Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: LEGITTIMO AFFIDAMENTO
LEGITTIMO AFFIDAMENTO - NON SUSSISTE NEL CASO DI MERA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE (30)
Presupposto primario della responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione è l’esistenza di un comportamento “affidante”, posto in essere in violazione dei principi di correttezza e buona fede e atto a ingenerare nel privato, in relazione allo stadio di avanzamento delle trattative in corso, un ragionevole convincimento nella certa conclusione del contratto.Come ricordato d (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. - DOPO L'AGGIUDICAZIONE SUSSISTE AFFIDAMENTO LEGITTIMO (5)
Nel settore delle procedure di affidamento dei contratti pubblici la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione postula che l’amministrazione abbia violato il dovere di buona fede e che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento e che questo affidamento non sia a propria volta inficiato da colpa.L’affidamento si dipana in modo diverso a seconda del tipo di procedim (...)
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CONCESSIONE: IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO NON COMPORTA ASSOLUTA IMMODIFICABILITA' DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE (189)
Va, in primo luogo, evidenziato che la tutela del legittimo affidamento (nella veste di principio di matrice eurounitaria a rilievo anche costituzionale) non può tradursi nella pretesa di un’assoluta immodificabilità delle condizioni della concessione in essere.Del resto, in generale, il diritto dei contratti pubblici, anche nel suo formante europeo (tra cui, segnatamente, la Direttiva 2 (...)
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VERIFICHE ANTIMAFIA DELLA SA: IL RITARDO O LA MANCANZA NON POSSONO INCIDERE SU VALIDITA' DELL'EVENTUALE AGGIUDICAZIONE
Osserva questo collegio che, con il quarto motivo di ricorso parte ricorrente lamenta l’illegittimità dell’operato della stazione appaltante che avrebbe controllato presso la Banca Dati Nazionale per il rilascio delle informazioni Antimafia solo i nominativi relativi al precedente consiglio di amministrazione della omissis senza riferirli anche ai nuovi componenti d (...)
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PUBBLICAZIONE DI DISCIPLINARI DIVERGENTI E VIOLAZIONE DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO (5)
In tema di appalti pubblici, viola i principi di correttezza e tutela dell’affidamento di cui agli artt. 2 e 5 del D.Lgs. 36/2023 la condotta della Stazione Appaltante che pubblichi sul portale telematico versioni differenti del disciplinare di gara, sostituendo il file originario senza darne notizia mediante avviso pubblico. La coesistenza di diverse "leges sp (...)
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REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE PER INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO: ONERE DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E COMPARATIVA DEI COSTI (18)
È illegittima la revoca dell'aggiudicazione, disposta ai sensi dell'art. 21-quinquies L. 241/1990, motivata dalla generica esigenza di internalizzare il servizio per contenimento della spesa, qualora la stazione appaltante ometta una puntuale analisi comparativa tra i costi dell'auto-produzione e il prezzo offerto in sede di gara dall'aggiudicatario, (...)
FINANZA DI PROGETTO: LA PROTRATTA E ARTICOLATA INTERLOCUZIONE TRA LE PARTI IMPONE ALL'AMMINISTRAZIONE L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPRESSA SULLA PROPOSTA (193)
In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla proposta di finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 qualora il procedimento sia giunto a uno stadio tale da ingenerare un legittimo affidamento nel privato, a causa di una fitta interlocuzione e della richiesta di adegua (...)
L'AVVISO ESPLORATIVO PER L'INDIVIDUAZIONE DI UN IMMOBILE DA ACQUISTARE DA PARTE DELLA PA HA FUNZIONE ESCLUSIVAMENTE STRUMENTALE E CONOSCITIVA E NON GENERA ALCUN LEGITTIMO AFFIDAMENTO (50)
In materia di procedure a evidenza pubblica o di procedure negoziali per l'acquisizione di beni immobili, l'avviso esplorativo volto a sollecitare manifestazioni di interesse costituisce un atto ad efficacia pre-negoziale privo di forza vincolante. Nessun legittimo affidamento può maturare in capo all'operatore economico partecipante sulla base di soli p (...)
ILLEGITTIMA LA DECADENZA RETROATTIVA DEI TITOLI ABILITATIVI PER IMPIANTI DA FONTI RINNOVABILI
La sopravvenienza di una legge regionale che individua aree non idonee all'installazione di impianti FER non può determinare l'inefficacia dei titoli abilitativi già rilasciati, salvo il limite della modifica irreversibile dello stato dei luoghi, poiché tale retroattività frustra irragionevolmente l'affidamento dei privati nella sicurezza giuridica e viola i principi di ragionevolezza e libertà di (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA DEMANIALE SE LA NORMA SOPRAVVENUTA FA SALVE LE PROCEDURE PENDENTI
È illegittimo il provvedimento di revoca di una procedura comparativa demaniale motivato genericamente dalla necessità di uniformare i criteri di selezione alla normativa sopravvenuta (D.L. 131/2024), qualora quest'ultima faccia espressamente salve le procedure già avviate. L'amministrazione non può invocare la carenza di criteri di dettaglio o la necessità di quantificare l'indennizzo per l'uscen (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI
L'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio (SCIA o DIA) intervenuto oltre il termine di diciotto mesi è illegittimo se l'Amministrazione era a conoscenza del quadro unitario degli interventi attraverso la documentazione tecnica prodotta e i sopralluoghi eseguiti, non potendosi ravvisare quella falsa rappresentazione della realtà che, ai sensi dell'art. 21-nonies comma 2-bis della L. 241/1990, (...)
