facoltà di ridefinire le quote di partecipazione e di esecuzione tra operatori già n (...)

VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE CHE PROPONE L'ESCLUSIONE DI UN CONCORRENTE: NON È IMMEDIATAMENTE IMPUGNABILE IN QUANTO ATTO ENDOPROCEDIMENTALE

TAR CALABRIA CZ - SENTENZA

È inammissibile, per difetto di immediata lesività, il ricorso proposto avverso il verbale di gara della commissione giudicatrice contenente la proposta di esclusione di un concorrente, trattandosi di un atto preparatorio destinato a essere recepito dall'amministrazione appaltante. "Si tratta, quindi, di atto endoprocedimentale, non immediatamente lesivo de (...)

INCOMPETENZA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE: OCCORRE DIMOSTRARE CHE LA CARENZA HA PRODOTTO UN REALE TRAVISAMENTO SULLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (93)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di interpretazione delle clausole del disciplinare di gara, deve darsi prevalenza al dato letterale ed univoco, restando preclusa ogni interpretazione integrativa che estenda a un criterio di valutazione le modalità applicative previste per un altro. In particolare, per i criteri di tipo "tabellare", se la stazione appaltante non specifica una moda (...)

IL CONTROLLO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE TECNICHE È PIENO MA NON SOSTITUTIVO (93)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, risultando insindacabile nel merito salvo che non sia affetta da manifesta illogicità o travisamento fattuale. Non è consentito al giudice amministrativo sovrapporre la propria idea tecnica al giudizio formulato dall'organo amministra (...)

L’ATTRIBUZIONE DEL SOLO PUNTEGGIO NUMERICO È ILLEGITTIMA PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE SE IL BANDO DI GARA NON PREVEDE SUB-CRITERI O UNA GRIGLIA DI PARAMETRI (108)

TAR ABRUZZO AQ - SENTENZA

In tema di valutazione delle offerte tecniche, il voto numerico esprime un giudizio che presuppone, ma non integra, una valutazione; pertanto, la Commissione deve esplicitare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione, specialmente quando la lex specialis non tipizzi parametri di graduazione del punteggio.<p style="text-ali (...)

DURATA DELLE OPERAZIONI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE: ELEMENTO NEUTRO NON IDONEO A INFICIARE LA LEGITTIMITÀ DELLA GARA IN ASSENZA DI SPECIFICHE PROVE

TAR SARDEGNA CA - SENTENZA

In sede di gara d&#39;appalto da aggiudicarsi con il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, la brevità del tempo impiegato dalla Commissione per la valutazione delle offerte non è sintomatica di difetto di istruttoria laddove la lex specialis preveda limiti dimensionali rigidi agli elaborati tecnici e i verbali attestino una scansione procedurale (...)

RIEDIZIONE DELLE SOLE OPERAZIONI DI VALUTAZIONE: LA STAZIONE APPALTANTE RICONVOCA LA MEDESIMA COMMISSIONE GIUDICATRICE E PUÒ RIUTILIZZARE GLI ATTI ISTRUTTORI ANTECEDENTI (77)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il termine di validità dell&#39;offerta in una procedura ad evidenza pubblica è posto a presidio esclusivo dell&#39;interesse dell&#39;operatore concorrente. Pertanto, la sua scadenza non priva automaticamente l&#39;offerta di efficacia. In sede di rinnovazione delle operazioni di valutazione da parte della medesima Commissione giudicatrice legittimamente riconvocat (...)

COMPETENZA DEI COMMISSARI DI GARA: NON IMPLICA UNA CORRISPONDENZA RIGIDA TRA TITOLO DI STUDIO E L'OGGETTO DELL'APPALTO (93)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

In materia di procedure di evidenza pubblica, il requisito della specifica esperienza e competenza dei commissari di gara non implica una corrispondenza biunivoca e rigida tra il titolo di studio o il profilo professionale dei singoli componenti e l&#39;oggetto dell&#39;appalto; è invece necessaria e sufficiente la prevalente (e non esclusiva) presenza di membri esp (...)

IL POTERE DI AUTOTUTELA DELL'ENTE NON È CONDIZIONATO DAL PARERE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE: SPETTA AL RUP LA VERIFICA FINALE DELLA CONFORMITÀ DELLE OFFERTE AI REQUISITI MINIMI (70)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di gara d&#39;appalto, l&#39;amministrazione non ha l&#39;obbligo di riconvocare la Commissione giudicatrice per esercitare il potere di annullamento in autotutela dell&#39;aggiudicazione, essendo il RUP l&#39;organo deputato alla cura del corretto svolgimento delle procedure. I requisiti minimi previsti dalla lex specialis devono essere garantiti dall&#39;o (...)

COMMISSIONE GIUDICATRICE APPARTENENTE ALL'AMMINISTRAZIONE BENEFICIARIA DELL'INTERVENTO: NON INTEGRA UN'IPOTESI DI CONFLITTO DI INTERESSI (16)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

La nomina di componenti della commissione giudicatrice appartenenti alle amministrazioni beneficiarie dell&#39;intervento costituisce esecuzione di un preciso dettato normativo e non integra, in astratto, un&#39;ipotesi di conflitto di interessi, il cui onere probatorio ricade in maniera stringente su chi lo invoca. Parimenti, il (...)

VALUTAZIONE OFFERTE TECNICHE: POTERE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (93.1)

ANAC - PRASSI

&quot;La valutazione delle offerte tecniche rappresenta l&#39;espressione di un&#39;ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante, con conseguente insindacabilità nel merito delle valutazioni e dei punteggi attribuiti dalla commissione, qualora non risultino inficiate da macroscopici errori di fatto, da illogicità o da irragionevolezza manifesta. Per sconfessare il giudizio della comm (...)

PRINCIPIO DEL COLLEGIO PERFETTO: APPLICATO IN MODO TEMPERATO PER LE ATTIVITÀ DELLA COMISSIONE GIUDICATRICE DI NATURA ISTRUTTORIA, PREPARATORIA O STRUMENTALE (93)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gare d&#39;appalto, la commissione giudicatrice opera come collegio perfetto solo per le operazioni propriamente valutative, quali la fissazione dei criteri di massima e la valutazione delle offerte; tuttavia, per esigenze di funzionalità, non è indispensabile la piena collegialità per lo svolgimento di attività preparatorie, istruttorie o strumentali, de (...)

È LEGITTIMA L’ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE CHE CONSULTA FONTI TECNICHE UFFICIALI E PUBBLICAMENTE ACCESSIBILI PER VERIFICARE LA COERENZA DELLE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI OFFERTI (93)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Nelle procedure di aggiudicazione secondo il criterio dell&#39;offerta economicamente più vantaggiosa, la consultazione di cataloghi ufficiali, manuali tecnici o documentazione web liberamente accessibile da parte della Commissione non costituisce un&#39;indebita integrazione dell&#39;offerta, né una violazione della par condicio, qualora sia finalizzata esclusivame (...)

