Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Immodificabilità Offerta

PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA - GIUSTIFICAZIONI DELL'ANOMALIA DEVONO ATTENERSI A QUANTO PRESENTATO IN GARA (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il primo motivo attiene alla distinzione tra requisiti di partecipazione e requisiti di esecuzione, elaborata dalla giurisprudenza, collocando tra i secondi gli “elementi caratterizzanti la fase esecutiva del servizio” (cfr., oltre a Cons. Stato, V, 18 dicembre 2017, n. 5929, anche Cons. Stato, sez. V, 17 luglio 2018, n. 4390; V, 24 maggio 2017, n. 2443; V, 8 marzo 2017, n. 1094; V, 2 ottobre 2 (...)

GIUSTIFICAZIONI - MODIFICA COSTO DELLA MANODOPERA - AMMESSO SE NON DETERMINA MODIFICA SOSTANZIALE (97)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ove mai fosse risultata confermata la circostanza per la quale in sede di giustificazione dei costi era stata “modificata la spesa originariamente prevista per la manodopera da utilizzare nell’’appalto”, indicando i dipendenti in numero di 29 anziché di 27 e giustificando il loro costo, a prezzo invariato e nel non contestato rispetto dei previsti limiti retributivi minimi del personale impiega (...)

VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - RIDUZIONE COSTO PERSONALE NON GIUSTIFICATA - NON AMMESSA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Il responsabile unico del procedimento ha infine evidenziato che il costo del personale, inizialmente stimato in euro 78.856,35, è stato notevolmente ribassato, nel corso del sub-procedimento di verifica di congruità dell’offerta, ad euro 65.000,00.La società ricorrente ha giustificato tale significativa riduzione del costo del lavoro, in ragione sia della sopravvenienza normativa dell’ (...)

MODIFICA DELL'OFFERTA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA - IL CONCORRENTE VA ESCLUSO (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la costante giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, infatti, “una volta acclarata l’effettiva modifica dell’offerta per il tramite dei giustificativi forniti in sede di verifica dell’anomalia, la conseguenza è - per costante giurisprudenza di questo Consiglio di Stato - l’esclusione del concorrente (Cons. Stato, V, 17 settembre 2018, n. 5419; v. anche 8 gennaio 2019, n. 171).<p (...)

MODIFICA COSTI MANODOPERA - ANOMALIA DELL'OFFERTA - DEVE PREVALERE L'IMMODIFICABILITA' DELL'OFFERTA (95.10)

TAR VENETO - SENTENZA

Come evidenziato dalla stazione appaltante, secondo pacifica giurisprudenza, la modifica dei costi della manodopera - introdotta nel corso del procedimento di verifica dell&#39;anomalia - comporta un&#39;inammissibile rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell&#39;offerta economica, che non è suscettivo di essere immutato nell&#39;importo, al pari degli oneri aziendali per la sicur (...)

PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITA' DEL CONCORRENTE: L'OFFERTA DI GARA NON PUO' ESSERE LIBERAMENTE MODIFICATA EX POST

ANAC - DELIBERA

Il concorrente ha l&#39;obbligo di presentare un&#39;offerta certa, seria, completa e immodificabile e deve attenersi all&#39;obbligo di diligenza di cui all&#39;art. 1176 c.c., Nei suoi confronti opera il principio di autoresponsabilità, non potendo l&#39;offerente liberamente modificare ex post, per asseriti errori, quanto ha dichiarato in sede di gara. Nel caso i (...)

MODIFICHE OFFERTA TECNICA - AMMESSE NEL LIMITE DI IMMODIFICABILITA' DELL'OFFERTA SI ESTENDE FINO ALLA STIPULA DEL CONTRATTO

ANAC - DELIBERA

Costituisce principio immanente al sistema dei contratti pubblici quello della immodificabilità dell&#39;offerta. Detto principio, deducibile dall&#39;art. 83, comma 9, del d.lgs. 50/2016, che vieta il soccorso istruttorio in relazione agli elementi essenziali dell&#39;offerta tecnica ed economica, è posto a tutela della concorrenza e della parità di trattamento tra gli operatori economici, non (...)

NUOVO CCNL - SOPRAVVENIENZA CHE PORTA A MODIFICA OFFERTA - COSTO MANODOPERA E TABELLE MINISTERIALI: PARAMETRO DEROGABILE

TAR PIEMONTE TO - SENTENZA

La stipula in corso di gara di un nuovo CCNL applicabile nella fase di esecuzione dell’appalto se da una parte impone la sua considerazione in sede di verifica della congruità dell’offerta (come già chiarito da questo TAR nella precedente sentenza resa inter partes n. 205 del 24.01.2025, cui si rinvia funditus sul punto), dall’altra rientra certamente tra le sopravv (...)

SOSTITUZIONE DEL CCNL IN CORSO DI GARA: ILLEGITTIMA SE NON RICORRONO CIRCOSTANZE SOPRAVVENUTE (41.14)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Il Collegio rileva che la giurisprudenza richiamata dalle difese del Comune e della prima classificata al fine di sostenere la possibilità di procedere alla modifica del contratto collettivo (Cons. Stato, Sez. III, sent. n. 5822 del 4 luglio 2025 e Sez. V, sent. n. 453 del 15 gennaio 2024) non risulta pertinente per il caso di specie. <p style="text-align: justi (...)

MODIFICA AL MONTE ORE E AI COSTI DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI: ESCLUSIONE LEGITTIMA (4)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il Collegio osserva che le modifiche apportate dall’appellante in sede di giustificazioni travalicano i confini per identificare i chiarimenti dell’offerta considerati ammissibili in tale fase in quanto gli scostamenti evidenziati sono del tutto privi di puntuale e reale motivazione e determinano delle vere e proprie modifiche dell’offerta.<p style="text-align: (...)

PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITA' DELL'OFFERTA: LA RIFORMULAZIONE IN FASE DI ANOMALIA COMPORTA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (110)

TAR TOSCANA FI - SENTENZA

All’esito della verifica di anomalia disposta dalla Stazione appaltante, la ricorrente è stata esclusa dalla procedura per avere fornito giustificativi comportanti la sostanziale riformulazione della propria offerta.Si è trattato di un vero e proprio ricalcolo dell’offerta, a fronte del quale l’esclusione dalla gara costituisce un (...)

ESCLUSIONE PER ILLEGITTIMA SOTTOSTIMA DEGLI ONERI DI SICUREZZA DA INTERFERENZA (110)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, sussiste una netta distinzione tra gli oneri di sicurezza aziendali (inclusi nell&#39;offerta e soggetti a ribasso) e gli oneri per la sicurezza da interferenza (quantificati dalla Stazione Appaltante nel DUVRI e non soggetti a ribasso). Pertanto, &quot;gli oneri della sicurezza, sia nel comparto dei lavori che in quelli dei servizi e (...)

RIMODULAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN FASE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA: LEGITTIMA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

“Nel corso del procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è ammissibile in termini generali una modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo, non solo in correlazione a sopravvenienze di fatto o di diritto, ma anche per porre rimedio a originari e comprovati errori di calcolo; invero, l’immodificabilità dell’offerta economica attiene esclusiva (...)

ERRORE NELL'OFFERTA ECONOMICA: LIMITI ALLA RETTIFICA E INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)

TAR BASILICATA - SENTENZA

L&#39;errore nella formulazione dell&#39;offerta economica ha natura meramente materiale ed è suscettibile di rettifica solo qualora sia riconducibile, in modo univoco ed immediato, ad un vizio di trascrizione o compilazione rilevabile ictu oculi dal documento stesso. Al contrario, non è ammesso il soccorso istruttorio o la rettifica d&#39;ufficio quando l&#39;indiv (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA RETTIFICA POSTUMA DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI (101.3)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

È illegittima l&#39;ammissione alla rettifica dell&#39;importo relativo agli oneri aziendali della sicurezza in sede di giustificazioni sull&#39;anomalia, qualora l&#39;operatore economico abbia indicato originariamente una somma identica agli oneri della sicurezza non ribassabili e pretenda successivamente di ridurla drasticamente (nel caso di specie, riducendola d (...)

SOSTITUZIONE DEL PERSONALE QUALIFICATO POST-OFFERTA: VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA FIDUCIA E DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA (2)

TAR VENETO - SENTENZA

È illegittima l&#39;aggiudicazione qualora l&#39;operatore economico, in sede di giustificativi, sostituisca parte del personale indicato nell&#39;offerta tecnica con soggetti privi dei requisiti di formazione valutati in sede di gara. La dichiarazione resa in sede di offerta tecnica circa il personale impiegato costituisce un impegno vincolante quando associata a c (...)

NON EQUIVALENTI LE TUTELE ECONOMICHE E NORMATIVE DEL CCNL METALMECCANICA RISPETTO A QUELLE DEL CCNL EDILIZIA (11)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In ambito di affidamento di contratti pubblici, non è consentita la modifica postuma del contratto collettivo dichiarato in gara per adeguarlo a quello richiesto dalla stazione appaltante. &quot;La dichiarazione di impegno ad applicare il contratto collettivo indicato nel bando - diverso da quello indicato in sede di offerta - non può essere presentata per la prima (...)

EQUIVALENZA CCNL: LIMITI ALLA MODIFICA POSTUMA E A TRATTAMENTI AD PERSONAM (11)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

&quot;Il CCNL concretamente applicato è un elemento essenziale dell’offerta in quanto incide naturalmente sulla determinazione dei costi della manodopera e, quindi, sul contenuto dell’offerta stessa; ne consegue che la dichiarazione di impegno ad applicare il contratto indicato nel bando - se diverso da quello indicato in sede di offerta - non può essere presentata (...)

L'INDICAZIONE DEL CCNL E' UN ELEMENTO ESSENZIALE POICHE' INCIDE DIRETTAMENTE SULLA DETERMINAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (11)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

&quot;Come ritenuto dalla stazione appaltante nel provvedimento impugnato, la dichiarazione di impegno ad applicare il contratto collettivo indicato nel bando - diverso da quello indicato in sede di offerta - non può essere presentata per la prima volta in un momento successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte perché, altrimenti, si conse (...)

ESTROMISSIONE DELLA MANDANTE CHE APPLICA UN CCNL DIVERSO E NON EQUIVALENTE: NON AMMESSA IN QUANTO MODIFICA ESSENZIALE DELL'OFFERTA (97)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il baricentro per la scelta del CCNL applicabile è costituito dalle prestazioni oggetto dell&#39;appalto da eseguire e non dall&#39;attività prevalente dell&#39;impresa, con la conseguenza che è piena legittima la scelta della stazione appaltante di optare per un unico contratto ove questo rifletta la natura prevalente delle lavorazioni (...)

ANOMALIA DELL'OFFERTA: LEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEI COSTI INTERNI DA PARTE DELL'OPERATORE ECONOMICO (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non costituisce un&#39;inammissibile modifica dell&#39;offerta economica la riduzione, in sede di giustificativi, degli importi originariamente previsti per la manodopera e le migliorie, qualora il valore complessivo della proposta rimanga invariato e l&#39;operatore dimostri che tale minor costo derivi da una superiore efficienza organizzativa e da un&#39;elevata s (...)

RIDUZIONE DELLE VOCI DI COSTO PER ALLINEARLE AI RICAVI ATTESI DOPO IL RIBASSO: L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE E' LEGITTIMA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È legittima l’esclusione del concorrente che, nel corso del subprocedimento di verifica dell’anomalia, operi una riduzione delle voci di costo del proprio conto economico per allinearle ai ricavi attesi dopo il ribasso, qualora tale manovra correttiva alteri i dati connessi al costo del personale e della sicurezza originariamente esposti. Tale condotta configura un& (...)

GRUPPO DI LAVORO: LA CARENZA DI UN REQUISITO DI IDONEITA' PROFESSIONALE IN CAPO A UN COMPONENTE, LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (101)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

&quot;[...] l’apporto professionale ed esperienziale specifico di ognuno dei professionisti indicati nel Gruppo di lavoro costituisce effettivamente un elemento essenziale (rectius l’ex sé) dell’offerta tecnica sotto il profilo qualitativo, ossia una caratteristica intrinseca della stessa, esorbitando - dunque - dai limiti normativi del soccorso istruttorio&quot;. < (...)

MANODOPERA E VERIFICA DI ANOMALIA: ILLEGITTIMA LA SURRETTIZIA RIALLOCAZIONE NELLE SPESE GENERALI PER SANARE SOTTOSTIME ORIGINARIE (110)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, è preclusa all’aggiudicatario la riallocazione di voci del costo della manodopera (quali maggiorazioni per lavoro notturno e festivo o costi del manager di lotto) all&#39;interno della macro-voce &quot;spese generali&quot; allo scopo di giustificare lo scostamento dai minimi salariali tabellari, ove tale operazione int (...)

LINK DI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI NELL'OFFERTA TECNICA: SE NON ESPRESSAMENTE VIETATI, NON VIOLANO IL PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA (107)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In materia di gare pubbliche, è consentito alla Stazione Appaltante riconvocare la Commissione giudicatrice per operare approfondimenti istruttori o integrazioni motivazionali sui verbali, purché ciò non configuri una rinnovata istruttoria o una valutazione ex novo, ma rappresenti un mero riepilogo formale di elementi già acquisiti al procedimento. L&#39;inserimento (...)

DIVIETO DI RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: AGGIUDICAZIONE ILLEGITTIMA SE L'OPERATORE HA INDICATO COSTI INFERIORI ALLA SOGLIA MINIMA INDEROGABILE (108)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. n. 36/2023, la clausola della lex specialis che preclude il ribasso sui costi della manodopera costituisce espressione di una scelta discrezionale della Stazione Appaltante finalizzata alla tutela dei lavoratori e vincola l&#39;operatore economico alla sua stretta osservanza. Qualora il concorrente indichi costi inferi (...)

ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE: DEVONO ESSERE INDICATI NELL’OFFERTA SEPARATAMENTE DALLA MANODOPERA E LA LORO PALESE INCONGRUINITÀ NON PUÒ ESSERE SANATA (101)

TAR BASILICATA PZ - SENTENZA

Gli oneri di sicurezza aziendale devono essere indicati espressamente e separatamente nell’offerta economica e non possono essere conteggiati unitamente ad altri costi, quali quelli per la manodopera. L’eventuale incongruità di tali oneri non può essere compensata con la complessiva sostenibilità dell’offerta economica né può essere sanata mediante una modifica dell (...)

IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI SONO AMMISSIBILI AGGIUSTAMENTI SULLE VOCI DI COSTO

ANAC - PARERE

In sede di verifica della congruità dell&#39;offerta, il principio di immodificabilità dell&#39;offerta economica non preclude la facoltà del concorrente di apportare aggiustamenti alle giustificazioni relative alle singole voci di costo, inclusa la ridistribuzione delle ore di lavoro tra le diverse qualifiche professionali per integrare profili inizialmente omessi (come il capocantiere), purch (...)

AFFIDAMENTO DIRETTO PREVIO CONFRONTO COMPETITIVO ED EQUO COMPENSO: SE E' FISSATO UN LIMITE MASSIMO AL RIBASSO, L'ENTE SI AUTOVINCOLA A TALE CLAUSOLA (41)

TAR VENETO - SENTENZA

In sede di affidamento diretto, la violazione della clausola del disciplinare che vieti la presa in considerazione di offerte recanti sconti superiori a una determinata soglia configura una violazione del principio di autovincolo e di buona fede. È preclusa alla Stazione Appaltante la possibilità di richiedere o accettare rettifiche postume volte a ricondurre l&#39; (...)

IL PRINCIPIO DI IMMODIFICABILITÀ DELL’OFFERTA IMPEDISCE ALL'ENTE DI RETTIFICARE L'OFFERTA TECNICA O IL PUNTEGGIO PER CHIARIMENTI DELL'OE IN SEDE DI ANOMALIA (17)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È illegittima la sentenza che dispone la rinnovazione della valutazione tecnica di un&#39;offerta imponendo alla Stazione Appaltante di rideterminare il punteggio sulla base di elementi emersi solo in sede di verifica di anomalia, in quanto ciò comporta una modifica sostanziale dell&#39;offerta presentata in gara in violazione del principio di parità di trattamento. (...)

CONDIZIONI DI LEGITTIMITA' DELL'INTEGRAZIONE POSTUMA DELLA MOTIVAZIONE E DEI LINK ESTERNI CONTENUTI NELL’OFFERTA TECNICA

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di gare pubbliche, è consentito alla stazione appaltante integrare la motivazione dei verbali di gara anche in pendenza di giudizio amministrativo, purché ciò avvenga mediante successivi atti procedimentali volti a emendare mere insufficienze del &quot;discorso giustificativo-formale&quot; e non a veicolare una rinnovata istruttoria o valutazioni autonome. < (...)

VERIFICA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA: IL TERMINE ASSEGNATO PER LE SPIEGAZIONI HA NATURA ORDINATORIA E ACCELERATORIA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il termine &quot;non superiore a quindici giorni&quot; previsto dall&#39;art. 110, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 per la presentazione delle spiegazioni sull&#39;anomalia dell&#39;offerta non ha natura perentoria, bensì ordinatoria e acceleratoria, potendo essere oggetto di proroga discrezionale da parte della stazione appaltante in ragione della complessità dell&#39;i (...)

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO NON PUÒ ESSERE ATTIVATO PER SUPPLIRE ALL'OMESSA PRODUZIONE DI DOCUMENTI CHE COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DELL'OFFERTA TECNICA (101)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

In materia di gare pubbliche, deve escludersi la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio qualora la carenza documentale riguardi elementi costitutivi dell&#39;offerta tecnica necessari per la valutazione del merito qualitativo e l&#39;attribuzione del punteggio. L&#39;integrazione tardiva di certificazioni ISO, piani operativi o schede tecniche dei prodotti (...)

ACCORDO QUADRO: IL NUMERO DI UNITÀ PRESTAZIONALI OFFERTO DALL'OPERATORE ECONOMICO COSTITUISCE UN ELEMENTO COSTITUTIVO ED ESSENZIALE DELL'OFFERTA (59)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la natura di &quot;contratto normativo&quot; dell&#39;accordo quadro non giustifica la variazione unilaterale dell&#39;offerta originaria da parte dell&#39;operatore economico, poiché la flessibilità tipica di tale strumento opera esclusivamente nella fase esecutiva e non su quella selettiva. Il numero di posti offerti deve considerarsi (...)

QUOTE DI ESECUZIONE "ONNICOMPRENSIVE" E CARENZA DEI REQUISITI DELL'ALBO NAZIONALE DEI GESTORI AMBIENTALI NEL RTI: SOCCORSO ISTRUTTORIO INAMMISSIBILE (101)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

In sede di gara pubblica, l&#39;impegno ad eseguire l&#39;appalto secondo una determinata ripartizione delle quote deve essere definito al momento della partecipazione, in quanto formalizza la misura della responsabilità e dei requisiti di qualificazione necessari in capo a ciascun associato; ne consegue che, se la mandante dichiara di eseguire una quota percentuale (...)

APPALTI A MISURA: I PREZZI UNITARI INDICATI NEL COMPUTO METRICO ESTIMATIVO ASSUMONO VALORE NEGOZIALE E VINCOLANTE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gare d&#39;appalto, la commissione giudicatrice non può consentire al concorrente di rettificare i prezzi unitari indicati nel computo metrico estimativo per le lavorazioni &quot;a misura&quot; al fine di sanare la discrasia con il ribasso percentuale offerto, in quanto tali prezzi costituiscono un impegno negoziale in senso stretto e non un elemento mera (...)

STRUTTURA MONOFASICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA E IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DELLA SICUREZZA AZIENDALI (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la verifica di anomalia dell&#39;offerta non impone alla Stazione Appaltante l&#39;obbligo di plurime interlocuzioni, essendo il contraddittorio regolarmente attivato con una richiesta di chiarimenti puntuale sulle voci critiche. Gli oneri aziendali per la salute e la sicurezza sul lavoro sono elementi (...)

