Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: costo del lavoro

ANAC - PARERI DI PRECONTENZIOSO - PRECLUSA LA CORREZIONE DEI DOCUMENTI DI GARA ERRATI (211.1)

ANAC - PARERE

La società istante non ha fornito elementi di prova sufficienti a supportare una manifesta illogicità, incongruità o abnormità nelle determinazioni della Stazione appaltante, tali da rendere palese l'illegittimità del processo valutativo che ha condotto a stabilire l'importo a base di gara e, dunque, sul versante degli interessi tutelabili della parte istante, oggettivamente impossibi (...)

COSTO DEL LAVORO - TABELLE MINISTERIALI - NON SONO UN LIMITE INDEROGABILE (108.9 - 110.4)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Per giurisprudenza costante, l'elemento "costo del lavoro" è composito e non deve essere considerato atomisticamente e rigidamente, ma va valutato nel complesso dell'organizzazione imprenditoriale, specie per imprese di notevoli dimensioni e ampia operatività che possono, quindi, compensare gli oneri derivanti da un maggior costo del lavoro con offerte qualitativamente miglior (...)

COSTO DELLA MANODOPERA - LA DISCORDANZA CON LE TABELLE MINISTERIALI DEVE ESSERE GIUSTIFICATA DA RIGOROSA DIMOSTRAZIONE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va premesso che la valutazione di anomalia dell’offerta costituisce tipica espressione della discrezionalità tecnica di cui l’amministrazione è titolare per il conseguimento e la cura dell’interesse pubblico ad essa affidato dalla legge; detta valutazione è di norma sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che sia manifestamente inficiata da irragionevolezza, irra (...)

COSTO MEDIO ORARIO DEL LAVORO PER I DIPENDENTI DA IMPRESE E SOCIETA' ESERCENTI SERVIZI AMBIENTALI (41.13)

MINISTERO DEL LAVORO - DECRETO

Viene determinato il costo medio orario del lavoro per i lavoratori dipendenti da imprese e società esercenti servizi ambientali, pubbliche e private.Il costo del lavoro è determinato, a livello nazionale, per operai e impiegati, nelle tabelle allegate che costituiscono parte integrante del decreto. (...)

COSTO DEL LAVORO - TABELLE MINISTERIALI - SALARI MINIMI INDEROGABILI (97.5)

TAR UMBRIA - SENTENZA

Secondo questo collegio giova rammentare la differenza intercorrente tra costo medio orario del lavoro indicato nelle tabelle ministeriale e i trattamenti salariali minimi inderogabili, su cui il Collegio si limita a richiamare quanto sul punto evidenziato dalla giurisprudenza: «occorre infatti distinguere il concetto di “minimi salariali”, indicati nelle apposite t (...)

AGGIORNAMENTO CCNL IN CORSO DI APPALTO - AUMENTO COSTO DEL LAVORO - VARIABILE DA CONSIDERARE NELLA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA (108.9)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il ricorso infatti riguarda i capi della sentenza con i quali il Tar ha ritenuto che non fosse stata prevista nel contratto di appalto la previsione della revisione prezzi e nella parte in cui ha escluso che potesse operare il meccanismo revisionale nel caso di introduzione di un nuovo, più oneroso CCNL, trattandosi di eventualità ben conosciuta dall’appaltatore.Nell’appello incidentale (...)

GARA SUDDIVISA IN LOTTI: A CHE CONDIZIONI E' AMMESSO IL RICORSO CUMULATIVO (110)

TAR LAZIO - SENTENZA

Ricorda questo collegio che, ai fini dell’ammissibilità del ricorso cumulativo avverso distinti provvedimenti, è necessario “...che gli stessi siano riferibili al medesimo procedimento amministrativo, seppur inteso nella sua più ampia latitudine semantica, e che con il gravame vengano dedotti vizi che colpiscano, nelle medesima misura, i diversi atti impugnati, di m (...)

