Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: revoca aggiudicazione
REVOCA AGGIUDICAZIONE - OMESSA DICHIARAZIONE PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE – LEGITTIMA (80.5.C)
Costituisce principio di carattere generale quello secondo cui è stato attribuito alla stazione appaltante il potere discrezionale di apprezzamento delle condotte dell’operatore economico che possono integrare un grave illecito professionale, tale da metterne in dubbio la sua integrità o affidabilità (Consiglio di Stato, sez. III, 23 novembre 2017, n. 5467, ANAC delibere n. 678 del 17 luglio 2019, (...)
APPELLO DICHIARATO INAMMISSIBILE O IMPROCEDIBILE - NO IMPUGNAZIONE NUOVA AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA - ILLEGITTIMO
Consolidata giurisprudenza afferma (…) che non può essere dichiarato inammissibile o improcedibile un appello per non essere stata impugnata la nuova aggiudicazione definitiva pronunciata in esecuzione della sentenza di primo grado (cfr. in termini Cons. Stato, Ad. Plen. 12 maggio 2017, n. 2; Cons. di Stato, V, 10 giugno 2019, n. 3881; Sez. V, 25 febbraio 2019, n. 1246; V, 18 giugno 2018, n. 3734; (...)
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ACCORDO DI COOPERAZIONE - MANCATO DEPOSITO – ESCLUSIONE
Rileva evidenziare come l’interpretazione del tenore letterale della lex specialis, nella parte in cui, ai fini della dimostrazione del possesso del requisito di capacità tecnico professionale per l’attività di recupero o smaltimento dei rifiuti richiede la produzione di specifica documentazione, sia da intendersi nel senso che il concorrente è tenuto a produrre in via alternativa una delle docume (...)
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REVOCA AGGIUDICAZIONE - CONSENTITA SOLO NEI LIMITI DI LEGGE
Il combinato disposto di cui all’art. 21quinquies l. 241/90 e 32, comma 7, D.lgs. 50/2016 impone che solo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, ovvero nel caso di mutamento di situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento, o ancora in caso di nuova valutazione dell’originario interesse, il provvedimento possa essere revocato conferendo un indennizzo in (...)
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REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE - NO COMUNICAZIONE AVVIO DEL PROCEDIMENTO - LEGITTIMITÀ
Dagli atti di causa risulta, in maniera netta che l’aggiudicazione in favore di xxxx non si era ancora perfezionata al momento di adozione del provvedimento di “revoca dell’aggiudicazione”, dovendo ancora essere effettuati, da parte della stazione appaltante, i necessari controlli sulla concorrente prima classificata in graduatoria, al fine di verificarne l’effettivo possesso di tutti i requisi (...)
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IRREGOLARITÀ TRIBUTARIE “DEFINITIVAMENTE ACCERTATE” – ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE
Non è invocabile la regola enunciata nella decisione dell’Adunanza Plenaria n. 14 del 2014 (<<Nel procedimento di affidamento di lavori pubblici le pubbliche amministrazioni se, stipulato il contratto di appalto, rinvengano sopravvenute ragioni di inopportunità della prosecuzione del rapporto negoziale, non possono utilizzare lo strumento pubblicistico della revoca dell’aggiudicazione ma (...)
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REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE DOPO OLTRE 18 MESI – NON AMMESSO
L’art. 21 nonies l. n. 241 del 1990, infatti, dispone che l’annullamento di un provvedimento amministrativo illegittimo può intervenire entro un termine ragionevole, comunque non superiore a diciotto mesi: tale norma si applica anche in caso di annullamento dell’aggiudicazione di un contratto pubblico.Nella fattispecie è agevole rilevare che tale limite temporale è stato significativamen (...)
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AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO PUÒ STARE IN GIUDIZIO SOLO CON AUTORIZZAZIONE SCRITTA DEL GIUDICE DELEGATO
Il fatto che la ricorrente sia in amministrazione giudiziaria costituisce circostanza che rende applicabile l’art. 40, co. 3, del d.lgs. n. 159 del 2011, secondo cui «l’amministratore giudiziario non può stare in giudizio […] senza autorizzazione scritta del giudice delegato».Per le aziende oggetto della misura di prevenzione patrimoniale, dunque, la capacità di stare in giud (...)
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REGOLARITA' CONTRIBUTIVA - DEVE SUSSISTERE ALLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE (80.4)
Il momento rilevante per la sussistenza della regolarità contributiva non è, come sotto il vigore dell’art. 38 dlgs n. 163/2006, il momento della presentazione dell’offerta del singolo partecipante (nella specie 18 luglio 2019), come affermato dal ricorrente, ma quello, stabilito dal bando, della scadenza del termine per la presentazione delle offerte secondo quanto previsto art. 80 dlgs. n. 50 (...)
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OFFERTA TROPPO ONEROSA - NON AGGIUIDICAZIONE APPALTO - LEGITTIMA REVOCA
Per giurisprudenza pacifica, “la revoca dell’aggiudicazione provvisoria e di tutti gli atti di gara precedenti l’aggiudicazione definitiva, compreso il bando di gara, rientra nel potere discrezionale dell’amministrazione, il cui esercizio prescinde dall’applicazione dell’art. 21 quinquies della legge n. 241 del 1990, pur richiedendosi la sussistenza di concreti motivi di interesse pubblico tali (...)
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INCARICO DIGIRENTE - VIZI PROVVEDIMENTO INCARICO - ILLEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE
Come osservato da recente giurisprudenza, anche di questo Tribunale, “I vizi dell’atto di nomina del funzionario incidono — in termini di invalidità derivata — sul provvedimento lesivo solo ove vi sia uno specifico nesso procedimentale tale da rendere l’atto di nomina un presupposto del successivo provvedimento. Siffatto nesso può ravvisarsi unicamente nel caso di nomina di organi «a competenza (...)
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ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE ED INEFFICACIA DEL CONTRATTO - POSSIBILITÀ DI SUBENTRO - NON VINCOLANTE (32.8)
La sentenza che annulla l’aggiudicazione e dichiara inefficace il contratto ai sensi dell’art. 122 Cod. proc. amm., anche quando, a seguito di apposita domanda della parte ricorrente, accerta la “possibilità di subentrare nel contratto”, non è mai costitutiva del vincolo contrattuale, né potrebbe esserlo.L’unica ipotesi conosciuta dall’ordinamento di sentenza che produca gli effetti del (...)
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RITARDO STIPULA CONTRATTO - ATTEGGIAMENTO NON COLLABORATIVO AGGIUDICATARIO – LEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE
La valutazione sulla sussistenza di gravi illeciti professionali spetta in via esclusiva alla stazione appaltante, costituendo una scelta ampiamente discrezionale; da ciò consegue che il sindacato del giudice amministrativo sulle relative motivazioni non può che limitarsi al riscontro “esterno” della non manifesta abnormità, contraddittorietà o contrarietà a norme imperative di legge nella valu (...)
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VIOLAZIONE STAND STILL PERIOD - SOSTITUZIONE MANDANTE CON RTI ESTERNO (32.9)
Nel caso di specie, quindi, occorre accertare se ricorrono i presupposti per la privazione di efficacia del contratto.Al riguardo, è applicabile l’art. 121, comma 1, lettera c) essendo stata commessa, da parte della Stazione appaltante, una delle più gravi violazioni della legge sugli appalti pubblici, essendo stato stipulato il contratto il 1 febbraio 2021, il giorno stesso della comuni (...)
REQUISITI DI ESECUZIONE - MANCATA DIMOSTRAZIONE - DECADE AGGIUDICAZIONE
Come, infatti, affermato dalla giurisprudenza prevalente, anche di questo Tribunale “in presenza di norme di settore che prevedono una specifica idoneità per l’esecuzione di determinate prestazioni richieste dall’appalto, quale ad esempio l’iscrizione ad albi, la richiesta del relativo possesso rileva esclusivamente come requisito da dimostrare in fase di esecuzione e non come condizione per la (...)
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ESECUZIONE IN VIA D'URGENZA -RIFIUTO DELL'AGGIUDICATARIO - LEGITTIMA REVOCA (32.7)
Orbene, così come all’esito negativo della verifica del possesso dei requisiti ex art. 32, comma 7, del d.lgs. n. 50 del 2016, la stazione appaltante procede al ritiro del provvedimento di aggiudicazione nei confronti dell’aggiudicatario che ne sia risultato privo, parimenti l’inadempimento da parte dell’aggiudicatario dell’obbligo, previsto negli atti di gara, di procedere d’urgenza all’inizio (...)
REVOCA AGGIUDICAZIONE - NECESSARIE ADEGUATE MOTIVAZIONI
Rileva sul punto il Collegio che secondo costante e condivisibile giurisprudenza il provvedimento di revoca dell’aggiudicazione definitiva di una gara d’appalto deve fornire una motivazione specifica e adeguata con riferimento ai presupposti previsti dall’art. 3 L. n. 241/1990, avuto riguardo alla consistenza e all’intensità dell’interesse pubblico che si intende perseguire con il ritiro dell’a (...)
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FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO E RISOLUZIONE CONTRATTUALE - GIURISDIZIONE G.O.