NEGLI APPALTI SOTTO-SOGLIA LA STAZIONE APPALTANTE PUÒ CONDURRE UNA VERIFICA DI CONGRUITÀ ELASTICA, PRIVILEGIANDO LA SOSTANZA DELL'ATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA (54)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZ

In sede di verifica dell&#39;anomalia dell&#39;offerta, è ammissibile la modifica delle giustificazioni relative alle singole voci di costo, ivi compresa la variazione del CCNL di riferimento, a condizione che resti ferma l&#39;entità originaria dell&#39;offerta economica e sia garantita l&#39;equivalenza delle tutele per i lavoratori, non configurandosi in tal caso (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE TROVA UN LIMITE INVALICABILE NEI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA "STRUTTURALE" CHE CARATTERIZZANO L'OGGETTO DELLA PRESTAZIONE (II.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Il principio di equivalenza funzionale trova un limite invalicabile nei requisiti tecnici minimi di natura &quot;strutturale&quot; che caratterizzano l&#39;oggetto della prestazione. L&#39;ammissione di un prodotto privo di una caratteristica minima dichiarata essenziale dalla Stazione Appaltante viola la par condicio e il favor partecipationis. <p style="text-a (...)

E' PRECLUSO ALL'OPERATORE ECONOMICO, IN FASE DI VERIFICA DI EQUIVALENZA O DI SOCCORSO ISTRUTTORIO, MODIFICARE IL CCNL DICHIARATO IN GARA (11)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il contratto collettivo concretamente applicato costituisce un elemento essenziale dell&#39;offerta, poiché incide intrinsecamente sulla determinazione dei costi della manodopera. La modifica di tale indicazione intervenuta postuma, così come la promessa di erogazioni retributive aggiuntive a livello individuale, si traduce in un&#39;inammissibile alterazione dell&# (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA MODIFICA DEL CCNL IN SEDE DI SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il CCNL concretamente applicato costituisce un elemento essenziale dell&#39;offerta, incidendo in modo diretto e inequivocabile sulla determinazione dei costi della manodopera. Ne consegue che, in sede di valutazione di equivalenza contrattuale, l&#39;Amministrazione non può consentire variazioni postume del contratto collettivo applicato né della qualifica operativ (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE SOSTANZIALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito delle procedure di evidenza pubblica regolate dal D.Lgs. 36/2023, è illegittima la modifica sostanziale dei costi della manodopera operata in sede di giustificazioni dell'anomalia qualora sia volta a correggere un'offerta originariamente incongrua perché recante un costo del lavoro superiore al prezzo totale offerto. Tale indicazione costituisce un elemento essenziale dell'offerta econ (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA E DIVIETO DI NEGOZIAZIONE SUI REQUISITI MINIMI NELLA FASE DI ANOMALIA (171.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che non abbia applicato il ribasso d'asta a tutte le voci di costo prescritte dalla lex specialis, qualora tale obbligo sia stato sancito con efficacia di giudicato. In tale contesto, l'Amministrazione non è tenuta ad attivare il contraddittorio procedimentale, poiché l'eventuale regolarizzazione comporterebbe un'inammissibile modifica di un elemento essenz (...)

IL DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'operatore economico la modifica o l'integrazione dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza inizialmente dichiarati, qualora tale variazione non sia riconducibile a errori materiali minimi o sopravvenienze, costituendo altrimenti un'inammissibile rettifica di un elemento essenziale dell'offerta in violazione della par condic (...)

IMMODIFICABILITA' OFFERTA IN ACCORDO QUADRO: IL NUMERO POSTI E' ESSENZIALE (54.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di affidamento di un accordo quadro, il numero di posti di accoglienza offerti dal concorrente costituisce elemento essenziale dell'offerta tecnica ed economica. La sua riduzione unilaterale post-aggiudicazione viola il principio di immodificabilità dell'offerta e la par condicio, in quanto tale dato funge da base per la valutazione comparativa, per l'attribuzione dei punteggi e per il cal (...)

DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE IL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (101.3)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore economico non può modificare la consistenza numerica e professionale delle squadre di lavoro inizialmente proposte nell'offerta tecnica, poiché tali elementi costituiscono impegni vincolanti non surrogabili attraverso una diversa organizzazione del lavoro o l'impiego di tecnologie non previste, pena la violazione del principio di immodificabilità dell (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEL CCNL PER RAGGIUNGERE L'EQUIVALENZA DELLE TUTELE (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'impegno ad applicare un CCNL diverso da quello indicato originariamente in offerta, assunto dall'operatore economico solo in sede di verifica dell'equivalenza, costituisce un'inammissibile modifica sostanziale dell'offerta economica. Ai fini del giudizio di equivalenza ex art. 11 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve valutare il confronto tra i regimi collettivi generali e astratti, se (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEL CCNL INDICATO IN OFFERTA (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il contratto collettivo nazionale di lavoro concretamente applicato costituisce un elemento essenziale dell'offerta economica, in quanto incide in modo determinante sulla quantificazione dei costi della manodopera e sulla sostenibilità dell'offerta. Non è consentito al concorrente, dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande, modificare il CCNL dichiarato o proporre integrazioni ec (...)

DIVIETO DI MODIFICA DEL COSTO DELLA MANODOPERA TRAMITE RIALLOCAZIONE NELLE SPESE GENERALI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel sistema delineato dal D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera costituiscono un elemento essenziale e immodificabile dell'offerta economica. È illegittimo il subprocedimento di verifica dell'anomalia che si concluda positivamente a fronte di una manovra dell'offerente volta a spostare oneri salariali omessi nella voce delle spese generali. Tali spese non possono essere utilizzate come contenit (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL’OFFERTA ECONOMICA E LIMITI ALLA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la rimodulazione sostanziale delle spese generali e dell'utile d'impresa effettuata dall'operatore economico al solo fine di assorbire oneri di sicurezza inizialmente non computati nel prezzo complessivo. Tale condotta non configura un errore materiale scusabile, ma una modifica postuma dell'offerta economica che viola i principi di imm (...)

DIVIETO DI RIELABORAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA TRAMITE I GIUSTIFICATIVI DELL'ANOMALIA (101.4)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di immodificabilità dell’offerta, posto a tutela della trasparenza e della parità di trattamento, preclude alla Stazione Appaltante di rettificare il punteggio tecnico assegnato in gara avvalendosi dei chiarimenti o dei dati forniti dall'operatore economico in sede di verifica della congruità. Il soccorso istruttorio correttivo disciplinato dall'art. 101, comma 4, del D.Lgs. n. 36/202 (...)

IL CCNL INDICATO IN OFFERTA È ELEMENTO ESSENZIALE IMMODIFICABILE (11.4)

CONS. STATO - Sentenza

Il CCNL indicato in sede di gara è elemento essenziale dell'offerta economica in quanto incide sulla determinazione degli oneri della manodopera; ne consegue che la sostituzione del contratto collettivo o la variazione del ruolo soggettivo della consorziata esecutrice in fase di soccorso istruttorio costituisce una modifica sostanziale inammissibile dell'offerta. (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (87.4)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la voce relativa agli oneri di sicurezza aziendale deve restare fissa e immodificabile durante l'intero arco della procedura di gara. Ne consegue che, durante il subprocedimento di verifica dell'anomalia, all'operatore economico è precluso procedere a una revisione o rimodulazione di tali oneri che ne alteri la consistenza originariamente dichiarata, in quanto ciò v (...)

RIDUZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO E SOSTITUZIONE REFERENZE: OBBLIGATORIO IL RIESAME DEL CONFRONTO A COPPIE (48.18)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In caso di estromissione di una mandante da un raggruppamento temporaneo di imprese durante la procedura di gara, la stazione appaltante deve procedere a una nuova valutazione dell'offerta tecnica se il disciplinare prevede il metodo del confronto a coppie. La sostituzione delle esperienze tecniche originariamente dichiarate con nuove referenze, sebbene maturate ante-gara dalle altre mandanti, ric (...)

INAMMISSIBILE LA MODIFICA POSTUMA DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI (87.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittima la modifica della composizione dell'offerta economica operata in sede di giustificazioni dell'anomalia che comporti una revisione al ribasso della voce relativa agli oneri di sicurezza aziendale. Tali oneri, in quanto preordinati alla tutela dei lavoratori, devono restare separatamente identificabili e immutabili, non essendo ammesse compensazioni o inglo (...)

ILLEGITTIMA LA RETTIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è preclusa all'offerente la possibilità di modificare il costo della manodopera inizialmente dichiarato attraverso l'inserimento di ulteriori cifre decimali, costituendo tale operazione una rettifica inammissibile di un elemento essenziale dell'offerta economica. La Stazione Appaltante ha inoltre l'obbligo di verificare che i livelli di inquadramento (...)

IL RIBASSO SI FORMULA SULL’IMPORTO TOTALE A BASE DI GARA COMPRENSIVO DELLA MANODOPERA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'offerta economica che calcoli il ribasso percentuale sulla sola parte dell'importo a base d'asta depurato dai costi della manodopera, poiché tale operazione viola la parità di trattamento tra i concorrenti. Allo stesso modo, le giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia non possono stravolgere gli elementi strutturali dell'offerta tecnica, pena la violazione del prin (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA E VINCOLO DEL PEF NELLA VALUTAZIONE DI CONFORMITÀ (171.7)

CONS. STATO - Sentenza

Il Piano Economico Finanziario (PEF) non è un elemento separato dall'offerta economica ma ne costituisce parte integrante, in quanto esplicita la reale volontà negoziale e la sostenibilità della proposta. Qualora il PEF escluda l'applicazione del ribasso d'asta a determinate voci di servizio previste dalla lex specialis, l'offerta deve essere dichiarata non conforme, non essendo ammissibile una mo (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE SOTTOSTIMA IL COSTO DEL LAVORO E MODIFICA LE ATTREZZATURE (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora la stazione appaltante accetti giustificazioni che comportino una modifica sostanziale dell'offerta tecnica originaria, violando il principio di immodificabilità a garanzia della par condicio; parimenti, l'offerta è inattendibile se il calcolo della manodopera omette di considerare gli incrementi salariali certi già stabiliti dalla contra (...)

OFFERTA ILLEGITTIMA SE SOTTOSTIMA IL COSTO DEL LAVORO DA RINNOVO CCNL (97.5)

TRIBUNA LE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità di un'offerta che non tenga conto degli incrementi salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore, pur se sopravvenuti nel corso della gara, qualora tali costi rendano l'offerta complessivamente in perdita. Sussiste inoltre un'inammissibile modifica dell'offerta qualora l'operatore economico, per giustificare prezzi sottostimati, dichiari l'utilizzo di b (...)

DIVIETO DI RETTIFICA POSTUMA DELL'OFFERTA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è inammissibile la modifica dei costi della manodopera che comporti una rettifica di un elemento costitutivo ed essenziale dell'offerta economica inizialmente dichiarata. Sebbene il costo della manodopera sia ribassabile in virtù di un'efficiente organizzazione aziendale, l'operatore non può ridurre postumamente il quantum delle ore di lavoro previst (...)

INAMMISSIBILE MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA E VIOLAZIONE DEI REQUISITI MINIMI DI COMFORT (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi di trasporto quando l'offerente, in sede di verifica dell'anomalia, modifichi i mezzi indicati nell'offerta tecnica con altri non rispondenti ai requisiti minimi di comfort e accessibilità previsti dal capitolato, non potendo la stazione appaltante posticipare alla fase esecutiva l'accertamento di requisiti tecnici vincolanti la cui mancanza (...)

INAMMISSIBILE LA MODIFICA DEL NUMERO DI PERSONALE E DEI COSTI MANODOPERA NELLE GIUSTIFICAZIONI (101.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sono inammissibili in sede di verifica dell'anomalia le modifiche che travalicano i confini dei chiarimenti per trasformarsi in integrazioni postume dell'offerta. Specificamente, non sono consentite la riduzione del numero di personale dichiarato nell'offerta tecnica né la riduzione del costo della manodopera ottenuta riqualificando gli oneri di sicurezza da voce disti (...)

DIVIETO DI MODIFICA STRUTTURALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, pur essendo ammessa la rimodulazione delle voci di costo, rimane preclusa al concorrente la possibilità di modificare elementi strutturali dell'offerta, quale il monte ore lavorate richiesto dalla lex specialis, in quanto ciò comporterebbe la presentazione di un'offerta diversa da quella originaria in violazione del principio di immodificabilità. (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE APPLICA IL RIBASSO ANCHE AGLI ONERI PER LA SICUREZZA NON RIBASSABILI (108.9)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente che abbia formulato la propria offerta economica applicando il ribasso sull'intero valore del contratto, omettendo di scorporare gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, in quanto tale condotta viola la lex specialis e il principio di immodificabilità delle offerte; la Stazione Appaltante non può procedere a una ridetermi (...)

AMMESSA LA MODIFICA DELLE GIUSTIFICAZIONI SUL COSTO DEL PERSONALE PURCHE' L'OFFERTA RESTI IMMODIFICATA (110.1)

T.A.R. LAZIO, ROMA - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è consentita la modifica delle giustificazioni delle singole voci di costo, rispetto a quelle già fornite, così come l'aggiustamento delle singole voci per sopravvenienze di fatto o normative o al fine di porre rimedio a originari e comprovati errori di calcolo, sempre che resti ferma l'entità dell'offerta economica in ossequio alla regola della immo (...)