COSTO DELLA MANODOPERA - RILEVANTI SCOSTAMENTI RISPETTO ALLE TABELLE - DIFFICILMENTE IMPUTABILI A UNA MAGGIORE EFFICIENZA ORGANIZZATIVA (41.14)

ANAC - PARERE

Nonostante recenti contrasti giurisprudenziali in ordine all'interpretazione dell'art. 41 comma 14 d.lgs. 36/2023 [parte della giurisprudenza (TAR Salerno, sez. I, 11 gennaio 2024, n. 147; TAR Reggio Calabria, 8 febbraio 2024, n. 119) ritiene che il costo della manodopera indicato/scorporato dalla stazione appaltante, pur facendo parte dell'importo a base di gara, non è "impor (...)

COSTO DELLA MANODOPERA - SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI - AMMESSO SE MINIMO E GIUSTIFICATO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’art. 97, comma 5 del d.lgs. n. 50 del 2016 prevede che la stazione appaltante può escludere l’offerta (solo) laddove le giustificazioni offerte dal concorrente in sede di verifica di anomalia non siano sufficienti a dare riscontro del basso livello del prezzo o dei costi proposti, una volta accertato che l’anomalia dell’offerta derivi, tra l’altro, dal fatto che: “d) il costo del personale è (...)

RINNOVO CCNL E AUMENTO DEL COSTO DEL LAVORO: EVENTI NON CLASSIFICABILI COME IMPREVEDIBILI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la giurisprudenza di questa Sezione, dalla quale non si ravvisano ragioni per discostarsi, “il d.lgs. n. 36 del 2023 segue la via tracciata dal d.lgs. n. 50 del 2016 nell’assicurare una tutela rafforzata degli interessi dei lavoratori, richiedendo ai partecipanti alla gara di indicare, in via separata, nella propria offerta economica, i costi della manodoper (...)

AGGIORNAMENTI COSTI DEL LAVORO GIA' NOTI: VANNO CONSIDERATI PER LA FORMULAZIONE DELL'OFFERTA E NON GIUSTIFICANO LA REVISIONE DEI PREZZI (41.13 - 60)

ANAC - PARERE

L'orientamento consolidato della giurisprudenza è nel senso che il meccanismo della revisione prezzi non può essere invocato per far fronte agli aumenti retributivi futuri dei lavoratori che fossero già prevedibili al momento dell'indizione della gara (Cons. Stato, Sez. V, 25 luglio 2025, n. 6638 e giurisprudenza ivi richiamata). Il giudice amministrativo ritiene infatti che <<l&# (...)

COSTO DEL LAVORO: NON PUO' ESSERE RETROATTIVAMENTE GIUDICATO INCONGRUO PER RINNOVI DEL CCNL INTERVENUTI DOPO LA SCADENZA DELLE OFFERTE (110)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Nelle gare per l’affidamento di contratti di servizi pluriennali i valori economici indicati dalle concorrenti, non potendo rappresentare ogni possibile incremento futuro dei costi lungo la durata dell’appalto, indicano semplicemente delle stime previsionali, pur essendo a carico delle imprese l’onere di rapportarsi a misure prevedibili secondo le circostanze storic (...)

VERIFICA DI ANOMALIA: PUO' ESSERE ATTIVATA ANCHE IN VIA FACOLTATIVA A FRONTE DI INDICI SINTOMATICI DI INSOSTENIBILITA' DELL'OFFERTA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, la verifica di anomalia non deve essere intesa come mera deviazione automatica da parametri numerici, bensì come uno strumento a presidio della serietà dell'offerta, affidato alla discrezionalità tecnica della stazione appaltante che può essere attivato anche in via facoltativa a fronte di indici sintomatici di insostenibilità emer (...)

VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA: È LEGITTIMO LO SCOSTAMENTO BASATO SU DATI STORICI AZIENDALI CHE DIMOSTRINO UNA GESTIONE PIÙ EFFICIENTE DELL'ASSENTEISMO (97)

TAR CALABRIA - SENTENZA

La valutazione di congruità dell'offerta spetta in via esclusiva alla stazione appaltante e il sindacato del giudice amministrativo è limitato ai profili di manifesta illogicità. Ai fini della giustificazione del costo del lavoro, l'operatore economico può legittimamente derogare ai tassi di assenteismo medi delle tabelle ministeriali se supportati da statis (...)

