Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Falsa Dichiarazione

SUBAPPALTATORE - VIOLAZIONE NORME IN MATERIA DIRITTO AMBIENTALE - ESCLUSIONE (105)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 57, paragrafo 4, lettera a), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, non osta ad una normativa nazionale, in virtù della quale l’amministrazione aggiudicatrice abbia la facoltà, o addirittura l’obbligo, di escludere l’operatore economico che ha presentato l’offerta dalla parteci (...)

ATTESTAZIONE SOA - PRESENTAZIONE FALSI DOCUMENTI - ANNULLAMENTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Al riguardo, va confermato il consolidato principio secondo cui l’attestazione di qualificazione rilasciata sulla base di falsi documenti va annullata anche se in ipotesi la falsità non sia imputabile all’impresa che ha conseguito l’attestazione (ex multis, Cons. Stato, V, 28 ottobre 2010, n. 7646), al fine di consentire al sistema SOA di funzionare nel modo più rispondente agli interessi gener (...)

DICHIARAZIONE MENDACE DELL’AUSILIARIA – ESCLUSIONE IMMEDIATA CONCORRENTE – RIMESSIONE CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

Se l’articolo 63 della direttiva 2014/24 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, relativo all’istituto dell’avvalimento, unitamente ai principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, di cui agli articoli 49 e 56 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), osti all’applicazione della normativa nazionale italiana in materia di avvaliment (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - FALSA DICHIARAZIONE IN UNA PRECEDENTE GARA (80.5.c)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. n. 50 del 2016 “- anche prima della novella di cui al d.l. 14 dicembre 2018, n. 135 (convertito con modificazioni dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12), che ha previsto che integrino distinte cause di esclusione le circostanze già contemplate nel testo originario - già aveva una portata molto più ampia rispetto a quella contenuta nell'art. 38 del d.lgs. n (...)

DOCUMENTO PROVENIENTE DA UN TERZO – DUBBIA PROVENIENZA – NON RICONDUCIBILE ALLA NOZIONE DI DOCUMENTO FALSO (80.5.f-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso di specie, già la commissione di gara e il RUP hanno rilevato, nella nota prot. 0018430 del 30 luglio 2019, che “la documentazione giustificativa trasmessa dalla ATI Consorzio Nazionale Coop. di Produzione e Lavoro <<Ciro Menotti>> S.C.P.A. (Capogruppo) – Gemis (mandante) e AR/S Archeosistemi Soc. Coop. (mandante) in sede di verifica delle anomalie, non ha evidenziato segni (...)

FALSA DICHIARAZIONE - NATURA E PRESUPPOSTI (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Tenuto conto delle argomentazioni esposte nella sentenza di primo grado per superare la censura di “non rispondenza al vero” della dichiarazione resa dal RTI aggiudicatario sull’importo economico del progetto, è evidente che:– non si tratta di falsa dichiarazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 80, comma 5, lett. f-bis), del codice dei contratti pubblici, atteso che deve intendersi (...)

Argomenti:

FALSA DICHIARAZIONE O OMESSA DICHIARAZIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - MA NON SUSSISTE AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5.c-bis; f-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l’aggiudicazione, è riconducibile all’ipotesi prevista dalla lettera c) [ora c-bis)] dell’art. 80, comma 5, del codice dei contr (...)

FALSA DICHIARAZIONE – DEVE ESSERE ATTO DOLOSO (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quanto al valore dell’inadempimento dell’appellata in relazione al precedente contratto deve evidenziarsi come il giudice di prime cure abbia ritenuto correttamente trattarsi non di una grave inadempienza che avrebbe potuto portare alla risoluzione del contratto, ma al più ad una mancanza che avrebbe comportato l’applicazione di una penale. Questa valutazione appare corretta alla luce dell’art. (...)

Argomenti:

FALSA DICHIARAZIONE O OMESSA ALLEGAZIONE DI PRECEDENTI ESCLUSIONI - DISTINZIONE E CONSEGUENZE (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Le irregolarità di carattere dichiarativo sono normativamente definite nel quadro delle “situazioni” concretanti “gravi illeciti professionali”, idonei, come tali, a “rendere dubbia” l’”integrità” e l’”affidabilità” del concorrente. otto un profilo generale, esse sono ancorate all’obbligo – di ordine e di matrice propriamente precontrattuale – che grava su ogni operatore economico di fornire al (...)

COMPROVA REQUISITI - DICHIARAZIONI FUORVIANTI - COMPORTAMENT OMISSIVO CONCORRENTE (80.5-c-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È opportuno chiarire la portata della pronuncia dell’Adunanza Plenaria n. 16/2020. La sentenza in questione ha chiarito che la falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l’ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l’ag (...)

DICHIARAZIONE MENDACE AUSILIARIA -ESCLUSIONE AUTOMATICA CONCORRENTE - QUESTIONE RIMESSA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA (89)

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

Nel caso in esame è rilevante la questione interpretativa oggetto dell’ordinanza di questa Sezione n. 2005 del 20.3.2020.L’ordinanza ha rimesso alla Corte di Giustizia UE il seguente quesito interpretativo:“Se l’articolo 63 della direttiva 2014/24 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, relativo all’istituto dell’avvalimento, unitamente ai principi di libertà (...)

FALSA DICHIARAZIONE - AUTOMATICO EFFETTO ESPULSIVO – NON SUSSISTE – VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA(80.5.f-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Non è condivisibile il primo motivo d’appello col quale si afferma la radicale irrilevanza dell’allegazione della scrittura falsa ai fini dell’andamento della gara e dei relativi esiti, nonché dell’esclusione della C.E.R.È chiaro d’altra parte che il documento oggetto di falsità - così come correttamente dedotto dall’appellante nel secondo motivo, perciò da accogliere - incide proprio, p (...)