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LEGITTIMITÀ DEL PAYBACK SUI DISPOSITIVI MEDICI E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO
Il meccanismo del payback sui dispositivi medici non altera l'esito delle procedure di evidenza pubblica né incide sul contenuto dei contratti stipulati, agendo ab externo sulla sfera patrimoniale dei fornitori come contributo di solidarietà. La consapevolezza della normativa fin dal 2015 esclude la lesione dell'affidamento, in quanto l'operatore economico diligente è tenuto a considerare i rischi (...)
LEGITTIMITÀ DEL PAYBACK DISPOSITIVI MEDICI E ASSENZA DI LESIONE DELL'AFFIDAMENTO (9-TER.9)
Il meccanismo del c.d. payback sui dispositivi medici costituisce una misura ragionevole e proporzionata che non altera l'esito delle gare pubbliche, agendo ab externo sulla sfera patrimoniale dei fornitori senza incidere sul prezzo finale del prodotto, in quanto l'obbligo di ripiano e il conseguente esborso ex post erano già noti nei tratti essenziali fin dal 2015. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DEL FINANZIAMENTO PER SPESE SOSTENUTE OLTRE I TERMINI DELL'AVVISO
In materia di contributi pubblici erogati per finalità emergenziali, la sussistenza di un vizio originario nella valutazione dei requisiti di ammissibilità (quali il rispetto dei termini perentori per il sostenimento delle spese) legittima l'esercizio del potere di autotutela della Pubblica Amministrazione. In tale contesto, l'affidamento ingenerato nel beneficiario dalla mera erogazione della som (...)
SICUREZZA STRADALE E LIMITI ALLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO NELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA (5.1)
In materia di impianti pubblicitari, il divieto generale di collocazione in corrispondenza delle intersezioni stradali, finalizzato alla tutela della pubblica incolumità, non può essere superato da un'interpretazione frazionata delle norme tecniche. L'interesse commerciale dell'operatore economico è recessivo rispetto alla sicurezza stradale, e il legittimo affidamento non è configurabile qualora (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO RETROATTIVO DI INCENTIVI BASATO SU REQUISITI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)
Il principio di autoresponsabilità dell'operatore economico e il potere di controllo dell'amministrazione devono essere bilanciati con i principi di buona fede e legittimo affidamento. È illegittimo il provvedimento di diniego di incentivi pubblici che si basi su carenze documentali introdotte solo successivamente alla presentazione della domanda o derivanti da atti di prassi non aventi forza norm (...)
INESIGIBILITA' COSTI MANODOPERA SE LA MODULISTICA DI GARA E' AMBIGUA (108.9)
In materia di appalti pubblici, l'onere dichiarativo relativo ai costi della manodopera cede di fronte a una modulistica di gara predisposta unilateralmente dalla Stazione Appaltante che non consenta l'inserimento di tali dati o che vieti integrazioni al modello, poiché l'esclusione del concorrente in tali casi violerebbe il principio del legittimo affidamento. Parimenti, la clausola 'full risk' i (...)
DUBBIA COSTITUZIONALITÀ DELLA NORMA RETROATTIVA CHE RIDUCE IL COMPENSO DEL COMMISSARIO LIQUIDATORE (95.18)
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale di una disposizione normativa che limiti retroattivamente i criteri di determinazione del compenso spettante a un commissario liquidatore, ove tale modifica incida in modo imprevedibile e peggiorativo sul trattamento economico pattuito all'atto della nomina, in violazione del principio di tutela del legittimo aff (...)
IL BANDO VINCOLA L'AMMINISTRAZIONE IMPEDENDO L'ESCLUSIONE DELLO SPECIALIZZANDO IN DISCIPLINA EQUIPOLLENTE SE PREVISTO DALLA LEX SPECIALIS
Il bando di concorso deve essere considerato lex specialis della procedura in forza dei principi dell'affidamento e di tutela della parità di trattamento; l'amministrazione, essendosi originariamente autovincolata, non può procedere a interpretazioni ermeneutiche in funzione integrativa o restrittiva volte a evidenziare pretesi significati impliciti, dovendo interpretare le clausole secondo il sig (...)
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LIMITI ALL'AUTOTUTELA TARDIVA E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO (5.1)
Il legittimo affidamento del privato prevale sull'interesse pubblico all'annullamento d'ufficio qualora sia decorso il termine di diciotto mesi e non sussista una condotta mendace o fraudolenta del beneficiario. La conoscenza, da parte dell'amministrazione, di elementi informativi che integrano le singole istanze edilizie e ne rivelano il disegno unitario impedisce la configurazione di quell'error (...)
L'AUTOTUTELA OLTRE IL TERMINE DECADENZIALE RICHIEDE LA COMPROVATA FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI (21NONIES.2BIS)
Il superamento del termine decadenziale per l'annullamento d'ufficio è consentito solo se il titolo è stato conseguito con false rappresentazioni dei fatti; tale ipotesi è esclusa qualora l'amministrazione, attraverso sopralluoghi e relazioni tecniche depositate, fosse posta in condizione di conoscere il quadro complessivo delle opere, consolidando così il legittimo affidamento del privato. (...)
AUTORESPONSABILITÀ DEL PARTECIPANTE E LIMITI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO NEI CONTRIBUTI PUBBLICI
Nelle procedure di erogazione di contributi pubblici, la nota dell'Amministrazione che si limiti a richiamare i termini di eleggibilità delle spese fissati dall'avviso ha natura meramente esplicativa. Il principio di auto-responsabilità preclude al beneficiario la tutela del legittimo affidamento qualora la revoca del finanziamento consegua alla rendicontazione di spese sostenute fuori dall'arco t (...)