COSTO DEL LAVORO, SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI E MINIMI SALARIALI. (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di affidamento di contratti pubblici, il disallineamento del costo della manodopera indicato nell'offerta rispetto al costo medio risultante dalle tabelle ministeriali non costituisce ex se violazione dei limiti retributivi né vizia di anomalia l'offerta, non assumendo tali tabelle valore di parametro assoluto. L'operatore economico può giustificare lo scostamento comprov (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI SENZA ADEGUATA ISTRUTTORIA SUI COSTI DEL LAVORO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi, il riconoscimento del compenso revisionale postula l'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante, la quale deve procedere a una preventiva e analitica verifica dei presupposti fattuali. È pertanto illegittimo il provvedimento di diniego che ometta di confrontarsi con i dati oggettivi forniti dall'operatore economico (...)

Verificazione su anomalia offerta e minimi salariali CCNL multiservizi

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima la disposizione di una verificazione tecnica finalizzata a ricostruire il costo orario complessivo della manodopera e a verificare il rispetto dei livelli retributivi minimi inderogabili, laddove la congruità dell'offerta risulti contestata con riferimento a specifici scostamenti dalle tabelle ministeriali, inquadramenti professionali non coerenti e omessa considerazione di rinnovi con (...)

NATURA GIUSTIFICATIVA DEL PROSPETTO COSTI E LIMITI ALLA MODIFICA DELL'OFFERTA (108.9)

TAR PUGLIA - Sentenza

In sede di gara d'appalto, l'eventuale discrasia tra il monte ore di personale indicato nel prospetto dei costi e quello previsto come minimo inderogabile dal capitolato non comporta l'esclusione del concorrente qualora l'offerta tecnica contenga l'impegno formale al rispetto della dotazione minima, assumendo il prospetto economico una valenza meramente giustificativa della congruità dell'offerta, (...)

LEGITTIMI I RIBASSI DIFFERENZIATI SUL PERSONALE SE RISPETTANO I MINIMI SALARIALI (110.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia dell'offerta, la valutazione della congruità del costo della manodopera deve essere condotta in modo globale e non atomistico, verificando se l'offerta nel suo complesso sia sostenibile. Qualora il sistema telematico di gara imponga l'inserimento di un ribasso unico per una macro-categoria di personale, è legittimo che l'operatore economico applichi ribassi differen (...)

NECESSARIA DIMOSTRAZIONE ANALITICA PER LO SCOSTAMENTO DAL VALORE TABELLARE DELL'ASSENTEISMO (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori tabellari ministeriali relativi al tasso di assenteismo deve essere supportato da una dimostrazione puntuale e rigorosa basata sulla pregressa esperienza aziendale documentata. La stazione appaltante incorre in difetto di istruttoria qualora ometta di verificare analiticamente la sostenibilità di tali scostamenti, non essend (...)

ESCLUSIONE DEL COSTO DEL PERSONALE DALLA REVISIONE PREZZI CON INDICE FOI (115.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. 163/2006, la Stazione Appaltante dispone di discrezionalità nel determinare il quantum dovuto, non essendo vincolata all'applicazione automatica dell'indice FOI sull'intero fatturato. Negli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, è legittimo scorporare i costi del personale dalla base di calcolo della rivalutazione basata sugli indici I (...)

LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E ONERE DI IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO NEGATIVO (115.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la determinazione della stazione appaltante che limita il quantum della revisione dei prezzi agli indici ISTAT/FOI costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa e non un atto paritetico, con il conseguente onere per l'operatore economico di impugnare tale decisione entro il termine decadenziale. L'aumento degli oneri retributivi derivante dall'applicazione (...)

