Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: interesse a ricorrere

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE IN FAVORE DEL RICORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, in pendenza di giudizio, l'amministrazione resistente provveda all'aggiudicazione della gara in favore della parte ricorrente, realizzando pienamente l'interesse sotteso alla pretesa azionata e rendendo inutile la prosecuzione del processo. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO DELIBERE ANAC DI VIGILANZA PRIVE DI EFFETTI LESIVI DIRETTI

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso una delibera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che, pur stigmatizzando profili di irregolarità in una procedura di affidamento, si limiti a formulare rilievi critici e inviti a fornire aggiornamenti informativi futuri, senza imporre obblighi di autotutela o prescrizioni vincolanti che limitino la sfera di autonomia della Sta (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE PUNTEGGI PROPRI DALLA CONOSCENZA DEI VERBALI DI GARA

TAR LAZIO - Sentenza

Le censure mosse avverso la valutazione della propria offerta tecnica devono essere proposte entro il termine decadenziale di trenta giorni decorrente dalla piena conoscenza dei verbali di gara, qualora l'eventuale accoglimento delle stesse sia di per sé sufficiente a garantire l'aggiudicazione, non rilevando a tal fine il differimento dell'accesso alla documentazione della controinteressata. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ADESIONE A CONSIP SE LA CONVENZIONE REGIONALE NON E' OPERATIVA

TAR SICILIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto dall'aggiudicatario di una gara regionale avverso l'adesione di un'amministrazione a un accordo quadro nazionale, qualora l'aggiudicazione regionale non sia ancora stabile perché impugnata in altri giudizi e non risulti ancora stipulata né attiva la relativa convenzione regionale al momento dell'attivazione del servizio tramite lo strume (...)

IL DIVIETO DI CUMULO DELLE CONCESSIONI PORTUALI NON SI APPLICA ALLA NAUTICA DA DIPORTO

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime per la nautica da diporto, non trova applicazione il divieto di cumulo di concessioni previsto dall'art. 18, comma 9, della legge n. 84/1994, riferibile esclusivamente alle operazioni e ai servizi portuali commerciali. (...)

CARENZA DI INTERESSE PER IL TERZO GRADUATO CHE NON IMPUGNA IL SECONDO

TAR TRENTO - Sentenza

In tema di gare d'appalto, il concorrente che occupa una posizione in graduatoria non immediatamente successiva a quella dell'aggiudicatario non ha interesse a impugnare l'aggiudicazione se non contesta contestualmente l'ammissione di tutti i soggetti che lo precedono, poiché l'eventuale accoglimento del ricorso non gli garantirebbe l'aggiudicazione della commessa. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL CONCORRENTE CHE NON IMPUGNA TUTTE LE POSIZIONI PRIORITARIE IN GRADUATORIA

TAR TRENTO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto da un concorrente collocato in posizione distanziata in graduatoria che lamenti vizi di legittimità riferiti esclusivamente all'aggiudicatario, senza censurare la posizione degli operatori economici intermedi, poiché l'eventuale accoglimento determinerebbe solo lo scorrimento a favore di questi ultimi senza recare alcuna utilità concreta (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO GRADUATO CHE NON IMPUGNA IL SECONDO

TAR TRENTO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso per l'impugnazione degli atti di gara con il quale la terza classificata lamenti profili di legittimità limitatamente alla posizione dell'aggiudicatario, senza censurare la posizione del secondo classificato, in quanto l'accoglimento del ricorso determinerebbe uno scorrimento della graduatoria a favore dell'impresa successiva nella classifica sen (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLA RETTIFICA DEI PUNTEGGI NEI CRITERI DI VALUTAZIONE

TAR SICILIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso l'atto di rettifica dei criteri di valutazione di una procedura comparativa che non abbia natura immediatamente escludente, in quanto la lesività di tale modifica si manifesta concretamente solo all'esito della valutazione delle offerte e della formazione della graduatoria. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE IMPUGNATORIO DALLA PUBBLICAZIONE IN PIATTAFORMA DIGITALE E AUTONOMIA DELL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di gara decorre dalla pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione sulla piattaforma digitale di approvvigionamento, restando irrilevante la pendenza di un ricorso avverso l'esclusione. L'impugnazione dell'esclusione non produce un effetto caducante automatico sull'aggiudicazione, che deve essere oggetto di autonoma e tempestiva impugn (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTI DI VIGILANZA ANAC PRIVI DI EFFETTI LESIVI DIRETTI

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro una delibera di vigilanza dell'Autorità Nazionale Anticorruzione che, pur rilevando criticità in una procedura di gara, non contenga prescrizioni vincolanti o obblighi conformativi, risolvendosi in un parere non idoneo a produrre una lesione immediata e diretta nella sfera giuridica del soggetto vigilato. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO GLI ATTI DI VIGILANZA ANAC PRIVI DI EFFICACIA PRECETTIVA DIRETTA (222.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto da una stazione appaltante avverso una delibera di vigilanza dell'ANAC che, pur riscontrando profili di illegittimità in un affidamento, rimetta all'ente la valutazione di eventuali azioni in autotutela senza imporre un obbligo conformativo vincolante, trattandosi di atto non precettivo e privo di immediata efficacia lesiva. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI ENDOPROCEDIMENTALI PRIVI DI IMMEDIATA LESIVITA'

TAR LAZIO - Sentenza

Nel processo amministrativo, un atto endoprocedimentale non può essere impugnato in via autonoma qualora la lesione della sfera giuridica del destinatario sia imputabile esclusivamente alla statuizione che conclude il procedimento. Ne consegue che le proposte e i pareri preparatori, privi di rilevanza esterna immediata, devono essere gravati unitamente al provvedimento finale, pena l'inammissibili (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA DETERMINAZIONE DEGLI ORGANICI SENZA LESIONE CONCRETA E ATTUALE

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di organizzazione scolastica, il ricorso proposto da docenti precari avverso gli atti di determinazione del contingente dei posti di sostegno è inammissibile per difetto di interesse qualora l'atto impugnato abbia natura di istruzione operativa interna e non produca una lesione immediata e diretta. La scelta dell'Amministrazione di ripartire i posti tra organico di diritto e posti in de (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTI DI RETTIFICA SE LA GRADUATORIA PRINCIPALE E' SUB IUDICE

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso i provvedimenti di rettifica di una graduatoria concorsuale che riproponga le medesime doglianze già dedotte contro la graduatoria originaria, qualora quest'ultima sia oggetto di un appello pendente. Infatti, l'eventuale accoglimento dell'appello travolgerebbe automaticamente le rettifiche quali atti consequenziali, mentre il rig (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LE RETTIFICHE SE PENDENTE APPELLO SULL'ATTO PRESUPPOSTO

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso atti di mera rettifica di una graduatoria qualora le doglianze coincidano con quelle già espresse contro l'atto principale e sia pendente il giudizio di appello sulla legittimità di quest'ultimo, atteso che l'eventuale accoglimento del gravame sull'atto presupposto travolgerebbe automaticamente le rettifiche per effetto caducante (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLA LEX SPECIALIS SENZA ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE (54.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso che contesta la mancata previsione dell'esclusione automatica delle offerte anomale nella lex specialis solo dopo l'aggiudicazione, in quanto la clausola che definisce il metodo di valutazione delle offerte deve essere impugnata immediatamente. Il ricorso è altresì inammissibile per carenza di interesse qualora l'operatore non fornisca elementi concreti atti (...)

IL PRINCIPIO DISPOSITIVO PRECLUDE AL GIUDICE LA DECISIONE IN ASSENZA DI INTERESSE

TAR LAZIO - Sentenza

In assenza di interesse alla decisione dichiarato dal ricorrente, il giudice amministrativo deve limitarsi a una pronuncia di improcedibilità, non potendo esercitare poteri d'ufficio né sindacare la scelta della parte di abbandonare la lite, in ossequio al principio dispositivo. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso la comunicazione di avvio del procedimento finalizzato all'iscrizione nel casellario informatico, trattandosi di atto endoprocedimentale non idoneo a produrre una lesione attuale e concreta nella sfera giuridica dell'operatore economico, potendo tale lesione derivare soltanto dal provvedimento finale di annotazione. (...)

