Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: unico centro decisionale
REQUISITI DI ORDINE GENERALE - UNICO CENTRO DECISIONALE – SUSSISTENZA DEL “PERICOLO PRESUNTO” (80.5.m)
In termini generali, l’art. 80, comma 5, lett. m), d.lgs. n. 50 del 2016 non pone limiti ai mezzi per l’accertamento dell’unicità del centro decisionale, né impone a tal fine che siano previamente aperte le buste ed esaminate le offerte dei concorrenti: una tale preliminare operazione non è imposta dalla logica né dalle norme, non essendo state riprodotte nella disposizione le previsioni già intro (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - INDIZI CONCRETI E CIRCOSTANZIATI - ESCLUSIONE (80.5.m)
Va premesso che l’art. 80, comma 5, lett. m), d.lgs. n. 50 del 2016 prevede apposita causa di esclusione dalle procedure di gara a carico dell’operatore economico che «si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di contro (...)
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IPOTESI DI UNICO CENTRO DECISIONALE - REMISSIONE CORTE GIUSTIZIA EUROPEA
Sono rimesse alla Corte di Giustizia del'Ue i seguenti quesiti:1) al di fuori dei casi di controllo societario, quali sono i criteri rilevanti al fine di stabilire se il coordinamento contrattuale tra operatori economici formalmente autonomi e indipendenti dia luogo ad un'unica entità economica ai sensi degli artt. 101 e 102 TFUE; se, in particolare, l'esistenza di un certo l (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - RATIO - EVITARE ACCORDO TRA LE PARTI (80.5.m.)
L’art. 80, comma 5, lett. m), del d.lgs. n. 50 del 2016 prevede come causa di esclusione la situazione dell’operatore economico che “si trovi rispetto ad altro partecipante alla medesima procedura di affidamento in una situazione di controllo di cui all’art. 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte (...)
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COLLEGAMENTO TRA IMPRESE - IMPUTAZIONE UNICO CENTRO DECISIONALE - NECESSARIO ONERE DELLA PROVA (80.5.m)
Oggetto: Istanza di parere singola per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata dal Comune di Chiavari - Affidamento del servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo a favore del Comune di Chiavari per il periodo 2021 - 2024 - Importo a base della procedura: euro 88.825,62 - Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa</ (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE - ELEMENTI ATTESTANTI COLLEGAMENTO - VALUTAZIONE – CRITERIO PROBABILISTICO (80.5.m)
L’esclusione è avvenuta per la sussistenza del collegamento sostanziale tra due imprese in gara, tale da far ritenere che sussistesse “un unico centro decisionale di imputazione delle offerte delle società tale da porre in essere una distorsione della concorrenza tra gli operatori che hanno partecipato alla gara in oggetto” (cfr. provvedimento del 25 settembre 2020, prot. n. ACQ/385/AC/SC) ai s (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - INDICI PRESUNTIVI CONCRETI - ELEMENTI SUFFICIENTI - NON NECESSARIO ONERE PROBATORIO (80.5.m)
Va premesso che l’art. 80, comma 5, lett. m), d.lgs. n. 50 del 2016 prevede apposita causa di esclusione dalle procedure di gara nei confronti dell’operatore economico che «si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di c (...)
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FUSIONE PER INCORPORAZIONE TRA DUE CONCORRENTI - AMMESSA - NON CONFIGURA UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5.m)
Se è vero (come è vero) che la fusione fra due concorrenti in corso di gara è ammessa, ne consegue che il fatto che l’operazione sia portata a termine durante la fase di svolgimento della procedura non può ex se far presumere la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 80, comma 5, let. m), del Codice dei contratti pubblici, e ciò per due motivi.In primo luogo, perché ciò introdurrebb (...)
