Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: settori speciali

SETTORI SPECIALI - CONCORRENTE ESCLUSO - INTERESSE A CONTESTARE OFFERTA DELL'AGGIUDICATARIO - SUSSISTE

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 1, paragrafi 1 e 3, l’articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b), nonché l’articolo 2 bis, paragrafo 2, della direttiva 92/13/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che for (...)

NUOVE SOGLIE COMUNITARIE APPALTI SETTORI SPECIALI

COMMISSIONE EUROPEA - REGOLAMENTO

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/1953 DELLA COMMISSIONE del 10 novembre 2021 che modifica la direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le soglie degli appalti di forniture, servizi e lavori e dei concorsi di progettazione - settori speciali (...)

PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI TERZI –SUPERAMENTO SOGLIA DEL 50% SUL VALORE TOTALE – VALUTAZIONE DISCREZIONALE PA (137.1)

TAR SARDEGNA - SENTENZA

L’art. 137, comma 1, del codice dei contratti pubblici recita infatti che “Fatti salvi gli obblighi assunti nei confronti dei Paesi terzi, il presente articolo si applica a offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi con cui l’Unione europea non ha concluso, in un contesto multilaterale o bilaterale, un accordo che garantisca un accesso comparabile ed effettivo delle imprese dell’Union (...)

RFI - ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO E NORMATIVA APPLICABILE

ANAC - DELIBERA

Rete Ferroviaria Italiana: Accertamento ispettivo ai sensi dell’art. 213 comma 5 del D.lgs. n. 50/2016 e s.m.i. presso le competenti sedi di Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. per la verifica degli appalti identificati con i CIG: 55950361C5 - 55811541FB - 5484788E3A - 5518811AE6 - 5606642B55 - 5478702FE6 - 55453653F6 - 5475002294 - 5501757181 - 5575721E83 - 5625003B4F - 56031032DE - 55106425A2 - (...)

INDICAZIONI SUL POSSESSO REQUISITI DI PARTEPAZIONE AGLI APPALTI

ANAC - COMUNICATO

Indicazioni in ordine all’attestazione del possesso dei requisiti di partecipazione alle procedure di evidenza pubblica nei settori ordinari e nei settori speciali. Nell’ambito dello svolgimento dell’attività istituzionale di vigilanza, l’Autorità ha rilevato alcune criticità in relazione alle modalità previste nei bandi di gara per l’attestazione del possesso dei requisiti di partecipaz (...)

ATTIVITA' DI DUTY FREE - NON E’ CORE BUSINESS DEL GESTORE AEROPORTUALE - NO DISCIPLINA APPALTI

TAR EMILIA ROMAGNA - SENTENZA

Sebbene sia frequente e diffusa da parte dell'utenza l'utilizzo degli spazi duty free nell’attesa dei voli, lo stesso non può essere qualificato come un servizio necessario per la fruizione dei servizi di assistenza a terra e per l'accesso ai servizi di volo, trattandosi di utilizzo meramente eventuale e occasionale;Rilevato:- che l’attività di vendita al dettaglio non (...)

CONTROLLO DA PARTE DI AGCM – SOCIETÀ OPERANTI NEI SETTORI SPECIALI – SI APPLICA (115)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

OGGETTO: Autorità garante della concorrenza e del mercato.Quesito in merito all’applicazione dell’articolo 21 bis l. 10 ottobre 1990, n. 287, ai bandi di gara delle società operanti nei settori speciali di cui agli artt. 115 ss. del codice dei contratti pubblici.Alla luce delle considerazioni che precedono, la Sezione ritiene di potere rispondere positivamente al quesito formulato (...)

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IMPRESA PUBBLICA - OBBLIGO DI GARA PER ATTIVITA' NEI SETTORI SPECIALI O ATTIVITA' STRUMENTALE (3)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il soggetto privato che opera in virtù di diritti esclusivi, così come l’impresa pubblica, è obbligato ad indire gare ad evidenza pubblica solo al ricorrere di due concorrenti presupposti: quando esso opera nei settori speciali; quando oggetto dell’affidamento siano attività strumentali a quella svolta nei settori speciali (Cons. Stato, V, 29 gennaio 2018, n. 590, confermata da Cass., SS.UU., 1 (...)

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IMPRESA PUBBLICA NEI SETTORI SPECIALI - OBBLIGO DI INDIRE GARE SE APPALTI STRUMENTALI ALL'ATTIVITA' SPECIALE (141)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Se ne ricava (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. V, 5 dicembre 2022, n. 10634) un sistema compiuto – peraltro, coerente con quello già previsto dal precedente decreto legislativo n. 163 del 2006 e, vale aggiungere, a quello delineato dal decreto legislativo n. 36 del 2023, che all’art. 141, comma 2 codifica espressamente il criterio di strumentalità in senso funzionale – in base al quale “il so (...)

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NUOVE SOGLIE COMUNITARIE DAL 1 GENNAIO 2024 - SETTORI SPECIALI

COMMISSIONE EUROPEA - REGOLAMENTO

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2023/2496 DELLA COMMISSIONE del 15 novembre 2023 che modifica la direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le soglie degli appalti di forniture, servizi e lavori e dei concorsi di progettazione. (...)

PROCEDURA NEGOZIATA PER SERVIZI ANALOGHI - LA DISCIPLINA APPLICABILE E' QUELLA DELLA PRIMA GARA (158)

ANAC - PARERE

La procedura deve ritenersi disciplinata dalla normativa vigente al tempo della pubblicazione del bando, anche nel caso di procedura negoziata per lavori o servizi analoghi, sul presupposto, da un lato, che sia il bando l'atto di avvio della procedure e, dall'altro, che la lex specialis di gara non può essere modificata da sopravvenienze normative, nel rispetto dei principi di certezza, (...)

SETTORI SPECIALI - ILLEGITTIMITA' DELL' AFFIDAMENTO DIRETTO SENZA GARA DI UN SERVIZIO STRUMENTALE (141 - 50.5)

ANAC - ATTO

Ai sensi del codice dei contratti, i soggetti che esercitano un’attività rientrante nei cd. settori speciali (artt. 146 e ss.) e che si caratterizzano, sotto il profilo soggettivo, per essere titolari di diritti speciali o esclusivi o per la configurazione sostanzialmente pubblica della loro soggettività giuridica sono tenuti al rispetto delle norme di cui al Libro III del codice dei contratti (...)

