Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: antimafia

ANTIMAFIA - CESSAZIONE DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO – LEGITTIMA AGGIUDICAZIONE (80.2)

ANAC - DELIBERA

L’articolo 80, comma 2 – come modificato dall'articolo 1, comma 20, lettera o), della legge n. 55 del 2019 - dispone tra i motivi di esclusione la sussistenza, con riferimento ai soggetti indicati al comma 3, di cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’articolo 67 del d.lgs. n. 159/2011 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 84, comma 4, del mede (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - EFFICACIA LIBERATORIA

TAR LAZIO - SENTENZA

Preliminarmente valga ricordare che, ai sensi dell’art. 1, comma 52, della L. n. 190/2012, le cosiddette White List, rientranti tra le misure volte alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento della Pubblica Amministrazione (cfr. tra le tante Consiglio di Stato n. 1917/2019, n. 337/2019, n. 2241/2018) consistono in elenchi, istit (...)

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CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA E PAGAMENTO VALORE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE – SOLO PER CONTRATTI PUBBLICI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La salvezza del pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l’esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilità conseguite, previsti dagli articoli 92, comma 3, e 94, comma 2, del d,. lgs. 6 settembre 2011 n. 159, si applicano solo con riferimento ai contratti di appalto di lavori, di servizi e di forniture. (...)

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INTERDITTIVA ANTIMAFIA - RIMESSIONE CORTE GIUSTIZIA EUROPEA

TAR CALABRIA - SENTENZA

In presenza dell’attuale quadro normativo, (anche) questo motivo di censura dovrebbe essere rigettato, stante che l’art. 92 del D.lgs. n. 159/2011 come detto, non contempla la possibilità per il Prefetto di prendere in esame gli effetti che dal provvedimento interdittivo derivano, dal che consegue la rilevanza della prospettata questione di costituzionalità.Laddove venisse tuttavia accol (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA - IMPORTANZA DEGLI INDIZI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Le considerazioni sin qui svolte dimostrano l’insufficienza del quadro indiziario, posto a base del provvedimento prefettizio, a giustificare l’emissione dell’informazione antimafia, che non può assurgere, come questa Sezione ha più volte chiarito (v., ex plurimis, Cons. St., sez. III, 5 settembre 2019, n. 6105), a pena del sospetto in assenza di un solido quadro indiziario che, secondo il crit (...)

AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO PUÒ STARE IN GIUDIZIO SOLO CON AUTORIZZAZIONE SCRITTA DEL GIUDICE DELEGATO

TAR LIGURIA - SENTENZA

Il fatto che la ricorrente sia in amministrazione giudiziaria costituisce circostanza che rende applicabile l’art. 40, co. 3, del d.lgs. n. 159 del 2011, secondo cui «l’amministratore giudiziario non può stare in giudizio […] senza autorizzazione scritta del giudice delegato».Per le aziende oggetto della misura di prevenzione patrimoniale, dunque, la capacità di stare in giud (...)

RTI – MANDATARIA – INTERDITTIVA ANTIMAFIA - SOSTITUZIONE DA PARTE DELLA MANDANTE IN GARA – NON AMMESSA (48)

ANAC - DELIBERA

La mandataria colpita da interdittiva antimafia non poteva conservare la propria posizione all’interno del RTI aggiudicatario, nonostante la successiva sottoposizione alla misura del controllo giudiziario, in quanto tale misura non ha effetto retroattivo e quindi non poteva sanare la perdita dei requisiti. Inoltre, non è ammissibile la sostituzione della mandataria, colpita da interdittiva anti (...)

APPALTI PUBBLICI E PRIVATI - PROTOCOLLI D'INTESA ANTIMAFIA - ADEGUAMENTO PRIVACY ED ESTENSIONE VALIDITA'

GARANTE DATI PERSONALI - DELIBERA

Parere relativo al trattamento di dati giudiziari effettuato da privati in attuazione dei protocolli d'intesa stipulati per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalita' organizzata.(Provvedimento n. 284). (21A05128) (...)

LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO-LEGGE 6 NOVEMBRE 2021, N. 152

NAZIONALE - LEGGE

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, recante disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose (21G00257)Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2022 (...)

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TESTO COORDINATO CON LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO LEGGE PNNR E ANTIMAFIA

NAZIONALE - DECRETO

Testo del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 265 del 6 novembre 2021), coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2021, n. 233 (in questo stesso Supplemento Ordinario), recante: «Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.». (21A07784) Il (...)

ANTIMAFIA E CONTROLLO GIUDIZIARIO - NO VALENZA RETROATTIVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il provvedimento di ammissione al controllo giudiziario rispetto agli effetti dell’interdittiva non ha una valenza retroattiva. Gli operatori economici ammessi al controllo giudiziario possono partecipare alle gare pubbliche successive alla sua adozione. Questa Sezione ha avuto modo di chiarire di recente che la disciplina degli effetti dell’informazione antimafia interdittiva sulle procedure (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST - ISCRIZIONE ANAGRAFE ANTIMAFIA - STESSA FUNZIONE PREVENTIVA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come si ricava dalla lettura della disposizione riportata, condizione per l&#39;iscrizione all’anagrafe antimafia degli operatori economici che intendono acquisire commesse pubbliche destinate alla ricostruzione post sisma, è la verifica dei presupposti per il rilascio di informazione antimafia liberatoria, ai sensi degli artt. 90 e ss., D.lgs. n. 159/2011.<p st (...)

PROVVEDIMENTI INTERDITTIVI ANTIMAFIA: POSSONO BASARSI SU ELEMENTI SINTOMATICI ED INDIZIARI

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Al riguardo, la giurisprudenza è da tempo consolidata nel ritenere che i provvedimenti prefettizi interdittivi possano essere adeguatamente motivati con riferimento a riscontri che danno vita a valutazioni che sono espressione di ampia discrezionalità e che non devono necessariamente collegarsi ad accertamenti in sede penale di carattere definitivo e certi sull&#39; (...)

VERIFICHE ANTIMAFIA DELLA SA: IL RITARDO O LA MANCANZA NON POSSONO INCIDERE SU VALIDITA' DELL'EVENTUALE AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, con il quarto motivo di ricorso parte ricorrente lamenta l’illegittimità dell’operato della stazione appaltante che avrebbe controllato presso la Banca Dati Nazionale per il rilascio delle informazioni Antimafia solo i nominativi relativi al precedente consiglio di amministrazione della omissis senza riferirli anche ai nuovi componenti d (...)

ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST: RICHIESTA ANCHE SE NON ESPLICITAMENTE PREVISTA DAL BANDO

TAR SICILIA - SENTENZA

Il Collegio concorda con l’opinione riportata da ultimo, alla stregua di quello che sembra essere attualmente l’orientamento prevalente in giurisprudenza - che riconduce le previsioni dei commi 52 e 53 dell’art. 1 della L. n. 190/2012 alla materia dei controlli antimafia, sostenendo, più in particolare, che:“È, infatti, ius recept (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA FONDATA SUL SEMPLICE PERICOLO DI INFILTRAZIONE MALAVITOSA

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informativa antimafia interdittiva, l'Amministrazione deve valutare unitariamente e non atomisticamente una serie di elementi sintomatici, quali rapporti parentali, cointeressenze economiche e frequentazioni con soggetti controindicati, che rendano ragionevolmente probabile il pericolo di infiltrazione mafiosa, a prescindere dall'accertamento di responsabilità penali de (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU INDIZI PENALI E LEGAMI FAMILIARI

TAR CALABRIA - Ordinanza

È legittima l'informazione interdittiva antimafia fondata su un quadro indiziario complesso comprendente la coincidenza soggettiva degli organi gestori con società già colpite da analoghi provvedimenti, nonché la pendenza o definizione per prescrizione di procedimenti penali che abbiano comunque cristallizzato ipotesi accusatorie di ingerenza della criminalità organizzata o gestione irregolare di (...)

NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA E ASSENZA DI CONTRADDITTORIO

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di documentazione antimafia, la comunicazione interdittiva si configura come atto ad attività vincolata, finalizzato al riscontro oggettivo delle cause di decadenza o divieto previste dalla legge; ne consegue che l'Amministrazione non è tenuta a garantire il contraddittorio procedimentale, stante l'assenza di margini di discrezionalità valutativa che giustifichino l'apporto partecipativo d (...)

REVOCA VINCOLATA DEI CONTRIBUTI PUBBLICI PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA SENZA LIMITI TEMPORALI

TAR LAZIO - Sentenza

La revoca delle agevolazioni pubbliche disposta in conseguenza di un'informativa antimafia interdittiva sopravvenuta costituisce un atto vincolato di natura ricognitiva, finalizzato a sanzionare l'incapacità giuridica del beneficiario. Tale provvedimento non è soggetto ai limiti temporali dell'autotutela né ai principi sul legittimo affidamento, in quanto la concessione del beneficio avviene ex le (...)

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DEGLI INCENTIVI IN PENDENZA DI MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui il gestore dei servizi energetici sospende cautelativamente l'erogazione di incentivi pubblici nei confronti di un'impresa soggetta a misura di prevenzione collaborativa antimafia ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011. Tale sospensione trova fondamento nel potere di autotutela cautelare per gravi motivi ex art. 21-quater L. 241/1990, finalizzato a prevenire l'erogazio (...)

LEGITTIMO LO SCIOGLIMENTO DELL'ENTE LOCALE PER ELEMENTI CONCRETI E UNIVOCI DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini dello scioglimento del consiglio comunale ex art. 143 d.lgs. n. 267/2000, l'Amministrazione gode di un ampio potere di apprezzamento degli elementi fattuali, che devono essere valutati nel loro insieme per disvelare la distorsione dell'azione amministrativa. La legittimità della misura non richiede la prova di reati commessi dagli amministratori, essendo sufficiente un quadro indiziario ch (...)

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DELLE INFORMAZIONI ANTIMAFIA E LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (38.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'espressione 'presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione' prevista dalla normativa sugli appalti pubblici include non solo il falso commissivo, ma anche il falso omissivo. La mancata dichiarazione di provvedimenti interdittivi, seppur di natura preventiva e non giurisdizionale, integra un mendacio idoneo a distorcere gli esiti della selezione pubblica, impedendo alla stazione app (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E SELF-CLEANING STRUMENTALE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di certificazione antimafia, l'Amministrazione può legittimamente negare l'iscrizione all'Anagrafe degli esecutori qualora emerga un pericolo di condizionamento criminale desunto, secondo la regola del 'più probabile che non', da elementi quali la continuità aziendale con imprese interdette, i legami di parentela con esponenti mafiosi e l'inefficacia di manovre di self-cleaning che si rive (...)

ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST QUALE REQUISITO GENERALE DI PARTECIPAZIONE (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il possesso dell’iscrizione nella c.d. white list costituisce requisito di ordine generale di partecipazione alle gare pubbliche. La mancanza dell'iscrizione nell'apposito registro prefettizio per le attività soggette alla normativa antimafia al momento della partecipazione è motivo di esclusione, essendo tale requisito equiparato alle informative antimafia interdittive e non essendo ammissibile i (...)

OBBLIGO ISCRIZIONE WHITE LIST ANCHE PER ATTIVITÀ SENSIBILI MARGINALI O ACCESSORIE (96.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L’iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. white list) costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto dal momento di presentazione della domanda di partecipazione fino alla stipula del contratto. Tale onere grava sul concorrente qualora l’appalto preveda l’esecuzione di attività (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA: RITIRO VINCOLATO DEI TITOLI EDILIZI E INCAPACITÀ GIURIDICA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'informativa antimafia interdittiva preclude al destinatario la titolarità di provvedimenti autorizzatori, inclusi il permesso di costruire e la SCIA, in quanto l'art. 89-bis del d.lgs. 159/2011 estende a tali provvedimenti le decadenze previste per le misure di prevenzione giudiziarie; il conseguente annullamento dei titoli edilizi da parte del Comune costituisce un atto di ritiro vincolato che (...)

IRRILEVANZA DELL'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PRESTAZIONI ACCESSORIE E MARGINALI (96.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata iscrizione alla 'white list' per attività di smaltimento e trasporto rifiuti non legittima l'esclusione del concorrente qualora tali prestazioni abbiano un rilievo economico meramente marginale e accessorio rispetto all'appalto nel suo complesso. Il requisito di ordine generale deve essere parametrato all'effettiva incidenza delle attività sensibili sulla sp (...)

IL CAMBIO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE IMPONE IL RIESAME DELL'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di iscrizione nella cd. White List, l'autorità prefettizia non può disporre l'archiviazione automatica dell'istanza sulla base di elementi ostativi riferibili a un precedente legale rappresentante qualora sia intervenuto un rinnovo degli organi societari; in tale ipotesi, è necessario avviare una specifica istruttoria per valutare se il mutamento gestionale rappresenti un efficace sforzo d (...)

LEGITTIMITÀ DELL'AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE E LIMITI ALL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA A CASCATA

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il rilascio di un titolo autorizzatorio in pendenza di accertamenti antimafia qualora l'autorità procedente abbia acquisito la dichiarazione sostitutiva e inserito nel provvedimento una clausola risolutiva espressa. L'eventuale interdittiva antimafia che colpisca il concedente di un ramo d'azienda non si estende automaticamente all'affittuario dell'impianto (c.d. contagio), essendo nec (...)

