Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: white list

ISCRIZIONE WHITE LIST - EFFICACIA LIBERATORIA

TAR LAZIO - SENTENZA

Preliminarmente valga ricordare che, ai sensi dell’art. 1, comma 52, della L. n. 190/2012, le cosiddette White List, rientranti tra le misure volte alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della Pubblica Amministrazione (cfr. tra le tante Consiglio di Stato n. 1917/2019, n. 337/2019, n. 2241/2018) consistono in elenchi, istit (...)

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WHITE LIST – ISCRIZIONE - ATTIVITA' SPECIFICHE PREVISTE PER LEGGE

TAR LAZIO - SENTENZA

Nel caso in esame l’onere di specificazione di essere iscritto alla c.d. white list era previsto “limitatamente ai settori indicati dalla normativa vigente”.Pertanto, appare condivisibile la nota del 4.8.2020 con cui la Stazione Appaltante ha respinto la richiesta di annullamento in autotutela avanzata dalla H., confermando che “l’iscrizione alla White List di cui al punto 5 della sezion (...)

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SERVIZI AMBIENTALI – ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE NORMATIVA – LIMITI ISCRIZIONE WHITE LIST

ANAC - DELIBERA

In mancanza di una definizione normativa di “servizi ambientali”, la lett. i-quater dell’art. 1, comma 53, della l. 190/2012, introdotta dall’art. 4bis della l. 40/2020 di conversione del d.l. 23/2020, non può che essere interpretata nel senso che tra i servizi ambientali maggiormente esposti a rischio di infiltrazione mafiosa ed in relazione ai quali vige l’obbligo di iscrizione nelle white li (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - COMPROVA ISCRIZIONE - AMMISSIBILITÀ SOCCORSO ISTRUTTORIO (83.9)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla società Ambiente S.p.A. - Procedura aperta per il servizio di trattamento, escluso trasporto, finalizzato al recupero dei rifiuti urbani CER: 20.01.08 (Rifiuti biodegradabili di cucine e mense); 20.03.02 (Rifiuti dei mercati); 20.02.01 (Rifiuti bi (...)

ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST - ATTIVITA' SOTTOPOSTE A TALE OBBLIGO

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla Soc. Lavori Stradali S.r.l. – Procedura di gara per l’affidamento dei ‘Lavori di ripristino del regolare deflusso delle acque della "SAIA RANDECI" nel tratto a monte della confluenza con il fiume Tellaro fino alla contrada "CASA STA (...)

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MANCATA ISCRIZIONE WHITE LIST - SMALTIMENTO RIFIUTI - LEGITTIMA ESCLUSIONE

ANAC - DELIBERA

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da S.R.I. Società Recupero Imballaggi S.r.l. – Procedura aperta d’urgenza, ai sensi dell’art. 60 co. 3 del codice, per l’affidamento del servizio di selezione dei rifiuti in imballaggi misti (cod. CER 15.01.06) provenienti dalla raccolta dei rifiuti urbani del Comune di Benevento per una dur (...)

WHITE LIST - ATTIVITA' SOTTOPOSTE OBBLIGO ISCRIZIONE - NON VI RIENTRANO LE MERE FORNITURE AFFIDATE A TERZI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 1, comma 53, l. 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione) elenca le attività “maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa” per le quali è richiesta l’iscrizione nell’elenco di cui al comma 52, la c.d. white list, anche per stipulare contratti (o subcontratti) relativi a serv (...)

PRESTAZIONI NON SOGGETTE A WHITE LIST - RICHIESTA ISCRIZIONE - CLAUSOLA NULLA

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il punto di partenza dell’analisi, come testualizzato nel contesto della prima censura, è rappresentato dall’illegittimità del bando e del disciplinare di gara, nella parte in cui, introducendo il requisito dell’iscrizione della concorrente nella cd. “white list” tenuta dall’U. T. G., hanno violato il principio della tassatività delle cause d’esclusione dei concorrenti dalle procedure ad eviden (...)

ISCRIZIONEWHITE LIST - SE PREFETTURA NEGA LA DOMANDA PER ATTIVITA' NON INERENTE - NON VA ESCLUSA LA DITTA

TAR MARCHE - SENTENZA

Anche volendo tuttavia sostenere che l’iscrizione avrebbe dovuto sussistere fin dalla data di presentazione della domanda, va osservato che la controinteressata aveva formulato la relativa istanza alla competente Prefettura di Roma, evidenziando l’esigenza di acquisirla per partecipare a procedure analoghe bandite da altri enti come risulta dalla relativa documentazione versata in atti.L (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - REQUISITO DI PARTECIPAZIONE - POSSEDUTO AL MOMENTO PRESENTAZIONE OFFERTA

ANAC - DELIBERA

Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal Comune di Gorizia – Procedura aperta per la gestione di servizi e integrati nella Casa di Riposo comunale "ANGELO CULOT" - Importo a base di gara euro: 12.042.338,94 - Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa - S.A.: Comu (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - SE NON PREVISTO COME REQUISITO - NON AUTOMATICAMENTE APPLICABILE

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

Si rileva, in primo luogo, che l’obbligo di iscrizione nella white list (“elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa”, disciplinato dai commi 52, 52-bis e 53 dell’art. 1 della l. 190 del 2012) ai fini della partecipazione alla procedura non è espressamente previsto dal Disciplinare di gara (doc. 6 allegato al ricorso). Il (...)

WHITE LIST - REQUISITO DI PARTECIPAZIONE - ETEROINTEGRAZIONE DELLA NORMA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con il mezzo qui in rilievo l’ANAC appellante deduce l’erroneità della sentenza del primo giudice per difetto di motivazione sul rilievo che la normativa anticorruzione ha introdotto un requisito obbligatorio di partecipazione alle gare, potendo dunque legittimamente operare l’eterointegrazione della lex specialis nei casi in cui, come nell’ipotesi all’esame, la legge di gara non abbia espressa (...)

RISCHIO INFILTRAZIONI MAFIOSE: OBBLIGATORIETÀ DELL’ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST

ANAC - COMUNICATO

Chiarimenti concernenti l’iscrizione nelle c.d. white list istituite presso le prefetture territorialmente competenti qualora il bando di gara abbia ad oggetto attività solo parzialmente rientranti nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa o connesse con l’oggetto dell’affidamento. (...)

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TAR LAZIO ROMA, SEZ. II TER, SENTENZA 28 FEBBRAIO 2023, N. 3385

TAR LAZIO - SENTENZA

E’ assolutamente maggioritario l’orientamento giurisprudenziale, al quale il Collegio aderisce, che afferma “la pacifica vigenza del principio per il quale la disciplina delle white list introdotta dall’articolo 1, commi 52 e segg., della legge 6 novembre 2011, n. 190, fa tutt’uno con quella delle informative interdittive antimafia e la integra” (così Consiglio di Stato, sez. III, 14 dicembre 2 (...)

ATTIVITA' ESPOSTE AL RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA - OBBLIGO ANCHE PER IL SUBAPPALTATORE DI ISCRIZIONE ALLE WHITE LIST

ANAC - DELIBERA

Qualora il bando di gara individui delle lavorazioni riconducibili all'elenco di attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, il concorrente che dichiari di eseguirle in proprio è tenuto a possedere, all'atto della partecipazione alla gara, l'iscrizione nelle white list della Prefettura territorialmente competente. Nel caso in cui le suddette lavorazioni siano a (...)

CUMULO ALLA RINFUSA - NON OPERA PER ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST (47)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Alla luce delle richiamate disposizioni normative e della lex specialis di gara che regolano la fattispecie, non può dunque condividersi la tesi del Consorzio appellante secondo cui non sarebbe necessaria- e anzi neppure ammessa- la sua iscrizione alla white list, in quanto, stante la peculiare relazione fra Consorzio e consorziata, risulterebbe idonea e sufficiente il possesso di tale iscrizio (...)

CONSORZIO STABILE - I REQUISITI ORALI E ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST NON SONO OGGETTO DI CUMULO ALLA RINFUSA (47)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Il modulo associativo del “consorzio stabile”, già delineato dall’art. 36 del d.lgs. n. 163/2006 e attualmente disciplinato dall’art. 45, comma 2, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016 dà vita ad un soggetto giuridico autonomo, costituito in forma collettiva e con causa mutualistica, che opera in base ad uno stabile rapporto organico con le imprese associate.in forza di tale rapporto, sia nel previgen (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA E INDICI PROBATORI - CRITERIO DEL “PIÙ PROBABILE CHE NON”

TAR CALABRIA - SENTENZA

In linea generale, l’informativa antimafia, per come disciplinata dagli artt. 84 e ss. D.lgs. n. 159/2011, non si esaurisce nell’attestazione circa la sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’articolo 67 D.lgs. n. 159/2001 né nel mero accertamento di uno dei pregiudizi penali rientranti nell’ambito del cd. reati spia di cui all’art. 84 comma 4 c (...)

ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST - EQUIPOLLENTE ALLA ISCRIZIONE ALL'ANAGRAFE ANTIMAFIA

TAR LAZIO - SENTENZA

Invero, è pacifico che l’iscrizione alla white list indicata costituisce requisito di ordine generale di partecipazione alle gare, ragion per cui la mancata iscrizione dell’operatore economico nel registro per le attività riconducibili a quelle di cui all’art. 1 co. 53 l. n. 190/2012 costituisce motivo di esclusione dalla gara.Vi sono plurime ragioni per ritenere, tuttavia, non meritevol (...)

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INCIDENZA DELLA QUANTITA' DELLE ATTIVITA' A RISCHIO DI INFILTRAZIONE - NON RILEVA - SEMPRE NECESSARIA ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Occorre, infatti, precisare che l’articolo 1, comma 53, della legge 190/2012 elenca analiticamente quali sono le attività “maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa” che richiedono la preventiva consultazione da parte delle stazioni appaltanti della menzionata “white list”, con l’ulteriore precisazione che l’iscrizione in tale “white list” è operata a cura della Prefettura della P (...)

LAVORAZIONI ALTO RISCHIO INFILTRAZIONE MAFIOSA - NECESSARIA ISCRIZIONE WHITE LIST PER ESEGUIRLE

ANAC - DELIBERA

Qualora il bando di gara individui delle lavorazioni riconducibili all'elenco di attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, il concorrente che dichiari di eseguirle in proprio è tenuto a possedere, all'atto della partecipazione alla gara, l'iscrizione nelle white list della Prefettura territorialmente competente. Nel caso in cui le suddette lavorazioni siano a (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - ISCRIZIONE ANAGRAFE ANTIMAFIA - STESSA FUNZIONE PREVENTIVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come si ricava dalla lettura della disposizione riportata, condizione per l&#39;iscrizione all’anagrafe antimafia degli operatori economici che intendono acquisire commesse pubbliche destinate alla ricostruzione post sisma, è la verifica dei presupposti per il rilascio di informazione antimafia liberatoria, ai sensi degli artt. 90 e ss., D.lgs. n. 159/2011.<p st (...)

