Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: criteri ambientali minimi
CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) - OMESSA INDICAZIONE BANDO - NON CLAUSOLA IMMEDIATAMENTE LESIVA (34)
Per quello che riguarda l’individuazione delle clausole di bando caratterizzate da una certa portata escludente, il punto 16.5 del già citato intervento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha poi richiamato l’ormai tradizionale elaborazione giurisprudenziale (precedente e successiva a Cons. Stato ad. plen., 26 aprile 2018, n. 4) che ha attribuito portata immediatamente escludente a:</ (...)
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POSSESSO DELLE ETICHETTE AMBIENTALI – APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - LEGITTIMITÀ (68)
Le stazioni appaltanti possono imporre, nell’ambito dei criteri di selezione, il possesso di una specifica etichetta ambientale a condizione che questa sia conforme ai requisiti prescritti dall’art. 69 del d.lgs. 50/2016.Le stazioni appaltanti sono sempre tenute a garantire la libera concorrenza mediante l’applicazione del principio di equivalenza, pertanto, ove richiedano specifiche eti (...)
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NUOVI CAM SERVIZIO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DI EDIFICI E AMBIENTI
Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti. (...)
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CAM SERVIZI DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DI EDIFICI E AMBIENTI AD USO CIVILE
Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti. (21A00941) (...)
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CRITERI AMBIENTALI MINIMI –SONO ELEMENTI ESSENZIALI DELL’OFFERTA (34)
E’ sufficiente osservare che i criteri ambientali minimi non possono essere qualificati in senso proprio come requisiti, né di partecipazione, né di esecuzione; non di partecipazione, dal momento che questi afferiscono al concorrente, sia in quanto operatore economico (cd. requisiti generali), sia quale imprenditore del settore (cd. requisiti speciali); i requisiti di esecuzione sono invece con (...)
SERVIZI DI RISTORAZIONE - BASE D'ASTA ADEGUATA AI NUOVI CAM - MODALITA' DI CALCOLO (34)
Sebbene rientri nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della stazione appaltante individuare una base d'asta congrua e tale da garantire la qualità delle prestazioni, il fatto che essa risulti nettamente inferiore al prezzo medio risultante dal d.m. 10 marzo 2020 sui nuovi Criteri Ambientali Minimi per il servizio di ristorazione, pur essendo i criteri di aggiudicazione in (...)
CAM - MANCATA PRESENTAZIONE RAPPORTO DI PROVA - NON E' MOTIVO DI ESCLUSIONE (34)
Il rapporto di prova di un laboratorio accreditato ai sensi della normativa tecnica di settore sulla conformità dei dispositivi da fornire ai criteri ambientali minimi in materia di emissioni sonore va distinto da queste ultime. Esso costituisce un mezzo per dimostrare che l’offerta presentata in gara risponde ai requisiti tecnici e di qualità previsti dalla stazione appaltante. In ciò il rappo (...)
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CAM - MANCATA PRESENTAZIONE RAPPORTO DI PROVA - NON E' MOTIVO DI ESCLUSIONE (34)
Il rapporto di prova di un laboratorio accreditato ai sensi della normativa tecnica di settore sulla conformità dei dispositivi da fornire ai criteri ambientali minimi in materia di emissioni sonore va distinto da queste ultime. Esso costituisce un mezzo per dimostrare che l’offerta presentata in gara risponde ai requisiti tecnici e di qualità previsti dalla stazione appaltante. In ciò il rappo (...)
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CAM - MANCANZA DEL RAPPORTO DI PROVA IN GARA – LEGITTIMA ESCLUSIONE (34)
oggetto delle relative doglianze è la decisione di Consip di annullare in autotutela l’aggiudicazione non efficace inizialmente disposta nei confronti della C., assunta sul presupposto che il certificato presentato da quest’ultima, a comprova del requisito tecnico minimo essenziale stabilito nei “CAM” per le attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativo alle “emissioni sonore” ma (...)
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PROGETTISTA INDICATO -POSSESSO REQUISTI CONFORMITA' CAM - NECESSARIO
In caso di affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione, la stazione appaltante deve consentire la partecipazione agli operatori economici che dimostrano il possesso dei requisiti di progettazione fissati in conformità ai criteri ambientali minimi attraverso un progettista esterno all' 'organizzazione, indicato in sede di offerta, cui viene conferito un incarico su base contratt (...)
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CRITERI MINIMI AMBIENTALI SETTORE TESSILE - DPI - DM
Adozione dei criteri ambientali minimi per forniture e noleggio di prodotti tessili, ivi inclusi mascherine filtranti, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale nonche’ servizio integrato di ritiro, restyling e finissaggio dei prodotti tessili (...)
RISPETTO CAM - MANCATA COMPROVA - MOTIIVO DI ESCLUSIONE (34)
L’obbligatorietà dei criteri ambientali minimi per l’Amministrazione è espressamente stabilita dalla legge (Cons. Stato, Sez. V, 3 febbraio 2021, n. 972) e che, nel caso in esame, tale obbligo è stato effettivamente osservato, posto che i CAM sono stati espressamente recepiti nell’ambito delle Specifiche tecniche allegate al Capitolato tecnico.Quanto al momento in cui deve essere verific (...)
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CAM SERVIZI DI PULIZIA E SANIFICAZIONE - MODIFICHE AL DECRETO
Modifica del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 29 gennaio 2021, recante «Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti» (...)
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AFFIDAMENTO IN HOUSE - NON OBBLIGATORIETA' DEI CAM
L’art. 192, comma 2, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 prescrive che: “Ai fini dell’affidamento in house di un contratto avente ad oggetto servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, le stazioni appaltanti effettuato preventivamente la valutazione sulla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, avuto riguardo all’oggetto e al valore della prestazione, dando conto nella mo (...)
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INSERIMENTO DEI CAM NELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA - SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA
In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione collettiva, l'individuazione del prezzo a base di gara per singolo pasto rientra nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della Stazione appaltante. Tuttavia, nel caso in cui tale importo risulti, di fatto, inferiore al costo medio stimato per pasto previsto dal D.M. 10 marzo 2020 sui nuovi Criteri Ambientali Minim (...)
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA - CRITERI AMBIENTALI MINIMI – ERRATA APPLICAZIONE NORMATIVA – NUOVA ISTRUTTORIA
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da Ladisa S.r.l. – Procedura aperta per l’appalto del servizio di refezione scolastica in favore del Comune di Francavilla Fontana per n. 5 anni scolastici mediante produzione dei pasti presso i centri di produzione del fornitore - Importo a base di gara: Euro 7.012.500,00 - S.A.: Comun (...)
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CRITERI AMBIENTALI MINIMI - IL RISPETTO DEVE AVVENIRE SIA IN FASE DI GARA CHE IN FASE DI ESECUZIONE (34)
L’analisi dei “criteri ambientali minimi” e delle modalità di verifica del relativo rispetto consente di affermare che, in linea generale, questa può collocarsi nella fase di espletamento della gara (con i connessi oneri dichiarativi e documentali in capo ai concorrenti) ovvero nella fase della esecuzione della prestazione contrattuale: tanto si evince dalla previsione, innanzi richiamata e con (...)
CAM - DISCREZIONALITA' PA INSERIRE ULTERIORI CRITERI DI VALUTAZIONE (34)
Rientra nella discrezionalità della Stazione appaltante inserire, negli atti di gara, criteri di valutazione ulteriori rispetto a quelli contenuti nei CAM e che gli stessi possono ritenersi correttamente individuati se risultano logici, coerenti e proporzionati rispetto all'oggetto dell'appalto; tuttavia, ogni qual volta la Stazione appaltante introduca negli atti di gara taluno dei cri (...)
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SERVIZI DI RISTORAZIONE SCOLASTICA - CRITERIO OEPV (95)
Istanza di parere congiunta per adesione per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla Cooperativa ANTEVORTA a.r.l. e dal Comune di Macerata Campania (CE) - Procedura aperta per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica per gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Macerata Campa (...)
RISTORAZIONE SCOLASTICA – MANCATO RISPETTO CRITERI AMBIENTALI MINIMI – ILLEGITTIMO OPERATO PA
Sebbene rientri nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della stazione appaltante individuare una base d'asta congrua e tale da garantire la qualità delle prestazioni, il mancato rispetto dei parametri indicati dal vigente d.m. 10 marzo 2020 sui criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione rende l'iter logico seguito dalla stazione appaltante non coerente c (...)
CRITERI MINIMI AMBIENTALI - CONCESSIONI ACQUA
Criteri ambientali per la definizione del contenuto delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico ai sensi dell'articolo 1 bis 1, comma 1.1, della legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4. (...)
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CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE
Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l'affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l'affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi. (...)
RELAZIONE D’ACCOMPAGNAMENTO SUI CAM - RISTORAZIONE COLLETTIVA – PARAMETRO PER VALUTAZIONE CONGRUITÀ OFFERTA
Con il secondo motivo la ricorrente lamenta che l’offerta di S. doveva essere esclusa dalla gara in quanto palesemente incongrua, inattendibile ed insostenibile, stante quanto dichiarato dalla stessa in gara.Invero, l’aggiudicataria avrebbe proceduto alla quantificazione del costo unitario delle derrate e del pasto in violazione palese (in difetto) dei valori minimi indicati nella Relazi (...)
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CRITERI MINIMI AMBIENTALI - ONERE PA VERIFICARE CORRISPONDENZA CON LE SPECIFICHE TECNICHE (34)
Spetta alla stazione appaltante, secondo quanto indicato nella propria lex specialis, verificare che i prodotti offerti dal concorrente aggiudicatario siano comunque conformi e coerenti con le specifiche tecniche previste dai criteri minimi ambientali di riferimento così come espressi nel D.M 17 ottobre 2019. (...)