Argomenti:

ULTRATTIVITÀ ISCRIZIONE WHITE LIST IN PENDENZA DI ISTRUTTORIA DI RINNOVO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, è illegittima l'esclusione del concorrente fondata sulla mera scadenza temporale dell'iscrizione nella 'white list' qualora l'impresa abbia presentato istanza di rinnovo nei termini prescritti. In pendenza dell'istruttoria prefettizia, si configura una ultrattività dell'iscrizione precedente che impedisce alla Stazione Appaltante di dispor (...)

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVOCA DEL GRADIMENTO NEI PROTOCOLLI DI LEGALITÀ

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulla controversia avente ad oggetto la revoca del gradimento disposta dal concessionario nei confronti di un subcontraente in applicazione di un protocollo di legalità. Tale atto, diversamente dalle sanzioni pecuniarie di natura negoziale, non costituisce un rimedio privatistico all'inadempimento, ma rappresenta l'esercizio di un potere autorit (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA E RISOLUZIONE VINCOLATA DEL CONTRATTO DURANTE L'ESECUZIONE DELL'APPALTO (80.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sopravvenuta informativa antimafia interdittiva durante l'esecuzione del contratto comporta la perdita dei requisiti morali necessari per contrarre con la Pubblica Amministrazione, rendendo la risoluzione del rapporto un atto vincolato. L'ammissione dell'operatore economico alla misura del controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. 159/2011 sospende gli effetti (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIU' PROBABILE CHE NON (94.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La verifica della legittimità dell'informativa antimafia deve basarsi su un apprezzamento unitario e non atomistico degli elementi indiziari, i quali possono costituire un’ipotesi ragionevole di permeabilità mafiosa sulla base della regola causale del 'più probabile che non'. La revoca di finanziamenti e agevolazioni pubbliche già concesse, a seguito dell'adozione di un'interdittiva, costituisce u (...)

ILLEGITTIMO L'AUTOMATISMO TRA MISURA CAUTELARE E DECADENZA DELL'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

La decadenza di diritto dalle licenze e autorizzazioni prevista dall'art. 67, comma 2, del D.Lgs. n. 159/2011 non può essere applicata in via analogica a soggetti sottoposti a misure cautelari penali, restando in capo all'amministrazione l'obbligo di attivare il contraddittorio procedimentale e di motivare in ordine all'effettiva incidenza dei fatti di reato sui requisiti di affidabilità e pubblic (...)

INAMMISSIBILE IL POTERE DI DISAPPLICAZIONE DI AGEA SUGLI ATTI DI ALTRE AMMINISTRAZIONI (48.17)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'organismo pagatore nazionale, nell'esercizio delle funzioni di controllo sulla regolarità delle erogazioni, non può autonomamente disapplicare i provvedimenti di concessione demaniale validamente ripristinati da un ente locale a seguito della sostituzione della mandataria di un raggruppamento colpita da interdittiva antimafia. Tale potere di disapplicazione, in assenza di espressa norma di legge (...)

L'ISTANZA DI CONTROLLO GIUDIZIARIO NON IMPEDISCE L'ESCLUSIONE DALLA GARA (80.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico colpito da interdittiva antimafia anche qualora lo stesso abbia presentato istanza di controllo giudiziario ex art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011, non potendosi riconoscere alla sola domanda alcun effetto prenotativo o sospensivo automatico. Parimenti, la misura della straordinaria e temporanea gestione dell'impresa ex art. 32, comma 10, d.l (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE WHITE LIST SE IL SELF CLEANING RIMUOVE IL RISCHIO INFILTRATIVO (94.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittimo il diniego di iscrizione nelle white list fondato sulla sola identità di codice fiscale e sede tra una rete di imprese e la società derivante dalla sua trasformazione, qualora quest'ultima abbia attuato efficaci misure di self cleaning, come l'estromissione dei soggetti gravati da precedenti penali e il rinnovo integrale degli organi di gestione, venendo così meno il requisito della (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI REQUISITI MORALI DERIVANTE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA (94.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 94, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la sussistenza di un'interdittiva antimafia integra una causa di esclusione automatica che preclude la partecipazione alle gare pubbliche e la legittimazione a impugnare gli atti di gara. L'ammissione alla misura del controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. 159/2011 non produce effetti retroattivi e non è idonea a rendere illegittimo un pr (...)

IL RITARDO NEL RINNOVO DELLA WHITE LIST NON PREGIUDICA L'OPERATORE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'istruttoria finalizzata al rinnovo dell'iscrizione dell'operatore economico nell'elenco c.d. white list, se ancora in corso, non può riflettersi in danno della società richiedente, non essendo ammissibile una forma di responsabilità per fatto altrui derivante dal ritardo della Prefettura competente. In tale fase di aggiornamento, l'iscrizione (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO DOPO IL RILASCIO DI INFORMATIVA ANTIMAFIA LIBERATORIA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale avverso un'informativa antimafia interdittiva deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione, in esecuzione di un'ordinanza cautelare di riesame, adotti un provvedimento di segno liberatorio, venendo meno l'utilita' concreta della pronuncia di merito. (...)

OBBLIGATORIETÀ ISCRIZIONE WHITE LIST PER L'AUSILIARIA NEI SETTORI SENSIBILI (89.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici relativi a settori sensibili, l'iscrizione nella White List della Prefettura costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto non solo dal concorrente ma anche dall'impresa ausiliaria indicata in sede di avvalimento. Tale obbligo persiste indipendentemente dal fatto che l'avvalimento sia di natura tecnica o meramente di garanzia, o che l'ausiliaria (...)

INAPPLICABILITA' DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA ANTIMAFIA AI FINANZIAMENTI PUBBLICI (92.3)

TAR SICILIA - Sentenza

La clausola di salvaguardia prevista dall'art. 92, comma 3, del D.Lgs. n. 159/2011, che consente il pagamento delle prestazioni eseguite nei limiti dell'utilità conseguita nonostante l'interdittiva antimafia, non è applicabile alle concessioni di finanziamenti pubblici, operando esclusivamente nell'ambito degli appalti. Cionondimeno, l'intervenuta ammissione dell'operatore economico al controllo g (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO SUI REQUISITI ANTIMAFIA (17.5)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Va accolta l'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione e del conseguente passaggio di cantiere qualora le questioni poste nel ricorso principale e incidentale, riguardanti anche la verifica dei requisiti antimafia ex art. 17, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, presentino profili di complessità tali da richiedere uno scrutinio approfondito in sede di merito, al fine di garantire una tutela eff (...)