OFFERTE CON PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI TERZI - SETTORI SPECIALI - APPLICABILITA' DEL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI (170.1)

TAR PUGLIA - SENTENZA

L’art. 170 del codice dei contratti pubblici si applica a offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi con i quali l’Unione europea non ha concluso, in un contesto multilaterale o bilaterale, un accordo che garantisca un accesso comparabile ed effettivo delle imprese dell’Unione europea ai mercati di tali Paesi terzi. La norma chiarisce, al secondo comma, ch (...)

OFFERTE CONTENENTI PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI TERZI – SI APPLICA SOLO AI SETTORI SPECIALI (170)

ANAC - PARERE

OggettoOfferte contenenti prodotti originari di Paesi terzi - art. 170 del d.lgs. 36/2023 - appalti nei settori ordinari – applicabilità - richiesta di parere. UPREC-CONS-0080-2024-FC FUNZ CONS 38/2024 La ratio della disposizione in esame (ART. 170 del Codice) va individuata nella tutela della concorrenza e della par condicio tra gli operatori del mercato. «Tale ratio, già inequi (...)

SETTORI SPECIALI - OBBLIGO GARA AD EVIDENZA PUBBLICA SE OGGETTO APPALTO E' STRUMENTALE ALL'ATTIVITA' DEI SETTORI SPECIALI (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 114, comma 2, d.lgs. n. 50 del 2016 (applicabile ratione temporis: cfr. art. 225, comma 9 d. lgs. n. 36/2023), prevede che le disposizioni di cui al Capo I (dedicato appunto agli “appalti nei settori speciali”) si applichino “agli enti aggiudicatori che sono amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche che svolgono una delle attività previste dagli articoli da 115 a 121”, fra cui r (...)

SERVIZI POSTALI - NON E' STRUMENTALE L'ATTIVITà DI TRASPORTO, SCORTA, CONTAZIONE, SELEZIONE, AUTENTICAZIONE E CUSTODIA DI DENARO E VALORI (120)

CASSAZIONE CIVILE - ORDINANZA

Nei settori speciali, presupposto indefettibile per la devoluzione delle controversie sull'aggiudicazione alla giurisdizione amministrativa, con l'assoggettamento del contratto alle procedure di evidenza pubblica, è l'inquadramento pubblicistico tanto della committenza, quanto dell'attività, nel senso che da un punto di vista soggettivo, l'appalto o la concessione deve esser (...)

ATTIVITA' DI TRASPORTO PASSEGGERI - RIENTRA NEI SETTORI SPECIALI SE IL SERVIZIO E' RESO SECONDO LE PRESCRIZIONI DELLE COMPENTENTI AUTORITA' (118)

TAR LAZIO - SENTENZA

In particolare, la stazione appaltante asserisce che non troverebbe applicazione al caso di specie l’art. 118 del d.lgs. n. 50 del 2016 (codice dei contratti pubblici), in primo luogo perché, sotto il profilo soggettivo, Trenitalia non sarebbe compresa nel novero dei gestori dell’infrastruttura ferroviaria, contemplati dalla citata norma.In secondo luogo viene rilevata, sul piano oggetti (...)

SETTORI SPECIALI: RIENTRANO SOLO GLI APPALTI STRUMENTALI - NOZIONE RISTRETTA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Osserva questo collegio che, la giurisprudenza predilige un’accezione restrittiva del concetto di attività strumentale, ritenendo che rientrino nel perimetro dei “settori speciali” soltanto gli appalti strumentali, cioè, esclusivamente, quelli finalizzati agli scopi propri dell’attività speciale (Consiglio di Stato, sez. V, n. 590 del 2018). Secondo la giurispruden (...)

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SISTEMA DI QUALIFICAZIONE SETTORI SPECIALI - MOTIVI LEGITTIMI DI SOSPENSIONE - VIOLAZIONE CODICE ETICO

TAR LAZIO - SENTENZA

Il provvedimento di sospensione, fondato sulla violazione regolamento del disciplinare di RFI, avrebbe posto seriamente in dubbio l’integrità e affidabilità dell’operatore economico e leso gravemente il rapporto fiduciario tra le parti.Premesso che non è in discussione la gravità del fatto, RFI ha ascritto alla ricorrente la responsabilità per l’utilizzo di certificazioni false, alternat (...)

COMPENSAZIONE PREZZI NEI SETTORI SPECIALI E PREVALENZA DELL'ELENCO PREZZI INTERNO (26)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’istituto previsto dall’art. 26 del d.l. n. 50/2022 risponde ad una ratio precisa che deve essere rinvenuta nella volontà del legislatore di tenere indenni le imprese dagli incrementi dei prezzi intervenuti nel corso dell'esecuzione del contratto, ma non può essere interpretato nel senso di garantire all'operatore economico un complessivo riequilibrio del s (...)

SETTORI SPECIALI: IL CONCORRENTE DEVE ESSERE OPERATIVO NEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE AL MOMENTO DELL'INVIO DELLA LETTERA DI INVITO (168)

TAR PUGLIA - SENTENZA

"L’esito positivo del procedimento di qualificazione di un operatore economico e il conseguimento dello stato di operatività si configurano quali requisiti soggettivi di partecipazione alla procedura negoziata al momento di invio della lettera di invito, in difetto dei quali l’operatore economico non può essere legittimamente invitato a partecipare alla procedu (...)

SETTORI SPECIALI E IRREGOLARITA' DELLA CAUZIONE PROVVISORIA: DISTINZIONE TRA ERRORE PERCETTIVO E VALUTAZIONE GIURIDICA NEL GIUDIZIO DI REVOCAZIONE (141)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di ricorso per revocazione, l'errore di fatto idoneo a fondare la domanda deve derivare da una pura ed omessa percezione del contenuto materiale degli atti del giudizio e non può riguardare l'attività interpretativa delle domande e delle eccezioni processuali. È inammissibile il ricorso laddove si contesti la statuizione con cui il giudice ha ritenut (...)