RISPETTO DEI CAM - OBBLIGO RISPETTO PER LE PA (34)
Il T.A.R. ha ritenuto il ricorso di primo grado inammissibile sia perché la ricorrente non ha impugnato subito il bando, poi contestato dopo l’esito della gara; sia perché la ricorrente, quarta graduata, non ha “svolto censura alcuna avverso il posizionamento in graduatoria di ciascuno degli operatori economici che la precedono con rango potiore nella graduatoria finale” (in realtà, come si spe (...)
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CAM - RILEVANZA PER INDIVIDUARE IL PREZZO A BASE DI GARA - LIMITI DISCREZIONALITA' SA (34)
In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione collettiva, l'individuazione del prezzo a base di gara per singolo pasto rientra nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della Stazione appaltante. Tuttavia, nel caso in cui tale importo risulti, di fatto, inferiore al costo medio stimato per pasto previsto dal D.M. 10 marzo 2020 sui nuovi Criteri Ambientali Minim (...)
ACCORDO QUADRO - NON NECESSARIO INSERIMENTO DEI CAM
Nella gara preordinata alla sottoscrizione di una convenzione quadro, dove non è richiesta la presentazione di un’offerta tecnica specifica, idonea a dettagliare la proposta contrattuale per ogni presidio incluso nel lotto, ma demanda al concorrente la descrizione dell’organizzazione dei servizi oggetto di gara con riguardo a ciascun lotto, non è necessario fornire alcuna documentazione relat (...)
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CAM ORGANIZZAZIONE EVENTI
Criteri ambientali minimi per il servizio di organizzazione e realizzazione di eventi. (...)
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SERVIZIO DI RISTORAZIONE - LEGITTIMA LA LEX SPECIALIS CHE INTRODUCE ELEMENTI MIGLIORATIVI RISPETTO AI CAM (34)
l punto 2.1 dell'art. 17.1 del bando premia la "fornitura di prodotti interamente biologici (100%)", dunque, già sotto il profilo letterale, il criterio si riferisce alla componente biologica dei prodotti offerti (tra quelli elencati di seguito) e non, come sostenuto dalla ricorrente, ai tipi di prodotti.La percentuale del 100% è un elemento migliorativo rispetto alle presc (...)
ACCORDO QUADRO CON UN SINGOLO OPERATORE - DEVE INDIVIDUARE LE CONDIZIONI DI ESECUZIONE E PREVEDERE IL RISPETTO DEI CAM (54.3 - 34)
Rimane ferma ed impregiudicata, nell’ambito dell’ampia discrezionalità che connota la sua attività in materia, la scelta della stazione appaltante di ricorrere all’una o all’altra delle due tipologie di accordo quadro regolate dall’articolo 54 (con uno o più operatori) (salvo quanto rileva ANAC nei propri provvedimenti in ordine alla maggiore adeguatezza dell’uno e dell’altro modello a seconda (...)
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CAM - PROGETTAZIONE PARCHI GIOCHI E FORNITURA ARREDO URBANO
Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di progettazione di parchi giochi, la fornitura e la posa in opera di prodotti per l'arredo urbano e di arredi per gli esterni e l'affidamento del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria di prodotti per arredo urbano e di arredi per esterni. (...)
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VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA - LEGGITTIMO CONSIEDERARE LA DISTANZA DEL CENTRO DI PREPARAZIONE DEI PASTI (95)
E' legittima la previsione della distanza del centro di preparazione pasti dal luogo di consegna tra i criteri di valutazione dell'offerta tecnica laddove la Stazione appaltante intenda con essa valorizzare un elemento che potrebbe oggettivamente incidere sulla qualità complessiva dell'offerta e la sua incidenza ponderale sia comunque modesta rispetto alla totalità del punteggio att (...)
PIANO D'AZIONE NAZIONALE PER LA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE DEI CONSUMI NEL SETTORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2023 - APPALTI VERDI
Approvazione del piano d'azione nazionale per la sostenibilita' ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione 2023. (23A04670) (...)
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PREZZO A BASE DI GARA - ESPRESSIONE DI DISCREZIONALITA' TECNICA (35.4)
In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione collettiva, l'individuazione del prezzo a base di gara per singolo pasto rientra nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della Stazione appaltante. La determinazione del prezzo a base d'asta non implica una mera scelta di convenienza e opportunità, ma una valutazione alla stregua di cognizioni tecniche, sulla (...)
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA - L'INDIVIDUAZIONE DEL PREZZO RIENTRA NELLA DISCREZIONALITA' DELLA S.A.
In una procedura di affidamento di un servizio di refezione scolastica, l'individuazione del prezzo a base di gara per singolo pasto rientra nell'esercizio della discrezionalità tecnica della stazione appaltante, nel limite del rispetto dei criteri ambientali minimi e del principio di ragionevolezza e congruità. Nel caso in cui tale importo risulti, di fatto, superiore al costo medio st (...)
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CRITERI AMBIENTALI MINIMI - OBBLIGHI IMMEDIATAMENTE COGENTI PER LE S.A.
La Sezione ha già osservato che la ratio dell’intero impianto normativo risiede nel duplice obiettivo di consentire agli operatori economici di formulare un’offerta consapevole ed adeguata sulla base di tutti gli elementi, compresi i CAM, che la stazione appaltante deve mettere a disposizione, e di garantire, al contempo, che la norma di cui all’articolo 34 del codice dei contratti pubblici e l (...)
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CAM SERVIZI DI RISTORO E ALLA DISTRIBUZIONE DI ACQUA DI RETE A FINI POTABILI
Adozione dei criteri ambientali minimi per gli affidamenti relativi ai servizi di ristoro e alla distribuzione di acqua di rete a fini potabili.In in vigore dal 1° aprile 2024. (...)
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LEGITTIMO IL BANDO CHE CONTIENE UN PUNTUALE RIFERIMENTO AI DECRETI MINISTERIALI SUI CAM - PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO VALE IL MECCANISMO DI ETEROINTEGRAZIONE (57.2)
Il codice dei contratti pubblici, approvato con il d.lgs. n. 50/2016, all’art. 34 (“Criteri di sostenibilità energetica e ambientale”) ha quindi stabilito che le stazioni appaltanti concorrono al conseguimento degli obiettivi del Piano d’azione “attraverso l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei (...)
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PUNTEGGIO PREMIALE PER REQUISITO CAM - VA INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE (57.2)
Non è conforme alla lex specialis e alla normativa di settore l'aggiudicazione conseguente all'assegnazione del punteggio premiale previsto per il sistema di dosaggio detergente a bordo macchina, in favore dell'operatore che ha offerto un'asciugatrice priva del requisito richiesto, in quanto dotata di un sistema di dosaggio detergente manuale anziché automatico.Il criteri (...)
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SERVIZI DI RISTORO E ALLA DISTRIBUZIONE DI ACQUA DI RETE A FINI POTABILI - CAM AGGIORNATI
Aggiornamento dei «Criteri ambientali minimi per gli affidamenti relativi ai servizi di ristoro e alla distribuzione di acqua di rete a fini potabili», di cui al decreto 6 novembre 2023 (...)
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OMESSA INDICAZIONE NEI CAM NEI DOCUMENTI DI GARA - ETEROINTEGRAZIONE (57)
Sul punto si deve osservare che, a partire dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, resa nell’adunanza plenaria 26 aprile 2018, n. 4, la giurisprudenza amministrativa ha statuito che “In riferimento alla clausola immediatamente escludente che si assuma consistere nella difficoltà/impossibilità di formulare un'offerta, la casistica giurisprudenziale vi include anche le clausole che imp (...)
CAM STRADE - MODIFICHE
Modifiche all'allegato 1 del decreto 5 agosto 2024, recante «Criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali-CAM Strade. (...)
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MANCATA INDICAZIONE DEI CAM: ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE SE IMPEDISCE LA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA (57)
L’orientamento espresso dalla III Sezione di questo Consiglio di Stato, che si può ritenere consolidato a partire dalla sentenza n. 8773 del 2022, lungi dall’escludere che possa essere ritenuto sussistente, in concreto, un onere di immediata impugnazione degli atti di gara, capovolge il ragionamento escludendo che, in assoluto, “la non conformità della legge di gara agli articoli 34 e 71 del d. (...)
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CAM: SONO OBBLIGATORI E NON VI E' DISCREZIONALITA' DELLA PA (57)
In tema di appalti verdi, la Stazione Appaltante non gode di discrezionalità in ordine al rispetto delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei decreti CAM vigenti, i quali devono essere integralmente recepiti nella documentazione di gara. È illegittima la scelta di una Stazione Appaltante di stabilire standard ambientali inferiori (quali l'indicazione della classe (...)
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LEX SPECIALIS NON CONFORME AI CAM: NON E' UN VIZIO TALE DA IMPORRE UN'IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL BANDO (57.2)
Sul punto, risulta dirimente il recente orientamento espresso in materia, secondo cui la non conformità della legge di gara all'art. 57, co. 2 del D.Lgs. n. 36/2023 «non è vizio tale da imporre un'immediata e tempestiva impugnazione del bando di gara. In alcun modo, infatti, l'illegittimità dei criteri ambientali minimi influisce sulla formulazione dell& (...)
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CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI PROGETTAZIONE E AFFIDAMENTO DI LAVORI PER INTERVENTI EDILIZI
DECRETO 24 novembre 2025 - Adozione dei criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizidi progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi.(GU n.281 del 3-12-2025)Il decreto, comprensivo dei suoi allegati, e' consultabile sulsito del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, nellasezione «Temi» - «Sostenibilita' dei prodotti e dei con (...)