GLI ATTI DI VIGILANZA ANAC PRIVI DI EFFETTI VINCOLANTI NON SONO IMMEDIATAMENTE IMPUGNABILI

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro una delibera di vigilanza dell'ANAC che si limiti a esprimere un giudizio critico sull'operato di un operatore economico senza imporre prescrizioni vincolanti, sanzioni o ordini di fare, configurandosi come atto di soft regulation privo di immediata lesività. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA QUALIFICAZIONE ANAC PRIVA DI LESIVITÀ DIRETTA E ATTUALE

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso amministrativo è inammissibile per carenza di interesse qualora l'atto impugnato non arrechi una lesione concreta e attuale alla sfera giuridica del ricorrente, ma si limiti a una qualificazione giuridica i cui effetti limitativi siano proiettati verso situazioni future, incerte e non ancora definite dall'esercizio del potere. (...)

LA MANCATA SCELTA DELLA SEDE NELLA SESSIONE STRAORDINARIA DETERMINA LA DECADENZA DALLA PROCEDURA CONCORSUALE

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di concorso che prevede la decadenza dall'intera procedura per il candidato che ometta di manifestare l'interesse o di scegliere una sede nella fase di recupero posti, trattandosi di un onere di diligenza ordinaria finalizzato alla rapida definizione della graduatoria e alla copertura dei posti vacanti. (...)

EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE DI SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE SUL RICORSO

TAR LAZIO - Sentenza

In virtù del principio dispositivo, la dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse resa dal ricorrente prima che la causa sia trattenuta in decisione determina l'improcedibilità del ricorso, precludendo al giudice ogni valutazione sulla legittimità degli atti impugnati, anche in presenza di contestazioni sulle spese di lite. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO DELLA TERZA CLASSIFICATA SENZA IMPUGNAZIONE DELLA SECONDA NELLA GARA MULTILOTTO (58.4)

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara suddivise in lotti con previsione di un limite massimo di aggiudicazioni (c.d. clausola di sbarramento), il concorrente collocato oltre la seconda posizione che impugni l'aggiudicazione di un lotto deve contestare anche la posizione dei soggetti che lo precedono in graduatoria. Il principio di invarianza di cui all'art. 108, comma 12, del D.Lgs. n. 36/2023 non osta alla rim (...)

IMPUGNAZIONE IMMEDIATA LIMITATA ALLE SOLE CLAUSOLE ESCLUDENTI DELLA LEX SPECIALIS

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di procedure selettive e concorsuali, l'onere di impugnazione immediata del bando sussiste solo in presenza di clausole escludenti, ovvero di quelle prescrizioni riguardanti i requisiti di partecipazione che siano ex se ostative all'ammissione del candidato. Al di fuori di tali ipotesi, i criteri di valutazione e di attribuzione dei punteggi devono essere impugnati unitamente alla gradu (...)

IMPROCEDIBILE L'ISTANZA DI ACCESSO AL FASCICOLO TELEMATICO PER IL SOGGETTO GIÀ COSTITUITO IN GIUDIZIO

TAR LAZIO - Ordinanza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l'istanza di accesso al fascicolo telematico formulata da un operatore economico qualora lo stesso si sia successivamente costituito in giudizio in qualità di parte controinteressata, poiché la facoltà di consultazione degli atti processuali inerente allo status di parte soddisfa pienamente l'interesse conoscitivo sotteso all'istanza originaria (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI ENDOPROCEDIMENTALI IN ASSENZA DEL PROVVEDIMENTO FINALE DI AGGIUDICAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale proposto avverso la graduatoria definitiva e i verbali di gara, in mancanza del formale provvedimento di aggiudicazione, è inammissibile per carenza originaria di interesse. Gli atti endoprocedimentali, privi di portata lesiva autonoma, non possono essere oggetto di autonomo gravame, dovendo l'operatore economico attendere l'atto conclusivo del procedimento per contestar (...)

INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER CLAUSOLE CHE NON IMPEDISCONO OGGETTIVAMENTE L'OFFERTA

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse l'impugnazione immediata di un bando di gara fondata sulla asserita incertezza del valore economico dei beni oggetto della procedura, qualora non venga fornita la prova rigorosa dell'assoluta impossibilità per un operatore economico medio di formulare un'offerta seria e consapevole. Tale impossibilità deve emergere con immediata ed oggettiva evidenza, non p (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più utilità ad ottenere una pronuncia di merito, restando il processo nell'esclusiva disponibilità della parte che lo ha attivato in forza del principio della domanda. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER PIENA SODDISFAZIONE DELLA PRETESA RICORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. nell'ipotesi in cui l'Amministrazione, dopo la notifica del ricorso, annulli d'ufficio l'atto lesivo e confermi le precedenti aggiudicazioni favorevoli al ricorrente, determinando così il conseguimento del bene della vita sperato e la conseguente improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di intere (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SE IL BANDO GARANTISCE L'AUTONOMIA PROFESSIONALE AI TERZI

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto da operatori professionali avverso gli atti di indizione di una gara per servizi museali qualora la legge di gara non precluda agli stessi lo svolgimento dell'attività professionale nel sito interessato, garantendo espressamente la possibilità di effettuare autonomamente le prestazioni, non configurandosi così alcuna lesione immediata e (...)

IL CONCORRENTE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO DALLA GARA DIFETTA DI LEGITTIMAZIONE AD IMPUGNARE L’AGGIUDICAZIONE (90.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora l'esclusione del ricorrente sia divenuta definitiva a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, venendo meno la titolarità di una posizione giuridica differenziata e protetta che consenta di contestare l'esito finale della selezione. (...)

CARENZA DI INTERESSE DEL TERZO GRADUATO SE LA POSIZIONE DEL SECONDO È CRISTALLIZZATA

TAR LAZIO - Sentenza

L'interesse a ricorrere del terzo classificato avverso l'aggiudicazione sussiste solo ove risultino fondate sia le censure rivolte contro l'aggiudicatario, sia quelle mosse contro il secondo graduato. Qualora quest'ultima posizione sia stata definitivamente confermata in sede giurisdizionale, il ricorso del terzo è inammissibile per carenza di utilità. Inoltre, la stazione appaltante deve limitars (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI DI VIGILANZA ANAC PRIVI DI EFFETTI CONFORMATIVI VINCOLANTI

TAR LAZIO - Sentenza

Gli atti di vigilanza dell'Autorità preposta ai contratti pubblici che non impongono obblighi conformativi o sanzioni immediate sono privi di lesività e non sono autonomamente impugnabili. L'assenza di un rapporto di necessaria consequenzialità tra l'esito della vigilanza e l'avvio del procedimento sanzionatorio, unitamente a un'inerzia pluriennale dell'Autorità nell'irrogare sanzioni, conferma la (...)

L'INTERESSE AL RICORSO RICHIEDE LA PROVA DI RESISTENZA SULLA CONCRETA UTILITA' DELL'AGGIUDICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal concorrente non aggiudicatario che, pur contestando i criteri di valutazione delle offerte economiche, non fornisca la prova di resistenza volta a dimostrare che la corretta applicazione dei criteri invocati lo avrebbe condotto all'aggiudicazione. L'interesse strumentale alla rinnovazione dell'intera procedura non può essere utilment (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA LIMITATO ALLE SOLE CLAUSOLE EFFETTIVAMENTE ESCLUDENTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici e concessioni, l'interesse all'impugnazione immediata del bando è circoscritto alle clausole 'escludenti', che impediscono oggettivamente la partecipazione del concorrente o rendono impossibile il calcolo di convenienza economica per formulare un'offerta. Qualora un operatore economico presenti la propria offerta e questa venga ammessa dalla sta (...)

INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE DI SINGOLI ATTI SENZA CONTESTARE L’INTERA SEQUENZA DI VALORIZZAZIONE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel processo amministrativo, l'impugnazione di un singolo atto endoprocedimentale o di un segmento isolato di una sequenza procedimentale complessa risulta inammissibile per carenza d'interesse qualora non vengano contestati gli atti presupposti che hanno già determinato il consolidamento dell'assetto degli interessi o gli atti conclusivi della sequenza stessa, non potendo derivare dall'eventuale (...)

INTERESSE AL RICORSO DEL TERZO CLASSIFICATO SUBORDINATO ALL'ESCLUSIONE DEL SECONDO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso dell'operatore economico terzo classificato che lamenti profili di illegittimità limitatamente alla posizione dell'aggiudicatario, qualora le censure rivolte contro il secondo classificato siano state respinte, poiché l'accoglimento del ricorso determinerebbe solo lo scorrimento della graduatoria a favore dell'impresa seconda classificata senza r (...)

INAMMISSIBILE L'ANNULLAMENTO DELL'INTERA PROCEDURA PNRR PER CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

L'interesse al ricorso volto all'annullamento dell'intera procedura di evidenza pubblica è insussistente qualora l'appalto o il finanziamento sia legato a fondi eurounitari (PNRR/PNC) con scadenze temporali rigide, poiché l'effetto demolitorio impedirebbe lo stanziamento di nuove risorse, rendendo inutile la vittoria processuale; resta invece ammissibile la tutela mirata alla correzione del punteg (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO DELIBERE ANAC DI VIGILANZA PRIVE DI EFFETTI LESIVI (213.2)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto contro una delibera ANAC di vigilanza che, intervenendo su rapporti contrattuali già esauriti, si limiti a un giudizio negativo sull'operato della stazione appaltante senza imporre obblighi di adeguamento, prescrizioni esecutive o misure sanzionatorie immediate. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA IL SUPERAMENTO DELLA PROVA DI RESISTENZA IN CONCRETO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico che non occupi la seconda posizione in graduatoria qualora non riesca a dimostrare, tramite la prova di resistenza condotta in concreto, che l'accoglimento delle proprie doglianze gli consentirebbe di scavalcare tutti i concorrenti che lo precedono. Il sindacato giurisdizionale non pu (...)

INAMMISSIBILITA' DEL RICORSO CONTRO ATTI DI VIGILANZA ANAC PRIVI DI LESIVITA' DIRETTA

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto da un operatore economico contro le delibere di vigilanza dell'A.N.A.C. che, pur rilevando criticità procedurali o violazioni di legge negli affidamenti, non rivestono carattere sanzionatorio né vincolante. Tali provvedimenti assumono connotazione lesiva e diventano impugnabili solo quando siano recepiti dalla Stazione Appaltante in un p (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO DELIBERE ANAC DI VIGILANZA PRIVE DI PORTATA PRECETTIVA E LESIVA

TAR LAZIO - Sentenza

La delibera dell'ANAC che si limita a esporre l'interpretazione dell'Autorità in merito alla corretta esecuzione di una concessione, invitando l'ente a comunicare eventuali provvedimenti assunti senza irrogare sanzioni, non costituisce atto precettivo ed è priva di autonoma lesività; ne consegue l'inammissibilità del ricorso per difetto di interesse, poiché l'atto non incide imperativamente sui ra (...)

DIFFERENTE DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE TRA AN E QUOMODO DELL'EDIFICAZIONE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia edilizia, ai fini del decorso del termine decadenziale per l'impugnazione, occorre distinguere tra contestazioni sull'an (possibilità di edificare) e sul quomodo (modalità di edificazione): nel primo caso il termine decorre dall'inizio dei lavori o dalla notizia certa del titolo; nel secondo decorre dal momento in cui le caratteristiche dell'opera diventano oggettivamente percepibili. I (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'INVITO ANAC AL RIESAME DELLA REVOCA DEL RESPONSABILE ANTICORRUZIONE (15.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di lesività immediata e concreta il ricorso volto all'annullamento della delibera ANAC che richiede il riesame della revoca dell'incarico di Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPCT). Tale atto di vigilanza non contiene una valutazione globale della vicenda né pone vincoli alla successiva attività del soggetto vigilato, il quale conserva l'ampia facoltà di (...)

INAMMISSIBILE L'ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI SENZA DOMANDA RISARCITORIA SE MANCA INTERESSE ALL'ANNULLAMENTO (34.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di giurisdizione di legittimità, qualora sopravvenga la carenza di interesse all'annullamento degli atti di gara (nella specie per definitiva aggiudicazione del servizio a terzi), il ricorrente non può ottenere dal giudice l'accertamento incidentale della legittimità degli stessi ai soli fini di evitare l'incameramento della cauzione provvisoria, ove non sia stata ritualmente proposta una (...)

INVARIANZA DELLA SOGLIA DI ANOMALIA DOPO L'AGGIUDICAZIONE E DIFETTO DI INTERESSE (108.12)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 108, comma 12, del D.Lgs. n. 36/2023, il provvedimento di aggiudicazione costituisce il limite temporale oltre il quale le variazioni della platea dei concorrenti o dei loro punteggi non possono più incidere sul calcolo delle medie e sulla soglia di anomalia. Ne consegue l'inammissibilità per difetto di interesse del ricorso strumentale proposto dall'operatore non aggiudicatario (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE DI PARERI ANAC PRIVI DI PORTATA PRESCRITTIVA E VINCOLANTE

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso una delibera dell'ANAC che esprime valutazioni critiche nell'ambito di un'attività ispettiva senza imporre prescrizioni vincolanti. Tali atti hanno natura di pareri non vincolanti, privi di autonoma consistenza lesiva, in quanto la lesività può derivare solo dal loro eventuale recepimento in un provvedimento autoritativo della st (...)

CONFERMA DELL'INTERESSE AL RICORSO E IMPROCEDIBILITÀ PER INERZIA DELLA PARTE (84.4)

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di calendarizzazione dei ricorsi pendenti, il giudice può richiedere alle parti di dichiarare la permanenza dell'interesse ad agire; l'inerzia del ricorrente rispetto a tale istanza consente al Presidente di dichiarare d'ufficio l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, desumendo il disinteresse dal comportamento processuale omissivo della parte che non fornisce (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON CENSURA TUTTI I CONCORRENTI PRECEDENTI IN GRADUATORIA

TAR CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso i punteggi tecnici attribuiti dalla commissione di gara se il ricorrente, pur risultando terzo in graduatoria, rivolge le proprie censure esclusivamente nei confronti della quinta classificata senza contestare l'operato della stazione appaltante rispetto alle prime due graduate. In tale scenario, l'accoglimento del ricorso non ga (...)

TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DELL'ESCLUSIONE E RILEVAZIONE D'UFFICIO DELLA TARDIVITÀ

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Il ricorso avverso l'esclusione da una procedura di gara deve essere proposto nel termine decadenziale decorrente dalla sua piena conoscenza; l'omessa tempestiva contestazione determina l'inammissibilità dell'impugnazione degli atti consequenziali e della nuova gara indetta per lo stesso oggetto, in quanto il concorrente non può trarre alcuna utilità dalla caducazione di atti di una procedura a cu (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA RIATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA SENZA LESIONE ATTUALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure selettive, l'annullamento in autotutela dei verbali di valutazione e della declaratoria di inidoneità determina il venir meno della lesione nella sfera giuridica del candidato, rendendo improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. I vizi prospettati avverso gli atti endoprocedimentali di riattivazione della selezione non sono immediatamente impugnabili, in q (...)

IMMEDIATA IMPUGNABILITÀ DELL'AVVISO DI NUOVO CONCORSO CHE LEDE LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È ammissibile l'impugnazione immediata dell'avviso di indizione di un nuovo concorso pubblico da parte dei soggetti idonei in una graduatoria ancora efficace, in quanto tale atto, pur precedendo il bando, esprime una decisione provvedimentale che preclude lo scorrimento, arrecando una lesione diretta all'interesse strumentale dei ricorrenti. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE PROPOSTO DALL'OPERATORE CHE NON HA PARTECIPATO ALLA GARA

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile, per difetto di legittimazione e di interesse, il ricorso proposto da un operatore economico che non ha partecipato alla gara, anche qualora quest'ultimo invochi la propria qualità di esecutore uscente o di stakeholder del settore. La pretesa alla riedizione della gara o alla corretta applicazione delle norme di settore non configura una posizione giuridica differenziata e qualific (...)