IL CONFRONTO A COPPIE IMPONE LA RIVALUTAZIONE DI TUTTI I CONCORRENTI ORIGINARI (93.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il metodo del confronto a coppie postula che il punteggio di ogni offerta sia la risultante del giudizio di comparazione espresso dalla commissione confrontando ciascuna offerta con tutte le altre; pertanto, la rivalutazione imposta dal giudice deve coinvolgere l'intera platea dei partecipanti originari. Ai sensi dell'art. 93, comma 6, D.Lgs. 36/2023, la riedizione del procedimento non comporta il (...)

LEGITTIMA LA RICONVOCAZIONE DELLA MEDESIMA COMMISSIONE GIUDICATRICE DOPO L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La riconvocazione della medesima commissione giudicatrice per la rinnovazione della fase di valutazione delle offerte, a seguito di annullamento giurisdizionale non derivante da vizi di composizione dell'organo, è legittima e risponde ai principi di economicità ed efficacia dell'azione amministrativa. Il termine di validità dell'offerta è stabilito nell'esclusivo interesse dei concorrenti, con la (...)

INIDONEITÀ DELLE VICENDE ESECUTIVE A CONFIGURARE VIZI DI LEGITTIMITÀ DELLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

I vizi del procedimento di evidenza pubblica non possono consistere in elementi o vicende afferenti la fase esecutiva del contratto, potendosi al più ammettere una conferma ab extrinseco di tali vizi nella esecuzione di una prestazione difforme rispetto all’impegno negoziale previsto dalla legge di gara. (...)

LEGITTIMO IL RIBASSO SUI SERVIZI PROFESSIONALI E LA CONVERGENZA DEI PUNTEGGI DEI COMMISSARI (108.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la mancata sottoscrizione delle schede di valutazione individuali non inficia la legittimità della gara qualora i giudizi siano assorbiti nel verbale collegiale e nella decisione finale. Inoltre, la disciplina sull'equo compenso non preclude la formulazione di ribassi sui corrispettivi professionali, i q (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI SE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE HA NATURA QUANTITATIVA ON-OFF (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, i criteri di valutazione di tipo 'On/Off' precludono alla Commissione giudicatrice ogni apprezzamento discrezionale sulla qualità della prestazione, vincolando l'attribuzione del punteggio alla mera sussistenza dell'impegno dichiarato. La rettifica dei punteggi operata per ricondurre la valutazione al (...)

Poteri della commissione di gara e legittimità dell'apertura offerte economiche

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO (SEZIONE SECONDA) - Ordinanza

In assenza di un provvedimento di sostituzione adottato dalla stazione appaltante, la commissione di gara conserva la propria competenza funzionale all'esercizio del potere di verifica delle offerte. È parimenti legittima la condotta della commissione che proceda all'apertura dell'offerta economica di un concorrente riammesso in seduta pubblica, purché tale operazione avvenga nel rispetto delle ga (...)

LEGITTIMA L'ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGIO ZERO ALL'OFFERTA TECNICA VALUTATA COME SEMPLICEMENTE ADEGUATA (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che prevede l'attribuzione di un punteggio pari a zero per le offerte tecniche valutate come meramente adeguate, rientrando nella discrezionalità della stazione appaltante premiare esclusivamente le proposte che offrano un valore aggiunto rispetto alle prestazioni minime richieste. (...)

LEGITTIMA L'ATTIVITÀ ISTRUTTORIA INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE SE LA VALUTAZIONE FINALE È COLLEGIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La regola del collegio perfetto impone la presenza di tutti i componenti della commissione di gara solo per lo svolgimento delle attività valutative in senso stretto, quali la definizione dei criteri di massima e l'attribuzione dei punteggi alle offerte. Al contrario, non è richiesta la collegialità per le attività istruttorie o di analisi preliminare, i cui esiti sono destinati a essere recepiti (...)

LEGITTIMA L'ATTIVITA' ISTRUTTORIA INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE SENZA IL COLLEGIO PERFETTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di evidenza pubblica, la regola del collegio perfetto opera esclusivamente per le attività di natura valutativa e discrezionale, non essendo necessaria la presenza di tutti i componenti della commissione per lo svolgimento di attività istruttorie, preparatorie o strumentali destinate a confluire nella decisione finale del consesso. (...)

LEGITTIMA L'ATTIVITA' ISTRUTTORIA INDIVIDUALE SE LA VALUTAZIONE FINALE RESTA COLLEGIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di evidenza pubblica, la regola del collegio perfetto deve essere osservata rigorosamente solo per le operazioni di natura valutativa e decisionale. Le attività istruttorie e preparatorie possono essere legittimamente svolte dai singoli componenti della commissione, a condizione che i risultati di tali analisi confluiscano in una valutazione finale espressa dall'organo nella sua co (...)

LEGITTIMA LA SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PER RAGIONI DI OPPORTUNITÀ (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La sostituzione di un componente della commissione non impone la integrale rinnovazione delle operazioni di gara già svolte, che rimangono valide, ben potendo il nuovo componente fare proprie le valutazioni delle offerte già esaminate dalla Commissione nella precedente composizione e procedere nella disamina delle offerte non ancora valutate e nell'assegnazione dei punteggi finali. (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E REQUISITI DEI COMMISSARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure valutative, la competenza dei membri della commissione deve essere valutata con riferimento all'area tematica complessiva dell'oggetto del contratto, non essendo richiesta una corrispondenza puntuale con ogni singolo aspetto tecnico. Le valutazioni espresse dalla commissione sono ampiamente discrezionali e il sindacato giurisdizionale è circoscritto alla verifica di palesi irr (...)

LEGITTIMA LA SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PER RAGIONI DI OPPORTUNITÀ (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la sostituzione del Presidente della commissione giudicatrice motivata da ragioni di opportunità connesse a mutamenti organizzativi dell'ente. Il nuovo componente può validamente fare proprie le valutazioni già effettuate dal collegio senza necessità di rinnovare l'intera procedura. L'attribuzione di punteggi identici da parte dei commissari non prova la violazione della collegialità, (...)

L'IDENTITÀ DEI PUNTEGGI TRA COMMISSARI NON COSTITUISCE SINTOMO DI CONDIZIONAMENTO DELLA VALUTAZIONE TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In una gara d'appalto da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'identità delle valutazioni espresse dai singoli commissari non costituisce, in assenza di altri indizi concordanti, prova di condizionamento o di mancata ponderazione autonoma, in quanto il carattere collegiale dell'organo ammette che i giudizi possano convergere a seguito di un confronto interno, (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO E ASSORBIMENTO DEI GIUDIZI INDIVIDUALI NELLA DECISIONE COLLEGIALE FINALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I singoli apprezzamenti dei commissari di una commissione esaminatrice sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, che costituisce il momento di sintesi della comparazione; pertanto, la separata enunciazione dei punteggi individuali assume valore di mera formalità interna irrilevante ai fini della legittimità esterna del provvedimento, salvo espresso obbligo di verbalizza (...)