ANNULLAMENTO D'UFFICIO ILLEGITTIMO OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI DOLO (5.1)
Il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio di un titolo abilitativo è ammesso solo se il beneficiario ha indotto in errore l'Amministrazione attraverso una falsa rappresentazione della realtà. Qualora gli elementi conoscitivi siano già nella disponibilità dell'ente, l'errore è imputabile esclusivamente alla negligenza della stazione appaltante o dell'ufficio tecnico, con conseguente t (...)
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LIMITI ALL'AUTOTUTELA TARDIVA E LEGITTIMO AFFIDAMENTO NELLA SCIA EDILIZIA (21.1)
In tema di SCIA edilizia, il superamento del termine per l'annullamento d'ufficio previsto dall'art. 21-nonies L. 241/1990 è consentito solo in caso di falsa rappresentazione della realtà tale da distorcere la percezione dell'Amministrazione. Tale condizione è esclusa qualora l'ente locale abbia acquisito, nell'ambito di precedenti controlli o sopralluoghi, documentazione tecnica idonea a rapprese (...)
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NON È ESCLUDIBILE L'OFFERTA SENZA COSTI MANODOPERA SE IL MODELLO DI GARA È INCOMPLETO (10.1)
L'obbligo di indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza aziendali non può portare all'esclusione del concorrente qualora la stazione appaltante abbia predisposto modelli di offerta economica che ne rendano materialmente impossibile l'indicazione. In tali ipotesi, l'omissione non è imputabile al concorrente e deve essere consentita una sanatoria mediante soccorso ist (...)
SEMPRE AMMESSA LA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA PRIVA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE (104.6)
Ai sensi dell'art. 104, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve consentire all'operatore economico di sostituire l'impresa ausiliaria che risulti priva dei requisiti di partecipazione, indipendentemente dalla natura dell'errore (anche se imputabile a colpa) commesso dal concorrente in sede di qualificazione. Tale facoltà risponde all'esigenza di non penalizzare l'ausiliata per cir (...)
LEGALITÀ PREVALENTE SULL'AFFIDAMENTO IN PRESENZA DI ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA VINCOLATA
In presenza di un'attività amministrativa vincolata, l'eventuale affidamento ingenerato nel privato da precedenti comunicazioni erronee o inesatte dell'Amministrazione non è idoneo a incidere sulla legittimità del provvedimento doveroso, potendo al più fondare una pretesa risarcitoria da responsabilità precontrattuale, atteso che il principio di legalità prevale sulla tutela dell'affidamento e non (...)
PROVA DELLA COLPA E DILIGENZA DEL PRIVATO NELLA RESPONSABILITÀ DA RITARDO DELLA PA
L'omesso esperimento dei rimedi procedurali e processuali contro il silenzio della Pubblica Amministrazione, quali l'azione ex artt. 31 e 117 c.p.a., concorre a escludere il risarcimento dei danni da ritardo che avrebbero potuto essere evitati con l'ordinaria diligenza, ostando altresì al riconoscimento di un affidamento incolpevole qualora la stasi del procedimento sia parzialmente riconducibile (...)
LIMITI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO (42.3)
Il provvedimento con cui il Gestore dei servizi energetici, dopo aver positivamente esaurito la verifica e concesso l'incentivo, ne dispone l'annullamento per carenze documentali non previste dalla normativa vigente al tempo della richiesta, si qualifica come autotutela e non come decadenza. Ne consegue che l'amministrazione è tenuta a rispettare i presupposti dell'art. 21-nonies L. 241/1990 e i p (...)
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IL GSE NON PUÒ ANNULLARE GLI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI
In materia di incentivi energetici, una volta che il procedimento di verifica si è concluso con esito positivo, il Gestore non può procedere alla decadenza automatica per meri vizi documentali non previsti ab origine, dovendo invece esercitare il potere di autotutela nel rispetto dei limiti temporali e della motivazione sull'interesse pubblico, garantendo la tutela del legittimo affidamento e agen (...)
ILLEGITTIMA L'APPLICAZIONE IMMEDIATA DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA
Le disposizioni istitutive dell'Albo dei punti vendita ricariche non trovano applicazione nei confronti dei concessionari per la raccolta del gioco a distanza che operano in regime di proroga tecnica, bensì esclusivamente verso i soggetti selezionati all'esito delle nuove procedure di gara ad evidenza pubblica, al fine di non alterare il sinallagma contrattuale e preservare il legittimo affidament (...)
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INAPPLICABILITA' NUOVI OBBLIGHI ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA
L'applicazione immediata di nuovi e più gravosi obblighi normativi, quali l'iscrizione obbligatoria a un albo di settore, nei confronti di concessionari operanti in regime di proroga tecnica è illegittima in quanto lesiva dei principi di stabilità del rapporto e di tutela del legittimo affidamento, determinando una irragionevole alterazione dell'equilibrio economico-finanziario della concessione. (...)
IL TERMINE PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI DOPO LA VERIFICA SOSTANZIALE
Si ricade nell'ambito dell'autotutela, e non in quello della decadenza, quando il provvedimento di secondo grado dell'amministrazione non si limita al mero controllo di elementi autocertificati, ma interviene su un precedente accertamento sostanziale già esitato favorevolmente. In tali ipotesi, l'atto deve essere adottato entro il termine ragionevole previsto dalla legge generale sul procedimento, (...)