OBBLIGO DICHIARAZIONI ANTIMAFIA PER TUTTI I COMPONENTI DELLA RETE DI IMPRESE CAPOFILA (80.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

I requisiti di qualificazione di ordine generale, compresi quelli relativi alla verifica antimafia ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016, devono essere posseduti e documentati da tutte le imprese aderenti a una rete di imprese che partecipi a una procedura di gara o di finanziamento in qualità di capofila o partner di un raggruppamento. (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ANTIMAFIA NEL BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI CAUTELARI (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, è legittima la conferma del rigetto dell'istanza di sospensione di un'interdittiva antimafia laddove sussista un quadro indiziario non manifestamente irragionevole, quale il rinvio a giudizio di un socio per reati associativi mafiosi, dovendosi assegnare prevalenza all'interesse pubblico alla salvaguardia della legalità e dell'erario rispetto al danno economico lament (...)

L'OBBLIGO DI ISTRUTTORIA AGGIORNATA SUL PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA NELLE CONCESSIONI AGRICOLE

TAR ABRUZZO - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sull'interdittiva antimafia, qualora gli elementi istruttori posti a fondamento della misura risultino complessi, il giudice amministrativo deve disporre l'acquisizione di una relazione documentata e aggiornata dall'amministrazione per valutare l'attendibilità del pericolo di condizionamento criminale. (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SENZA VALUTAZIONE DELL'OCCASIONALITÀ DELL'AGEVOLAZIONE MAFIOSA

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'informativa antimafia ostativa basata su reati risalenti e su contatti con la criminalità organizzata qualificati come occasionali dal tribunale della prevenzione, qualora l'Amministrazione non fornisca un'adeguata motivazione sull'attualità del pericolo di condizionamento e non valuti l'applicazione di misure meno gravose della totale interdizione. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA BASATA SUL CRITERIO DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di informativa antimafia, la comunicazione di avvio del procedimento e il preavviso di rigetto non sono adempimenti necessari, avendo il contraddittorio procedimentale natura meramente eventuale. Ai fini dell'adozione della misura interdittiva, l'Autorità prefettizia non deve accertare la responsabilità penale, essendo sufficiente una prognosi di verosimiglianza basata su elementi sinto (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELL'ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Decreto

Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, con conseguente dichiarazione di improcedibilità del ricorso, qualora la parte ricorrente dichiari di aver ottenuto nelle more del processo l'iscrizione nell'elenco delle imprese non soggette a tentativo di infiltrazione mafiosa, conseguendo in via amministrativa il bene della vita originariamente negato. (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA INTERDITTIVA DOPO PRONUNCIA DI INCOSTITUZIONALITÀ

TAR PUGLIA - Sentenza

È dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nel corso del giudizio, la Prefettura proceda alla revoca dell'informativa antimafia interdittiva impugnata, adeguandosi alla sopravvenuta declaratoria di incostituzionalità dell'automatismo applicativo previsto dall'art. 67, comma 8, D.Lgs. 159/2011 per reati di truffa non mafiosi, soddisfacendo così integralmente la pretesa del ric (...)

IL PRINCIPIO DEL TEMPUS REGIT ACTUM NEI PROVVEDIMENTI INTERDITTIVI ANTIMAFIA

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'accertamento della legittimità dell'informativa interdittiva antimafia non possono essere tenute in considerazione sopravvenienze giudiziarie favorevoli intervenute dopo l'adozione dell'atto, potendo queste ultime costituire unicamente oggetto di un'eventuale istanza di aggiornamento rivolta alla Prefettura ai sensi dell'art. 91, comma 5, del D.Lgs. n. 159/2011. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RINVIO A GIUDIZIO PER REATI AMBIENTALI

TAR TOSCANA - Sentenza

Il provvedimento prefettizio di interdittiva antimafia è legittimo qualora si fondi su un decreto di rinvio a giudizio per reati ambientali aggravati ai sensi dell'art. 416-bis.1 c.p., poiché tale atto costituisce un indizio qualificato di infiltrazione mafiosa nell'ambito della gestione dei rifiuti, settore storicamente esposto a condizionamenti illeciti, senza che sia necessario un autonomo appr (...)

SOSTITUZIONE DELLA MANDATARIA INTERDETTA PER IL MANTENIMENTO DEI CONTRIBUTI AGRICOLI (48.17)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Nel caso di interdittiva antimafia che colpisca la mandataria di un raggruppamento temporaneo affidatario di concessioni demaniali, l'applicazione delle deroghe sulla sostituzione dell'operatore economico previste dal Codice dei Contratti Pubblici non è automatica nel settore agricolo, dovendosi verificare se tale meccanismo sia compatibile con la specifica disciplina unionale che presiede all'ero (...)

OBBLIGO ISCRIZIONE WHITE LIST PER TUTTI I COMPONENTI DEL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO (94.2)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il requisito dell'iscrizione nelle white list prefettizie, ai fini della partecipazione alle gare d'appalto in settori sensibili, deve essere posseduto da tutti i componenti di un RTI. La riserva di subappalto può esonerare un componente dall'obbligo solo se formulata in modo analitico e tale da escludere con certezza l'esecuzione di lavorazioni a rischio infiltrazione mafiosa. La mancanza di tale (...)

Argomenti:

DISCREZIONALITÀ PREFETTIZIA NELLA LIMITAZIONE SELETTIVA DEGLI EFFETTI DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA

CGA SICILIA - Ordinanza

In tema di interdittiva antimafia, l'esercizio del potere prefettizio di limitazione degli effetti inibitori ai sensi dell'art. 94.1 del D.lgs. n. 159/2011 non comporta un obbligo di rimozione integrale di tutti i divieti previsti dall'art. 67. L'Amministrazione può discrezionalmente escludere dalla deroga l'accesso a contributi pubblici e la stipula di contratti con la P.A. qualora il rischio di (...)

REVOCA DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO E RIVIVISCENZA DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA OSTATIVA ALL'AGGIUDICAZIONE (80.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione alle gare pubbliche, la revoca del controllo giudiziario volontario ex art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011 comporta la riviviscenza dell'efficacia dell'interdittiva antimafia originaria. Pertanto, l'impresa che non risulti iscritta nella white list al momento della verifica della stazione appaltante deve essere esclusa, non potendosi invocare un effetto sospensivo (...)

ILLEGITTIMA LA SANZIONE SE IL PROTOCOLLO DI LEGALITA' MANCA DI TEMPISTICHE OPERATIVE CERTE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima la penale applicata all'operatore economico per l'asserita tardiva alimentazione di una piattaforma di monitoraggio antimafia se il Protocollo di Legalità, atto negoziale accessivo alla procedura di evidenza pubblica, non è stato integrato da un accordo operativo volto a stabilire le tempistiche certe di inserimento dei dati e se la condotta dell'operatore è stata comunque improntata (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE BASATO SU LEGAMI FAMILIARI E COINTERESSENZE (80.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, non occorre provare l'avvenuta infiltrazione, ma è sufficiente la sussistenza di elementi sintomatico-presuntivi dai quali sia deducibile, secondo un giudizio prognostico discrezionale, il pericolo di ingerenza della criminalità organizzata nella gestione dell'impresa, valutando unitariamente i legami familiari e le cointeressenze economiche. (...)