ANNULLAMENTO NOMINA COMMISSIONE GIUDICATRICE NON COMPORTA AUTOMATICA RINNOVAZIONE INTEGRALE DELLA GARA (77.1)

CONS. STATO - Sentenza

L'annullamento della nomina dei membri della commissione giudicatrice per difetto di competenza tecnica non determina la caducazione dell'intera procedura di gara, bensì la sola rinnovazione della fase valutativa. In forza del principio di conservazione degli atti, la nuova commissione può procedere alla riedizione della valutazione delle offerte tecniche ed economiche già presentate, purché la st (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELLA PA SULL’AFFIDABILITA’ PROFESSIONALE SENZA AUTOMATISMI ESPULSIVI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve compiere una valutazione concreta dell'incidenza delle vicende penali o professionali sulla moralità del concorrente, fermo restando che le omissioni informative non determinano un'esclusione automatica laddove i fatti taciuti siano ritenuti non significativi, risalenti nel tempo o non riconducibili a figure apicali con effettivi (...)

INAPPLICABILITÀ ANALOGICA DEL CODICE APPALTI ALLE PROCEDURE DI EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PUBBLICI (77.4)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di erogazione di contributi pubblici, il voto numerico sintetizza adeguatamente la motivazione del giudizio tecnico discrezionale espresso dalla commissione valutatrice, purché siano preventivamente definiti i criteri di massima. La commissione gode di ampia discrezionalità nella determinazione dei pesi e dei coefficienti moltiplicatori dei punteggi, la cui scelta è sottratta al si (...)

LEGITTIMA LA RICONFERMA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IN ASSENZA DI VIZI SULLA SUA COMPOSIZIONE (77.11)

CONS. STATO - Sentenza

L’annullamento di un atto di una procedura selettiva o abilitativa per vizi formali o istruttori non comporta l'obbligo per l'amministrazione di rinnovare la composizione della commissione giudicatrice, la quale deve essere riconvocata nella medesima composizione, salvo che il giudicato non disponga diversamente o che l'operato precedente non abbia ingenerato dubbi sulla trasparenza e l'imparziali (...)

POSTERIORITÀ DELLA NOMINA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE RISPETTO ALLA SCADENZA DELLE OFFERTE (77.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la violazione della regola della posteriorità della nomina della commissione giudicatrice rispetto al termine di presentazione delle offerte, prevista dall'art. 77, comma 7, del d.lgs. n. 50/2016, determina l'invalidità derivata degli atti successivi e la conseguente inammissibilità delle spese a valere su finanziamenti pubblici; la rettifica per errore materiale della (...)

ONERE DI PROVA DELL'INCIDENZA DEI VIZI DELLA COMMISSIONE SULLA VALUTAZIONE (77.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la contestazione della regolarità della composizione della commissione giudicatrice richiede la prova della specifica incidenza dei vizi dedotti sul processo valutativo. Qualora l'appellante non alleghi né provi travisamenti manifesti o incongruenze logiche nell'attribuzione dei punteggi, la censura risulta inammissibile poiché finalizzata a un controllo di mera legitt (...)

REQUISITI DEI COMMISSARI E ONERE PROBATORIO DEL CONFLITTO DI INTERESSI (16.2)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della commissione giudicatrice non richiede che ciascun membro possieda una competenza specifica su ogni singolo aspetto della gara, potendosi le diverse professionalità integrare reciprocamente. In merito al conflitto di interessi, la prova della minaccia all'imparzialità deve essere rigorosa e documentata, non potendosi ravvisare alcuna incompatibilità (...)

LEGITTIMA LA COMPETENZA COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE E IL SUPPORTO ISTRUTTORIO AL RUP (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla competenza dei commissari di gara deve essere condotta con criterio di adeguatezza complessiva e collegiale del collegio, senza che sia necessaria una coincidenza millimetrica tra le qualifiche dei singoli membri e ogni specifica prestazione oggetto del bando. Inoltre, l'attività del Responsabile Unico del Procedimento volta alla verifica del rispe (...)

ONERE IMPUGNAZIONE IMMEDIATA CLAUSOLE BANDO IMPEDITIVE FORMULAZIONE OFFERTA (59.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di gare d'appalto, la clausola del bando che preveda la messa a disposizione di attrezzature preesistenti, se ritenuta erronea o impossibile dall'operatore economico uscente che ne vanti la proprietà, deve essere impugnata immediatamente; l'omessa impugnazione tempestiva preclude la successiva contestazione in sede di aggiudicazione per carenza dell'offerta altrui basata su tale presupp (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE E COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMMISSIONE NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata adozione della piattaforma digitale di approvvigionamento impedisce il decorso del termine di impugnazione dalla mera pubblicazione all'albo pretorio, rendendo necessario l'accesso agli atti per la piena conoscenza. Inoltre, la valutazione delle offerte tecniche deve essere operata obbligatoriamente dalla commissione giudicatrice formalmente nominata; risult (...)

ILLEGITTIMA LA NOMINA DI COMMISSARI PRIVI DI COMPETENZA TECNICA SPECIFICA NEL SETTORE DELL'APPALTO (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della nomina della commissione giudicatrice presuppone il possesso di competenze professionali specifiche nel settore oggetto di gara; tale requisito deve ritenersi mancante qualora i commissari stessi dichiarino formalmente la propria incompetenza tecnica. L'annullamento della nomina comporta la caducazione dei verbali di valutazione e dell'aggiudicazio (...)

PIENA DISCREZIONALITÀ DELLA NUOVA COMMISSIONE NELLA RIVALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (77.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di parziale rinnovazione delle operazioni di gara a seguito di annullamento giurisdizionale, la nuova commissione giudicatrice gode di piena autonomia valutativa e non è vincolata ai giudizi tecnici espressi dal precedente organo dichiarato illegittimo, potendo determinarsi secondo proprie valutazioni discrezionali nel rispetto della lex specialis, anche qualora parte della graduatoria sia (...)

L'INDICAZIONE DEI MEZZI DI PROVA DELL'OFFERTA TECNICA RIENTRA NELLA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (105.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la scelta dei mezzi di prova delle caratteristiche tecniche delle prestazioni offerte è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante, la quale può prevedere una valutazione esclusivamente cartolare. Inoltre, il superamento dei limiti dimensionali della relazione tecnica stabiliti dal disciplinare non determina l'esclusione del concorrente o l'oscuramento dell (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI NELLA COMPILAZIONE DEL DGUE (101.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, è legittima l'attivazione del soccorso istruttorio per rimediare a un errore materiale palese contenuto nel DGUE, quale la contraddittoria indicazione circa la sussistenza di gravi illeciti professionali. La stazione appaltante, ravvisando un errore nella formulazione della dichiarazione dovuto a semplice disattenzione o alla complessità del quesito, deve consentire la r (...)

LEGITTIMO IL CONFRONTO PRELIMINARE TRA COMMISSARI NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (77.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che, nell'applicazione del metodo del confronto a coppie, proceda a un esame preliminare congiunto della documentazione tecnica per agevolarne l'analisi, purché l'attribuzione dei punteggi avvenga successivamente su base individuale e non emerga una identità ripetitiva dei coefficienti che suggerisca un accordo preventivo vincolante. (...)