WHITE LIST - INTERDITTIVA ANTIMAFIA - LETTURA UNITARIA E DISCREZIONALE DELLA P.A.

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Ritiene il Collegio che il ricorso sia infondato, alla luce dei principi costantemente affermati dalla giurisprudenza amministrativa in materia di iscrizione nell&#39;elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. “White List”). Giova ricordare che tale iscrizione è disciplinata dagli stessi principi (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - REQUISITO OBBLIGATORIO ANCHE SE NON PREVISTO NELLA LEGGE DI GARA (94.2)

ANAC - PRASSI

Il requisito di iscrizione nelle white list, per gli operatori economici che svolgono una delle prestazioni elencate nel comma 53 dell’art. 1 della L. n. 190/2012, rientra tra le cause di esclusione obbligatorie di carattere automatico di cui all’ 94, comma 2, del nuovo Codice che – ancora più chiaramente rispetto al D.lgs. n. 50/2016 – stabilisce che costituisce motivo di esclusione la sussist (...)

ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST: VA RICHIESTA SOLO PER ATTIVITA' DI UN CERTO TIPO

TAR MARCHE - SENTENZA

Osserva questo collegio che, in tale contesto sia l’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, sia le attività relative alla preparazione dei pasti sono da ricomprendere nel concetto generale di “governo della casa”, essendo esse identiche a quelle che ogni cittadino svolge normalmente a livello domestico, sia personalmente sia avvalendosi di collaboratori dome (...)

MANCATO POSSESSO ISCRIZIONE WHITE LIST - APPALTO CON ATTIVITA' PARZIALMENTE SOTTOPOSTE AD INFILTRAZIONE - MOTIVO DI ESCLUSIONE (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 9 lett. a) del disciplinare prevedeva che i concorrenti dovessero essere in possesso, a pena di esclusione, dei requisiti di ordine generale previsti dal codice, nonché degli ulteriori requisiti indicati nel presente articolo”, ivi compresa l’iscrizione alla white list, iscrizione di cui sono pacificamente prive le due partecipanti all’Ati, nonostante il servizio oggetto della procedura (...)

ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST A PENA DI ESCLUSIONE PER ATTIVITA' NON COMPRESE NEL D.LGS. 190/2012: LA CLAUSOLA DEL DISCIPLINARE E' NULLA (10)

TAR SICILIA - SENTENZA

La ricorrente denuncia il vizio di nullità e la conseguente inefficacia della clausola prevista dall’art. 4 della lettera di invito – laddove richiede a pena di esclusione l’iscrizione dell’operatore nella “white list” detenuta dalla prefettura, o quanto meno la pendenza della procedura relativa a detta iscrizione – per contrasto con la regola del numerus clausus de (...)

WHITE LIST: E' IRRAGIONEVOLE IMPORRE L'ISCRIZIONE PER PRESTAZIONI DEL TUTTO MARGINALI ALL'INTERNO DELL'APPALTO (3)

TAR UMBRIA - SENTENZA

L’obbligo di iscrizione alla c.d. white list non può ritenersi sussistente laddove le attività di cui all’elenco di legge presentino, in relazione al complesso delle prestazioni, un rilievo non semplicemente accessorio, bensì del tutto marginale (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 15 novembre 2024, n. 9201; Id., 23 febbraio 2017, n. 848).I (...)

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ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST: E' SUFFICIENTE LA DOMANDA IN FORZA DEL PRINCIPIO DI AUTOVINCOLO DELLA LEX SPECIALIS (83)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Per giurisprudenza del tutto pacifica - da cui il Collegio non ha ragione per discostarsi - in applicazione del principio dell&#39;autovincolo con riguardo ad una regola di gara - rispetto alla quale le prescrizioni minime stabilite nella lex specialis vincolano non solo i concorrenti, ma anche la stessa amministrazione, che non conserva margini di discrezionalità n (...)

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WHITE LIST: LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PRIMA DELLA SCADENZA DELLA GARA E' DA CONSIDERARE EQUIPOLLENTE ALL'ISCRIZIONE (1.52)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Come precisato da condivisibile giurisprudenza “La domanda di iscrizione è da considerarsi equipollente alla iscrizione nella white list, tant’è che la circolare del Ministero dell’Interno prot. 25954 del 23 marzo 2016, nelle more della completa attivazione della Banca Dati Nazionale Unica Antimafia, ha previsto che nell’Elenco dei fornitori, prestatori di servizi e (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST: SE UN COMPONENTE DEL RTI NE E' SPROVVISTO, LE DICHIARAZIONI "GENERICHE" RESE SUL SUBAPPALTO NON SONO SUFFICIENTI (1.53)

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Le dichiarazioni rese in sede di gara da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, finalizzate a sopperire alla mancata iscrizione alla White List di una delle imprese raggruppate mediante ricorso al subappalto o al riparto interno, devono soddisfare rigorosi requisiti di completezza e chiarezza. È necessario che vengano indicate in modo puntuale le specifiche lavora (...)

WHITE LIST: NEI RAGGRUPPAMENTI DEVE ESSERE POSSEDUTA DAI SOGGETTI CHE ESEGUONO LE ATTIVITA' A RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L&#39;elenco delle attività cd. &quot;sensibili&quot; contenuto nell&#39;art. 1, comma 53, L. n. 190/2012 è tassativo e di stretta interpretazione; ne consegue che l&#39;obbligo di iscrizione alla &quot;White List&quot; non sussiste per gli operatori che intendano svolgere prestazioni diverse da quelle ivi indicate. Qualora un componente di un raggruppamento o di un consorzio, pur agendo come e (...)

WHITE LIST: REQUISITO DI ORDINE GENERALE. IL POSSESSO SI PERFEZIONA CON IL PROVVEDIMENTO DELLA PREFETTURA. NON SUFFICIENTE LA PENDENZA DEL (TARDIVO) RINNOVO (94)

TAR SICILIA - SENTENZA

È legittima l’esclusione dalla gara dell’operatore economico che non produce l’autodichiarazione prescritta dalla lex specialis relativa all’iscrizione alla &quot;white list&quot;, non potendo tale carenza essere sanata dalla produzione della sola istanza di rinnovo dell&#39;iscrizione scaduta. Il requisito di partecipazione in esame, infatti, si acquisisce solo a s (...)

AVVALIMENTO PREMIALE: L’IMPRESA AUSILIARIA DEVE POSSEDERE I REQUISITI GENERALI DI MORALITÀ E I REQUISITI SPECIFICI OGGETTO DEL PRESTITO (104)

TAR LAZIO - SENTENZA

In una procedura di gara, è legittima l&#39;attribuzione di punteggio premiale per il possesso della certificazione ISO/IEC 27001 anche se l&#39;ausiliaria detiene la versione precedente dello standard (2013/2017), purché risulti documentato l&#39;avvio dell&#39;iter di transizione verso il nuovo standard (2022) secondo le tempistiche fissate dagli organismi di accr (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST PER I SERVIZI DI RISTORAZIONE, ANCHE SE MARGINALI ALL'INTERNO DELL'APPALTO (94)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’obbligo di iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list), previsto dall’art. 1, commi 52 e 53, l. n. 190 del 2012, configura un requisito di ordine generale presidiato da clausola espulsiva automatica, che eterointegra la lex specia (...)

CONSORZI FRA SOCIETÀ COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO: L'ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST DEVE ESSERE POSSEDUTA DAL CONSORZIO IN QUANTO OPERATORE ECONOMICO PARTECIPANTE (65)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l&#39;esclusione di un consorzio di cooperative per mancata iscrizione alla White List è legittima, poiché i requisiti di ordine generale devono essere verificati in capo al consorzio stesso, unico soggetto che assume la veste di concorrente. Tale requisito è equiparato ex lege alle cause di esclusione codicistiche e non può essere surro (...)

IL DINIEGO DI RINNOVO DELL'ISCRIZIONE ALLA "WHITE LIST" E' EQUIPARATO ALL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA E LEGITTIMA LA DECADENZA DALL'ALBO GESTORI AMBIENTALI E SOA (94)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

In presenza di un diniego di iscrizione in &quot;white list&quot;, i provvedimenti di cancellazione dall&#39;Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e di decadenza dell&#39;attestazione SOA costituiscono atti dovuti e vincolati, non essendo richiesta una valutazione autonoma della stazione appaltante o dell&#39;ente certificatore sulla concreta posizione del soggetto. (...)

IL TERMINE ASSEGNATO PER L'ADEMPIMENTO DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO HA NATURA PERENTORIA E NON VIENE MENO IN CASO DI INVERSIONE PROCEDIMENTALE (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, il termine concesso al concorrente per l&#39;integrazione o la regolarizzazione della documentazione mediante soccorso istruttorio deve essere considerato perentorio, indipendentemente dal fatto che la gara preveda l&#39;inversione procedimentale. L&#39;inosservanza di tale termine comporta l&#39;esclusione del concorrente, restando insi (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST SE L'APPALTO RIGUARDA LAVORI EDILI GENERICI

TAR MARCHE - Sentenza

L'iscrizione nella white list ex art. 1, comma 53, L. n. 190/2012 non costituisce requisito di ammissione per appalti di lavori edili che non prevedano l'esecuzione autonoma di attività sensibili. L'iscrizione nell'Anagrafe antimafia degli esecutori ex art. 30 D.L. n. 189/2016 è equipollente alla white list. In caso di lavori PNRR, il risarcimento avviene solo per equivalente se il contratto è già (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA PROBABILITA' CRUCIALE DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La misura interdittiva antimafia, avendo natura preventiva e anticipatoria, prescinde dall'accertamento di responsabilità penali e può fondarsi su una valutazione complessiva di elementi indiziari, quali legami parentali e cointeressenze economiche con soggetti controindicati, che rendano probabile il condizionamento dell'impresa da parte della criminalità organizzata. (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO WHITE LIST BASATO SU INDIZI RISALENTI (94.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittimo il diniego di iscrizione nella White List basato su elementi istruttori privi di precisione e concordanza, quali parentele con soggetti condannati per fatti remoti o frequentazioni occasionali non attuali, che non consentono di inferire la permeabilità mafiosa dell'impresa secondo il criterio del "più probabile che non". (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU INDIZI PENALI E LEGAMI FAMILIARI

TAR CALABRIA - Ordinanza

È legittima l'informazione interdittiva antimafia fondata su un quadro indiziario complesso comprendente la coincidenza soggettiva degli organi gestori con società già colpite da analoghi provvedimenti, nonché la pendenza o definizione per prescrizione di procedimenti penali che abbiano comunque cristallizzato ipotesi accusatorie di ingerenza della criminalità organizzata o gestione irregolare di (...)