La giurisprudenza è costante nell’affermare che sono devolute alla cognizione del giudice amministrativo le controversie relative alla procedura di affidamento dell'appalto, mentre quelle aventi a oggetto la fase di esecuzione del contratto spettano alla giurisdizione del giudice ordinario, in quanto riguardanti un rapporto di natura privatistica caratterizzato dalla posizione di parità del (...)
STIPULA CONTRATTO - IMPOSSIBILE REVOCARE AGGIUDICAZIONE A POSTERIORI.
La ricorrente impugna la determinazione con la quale il Comune di Firenze ha revocato la aggiudicazione intervenuta a sua favore del servizio di verifica degli impianti di messa a terra e protezione contro le scariche atmosferiche, deducendo che la stessa sarebbe intervenuta in un momento successivo alla sottoscrizione del contratto di affidamento.Il ricorso è inammissibile per difetto d (...)
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ISTITUTO DEL RECESSO - HA NATURA PRIVATISTICA (109)
L’esercizio della facoltà di recesso da parte del committente privato (all’art. 1671, Codice civile), traslata nell’ambito delle commesse pubbliche e riferita al committente pubblico, non cambia la natura del presupposto alla base del recesso, che si sostanzia, in entrambi i casi, in una rinnovata valutazione di opportunità a cui il legislatore connette la facoltà di sciogliersi unilateralmente (...)
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REVOCA AGGIUDICAZIONE - ESCUSSIONE CAUAZIONE - COMPETENZA G.O. (93)
A fronte del rifiuto dell’aggiudicatario di sottoscrizione del contratto d’appalto a causa dell’asserito sopravvenuto aumento dei prezzi dei propri acquisiti ed alla conseguente revoca dell’aggiudicazione, il Tribunale Amministrativo ha ritenuto non sussistente la propria giurisdizione in quanto:- la giurisdizione si determina non in base alla prospettazione delle parti bensì con riguard (...)
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ANNULLAMENTO AGGIUDICAZIONE PER ANOMALIA OFFERTA - ESCUSSIONE GARANZIA - LEGITTIMO (93.6)
L’assunto dell’appellante, come già evidenziato, è che l’annullamento dell’aggiudicazione (conseguente alla mancata tempestiva esclusione), intervenuto in sede di autotutela, derivante da anomalia dell’offerta, non rilevata nel corso del procedimento di gara, non rientri tra i “fatti riconducibili all’affidatario”, ma sia espressione di una valutazione tecnica, non coinvolgente l’affidabilità s (...)
RISERVE DELL'AGGIUDICATARIO PRIMA DELLA STIPULA - LEGITTIMO REVOCA AGGIUDICAZIONE (32)
Secondo l’appellante il TAR non si sarebbe avveduto che non si era verificato alcun “mancato adempimento dell’obbligo di sottoscrizione del contratto per fatto e colpa dell’aggiudicatario” tale da giustificare la revoca dell’aggiudicazione, atteso che l’unico dato da considerare sarebbe stata l’intervenuta sottoscrizione del contratto da parte dell’appellante. A fronte di ciò, le riserve e le “ (...)
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DURC NEGATIVO - IRREGOLARITA' CONTRIBUTIVA - REGOLARIZZAZIONE POSTUMA - LEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE (80.4)
Nel respingere il ricorso avverso la decisione di non rendere efficace l’aggiudicazione definitiva, il Tar Piemonte ribadisce i consolidati principi della giurisprudenza. L’amministrazione ha infatti acquisito d’ufficio un documento unico di regolarità contributiva, risultato negativo in data 23.09.2022 per il rilevante importo di 154.363,10 “per irregolarità nel versamento di contributi e acce (...)
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APPALTI A CORPO - MANCATA PRESENTAZIONE COMPUTO METRICO ESTIMATIVO - LEGITTIMA IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE
Ddalla documentazione versata in atti si evince che, in violazione della lex specialis, l’impresa aggiudicataria non ha fornito gli elementi espressamente richiesti a pena di inammissibilità dell’offerta economica.Secondo un orientamento consolidato (ex multis. Cons. St., sez. V, sent. n. 5959/2021), già condiviso dal Collegio in sede cautelare, l’indicazione del computo metrico estimati (...)
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REVOCA AGGIUDICAZIONE E INCAMERAMENTO CAUZIONE: NON PIU' COMPETENTE IL GIUDICE AMMINISTRATIVO
In accordo con la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Cass. civ., sez. un., 5 ottobre 2018, n. 24411; 9 aprile 2018, n. 8721) e del Giudice amministrativo (T.A.R. Lazio, Roma, sez. III, 8 maggio 2020, n. 4853; T.A.R. Sicilia, Palermo, sez. II, 8 novembre 2019, n. 2574; T.A.R. Veneto, sez. II, 17 settembre 2019, n. 994; sez. I, 12 giugno 2019, n. 689; T.A.R. Sardegna, s (...)
REVOCA AGGIUDICAZIONE - DISCREZIONALITA' S.A. - INERZIA OBBLIGO STIPULA CONTRATTO (32.8)
Ritiene il Collegio che siano infondate le doglianze con le quali parte ricorrente deduce l’illegittimità della revoca dell’aggiudicazione.L’art. 21-quinquies della l. n. 241/90, nell’indicare i presupposti della revoca (sopravvenuti motivi di pubblico interesse o mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell (...)
REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE - NON AMMISSIBILE DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO (109)
L’aggiudicazione conclude la fase a carattere pubblicistico, retta da poteri amministrativi attribuiti alla stazione appaltante per la scelta del miglior contraente nella tutela della concorrenza, mentre quella che ha inizio con la stipulazione del contratto e prosegue con l’attuazione del rapporto negoziale ha carattere privatistico ed è quindi retta dalle norme civilistiche (Corte costituzion (...)
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ILLECITO PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE - RILEVA ANCHE SE COMMESSO PER CONTRATTI TRA PRIVATI (80.5)
L’appellante lamenta che il grave illecito professionale dovrebbe comunque essere riconducibile ad accadimenti o condotte occorsi nell’ambito dell’esecuzione di contratti. Il T.a.r. avrebbe errato nel ritenere tale collegamento irrilevante o comunque nel ritenere rilevanti anche accadimenti occorsi nella esecuzione di contratti privati.Il motivo è infondato poiché l’art. 80, lettera c) - (...)
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PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: CODIFICATI DAL NUOVO CODICE, INFLUENZAVANO ANCHE LA DICIPLINA DEL VECCHIO (1)
Secondo questo collegio la stazione appaltante ben avrebbe potuto consentire questo scioglimento e procedere alla revoca dell’aggiudicazione non per responsabilità dell’aggiudicatario – come avvenuto – ma per venire meno della copertura finanziaria.E’ infatti noto che la carenza originaria o sopravvenuta della copertura finanziari (...)
ANNOTAZIONI ANAC: L'AUTORITA' E' TENUTA A VERIFICARE L'ATTINENZA DEL FATTO PRIMA DI PROCEDERE CON L'ISCRIZIONE NEL CASELLARIO
La giurisprudenza amministrativa ha da tempo individuato il perimetro del corretto esercizio del potere di annotazione, chiarendo che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia la sua utilità in concreto, quale indice rivelatore di inaffidabilità dell'operatore economico colpito dall’a (...)
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MANCATA PRESENTAZIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA - COMPORTA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (93.6 - 103)
La mancata presentazione della garanzia definitiva da parte della società aggiudicataria, entro il termine assegnato dalla stazione appaltante costituisce giusto motivo di revoca della aggiudicazione, per espressa previsione normativa. (...)
MANCATA REALIZZAZIONE PRESTAZIONI CONTRATTUALI - DECADENZA AGGIUDICAZIONE
Con il secondo motivo rubricato “B. Violazione e falsa applicazione della lex specialis di gara (Disciplinare di gara art. 15.1.3 e art. 12.5); Violazione del principio di buon andamento della P.A.; Violazione del giusto procedimento; Motivazione carente e contraddittoria” la ricorrente ha censurato il provvedimento in epigrafe indicato nella parte in cui ha dichiarato la decadenza per la manca (...)
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TARDIVA PRESENTAZIONE GARANZIA DEFINITIVA - LEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE (117)
Con il primo motivo di gravame parte ricorrente deduce l’illegittimità del provvedimento impugnato evidenziando che DF: a) avrebbe proceduto alla contesta revoca in ragione del fatto che la ricorrente non ha presentato la garanzia definitiva ex art. 103 del D.Lgs. n. 50/2016 entro il termine perentorio del 24.05.2024 assegnato alla medesima ricorrente; b) che il suddetto termine sarebbe stato, (...)
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CONCESSIONI BALNEARI - REVOCA AGGIUDICAZIONE - EVITARE PROROGHE IMMOTIVATE
I provvedimenti comunali impugnati, pur riconoscendo “che il DL fa salve le procedure avviate anteriormente la pubblicazione dello stesso”, si sono infatti limitati in maniera contraddittoria a revocare (a ridosso del termine di scadenza per la presentazione delle offerte da parte dei concorrenti) le procedure di affidamento già avviate (e, peraltro, da tempo invocate dalla stessa società appel (...)