PREVALENZA DELLA PREVENZIONE ANTIMAFIA RISPETTO ALLE ESIGENZE IMPRENDITORIALI NELL'ESECUZIONE DEGLI APPALTI

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

Va accordata prevalenza alle esigenze di rilievo pubblicistico di prevenzione delle infiltrazioni criminali nelle attività economiche rispetto alle contrapposte esigenze imprenditoriali del privato, qualora l'urgenza cautelare sia motivata dalla pendenza di appalti già aggiudicati all'operatore economico attinto da informativa interdittiva. (...)

VALIDITÀ INTERDITTIVA DELLA SORVEGLIANZA SPECIALE ANTECEDENTE AL CODICE ANTIMAFIA (67.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

La comunicazione antimafia interdittiva costituisce un atto di natura vincolata e certificatoria che non lascia spazio a valutazioni discrezionali dell'Amministrazione qualora sia accertata la sussistenza di una misura di prevenzione definitiva. Tale automatismo interdittivo opera anche se la misura è stata irrogata sotto la vigenza della normativa precedente al Codice Antimafia, poiché non vi è s (...)

NECESSARIA ISCRIZIONE WHITE LIST AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (1.52)

TAR PUGLIA - Sentenza

L'iscrizione nelle white list prefettizie, prevista per le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa, configura un requisito di partecipazione di ordine generale. Tale iscrizione deve essere posseduta con continuità dal momento della presentazione della domanda e per tutta la durata della procedura, non potendosi differire l'accertamento del requisito alla sola fase esecutiv (...)

INCOMPATIBILITÀ TRA GRAVITÀ DEL RISCHIO DI INFILTRAZIONE E MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di informativa antimafia, l'attivazione della misura di prevenzione collaborativa presuppone un'agevolazione mafiosa di natura occasionale; pertanto, l'estrema gravità del contesto di controindicazione rilevato dall'autorità prefettizia legittima il diniego della misura e la conferma dei divieti di contrattazione con la Pubblica Amministrazione, nell'esercizio di un'ampia discrezionalità a (...)

DINIEGO DI CONDONO PER CONDANNA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA DELL'ORIGINARIO AMMINISTRATORE (39.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il procedimento di sanatoria edilizia non può concludersi positivamente qualora l'istante originario sia stato condannato per reati associativi di stampo mafioso, anche se l'imputazione è sorta successivamente alla presentazione della domanda, purché il bene fosse ancora nella sua disponibilità giuridica. Tale causa ostativa, finalizzata alla prevenzione antimafia e alla tutela dell'ordine pubblic (...)

VALUTAZIONE DELLE MISURE COLLABORATIVE NECESSARIA PRIMA DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima l'informativa antimafia interdittiva qualora l'amministrazione ometta di valutare adeguatamente l'applicabilità delle misure di prevenzione collaborativa, le quali devono essere vagliate anche prima dell'adozione dell'interdizione per verificare se il rischio di infiltrazione sia solo occasionale. La motivazione del diniego di tali misure non può essere generica o basata sulla mera s (...)

VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DELLE MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA PRIMA DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di interdittiva antimafia, l'amministrazione è tenuta a valutare se il rischio di infiltrazione malavitosa sia riconducibile a una situazione di agevolazione occasionale, per la quale risultano esperibili le misure di prevenzione collaborativa previste dall'art. 94 bis del D.Lgs. 159/2011. Un provvedimento che escluda tali misure senza un'istruttoria approfondita e una motivazione specific (...)

NECESSITÀ DI VERIFICA SULLE ATTIVITÀ SENSIBILI PER L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente fondato sul mancato possesso dell'iscrizione nella white list di una consorziata esecutrice qualora la stazione appaltante non abbia preliminarmente accertato che le prestazioni ad essa affidate appartengano ai settori di attività considerati sensibili dalla legge n. 190 del 2012. (...)

L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST COSTITUISCE REQUISITO DI ORDINE GENERALE ETEROINTEGRANTE (94.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il possesso dell'iscrizione nella white list prefettizia per le attività sensibili, tra cui rientra la ristorazione scolastica, costituisce un requisito di ordine generale che deve sussistere senza soluzione di continuità dal momento della presentazione dell'offerta. Tale requisito opera in via di eterointegrazione necessaria della lex specialis, trovando fondamento diretto nell'art. 94, comma 2, (...)

ISCRIZIONE WHITE LIST OBBLIGATORIA PER SERVIZI DI REFEZIONE NEGLI ASILI

TAR BASILICATA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che impone ai concorrenti, a pena di esclusione, l'iscrizione alla 'white list' qualora l'oggetto dell'appalto, pur se complesso, includa prestazioni rientranti nei settori sensibili di cui all'art. 1, comma 53, della L. n. 190/2012 (nella specie, servizio di refezione e ristorazione all'interno di un asilo nido); tale previsione non è affetta da nullità (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE STRUTTURALE E REGIA FAMILIARE COLLETTIVA

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informazione antimafia interdittiva, il rischio di infiltrazione deve essere accertato secondo un criterio probabilistico-induttivo. La presenza di una regìa familiare unitaria e la continuità gestionale tra società del medesimo gruppo colpite da vicende penali o interdittive precludono la qualificazione del rischio come meramente occasionale, giustificando il diniego d (...)

ILLEGITTIMA LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA BASATA SU ELEMENTI DISCREZIONALI DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima la comunicazione antimafia interdittiva che, anziché limitarsi all'accertamento vincolato delle cause ostative a carico dei soggetti apicali o dei soci di maggioranza indicati dall'art. 85 del D.Lgs. 159/2011, si fondi su una valutazione tecnico-discrezionale del prefetto circa il pericolo di infiltrazione mafiosa derivante da soggetti estranei a tale elenco, quali semplici dipendent (...)

DURATA E AGGIORNAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA OSTATIVA E EFFETTI SULLE AUTORIZZAZIONI (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di documentazione antimafia, la validità temporale di dodici mesi indicata dall'art. 86, comma 2, del d.lgs. n. 159 del 2011 riguarda unicamente l'informativa liberatoria e non quella interdittiva. L'efficacia del provvedimento ostativo non cessa allo spirare dell'anno, ma persiste fino a una nuova valutazione prefettizia che attesti il venir meno della permeabilità mafiosa. Di consegue (...)

