Giurisprudenza e Prassi

FALSA DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE DELL'ESECUZIONE SUL CONFLITTO DI INTERESSI: DECADENZA E RESTITUZIONE COMPENSI (42.2)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2025

La nozione di conflitto di interessi rilevante nelle procedure di evidenza pubblica non è tassativa ma comprende qualsiasi situazione che possa essere percepita come una minaccia all'imparzialità e indipendenza ("conflitto potenziale"). In presenza di una dichiarazione mendace sull'assenza di tali conflitti, scatta la sanzione della decadenza.

"La decadenza dai benefici prevista dall’art. 75 D.P.R. 445/2000 costituisce, infatti, secondo un costante orientamento giurisprudenziale, esercizio di un’autotutela vincolata e doverosa: 'la declaratoria di decadenza dal beneficio conseguito dal dichiarante costituisce dunque per l'Amministrazione atto vincolato, espressione del potere di c.d. autotutela doverosa, posta a garanzia di supremi valori ed interessi dell'ordinamento' (Cons. Stato, Sez. VII, 16/08/2023, n. 7767; Cons. Stato, Sez. VI, 31/12/2019, n. 8920)".

Inoltre, "il conflitto di interesse sussiste nei casi tipizzati dal legislatore nell’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 16 aprile 2013, n. 62, ivi compresa l’ipotesi residuale, già indicata, di esistenza di gravi ragioni di convenienza" e la valutazione va effettuata "ex ante" sulla base della potenzialità del rischio.

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