Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Equivalenza tecnica

PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)

TAR MARCHE - SENTENZA

Le clausole della lex specialis che prevedono l'esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un'offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)

IL RITO SPECIALE APPALTI SI APPLICA ANCHE ALL'ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ AI FINI RISARCITORI (120.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle controversie su procedure di affidamento di pubblici contratti, il termine per l'appello è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza, anche se il giudice di primo grado ha pronunciato solo l'accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori. Non è ammesso il mutamento del rito in base all'esito della lite. (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI DELLA FORNITURA (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non può essere invocato per superare la difformità di un prodotto rispetto a requisiti tecnici minimi obbligatori che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili della fornitura richiesta, configurando altrimenti un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile. (...)

ILLEGITTIMA LA REITERAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI EXTRA-UE (170.2)

TAR VENETO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture, il sub-procedimento di verifica dell'equivalenza dei prodotti extra-UE ex art. 170 D.Lgs. 36/2023 non può trasformarsi in una sanatoria postuma e indefinita delle carenze dell'offerta. La stazione appaltante non può legittimamente ricorrere a reiterate richieste di chiarimenti per consentire all'offerente di emendare progressivamente le irregolarità dei (...)

Equivalenza tecnica e marchi non iscritti all'elenco E.T.R.T.O.

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti di forniture, qualora la lex specialis richieda l'iscrizione di marchi a specifici elenchi tecnici internazionali, il giudice amministrativo può disporre verifiche istruttorie per accertare se l'offerta di prodotti di marchi non iscritti, ma riconducibili a produttori certificati, soddisfi comunque gli standard tecnici minimi di sicurezza e compatibilità richiesti. (...)

Diniego cautelare monocratico per difetto di estrema gravità e urgenza

TAR LOMBARDIA - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica, è necessaria la prova di un periculum in mora caratterizzato da un'eccezionale urgenza che non consenta la protezione dell'interesse del ricorrente nemmeno tramite la successiva trattazione collegiale. Ne consegue che, sebbene le doglianze sulla restrittività del bando e sull'equivalenza tecnica dei prodotti offerti appaiano attendibili (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PERMETTE L'OFFERTA DI PRODOTTI DOP ALTERNATIVI A QUELLI INDICATI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In una procedura di affidamento del servizio di ristorazione, l'indicazione di un prodotto DOP equivalente a quello menzionato nel capitolato non costituisce difformità tecnica se la lex specialis li equipara qualitativamente. È legittima la condotta del concorrente che offre il prodotto equivalente per beneficiare di punteggi premiali legati alla territorialità, non configurandosi alcuna dichiara (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON SANA LA DIFFORMITÀ DAI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TAR TRENTO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare la mancanza di requisiti tecnici minimi individuati dalla lex specialis come essenziali e inderogabili. Qualora la stazione appaltante fissi parametri numerici precisi senza clausole di tolleranza, l'offerta di un bene che non rispetti tali limiti integra una fattispecie di aliud pro alio, la cui ammissione compor (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE LA SOLUZIONE TECNICA STRAVOLGE I REQUISITI STRUTTURALI ESSENZIALI (70.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'offerta tecnica che presenti caratteristiche strutturali e tecnologiche radicalmente diverse da quelle minime e indefettibili previste dal capitolato configura un'ipotesi di 'aliud pro alio' che non può essere sanata né attraverso il principio di equivalenza, né mediante la qualificazione della proposta come miglioria, in quanto ciò comporterebbe un'inammissibile (...)

Contestazione specifiche tecniche e prova dell'equivalenza nei kit medici

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di specifiche tecniche per forniture sanitarie, qualora venga contestata la natura discriminatoria di requisiti tecnologici (nella specie, kit monouso con durata 24 ore), il giudice amministrativo può disporre adempimenti istruttori volti all'acquisizione dell'indagine di mercato e di una relazione tecnica sull'equivalenza tra prodotti, al fine di verificare la legittimità della perimetraz (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUI REQUISITI TECNICI FORMALI NELL'OFFERTA DI DISPOSITIVI MEDICI

TAR LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche offerte, sì che le specifiche indicate dal bando vengono in pratica comunque soddisfatte. (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA DI PRODOTTI MILITARI DA CODIFICARE DOPO L'AGGIUDICAZIONE (101.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'ammissione alla gara di un operatore economico che offra prodotti militari privi di codifica NATO (NSN) e Part Number (P/N) al momento della presentazione dell'offerta, qualora la normativa tecnica di settore preveda che tali codici siano rilasciati solo a seguito della stipula del contratto. In tale ipotesi, l'oggetto dell'offerta è determinato per relationem alle specifiche tecnich (...)

L'EQUIVALENZA TECNICA NON SANA LA MANCANZA DI REQUISITI MINIMI SENZA PREVIA RELAZIONE (68.4)

TAR LAZIO - Sentenza

L'offerta tecnica che presenta caratteristiche difformi dai requisiti minimi prescritti dal capitolato deve essere esclusa, non potendo l'amministrazione né il giudice supplire alla mancanza della relazione tecnica di equivalenza prescritta dalla lex specialis a pena di esclusione. Le clausole del bando che impongono certificazioni specifiche come requisiti minimi sono vincolanti se non tempestiva (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA DI UN BENE RADICALMENTE DIVERSO RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI (79.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di gara, la difformità dell'offerta rispetto alle caratteristiche tecniche essenziali previste dalla documentazione può configurare un'ipotesi di 'aliud pro alio', legittimando l'esclusione del concorrente. Il principio di equivalenza non autorizza l'operatore a offrire beni radicalmente differenti da quelli prescritti, né permette alla stazione appaltante di ammettere soluzioni che eludan (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON IMPONE PUNTEGGI PREMIALI PER SOLUZIONI TECNICHE DIFFORMI DALLA LEX SPECIALIS (68.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza tecnica di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 attiene alla soglia di ammissibilità dell'offerta e non obbliga la stazione appaltante ad attribuire punteggi premiali a soluzioni diverse da quelle espressamente richieste nel bando, qualora queste ultime siano ritenute più funzionali alle esigenze dell'amministrazione nell'esercizio della sua (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA CONSENTE L'IMPIEGO DI STANDARD TECNICI PIÙ RIGOROSI (68.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto per forniture medicali, il riferimento della lex specialis a determinati standard tecnici ISO deve essere interpretato in senso funzionale e non meramente formale. In virtù del principio di equivalenza, è legittima l'ammissione di offerte conformi a standard tecnici alternativi, quali i protocolli CLSI, che garantiscano livelli di accuratezza e precisione superiori e più idone (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE E PROROGA AUTOMATICA DELLE CERTIFICAZIONI CE NEI DISPOSITIVI MEDICI (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di gara d'appalto, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale delle soluzioni tecniche, accertando che le esigenze del bando siano comunque soddisfatte. In ordine ai dispositivi medici, la vigenza della certificazio (...)

PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE E VALIDITÀ DELLE CERTIFICAZIONI ISO INTERNAZIONALI

TAR LAZIO - Sentenza

In applicazione del principio di equivalenza funzionale, le divergenze puramente descrittive dell'offerta tecnica non costituiscono causa di esclusione qualora la soluzione offerta soddisfi i requisiti prestazionali richiesti dalla stazione appaltante. Parimenti, stante il sistema di mutuo riconoscimento previsto a livello europeo e internazionale, la certificazione di qualità ISO 9001 rilasciata (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRESTAZIONI TECNICHE DIFFORMI (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza tecnica non consente l'estensione del canone di valutazione fino a ricomprendere beni che presentino una difformità sostanziale rispetto a quanto descritto dalla lex specialis. L'offerta di un sistema di comunicazione dipendente da rete cellulare pubblica non è equivalente a un sistema di comunicazione radio indipendente, in quanto quest' (...)

IL PRINCIPIO DEL RISULTATO IMPONE IL SUPERAMENTO DEI VUOTI FORMALISMI NELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA (1.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica sottoscritta digitalmente dalla sola mandataria qualora la modalità di presentazione consenta comunque l'attribuzione certa dell'offerta a tutti i componenti del raggruppamento, in quanto la previsione di esclusione per difetto di sottoscrizione deve essere interpretata alla luce del principio del risultato, privilegiando la sostanza dell'impegno nego (...)

IL GIUDICE DISPONE LA VERIFICAZIONE SULLA CONFORMITÀ TECNICA DELLE OFFERTE E SUI REQUISITI MINIMI (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'ordinanza collegiale che dispone una verificazione tecnica per accertare se le offerte delle controinteressate rispettino i requisiti minimi del capitolato e i Criteri Ambientali Minimi, qualora la documentazione tecnica e la campionatura presentate in gara sollevino dubbi circa l'effettiva equivalenza dei prodotti e la validità delle certificazioni a supporto. (...)

ACCERTAMENTO TECNICO MEDIANTE VERIFICAZIONE SULL'EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI MEDICI NEGLI APPALTI (77.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'accertamento della conformità tecnica e dell'equivalenza di dispositivi medici oggetto di appalto richiede, in presenza di contestazioni tecniche specifiche su sicurezza e funzionalità, l'esperimento di una verificazione affidata a organi tecnici terzi, al fine di garantire il rispetto del principio del risultato e della parità di trattamento tra i concorrenti. (...)

LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI MINIMI STRUTTURALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza non opera quando la prestazione offerta si palesa difforme rispetto ai requisiti tecnici minimi 'strutturali' prescritti dalla lex specialis a pena di esclusione. Tali requisiti, finalizzati alla definizione a priori dei bisogni dell'Amministrazione, non sono suscettibili di un approccio funzionale se la disciplina di gara è univoca, dete (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI NON CONFORMI AI REQUISITI MINIMI PRESTAZIONALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che offra prodotti tecnicamente difformi dai parametri massimi di potenza assorbita e rumorosità stabiliti nel capitolato tecnico, a nulla rilevando la dichiarata possibilità di limitare tali prestazioni mediante configurazioni software o blocchi manuali al momento dell'installazione, qualora il bene non garantisca nativamente il rispetto dei requi (...)

STRETTA INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI PREVISTI A PENA DI ESCLUSIONE (100.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

I requisiti tecnici minimi stabiliti dalla lex specialis a pena di esclusione costituiscono la definizione dei bisogni essenziali della stazione appaltante e sono soggetti a un'interpretazione stretta e rigorosa. Non è consentito attribuire a tali clausole una portata estensiva o finalistica che vada oltre il tenore letterale della prescrizione, poiché ciò snaturerebbe il significato del requisito (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO NON DEROGA ALLA NECESSARIA LEGALITÀ DELLA PROCEDURA (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

Il principio di equivalenza non trova applicazione in presenza di requisiti tecnici minimi di natura strutturale, ovvero quando la lex specialis descrive la caratteristica tecnica senza indicarne espressamente la finalità funzionale. In tali casi, la mancanza della caratteristica impone l'esclusione, restando preclusa l'invocazione dei principi di risultato e fiducia per sanare la non conformità d (...)

RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER CARENZA DI FUMUS E PERICULUM IN MORA

TAR LAZIO - Decreto

È legittimo il rigetto dell'istanza cautelare monocratica qualora, a un sommario esame, il fumus boni iuris risulti labile e non sussistano i presupposti per la tutela d'urgenza, specialmente se la medesima questione sia già stata oggetto di valutazione negativa in sede collegiale, con particolare riferimento all'assenza dei requisiti rafforzati richiesti per la sospensione degli effetti di una se (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA ANCHE IN PRESENZA DI SPECIFICHE MINIME INDEROGABILI (79.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il principio di equivalenza trova applicazione indipendentemente da espressi richiami negli atti di gara e consente alla stazione appaltante di ammettere prodotti funzionalmente rispondenti alle finalità di impiego, purché la difformità non integri una ipotesi di 'aliud pro alio' non rimediabile. (...)

NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA DEI PRODOTTI E IL RISPETTO DEI CAM (97.3)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

La verifica del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e dell'equivalenza tecnica delle forniture nel servizio di lavanolo sanitario costituisce un'attività di accertamento di fatto che, se oggetto di motivate e specifiche contestazioni tra i concorrenti, giustifica il ricorso alla verificazione tecnica da parte del giudice amministrativo, al fine di garantire l'attendibilità del giudizio su (...)

LEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE IMPONE LA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI NUOVI DI FABBRICA (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che richiede la fornitura di dispositivi medici nuovi di fabbrica per un servizio di noleggio di lunga durata (nella specie, 60 mesi), in quanto tale prescrizione risponde alla ragionevole esigenza della stazione appaltante di assicurare la massima qualità e durata delle prestazioni sanitarie. La contestazione basata sulla violazione del principio di equiv (...)

L'ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE TECNICHE DELLA LEX SPECIALIS CON PORTATA ESCLUDENTE (68.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'operatore economico ha l'onere di impugnare immediatamente le clausole tecniche del bando che rivestono portata escludente o che configurano requisiti minimi ritenuti irragionevoli. Una volta accettata la partecipazione, non è possibile contestare tali clausole solo a seguito dell'esclusione. Inoltre, in virtù del principio di equivalenza, la stazione appaltante può legitti (...)

I CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE NON POSSONO INTEGRARE O MODIFICARE LA LEX SPECIALIS

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non consente l'ammissione di prodotti che non rispettano i requisiti tecnici minimi obbligatori fissati dalla stazione appaltante, qualora tali requisiti rispondano a precise scelte funzionali e discrezionali dell'amministrazione; inoltre, l'inserimento di dati economici isolati nell'offerta tecnica non comporta l'esclusione se tali dati sono inidonei a rivelare la comp (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AGGIUDICAZIONE AL RICORRENTE (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, qualora l'operatore economico che abbia impugnato la lex specialis di gara per presunta violazione del principio di equivalenza tecnica ottenga, nel corso del giudizio, l'ammissione alla procedura e la successiva aggiudicazione dell'appalto, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere, in quanto l'interesse sostanziale alla partecipazione e alla vittori (...)

LEGITTIMA LA COMPOSIZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO MISTO SENZA INDICAZIONE DI UNA SOTTO-MANDATARIA (48.6)

TAR LAZIO - Sentenza

Nei raggruppamenti temporanei di tipo misto, ogni sub-raggruppamento (verticale o orizzontale) deve essere esaminato autonomamente per la verifica dei requisiti; tuttavia, l'obbligo di designazione di una mandataria che assuma la quota maggioritaria di esecuzione è da ritenersi superato in virtù della preminenza del diritto dell'Unione Europea, che osta a limiti quantitativi astratti non correlati (...)

IL CRITERIO TABELLARE VINCOLA IL PUNTEGGIO SE L'OFFERTA TECNICA È CHIARA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto caratterizzate da criteri di valutazione di tipo tabellare, il punteggio deve essere attribuito in modo vincolato alle dichiarazioni dell'offerente supportate da elaborati grafici idonei, non potendo la stazione appaltante sanzionare con il punteggio minimo la mancanza formale di una scheda tecnica se la sostanza dell'offerta è chiara. Parimenti, l'esclusione per debiti tribut (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI DEL CAPITOLATO

TAR LAZIO - Ordinanza

Il principio di equivalenza non è applicabile nel caso in cui l'offerta tecnica sia priva di un requisito minimo di collegamento fisico previsto dalla lex specialis come inderogabile, laddove la stazione appaltante abbia analizzato e motivato le ragioni di carattere tecnico ed organizzativo per le quali la soluzione proposta non risulta idonea a soddisfare le esigenze dell'Amministrazione. (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE BASATA SU UNA TARDIVA RIVALUTAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI (79.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

I requisiti tecnici minimi stabiliti dal capitolato speciale come obbligatori e presidiati dalla sanzione dell'esclusione costituiscono condizioni di partecipazione essenziali; la loro mancanza determina l'esclusione del concorrente, non essendo possibile ricorrere al principio di equivalenza per sanare la carenza di elementi strutturali volti a delimitare tassativamente la tipologia di dispositiv (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA ATTESTATI SPECIFICI SE IL BANDO NON PREVEDE L'ESCLUSIONE ESPRESSA

TAR SICILIA - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per difformità dai requisiti tecnici minimi può avvenire solo se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certezza come essenziali e a pena di esclusione; in caso di ambiguità delle clausole, l'interprete deve preferire l'interpretazione che garantisca la massima partecipazione e la tassatività delle cause espulsive. Inoltre, il principio (...)

INSINDACABILITÀ DELLE VALUTAZIONI TECNICHE DI EQUIVALENZA TRA PRODOTTI BASATE SULLE SCHEDE TECNICHE (108.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'attribuzione del punteggio tecnico e il giudizio di equivalenza tra prodotti offerti in gara costituiscono espressione di discrezionalità tecnico-discrezionale della commissione giudicatrice, insindacabile nel merito dal giudice amministrativo salvo errori macroscopici o palese illogicità. È legittimo il giudizio di equivalenza basato sulle schede tecniche ufficiali e sulla letteratura scientifi (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATA OFFERTA DI ENTRAMBE LE TIPOLOGIE DI SPONDE (71.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, le clausole del capitolato tecnico devono essere interpretate secondo il senso letterale delle parole al fine di garantire la certezza delle regole e la parità di trattamento tra i concorrenti. Qualora la stazione appaltante richieda la disponibilità di specifiche caratteristiche tecniche congiunte (utilizzando espressioni quali 'sia... che'), la mancanza anche di una sola di (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ FUNZIONALE SUI REQUISITI FORMALI NELLE OFFERTE EQUIVALENTI (79.1)

TAR SARDEGNA - Sentenza

Il principio di equivalenza consente alla Stazione Appaltante di accettare offerte aventi specifiche tecniche differenti da quelle richieste, a condizione che l'offerente dimostri, con qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti funzionali prescritti; tale valutazione costituisce esercizio di discrezionalità tecnica non sindacabile se non (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE SE LA LEX SPECIALIS PREVEDE REQUISITI MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittimo il riesame in autotutela che, in violazione della lex specialis, consideri equivalente un'offerta tecnica basandosi su una valutazione funzionale astratta anziché sulla verifica puntuale del rispetto dei requisiti minimi inderogabili e standardizzati fissati nel capitolato tecnico. (...)

RETTIFICA DELLA RINUNCIA ALL'OFFERTA PER ERRORE MATERIALE E EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI (101.3)

TAR SICILIA - Sentenza

È legittima la rettifica del provvedimento di aggiudicazione operata dalla stazione appaltante che, preso atto del manifesto errore materiale contenuto in una precedente dichiarazione di rinuncia del concorrente, ripristini la graduatoria originaria. Inoltre, l'indicazione di un codice CND diverso da quello richiesto dal bando non comporta l'esclusione dell'offerta qualora i prodotti soddisfino pi (...)