Legittimità interdittiva antimafia fondata su elementi indiziari e contesti familiari

TAR CALABRIA - Ordinanza

Il rischio di infiltrazione mafiosa, giustificante l'interdittiva, può essere desunto da un quadro indiziario complessivo che includa vicende giudiziarie non concluse con una piena assoluzione nel merito, rapporti parentali e frequentazioni con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, in quanto l'interdittiva risponde a una finalità di tutela anticipata della legalità. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER FALSE DICHIARAZIONI DEL LEGALE RAPPRESENTANTE SU FORNITURE SOSPETTE (94.2)

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini della legittimità dell'informativa antimafia interdittiva, l'autorità prefettizia deve operare una valutazione unitaria degli elementi sintomatico-presuntivi secondo la regola del "più probabile che non", senza necessità di prova certa del condizionamento. Le condotte del legale rappresentante volte a fornire false indicazioni agli organi inquirenti per coprire forniture riconducibili a co (...)

PUNTEGGIO PREMIALE WHITE LIST ANCHE PER IMPRESE OPERANTI IN SETTORI NON A RISCHIO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, il punteggio premiale correlato all'iscrizione nella c.d. white list deve essere attribuito anche al concorrente che non sia iscritto in tale elenco perché operante in settori diversi da quelli individuati dall'art. 1, comma 53, della L. n. 190/2012. Un'interpretazione rigidamente formalistica della lex specialis, che escludesse il punteggio (...)

PUNTEGGIO PREMIALE WHITE LIST LEGITTIMO ANCHE PER IMPRESE ESTRANEE AI SETTORI A RISCHIO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la clausola del disciplinare che attribuisce un punteggio premiale per l'iscrizione alla White List deve essere interpretata in conformità alla natura settoriale di tale elenco. Pertanto, qualora un concorrente non operi in uno dei settori a rischio di cui all'art. 1, comma 53, L. 190/2012, l'impossibilità di iscrizione non preclude l'attribu (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU FREQUENTAZIONI CON PREGIUDICATI E REATI AMBIENTALI STRUMENTALI (91.6)

TAR LAZIO - Sentenza

L'informativa antimafia interdittiva, avendo natura preventiva e non sanzionatoria, prescinde dall'accertamento di responsabilità penali definitive e può fondarsi su elementi sintomatici quali i contatti con ambienti malavitosi e la commissione di illeciti ambientali che, per quantità e tipologia, risultino connessi all'oggetto sociale dell'impresa, determinando una ragionevole probabilità di cond (...)

ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST QUALE REQUISITO GENERALE DI PARTECIPAZIONE (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il possesso dell’iscrizione nella c.d. white list costituisce requisito di ordine generale di partecipazione alle gare pubbliche. La mancanza dell'iscrizione nell'apposito registro prefettizio per le attività soggette alla normativa antimafia al momento della partecipazione è motivo di esclusione, essendo tale requisito equiparato alle informative antimafia interdittive e non essendo ammissibile i (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SUL RINVIO A GIUDIZIO DELL'ENTE

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'informazione antimafia ostativa fondata sul rinvio a giudizio della società per responsabilità amministrativa dipendente da reato ai sensi del d.lgs. 231/2001, qualora gli elementi istruttori rivelino il coinvolgimento di un amministratore di fatto in un sodalizio criminale dedito al condizionamento degli appalti pubblici, risultando inapplicabile la misura della collaborazione preve (...)

OBBLIGO ISCRIZIONE WHITE LIST ANCHE PER ATTIVITÀ SENSIBILI MARGINALI O ACCESSORIE (96.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L’iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto dal momento di presentazione della domanda di partecipazione fino alla stipula del contratto. Tale onere grava sul concorrente qualora l’appalto preveda l’esecuzione di attività (...)

PREVALE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SULLA MERA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE NONOSTANTE LA SOSPENSIVA CAUTELARE (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di requisiti di moralità, l'ordinanza cautelare che sospende gli effetti di un'informativa antimafia al solo fine di consentire la prosecuzione dei contratti già in essere non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendere le procedure di gara in cui sia intervenuta una mera proposta di aggiudicazione. Quest'ultima, non costituendo il provvedimento conclusivo della procedura, (...)

IRRILEVANZA DELL'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PRESTAZIONI ACCESSORIE E MARGINALI (96.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata iscrizione alla 'white list' per attività di smaltimento e trasporto rifiuti non legittima l'esclusione del concorrente qualora tali prestazioni abbiano un rilievo economico meramente marginale e accessorio rispetto all'appalto nel suo complesso. Il requisito di ordine generale deve essere parametrato all'effettiva incidenza delle attività sensibili sulla sp (...)

IL CAMBIO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE IMPONE IL RIESAME DELL'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di iscrizione nella cd. White List, l'autorità prefettizia non può disporre l'archiviazione automatica dell'istanza sulla base di elementi ostativi riferibili a un precedente legale rappresentante qualora sia intervenuto un rinnovo degli organi societari; in tale ipotesi, è necessario avviare una specifica istruttoria per valutare se il mutamento gestionale rappresenti un efficace sforzo d (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E VALUTAZIONE DELLA PREVENZIONE COLLABORATIVA NELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di certificazione antimafia, l'autorità deve superare ogni automatismo procedimentale basato sui titoli di reato e assolvere a un obbligo di motivazione rafforzata, valutando se il pericolo di infiltrazione sia meramente occasionale; in tale ipotesi, in ossequio al principio di proporzionalità e del minimo mezzo, l'amministrazione è tenuta a indicare le ragioni per cui ritiene inapplicabil (...)

COMPENSAZIONE COSTI LAVORO E TRASPORTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia è legittima la compensazione tra sottostime e sovrastime delle singole voci di costo, a condizione che l'entità complessiva dell'offerta rimanga invariata e siano rispettati i trattamenti salariali minimi inderogabili; lo scostamento dal costo medio orario del lavoro risultante dalle tabelle ministeriali costituisce un mero parametro di valutazione e non una causa (...)

ULTRATTIVITÀ ISCRIZIONE WHITE LIST IN PENDENZA DI ISTRUTTORIA DI RINNOVO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, è illegittima l'esclusione del concorrente fondata sulla mera scadenza temporale dell'iscrizione nella 'white list' qualora l'impresa abbia presentato istanza di rinnovo nei termini prescritti. In pendenza dell'istruttoria prefettizia, si configura una ultrattività dell'iscrizione precedente che impedisce alla Stazione Appaltante di dispor (...)

AUTONOMIA TRA INTERDITTIVA ANTIMAFIA E CONTROLLO GIUDIZIARIO VOLONTARIO (91.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La valutazione del pericolo di infiltrazione mafiosa operata dal Prefetto gode di ampia discrezionalità e si fonda su una logica indiziaria di tipo probabilistico che è autonoma rispetto alle determinazioni assunte dal Tribunale della Prevenzione in sede di controllo giudiziario volontario, stante la diversità di standard probatori e finalità dei due istituti. (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA E LIMITI DELLE SOSPENSIVE CAUTELARI (94.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 94, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, la sussistenza di un'interdittiva antimafia non sospesa erga omnes impone l'esclusione automatica dalla gara, senza che possa assumere rilievo l'iscrizione in white list ottenuta solo successivamente all'aggiudicazione per effetto del controllo giudiziario, in quanto tale misura non possiede natura retroattiva e non può sanare la mancanza dei (...)

EQUIPARAZIONE TRA DOMANDA E ISCRIZIONE EFFETTIVA NELLA WHITE LIST (94.2)

TAR SICILIA - Sentenza

In virtù del principio di autovincolo, la Stazione Appaltante deve ammettere il concorrente che ha presentato istanza di iscrizione nella white list qualora il disciplinare ne preveda l'equiparazione all'iscrizione perfezionata. I requisiti di esecuzione previsti dalla legge di gara come elementi dell'offerta premiale non devono essere necessariamente posseduti al momento della presentazione della (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE DESUNTO DA RAPPORTI PARENTALI E SOCIETARI (80.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è legittima l'informativa interdittiva antimafia basata su un quadro indiziario che evidenzi collegamenti familiari e professionali con esponenti della criminalità organizzata, uniti ad operazioni societarie opache (come la cessione di quote a valore nominale tra congiunti) volte a celare la reale governance dell'impresa. In tale contesto, la stazione appaltante ha l'o (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON CONTRATTO DI COOPERAZIONE PER PRESTAZIONI ACCESSORIE IN WHITE LIST (119.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di ordine generale, la mancata iscrizione alla White List non determina l'esclusione del concorrente qualora l'attività a rischio di infiltrazione mafiosa sia accessoria rispetto all'oggetto dell'appalto e l'operatore si avvalga, ai sensi dell'art. 119, comma 3, lett. d) del D.Lgs. n. 36/2023, di un contratto continuativo di cooperazione stipulato in epoca anteriore con un sog (...)

ANNULLATA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU INDIZI RISALENTI E GIA' VALUTATI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'interdittiva antimafia basata su una sterile elencazione di indizi risalenti o già noti all'Amministrazione, qualora quest'ultima li abbia precedentemente valutati come non ostativi al rilascio di un provvedimento liberatorio e non sussistano nuovi elementi idonei a giustificare un mutamento della prognosi di infiltrazione. (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO WHITE LIST BASATO SU COEVA INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Non sussiste la violazione dell'obbligo di contraddittorio procedimentale qualora il diniego di iscrizione nella White list sia fondato su una coeva informazione antimafia interdittiva riferita al medesimo operatore, nel cui ambito quest'ultimo abbia già potuto esercitare pienamente il proprio diritto di partecipazione. (...)

REQUISITI PER LA CONCESSIONE DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN APPELLO

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

Il rigetto dell'istanza di misure cautelari monocratiche è doveroso qualora non sussistano i presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dagli articoli 56 e 98 del Codice del Processo Amministrativo, rendendo necessaria la trattazione della domanda cautelare nella naturale sede collegiale. (...)

EQUIVALENZA TRA DINIEGO ISCRIZIONE WHITE LIST E INFORMATIVA INTERDITTIVA ANTIMAFIA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il provvedimento di diniego di iscrizione nelle white list e l'informativa antimafia sono istituti basati sui medesimi presupposti sostanziali, volti a prevenire l'ingerenza della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici. Ai fini della legittimità della misura interdittiva, l'autorità prefettizia può valorizzare i vincoli di parentela e la continuità diacronica della compagine so (...)