LA PERTINENZA DELL'ISCRIZIONE CAMERALE NON RICHIEDE LA PERFETTA COINCIDENZA CON L'OGGETTO DELL'APPALTO (100.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, il requisito dell'iscrizione camerale è soddisfatto laddove l'operatore economico eserciti un'attività pertinente all'oggetto dell'appalto, non essendo necessaria la totale coincidenza delle categorie. Nelle procedure di verifica dell'anomalia, lo scostamento dai costi medi orari del lavoro indicati nelle tabelle ministeriali, qualora derivi da una stima delle ore an (...)

OBBLIGO DI VALUTARE IL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante è tenuta a valutare l'incidenza dei rinnovi contrattuali collettivi intervenuti dopo la presentazione delle offerte ma prima dell'aggiudicazione, al fine di garantire che l'offerta sia effettivamente sostenibile per l'intera durata dell'appalto e conforme ai minimi salariali inderogabili. (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA VERIFICA DI ANOMALIA SE RISPETTATI I MINIMI SALARIALI (110.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento tra il costo della manodopera dichiarato e quello risultante dalle tabelle ministeriali non comporta l'esclusione automatica del concorrente, qualora sia comunque garantito il rispetto dei minimi salariali inderogabili previsti dal CCNL di settore. Le penali contrattuali pregresse non integrano grave illecito professionale se risult (...)

RIDEFINIZIONE BASE D'ASTA PER ADEGUAMENTO COSTI DEL LAVORO

TAR CAMPANIA - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere laddove la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, annulli in autotutela la gara per procedere a una nuova indizione con importo a base d’asta ricalcolato e incrementato sulla base delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro aggiornate medio tempore, soddisfacendo così la pretesa sostanziale del ricorrente diretta a censurare l’incongru (...)

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEI COSTI DEL LAVORO DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste elusione del giudicato e nullit degli atti conseguenti qualora la Stazione Appaltante, a fronte dell'accertata insufficienza del costo del personale indicato in offerta rispetto ai minimi salariali di riferimento, consenta al concorrente di modificare postumamente le voci di costo o di assumere nuovi impegni retributivi per sanare l'anomalia, anzich procedere all'esclusione ai sensi del (...)

OBBLIGO DI COMPUTARE GLI AUMENTI DEL CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che non consideri gli aumenti del costo della manodopera derivanti dai rinnovi contrattuali collettivi già siglati, poiché la verifica di sostenibilità deve essere condotta in relazione a dati ed elementi reali destinati a caratterizzare l'esecuzione del rapporto, garantendo il rispetto dei minimi contrattuali inderogabili. (...)

NON RILEVA AI FINI ESCLUDENTI LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL SOCIO UNICO (94.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini della valutazione della congruità dell'offerta, l'utilizzo del divisore basato sul monte ore teorico per il calcolo del costo orario è legittimo a condizione che l'operatore economico dimostri di aver integrato tale valore con il costo delle sostituzioni necessarie a coprire le assenze medie del personale. Inoltre, la sottoposizione a liquidazione giudiziale del socio unico persona giuridi (...)

OFFERTA ILLEGITTIMA SE SOTTOSTIMA IL COSTO DEL LAVORO DA RINNOVO CCNL (97.5)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il giudizio di congruità di un'offerta che non tenga conto degli incrementi salariali derivanti dal rinnovo del CCNL di settore, pur se sopravvenuti nel corso della gara, qualora tali costi rendano l'offerta complessivamente in perdita. Sussiste inoltre un'inammissibile modifica dell'offerta qualora l'operatore economico, per giustificare prezzi sottostimati, dichiari l'utilizzo di b (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA NEGLI APPALTI LABOUR INTENSIVE (110.4)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Negli appalti 'labour intensive', l’indicazione di costi della manodopera inferiori ai minimi salariali stabiliti dalle tabelle ministeriali e dai contratti collettivi nazionali costituisce un indice di inattendibilità dell’offerta complessiva, precludendo il giudizio di congruità. Lo scostamento dai parametri tabellari è legittimo solo a fronte di una dimostrazione rigorosa di una particolare org (...)