ILLEGITTIMA L'INCLUSIONE DEI COSTI DEL PERSONALE TECNICO DEDICATO NELLE SPESE GENERALI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera non si limita agli operai in senso stretto, ma si estende a tutte le figure tecniche e professionali che la struttura organizzativa dell'offerente destina stabilmente alla specifica esecuzione dell'appalto. L'omessa separata indicazione di tali costi, o la loro impropria allocazione n (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI MANODOPERA RIBASSATI NONOSTANTE DIVIETO (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore che ha ribassato i costi della manodopera in violazione di un espresso divieto contenuto nella lex specialis. La Stazione Appaltante non può procedere a una rettifica postuma dell'offerta economica nel corso del sub-procedimento di verifica dell'anomalia, poiché ciò comporterebbe una violazione insanabile dei principi di immodificab (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA PER REQUISITI MINIMI MANCANTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

L'offerta tecnica priva di un requisito minimo dichiarato essenziale dalla lex specialis e confermato in sede di chiarimenti deve essere esclusa; non è legittima la rettifica dell'offerta che comporti l'aggiunta di funzionalità tecniche non originariamente previste, configurandosi come una modifica sostanziale della proposta negoziale. (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA E INTEGRAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di immodificabilità dell'offerta impedisce al concorrente di introdurre o variare sensibilmente i costi della manodopera in sede di verifica dell'anomalia, specialmente quando tali costi si riferiscono a figure professionali imposte come obbligatorie dal capitolato. Una tale modifica altera la composizione originaria della proposta economica, violando il d (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEL MONTE ORE DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rimodulazione dei costi della manodopera in sede di verifica dell'anomalia non può tradursi in una modifica di elementi essenziali dell'offerta; in particolare, la riduzione del monte ore complessivo a fronte di un errore nel calcolo del costo orario non è una mera compensazione interna, ma una variazione postuma vietata dal principio di immodificabilità dell'offert (...)

LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO IN SEDE DI ANOMALIA VIOLA L'IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di subprocedimento di verifica dell'anomalia, proceda a una rimodulazione delle singole voci di costo della propria offerta economica al fine di giustificare il ribasso offerto. Tale condotta non è qualificabile come mera riparametrazione tecnica, ma costituisce un'inammissibile modifica dell'offerta originaria, volta a sanarne l'insostenibilit (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO DURANTE LA VERIFICA DELL'ANOMALIA

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara di un operatore economico che, durante il subprocedimento di verifica dell'anomalia, proceda ad una significativa rimodulazione delle voci di costo costitutive della propria offerta economica. Tale variazione non è configurabile come una mera riparametrazione automatica dei costi sulle prestazioni eventuali (extra-canone), ma integra una modifi (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL’OFFERTA E DIVIETO DI GIUSTIFICAZIONI EX POST SUI COSTI MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione qualora l'operatore economico, durante il subprocedimento di verifica del costo della manodopera, modifichi radicalmente il contenuto dei giustificativi iniziali dichiarando l'apporto gratuito del titolare per la quasi totalità delle prestazioni. Tale condotta viola il principio di immodificabilità dell'offerta e di parità di trattamento, costituendo un'elusione dell (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE E ILLEGITTIMITÀ DELLA RETTIFICA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

Gli oneri di sicurezza aziendale costituiscono un elemento essenziale dell'offerta economica soggetto a un regime di rigida inalterabilità. È legittimo il provvedimento di esclusione dell'offerente che, chiamato a giustificare oneri interni palesemente incongrui, dichiari l'esistenza di un errore materiale e proponga una differente allocazione dei costi; tale operazione, pur lasciando immutato il (...)

DIVIETO DI MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di giustificazione dell'offerta anomala, modifichi sensibilmente l'importo dei costi della manodopera dichiarati inizialmente per includervi voci precedentemente omesse, in quanto tale condotta viola il principio di immodificabilità dell'offerta economica sancito dall'art. 108, comma 9 del D.Lgs. 36/2023. (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICA PER SANARE L'INDEBITO RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

L'offerta economica deve restare ferma in ossequio alla regola della sua immodificabilità; sebbene sia possibile fornire giustificazioni in sede di verifica dell'anomalia, non è ammessa una rimodulazione delle singole voci di costo priva di motivazioni plausibili o legata a sopravvenienze, qualora l'unico scopo sia quello di far coincidere ex post il prezzo complessivo offerto con il rispetto dei (...)

ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'OFFERTA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La mancata separata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica determina l'esclusione dell'impresa dalla gara, trattandosi di un obbligo formale inderogabile previsto dalla normativa primaria. Tale omissione non può essere sanata mediante soccorso istruttorio né attraverso la dimostrazione ex post che tali oneri siano stati inclusi in altre voci dell'offerta, quali le spese gene (...)

INAMMISSIBILE LA RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO CHE ALTERA LA SOSTANZA DELL'OFFERTA ECONOMICA (101.3)

TRIBUNA AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione basata su giustificazioni dell'anomalia che operano una radicale sottrazione di costi dalla voce manodopera per imputarli alle spese generali, qualora tale operazione sia finalizzata a simulare artificialmente la congruità dell'offerta rispetto ai minimi salariali inderogabili, configurando una violazione del divieto di modifica del contenuto dell'offerta economica. (...)

ILLEGITTIMA L'INCLUSIONE DEGLI ONERI INTERFERENZIALI TRA I RICAVI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente per anomalia dell'offerta qualora la sostenibilità economica della stessa risulti compromessa dall'erronea inclusione degli oneri della sicurezza interferenziali tra i ricavi invece che tra i costi. Il giudizio di anomalia non è inficiato se l'amministrazione non valorizza giustificazioni basate su variabili incerte e non documentabili a priori, come i ri (...)

VIETATA LA SOSTITUZIONE DEL CCNL E LA RIDUZIONE DEI COSTI MANODOPERA DOPO L'AGGIUDICAZIONE (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

È inammissibile la modifica del CCNL e la contestuale riduzione dei costi della manodopera operate dall'operatore economico in sede di giustificazioni per la verifica di anomalia o equivalenza, qualora tali variazioni comportino un'alterazione sostanziale della struttura economica dell'offerta presentata in gara e posta a base delle valutazioni della commissione giudicatrice. (...)

ILLEGITTIMA LA SOSTITUZIONE POSTUMA DEL PERSONALE SE INCIDE SUL PUNTEGGIO TECNICO ASSEGNATO

T.A.R. VENETO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore che, in sede di verifica di congruità, dichiari di voler impiegare personale con un grado di formazione inferiore rispetto a quello indicato e valutato nell'offerta tecnica; tale condotta configura una modifica inammissibile degli elementi strutturali dell'offerta stessa, incidendo su un elemento espressamente associato a un criteri (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DISCREPANZA DEI COSTI MANODOPERA SE I MODELLI SONO EQUIVOCI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico per violazione del principio di immodificabilità dell'offerta qualora la discrepanza tra i costi della manodopera indicati nel modello di offerta economica e quelli reali dichiarati in sede di verifica di congruità derivi da clausole della lex specialis tra loro contraddittorie o equivoche. L'errore del concorrente indotto da modelli di partecip (...)

IMMODIFICABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI E DIVIETO DI INTEGRAZIONE POSTUMA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che indichi oneri di sicurezza aziendali palesemente incongrui, essendo preclusa in sede di verifica dell'anomalia qualsiasi integrazione postuma che comporti la riallocazione di costi dalle spese generali alla specifica voce di sicurezza. Tale divieto di modifica tutela la trasparenza e la par condicio, garantendo la sostenibilità certa degli oner (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER PRODOTTO NON COMMERCIABILE CAUSA VIOLAZIONE BREVETTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara del concorrente che offra prodotti la cui commercializzazione sia inibita da un accertamento giudiziale di contraffazione brevettuale, anche se non definitivo, in quanto l'amministrazione non può essere esposta al rischio di forniture precarie; in tale contesto, la sostituzione del bene originario con una versione aggiornata configura una modifica sostanziale de (...)