L'ISTANZA DI CONTROLLO GIUDIZIARIO NON IMPEDISCE L'ESCLUSIONE DALLA GARA (80.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico colpito da interdittiva antimafia anche qualora lo stesso abbia presentato istanza di controllo giudiziario ex art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011, non potendosi riconoscere alla sola domanda alcun effetto prenotativo o sospensivo automatico. Parimenti, la misura della straordinaria e temporanea gestione dell'impresa ex art. 32, comma 10, d.l (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST SE IL SELF CLEANING RIMUOVE IL RISCHIO INFILTRATIVO (94.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il diniego di iscrizione nelle white list fondato sulla sola identità di codice fiscale e sede tra una rete di imprese e la società derivante dalla sua trasformazione, qualora quest'ultima abbia attuato efficaci misure di self cleaning, come l'estromissione dei soggetti gravati da precedenti penali e il rinnovo integrale degli organi di gestione, venendo così meno il requisito della (...)

IL RITARDO NEL RINNOVO DELLA WHITE LIST NON PREGIUDICA L'OPERATORE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'istruttoria finalizzata al rinnovo dell'iscrizione dell'operatore economico nell'elenco c.d. white list, se ancora in corso, non può riflettersi in danno della società richiedente, non essendo ammissibile una forma di responsabilità per fatto altrui derivante dal ritardo della Prefettura competente. In tale fase di aggiornamento, l'iscrizione (...)

L'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST È REQUISITO DI PARTECIPAZIONE AUTOMATICO PER I SERVIZI DI TRASPORTO (94.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la prestazione comprenda attività di autotrasporto per conto terzi, l'iscrizione dell'operatore economico nella White List costituisce un requisito di partecipazione inderogabile che deve essere posseduto al momento della scadenza del termine di presentazione dell'offerta. Tale obbligo, derivante dalla legislazione antimafia, eterointegra la lex specialis di ga (...)

NOZIONE DI SERVIZI ANALOGHI E REQUISITI WHITE LIST NEL SUBAPPALTO (100.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi, la richiesta di servizi analoghi non impone l'esecuzione di prestazioni identiche a quelle dell'appalto, essendo sufficiente il possesso di esperienze pregresse in settori simili o correlati. L'obbligo di iscrizione nelle liste prefettizie antimafia (white list) per le attività maggiormente esposte a rischio infiltrazione, qualora tali prestazioni siano o (...)

OBBLIGATORIETÀ ISCRIZIONE WHITE LIST PER L'AUSILIARIA NEI SETTORI SENSIBILI (89.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici relativi a settori sensibili, l'iscrizione nella White List della Prefettura costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto non solo dal concorrente ma anche dall'impresa ausiliaria indicata in sede di avvalimento. Tale obbligo persiste indipendentemente dal fatto che l'avvalimento sia di natura tecnica o meramente di garanzia, o che l'ausiliaria (...)

DINIEGO WHITE LIST LEGITTIMO SE PERMANE LA REGIA FAMILIARE NONOSTANTE IL MUTAMENTO SOCIETARIO (91.6)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il mutamento della compagine societaria non interrompe il legame con la criminalità organizzata qualora sussista una regia familiare desumibile dalla sostituzione dei soci controindicati con stretti congiunti conviventi e dalla permanenza di cointeressenze economiche, elementi che testimoniano la natura puramente formale e strumentale della trasformazione aziendale volta a eludere la normativa ant (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini dell'iscrizione nella white list, l'Autorità prefettizia può legittimamente negare il provvedimento qualora emerga un quadro indiziario grave e concordante che faccia ritenere plausibile il rischio di infiltrazione mafiosa. Tale pericolo è desumibile non solo dai legami di parentela, ma anche da elementi sintomatici quali la neocostituzione della società in coincidenza con la crisi giudizi (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini del diniego di iscrizione nella White List, l'autorità prefettizia esercita un'ampia discrezionalità tecnica nel valutare il pericolo di infiltrazione mafiosa, il quale può essere desunto non solo da condanne penali, ma anche da elementi sintomatici quali i rapporti di parentela e le frequentazioni con soggetti controindicati. Tali legami, laddove presentino un'intensità tale da far ritene (...)

VINCOLATIVITA' DEL BANDO SU EQUIPARAZIONE DOMANDA E ISCRIZIONE WHITE LIST (5.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In forza del principio di autovincolo e di tutela dell'affidamento, la stazione appaltante è obbligata a rispettare le disposizioni del bando di gara che ammettono la partecipazione dei concorrenti in possesso della sola domanda di iscrizione alla white list, restando preclusa l'esclusione fondata sulla mancanza dell'iscrizione effettiva; è altresì inammissibile l'integrazione postuma in giudizio (...)

L'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST È REQUISITO ESSENZIALE NON SURROGABILE DALLA SOLA DOMANDA

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici, la presentazione della domanda di iscrizione nella White List non equivale al possesso del requisito di moralità, salvo il caso di istanza di rinnovo di un'iscrizione già posseduta presentata tempestivamente ai sensi della normativa vigente. (...)

ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST NECESSARIA SOLO PER IL SOGGETTO CHE ESEGUE LE ATTIVITÀ SENSIBILI

TAR SICILIA - Sentenza

L'iscrizione nella c.d. white list costituisce un requisito di ordine generale inerente alla moralità professionale, la cui applicazione deve essere guidata da una visione sostanzialista e dal principio del risultato. Tale requisito deve essere garantito dal soggetto esecutore delle lavorazioni sensibili; pertanto, la stazione appaltante non può escludere il concorrente non iscritto che dichiari d (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SENZA VALUTAZIONE DELL'OCCASIONALITÀ DELL'AGEVOLAZIONE MAFIOSA

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'informativa antimafia ostativa basata su reati risalenti e su contatti con la criminalità organizzata qualificati come occasionali dal tribunale della prevenzione, qualora l'Amministrazione non fornisca un'adeguata motivazione sull'attualità del pericolo di condizionamento e non valuti l'applicazione di misure meno gravose della totale interdizione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELL'ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Decreto

Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, con conseguente dichiarazione di improcedibilità del ricorso, qualora la parte ricorrente dichiari di aver ottenuto nelle more del processo l'iscrizione nell'elenco delle imprese non soggette a tentativo di infiltrazione mafiosa, conseguendo in via amministrativa il bene della vita originariamente negato. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA PER INDIZI DI COINTERESSENZA FAMILIARE E AZIENDALE

TAR SICILIA - Sentenza

Il rischio d’infiltrazione mafiosa deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo di tipo probabilistico, che non richiede la certezza della responsabilità penale, ma una prognosi assistita da un attendibile grado di plausibilità (regola del 'più probabile che non'). I legami di parentela, se uniti alla convivenza, alla cointeressenza economica e alla continuità aziendale con imprese già i (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR CALABRIA - Sentenza

Il diniego di iscrizione nella 'White List' è legittimamente fondato su un quadro indiziario complessivo costituito da cointeressenze economiche con imprese già interdette, rapporti parentali con esponenti della criminalità organizzata e contatti telefonici con soggetti affiliati, elementi che, pur se singolarmente non decisivi, assumono rilievo determinante in un'ottica d'insieme circa il pericol (...)

IL PRINCIPIO DEL TEMPUS REGIT ACTUM NEI PROVVEDIMENTI INTERDITTIVI ANTIMAFIA

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'accertamento della legittimità dell'informativa interdittiva antimafia non possono essere tenute in considerazione sopravvenienze giudiziarie favorevoli intervenute dopo l'adozione dell'atto, potendo queste ultime costituire unicamente oggetto di un'eventuale istanza di aggiornamento rivolta alla Prefettura ai sensi dell'art. 91, comma 5, del D.Lgs. n. 159/2011. (...)

OBBLIGATORIA L'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER ATTIVITA' SENSIBILI ANCHE SE ACCESSORIE (94.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La mancata iscrizione nella White List per un'attività sensibile prevista dal capitolato comporta l'esclusione dell'operatore economico, restando irrilevante la circostanza che tale attività sia marginale o accessoria rispetto all'oggetto principale, né tale carenza è sanabile mediante soccorso istruttorio volto a dichiarare tardivamente il ricorso al subappalto. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANTIMAFIA AUTOMATICA SENZA ATTUALIZZAZIONE DEL RISCHIO INFILTRATIVO

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'annotazione nella Banca Dati Nazionale Antimafia effettuata dalla Prefettura in modo automatico e basata su un precedente diniego di iscrizione nelle white list, qualora l'amministrazione non compia una rinnovata verifica istruttoria volta ad accertare la persistenza e l'attualità del rischio di infiltrazione mafiosa, tenendo conto dell'evoluzione delle situazioni fattuali e degli (...)

OBBLIGO ISCRIZIONE WHITE LIST PER TUTTI I COMPONENTI DEL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO (94.2)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il requisito dell'iscrizione nelle white list prefettizie, ai fini della partecipazione alle gare d'appalto in settori sensibili, deve essere posseduto da tutti i componenti di un RTI. La riserva di subappalto può esonerare un componente dall'obbligo solo se formulata in modo analitico e tale da escludere con certezza l'esecuzione di lavorazioni a rischio infiltrazione mafiosa. La mancanza di tale (...)

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LEGITTIMA L'INFORMATIVA INTERDITTIVA ANTIMAFIA EMESSA IN SEDE DI RILASCIO DELLA COMUNICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In forza del principio di unitarietà del sistema di prevenzione antimafia, il Prefetto ha la facoltà di adottare un'informativa interdittiva anche qualora il procedimento sia stato avviato per il rilascio di una comunicazione liberatoria, laddove emergano elementi sintomatici di un condizionamento mafioso, restando irrilevante l'assenza delle cause ostative tassative o l'esistenza di assoluzioni p (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini della verifica del pericolo di infiltrazione mafiosa per l'iscrizione nella White List, l'amministrazione può valorizzare i rapporti di parentela tra i soci o gli amministratori dell'impresa e soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, qualora l'intensità di tali legami, unita a vicende societarie e lavorative sospette, faccia ragionevolmente ritenere che l'attività imprenditorial (...)