INAPPLICABILITÀ DEL NUOVO ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA
L'obbligo di iscrizione all'Albo dei punti vendita ricariche (PVR) e le correlate restrizioni operative introdotte dal D.Lgs. n. 41/2024 non sono applicabili ai concessionari attualmente in regime di proroga tecnica, in quanto l'immediata operatività di tali precetti altererebbe l'equilibrio economico del rapporto concessorio in essere e violerebbe il principio del legittimo affidamento e della st (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può rigettare un'istanza per la mancata produzione di documenti che non erano espressamente richiesti dalla disciplina normativa o dalle linee guida vigenti al momento della domanda. L'imposizione di nuovi oneri documentali attraverso atti di indirizzo successivi (come i chiarimenti operativi) viola il principio di fiducia (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER MANCATO ASSOLVIMENTO DI OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'Amministrazione non può rigettare le richieste di certificazione sulla base della mancata produzione di documenti non prescritti dalla disciplina vigente al momento dell'istanza; tale condotta costituisce un esercizio illegittimo del potere di controllo per difetto di istruttoria e violazione del principio di fiducia, il quale impone che l'attivi (...)
L'INERZIA AMMINISTRATIVA NON PUÒ PREGIUDICARE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
In virtù dei doveri di correttezza e buona fede che gravano sulla Pubblica Amministrazione, l'inerzia serbata nel definire un'istanza non può giustificare l'erronea classificazione delle domande successive presentate dal medesimo soggetto, specialmente quando tale errore non sia immediatamente percepibile dal privato e derivi dalla mancata regolarizzazione dei flussi procedurali ad opera dell'ente (...)
TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO SULLA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO DEL COMMISSARIO LIQUIDATORE (4.4)
È parzialmente illegittimo il decreto ministeriale di determinazione del compenso di un Commissario liquidatore che, in applicazione di una norma sopravvenuta, ometta di considerare i criteri diretti a remunerare l'attività gestoria del professionista, qualora tale incarico sia stato conferito e accettato sotto il vigore di una disciplina che ne riconosceva la rilevanza economica, consolidando in (...)
INAPPLICABILITÀ DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI DI GIOCO IN PROROGA TECNICA
È illegittima l'applicazione immediata delle nuove prescrizioni tecniche e degli obblighi di iscrizione all'Albo Punti Vendita Ricarica (PVR) ai concessionari di gioco a distanza in proroga tecnica, in quanto tale imposizione altera l'equilibrio economico-contrattuale e viola il legittimo affidamento in assenza di un adeguato periodo transitorio. (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL NUOVO ALBO PVR AI CONCESSIONARI DI GIOCO IN PROROGA TECNICA
In materia di giochi pubblici, l'istituzione di un nuovo albo per i punti vendita ricarica non può avere efficacia immediata nei confronti dei concessionari già attivi in regime di proroga tecnica, poiché l'introduzione di nuovi obblighi e restrizioni alla rete di vendita perturberebbe l'equilibrio economico della concessione in corso, ledendo il legittimo affidamento dell'operatore economico e il (...)
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NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER MANCATA DICHIARAZIONE DI REMUNERATIVITÀ DELL'OFFERTA (10.1)
È illegittima l'esclusione di un operatore economico determinata dalla mancata resa di una dichiarazione sulla remuneratività dell'offerta prescritta dalla lex specialis a pena di decadenza, qualora tale onere non trovi fondamento in una specifica disposizione del Codice dei contratti pubblici. Tale clausola viola il principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all'art. 10 del D.Lgs. (...)
INAPPLICABILITÀ IMMEDIATA ALBO PVR AI CONCESSIONARI DI GIOCO IN PROROGA
È illegittima la determinazione dell'autorità che impone l'iscrizione immediata all'Albo dei Punti Vendita Ricariche ai concessionari operanti in regime di proroga tecnica, poiché l'introduzione di nuovi e più gravosi requisiti in costanza di rapporto altera l'equilibrio economico-finanziario della concessione e viola i principi di stabilità delle regole e di tutela del legittimo affidamento garan (...)
INAPPLICABILITÀ DELL'ALBO PUNTI VENDITA RICARICHE AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA (13.1)
In materia di concessioni per il gioco a distanza, l'istituzione dell'Albo dei punti vendita ricariche e i relativi oneri di iscrizione e adeguamento tecnologico non possono trovare immediata applicazione nei confronti dei concessionari che operano in regime di proroga tecnica. Tali nuove regole, potendo incidere significativamente sull'equilibrio economico-finanziario della concessione e sulla co (...)
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LEGITTIMITÀ DEL PRELIEVO STRAORDINARIO SUI COMPENSI DEI CONCESSIONARI DI GIOCO
La riduzione dei compensi prevista per i concessionari di giochi pubblici, circoscritta temporalmente a una singola annualità e proporzionata rispetto ai ricavi complessivi, non costituisce una restrizione illegittima della libertà di stabilimento né una lesione del legittimo affidamento, rientrando nel potere discrezionale del legislatore di modulare il regime fiscale e contributivo delle concess (...)
INAPPLICABILITÀ DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN REGIME DI PROROGA TECNICA
È illegittima la determinazione con cui l'Amministrazione impone l'immediata applicazione dell'obbligo di iscrizione all'Albo dei Punti Vendita per la Ricarica (PVR) ai concessionari già attivi in regime di proroga tecnica. Tale imposizione, incidendo negativamente sulla platea degli esercenti e sulla stabilità economica della concessione senza la previsione di una clausola transitoria, viola il p (...)
