Giurisprudenza e Prassi

DIVIETO DI CUMULO TRA INDENNIZZO DA REVOCA LEGITTIMA E RISARCIMENTO PER COMPORTAMENTO SCORRETTO

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2026

In materia di contratti pubblici, il risarcimento da responsabilità precontrattuale per violazione dei doveri di correttezza e buona fede deve essere limitato all'interesse negativo, comprendente il danno emergente e il lucro cessante inteso esclusivamente come perdita di chance contrattuali alternative, restando escluso il ristoro del lucro cessante parametrato all'utile che il contraente avrebbe tratto dall'esecuzione del contratto. Tale risarcimento è alternativo e non cumulabile con l'indennizzo da revoca legittima ex art. 21-quinquies L. n. 241/1990, in quanto il riconoscimento di entrambi i benefici determinerebbe una sovracompensazione del danno e un ingiustificato arricchimento.

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