GARANZIA PROVVISORIA DEFICITARIA - SOCCORSO ISTRUTTORIO NON AMMESSO SE LA GARANZIA RIPORTA DATA ANTECEDENTE SCADENZA - ERRORE NON SCUSABILE (101.1.a)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 101 comma 1, lett. a) del d.lgs. n. 36 del 2023, infatti, fa espresso riferimento alla garanzia provvisoria, che il Legislatore ha inteso distinguere, quanto ai contenuti e i limiti della ‘sanabilità’ mediante soccorso istruttorio, da altre situazioni generali di sanatoria di irregolarità della documentazione amministrativa, essendosi dato rilievo alla funzione specifica della garanzia p (...)

SISTEMA DI QUALIFICAZIONE NEI SETTORI SPECIALI: LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELL'OPERATORE PER OMESSA COMUNICAZIONE DI FATTI PENALMENTE RILEVANTI (168)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di sistemi di qualificazione istituiti da enti aggiudicatori nei settori speciali, l'omissione dichiarativa di eventi potenzialmente incidenti sulla moralità professionale dell'operatore economico rileva quale base giuridica per l'adozione di provvedimenti cautelari di sospensione. L'obbligo di informazione non è limitato ai soli fatti che co (...)

NEI SISTEMI DI QUALIFICAZIONE DEI SETTORI SPECIALI LA STAZIONE APPALTANTE HA IL POTERE DI TIPIZZARE LE CONDOTTE ESCLUDENTI (169)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

In tema di appalti nei settori speciali, l'omesso adempimento agli obblighi di ritiro e sostituzione di prodotti viziati, anche se assunti in sede di transazione, è idoneo a configurare il "grave illecito professionale" e a giustificare la sospensione dalla Vendor List. L'affidabilità dell'operatore economico non è compromessa solo dalla risolu (...)

TRACCIABILITA': CIG NEI SETTORI DELL'ACQUA E DELL'ENERGIA

ANAC - DELIBERA

Nuovo aggiornamento della Determinazione n. 4 del 7 luglio 2011 recante Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, già aggiornata con delibera n. 556 del 31 maggio 2017, con delibera  n. 371 del 2021 e con delibera n. 585 del 2023 (...)

LEGITTIMO L'UTILIZZO DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DI ALTRA SOCIETA' DEL GRUPPO NEI SETTORI SPECIALI (162.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di settori speciali, gli articoli 162 e 168 del D.Lgs. 36/2023 consentono agli enti aggiudicatori di utilizzare sistemi di qualificazione di terzi per la selezione dei candidati nelle procedure ristrette. La legittimità di tale scelta non è inficiata dal fatto che il sistema sia stato istituito da una diversa società del medesimo gruppo industriale, né dall'assenza di un nuovo avviso di in (...)

ILLEGITTIMA LA PROCEDURA RISTRETTA CON OGGETTO DIFFORME DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE (162.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'indizione di una procedura ristretta il cui oggetto risulti difforme o più ampio rispetto a quello contemplato dal sistema di qualificazione su cui essa si fonda, in quanto l'inclusione di prestazioni non preventivamente pubblicizzate nel sistema di preselezione elude il principio di massima partecipazione e altera il collegamento funzionale necessario tra le fasi della procedura b (...)

LEGITTIMO L'UTILIZZO DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DI ALTRA SOCIETÀ DEL GRUPPO (162.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di settori speciali, l'ente aggiudicatore può legittimamente avvalersi di un sistema di qualificazione gestito da terzi, in conformità alla disciplina eurounitaria, senza che l'entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici comporti l'automatica inefficacia dei sistemi preesistenti, essendo sufficiente l'adeguamento del regolamento generale alle nuove cause di esclusione; inoltr (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE NON SI IMPUGNA IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI AUTOTUTELA

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa impugnazione del provvedimento di rigetto dell'istanza di autotutela, avente natura di atto confermativo con rinnovata valutazione, determina l'improcedibilità del ricorso principale per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto la mancata contestazione del nuovo atto lesivo stabilizza gli effetti dell'aggiudicazione. (...)

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA PER APPALTI STRUMENTALI NEI SETTORI SPECIALI (141.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Il requisito della disponibilità di un impianto raccordato alla rete ferroviaria non è soddisfatto qualora il titolo contrattuale sia precario, ovvero condizionato alla facoltà di subentro di una gestione commissariale non ancora formalmente esercitata, poiché il principio del risultato impone la certezza della capacità operativa dell'operatore economico per l'intera durata dell'affidamento. (...)

LEGITTIMO IL RICORSO AI SISTEMI DI QUALIFICAZIONE NEI SETTORI SPECIALI (162.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'avviso sull'esistenza di un sistema di qualificazione funge da atto di indizione della gara, con conseguente onere di impugnazione immediata per gli operatori interessati. È legittima la previsione della lex specialis che ammette alla procedura ristretta i soggetti qualificatisi tardivamente solo se inseriti in un raggruppamento temporaneo con il ruolo di (...)

AMPLIAMENTO DISCREZIONALE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NEI SETTORI SPECIALI (169.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di sospensione cautelare dall'albo fornitori adottato da un ente operante nei settori speciali in pendenza di indagini penali per reati associativi e corruzione, qualora l'ente abbia previsto nel proprio regolamento interno l'ampliamento delle fattispecie di grave illecito professionale, in virtù della speciale autonomia organizzativa riconosciuta dal legislatore per t (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER ATTIVITA' NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (114.7)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso avverso la risoluzione contrattuale disposta da un'impresa pubblica operante nel settore dell'energia, qualora l'oggetto del contratto (nella specie, smaltimento rifiuti) sia privo di un nesso di strumentalità diretta con le attività proprie del settore speciale, operando in tal caso l'ente secondo le norme del diri (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER RISOLUZIONE DI CONTRATTI NON STRUMENTALI NEI SETTORI SPECIALI

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di settori speciali, l’assoggettabilità dell’affidamento di un servizio alla disciplina codicistica non può essere desunta dal solo criterio soggettivo dell'ente operante nel settore, ma richiede un parametro oggettivo di strumentalità del servizio rispetto all'attività speciale. Qualora le prestazioni contrattuali non siano necessarie ad assicurare la continuità della produzione o trasmis (...)