GARA SUDDIVISA IN LOTTI - UNICO CENTRO DECISIONALE - NON SUSSISISTE SE SI PARTECIPA A LOTTI DIFFERENTI (80.5.m)
Il Collegio non ignora che, ancora di recente, la giurisprudenza ha assunto, sulla specifica questione, un opposto orientamento restrittivo (cfr. soprattutto Cons. Stato, sez. V, 2 maggio 2017, n. 1973, cui si sono adeguate Id., sez. V, 12 febbraio 2020, nn. 1070 e 1071), ma ritiene – alla luce di un complessivo approfondimento – che lo stesso meriti di essere rimeditato.Vale, infatti, o (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - ONERE DELLA PROVA - NECESSARIA PRESENZA DI ELEMENTI ATTENDIBILI (80.5.m)
La disposta esclusione si fonda sull’art. 80, quinto comma, lett. m), del d.lgs. n. 50/2016, il quale prevede che le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d’appalto un operatore economico che “si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - DOCUMENTO DI ALTRO CONCORRENTE INSERITO NELL'OFFERTA - ESCLUSIONE LEGITTIMA (80.5.m)
L’art. 80, comma 5, lett. m), d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 dispone l’esclusione dalla procedura di gara dell’operatore che “si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte s (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - NON E' CAUSA DI ESCLUSIONE NEL CASO DI APPALTO SUDDIVISO IN LOTTI (80.5.m)
Come recentemente chiarito in giurisprudenza (Consiglio di Stato 6481 del 2021), la esclusione prevista nel caso di cui all’articolo 80 comma 5, lett. m), del nuovo codice degli appalti pubblici, non trova applicazione nel caso di appalti suddivisi in lotti plurimi, atteso che essi sono valutati in giurisprudenza come tante gare distinte, e dunque il collegamento sostanziale o formale tra due p (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - OEPV - SI APPLICA (97)
Allo stesso modo, il fatto che si trattasse in specie di una procedura aperta e governata dal criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e che non prevedesse l’applicazione delle regole di calcolo di cui all’art. 97, comma 2 ss., d.lgs. n. 50 del 2016 stante il numero di concorrenti inferiore a 15 non vale di per sé a dimostrare l’assenza di possibili ragioni di coordinamento fra le (...)
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UNICITÀ CENTRO DECISIONALE - RUOLO PA - INDIVIDUARE INDICI DI COLLEGAMENTO (80.5.m)
Quanto al primo aspetto, è ius receptum in giurisprudenza, in ragione anche dell’esplicito contenuto precettivo di cui all’art. 80 comma 5 lettera m) del d. lgs. 50/21016, che “la sussistenza di una posizione di controllo societario ai sensi dell’articolo 2359 Cod. civ., ovvero la sussistenza di una più generica “relazione, anche di fatto” (secondo una formulazione comprensibilmente ampia) fra (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - ELEMENTI INDIZIARI DI COLLEGAMENTO (80.5.M)
Come chiarito da un consolidato e condiviso indirizzo giurisprudenziale con riferimento alla causa di esclusione contemplata dall’art. 80, comma 5, lett. m), del d.lgs. n. 50/2016, al di fuori dei casi tipizzati dal legislatore all’art. 2359 c.c. (pacificamente non ricorrenti nella specie), il giudizio presuntivo necessario per la dimostrazione dell’esistenza di un “unico centro decisionale” di (...)
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SETTORI SPECIALI - MOTIVI DI ESCLUSIONE - UNICO CENTRO DECISIONALE.
1) L’articolo 57, paragrafo 4, primo comma, lettera d), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, come modificata dal regolamento delegato (UE) 2017/2365 della Commissione, del 18 dicembre 2017, in combinato disposto con l’articolo 80, paragrafo 1, terzo comma, della direttiva 2014/2 (...)
SOVRAPPONIBILITA' DELLE OFFERTE TECNICHE - NON RILEVANTE SE NON SUSSISTONO GLI INDICI DI UN COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA GLI OFFERENTI (80.5)
Rilevato che la determina di esclusione di A. (e dell’altro concorrente C.) è motivata in ragione della “sovrapponibilità delle offerte tecniche, e relative schede tecniche, presentate dagli operatori economici A. e C. riscontrabile in 16 dei 22 sub criteri di valutazione in cui si articola l’offerta tecnica sia nella grafica (impaginazione, font, editing) sia nei contenuti (soluzioni migli (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE – VA PROVATO IN CONCONCRETO - RAPPORTI DI FATTO TRA DUE O PIÙ IMPRESE PARTECIPANTI ALLA MEDESIMA GARA (80.5)
«L'art. 80 comma 5 lett. m) del d. lgs. n. 50 del 2016 va letto alla luce della normativa europea, così come interpretata dalla Corte di Giustizia, anche in ragione del divieto di gold plating di cui alla legge n. 11 del 2016, art. 1 comma 1 lett. a), di delega al Governo per l'adozione del codice dei contratti pubblici, poi attuata con il d. lgs. n. 50 del 2016.(…) Pertanto il b (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - SUSSISTE IN CASO DI CAPITALI SOCIALI RICONDUCIBILI ALLA MEDESIMA PERSONA FISICA (80)
Costituiscono elementi circostanziali, indicativi, in termini gravi, precisi e concordanti, della riconducibilità delle proposte della -OMISSIS- e della I. (entrambe candidatesi per l’assegnazione del lotto PIP -OMISSIS-) ad un unico centro decisionale e della connessa sussistenza di un collegamento sostanziale e di un reciproco condizionamento, a guisa di cartello, tra imprese partecipanti, s (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - NECESSARIO UN COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA SOCIETA' - NECESSARI ELEMENTI PLURIMI (80.5)
L'art. 80, comma 5, lett. m), del d. lgs. n. 50/2016 estende, quindi, le ipotesi di esclusione oltre il campo di applicazione dell'art. 2359 c.c. e delinea una fattispecie di collegamento sostanziale che la giurisprudenza aveva già accolto nella vigenza del d.lgs. n. 163 del 2006, sottolineando come tale estensione trovi una propria giustificazione nell'esigenza di evitare il rischi (...)