IMPRESA AUSILIARIA - FALSA DICHIARAZIONE - AMMESSA SOSTITUZIONE (89.1)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 63 della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, in combinato disposto con l’articolo 57, paragrafo 4, lettera h), di tale direttiva e alla luce del principio di proporzionalità, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale in forza della quale l’ammin (...)

DEBITI NON DEFINITIVAMENTE ACCERTATI - FALSA DICHIARAZIONE - ESCLUSIONE AUTOMATICA (80.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Per il principio di autoresponsabilità l’autore di dichiarazioni negoziali è assoggettato agli effetti di esse, secondo il loro oggettivo significato e secondo le normali conseguenze che ne derivano, non potendo, poi, dolersi delle conseguenze che derivino dalle stesse, una volta verificate in sede di controllo successivo (Tar Lazio, Roma, sez. II, 22 maggio 2020, n. 5436). E, invero, nelle pro (...)

FALSA DICHIARAZIONE - MOTIVO DI ESCLUSIONE SE RILEVANTE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’appellante obietta che: il bando al punto n. 11 prevede espressamente l’esclusione del concorrente per le dichiarazioni mendaci; il disciplinare conferma che la falsa dichiarazione “costituisce causa di esclusione dalla partecipazione alla procedura”; lo stesso disciplinare, in altra parte (nel paragrafo relativo ai requisiti), ribadisce la causa di esclusione e prevede che la presentazione d (...)

FALSA DICHIARAZIONE RESA IN SEDE DI ABILITAZIONE AL MEPA - INCIDE ANCHE SULLA PARTECIPAZIONE ALLA RDO (80.5.c-bis)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Nel caso in esame l’esclusione dalla gara della società ricorrente è stata disposta in ragione dell’accertata (e non contestata) carenza ab origine dei requisiti di capacità tecnica, segnatamente l’attestazione SOA OG1 class. III, dichiarati in sede di abilitazione al “Bando Lavori di manutenzione edili” al Portale AcquistinretePa in Consip; pertanto, l’esclusione dalla gara della società ricor (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - FALSA DICHIARAZIONE - VAUTAZIONE DELLA GRAVITA' - NO AUTOMATISMO ESPULSIVO (80.5.C)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Come è noto, l’art. 80 comma 5 lett. c) del D. Lgs. n. 50/2016, nella medesima versione applicabile alla gara in questione, è stato recentemente oggetto di un importante intervento chiarificatore dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che, con sentenza 28.8.2020, n. 16, ha enunciato i seguenti principi di diritto: “- la falsità di informazioni rese dall’operatore economico partecipante (...)

SOTTOSCRIZIONE RILASCIO ATTESTAZIONE SOA - FALSA DICHIARAZIONE REGOLARITA' FISCALE - ONERE PROBATORIO RICADE SULL'OPERATORE (80.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’Anac ha contestato alla ricorrente di avere rilasciato, al momento della sottoscrizione del contratto con la Soa Bentley per l’emissione di una nuova attestazione, dichiarazione sostitutiva non veritiera circa l'assenza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse di cui all'art. 80, comma 4, del d.lgs. 50/2016. (...)

OMESSA DICHIARAZIONE CHE NON INTEGRA FATTISPECIE DI ILLECITO - NO APPLICAZIONE SANZIONE INTERDIZIONE GARE (80.12)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Questa Sezione ha avuto di recente modo di osservare che in sede di partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici i concorrenti sono tenuti a rendere una dichiarazione omnicomprensiva, segnalando tutte le vicende afferenti la propria attività professionale e in tale ambito rilevano anche le omissioni dichiarative idonee ad incidere sulle decisioni della stazione appaltante (...)

FALSA DICHIARAZIONE IMPRESA AUSILIARIA - NO AUTOMATICA SANZIONE DELL'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE PROVVISORIA (93)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Le parti contraenti devono essere in possesso dei requisiti di natura generale prescritti dall’art. 80 del Codice e, pertanto, sia l’ausiliaria che l’ausiliata sono obbligate a rendere le dichiarazioni in ordine al possesso dei summenzionati requisiti: in caso di dichiarazioni mendaci, l’art. 89, comma 1, del D.Lgs. 50/2016, dispone che “ferma restando l’applicazione dell’articolo 80, comma 12, (...)

FALSA DICHIARAZIONE - NO IMMEDIATA ESCLUSIONE - MA VALUTAZIONE STAZIONE APPALTANTE (80.5.c-bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza ha chiarito, sul piano interpretativo, la differenza tra dichiarazioni omesse e false, riconducendo le due ipotesi rispettivamente nell’ambito dell’art. 80, comma 5, lett. c-bis), ovvero lett. f-bis), del sopravvenuto d.lgs. n. 50 del 2016. In particolare, Cons. Stato, Ad. Plen., 28 agosto 2020, n. 16 ha precisato che le fattispecie riconducibili nella prima previsione non con (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - NECESSARIA MOTIVAZIONE DELLA PA SULLA DECISIONE DI ESCLUSIONE (80.5.C)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il sub-procedimento prescritto dall’art. 57, par. 6 della direttiva 2014/24, ha profili di specialità tali da non richiedere la formale attivazione delle garanzie procedimentali della legge n. 241 del 1990. Esso tuttavia connota il giudizio discrezionale della stazione appaltante sull’affidabilità dell’operatore economico concorrente, svincolandolo dall’automatismo espulsivo in presenza di un i (...)

FALSA DICHIARAZIONE - AUTOMATICA ESCLUSIONE DALLA PROCEDURA DI GARA (80)

ANAC - DELIBERA

Secondo l'interpretazione più diffusa in giurisprudenza: solo alla condotta che integra una falsa dichiarazione consegue l'automatica esclusione dalla procedura di gara poiché depone in maniera inequivocabile nel senso dell'inaffidabilità e della non integrità dell'operatore economico, mentre, ogni altra condotta, omissiva o reticente che sia, comporta l'esclusione dalla pro (...)