LEGITTIMO IL RESPINGIMENTO DELL'OFFERTA CON PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI TERZI OLTRE IL CINQUANTA PER CENTO (137.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, è legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente la cui offerta preveda prodotti fabbricati in un Paese terzo per una quota superiore al 50% del valore complessivo. L'amministrazione non è tenuta ad attivare il soccorso istruttorio qualora l'operatore economico, pur dichiarando la localizzazione extra-UE della produzione, ometta di fornire eleme (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER ATTIVITÀ NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (116.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di settori speciali, l'assoggettabilità di un affidamento alla disciplina dell'evidenza pubblica e la conseguente giurisdizione del giudice amministrativo richiedono la strumentalità oggettiva della prestazione rispetto all'attività speciale. Tale strumentalità va intesa in senso restrittivo, escludendo le attività, come la vendita di rottami metallici, che non sono indispensabili ad assic (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER AFFIDAMENTI NON STRUMENTALI AL CORE BUSINESS DEI SETTORI SPECIALI (114.7)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di settori speciali, non sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo riguardo alla risoluzione di un contratto di vendita di rottami metallici da parte di un'impresa pubblica del settore elettrico, trattandosi di attività non strumentale al core business speciale e dunque priva di natura autoritativa. (...)

LEGITTIMA LA PROROGA DELLA SOSPENSIONE DALL'ALBO FORNITORI PER SOPRAVVENUTE INDAGINI PENALI (169.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di sistemi di qualificazione nei settori speciali, l'ente aggiudicatore ha il potere di sospendere cautelamente l'operatore economico e di prorogare tale sospensione qualora emergano nuovi elementi istruttori penali incidenti sulla sua integrità professionale. Tale provvedimento, avendo natura transeunte, non richiede una sentenza di condanna definitiva ma un apprezzamento amministrativ (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO NEI SETTORI SPECIALI

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario con riferimento alle controversie relative alla risoluzione per inadempimento di un contratto stipulato da un'impresa operante nei settori speciali, qualora l'oggetto della prestazione non sia strettamente funzionale allo scopo proprio dell'attività speciale e la lite riguardi l'esercizio di poteri pari (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DI CONTRATTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (114.7)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso avverso la risoluzione di un contratto di appalto disposta da un ente operante nei settori speciali per inadempimento dell'appaltatore. Tale atto, incidendo sulla fase esecutiva del rapporto e mancando di un nesso di strumentalità diretta con le attività di settore speciali (quali la produzione o distribuzione di en (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA PER ATTIVITÀ NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (114.7)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso proposto dinanzi al giudice amministrativo avverso la risoluzione di un contratto di vendita e recupero di rifiuti (trasformatori fuori uso) disposta da un gestore del settore elettrico, in quanto tale attività, mancando di un nesso di strumentalità diretta e necessaria con la produzione o distribuzione di energia, è regolata dalle norme del (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI PRIVI DI STRUMENTALITA' RISPETTO AI SETTORI SPECIALI (116.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso riguardante l'esecuzione e la risoluzione di un contratto di gestione rifiuti stipulato da un ente dei settori speciali, qualora l'oggetto della prestazione non risulti direttamente strumentale all'attività speciale ma sia volto unicamente alla dismissione di materiali inutilizzabili iure privatorum. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO (133.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario per le controversie relative alla risoluzione di un contratto per inadempimento in fase esecutiva, poiché tali atti non costituiscono esercizio di poteri autoritativi ma espressione del diritto potestativo di scioglimento del vincolo negoziale spettante alla stazione appaltante. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DI APPALTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (116.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la controversia avente ad oggetto la risoluzione di un contratto stipulato da un ente operante nei settori speciali qualora l'attività (nella specie, smaltimento contatori dismessi) non presenti un nesso di strumentalità rigorosa con il core business del servizio pubblico e la contestazione riguardi inadempimenti verificatisi nella fase esecutiva del (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE NEI SETTORI SPECIALI LIBERALIZZATI

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario con riferimento alle controversie che riguardano la fase esecutiva di contratti stipulati da imprese pubbliche operanti nei settori speciali, qualora l'attività sia direttamente esposta alla concorrenza in mercati liberalizzati e l'atto di risoluzione per inadempimento sia espressione di autonomia priva (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE IN ATTIVITÀ ENERGETICHE ESPOSTE ALLA CONCORRENZA (114.7)

TAR LAZIO - Sentenza

Esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente ad oggetto la risoluzione di un contratto d'appalto quando l'attività dell'ente aggiudicatore sia esposta alla libera concorrenza su mercati accessibili e l'affidamento non sia finalizzato agli scopi propri (core business) dell'attività speciale, difettando il nesso di strumentalità necessario per l'applicazione della disc (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA RISOLUZIONE DI CONTRATTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI

TAR LAZIO - Sentenza

La risoluzione anticipata del contratto disposta dalla stazione appaltante a causa dell'inadempimento delle obbligazioni poste a carico dell'appaltatore attiene alla fase esecutiva del rapporto, implicando la valutazione di un atto che, indipendentemente dalla veste formale, non ha natura provvedimentale ma costituisce esercizio di un diritto potestativo di risoluzione del vincolo negoziale, con c (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE DI CONTRATTI IN SETTORI ESPOSTI ALLA CONCORRENZA

TAR LAZIO - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa alla risoluzione per inadempimento di un contratto stipulato da un ente operante nel settore dell'energia elettrica, qualora tale attività risulti esposta alla concorrenza su mercati liberamente accessibili. In tali fattispecie, l'ente non agisce come pubblica amministrazione assoggettata alle regole dell'evidenza pubblica, b (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE NEI SETTORI SPECIALI ESPOSTI ALLA LIBERA CONCORRENZA (116.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di settori speciali, qualora l'attività di produzione e vendita di energia elettrica sia esercitata in aree geografiche dichiarate dalla Commissione Europea come direttamente esposte alla concorrenza (ai sensi dell'art. 30 della Direttiva 2004/17/CE), non trova applicazione la disciplina dell'evidenza pubblica. Pertanto, la risoluzione contrattuale per inadempimento disposta dall'operat (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER ATTIVITÀ NEI SETTORI SPECIALI ESPOSTE ALLA CONCORRENZA

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario per le controversie relative alla risoluzione di contratti stipulati da enti operanti nei settori speciali qualora l'attività specifica sia stata dichiarata esposta alla concorrenza dalla Commissione Europea, escludendo l'applicazione della disciplina dell'evidenza pubblica. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE IN SETTORI SPECIALI ESPOSTI ALLA CONCORRENZA (116.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di contratti pubblici nei settori speciali, qualora l'attività esercitata dall'ente aggiudicatore (nella specie, produzione di energia elettrica) risulti direttamente esposta alla concorrenza secondo le decisioni della Commissione Europea, non trova applicazione la disciplina dell'evidenza pubblica. Pertanto, sia la stipulazione che la risoluzione per inadempimento dei relativi contratti s (...)