REVOCA DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO E RIVIVISCENZA DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA OSTATIVA ALL'AGGIUDICAZIONE (80.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione alle gare pubbliche, la revoca del controllo giudiziario volontario ex art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011 comporta la riviviscenza dell'efficacia dell'interdittiva antimafia originaria. Pertanto, l'impresa che non risulti iscritta nella white list al momento della verifica della stazione appaltante deve essere esclusa, non potendosi invocare un effetto sospensivo (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE IN WHITE LIST ENTRO TRENTA GIORNI DAL CONTROLLO GIUDIZIARIO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di iscrizione nelle liste dei fornitori e prestatori di servizi non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (White List), l'Amministrazione deve concludere il procedimento entro il termine di trenta giorni previsto dall'art. 92 del D.Lgs. n. 159/2011; l'adempimento tardivo intervenuto solo dopo la notifica del ricorso giurisdizionale determina la cessazione della materia del contende (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER CONTINUITÀ AZIENDALE CON SOGGETTI GIÀ INTERDETTI E LEGAMI PARENTALI

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di informativa antimafia, la continuità tra un'impresa colpita da interdittiva e una di nuova costituzione, desumibile dall'identità dei soggetti apicali e dalla prossimità temporale tra i due eventi, costituisce un indice rivelatore di un tentativo di elusione della normativa antimafia. In tale contesto, i rapporti di parentela con esponenti della criminalità organizzata assumono rilievo (...)

ESCLUSA L'ISCRIZIONE WHITE LIST PER LE ATTIVITÀ DI SUPPORTO DOMESTICO NELL'ASSISTENZA ANZIANI

TAR MARCHE - Sentenza

Nelle procedure di gara per l'affidamento di servizi di assistenza sociosanitaria domiciliare, l'iscrizione alla white list prefettizia non è richiesta qualora le prestazioni di raccolta rifiuti e preparazione pasti siano riconducibili al concetto di 'governo della casa'. Tali attività non integrano la natura professionale e industriale delle prestazioni dei settori sensibili indicate dalla legge (...)

LIMITI ALLA TRASMISSIBILITA' DI EFFETTI INTERDITTIVI E VALIDITA' DELLE ATTESTAZIONI SOA (94.2)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Gli effetti interdittivi antimafia non si comunicano automaticamente a un soggetto giuridico distinto e autonomo rispetto a quello originariamente attinto, ma tale autonomia impedisce altresì che la società individuale possa giovarsi automaticamente dell'attestazione SOA rilasciata in favore di una rete di imprese di cui faceva parte. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA SE L'IMPRESA È IN PREVENZIONE COLLABORATIVA (94.2)

TAR CAMPANIA - Decreto

In sede di affidamento di contratti pubblici, è illegittima l'esclusione automatica dell'operatore economico ex art. 94, comma 2, D.Lgs. 36/2023 motivata da un'interdittiva antimafia la cui efficacia risulti sospesa dal giudice amministrativo o superata dall'adozione di misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011 che consentano il reinserimento dell'impresa nelle 'white list (...)

NECESSARIA ISCRIZIONE WHITE LIST AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (1.52)

TAR PUGLIA - Sentenza

L'iscrizione nelle white list prefettizie, prevista per le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, configura un requisito di partecipazione di ordine generale. Tale iscrizione deve essere posseduta con continuità dal momento della presentazione della domanda e per tutta la durata della procedura, non potendosi differire l'accertamento del requisito alla sola fase esecutiv (...)

NECESSITÀ DI VERIFICA SULLE ATTIVITÀ SENSIBILI PER L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente fondato sul mancato possesso dell'iscrizione nella white list di una consorziata esecutrice qualora la stazione appaltante non abbia preliminarmente accertato che le prestazioni ad essa affidate appartengano ai settori di attività considerati sensibili dalla legge n. 190 del 2012. (...)

INERZIA NELL'IMPUGNAZIONE ED ESTREMA URGENZA NELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (56.1)

TAR PIEMONTE - Decreto

Ai fini del rilascio della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il danno 'gravissimo' richiesto dalla norma deve essere valutato anche alla luce del comportamento processuale della parte; un ritardo di circa due mesi nella notifica e nel deposito del ricorso rispetto all'emanazione dei provvedimenti impugnati configura un'inerzia che rende la tutela monocratica non giustificata, potendo (...)

L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST COSTITUISCE REQUISITO DI ORDINE GENERALE ETEROINTEGRANTE (94.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il possesso dell'iscrizione nella white list prefettizia per le attività sensibili, tra cui rientra la ristorazione scolastica, costituisce un requisito di ordine generale che deve sussistere senza soluzione di continuità dal momento della presentazione dell'offerta. Tale requisito opera in via di eterointegrazione necessaria della lex specialis, trovando fondamento diretto nell'art. 94, comma 2, (...)

LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA DESUNTO DA ELEMENTI INDIZIARI UNITARI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

L'iscrizione nell'elenco dei fornitori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (White List) richiede una valutazione discrezionale prefettizia sul pericolo di condizionamento dell'impresa, fondata su una prognosi probabilistica alimentata da indizi quali legami parentali stretti con soggetti affiliati a cosche e una rete di frequentazioni qualificate, valutati unitariamente dall'amminist (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST OBBLIGATORIA PER SERVIZI DI REFEZIONE NEGLI ASILI

TAR BASILICATA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che impone ai concorrenti, a pena di esclusione, l'iscrizione alla 'white list' qualora l'oggetto dell'appalto, pur se complesso, includa prestazioni rientranti nei settori sensibili di cui all'art. 1, comma 53, della L. n. 190/2012 (nella specie, servizio di refezione e ristorazione all'interno di un asilo nido); tale previsione non è affetta da nullità (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR CALABRIA - Sentenza

Il diniego di iscrizione nella White List è legittimamente adottato qualora emerga un quadro indiziario complessivo, basato su legami familiari, frequentazioni e contesti lavorativi, che renda attendibile il rischio di infiltrazione mafiosa secondo la regola del 'più probabile che non', a prescindere dall'accertamento di responsabilità penali o dall'esito di proscioglimento in sede giudiziaria dei (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST PER PERMEABILITÀ MAFIOSA DEI SINGOLI CONSORZIATI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nelle cd. white list qualora il quadro istruttorio evidenzi la presenza di molteplici consorziati con gravi criticità antimafia o legami parentali con esponenti della criminalità organizzata, atteso che la forma consortile instaura un rapporto strutturale stabile che rende plausibile il rischio di infiltrazione e condizionamento mafioso dell'intero organismo op (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA LOGICA DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'emissione dell'informativa interdittiva antimafia, l'amministrazione dispone di ampia discrezionalità nel valutare elementi sintomatici e indiziari, quali rapporti di parentela, frequentazioni con soggetti controindicati e vicende gestionali opache, i quali non devono essere analizzati singolarmente ma in una visione d'insieme idonea a supportare una ragionevole prognosi di infiltrazi (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST BASATO SU PLURIMI INDIZI DI PERMEABILITÀ MAFIOSA

TAR CALABRIA - Sentenza

Il diniego di iscrizione nelle White List è legittimo quando basato su plurime e univoche circostanze indiziarie, quali frequentazioni con soggetti controindicati e legami parentali con imprese interdette, che evidenzino un rischio di condizionamento mafioso secondo la regola del 'più probabile che non', qualora l'operatore economico non fornisca elementi probatori idonei a smentire tale quadro in (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE ANCHE SE RESE PARZIALMENTE

TAR MOLISE - Sentenza

L'iscrizione nell'elenco dei prestatori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (white list) costituisce un requisito di ordine generale attenente alla moralità professionale dell'operatore economico. Tale requisito è vincolante non solo quando l'attività sensibile (come la ristorazione o gestione mense ex art. 1, comma 53, L. n. 190/2012) rappresenti l'oggetto esclusivo dell'appalto, ma (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI CONTAGIO NELLE SOCIETÀ CONSORZIATE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento interdittivo emesso nei confronti di una società facente parte di un consorzio stabile qualora sussistano indici rivelatori di un collegamento sostanziale, quali l'identità del legale rappresentante e la mancata prova del recesso dall'ente consortile, che consentano di estendere il pericolo di infiltrazione mafiosa per contagio dalle consorziate controindicate alla ric (...)

NULLITÀ DELLE CLAUSOLE DI ESCLUSIONE PER REQUISITI WHITE LIST EXTRA LEGE (10.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di partecipazione alle gare pubbliche, la clausola del disciplinare di gara che richiede il requisito dell'iscrizione nella 'white list' per attività non espressamente elencate dalla norma primaria può essere considerata nulla per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione, rendendo necessaria una sollecita fissazione dell'udienza di merito per vagliarne la legittimi (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER SOGGEZIONE A ESTORSIONI NON DENUNCIATE (91.6)

TAR CALABRIA - Sentenza

L'interdittiva antimafia è legittima laddove emerga un quadro indiziario di contiguità soggiacente, manifestato dall'omessa denuncia di estorsioni subite e dal coinvolgimento in indagini penali per reati strumentali. La legittimità dell'atto va verificata al momento della sua adozione, restando irrilevanti eventuali assoluzioni sopravvenute che possono semmai costituire presupposto per un riesame (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA IN PRESENZA DI CONTIGUITA' SOGGIACENTE E RAPPORTI CON SOGGETTI CONTROINDICATI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di informativa antimafia, la pregressa iscrizione dell'operatore economico nella 'white list' non preclude l'adozione di un provvedimento interdittivo qualora la Prefettura, all'esito di una nuova istruttoria, accerti la persistenza di legami con la criminalità organizzata. La posizione di 'aggiornamento in corso' dell'iscrizione non costituisce un giudizio di affidabilità stabilizzato, ma (...)

SUFFICIENZA DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST SE PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un raggruppamento temporaneo di imprese basato sull'assenza di iscrizione di una mandante nella white list, laddove il disciplinare di gara abiliti alla partecipazione mediante la semplice presentazione dell'istanza. La stazione appaltante è vincolata all'osservanza della lex specialis (autovincolo), specialmente quando il mancato possesso del requis (...)

TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA NEGATA PER MANCATA PROVA DEL PERICULUM IN MORA

TAR TOSCANA - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, il ricorrente deve documentare l'imminenza del pregiudizio irreversibile, non essendo sufficiente il generico timore dell'apertura delle offerte economiche qualora non vi siano indizi certi sul cronoprogramma della gara o qualora le tempistiche inizialmente previste siano già superate. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI PARENTALI E FREQUENTAZIONI CON LA CRIMINALITÀ

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il provvedimento di interdittiva antimafia può legittimamente fondarsi su una pluralità di elementi indiziari, tra cui assumono rilievo prioritario i rapporti di parentela e di frequentazione con soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, quando tali legami siano idonei a suggerire un pericolo concreto di condizionamento mafioso. La misura di prevenzione collaborativa prevista dall'art. 9 (...)

OBBLIGATORIA L'INDICAZIONE DEGLI ELEMENTI SINTOMATICI NELLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTIMAFIA (92.2-BIS)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di certificazione antimafia, la comunicazione di avvio del procedimento finalizzata all'adozione di un'informativa interdittiva non può limitarsi a una generica indicazione dell'avvio dell'istruttoria, ma deve contenere l'espressa indicazione degli elementi sintomatici dei tentativi di infiltrazione mafiosa che l'autorità intende porre a fondamento della propria decisione, consentendo così (...)

