Giurisprudenza e Prassi

REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE LEGITTIMA IN CASO DI RIFIUTO INGIUSTIFICATO ALLA STIPULA CONTRATTUALE (18)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026

È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante revoca l'aggiudicazione a causa del rifiuto dell'operatore economico di sottoscrivere il contratto o di presenziare alla consegna anticipata dei lavori, qualora tale rifiuto sia fondato su una contestazione circa la natura delle lavorazioni che non trovi riscontro nella lex specialis. Negli appalti di manutenzione, qualora il Capitolato Speciale preveda che le quantità riportate nei prospetti siano meramente indicative, l'aggiudicatario è tenuto ad adeguare la propria organizzazione alle richieste della committenza nei limiti dell'importo contrattuale totale, senza poter invocare una modifica delle condizioni negoziali per giustificare il recesso dalle trattative.

"il rifiuto dell’appellante alla sottoscrizione del contratto, lungi dall’essere motivato in ragione di una sedicente modifica delle condizioni negoziali, deve ritenersi del tutto ingiustificato, e come tale legittima ampiamente l’Amministrazione alla disposta revoca, per inadempimento della controparte".

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CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)