ACCESSO AI VERBALI DEL GRUPPO INTERFORZE NEI GIUDIZI CONTRO I DINIEGHI ANTIMAFIA (94.2)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Al fine di garantire l'effettività della tutela giurisdizionale contro provvedimenti basati su informative antimafia, è necessario acquisire in sede istruttoria i verbali del Gruppo Interforze e gli atti preordinati all'interdizione non conosciuti dal ricorrente, affinché il giudice possa verificare la sussistenza e la logicità dei presupposti di fatto che hanno determinato il diniego di iscrizion (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER IL RISCHIO DI CONTAGIO DERIVANTE DA STRETTI LEGAMI FAMILIARI E PROFESSIONALI

TAR VENETO - Sentenza

In tema di informativa antimafia, la condivisione di sedi operative, dipendenti e mezzi aziendali, unita a costanti rapporti commerciali di rilevante entità economica con una società già colpita da interdizione, configura un quadro indiziario di permeabilità mafiosa che giustifica il diniego di iscrizione nella White List. Tale situazione di cronica vicinanza tra gli apparati gestionali preclude l (...)

DINIEGO PREVENZIONE COLLABORATIVA PER LEGAMI MAFIOSI STRUTTURALI E CONVIVENZE PERDURANTI

TAR PUGLIA - Sentenza

Ai fini del riesame di un'informativa interdittiva antimafia, l'accesso alle misure di prevenzione collaborativa presuppone il carattere meramente occasionale dell'agevolazione mafiosa; tale beneficio è precluso qualora emerga una contiguità compiacente e strutturale derivante da legami di sangue e convivenze more uxorio mai effettivamente interrotte con esponenti apicali della criminalità organiz (...)

INTERRUZIONE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO PER DECESSO DEL DIFENSORE DEL RICORRENTE

TAR CALABRIA - Decreto

Il decesso del difensore costituito della parte ricorrente determina l'interruzione del processo ai sensi dell'art. 79, comma 2, c.p.a., decorrendo da tale evento il termine perentorio per la riassunzione del giudizio ad opera della parte più diligente, pena l'estinzione del medesimo. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ISCRIZIONE IN WHITE LIST POST-CONTROLLO GIUDIZIARIO

TAR TOSCANA - Sentenza

Deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso proposto avverso un'informazione interdittiva antimafia quando l'operatore economico, nelle more della decisione, ottenga l'iscrizione a pieno titolo nell'elenco dei prestatori di servizi non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa all'esito del controllo giudiziario previsto dall'art. 94-bis del d.lgs. n. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RISCHIO DI CONTAMINAZIONE MEDIANTE NOLO A FREDDO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'interdittiva antimafia è legittimamente adottata qualora il quadro indiziario riveli legami commerciali stabili, quali i contratti di nolo a freddo con soggetti già interdetti, uniti a una gestione societaria condivisa e a una partecipazione incrociata negli organi direttivi, integrando la fattispecie della contiguità soggiacente. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA PER RISOLUZIONE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA (103.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la risoluzione del contratto determinata dall'adozione di un'informazione antimafia interdittiva a carico dell'appaltatore non legittima la stazione appaltante all'escussione della garanzia definitiva ai sensi dell'art. 103 del d.lgs. n. 50/2016. Poiché l'interdittiva è una misura preventiva volta a contrastare il pericolo di infiltrazione mafiosa e prescinde da ogni v (...)

LEGITTIMA L'OMISSIONE DEL CONTRADDITTORIO ANTIMAFIA PER PARTICOLARI ESIGENZE DI CELERITÀ (92.2-BIS)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di informativa antimafia, l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 92, comma 2-bis, d.lgs. n. 159/2011 è legittima se l'Amministrazione fornisce adeguata motivazione sulle esigenze di celerità derivanti dalla gravità dei fatti accertati in sede penale. Il pericolo di infiltrazione mafiosa non richiede una certezza probatoria da processo penale, essendo sufficiente (...)

L'ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST È REQUISITO DI PARTECIPAZIONE DI ORDINE GENERALE (80.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L’iscrizione nella c.d. 'white list' configura un requisito di ordine generale per la partecipazione alle gare pubbliche riguardanti attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa. Tale requisito deve essere posseduto dal concorrente (anche se mandataria di un raggruppamento che intenda subappaltare le specifiche lavorazioni sensibili) con continuità temporale lungo tutto l'arco (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLE AGEVOLAZIONI IN PRESENZA DI INTERDITTIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA

CONSIGLIO DI STATO - Parere

La revoca dei finanziamenti agevolati a seguito di interdittiva antimafia costituisce un atto dovuto e vincolato, in quanto il possesso dei requisiti di moralità e l'assenza di infiltrazioni mafiose rappresentano una condizione di capacità giuridica che deve permanere per l'intera durata del rapporto. L'eventuale venir meno del quadro indiziario o il rilascio di una successiva informativa favorevo (...)

ILLEGITTIMO DINIEGO WHITE LIST BASATO SU INTERDITTIVA ANNULLATA E INDIZI INSUFFICIENTI

TAR MOLISE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di diniego di iscrizione nelle white list qualora l'informativa interdittiva antimafia posta a suo fondamento sia stata annullata dal giudice amministrativo. Il giudizio sulla sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa deve derivare da un'analisi globale che escluda automatismi basati su meri rapporti parentali o spostamenti di sede, richiedendo invece prove d (...)

NECESSARIA ISCRIZIONE WHITE LIST AL MOMENTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (94.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

L'iscrizione nelle White List prefettizie costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto dall'impresa concorrente con continuità sin dal momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara pubblica e per tutta la durata della procedura; a tal fine, la mera presentazione della istanza di iscrizione non è idonea a sostituire l'effettivo possesso del requisito (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE DA LEGAMI PARENTALI (80.2)

TAR CALABRIA - Sentenza

L’emissione di un’informativa interdittiva antimafia determina un’incapacità giuridica speciale del destinatario che impone alla stazione appaltante l'obbligo di recedere dal contratto. Tale misura può fondarsi su elementi sintomatici, quali legami familiari e condivisione di sedi con imprese già controindicate, che rendano plausibile il pericolo di infiltrazione mafiosa secondo il criterio probab (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Ai fini del diniego di rinnovo dell'iscrizione nella 'white list', il pericolo di infiltrazione mafiosa non richiede l'accertamento di una responsabilità penale, essendo sufficiente una valutazione prognostica di verosimiglianza basata su elementi indiziari quali i rapporti di parentela, la convivenza e il coinvolgimento nella gestione aziendale di familiari legati alla criminalità organizzata. (...)