SINDACATO SULLA VALUTAZIONE DI CONGRUITÀ E OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO POSITIVO (110.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il giudizio di verifica della congruità dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di discrezionalità tecnica, con la conseguenza che il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della ragionevolezza e della correttezza del metodo. L'amministrazione che conclude favorevolmente il sub-procedimento di anomalia non è tenuta a una motivazione analitica, es (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI MANIFESTI E IL GIUDIZIO GLOBALE DI ANOMALIA (110.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante può procedere alla rettifica di errori materiali contenuti nell'offerta tecnica senza violare il principio di immodificabilità, purché l'errore sia manifesto e la volontà del partecipante sia univocamente ricostruibile. Il giudizio di anomalia non deve risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo, essendo lecito per l'operatore (...)

I VALORI TABELLARI DEL COSTO DEL LAVORO NON COSTITUISCONO MINIMI SALARIALI INDEROGABILI (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di offerte anormalmente basse, il mero scostamento dai valori medi tabellari del costo del lavoro non impone alla stazione appaltante l'attivazione automatica del procedimento di verifica di anomalia, rientrando tale valutazione nell'ampia discrezionalità dell'amministrazione. Il 'costo medio' tabellare si distingue dal 'minimo retributivo' inderogabile, rappresentando quest'ultimo l'unico (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SE IL COSTO DEL LAVORO E' SOTTOSTIMATO (110.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È annullabile l'aggiudicazione qualora la stazione appaltante conduca una verifica di anomalia illogica, omettendo di considerare gli oneri economici derivanti dal corretto inquadramento del personale riassorbito e la sottostima dei costi del lavoro a tempo determinato, non potendo la discrezionalità tecnica dell'amministrazione avallare giustificazioni in contrasto con gli impegni assunti in sede (...)

TABELLE MINISTERIALI COSTO LAVORO NON INDEROGABILI SE SCOSTAMENTO MOTIVATO (23.16)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, le tabelle ministeriali del costo del lavoro rappresentano un parametro di riferimento e non un limite invalicabile. La valutazione di congruità deve vertere sul costo medio orario effettivo, ovvero sulla retribuzione lorda annua rapportata alle ore di lavoro effettivamente garantite per l'esecuzione della prestazione, al netto delle assenze. Uno sco (...)

DIVIETO DI ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA (1.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il superamento dei limiti dimensionali prescritti dal disciplinare per l'offerta tecnica non comporta l'automatica esclusione del concorrente né lo stralcio delle parti eccedenti, atteso che il principio del risultato e il divieto di aggravamento degli oneri procedimentali impongono di privilegiare la valutazione sostanziale delle proposte rispetto a formalismi privi d (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATO COMPUTO AUMENTI SALARIALI SOPRAVVENUTI (97.5)

TAR SICILIA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta per un appalto ad alta intensità di manodopera, la Stazione Appaltante deve accertare che il prezzo offerto garantisca il rispetto dei minimi salariali vigenti. Grava sul concorrente l'onere di aggiornare i propri calcoli in base ai rinnovi contrattuali collettivi e alle tabelle ministeriali sopravvenute, non potendo tali lacune essere sanate tramite (...)

ILLEGITTIMO LO SCOMPUTO DELLE FERIE SENZA UNA GIUSTIFICAZIONE ORGANIZZATIVA AZIENDALE (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, è legittima l'esclusione del concorrente che giustifichi la congruità del costo del lavoro attraverso lo scomputo dei costi di sostituzione del personale per le festività se tale operazione non è sorretta da una reale e specifica organizzazione aziendale, configurandosi altrimenti come un aumento artificioso della produttività finalizzato a ridurre fit (...)

