Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Stipula Contratto
STIPULAZIONE CONTRATTO
L’art. 109 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 contenente il Regolamento di attuazione della legge quadro n. 109/1994 e s.m. dispone che “La stipulazione del contratto di appalto deve aver luogo entro sessanta giorni dalla aggiudicazione nel caso di pubblico incanto, licitazione privata ed appalto-concorso ed entro trenta giorni dalla comunicazione di accettazione dell'offerta nel caso di trattati (...)
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RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE OE - MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO
La possibilità di agire in giudizio a tutela dei propri diritti soggettivi in ambiti di giurisdizione esclusiva da parte della p.a. è stata da sempre riconosciuta dal giudice amministrativo, avuto riguardo in particolare alle azioni a titolo di responsabilità precontrattuale proposte nei confronti delle controparti private, per condotte scorrette nella fase delle trattative. A favore della rico (...)
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STAND STILL – RATIO ED EFFETTI (32.11)
L’art. 32 (Fasi delle procedure di affidamento), comma 11, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 prevede che: “Se è proposto ricorso avverso l’aggiudicazione con contestuale domanda cautelare, il contratto non può essere stipulato, dal momento della notificazione dell’istanza cautelare alla stazione appaltante e per i successivi venti giorni, a condizione che entro tale termine intervenga almeno il prov (...)
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EFFETTO SOSPENSIVO SULLA STIPULA DEL CONTRATTO – CESSAZIONE - RINVIO CAUSA SENZA CONCEDERE MISURE CAUTELARI (32.11)
L’art. 32, comma 11, del D.lgs. n. 50/2016 dispone che in caso di proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare, il contratto non può essere stipulato, dal momento della notificazione dell'istanza cautelare alla stazione appaltante e per i successivi venti giorni, a condizione che entro tale termine intervenga almeno il provvedimento cautelare di (...)
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EMERGENZA COVID - ANTICIPAZIONE DEL PREZZO - FACOLTA' DELLA PA E NON OBBLIGO (35.18)
Sotto un primo profilo, l’istante invoca il contenuto dell’art. 8, c. 4 lett. b), L. 11.9.2020 n. 120, di conversione del D.L. 16.7.2020 n. 76, secondo cui, vanno riconosciuti i maggiori costi derivanti dall’adeguamento e dall’integrazione del piano di sicurezza e coordinamento, in attuazione delle misure di contenimento.Sotto altro aspetto, la ricorrente richiama l’art. 207 del D.L. 19. (...)
FASE TRA AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA E STIPULA DEL CONTRATTO - GIURISDIZIONE GIUDICE AMMINISTRATIVO (32.8)
Per giurisprudenza costante, la fase che precede la stipula del contratto, e la sua esecuzione, resta infatti nel campo della giurisdizione del g.a. anche dopo l’aggiudicazione, che non equivale ad accettazione dell’offerta, e la cui efficacia, è comunque subordinata alla verifica del possesso dei requisiti (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. IV, 7.6.2018, n. 3809).Le vicende che precedono la (...)
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RITARDO STIPULA CONTRATTO - ATTEGGIAMENTO NON COLLABORATIVO AGGIUDICATARIO – LEGITTIMA REVOCA AGGIUDICAZIONE
La valutazione sulla sussistenza di gravi illeciti professionali spetta in via esclusiva alla stazione appaltante, costituendo una scelta ampiamente discrezionale; da ciò consegue che il sindacato del giudice amministrativo sulle relative motivazioni non può che limitarsi al riscontro “esterno” della non manifesta abnormità, contraddittorietà o contrarietà a norme imperative di legge nella valu (...)
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STIPULA CONTRATTUALE - DECORSO TERMINE - SVINCOLO OE FACOLTATIVO (32.8)
Considerato, che secondo la giurisprudenza condivisa dal Collegio “Il termine di sessanta giorni dall'efficacia dell'aggiudicazione per la sottoscrizione del contratto non ha carattere perentorio, bensì ordinatorio-sollecitatorio e derogabile (eventualmente anche in ragione della necessità di completare l'acquisizione della documentazione necessaria). Laddove la stipulazione non avv (...)
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MANCATA SOTTOSCRIZIONE CONTRATTO - INADEMPIMENTO OE - GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA ESCLUSIVA (32)
La giurisprudenza del Consiglio di Stato interpreta l’art. 133, comma 1, lett. e), n. 1, cod. proc. amm. riferendo l’ambito di applicazione della giurisdizione esclusiva a tutte le fasi della procedura di gara ad evidenza pubblica comprendendovi quella successiva all’aggiudicazione, prima della stipulazione del contratto, e segnatamente ascrive alla propria cognizione le controversie concernent (...)
POTERE DI ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA - AMMESSO ANCHE DOPO STIPULA DEL CONTRATTO (108)
Il fondamento normativo del potere pubblicistico di rimozione dell’aggiudicazione è da rinvenire nelle norme vigenti in tema di esercizio dei poteri di autotutela, in specie nell’art. 21 nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché nell’art. 108 del d.lgs. n. 50 del 2016 (del quale è detto nell’appello).Quest’ultima disposizione, in parte di derivazione comunitaria (cfr. Cons. Stato, (...)
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LEGITTIME MODIFICHE AL CONTRATTO ANCORA PRIMA DELLA SUA SOTTOSCRIZIONE.
L’intero ricorso si regge sulla tesi secondo cui attraverso i predetti atti la regione avrebbe nella sostanza rinegoziato le condizioni contrattuali a favore dell’aggiudicatario ancor prima della stipula del contratto, modificando in tal modo gli assetti posti alla base del confronto concorrenziale con conseguente affidamento senza gara di un contratto diverso.Sempre secondo Mobit tale o (...)
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ISTANZA REVISIONE PREZZO - PRIMA DELLA STIPULA - NON AMMESSA POICHE' PRESUPPONE UN CONTRATTO (106.1)
Nel caso di specie l’istanza di revisione del prezzo è stata formulata dall’impresa aggiudicataria prima della stipulazione del contratto, ossia in un momento in cui, non essendo ancora in essere alcun rapporto contrattuale, non era giuridicamente ipotizzabile nè ammissibile alcuna ipotesi di revisione del prezzo, che per sua natura presuppone un contratto (ad esecuzione continuata e periodica) (...)
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ESCUSSIONE POLIZZA PROVVISORIA PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE CONTRATTO - GIURISDIZIONE G.O. (93.6)
In primo luogo, deve osservarsi come l’escussione della polizza non sia conseguenza automatica di un provvedimento amministrativo autoritativo. Infatti, la revoca dell’aggiudicazione non è espressione nel caso di specie di un potere di natura pubblicistica ma costituisce semplicemente la consequenziale determinazione dell’Amministrazione dinanzi al rifiuto della parte di stipulare il contratto. (...)