INAMMISSIBILE LA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA IN CASO DI AVVALIMENTO PREMIALE (104.6)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non è ammessa la sostituzione dell'impresa ausiliaria nel caso di avvalimento premiale, poiché l'attribuzione del punteggio aggiuntivo è legata alle specifiche caratteristiche tecnico-strutturali del soggetto ausiliario originariamente indicato; una sostituzione successiva comporterebbe un'inammissibile alterazione dell'offerta tecnica presentata in gara, violando il p (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA BASE DI CALCOLO DEL RIBASSO NELLE GIUSTIFICAZIONI (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che, in sede di giustificazioni fornite nel giudizio di anomalia, modifichi la base di calcolo del ribasso percentuale rispetto a quanto dichiarato nell'offerta economica, poiché tale variazione altera la par condicio e l'affidabilità dell'operatore, rendendo l'offerta inammissibile e precludendo l'attivazione del soccorso istruttorio in quanto relativo ad (...)

VIETATA LA RETTIFICA POSTUMA DELL'OFFERTA ECONOMICA PER RISPETTARE L'EQUO COMPENSO (17.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento, anche diretto con confronto concorrenziale, la stazione appaltante è tenuta a rispettare rigorosamente le clausole del disciplinare di gara in forza del principio di autovincolo. È illegittima la condotta del RUP che consenta a un operatore economico di rettificare il ribasso offerto dopo l'apertura delle buste per adeguarlo ai limiti dell'equo compenso fissati dall (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA RADICALE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO IN SEDE DI INTEGRAZIONE (182.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente che, invitato dalla stazione appaltante a integrare un Piano Economico Finanziario (PEF) lacunoso, apporti modifiche radicali e sostanziali alla struttura dei costi e delle entrate originariamente dichiarati. L'integrazione del PEF deve limitarsi alla mera esplicitazione o chiarimento di dati già esistenti, restando preclusa ogni alterazione dei saldi com (...)

DIVIETO DI MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA (97.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittimo l'esito positivo del sub-procedimento di verifica dell'anomalia qualora l'operatore economico, per giustificare il ribasso, introduca elementi tecnici ed economici non previsti nell'offerta originaria, quali nuovi depositi logistici che riducono i viaggi settimanali o modifiche strutturali al computo della manodopera, poiché tali variazioni configurano una rettifica inammissibile del (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE SOSTANZIALE DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Le rimodulazioni delle voci di costo in sede di giustificazione dell'anomalia sono legittime solo se ragionevoli e proporzionate, non potendo mai tradursi in una portata sostanzialmente modificativa dell'offerta originaria che ne alteri l'equilibrio economico. È pertanto inammissibile la rettifica che, per coprire una sottostima dei costi della manodopera, proceda allo svuotamento quasi integrale (...)

ILLEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER MODIFICARE LE VOCI DELL'OFFERTA ECONOMICA (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il soccorso istruttorio non può riguardare il profilo economico dell'offerta, essendo preclusa qualsiasi modifica volta a rettificare errori del concorrente che non siano meri errori materiali immediatamente percepibili ictu oculi. Qualora la lex specialis preveda la responsabilità del partecipante per il funzionamento dei file di calcolo e la prevalenza del dato telematico, l'Amministrazione non (...)

DIVIETO DI RICALCOLO DELL'OFFERTA ECONOMICA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è consentito all'operatore economico procedere all'aggiustamento delle singole voci di costo o delle relative giustificazioni, a condizione che l'entità complessiva dell'offerta economica formulata in gara rimanga ferma; il ricalcolo dell'importo totale, anche se motivato da asseriti errori tecnici o di calcolo, integra una riformulazione inammissibi (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA E DIVIETO DI SOSTITUZIONE DEL DIRETTORE TECNICO PREMIALE

TAR SARDEGNA - Sentenza

Il principio di immodificabilità dell'offerta tecnica impedisce alla stazione appaltante di autorizzare la sostituzione di un professionista (nella specie, il Direttore Tecnico) indicato per l'attribuzione di punteggi tecnici qualitativi, qualora la figura originaria risulti priva dei requisiti di appartenenza soggettiva prescritti dal disciplinare. Tale modifica configura una rettifica sostanzial (...)

DIVIETO DI SOSTITUZIONE DELL'IMMOBILE E IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima la revoca dell'aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante qualora il concorrente pretenda di sostituire l'immobile indicato nell'offerta tecnica con uno diverso, atteso che tale variazione non riguarda le mere modalità di esecuzione ma altera il contenuto dell'obbligazione assunta e l'oggetto della valutazione tecnica operata in gara. (...)

ILLEGITTIMA LA RETTIFICA D'UFFICIO DELL'OFFERTA TECNICA PER CORREGGERE ERRORI INDOTTI DALLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'operazione con cui la Commissione giudicatrice ricalcola d'ufficio i valori quantitativi di un'offerta tecnica per adeguarli a dati di realtà diversi da quelli erroneamente assunti dal concorrente nella propria proposta. Qualora l'impresa offra un incremento percentuale basandosi su un parametro di partenza errato, la Commissione non può modificare tale percentuale per ricercare un (...)

IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA E DIVIETO DI SOSTITUZIONE DEI PROFESSIONISTI DEL GRUPPO DI LAVORO (107.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

Nelle procedure per l'affidamento di servizi tecnici, l'indicazione di un professionista sprovvisto del requisito abilitativo di iscrizione all'albo nel settore specifico richiesto a pena di esclusione determina l'estromissione dell'operatore economico. Tale carenza non è colmabile tramite soccorso istruttorio o redistribuzione degli incarichi tra i componenti del raggruppamento, in quanto la comp (...)

INAMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE IL SUBPROCEDIMENTO DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo il tentativo dell'operatore economico di sanare un'offerta tecnica incompleta o difforme rispetto ai requisiti minimi del bando mediante la proposta di prestazioni aggiuntive gratuite formulata in sede di verifica di congruità. Il procedimento di verifica dell'anomalia mira ad accertare la serietà dell'offerta già presentata e non può trasformarsi in una sede di negoziazione o di mod (...)

ILLEGITTIMA LA TRASFORMAZIONE DEL PROGETTISTA ASSOCIATO SENZA VERIFICA DI IMMODIFICABILITÀ DELL'OFFERTA (97.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 97, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, qualora un componente di un raggruppamento di progettisti venga estromesso o sostituito (anche mediante trasformazione del suo ruolo), la stazione appaltante deve motivare rigorosamente l'assenza di modifiche sostanziali all'offerta. Tale verifica non può essere surrogata da motivazioni postume o basate sulla sola esi (...)