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NOMINA DI COMMISSARI ESTERNI: RESPINTA LA CENSURA SOLLEVATA DAL CONCORRENTE SE L'ENTE HA ADEGUATAMENTE MOTIVATO LA SCELTA (92.3)
Riguardo alla nomina di soggetti esterni, l'art. 93, comma 2, del D.Lgs. n. 36 del 2023 dispone che: "La commissione è composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto". Il comma 3 prevede poi che “La commissione è presieduta e composta da dipendenti d (...)
OMISSIONE DEI CAM: SE TOTALE, SUSSISTE OBBLIGO DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO (57)
"Sulla base della sentenza di questa stessa sezione n. 6651 del 25 luglio 2025 occorre distinguere tra: a) totale pretermissione dei CAM all’interno del bando di gara. In questo caso si tratta di offerta impossibile da formulare e dunque grava l’onere di immediata impugnazione del bando; b) inserimento dei CAM ma in modo difforme dalla legge per erroneità o inc (...)
CONFORMITÀ CAM: ONERE PROBATORIO IN GARA E LIMITI AL SOCCORSO ISTRUTTORIO (34)
In tema di Criteri Ambientali Minimi, la verifica procedimentale in fase di gara (con eventuale esito espulsivo) e quella contrattuale in fase esecutiva (con eventuale attivazione di rimedi civilistici) "coesistono senza in alcun modo elidersi". Pertanto, ove il disciplinare richieda a pena di esclusione di allegare schede tecniche da cui evincere la confo (...)
OMESSO RICHIAMO ESPLICITO DEI CAM NELLA LEX SPECIALIS: L'APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEGLI STESSI "SALVA" LA LEGITTIMITA' DELLA GARA (57)
"[...] va ricordato che, per costante giurisprudenza (da ultimo, Cons. Stato, V, 31 dicembre 2024, n. 10542), la valutazione di anomalia della stazione appaltante costituisce espressione della discrezionalità tecnica di cui l’amministrazione è titolare per il conseguimento e la cura dell’interesse pubblico ad essa affidato dalla legge, e, come tale, sfugge al s (...)
INTERPRETAZIONE LETTERALE DEL TESTO DELLA LEX SPECIALIS: VA RISPETTATA E IL CAPITOLATO SPECIALE PUO' INTEGRARLA MA NON MODIFICARLA
In presenza di una discrasia tra le previsioni del disciplinare di gara e i relativi allegati, deve essere privilegiata l’interpretazione letterale del disciplinare, che riveste una posizione sovraordinata nel sistema di gerarchia degli atti della procedura. Qualora il disciplinare preveda l'attribuzione di punteggio premiante per veicoli con motorizzazione Euro 6 o alimentazioni alternativ (...)
LA QUALIFICAZIONE DELL'INTERESSE AL RICORSO E LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE SONO INSINDACABILI DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE (34.1)
La qualificazione dell’interesse ad agire e l’accertamento della legittimazione al ricorso dinanzi al giudice amministrativo costituiscono attività interpretative riservate alla giurisdizione del giudice adito, insindacabili dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione sotto il profilo dell’eccesso di potere giurisdizionale.“La que (...)
COSTO DEL LAVORO: NON PUO' ESSERE RETROATTIVAMENTE GIUDICATO INCONGRUO PER RINNOVI DEL CCNL INTERVENUTI DOPO LA SCADENZA DELLE OFFERTE (110)
Nelle gare per l’affidamento di contratti di servizi pluriennali i valori economici indicati dalle concorrenti, non potendo rappresentare ogni possibile incremento futuro dei costi lungo la durata dell’appalto, indicano semplicemente delle stime previsionali, pur essendo a carico delle imprese l’onere di rapportarsi a misure prevedibili secondo le circostanze storic (...)
SERVIZIO INTEGRATO E OMESSA INDICAZIONE DEI CAM: GARA ANNULLATA (57.2)
L'omesso inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nella legge di gara determina l'illegittimità e la conseguente caducazione dell'intera procedura di affidamento, qualora le prestazioni soggette a tali criteri (quali pulizie, ristorazione e lavanderia) costituiscano parte essenziale e valutabile del servizio di gestione integrata, a nulla rilevand (...)
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CAM ERRATO E CARENZA DI DATI PER FORMULARE L'OFFERTA: ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE (57.2)
La mancata o l'errata indicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) all'interno del bando di gara, tale da disorientare l'operatore economico rendendo in astratto eccessivamente difficoltoso il calcolo di convenienza, concretizza un'ipotesi di grave carenza nell'individuazione di dati essenziali per la formulazione dell'offerta, determinando l'obbligo di immediata (...)
ONERI DI SICUREZZA AZIENDALE: SONO ESPRESSIONE DELL'ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA DEL SINGOLO OPERATORE ECONOMICO (108)
"Va, innanzitutto, premesso che, per consolidato orientamento giurisprudenziale, gli oneri di sicurezza aziendali «sono rimessi alla esclusiva sfera di valutazione del singolo partecipante alla gara, variando da operatore ad operatore in quanto influenzati nel loro ammontare dall’organizzazione produttiva e dal tipo di offerta” (tra le tante, Consiglio di Stato (...)
LA DILAZIONE DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE DERIVANTE DALL’ACCESSO AI DOCUMENTI È SUBORDINATA ALLA TEMPESTIVITÀ DELL'ISTANZA (15 GIORNI) (90)
In tema di contenzioso nei pubblici appalti, il termine per impugnare gli atti di gara subisce una dilazione temporale in caso di proposizione di istanza di accesso ai documenti solo a condizione che quest'ultima sia presentata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione. Qualora la stazione (...)
LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DI SPECIFICHE TECNICHE NON COSTITUENTI L'OGGETTO PREVALENTE DELL'APPALTO PUÒ ESSERE DEMANDATA ALLA FASE DI ESECUZIONE (57)
Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, l’incompletezza della relazione CAM riguardante prodotti accessori non giustifica l’esclusione dell’operatore economico, potendo la stazione appaltante demandare la verifica di conformità alla fase esecutiva del rapporto. Il principio del risultato impone una lettura sostanziale della lex specialis, privilegia (...)
RINVIO IMPRECISO AI CAM: ESCLUSA L’ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL BANDO (57)
In materia di appalti pubblici, l’eterointegrazione del bando di gara con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) ex art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023 non può operare in via automatica per sanzionare con l'esclusione carenze documentali non previste espressamente dalla lex specialis, specialmente laddove quest'ultima contenga rinvii normativi errati o inesistenti. (...)
PRINCIPIO DI FIDUCIA: PREVALENZA DEI CHIARIMENTI RUP SUL RIGORE FORMALE DELLA LEX SPECIALIS (2)
In tema di appalti pubblici, l'interpretazione delle clausole del disciplinare di gara deve essere condotta secondo i canoni di correttezza e buona fede, privilegiando l'ermeneutica che consenta di ritenere legittima la previsione normativa e di tutelare l'affidamento dei concorrenti. In particolare, qualora il RUP fornisca chiarimenti sulla portata di u (...)
IL RISPETTO DEI CAM PER IL PARCO MEZZI DEVE ESSERE VALUTATO IN CONFORMITÀ ALLE SOGLIE DI EMISSIONE E OMOLOGAZIONI VIGENTI PER L'ANNUALITÀ DI RIFERIMENTO (57)
È illegittimo il sindacato giurisdizionale che si spinga fino a sostituire il punteggio tecnico attribuito dalla Commissione di gara con un punteggio pari a zero, esercitando un sindacato di merito sostitutivo delle valutazioni tecnico-discrezionali della stazione appaltante. Ai fini del riconoscimento del punteggio premiale relativo ai CAM (d.m. 17 giugno 2021), la (...)
INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE IN CASO DI PERSONALE IN SUBAPPALTO E CRITERI PREMIALI PER IL MARCHIO "MADE GREEN IN ITALY"
La clausola sociale deve essere interpretata in modo elastico e non può tradursi in un obbligo di assunzione automatico e generalizzato per l'impresa subentrante, dovendo essere contemperata con la libertà di iniziativa economica e l'organizzazione d’impresa prescelta dall'aggiudicatario. Ne consegue che l'obbligo di assorbimento non è pertinente per (...)
CONCRETEZZA NELLA SALVAGUARDIA DELLA PARITÀ DI GENERE E RIGORE ISTRUTTORIO NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA IN RELAZIONE AI CAM
L'omessa inserzione nel bando di gara della clausola premiale obbligatoria per la parità di genere, prevista dall’art. 108, comma 7, del D.Lgs. n. 36/2023, non determina l'annullamento dell'intera procedura qualora l’operatore economico istante risulti comunque privo della relativa certificazione alla data di scadenza delle offerte e l'aggiudicataria (...)
INDICAZIONI SULL'APPLICAZIONE DEI CAM: CONSULTAZIONE PUBBLICA CON SCADENZA 30 SETTEMBRE 2026
Comunicato congiunto dell’Anac e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica - Indicazioni sull’applicazione dei criteri ambientali minimiConsultazione on line del 31 agosto 2026 - Invio contributi entro il 30 settembre 2026.Nello svolgimento delle rispettive attività istituzionali, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e il Ministero dell’ambiente e della sicure (...)
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LEGITTIMO IL RIBASSO SUI SERVIZI PROFESSIONALI E LA CONVERGENZA DEI PUNTEGGI DEI COMMISSARI (108.2)
Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la mancata sottoscrizione delle schede di valutazione individuali non inficia la legittimità della gara qualora i giudizi siano assorbiti nel verbale collegiale e nella decisione finale. Inoltre, la disciplina sull'equo compenso non preclude la formulazione di ribassi sui corrispettivi professionali, i q (...)
ILLEGITTIMA LA COMPARAZIONE ECONOMICA PER L'IN HOUSE BASATA SU PREVISIONI DI COSTO IRREALISTICHE (7.2)
In tema di affidamento in house di servizi pubblici locali, la valutazione di congruità economica prescritta dall'art. 7 del D.Lgs. 36/2023 e dall'art. 17 del D.Lgs. 201/2022 deve basarsi su un confronto oggettivo tra l'offerta della società partecipata e i costi reali del mercato o della gestione precedente. Risulta manifestamente illogica la comparazione effettuata utilizzando come benchmark le (...)