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CONSEGNA LAVORI SENZA PROVVEDIMENTO AGGIUDICAZIONE - COMPORTAMENTO ERRATO DELLA PA
Con il ricorso per motivi aggiunti la ricorrente ha contestato, altresì, la violazione dell’art. 8 del D.L. n. 76 del 2020 conv. dalla legge n. 120 del 2020, in quanto il comune di ….. avrebbe effettuato la consegna dei lavori sotto riserva di stipula del contratto senza aver preventivamente effettuato la verifica in capo all’aggiudicataria dei requisiti generali e speciali previsti per l’ammis (...)
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TERMINE PER DECORRENZA DEL CONTRATTO - OE RICHIEDE MAGGIORI COSTI CAUSA DECORSO TERMINE - NON LEGITTIMO (32.8)
Si deve partire precisando che l’infruttuoso decorso del termine di cui all’art. 32, comma 8, del d.gs. n. 50/2016 previsto per la sottoscrizione del contratto di appalto, più volte richiamato dall’appellante, non preclude affatto la possibilità di stipularlo, stante la natura meramente ordinatoria dello stesso.Va poi ricordato che la giurisprudenza di questa Sezione è consolidata nel se (...)
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AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA - SOTTOSCRIZIONE CONTRATTO - OBBLIGO MANIFESTA ESPRESSIONE VOLONTA' DELLA PA
Occorre premettere come la giurisprudenza abbia ormai da tempo affermato la sussistenza della giurisdizione amministrativa con riferimento allo spatium temporale che va dall’aggiudicazione della pubblica gara alla stipula del contratto (in tal senso, per tutte, Sezioni Unite, 11 gennaio 2011, n. 391, secondo cui “nelle procedure connotate da concorsualità aventi ad oggetto la conclusione di con (...)
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REGOLAMENTO STIPULA DI CONTRATTI - CYBERSICUREZZA NAZIONALE
Regolamento recante le procedure per la stipula di contratti di appalti di lavori, servizi e forniture per le attivita’ dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale finalizzate alla tutela della sicurezza nazionale nello spazio cibernetico. (...)
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RINEGOZIAZIONE TRA LA FASE DELL'AGGIUDICAZIONE E LA STIPULA DEL CONTRATTO - AMMESSA
Ciò che deve dunque essere valutato è se tale attività negoziale posta in essere dalle parti dopo l’aggiudicazione si ponga in senso innovativo, quale rinegoziazione, pure eccepita dall’amministrazione come non consentita, rispetto a quanto oggetto della gara, risultando perciò un contratto modificato inammissibilmente, poiché sarebbe dovuto essere posto a base di una nuova gara.La quest (...)
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ILLEGITTIMO IL RINVIO IMMOTIVATO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO E DELLA ANNESSA VERIFICA DEI REQUISITI (32.8)
La procedura di gara serve del resto esattamente a fornire all’amministrazione i mezzi di cui abbisogna per esercitare le sue funzioni ed erogare i servizi di sua competenza, sicché sarebbe paradossale affermare la tesi secondo la quale, fatta la gara e selezionato il fornitore, non vi sia poi alcun termine cogente entro il quale la fornitura debba essere effettivamente e compiutamente prestata (...)
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NATURA GIURIDICA DEL TERMINE DI STIPULA CONTRATTO D'APPALTO (32.8)
I Giudici nella presente pronuncia stabiliscono che, quanto all’esercizio del potere di revoca, deve essere osservato che nelle gare pubbliche è legittima la revoca dell'aggiudicazione dell'appalto disposta dalla stazione appaltante a seguito del rifiuto, da parte dell'aggiudicatario, di stipulare il relativo contratto d'appalto, e ciò anche quando il termine per la stipula del (...)
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TERMINE STIPULA CONTRATTO: NON PUO' ESSERE RIMESSO ALLA MERA VOLONTA' DELLA S.A. MA VA TUTELATO L'AGGIUDICATARIO (32.8)
Ed invero, sebbene il termine per la stipula del contratto sia ordinatorio, non può essere rimesso ad libitum alla stazione appaltante in quanto, ove l’amministrazione procedente potesse costringere in ogni tempo l’operatore a concludere il contratto d’appalto, la relativa disposizione di legge risulterebbe completamente svuotata della funzione che le è propria; vale a dire quella di tutelare « (...)
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MEPA E DOCUMENTO DI STIPULA - FILE GENERATO A PORTALE VALE COME CONCLUSIONE DEL CONTRATTO
Nel merito, il ricorso è infondato, in quanto la tesi della ricorrente, secondo la quale non si sarebbe consumato alcun inadempimento perché non sarebbe mai sorto alcun vincolo contrattuale con la stazione appaltante, con conseguente inesistenza del fatto indicato nel casellario, è smentita dalle chiare evidenze in atti.7.1. In data 15 dicembre 2021 il punto ordinante della Direzione reg (...)
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PROVVEDIMENTO DI AGGIUDICAZIONE E STIPULA DEL CONTRATTO: E' COMPETENTE IL GIUDICE AMMINISTRATIVO
Osserva questo collegio che nel caso di specie sussiste la giurisdizione amministrativa.Le controversie che riguardano la fase che intercorre fra il provvedimento di aggiudicazione e la stipulazione del contratto, e in particolare il caso dell’operatore economico aggiudicatario che si rifiuta di stipulare il contratto, rientrano n (...)
RINEGOZIAZIONE PRIMA DELLA STIPULA - EQUILIBRIO CONTRATTUALE - DEVE TRATTARSI DI CIRCOSTANZE STRAORDINARIE E IMPREVEDIBILI (41.13)
Le stazioni appaltanti sono tenute a fare puntuale applicazione dei prezzi correnti alla data di approvazione del progetto. Ai fini di una rinegoziazione prima della stipula del contratto occorre riscontrare circostanze straordinarie ed imprevedibili sopravvenute all’aggiudicazione, estranee al normale ciclo economico e in grado di alterare in maniera rilevante le condizioni di equilibrio origi (...)
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MANCATA PRESENTAZIONE DOCUMENTI PER STIPULA CONTRATTO - E' GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98)
Con il primo motivo di appello la sentenza impugnata viene censurata per aver interpreto la mancata consegna della documentazione richiesta e la mancata stipulazione del contratto da parte di -OMISSIS- s.r.l. alla stregua di mero rifiuto, in tal modo considerando la condotta serbata dall’odierna appellante sussumibile nelle ipotesi “tipiche” di annotazione e quindi dispensata da un maggior oner (...)