DIVIETO DI INCARICHI DIRIGENZIALI A SOGGETTI IN QUIESCENZA E CARENZA DI INTERESSE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 5, comma 9, del d.l. n. 95/2012, il divieto per le pubbliche amministrazioni di attribuire incarichi dirigenziali remunerati a soggetti già lavoratori collocati in quiescenza determina l'inammissibilità per carenza di interesse del ricorso proposto contro l'esclusione dalla selezione, atteso che la natura vincolata del divieto impedisce comunque l'attribuzione dell'incarico, ren (...)

RILEVANZA DELLA PREVENZIONE COLLABORATIVA SULLA PERMANENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO (94.2)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In presenza di fatti sopravvenuti quali il completamento del controllo giudiziario o l'ammissione alla prevenzione collaborativa, il giudice amministrativo deve verificare la persistenza dell'interesse alla decisione sul provvedimento interdittivo, disponendo ove opportuno il rinvio dell'udienza e l'acquisizione degli atti del Tribunale di prevenzione idonei a comprovare la bonifica aziendale. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER MANCATA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI DI ANNULLAMENTO DELLA GARA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'omessa o irrituale impugnazione dei decreti di annullamento della procedura di gara e di inefficacia dell'accordo quadro, adottati dall'Amministrazione in pendenza di appello a seguito della ricusazione del visto della Corte dei Conti, determina l'improcedibilità del gravame originario per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto l'eventuale riforma della sentenza di primo grado non potrebbe (...)

LEGITTIMA LA RIVALUTAZIONE INDIVIDUALE DEI PUNTEGGI IN AUTOTUTELA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE (77.11)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È pienamente legittimo il riesame in autotutela delle offerte tecniche da parte della medesima commissione giudicatrice che, avvedutasi della non conformità dei precedenti punteggi collegiali ai principi giurisprudenziali sulla valutazione individuale, proceda a una nuova attribuzione dei coefficienti. Tale attività emendativa non richiede la sostituzione dei commissari, salvo che non sia dimostra (...)

ILLEGITTIMI I QUESITI CONCORSUALI AMBIGUI PRIVI DI UN'UNICA RISPOSTA ESATTA (50.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È ammissibile il ricorso del candidato che aspiri a una migliore posizione in graduatoria, anche non immediatamente utile all'assunzione, in vista di possibili scorrimenti futuri. Risulta illegittimo il quesito di un concorso pubblico privo di una sola risposta esatta o univoca alla luce della normativa vigente; in tal caso, il giudice deve disporre la neutralizzazione del punteggio negativo deriv (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA PROVA DI RESISTENZA SUI PUNTEGGI TECNICI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La sussistenza dell'interesse all'impugnazione degli atti di gara va verificata lungo il versante della sua concretezza: l'annullamento deve risultare idoneo ad arrecare al ricorrente un'utilità effettiva. Ne consegue che, qualora il ricorso sia argomentato sulla sola contestazione della correttezza dei punteggi tecnici assegnati alle controinteressate, esso deve essere sorretto dalla dimostrazion (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER REVOCAZIONE SE LA CONCESSIONE RISULTA DEFINITIVAMENTE SCADUTA PER GIUDICATO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime, il ricorso per revocazione proposto ai sensi degli artt. 106 c.p.a. e 395 c.p.c. deve essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora sulla scadenza del rapporto concessorio vantato dal ricorrente si sia formato il giudicato, risultando così l'accoglimento del rimedio straordinario inidoneo a far conseguire alla parte il ben (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ESITO DELLA VIGILANZA SUI PRODOTTI DI UN CONCORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto da un operatore economico contro il provvedimento ministeriale che attesta la conformità tecnica dei prodotti di un concorrente, qualora l'impugnazione non sia sorretta dalla prova di un pregiudizio immediato e concreto e si risolva nel tentativo di marginalizzare un competitor o di azionare interessi pubblici generali dei quali il priva (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER MANCATA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE CON MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, la mancata impugnazione con motivi aggiunti del provvedimento di aggiudicazione definitiva intervenuto nelle more del giudizio avverso l'esclusione determina l'improcedibilità del ricorso originario per carenza di interesse, in quanto l'eventuale accoglimento della pretesa partecipativa non consentirebbe comunque al ricorrente di conseguire l'affidame (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO REGOLAMENTI LOCALI SENZA LESIONE CONCRETA E DIRETTA

TAR SICILIA - Sentenza

Il ricorso proposto avverso un regolamento comunale e le relative tariffe per l'applicazione del canone unico patrimoniale è inammissibile per difetto di interesse qualora non venga dimostrata una lesione diretta e attuale nella sfera giuridica del ricorrente. In assenza di atti applicativi, quali avvisi di pagamento impugnati o dinieghi di autorizzazione, le disposizioni regolamentari non assumon (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL REGOLAMENTO COMUNALE NON IMMEDIATAMENTE LESIVO

TAR SICILIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse attuale il ricorso giurisdizionale proposto avverso le disposizioni di un regolamento comunale in materia di canone unico patrimoniale qualora le stesse non presentino carattere immediatamente lesivo, essendo necessaria l'emanazione di un provvedimento applicativo individuale che concretizzi la lesione della posizione giuridica dell'operatore economico. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI REQUISITI MORALI DERIVANTE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA (94.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 94, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la sussistenza di un'interdittiva antimafia integra una causa di esclusione automatica che preclude la partecipazione alle gare pubbliche e la legittimazione a impugnare gli atti di gara. L'ammissione alla misura del controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. 159/2011 non produce effetti retroattivi e non è idonea a rendere illegittimo un pr (...)

IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELL'AVVISO LIMITATA ALLE SOLE CLAUSOLE ESCLUDENTI O ESPULSIVE

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In tema di procedure selettive per la nomina di componenti di organi di amministrazione, l'interesse all'impugnazione immediata dell'avviso di selezione sussiste esclusivamente in presenza di clausole cd. espulsive o comunque escludenti, ovvero che impediscano a priori la partecipazione dell'interessato. In assenza di tali clausole, l'eventuale illegittimità della procedura deve essere fatta valer (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SE I LAVORI BANDITI ESULANO DAL PERIMETRO DELLA CONCESSIONE (17.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal gestore del servizio idrico integrato avverso il bando per lavori di depurazione indetto dal Commissario Straordinario, qualora il valore economico e la qualificazione tecnica (SOA) delle opere superino i limiti fissati dalla lex specialis per i lavori strumentali inclusi nella concessione del gestore stesso. (...)

ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE LIMITATO ALLE CLAUSOLE DEL BANDO ESCLUDENTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di concorsi pubblici e gare d'appalto, l'onere di immediata impugnazione della lex specialis sussiste esclusivamente in presenza di clausole escludenti che impediscono la partecipazione; le clausole che incidono sulla valutazione dei titoli o sul punteggio non arrecano una lesione diretta e immediata, dovendo essere impugnate unitamente alla graduatoria finale che ne costituisce la conc (...)

LA VICINITAS NON FONDA AUTOMATICAMENTE L’INTERESSE AL RICORSO CONTRO L’AGGIUDICAZIONE SENZA DANNO CONCRETO

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la posizione di un soggetto terzo che non partecipa alla gara è riconducibile a un mero interesse di fatto, insufficiente a contestare l'aggiudicazione in favore di imprese terze. Il criterio della vicinitas geografica può fondare la legittimazione al ricorso solo se accompagnato dalla prova rigorosa di un pregiudizio specifico e diretto alla sfera giuridica del ric (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'APPELLO CAUTELARE PER DIFETTO DI INTERESSE DEL TERZO GRADUATO

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In sede di appello cautelare, deve ritenersi insussistente l'interesse a ricorrere dell'operatore economico terzo classificato che non abbia contestato la collocazione del secondo in graduatoria, poiché l'eventuale riforma dell'ordinanza impugnata non garantirebbe al ricorrente il conseguimento dell'aggiudicazione o di un vantaggio procedimentale diretto. (...)