LEGITTIMA LA COINCIDENZA DEI PUNTEGGI SE LA VALUTAZIONE INDIVIDUALE È ATTESTATA DAI VERBALI (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la coincidenza dei punteggi tecnici attribuiti dai singoli componenti della commissione giudicatrice non prova l'omissione della fase di valutazione individuale prescritta dalla lex specialis, qualora i verbali di gara attestino l'autonomia delle operazioni; il confronto preventivo tra i commissari (...)

REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE E COERENZA TENDENZIALE DELL'ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Ai fini della verifica del requisito di idoneità professionale, la coerenza tra l'attività riportata nell'iscrizione camerale e l'oggetto dell'appalto va accertata secondo un criterio di compatibilità in senso lato, non essendo richiesta una perfetta identità tra le risultanze del certificato camerale e l'oggetto della commessa; l'interesse pubblico tutelato non è la creazione di riserve di mercat (...)

ILLEGITTIMA L'INTERFERENZA DEL RUP NELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI COMPETENZA DELLA COMMISSIONE (31.1)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara qualora emerga un'indebita interferenza del Responsabile Unico del Procedimento nell'attività valutativa della Commissione giudicatrice, in quanto tale condotta altera l'imparzialità e la regolarità della competizione; parimenti, la sospensione cautelare di un operatore dall'albo fornitori basata su indagini penali è legittima purc (...)

ESIGUITÀ TEMPI VALUTAZIONE COMMISSIONE NON COMPORTA AUTOMATICA ILLEGITTIMITÀ OPERATO

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nelle gare pubbliche, la rapidità delle operazioni di valutazione della commissione giudicatrice non inficia la legittimità della procedura qualora l'analisi sia stata preceduta da una fase di studio individuale dei documenti progettuali. Inoltre, le valutazioni dei singoli commissari espresse tramite punteggio numerico sono legittimamente assorbite nella decisione collegiale finale, senza necessi (...)

LEGITTIMA LA COMMISSIONE CON ARCHITETTI E GEOMETRI PER OPERE VIARIE E IL CONFRONTO A COPPIE (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittima la commissione di gara composta da architetti e geometri per l'affidamento di lavori di viabilità stradale, poiché la competenza tecnica richiesta deve essere riferita ad aree tematiche omogenee e non presuppone una necessaria coincidenza tra il titolo professionale posseduto e l'oggetto dell'appalto. Nel sistema di valutazione basato sul confronto a coppie, la discrezionalità tecnica (...)

PREVALENZA DEL SIGNIFICATO LETTERALE NELL'INTERPRETAZIONE DEI PUNTEGGI TABELLARI DELLA LEX SPECIALIS

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'interpretazione dei criteri di valutazione tabellari previsti dal disciplinare di gara deve attenersi al significato letterale delle espressioni utilizzate, non essendo consentito introdurre meccanismi di calcolo proporzionali (come l'attribuzione di un punto per ogni certificazione) se non espressamente contemplati. La legittimità della composizione della commission (...)

SPETTA AL RUP E NON ALLA COMMISSIONE LA COMPETENZA AD ESCLUDERE I CONCORRENTI (7.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai sensi del combinato disposto dell'art. 15 e dell'art. 7 dell'Allegato I.2 al D.Lgs. 36/2023, il provvedimento di esclusione dalla gara è di competenza della stazione appaltante tramite il RUP e non dell'organo straordinario commissione giudicatrice. L'atto di esclusione adottato dalla commissione è affetto da incompetenza relativa, vizio che ha carattere sostanziale e non è sanabile ex art. 21- (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COLLEGIALE SENZA VERBALIZZAZIONE DEI SINGOLI COEFFICIENTI NUMERICI

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le valutazioni dei singoli commissari espresse in forma numerica non richiedono una separata verbalizzazione qualora non sia espressamente previsto dalla lex specialis, dovendosi ritenere tali giudizi assorbiti nella decisione collegiale finale che costituisce il momento di sintesi della comparazione delle offe (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE AMBIGUITÀ DELL'OFFERTA TECNICA SENZA ALTERARE L'IMPEGNO NEGOZIALE (101.3)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo l'esperimento del soccorso istruttorio cosiddetto 'procedimentale' volto a chiarire i contenuti dell'offerta tecnica qualora le carenze riscontrate riguardino incompletezze descrittive in documenti riassuntivi (quali check list) e la piena rispondenza dei prodotti alle caratteristiche minime sia comunque verificabile globalmente attraverso la successiva fase di campionatura prevista da (...)

COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE E REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE NELLE GARE SOPRA SOGLIA (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La legittimità della composizione della commissione giudicatrice non presuppone una perfetta corrispondenza tra le competenze dei singoli membri e ogni sfaccettatura tecnica dell'appalto, essendo sufficiente che il collegio sia composto da esperti nel settore prevalente dell'oggetto della gara. Parimenti, il requisito di idoneità professionale basato sull'iscrizione camerale deve essere interpreta (...)

INVALIDA LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE EFFETTUATA DAL DIRIGENTE SE IL BANDO PREVEDE LA COMMISSIONE COLLEGIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure comparative per il rilascio di concessioni demaniali marittime, l'amministrazione è vincolata al rispetto delle clausole dell'avviso pubblico che prevedano la nomina di una commissione collegiale per la valutazione delle domande. La valutazione effettuata in via monocratica dal dirigente dell'ufficio, in violazione di tale autovincolo, determina l'illegittimità dell'aggiudicazione, (...)

REQUISITI DI COMPETENZA DEI COMMISSARI DI GARA E LIMITI ALLA CORRISPONDENZA RIGIDA (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della legittima nomina della commissione giudicatrice ai sensi dell'art. 77 del D.Lgs. n. 50/2016, il requisito della competenza professionale non postula una coincidenza assoluta tra i titoli accademici dei commissari e l'oggetto dell'appalto, essendo sufficiente che gli stessi abbiano maturato esperienze significative in settori materiali contigui o omogenei rispetto alle prestazioni da (...)

VALIDITÀ DELLA COMMISSIONE E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO CANILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini del rigetto della domanda cautelare, non assume rilievo la contestazione generica sulla professionalità della commissione giudicatrice se i componenti sono dotati di competenze sufficienti a valutare l'oggetto della gara; inoltre, il danno lamentato dall'operatore economico è recessivo rispetto all'interesse della stazione appaltante alla pronta attivazione di servizi di pubblica utilità. (...)

LIMITI AL POTERE DEL RUP NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (77.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico adottato dal RUP che, sovvertendo il giudizio della Commissione giudicatrice, proceda a una autonoma e soggettiva rivalutazione dell'offerta tecnica senza che siano emersi macroscopici errori o palesi illogicità; in tali casi, il RUP deve limitarsi a richiedere chiarimenti o un riesame collegiale all'organo tecnico competente. (...)