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STIPULA DEL CONTRATTO MEDIANTE CORRISPONDENZA: LEGITTIMA SOLO PER AFFIDAMENTI SOTTO I 40.000 EURO (32.14)
Ai sensi dell'art. 32 comma 14 del d.lgs. 50/2016, la stipulazione del contratto mediante corrispondenza secondo l'uso del commercio, consistente in uno specifico scambio di lettere, anche a mezzo di posta elettronica certificata, è ammessa esclusivamente nei casi di procedura negoziata ovvero per affidamenti di importo non superiore a 40.000 euro. Trattandosi, nel caso di specie, di un (...)
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CLAUSOLA CHE OSTACOLA LA PARTECIPAZIONE DELL'O.E. ALLA GARA: NON VALIDA
Considerato che, in esito all’esame sommario proprio della fase cautelare e salvi gli approfondimenti propri della fase di merito, il Collegio ritiene sussistente il fumus boni juris, quantomeno in relazione al fatto che la lex specialis impugnata impone all’aggiudicatario di disporre di tutti gli autobus già immatricolati “entro il termine stabilito per la stipula (...)
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RITARDATA STIPULA CONTRATTO IN UN APPALTO INTEGRATO - NON CONFIGURA EX SE UNA RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A.
Il termine legale per la stipulazione del contratto di appalto pubblico ha natura ordinatoria e non perentoria; pertanto, la sua violazione non determina automaticamente un obbligo risarcitorio in capo alla Stazione Appaltante per lucro cessante, ma riconosce all'aggiudicatario il diritto di sciogliersi dal vincolo o di ottenere il rimborso delle spese documentate. In particolare: "l&# (...)
LEGITTIMA LA RATIFICA POSTUMA DEL CONTRATTO DI APPALTO PER MANCANZA DEL PROVVEDIMENTO FORMALE DI AGGIUDICAZIONE (17)
In materia di procedure di evidenza pubblica, la stipulazione del contratto d'appalto in assenza del presupposto provvedimento di aggiudicazione definitiva non configura un'ipotesi di "aggiudicazione implicita", ma un vizio procedimentale sanabile mediante l'adozione postuma di un atto di ratifica o convalida, ai sensi dell'art. 21-nonies, (...)
INIDONEITÀ DEL VERBALE DI AGGIUDICAZIONE A FUNGERE DA CONTRATTO (11)
Il verbale di aggiudicazione definitiva di una gara non costituisce contratto tra la Pubblica Amministrazione e il privato, dovendosi distinguere la fase della scelta del contraente da quella della stipulazione del negozio, quest’ultima necessaria per la nascita del rapporto obbligatorio. Ne consegue che, in materia sanitaria, le prestazioni erogate oltre il tetto d (...)
L'INGIUSTIFICATO RITARDO DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA STIPULA DEL CONTRATTO INTEGRA VIOLAZIONE DEI DOVERI DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE, MA PER IL RISARCIMENTO OCCORRE IL NESSO CAUSALE
Il ritardo serbato dall'Amministrazione nella stipula del contratto di concessione integra la violazione degli obblighi di buona fede e correttezza e fonda la sussistenza della responsabilità aquiliana della P.A., qualora l'inerzia non sia giustificata dalla pendenza di contenziosi muniti di efficacia sospensiva. Ai fini della configurabilità del risarciment (...)
AZIONE AVVERSO IL SILENZIO PER LA MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (18.5)
In tema di appalti pubblici, l'inerzia della stazione appaltante nel procedere alla stipula del contratto dopo l'aggiudicazione configura un silenzio inadempimento azionabile ex artt. 31 e 117 c.p.a. Ai sensi dell'art. 18, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, il giudice amministrativo non può condannare l'amministrazione alla stipulazione coattiva del contratto, ma deve ordinare l'adozione di un provvedim (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALL'IMPUGNAZIONE DELLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE (18.1)
La rinuncia al ricorso, ritualmente notificata e accettata dalle controparti, produce l'estinzione del giudizio amministrativo, rendendo superfluo l'esame dei motivi di gravame relativi alla revoca dell'aggiudicazione per mancata stipula del contratto. (...)
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Rigetto istanza cautelare e operatività dello stand still processuale
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il periculum in mora è escluso laddove la trattazione collegiale avvenga prima dell'inizio dell'esecuzione del servizio e risulti operante il meccanismo di stand still processuale di cui all'art. 18, comma 4, D.Lgs. n. 36/2023, il quale inibisce la stipula del contratto fino alla pubblicazione del provvedimento cautela (...)
Sospensione cautelare monocratica dell'aggiudicazione per tutela della res adhuc integra
In tema di appalti pubblici, sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. qualora, ferma restando la cognizione sommaria della fase, appaia necessario inibire la stipulazione del contratto da parte della stazione appaltante per preservare la res adhuc integra fino alla decisione cautelare collegiale. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER CONDOTTA DILATORIA DELL'OPERATORE NELLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.6)
In tema di contratti pubblici, la condotta dilatoria dell'aggiudicatario che ritardi ingiustificatamente la stipula del contratto, adducendo motivi soggettivi quali ferie o impegni personali del legale rappresentante, legittima la Stazione Appaltante all'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione. Tale potere costituisce uno strumento autoritativo volto a sanzionare l'inadempimento agli ob (...)
LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER RIFIUTO DI STIPULA DEL CONTRATTO NONOSTANTE IL RINCARO PREZZI (32.8)
È legittima l'annotazione nel casellario informatico ANAC disposta a seguito di revoca dell'aggiudicazione per rifiuto di stipula del contratto, qualora l'operatore economico invochi erroneamente la scadenza del termine ex art. 32, comma 8, D.Lgs. 50/2016, ignorando che tale termine decorre solo dall'efficacia dell'aggiudicazione e non dalla sua adozione; né i rincari dei materiali possono costitu (...)
INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE SE L'ERRORE RIGUARDA LA VALUTAZIONE DELLE PROVE
È inammissibile il ricorso per revocazione che lamenti l'erronea valutazione di documenti o la mancata considerazione di argomentazioni difensive qualora tali elementi siano stati oggetto di esame da parte del giudice, in quanto il vizio revocatorio è configurabile solo in presenza di una svista materiale sulla realtà fenomenica degli atti e non per un preteso errore di giudizio o interpretativo. (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE SE LA MANCATA STIPULA DIPENDE DALLA PA (32.8)
Ai sensi dell'art. 32, comma 8, del D.Lgs. 50/2016, il decorso del termine per la stipula del contratto consente all'operatore economico di svincolarsi dall'impegno assunto qualora la stazione appaltante sia rimasta inerte o abbia tenuto comportamenti tali da pregiudicare l'esecuzione dell'appalto nei termini programmati. In forza dei principi di fiducia e di risultato, immanenti al sistema, l'amm (...)