OBBLIGHI DI EVIDENZA PUBBLICA PER IMPRESE PUBBLICHE SU SERVIZI NON STRUMENTALI (114.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti nei settori speciali, la mancanza del requisito di strumentalità funzionale della prestazione rispetto all'attività speciale esercitata dall'impresa pubblica non esclude automaticamente l'applicazione degli obblighi di evidenza pubblica, qualora l'ente operi come centrale di committenza o intermediario per soddisfare bisogni di un organismo di diritto pubblico controllante, al f (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER MANCATA ESCLUSIONE DI OFFERTE CON PRODOTTI EXTRA-UE (170.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 170, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023, la scelta della stazione appaltante di non escludere un'offerta nei settori speciali contenente prodotti di origine extra-unionale superiore al 50% deve essere accompagnata da una motivazione espressa che dia conto delle ragioni della scelta; tale onere non impone la ripetizione di accertamenti su fatti già pacifici, ma richiede una valutazio (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L'AFFIDAMENTO DI ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE NEI PORTI TURISTICI (141.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di settori speciali, l'affidamento di un servizio di ristorazione in ambito portuale da parte di un'impresa pubblica non è soggetto alla disciplina dell'evidenza pubblica qualora l'attività manchi del nesso di strumentalità necessaria rispetto alla gestione del porto; trattandosi di attività accessoria remunerata autonomamente, la controversia sulla selezione dell'operatore appartiene a (...)

AMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLA DOCUMENTAZIONE TECNICA NEI SETTORI SPECIALI (83.9)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nell'ambito degli appalti nei settori speciali, è legittimo il soccorso istruttorio volto a sanare mancanze documentali relative a requisiti di ordine speciale (come le certificazioni di qualità) o chiarire la composizione del gruppo di lavoro, se la lex specialis non sanziona tali carenze con l'esclusione e l'intervento non determina una sostituzione esterna di soggetti o una modifica dell'offert (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER SERVIZI NON STRUMENTALI AL CORE BUSINESS DEI SETTORI SPECIALI (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di settori speciali, affinché un appalto sia sottoposto alle regole dell'evidenza pubblica e alla giurisdizione amministrativa, non è sufficiente che l'ente committente sia un soggetto operante in tali settori, ma è necessario che l'oggetto dell'affidamento sia strettamente strumentale al perseguimento dell'attività speciale. Le attività accessorie, come lo smaltimento di rifiuti e rottami (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di settori speciali, l'affidamento di un servizio è assoggettato alla disciplina del codice dei contratti pubblici e alla giurisdizione del giudice amministrativo solo se risponde a un parametro oggettivo di riferibilità del servizio all'attività speciale. Il concetto di strumentalità deve essere interpretato in modo ragionevolmente restrittivo, intendendosi per tale un affidamento finaliz (...)

CRITERI DI STRUMENTALITÀ NEI SETTORI SPECIALI E GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO (141.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il concetto di strumentalità dell'appalto nei settori speciali deve essere interpretato in modo ragionevolmente restrittivo, intendendosi per tale un affidamento finalizzato agli scopi propri (core business) dell'attività speciale; pertanto, le attività relative alla rimozione e al trasporto di rottami metallici non sono funzionali al perseguimento degli scopi propri della produzione di energia el (...)

INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELLA STRUMENTALITÀ PER L'APPLICABILITÀ DELLA DISCIPLINA SETTORI SPECIALI (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le attività di rimozione, trasporto e smaltimento di rifiuti prodotti presso impianti idroelettrici non sono strumentali in senso stretto alla produzione e distribuzione di energia elettrica; pertanto, l'appalto non ricade nella disciplina dei settori speciali e le controversie relative alla risoluzione del rapporto appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER SERVIZI NON STRETTAMENTE STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (14.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario qualora l'oggetto dell'affidamento consista in attività non strettamente necessarie né funzionalmente strumentali al perseguimento dell'attività speciale, quali la rimozione e lo smaltimento di rifiuti presso gli impianti di produzione, dovendosi interpretare il concetto di strumentalità in modo ragionevolment (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (14.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, deve escludersi la giurisdizione del giudice amministrativo qualora l'oggetto del contratto (nella specie, rimozione e smaltimento rifiuti presso centrali elettriche) non sia direttamente strumentale al perseguimento dell'attività speciale dell'ente aggiudicatore. Il criterio della strumentalità deve essere inteso in senso funzionale e restrittivo, limitand (...)

MANCA LA STRUMENTALITÀ SE L'APPALTO NON RIGUARDA IL CORE BUSINESS NEI SETTORI SPECIALI (141.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'assoggettabilità dell'affidamento di un servizio alla disciplina dettata per i settori speciali non può essere desunta solo dalla natura del soggetto aggiudicatore, ma richiede la strumentalità oggettiva dell'appalto rispetto all'attività speciale. Tale strumentalità deve essere interpretata in modo ragionevolmente restrittivo, intendendosi per tale un affidamento che sia finalizzato agli scopi (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER RISOLUZIONE DI APPALTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di settori speciali, il concetto di strumentalità dell'appalto deve essere interpretato in modo restrittivo, escludendo dalla giurisdizione amministrativa quegli affidamenti che, pur effettuati da enti aggiudicatori, non sono strettamente connessi e necessari al perseguimento dell'attività speciale, come nel caso di servizi di smaltimento rifiuti non funzionali alla produzione energetica. (...)