DISTINZIONE TRA GANCI E GRUCCE QUALE REQUISITO TECNICO MINIMO A PENA DI ESCLUSIONE (107.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora l'offerta tecnica non preveda tutti i componenti richiesti come requisiti minimi inderogabili dal capitolato, non potendo il principio di equivalenza essere invocato per sovrapporre elementi tecnici che la disciplina di gara qualifica chiaramente come distinti e necessari. (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE E SINDACATO DISCREZIONALE (79.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante deve distinguere con chiarezza tra i requisiti minimi obbligatori a pena di esclusione e le specifiche tecniche. Per queste ultime trova piena applicazione il principio di equivalenza (art. 79 D.Lgs. 36/2023), che consente alla commissione giudicatrice di ritenere ammissibile l'offerta di prodotti funzionalmente idonei allo scopo, anche se non (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL RAPPORTO PARITA' GENERE E APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (101.2)

TAR VENETO - Sentenza

Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e consente di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, al fine di garantire l'imparzialità e il favor partecipationis. In tale contesto, la valutazione della rispondenza tecnica rientra nella discrezionalità della Stazione Appaltante ed è sindacabile dal giudice ammi (...)

OFFERTA DI BENE DIFFORME INTEGRA ALIUD PRO ALIO E IMPONE ESCLUSIONE (107.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la difformità tra il bene offerto e quello richiesto dalla stazione appaltante come requisito minimo integra un'ipotesi di 'aliud pro alio', comportando l'esclusione dalla gara. Il principio di equivalenza non può essere invocato per offrire un prodotto radicalmente diverso sotto il profilo funzionale e merceologico, restando a carico dell'operatore economico l'onere d (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA EQUIVALENZA TECNICA NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'affidamento diretto richiede una motivazione adeguata in ordine all'equivalenza dei prodotti offerti rispetto alle specifiche tecniche richieste; l'assenza totale di argomentazione tecnica circa la surrogabilità dei componenti mancanti configura un manifesto vizio di motivazione che rende illegittima l'aggiudicazione. (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO SENZA NECESSITA' DI SPECIFICA MOTIVAZIONE

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dal ricorrente comporta l'improcedibilità del gravame, senza che il Collegio debba indagare le motivazioni di tale scelta o riqualificare l'atto in termini di rinuncia, essendo sufficiente il venir meno dell'interesse alla pronuncia di merito. (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA SULLE CERTIFICAZIONI DI PRODOTTO OBBLIGATORIE (79.1)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, la clausola della lex specialis che impone la conformità dei componenti al Regolamento UE 2017/745 configura un requisito tecnico di minima non eludibile mediante il ricorso al principio di equivalenza; quest'ultimo, infatti, opera sul piano delle caratteristiche tecnico-funzionali del prodotto e non sulla sua qualificazione giuridica o regolator (...)

OBBLIGO VALUTAZIONE EQUIVALENZA DISPOSITIVI MEDICI OFFERTI IN GARA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico per difformità tecnica dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia esperito una valutazione sull'equivalenza dei dispositivi proposti rispetto alle specifiche tecniche della lex specialis. L'obbligo di accertare l'equivalenza funzionale delle soluzioni alternative è finalizzato a garantire la massima partecipazione e la parità di tratt (...)

VERIFICA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLA RICHIESTA DI PRODOTTI NUOVI DI FABBRICA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di requisiti tecnici dei prodotti offerti in gara, spetta alla stazione appaltante l'onere di compiere valutazioni specifiche sulla necessità di imporre la fornitura di beni 'nuovi di fabbrica', correlando tale prescrizione ai fabbisogni aziendali e garantendo il rispetto del principio di equivalenza tecnica, al fine di evitare restrizioni ingiustificate della concorrenza. (...)

SOSTITUZIONE DEL VERIFICATORE PER INCOMPETENZA TECNICA NELL'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA DEI DISPOSITIVI MEDICI

TAR CALABRIA - Ordinanza

La verifica dell'equivalenza tecnica di un dispositivo medico rispetto ai requisiti di confezionamento previsti dal bando di gara deve essere affidata a un verificatore istituzionale dotato di specifiche competenze scientifiche nel settore dei presidi medico-chirurgici, rendendosi necessaria la sostituzione dell'organo precedentemente incaricato qualora quest'ultimo dichiari la propria incompetenz (...)

NOMINA DI UN NUOVO VERIFICATORE PER L'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA TECNICA DEI DISPOSITIVI MEDICI (101.3)

TAR CALABRIA - Ordinanza

In sede di sindacato giurisdizionale sull'equivalenza tecnica delle offerte per forniture sanitarie, se i beni oggetto di gara sono qualificabili come dispositivi medici (presidi medico-chirurgici) e non come medicinali, la verificazione deve essere espletata da dirigenti del Ministero della Salute competenti per settore, atteso che l'Agenzia Italiana del Farmaco non dispone della necessaria giuri (...)

VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITÀ AI CAM E SULL’EQUIVALENZA DEI PRODOTTI OFFERTI (97.3)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici di servizi, laddove la controversia riguardi la conformità dei prodotti offerti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e l'applicazione del principio di equivalenza tecnica, il giudice amministrativo può disporre una verificazione affidata a un ente terzo imparziale per accertare se le contestazioni sollevate dal ricorrente principale e da quello incidentale siano fondate, (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE L'OFFERTA DIFFORME VIOLA REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.7)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un'offerta tecnica che preveda una configurazione hardware difforme dalle specifiche minime del capitolato che richiedono l'integrazione fisica di tutti i moduli, qualora tale difformità comporti la necessità di interventi manuali esclusi dalla lex specialis; in tale ipotesi, il principio di equivalenza non trova applicazione in quanto si risolverebbe in una modifica (...)

APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI FUNZIONALI MINIMI

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare le offerte tecniche sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale, evitando esclusioni basate su divergenze puramente formali o strutturali. Tale principio trova applicazione anche con riferimento ai requisiti tecnici minimi obbligatori qualora dalla lex specialis emerga che essi sia (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI CRITERI PREMIALI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (95.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

È nulla per violazione del giudicato la determinazione della stazione appaltante che, in sede di riedizione del potere dopo l'annullamento dell'aggiudicazione, attribuisca all'operatore economico controinteressato il medesimo punteggio qualitativo del ricorrente invocando il principio di equivalenza per caratteristiche tecniche difformi o inferiori rispetto ai sub-criteri premiali previsti dal ban (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA DIMENSIONALE

TAR BOLZANO - Sentenza

I requisiti minimi dimensionali stabiliti dal bando non sono soggetti al giudizio di equivalenza tecnica, in quanto rappresentano standard strutturali inderogabili che definiscono l'oggetto stesso della fornitura; pertanto, l'offerta che non rispetti tali parametri minimi deve essere esclusa, prevalendo l'interpretazione letterale delle clausole chiare della lex specialis. (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA SE IL PRODOTTO VIOLA LA CONCENTRAZIONE PRESCRITTA (68.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione per equivalenza di un prodotto farmaceutico che presenti una concentrazione diversa da quella prescritta dalla lex specialis come requisito minimo, in quanto la concentrazione costituisce una caratteristica strutturale del preparato non surrogabile attraverso dosaggi parziali o manipolazioni, specialmente laddove il capitolato richieda un prodotto pronto all'uso per gara (...)