SMALTIMENTO RIFIUTI - FALSA DICHIARAZIONE PROPRIETARIO IMPIANTO - NON DETERMINA ESCLUSIONE INTERMEDIARIO (80.5.fbis)

TAR PUGLIA BA - SENTENZA

L’esclusione dalla gara è stata adottata nei riguardi della ricorrente a motivo della ritenuta falsità della dichiarazione resa da una delle società proprietarie di impianto di recupero di rifiuti messo a disposizione della -…..- per l’esecuzione dell’appalto, così dovendosi interpretare la volontà della Stazione appaltante, la quale ha provveduto in senso analogo nei confronti di altri concorr (...)

CONSULTAZIONE CASSETTO FISCALE PRIMA DELLA DICHIARAZIONE ART. 80 - FALSA DICHIARAZIONE - ESCLUSIONE (80.4)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Deve essere disattesa anche la seconda censura, concernente la sussistenza dell’elemento soggettivo alla base della falsa dichiarazione, tenuto conto del fatto che il legale rappresentante della DHI di Nardi ha reso una dichiarazione rivelatasi non corrispondente al vero in ordine al possesso dei requisiti di cui all'art. 80, comma 4, del d.lgs. 50/2016 in tema di imposte e tasse e di contr (...)

OMESSA DICHIARAZIONE O DICHIARAZIONE FUORVIANTE - RATIO COMUNE - DEVIARE ANALISI DELLA PA (80.5.c)

TAR LAZIO LT - SENTENZA

La giurisprudenza (per tutte: Cons. Stato, Sez. V, 22.1.21, n. 1542 e 12.5.20, n. 2976) ha ormai chiarito che l’elemento comune alle fattispecie dell’omissione dichiarativa con quella relativa alle informazioni false o fuorvianti suscettibili di incidere sulle decisioni dell’amministrazione concernenti l’ammissione, la selezione o l’aggiudicazione, è dato dal fatto che in nessuna di queste fatt (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - FALSA DICHIARAZIONE - OMESSA DICHIARAZIONE - DICHIARAZIONE RETICENTE (80.5.f bis)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con un secondo motivo di censura, l’appellante si duole che l’omessa comprova del numero di lanci non sia stata apprezzata in termini di rilevante omissione (o falsità) dichiarativa, autonomamente rilevante quale causa di esclusione, ex art. 80, comma 5, lettere c bis (o, addirittura, f bis) d. lgs. n. 50/2016.L’assunto è erroneo.La mancata dimostrazione, in sede di verifica, di u (...)

DICHIARAZIONE OMESSA O RETICETE SU ILLECITI PROFESSIONALI - NON INTEGRA AUTONOMA CAUSA DI ESCLUSIONE (80.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L’omessa dichiarazione di fatti che potrebbero assurgere a gravi illeciti professionali (ovvero, la dichiarazione reticente su tali fatti) non integra mai autonoma causa di esclusione, neppure ai sensi della lett. f-bis) dello stesso art. 80, comma 5: la quale condiziona l’esclusione alla presenza di una dichiarazione “non veritiera” (ovvero, alla dichiarazione di fatti che non trovino corrispo (...)

FALSA DICHIARAZIONE - GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - ESLCUSIONE (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza amministrativa ha quindi affermato che l’omissione dichiarativa, in particolare, può rilevare solo ove possa predicarsene l’“attitudine decettiva”, ossia l’idoneità a sviare l’Amministrazione nell’adozione di provvedimenti concernenti la procedura di gara; tanto implica che, comunque, la stazione appaltante è tenuta a svolgere una previa valutazione discrezionale dell’effettiv (...)

DOCUMENTO MERAMENTE FACOLTATIVO - LA SUA EVENTUALE FALSITA' NON DETERMINA L'ILLEGITTIMITA' DELLA PROCEDURA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Laddove un documento, peraltro meramente facoltativo, non ha inciso in nessun modo sulla determinazione finale di affidamento della stazione appaltante, l’ipotetica falsità del medesimo non può certo determinare l’illegittimità dell’aggiudicazione.A ciò si aggiunga che, non avendo l’Amministrazione effettuato alcun esame del citato documento magari in contraddittorio con -OMISSIS-, non p (...)

Argomenti:

DOCUMENTO MERAMENTE FACOLTATIVO - LA SUA EVENTUALE FALSITA' NON DETERMINA L'ILLEGITTIMITA' DELLA PROCEDURA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Laddove un documento, peraltro meramente facoltativo, non ha inciso in nessun modo sulla determinazione finale di affidamento della stazione appaltante, l’ipotetica falsità del medesimo non può certo determinare l’illegittimità dell’aggiudicazione.A ciò si aggiunga che, non avendo l’Amministrazione effettuato alcun esame del citato documento magari in contraddittorio con -OMISSIS-, non p (...)

Argomenti:

DOCUMENTI E DICHIARAZIONI FALSE: DEVE ESSERE DIMOSTRATO IL COMPORTAMENTO COLPEVOLE E DOLOSO DELL'OPERATORE ECONOMICO (80)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

La controversia ruota intorno al significato da attribuire alla disposizione in esame: se essa vada intesa nel senso che l’esclusione debba essere disposta dall’Amministrazione aggiudicatrice all’obiettivo verificarsi della circostanza individuata nella disposizione, senza che assuma rilevanza lo stato soggettivo dell’operatore economico ovvero se la disposizione presupponga un comportamento, d (...)