NOZIONE RESTRITTIVA DI STRUMENTALITA' PER LA GIURISDIZIONE NEI SETTORI SPECIALI (141.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini del radicamento della giurisdizione amministrativa nei settori speciali, il concetto di strumentalità dell'appalto deve essere interpretato in modo ragionevolmente restrittivo, riferendosi esclusivamente ad affidamenti finalizzati al perseguimento del core business dell'attività speciale; ne consegue che il servizio di ritiro e smaltimento rifiuti presso gli impianti di un gestore di rete (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (14.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di settori speciali, il concetto di strumentalità dell'appalto deve essere interpretato in modo ragionevolmente restrittivo, riferendosi esclusivamente a quegli affidamenti finalizzati agli scopi propri dell'attività speciale. Ne consegue che la vendita e lo smaltimento di apparecchiature dismesse (contatori e modem), non essendo funzionali alla produzione o distribuzione di energia, esula (...)

CRITERIO DI STRUMENTALITÀ RISTRETTA PER LA GIURISDIZIONE NEI SETTORI SPECIALI (14.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il concetto di strumentalità dell'appalto nei settori speciali deve essere interpretato in modo restrittivo, intendendosi per tale un affidamento finalizzato agli scopi propri (core business) dell'attività speciale; ne consegue che le attività di smaltimento di trasformatori non sono funzionali alla produzione di energia elettrica e restano soggette alla giurisdizione del giudice ordinario. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI PRIVI DI STRUMENTALITÀ RISPETTO ALL'ATTIVITÀ SPECIALE (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nei settori speciali, l'assoggettabilità dell'affidamento di un servizio alla disciplina pubblicistica richiede un parametro oggettivo attinente alla riferibilità del servizio all'attività speciale; il nesso di strumentalità deve essere inteso in senso funzionale restrittivo come nesso di necessità rispetto al core business dell'ente, escludendo dalla giurisdizione amministrativa le attività meram (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE PER APPALTI PRIVI DI STRUMENTALITA' RISPETTO AI SETTORI SPECIALI (114.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di settori speciali, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo qualora l'appalto non sia funzionalmente e strettamente strumentale all'attività speciale dell'ente aggiudicatore. Tale strumentalità va interpretata in modo ragionevolmente restrittivo, escludendo le prestazioni che, pur legate soggettivamente all'ente, non risultano necessarie per il perseguimento della (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LO SMALTIMENTO DI APPARECCHIATURE DISMESSE NEI SETTORI SPECIALI (141.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di settori speciali, il concetto di strumentalità dell'appalto deve essere interpretato in modo ragionevolmente restrittivo, intendendosi per tale un affidamento finalizzato agli scopi propri del core business dell'attività speciale; ne consegue che il contratto avente ad oggetto il recupero e lo smaltimento di apparecchiature elettroniche dismesse (contatori e modem) da parte di un gestor (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI NON STRUMENTALI AL CORE BUSINESS (141.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il concetto di strumentalità dell'appalto nei settori speciali deve essere interpretato in modo ragionevolmente restrittivo, riferendosi esclusivamente agli affidamenti finalizzati agli scopi propri del core business dell'attività speciale. Pertanto, l'attività di smaltimento rifiuti presso impianti energetici non costituisce attività strumentale e le controversie sulla risoluzione del relativo co (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI NON STRUMENTALI AL CORE BUSINESS NEI SETTORI SPECIALI (14.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nei settori speciali, affinché sussista la giurisdizione del giudice amministrativo, l'appalto deve essere strumentale in senso funzionale all'attività speciale esercitata dall'ente aggiudicatore; prestazioni accessorie quali la rimozione e lo smaltimento di rottami e rifiuti non presentano tale carattere di strumentalità stretta, ricadendo nell'ambito del diritto comune e della giurisdizione del (...)

PERMANENZA DELL'AVVALIMENTO DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE NELLE SUCCESSIVE GARE A VALLE (134.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'avvalimento prestato in sede di qualificazione al sistema permane anche per le gare successive qualora l'operatore dichiari di non volersi avvalere di 'altre' imprese ausiliarie, non sussistendo l'obbligo di ripresentare la dichiarazione di avvalimento per ogni singolo affidamento derivato. (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA CON EFFICACIA DECORRENTE DOPO IL TERMINE DELLE OFFERTE (106.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici nei settori speciali, l'istituto del soccorso istruttorio non può essere utilizzato per sanare la carenza di una garanzia provvisoria mediante la produzione di un atto integrativo la cui efficacia decorra da una data successiva al termine di scadenza per la presentazione delle offerte. La garanzia provvisoria deve infatti assicurare la serietà dell'offerta e coprire l'i (...)

IL DIVIETO DI ESCLUSIONE AUTOMATICA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEI SETTORI SPECIALI (98.8)

TAR LAZIO - Sentenza

Nei settori speciali, l'ente aggiudicatore non può legittimamente disporre l'esclusione automatica di un operatore economico basandosi sulla mera sospensione dall'albo fornitori o su regolamenti interni che deroghino alla disciplina dell'illecito professionale grave. Qualora la condotta contestata non rientri nei casi di esclusione automatica tassativamente previsti dalla legge, la stazione appalt (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE E MOTIVAZIONE PUNTUALE (98.8)

TAR LAZIO - Sentenza

Nei settori speciali, le imprese pubbliche hanno la facoltà di individuare condotte integranti gravi illeciti professionali, ma non possono trasformare tali ipotesi in cause di esclusione automatica. Qualora venga contestato un illecito professionale, la stazione appaltante deve assolvere l'onere motivazionale previsto dall'art. 98, comma 8, del D.Lgs. 36/2023, valutando discrezionalmente se la co (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: NECESSARIA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ (95.1)

TAR LAZIO - Sentenza

La condanna a seguito di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. non costituisce causa di esclusione automatica ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici. Qualora la stazione appaltante intenda procedere all'esclusione per grave illecito professionale, ha l'obbligo di motivare puntualmente l'incidenza della condotta sull'integrità e affidabilità dell'operatore economico, non potendo l'atto aziend (...)

VALIDITÀ DELLA TRANSAZIONE COME PROVA DI GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NEI SETTORI SPECIALI (169.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nei settori speciali, gli enti aggiudicatori possono stabilire regole proprie per il sistema di qualificazione individuando condotte costituenti grave illecito professionale. Il contratto di transazione è mezzo idoneo a provare l'illecito, poiché la risoluzione consensuale del rapporto può comunque derivare da un precedente inadempimento dell'appaltatore rilevante per il giudizio di fiducia necess (...)