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REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INADEMPIMENTO: COMPETENZA DEL GIUDICE ORDINARIO (122)
Vertendosi, come visto, in tema di inadempimento nell’esecuzione, seppur anticipata, la controversia - che risulta estranea alla tematica dell’aggiudicazione, ovvero al procedimento attraverso il quale il committente pubblico sceglie il proprio contraente - appartiene alla cognizione del giudice ordinario.“Ed invero, per giurisprudenza costante della Corte di cassazione, nell’esecuzione (...)
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REVOCA LEGITTIMA DELL'AGGIUDICAZIONE: LA RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA PA SUSSISTE SE SI PROVA UN COMPORTAMENTO CONTRARIO A BUONA FEDE (5)
In linea di principio, secondo la costante giurisprudenza amministrativa, anche in caso di revoca legittima degli atti di aggiudicazione di gara può sussistere responsabilità in capo all'amministrazione che abbia tenuto un comportamento contrario ai canoni di buona fede e correttezza, inducendo le imprese concorrenti a confidare nelle chances di conseguire l'appalto (cfr. Consiglio di S (...)
REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO LA CONSEGNA IN VIA D'URGENZA E PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO: E' UNA FORMA DI RECESSO DALLE TRATTATIVE (122.4)
Nel caso in esame l’Amministrazione disponeva alla consegna dei lavori, in via di urgenza, ai sensi dell’art. 17 co 8 e 9 e dell’art. 50 co 6 D.lgs. n. 36/2023, per le attività propedeutiche e l’avvio lavori. Tuttavia, nell’imminenza della consegna, l’aggiudicatario -a seguito di verifica dei siti di lavorazione- aveva segnalato talune criticità. <p style="text- (...)
MANCATA COSTITUZIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA: LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (117.6)
Nel caso di specie, la revoca dell'aggiudicazione risulta conforme alla normativa in quanto l'aggiudicatario non ottemperava entro i termini assegnati alla richiesta di costituire la garanzia definitiva e tale inadempimento costituisce, per espressa previsione normativa, giusto motivo di revoca dell'aggiudicazione.In particolare, "la costituzione della garanzia definitiv (...)
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NATURA NORMATIVA DELL'ACCORDO QUADRO E LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA PER RIFIUTO DELLA STIPULA (59)
La natura dell’accordo quadro viene ricondotta alla figura del contratto normativo, trattandosi di un negozio finalizzato a stabilire una serie di pattuizioni che vincoleranno le parti solo in futuro, ovvero in occasione dei cc.dd. “contratti attuativi” (cfr. ex multis Cons. Stato, sez. V, 23 gennaio 2024, n. 741).La sua peculiari (...)
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REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INIDONEITA' DEL POS NEI LAVORI DI PRONTO INTERVENTO E SOSPENSIONE NELL'ALBO FORNITORI (98.3.C)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione disposta dalla Stazione Appaltante a fronte della mancata produzione o inidoneità della documentazione attinente alla fase esecutiva e di apertura del cantiere, quale il Piano Operativo di Sicurezza (POS), la cui conformità deve essere verificata al momento dell'inizio dei lavori.& (...)
REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE: LEGITTIMA PER VALORIZZARE CARATTERISTICHE TECNICHE DIVERSE
È legittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto fondato sulla necessità di riformulare la lex specialis per valorizzare caratteristiche tecniche diverse da quelle inizialmente previste, qualora queste ultime risultino limitanti rispetto alle soluzioni offerte dal mercato o non pienamente rispondenti alle esigenze istituzionali. L'affidamento dell'aggiudicatario cede a f (...)
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ERRATA REVOCA AGGIUDICAZIONE POST CONSEGNA IN VIA D'URGENZA - OE HA DIRITTO AL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO DELLE PRESTAZIONIE ESEGUITE
"Qualora intervenga la c.d. esecuzione anticipata dello stipulando contratto [...] si instaura un rapporto contrattuale traente titolo nell’esito della fase selettiva e prefigurante [...] una fase propriamente esecutiva, le cui vicende si strutturano in termini di adempimento delle obbligazioni contrattuali [...]. Le obbligazioni nascenti a carico delle parti a seguito dell’avvio anticipat (...)
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E' ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INTERNALIZZARE IL SERVIZIO SENZA LA PREVIA ANALISI COSTI-BENEFICI (21-QUINQUIES)
È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione motivato dalla generica volontà di internalizzare il servizio, qualora la stazione appaltante non abbia compiuto un previo approfondimento istruttorio volto a confrontare il costo del servizio esternalizzato con quello internalizzato, comprensivo degli oneri per personale e mezzi. Il sacrificio del leg (...)
REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE LEGITTIMA IN CASO DI RIFIUTO INGIUSTIFICATO ALLA STIPULA CONTRATTUALE (18)
È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante revoca l'aggiudicazione a causa del rifiuto dell'operatore economico di sottoscrivere il contratto o di presenziare alla consegna anticipata dei lavori, qualora tale rifiuto sia fondato su una contestazione circa la natura delle lavorazioni che non trovi riscontro nella lex specialis. Negli appalti (...)
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PERDITA DEI REQUISITI ANTIMAFIA: IL SUCCESSIVO RIPRISTINO NON FA VENIR MENO LA LEGITTIMITA' DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (94)
In forza del principio generale tempus regit actum, l'illegittimità sopravvenuta di un atto amministrativo per rimozione retroattiva del suo presupposto giuridico è configurabile solo nelle ipotesi tassative di legge retroattiva, incostituzionalità della norma o mancata conversione di decreto-legge; ne consegue che il decreto della Corte d'Appello che ripris (...)
REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE PER INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO: ONERE DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E COMPARATIVA DEI COSTI (18)
È illegittima la revoca dell'aggiudicazione, disposta ai sensi dell'art. 21-quinquies L. 241/1990, motivata dalla generica esigenza di internalizzare il servizio per contenimento della spesa, qualora la stazione appaltante ometta una puntuale analisi comparativa tra i costi dell'auto-produzione e il prezzo offerto in sede di gara dall'aggiudicatario, (...)
LA STAZIONE APPALTANTE CHE BANDISCE UNA GARA SENZA AVER ACQUISITO I REQUISITI PER IL MANTENIMENTO DEI FINANZIAMENTI EUROPEI INCORRE IN RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE
In caso di revoca dell'aggiudicazione per perdita del finanziamento PNRR imputabile a negligenza della Stazione Appaltante, sussiste la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo sulle connesse pretese risarcitorie, le quali esulano dal rito speciale appalti. Tale condotta amministrativa negligente lede l'affidamento incolpevole dell'aggiudicatar (...)
SUSSISTE LA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELL'ENTE CHE, PUR CONSAPEVOLE DI CAUSE OSTATIVE ALL'APPALTO, PROSEGUA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE, NASCONDENDO LE CRITICITÀ ALL'AGGIUDICATARIA
La responsabilità precontrattuale si configura a prescindere dalla valutazione di legittimità del provvedimento amministrativo."È risaputo che la responsabilità precontrattuale della P.A. ben può configurarsi anche a prescindere dalla valutazione di legittimità di qualsiasi provvedimento amministrativo, siccome collegata al c (...)
Revoca aggiudicazione per perdita requisiti qualificazione dopo recesso componente RTI
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione adottato dalla stazione appaltante laddove, per effetto del recesso di una delle imprese mandanti, il raggruppamento aggiudicatario perda il possesso dei requisiti di qualificazione SOA necessari per l'esecuzione delle opere appartenenti a categorie specializzate indicate nel bando di gara. (...)
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Revoca aggiudicazione per mancato rispetto termini documentali e sicurezza cantiere
È legittima la revoca dell'aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante a seguito dell'inutile decorso del termine perentorio fissato con diffida ex art. 1454 c.c. per la consegna dei documenti necessari alla stipula e alla consegna dei lavori, qualora l'urgenza dell'intervento richieda la tempestiva esecuzione e l'operatore non garantisca, attraverso un organigramma insufficiente, il rispett (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER CONDOTTA DILATORIA DELL'OPERATORE NELLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.6)
In tema di contratti pubblici, la condotta dilatoria dell'aggiudicatario che ritardi ingiustificatamente la stipula del contratto, adducendo motivi soggettivi quali ferie o impegni personali del legale rappresentante, legittima la Stazione Appaltante all'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione. Tale potere costituisce uno strumento autoritativo volto a sanzionare l'inadempimento agli ob (...)
Inammissibilità accesso incidentale privo di strumentalità con l'oggetto del giudizio
In pendenza di un giudizio di impugnazione della revoca dell'aggiudicazione motivata dalla mancata prestazione della cauzione definitiva, è inammissibile l'istanza di accesso incidentale avente ad oggetto certificazioni tecniche relative all'immobile o atti endoprocedimentali interni della stazione appaltante, qualora manchi un nesso di strumentalità diretta tra tali documenti e il provvedimento e (...)