IL RITARDO DELLA PA NELLA CONSEGNA DI PROGETTI E AREE LEGITTIMA LO SVINCOLO DALLA STIPULA (32.8)
È illegittima la revoca dell'aggiudicazione e l'escussione della cauzione provvisoria nei confronti dell'aggiudicatario che, spirato il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione ex art. 32 d.lgs. 50/2016, rifiuti la stipula del contratto motivando tale scelta con l'oggettiva impossibilità di fruire dei benefici fiscali del cd. Superbonus, qualora tale impossibilità sia riconducibile al ritard (...)
OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (32.8)
In materia di appalti pubblici, sussiste l'obbligo della stazione appaltante di provvedere espressamente sull'istanza di sottoscrizione del contratto presentata dall'aggiudicatario. Tale dovere risponde ai canoni di correttezza e buona amministrazione, permettendo al privato di esperire l'azione avverso il silenzio affinché l'ente si pronunci sulla sorte del contratto, ferma restando la possibilit (...)
OPERATIVITÀ DELLO STANDSTILL PROCESSUALE E DIVIETO DI STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, la proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare determina l'inefficacia temporanea del potere della stazione appaltante di stipulare il contratto (c.d. standstill processuale). Tale automatismo legislativo, impedendo il perfezionamento del vincolo negoziale fino alla trattazione collegiale della domanda (...)
OPERATIVITA' DELLO STANDSTILL PROCESSUALE ESCLUDE IL PERICULUM PER LA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
In tema di appalti pubblici, la proposizione di un ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare determina l'insorgenza del divieto di stipulazione del contratto sino alla decisione collegiale di primo grado (c.d. standstill processuale), ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. n. 36 del 2023; ne consegue che il timore della sottoscrizione del contratto non (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO PER SOPRAVVENUTO DINIEGO ESPRESSO ALLA STIPULA
Il ricorso per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento relativo alla stipulazione di un contratto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, adotti un provvedimento espresso di diniego alla stipula e la parte ricorrente dichiari di non aver più interesse alla decisione, avendo già agito contro (...)
LIMITI AL DIRITTO DI RECESSO DELL'AGGIUDICATARIO PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO (32.8)
Il termine di sessanta giorni per la stipula del contratto di appalto, pur attribuendo all'aggiudicatario un diritto di recesso, non opera automaticamente se l'operatore economico partecipa attivamente alle fasi preliminari all'esecuzione o assume impegni tecnici che presuppongono la volontà di contrarre, configurando un'accettazione del differimento del termine stesso. (...)
OPERATIVITÀ AUTOMATICA DELLO STAND STILL PROCESSUALE INIBISCE LA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare inibisce per legge la stipula del contratto fino alla pubblicazione del provvedimento cautelare collegiale, precludendo la sussistenza del periculum in mora richiesto per le misure monocratiche. (...)
LA REVISIONE PREZZI DECORRE DALLA STIPULA DEL CONTRATTO E NON DALL'AGGIUDICAZIONE (115.1)
In tema di appalti pubblici, il diritto alla revisione dei prezzi sorge esclusivamente con riferimento alle prestazioni rese dopo la stipula del contratto, poiché l'aggiudicazione definitiva non instaura di per sé un rapporto negoziale; la franchigia annuale prevista per l'adeguamento dei corrispettivi decorre dunque dalla sottoscrizione del vincolo contrattuale. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA DISPONIBILITA' ALLA STIPULA DEL CONTRATTO
Si configura la cessazione della materia del contendere qualora, nel corso del giudizio instaurato avverso il silenzio o il diniego di stipula di un contratto di alienazione immobiliare, l'Amministrazione manifesti la piena e incondizionata disponibilità alla conclusione dell'atto di trasferimento, soddisfacendo integralmente l'interesse azionato in via giudiziale. (...)
INERZIA DELLA PA SULLA STIPULA DEL CONTRATTO E OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO
Ai fini del giudizio sul silenzio ex art. 117 c.p.a., non può considerarsi provvedimento conclusivo una nota interlocutoria con la quale la Stazione Appaltante comunichi l'intenzione di indire una nuova gara senza revocare formalmente l'aggiudicazione precedente; ne consegue l'obbligo per l'Amministrazione di adottare una determinazione espressa e definitiva entro un termine perentorio. (...)
SOSPENSIONE AUTOMATICA DELLA STIPULA DOPO NOTIFICA DELL'ISTANZA CAUTELARE ESCLUDE L'URGENZA (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, la notifica del ricorso contenente un'istanza cautelare alla Stazione Appaltante impedisce ex lege la stipulazione del contratto fino alla decisione collegiale; conseguentemente, deve essere respinta l'istanza di misure cautelari monocratiche per carenza del requisito del periculum in mora, non essendo configurabile un'urgenza tale da non cons (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA CAUTELARE SE LA STAZIONE APPALTANTE DIFFERISCE LA STIPULA DEL CONTRATTO
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora la stazione appaltante abbia differito la stipulazione del contratto fino all'esito della camera di consiglio, poiché tale rinvio elimina il requisito dell'estrema gravità ed urgenza richiesto dall'art. 56, comma 1, del Codice del Processo Amministrativo. (...)
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FACOLTÀ DI SVINCOLO DALL'OFFERTA PER DECORSO DEL TERMINE DI STIPULA DEL CONTRATTO (32.8)
In tema di appalti pubblici, il termine di sessanta giorni per la stipulazione del contratto previsto dall'art. 32, comma 8, del d.lgs. n. 50 del 2016, pur avendo natura ordinatoria, non può essere differito ad libitum dalla Stazione Appaltante. Decorso tale termine e quello di validità dell'offerta, l'aggiudicatario ha il diritto di svincolarsi dall'impegno originariamente assunto, specie laddove (...)
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STIPULA DEL CONTRATTO PRECLUDE L'URGENZA PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
In tema di appello cautelare, l'avvenuta stipula del contratto preclude l'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche, poiché la necessità di dare esecuzione al rapporto contrattuale da parte della stazione appaltante prevale sul contrapposto interesse del ricorrente, la cui tutela può essere differita alla valutazione collegiale in camera di consiglio. (...)
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LA VOLONTÀ DI INDIRE UNA NUOVA GARA ESCLUDE IL SILENZIO-INADEMPIMENTO SULLA STIPULA DEL CONTRATTO
Non è configurabile il silenzio-inadempimento ex art. 117 c.p.a. quando l'amministrazione, sollecitata alla conclusione del contratto, risponde con una nota che esprime la volontà di indire una nuova procedura di gara, in quanto tale atto integra un provvedimento di revoca dell'aggiudicazione che interrompe l'inerzia e deve essere autonomamente impugnato. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREVENIRE LA STIPULA DEL CONTRATTO (56.1)
In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., deve essere disposta la sospensione interinale dell'efficacia dell'aggiudicazione qualora sia necessario impedire la stipulazione del contratto per assicurare alla parte ricorrente, esclusa per anomalia dell'offerta, la pienezza della tutela fino alla successiva camera di consiglio collegiale. (...)