ILLEGITTIMA LA RIPARAMETRAZIONE D'UFFICIO DI UN RIBASSO APPLICATO A VOCI NON RIBASSABILI

TAR CAMPANIA SALERNO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta a seguito di un'operazione di riparametrazione d'ufficio dell'offerta economica finalizzata a ricondurre lo sconto offerto dal concorrente (erroneamente esteso all'intero valore dell'appalto) alle sole voci ammesse dalla lex specialis. Tale intervento della Commissione di gara eccede i limiti del soccorso istruttorio e della correzione degli errori materiali (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI SULL'ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È illegittima la valutazione di congruità di un'offerta anomala basata su giustificativi che integrino una modifica sostanziale della proposta tecnica originaria. Qualora il concorrente, per giustificare il ribasso, riallochi artificiosamente le ore di lavoro tra servizi ordinari, straordinari e migliorie in modo difforme da quanto dichiarato nell'offerta tecnica, la stazione appaltante è tenuta a (...)

DIVIETO DI RETTIFICA AL RIBASSO DEI COSTI DELLA MANODOPERA DICHIARATI (101.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In sede di verifica dell'affidabilità economica dell'offerta, l'offerente può dimostrare la congruità della propria proposta attraverso riferimenti interni, ma senza incidere sui contenuti essenziali o modificare il costo della manodopera dichiarato. La modifica postuma dei costi della manodopera integra infatti un'inammissibile rettifica di un elemento costitutivo dell'offerta economica, vietata (...)

IMMODIFICABILITÀ DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO NELLE CONCESSIONI E DIVIETO DI RIFORMULAZIONE (90.1)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara per l'affidamento di una concessione qualora l'operatore economico, in sede di verifica di congruità, presenti un Piano Economico Finanziario (P.E.F.) sostanzialmente riformulato rispetto a quello originario, atteso che il P.E.F. costituisce elemento essenziale per la valutazione della serietà della proposta e la sua radicale modifica determina (...)

VIETATA LA MODIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è inammissibile la modifica strutturale dei costi della manodopera precedentemente dichiarati che non sia meramente marginale o frutto di errori materiali, in quanto ciò snatura la funzione del subprocedimento di verifica e viola i principi di imparzialità e par condicio tra i concorrenti. L'operatore che intenda discostarsi dai tassi medi di assenza (...)

IL RIBASSO PERCENTUALE NON SI APPLICA AI COSTI DELLA MANODOPERA SCORPORATI DALLA BASE D'ASTA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico laddove la stazione appaltante applichi il ribasso percentuale offerto dall'operatore economico anche ai costi della manodopera, se questi sono stati formalmente scorporati dalla base d'asta e il concorrente ha espresso la volontà di non ribassarli. Il principio di tutela del lavoro, sotteso all'articolo 41, comma 14 del D.Lgs. 36/2023, preclud (...)

DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA IN SEDE DI VERIFICA DI ANOMALIA (101.1)

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, non è consentito all'operatore economico apportare modifiche peggiorative o migliorative alle caratteristiche tecniche e quantitative dei beni offerti, poiché il principio di immodificabilità dell'offerta impone che le giustificazioni servano a chiarire la sostenibilità economica del progetto originario e non a rimodulare postumamente la proposta neg (...)

DIVIETO DI MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico qualora la stazione appaltante, durante il sub-procedimento di verifica dell'anomalia, operi ricalcoli d'ufficio o stralci di componenti dell'offerta tecnica per supplire all'inattendibilità delle giustificazioni fornite dal concorrente, violando il principio di immodificabilità dell'offerta e della par condicio. (...)

ILLEGITTIMA RINEGOZIAZIONE DELL'OFFERTA NEGLI APPALTI A CORPO PER VARIAZIONI QUANTITATIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È illegittimo l'affidamento di un servizio laddove la stazione appaltante consenta a un concorrente di rimodulare l'offerta economica a corpo per adeguarla a una riduzione delle prestazioni intervenuta prima dell'aggiudicazione; tale operazione lede il principio di parità di trattamento e l'immodificabilità delle offerte, imponendo all'Amministrazione, in presenza di sopravvenienze significative, (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA POSTUMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELL'ANOMALIA (108.9)

TAR LAZIO RM - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente che, in sede di verifica della congruità dell'offerta, modifichi al ribasso il valore dei costi della manodopera originariamente indicati nell'offerta economica senza fornire adeguata giustificazione basata su comprovate economie di scala o sgravi contributivi, determinando così una variazione postuma della proposta negoziale non (...)

INALTERABILITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA E LIMITI ALLA RETTIFICA DELL'ERRORE MATERIALE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, il principio di immodificabilità dell'offerta e la tutela della par condicio dei concorrenti impediscono all'operatore economico di variare l'importo degli oneri di sicurezza aziendali in sede di giustificativi per l'anomalia, qualora tale variazione non configuri un errore materiale evidente e percepibile ictu oculi dalla Stazione Appaltante. (...)

ILLEGITTIMA LA SOSTITUZIONE DEL MEZZO TECNICO DOPO LA PRE-AGGIUDICAZIONE (108.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante revoca la pre-aggiudicazione di una gara d'appalto qualora l'operatore economico proponga l'esecuzione del servizio mediante l'impiego di un bene (nella specie, una motonave) differente da quelli indicati nell'offerta tecnica, atteso che l'unicità e l'immodificabilità dell'offerta costituiscono principi cardine a tutela della par condicio (...)

ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI TECNICI MINIMI AMBIENTALI (34.1)

TAR VENETO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico che offra prodotti privi delle caratteristiche tecniche minime o delle certificazioni ambientali obbligatorie richieste dal bando, in quanto tale difformità integra una violazione del principio di immodificabilità dell'offerta e della parità di trattamento tra i concorrenti, non sanabile attraverso la consegna di beni diversi in fa (...)

L'AMBIGUITÀ DEL MODELLO DI COSTI NON COMPORTA MODIFICA DELL'OFFERTA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Non costituisce modifica inammissibile dell'offerta economica la precisazione fornita dal concorrente in sede di giustificazioni volta a distinguere tra ore annue teoriche e ore mediamente lavorate, qualora tale ambiguità derivi dalla formulazione dei modelli predisposti dalla Stazione Appaltante. Ai fini della verifica di anomalia, il costo del personale deve essere parametrato al costo reale per (...)

DIVIETO DI SOSTITUZIONE DEL PROGETTISTA SE VALUTATO CON PUNTEGGI PREMIALI NELL'OFFERTA TECNICA (94.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sostituzione del progettista indicato che risulti privo dei requisiti speciali è preclusa qualora le attività e le referenze di tale soggetto siano state espressamente valutate e quotate dalla commissione di gara per l'attribuzione del punteggio tecnico; una diversa conclusione violerebbe il principio di immodificabilità dell'offerta e la par condicio, determinando (...)