SERVIZI DI REFEZIONE SCOLASTICA: DEFINIZIONE DI FILIERA CORTA E IRRILEVANZA DEL CODICE ATECO
In tema di appalti pubblici di servizi di ristorazione collettiva, l'accertamento del possesso dei requisiti premiali relativi alla fornitura di prodotti biologici da filiera corta non può esaurirsi in una verifica meccanica e formalistica dei codici ATECO posseduti dai fornitori. Ai fini dell'individuazione della qualifica di produttore a chilometro utile, (...)
IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER OMESSA PREVISIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
È irricevibile per tardività il ricorso che contesta l'omessa integrazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nel bando di gara solo dopo l'aggiudicazione, poiché tale carenza normativa, incidendo sulla conformazione dell'offerta e sui costi di esecuzione, deve essere impugnata immediatamente entro il termine decadenziale decorrente dalla pubblicazione della lex specialis. (...)
L'OMESSA INDICAZIONE DEI CAM NON INVALIDA IL BANDO SE OPERA L'ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA (34.1)
L'omessa menzione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) all'interno del bando di gara non ne determina l'invalidità qualora la disposizione normativa di riferimento operi come norma imperativa capace di eterointegrare automaticamente la lex specialis. Inoltre, l'applicabilità dei CAM deve essere valutata in concreto rispetto all'oggetto delle prestazioni: se l'appalto di manutenzione non prevede l'u (...)
SANABILITÀ DELLE OMISSIONI FORMALI SUI CAM E LIMITI ALLA MODIFICA DELL'OFFERTA (97.6)
L'omessa indicazione di specifici articoli tessili in una dichiarazione di conformità ai Criteri Ambientali Minimi non determina l'esclusione del concorrente qualora la conformità tecnica sia comunque desumibile dalla documentazione a corredo dell'offerta. Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la rimodulazione delle figure professionali e del monte ore non integra una modifica inammissib (...)
SANABILITÀ ERRORE MATERIALE CAM TRAMITE DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATA ALL'OFFERTA
In tema di Criteri Ambientali Minimi (CAM), la carenza formale di una dichiarazione non è escludente se la conformità dell'offerta è desumibile aliunde dai documenti tecnici prodotti in gara. Il principio del risultato impone di privilegiare la sostanza dell'offerta rispetto a formalismi inutili, operando come canone ermeneutico anche per le procedure disciplinate dal D.Lgs. 50/2016. (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO PUNTUALE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS (34.1)
In tema di appalti verdi, l'art. 34 del D.Lgs. 50/2016 configura un obbligo di risultato che impone l'integrazione diretta dei CAM nella documentazione di gara; la mancanza di tali prescrizioni non può essere sanata dal meccanismo dell'eterointegrazione, né dalla previsione di punteggi premianti irrisori che vanifichino la ratio della tutela ambientale. (...)
IL MERO RINVIO AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NON ASSOLVE L'OBBLIGO DI RECEPIMENTO NELLA LEX SPECIALIS (57.2)
L'omissione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nella documentazione di gara non configura una clausola immediatamente escludente, legittimando l'impugnazione differita unitamente all'aggiudicazione. La stazione appaltante tenuta a recepire analiticamente le prescrizioni dei CAM nella lex specialis, non potendosi ritenere assolto l'obbligo ex art. 57 D.Lgs. 36/2023 tramite un rinvio formale al d (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS (57.2)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di inserimento dei criteri ambientali minimi (CAM) nella documentazione di gara, previsto dall'art. 57, comma 2, del d.lgs. n. 36 del 2023, ha natura imperativa e richiede che la stazione appaltante trasponga puntualmente le specifiche tecniche e le clausole contrattuali nella lex specialis. Non è sufficiente un mero rinvio al decreto ministeriale né il ricor (...)
TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI
Ai fini della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione di un appalto pubblico, la dilazione del termine di impugnazione presuppone che l'operatore economico eserciti il diritto di accesso entro il termine di quindici giorni dalla conoscenza del provvedimento; in difetto di tempestiva istanza, il termine decadenziale per il ricorso non può beneficiare della sospensione o dilazione legata ai (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA (57.2)
Ai sensi dell'art. 57 del d.lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante ha l'obbligo di inserire materialmente nella documentazione di gara le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi (CAM). Tale obbligo non è assolto mediante un generico richiamo al decreto ministeriale, né la carenza è suscettibile di essere colmata tramite il meccanismo dell'eterointegrazione, at (...)
AMMESSO IL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE GIUSTIFICATO DALL'EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (97.5)
In tema di appalti pubblici, la valutazione di anomalia dell'offerta rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non è sindacabile se non per illogicità manifesta. È legittimo il ribasso sui costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante qualora l'operatore economico dimostri, in sede di giustificazioni, che lo scostamento dai parametri tabellari o dalla base d'asta (...)
INAMMISSIBILE IL MERO RINVIO AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS (57.2)
In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di trasporre analiticamente i Criteri Ambientali Minimi (CAM) all'interno della lex specialis, configurando gli stessi elementi essenziali dell'offerta o parametri per l'attribuzione di punteggi premiali. Un generico richiamo al decreto ministeriale non assolve il precetto di cui all'art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023, né l'eventual (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS DI GARA (34.3)
L'obbligo di inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei bandi di gara costituisce un precetto cogente che condiziona la legittimità della lex specialis. Tale obbligo non può essere eluso mediante la qualificazione delle prestazioni ambientali come meramente accessorie rispetto all'oggetto principale del contratto o come oggetto di varianti migliorative in sede di offerta, dovendo i criter (...)
IRRICEVIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DEL BANDO PRIVO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
È irricevibile per tardività il ricorso notificato oltre il termine decadenziale dalla pubblicazione del bando laddove si contesti l'omesso inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), in quanto tale carenza normativa, incidendo sulla struttura dei costi e sulla consapevolezza dell'offerta, configura un onere di impugnazione immediata della lex specialis. (...)
L'OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO IMPONE ALLA STAZIONE APPALTANTE UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ (80.5)
L'omissione dichiarativa relativa a pendenze penali non definitive per gravi illeciti professionali non produce un effetto escludente automatico, ma obbliga l'amministrazione a valutare l'incidenza del fatto sull'affidabilità del concorrente. Le marginali difformità tecniche rispetto ai criteri ambientali minimi, se non riguardano elementi essenziali dell'offerta complessiva, devono essere sanzion (...)
LA NON COINCIDENZA TRA OGGETTO SOCIALE E PRESTAZIONI D'APPALTO FAVORISCE LA PARTECIPAZIONE (100.3)
In tema di requisiti di idoneità professionale, la disciplina del nuovo Codice dei Contratti Pubblici recepisce l'orientamento secondo cui non è richiesta la perfetta sovrapponibilità tra l'oggetto sociale dell'operatore economico e l'oggetto del contratto da affidare. Tale interpretazione estensiva è volta a favorire la massima partecipazione, evitando che la richiesta di dimostrare l'idoneità te (...)
PERTINENZA E COERENZA DELLE ATTIVITÀ CAMERALI RISPETTO ALL’OGGETTO DELLA PROCEDURA (100.3)
In tema di requisiti di idoneità professionale, l'iscrizione camerale deve essere interpretata in senso non restrittivo, valorizzando la coerenza complessiva dell'attività svolta rispetto all'oggetto della gara; pertanto, è legittima la partecipazione del concorrente la cui attività sociale includa prestazioni analoghe o complementari a quelle messe a gara, garantendo così il principio della liber (...)
LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI SE IL COSTO DEL LAVORO È GIUSTIFICATO (110.5)
Le tabelle ministeriali sul costo del lavoro assolvono a una funzione di parametro legale di riferimento e non di limite inderogabile, con la conseguenza che lo scostamento da esse non determina l'automatica esclusione dell'offerta per anomalia qualora l'operatore economico fornisca giustificativi puntuali e rigorosi basati sulla propria efficienza organizzativa. Nelle gare d'appalto, la conformit (...)
VERIFICAZIONE TECNICA SU CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E EQUIVALENZA (97.3)
È legittima la disposizione di una verificazione tecnica nel processo amministrativo quando le contestazioni tra le parti riguardino la reale composizione chimico-fisica delle forniture e il loro rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), non essendo sufficiente la mera produzione documentale a fronte di specifiche doglianze sull'inattendibilità delle schede tecniche o sulla non equivalenza dei (...)
OBBLIGO DI DECLINAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS (57.2)
In tema di appalti pubblici verdi, la stazione appaltante è tenuta a declinare specificamente nella lex specialis i Criteri Ambientali Minimi previsti dalla normativa ministeriale, non essendo sufficiente il mero richiamo per relationem al decreto di settore; tale omissione, unitamente alla mancata previsione di criteri premiali ambientali significativi, determina l'illegittimità della procedura d (...)
Argomenti:
OBBLIGO DI SPECIFICA DECLINAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NEI BANDI (57.2)
In tema di appalti verdi, l'obbligo di inserimento dei criteri ambientali minimi (CAM) nella documentazione di gara, previsto dall'art. 57 del D.Lgs. 36/2023, non è assolto mediante un generico richiamo al decreto ministeriale di settore. La Stazione Appaltante deve procedere a una puntuale declinazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali, nonché all'introduzione di criteri pre (...)
COGENZA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E VALIDITÀ DI ACCORDI PRELIMINARI GENERALI (57.1)
Le prescrizioni dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) non hanno natura puramente programmatica ma costituiscono obblighi cogenti che vincolano la stazione appaltante e integrano la disciplina di gara. La dimostrazione dell'impegno al riutilizzo dei materiali può avvenire tramite accordi preliminari con terzi aventi portata generale e plurima, senza che sia necessario stipulare contratti specifici pe (...)