LEGITTIMITA' INTERDITTIVA PER LEGAMI FAMILIARI E COINTERESSENZE ECONOMICHE

TAR LAZIO - Sentenza

Il diniego di iscrizione nella White List e' legittimo qualora basato su un quadro indiziario complessivo che evidenzi la permeabilita' mafiosa dell'impresa attraverso legami parentali intensi e cointeressenze economiche stabili con soggetti gia' colpiti da interdittive, restando irrilevante l'archiviazione di procedimenti penali per cause diverse dall'insussistenza del fatto. (...)

ILLEGITTIMA LA DIFFUSIONE ALLE STAZIONI APPALTANTI DELLA MISURA DI PREVENZIONE COLLABORATIVA

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittima la comunicazione generalizzata alle amministrazioni pubbliche della misura di prevenzione collaborativa applicata a un operatore economico, in quanto tale pubblicità è prevista dall'ordinamento esclusivamente per le informative antimafia di natura interdittiva; la misura collaborativa deve invece essere unicamente annotata in una sezione riservata della banca dati nazionale unica del (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO INFORMATIVA LIBERATORIA

TAR BASILICATA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio instaurato avverso l'applicazione delle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011, l'Autorità Prefettizia rilasci un'informativa antimafia liberatoria, attestando il superamento dei rischi di condizionamento criminale e la validità delle misure organiz (...)

DINIEGO WHITE LIST PER ELUSIONE ANTIMAFIA MEDIANTE CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA (94.2)

CGA SICILIA - Sentenza

È legittima l'informazione interdittiva antimafia fondata sulla rilevata continuità tra una società preesistente, destinataria di provvedimenti restrittivi, e una società di nuova costituzione che ne ha rilevato l'azienda e i dipendenti in tempi sospetti, qualora emergano gravi e concordanti elementi indiziari di cointeressenza economica e legami familiari con soggetti appartenenti alla criminalit (...)

COLLABORAZIONE CON LA GIUSTIZIA E CESSAZIONE DEL PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

CGA SICILIA - Sentenza

L'informativa interdittiva antimafia è illegittima qualora l'Amministrazione ometta di valorizzare il contributo collaborativo fornito dal soggetto apicale dell'impresa all'autorità giudiziaria. La collaborazione con lo Stato determina una dequotazione degli indizi di permeabilità mafiosa, in quanto recide il legame fiduciario con la consorteria criminale e rende l'impresa non più soggetta a risch (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

TAR PIEMONTE - Sentenza

La dichiarazione di carenza di interesse sopravvenuta manifestata dal ricorrente preclude al giudice amministrativo l'esame di merito del provvedimento interdittivo antimafia e dei suoi atti consequenziali, determinando l'obbligo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso. (...)

VALUTAZIONE PROGNOSTICA SOGGETTIVA SULLA CAPACITÀ DELL'OPERATORE DI FRONTEGGIARE IL RISCHIO INFILTRATIVO

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede di adozione di provvedimenti interdittivi antimafia o dinieghi di iscrizione nelle White List, la Prefettura è tenuta a valutare l'incidenza delle misure organizzative e correttive adottate dall'operatore economico, effettuando una valutazione prognostica soggettiva sulla capacità dell'impresa di neutralizzare il rischio di infiltrazione mafiosa ai sensi dell'art. 94-bis del D.Lgs. 159/201 (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER CONTINUITÀ AZIENDALE CON IMPRESE CONTROINDICATE (94.2)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittima l'adozione di un'informativa interdittiva antimafia laddove emerga una continuità di gestione o una manovra elusiva tra una nuova società e una realtà economica già colpita da misure interdittive, specialmente se l'amministratore unico risulta aver intrattenuto rapporti sistematici con soggetti controindicati e se la tempistica di costituzione societaria suggerisce un intento di aggira (...)

PERSISTENZA DEL RISCHIO INFILTRATIVO E INAPPLICABILITÀ DELLE MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA (94-BIS.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di documentazione antimafia, il giudizio del Prefetto sulla permeabilità criminale di un'impresa è autonomo e non condizionato dalle valutazioni compiute dal Questore per il rilascio del porto d'armi. La mancata applicazione delle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis D.Lgs. 159/2011 non richiede una specifica motivazione quando il quadro indiziario raccolto dalla Prefettura e (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR BASILICATA - Sentenza

Il diniego di iscrizione nella White List è legittimo qualora gli elementi acquisiti dall'Amministrazione, valutati unitariamente, evidenzino un rischio di infiltrazione mafiosa fondato su un attendibile grado di verosimiglianza, prescindendo dalla certezza necessaria per l'affermazione della responsabilità penale. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU STRETTI LEGAMI PARENTALI E CONVIVENZA CON ESPONENTI CRIMINALI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione dell'informativa antimafia interdittiva, i legami parentali tra i titolari dell'impresa e soggetti appartenenti a organizzazioni criminali possono essere considerati elementi indiziari sufficienti qualora denotino una possibile influenza o regia familiare sulle decisioni aziendali. Tale pericolo non è attenuato dal solo decorso del tempo rispetto a fatti penali pregressi, sta (...)

DECORRENZA PRESCRIZIONE RECUPERO CONTRIBUTI AGEA PER INFORMATIVA ANTIMAFIA (92.3)

TAR MOLISE - Sentenza

Il termine di prescrizione decennale per l'azione di ripetizione dei contributi agricoli indebitamente percepiti a causa di motivi antimafia decorre dal momento dei singoli pagamenti annuali irregolari. L'Amministrazione non può differire l'inizio della prescrizione al momento della scoperta dell'irregolarità o dell'adozione dell'atto di recupero, in quanto la possibilità legale di far valere il d (...)

ACCERTAMENTO DELLA CONVIVENZA PER L'ATTENDIBILITÀ DELL'INFORMATIVA ANTIMAFIA INTERDITTIVA

TAR CALABRIA - Ordinanza

Ai fini dell'adozione di un'informazione antimafia interdittiva fondata sulla pericolosità dei familiari del titolare dell'impresa, l'Amministrazione ha l'onere di svolgere approfondimenti istruttori mirati ad accertare la convivenza effettiva o la sussistenza di legami qualificati, specie quando il privato alleghi elementi probatori contrari alla presunzione di condizionamento derivante dal solo (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E SOCIETARI CONTINUATIVI (94.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informazione antimafia interdittiva, l'Amministrazione può valorizzare i rapporti di parentela tra i soci e gli amministratori dell'impresa qualora questi, inseriti in un contesto di frequenti rapporti commerciali e partecipazioni incrociate con soggetti già interdetti, lascino ritenere l'esistenza di una regia familiare permeabile a condizionamenti mafiosi; il trascorr (...)