COMPOSIZIONE COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE E REQUISITI DI PROFESSIONALITÀ DEI COMMISSARI (77.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla competenza professionale dei componenti della commissione giudicatrice deve essere condotta con riferimento all'organo collegiale nel suo insieme, verificando che esso sia nel complesso munito di adeguate e specifiche competenze idonee alla valutazione delle offerte. L'art. 77 del D.Lgs. n. 50/2016 non impone una rigida e biunivoca corrispondenza t (...)

ILLEGITTIMO L'INSERIMENTO IN FASCIA SUPERIORE SENZA NUOVA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accordi quadro basati su livelli di abilitazione tecnica, è illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante inserisce un operatore in una fascia superiore a seguito dell'acquisizione postuma di dotazioni tecnologiche valutabili in sede di gara; tale modifica, non configurando una mera rettifica di errori materiali, impone il rispetto delle garanzie partecipative e la riconvo (...)

INVALIDA L'AGGIUDICAZIONE PER INCOMPETENZA TECNICA DELLA COMMISSIONE E OMESSE DICHIARAZIONI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove la commissione giudicatrice manchi di competenze specifiche nelle aree tecniche qualificanti dell'offerta e il concorrente aggiudicatario abbia omesso di dichiarare procedimenti penali pendenti con rinvio a giudizio e precedenti provvedimenti di esclusione subiti per gravi motivi professionali, in quanto tali omissioni precludono alla st (...)

LEGITTIMITÀ DELLA NOMINA DEL RUP QUALE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (93.3)

CONS. STATO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 93, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023, il Responsabile Unico del Progetto (RUP) può legittimamente ricoprire il ruolo di presidente della commissione giudicatrice. Tale possibilità non è limitata alle sole procedure sottosoglia, ma trova applicazione anche per gli appalti di importo superiore alle soglie comunitarie, in quanto l'espressione far parte della commissione comprende la (...)

LEGITTIMA LA NOMINA DEI COMMISSARI SENZA SORTEGGIO SE LA PLATEA DEI CANDIDATI È ESIGUA (77.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il principio di segretezza delle offerte non ha carattere assoluto in caso di rinnovo parziale di una procedura di gara annullata dal giudice, dovendo essere bilanciato con l'esigenza di salvaguardare gli atti non viziati e garantire l'efficienza amministrativa. È pertanto legittima la riedizione della fase valutativa tramite una commissione nuova, nonostante la pregressa pubblicazione delle offer (...)

COMPETENZA DEI COMMISSARI DI GARA PER SERVIZI EDUCATIVI E AREE TEMATICHE OMOGENEE (93.2)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti per servizi educativi, il requisito della competenza dei commissari di gara previsto dal Codice dei Contratti Pubblici è soddisfatto qualora i membri possiedano esperienze professionali e titoli di studio afferenti ad aree tematiche omogenee all'oggetto della gara, quali i servizi alla persona e l'istruzione, non essendo richiesta una specializzazione esclusiva e settoriale n (...)

LA VERIFICA DEI REQUISITI GENERALI INCIDE SULL'EFFICACIA MA NON SULLA LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE (32.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La campionatura presentata in sede di gara ha una funzione meramente dimostrativa e non costitutiva dell'offerta tecnica documentale; pertanto, eventuali difformità riscontrate nei campioni non determinano l'esclusione automatica del concorrente, potendo essere oggetto di chiarimenti in sede di soccorso istruttorio o valutate alla luce del principio di equivalenza prestazionale delle specifiche te (...)

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DEI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ DELL'OPERATORE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, d.lgs. 50/2016, l'operatore economico ha l'obbligo di dichiarare tutte le vicende potenzialmente incidenti sulla sua affidabilità, inclusi i provvedimenti di esclusione subiti in precedenti gare e i procedimenti penali pendenti che abbiano raggiunto la fase del rinvio a giudizio. La stazione appaltante, nel valutare tali episodi, deve op (...)

DIVIETO DI SPECIFICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DOPO L’APERTURA DELLE OFFERTE TECNICHE (108.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

È illegittima la specificazione dei criteri di valutazione delle offerte tecniche operata dalla commissione giudicatrice a buste aperte, poiché l'eventuale definizione di sub-pesi o criteri motivazionali deve precedere la fase di conoscenza delle offerte per evitare il rischio di valutazioni postume calibrate sui contenuti delle proposte dei concorrenti. (...)

RICONVOCAZIONE DELLA MEDESIMA COMMISSIONE DOPO L'ANNULLAMENTO DELL'ESCLUSIONE DI UN CONCORRENTE (93.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, la riconvocazione della medesima commissione di gara a seguito di annullamento giurisdizionale dell'esclusione di un operatore costituisce la regola generale, finalizzata a garantire economicità e continuità dell'azione amministrativa. La sostituzione dei commissari rientra nella sfera di opportunità della stazione appaltante ed è obbligatoria so (...)

INCOMPATIBILITÀ TRA RUP E COMMISSARIO DI GARA SOLO SE PROVATA L'INTERFERENZA CONCRETA (77.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'identità tra il Responsabile Unico del Procedimento e il Presidente della Commissione giudicatrice non determina l'illegittimità della procedura qualora il RUP non abbia materialmente redatto gli atti della lex specialis, la cui elaborazione sia stata affidata a un distinto gruppo di lavoro. L'onere probatorio circa il condizionamento della valutazione tecnica deriva (...)

ILLEGITTIMA LA RIVALUTAZIONE TECNICA DOPO LA CONOSCENZA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Nelle procedure di gara aggiudicate con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la netta separazione tra fase tecnica ed economica impone che i punteggi qualitativi siano cristallizzati prima dell'ostensione dei prezzi. Qualora la stazione appaltante proceda a una rinnovata valutazione tecnica dopo che le offerte economiche sono state rese note, si configura una violazione inemend (...)

I CRITERI AMBIENTALI MINIMI SI APPLICANO SOLO AI SERVIZI SPECIFICAMENTE INDIVIDUATI DAI DECRETI MINISTERIALI (34.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la violazione dell'art. 34 del D.Lgs. 50/2016 per omesso inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) non sussiste qualora l'oggetto dell'appalto sia oggettivamente estraneo alle categorie di servizi normate dai decreti ministeriali; la partecipazione alla gara in tali casi non costituisce acquiescenza e l'impugnazione è proponibile avverso l'aggiudicazione. La genu (...)

LEGITTIMA L'IDENTITÀ DI PUNTEGGI TRA COMMISSARI SE FRUTTO DI CONFRONTO DIALETTICO (77.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di valutazione delle offerte tecniche col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'identità dei punteggi assegnati dai singoli commissari non costituisce un indice patologico di formazione della valutazione, bensì rappresenta la sintesi del procedimento decisionale collegiale, teso ad omogeneizzare i punti di vista divergenti attraverso il confronto e la ponderazione delle p (...)