INFORMAZIONE FALSA - NECESSARIA ADEGUATA VALUTAZIONE DA PARTE DELLA PA (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 16 del 28 agosto 2020, “la falsità di informazioni rese dall'operatore economico partecipante a procedure di affidamento di contratti pubblici e finalizzata all’adozione dei provvedimenti di competenza della stazione appaltante concernenti l'ammissione alla gara, la selezione delle offerte e l'aggiudicazione, è riconduci (...)

FALSA DICHIARAZIONE PER IRREGOLARITA' FISCALE DEL CONSULENTE - OE NON PUO' ESSERE SANZIONATO (80.5)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

confronti degli operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione appaltante o dell'ente aggiudicatore di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento, entro il limite minimo di euro 250 e il limite massimo di euro 25.000. Nei confronti dei soggetti che a fronte della richiesta di informazioni o di esibizione di documenti da parte (...)

FALSE DICHIARAZIONI - CONFIGURANO UN'IPOTESI DI ILLECITO PROFESSIONALE - ESCLUSIONE PREVIA VAUTAZIONE DELLA S.A. (98)

ANAC - PRASSI

Si rappresenta al riguardo, che l'Autorità, già con delibera n. 397/2023 (AG4-2023), ha illustrato la disciplina delle cause di esclusione introdotta dal d.lgs. 36/2023, soffermandosi proprio sulla fattispecie del grave illecito professionale.Come chiarito in tale pronuncia, l'articolo 95 del nuovo Codice disciplina le "cause di esclusione non automatica" dalle gare d&# (...)

FIRMA DIGITALE: IL LEGALE RAPPRESENTANTE HA UN DOVERE DI VIGILANZA SULL'UTILIZZO DELLA STESSA

TAR VENETO - SENTENZA

Per questo collegio, l’art. 98, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 36 del 2023 risulta chiaramente applicabile alla fattispecie.Infondato è il secondo motivo, con cui la ricorrente sostiene che non potrebbe esserle imputato il falso in quanto deriverebbe da un fatto illecito di un terzo e che in ogni caso sarebbe “significativo l’an (...)

MANCATA MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE DA PARTE DELLA CONSORZIATA - RESPONSABILITA' DEL CONSORZIO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel momento in cui il Consorzio ha garantito in sede di gara la disponibilità di mezzi messi a disposizione dalla propria consorziata esso ha fatto proprie le dichiarazioni di quest’ultima, le quali sono dunque giuridicamente imputabili al Consorzio. Ne consegue che, contrariamente a quanto affermato dall’appellante (cfr. atto di appello, pp. 19-25), la falsità delle dichiarazioni rese dalla co (...)

ILLECITO PROFESSIONALE: NON SUSSISTE DISCREZIONALITA' SUI FATTI CHE LO POSSONO INTEGRARE E SUI MEZZI DI PROVA (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La discrezionalità che connota il giudizio della stazione appaltante in merito all’idoneità della condotta dell’operatore economico a comprometterne l’affidabilità e l’integrità è stata ripetutamente affermata dalla giurisprudenza nel vigore del precedente codice dei contratti.Con la disciplina sul grave illecito professionale del (...)

DICHIARAZIONI RETICENTI E/O FALSE DEL CONCORRENTE: IL CONTRADDITTORIO NECESSARIO NON E' INVOCABILE (95.1.E)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il TAR – dopo aver sottolineato l’omessa menzione, nella dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 dal legale rappresentante della ricorrente in data 27 dicembre 2024, della sentenza di condanna penale già pronunciata in pubblica udienza il 23 ottobre 2024 – ha affermato che il delitto di cui all’art. 356 c.p. nel caso di specie rileva a (...)

FALSA DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE DELL'ESECUZIONE SUL CONFLITTO DI INTERESSI: DECADENZA E RESTITUZIONE COMPENSI (42.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La nozione di conflitto di interessi rilevante nelle procedure di evidenza pubblica non è tassativa ma comprende qualsiasi situazione che possa essere percepita come una minaccia all&#39;imparzialità e indipendenza (&quot;conflitto potenziale&quot;). In presenza di una dichiarazione mendace sull&#39;assenza di tali conflitti, scatta la sanzione della decadenza.< (...)

AVVALIMENTO SOA E FALSA DICHIARAZIONE (89)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Quando oggetto dell’avvalimento è un’attestazione SOA di cui la concorrente sia priva, “occorre, ai fini dell’idoneità del contratto, che l’ausiliaria metta a disposizione dell’ausiliata l’intera organizzazione aziendale, comprensiva di tutti i fattori della produzione e di tutte le risorse, che, complessivamente considerata, le ha consentito di acquisire l’attestaz (...)

VERIDICITÀ DELLE DICHIARAZIONI SU REQUISITI TECNICI FUTURI E IMPEGNI NEGOZIALI (95)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’impegno assunto da un concorrente nell’offerta tecnica, qualora proiettato nel futuro arco di vigenza del contratto, costituisce un’obbligazione negoziale e non una dichiarazione di scienza suscettibile di falsità.&quot;La falsità, infatti, può predicarsi esclusivamente rispetto a dati di realtà, ovv (...)

LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE RESE AI FINI DEL RILASCIO DELL'ATTESTAZIONE SOA SI CONSIDERANO COME FATTE A PUBBLICO UFFICIALE

CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la falsa dichiarazione sostitutiva di certificazione presentata a una Società Organismo di Attestazione (SOA) per ottenere la qualificazione alla partecipazione alle gare è soggetta alla disciplina della procedibilità d&#39;ufficio, in quanto la SOA esercita funzioni accertative di natura pubblicistica e l&#39;atto è destinato a rilevare (...)

FALSA ATTESTAZIONE DI ULTIMAZIONE LAVORI FINALIZZATA ALLO SVINCOLO DELLA CAUZIONE DEFINITIVA: LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO (136)

TRIBUNALE DI LARINO - SENTENZA

In tema di appalto pubblico, è legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla stazione appaltante laddove l&#39;appaltatore dichiari falsamente il completamento delle opere al fine di svincolare la garanzia fideiussoria in violazione dell&#39;art. 113 D.Lgs. 163/2006, integrando tale condotta una rottura irreparabile del rapporto fiduciario.<p style="text- (...)