ANNULLAMENTO DELLA SOSPENSIONE DAL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE TRAVOLGE LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (96.1)
In tema di procedure di affidamento, l'annullamento giurisdizionale del provvedimento sanzionatorio adottato dalla stazione appaltante nei confronti di un componente di un raggruppamento temporaneo (nella specie, sospensione dal sistema di qualificazione) priva di presupposto la successiva revoca dell'aggiudicazione, determinando l'obbligo per l'amministrazione di mantenere l'efficacia del contrat (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE IL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALLA QUALIFICAZIONE VIENE ANNULLATO (97.1)
L'annullamento in sede giurisdizionale della sanzione interdittiva irrogata a una mandante di un raggruppamento temporaneo di imprese comporta l'illegittimità della revoca dell'aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante. Venuto meno il presupposto sanzionatorio, l'aggiudicazione riacquista piena efficacia, rendendo improcedibili le doglianze relative alla mancata attivazione delle procedure (...)
LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC ANCHE SE LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE RISULTA ANCORA IMPUGNATA (213.10)
Il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico non costituisce una sanzione interdittiva ma una misura volta a garantire la completezza informativa a favore delle stazioni appaltanti; pertanto, l'Autorità non è tenuta a sospendere l'iter procedimentale qualora sia pendente un ricorso giurisdizionale sulla legittimità della revoca dell'aggiudicazione che ha originato la segnalazione, es (...)
IL VERSAMENTO DELLA CAUZIONE DEFINITIVA DEVE PRECEDERE LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO
In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, il versamento della cauzione definitiva costituisce un presupposto necessario e antecedente alla stipulazione del contratto, con la conseguenza che il suo mancato versamento è imputabile all'aggiudicatario. Questi non può legittimamente rifiutare la sottoscrizione del contratto adducendo la presenza di clausole aggiuntive di natura puramen (...)
INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE SE L'ERRORE RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE PROVE
È inammissibile il ricorso per revocazione che lamenti l'erronea valutazione di documenti o la mancata considerazione di argomentazioni difensive qualora tali elementi siano stati oggetto di esame da parte del giudice, in quanto il vizio revocatorio è configurabile solo in presenza di una svista materiale sulla realtà fenomenica degli atti e non per un preteso errore di giudizio o interpretativo. (...)
VERIFICAZIONE TECNICA NECESSARIA PER VALUTARE L'IMPUTABILITÀ DELLE SOPRAVVENIENZE NELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE
Ai fini della decisione sulla legittimità della revoca dell'aggiudicazione fondata su criticità tecniche emerse post-gara, è necessario disporre una verificazione tecnica volta a riscontrare l'effettivo livello di incidenza di tali sopravvenienze nella gestione dell'appalto e l'effettiva possibilità per la stazione appaltante di averne consapevolezza al momento della predisposizione degli atti di (...)
LIMITI ALL'INDENNIZZO DA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE E ONERE DELLA PROVA
L'indennizzo spettante all'operatore economico a seguito di revoca legittima dell'aggiudicazione è limitato al ristoro del danno emergente e non può comprendere somme forfettarie per attività preparatorie se la stazione appaltante prova che tali attività non erano state avviate; i beni acquistati per l'appalto che restano nella disponibilità dell'impresa non costituiscono parametro per la liquidaz (...)
Argomenti:
DIVIETO DI CUMULO TRA INDENNIZZO DA REVOCA LEGITTIMA E RISARCIMENTO PER COMPORTAMENTO SCORRETTO
In materia di contratti pubblici, il risarcimento da responsabilità precontrattuale per violazione dei doveri di correttezza e buona fede deve essere limitato all'interesse negativo, comprendente il danno emergente e il lucro cessante inteso esclusivamente come perdita di chance contrattuali alternative, restando escluso il ristoro del lucro cessante parametrato all'utile che il contraente avrebbe (...)
VERIFICAZIONE TECNICA SULLA LEGITTIMITÀ DELLA REVOCA PER SOPRAVVENUTE CRITICITÀ INFRASTRUTTURALI
La legittimità della revoca di un'aggiudicazione per sopravvenienze tecniche richiede un rigoroso accertamento del livello di incidenza di tali criticità sulla complessiva economia gestionale dell'appalto e della loro imputabilità alle parti, specialmente in relazione agli obblighi di correttezza informativa della stazione appaltante circa lo stato dei luoghi. (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE SE LA MANCATA STIPULA DIPENDE DALLA PA (32.8)
Ai sensi dell'art. 32, comma 8, del D.Lgs. 50/2016, il decorso del termine per la stipula del contratto consente all'operatore economico di svincolarsi dall'impegno assunto qualora la stazione appaltante sia rimasta inerte o abbia tenuto comportamenti tali da pregiudicare l'esecuzione dell'appalto nei termini programmati. In forza dei principi di fiducia e di risultato, immanenti al sistema, l'amm (...)
GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE ANTECEDENTE ALLA STIPULA DEL CONTRATTO (133.1)
Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulla controversia riguardante la revoca dell'aggiudicazione intervenuta prima della stipula del contratto d'appalto, qualora la stazione appaltante lamenti condotte scorrette o inadempimenti dell'operatore economico riferibili agli obblighi necessari per la formalizzazione del vincolo negoziale o alla fase pubblicistica della procedura, configu (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER INERZIA NELLA STIPULA NONOSTANTE IL POTERE DI REVOCA (32.8)
In materia di appalti pubblici, sussiste la responsabilità precontrattuale dell'Amministrazione che, pur adottando un legittimo provvedimento di revoca dell'aggiudicazione per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, abbia indugiato irragionevolmente nel provvedere, violando gli obblighi di correttezza e buona fede durante il tempo intercorrente tra l'aggiudicazione e la revoca stessa. Il danno (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA SOSTANZIALE DEL PROGETTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE PER VIOLAZIONE DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO (106.4)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione disposta dalla Stazione Appaltante qualora il progetto definitivo presentato dall'operatore economico riporti una riduzione drastica e unilaterale dell'area di intervento rispetto al progetto di fattibilità tecnica ed economica posto a base di gara. Tale condotta integra una difformità sostanziale che altera l'oggetto dell'appalto e viola il principio di p (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE SOPRAGGIUNTA PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO D'APPALTO (80.5)
In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, l'assoggettamento dell'operatore economico alla procedura di liquidazione giudiziale intervenuto dopo l'aggiudicazione ma prima della stipula del contratto configura una causa di esclusione automatica e insanabile. Tale situazione non è sussumibile nelle deroghe previste per i contratti già stipulati, né consente l'autorizzazione alla st (...)
CERTIFICAZIONE ISO 9001 PER ATTIVITÀ PRODUTTIVE OBBLIGATORIA PER FORNITURA DI MATERIALI SU DISEGNO (83.2)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione se l'operatore economico non possiede la certificazione di qualità ISO 9001 per le attività di produzione richieste dal bando per la fornitura di beni realizzati su misura, non rilevando il possesso della certificazione per la sola distribuzione, in quanto la stazione appaltante esercita una discrezionalità insindacabile nel definire i requisiti tecnici fu (...)
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LIMITI ALL'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA IN CASO DI REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (103.1)
L'incameramento della garanzia definitiva da parte della stazione appaltante è illegittimo qualora la revoca dell'aggiudicazione sia dovuta al difetto di requisiti generali di partecipazione preesistenti alla gara. Anche in presenza di consegna d'urgenza delle prestazioni, la sanzione pecuniaria per la mancata stipula del contratto derivante da vizi della fase selettiva deve essere parametrata all (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE EFFICACE DURANTE L'ESECUZIONE ANTICIPATA (18.2)
In tema di appalti pubblici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo qualora la stazione appaltante revochi l'aggiudicazione, già divenuta efficace, per fatti di inadempimento o violazione degli obblighi di correttezza verificatisi durante l'esecuzione anticipata del servizio. In tale ipotesi, il provvedimento di revoca perde la sua natura autoritativa per as (...)
LA GRADUATORIA DEFINITIVA NON GENERA AFFIDAMENTO TUTELABILE SENZA LA STIPULA DELLA CONVENZIONE
In materia di affidamento di concessioni pubbliche, l'approvazione della graduatoria finale non determina il sorgere di un affidamento legittimo in capo al concorrente classificatosi al primo posto qualora la lex specialis preveda fasi successive di approvazione del progetto esecutivo e la stipula di una convenzione. Pertanto, la revoca dell'intera procedura, motivata dal lungo tempo trascorso e d (...)
ANNOTAZIONE ANAC NEL CASELLARIO INFORMATICO DOPO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (213.10)
Ai sensi dell'art. 213, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, l'ANAC procede all'annotazione nel Casellario Informatico delle notizie ritenute utili ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale degli operatori economici, ivi comprese le revoche di aggiudicazione disposte dalle stazioni appaltanti. (...)