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GARA SUDDIVISA IN LOTTI - UNICO CENTRO DECISIONALE OFFERTE- NON PRECLUDE LIMITE DI AGGIUDICAZIONE A PIU' LOTTI (51)
Premesso che non è contestata la natura non unitaria della procedura oggi in esame (un bando di gara pubblica, suddiviso in lotti, costituisce di norma “un atto a oggetto plurimo e determina l’indizione non di un’unica gara, ma di tante gare, per ognuna delle quali vi è un’autonoma procedura che si conclude con un’aggiudicazione”; v. Cons. Stato, sez. V, 12 febbraio 2020, n. 1071; per Cons. Sta (...)
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ELABORATI TECNICI CON MARCATA SOMIGLIANZA - INDIZIO SUFFICIENTE A COMPROVARE L'UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5.m)
Come emerge dalla ricostruzione fattuale che precede l’Amministrazione chiaramente è giunta alla conclusione che le offerte presentate dai due operatori economici siano da ricondurre a un unico centro decisionale non in quanto ha riscontrato l’esistenza di una situazione di controllo di cui all’art. 2359 c.c., bensì poiché ha accertato una pressoché totale corrispondenza degli elaborati relativ (...)
SOCIETA' APPARTENENTI MEDESIMO GRUPPO - VINCOLO DI PARTECIPAZIONE - NON SUSSISTE NEMMENO IN GARA IN LOTTI
Rispetto alla portata dell’art. 51 del d. lgs. n. 50 del 2016, si rileva che, se l’introduzione del vincolo di partecipazione è il frutto della discrezionalità della stazione appaltante, a maggior ragione è discrezionale la conformazione di detto vincolo e quindi l’estensione dello stesso oltre il singolo operatore che partecipa alla gara relativa allo specifico lotto: “la discrezionalità di cu (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE: L'IDENTITA' DELLE RELAZIONI TECNICHE DEGLI O.E. NE E' LA PROVA (80.5)
Ai sensi dell’art. 80 al comma 5 lett. m) del D.Lgs. n. 50/2016 (applicabile ratione temporis alla procedura per cui è causa in quanto indetta prima del 1° luglio 2023 data di acquisto dell’efficacia del nuovo codice di cui al D.Lgs. n. 36/2023) “5. Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico in una delle (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE - ESPULSIONE DA PROCEDURA DI GARA - CRITERI DI INDIVIDUAZIONE (95.1-d)
RITENUTO che, considerati i fatti e le circostanze peculiari che hanno dato origine alla causa di esclusione rilevata dalla Stazione appaltante, appare condivisibile quanto sostenuto dal Tar Lazio (sez. III, sent. n. 2819/2023) in occasione di un caso analogo a quello in esame (confezionamento di due offerte simili da parte di due distinti 00.00. che si erano avvals (...)
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UNICITA' DEL CENTRO DECISIONALE: CRITERI DI INDIVIDUAZIONE
Nella sentenza appellata si afferma che “l’accertamento di unicità del centro decisionale non è affidato unicamente al dato dell’identità del consulente incaricato della redazione delle offerte (comune a quattro dei cinque operatori collegati), bensì anche alle ulteriori (sostanziali e convergenti) circostanze per cui dette offerte espongono il medesimo “codice elab (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE: ONERE PROBATORIO A CARICO DELL'O.E. (95.1-d)
Osserva questo collegio che, l’Amministrazione ha fornito dimostrazione della sussistenza di elementi di collegamento tra le imprese sia di carattere strutturale (quali la contiguità di sede delle società e di residenza di diversi appartenenti agli organi sociali, come anche le relazioni familiari tra questi – elemento già ritenuto dalla giurisprudenza idoneo a gius (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE: IL COLLEGAMENTO TRA I SOGGETTI E' UN PERICOLO PRESUNTO
In punto di diritto, il Collegio intende richiamare la giurisprudenza formatasi sulla disciplina in materia di esclusione in caso di collegamento sostanziale tra gli operatori economici vietato ex articolo 80, comma 5, lett. m), del d.lgs. n. 50 del 2016, che è stata “conservata”, seppur con formulazione modificata, sub articolo 95, comma 1, lett. d) del nuovo codic (...)