ESTENSIONE DELLE INFORMATIVE ANTIMAFIA ALLE ATTIVITÀ SOGGETTE A SCIA COMMERCIALE

TAR SICILIA - Ordinanza

In materia di controlli antimafia, deve ritenersi superata la rigida distinzione tra comunicazioni antimafia, applicabili alle autorizzazioni, e informazioni antimafia, applicabili ad appalti, concessioni e contributi; ne consegue che anche le attività commerciali soggette a SCIA soggiacciono al regime restrittivo delle informative antimafia interdittive. (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER IL DINIEGO DELLA PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA

TAR LAZIO - Ordinanza

La prevenzione collaborativa rappresenta uno strumento volto a recuperare alla legalità le imprese solo marginalmente attinte da fenomeni infiltrativi; pertanto, il Prefetto ha l'obbligo di motivare in modo analitico e non stereotipato le ragioni per cui ritiene inapplicabile tale misura di favore in luogo della più grave interdittiva ostativa, tenendo conto degli elementi di difesa forniti dall'i (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA CONVIVENZA DI FATTO CON UN FAMILIARE CONDANNATO (67.1)

TAR CALABRIA - Ordinanza

È legittima l'adozione di un'informazione antimafia interdittiva fondata sulla convivenza effettiva tra il titolare della ditta individuale e un prossimo congiunto condannato per reati di mafia, a nulla rilevando la diversa residenza anagrafica dichiarata dall'interessato, qualora emergano elementi istruttori univoci, incluse dichiarazioni rese dallo stesso ricorrente in altri procedimenti, che co (...)

LEGITTIMITÀ DEL DINIEGO WHITE LIST PER RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA

TAR PIEMONTE - Sentenza

La valutazione prefettizia preordinata all'iscrizione nella white list è equiparabile a quella dell'informativa antimafia interdittiva e può fondarsi su un quadro indiziario che evidenzi il pericolo di infiltrazione, valorizzando i rapporti di parentela e le anomalie negli assetti proprietari quali indici di potenziale condizionamento. (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE CAMERALE DELLE MISURE DI PREVENZIONE COLLABORATIVA ANTIMAFIA (91.7)

TAR CALABRIA - Ordinanza

L'annotazione camerale delle misure di prevenzione collaborativa adottate dal Prefetto ai sensi dell'art. 94-bis d.lgs. 159/2011 è illegittima per violazione del principio di legalità, in quanto l'art. 91, comma 7-bis, del medesimo decreto autorizza tale forma di ostensibilità pubblica unicamente per le informative interdittive antimafia tipiche. (...)

DINIEGO WHITE LIST LEGITTIMO PER PROBABILE RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA (94.4)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Il diniego di iscrizione nelle White List e la contestuale interdittiva antimafia sono legittimi laddove l'istruttoria riveli legami soggettivi o operazioni societarie, quali la cessione di quote a familiari stretti, idonei a configurare un pericolo di infiltrazione mafiosa. Tale valutazione preventiva non richiede l'accertamento di una responsabilità penale definitiva, bensì un giudizio di progno (...)

L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA RICHIEDE UN PERICOLO DI INFILTRAZIONE ATTUALE E CONCRETO

TAR LIGURIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, il requisito dell'attualità del pericolo richiede che gli elementi indiziari raccolti, ancorché risalenti, trovino riscontro in fatti recenti che confermino la persistenza del condizionamento criminale. Qualora l'istruttoria non evidenzi nuovi elementi di collegamento e i rapporti contestati siano episodici o risalenti nel tempo, il provvedimento (...)

LITISCONSORZIO NECESSARIO DEL MINISTERO NELLE CONTROVERSIE SU INTERVENTI FINANZIATI PNRR (12.4)

TAR SICILIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 12 bis, comma 4, del d.l. n. 68/2022, nei giudizi cautelari riguardanti procedure amministrative relative ad interventi finanziati con risorse PNRR, deve essere ordinata l'integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Amministrazione centrale responsabile dell'investimento. In tali casi, la valutazione del periculum in mora deve tenere conto prioritariamente della coerenza (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SE L'AMMINISTRAZIONE ATTIVA LE MISURE DI PROSECUZIONE DEGLI APPALTI

TAR BASILICATA - Ordinanza

In tema di prevenzione antimafia, il rischio di infiltrazione deve essere valutato secondo un canone probabilistico fondato su elementi indiziari convergenti. Qualora l'Amministrazione, nel confermare la misura interdittiva, attivi contestualmente le procedure di gestione straordinaria per la prosecuzione dei contratti pubblici e la salvaguardia dei livelli occupazionali, deve ritenersi insussiste (...)

L'ANNULLAMENTO PER FALSA RAPPRESENTAZIONE NON SOGGIACE AL TERMINE DI DODICI MESI (21-NONIES.2-BIS)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'annullamento d'ufficio di provvedimenti abilitativi conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere o false rappresentazioni della realtà non è soggetto al termine decadenziale di dodici mesi, in quanto la non veridicità delle circostanze di fatto poste a fondamento del provvedimento favorevole osta alla nascita di un affidamento legittimo tutelabile. L'informativa antimafia interdittiva de (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU SOLIDI LEGAMI FAMILIARI E COINTERESSENZE SOCIETARIE

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia, i legami di parentela tra i titolari di un'impresa e soggetti contigui a contesti malavitosi assumono rilievo quando, per natura e intensità, lascino ritenere verosimile che le decisioni aziendali possano essere influenzate dalla criminalità organizzata, specie in contesti sociali ove la struttura clanica si fonda sul nucleo familiare e su comuni interessi econom (...)

LA PREVENZIONE COLLABORATIVA RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO L'INTERDITTIVA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il provvedimento di prevenzione collaborativa adottato dalla Prefettura ai sensi dell'art. 94-bis del D.Lgs. n. 159/2011, consentendo la prosecuzione dei lavori e la continuità aziendale, svuota di efficacia l'interdittiva antimafia precedentemente emanata, determinando l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse del ricorso principale e dei motivi aggiunti rivolti contro gli atti appl (...)

PERSISTENZA DEL PERICOLO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA E GESTIONE AZIENDALE OCCULTA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'aggiornamento dell'informazione interdittiva antimafia, l'allontanamento formale di soggetti controindicati e il mero decorso del tempo non sono di per sé sufficienti a elidere il pericolo di infiltrazione, qualora emerga la persistenza di un ruolo gestorio sostanziale in capo ai medesimi soggetti e la tendenza dell'impresa all'elusione del provvedimento inibitorio attraverso la parte (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER ESCLUSIONE DOVUTA A RITARDI NELL'ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST

TAR CAMPANIA - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., l'esclusione del concorrente fondata sulla mancata iscrizione nella white list a causa di un'istanza rimasta inevasa presso l'autorità prefettizia giustifica il differimento dell'atto conclusivo di gara, onde evitare pregiudizi gravi e irreparabili derivanti dall'avvio del servizio da parte di terzi. (...)