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di ammettere alla gara prodotti con specifiche tecniche non letteralmente coincidenti a quelle richieste, purché idonei a soddisfare le esigenze prestazionali dell'amministrazione; il relativo giudizio di equivalenza tecnica è sottratto al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo casi di manifesta irragionevolezza o travisame (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza non può operare laddove la lex specialis richieda il possesso di requisiti tecnici minimi obbligatori volti a definire l'essenza stessa della prestazione. L'offerta di un prodotto che non rispetti tali soglie minime di configurazione integra una fattispecie di 'aliud pro alio' che non può essere sanata mediante il giudizio di equivalenza, (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI SIRINGHE NON COMPLETAMENTE SIGILLATE SE RICHIESTE DALLA LEX SPECIALIS

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture mediche, la richiesta della lex specialis di siringhe 'completamente sigillate' configura un requisito tecnico minimo e inderogabile che non può essere eluso invocando l'equivalenza funzionale di un sistema chiuso complessivamente inteso. Tale specificazione risponde a finalità di massima tutela della salute dei lavoratori (ex art. 235 d.lgs. 81/2008), rendendo ille (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA E FUNZIONALE NELLE FORNITURE SANITARIE (79.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il giudizio di equivalenza costituisce espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo per manifesta illogicità. Le specifiche tecniche non sono vincolanti nel 'quomodo' ma nel 'quoad effectum', ammettendo prodotti che, pur formalmente diversi nella composizione, conseguano lo scopo dell'affidamento tramite una conformità funzional (...)

CONGRUITÀ DEL COMPENSO PER LA VERIFICAZIONE TECNICA NEI CONTRATTI PUBBLICI

TAR PIEMONTE - Decreto

In tema di appalti pubblici, la liquidazione del compenso al verificatore nominato dal giudice amministrativo deve essere parametrata alla complessità dell'indagine tecnica e al valore economico della fornitura oggetto di gara; tali spese gravano sulla parte ricorrente soccombente, tenuta altresì a rimborsare alla stazione appaltante quanto da quest'ultima anticipato per lo svolgimento dell'accert (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE DI REQUISITI TECNICI DIFFORMI DALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (95.3)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In sede di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, l'amministrazione è vincolata al rispetto dei criteri qualitativi e premiali fissati nel bando di gara; pertanto, è illegittima l'attribuzione di un punteggio tecnico elevato a un prodotto privo delle specifiche caratteristiche richieste dal capitolato, non potendosi invocare il principio di equivalenza per equiparare soluzioni te (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI DI NATURA ELETTRICA NON FUNGIBILI (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

È legittima, in sede cautelare, la prevalenza dell'interesse della stazione appaltante alla fornitura di dispositivi tecnici conformi alle specifiche di gara rispetto all'invocato principio di equivalenza, qualora il requisito minimo richiesto possieda una natura tecnica intrinsecamente diversa da quella proposta dal concorrente e l'esecuzione dell'appalto sia già stata avviata. (...)

LEGITTIMO IL CAMBIO DI MATERIALE DELLE TUBAZIONI SE GARANTISCE L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE PRESTAZIONI (1.1)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Il principio di equivalenza tecnica consente alla stazione appaltante di non escludere un'offerta che proponga materiali difformi dalle specifiche tecniche della lex specialis, purché il prodotto offerto soddisfi in modo equivalente le esigenze funzionali dell'amministrazione e non configuri un 'aliud pro alio' irrimediabile, ovvero un prodotto che si adatti male o in modo incompleto all'opera o c (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE L'OFFERTA TECNICA È EQUIPOLLENTE ALLE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS (50.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è illegittima l'esclusione di un operatore economico per il mancato deposito di un certificato tecnico specifico quando il prodotto offerto risulti già omologato da organi federali competenti per quel settore merceologico. In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante è tenuta a valutare soluzioni tecniche diverse da quelle descritte in bando se (...)

LIMITI DELL'EQUIVALENZA TECNICA NEL MONITORAGGIO DI PARAMETRI NUMERICI NELLE ANALISI CLINICHE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante non è tenuta ad assegnare il punteggio tecnico previsto per un parametro di monitoraggio numerico costante qualora l'operatore economico offra un sistema basato esclusivamente su segnali di allarme in caso di errore. Tale divergenza configura una mancanza di equivalenza funzionale rispetto alla modalità di controllo qualitativo richiesta dalla (...)

IL TERMINE ETC NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRINCIPI ATTIVI DIFFERENTI (108.3)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che offra un farmaco basato su un principio attivo differente da quello previsto dal capitolato tecnico, non potendosi attribuire alla locuzione etc., che accompagna la descrizione della sostanza richiesta, un valore tale da ricomprendere principi attivi dotati di propria autonomia chimica. In tale contesto, l'offerta di una sostanza diversa integra una vio (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER COMPLESSITA' TECNICA E PENDENZA DI APPELLO SULL'EQUIVALENZA

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare dell'efficacia dell'aggiudicazione qualora la complessità tecnica del giudizio di equivalenza dei prodotti offerti e la pendenza dell'appello sulla sentenza di primo grado suggeriscano il mantenimento della situazione di fatto, onde prevenire oneri risarcitori derivanti da un instabile subentro contrattuale, fermo restando che la continuità del servizio sia gar (...)

NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA PER ACCERTARE L'EQUIVALENZA TRA ACCIAIO INOX E ALLUMINIO AERONAUTICO

TAR PIEMONTE - Ordinanza

In presenza di contestazioni tecniche circa la fungibilità di materiali diversi prescritti dalla lex specialis per componenti meccaniche di impianti di depurazione (nella specie: acciaio inox versus alluminio aeronautico), il giudice amministrativo deve disporre una verificazione tecnica volta ad accertare se le differenti proprietà fisico-chimiche garantiscano una resistenza, una durabilità e un (...)

ILLEGITTIMA L'EQUIVALENZA PER PRODOTTI STRUTTURALMENTE DIFFERENTI CONFIGURANTI UN ALIUD PRO ALIO (108.3)

CGA SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza tecnica non può essere legittimamente invocato per ammettere offerte che comprendano soluzioni che, sul piano oggettivo funzionale e strutturale, non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie previste dal capitolato speciale. Qualora la difformità del bene offerto rispetto alle specifiche tecniche sia tale da integrare un 'aliud pro alio', la stazione appaltan (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI CONFORMI ALLO SCOPO DI SICUREZZA BIOLOGICA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica basata sulla valutazione di equivalenza prestazionale qualora il prodotto offerto risulti sostanzialmente conforme allo scopo di sicurezza biologica sotteso alla clausola tecnica della lex specialis, non essendo il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione estensibile oltre il limite della manifesta irragionevolezza. (...)