FALSA DICHIARAZIONE: OCCORRE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA SULL'IDONEITÀ A INFLUENZARE IL PROCESSO DECISIONALE E A COMPROMETTERE L'AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE (98)

CGA SICILIA - SENTENZA

Sotto il vigore del D.Lgs. n. 36/2023, la presentazione di una dichiarazione non veritiera non costituisce causa di esclusione automatica, ma rileva quale potenziale grave illecito professionale solo ove sia oggetto di una condotta intesa all&#39;alterazione consapevole o sia frutto di negligenza non giustificabile. Qualora il con (...)

L'OMISSIONE O LA NON VERIDICITÀ DELLE DICHIARAZIONI NON INTEGRA AUTOMATICAMENTE UNA CAUSA DI ESCLUSIONE (98)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

In materia di procedure a evidenza pubblica, l&#39;inesattezza del modulo di domanda amministrativa non configura una falsa o omessa dichiarazione rilevante ai fini dell&#39;esclusione ove il dato reale e tranciante risulti palesemente evincibile dal corredo documentale allegato (es. curriculum e certificati). In difetto di un&#39 (...)

AUTO-RESPONSABILITÀ DELL'OPERATORE PER FALSE DICHIARAZIONI E DECORRENZA TERMINI DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO (222.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di attestazione SOA, l'imputazione della responsabilità per false dichiarazioni all'operatore economico prescinde dall'individuazione dell'autore materiale del falso e si fonda sulla violazione del dovere di diligenza e del principio di autoresponsabilità, salvo che l'impresa dimostri l'adozione di modelli organizzativi volti a prevenire tali illeciti. (...)

L'IMPEGNO IN SEDE DI OFFERTA TECNICA PER CONSEGUIRE UN PUNTEGGIO PREMIANTE IN RELAZIONE A REQUISITI DI ESECUZIONE NON IMPONE UNA COMPROVA PREVENTIVA E NON INTEGRA DICHIARAZIONE FALSA (98)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l&#39;impegno assunto in sede di offerta tecnica volto a conseguire un punteggio premiante in relazione a requisiti di esecuzione non impone una comprova preventiva di realizzabilità e non può integrare il mendacio documentale. Afferma il Collegio che: &quot;la falsità, infatti, può predicarsi esclusiv (...)

ILLEGITTIMA LA SANZIONE ANAC PER OMESSA DICHIARAZIONE DI REATI RISALENTI OLTRE IL TRIENNIO (38.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, l'omessa dichiarazione di precedenti penali che non rientrano tra le fattispecie di reato a efficacia escludente automatica e che risultano risalenti nel tempo oltre il limite triennale di rilevanza del grave illecito professionale, pur potendo legittimare l'esclusione dalla gara o la revoca del gradimento in fase esecutiva, non integra la fattispecie della falsa dic (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER FALSA DICHIARAZIONE SULL'ASSENZA DI COLLEGAMENTI TRA IMPRESE (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'irrogazione della sanzione pecuniaria e dell'annotazione nel casellario informatico ex art. 80, comma 12, del D.Lgs. n. 50/2016, l'Autorità può trarre il convincimento circa la falsità della dichiarazione sull'assenza di collegamenti tra imprese da elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, quali le risultanze di indagini penali, non essendo necessario un accertamento definitiv (...)

SUSSISTE LA COLPA GRAVE PER FALSA DICHIARAZIONE NONOSTANTE LA PRESUNTA ULTRONEITÀ DEI REQUISITI RICHIESTI (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, integra la colpa grave la condotta dell'operatore economico che attesti falsamente il possesso di una specifica categoria di iscrizione all'Albo Gestori Ambientali richiesta dalla lex specialis; tale responsabilità non è esclusa dalla convinzione del dichiarante circa l'irrilevanza o la sovrabbondanza del requisito rispetto all'oggetto del (...)

ESCLUSA LA COLPA GRAVE SE L'OPERATORE SEGUE LE INDICAZIONI MINISTERIALI SUL COLLOCAMENTO DISABILI (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di requisiti generali di partecipazione, la dichiarazione di regolarità rispetto agli obblighi di assunzione dei disabili, pur risultando oggettivamente non veritiera per la mancata copertura della quota d'obbligo, non integra la colpa grave necessaria per la sanzione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione se l'operatore ha presentato il prospetto informativo e sollecitato la convenzione, (...)

SANZIONI ANAC PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI PROFESSIONALI RILEVANTI (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la sanzione interdittiva e pecuniaria irrogata dall'ANAC nei confronti di un operatore economico che, in sede di partecipazione a una gara d'appalto, ometta di dichiarare precedenti risoluzioni contrattuali o esclusioni, in quanto tale condotta configura una violazione dei doveri di trasparenza e impedisce la verifica dell'affidabilità professionale. (...)

VINCOLATIVITÀ DELLA SEGNALAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER L'ANNOTAZIONE ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione è tenuta a recepire la qualificazione di falsa dichiarazione operata dalla stazione appaltante nella segnalazione, laddove la lex specialis richieda in modo univoco requisiti specifici non posseduti dal concorrente. La natura vincolata del provvedimento di annotazione e sanzione, derivante dall'accertamento dell (...)

DOVERE DI DICHIARARE LE CONDANNE DEI SINDACI PER REATI FALLIMENTARI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'omessa dichiarazione di una sentenza di condanna irrevocabile per reati fallimentari a carico del Presidente del Collegio dei Sindaci integra la fattispecie della dichiarazione mendace, non potendosi distinguere, ai fini della valutazione di affidabilità professionale, tra l'impresa e i soggetti che ne esercitano il controllo. La conoscenza della condanna da parte della società, seguita da un lu (...)