RIGOROSA VALUTAZIONE DEL PERICULUM E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE (119.4)
In materia di appalti pubblici, il danno allegato dal concorrente non aggiudicatario consistente nella perdita dell'utile di impresa e nel pregiudizio curriculare non integra un pregiudizio grave ed irreparabile idoneo a giustificare la sospensione cautelare degli atti, in quanto trattasi di profili ristorabili per equivalente in sede di merito; conseguentemente, nel bilanciamento degli interessi (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITA' NELLA RICHIESTA DI SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA STIPULA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza è escluso laddove la strategia difensiva del ricorrente contempli il subentro e la caducazione del contratto post-stipula, configurando tali rimedi come idonei a salvaguardare l'interesse partecipativo anche in assenza di un intervento inibitorio immediato. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO
Nel rito appalti, la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito resa dalla parte ricorrente, motivata dall'intervenuta esecuzione della fornitura e dalla stipula del contratto, comporta l'improcedibilità del ricorso principale ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a., con conseguente improcedibilità del ricorso incidentale per carenza di interesse sopravvenu (...)
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IMPROCEDIBILITÀ APPELLO CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO STIPULA CONTRATTO
Deve essere dichiarata l'improcedibilità dell'appello cautelare qualora la parte appellante, a seguito dell'avvenuta stipula del contratto d'appalto tra l'amministrazione e la controinteressata, dichiari formalmente a verbale in sede di camera di consiglio il proprio sopravvenuto difetto di interesse alla pronuncia giurisdizionale. (...)
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INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche, l'estrema gravità ed urgenza devono essere valutate con rigore, escludendone la configurabilità quando la pendenza del termine per la decisione collegiale sia tollerabile e non determini un danno irreversibile, specialmente in presenza di un contratto d'appalto già perfezionato tra le parti. (...)
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LA STIPULA DEL CONTRATTO PRECLUDE LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
Ai fini del bilanciamento degli interessi proprio della fase cautelare, l'intervenuta stipula del contratto tra la stazione appaltante e l'aggiudicatario osta all'accoglimento dell'istanza di sospensione dell'aggiudicazione, in quanto l'esigenza di assicurare la stabilità del rapporto contrattuale avviato e la prosecuzione del servizio prevalgono sulle ragioni del ricorrente escluso. (...)
TERMINE STIPULA CONTRATTO SOSPESO DA RICORSO CON DOMANDA CAUTELARE (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la proposizione di un ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare impedisce la stipula del contratto dal momento della notificazione dell'istanza alla stazione appaltante fino alla pubblicazione del provvedimento cautelare di primo grado; tale sospensione legale dei termini esclude qualsiasi profilo di illegittimità nel rit (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA SENTENZA E INIBITORIA ALLA STIPULA DEL CONTRATTO D'APPALTO
Ai sensi dell'art. 98 c.p.a., l'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado può essere accolta qualora l'appello concerna questioni meritevoli di approfondimento in sede di merito e appaia opportuno lasciare la res adhuc integra, inibendo alla stazione appaltante la stipula del contratto d'appalto nelle more della decisione definitiva. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA STIPULA DEL CONTRATTO PER APPROFONDIMENTO DEL MERITO
In sede di tutela cautelare collegiale, deve essere disposta la sospensione degli effetti esecutivi della sentenza di primo grado qualora l'appello concerna questioni che esigono un adeguato approfondimento di merito, inibendo contestualmente alla stazione appaltante la stipula del contratto d'appalto per garantire l'integrità della res adhuc integra. (...)
SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO PER TUTELA DELLA RES INTEGRA E INIBIZIONE DELLA STIPULA
In presenza di questioni giuridiche che necessitano di un adeguato approfondimento in sede di merito, appare opportuno accogliere l'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado al fine di lasciare la res adhuc integra, inibendo alla stazione appaltante la stipula del contratto d'appalto. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA SENTENZA PER INIBIRE LA STIPULA DEL CONTRATTO
Ai sensi dell'art. 98 c.p.a., sussistono i presupposti per la sospensione cautelare della sentenza di primo grado qualora i motivi di gravame necessitino di un approfondimento in sede di merito e appaia opportuno inibire alla stazione appaltante la stipula del contratto d'appalto al fine di mantenere la res adhuc integra nelle more della decisione definitiva. (...)
SOSPENSIONE DELLA SENTENZA E INIBIZIONE DELLA STIPULA PER COMPLESSITÀ DEL MERITO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, laddove le questioni dedotte presentino profili di complessità tali da richiedere una compiuta disamina in sede di merito, il giudice può sospendere l'efficacia della sentenza di primo grado, inibendo alla stazione appaltante la stipula del contratto d'appalto per garantire il principio della res adhuc integra. (...)
SUSSISTE L'OBBLIGO DELLA PA DI DETERMINARSI ESPRESSAMENTE SULLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (32.8)
In tema di appalti pubblici, l'aggiudicazione efficace fa sorgere in capo all'Amministrazione l'obbligo di concludere il procedimento pubblicistico mediante la stipula del contratto o l'adozione di un motivato atto di ritiro in autotutela. L'inerzia serbata oltre i termini di legge configura un silenzio-inadempimento illegittimo, in quanto il privato deve poter attuare le proprie scelte imprendito (...)
LEGITTIMA L'ATTESA DELLA SENTENZA DI MERITO PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai fini del rito contro il silenzio-inadempimento, non è irragionevole né illegittima la condotta della Stazione Appaltante che scelga di attendere il deposito della sentenza di merito sulla legittimità dell'aggiudicazione prima di procedere alla stipula del contratto, qualora il termine di cui all'art. 18 d.lgs. 36/2023 sia spirato in pendenza di un'istanza cautelare poi rinunciata e l'udienza di (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA VERIFICA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione della domanda di annullamento dell'atto con cui la stazione appaltante formalizza l'esito della verifica sui requisiti di esecuzione dopo la stipula del contratto, in quanto tale accertamento riguarda obbligazioni precontrattuali preordinate alla corretta eseguibilità delle prestazioni e si ascrive funzionalmente alla fase esecutiva del (...)
Argomenti:
MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO ED ESCLUSIONE DEL PERICULUM IN MORA CAUTELARE
Nel processo amministrativo relativo a procedure di affidamento di contratti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione qualora non sia dimostrato l'effettivo periculum in mora, il quale non è ravvisabile, né configurabile come danno 'in re ipsa', nell'ipotesi in cui l'appalto non sia ancora giunto alla fase di esecuzione e non sia stato ancora sottoscrit (...)