OBBLIGATORIA LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
In tema di affidamento di contratti pubblici e concessioni, l'esercizio del potere di autotutela attraverso la revoca dell'aggiudicazione definitiva deve essere necessariamente preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della Legge n. 241/1990. L'impresa aggiudicataria è infatti titolare di una posizione giuridica qualificata che le permette di interloquire con l' (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA PER INTERNALIZZAZIONE SENZA ANALISI COMPARATIVA DEI COSTI RISPETTO ALL'OFFERTA AGGIUDICATA
È illegittima la revoca dell'aggiudicazione motivata dalla volontà di internalizzare il servizio qualora l'amministrazione non abbia svolto una specifica istruttoria tecnica volta a confrontare i costi della gestione diretta con quelli dell'appalto esterno già aggiudicato, risultando insufficiente il generico richiamo a piani di risanamento o a indicazioni del socio unico. (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE BASATA SU UNA TARDIVA RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI (79.1)
I requisiti tecnici minimi stabiliti dal capitolato speciale come obbligatori e presidiati dalla sanzione dell'esclusione costituiscono condizioni di partecipazione essenziali; la loro mancanza determina l'esclusione del concorrente, non essendo possibile ricorrere al principio di equivalenza per sanare la carenza di elementi strutturali volti a delimitare tassativamente la tipologia di dispositiv (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA PRESENTAZIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA (103.3)
La mancata costituzione della garanzia definitiva ai sensi dell'art. 103 del D.Lgs. n. 50/2016 determina la decadenza dell'affidamento e l'acquisizione della cauzione provvisoria presentata in sede di offerta, costituendo un atto vincolato per la stazione appaltante in presenza di un ritardo ingiustificato e protratto nella consegna della documentazione necessaria alla stipula del contratto, a nul (...)
SOSPENSIONE DELLA REVOCA PER CARENZE REQUISITI IN PRESENZA DI DOCUMENTAZIONE AGGIORNATA
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare di sospensione della revoca dell'aggiudicazione qualora le contestazioni originarie della stazione appaltante sui requisiti di qualità delle ausiliarie risultino, all'esito di un riesame, progressivamente circoscritte e contrastate da nuova documentazione prodotta dal concorrente, onde prevenire il pregiudizio derivante dall'immediata escussione del (...)
LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IRREGOLARITÀ FISCALE È ATTO VINCOLATO IN PRESENZA DI DEBITI DEFINITIVI (80.4)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è obbligata a revocare l'aggiudicazione qualora emergano violazioni tributarie definitivamente accertate superiori alla soglia legale, in quanto il requisito della regolarità fiscale deve permanere per tutta la durata della procedura e le risultanze delle certificazioni dell'Agenzia delle Entrate sono vincolanti e non sindacabili dalla PA in sede (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INIDONEITA' QUALITATIVA DELLA PRESTAZIONE ALLE ESIGENZE DELL'AMMINISTRAZIONE
In materia di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sulla inadeguatezza della fornitura offerta rispetto alle esigenze di qualità e comfort perseguite dall'amministrazione, qualora quest'ultima accerti che i mezzi proposti (nella specie furgoni riconvertiti) non garantiscano gli standard minimi di servizio pubblico prefissati, con conseguente riconosc (...)
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LA VOLONTÀ DI INDIRE UNA NUOVA GARA ESCLUDE IL SILENZIO-INADEMPIMENTO SULLA STIPULA DEL CONTRATTO
Non è configurabile il silenzio-inadempimento ex art. 117 c.p.a. quando l'amministrazione, sollecitata alla conclusione del contratto, risponde con una nota che esprime la volontà di indire una nuova procedura di gara, in quanto tale atto integra un provvedimento di revoca dell'aggiudicazione che interrompe l'inerzia e deve essere autonomamente impugnato. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA
Il ricorso avverso il provvedimento di aggiudicazione deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, agendo in via di autotutela, revochi l'atto impugnato e proceda allo scorrimento della graduatoria in favore del ricorrente, realizzando così integralmente l'utilità sostanziale perseguita con l'azione legale. (...)
LEGITTIMA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER CARENZA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE ACCERTATA PRIMA DELLA STIPULA
Mentre i requisiti di partecipazione devono essere posseduti dalla presentazione dell'offerta, i requisiti di esecuzione configurano condizioni per la stipula del contratto d'appalto. Qualora la stazione appaltante accerti l'indisponibilità dei mezzi o delle sedi operative promessi nell'offerta tecnica in un momento antecedente alla sottoscrizione del contratto, può legittimamente revocare l'aggiu (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA REVOCA PER CONTROVERSA COMPROVA DEI REQUISITI ESTERI (80.5)
È legittima la sospensione cautelare del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione e dell'escussione della fideiussione laddove le contestazioni della Stazione Appaltante sulla documentazione dei requisiti di ausiliarie straniere appaiano, prima facie, bisognose di ulteriore approfondimento istruttorio e non sia provata l'irrimediabile carenza dei requisiti prescritti. (...)
PREGIUDIZIALITÀ TRA RICORSO CONTRO AGGIUDICAZIONE E IMPUGNAZIONE DELLA REVOCA IN AUTOTUTELA
In presenza di un ricorso avverso l'aggiudicazione e di un successivo e autonomo gravame proposto contro l'atto di revoca della medesima aggiudicazione, si configura un rapporto di pregiudizialità logico-giuridica che giustifica il rinvio della trattazione del primo giudizio in attesa della definizione o per la trattazione congiunta del secondo. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI CONTENIMENTO SPESA
La revoca dell'aggiudicazione fondata su circostanze sopravvenute, quali l'adozione di piani regionali di rientro e contenimento della spesa, configura un legittimo esercizio del potere di autotutela ex art. 21-quinquies L. 241/1990, in quanto l'interesse pubblico alla revisione dei fabbisogni e alla riduzione dei costi fissi prevale sull'interesse dell'aggiudicatario, non ostandovi i principi di (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI RISORSE FINANZIARIE (1.1)
Il provvedimento con cui la stazione appaltante ritira un'aggiudicazione definitiva per sopravvenuta carenza di risorse o per revisione della strategia di acquisto è qualificabile come revoca legittima. In tali ipotesi, l'interesse pubblico al contenimento della spesa sanitaria prevale sull'affidamento dell'operatore economico, al quale spetta unicamente un indennizzo parametrato al danno emergent (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCANZA DI RISORSE FINANZIARIE IDONEE (1.1)
È legittimo il provvedimento di revoca in autotutela dell'aggiudicazione definitiva di un appalto pubblico motivato dalla sopravvenuta mancanza di copertura finanziaria e dall'esigenza di ripianare il deficit del bilancio sanitario, dovendosi privilegiare la tutela dell'interesse pubblico al contenimento della spesa e il principio di efficacia dell'azione amministrativa; in tal caso, all'operatore (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA DURANTE IL GIUDIZIO
Il ricorso giurisdizionale proposto avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., qualora la stazione appaltante revochi l'atto impugnato ai sensi dell'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990, facendo così venir meno l'utilità della decisione. (...)
LEALE COLLABORAZIONE E SOSPENSIONE DELLA REVOCA PER MANCATA GARANZIA DEFINITIVA (103.1)
In sede cautelare, sussistono i presupposti per la sospensione del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sull'irregolarità della garanzia definitiva qualora l'operatore economico dimostri la pendenza di interlocuzioni bancarie per l'emissione di una nuova polizza idonea; tale sospensione deve essere subordinata alla produzione della nuova garanzia entro un termine perentorio, in appl (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (37.4)
Nelle procedure di gara, l'aggiudicazione provvisoria non conferisce al destinatario una posizione di affidamento qualificato, restando la stazione appaltante libera di revocare la procedura per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, come l'inidoneità della centrale di committenza operante, senza dover procedere alla ponderazione degli interessi prevista per l'annullamento d'ufficio di provved (...)
PREVALENZA DELLA CONTINUITÀ TERAPEUTICA SULLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MOTIVI DI COSTO-EFFICACIA (76.2)
In sede cautelare, deve essere sospeso il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione relativo al noleggio di sistemi per trattamenti sanitari qualora la decisione amministrativa pregiudichi la continuità terapeutica di un paziente già in cura. Tale tutela è necessaria specialmente quando l'esecuzione è iniziata anticipatamente e le stesse direttive regionali di revisione economica prevedono la sa (...)
VALUTAZIONE DISCREZIONALE NECESSARIA PER ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione definitiva motivato genericamente con il richiamo a condanne penali non rientranti tra le fattispecie escludenti tassative, qualora l'Amministrazione non compia una valutazione discrezionale sull'incidenza concreta di tali condotte sull'integrità e affidabilità professionale dell'aggiudicatario, specialmente in presenza di un affidamento (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA CAUTELARE PER RITARDI IMPUTABILI ALL'OPERATORE ECONOMICO E DANNO PATRIMONIALE
L'incompletezza della proposta del piano esecutivo convenzionato, pervenuta solo l'ultimo giorno utile a fronte delle proroghe concesse dall'Amministrazione, rende il ritardo procedurale imputabile all'aggiudicataria e preclude la concessione della tutela cautelare per assenza di fumus boni iuris; inoltre, il pregiudizio derivante dall'incameramento della cauzione ha natura meramente patrimoniale (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE NON VENGONO IMPUGNATI GLI ATTI PRESUPPOSTI (21-QUINQUIES.1)
L'aggiudicazione provvisoria è un atto endoprocedimentale a effetti instabili e temporanei, inidoneo a generare un affidamento qualificato nel beneficiario; pertanto, la sua revoca (o ritiro) non richiede le garanzie partecipative di cui all'art. 7 della L. n. 241/1990 né i presupposti stringenti dell'autotutela decisoria. La revoca dell'aggiudicazione definitiva è legittima quando l'Amministrazio (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE PER MANCATA VERIFICA DELLA DISPONIBILITÀ DELLE AREE
Sussiste la responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione che indice una procedura di gara senza aver preventivamente accertato la disponibilità giuridica dei suoli interessati dall'intervento, ledendo l'affidamento dell'operatore economico aggiudicatario. Tale responsabilità, configurabile anche in presenza di un legittimo atto di autotutela, obbliga al risarcimento dell'interesse (...)
LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE RICHIEDE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO CONCRETE ED ANALITICHE
È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione che si limiti ad affermazioni generiche e stereotipate su un necessario riesame delle modalità di realizzazione di un progetto, omettendo di esplicitare le effettive e concrete ragioni poste a fondamento dell'autotutela e i motivi sopravvenuti di interesse pubblico. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA COSTITUZIONE DELLA GARANZIA FIDEIUSSORIA (103.3)
È legittima la revoca (recte: decadenza) dell'aggiudicazione definitiva disposta a causa della mancata costituzione della cauzione definitiva nei termini previsti dall'avviso di gara. La presentazione di una bozza della polizza fideiussoria non assolve l'obbligo di prestazione della garanzia. Inoltre, eventuali vizi dell'immobile non esonerano l'aggiudicataria dall'obbligo di deposito della cauzio (...)
PREGIUDIZIO MERAMENTE PATRIMONIALE E DINIEGO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NEGLI APPALTI PUBBLICI
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 del Codice del processo amministrativo, il danno meramente patrimoniale non configura di norma il requisito dell'estrema gravità e urgenza, in quanto è integralmente riparabile in caso di esito favorevole del giudizio e non determina, in assenza di prove contrarie, un rischio irreversibile per la continuità azienda (...)
L'ISTANZA DI CONTROLLO GIUDIZIARIO NON SOSPENDE L'EFFICACIA DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA (80.2)
La richiesta di ammissione al controllo giudiziario non impedisce alla Stazione Appaltante di revocare l'aggiudicazione fondata su un'interdittiva antimafia, in quanto l'effetto sospensivo decorre solo dal provvedimento di ammissione e non retroagisce al momento della domanda, restando irrilevante la pendenza del procedimento di prevenzione ai fini del possesso dei requisiti di moralità durante la (...)
REVOCA LEGITTIMA PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE SENZA CONDANNA DEFINITIVA (98.6)
Ai fini della configurabilità del grave illecito professionale, la Stazione Appaltante dispone di un potere discrezionale di valutazione di circostanze di potenziale rilievo penale che non richiede la definitività dell'accertamento. L'applicazione di una misura cautelare personale per reati di corruzione e turbativa d'asta costituisce idoneo mezzo di prova, la cui rilevanza non viene meno in caso (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO (109.1)
È illegittimo per carenza di potere in concreto il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione adottato dalla stazione appaltante successivamente alla stipula del contratto di appalto. La pendenza della fase pubblicistica è condizione necessaria per il legittimo esercizio dell'autotutela; una volta sorto il vincolo negoziale, l'amministrazione può sciogliersi dal rapporto esclusivamente mediante l (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER ACQUISTO DI PRODOTTI INIDONEI CAUSA CAPITOLATO GENERICO
Ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. 241/1990, è legittima la revoca dell'aggiudicazione basata su una rinnovata valutazione dell'interesse pubblico, laddove l'amministrazione accerti che le caratteristiche tecniche del bene offerte, benché conformi a un capitolato generico, non rispondano alle esigenze funzionali dei propri uffici, rendendo l'acquisto inutile per l'amministrazione medesima. (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA SE IL REQUISITO PREMIALE NON DIMOSTRATO RIGUARDA IL PERSONALE OPERATIVO (108.1)
È illegittima la revoca dell'aggiudicazione basata sul presunto mancato possesso di una certificazione tecnica premiale qualora la legge di gara la riferisca al personale operativo e non all'impresa; in tale ipotesi, la mancata prova degli elementi dichiarati in offerta tecnica, se non incidenti sulla conformità minima del servizio, determina solo la perdita del relativo punteggio premiale senza i (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA PER MANCANZA DI FONDI (125.9)
Nelle gare pubbliche d'appalto, l'aggiudicazione provvisoria è un atto meramente endoprocedimentale che non consolida la posizione del concorrente; ne consegue che la stazione appaltante può legittimamente revocare la procedura in autotutela qualora riscontri l'assenza di copertura finanziaria o il superamento dei limiti di spesa per gli acquisti in economia, senza che ciò costituisca violazione d (...)
APPLICABILITÀ DEL TERMINE DECADENZIALE DIMIDIATO ALLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA
In tema di appalti pubblici, la disciplina speciale del rito speciale di cui all'art. 120 c.p.a. prevale su quella generale del rito abbreviato ex art. 119 c.p.a. Ne consegue che il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, quale atto inserito nella sequenza procedimentale che precede la stipula del contratto, deve essere impugnato nel termine decadenziale di trenta giorni, a pena di irricevibi (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO IMPUTABILE ALL'OPERATORE (32.8)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione basato sul mancato rispetto del termine per la stipula del contratto imputabile all'operatore economico, anche qualora non sia stato formalmente inviato l'avviso di avvio del procedimento, purché il contraddittorio sia stato garantito da ripetuti solleciti e comunicazioni. L'inadempimento dell'obbligo di stipul (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA (123.1)
L'accoglimento dell'istanza del ricorrente tramite un provvedimento di autotutela della stazione appaltante, che revochi l'aggiudicazione originaria e proceda a un nuovo affidamento in favore dello stesso ricorrente, comporta l'improcedibilità del ricorso per carenza di interesse sopravvenuta, non sussistendo più una lesione attuale nella sfera giuridica del destinatario dell'atto. (...)
INESISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVOCA IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE
È legittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio del potere di autotutela sull'aggiudicazione di una gara, in quanto non sussiste un obbligo giuridico di provvedere su istanze di parte intese a ottenere il riesame di atti amministrativi definitivi divenuti inoppugnabili. Il potere di autotutela risponde a interessi pubblici (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER PROSSIMITÀ DELL'UDIENZA DI MERITO
L'istanza di tutela cautelare volta alla sospensione della revoca dell'aggiudicazione e della sospensione della qualificazione deve essere respinta qualora non sussista l'urgenza di provvedere, attestata dalla vicinanza temporale dell'udienza di merito, restando impregiudicata la piena cognizione delle censure di illegittimità procedimentale in tale sede. (...)
PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO CON RITO APPALTI PER SOPRAVVENUTA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (117.5)
Ai sensi dell’art. 117, comma 5, c.p.a., laddove nel corso di un giudizio avverso il silenzio-inadempimento relativo alla mancata stipula del contratto sopravvenga un provvedimento di revoca dell’aggiudicazione impugnato con motivi aggiunti, il processo deve proseguire con le forme del rito speciale previsto per la materia dei contratti pubblici di cui agli artt. 120 ss. c.p.a. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione motivato dalla sopravvenuta necessità di eseguire interventi manutentivi straordinari non previsti nel bando di gara, qualora tali interventi alterino l'equilibrio economico della concessione e la loro esecuzione diretta da parte dell'aggiudicatario violerebbe il principio di invarianza delle condizioni di gara e della par condicio. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE IL CONCORRENTE CONTESTA IL PROGETTO GIÀ ACCETTATO (205.2)
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sull'art. 21-quinquies della L. 241/1990 qualora l'aggiudicatario, contravvenendo alle dichiarazioni rese in sede di offerta, rifiuti la consegna d'urgenza dei lavori sollevando eccezioni di carenza progettuale preesistenti e già accettate, specie in presenza di stringenti scadenze legate ai finanziamenti PNRR che impongono la cele (...)
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CONTRASTO FATTUALE SUI REQUISITI LOGISTICI E NECESSITÀ DI VERIFICAZIONE TECNICA (85.5)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare avverso la revoca dell'aggiudicazione, la produzione di un contratto di locazione recante una metratura inferiore a quella prescritta dal disciplinare di gara costituisce un elemento ostativo al riconoscimento del fumus boni iuris, rendendo necessario l'esperimento di una verificazione tecnica per dirimere l'incertezza sulle reali caratteristiche de (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA SODDISFAZIONE DELLA PRETESA DEL RICORRENTE
In tema di appalti pubblici, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, a seguito di ordinanza cautelare, annulli in autotutela gli atti gravati, proceda alla riaggiudicazione in favore del ricorrente e stipuli il relativo contratto, determinando così la piena soddisfazione dell'interesse azionato in giudizio. (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA CONSEGNA D'URGENZA SENZA MOTIVATE RAGIONI (17.6)
Ai sensi dell'art. 17, comma 6, del d.lgs. n. 36/2023, la consegna dei lavori in via d'urgenza è subordinata all'esistenza di motivate ragioni che la stazione appaltante deve rappresentare compiutamente all'aggiudicatario. Non può configurarsi come indice di scarsa diligenza o inaffidabilità dell'operatore economico la richiesta di differire la consegna d'urgenza qualora l'amministrazione sia a su (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER TEST TECNICI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (10.1)
È illegittima la revoca dell'aggiudicazione fondata sul mancato superamento di test tecnici somministrati al personale dell'operatore economico aggiudicatario qualora tali prove, unitamente ai relativi criteri di valutazione e alle conseguenze escludenti, non siano state preventivamente tipizzate nella disciplina di gara. Una siffatta iniziativa della stazione appaltante integra una violazione del (...)