VERIFICA DELLA PERSISTENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO NELLE CONTROVERSIE SOSPESE

TAR LAZIO - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, qualora il processo risulti sospeso in attesa di un giudizio di revocazione che condiziona la sussistenza dell'interesse della parte ricorrente, il Presidente della Sezione può disporre d'ufficio un'istruttoria, assegnando un termine perentorio per depositare chiarimenti documentati sull'attualità dell'interesse alla decisione, al fine di evitare la permanenza a ruo (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL GESTORE USCENTE CONTRO L'AFFIDAMENTO DIRETTO (49.1)

TAR VENETO - Sentenza

Il principio di rotazione di cui all'art. 49 del D.Lgs. 36/2023, sancendo il divieto di affidamenti consecutivi allo stesso operatore nello stesso settore, determina l'inammissibilità per carenza di interesse del ricorso proposto dal gestore uscente avverso l'affidamento diretto operato in favore di un altro concorrente. Inoltre, in assenza di una procedura di gara con relativa graduatoria, non è (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA LESIONE ATTUALE DEL CONTRATTO IN ESSERE

TAR SICILIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro il bando di una nuova gara dall'operatore economico uscente che lamenti la risoluzione del rapporto in corso, qualora risulti che il servizio sia stato regolarmente espletato e remunerato sino alla scadenza naturale e che l'operatore abbia persino beneficiato di una proroga tecnica. (...)

LA RINUNCIA AL RICORSO NON NOTIFICATA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TAR LIGURIA - Sentenza

La dichiarazione di rinuncia al ricorso depositata dalla parte ma non notificata all'amministrazione resistente e ai controinteressati è irrituale e non determina l'estinzione del processo; nondimeno, essa può essere legittimamente valutata dal collegio quale argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, giustificando una pronuncia di improcedibilità del ricorso. (...)

L'OPERATORE USCENTE NON HA DIRITTO AL RINNOVO AUTOMATICO DELLA CONCESSIONE SCADUTA (120.11)

TAR VENETO - Sentenza

In materia di concessioni di servizi, la clausola che prevede la facoltà di rinnovo non configura un diritto soggettivo in capo al concessionario uscente, ma una mera potestà discrezionale della stazione appaltante, la cui decisione di procedere a una nuova gara non richiede una motivazione analitica sulla convenienza economica rispetto al rinnovo. Il concessionario uscente non ha interesse a impu (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUI DOCUMENTI A CORREDO DELL'OFFERTA TECNICA NON ESSENZIALI (101.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

È legittimo il ricorso al soccorso istruttorio per l'acquisizione di dichiarazioni di impegno di terzi relative alla disponibilità di aree di cantiere, qualora tali documenti siano qualificati dalla lex specialis come elementi accessori finalizzati al miglioramento dell'offerta e all'attribuzione di punteggio premiale, e non come requisiti di ammissibilità a pena di esclusione. Tale integrazione n (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE DEL BANDO UNITAMENTE ALL'AGGIUDICAZIONE IN CASO DI PARTECIPAZIONE

TAR TOSCANA - Sentenza

La presentazione di un'offerta di gara smentisce la natura escludente delle clausole del bando, rendendo l'impugnazione immediata del medesimo improcedibile per difetto di interesse qualora l'operatore non provveda a impugnare anche l'aggiudicazione definitiva in favore di terzi, integrando il contraddittorio verso questi ultimi. (...)

VERIFICA DELLA PERMANENZA DELL'INTERESSE PER EFFICIENTE GESTIONE DEL RUOLO

TAR ABRUZZO - Ordinanza

Ai fini dell’efficiente gestione del ruolo camerale e in ossequio al principio di ragionevole durata del processo, il Presidente della Sezione può invitare le parti a manifestare la permanenza del loro interesse alla decisione del ricorso qualora, dopo rinvii richiesti dalle parti stesse, non siano seguiti impulsi procedurali o istanze di definizione nel merito. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA REQUISITI PROFESSIONALI PER LA GESTIONE PORTUALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di affidamenti pubblici e concessioni demaniali, il ricorso proposto avverso l'atto di proroga è inammissibile per carenza di interesse qualora il ricorrente non sia qualificabile come operatore del settore e non possieda i requisiti professionali necessari per la gestione del servizio, poiché l'eventuale annullamento del provvedimento non gli consentirebbe comunque di partecipare con succ (...)

INAMMISSIBILE L’APPELLO SE IL SERVIZIO È STATO INTEGRALMENTE ESEGUITO DALL’AGGIUDICATARIO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l’appello proposto dall’operatore economico avverso la sentenza che ha annullato l’aggiudicazione è inammissibile per carenza di interesse qualora il servizio sia stato integralmente eseguito. L’interesse morale non può essere invocato se l'esclusione è legata a ragioni tecniche non incidenti sull'onorabilità professionale, né è configurabile un danno curriculare se la (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER MUTAMENTO DELLA PIANIFICAZIONE STRATEGICA PORTUALE

TAR SARDEGNA - Ordinanza

È opportuno disporre il differimento della decisione di merito per verificare se la sopravvenuta approvazione di un documento di pianificazione strategica, comportando l'esclusione dell'area demaniale dalla circoscrizione dell'autorità emanante, incida sull'interesse del ricorrente a coltivare l'impugnazione avverso il ritiro del rinnovo della concessione. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONCORSUALE PER DIFETTO DELLA PROVA DI RESISTENZA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso volto a contestare il punteggio attribuito ad altri candidati qualora il ricorrente non fornisca la prova di resistenza, ovvero non dimostri che la corretta rideterminazione dei punteggi censurati gli consentirebbe di scalare la graduatoria fino a raggiungere una posizione utile all'assunzione, non potendo il candida (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO URBANISTICO PER DIFETTO DI INTERESSE ATTUALE E CONCRETO

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di governo del territorio, l'impugnazione di una variante urbanistica da parte di soggetti proprietari di aree limitrofe richiede non solo la dimostrazione della vicinitas geografica, ma anche la sussistenza di un interesse a ricorrere attuale e concreto, che non può identificarsi in un potenziale e incerto danno economico-concorrenziale derivante da nuovi insediamenti commerciali né in (...)

PROVA DEL PREGIUDIZIO CONCRETO OLTRE LA VICINITAS PER IMPUGNAZIONE EDILIZIA

TAR VENETO - Sentenza

In sede di impugnazione di un titolo edilizio, la vicinitas non è di per sé sufficiente a dimostrare la sussistenza dell'interesse al ricorso, dovendo il ricorrente allegare e provare un pregiudizio specifico e concreto che l'annullamento dell'atto sia idoneo a rimuovere, non essendo tutelate dall'ordinamento azioni meramente emulative o fondate su una astratta lesione della pianificazione territo (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO SENZA PROVA DELL'IMPOSSIBILITA' DI FORMULARE UN'OFFERTA

TAR PUGLIA - Sentenza

Le clausole del bando non immediatamente escludenti devono essere impugnate unitamente all'aggiudicazione definitiva; l'onere della prova circa l'impossibilità di partecipare ricade sul ricorrente, il quale deve dimostrare che la lex specialis impedisce oggettivamente la formulazione di un'offerta consapevole e congrua. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTI DI INDIRIZZO PRIVI DI IMMEDIATA LESIVITÀ

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso una deliberazione di Giunta comunale recante linee di indirizzo e programmazione per la valorizzazione del patrimonio immobiliare, qualora l'atto non sia immediatamente lesivo delle posizioni dei privati interessati alle singole aree. Trattandosi di atti di contenuto programmatorio e regolamentare aventi incidenza sulla futura at (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA PROROGA CONTRATTUALE E DIFETTO DI INTERESSE PER ACCETTAZIONE DEL SERVIZIO

TAR SARDEGNA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisidizione del giudice amministrativo in favore di quello ordinario qualora l'operatore economico contesti la validità di una clausola contrattuale di proroga tecnica, poiché tale contestazione attiene alla fase esecutiva del rapporto e non a quella pubblicistica di scelta del contraente. Inoltre, il ricorso contro un provvedimento di proroga è inammissibile per difetto (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA UN INTERESSE CONCRETO AL RISTORO DELLE SPESE (11.9)

TAR VENETO - Sentenza

L'impugnazione del provvedimento con cui la stazione appaltante prende atto dell'indisponibilità dell'aggiudicatario alla stipula della convenzione è inammissibile per carenza di interesse qualora la parte privata non abbia formulato una specifica istanza di rimborso delle spese sostenute o di risarcimento danni, atteso che, in assenza di una pretesa economica attuale, l'annullamento dell'atto non (...)