VALIDITÀ DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NEI SERVIZI DI ARCHITETTURA (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In materia di servizi di ingegneria e architettura, il possesso dei requisiti di capacità tecnica può essere dimostrato attraverso servizi analoghi svolti in classi e categorie equipollenti secondo le tabelle di corrispondenza ministeriali. Le prescrizioni del disciplinare riguardanti il formato grafico dell'offerta tecnica (font e margini) non hanno natura escludente automatica e devono essere in (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE TECNICA BASATA SU TEST STRUMENTALI INATTENDIBILI E MOTIVAZIONI CONTRADDITTORIE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È illegittimo l'operato della commissione giudicatrice che attribuisce i punteggi tecnici basandosi su rilevazioni strumentali eseguite con modalità inattendibili e che disattende criteri di valutazione prefissati dalla lex specialis. In sede di riedizione della valutazione a seguito di annullamento giurisdizionale, qualora l'organo valutatore originale abbia espresso per due volte giudizi lacunos (...)

IL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE E RISPETTATO SE L'ANNULLAMENTO DI UN LOTTO RIPRISTINA IL LIMITE MASSIMO (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Nelle procedure di gara suddivise in lotti, il superamento del limite massimo di aggiudicazioni (c.d. vincolo di aggiudicazione) da parte di imprese collegate non inficia la legittimità della residua aggiudicazione qualora una delle concessioni sia stata annullata in sede giurisdizionale, ripristinando lo status quo ante richiesto dalla lex specialis. Inoltre, sotto il profilo della motivazione, i (...)

ONERE DI PROVA DEL PREGIUDIZIO PER CONTESTARE LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE (77.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nel processo amministrativo, l'impugnazione della nomina dei membri della commissione di gara per vizi di incompatibilità o conflitto di interessi richiede l'allegazione di evidenti travisamenti o incongruenze nell'esercizio dell'attività valutativa, dovendo il ricorrente dimostrare l'incidenza concreta del vizio sulla propria posizione in graduatoria. La sostituzione di un componente del collegio (...)

INCOMPATIBILITÀ COMMISSARI: LA COLLABORAZIONE SCIENTIFICA EPISODICA NON COMPORTA OBBLIGO DI ASTENSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, l'incompatibilità tra commissario e candidato non può essere predicata in via astratta, ma deve essere accertata in concreto sulla base di elementi idonei a incidere sull'imparzialità del giudizio. La coautorialità di un'opera scientifica, la partecipazione congiunta a webinar o la collaborazione in progetti didattici non costituiscono cause di astensione obbligatoria (...)

INCOMPATIBILITÀ DEL RUP QUALE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CHE HA PREDISPOSTO LA LEX SPECIALIS (77.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Sussiste l'incompatibilità prevista dall'art. 77, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016 qualora il Presidente della Commissione giudicatrice abbia formalmente contribuito alla predisposizione della disciplina di gara, avendo sottoscritto il Disciplinare comprensivo dei criteri di valutazione delle offerte; tale sovrapposizione lede la neutralità del giudizio e impone la rinnovazione integrale della fase (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE CON RISERVA E LA VERIFICA POSTUMA DEI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione può essere legittimamente differita dall'amministrazione al momento successivo all'approvazione della graduatoria ma antecedente alla stipula del contratto, senza che ciò infici la regolarità della selezione; inoltre, l'individuazione di profili professionali affini (come agronomi e agrotecnici) e la va (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COLLEGIALE DELLE OFFERTE TECNICHE ANCHE SENZA PREVIA VERBALIZZAZIONE DEI PUNTEGGI INDIVIDUALI (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, i giudizi espressi dai singoli commissari sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, che costituisce il momento di sintesi della comparazione, senza necessità di autonoma verbalizzazione del punteggio individuale, salvo diversa disposizione della lex specialis o applicazi (...)

NECESSARIA PROVA CONCRETA PER LA SUSSISTENZA DEL CONFLITTO DI INTERESSI DEL COMMISSARIO (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Ai fini della configurabilità del conflitto di interessi di cui all'art. 42 del D.Lgs. 50/2016, non è sufficiente la prova di meri contatti professionali o collaborazioni occasionali gratuite tra il commissario di gara e l'impresa concorrente, qualora tali episodi non siano idonei a radicare un interesse economico o personale tale da condizionare le valutazioni tecniche. L'onere della prova grava (...)

INAPPLICABILITÀ REGOLE NOMINA COMMISSIONE AI SETTORI SPECIALI PER ENTI AGGIUDICATORI PRIVATI (77.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'articolo 77 del D.Lgs. 50/2016 non trova applicazione per gli enti aggiudicatori privati che svolgono attività aeroportuali, i quali mantengono autonomia organizzativa nella nomina dei commissari di gara; eventuali vizi formali nella pubblicazione dei curricula non determinano l'illegittimità degli atti se non viene fornita la prova di resistenza di un co (...)

LEGITTIMA L'ACQUISIZIONE DI SUPPORTO TECNICO ESTERNO PER LA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE COMPLESSE (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'ausilio fornito da tecnici esterni alla commissione giudicatrice per l'esame di offerte tecnicamente complesse non costituisce causa di illegittimità della procedura qualora non comporti una delega delle funzioni valutative. Gli esperti possono formulare analisi tecniche puntuali, evidenziando criticità o pregi delle soluzioni proposte, purché la decisione finale sul (...)

VALUTAZIONE TECNICA COLLEGIALE ILLEGITTIMA SE IL DISCIPLINARE IMPONE PUNTEGGI INDIVIDUALI (95.8)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

È illegittima l'attività valutativa della Commissione di gara che proceda ad un'attribuzione collegiale dei punteggi tecnici qualora il disciplinare imponga una fase di valutazione individuale, essendo l'identità sistematica dei coefficienti prova di un pre-concerto che lede l'autonomia decisionale e l'imparzialità del giudizio. (...)

VINCOLATIVO IL NUMERO DEI COMMISSARI INDICATO DALLA LEX SPECIALIS NONOSTANTE IL POTERE DISCREZIONALE (77.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

È illegittima la nomina di una commissione giudicatrice composta da tre membri qualora il disciplinare di gara preveda espressamente la presenza di cinque commissari; il principio di autovincolo impone alla stazione appaltante di dare puntuale esecuzione alle regole fissate nella lex specialis, le quali prevalgono sulla discrezionalità tecnica e sulle facoltà derogatorie previste dalla normativa g (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFINITÀ PROGETTUALE (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gare pubbliche, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Commissione di gara è limitato al riscontro del vizio di illegittimità per violazione delle regole procedurali e di eccesso di potere per manifesta illogicità o travisamento; la divergenza tra i giudizi dei singoli membri dell'organo collegiale non costituisce vizio dell'aggiudicazione, essendo la valutazion (...)

OBBLIGO DI OSTENSIONE DELLA CORRISPONDENZA INTERNA TRA RUP E COMMISSIONE GIUDICATRICE (53.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di accesso agli atti di gara, l'Amministrazione è tenuta a esibire la corrispondenza tra il Responsabile Unico del Procedimento e la Commissione giudicatrice se tale documentazione è necessaria per sindacare l'integrità del processo di valutazione tecnica, specialmente quando dagli atti di gara emerga un'interlocuzione interna volta a modificare o precisare i criteri di attribuzione dei pu (...)