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LEGITTIMITÀ DEL PRELIEVO STRAORDINARIO SUI COMPENSI DEI CONCESSIONARI DI GIOCHI PUBBLICI
In tema di concessioni per il gioco lecito, è legittimo il prelievo forzoso una tantum sui compensi dei concessionari qualora non integri una restrizione discriminatoria della libertà di stabilimento né violi il legittimo affidamento. L'affidamento del privato non è assoluto e deve cedere di fronte a variazioni legislative giustificate da finalità di interesse generale, restando onere dell'amminis (...)
LEGITTIMITÀ DEL PRELIEVO STRAORDINARIO SUI COMPENSI DEI CONCESSIONARI DI GIOCHI PUBBLICI
Non viola il principio di tutela del legittimo affidamento né la libertà di stabilimento di cui all'art. 49 TFUE l'introduzione di un prelievo straordinario una tantum sui compensi dei concessionari di giochi pubblici, qualora l'istruttoria tecnica dimostri che la misura non compromette la redditività della gestione e non altera in modo irragionevole l'equilibrio economico della concessione, rient (...)
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INAPPLICABILITÀ IMMEDIATA DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN REGIME DI PROROGA TECNICA
In materia di concessioni per il gioco a distanza, l'obbligo di iscrizione all'Albo dei Punti Vendita Ricariche (PVR) e le relative prescrizioni tecniche e convenzionali introdotte dal D.Lgs. n. 41/2024 non possono trovare applicazione immediata nei confronti dei concessionari operanti in regime di proroga tecnica, in quanto tali oneri altererebbero il sinallagma contrattuale e il legittimo affida (...)
INAPPLICABILITÀ DEL NUOVO ALBO PUNTI VENDITA RICARICHE AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA
In tema di concessioni per il gioco a distanza, l'obbligo di iscrizione all'Albo dei Punti Vendita Ricariche (PVR) e le correlate prescrizioni organizzative non sono applicabili ai concessionari operanti in regime di proroga tecnica, ma esclusivamente ai soggetti selezionati all'esito delle nuove procedure di gara ad evidenza pubblica, al fine di non alterare il sinallagma contrattuale e di rispet (...)
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LEGITTIMITÀ DEL PRELIEVO STRAORDINARIO SUI COMPENSI DEI CONCESSIONARI DI GIOCHI PUBBLICI
È legittima la previsione di un prelievo tributario straordinario a carico dei concessionari di giochi pubblici, anche se intervenuta successivamente alla stipula delle convenzioni, qualora la misura sia finalizzata a obiettivi di finanza pubblica e non determini una perdita economica tale da rendere l'attività non più redditizia, non potendo l'operatore invocare la tutela del legittimo affidament (...)
INAPPLICABILITÀ DEL NUOVO ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA (13.1)
L'obbligo di iscrizione all'Albo dei punti vendita ricariche (PVR) e le relative prescrizioni tecniche non sono immediatamente applicabili ai concessionari di gioco a distanza che operano in regime di proroga tecnica. L'imposizione di nuovi oneri regolatori in costanza di rapporto, specialmente se in prossimità della scadenza, lede il principio di stabilità delle regole della concessione e il legi (...)
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IL PRELIEVO FORZOSO SUI CONCESSIONARI DI GIOCHI PUBBLICI NON LEDE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO
È legittima la misura legislativa che impone ai concessionari dei giochi pubblici un prelievo forzoso sui compensi qualora la sua incidenza economica, verificata in concreto, non pregiudichi la redditività dell'attività imprenditoriale. L'operatore economico che opera in regime di concessione non può vantare un legittimo affidamento sull'immutabilità delle condizioni economiche iniziali a fronte d (...)
INAPPLICABILITA' DEL NUOVO ALBO PVR AI CONCESSIONARI DI GIOCO IN PROROGA TECNICA
In materia di concessioni per il gioco pubblico, le nuove disposizioni di settore che istituiscono albi professionali obbligatori e impongono limiti tecnici alle operazioni di ricarica non possono trovare applicazione immediata nei confronti dei concessionari e degli esercenti operanti in regime di proroga tecnica, poiché tale introduzione improvvisa altera l'equilibrio economico-finanziario della (...)
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ILLEGITTIMA L'APPLICAZIONE DELLE NUOVE REGOLE SULL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN PROROGA TECNICA
In materia di concessioni per la raccolta del gioco a distanza, l'obbligo di iscrizione all'Albo dei Punti Vendita Ricariche (PVR) e le relative prescrizioni tecniche non sono applicabili ai concessionari operanti in regime di proroga tecnica, in quanto l'applicazione immediata di nuove regole che incidono sulla convenienza economica e sulla rete distributiva viola il principio di stabilità dei ra (...)
LEGITTIMA LA RIDUZIONE STRAORDINARIA DEI COMPENSI AI CONCESSIONARI DI GIOCO SE PROPORZIONATA
In tema di concessioni per la raccolta del gioco lecito, la riduzione straordinaria del compenso spettante agli operatori non viola il principio di proporzionalità né la libertà di stabilimento qualora l'incidenza economica della misura sul fatturato complessivo e sugli utili dell'anno di riferimento risulti marginale, restando fermo che l'operatore economico prudente deve mettere in conto l'alea (...)