ILLEGITTIMO APPLICARE TABELLE COSTO LAVORO SOPRAVVENUTE IN CASO DI GARA PATOLOGICAMENTE LUNGA (115.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di ottemperanza per la riedizione del subprocedimento di verifica dell'anomalia, l'applicazione di tabelle ministeriali del costo del lavoro pubblicate a distanza di molti anni rispetto alla presentazione dell'offerta è illegittima qualora il ritardo della procedura sia imputabile a ragioni patologiche, dovendo la Stazione Appaltante operare il vaglio di congruità sui parametri originari e (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA CHE CALCOLA IL COSTO DEL LAVORO SULLE ORE TEORICHE ANZICHÉ EFFETTIVE (23.16)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico calcoli il costo del lavoro utilizzando il divisore delle ore teoriche annue in luogo di quelle effettivamente lavorate (mediamente lavorate), poiché tale operazione determina una sottostima irragionevole degli oneri salariali che non tiene conto delle assenze contrattualmente previste (ferie, malattie, festività), re (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'ANOMALIA PER SOPRAVVENUTO AGGIORNAMENTO DELLE TABELLE MINISTERIALI DEL LAVORO (110.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

L'aggiornamento delle tabelle retributive del personale, intervenuto dopo l'avvio del sub-procedimento di verifica dell'anomalia ma prima dell'adozione del provvedimento di aggiudicazione, impone alla stazione appaltante di procedere a una valutazione di congruità che tenga conto dei nuovi costi sopravvenuti, atteso che l'offerta deve risultare attendibile e sostenibile rispetto agli obblighi lavo (...)

IRRILEVANZA DEI RINNOVI CONTRATTUALI SOPRAVVENUTI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.5)

TAR BOLZANO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la congruità del costo della manodopera deve essere valutata con riferimento ai valori tabellari vigenti al momento della presentazione della proposta; eventuali rinnovi del CCNL di settore intervenuti successivamente non possono determinare l'esclusione del concorrente, configurandosi come sopravvenienze economiche da fronteggiare attraverso l'istit (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA REVISIONE PREZZI E PREVALENZA DELL'INDICE ISTAT FOI

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici di servizi, l'incremento dei costi secondo l'indice ISTAT FOI costituisce il parametro guida e la soglia massima ordinaria di compenso, superabile solo in presenza di circostanze eccezionali rigorosamente provate dall'appaltatore; l'adozione di un provvedimento espresso di revisione da parte della stazione appaltante impone al privato l'impugnazio (...)

ILLEGITTIMA LA MANCATA QUOTAZIONE DEGLI SCATTI SALARIALI PREVEDIBILI NEL COSTO DEL LAVORO (110.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico che, nella formulazione dell'offerta economica, non abbia considerato gli scatti retributivi certi e programmati dal CCNL di categoria già vigente al momento della gara; tale omissione non può essere sanata mediante il ricorso all'istituto della revisione dei prezzi, il quale opera esclusivamente per variazioni dei costi derivanti (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA ANOMALA CON COSTI DEL LAVORO INFERIORI AI MINIMI (110.5)

TAR BOLZANO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'inattendibilità delle giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia qualora l'operatore economico proponga un costo del lavoro sensibilmente inferiore ai minimi ministeriali senza provare in modo analitico le ragioni dello scostamento, restando insufficiente il generico richiamo alla propria natura di cooperativa sociale o a sgrav (...)

LEGITTIMA L'UNITÀ DI SUPPORTO TECNICO AL RUP NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (31.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, di competenza del Responsabile Unico del Procedimento, è legittimo il ricorso a unità tecniche di supporto o commissioni dedicate per l'espletamento dell'istruttoria, a condizione che l'organo titolare faccia proprie le conclusioni del delegato senza esserne spogliato della competenza decisionale. La valutazione di anomalia ha natura glo (...)

INDEROGABILITA' DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO MEDIO DEL LAVORO (23.16)

TAR BASILICATA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, è legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora il concorrente sottostimi il costo del lavoro riducendo le voci tabellari relative alle ore medie non lavorate per malattia, infortuni e ferie. Tali scostamenti basati su dati statistici aziendali non garantiscono il rispetto dei minimi inderogabili di tutela del lavoratore. Inoltre, il costo delle ferie, essendo ques (...)

INATTENDIBILITA' DELL'OFFERTA IN PERDITA PER SOTTOSTIMA DEL COSTO DEL LAVORO E DELLE ATTREZZATURE (97.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante qualora emerga che l'aggiudicatario abbia sottostimato il costo della manodopera omettendo gli scatti salariali mensili obbligatori. Tale inattendibilità è aggravata laddove l'operatore dichiari costi di ammortamento per attrezzature usate in contrasto con l'offerta tecnica che (...)