ASSENZA DI PERICULUM PER INTERESSI STRUMENTALI IN ACCORDI QUADRO DI LUNGA DURATA

CONS. STATO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, deve ritenersi insussistente il pregiudizio grave e irreparabile qualora l'accoglimento della censura comporti la mera regressione della gara alla fase di nomina della commissione giudicatrice (interesse strumentale), senza garantire l'attribuzione del bene della vita finale, e la durata pluriennale del contratto consenta il subentro dell'operatore (...)

LA COMPETENZA DEI COMMISSARI PUÒ DERIVARE DALL’ESPERIENZA MATURATA SUL CAMPO (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, il requisito della competenza tecnica dei commissari di gara è soddisfatto qualora i membri nominati, pur in possesso di una formazione giuridico-amministrativa, abbiano maturato una significativa e documentata esperienza professionale diretta nel settore di riferimento, derivante dalla gestione operativa dei servizi e dalla partecipazione a precedenti commissioni giud (...)

LEGITTIMA L'ESTERNALIZZAZIONE DELLA SCELTA DEI QUIZ PER LE PROVE PRESELETTIVE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, la fase di preselezione volta alla scrematura dei candidati tramite test a risposta multipla non implica valutazioni tecnico-discrezionali; è pertanto legittimo affidare a soggetti esterni la predisposizione e la selezione dei quesiti, fermo restando l'obbligo della commissione di vigilare sulla regolarità e segretezza delle operazioni di sorteggio delle batt (...)

SUSSISTE CONFLITTO DI INTERESSI SE IL COMMISSARIO AGISCE DA TESTIMONIAL COMMERCIALE PER L'AGGIUDICATARIO (42.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sussistenza di un conflitto di interessi in capo a un commissario di gara non si fonda su un mero sospetto, ma su circostanze concrete e specifiche che, valutate nella loro globalità, evidenzino una non occasionale comunanza di interessi professionali tra il commissario e l'aggiudicatario. Integrano tale fattispecie la pubblicazione di elogi pubblici ai prodotti del (...)

LA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE SI VALUTA NEL SUO COMPLESSO RISPETTO ALL'APPALTO (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

L'impugnazione della nomina della commissione giudicatrice per carenza di competenze specifiche dei commissari richiede la dimostrazione di come tale deficit abbia influenzato negativamente la valutazione dell'offerta. La competenza tecnica dei membri della commissione deve essere apprezzata globalmente, non essendo necessaria una corrispondenza millimetrica tra l'esperienza professionale del sing (...)

RIGORE PROBATORIO PER L'ACCERTAMENTO DEL CONFLITTO DI INTERESSI DEI COMMISSARI (16.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'accertamento del conflitto di interessi dei componenti della commissione giudicatrice richiede, in applicazione del principio di fiducia e del nuovo onere probatorio previsto dall'art. 16, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la dimostrazione documentata di una minaccia concreta all'imparzialità; ne consegue che legami generici derivanti dalla partecipazione a consigli di am (...)

LEGITTIMA LA RICONVOCAZIONE DELLA STESSA COMMISSIONE NELLA RINNOVAZIONE DI GARA (77.11)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di rinnovazione della procedura di gara conseguente ad annullamento giurisdizionale parziale, è legittima la conferma della commissione giudicatrice originaria ed è parimenti legittimo il recepimento della verifica di congruità dell'offerta economica già espletata, qualora quest'ultima non sia stata inficiata dal vizio riscontrato e le offerte dei concorrenti siano rimaste immutate nel tem (...)

PREVALENZA DEL DISCIPLINARE E COMPETENZA DELLA COMMISSIONE SULLA CONFORMITÀ TECNICA

CONS. STATO - Ordinanza

Nel rapporto tra i documenti di gara, il disciplinare prevale sul capitolato tecnico in virtù della sua funzione di regolare lo svolgimento della procedura. Qualora la lex specialis preveda che la commissione giudicatrice debba valutare la regolarità delle offerte tecniche e le caratteristiche minime del progetto, il RUP non può legittimamente escludere un concorrente per non conformità tecnica se (...)

ESPERTO GIURIDICO OBBLIGATORIO IN COMMISSIONE SE PREVISTO DAL BANDO (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

È illegittima la composizione della commissione giudicatrice qualora non venga rispettata la prescrizione della lex specialis che impone la presenza di un esperto in materie giuridiche, non potendo la stazione appaltante invocare l'errore materiale nella redazione del bando per disapplicare una regola di autovincolo chiara e funzionale al vaglio della documentazione amministrativa. (...)

DISTINZIONE TRA DISCIPLINARE E CAPITOLATO NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (87.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In forza del principio di distinzione tra fase di selezione e fase di esecuzione cristallizzato nell'art. 87 del D.Lgs. 36/2023, le prescrizioni del capitolato speciale o di manuali tecnici da esso richiamati non possono integrare i criteri di valutazione delle offerte contenuti nel disciplinare di gara; pertanto, ai fini dell'attribuzione del punteggio tecnico, rileva esclusivamente il possesso d (...)

COMPATIBILITÀ DEL RIPARTO INTERNO DI ATTIVITÀ CON IL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO ORIZZONTALE (48.2)

CONS. STATO - Sentenza

La struttura del raggruppamento temporaneo orizzontale non preclude un riparto interno delle quote di esecuzione che veda l'attribuzione di specifici segmenti dell'unica prestazione complessa a singoli componenti, purché tutti i membri del raggruppamento posseggano le qualificazioni necessarie a partecipare all'esecuzione dell'unica prestazione oggetto di gara. (...)

IL RITARDO TECNICO NEI GIUSTIFICATIVI NON COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA E LEGITTIMA L'UNICO LOTTO (58.2)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Nel procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'eventuale ritardo o difficoltà tecnica nella trasmissione dei chiarimenti non costituisce causa di esclusione automatica dell'operatore economico, permanendo l'obbligo della stazione appaltante di valutare la congruità dell'offerta nel merito. Inoltre, la stazione appaltante può legittimamente decidere di bandire un lotto unico qualora la (...)

ILLEGITTIMA LA DELEGA DELLA VALUTAZIONE TECNICA AD ESPERTI ESTERNI E LA DEFINIZIONE POSTUMA DEI SUB-CRITERI (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittimo l'operato della Commissione giudicatrice che affidi a consulenti esterni compiti di valutazione discrezionale dell'offerta tecnica anziché limitarsi a riceverne un supporto meramente istruttorio. È parimenti illegittima la scomposizione dei criteri di valutazione stabiliti dalla lex specialis in ulteriori sub-parametri se effettuata dopo l'apertura e l'an (...)