INTEGRAZIONE ISTRUTTORIA SULL'IDONEITÀ DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI E SULL'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (87.1)
In sede di sindacato giurisdizionale sulla legittimità dell'ammissione di un operatore economico a una gara per servizi di lavanolo sanitario, il giudice può disporre un'integrazione della verificazione tecnica per accertare se le certificazioni ambientali e le caratteristiche dei prodotti offerti siano conformi ai parametri dei CAM e della lex specialis, garantendo l'applicazione del principio di (...)
IDONEITÀ DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI E RISPETTO DEI CAM NELL'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI LAVANOLO (87.1)
Qualora vengano formulate contestazioni specifiche circa l'inidoneità delle certificazioni ambientali e la non rispondenza dei prodotti offerti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), il giudice amministrativo è tenuto a disporre o integrare una verificazione tecnica al fine di accertare la correttezza dell'ammissione del concorrente, valutando l'effettiva equivalenza dei prodotti rispetto agli standa (...)
NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO TECNICO SULLA RISPONDENZA DELLE OFFERTE AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI
Nelle procedure di affidamento di servizi caratterizzati dall'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica integrativa in contraddittorio tra le parti al fine di accertare la conformità dei prodotti offerti alle specifiche tecniche inderogabili e la validità delle certificazioni ambientali (quali OEKO-TEX e ISO) prodotte dagli o (...)
LA COMPLESSITÀ TECNICA DEI REQUISITI AMBIENTALI GIUSTIFICA LA PROROGA DELLA VERIFICAZIONE
È legittima la proroga del termine per il deposito della relazione di verificazione tecnica quando la complessità degli accertamenti, relativi alla conformità ai Criteri Ambientali Minimi e alla validità di certificazioni ambientali internazionali, richieda l'esame di una mole documentale digitale di straordinaria ampiezza, tale da rendere i tempi tecnici per il riscontro analitico non comprimibil (...)
ETEROINTEGRAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E TARDIVITÀ DELL’IMPUGNAZIONE DEL BANDO DI GARA (34.1)
Le disposizioni in materia di Criteri Ambientali Minimi (CAM) non costituiscono mere norme programmatiche, ma obblighi immediatamente cogenti per le stazioni appaltanti che entrano a far parte della legge di gara tramite il meccanismo dell'eterointegrazione automatica. La mancata previsione dei CAM nel bando non ne impone l'impugnazione immediata, ma l'eventuale ricorso proposto dopo l'aggiudicazi (...)
ONERE DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEL BANDO PER MANCANZA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (34.1)
L'omissione dei criteri ambientali minimi (CAM) nella lex specialis non configura una clausola immediatamente escludente, a meno che non impedisca oggettivamente la formulazione di un'offerta adeguata; in tal caso, sussiste l'onere di impugnazione immediata del bando, restando altrimenti tardivo il gravame proposto solo dopo l'aggiudicazione, stante l'operatività del meccanismo dell'eterointegrazi (...)
ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER OMISSIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (34.1)
In materia di appalti pubblici, la mancata previsione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nel bando di gara non configura una causa di esclusione automatica o di impossibilità oggettiva di formulare l'offerta, ma una lacuna della lex specialis colmabile per eterointegrazione. Pertanto, il concorrente che intenda censurare l'omissione deve impugnare il bando nel termine di trenta giorni dalla sua p (...)
NOZIONE DI FILIERA CORTA E CONTEGGIO DELLE VARIANTI DI GUSTO (17.5)
In tema di criteri premiali nell'affidamento di servizi di ristorazione, le diverse varianti di gusto di un medesimo prodotto non possono essere conteggiate come prodotti distinti ai fini del raggiungimento delle soglie minime di varietà previste dalla lex specialis. Inoltre, ai fini della qualificazione di un prodotto come proveniente da filiera corta, occorre verificare la brevità della catena d (...)
Argomenti:
VERIFICAZIONE TECNICA SU EQUIVALENZA PRODOTTI E RISPETTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI
Il Collegio, a fronte di articolate contestazioni riguardanti la conformità dei prodotti offerti ai requisiti minimi e ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), dispone una verificazione tecnica affidata a un organismo universitario per accertare se le soluzioni proposte dalle controinteressate siano effettivamente equivalenti e idonee rispetto alle specifiche tecniche stabilite dalla stazione appaltant (...)
NECESSARIA LA VERIFICAZIONE SE LE CONTESTAZIONI SULLA CONFORMITÀ AI CAM SONO ANALITICHE
È legittima la disposizione di una verificazione tecnica istruttoria quando le censure del Ricorrente investono in modo puntuale l'equivalenza dei prodotti offerti, la validità dei certificati e il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi, rendendo necessario un accertamento di fatto estraneo alla mera valutazione di ragionevolezza amministrativa. (...)
VERIFICAZIONE TECNICA PER L'ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITÀ DELLE OFFERTE AI REQUISITI MINIMI E AI CAM
In sede di sindacato giurisdizionale sulle procedure di gara, qualora sorgano dubbi significativi sulla rispondenza tecnica dei prodotti offerti dai controinteressati rispetto ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e alle schede tecniche di capitolato, è legittima la disposizione di una verificazione tecnica ex art. 66 c.p.a. affidata a un ente pubblico terzo, al fine di garantire un accertamento ogge (...)
LEGITTIMITÀ DELL'AVVALIMENTO CON CORRISPETTIVO PERCENTUALE E IMPEGNO DIRETTO DELL'AUSILIARIA VERSO L'AMMINISTRAZIONE (104.1)
È legittimo il contratto di avvalimento in cui il corrispettivo a favore dell'ausiliaria sia determinato in una quota percentuale del valore dell'appalto, purché l'atto specifichi analiticamente le risorse di personale e i mezzi messi a disposizione e l'ausiliaria si obblighi direttamente verso la Stazione Appaltante per l'intera durata dell'esecuzione, garantendo la serietà e l'effettività del pr (...)
ONERE IMPUGNAZIONE IMMEDIATA BANDO PER MANCATO INSERIMENTO CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
L'illegittimit di clausole del bando di gara inidonee a consentire una corretta e concorrenziale elaborazione dell'offerta economica e tecnica deve essere immediatamente contestata, senza attendere l'esito della procedura, in quanto la lesivit di tali previsioni (o omissioni, come nel caso dei CAM) incide direttamente sull'interesse sostanziale del soggetto a partecipare a una selezione equa e t (...)
ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLA LEX SPECIALIS PER CARENZA DI DATI ESSENZIALI
L’illegittimità di regole inidonee a consentire una corretta e concorrenziale offerta economica incide direttamente sulla formulazione dell'offerta, impedendone la corretta e consapevole elaborazione; pertanto, la lesività di tali clausole deve essere immediatamente contestata, senza attendere l'esito della gara per rilevare il pregiudizio derivato, poiché esse ledono l'interesse sostanziale del s (...)
NATURA PREMIALE O ESECUTIVA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI SENZA ESCLUSIONE ESPRESSA (57.2)
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) devono essere integrati dalle stazioni appaltanti nella documentazione di gara quali elementi essenziali dell'offerta o criteri premiali. Tuttavia, qualora la lex specialis non ne preveda il rispetto a pena di esclusione già in fase di ammissione, la verifica della conformità tecnica della proposta agli impegni assunti può essere posticipata alla fase di esecuzion (...)
ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER CARENZA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
Nelle procedure di affidamento di contratti verdi, l'obbligo di inserire le specifiche tecniche e i criteri di valutazione derivanti dai CAM non è assolto mediante il mero rinvio della legge di gara ai decreti ministeriali, non operando il principio di eterointegrazione automatica. Qualora tale omissione impedisca ex ante la predisposizione di un'offerta seria e conforme agli standard ambientali, (...)
NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI E IL RISPETTO DEI CAM (97.3)
La verifica del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e dell'equivalenza tecnica delle forniture nel servizio di lavanolo sanitario costituisce un'attività di accertamento di fatto che, se oggetto di motivate e specifiche contestazioni tra i concorrenti, giustifica il ricorso alla verificazione tecnica da parte del giudice amministrativo, al fine di garantire l'attendibilità del giudizio su (...)
DISPOSTA VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITÀ DELL'OFFERTA AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (79.1)
Qualora la controversia verta sulla conformità tecnica delle forniture ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e sulla sufficienza delle certificazioni ambientali prodotte, è opportuno disporre una verificazione istruttoria in contraddittorio per accertare se l'offerta dell'aggiudicatario sia coerente con le prescrizioni della legge di gara, tenendo conto dell'effettiva possibilità di comprovare i requ (...)
ESSENZIALE LA DOCUMENTAZIONE PER IL PUNTEGGIO PREMIALE SULLA GARANZIA ESTESA (34.1)
In tema di appalti pubblici, l'omessa allegazione della documentazione prescritta dalla lex specialis per l'attribuzione di punteggi premiali configura una carenza dell'offerta tecnica non regolarizzabile. Il soccorso istruttorio è precluso qualora l'integrazione riguardi elementi destinati alla valutazione qualitativa della proposta tecnica, in quanto la sua applicazione comporterebbe un'indebita (...)
ONERE DELLA PROVA E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE GRAVE (98.3)
In materia di esclusione per grave illecito professionale, spetta al ricorrente l'onere di provare l'omissione o la falsità delle dichiarazioni rese dall'aggiudicataria depositando la relativa documentazione; il metodo acquisitivo del magistrato amministrativo è sussidiario e non può essere invocato per compensare il mancato assolvimento dell'onere probatorio da parte di chi sia nella disponibilit (...)