INAPPLICABILITÀ DELL'OBBLIGO DI PROGETTO DI RIASSORBIMENTO NEI SETTORI SPECIALI (102.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

L'art. 102 del D.Lgs. 36/2023, relativo all'obbligo di presentazione del progetto di riassorbimento del personale per le clausole sociali, non si applica direttamente agli appalti nei settori speciali, mancando un richiamo espresso nel Libro III del Codice; inoltre, laddove la lex specialis parametra l'offerta economica e la base d'asta al solo primo anno di servizio, gli incrementi del costo del (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER SERVIZI IT NON STRUMENTALI AI SETTORI SPECIALI (141.2)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di settori speciali, le controversie relative all'affidamento di servizi IT di carattere generale (helpdesk, amministrazione di sistema) sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario qualora tali servizi non presentino un nesso di strumentalità funzionale diretta con l'attività speciale esercitata dall'ente aggiudicatore. (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI CON MOTIVAZIONE RAFFORZATA NEI SETTORI SPECIALI (141.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 141, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023, le stazioni appaltanti operanti nei settori speciali possono decidere di non suddividere l'appalto in lotti senza l'obbligo di una motivazione aggravata, dovendo tale scelta essere funzionale e asservita prioritariamente alle esigenze del settore speciale di riferimento piuttosto che a quelle di accesso al mercato delle piccole e medie impres (...)

INAPPLICABILITÀ REVISIONE PREZZI PER IMPRESE PUBBLICHE NEI SETTORI SPECIALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'istituto della revisione dei prezzi di cui all'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 non è applicabile ai contratti di appalto affidati da imprese pubbliche operanti nei settori speciali, poiché tale norma non è richiamata dall'elenco tassativo di cui all'art. 206 del medesimo Codice. Inoltre, tali soggetti, non essendo qualificabili come amministrazioni pubbliche in senso stretto, non sono soggetti a (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA IN ASSENZA DI AUTOVINCOLO (54.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, la disciplina della valutazione di anomalia prevista dall’art. 54 del D.Lgs. 36/2023 non è direttamente applicabile alle imprese pubbliche per gli affidamenti sotto soglia, stante il rinvio puntuale operato dall'art. 141 che esclude tale norma. L'omessa indicazione del costo della manodopera nei documenti di gara non costituisce vizio idoneo a travolgere l' (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER APPALTI NON STRUMENTALI NEI SETTORI SPECIALI (141.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di settori speciali, l'assoggettabilità dell'affidamento di un servizio alla disciplina pubblicistica non può essere desunta sulla base di un criterio solo soggettivo, ma presuppone un parametro oggettivo che tenga conto della strumentalità del servizio rispetto all'attività speciale. Qualora l'appalto non sia finalizzato agli scopi propri (core business) dell'ente e non risulti indispensa (...)

INAPPLICABILITÀ DELLO STANDSTILL NEI SETTORI SPECIALI SOTTO SOGLIA EUROPEA (18.4)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di contratti pubblici nei settori speciali, il termine di standstill di cui all'art. 18 del D.Lgs. 36/2023 non è applicabile qualora l'importo dell'appalto sia inferiore alle soglie di rilevanza europea stabilite per tali settori. Relativamente ai requisiti di certificazione sociale (SA 8000), il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare l'idoneità della docum (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SETTORI SPECIALI E DEROGABILITÀ CONTRATTUALE

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali sotto l'imperio del D.Lgs. 163/2006, la revisione prezzi è disciplinata esclusivamente dalla lex specialis e dal contratto, non trovando applicazione il regime obbligatorio previsto per i settori ordinari, con conseguente legittimità delle clausole che pongono a carico dell'appaltatore un'alea pari al 10% dell'importo contrattuale. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELLA REVISIONE PREZZI OBBLIGATORIA NEI SETTORI SPECIALI IN PRESENZA DI CLAUSOLE CONTRATTUALI LIMITATIVE

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici nei settori speciali, il regime previsto dal D.Lgs. 163/2006 esclude l'applicazione imperativa dell'istituto della revisione prezzi obbligatoria, rendendo lecite e vincolanti le clausole contrattuali che pongono un limite percentuale (nella specie il 10%) per l'attivazione dell'adeguamento del corrispettivo, restando l'alea economica entro tale soglia a carico dell'appa (...)

SOSPENSIONE DELLA PROCEDURA PER INCERTEZZA SUI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NEI SETTORI SPECIALI

TAR LAZIO - Decreto

Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica, la sussistenza di dubbi sulla portata di un sistema di qualificazione e sulla sua applicabilità ai servizi messi a gara, unitamente alla mancata evasione dell'istanza di iscrizione presentata dall'operatore economico, integra i requisiti di gravità e urgenza necessari per la sospensione dei termini di presentazione delle offerte. (...)

LEGITTIMA LA MANCATA AGGIUDICAZIONE SE L'UNICA OFFERTA RISULTA TECNICAMENTE NON IDONEA (108.10)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 108, comma 10, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente decidere di non aggiudicare l'appalto se nessuna offerta risulti idonea in relazione all'oggetto del contratto; tale valutazione di inidoneità non può essere integrata ex post, ma può essere legittimamente desunta dai verbali della commissione giudicatrice se questi sono stati redatti prima della decisi (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NEL NON RESPINGERE OFFERTE CON PRODOTTI EXTRA-EUROPEI (170.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'art. 170 del D.Lgs. 36/2023 attribuisce alla stazione appaltante una facoltà discrezionale, e non un obbligo automatico, di respingere le offerte di forniture composte per oltre il 50% da prodotti di Paesi terzi privi di accordi di reciprocità con l'UE; qualora l'Amministrazione decida di accettare tali offerte, è tenuta a motivare adeguatamente la scelta (...)

ESCLUSO OBBLIGO SUDDIVISIONE IN LOTTI NEI SETTORI SPECIALI (141.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'art. 141, comma 3 del D.Lgs. 36/2023 esclude espressamente l'applicabilità dell'obbligo di suddivisione in lotti dettato dall'art. 58. La stazione appaltante gode di un'autonomia decisionale semplificata, potendo optare per il lotto unico qualora ciò risulti funzionale ad assicurare una gestione unitaria ed omogenea delle prestazioni, prevalendo le esigen (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DEI CRITERI DI GARA TRAMITE CHIARIMENTI TEMPESTIVAMENTE PUBBLICATI (74.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

I chiarimenti che apportano modifiche sostanziali alla lex specialis devono essere considerati come rettifiche e sono legittimi se pubblicati tempestivamente sul profilo del committente, garantendo la parità di trattamento tra i concorrenti. In tema di appalti nei settori speciali, l'art. 77, comma 13, del D.Lgs. 50/2016 sottrae gli enti aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici ag (...)