ILLEGITTIMA LA COMMISSIONE PRIVA DI SPECIFICA COMPETENZA PEDAGOGICA NEGLI APPALTI EDUCATIVI (93.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

È illegittima la composizione di una commissione giudicatrice incaricata di valutare offerte tecniche per servizi educativi all'infanzia qualora i suoi membri, pur esperti in materia di appalti e diritto amministrativo, non possiedano specifiche competenze nel settore pedagogico o psicologico infantile, rendendoli inidonei a giudicare i progetti educativi complessi richiesti dalla lex specialis. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLE FORMULE E NOMINA DEI COMMISSARI (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la competenza dei membri della commissione giudicatrice deve essere valutata con riferimento all'area tematica omogenea del settore cui si riferisce l'oggetto del contratto, senza che sia necessaria una competenza specifica per ogni singola prestazione parcellizzata. La scelta delle formule matematiche per il punteggio e la verifica di anomalia costituiscono espression (...)

COMPOSIZIONE COMMISSIONE E VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE COMPETENZE TECNICHE DEI COMMISSARI (93.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la competenza dei membri della commissione giudicatrice deve essere valutata nel suo complesso e non con riguardo ai singoli componenti; l'attuale quadro normativo non impone una perfetta e rigida corrispondenza tra l'esperienza dei commissari e i singoli ambiti materiali del contratto, essendo sufficiente che l'esperienza sia riferibile ad aree tematiche omogenee. La (...)

REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA NOMINA COMMISSIONE E SOPRAVVENUTA IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la revoca in autotutela della nomina dei componenti della commissione giudicatrice operata dalla Stazione Appaltante a seguito della notifica del ricorso comporta l'improcedibilità dello stesso per sopravvenuta carenza di interesse. In sede di liquidazione delle spese, la soccombenza virtuale può essere esclusa, con conseguente compensazione, qualora emergano profili d (...)

PERDURANTE EFFICACIA DELL'OFFERTA SCADUTA IN ASSENZA DI ESPRESSA RINUNCIA DEL CONCORRENTE (32.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il decorso del termine di vincolatività dell'offerta, in assenza di un'univoca manifestazione di volontà da parte dell'offerente, non è idoneo ad incidere né sulla validità né sull'efficacia delle proposte negoziali ai fini dell'aggiudicazione. Inoltre, laddove il giudice annulli solo i verbali di valutazione e non gli atti di nomina, la Stazione Appaltante è tenuta a (...)

LEGITTIMA LA RICONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE GARA DOPO ANNULLAMENTO PER VIZI FORMALI DELLA NOMINA (77.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, in caso di rinnovo del procedimento a seguito di annullamento della nomina dei commissari per vizi formali, la riconvocazione della medesima commissione costituisce un'evenienza legittima e conforme al principio di conservazione degli atti, non ostandovi il fatto che le buste contenenti le offerte siano state già aperte, a condizione che non vi (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE TECNICA COLLEGIALE SENZA L’ESPRESSIONE DEI VOTI DEI SINGOLI COMMISSARI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la verbalizzazione dei voti dei singoli commissari è necessaria solo se il metodo di valutazione è quello del confronto a coppie; in caso contrario, i giudizi individuali sono assorbiti nella decisione collegiale finale, che è sufficientemente documentata con l'attribuzione del voto complessivo fin (...)

GIUDIZI INDIVIDUALI DEI COMMISSARI NON OBBLIGATORI SENZA IL METODO DEL CONFRONTO A COPPIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'obbligo di verbalizzazione dei singoli giudizi dei commissari sussiste esclusivamente nel caso in cui la stazione appaltante applichi il metodo del confronto a coppie; al di fuori di tale ipotesi, la motivazione del punteggio tecnico può essere legittimamente espressa in forma collegiale attraver (...)

IMMODIFICABILITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E CONTINUITÀ DELLE OPERAZIONI DI GARA (93.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del D.Lgs. n. 36/2023, la riconvocazione della medesima commissione giudicatrice in sede di rinnovo del procedimento è obbligatoria, salvo il caso in cui l'annullamento dei precedenti atti sia derivato proprio da un vizio di composizione del collegio. Il pensionamento di un dipendente pubblico membro della commissione non ne preclude la partecipazione ai lavori resi (...)

INCOMPATIBILITÀ DEL RUP REDATTORE DEGLI ATTI E VIOLAZIONE SEGRETEZZA DELLE OFFERTE (77.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, sussiste una violazione del principio di segretezza delle offerte qualora la modalità di trasmissione prescritta (nella specie, la PEC) comporti operazioni di lavorazione e manipolazione manuale dei file da parte degli uffici amministrativi prima dell'apertura formale della seduta di gara. Tale rischio potenziale è sufficiente a inficiare l'imparzialità della valuta (...)

LEGITTIMA LA COMPETENZA DEL DIRETTORE GENERALE NELL'AGGIUDICAZIONE E LA DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

Le valutazioni espresse dai singoli commissari di gara sotto forma di coefficiente numerico non comparativo si intendono legittimamente assorbite nella decisione collegiale finale qualora la lex specialis non imponga espressamente un'autonoma e distinta verbalizzazione delle singole espressioni di voto. (...)

ILLEGITTIMI I VERBALI DI GARA PRIVI DI SCHEDE MATRICI E VERBALIZZAZIONE DELLE SEDUTE RISERVATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Sono illegittimi i verbali di gara che omettono la documentazione di sedute riservate dichiarate dalla commissione giudicatrice e che non contengono l'allegazione contestuale delle matrici dei punteggi, impedendo la verifica della corrispondenza tra le valutazioni effettuate e la loro formalizzazione documentale. (...)

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SANA L'OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI PROFESSIONALI NEL DGUE (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L'inesatta o incompleta compilazione del Documento Di Gara Unico Europeo (DGUE), che renda ambigua la dichiarazione in merito alla sussistenza di pregressi illeciti professionali, non comporta l'esclusione automatica del concorrente, ma legittima l'attivazione del soccorso istruttorio da parte della stazione appaltante. Tale adempimento risponde al principio di buon andamento dell'azione amministr (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLE CENSURE SULLA NOMINA DEI COMMISSARI SENZA PROVA DI VIZI VALUTATIVI (93.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

A pena di inammissibilità, le contestazioni riguardanti la composizione o le modalità di designazione dei membri della commissione giudicatrice devono essere corredate dalla specifica indicazione di errori o illogicità nell'attività valutativa svolta. In assenza di tali elementi, la censura si configura come una pretesa di controllo astratto di legittimità dell'azione amministrativa, priva di rili (...)

COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE E VALIDITA' DELLA VALUTAZIONE TECNICA ESPRESSA ALL'UNANIMITA' (93.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente nominare una commissione giudicatrice in numero di cinque componenti nonostante il disciplinare ne preveda tre, trattandosi di una scelta organizzativa coerente con i limiti massimi legali. In assenza di una specifica previsione della lex specialis che imponga la verbalizzazione dei singoli coefficienti numerici espressi da cia (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI LIEVI SCOSTAMENTI DI PUNTEGGIO (95.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, le censure volte a contestare un punteggio immediatamente inferiore al massimo attribuibile per un sub-criterio tecnico sono inammissibili ove non emerga una macroscopica irragionevolezza, in quanto la differenza di valutazione può essere agevolmente spiegata dalle sfumature di significato assegnate dai singoli commissari, senza che ciò configuri un vizio di illogicità s (...)