Argomenti:
TUTELA MONOCRATICA CONTRO IL RISCHIO DI STIPULA DEL CONTRATTO IN GARE PNRR
Ai sensi degli artt. 56 e 98 cod. proc. amm., sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica qualora l'appellante, illegittimamente escluso, rischi di veder svanire l'utilità del ricorso a causa dell'imminente aggiudicazione e stipula del contratto con l'unica ditta rimasta in gara; in tale ipotesi, il giudice può inibire temporaneamente la fase conclusiva della pro (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO (109.1)
È illegittimo per carenza di potere in concreto il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione adottato dalla stazione appaltante successivamente alla stipula del contratto di appalto. La pendenza della fase pubblicistica è condizione necessaria per il legittimo esercizio dell'autotutela; una volta sorto il vincolo negoziale, l'amministrazione può sciogliersi dal rapporto esclusivamente mediante l (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO IMPUTABILE ALL'OPERATORE (32.8)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione basato sul mancato rispetto del termine per la stipula del contratto imputabile all'operatore economico, anche qualora non sia stato formalmente inviato l'avviso di avvio del procedimento, purché il contraddittorio sia stato garantito da ripetuti solleciti e comunicazioni. L'inadempimento dell'obbligo di stipul (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER IMPEDIRE LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO NELLE MORE DEL GIUDIZIO (18.3)
È legittima la concessione della misura cautelare monocratica di sospensione dell'aggiudicazione definitiva quando l'Amministrazione potrebbe procedere alla stipulazione del contratto prima della camera di consiglio collegiale, atteso che il divieto di stipula nelle more della fase cautelare garantisce la protezione dell'interesse del ricorrente alla subalterna esecuzione del contratto in caso di (...)
CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER SUPERAMENTO DEL SILENZIO SULLA STIPULAZIONE (18.1)
Nel giudizio proposto per l'accertamento dell'obbligo di provvedere, qualora le parti dichiarino concordemente il superamento dell'inerzia amministrativa prima della decisione, il Tribunale deve dichiarare la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., essendo venuto meno l'interesse del ricorrente a una pronuncia sull'illegittimità del silenzio. (...)
INUTILE LA TUTELA MONOCRATICA SE OPERA LO STANDSTILL PROCESSUALE EX LEGE (18.4)
Le ragioni del ricorrente volte a evitare la stipula del contratto nelle more del giudizio cautelare sono adeguatamente assicurate dal vincolo discendente dallo standstill sostanziale e processuale ex art. 18, commi 3 e 4, d.lgs. n. 36/2023; ne consegue che la richiesta di tutela cautelare monocratica si risolverebbe in una mera duplicazione di un effetto già operante per legge, rendendo l'istanza (...)
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IL SILENZIO INADEMPIMENTO SULLA STIPULA RICHIEDE IL PREVIO AVVIO DI UNA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA (32.8)
In tema di appalti pubblici, la stipula del contratto segna lo spartiacque tra la serie procedimentale governata dal diritto pubblico e la fase negoziale privatistica. L'azione contro il silenzio-inadempimento finalizzata ad ottenere la sottoscrizione del contratto è esperibile solo se l'amministrazione ha formalmente avviato la procedura con un atto di avvio del procedimento; in mancanza di una d (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER IMPEDIRE LA STIPULA DEL CONTRATTO (18.3)
Ai fini della tutela cautelare monocratica, sussiste il periculum in mora qualora la stazione appaltante, avvalendosi delle facoltà concesse dalla nuova disciplina del Codice dei Contratti Pubblici, possa procedere alla stipula del contratto prima della trattazione collegiale; in tale ipotesi, deve essere sospesa l'efficacia dell'aggiudicazione per garantire la conservazione dello stato di fatto. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER IMPEDIRE LA STIPULA DEL CONTRATTO NELLE MORE DEL GIUDIZIO (18.3)
È legittima l'adozione di un decreto cautelare monocratico volto a sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione impugnata qualora risulti necessario inibire la stipulazione del contratto d'appalto nelle more della definizione della fase cautelare in sede collegiale, garantendo così l'effettività della tutela giurisdizionale. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il bilanciamento degli interessi deve tenere conto dello stato di avanzamento della procedura e della natura della prestazione; qualora il contratto sia già stato sottoscritto e il nuovo appalto preveda una gestione integrata di servizi precedentemente frazionati, l'interesse della Stazione Appaltante alla continuità operativa prevale su quello del (...)
RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE E IMPEGNO AMMINISTRATIVO A NON STIPULARE IL CONTRATTO (32.8)
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, la rinuncia del ricorrente alla domanda cautelare, accettata dalle parti a fronte della disponibilità dell'amministrazione resistente di non procedere alla stipula della convenzione prima della decisione di merito, comporta la presa d'atto dell'estinzione della fase cautelare e la fissazione dell'udienza pubblica di trattazione. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA STIPULA PER IMMINENTE PREGIUDIZIO E COMPLESSITÀ GIURIDICA
In sede di tutela cautelare monocratica, qualora le questioni dedotte col ricorso necessitino di approfondimento in sede collegiale, l'imminenza della stipula del contratto di appalto integra i presupposti di estrema gravità ed urgenza di cui all'art. 56 c.p.a., legittimando la sospensione temporanea del provvedimento di aggiudicazione al fine di evitare il pregiudizio derivante dalla cristallizza (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DEL SUBENTRO SOGGETTIVO PER PRESERVARE L'EFFETTIVITÀ DEL GIUDIZIO DI MERITO (120.1)
È legittima la sospensione cautelare dei provvedimenti di aggiudicazione e di autorizzazione al subentro soggettivo ex art. 120 D.Lgs. 36/2023 qualora la Stazione Appaltante intenda procedere alla stipula del contratto nelle more della decisione di merito già fissata in tempi brevi, al fine di evitare il verificarsi di soluzioni di continuità nel servizio e preservare l'effettività della pronuncia (...)
SOSPENSIONE DELLA STIPULA PER ESTREMA GRAVITA ED URGENZA DELLA TUTELA CAUTELARE
Sussiste il requisito dell'estrema gravità ed urgenza, idoneo a giustificare la sospensione interinale dell'efficacia dell'aggiudicazione mediante decreto monocratico ex art. 56 c.p.a., laddove la possibile stipula del contratto nelle more della camera di consiglio rischi di vanificare gli effetti di una futura decisione cautelare collegiale e la piena effettività della tutela giurisdizionale. (...)
Argomenti:
LEGITTIMITÀ DELLO SCIOGLIMENTO DAL VINCOLO DELL'OFFERTA PER MANCATA STIPULA DEL CONTRATTO NEI TERMINI (18.5)
Ai sensi dell'art. 18, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023, se la stipula del contratto non avviene nel termine stabilito per fatto imputabile alla stazione appaltante, l'aggiudicatario ha il diritto potestativo di sciogliersi da ogni vincolo mediante atto notificato; spetta al giudice amministrativo verificare, tramite approfondimento istruttorio, se eventuali scambi documentali precedenti abbiano già (...)