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GARA SUDDIVISA IN LOTTI - UNICO CENTRO DECISIONALE IN CASO DI GRUPPO SOCIETARIO - RIMESSA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
Vanno rimesse alla Corte di giustizia dell’Unione europea le seguenti questioni pregiudiziali:I) se il diritto dell’Unione europea, ed in particolare l’art. 2, par. 1, n. 10), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 (sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE), che definisce l’«operatore economico», in relazione ai consider (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE ED ESCLUSIONE DELL'O.E. DALLA GARA: VA GARANTITO IL CONTRADDITTORIO CON S.A. (95.1.d)
Per questo collegio, dall’esame degli atti risulta che la stazione appaltante ha disposto l’esclusione della ricorrente ai sensi dell’art. 95, comma 1, lett. d), del D.Lgs, n. 36/2023 senza aver disposto il contraddittorio procedimentale.In merito al contraddittorio procedimentale l’art. 96 comma 6 del D.Lgs, n. 36/2023 equipara l (...)
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UNICO CENTRO DECISIONALE: NECESSITA' DI RILEVANTI INDIZI, NON E' SUFFICIENTE IL RAPPORTO DI CONTROLLO O COLLEGAMENTO (95.1)
I fatti segnalati dall’appellante vanno inquadrati nella norma di cui all’art. 95, primo comma, lett. d) del Codice dei contratti pubblici, che ha introdotto una fattispecie diversa rispetto alla norma previgente descritta dall’art. 80, comma 5, lett. m), del d.lgs. n. 50 del 2016: i fatti da provare sono più precisamente indicati e si fa riferimento, al fine di provare l’esistenza di un unico (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE: L'ONERE DELLA PROVA RICADE SULLA STAZIONE APPALTANTE (95.1)
La giurisprudenza da tempo si è concentrata sulla verifica degli indici presuntivi che consentono di ritenere che le due offerte provengano da un “unico centro decisionale” (tra le tante: quanto alla comunanza dell'organo di vertice tra due imprese Cons. Stato, sez. V, 22 ottobre 2018, n. 6010, III, 10 maggio 2017, n. 2173; in caso di pressoché integrale identità delle migliorie proposte, C (...)
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SOMIGLIANZA REDAZIONALE OFFERTE TECNICHE NON È NECESSARIAMENTE UN SEGNALE DI UN UNICO “CENTRO DECISIONALE” –NECESSITA' DI CONTRADITTORIO (95.1.d)
Il conferimento, da parte dei due operatori economici, dell’incarico di predisposizione della proposta al medesimo soggetto, è un elemento ambivalente, in quanto, pur potendo essere sintomatico di un collegamento tra i due operatori, giustifica la somiglianza redazionale e stilistica delle due proposte e, dunque, ridimensiona la rilevanza di alcuni degli indici sintomatici dell’imputabilità del (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA NEI PUNTEGGI, CONFLITTO DI INTERESSI E CENTRO UNICO DECISIONALE (16.1)
La valutazione delle offerte presentate in una procedura di gara è espressione di discrezionalità tecnica e, come tale, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non risulti manifestamente illogica, irrazionale, arbitraria ovvero fondata su un palese travisamento dei fatti."[L]a valutazione (...)
VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE, AUTONOMIA SOGGETTIVA DEGLI RTI E DIMOSTRAZIONE DEL CENTRO UNICO DECISIONALE (51.3)
"La disciplina applicabile alla gara attribuisce in maniera inequivoca, ai fini della partecipazione e della conseguente aggiudicazione, al raggruppamento di imprese una soggettività propria che lo distingue dalle singole imprese che lo compongono. [...] L'esigenza peraltro di interpretare in senso sostanziale e funzionale la nozione di «offerente», al fine (...)