INDENNIZZO EQUITATIVO PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOVUTA ALL'ECCESSIVO RIALZO DEI PREZZI
La revoca dell'aggiudicazione motivata dall'incremento imprevedibile dei prezzi dei materiali non costituisce una sanzione a carico del privato, ma un'ipotesi di revoca per sopravvenienza ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. n. 241/1990. In tale fattispecie, l'indennizzo dovuto al privato, configurandosi come ristoro per atto lecito, deve essere determinato secondo criteri di equità, non grava (...)
Argomenti:
RIGETTO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA (56.1)
Ai fini dell'emanazione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera allegazione di un danno, ma occorre provare l'effettiva esistenza di una situazione di estrema gravità che renda impossibile attendere la fissazione della prima camera di consiglio utile, dovendosi altrimenti privilegiare la sede collegiale ordinaria per la valutazione della domanda cau (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA NECESSITÀ DI RISPARMIO ECONOMICO (1.1)
È legittimo il provvedimento con cui l'amministrazione revoca l'aggiudicazione di una gara d'appalto per sopravvenuta carenza di copertura finanziaria o per la necessità di ripianare il deficit di bilancio regionale, atteso che, nel settore dei contratti pubblici, l'interesse alla riduzione dei costi e all'ottimizzazione delle risorse costituisce un motivo di interesse pubblico concreto che giusti (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA PER REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE FONDATA SU INADEMPIMENTI COMPORTAMENTALI DELL'OPERATORE
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia concernente l'impugnazione del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione motivato da gravi inadempimenti esecutivi dell'operatore economico, in quanto l'amministrazione non esercita poteri autoritativi discrezionali legati alla procedura concorsuale, ma agisce su un piano paritetico contestando la violazione degli obblighi di corret (...)
Argomenti:
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER RIFIUTO DI STIPULA ANCHE OLTRE I TERMINI (32.8)
Il decorso del termine di sessanta giorni per la stipula del contratto di appalto non preclude la possibilità di sottoscriverlo, stante la natura meramente ordinatoria dello stesso; di fronte all'inerzia dell'amministrazione, l'operatore economico può solo svincolarsi dall'offerta o agire contro il silenzio, ma non può pretendere la rinegoziazione delle clausole contrattuali né sottrarsi alla stip (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE SE L’OPERATORE RIFIUTA LA STIPULA DEL CONTRATTO (32.8)
Il rifiuto dell'operatore economico aggiudicatario di sottoscrivere il contratto d'appalto costituisce presupposto idoneo per l'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante. Il termine di sessanta giorni per la stipula del contratto, previsto dall'art. 32 comma 8 del D.Lgs. 50/2016, non ha natura perentoria; pertanto, l'aggiudicatario che intenda sottrarsi (...)
IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE
In tema di appalti pubblici, sussiste la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull'appello qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, revochi l'aggiudicazione in ragione di una modifica dei fabbisogni stimati e della conseguente esigenza di riprogettare l'oggetto della gara, sempre che le parti concordino sull'improcedibilità del gravame e la revoca stessa non sia autonomament (...)
ONERE DI IMPUGNAZIONE DEL PFTE SE I PREZZI RISULTANO ANTIECONOMICI (30.1)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione se l'operatore economico rifiuta la stipula del contratto condizionandola a un adeguamento economico del quadro lavori derivante da rilievi tecnici sul PFTE che dovevano essere mossi tempestivamente mediante impugnazione della lex specialis; l'accettazione senza riserve delle condizioni di gara e della consegna del servizio preclude la successiva contestaz (...)
DINIEGO CAUTELARE MONOCRATICO PER CARENZA DI PREGIUDIZIO ESTREMO
In tema di appalti pubblici, non si configura il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza necessario per l'emanazione di un decreto cautelare monocratico presidenziale qualora il gravame riguardi la revoca di un'aggiudicazione per un servizio di durata triennale, atteso che la brevità del tempo intercorrente fino alla trattazione collegiale consente una protezione adeguata degli interessi della (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA CONSEGNA DELLE POLIZZE E RICHIESTA DI RINEGOZIAZIONE PREZZI (32.8)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione disposta nei confronti dell'operatore economico che, in fase precontrattuale, ometta di depositare le polizze fideiussorie definitive prescritte dalla lex specialis e richieda una rinegoziazione dei prezzi offerti per sopravvenuti aumenti dei costi di mercato. Tale condotta, violando i doveri di correttezza e buona fede, rende legittimo l'esercizio del pot (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE L'OPERATORE DICHIARA L'INSOSTENIBILITÀ DELL'OFFERTA (183.15)
La revoca dell'aggiudicazione ai sensi dell'art. 21-quinquies della L. n. 241/1990 è legittima qualora l'aggiudicatario, prima della stipula del contratto, dichiari l'insostenibilità del proprio Piano Economico Finanziario e richieda revisioni dei prezzi o varianti sostanziali non compatibili con la par condicio dei concorrenti. In tale contesto, il mutamento del quadro regolatorio o organizzativo (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA MANCANZA DI FONDI E INFATTIBILITÀ TECNICA
L'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione è legittimo qualora, nelle more della stipula del contratto, l'Amministrazione accerti la necessità di demolire l'immobile oggetto di intervento per ragioni di sicurezza sismica, con conseguente perdita del finanziamento pubblico vincolato. L'interesse alla pubblica incolumità e alla corretta allocazione delle risorse prevale sull'interesse dell (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO CONCRETO E ATTUALE
È illegittima la decadenza dall'aggiudicazione definitiva disposta d'ufficio per mancato pagamento degli oneri entro il termine assegnato, qualora l'Amministrazione ometta di valutare l'istanza di proroga motivata da gravi ragioni di salute dell'aggiudicatario e non esterni un interesse pubblico attuale e concreto alla rimozione dell'atto di aggiudicazione, diverso dal mero ripristino della legali (...)
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ILLEGITTIMA LA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE SENZA PREVIA DIFFIDA E MOTIVAZIONE SULL'INTERESSE PUBBLICO CONCRETO
In tema di gare pubbliche, la revoca dell'aggiudicazione definitiva da parte della stazione appaltante deve essere sempre accompagnata da ragioni convincenti sull'interesse pubblico coinvolto, tali da non comprimere oltre la giusta misura l'affidamento del privato. È illegittimo il provvedimento di decadenza basato esclusivamente sul decorso del termine di pagamento motu proprio fissato dall'Ammin (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA COOPERAZIONE DELL'OPERATORE NELLA DEFINIZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO
Ai sensi dell'art. 21-quinquies della legge n. 241 del 1990, è legittima la revoca dell'aggiudicazione fondata sui notevoli ritardi dell'operatore nella produzione della documentazione strumentale alla stipula del contratto. Il dovere di buona fede e cooperazione precontrattuale impone all'aggiudicatario di fornire tempestivamente gli elementi tecnici per la finalizzazione del progetto esecutivo, (...)
INDEROGABILITÀ DEI REQUISITI TECNICI MINIMI PREVISTI NELLA LEX SPECIALIS DI GARA (95.2)
La difformità dell'offerta tecnica rispetto ai requisiti minimi previsti dalla lex specialis configura una mancanza di un elemento essenziale per la formazione dell'accordo contrattuale, rendendo legittima la revoca dell'aggiudicazione. L'onere di conformità grava sull'offerente professionale, il quale non può invocare l'affidamento incolpevole a fronte di una propria offerta oggettivamente non ri (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENIENZA IMPREVEDIBILE CHE IMPEDISCE IL FINANZIAMENTO
In tema di appalti pubblici, la revoca dell'aggiudicazione definitiva conseguente alla rinuncia forzata a un finanziamento per impossibilità di rispettare il cronoprogramma, determinata da tempi tecnici imprevedibili per lo spostamento di sottoservizi da parte di terzi, non configura un'ipotesi di risarcimento del danno ma esclusivamente di indennizzo. Tale indennizzo, ai sensi dell'art. 21-quinqu (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER OMESSA IMPUGNAZIONE DI TUTTI I MOTIVI DELL'ATTO PLURIMOTIVATO
La mancata contestazione di una sola delle motivazioni sulle quali si fonda un atto plurimotivato è sufficiente a sorreggerlo e determina l'inammissibilità, per carenza di interesse, delle censure rivolte esclusivamente contro le restanti ragioni, in quanto l'eventuale accoglimento di queste ultime sarebbe inidoneo a determinare l'annullamento del provvedimento. (...)
ILLEGITTIMO IL RIFIUTO DI STIPULA PER PRETESE VARIANTI ECONOMICHE ALL'OFFERTA (32.8)
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico proponga un'inammissibile riformulazione tecnica ed economica dell'offerta in sede di progettazione definitiva, rifiutando di sottoscrivere il contratto d'appalto alle condizioni originariamente previste dalla lex specialis e dalla propria offerta economica. (...)