PREVALENZA DEL MONTE ORE DEL SERVIZIO RISPETTO AL PERSONALE USCENTE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, il costo del personale deve essere valutato in relazione al monte ore effettivo del servizio così come individuato dalla stazione appaltante negli atti di gara (Progetto e Disciplinare). Le indicazioni contenute nella clausola sociale relative all'organico dell'operatore uscente non vincolano la determinazione del fabbisogno orario del nuovo appalto (...)

LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA (110.1)

TAR BOLZANO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'inattendibilità dell'offerta per anomalia qualora l'operatore economico proponga un costo del lavoro sensibilmente inferiore ai minimi tabellari ministeriali e non fornisca giustificazioni idonee circa la composizione delle squadre di lavoro, in particolare riguardo al rapporto numerico e di supervisione tra operai specializzati e apprendisti (...)

OBBLIGO DI GIUSTIFICARE LO SCOSTAMENTO DAL COSTO DEL LAVORO DELLE TABELLE MINISTERIALI (97.1)

TAR VENETO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente per anomalia dell'offerta qualora il costo del lavoro indicato risulti significativamente inferiore ai parametri tabellari ministeriali e ai nuovi livelli retributivi del CCNL di settore, laddove le giustificazioni rese non chiariscano le modalità di copertura delle assenze e l'incidenza reale del divisore orario utilizzato. La Stazione Appaltante, pur in (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INSUFFICIENTE GIUSTIFICAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI DAI COSTI DEL LAVORO TABELLARI (97.1)

TAR VENETO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora le giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia non chiariscano adeguatamente lo scostamento tra il costo del lavoro offerto e i valori delle tabelle ministeriali. In particolare, il calcolo del costo medio orario non può basarsi su un divisore che ignora le ore mediamente non lavorate (ferie, malattie, permessi), in quanto (...)

LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI PER INCREMENTO DEI COSTI DEL LAVORO (115.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi ad esecuzione periodica o continuativa, la revisione prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 è ancorata alle variazioni degli indici ISTAT (FOI) che costituiscono il limite massimo del compenso revisionale. Tale limite può essere superato solo in presenza di circostanze eccezionali e imprevedibili, provate dall'operatore economico, tra le quali non rientra l (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DI ANOMALIA PER SCOSTAMENTI RILEVANTI DAI MINIMI SALARIALI (97.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali è legittimo solo se supportato da idonea e analitica giustificazione fornita dall'impresa; ne consegue che la stazione appaltante non può ritenere congrua un'offerta che presenti una discordanza considerevole rispetto a tali parametri senza aver effettuato un approfo (...)

ONERE PROBATORIO E LIMITI DEL SINDACATO NEL GIUDIZIO DI ANOMALIA (97.1)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, il sindacato del giudice amministrativo ha natura globale e sintetica, essendo limitato al rilievo di macroscopiche irragionevolezze. Nel calcolo del costo della manodopera, il riferimento al monte ore contrattuale o teorico è pienamente legittimo qualora esso includa sia le ore di effettivo lavoro che quelle non lavorate, garantendo la corrispondenz (...)

LIBERTÀ ORGANIZZATIVA DELL'IMPRESA NELL'INQUADRAMENTO DEI LAVORATORI E LIMITI DELLA CLAUSOLA SOCIALE (50.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La clausola sociale non obbliga l'aggiudicatario ad assumere il personale uscente con il medesimo inquadramento professionale o trattamento economico, né impedisce l'utilizzo di collaborazioni coordinate e continuative se le mansioni non richiedono un potere gerarchico e l'organizzazione resta in capo all'imprenditore. (...)

ORDINATO L'ACCESSO INTEGRALE AI DATI SUL PERSONALE E COSTI DEL LAVORO

TAR LAZIO - Ordinanza

I dati contenuti in un'offerta tecnica e nei giustificativi dei costi del lavoro, riferiti al monte ore, al numero di addetti e al relativo inquadramento, non costituiscono segreti industriali o commerciali se non viene fornita una motivata e comprovata attestazione della loro esistenza; tali elementi devono essere resi disponibili integralmente in giudizio per consentire il pieno esercizio del di (...)