ILLEGITTIMA L'OFFERTA TECNICA CHE PROPONE SITI DI SMALTIMENTO RIFIUTI DIVERSI DALLA LEX SPECIALIS (59.3)
Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'offerta tecnica che proponga modalità di esecuzione del servizio difformi o alternative rispetto a quelle vincolanti stabilite dalla stazione appaltante deve essere esclusa per indeterminatezza. Inoltre, la conformità dei beni offerti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) costituisce un elemento essenziale dell' (...)
PROROGA TERMINI PER VERIFICAZIONE TECNICA SUL RISPETTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI
È legittima la proroga del termine assegnato al verificatore per il deposito della relazione tecnica qualora l'accesso tardivo al fascicolo digitale o altre esigenze istruttorie rendano impossibile il rispetto del termine originario, al fine di garantire l'accertamento della conformità delle offerte ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) inderogabili. (...)
L'OMESSA VERIFICA DI ANOMALIA SULLE MIGLIORIE TECNICHE RENDE ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE (110.1)
È illegittima l'aggiudicazione disposta in assenza di una verifica di congruità qualora l'offerta tecnica preveda migliorie e impiego di personale aggiuntivo i cui oneri economici non risultino palesemente giustificati nel piano economico, configurando un'istruttoria insufficiente sulla sostenibilità della proposta. (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEL DISCIPLINARE TRAMITE CHIARIMENTI SULL'ASSEVERAZIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
In una procedura di gara, i chiarimenti forniti dal Responsabile Unico del Procedimento non possono assumere valenza modificativa o integrativa della lex specialis, pena la violazione del principio di trasparenza e di par condicio tra i concorrenti. Qualora il disciplinare richieda l'asseverazione del piano economico-finanziario a cura di un professionista abilitato, tale adempimento costituisce u (...)
LA CARENZA DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO COMPORTA L'ESCLUSIONE INSANABILE DALLA GARA (101.1)
L'obliterazione del contenuto essenziale del PEFA, redatto in difformità dallo schema tipo ARERA e privo della stima dei costi per l'intero intervallo di vigenza dell'affidamento, integra una carenza strutturale dell'offerta economica che implica l'esclusione dalla gara e non è in alcun modo rimediabile attraverso il soccorso istruttorio. (...)
CONFORMITÀ SOSTANZIALE AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS (34.1)
L'obbligo di inserimento dei criteri ambientali minimi nella documentazione di gara è rispettato anche in assenza di una loro integrale riproduzione, purché la stazione appaltante preveda rinvii generali alla normativa vigente e declini specifiche tecniche e criteri di valutazione che assicurino il perseguimento degli obiettivi di tutela ambientale, rendendo la cura di tali interessi effettiva in (...)
RETTIFICA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA TECNICA SENZA ILLEGITTIMA ETEROINTEGRAZIONE (98.3)
In sede di gara pubblica, la rettifica di un errore materiale contenuto nell'offerta tecnica non viola il divieto di eterointegrazione qualora la discrasia sia un mero refuso numerico o formale, la cui corretta interpretazione emerga in modo certo e univoco da una lettura complessiva e coerente della documentazione presentata dal concorrente. (...)
PROVA DEL POSSESSO DELLA CERTIFICAZIONE PER IMPUGNARE IL BANDO (108.7)
In materia di gare pubbliche, la contestazione della lex specialis per mancato inserimento dei criteri premiali relativi alla parità di genere (ex art. 108, comma 7, D.Lgs. 36/2023) non è soggetta all'onere di impugnazione immediata, potendo essere fatta valere avverso l'aggiudicazione; tuttavia, il ricorrente deve dimostrare la titolarità della certificazione di cui all'art. 46-bis D.Lgs. 198/200 (...)
ONERE DI PARTECIPAZIONE PER L'IMPUGNAZIONE DI CLAUSOLE NON ESCLUDENTI E INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO TARDIVO
È inammissibile per difetto di legittimazione e interesse il ricorso proposto contro il bando di gara da un operatore economico che non abbia presentato domanda di partecipazione, qualora i vizi dedotti riguardino clausole non escludenti o l'omessa suddivisione in lotti; parimenti, il diniego di autotutela che non comporti una nuova valutazione della fattispecie costituisce atto meramente conferma (...)
CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI TRAMITE CERTIFICAZIONE DEL SEMILAVORATO EQUIPOLLENTE AL PRODOTTO FINITO (57.2)
Ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti ambientali minimi (CAM) nelle gare per la fornitura di prodotti plastici, la produzione di una certificazione di conformità intestata al produttore del materiale semilavorato (materia prima) è idonea a integrare l'onere probatorio dell'offerente, qualora il prodotto finale sia il risultato di lavorazioni meccaniche neutre che non ne modificano (...)
MANCANZA CERTIFICAZIONI CAM DEL FORNITORE E ASSENZA DI PERICULUM IN MORA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il necessario fumus boni iuris qualora la contestazione riguardi la mancanza di certificazioni CAM di un fornitore del raggruppamento, in quanto tale carenza non appare costituire un elemento essenziale dell'offerta; parimenti, difetta il periculum in mora se il ricorrente continua a gestire il servizio in regime di proroga. (...)
ESCLUSIONE PER MANCATA DIMOSTRAZIONE DELLA CONFORMITA AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI IN SEDE DI GARA (57.2)
In materia di appalti pubblici, il rispetto dei requisiti minimi ambientali (CAM) non integra un adempimento meramente formale ma un principio sostanziale che richiede una verifica sistematica della documentazione tecnica in sede di gara. Qualora il disciplinare imponga la produzione di schede tecniche del produttore a pena di esclusione per dimostrare la conformità ai CAM, l'omissione di tale doc (...)
OBBLIGATORIA LA COMPROVA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI GIA' NELL'OFFERTA TECNICA (34.3)
In tema di appalti pubblici verdi, le specifiche tecniche e le clausole contrattuali conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) costituiscono obblighi immediatamente cogenti la cui verifica non può essere differita alla fase esecutiva, dovendo la Stazione Appaltante accertare il possesso delle certificazioni richieste dalla lex specialis già al momento della valutazione delle offerte tecniche per (...)
LEGITTIMA LA PROROGA DEL TERMINE SE LA PIATTAFORMA DIGITALE MALFUNZIONA (92.2)
Nelle gare telematiche, il malfunzionamento del sistema informatico di ricezione delle offerte, debitamente accertato dal gestore, costituisce un impedimento generalizzato che impone la rimessione in termini di tutti i partecipanti, non richiedendo l'assolvimento di oneri probatori specifici in capo al singolo concorrente. È inoltre legittima la clausola della lex specialis che rinvia alla fase es (...)
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI SI APPLICANO SOLO AI SERVIZI SPECIFICAMENTE INDIVIDUATI DAI DECRETI MINISTERIALI (34.1)
In tema di appalti pubblici, la violazione dell'art. 34 del D.Lgs. 50/2016 per omesso inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) non sussiste qualora l'oggetto dell'appalto sia oggettivamente estraneo alle categorie di servizi normate dai decreti ministeriali; la partecipazione alla gara in tali casi non costituisce acquiescenza e l'impugnazione è proponibile avverso l'aggiudicazione. La genu (...)
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI NON SI APPLICANO AI SERVIZI SOCIO-SANITARI DI ASSISTENZA ALLA PERSONA (34.1)
In tema di appalti pubblici, la genuinità del contratto d'appalto si distingue dalla somministrazione illecita di manodopera per l'assunzione, in capo all'appaltatore, del potere organizzativo e del rischio d'impresa, anche quando il corrispettivo è parametrato alle ore di lavoro. L'obbligo previsto dall'art. 34 del D.Lgs. 50/2016 circa l'inserimento dei Criteri Ambientali Minimi non ha portata un (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS DI GARA (57.2)
In tema di appalti pubblici, l'inosservanza dell'obbligo di inserire nella lex specialis le specifiche tecniche e le clausole contrattuali relative ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), di cui all'art. 57 del D.Lgs. n. 36/2023, non costituisce un vizio che impone l'impugnazione immediata del bando, salvo clausole escludenti. Tale violazione sussiste laddove la Stazione Appaltante, pur avendo classif (...)
PROVA DEL PREGIUDIZIO CONCRETO PER IMPUGNARE LA CARENZA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
L'interesse alla rinnovazione della gara fondato sulla mancata attuazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere giustificato dalla dimostrazione che le offerte aggiudicatarie non siano conformi a tale regolamentazione ovvero che la legge di gara abbia impedito la formulazione di un'offerta tecnica consapevole. (...)
OBBLIGO DI ALLEGARE LE DIAGNOSI ENERGETICHE NEI BANDI PER L'EFFICIENTAMENTO DEGLI EDIFICI (57.2)
In tema di appalti energetici, la mancata allegazione delle diagnosi energetiche e degli APE nella documentazione di gara impedisce ai concorrenti di formulare un'offerta corretta e consapevole, configurando una clausola immediatamente escludente per eccessiva onerosità o indeterminatezza. L'Amministrazione è obbligata a rispettare la bipartizione tra 'Caso A' e 'Caso B' imposta dal decreto CAM, n (...)
VALIDITA' DELLE OMOLOGAZIONI E COMPUTO VEICOLI PULITI NELLE OFFERTE MIGLIORATIVE (57.2)
È legittima l'esclusione del concorrente che offra veicoli le cui emissioni siano ridotte tramite kit di ibridizzazione non omologati dai costruttori o non certificati dalla Motorizzazione Civile, poiché tali mezzi non soddisfano i requisiti ambientali minimi. È invece illegittimo escludere dal computo della quota minima di veicoli a basse emissioni (CAM) i mezzi proposti come miglioria tecnica, q (...)
ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE CAM BASATO SU SEMPLICI VARIANTI DI GUSTO DELLO STESSO PRODOTTO (17.5)
In tema di criteri premiali ambientali (CAM) nel servizio di ristorazione automatica, è illegittima l'attribuzione del punteggio massimo basata sul conteggio di semplici varianti di gusto dello stesso snack per il raggiungimento della soglia minima di prodotti richiesti. Tale prassi viola la finalità della norma di favorire la diversificazione dell'offerta. Per i prodotti alimentari trasformati, l (...)
IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER MANCATA PREVISIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI
In materia di appalti pubblici, la censura relativa alla mancata previsione dei criteri ambientali minimi (CAM) all'interno del bando di gara deve essere dedotta tempestivamente mediante l'impugnazione immediata della lex specialis, configurandosi altrimenti l'inammissibilità del ricorso per tardività. Inoltre, la congruità dell'offerta non può essere contestata se il ribasso applicato garantisce (...)
NON ESCLUDIBILE IL CONCORRENTE SE I CAM SONO SEMPLICI OBBLIGHI DI ESECUZIONE
Nelle gare d'appalto, la violazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) non comporta l'esclusione automatica dell'offerente se il disciplinare di gara qualifica espressamente il loro rispetto come obbligo della fase esecutiva. Inoltre, il ricorso esperito dal concorrente collocatosi in posizione non utile all'aggiudicazione è inammissibile qualora manchi la prova di resistenza, ovvero quando l'eve (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'art. 110 del d.lgs. n. 36/2023 attribuisce alla stazione appaltante la facoltà di sottoporre a verifica di congruità qualunque offerta che appaia anormalmente bassa sulla base di elementi specifici, quali i costi della manodopera o le materie prime. Tale potere è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo pe (...)
INATTENDIBILE L'OFFERTA CHE GIUSTIFICA SOLO UNA PARTE DEI SERVIZI MIGLIORATIVI PROMESSI (97.1)
Nelle gare d'appalto, la verifica di anomalia deve investire l'offerta nella sua interezza prestazionale; pertanto, è legittima l'esclusione del concorrente che, dopo aver offerto un numero iperbolico di interventi per massimizzare il punteggio tecnico, giustifichi i costi solo per una minima frazione di essi basandosi su previsioni statistiche di esecuzione, risultando tale condotta lesiva dei pr (...)
CADUCAZIONE AUTOMATICA DEI LOTTI PER ANNULLAMENTO DEL BANDO UNITARIO (34.1)
In caso di gara suddivisa in lotti ma fondata su un bando unico avente ad oggetto una convenzione quadro unitaria, l'annullamento del bando per violazione della normativa sui CAM (Criteri Ambientali Minimi) determina la caducazione automatica delle aggiudicazioni di tutti i lotti, inclusi quelli non oggetto del giudizio di annullamento. L'unitarietà della procedura giustifica l'estensione dell'eff (...)
ANNULLAMENTO DEL BANDO UNICO DETERMINA LA CADUCAZIONE AUTOMATICA DI TUTTI I LOTTI (51.1)
In caso di annullamento giurisdizionale del bando di gara per violazione di norme cogenti, l'effetto caducante si estende automaticamente a tutti i lotti della procedura quando questa sia configurata come un'unica operazione strutturale preordinata alla stipula di una Convenzione Quadro unitaria, non rilevando l'assegnazione di distinti CIG o la presentazione di offerte separate per ciascun lotto. (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E ETEROINTEGRAZIONE DELLA LEX SPECIALIS (57.2)
La mancata riproduzione integrale nella lex specialis dei criteri ambientali minimi (CAM) non determina l'illegittimità della procedura qualora il bando operi un rinvio esplicito alla normativa ministeriale e contenga criteri premiali o specifiche tecniche idonee ad assicurare il rispetto degli standard ambientali attraverso il meccanismo dell'eterointegrazione automatica. (...)
CADUCAZIONE AUTOMATICA DEI LOTTI NON IMPUGNATI PER ANNULLAMENTO DEL BANDO PRIVO DI CAM (34.1)
L'annullamento giurisprudenziale del bando di gara per vizio sostanziale (nella specie, violazione dell'obbligo di inserimento dei CAM) produce un effetto caducante automatico su tutti i lotti della procedura, anche se non impugnati, qualora la stazione appaltante abbia impresso alla gara un carattere unitario finalizzato alla stipula di un'unica convenzione quadro, rendendo il bando un atto presu (...)
L'OBBLIGO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DIPENDE DALL'OGGETTO SPECIFICO DELL'APPALTO (57.2)
L'obbligatorietà dell'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere valutata con specifico riferimento all'oggetto dell'appalto; in assenza di un nesso diretto tra la prestazione principale e le categorie merceologiche normate dai decreti ministeriali sui CAM, l'omessa previsione degli stessi nella lex specialis non inficia la legittimità della procedura. Inoltre, il divieto di unic (...)
VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITÀ AI CAM E SULL’EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (97.3)
In tema di appalti pubblici di servizi, laddove la controversia riguardi la conformità dei prodotti offerti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e l'applicazione del principio di equivalenza tecnica, il giudice amministrativo può disporre una verificazione affidata a un ente terzo imparziale per accertare se le contestazioni sollevate dal ricorrente principale e da quello incidentale siano fondate, (...)
INAPPLICABILITÀ DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI AL RIPRISTINO DELLA SICUREZZA STRADALE POST-INCIDENTE
La disciplina sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) di cui al D.M. 23 giugno 2022, riferita ai servizi di raccolta e trasporto rifiuti urbani e igiene urbana, non trova applicazione al servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e reintegra delle matrici ambientali post-incidente, trattandosi di prestazioni con oggetto e finalità differenti. (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO DI CHI NON PARTECIPA ALLA GARA SENZA CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI
In materia di appalti pubblici, la legittimazione a impugnare le clausole del bando di gara non immediatamente escludenti spetta esclusivamente all'operatore economico che abbia partecipato alla procedura. La violazione degli obblighi relativi ai criteri ambientali minimi (CAM) non rientra nel novero delle clausole impeditive o escludenti, in quanto non preclude la formulazione di un'offerta né re (...)
REQUISITI DI ESECUZIONE E INAPPLICABILITA' DEI CAM AI SERVIZI DI PRONTO INTERVENTO STRADALE (57.2)
È legittima la distinzione operata dalla stazione appaltante tra requisiti di idoneità professionale (da possedere al momento della domanda) e requisiti di esecuzione (disponibilità di centri operativi e mezzi) da accertarsi solo in fase esecutiva. L'obbligo di inserimento dei CAM sussiste solo se coerente con l'oggetto del contratto; i criteri per la pulizia urbana ordinaria non possono essere es (...)
LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE IL CHILOMETRO ZERO È CALCOLATO DAL SITO DI ALLEVAMENTO AL CENTRO COTTURA
In tema di appalti per servizi di ristorazione collettiva, ai fini del punteggio premiale per i prodotti a chilometro zero, la distanza deve essere computata considerando il luogo di produzione primaria (allevamento o sito agricolo) rispetto al centro di cottura; la prova di tale requisito può essere validamente fornita mediante la presentazione di contratti preliminari con i produttori che indich (...)
IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER MANCATA PREVISIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
In materia di appalti pubblici, il ricorso con cui l'operatore contesta il mancato o insufficiente inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere proposto entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando di gara, in quanto la violazione dei principi di sostenibilità ambientale è immediatamente evidente; la posposizione dell'impugnazione al momento dell'aggiudicazione viola il dovere (...)
VERIFICA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI POSSIBILE ANCHE NELLA FASE DI ESECUZIONE CONTRATTUALE (34.2)
Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le offerte devono essere interpretate secondo il principio di conservazione degli effetti giuridici (art. 1367 c.c.); pertanto, in assenza di esplicite difformità, l'offerta deve intendersi conforme al capitolato. La verifica del rispetto delle specifiche tecniche ambientali (CAM) non appartiene ontologicamente (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SANITARIO IN SEDE CAUTELARE
Nel giudizio cautelare avente ad oggetto l'affidamento di servizi di pulizia in ambito sanitario, l'istanza di sospensione del provvedimento di aggiudicazione deve essere respinta qualora le esigenze di tutela della salute pubblica e la necessaria continuità delle prestazioni di sanificazione risultino prevalenti rispetto all'interesse del ricorrente, rinviando al merito l'approfondimento sulle ce (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA ATTUALITÀ DELLA FILIERA SE NON PREVISTA DAL BANDO (98.3)
Nelle gare per la fornitura di beni, è illegittimo escludere un operatore economico per presunta falsità delle dichiarazioni sulla filiera qualora l'amministrazione pretenda l'attualità dei rapporti contrattuali con i fornitori al momento dell'offerta senza che tale requisito sia previsto dal bando; la conformità ai criteri ambientali minimi può essere validamente comprovata tramite mezzi di prova (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.6)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici sotto soglia comunitaria con un numero di concorrenti inferiore a cinque, la stazione appaltante ha la facoltà, e non l'obbligo, di procedere alla verifica di anomalia dell'offerta. Tale potere, espressione di discrezionalità tecnica, non necessita di una motivazione analitica in caso di mancato esercizio, a meno che non emergano indizi di anoma (...)
APPLICABILITÀ DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E PROGETTO DI RIUSO DEL VESTIARIO
L'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora le censure mosse dall'appellante non appaiano idonee a scalfire la tenuta motivazionale del giudice di prime cure in ordine alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante nella valutazione del progetto di riuso e riciclo del vestiario e alla corretta interpretazione dei criteri ambientali minimi ( (...)