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ILLEGITTIMA LA RETTIFICA EX POST DELL'OFFERTA PER ERRORI MATERIALI NON RILEVABILI ICTU OCULI
In materia di appalti pubblici, la quantificazione dell'importo di aggiudicazione non è qualificabile come errore materiale qualora sia il risultato di una specifica volontà dell'amministrazione o dell'automatismo di piattaforma conforme alla lex specialis; ne consegue che l'operatore economico non può esigere una rettifica ex post delle condizioni economiche, dovendo semmai impugnare tempestivame (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE SE L'OPERATORE RIFIUTA LA STIPULA DEL CONTRATTO (32.8)
In tema di appalti pubblici, l'aggiudicazione rappresenta una fase intermedia finalizzata alla stipula del contratto; ne consegue che, qualora l'operatore aggiudicatario si rifiuti di sottoscrivere l'atto negoziale alle condizioni della lex specialis, la stazione appaltante è legittimata a revocare l'aggiudicazione stessa, venendo meno la causa e l'utilità strumentale del provvedimento. (...)
ECCEZIONALITÀ DELLE MISURE MONOCRATICHE E POTERE DI ANNULLAMENTO EX TUNC DEL COLLEGIO (56.1)
In sede di istanza cautelare monocratica, non si ravvisano i presupposti di estrema gravità e urgenza qualora il Collegio, nella successiva camera di consiglio, disponga di pieni poteri per pronunciarsi ex tunc sugli effetti del provvedimento impugnato, anche con riferimento all'eventuale contratto sottoscritto dall'Amministrazione nelle more della fase cautelare. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTE CRITICITÀ TECNICHE E INCREMENTO DEI COSTI
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, qualora l'Amministrazione proceda a una nuova valutazione dell'interesse pubblico a seguito dell'accertamento di una sopravvenuta impossibilità tecnica (elevato rischio idraulico dell'area) e di una insostenibilità economico-finanziaria (aumento dei costi del progetto esecutivo), non ricorrendo in tale ipotesi un annullamento d'ufficio ta (...)
SOSPENSIONE DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA PRESENTAZIONE ALLA CONSEGNA ANTICIPATA DEI LAVORI (17.8)
È sospendibile in via d'urgenza il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione fondato sulla mancata presentazione dell'operatore alla consegna dei lavori sotto riserva di legge, laddove emergano profili di incertezza sulla specificità delle richieste istruttorie della Stazione Appaltante e sulla reale gravità dell'inadempimento contestato rispetto alla tutela della continuità della gara. (...)
STRUMENTI ISTRUTTORI SULLO STATO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA E CONTROLLO GIUDIZIARIO
Ai fini della decisione sull'istanza cautelare avverso un'interdittiva antimafia che ha comportato la revoca di aggiudicazioni pubbliche, è necessario acquisire documentazione aggiornata circa l'adozione di ulteriori misure interdittive o l'eventuale ammissione dell'operatore economico al controllo giudiziario, quale elemento determinante per la valutazione del pericolo di infiltrazione mafiosa e (...)
IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE AVVIA IL PROCEDIMENTO DI REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE
In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto contro il silenzio dell'Amministrazione inadempiente all'obbligo di stipulare il contratto deve essere dichiarato improcedibile per carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante, a seguito di eventi naturali eccezionali che mutano le condizioni dei luoghi, avvii il procedimento di revoca dell'aggiudicazione, venendo così meno l'inerzia procedu (...)
CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA E NUOVA AGGIUDICAZIONE FAVOREVOLE NON IMPUGNATA
In sede di giudizio amministrativo, qualora la stazione appaltante proceda in autotutela alla revoca dell'aggiudicazione impugnata e assegni la commessa al ricorrente, si configura la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta e il nuovo provvedimento, se non impugnato, consolida definitivamente (...)
SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREGIUDIZIO IMMINENTE
Sussiste il presupposto per la sospensione monocratica interinale dei provvedimenti di revoca dell'aggiudicazione qualora l'esecuzione degli stessi, comportando la materiale riconsegna dell'immobile, determini un pregiudizio immediato tale da rendere necessario il differimento della controversia alla valutazione collegiale del Tribunale. (...)
REVOCA VINCOLATA DELL'AGGIUDICAZIONE PER INOSSERVANZA DEL TERMINE PERENTORIO SULLA DOCUMENTAZIONE DEL PERSONALE
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico non provveda, entro il termine perentorio fissato dalla stazione appaltante, al deposito delle certificazioni relative al personale da impiegare. Tale atto si configura come una decadenza vincolata per mancanza dei requisiti indicati in fase di gara, ogniqualvolta il termine assegnato risulti ragionevole rispe (...)
LEGITTIMA LA REVOCA SE L'AGGIUDICATARIO CONTESTA IL PROGETTO ACCETTATO IN GARA (32.8)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione disposta dalla stazione appaltante qualora l'operatore economico, contravvenendo agli obblighi assunti in sede di offerta, rifiuti la stipula del contratto o la consegna dei lavori subordinandole a modifiche del progetto a base di gara. Tale fattispecie configura una revoca di natura sanzionatoria che, basandosi su comportamenti scorretti dell'aggiudicatar (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA REVISIONE DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO IL PROVVEDIMENTO DI REVOCA (56.1)
È legittimo l'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche volta a sospendere le operazioni di revisione della proposta di aggiudicazione fissate dalla Stazione Appaltante a seguito della revoca di un precedente affidamento, laddove l'esecuzione dei provvedimenti impugnati possa arrecare un pregiudizio concreto al ricorrente prima della camera di consiglio. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATO TEMPESTIVO DEPOSITO DELLE POLIZZE ASSICURATIVE
Ai fini della concessione della tutela cautelare, è necessario che il ricorso sia assistito da elementi certi in ordine al tempestivo deposito delle polizze assicurative richieste dalla lex specialis; in assenza di tali prove, e a fronte di prescrizioni chiare della documentazione di gara sui termini di produzione delle garanzie, la revoca dell'aggiudicazione deve ritenersi immune da vizi evidenti (...)
APPLICABILITÀ DEL RITO APPALTI ALLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE E DIMEZZAMENTO DEI TERMINI (120.1)
In applicazione del principio generale del contrarius actus, i provvedimenti di revoca dell'aggiudicazione o del bando adottati in materia di procedure di gara sono soggetti al rito speciale accelerato previsto dall'art. 120 c.p.a. Ne consegue che il termine per il deposito del ricorso è assoggettato a dimezzamento, pari a quindici giorni dal perfezionamento della notifica, a pena di irricevibilit (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NELL'ISTANZA CAUTELARE CONTRO LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE
La tutela cautelare in materia di appalti pubblici deve essere negata laddove non emerga un pregiudizio grave e irreparabile imminente nella sfera giuridica del ricorrente, atteso che la fissazione sollecita dell'udienza di merito assicura una protezione adeguata e tempestiva delle posizioni soggettive coinvolte senza compromettere la stabilità dell'azione amministrativa prima del giudizio definit (...)
DINIEGO DI INDENNIZZO PER REVOCA DI AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA NEL PROJECT FINANCING (153.19)
Nel procedimento di project financing, solo l'indizione della gara e l'aggiudicazione definitiva possono costituire le condizioni indefettibili per il riconoscimento del diritto all'indennizzo per le spese sostenute; deve escludersi che la mera dichiarazione di pubblico interesse della proposta attribuisca all'interessato una posizione giuridica definitiva la cui revoca dia luogo al ristoro econom (...)
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GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULL'ESCUSSIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA ANTECEDENTE ALLA STIPULA DEL CONTRATTO (103.1)
In materia di appalti pubblici, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla controversia riguardante l'escussione della garanzia definitiva operata dalla stazione appaltante in conseguenza della revoca dell'aggiudicazione per rifiuto di stipula. Tale atto non attiene alla fase esecutiva del rapporto, mai sorto, ma costituisce il prosieguo del procedimento di evidenza pubbl (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO INCOLPEVOLE NELL'AGGIUDICAZIONE REVOCATA
Sussiste il diritto al risarcimento per responsabilità precontrattuale in capo all'operatore economico aggiudicatario qualora la Stazione Appaltante revochi l'aggiudicazione per motivi (quali la mancanza di disponibilità delle aree) di cui era già pienamente consapevole prima dell'indizione della gara o dell'aggiudicazione stessa. Tale condotta, caratterizzata da grave negligenza e inerzia, lede l (...)
REVISIONE PREZZI INAMMISSIBILE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (106.1)
È legittima la revoca dell'aggiudicazione motivata dal rifiuto dell'operatore economico di sottoscrivere il contratto d'appalto, qualora quest'ultimo condizioni la stipula alla preventiva rinegoziazione dei prezzi offerti. La revisione dei prezzi è un istituto applicabile esclusivamente dopo la perfezione del vincolo contrattuale e durante la fase di esecuzione; l'eventuale eccessivo ritardo della (...)
NATURA PATRIMONIALE DEL DANNO E RINVIO AL MERITO NELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE
In materia di affidamento di contratti pubblici, la sussistenza del periculum in mora necessario per la concessione della tutela cautelare deve essere valutata con rigore laddove il danno prospettato sia di natura meramente patrimoniale e quindi risarcibile. In tali casi, specie se le questioni di diritto sono complesse, il magistrato può disporre il rinvio al merito senza sospendere l'efficacia d (...)