OFFERENTE CHE FA PARTE DI UN GRUPPO SOCIETARIO: QUALI LIMITI ALLA PARTECIPAZOINE AI SINGOLI LOTTI? QUESTIONE RIMESSA ALLA CGUE (58.4)
Ai sensi dell’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, vanno rimesse alla Corte di giustizia dell’Unione europea le seguenti questioni pregiudiziali:i) se il diritto dell’Unione europea, ed in particolare l’art. 2, par. 1, n. 10), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 (sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2 (...)
PARTECIPAZIONE CONTESTUALE DI UN CONSORZIO STABILE E DI UNA CONSORZIATA (NON ESECUTRICE): NON INTEGRA DI PER SE' UN UNICO CENTRO DECISIONALE (95)
Ai sensi dell’art. 67, comma 4 del d.lgs. n. 36 del 2023, la partecipazione alla gara di una società consorziata non designata per l'esecuzione dal consorzio stabile di appartenenza (pure partecipante) non costituisce elemento indiziario di un unico centro decisionale, né fa sorgere in capo alla consorziata oneri dichiarativi circa l'appartenenza al consorzi (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE: NON RICORRE SE L'UNIFORMITA' DEGLI SCHEMI MATEMATICI DELLE OFFERTE DERIVA DA LISTINI DI PUBBLICO DOMINIO (95)
In tema di appalti pubblici, non è illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante esclude la sussistenza di un unico centro decisionale tra due concorrenti, nonostante un rapporto matematico costante tra i prezzi offerti, qualora tale circostanza appaia giustificata dall'impiego di un medesimo prezzario di mercato utilizzato come base di calcolo in (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE E LEGAMI FAMILIARI TRA CONCORRENTI NEGLI APPALTI PUBBLICI (95)
L'accertamento della sussistenza di un unico centro decisionale ai sensi dell'art. 95, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 36/2023 non può basarsi su presunzioni semplici o su fatti sopravvenuti alla presentazione delle offerte, quali operazioni di riorganizzazione aziendale o subentri soggettivi. Il rapporto coniugale tra i legali rappresentanti di due imprese con (...)
LA SOVRAPPONIBILITÀ PARZIALE DELLE OFFERTE TECNICHE NON COSTITUISCE PROVA DI UN UNICO CENTRO DECISIONALE TRA IMPRESE, SE MANCANO LEGAMI STRUTTURALI O PERSONALI (95)
In tema di gare d'appalto, la prova dell'unico centro decisionale tra due operatori economici deve fondarsi su elementi di fatto univoci, non essendo a tal fine sufficiente la mera similitudine di parti delle relazioni tecniche, specialmente se riferite a prodotti di mercato standardizzati. "La giurisprudenza amminist (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATA SU LEGAMI FAMILIARI E LAVORATIVI (95.1)
Ai fini dell'esclusione ex art. 95, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, è sufficiente che la stazione appaltante raggiunga un grado di verosimiglianza circa la sussistenza di un unico centro decisionale secondo un criterio probabilistico basato su elementi relazionali, societari o commerciali, senza necessità di provare un effettivo coordinamento delle offerte. L'omessa attivazione del contraddi (...)
LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER FALSA DICHIARAZIONE SULL'ASSENZA DI COLLEGAMENTI TRA IMPRESE (80.12)
Ai fini dell'irrogazione della sanzione pecuniaria e dell'annotazione nel casellario informatico ex art. 80, comma 12, del D.Lgs. n. 50/2016, l'Autorità può trarre il convincimento circa la falsità della dichiarazione sull'assenza di collegamenti tra imprese da elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, quali le risultanze di indagini penali, non essendo necessario un accertamento definitiv (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATO SU LEGAMI FAMILIARI E SEDI COMUNI (95.1)
Ai fini dell'esclusione dalla gara per unico centro decisionale, non è necessario accertare che il collegamento societario abbia concretamente influito sulla presentazione delle offerte, essendo sufficiente il raggiungimento di un grado di verosimiglianza basato su indizi gravi, precisi e concordanti quali lo stretto rapporto di parentela tra i titolari delle quote, l'identità di sede legale e di (...)
IL PARTENARIATO COMMERCIALE NON INTEGRA IL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE TRA OPERATORI ECONOMICI DISTINTI (51.2)
Il vincolo di aggiudicazione a più lotti previsto dal bando di gara deve essere interpretato restrittivamente in ossequio al principio di tassatività delle cause di esclusione. Pertanto, un rapporto di partenariato commerciale o la condivisione di sedi operative tra l'aggiudicataria di un lotto e la consorziata esecutrice dell'aggiudicataria di un altro lotto non configurano un unico centro decisi (...)