NON È AMMESSA L'ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEI NUOVI CAM SE NON RECEPITI NELLA LEX SPECIALIS (34.1)
Nelle gare d'appalto, l'offerta tecnica del concorrente deve essere perfettamente conforme alle condizioni del servizio descritte nella lex specialis, incluse le indicazioni relative agli impianti di conferimento dei rifiuti, la cui modifica unilaterale in sede di offerta determina l'indeterminatezza e l'inammissibilità della proposta. Inoltre, i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) non operano p (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEROGA ALL'OBBLIGO DI SUDDIVISIONE IN LOTTI (58.2)
La scelta di non suddividere l'appalto in lotti costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa, legittima laddove l'Amministrazione evidenzi che l'accorpamento delle prestazioni garantisce una migliore funzionalità organizzativa e una superiore convenienza economica rispetto alla frammentazione dell'affidamento, restando il sindacato giurisdizionale confinato ai soli profili di manifesta (...)
OBBLIGATORIETÀ DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E PROVA DELLA CONFORMITÀ IN SEDE DI OFFERTA (34.1)
Nelle procedure di affidamento di servizi di pulizia in ambito sanitario, la mancata dimostrazione in sede di gara del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) stabiliti dal D.M. 29.01.2021, con riferimento alla marcatura e alla riciclabilità dei componenti plastici dei macchinari offerti, determina l'esclusione dell'operatore economico. La natura imperativa e mandatory dell'art. 34 del D.Lgs. (...)
Argomenti:
NATURA COGENTE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E VERIFICA DELLA CONFORMITÀ IN SEDE DI GARA (34.1)
La conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) integra un elemento essenziale dell’offerta tecnica la cui verifica deve necessariamente trovare svolgimento durante la procedura di gara, senza possibilità di rinvio alla fase esecutiva. Spetta all'operatore economico l'onere di allegare schede tecniche adeguate a dimostrare puntualmente il rispetto delle specifiche ambientali (quali la marcatura d (...)
ESSENZIALITÀ DELLA VERIFICA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA FASE DI GARA (34.1)
Negli appalti di servizi di pulizia, il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal D.M. 29 gennaio 2021 non può essere oggetto di mera verifica postuma in fase di esecuzione, ma deve essere provato dal concorrente in sede di gara mediante la documentazione tecnica richiesta dal bando, costituendo un requisito essenziale dell'offerta tecnica. (...)
OBBLIGATORIETÀ DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E VERIFICA DELLA CONFORMITÀ IN SEDE DI GARA (34.1)
In tema di appalti pubblici verdi (Green Public Procurement), il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi previsti dai decreti ministeriali costituisce obbligo imperativo per la stazione appaltante. Ne consegue che la mancata allegazione di schede tecniche idonee a dimostrare la conformità ambientale dei macchinari offerti (con particolare riferimento alla marcatura delle plastiche e alla riciclabil (...)
ESCLUSIONE PER MANCATA PROVA CONFORMITÀ CRITERI AMBIENTALI MINIMI (34.1)
La conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) integra un elemento essenziale dell'offerta tecnica che deve essere verificato dalla stazione appaltante in sede di gara; ne consegue che l'omessa produzione di documentazione tecnica idonea a provare il rispetto dei requisiti di riciclabilità e marcatura dei materiali polimerici dei macchinari offerti determina l'esclusione del concorrente, non ess (...)
APPLICABILITÀ FLESSIBILE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI IN BASE ALLE PECULIARITÀ DEL TERRITORIO
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) non devono essere trasposti integralmente nella documentazione di gara, ma devono essere tarati sulle peculiarità del territorio di riferimento. Costituisce mero errore materiale, emendabile autonomamente dalla Commissione, l'inesattezza nel calcolo del monte ore lavorativo nell'offerta tecnica qualora l'effettiva proposta dell'operatore sia facilmente desumibile (...)
PROVA REQUISITI CAM IN SEDE DI VERIFICA DELL'AGGIUDICAZIONE (32.7)
Qualora la lex specialis non preveda l'obbligo di produrre certificazioni ambientali (CAM) in sede di offerta a pena di esclusione, la dimostrazione del possesso di tali requisiti tecnici può essere effettuata dall'offerente vittorioso durante la fase di verifica dei requisiti successiva all'aggiudicazione, non sussistendo un onere di allegazione documentale preventiva in assenza di una sanzione e (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'AVVIO DEL NUOVO SERVIZIO RISPETTO ALLA PROROGA TECNICA
In sede di bilanciamento cautelare degli interessi, deve essere privilegiato l'interesse pubblico all'avvio di un nuovo assetto contrattuale rispetto alla pretesa dell'operatore economico che, invocando vizi di legittimità ambientale del bando, miri ad ottenere una proroga tecnica della propria gestione precedente, ove quest'ultima risulti basata su parametri qualitativi meno recenti e meno perfor (...)
OBBLIGO DI COMPROVA TECNICA TERZA PER IL RISPETTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (101.1)
In tema di appalti pubblici, la conformità dei prodotti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e alle norme tecniche di settore non può essere comprovata mediante semplici autodichiarazioni dell'offerente o del produttore qualora la disciplina di riferimento richieda documentazione tecnica oggettiva. È legittima la revoca dell'aggiudicazione qualora l'operatore, anche a seguito di soccorso istruttorio (...)
INAPPLICABILITÀ REGOLE CAM FORNITURE AI SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI (57.2)
In materia di appalti di servizi di igiene urbana, il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere valutato alla luce del D.M. 23 giugno 2022, il quale distingue l'affidamento del servizio dalla fornitura di veicoli. Le specifiche tecniche obbligatorie del D.M. 17 giugno 2021, relative all'acquisto di veicoli, non si applicano come requisiti minimi di ammissione per il servizio di racc (...)
IL GIUDIZIO DI ANOMALIA DELL'OFFERTA DEVE ESSERE GLOBALE E NON PARCELLIZZATO
Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta ha per oggetto l'affidabilita della proposta nel suo insieme e non la ricerca di specifiche inesattezze parcellizzate; il sindacato del giudice amministrativo e ristretto alla verifica della ragionevolezza intrinseca e della congruita dell'istruttoria amministrativa, essendo preclusa la sostituzione delle proprie valutazioni di merito a quelle (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELL'INDIVIDUAZIONE DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI PREMIABILI (57.2)
È legittima la scelta della Stazione Appaltante di non riconoscere punteggi premiali per certificazioni ambientali di livello iniziale (quale il LEED Green Associate) qualora la disciplina di gara, interpretata alla luce dei Criteri Ambientali Minimi, miri a valorizzare figure professionali con competenze specialistiche di livello superiore (quale il LEED AP). La discrezionalità tecnica della PA n (...)
LEGITTIMA LA CONSEGNA ANTICIPATA DEL SERVIZIO E LA CESSAZIONE DELLA PROROGA TECNICA ALL'USCENTE (120.11)
In tema di appalti pubblici, il principio di rotazione dei commissari di gara ha carattere tendenziale e deve essere bilanciato con le esigenze di efficienza organizzativa dell'Amministrazione, che può legittimamente nominare la medesima commissione per procedure analoghe al fine di garantire omogeneità di giudizio. Inoltre, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) non trovano applicazione automatica qua (...)
I CRITERI AMBIENTALI MINIMI SONO OBBLIGHI IMMEDIATAMENTE COGENTI E INDEROGABILI NEGLI APPALTI PUBBLICI (57.2)
L'osservanza dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal Codice dei Contratti Pubblici non si risolve in un adempimento formale ma in un obbligo sostanziale e immediatamente cogente per la stazione appaltante. Ne consegue che l'offerta tecnica che non garantisca il rispetto delle soglie minime di veicoli ecologici previste dalla normativa non può beneficiare di punteggi premiali discrezionali (...)
IL PRINCIPIO DEL RISULTATO PREVALE SULLE DIFFORMITÀ TECNICHE NON ESSENZIALI (1.1)
L'esclusione dell'offerta per difformità dai requisiti minimi presuppone che la disciplina di gara preveda qualità del prodotto che con assoluta certezza si qualifichino come essenziali. In virtù del principio del risultato sancito dall'art. 1 del D.Lgs. 36/2023, le varianti tecniche che non alterano la funzione economico-sociale del bene non integrano la fattispecie dell'aliud pro alio, dovendo l (...)
CONFORMITÀ AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NON OBBLIGATORIA NELL'OFFERTA SENZA ESPRESSA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS
In tema di appalti pubblici, la mancata conformità dell'offerta tecnica ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) non comporta l'esclusione del concorrente qualora né il bando né la normativa tecnica di settore ne richiedano espressamente la puntuale osservanza come condizione di partecipazione. In tali casi, i CAM si configurano come elementi prestazionali afferenti alla fase di esecuzione del contratto (...)
ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI TECNICI MINIMI AMBIENTALI (34.1)
È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico che offra prodotti privi delle caratteristiche tecniche minime o delle certificazioni ambientali obbligatorie richieste dal bando, in quanto tale difformità integra una violazione del principio di immodificabilità dell'offerta e della parità di trattamento tra i concorrenti, non sanabile attraverso la consegna di beni diversi in fa (...)
LEGITTIMO L'ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI MA LIMITATO AI SOLI DOCUMENTI IN POSSESSO DELLA PA (35.1)
In tema di appalti pubblici, sussiste il diritto del concorrente secondo graduato di accedere alla documentazione tecnica prodotta dall'aggiudicatario nella fase esecutiva per verificarne la conformità ai criteri ambientali minimi, ma tale diritto è limitato ai documenti effettivamente esistenti e acquisiti dalla stazione appaltante. Non è pertanto censurabile il diniego di accesso (anche tacito) (...)
INTERPRETAZIONE LETTERALE DEL DISCIPLINARE SULLA DICHIARAZIONE DEGLI ONERI DI SICUREZZA (108.9)
È legittima l'indicazione degli oneri aziendali della sicurezza espressa tramite il costo orario medio per dipendente qualora tale modalità sia espressamente richiesta dal disciplinare di gara; l'indicazione dell'importo complessivo in sede di giustificativi per l'anomalia costituisce un mero sviluppo aritmetico del dato orario iniziale e non configura una modifica inammissibile dell'offerta econo (...)