STABILITÀ DEL CONTRATTO PNRR SOTTO SOGLIA GIÀ STIPULATO IN ASSENZA DI STANDSTILL (18.2)
In materia di appalti PNRR, l'applicazione dell'art. 125 c.p.a. comporta che la sospensione o l'annullamento dell'aggiudicazione non determina la caducazione del contratto già stipulato; pertanto, qualora la stazione appaltante abbia già sottoscritto il contratto (potendo legittimamente farlo senza attendere il termine di standstill per appalti sotto soglia europea), l'istanza cautelare del concor (...)
Argomenti:
IL SILENZIO SULLA STIPULA DEL CONTRATTO OBBLIGA ALLA DETERMINAZIONE ESPRESSA E MOTIVATA (18.5)
In tema di appalti pubblici, la posizione dell'aggiudicatario nel periodo intercorrente tra l'aggiudicazione e la stipulazione del contratto ha consistenza di interesse legittimo; ne consegue che l'inerzia serbata dall'amministrazione sull'istanza di sottoscrizione del contratto obbliga l'ente a concludere il procedimento con un atto espresso e motivato che espliciti la volontà definitiva di proce (...)
DINIEGO DELLA CAUTELARE PER INTERVENUTA STIPULA DEL CONTRATTO E CONSEGNA MEZZI IMMINENTE
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti, la sussistenza del periculum in mora è esclusa qualora il contratto sia già stato stipulato e la prestazione sia prossima alla consegna, in quanto l'interesse pubblico all'acquisizione della fornitura e la stabilità dell'esecuzione contrattuale prevalgono sulle esigenze di sospensione degli atti di gara, ferma restando la poss (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER RIFIUTO DI STIPULA ANCHE OLTRE I TERMINI (32.8)
Il decorso del termine di sessanta giorni per la stipula del contratto di appalto non preclude la possibilità di sottoscriverlo, stante la natura meramente ordinatoria dello stesso; di fronte all'inerzia dell'amministrazione, l'operatore economico può solo svincolarsi dall'offerta o agire contro il silenzio, ma non può pretendere la rinegoziazione delle clausole contrattuali né sottrarsi alla stip (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE SE L’OPERATORE RIFIUTA LA STIPULA DEL CONTRATTO (32.8)
Il rifiuto dell'operatore economico aggiudicatario di sottoscrivere il contratto d'appalto costituisce presupposto idoneo per l'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante. Il termine di sessanta giorni per la stipula del contratto, previsto dall'art. 32 comma 8 del D.Lgs. 50/2016, non ha natura perentoria; pertanto, l'aggiudicatario che intenda sottrarsi (...)
SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO PER PRESERVARE LA RES ADHUC INTEGRA (56.1)
In sede di tutela cautelare monocratica, è legittima la sospensione interinale dell'efficacia dell'aggiudicazione limitatamente alla stipula del contratto e all'avvio dei lavori, qualora tale misura risulti necessaria per riservare al Collegio una valutazione re adhuc integra della causa, senza con ciò anticipare il giudizio sul fumus boni iuris del ricorso. (...)
IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SE L'AGGIUDICAZIONE È ANNULLATA (32.8)
Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento serbato dalla stazione appaltante sulla stipula del contratto è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se l'aggiudicazione è stata annullata da una sentenza, anche se quest'ultima è oggetto di appello. L'efficacia attuale dell'aggiudicazione è presupposto indefettibile per la stipula; l'eventuale riforma della sentenza di annullamento non c (...)
DECRETO CAUTELARE INAMMISSIBILE PER OPERATIVITÀ DELLO STANDSTILL PROCESSUALE EX LEGE (18.4)
È inammissibile per difetto di interesse l'istanza cautelare monocratica finalizzata a inibire la stipula del contratto dopo l'aggiudicazione, qualora sia applicabile lo standstill processuale di cui all'art. 18, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023, poiché la tutela del ricorrente è già garantita ex lege dal divieto di sottoscrizione del contratto fino alla decisione collegiale. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente in corso di causa di non avere più alcun interesse alla decisione del gravame, rendendo superflua l'analisi dei motivi di illegittimità degli atti impugnati. (...)
Argomenti:
SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO E PRECLUSIONE DELLA TUTELA CAUTELARE DI SOSPENSIONE
In tema di appalti pubblici, la stipula del contratto d'appalto preclude l'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione, in quanto il pregiudizio grave e irreparabile non può ritenersi attuale una volta che il rapporto amministrativo è transitato nella fase esecutiva contrattuale, ferma restando la possibilità di riesame dei motivi concernenti l'accesso agl (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
Ai fini della concessione di misure cautelari in materia di appalti pubblici, il giudice deve operare un bilanciamento tra l'interesse del ricorrente alla riammissione o alla sospensione della gara e l'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera; tale bilanciamento pende a favore dell'amministrazione qualora sia già stato stipulato il contratto, circostanza che rafforza l'esigenza di stabilit (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE PER IMMINENTE STIPULA DEL CONTRATTO
È legittima la concessione di una misura cautelare monocratica di sospensione dell'aggiudicazione qualora la prevista stipula del contratto in tempi molto ravvicinati non lasci residuare tempo sufficiente alla convocazione della camera di consiglio in contraddittorio, sussistendo un pregiudizio apprezzabile per la posizione del concorrente escluso e per l'interesse pubblico alla correttezza della (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA STIPULA PER COMPLESSITÀ DEI MOTIVI DI RICORSO
È legittimo l'accoglimento dell'istanza cautelare volta a inibire la stipulazione del contratto d'appalto nelle more della decisione di merito quando i motivi di ricorso presentano una complessità tale da non prestarsi a un'adeguata trattazione sommaria, rendendo prevalente l'interesse al mantenimento della res adhuc integra rispetto all'esecuzione immediata dell'aggiudicazione. (...)
Argomenti:
RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE CON IMPEGNO DELLA PA A NON STIPULARE IL CONTRATTO
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti pubblici, qualora la Stazione Appaltante assuma formalmente l'impegno a non procedere alla stipula del contratto fino alla definizione del giudizio, la rinuncia del ricorrente all'istanza cautelare comporta la presa d'atto del giudice e il rinvio della decisione alla fase di merito, mantenendo ferma la possibilità di una tutela giurisdizionale piena (...)
Argomenti:
EFFETTI DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE NELLE GARE PUBBLICHE (55.1)
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti pubblici, la dichiarazione del difensore del ricorrente di rinunciare alla domanda cautelare, formulata a seguito dell'impegno della stazione appaltante a non stipulare il contratto di appalto fino alla decisione definitiva, comporta che il Tribunale debba prendere atto di tale rinuncia e fissare direttamente l'udienza per la trattazione del merito (...)