ONERE DELLA PROVA SULL'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME OFFERTE (79.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, l'aggiudicazione è soggetta a sospensione cautelare qualora non emerga dagli atti di gara una sicura prova dell'equivalenza tecnica dei prodotti offerti rispetto alle caratteristiche minime inderogabili stabilite dal capitolato. L'amministrazione è tenuta a dimostrare, mediante adeguata istruttoria tecnica o relazioni di esperti, la conformità (...)

VERIFICAZIONE TECNICA AIFA PER L'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE NEI DISPOSITIVI MEDICI (77.4)

TAR CALABRIA - Ordinanza

Ai fini del decidere sulla legittimità dell'aggiudicazione di una fornitura sanitaria, qualora sussista un contrasto tecnico sull'equivalenza del prodotto offerto rispetto ai requisiti di capitolato, è ammissibile la verificazione istruttoria ex artt. 65 e 66 c.p.a. affidata a un organismo pubblico competente, volta ad accertare se il dispositivo garantisca l'idoneità a prevenire contaminazioni co (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULL'ESCLUSIONE PER DIFETTO DI CONFORMITA' TECNICA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Sussiste il fumus boni iuris per l'accoglimento della domanda cautelare di ammissione con riserva dell'operatore economico escluso qualora il prodotto offerto risulti sostanzialmente equivalente a quello richiesto dalla lex specialis, sulla base di precedenti giurisprudenziali consolidati e in assenza di comprovate e specifiche ragioni tecniche ostative addotte dall'amministrazione resistente. (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUI REQUISITI FUNZIONALI E ONERE DI MOTIVAZIONE (79.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 79 del D.Lgs. 36/2023 trova applicazione anche con riferimento ai requisiti minimi obbligatori, a condizione che gli stessi abbiano natura 'funzionale' e non 'strutturale', ovvero siano finalizzati al perseguimento di determinate finalità esplicitate dalla stazione appaltante nella legge di gara. In tale contesto (...)

IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA TECNICA RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA SULLA FUNZIONALITA' DEL BENE

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Il principio di equivalenza assicura che la gara si svolga sulla base della qualità funzionale del bene offerto, evitando che difformità formali o l'indicazione di specifiche tecnologie escludano prodotti idonei allo scopo. Tuttavia, tale principio non esonera la commissione giudicatrice dall'obbligo di fornire una motivazione puntuale che giustifichi l'equivalenza tecnica tra il bene prescritto d (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL RIGORE FORMALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI GARA (68.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, consentendo l'ammissione di offerte che assicurino prestazioni equivalenti a quelle richieste dalle specifiche tecniche della lex specialis, al fine di garantire la massima partecipazione e il miglior soddisfacimento dell'interesse pubblico. La segnalazione di un operatore economico volta a sollecitare l'esercizio dell' (...)

PROROGA TERMINE VERIFICAZIONE PER COMPLESSITÀ ACCERTAMENTI TECNICI SU LAMPADE SCIALITICHE (68.7)

TAR PUGLIA - Ordinanza

È legittima la concessione di una proroga del termine assegnato al verificatore per il deposito della relazione tecnica finale qualora l'esperto incaricato rappresenti motivatamente la complessità delle operazioni peritali e la necessità di esaminare una rilevante mole di documentazione tecnica, assicurando così che l'accertamento sulla conformità dell'offerta e sul principio di equivalenza sia pi (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA MANCA DI AUTOMEZZI ESSENZIALI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione a favore di un operatore economico che non abbia offerto le tipologie di veicoli minimi richiesti per l'esecuzione del servizio, in quanto il giudizio di equivalenza tecnica è limitato alla conformità sostanziale delle soluzioni proposte e non può estendersi fino a sanare l'assenza strutturale di dotazioni tecniche essenziali previste dal capitolato speciale e dal pi (...)

L'EQUIVALENZA TECNICA NELLE PROTESI E IL PROCESSO DI CERAMIZZAZIONE (68.6)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il principio di equivalenza non permette l'ammissione di un'offerta tecnica che, pur rispondendo ad alcune delle finalità previste dal capitolato (nella specie, la prevenzione di allergie ai metalli), non soddisfi i requisiti minimi prestazionali e strutturali richiesti dalla stazione appaltante (nella specie, resistenza meccanica e tribologica) ottenibili esclusiv (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE ECCESSIVAMENTE RIGIDE (79.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti di forniture mediche, è illegittima l'esclusione di un concorrente basata esclusivamente sulla mancanza di un elemento costruttivo specifico richiesto dalla lex specialis, qualora il prodotto offerto sia funzionalmente equivalente e idoneo a garantire il medesimo risultato terapeutico. Il principio di equivalenza tecnica opera come limite alla discrezionalità della stazione appa (...)

ONERE PROBATORIO DELL'EQUIVALENZA TECNICA A CARICO DELL'OPERATORE ECONOMICO (68.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di gare d'appalto, il principio di equivalenza di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 non esonera l'operatore economico dall'onere di dimostrare, contestualmente alla presentazione dell'offerta, che la soluzione tecnica proposta soddisfi in modo equipollente le esigenze della stazione appaltante. Tale prova costituisce parte integrante dell'offerta e la sua mancanza preclude alla commission (...)

LIMITI AL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE FORNITURE E DIFFERENZA TRA DISPOSITIVI HARDWARE E APPLICAZIONI SOFTWARE (79.1)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il giudizio di equivalenza tecnica non può essere legittimamente espresso qualora la soluzione proposta dal concorrente consista in un software (applicazione per smartphone) in luogo di un dispositivo hardware specifico (trasmettitore portatile), laddove l'efficacia della soluzione proposta dipenda dal possesso di strumenti terzi da parte dell'utente finale, config (...)