LEGITTIMA L'INDICAZIONE UNITARIA DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER SERVIZI INTEGRATI (108.9)

TAR TRENTO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi articolati in più lotti prestazionali ma oggetto di un'unica aggiudicazione, è legittima l'indicazione unitaria dei costi della manodopera qualora la stazione appaltante non abbia previsto campi distinti o una ripartizione specifica, prevalendo il principio del risultato e di tassatività delle cause di esclusione sulla forma. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER IL RISCHIO DI CONTAGIO DERIVANTE DA STRETTI LEGAMI FAMILIARI E PROFESSIONALI

TAR VENETO - Sentenza

In tema di informativa antimafia, la condivisione di sedi operative, dipendenti e mezzi aziendali, unita a costanti rapporti commerciali di rilevante entità economica con una società già colpita da interdizione, configura un quadro indiziario di permeabilità mafiosa che giustifica il diniego di iscrizione nella White List. Tale situazione di cronica vicinanza tra gli apparati gestionali preclude l (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST PER TRASFERIMENTO SEDE STRUMENTALE (94.2)

TAR MARCHE - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nella White List qualora emergano elementi sintomatici di un pericolo di condizionamento mafioso, quali la contiguità familiare con soggetti pregiudicati e il trasferimento della sede legale in altra provincia privo di reale operatività, volto esclusivamente a sottrarre l'operatore economico ai controlli antimafia più stringenti della Prefettura di provenienza. (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER COMPLESSIVO PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (94.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nella White List fondato su una valutazione d'insieme di elementi indiziari, quali la condivisione della sede con soggetti interdetti, la sussistenza di legami parentali con esponenti mafiosi e l'impiego di maestranze con precedenti penali gravi, non potendo tali elementi essere contestati isolatamente per neutralizzarne la valenza probatoria complessiva. (...)

VALUTAZIONE PROBABILISTICA DEL RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA E LEGAMI DI PARENTELA (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, l'Amministrazione può legittimamente valorizzare i rapporti di parentela quando questi, per intensità o altre caratteristiche concrete, facciano ritenere secondo la logica del 'più probabile che non' che l'impresa sia soggetta a una regia familiare influenzabile dalla criminalità organizzata, specialmente in presenza di intrecci economici e operat (...)

DINIEGO ISCRIZIONE WHITE LIST PER PERICOLO INFILTRAZIONE E MANCATA DISCONTINUITÀ AZIENDALE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Ai fini dell'iscrizione nelle White List, il giudizio prefettizio sul pericolo di infiltrazione mafiosa è legittimamente basato sulle vicende giudiziarie dei soci e sulle relazioni personali e professionali dell'organo gestorio; in tale contesto, il trasferimento della sede legale della società non costituisce di per sé un elemento di discontinuità rispetto alla precedente gestione se si risolve i (...)

ANNULLATA L'INFORMATIVA ANTIMAFIA BASATA SU ELEMENTI DATATI E GIA' VALUTATI POSITIVAMENTE (91.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'informativa antimafia interdittiva che si limiti a richiamare elementi istruttori datati e già oggetto di favorevole scrutinio da parte di una diversa autorità prefettizia, senza individuare fatti nuovi o sopravvenuti idonei a supportare, secondo la regola del 'più probabile che non', una prognosi di pericolo attuale e concreto di condizionamento dell'attività d'impresa da parte de (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST PER LE IMPRESE COOPERANTI NEI SERVIZI DI RISTORAZIONE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare nel processo amministrativo, qualora le esigenze della parte ricorrente siano ritenute tutelabili tramite una sollecita definizione del merito, il collegio fissa l'udienza pubblica a breve termine, disponendo che la parte ricorrente offra elementi documentali precisi volti a superare le eccezioni di carenza di interesse a ricorrere formulate dalle parti resistenti. (...)

L'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST È REQUISITO DI PARTECIPAZIONE DI ORDINE GENERALE (80.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L’iscrizione nella c.d. 'white list' configura un requisito di ordine generale per la partecipazione alle gare pubbliche riguardanti attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa. Tale requisito deve essere posseduto dal concorrente (anche se mandataria di un raggruppamento che intenda subappaltare le specifiche lavorazioni sensibili) con continuità temporale lungo tutto l'arco (...)

INAPPLICABILITA' DELLO STANDSTILL PER GLI APPALTI PNRR SOTTO SOGLIA (18.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici finanziati con risorse PNRR e soggetti al D.Lgs. 36/2023, non sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di osservare il termine dilatorio di trentacinque giorni per la stipula del contratto qualora l'importo dell'affidamento sia inferiore alle soglie europee, trovando applicazione la deroga prevista dall'art. 18, comma 3, lett. d) del Codice. (...)

ILLEGITTIMO DINIEGO WHITE LIST BASATO SU INTERDITTIVA ANNULLATA E INDIZI INSUFFICIENTI

TAR MOLISE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di diniego di iscrizione nelle white list qualora l'informativa interdittiva antimafia posta a suo fondamento sia stata annullata dal giudice amministrativo. Il giudizio sulla sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa deve derivare da un'analisi globale che escluda automatismi basati su meri rapporti parentali o spostamenti di sede, richiedendo invece prove d (...)

PERSISTENZA DEL PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA E INEFFICACIA DELLE RIFORME SOCIETARIE APPARENTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia, la separazione legale tra i coniugi e il cambio dell'amministratore non costituiscono elementi di per sé sufficienti a giustificare la revoca del provvedimento inibitorio qualora permangano indizi di una perdurante riferibilità dell'impresa alla famiglia d'origine e condotte aziendali non trasparenti, dovendosi privilegiare un'analisi globale del contesto in cui (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI WHITE LIST BASATO SU INDIZI PENALI NON ATTUALI O ANNULLATI

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il diniego di iscrizione nella 'White List' fondato su elementi investigativi penali superati dall'annullamento delle misure cautelari da parte della magistratura ordinaria, qualora l'Amministrazione non fornisca un'autonoma e attuale dimostrazione del pericolo di infiltrazione mafiosa e ometta di analizzare criticamente gli elementi di difesa prodotti dall'operatore economico durant (...)

COMPETENZA TERRITORIALE PER IMPUGNAZIONE INTERDITTIVA ANTIMAFIA E WHITE LIST

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di informativa antimafia interdittiva, la competenza territoriale del TAR va determinata in base alla sede dell'autorità emanante ai sensi dell'art. 13 CPA, restando irrilevante l'efficacia ultraregionale dell'informativa stessa ai fini della deroga alla competenza territoriale locale del tribunale amministrativo periferico. (...)

ILLEGITTIMO L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER LA SOLA DISTRIBUZIONE DI PASTI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'attività di distribuzione di pasti preparati da terzi non rientra nelle categorie sensibili di 'ristorazione, gestione delle mense e catering' soggette all'obbligo di iscrizione nelle white list prefettizie ai sensi della normativa antimafia; pertanto, è illegittima l'esclusione del concorrente che ne sia privo qualora l'appalto non preveda la preparazione degli alimenti. (...)

NECESSARIA ISCRIZIONE WHITE LIST AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (94.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

L'iscrizione nelle White List prefettizie costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto dall'impresa concorrente con continuità sin dal momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara pubblica e per tutta la durata della procedura; a tal fine, la mera presentazione della istanza di iscrizione non è idonea a sostituire l'effettivo possesso del requisito (...)

ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST OBBLIGATORIA PER TUTTA LA DURATA DELLA GARA

TAR TOSCANA - Sentenza

L'obbligo di iscrizione nell'elenco dei prestatori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (white list) di cui alla Legge 190/2012 integra un requisito di partecipazione la cui carenza determina l'esclusione dalla gara, non solo quando le attività sensibili sono l'oggetto principale dell'affidamento, ma anche quando esse, pur accessorie, presentano un rilievo economico non marginale risp (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PLURIMI INDIZI DI CONTIGUITA' MAFIOSA

TAR SICILIA - Sentenza

L'osservazione unitaria degli indizi di contiguità mafiosa, comprendente le frequentazioni personali dei soci e la qualità dei dipendenti assunti senza filtri preventivi, giustifica il diniego di iscrizione nella white list qualora emerga un quadro di plausibile permeabilità dell'impresa al condizionamento della criminalità organizzata, secondo il criterio del più probabile che non. (...)

NECESSARIO IL POSSESSO CONTINUATIVO DEI REQUISITI GENERALI DURANTE L'INTERA ESECUZIONE (94.2)

TAR SICILIA - Sentenza

La determinazione amministrativa di risoluzione del contratto d'appalto per sopravvenuta informativa antimafia costituisce atto vincolato, la cui legittimità dipende esclusivamente dalla situazione di fatto esistente al momento della sua adozione, restando irrilevanti gli esiti cautelari dei contenziosi riguardanti il provvedimento prefettizio. Il principio della necessaria continuità nel possesso (...)

LA REVOCA DELL'INTERDITTIVA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso proposto avverso un'informazione interdittiva antimafia è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., nel caso in cui l'Amministrazione, in pendenza di giudizio, revochi il provvedimento gravato e iscriva contestualmente l'operatore economico nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a t (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER QUADRO INDIZIARIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (94.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nella White List qualora emerga un quadro indiziario costituito da frequentazioni con soggetti controindicati e stabili cointeressenze economiche con imprese già interdette, in quanto tali elementi, valutati unitariamente secondo la regola del 'più probabile che non', sorreggono una ragionevole prognosi di permeabilità mafiosa, a nulla rilevando l'eventuale esi (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Ai fini del diniego di rinnovo dell'iscrizione nella 'white list', il pericolo di infiltrazione mafiosa non richiede l'accertamento di una responsabilità penale, essendo sufficiente una valutazione prognostica di verosimiglianza basata su elementi indiziari quali i rapporti di parentela, la convivenza e il coinvolgimento nella gestione aziendale di familiari legati alla criminalità organizzata. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER INTRECCI DI INTERESSI E PARENTELE NEL CONSORZIO

TAR PIEMONTE - Ordinanza

In sede di valutazione del pericolo di infiltrazione mafiosa ai fini dell'adozione dell'informativa interdittiva, rilevano non solo i meri legami parentali, ma la presenza di articolati intrecci di interessi economici tra i soggetti appartenenti alla compagine societaria o consortile e soggetti già attinti da provvedimenti di diniego alla White List, integrando un quadro indiziario idoneo a suppor (...)