OBBLIGO DEL CONSORZIO DI VERIFICARE L'ATTUALE DISPONIBILITÀ DEI MEZZI PRESTATI IN AVVALIMENTO (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Integra la fattispecie della colpa grave, rilevante ai fini sanzionatori, la condotta del consorzio stabile che, in qualità di impresa ausiliaria, dichiari la disponibilità di mezzi tecnici senza averne preventivamente accertato l'effettiva titolarità o il potere di disposizione, omettendo di aggiornare le verifiche sulle dichiarazioni rese dalle proprie consorziate in epoca risalente. (...)

DISTINZIONE TRA DURATA DELL'INTERDIZIONE E PERMANENZA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (96.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'annotazione ANAC nel Casellario informatico anche qualora essa permanga visibile oltre il termine di interdizione sanzionatoria, in quanto la permanenza dell'annotazione è funzionale a garantire alle stazioni appaltanti il controllo sul mantenimento dei requisiti di partecipazione. La colpa grave del dichiarante sussiste qualora l'operatore economico dichiari la regolarità contributi (...)

ILLEGITTIMA L'ISCRIZIONE NEL CASELLARIO SE LA FALSITA' DERIVA DA FRODE DEL CONSULENTE (213.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'iscrizione nel casellario informatico ex art. 213, comma 13, d.lgs. 50/2016, l'Autorità deve accertare la sussistenza della colpa grave del dichiarante. Tale colpa deve ritenersi esclusa qualora la falsità sia ascrivibile esclusivamente alla condotta fraudolenta di un consulente professionale, a fronte della quale risulti inesigibile per l'operatore economico un controllo sulla genuin (...)

ONERE DI VERIFICA SULL'UNICITA' DELL'INCARICO DEL DIRETTORE TECNICO TRAMITE IL PORTALE ANAC

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di qualificazione SOA, la responsabilità dell'operatore economico per le false dichiarazioni rese dal Direttore Tecnico in merito all'unicità dell'incarico è configurabile a titolo di colpa per omessa diligenza, attesa la disponibilità di strumenti informatici di ricerca sul sito dell'ANAC che rendono agevole e doverosa la verifica preventiva dei requisiti autodichiarati dal professionista (...)

AUTONOMIA DEL POTERE SANZIONATORIO ANAC RISPETTO ALLE VALUTAZIONI DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il procedimento sanzionatorio avviato dall'ANAC a seguito di segnalazione gode di piena autonomia valutativa, non risultando l'Autorità vincolata ai motivi o alle norme invocate dalla stazione appaltante per la risoluzione del contratto. Integra la fattispecie di falsa dichiarazione ex art. 80, comma 5, lett. c-bis del D.Lgs. 50/2016 la condotta dell'operatore che dichiari il possesso di una SOA s (...)

SANZIONABILITÀ ANAC PER FALSA DICHIARAZIONE ANCHE IN CASO DI ASSOLUZIONE PENALE PER MANCANZA DI DOLO (38.1-TER)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la condotta del legale rappresentante che ometta di dichiarare condanne penali irrevocabili configura l'elemento soggettivo della colpa grave, sanzionabile in via amministrativa dall'ANAC, indipendentemente dall'esito di un eventuale processo penale per falso ideologico che abbia escluso il dolo; ciò in quanto la diligenza professionale richiesta per la partecipazione (...)

SANZIONABILE LA FALSA DICHIARAZIONE SUI REQUISITI SPECIALI RESA PER L'ISCRIZIONE AL MERCATO ELETTRONICO (213.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la sanzione pecuniaria irrogata dall'ANAC ai sensi dell'art. 213, comma 13, del D.Lgs. 50/2016 nei confronti dell'operatore economico che dichiari falsamente il possesso di un requisito di qualificazione (SOA) in sede di iscrizione al MEPA, atteso che la partecipazione alle procedure di evidenza pubblica richiede un elevato standard di diligenza professionale che impone la veridicità d (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE INTERDITTIVA ANAC PER FALSA DICHIARAZIONE SUI REQUISITI DI AMMISSIONE (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'iscrizione nel Casellario Informatico ANAC con effetto interdittivo è legittima quando l'operatore economico rende dichiarazioni mendaci su requisiti essenziali di ammissione. Qualora la dichiarazione riguardi il possesso di titoli mai richiesti, la condotta rientra nel perimetro della colpa grave, giustificando sia l'annotazione che la sanzione pecuniaria afflittiva (...)

ANAC DEVE GARANTIRE IL CONTRADDITTORIO SUGLI ELEMENTI DI NOVITÀ EMERSI DALL'ISTRUTTORIA (213.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento sanzionatorio emesso dall'ANAC laddove non venga garantito all'operatore economico il diritto di controdedurre su fatti nuovi emersi durante l'istruttoria e acquisiti d'ufficio, che si discostino dalle risultanze iniziali. Inoltre, gli obblighi ambientali derivanti dall'art. 234 del D.Lgs. 152/2006 non costituiscono automaticamente requisiti di partecipazione se il b (...)

VERIFICA SULLE FUNZIONALITÀ TECNICHE DEL MEPA PER DICHIARAZIONI SU REQUISITI SOA (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di sanzioni per false dichiarazioni rese in sede di abilitazione al mercato elettronico, qualora il ricorrente eccepisca l'impossibilità tecnica di rendere dichiarazioni veritiere per via di modelli precostituiti bloccanti, il giudice deve disporre un'istruttoria tecnica presso il gestore del sistema per verificare la reale configurazione dei moduli informatici e la possibilità di inserire (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI RISOLUZIONI NON COSTITUISCE FALSITÀ DICHIARATIVA AI FINI SANZIONATORI (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'omessa comunicazione di provvedimenti di risoluzione contrattuale nell'ambito della dichiarazione sui gravi illeciti professionali non costituisce mendacio o falsa dichiarazione ai sensi dell'art. 80, comma 12, del D.Lgs. 50/2016, in quanto la falsità dichiarativa può riguardare esclusivamente un dato di realtà e non la valutazione soggettiva sulla rilevanza del fatto. Conseguentemente, in assen (...)