INAPPLICABILITÀ REGOLE NOMINA COMMISSIONE AI SETTORI SPECIALI PER ENTI AGGIUDICATORI PRIVATI (77.13)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'articolo 77 del D.Lgs. 50/2016 non trova applicazione per gli enti aggiudicatori privati che svolgono attività aeroportuali, i quali mantengono autonomia organizzativa nella nomina dei commissari di gara; eventuali vizi formali nella pubblicazione dei curricula non determinano l'illegittimità degli atti se non viene fornita la prova di resistenza di un co (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DEI CRITERI DI GARA MEDIANTE CHIARIMENTI TEMPESTIVAMENTE PUBBLICATI (74.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

È inammissibile per difetto di prova di resistenza la contestazione delle formule di calcolo dei punteggi tecnici qualora il ricorrente non dimostri, mediante calcoli precisi, che l'applicazione dei criteri auspicati gli avrebbe consentito di superare la soglia di sbarramento. La modifica o rettifica della lex specialis può avvenire legittimamente tramite chiarimenti, purché questi siano tempestiv (...)

APPLICABILITÀ DEL CODICE DEI CONTRATTI AI SETTORI SPECIALI E VERIFICA DELL'ANOMALIA (149.1)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 149 del D.Lgs. 36/2023, le disposizioni del Codice dei contratti pubblici si applicano alle attività di gestione di reti destinate al trasporto ferroviario; in tale ambito, la stazione appaltante deve effettuare una rigorosa valutazione di congruità dell'offerta anomala, accertando che la stessa non sia priva di utile d'impresa e sia dotata di spese generali congrue rispetto all (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI AD ATTIVITÀ NON STRUMENTALI NEI SETTORI SPECIALI (141.2)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di affidamenti nei settori speciali da parte di imprese pubbliche, il criterio della strumentalità limita l'applicazione del Codice dei contratti pubblici alle sole attività strettamente correlate al servizio di trasporto (core business), escludendo quelle di natura commerciale o accessoria, come la ristorazione, che non risultano necessarie per il funzionamento dell'infrastruttura portual (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA PER L'IMMINENTE SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE

TAR TOSCANA - Decreto

È legittima l'adozione di misure cautelari monocratiche volte alla sospensione dei termini di presentazione delle offerte qualora la prossimità della scadenza fissata dalla stazione appaltante non consenta la previa celebrazione della camera di consiglio collegiale, al fine di evitare che il termine stesso risulti spirato prima che il Collegio possa pronunciarsi sulla fondatezza delle doglianze re (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL PREZZIARIO INTERNO AGGIORNATO PER LA REVISIONE PREZZI

TAR MARCHE - Sentenza

In materia di revisione prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022, le stazioni appaltanti che operano nei settori speciali conservano il potere di determinare i compensi revisionali sulla base del proprio prezzario interno debitamente aggiornato, potendo procedere a tale aggiornamento anche oltre il termine del 31 luglio 2022, in quanto la ratio della norma è garantire l'equilibrio del singolo contrat (...)

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA E LIMITI DI STRUMENTALITÀ NELLE ATTIVITÀ AEROPORTUALI NON AVIATION

TAR SICILIA - Ordinanza

L'impresa pubblica che gestisce servizi aeroportuali non è tenuta al rispetto della normativa sull'evidenza pubblica quando agisce al di fuori degli ambiti di strumentalità strettamente connessi all'attività speciale (aviation); ne consegue che la controversia relativa all'assegnazione di aree per finalità puramente commerciali esula dalla giurisdizione amministrativa e non consente l'accoglimento (...)

EQUIVALENZA CCNL E VERIFICA ANOMALIA FACOLTATIVA NEI SETTORI SPECIALI (141.3)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'art. 141, comma 3, del D.Lgs. 36/2023 limita l'applicazione delle disposizioni del Codice, richiamando l'art. 11 ma escludendo l'art. 110; ne consegue che la verifica di anomalia dell'offerta costituisce un potere puramente discrezionale della stazione appaltante, la cui attivazione non è obbligatoria nemmeno in presenza di ribassi consistenti, salvo che (...)

GIURISDIZIONE LIMITATA ALLE ATTIVITÀ AEROPORTUALI STRETTAMENTE STRUMENTALI ALL'ATTIVITÀ SPECIALE

TAR SICILIA - Ordinanza

È dubbia la giurisdizione del giudice amministrativo in merito alle procedure di assegnazione di aree commerciali per servizi di ristorazione indette da un gestore aeroportuale avente natura di impresa pubblica, trattandosi di attività estranea a quella strettamente strumentale allo scopo speciale dello scalo. In ogni caso, il pregiudizio patrimoniale lamentato da un concorrente non integra il per (...)

SIMULTANEITÀ INVITO E OPERATIVITÀ NEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE NEI SETTORI SPECIALI (165.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

L'aggiudicazione di una procedura negoziata nei settori speciali è illegittima qualora la stazione appaltante inviti operatori economici che non abbiano ancora perfezionato l'iscrizione o l'operatività nel sistema di qualificazione alla data di invio della lettera di invito, violando il principio di simultaneità e la parità di trattamento tra i concorrenti. (...)

APPLICABILITÀ DEL SELF-CLEANING AI SISTEMI DI QUALIFICAZIONE NEI SETTORI SPECIALI (168.3)

TAR LAZIO - Ordinanza

L'art. 168, comma 3, del D.Lgs. n. 36 del 2023 rende applicabile ai sistemi di qualificazione nei settori speciali la disciplina del self-cleaning, imponendo all'operatore economico di dimostrare l'adozione di provvedimenti concreti di carattere tecnico e organizzativo idonei a prevenire ulteriori reati o illeciti. La valutazione circa l'idoneità di tali misure rientra nella discrezionalità tecnic (...)