LEGITTIMITA' INTERDITTIVA PER LEGAMI FAMILIARI E COINTERESSENZE ECONOMICHE

TAR LAZIO - Sentenza

Il diniego di iscrizione nella White List e' legittimo qualora basato su un quadro indiziario complessivo che evidenzi la permeabilita' mafiosa dell'impresa attraverso legami parentali intensi e cointeressenze economiche stabili con soggetti gia' colpiti da interdittive, restando irrilevante l'archiviazione di procedimenti penali per cause diverse dall'insussistenza del fatto. (...)

LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR PUGLIA - Sentenza

L'iscrizione nella White List è soggetta ai medesimi principi dell'informativa antimafia interdittiva, essendo volta alla salvaguardia dell'ordine pubblico economico. Il diniego è legittimo quando il quadro indiziario rivela un condizionamento mafioso non occasionale, rispetto al quale le misure di self-cleaning risultano insufficienti a garantire un effettivo e duraturo ripristino della legalità (...)

VALUTAZIONE UNITARIA DEGLI ELEMENTI INDIZIARI NELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA

CGA SICILIA - Sentenza

In materia di informativa antimafia e iscrizione nelle white list, il potere valutativo del Prefetto deve basarsi su una visione d'insieme delle emergenze fattuali e indiziarie, non potendo il giudice amministrativo procedere a uno 'spacchettamento' dei singoli episodi; tale sindacato deve arrestarsi solo di fronte a fatti inesistenti o palesemente non sintomatici di condizionamento criminale. (...)

DINIEGO WHITE LIST PER ELUSIONE ANTIMAFIA MEDIANTE CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA (94.2)

CGA SICILIA - Sentenza

È legittima l'informazione interdittiva antimafia fondata sulla rilevata continuità tra una società preesistente, destinataria di provvedimenti restrittivi, e una società di nuova costituzione che ne ha rilevato l'azienda e i dipendenti in tempi sospetti, qualora emergano gravi e concordanti elementi indiziari di cointeressenza economica e legami familiari con soggetti appartenenti alla criminalit (...)

DIVIETO ISCRIZIONE WHITE LIST PER IMPRESE INTERDETTE CON SOSPENSIONE CAUTELARE LIMITATA

TAR VENETO - Ordinanza

L'operatore economico destinatario di un'interdittiva antimafia, la cui efficacia sia stata sospesa in sede giurisdizionale cautelare al solo fine della prosecuzione dei contratti di appalto in corso di esecuzione, non può pretendere l'iscrizione nel c.d. elenco dei richiedenti la White List, né la riapertura del relativo procedimento di verifica, atteso che la misura ablativa conserva piena effic (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

TAR PIEMONTE - Sentenza

La dichiarazione di carenza di interesse sopravvenuta manifestata dal ricorrente preclude al giudice amministrativo l'esame di merito del provvedimento interdittivo antimafia e dei suoi atti consequenziali, determinando l'obbligo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso. (...)

VALUTAZIONE PROGNOSTICA SOGGETTIVA SULLA CAPACITÀ DELL'OPERATORE DI FRONTEGGIARE IL RISCHIO INFILTRATIVO

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede di adozione di provvedimenti interdittivi antimafia o dinieghi di iscrizione nelle White List, la Prefettura è tenuta a valutare l'incidenza delle misure organizzative e correttive adottate dall'operatore economico, effettuando una valutazione prognostica soggettiva sulla capacità dell'impresa di neutralizzare il rischio di infiltrazione mafiosa ai sensi dell'art. 94-bis del D.Lgs. 159/201 (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER LEGAMI PARENTALI E RAPPORTI CON IMPRESE CONTROINDICATE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di informativa antimafia, il giudizio prognostico dell'autorità prefettizia non richiede la certezza del condizionamento mafioso, essendo sufficiente il raggiungimento di una soglia di probabilità basata su indizi gravi e concordanti, quali legami di parentela intensi con soggetti compromessi e stabili cointeressenze economiche con società interdette, restando irrilevante la pregressa iscr (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO WHITE LIST PER LEGAMI PARENTALI E COMMERCIALI CONTROINDICATI (94.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nella White List qualora l'autorità prefettizia evidenzi una pluralità di indizi convergenti, quali legami di parentela con esponenti della criminalità organizzata e rapporti commerciali con aziende interdotte, che rendano plausibile il rischio di infiltrazione mafiosa secondo lo standard probatorio del più probabile che non. (...)

L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU REATI SPIA PRECLUDE L'ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST (94.2)

TAR CALABRIA - Sentenza

L’adozione di un'informativa antimafia interdittiva costituisce espressione di un’ampia discrezionalità tecnica dell’autorità prefettizia, la quale è chiamata a formulare una prognosi di permeabilità criminale basata su un quadro indiziario organico. Elementi quali la condanna per reati spia legati all'attività d'impresa e la familiarità con soggetti orbitanti in contesti criminali giustificano la (...)

LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (80.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il provvedimento interdittivo della Prefettura basato su una pluralità di indizi gravi e concordanti, quali legami familiari stretti con esponenti della criminalità organizzata e partecipazioni in consorzi colpiti da interdittive, restando irrilevante la successiva ammissione dell'operatore economico al controllo giudiziario, in quanto tale misura non incide sulla legittimità originari (...)

LEGITTIMO DINIEGO WHITE LIST PER LEGAMI PARENTALI E FREQUENTAZIONI CON SOGGETTI CONTIGUI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Ai fini dell'adozione del diniego di iscrizione nella white list, l'amministrazione può legittimamente valorizzare i legami di parentela e affinità tra i titolari dell'impresa e soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, poiché il nucleo familiare costituisce la struttura portante delle consorterie mafiose; ne consegue che la frequentazione con soggetti controindicati e la sussistenza di (...)

RIGETTO CAUTELARE MONOCRATICO PER MANCATA DOCUMENTAZIONE DEL PREGIUDIZIO IRREVERSIBILE

TAR VENETO - Decreto

Il decreto cautelare monocratico non può essere concesso qualora la parte ricorrente ometta di documentare l'esistenza di un pregiudizio grave, attuale e irreversibile, specificamente in ordine all'impossibilità di differire la stipula di contratti o la prosecuzione di quelli in essere a una data successiva all'udienza camerale collegiale. (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR BASILICATA - Sentenza

Il diniego di iscrizione nella White List è legittimo qualora gli elementi acquisiti dall'Amministrazione, valutati unitariamente, evidenzino un rischio di infiltrazione mafiosa fondato su un attendibile grado di verosimiglianza, prescindendo dalla certezza necessaria per l'affermazione della responsabilità penale. (...)

AMMISSIONE CON RISERVA PER ESCLUSIONE DA MANCATA ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST (50.1)

TAR SARDEGNA - Decreto

È legittima l'adozione di un decreto cautelare monocratico volto alla riammissione con riserva di un concorrente escluso dalla gara qualora sussista il rischio di un pregiudizio grave ed irreparabile e la partecipazione provvisoria non comprometta l'efficacia e la correttezza della procedura di selezione pubblica nelle more della Camera di Consiglio collegiale. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA VALUTAZIONE UNITARIA DEL RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (84.3)

TAR BASILICATA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informativa antimafia interdittiva, l'autorità prefettizia deve procedere a una valutazione unitaria e non parcellizzata degli elementi acquisiti, i quali possono includere legami di parentela, frequentazioni e vicende giudiziarie anche non recenti, purché dal complesso degli stessi emerga un quadro coerente di permeabilità dell'operatore economico a ingerenze della cri (...)

OBBLIGO ISCRIZIONE WHITE LIST NEI SERVIZI DI RISTORAZIONE E ETEROINTEGRAZIONE

TAR BASILICATA - Sentenza

La mancata iscrizione nell'elenco dei fornitori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (c.d. White List) per le imprese che svolgono attività di ristorazione e gestione mense comporta l'esclusione dalla gara, operando tale requisito come clausola di eterointegrazione automatica del bando, non contrastante con il principio di tassatività delle cause di esclusione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELLA CAUTELARE PER RIAMMISSIONE IN GARA DEL CONCORRENTE ESCLUSO (50.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse l'istanza di misure cautelari monocratiche qualora la stazione appaltante, in sede di riesame, proceda alla riammissione in gara del concorrente precedentemente escluso, riconoscendo l'erroneità della clausola della lex specialis che imponeva l'iscrizione nelle White List prefettizie come requisito di partecipazione a pena di esclusione. (...)

SOSPENSIONE DELL'APERTURA DELLE OFFERTE PER DUBBIA LEGITTIMITA' DELL'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST (187.1)

TAR LOMBARDIA - Decreto

Nelle procedure di affidamento di servizi sociali, l'inserimento dell'obbligo di iscrizione alla 'white list' a pena di esclusione giustifica l'intervento cautelare monocratico del giudice amministrativo volto a sospendere l'apertura delle offerte economiche, al fine di consentire una verifica istruttoria sulla coerenza del requisito rispetto all'oggetto dell'appalto e alla normativa antimafia vig (...)

LEGITTIMO DINIEGO ISCRIZIONE WHITE LIST PER RISCHIO INFILTRAZIONE PIU' PROBABILE CHE NON (94.2)

TAR BASILICATA - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nella 'white list' qualora emerga un quadro indiziario coerente di infiltrazione mafiosa, caratterizzato dalla presenza nell'organizzazione aziendale di un familiare dei soci con precedenti penali e frequentazioni controindicate, non rilevando in senso contrario la pendenza della misura del controllo giudiziario che, per natura, conferma l'esistenza di un risch (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE DESUNTO DA QUADRO INDIZIARIO COMPLESSIVO

TAR CALABRIA - Sentenza

È legittima l'informativa interdittiva antimafia basata su un quadro indiziario complessivo che includa precedenti incarichi politici in amministrazioni sciolte per mafia, legami familiari con imprese beneficiarie di affidamenti anomali e frequentazioni con esponenti della criminalità organizzata, poiché tali elementi sono idonei a fondare una ragionevole prognosi di rischio di infiltrazione malav (...)

LEGITTIMITA DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA BASATA SU RAPPORTI COMMERCIALI E VINCOLI PARENTALI SINTOMATICI DI INFILTRAZIONE

TAR LIGURIA - Sentenza

E legittima l'adozione di un'informazione antimafia interdittiva qualora l'amministrazione prefettizia individui un quadro indiziario organico costituito non solo da vincoli familiari, ma da relazioni commerciali stabili e non occasionali con soggetti inseriti in contesti di criminalita organizzata, poiche tali elementi giustificano la prognosi di rischio di condizionamento mafioso dell'attivita d (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nelle White List basato su un concordante quadro indiziario di possibili infiltrazioni mafiose che non risulti contraddetto né dalla natura del reato di contabilizzazione di operazioni inesistenti contestato a un socio, né dal tardivo recesso dai consorzi controindicati, né dalla dedotta mancanza di vincoli di parentela diretti quando sussistono rapporti affini (...)