PREVALENZA DELLA SOSTANZA SUI VUOTI FORMALISMI NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA TELEMATICA (1.1)
In virtù del principio del risultato, il giudice amministrativo deve superare i vuoti formalismi nelle procedure di evidenza pubblica. La firma digitale apposta sulla busta telematica da tutti i componenti di un raggruppamento temporaneo di imprese sana l'eventuale mancata sottoscrizione dei singoli documenti contenuti nel plico (quali offerta tecnica o economica), poiché garantisce comunque la ce (...)
ELUSIONE DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE TRAMITE COLLEGAMENTO SOCIETARIO E PARENTALE (49.2)
Il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti negli appalti sottosoglia opera come limite inviolabile a tutela della concorrenza; la sua elusione si configura ogniqualvolta la Stazione Appaltante inviti un operatore economico che, pur dotato di autonomia giuridica, risulti legato al gestore uscente da un intreccio di indizi quali la parentela tra amministratori, la partecipazione incr (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA IMPRESE (1.2)
Ai fini dell'esclusione da una gara pubblica, la prova dell'unicità del centro decisionale tra concorrenti può essere fornita tramite indizi gravi, precisi e concordanti, quali i vincoli di parentela tra i soci e la comunanza dei flussi finanziari, non essendo richiesto all'Amministrazione di dimostrare anche la concreta idoneità del collegamento ad alterare il libero gioco concorrenziale. (...)
LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA CONCORRENTI (95.1)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la sussistenza di un collegamento sostanziale tra concorrenti può essere legittimamente desunta dalla coincidenza della figura del legale rappresentante in entrambe le compagini. Tale circostanza integra un indizio grave e concordante della riconducibilità delle offerte a un unico centro decisionale, configurando una situazione di pericolo pres (...)
IL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE SI APPLICA ALL’UNICO CENTRO DECISIONALE ANCHE SENZA SPECIFICA CLAUSOLA (51.3)
Il vincolo di aggiudicazione di cui all'art. 51, comma 3, del D.Lgs. 50/2016 costituisce un principio generale adattabile alle peculiarità del caso di specie che, in ragione della sua ratio pro-concorrenziale, trova applicazione non solo con riguardo al singolo operatore economico, ma a fortiori agli operatori economici collegati riconducibili a un unico centro decisionale, al fine di evitare elus (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE DESUNTO DA INDIZI GRAVI, PRECISI E CONCORDANTI (80.5)
In tema di appalti pubblici, sussiste la violazione del divieto di unico centro decisionale qualora emerga una relazione tra imprese partecipanti tale da far presumere ragionevolmente che le offerte non siano state formulate in modo indipendente. Tale collegamento può essere desunto in via indiziaria da elementi quali l'identità dell'indirizzo IP di provenienza delle offerte, la comunanza di sede (...)
SUSSISTENZA DI INDIZI GRAVI E CONCORDANTI SULL'UNICO CENTRO DECISIONALE TRA CONCORRENTI (95.1)
È legittima l'esclusione di due operatori economici qualora sussistano indizi rilevanti e concordanti - quali legami di coniugio e affinità tra soci e legali rappresentanti, condivisione di domicili e sedi legali, nonché la presentazione di ribassi pressoché identici e invertiti in procedure di gara parallele - che permettano di ricondurre le offerte a un unico centro decisionale idoneo a falsare (...)
DIVIETO DI PARTECIPAZIONE PER COLLEGAMENTO NON OPERA TRA LOTTI DIVERSI E AUTONOMI (95.1)
Nelle gare suddivise in lotti funzionali, ciascun lotto costituisce una procedura di affidamento autonoma e distinta. Pertanto, la causa di esclusione legata alla riconducibilità di più offerte a un unico centro decisionale è applicabile solo qualora i soggetti controllati o collegati presentino offerta per il medesimo lotto. La partecipazione di imprese collegate a lotti diversi non lede i princi (...)
CONFIGURABILITA' DEL COLLEGAMENTO SOSTANZIALE PER MANDATO GENERALE ALL'AMMINISTRATORE DI IMPRESA CONCORRENTE (34.2)
In tema di appalti pubblici, la presenza di un mandato generale ad negotia conferito da un'impresa partecipante a un soggetto che riveste contemporaneamente la carica di amministratore di un'altra impresa concorrente giustifica l'esclusione di entrambe per collegamento sostanziale. Tale situazione integra un unico centro decisionale d'imputazione delle offerte, rilevante ai sensi della normativa p (...)