MANCATA PREVISIONE DI CRITERI SULLA PARITA' DI GENERE E ASSENZA DI PREGIUDIZIO CONCRETO

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'interesse ad agire avverso l'omesso inserimento di criteri premiali deve essere sorretto da un pregiudizio concreto, escluso laddove il punteggio finale non sarebbe mutato a favore del ricorrente anche in presenza del criterio invocato. Parallelamente, l'accesso all'offerta tecnica dell'aggiudicataria deve essere garantito per finalità difensive ex art. 36 D.Lgs. 36/ (...)

NECESSARIA PROVA DEL PREGIUDIZIO CONCRETO PER CONTESTARE L'OMESSA PREVISIONE DI CRITERI PREMIALI

TAR SICILIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, è necessaria la sussistenza di un pregiudizio concreto e attuale; l'omissione di criteri premiali riguardanti la certificazione della parità di genere non inficia l'aggiudicazione quando la ditta vincitrice possiede effettivamente tale requisito, mancando in tal caso la prova che una diversa impostazione della procedura avrebbe garantito un'utilità (...)

INTERESSE AL RICORSO E ASSUNZIONE CONDIZIONATA NEI CONCORSI PUBBLICI (35.1)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Deve essere sollecitato il chiarimento delle parti sulla permanenza dell'interesse alla decisione di merito qualora, a seguito di assunzioni condizionate avvenute medio tempore, le conclusioni rassegnate in giudizio risultino contrastanti con le posizioni stragiudiziali. La clausola che subordina la stabilità di un rapporto di lavoro all'esito del ricorso rende incerta la configurabilità di una so (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER DIFETTO DI INTERESSE NELLA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE (106.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto da un operatore economico avverso l'atto con cui la stazione appaltante prende atto di una cessione di ramo d'azienda coinvolgente indirettamente il socio privato di una società mista, laddove l'eventuale annullamento del provvedimento non possa arrecare al ricorrente alcun vantaggio diretto o indiretto, mancando qualsiasi obbligo per le (...)

IL CRITERIO DELLA VICINITAS NON DIMOSTRA AUTOMATICAMENTE L'INTERESSE AL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE

TAR VENETO - Sentenza

Ai fini dell'impugnazione di un provvedimento amministrativo in materia urbanistica o di aggiudicazione di lavori pubblici, non è sufficiente per il ricorrente invocare la mera vicinitas (prossimità fisica) all'area dell'intervento per giustificare l'azione giudiziaria. Mentre la vicinitas funge da elemento di individuazione della legittimazione ad agire, l'interesse al ricorso richiede la dimostr (...)

PIANIFICAZIONE URBANISTICA: LEGITTIMA L'APPROVAZIONE DEL PUC CON PARERI ACQUISITI TARDIVAMENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di pianificazione urbanistica, la tardiva acquisizione dei pareri obbligatori non costituisce vizio invalidante qualora tali atti siano comunque acquisiti prima della delibera di approvazione finale. L'interesse a ricorrere avverso il declassamento di aree edificabili è insussistente se il ricorrente non dimostra una concreta possibilità di ottenere un ampliamento delle zone residenzial (...)

LEGITTIMAZIONE AL RICORSO RISERVATA AI SOLI OPERATORI PARTECIPANTI ALLA PROCEDURA DI GARA

TAR BASILICATA - Sentenza

Nelle gare suddivise in lotti, l'operatore economico che non ha presentato offerta per uno specifico lotto è privo di legittimazione e di interesse a ricorrere avverso l'aggiudicazione dello stesso a terzi o avverso gli atti di autotutela che non incidano sulla sua sfera giuridica. La legittimazione al ricorso spetta unicamente ai partecipanti, restando l'operatore estraneo titolare di un mero int (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA RICONVOCAZIONE AI COLLOQUI PER DIFETTO DI INTERESSE ATTUALE

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di procedure selettive per il conferimento di incarichi professionali, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso l'atto di riconvocazione dei candidati al colloquio disposto dall'Amministrazione in ottemperanza a un giudicato di annullamento. Poiché l'esecuzione della sentenza comporta la riedizione del potere valutativo non ancora esaurito, l'atto di convocazion (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, l'annullamento d'ufficio degli atti di aggiudicazione da parte della stazione appaltante, conforme alla pretesa avanzata nel ricorso, comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto viene meno l'oggetto della controversia e l'utilità di una pronuncia di merito per il ricorrente. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SE L'OPERATORE DICHIARA DI ESEGUIRE DIRETTAMENTE OPERE SENZA LA NECESSARIA QUALIFICAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal concorrente che, privo della qualificazione obbligatoria per una categoria scorporabile, dichiari espressamente in sede di offerta di voler eseguire direttamente le relative lavorazioni rinunciando al subappalto o all'avvalimento, in quanto tale carenza impedisce l'aggiudicazione in favore del medesimo indipendentemente dall'esito de (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CANCELLAZIONE DELLA SOCIETÀ E MANCATA IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE

TAR LIGURIA - Sentenza

In sede di contenzioso su procedure comparative per concessioni demaniali, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile qualora la società ricorrente sia stata cancellata dal registro delle imprese, venendo meno la soggettività giuridica necessaria all'azione. Parimenti, sussiste improcedibilità qualora non venga tempestivamente impugnato il provvedimento di aggiudicazione definitiva in favore (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'ESCLUSIONE SE NON VIENE IMPUGNATA L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso il provvedimento di esclusione da una procedura di gara diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il concorrente ometta di impugnare l'aggiudicazione definitiva intervenuta nel frattempo. L'annullamento dell'esclusione possiede infatti efficacia viziante ma non caducante rispetto all'aggiudicazione, la quale, se non contestata nei termini, preclude la p (...)

NECESSARIA LA PROVA DI RESISTENZA PER L'AMMISSIBILITA' DEL RICORSO NEGLI APPALTI

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso volto all'annullamento dell'aggiudicazione qualora la parte ricorrente, classificata in posizione deteriore, non riesca a contestare efficacemente la legittimità della partecipazione di tutti i concorrenti che la precedono. Nelle società cooperative di produzione e lavoro, la carica di amministratore non è incompatibile con lo status di lavorator (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA A SEGUITO DELLA PARTECIPAZIONE ALLA GARA

TAR SARDEGNA - Decreto

Ai sensi dell'art. 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso costituisce una causa tipica di estinzione del giudizio. Qualora il ricorrente, a seguito di proroga dei termini di gara, decida di presentare offerta e rinunciare formalmente all'impugnazione della lex specialis, il giudice amministrativo è tenuto a dare atto dell'intervenuta rinuncia e a dichiarare l'estinzione del procedimento, previo accerta (...)

ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL BANDO LIMITATO ALLE SOLE CLAUSOLE ESCLUDENTI

TAR MOLISE - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'interesse al ricorso avverso i bandi di gara sorge immediatamente solo in presenza di clausole escludenti, ovvero di prescrizioni che precludono con evidenza la partecipazione del concorrente o la formulazione di un'offerta economica. Qualora le clausole riguardino requisiti tecnici che non impediscono la formulazione della domanda di partecipazione, l'impugnativa è (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA IMPUGNAZIONE DELL'ATTO DI CONFERMA PROPRIO DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante rigetti un'istanza di autotutela attraverso un'autonoma e rinnovata istruttoria tecnica sugli elementi dell'offerta, tale provvedimento si qualifica come atto di conferma in senso proprio. Ne consegue che l'omessa impugnazione di tale atto determina l'inammissibilità, per carenza di interesse, del ricorso originariamente proposto avverso (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO IL BANDO SE L'OFFERTA RISULTA COMUNQUE PERDENTE

TAR BOLZANO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso le clausole della lex specialis qualora l'operatore economico abbia attivamente partecipato alla procedura di gara e la sua mancata vittoria sia riconducibile non già alle prescrizioni contestate, bensì alla formulazione di un'offerta economica meno vantaggiosa rispetto a quella dell'aggiudicatario; in tal caso, l'annullamento de (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER REVISIONE PREZZI SE L'INDICE ISTAT RISULTA NEGATIVO

TAR TOSCANA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, deve essere dichiarato inammissibile per difetto di interesse il ricorso volto all'annullamento del diniego di revisione dei prezzi qualora la clausola contrattuale preveda una maturazione del diritto con cadenza annuale e fissa e, alla data prevista, il rapporto risulti già concluso o l'indice dei prezzi al consumo registri una variazione negativa, rendendo l'event (...)

INAMMISSIBILITA' DEL RICORSO CONTRO PIANI URBANISTICI SENZA CONTRATTO FORMALE CON LA PA

TAR MOLISE - Sentenza

È inammissibile per difetto di legittimazione attiva e carenza di interesse il ricorso proposto dall'operatore economico che gestisca un servizio pubblico in via d'urgenza senza aver mai formalizzato il rapporto mediante contratto scritto. La mancanza di un titolo negoziale valido ai sensi degli artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923 impedisce il consolidamento di una posizione di interesse legittimo (...)

DISCREZIONALITÀ NELL'ADESIONE A CONVENZIONI CONSIP E CARENZA DI INTERESSE DEL GESTORE USCENTE

TAR VENETO - Sentenza

L'atto con cui un'amministrazione aderisce a una convenzione Consip rappresenta l'esito di una valutazione discrezionale e autoritativa sulla convenienza dell'approvvigionamento centralizzato rispetto all'autoproduzione o al ricorso al mercato. La contestazione di tale atto da parte del gestore uscente richiede la prova di un interesse attuale e concreto, che non può identificarsi nella mera spera (...)

PERSISTENZA DELL'INTERESSE AL RICORSO E CHIARIMENTI SULL'ATTUALITÀ DELLA CONTROVERSIA

TAR PUGLIA - Ordinanza

In presenza di un ricorso risalente nel tempo e rimasto a lungo sospeso per pendenza di pregiudiziale eurounitaria, il Presidente può ordinare alla parte ricorrente di fornire chiarimenti circa la persistenza di un interesse attuale alla definizione della controversia, fissando un termine perentorio per il relativo deposito. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI CONTABILI INTERNI PRIVI DI EFFICACIA PRECETTIVA

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di contabilità pubblica, l'iscrizione di una somma a titolo di credito nel bilancio di previsione o nel Piano Esecutivo di Gestione costituisce un'attività interna dell'Amministrazione, priva di valenza autoritativa esterna; pertanto, il ricorso proposto dal privato avverso tale accertamento è inammissibile per difetto di interesse, mancando un pregiudizio diretto alla posizione giuridi (...)

INTERESSE AL RICORSO PER VICINITAS CONTRO L'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI TELEFONIA MOBILE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini dell'ammissibilità del ricorso proposto da soggetti residenti nella 'vicinitas' di una stazione radio base, è sufficiente che l'istante prospetti una possibile nocività per l'ambiente circostante derivante dal superamento dei limiti di esposizione, mentre l'accertamento dell'effettiva sussistenza del danno appartiene alla fase del merito e non può essere anticipato per escludere la legitti (...)

OBBLIGO DI ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST PER LE IMPRESE COOPERANTI NEI SERVIZI DI RISTORAZIONE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della tutela cautelare nel processo amministrativo, qualora le esigenze della parte ricorrente siano ritenute tutelabili tramite una sollecita definizione del merito, il collegio fissa l'udienza pubblica a breve termine, disponendo che la parte ricorrente offra elementi documentali precisi volti a superare le eccezioni di carenza di interesse a ricorrere formulate dalle parti resistenti. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'AGGIUDICATARIO CONTRO LA VALUTAZIONE DI SELF-CLEANING DEL CONCORRENTE

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto dall'aggiudicatario volto a contestare la valutazione di adeguatezza delle misure di self-cleaning operata dalla stazione appaltante nei confronti di un concorrente non aggiudicatario, in quanto il pregiudizio derivante dalla futura spendibilità di tale atto in gare distinte configura un interesse meramente strumentale e potenziale. (...)

VERIFICA DELL'INTERESSE AL RICORSO AVVERSO CLAUSOLE ESCLUDENTI TRAMITE ISTRUTTORIA SULLA PARTECIPAZIONE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Ai fini della verifica della persistenza dell'interesse al ricorso avverso clausole escludenti, è necessario accertare se l'operatore economico abbia presentato istanza di partecipazione alla procedura, specialmente qualora la stazione appaltante abbia adottato atti diretti a consentire l'accesso alla gara dopo la notifica dell'impugnazione. (...)

RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTO RITIRO DEL LOTTO IN AUTOTUTELA

TAR CAMPANIA - Decreto

Deve essere rigettata l'istanza di misure cautelari monocratiche qualora la Stazione Appaltante, dopo la proposizione del ricorso, abbia proceduto al ritiro del lotto oggetto di controversia, poiché tale determinazione fa venire meno le esigenze di tutela cautelare sottese al gravame. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER DIFETTO DI INTERESSE SE MANCA UN PREGIUDIZIO CONCRETO E ATTUALE

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di appalti di lavori pubblici e varianti urbanistiche, è inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione proposta dal titolare di un impianto sportivo limitrofo che lamenti la sottrazione di aree di sosta pubbliche, qualora risulti che lo stesso disponga già, nel proprio perimetro aziendale, del numero di stalli richiesti dagli standard tecnici (norme CONI) in relazione alla potenzia (...)

PERMANENZA DELL'INTERESSE A RICORRERE NELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DI SERVIZI CULTURALI

TAR PUGLIA - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse l'impugnazione degli atti di gara qualora, a seguito dell'ostensione documentale avvenuta in corso di giudizio, la parte ricorrente dichiari di non aver più utilità a ottenere una pronuncia nel merito, essendo emersi elementi che confermano la legittimità dell'operato dell'Amministrazione. (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA RENDE INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'OPERATORE ESCLUSO

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il concorrente escluso ha l'onere di impugnare non solo l'atto di esclusione ma anche l'aggiudicazione definitiva ove questa sia già intervenuta e conosciuta; la mancanza di tale impugnazione rende il ricorso inammissibile poiché l'annullamento dell'esclusione non potrebbe di per sé travolgere l'aggiudicazione non gravata, privando il ricorrente dell'utilità finale der (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI VIGILANZA SUI PRODOTTI DEL CONCORRENTE PER CARENZA DI INTERESSE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto da un operatore economico avverso il provvedimento con cui l'Amministrazione conclude favorevolmente un'attività di vigilanza e controllo sulla conformità tecnica dei prodotti di un'impresa concorrente. L'interesse protetto dall'ordinamento non coincide con la mera aspirazione al corretto esercizio del potere di vigilanza o all'eliminazi (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DI CLAUSOLE DEL BANDO NON ESCLUDENTI

TAR UMBRIA - Sentenza

È inammissibile l'impugnazione immediata delle clausole della lex specialis che non impediscano la partecipazione alla gara o non rendano oggettivamente impossibile la formulazione di un'offerta; l'operatore economico che abbia partecipato alla procedura ottenendo l'ammissione deve dimostrare l'assoluta impossibilità di presentare un'offerta remunerativa per radicare un interesse attuale al ricors (...)

LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE LA CAUZIONE PROVVISORIA DI IMPORTO INSUFFICIENTE (93.7)

TAR CALABRIA - Sentenza

Le irregolarità riguardanti la cauzione provvisoria, inclusa la presentazione di una garanzia di importo insufficiente o incompleta, sono sanabili mediante il potere di soccorso istruttorio della stazione appaltante, non costituendo mai causa di esclusione automatica se non espressamente previsto dalla legge o dalla lex specialis. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'ACCERTAMENTO CONTABILE IN ENTRATA PRIVO DI EFFICACIA LESIVA DIRETTA

TAR PUGLIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione di una determinazione dirigenziale di mero accertamento contabile in entrata, in quanto atto privo di portata immediatamente lesiva che non impone un obbligo di pagamento al privato. L'interesse a ricorrere deve essere sorretto da un pregiudizio diretto e concreto, non potendo il processo amministrativo essere utilizzato per il controllo astr (...)

ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL BANDO LIMITATO ALLE CLAUSOLE EFFETTIVAMENTE ESCLUDENTI (59.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di accordi quadro, non possono essere considerate immediatamente escludenti le clausole che indicano i fabbisogni mediante stime previsionali o che definiscono i corrispettivi tramite rinvio a prezzi di procedure precedenti, in quanto tali elementi non impediscono la formulazione di un'offerta seria e ponderata ma rientrano nella fisiologica alea contrattuale dello strumento programmatorio (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STRAORDINARIO CONTRO L'ARCHIVIAZIONE DI SEGNALAZIONI ANTICORRUZIONE E DISCIPLINARI (1.7)

CONSIGLIO DI STATO - Parere

È inammissibile, per difetto di interesse e per difetto di giurisdizione, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto avverso gli atti di archiviazione di una segnalazione anticorruzione o disciplinare. Tali atti, rientrando nella gestione privatistica del rapporto di lavoro e mirando alla tutela di interessi pubblici generali, non conferiscono al segnalante una posizione di i (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO LIMITATO ALLE SOLE CLAUSOLE ESCLUDENTI

TAR CALABRIA - Sentenza

L'impugnazione immediata del bando di gara rappresenta un'eccezione ammessa esclusivamente in presenza di clausole escludenti, ovvero disposizioni che rendano impossibile il calcolo di convenienza tecnica ed economica o che impongano oneri manifestamente incomprensibili; la presentazione della domanda di partecipazione da parte del ricorrente prova l'insussistenza di una lesione concreta e attuale (...)

RIGETTO DEL RICORSO PRINCIPALE E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO INCIDENTALE ESCLUDENTE

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la reiezione nel merito del ricorso principale finalizzato all'annullamento dell'aggiudicazione comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso incidentale c.d. escludente proposto dall'aggiudicatario, in quanto la conservazione dell'atto impugnato risulta garantita dall'esito del giudizio principale. (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE SPECIFICA DELLA SECONDA POSIZIONE PER IL TERZO GRADUATO

TAR MARCHE - Ordinanza

In tema di impugnazione degli atti di gara, sussiste l'onere per il concorrente collocato in terza posizione di dedurre precisi e puntuali profili di illegittimità o inaffidabilità dell'offerta del secondo classificato, non potendosi limitare a segnalare la mera pendenza di sospetti di anomalia non approfonditi dalla stazione appaltante, pena l'inammissibilità del gravame per difetto di interesse. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO GRADUATO SENZA L'EFFETTIVA ESCLUSIONE DEL SECONDO

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto dal terzo classificato contro l'aggiudicazione è inammissibile per difetto di interesse qualora le censure rivolte contro il secondo classificato siano generiche, congetturali e non idonee a determinarne l'esclusione. La prova di resistenza impone al ricorrente di dimostrare la concreta possibilità di conseguire l'aggiudicazione, circostanza che è e (...)

VERIFICA DELLA PERSISTENZA DELL'INTERESSE PER LA RAZIONALIZZAZIONE DEI RUOLI D'UDIENZA

TAR MOLISE - Ordinanza

In ossequio al principio di ragionevole durata del processo e al dovere di cooperazione tra le parti e il giudice, il Presidente del Tribunale può ordinare in via istruttoria il deposito di una dichiarazione concernente la persistenza dell'interesse alla definizione del giudizio nel merito, finalizzata a razionalizzare i ruoli d'udienza ed evitare la fissazione di cause improcedibili. (...)

ONERE DI PROVARE L'UTILITÀ CONCRETA DELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA (58.2)

TAR LAZIO - Ordinanza

La domanda cautelare volta alla sospensione del bando per mancata suddivisione in lotti deve essere respinta qualora il ricorrente non illustri l'utilità concreta derivante dall'eventuale accoglimento, omettendo di specificare quale frazionamento idoneo permetterebbe la sua partecipazione e non contestando altri requisiti di ammissione parimenti escludenti. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO SENZA CENSURE FONDATE CONTRO IL SECONDO GRADUATO

TAR LIGURIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso del terzo classificato che non riesca a travolgere la posizione di tutti i concorrenti che lo precedono in graduatoria. In sede di gara, l'amministrazione può legittimamente utilizzare atti e documenti già in suo possesso acquisiti in altri lotti o procedimenti, in applicazione dei principi di semplificazione e di non aggravamento del procediment (...)

IMPERMEABILITA PROCEDURALE DEI LOTTI E CARENZA DI INTERESSE ALL'ASTRATTA LEGALITA

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti suddivisi in lotti, l'autonomia procedurale di ciascun lotto comporta che le vicende processuali relative a una singola frazione della gara non si estendano alle altre. Il concorrente che abbia ottenuto l'aggiudicazione all'esito di una riedizione parziale del procedimento non ha titolo per impugnare le modalità di tale riedizione invocando una generica violazione della legalità (...)

LA VIA È PRESUPPOSTO NECESSARIO CHE TRAVOLGE AUTOMATICAMENTE LA GARA D'APPALTO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) integra un atto autonomamente lesivo e costituisce il presupposto logico e giuridico indefettibile per l’indizione della successiva procedura di gara. Ne consegue che l’interesse alla caducazione del titolo ambientale permane integro anche in assenza di impugnazione degli atti di gara, stante il rapporto di presupposizione necessaria che lega i due provve (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI ENDOPROCEDIMENTALI DI INDIRIZZO PRIVI DI IMMEDIATA LESIVITÀ

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti e concessioni pubbliche, è inammissibile per carenza di interesse e per difetto di natura provvedimentale l'impugnazione di una delibera di indirizzo regionale che si limita a prendere atto di attività istruttorie e ricognitive circa la sostenibilità economica di un servizio, senza determinare ex se una modifica definitiva e lesiva dell'assetto degli interessi concorrenziali. (...)

INAPPLICABILITÀ DELL'ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ AI FINI RISARCITORI NEL RITO ACCELERATO SULL'ACCESSO (36.4)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'interesse al ricorso avverso il diniego di accesso o l'oscuramento delle offerte tecniche viene meno qualora la Stazione Appaltante proceda spontaneamente o in esecuzione di una sentenza all'ostensione integrale degli atti. In tale ipotesi, non è invocabile l'accertamento dell'illegittimità del provvedimento originario ex art. 34 comma 3 c.p.a. ai fini di una futura (...)

ONERE DI DILIGENZA DELL'OPERATORE NEL MONITORAGGIO DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA DI GARA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Le procedure di gara informatiche postulano particolari oneri di diligenza in capo agli operatori economici, i quali sono tenuti a monitorare costantemente la piattaforma telematica di riferimento per acquisire tempestiva conoscenza di avvisi o riaperture dei termini. Qualora la lex specialis preveda che le comunicazioni avvengano tramite il sistema informatico con valore di notifica, la pubblicaz (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SENZA PARTECIPAZIONE SE LE CLAUSOLE NON SONO ESCLUDENTI

TAR ABRUZZO - Sentenza

In materia di procedure selettive per l'assegnazione di beni o servizi pubblici, l'operatore economico che non ha presentato istanza di partecipazione è privo di legittimazione ad agire per l'annullamento degli atti di gara. Tale principio soccombe soltanto nell'ipotesi in cui vengano impugnate clausole del bando immediatamente escludenti, capaci di impedire con certezza l'ammissione alla procedur (...)