VIETATA L'INTEGRAZIONE POSTUMA DEI REQUISITI CON SERVIZI NON DICHIARATI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione laddove la stazione appaltante integri d'ufficio la carenza di fatturato specifico dell'aggiudicataria conteggiando servizi mai dichiarati in gara, poiché la prova del requisito deve attenere solo ai servizi espressamente 'spesi' dal concorrente; la discrasia tra il fatturato dichiarato per un servizio e quello effettivamente maturato integra una falsità documentale (...)

IRRILEVANZA DELL'ERRONEA INDICAZIONE DEL TITOLO DI PROPRIETÀ DI UN'AREA NELL'OFFERTA TECNICA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'attribuzione di un punteggio tecnico premiale legato alla logistica di cantiere, l'indicazione inesatta della titolarità di un'area in un grafico illustrativo non costituisce falsa dichiarazione né vizia la valutazione dell'offerta, se la legge di gara richiede la sola prospettazione di soluzioni tecniche migliorative e non la dimostrazione preventiva del titolo di disponibilità del b (...)

SUSSISTENZA DEL CONFLITTO DI INTERESSI PER COMPROPRIETÀ TRA CONCORRENTE E RUP (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Integra una situazione di conflitto di interessi rilevante ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 50/2016 la comproprietà di un immobile industriale tra il Responsabile Unico del Procedimento e il legale rappresentante di un operatore economico partecipante alla gara, poiché tale legame economico è idoneo a minacciare potenzialmente l'imparzialità dell'azione amministrativa; conseguentemente, la dichiar (...)

LA NEGAZIONE DI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI NEL DGUE CONFIGURA SEMPRE FALSA DICHIARAZIONE (80.12)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di partecipazione alle gare d'appalto, la negazione espressa dell'esistenza di gravi illeciti professionali nel modello DGUE, a fronte della pendenza di un rinvio a giudizio a carico di soggetti rilevanti dell'impresa, non costituisce una mera omissione informativa ma una falsa dichiarazione sanzionabile ai sensi dell'art. 80, comma 12, del D.Lgs. 50/2016. Tale condotta, impedendo alla sta (...)

SANZIONABILE PER COLPA GRAVE LA FALSA DICHIARAZIONE SULL'ASSENZA DI COLLEGAMENTO SOSTANZIALE (80.12)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni pecuniarie e interdittive previste dal Codice degli Appalti per le false dichiarazioni rese in sede di gara, l'elemento soggettivo della colpa grave è sufficiente e si configura ogniqualvolta l'operatore economico, agendo senza la diligenza, perizia e prudenza proprie di un operatore professionale, fornisca informazioni non veritiere che possano condizionare (...)

IRRILEVANZA DELLA FALSA DICHIARAZIONE SE LA CLAUSOLA PREMIALE DEL BANDO È ILLEGITTIMA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di gara pubblica, l'accoglimento del ricorso incidentale con cui viene annullata per illegittimità la clausola del bando che stabilisce un criterio di valutazione premiale basato sulla territorialità della sede operativa, rende irrilevante lo scrutinio sulla presunta falsità della dichiarazione resa dal concorrente per ottenere tale punteggio. L'annullamento della clausola della lex specia (...)

DOVERE DI COLLABORAZIONE ISTRUTTORIA E CONSEGUENZE PROCESSUALI DELL'INERZIA DELL'AMMINISTRAZIONE (64.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di poteri istruttori d'ufficio nel processo amministrativo, qualora l'Amministrazione resistente rimanga inerte rispetto a un'ordinanza presidenziale che impone il deposito di una relazione dettagliata sui fatti di causa, il giudice può assegnare un nuovo termine perentorio avvertendo che l'ulteriore inerzia potrà essere valutata, ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., quale argomento di (...)

LIMITI ALLA VALUTAZIONE DEI REQUISITI ESPERIENZIALI PER SERVIZI SVOLTI IN REGIME DI SUBAPPALTO (31.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi tecnici, le prestazioni svolte in subappalto da un operatore economico sono valutabili ai fini del possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale solo pro quota, ovvero con riferimento alle attività effettivamente realizzate dal subappaltatore e documentate nei certificati di esecuzione. La distinzione tra subappalto e contratto di cooperazione (...)

RESPONSABILITÀ PER FALSA DICHIARAZIONE E MANCANZA DI CONTROLLO INTERNO SUI REQUISITI DISABILI (96.15)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di procedure di affidamento, la responsabilità per falsa dichiarazione circa il possesso dei requisiti di cui alla L. 68/1999 è configurabile a titolo di colpa grave qualora la discrepanza tra il dichiarato e il reale stato di ottemperanza sia imputabile a una carente organizzazione aziendale e all'assenza di meccanismi di audit interno. La diligenza professionale dell'agente modello impon (...)

NON COMPORTA ESCLUSIONE AUTOMATICA LA DICHIARAZIONE NON VERITIERA PRIVA DI DECISIVITA' SULL'ESITO DELLA GARA (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la falsità dichiarativa non determina l'automatica esclusione del concorrente, dovendo la stazione appaltante procedere a una valutazione discrezionale circa la gravità della condotta. Se la correzione del dato falso non altera la posizione in graduatoria dell'aggiudicatario, la condotta può essere ritenuta non decisiva e priva di rilevanza escludente ai se (...)