IL COLLEGAMENTO TRA IMPRESE NON GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE SE PARTECIPANO A LOTTI DIVERSI (95.1)
Il divieto di partecipazione per unico centro decisionale, strumentale alla tutela della par condicio e della segretezza delle offerte, opera esclusivamente con riferimento agli operatori economici che partecipano alla medesima gara e non è estensibile ai casi in cui soggetti collegati concorrano per lotti diversi di una procedura multilotto funzionale. In tali ipotesi, mancando un confronto conco (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE SE I CONCORRENTI PARTECIPANO A LOTTI DIVERSI (95.1)
In tema di appalti pubblici suddivisi in lotti, l’esclusione del concorrente per sospetto collegamento sostanziale o unico centro decisionale con altre imprese è legittima solo se i soggetti coinvolti partecipano al medesimo lotto. Poiché ogni lotto costituisce una gara autonoma, la presentazione di offerte sovrapponibili per lotti differenti non lede la par condicio né la segretezza delle offerte (...)
ESCLUSO IL COLLEGAMENTO SOSTANZIALE SE LA PARTECIPAZIONE AL LOTTO RISULTA SOLO APPARENTE (80.5)
Ai fini dell'esclusione ex art. 80, comma 5, lett. m) del D.Lgs. n. 50/2016, l'accertamento di un unico centro decisionale deve basarsi su elementi strutturali o funzionali che dimostrino un reciproco condizionamento nella formulazione delle offerte; tale rischio è escluso laddove la partecipazione di uno dei soggetti collegati risulti frutto di un errore materiale di caricamento a portale per un (...)
DOVERE DI CONTINUITÀ DEI REQUISITI GENERALI E VERIFICHE DELLA STAZIONE APPALTANTE ANCHE POST AMMISSIONE (80.6)
L’ammissione dei concorrenti costituisce un atto ad esito provvisorio che non inibisce alla stazione appaltante l'esercizio del potere di controllo dei requisiti generali ex art. 80 D.Lgs. 50/2016 per tutta la durata della procedura; è legittima l'esclusione per collegamento sostanziale qualora emergano indizi gravi, precisi e concordanti (quali assetti societari speculari, legami familiari, coinc (...)
L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE PRESCINDE DALLA PROVA DELL'EFFETTIVA ALTERAZIONE DELLA GARA (95.1)
In tema di appalti pubblici, la sussistenza di un unico centro decisionale d'imputazione delle offerte può essere desunta da elementi indiziari gravi e precisi quali la comunanza di sede, legami familiari tra gli organi rappresentativi, l'utilizzo del medesimo indirizzo IP per l'invio delle offerte e la partecipazione a strutture consortili che prevedono il coordinamento delle condotte commerciali (...)
ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE IN MANCANZA DI INDEBITA DUPLICAZIONE DELL'OFFERTA (80.5)
È illegittima l'esclusione di due società concorrenti basata sulla presunta riconducibilità a un unico centro decisionale o sull'appartenenza allo stesso nucleo familiare dei soci, qualora la procedura non riguardi l'aggiudicazione di un unico contratto ma il rilascio di autorizzazioni plurime condizionate all'impiego di mezzi tecnici (unità nautiche) distinti e già abilitati, circostanza che neut (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER INDIZI DI UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5)
Ai fini dell'esclusione per unico centro decisionale ex art. 80, comma 5, lett. m) del D.Lgs. 50/2016, non occorre fornire la prova dell'avvenuta alterazione del gioco concorrenziale, ma è sufficiente dimostrare la sussistenza di indizi gravi, precisi e concordanti che evidenzino un collegamento strutturale o funzionale idoneo a compromettere la segretezza e la trasparenza delle offerte. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE BASATA SU INDIZI GRAVI E CONCORDANTI (95.1)
Il collegamento sostanziale tra imprese partecipanti alla medesima gara d'appalto può essere legittimamente desunto da una pluralità di indizi gravi, precisi e concordanti che, valutati complessivamente, depongano per l'imputabilità delle offerte a un unico centro decisionale; tra tali indizi assumono particolare rilievo la coincidenza dei legami familiari tra i soci, la comunanza di sede, il rico (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE DESUNTO DA INDICI GRAVI E CONCORDANTI (95.1)
È legittima l'esclusione dalla gara del concorrente in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti – quali rapporti di parentela e convivenza tra soci e legali rappresentanti, unitamente a ribassi economici speculari in gare parallele – che lascino presumere l'esistenza di un unico centro decisionale, indipendentemente dalla prova dell'effettivo scambio di informazioni o dal concreto impatto d (...)