LEGGITTIMO IL PRELIEVO STRAORDINARIO SUI COMPENSI DEI CONCESSIONARI PER ESIGENZE DI FINANZA PUBBLICA
Il prelievo straordinario sui compensi spettanti ai concessionari di apparecchi da gioco non lede il principio di proporzionalità né la libertà di stabilimento qualora l'incidenza sul valore della produzione non sia tale da impedire una gestione redditizia del servizio. In un settore caratterizzato da preminenti interessi fiscali e di sicurezza pubblica, l'operatore professionale non può invocare (...)
SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA PER IL RISARCIMENTO DA LESIONE DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO
In materia di urbanistica ed edilizia, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla domanda di risarcimento del danno per lesione dell'affidamento legittimo, in quanto il comportamento della Pubblica Amministrazione, anche se non formalizzato in atti illegittimi, è comunque riconducibile all'esercizio del potere pubblico. (...)
INAPPLICABILITÀ DELL'ALBO PVR AI CONCESSIONARI IN REGIME DI PROROGA TECNICA
In materia di concessioni per la raccolta di giochi pubblici, le disposizioni che istituiscono l'Albo dei Punti Vendita Ricariche (PVR) e impongono nuovi oneri economici e requisiti tecnici non possono trovare applicazione immediata nei confronti dei concessionari già operanti in regime di proroga tecnica, qualora tali modifiche alterino il sinallagma contrattuale e la convenienza economica della (...)
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DINIEGO ILLEGITTIMO SE BASATO SU ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI NON PREVEDIBILI
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'esercizio del potere di controllo da parte della Stazione Appaltante o dell'ente gestore non può tradursi nell'imposizione retroattiva di oneri probatori non previsti dalla lex specialis o dalla normativa tecnica vigente al momento dell'avvio dei lavori, pena la violazione dei principi di buona fede, collaborazione e legittimo affidamento del pri (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER MANCATA PRODUZIONE DI DOCUMENTI RICHIESTI POSTUMAMENTE (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può negare il beneficio sulla base della mancata produzione di documenti richiesti in sede istruttoria ma non previsti dal quadro normativo e regolamentare vigente all'epoca dell'istanza, qualora tali documenti (come fotografie ante-operam) non siano più producibili dal soggetto interessato a causa dell'esecuzione dei lavor (...)
ILLEGITTIMA LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER MANCATO INVIO DI DOCUMENTAZIONE NON PREVISTA
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, è illegittimo il provvedimento di decadenza motivato esclusivamente dalla mancata produzione di documentazione non espressamente prevista come obbligatoria dalla normativa vigente al tempo della presentazione della domanda. La fissazione di termini istruttori deve essere improntata al principio di proporzionalità, garantendo all'operatore uno sp (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER CARENZA DI DOCUMENTAZIONE NON PREVISTA ALLA DOMANDA
È illegittimo il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici motivato esclusivamente dal mancato deposito di documentazione integrativa non prevista dalla disciplina normativa e tecnica vigente al momento dell'istanza. Tale condotta dell'Amministrazione viola i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, imponendo al privato oneri documentali retroattivi e imprevedibili che eccedon (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE LA PIATTAFORMA TELEMATICA IMPEDISCE L'INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'omessa indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza non determina l'esclusione del concorrente qualora la piattaforma telematica non consenta materialmente l'inserimento di tali dati. In tali ipotesi, l'errore è imputabile alla stazione appaltante e l'esclusione violerebbe i principi di proporzionalità e massima partecipazi (...)
LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'ALIENAZIONE IN PRESENZA DI DISCREPANZE TRA CATASTO E STATO DI FATTO (21.9)
Il potere di autotutela ex art. 21-nonies L. 241/1990 può essere legittimamente esercitato dall'Amministrazione in presenza di una discrasia tra i confini catastali del bene alienato e lo stato dei luoghi, qualora tale divergenza generi un'incertezza tale da poter esporre l'Ente a gravosi contenziosi o pregiudizi patrimoniali, prevalendo l'esigenza di eliminare detta incertezza sull'interesse del (...)
LA CONCESSIONE PROVVISORIA DI AGEVOLAZIONI ESCLUDE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO SULLA LORO DEFINITIVITÀ
Il provvedimento con cui l'Amministrazione ridetermina in diminuzione le agevolazioni già concesse in via provvisoria costituisce atto conclusivo di un procedimento bifasico e non esercizio di autotutela; ne consegue che il beneficiario non può invocare il legittimo affidamento sulla stabilità del contributo, data la natura strutturalmente precaria e interinale delle erogazioni effettuate in accon (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL PORTALE IMPEDISCE L'INDICAZIONE SEPARATA DEI COSTI DELLA MANODOPERA (108.9)
In tema di appalti pubblici, l'omessa indicazione separata dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza nell'offerta economica non determina l'esclusione del concorrente qualora la piattaforma telematica o la modulistica predisposta dalla stazione appaltante rendano materialmente impossibile l'inserimento di tali voci. In simili ipotesi, a tutela del principio del legittimo (...)
AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI PER FALSA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTI SENZA PREVIO GIUDICATO PENALE (1.4)
In tema di autotutela amministrativa, il superamento del termine di dodici mesi per l'annullamento d'ufficio è consentito non solo in caso di falsità accertata penalmente, ma anche laddove l'atto ampliatorio sia l'esito di una rappresentazione della realtà infedele o erronea imputabile a dolo o colpa grave del beneficiario. In tali ipotesi, l'interesse pubblico alla rimozione dell'atto illegittimo (...)
LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO
Il recupero di somme indebitamente erogate a causa di un mero errore di calcolo integra un'attività vincolata della Pubblica Amministrazione finalizzata alla salvaguardia del bilancio pubblico; in tale contesto, la comunicazione di avvio del procedimento può essere legittimamente omessa se il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso, mentre il legittimo affidamento del privato (...)