DOVEROSA ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI NONOSTANTE IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (68.7)

TAR PUGLIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'offerta tecnica che non rispetta le caratteristiche minime stabilite nella specifica tecnica deve essere esclusa dalla procedura di gara, in quanto tali requisiti rappresentano elementi essenziali per la formazione dell'accordo contrattuale; il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare l'assenza di requisiti minimi funzionali che garantiscono l'adeguatezza (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI E L'EQUIVALENZA TECNICA NON MOTIVATA (108.7)

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittima l'ammissione di un operatore economico che offra prodotti privi dei requisiti minimi essenziali previsti dal capitolato tecnico, non potendo la stazione appaltante sanare tale carenza mediante chiarimenti volti a modificare ex post le regole della gara. Parimenti, l'attribuzione di punteggi premiali per soluzioni tecnologiche diverse da quelle specificamente richieste nella lex speci (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA SOLO PER CLAUSOLE DAVVERO ESCLUDENTI

TAR VENETO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, non è configurabile l'onere di immediata impugnazione del bando qualora le clausole contestate, pur riflettendo lo stato tecnologico dell'infrastruttura gestita dal precedente affidatario, prevedano clausole di equivalenza idonee a consentire la partecipazione di altri operatori economici mediante soluzioni tecniche alternative e rilocalizzazioni logistiche, non preclu (...)

DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA (56.1)

TAR PUGLIA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il ricorrente deve dimostrare la sussistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza, non potendo il giudice monocratico surrogarsi al collegio laddove non sia provata l'irreparabilità del pregiudizio nel tempo strettamente necessario alla fissazione della camera di consiglio, specialmente laddove l (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SUL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE

TAR SICILIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per forniture mediche, laddove l'operatore offra prodotti con caratteristiche tecniche differenti da quelle descritte nella lex specialis, grava sulla stazione appaltante l'onere di motivare espressamente il giudizio di equivalenza, non essendo sufficiente un richiamo generico alla conformità dell'offerta se non supportato da una analisi tecnica che dia conto della idoneità de (...)

LEGITTIMA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (17.5)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

In sede di affidamento di servizi, è legittimo l'operato della stazione appaltante che applichi il principio di equivalenza per la valutazione dei requisiti tecnici delle offerte, laddove tale scelta non risulti palesemente irrazionale. Parimenti, non è censurabile la mancata richiesta di chiarimenti sull'anomalia dell'offerta se l'aggiudicataria ha già prodotto preventivamente documenti giustific (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI FUNZIONALMENTE IDENTICI (79.1)

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, la mancata rispondenza di un prodotto alle caratteristiche tecniche puntuali previste dal capitolato non ne determina l'esclusione automatica qualora sia dimostrata l'equivalenza funzionale rispetto alle esigenze della stazione appaltante. Il giudizio di equivalenza tecnica reso dagli uffici competenti della PA costituisce esercizio di discrezionalità tecn (...)

ONERE DELLA PROVA DELL'EQUIVALENZA TECNICA A CARICO DELL'OFFERENTE GIÀ NELLA FASE DI GARA (68.7)

TAR VENETO - Sentenza

L'onere della prova circa l'equivalenza tecnica del prodotto offerto rispetto a quello indicato nella lex specialis grava esclusivamente sul concorrente, il quale deve fornirne dimostrazione già nella propria offerta. In assenza di tale prova tempestiva, la stazione appaltante deve escludere l'offerta non conforme, specialmente quando la difformità tecnica non riguardi una semplice fornitura ma un (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SUL PREGIUDIZIO CAUTELARE DELL'OPERATORE (125.2)

TAR VENETO - Ordinanza

In tema di appalti PNRR, la domanda cautelare di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione deve essere respinta quando l'interesse pubblico alla celere prosecuzione degli interventi risulti prevalente sul pregiudizio allegato dal ricorrente, fermo restando il potere del giudice di disporre una verificazione tecnica per accertare l'equivalenza delle soluzioni proposte ai fini della decisione d (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE PER EQUIVALENZA DELLE SOLUZIONI TECNICHE RISPETTO AI REQUISITI FUNZIONALI

TAR SARDEGNA - Ordinanza

In tema di forniture pubbliche, il principio di equivalenza consente alla stazione appaltante di ammettere soluzioni tecniche diverse da quelle specificamente indicate nel bando, purché l'aggiudicatario dimostri che i propri prodotti soddisfino i requisiti funzionali e le specifiche tecniche in modo equivalente. La valutazione di tale equivalenza rientra nella discrezionalità tecnica della stazion (...)

NECESSARIA VALUTAZIONE ESPRESSA DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI PRIVI DI REQUISITI MINIMI

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Nell'ambito di una procedura di gara, qualora il capitolato tecnico individui requisiti minimi obbligatori per il prodotto offerto, la stazione appaltante non può procedere all'aggiudicazione in favore di un operatore che offra un bene difforme senza aver prima operato e adeguatamente verbalizzato uno scrutinio, anche solo implicito, circa l'equivalenza tecnica della soluzione proposta, non essend (...)

VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA TECNICA E CONFORMITÀ SOSTANZIALE DELLE OFFERTE NELLE GARE PUBBLICHE (68.4)

TAR SARDEGNA - Sentenza

In sede di gara pubblica, la prescrizione relativa ai limiti dimensionali della relazione tecnica va interpretata secondo ragionevolezza, sicché il superamento minimo dei margini grafici non determina l'esclusione in assenza di una specifica sanzione o di un vantaggio valutativo indebito. Parimenti, è legittimo il giudizio di equivalenza tecnica che valorizzi la funzionalità complessiva del sistem (...)

APPROFONDIMENTO NECESSARIO SUL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA TECNICA NELL'AGGIUDICAZIONE (50.1)

TAR PIEMONTE - Ordinanza

L'istanza di sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione deve essere respinta qualora le censure relative alla mancata conformità tecnica dell'offerta non palesino un immediato 'fumus boni iuris', rendendosi necessario un approfondimento nel merito del giudizio riguardo all'applicazione del principio di equivalenza tecnica, tenuto conto anche dell'esigenza di celerità connessa ai fin (...)

DIVIETO DI CHIARIMENTI MODIFICATIVI E ONERE PROBATORIO SULLA EQUIVALENZA TECNICA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante una procedura di gara non possono assumere contenuto innovativo o modificare le clausole del bando e del disciplinare, potendo solo privilegiare una delle possibili interpretazioni della lex specialis. Qualora la specifica tecnica richieda un sistema 'automatico computerizzato' per eliminare l'errore umano, non può considerarsi equivalente un ma (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE PER OFFERTA DI UN BENE STRUTTURALMENTE DIFFORME DALLE SPECIFICHE TECNICHE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora l'operatore economico offra un bene avente caratteristiche tecniche strutturalmente differenti da quelle minime e obbligatorie previste dal capitolato; in tale ipotesi, configurandosi un 'aliud pro alio', non è possibile ricorrere al principio di equivalenza tecnica, il quale non può mai giustificare la presentazione di un prodotto radic (...)