ONERE PROVA UNICITA' CENTRO DECISIONALE TRA IMPRESE IN RAPPORTO CONTROLLO (80.5)
Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per violazione del principio di segretezza e indipendenza delle offerte, la situazione di controllo societario costituisce una presunzione iuris tantum di coordinamento, superabile qualora si dimostri che i soggetti coinvolti operino con autonomia decisionale, ferma restando la necessità per il contestatore di fornire prove concrete circa l'effetti (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE BASATA SU INDICI PLURALI, CONCORDANTI E PROBABILISTICI (80.5)
È legittima l'esclusione del concorrente per collegamento sostanziale qualora emergano elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, quali legami familiari tra i soci, medesime modalità di redazione formale delle offerte, emissione contestuale delle garanzie provvisorie e delle marche da bollo, nonché il ricorso al medesimo consulente tecnico per la preparazione della gara, tali da configurare (...)
IL CONTRADDITTORIO È NECESSARIO PER L'ESCLUSIONE DA UNICO CENTRO DECISIONALE (95.1)
In tema di appalti pubblici, l'esclusione di un concorrente per imputabilità dell'offerta a un unico centro decisionale presuppone che la stazione appaltante svolga un'adeguata istruttoria in contraddittorio procedimentale. L'amministrazione deve consentire all'operatore economico di confutare gli indizi di collegamento e di dimostrare l'autonomia della propria offerta, non potendo fondare l'esclu (...)
CARENZA DI INTERESSE DEL TERZO GRADUATO SENZA L'ELIMINAZIONE DEL SECONDO CLASSIFICATO (80.5)
In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto dal concorrente terzo classificato è inammissibile per carenza di interesse qualora le doglianze non riescano a travolgere sia la posizione dell'aggiudicatario che quella del secondo classificato, poiché l'accoglimento parziale determinerebbe solo lo scorrimento della graduatoria a favore di quest'ultimo senza alcuna utilità concreta per il ricorren (...)
INSUSSISTENZA DI UNICO CENTRO DECISIONALE PER ACCORDI DI SUBAPPALTO E SIMILITUDINI TECNICHE
Il collegamento sostanziale tra operatori economici non può essere desunto in via automatica dalla firma di un memorandum d'intesa per l'esecuzione in subappalto o da similitudini formali nelle relazioni tecniche, qualora tali elementi siano giustificabili con prassi commerciali lecite o con l'affidamento della redazione dei progetti a consulenti esterni, in assenza di prove univoche circa l'imput (...)
ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE TRA SOCIETÀ E SOCIO TECNICO OPERATIVO (80.5)
È legittima l'esclusione dalla gara di un operatore economico e di un suo socio quando tra i due sussista un rapporto professionale di intensità tale da rendere probabile un'osmosi informativa nella redazione delle offerte; in particolare, rileva la posizione del socio che, pur privo di poteri di rappresentanza, sia inserito organicamente nel gruppo di progettazione della società, conoscendo o pot (...)
UNICO CENTRO DECISIONALE: IL DIVIETO OPERA SOLO SUL SINGOLO LOTTO
Il divieto di partecipazione imputabile a un unico centro decisionale deve essere interpretato in stretta conformità con le previsioni della lex specialis; se quest'ultima limita il divieto al singolo lotto, la stazione appaltante non può estendere la causa di esclusione alla partecipazione incrociata su lotti distinti e separati, i quali costituiscono gare autonome. (...)
ILLEGITTIMA LA PARTECIPAZIONE CONGIUNTA IN PRESENZA DI UN UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5)
Ai fini dell'esclusione di un concorrente per violazione dell'art. 80, comma 5, lett. m) del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante può legittimamente desumere la sussistenza di un unico centro decisionale dalla sovrapponibilità formale e contenutistica degli elaborati tecnici e dalla condivisione di mezzi operativi necessari per l'appalto. La mancata instaurazione di un formale contraddittorio pr (...)
IL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE OPERA ANCHE VERSO IMPRESE APPARTENENTI AL MEDESIMO CENTRO DECISIONALE (58.4)
In presenza di una clausola della lex specialis che limita il numero di lotti aggiudicabili al medesimo concorrente, tale divieto deve essere applicato anche a imprese che si trovino in situazioni di collegamento o controllo tali da configurare un unico centro decisionale. La ratio della norma risiede nella tutela della concorrenza e nel divieto di accaparramento, finalità che verrebbero eluse lad (...)