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L'AMMINISTRAZIONE DEVE RECUPERARE LE SOVVENZIONI EROGATE PER ERRORE MATERIALE DI CALCOLO
In tema di sovvenzioni pubbliche, il provvedimento di recupero dell'indebito derivante da un mero errore di calcolo nella quantificazione dei contributi spettanti ha natura vincolata e doverosa. Tale natura depriva di rilievo la mancata partecipazione al procedimento del destinatario, non sussistendo margini di discrezionalità amministrativa, e preclude la configurabilità di un affidamento legitti (...)
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DOVEROSO IL RECUPERO DELLE SOMME EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO
Il recupero di somme indebitamente erogate a causa di un errore materiale di calcolo costituisce un atto vincolato dell'Amministrazione, rispetto al quale non è richiesta la previa comunicazione di avvio del procedimento e contro cui non può essere opposto il legittimo affidamento del percettore per impedire la restituzione del capitale, rilevando la buona fede solo ai fini delle concrete modalità (...)
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LEGITTIMO IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE IN ECCESSO PER ERRORE DI CALCOLO DELLA PA
In tema di sovvenzioni pubbliche, l'annullamento in autotutela del provvedimento di concessione motivato da un errore materiale di calcolo (superamento del tetto massimo per beneficiario) costituisce un atto vincolato teso al recupero dell'indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. In tali casi, non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento qualora l'esito non possa che essere il ripristin (...)
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LEGITTIMITÀ DEL PAYBACK SUI DISPOSITIVI MEDICI E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO
Il meccanismo di ripiano dello sforamento della spesa sanitaria (payback), pur essendo stato concretamente attuato solo con provvedimenti successivi al periodo di riferimento, è legittimo in quanto le imprese fornitrici erano a conoscenza della disciplina limitativa sin dal momento dell'indizione delle procedure di gara, rendendo l'esborso un onere finanziario prevedibile e non lesivo della libert (...)
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DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO NELL'OFFERTA ECONOMICA (96.10)
In tema di gravi illeciti professionali, il triennio di rilevanza escludente previsto dal D.Lgs. 36/2023 decorre dalla commissione del fatto e non può essere esteso in ragione della pendenza di un giudizio civile di accertamento. Inoltre, l'omessa indicazione separata dei costi della manodopera non determina l'esclusione automatica qualora i modelli predisposti dalla stazione appaltante siano fuor (...)
TERMINE PERENTORIO PER LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI ENERGETICI DISPOSTA DAL GSE (21-NONIES.1)
Il provvedimento di decadenza dagli incentivi fotovoltaici adottato oltre il termine di diciotto mesi (per i titoli preesistenti al 2020) o dodici mesi (per i nuovi titoli) previsto per l'autotutela amministrativa è illegittimo. La decorrenza del termine per i benefici già concessi deve essere fissata al 17 luglio 2020, con scadenza definitiva al 17 gennaio 2022, pena la consumazione del potere sa (...)
STABILIZZAZIONE DELLA SEDE PROVVISORIA E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO
La natura provvisoria dell'ubicazione di una rivendita, originariamente dovuta a forza maggiore, deve considerarsi superata e trasformata in ordinaria qualora la permanenza si protragga per un periodo ultra-decennale e sia confermata da plurimi rinnovi della concessione privi di riferimenti alla transitorietà, consolidando così l'assetto delle distanze a tutela dell'affidamento degli operatori eco (...)
VALIDITÀ DEGLI OBBLIGHI OCCUPAZIONALI PNRR MEDIANTE ACCETTAZIONE INTEGRALE DELLA LEX SPECIALIS
Negli appalti finanziati con fondi PNRR, la stazione appaltante non può escludere l'operatore economico che abbia presentato l'offerta seguendo fedelmente il facsimile ministeriale o della PA privo di specifici campi per gli impegni occupazionali, poiché l'accettazione integrale della documentazione di gara implica l'assunzione implicita ma vincolante degli obblighi di assunzione previsti dal band (...)
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ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO OLTRE IL TERMINE DI DODICI MESI (21-NONIES.1)
È illegittimo per violazione del termine decadenziale di dodici mesi l'annullamento d'ufficio disposto dall'amministrazione in merito a incarichi di progettazione conferiti anni prima e le cui prestazioni siano state già interamente eseguite, non potendo il mero ripristino della legalità formale giustificare un esercizio del potere di autotutela tardivo e privo di comunicazione di avvio del proced (...)
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L'AUTOTUTELA È LEGITTIMA SE IL TITOLO EDILIZIO È OTTENUTO CON FALSE DICHIARAZIONI SULLA PROPRIETÀ
In materia edilizia, l'ottenimento di un titolo abilitativo mediante una rappresentazione dei fatti non corrispondente al vero, specie per quanto concerne la legittimazione proprietaria, legittima l'esercizio del potere di autotutela anche oltre il termine ragionevole previsto dalla legge, in quanto il comportamento del privato preclude la formazione di una posizione di affidamento tutelabile. (...)
ILLEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE UNILATERALE E RETROATTIVA DEI COSTI NELLA PROROGA TECNICA (120.11)
In tema di appalti pubblici, i provvedimenti amministrativi con cui la Stazione Appaltante ridetermina retroattivamente i costi industriali riconoscibili nell'ambito di una proroga tecnica, al fine di recuperare somme già corrisposte, sono illegittimi per violazione del principio di irretroattività e del legittimo affidamento, qualora la proroga sia stata inizialmente disposta alle medesime condiz (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA ANCHE SE PRECEDUTA DA ERRONEA RICHIESTA DI GIUSTIFICAZIONI (54.1)
In tema di appalti pubblici sottosoglia, l'obbligo di esclusione automatica delle offerte anomale previsto dall'art. 54, comma 1, del D.Lgs. 36/2023 impedisce alla stazione appaltante di procedere alla valutazione delle giustificazioni nel merito. Qualora l'amministrazione abbia erroneamente avviato il subprocedimento di verifica in contraddittorio, è legittima la successiva rettifica in autotutel (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL RINNOVO CONCESSORIO SENZA SOPRAVVENIENZE RISPETTO ALL'ASSENSO PRESTATO
È illegittima la revoca dell'assenso al rinnovo di una concessione d'uso di beni comunali motivata dalla necessità di realizzare lavori di ristrutturazione finanziati dal PNRR, qualora l'Amministrazione fosse già a conoscenza del finanziamento e della portata del progetto al momento della prestazione del consenso, violando così il legittimo affidamento del privato che, confidando nel rinnovo, abbi (...)
SANATORIA COSTI MANODOPERA SE IL MODELLO DI OFFERTA È AMBIGUO (95.10)
L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica, pur previsto a pena di esclusione dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, recede di fronte alla presenza di modelli predisposti dalla stazione appaltante che non consentano o non richiedano espressamente tale indicazione, inducendo in errore i concorrenti; in tale ipotesi, è ammesso il soccorso istruttorio o la rettifi (...)
ESCLUSO IL RISARCIMENTO SE IL VINCOLO AMBIENTALE SOPRAVVENUTO RENDE L'ATTO VINCOLATO (21.2)
In presenza di un vincolo ambientale sopravvenuto che determini l'inedificabilità assoluta delle aree, l'archiviazione del procedimento autorizzatorio costituisce un atto vincolato, rendendo irrilevanti eventuali vizi procedurali o formali. La responsabilità per danno da ritardo e da lesione dell'affidamento è esclusa qualora la situazione di incertezza dei diritti edificatori fosse conoscibile da (...)
TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO SULLA MODULISTICA PREDISPOSTA DALLA STAZIONE APPALTANTE (5.2)
È illegittima l'esclusione dalla gara del concorrente che inserisce elementi economici nell'offerta tecnica qualora tale condotta sia determinata da un errore indotto dalla stazione appaltante tramite la previsione di campi obbligatori relativi al prezzo all'interno dei moduli tecnici della piattaforma telematica. Prevale in tale ipotesi la tutela del legittimo affidamento e il principio del favor (...)
L'AFFIDAMENTO URBANISTICO NON SORGE DA INTERLOCUZIONI INFORMALI O PROMESSE POLITICHE DI ALIENAZIONE
In tema di pianificazione urbanistica, la tutela del legittimo affidamento del privato è subordinata alla sussistenza di una posizione giuridica qualificata da atti formali (come convenzioni urbanistiche o accordi procedimentali), non essendo sufficienti a vincolare la discrezionalità della Pubblica Amministrazione mere rassicurazioni verbali o scambi epistolari con esponenti politici sprovvisti d (...)
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TUTELA DELL'AFFIDAMENTO SULLA CONSEGNA CONTESTUALE DEL COMPENDIO IMMOBILIARE E DIVIETO DI SUBENTRO FRAZIONATO
Il principio di tutela del legittimo affidamento e i canoni di collaborazione e buona fede impongono all'Amministrazione di conformarsi alle modalità di consegna dei beni previste nella lex specialis e confermate nei chiarimenti. È pertanto illegittima la richiesta di rilascio immediato di una sola parte del compendio immobiliare volta a favorire un subentro parziale dell'aggiudicatario, qualora l (...)
ILLEGITTIMO IL RIPRISTINO DEL CONTRATTO RISOLTO SENZA CONSIDERARE L'AFFIDAMENTO DELL'OPERATORE INTERPELLATO (110.1)
In caso di risoluzione per inadempimento del contratto d'appalto, la stazione appaltante che abbia già interpellato la seconda classificata per il subentro non può legittimamente procedere alla revoca in autotutela della risoluzione stessa senza aver prima garantito la partecipazione procedimentale dell'interpellata e senza aver motivato puntualmente sul prevalente interesse pubblico al ripristino (...)
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TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO NELLA VARIAZIONE DELL'OGGETTO DI UN FINANZIAMENTO PUBBLICO
In tema di finanziamenti per la messa in sicurezza di edifici scolastici, la competenza a individuare gli specifici interventi o a variarne l'oggetto spetta ai Ministeri competenti e alle loro articolazioni periferiche (Provveditorati), cui è affidata la vigilanza e il monitoraggio. È illegittima la revoca del finanziamento fondata sull'asserita incompetenza dell'organo periferico ad autorizzare l (...)
LEGITTIMA L'OFFERTA SENZA INDICAZIONE ONERI MANODOPERA SE IL MODELLO TELEMATICO È IMMODIFICABILE (95.10)
Nelle procedure di appalto gestite tramite sistemi telematici, la sanzione espulsiva per l'omessa indicazione separata degli oneri di sicurezza e dei costi della manodopera non opera se l'amministrazione ha predisposto un modello di offerta economica 'chiuso' o un software che non prevede campi specifici per tali voci. In tali ipotesi, a tutela del legittimo affidamento e del principio di buona fe (...)