PREVALE L'INTERESSE PUBBLICO AL COMPLETAMENTO DEI LAVORI PER L'AVVIO DEL CAMPIONATO SPORTIVO

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, il giudice deve privilegiare l'interesse pubblico all'esecuzione di lavori infrastrutturali connessi a scadenze prefissate e inderogabili, qualora le censure sulla legittimità dell'esclusione richiedano accertamenti tecnici complessi incompatibili con la sommaria cognizione e il danno prospettato dal privato sia riparabile per via risarcitoria. (...)

EQUIVALENZA TECNICA E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (68.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il principio di equivalenza delle specifiche tecniche non obbliga la stazione appaltante a considerare identiche soluzioni che, pur assolvendo alla medesima funzione primaria, presentano livelli qualitativi, informativi o di stabilità differenti. La scelta di premiare una tecnologia rispetto a un'altra rientra nei margini di discrezionalità tecnica dell'amministrazione, la cui valutazione resiste (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA IN TEMA DI EQUIVALENZA (68.7)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica della stazione appaltante è limitato alla verifica della non manifesta irragionevolezza della scelta. Qualora l'amministrazione neghi l'equivalenza di un prodotto basandosi su specifici vantaggi funzionali e informativi di un'altra tecnologia, e tale valutazione risulti supportata da studi scientifici, la scelta non è censurabil (...)

SCELTA LEGITTIMA DEL VACCINO CON MAGGIORE COPERTURA SENZA EQUIVALENZA

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di appalti di forniture farmaceutiche, è legittima la scelta della stazione appaltante di richiedere un vaccino che offra una protezione sierotipica superiore, trattandosi di una decisione volta a massimizzare la tutela della salute pubblica. L'operatore economico che invoca il principio di equivalenza ha l'onere di provare, tramite evidenze scientifiche certe, che il prodotto offerto gara (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER LA VERIFICA DELL'EQUIVALENZA TECNICA DEI PRODOTTI (77.4)

TAR LOMBARDIA - Decreto

È legittima la sospensione cautelare monocratica del provvedimento di aggiudicazione al fine di consentire una valutazione collegiale sull'equivalenza tecnica di un prodotto offerto dal ricorrente, qualora la complessità dei parametri tecnici e prestazionali richiesti dalla stazione appaltante richieda un esame approfondito non compatibile con la fase sommaria monocratica, garantendo al contempo i (...)

L'INTERPRETAZIONE DELLE CLAUSOLE TECNICHE DELLA LEX SPECIALIS DEVE PRIVILEGIARE IL CRITERIO LETTERALE

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'interpretazione dei bandi e dei disciplinari è soggetta alle regole di ermeneutica contrattuale dettate dagli artt. 1362 e ss. c.c., tra le quali assume carattere prevalente l'interpretazione letterale. Laddove la stazione appaltante individui un criterio premiale basato su una specifica univoca (nella specie, una copertura geometrica a 360 gradi), non è ammessa un'interpre (...)

LEGITTIMA L'EQUIPARAZIONE DELL'ACCORDO QUADRO AL CONTRATTO PER LA PROVA DELLA CAPACITÀ TECNICA (83.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione, è legittima l'individuazione della capacità tecnica mediante il riferimento a forniture effettuate in regime di accordo quadro, atteso che una diversa interpretazione si risolverebbe in un eccessivo formalismo contrario ai principi di massima partecipazione; inoltre, in sede di valutazione delle offerte tecniche, la stazione appaltante può legittimamente rit (...)

LEGITTIMITÀ DELL'OFFERTA TECNICA CONFORME ALLA LEX SPECIALIS NONOSTANTE IL RICHIAMO A STANDARD EUROPEI FLESSIBILI (68.8)

CGA SICILIA - Sentenza

È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica che prevede ruote posteriori gemellate per autocarri antincendio, anche se la norma tecnica EN 1846 richiamata dal capitolato indica pneumatici singoli come dotazione comune, qualora la lex specialis preveda espressamente tale alternativa e non venga fornita prova della mancata equivalenza funzionale del mezzo rispetto alle esigenze della stazione app (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE GARE PER FORNITURE TECNICHE (68.7)

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 obbliga la stazione appaltante ad ammettere prodotti che, pur non rispettando formalmente una specifica tecnica descrittiva, assicurino una rispondenza funzionale al bisogno espresso dal capitolato. Tale valutazione può essere effettuata dalla commissione giudicatrice anche in forma impli (...)

ASSENZA DI CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI NELLA LEX SPECIALIS E TUTELA MONOCRATICA

TAR SICILIA - Decreto

In materia di appalti di forniture farmaceutiche, la previsione di requisiti tecnici che prediligano una determinata formulazione non costituisce di per sé una clausola immediatamente escludente che giustifichi l'intervento cautelare monocratico, qualora l'operatore possa comunque partecipare e contestare l'eventuale esclusione o l'esito della valutazione tecnica in sede collegiale. (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE E TECNOLOGIE PROPRIETARIE NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI (68.4)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti di forniture medicali, il principio di equivalenza costituisce un limite alla discrezionalità della stazione appaltante nella definizione delle specifiche tecniche, imponendo l'ammissione di prodotti che, pur non corrispondendo nominalmente ai requisiti tecnologici richiesti, siano idonei a soddisfare le medesime esigenze cliniche. Tale principio opera come correttivo concorrenz (...)

NECESSITÀ DI VERIFICAZIONE PER L'ACCERTAMENTO DELL'EQUIVALENZA TECNICA E CHIMICA

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica dell'Amministrazione in ordine all'equivalenza dei prodotti offerti può richiedere l'espletamento di una verificazione, qualora le contestazioni riguardino profili specialistici quali la composizione chimica, la classe di rischio e la sicurezza dei dispositivi medici, non risolvibili sulla base della sola documentazione di gara. (...)

PREVALENZA DEL DISCIPLINARE SUI CHIARIMENTI IN CASO DI CONTRASTO NELL'OFFERTA ECONOMICA

TAR ABRUZZO - Ordinanza

I chiarimenti forniti dalla stazione appaltante nel corso di una procedura di gara non costituiscono un'integrazione della lex specialis, ma hanno una funzione meramente interpretativa. In caso di contrasto tra le clausole del disciplinare e i chiarimenti, le prime devono prevalere, essendo le uniche vincolanti per i partecipanti. L'operatore economico che si adegua a un chiarimento contrastante c (...)