Argomenti:
INIBITA LA STIPULA DEL CONTRATTO NONOSTANTE L'AGGIUDICAZIONE CONDIZIONATA ALL'ESITO DEL GIUDIZIO
In sede di tutela cautelare monocratica, è legittima la sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione e l'inibizione della stipula del contratto quando l'Amministrazione, in violazione di un precedente ordine di sospensione degli atti di gara, abbia portato a termine la procedura. La clausola di salvaguardia che condiziona l'efficacia del contratto all'esito del giudizio non è idonea a sostituire (...)
RIGETTO MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
In tema di appalti pubblici, l'istanza cautelare monocratica volta ad ottenere l'ordine di stipula immediata del contratto deve essere rigettata qualora non emergano i profili di estrema gravità e urgenza richiesti dal Codice del Processo Amministrativo, restando impregiudicata la valutazione collegiale sulla fondatezza del ricorso avverso il silenzio della Pubblica Amministrazione. (...)
INIBIZIONE DELLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO NELLE MORE DELLA DEFINIZIONE COLLEGIALE CAUTELARE
È legittimo l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica proposta in sede di appello, ai sensi degli artt. 56 e 98 c.p.a., limitatamente all'inibizione della stipulazione del contratto d'appalto, qualora occorra salvaguardare la res controversa fino alla camera di consiglio fissata per la trattazione collegiale dell'istanza cautelare. (...)
SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER RISCHIO DI STIPULA IMMINENTE DEL CONTRATTO
È legittima la concessione della tutela cautelare con sospensione del provvedimento di aggiudicazione qualora la stipula del contratto d'appalto con l'aggiudicataria possa determinare pregiudizi irreversibili per il ricorrente, in attesa che il merito della controversia venga compiutamente esaminato. In tale contesto, il giudice può ordinare alla stazione appaltante l'espletamento di incombenti is (...)
OBBLIGO DI RISCONTRO SULL'ISTANZA DI VERIFICA DEI REQUISITI PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO
Configura un silenzio-inadempimento illegittimo l'omesso riscontro della stazione appaltante all'istanza di un concorrente volta a ottenere la verifica dei requisiti dell'aggiudicatario prima della sottoscrizione del contratto, in quanto l'amministrazione è titolare di un preciso dovere di provvedere sui controlli prescritti dall'Allegato II.12 al d.lgs. 36/2023. (...)
OPERATIVITA' DELLO STANDSTILL PROCESSUALE E INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la pendenza di un ricorso con istanza cautelare avverso l'aggiudicazione inibisce automaticamente alla stazione appaltante la stipula del contratto sino alla pronuncia cautelare di primo grado; conseguentemente, deve essere respinta l'istanza cautelare monocratica fondata sul mero timore dell'imminente stipula allo spirare del termine di standsti (...)
LA STIPULA DEL CONTRATTO IN PENDENZA DI GIUDIZIO INTEGRA IL MUTAMENTO DELLE CIRCOSTANZE
In tema di tutela cautelare negli appalti pubblici, la stipula del contratto d'appalto successiva a un'ordinanza di rigetto della sospensiva basata sull'assenza del periculum per mancata firma dell'accordo, integra i presupposti di 'mutamento delle circostanze' previsti dall'art. 58 c.p.a. Ciò legittima il giudice, in presenza di ragioni di estrema gravità ed urgenza, a sospendere monocraticamente (...)
INOPERATIVITÀ MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE PER EFFETTO DELLO STAND STILL PROCESSUALE (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la proposizione di un ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione accompagnato da istanza cautelare determina la sospensione automatica del termine per la stipulazione del contratto. Tale effetto inibitorio 'ex lege' priva di fondamento la richiesta di misure cautelari monocratiche urgenti basate sul solo rischio di stipula del contratto, in (...)
INSUSSISTENZA DEL SILENZIO INADEMPIMENTO SE LA PA MOTIVA IL RITARDO NELLA STIPULA
Deve respingersi il ricorso per l'accertamento dell'obbligo di provvedere qualora la Stazione Appaltante, a fronte della diffida alla stipula del contratto, riscontri l'istanza evidenziando la necessità di un'istruttoria tecnica volta all'adeguamento dei prezzi e all'acquisizione di nuove risorse finanziarie. In tale contesto, l'Operatore Economico che abbia chiesto la revisione dei prezzi, in pen (...)
EFFICACIA SOSPENSIVA AUTOMATICA DELL'ISTANZA CAUTELARE E PRECLUSIONE ALLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai sensi dell'art. 18, comma 4, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, la notificazione di un ricorso con istanza cautelare avverso l'aggiudicazione preclude alla stazione appaltante la stipula del contratto fino alla decisione collegiale; tale tutela interinale automatica rende insussistente il periculum in mora richiesto per l'attivazione dei poteri cautelari monocratici presidenziali, qualora il dann (...)
OBBLIGO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE ALLA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (11.9)
In tema di appalti pubblici, l'amministrazione ha il dovere di concludere il procedimento negoziale mediante la stipula del contratto entro i termini previsti dalla lex specialis e dalla normativa vigente (sessanta giorni dall'aggiudicazione); il silenzio serbato sull'istanza di stipula dell'aggiudicatario è illegittimo e qualificato come inadempimento, atteso che la posizione giuridica di quest'u (...)
OPERATIVITÀ AUTOMATICA DELLO STANDSTILL PROCESSUALE PRECLUDE LE MISURE MONOCRATICHE (18.4)
In vigenza del D.Lgs. 36/2023, la proposizione di un ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, corredato da istanza cautelare, determina l'operatività automatica del divieto di stipulazione del contratto sino alla pronuncia cautelare collegiale. Tale meccanismo di protezione legale impedisce il verificarsi di un danno irreversibile correlato alla stipula del contratt (...)
STIPULAZIONE DEL CONTRATTO PNRR E INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSPENSIONE CAUTELARE DEGLI ATTI DI GARA (125.3)
In tema di appalti PNRR, ai sensi dell'art. 48, co. 4, del D.L. 77/2021 e dell'art. 125 c.p.a., la stipulazione del contratto preclude la caducazione del vincolo negoziale anche in caso di annullamento dell'aggiudicazione, rendendo insussistente il periculum in mora per la concessione di misure cautelari sospensive, residuando esclusivamente il risarcimento del danno per equivalente. (...)
Argomenti:
L'EFFETTO SOSPENSIVO EX LEGE PRECLUDE IL DECRETO CAUTELARE MONOCRATICO (18.4)
L'istanza per la concessione di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora il pregiudizio paventato dal ricorrente risulti privo del carattere di attualità, essendo la stipula del contratto già preclusa ope legis dal meccanismo di standstill procedimentale attivato dalla pendenza della domanda cautelare. (...)