IL RISANAMENTO AZIENDALE SOPRAVVENUTO NON INFICIA LA LEGITTIMITA ORIGINARIA DELL INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In materia di prevenzione antimafia, l'eventuale esito positivo del controllo giudiziario volontario e il conseguente rientro dell'impresa nel circuito dell'economia legale non determinano l'illegittimità derivata del provvedimento interdittivo o del diniego di white list emessi precedentemente. Tali sopravvenienze, non conoscibili dall'Amministrazione al momento dell'adozione dell'atto, non posso (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO WHITE LIST PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE DERIVANTE DA LEGAMI FAMILIARI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di iscrizione nell'elenco dei fornitori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, l'Autorità prefettizia esercita un potere discrezionale di natura anticipatoria volto a salvaguardare l'ordine pubblico economico. I legami di parentela con esponenti della criminalità organizzata, uniti alla condivisione di sedi legali con imprese controindicate, costituiscono elementi idonei a fond (...)

LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO WHITE LIST PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR PIEMONTE - Sentenza

La valutazione prefettizia preordinata all'iscrizione nella white list è equiparabile a quella dell'informativa antimafia interdittiva e può fondarsi su un quadro indiziario che evidenzi il pericolo di infiltrazione, valorizzando i rapporti di parentela e le anomalie negli assetti proprietari quali indici di potenziale condizionamento. (...)

ORDINE DI ESIBIZIONE DEGLI ATTI ISTRUTTORI NEL GIUDIZIO SULL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della decisione cautelare sulla legittimità di un'informativa interdittiva antimafia, il giudice amministrativo deve ordinare l'esibizione dell'intera documentazione istruttoria posta a base del provvedimento, compresi i verbali del Gruppo Ispettivo Antimafia e le note delle Forze di Polizia, anche laddove tali documenti siano classificati, garantendo modalità di deposito che ne tutelino l (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE OSCURAMENTO ATTI NELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO (36.4)

TAR LIGURIA - Ordinanza

Nelle procedure disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il rito super-accelerato per l'impugnazione dei provvedimenti di oscuramento delle offerte si applica anche qualora la decisione sull'accesso sia differita rispetto all'aggiudicazione, con la conseguenza che il mancato rispetto del termine di dieci giorni per il deposito del ricorso ne determina l'irricevibilità. (...)

AUTONOMIA DELLA VALUTAZIONE PREFETTIZIA RISPETTO AL CONTROLLO GIUDIZIARIO PENALE ANTIMAFIA

TAR BASILICATA - Ordinanza

In tema di iscrizione nelle White List, la valutazione prefettizia circa il pericolo di infiltrazione mafiosa è autonoma rispetto alle risultanze del controllo giudiziario ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011. Mentre il controllo giudiziario penale analizza in via retrospettiva fenomeni già compiuti, il potere prefettizio costituisce una misura di prevenzione anticipata che deve operare sulla base di el (...)

DINIEGO WHITE LIST LEGITTIMO PER PROBABILE RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (94.4)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Il diniego di iscrizione nelle White List e la contestuale interdittiva antimafia sono legittimi laddove l'istruttoria riveli legami soggettivi o operazioni societarie, quali la cessione di quote a familiari stretti, idonei a configurare un pericolo di infiltrazione mafiosa. Tale valutazione preventiva non richiede l'accertamento di una responsabilità penale definitiva, bensì un giudizio di progno (...)

L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA RICHIEDE UN PERICOLO DI INFILTRAZIONE ATTUALE E CONCRETO

TAR LIGURIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, il requisito dell'attualità del pericolo richiede che gli elementi indiziari raccolti, ancorché risalenti, trovino riscontro in fatti recenti che confermino la persistenza del condizionamento criminale. Qualora l'istruttoria non evidenzi nuovi elementi di collegamento e i rapporti contestati siano episodici o risalenti nel tempo, il provvedimento (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA FONDATA SULLA FIGURA DEL DOMINUS DI FATTO AZIENDALE (94.2)

TAR CALABRIA - Ordinanza

Ai fini dell'adozione di un'informativa antimafia ostativa, l'amministrazione può valorizzare la figura di un dominus di fatto dell'impresa, estraneo alla compagine formale ma operativamente centrale, qualora emergano legami stabili e qualificati con la criminalità organizzata; tale valutazione non è inficiata da sentenze di assoluzione in sede penale fondate su ragioni di rito, prevalendo la logi (...)

DINIEGO RINNOVO WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE E GESTIONE DI FATTO OPACA (94.2)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittimo il diniego di rinnovo dell'iscrizione nella white list quando l'istruttoria prefettizia evidenzi la figura di un dominus di fatto dell'operatore economico che intrattenga rapporti opachi con soggetti legati alla criminalità organizzata, specialmente se tali relazioni siano supportate da anomalie nei flussi finanziari e da vincoli di convivenza con i rappresentanti legali formali. (...)

OBBLIGATORIO IL PREAVVISO DI RIGETTO PER LA CANCELLAZIONE DALLA WHITE LIST PREFETTIZIA

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittima la cancellazione di un operatore economico dall'elenco 'white list' qualora la Prefettura ometta di inviare il preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990, precludendo il necessario confronto procedimentale su elementi sopravvenuti, come la relazione finale positiva dell'amministratore giudiziario. Tale vizio non può essere sanato in giudizio ex art. 21-octies L. 241/1990, tratta (...)

NESSUN OBBLIGO DI WHITE LIST SE IL VITTO È EDUCATIVO (50.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

Ai fini dell'obbligo di iscrizione nell'elenco della White List previsto dall'art. 1, comma 53, L. n. 190/2012 per le attività di ristorazione e gestione mense, occorre che la prestazione sia resa in forma professionale e imprenditoriale. Non rientra in tale fattispecie l'appalto di servizi sociali dove la garanzia del vitto è attuata mediante l'acquisto di generi alimentari e la preparazione dei (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA NONOSTANTE LA RINUNCIA ALL'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il provvedimento di diniego di iscrizione nelle liste prefettizie (White List), avente valore di informativa antimafia interdittiva, è legittimamente adottato anche a fronte della sopravvenuta rinuncia all'istanza da parte dell'operatore economico, atteso che il valore preventivo e cautelare della misura risponde a un interesse pubblico alla salvaguardia dell'ordine economico che prevale sull'auto (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SE L'AMMINISTRAZIONE ATTIVA LE MISURE DI PROSECUZIONE DEGLI APPALTI

TAR BASILICATA - Ordinanza

In tema di prevenzione antimafia, il rischio di infiltrazione deve essere valutato secondo un canone probabilistico fondato su elementi indiziari convergenti. Qualora l'Amministrazione, nel confermare la misura interdittiva, attivi contestualmente le procedure di gestione straordinaria per la prosecuzione dei contratti pubblici e la salvaguardia dei livelli occupazionali, deve ritenersi insussiste (...)

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA E MISURE DI GESTIONE STRAORDINARIA DEGLI APPALTI (94.2)

TAR BASILICATA - Ordinanza

Ai fini dell'emissione di un'interdittiva antimafia, l'Amministrazione deve fondare la propria valutazione su un quadro indiziario concreto e attuale che, secondo la regola del più probabile che non, lasci presumere il pericolo di condizionamento mafioso. L'applicazione delle misure di gestione straordinaria ex art. 32 d.l. 90/2014, finalizzate alla prosecuzione degli appalti e alla salvaguardia o (...)

PREVALENZA INTERESSE PUBBLICO SU PREGIUDIZIO PRIVATO IN MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE

TAR BASILICATA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il pregiudizio paventato dal ricorrente a seguito di interdittiva antimafia recede di fronte all'interesse pubblico alla sicurezza e legalità, laddove l'autorità prefettizia abbia già disposto misure atte a garantire la prosecuzione degli appalti e la tutela dei lavoratori, attenuando così il periculum in mora immedia (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ANTIMAFIA SUL PREGIUDIZIO ECONOMICO NEL DECRETO MONOCRATICO

TAR BASILICATA - Decreto

In sede di tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'istanza di sospensione di un'interdittiva antimafia deve essere respinta qualora il danno prospettato dall'operatore economico risulti cedevole rispetto alla preminente esigenza di salvaguardia della legalità e della sicurezza pubblica, demandando al collegio l'approfondimento della complessità istruttoria. (...)

ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER LA DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO ANTIMAFIA

TAR BASILICATA - Decreto

È legittimo disporre l'abbreviazione dei termini processuali fino alla metà quando la necessità di una definizione accelerata della controversia è condivisa dalle parti e sussistono ragioni d'urgenza correlate alla natura della materia trattata, quale quella delle informative antimafia, garantendo la tempestività della decisione di merito. (...)

DINIEGO DELLA TUTELA MONOCRATICA IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA E PROVA DOCUMENTALE

TAR CALABRIA - Decreto

Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico, non è ravvisabile il requisito del periculum in mora laddove la procedura di gara non sia ancora giunta all'aggiudicazione definitiva, permanendo una carenza di interesse attuale e specifico al blocco della procedura. Inoltre, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora le circostanze fattuali favorevoli al ricorrente siano solo enu (...)

NECESSARIA VALUTAZIONE GLOBALE DELLE RISULTANZE ISTRUTTORIE PER IL GIUDIZIO DI PERMEABILITÀ MAFIOSA

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'informativa antimafia interdittiva qualora l'Amministrazione ometta di valutare adeguatamente elementi istruttori favorevoli emersi nel corso del procedimento, quali informative recenti degli organi di polizia che escludono tentativi di infiltrazione. Il giudizio di permeabilità mafiosa deve infatti poggiare su una valutazione globale di tutte le evidenze, atta a verificare l'attua (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER ESCLUSIONE DOVUTA A RITARDI NELL'ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., l'esclusione del concorrente fondata sulla mancata iscrizione nella white list a causa di un'istanza rimasta inevasa presso l'autorità prefettizia giustifica il differimento dell'atto conclusivo di gara, onde evitare pregiudizi gravi e irreparabili derivanti dall'avvio del servizio da parte di terzi. (...)

INSUFFICIENZA DEL SELF-CLEANING CON PROPRIETÀ INVARIATA (94.4)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di interdittiva antimafia, le misure di 'self cleaning' non sono idonee a superare il pericolo di infiltrazione mafiosa se il capitale sociale dell'impresa rimane detenuto dai soggetti coinvolti in indagini per criminalità organizzata, in quanto la gestione aziendale, pur se affidata a un amministratore professionista esterno, rimane potenzialmente asservita agli interessi della proprietà (...)