IL GIUDIZIO DI NON ANOMALIA NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA E RINFORZATA (110.2)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta sospetta di anomalia non richiede una motivazione analitica laddove la Stazione Appaltante ritenga attendibili le giustificazioni fornite; in sede giurisdizionale, l'onere di provare l'erroneità di tale valutazione grava integralmente sul ricorrente. (...)

LEGITTIMO L'INQUADRAMENTO LIVELLO D1 PER EDUCATORI SENZA LAUREA NEI SERVIZI SOCIALI (97.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di verifica di anomalia dell'offerta, la valutazione di congruità del costo della manodopera deve basarsi sulla reale qualifica e sui titoli di studio del personale da impiegare. Se la normativa di settore e il CCNL prevedono il livello D1 per educatori senza laurea, l'aggiudicataria può legittimamente proporre tale inquadramento anche se la stazione appaltante ha parametrato la base d'ast (...)

LEGITTIMITÀ DELLO SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI BASATO SU DATI STORICI AZIENDALI (110.4)

TAR MOLISE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori medi delle tabelle ministeriali del costo del lavoro può essere giustificato mediante il richiamo a indici di assenteismo storici dell'impresa, comprovati da documentazione gestionale e pluriennale. I costi per squadre di emergenza o personale di supporto trasversale, non dedicato in via esclusiva al singolo appalto, non dev (...)

PROGETTO DI ASSORBIMENTO E ORE LAVORATIVE: IRRILEVANZA PER IL PUNTEGGIO TECNICO

TAR SARDEGNA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, l'indicazione di un monte ore nel progetto di assorbimento del personale non vincola il punteggio dell'offerta tecnica se la lex specialis non contempla tale dato tra i criteri di valutazione. In sede di verifica dell'anomalia, l'operatore può indicare ore lavorative effettive inferiori a quelle teoriche precedentemente dichiarate, in quanto il costo del lavoro deve essere ca (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO GRADUATO SENZA L'EFFETTIVA ESCLUSIONE DEL SECONDO

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il ricorso proposto dal terzo classificato contro l'aggiudicazione è inammissibile per difetto di interesse qualora le censure rivolte contro il secondo classificato siano generiche, congetturali e non idonee a determinarne l'esclusione. La prova di resistenza impone al ricorrente di dimostrare la concreta possibilità di conseguire l'aggiudicazione, circostanza che è e (...)

IRRILEVANZA DELLE OMISSIONI DICHIARATIVE ULTRATRIENNALI E LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (80.5)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità dell'aggiudicatario, le omissioni dichiarative riguardanti violazioni giuslavoristiche non rilevano qualora siano collocate temporalmente in epoca antecedente al triennio dal termine di presentazione delle offerte. In sede di verifica di anomalia, le doglianze sulla sottostima di singole voci di costo non sono idonee a scardinare il giudizio di congruità (...)

ILLEGITTIMA LA RIEDIZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA IN VIOLAZIONE DEL GIUDICATO AMMINISTRATIVO (97.6)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Nella fase di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'omessa indicazione formale del contratto collettivo nazionale aggiornato, seppur intervenuto nel corso della procedura, non determina l'esclusione del concorrente qualora l'offerta risulti sostanzialmente in grado di sostenere i costi del personale e i minimi salariali vigenti, essendo l'errore formale rilevabile d'ufficio e non incidente sulla (...)

VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA DEI CCNL E TUTELA DELLA LIBERTÀ DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (11.4)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, la verifica di equivalenza del CCNL ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 36/2023 non deve risolversi in una rigida imposizione di un contratto unico o in una pretesa di perfetta identità retributiva, ma deve consistere in un esame globale volto ad accertare che il trattamento economico e normativo garantito dall'operatore non sia deteriore rispetto a quello individuato dal (...)