Giurisprudenza e Prassi

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER PERICOLO DI INFILTRAZIONE DESUNTO DA RAPPORTI PARENTALI E SOCIETARI (80.2)

TAR LAZIO Sentenza 2024

In tema di appalti pubblici, è legittima l'informativa interdittiva antimafia basata su un quadro indiziario che evidenzi collegamenti familiari e professionali con esponenti della criminalità organizzata, uniti ad operazioni societarie opache (come la cessione di quote a valore nominale tra congiunti) volte a celare la reale governance dell'impresa. In tale contesto, la stazione appaltante ha l'obbligo di non stipulare il contratto o di revocare l'aggiudicazione, non essendo ammessa la sostituzione dell'ausiliaria qualora anche l'operatore economico concorrente risulti attinto dal medesimo rischio di infiltrazione mafiosa.

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