L'AMMISSIONE AL CONCORDATO NON ELIDE LE PREGRESSE VIOLAZIONI FISCALI DEFINITIVE (94.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

In materia di gare pubbliche, l'autorizzazione alla partecipazione concessa all'impresa in concordato preventivo con continuità aziendale non sana le pregresse violazioni tributarie definitive; l'operatore è inoltre obbligato a dichiarare integralmente la propria situazione debitoria fiscale nel DGUE, in quanto la reticenza su violazioni tributarie accertate integra una fattispecie di esclusione p (...)

SOSPENSIONE DELLA SANZIONE ANAC PER MANCANZA DI COLPA GRAVE NELLA DICHIARAZIONE MEPA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È illegittima, sotto il profilo cautelare, l'irrogazione di una sanzione pecuniaria per falsa dichiarazione qualora la condotta dell'operatore economico sia determinata da limiti strutturali del software di una piattaforma telematica obbligatoria che non consente di differenziare il possesso diretto di un requisito dal ricorso all'istituto dell'avvalimento, inducendo un errore non imputabile a col (...)

RECINZIONE DEPOSITERIA: REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La previsione del disciplinare di gara relativa alla completa recinzione di un'area adibita a depositeria deve essere interpretata come requisito di esecuzione della prestazione e non di partecipazione. Imporre ai concorrenti di reperire e completare beni strumentali onerosi prima della certezza dell'aggiudicazione definitiva risulterebbe irragionevole e distorsivo della concorrenza, determinando (...)

CONFIGURABILITÀ DEL CONFLITTO DI INTERESSI PER IL PROFESSIONISTA ESTERNO DIRETTORE DELL'ESECUZIONE (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La decadenza dai benefici prevista dall'art. 75 del D.P.R. 445/2000 costituisce una sanzione amministrativa aggiuntiva e un atto dovuto per l'Amministrazione in caso di accertata non veridicità delle dichiarazioni sostitutive. Tale misura, operando come forma di autotutela doverosa posta a garanzia di interessi supremi, non è soggetta al termine decadenziale di diciotto mesi previsto per l'annulla (...)

L'AUTOTUTELA È LEGITTIMA SE IL TITOLO EDILIZIO È OTTENUTO CON FALSE DICHIARAZIONI SULLA PROPRIETÀ

CONS. STATO - Sentenza

In materia edilizia, l'ottenimento di un titolo abilitativo mediante una rappresentazione dei fatti non corrispondente al vero, specie per quanto concerne la legittimazione proprietaria, legittima l'esercizio del potere di autotutela anche oltre il termine ragionevole previsto dalla legge, in quanto il comportamento del privato preclude la formazione di una posizione di affidamento tutelabile. (...)

VALIDITÀ DELLA DECADENZA SOA PER FALSA DOCUMENTAZIONE IN ASSENZA DI PROVA CONTRARIA (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In assenza di prove di segno contrario e in mancanza della produzione dell'originale dei documenti contestati necessari per la verificazione calligrafica, l'Autorità Nazionale Anticorruzione correttamente addebita all'operatore economico la non veridicità delle dichiarazioni prodotte a corredo dell'istanza di qualificazione basandosi sul disconoscimento formale operato dal presunto autore del docu (...)

ISTRUTTORIA SULLA FLESSIBILITÀ DEI MODULI TELEMATICI NELLE DICHIARAZIONI SUI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE (213.13)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

È necessario disporre incombenti istruttori volti a verificare la funzionalità e la flessibilità dei moduli informatici per l'iscrizione agli elenchi di operatori economici qualora il ricorrente deduca l'impossibilità tecnica di segnalare modalità di qualificazione plurisoggettiva. La rigidità del sistema telematico può escludere la rilevanza sanzionatoria di dichiarazioni apparentemente difformi (...)

L'OMESSA INDICAZIONE DEL REVISORE LEGALE NEL DGUE NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DEL CONCORRENTE (94.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

Nel regime del D.Lgs. 36/2023, l’omissione dichiarativa relativa ai soggetti dotati di poteri di vigilanza o controllo (come il revisore legale) non è equiparabile alla falsità dichiarativa e non comporta l'esclusione del concorrente, a meno che non emerga l'effettivo difetto dei requisiti generali o la volontà dolosa di occultare fatti rilevanti per la valutazione di integrità dell'operatore. Par (...)

L'ERRORE MATERIALE NON INTEGRA IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SE FACILMENTE RISCONTRABILE (98.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la presentazione di informazioni erronee rileva solo se idonea a influenzare indebitamente il processo decisionale della Stazione Appaltante. Qualora l'errore sia frutto di una svista materiale agevolmente rilevabile mediante l'esame della documentazione di gara contestualmente prodotta, non può configurarsi una condotta dolosa o gravemente (...)

LA DICHIARAZIONE NON VERITIERA SULLA DISPONIBILITA' DI UN PROFESSIONISTA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la falsità dichiarativa o documentale commessa in sede di gara integra una causa di esclusione automatica solo qualora la condotta sia già stata iscritta nel casellario ANAC; in caso contrario, la fattispecie ricade nell'alveo dei gravi illeciti professionali a valutazione discrezionale, la cui rilevanza è subordinata alla dimostrazione che l'informazione fuorviante ab (...)

RESPONSABILITÀ DEL CONSORZIO STABILE PER FALSE DICHIARAZIONI DEI PROPRI CONSORZIATI (80.12)

CONS. STATO - Sentenza

Le false dichiarazioni rese da una consorziata e fatte proprie dal consorzio stabile in sede di gara sono direttamente imputabili a quest'ultimo, il quale è tenuto, secondo il parametro della diligenza professionale, a verificarne preventivamente la veridicità, non potendo invocare l'affidamento incolpevole o la buona fede per escludere la colpa grave. (...)