Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: specifiche tecniche

APPALTO SERVIZI - SPECIFICHE TECNICHE - EQUIVALENZA - ESAME DEGLI ELEMENTI FORNITI IN GARA (68.7)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come affermato in giurisprudenza- “Il precetto di equivalenza delle specifiche tecniche è un presidio del canone comunitario dell'effettiva concorrenza (come tale vincolante per l'Amministrazione e per il giudice) ed impone che i concorrenti possano sempre dimostrare che la loro proposta ottemperi in maniera equivalente allo standard prestazionale richiesto”, con la conseguenza che “se è vero che (...)

ETICHETTATURE SPECIFICHE – CLAUSOLA DI EQUIVALENZA - PREVALE IL FAVOR PARTECIPATIONIS (69.2)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel caso di specie, non si tratta di integrare la clausola del bando, quanto, piuttosto, di attenersi al significato letterale delle espressioni; il riferimento, con articolo indeterminativo, a beni e servizi dotati di marchio di qualità ecologica (“il possesso di un marchio di qualità ecologia dell’Unione europea”), porta a ritenere che l’etichetta Ecolabel – UE sia stata citata in parentesi a so (...)

SPECIFICHE TECNICHE- PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - PREVALE FAVOR PARTECIPATIONIS (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai fini della decisione di merito, ritiene viceversa il Collegio di dover fare riferimento alla oramai consolidata giurisprudenza amministrativa che, con particolare riferimento all’appalto per la fornitura di medicinali e dispositivi medici, condivide i principi espressi da questa Sezione (fra le altre, Cons. di Stato, sez. III, 18 settembre 2019 n. 6212) secondo i quali il principio di equiva (...)

SPECIFICHE TECNICHE - PRINCIPIO DI EQUIVALENZA – ESERCIZIO DISCREZIONALE PA

TAR TOSCANA - SENTENZA

Recenti pronunce hanno avuto modo di confermare che “la difformità dell'offerta rispetto alle caratteristiche tecniche previste nel capitolato di gara per i beni da fornire può risolversi in un "aliud pro alio" idoneo a giustificare, di per sé, l'esclusione dalla selezione. Tuttavia, questo rigido automatismo, valido anche in assenza di una espressa comminatoria escludente, o (...)

SPECIFICHE TECNICHE - RICAMBI EQUIVALENTI PER VEICOLI - REMISSIONE CORTE UE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Sono sottoposti alla Corte di Giustizia UE i seguenti quesiti pregiudiziali ai fini della decisione della controversia: 1) “se sia conforme al diritto europeo - e, in particolare, alle previsioni della direttiva 2007/46/CE (di cui agli artt. 10, 19 e 28 della detta direttiva comunitaria), nonché ai principi di parità di trattamento ed imparzialità, di piena concorrenzialità e buon andame (...)

SPECIFICHE TECNICHE- PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (68)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Come di recente affermato da questa stessa Sezione, “l'equivalenza attiene alle specifiche tecniche in senso proprio, consistenti cioè in standard capaci di individuare e sintetizzare alcune caratteristiche proprie del bene o del servizio, espressi in termini di certificazione, omologazione, attestazione, o in altro modo” (T.A.R. Toscana, sez. III, 23 luglio 2020, n. 961). Il giudizi (...)

SPECIFICHE TECNICHE - DETTAGLIATA DESCRIZIONE PRODOTTO (68)

TAR PUGLIA - SENTENZA

La giurisprudenza ha condiviso un approccio di tipo sostanzialistico, inteso a rintracciare la conformità ai parametri e/o alle specifiche tecniche richiesta dalla disciplina di gara, ogniqualvolta si tratti di assumere in considerazione prodotti o macchinari in concreto analoghi (T.A.R. Marche, sez. I, 7 settembre 2020 n. 518; T.A.R. Lazio, sez. III, 25 novembre 2019 n. 13499; T.A.R. Lazio, se (...)

Argomenti:

COMMISSIONE DI GARA - VALUTAZIONE IDONEITÀ OFFERTE AMPIA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva il Collegio, in linea generale, che la valutazione di idoneità delle offerte, come l’attribuzione dei punteggi, rientra nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta alla commissione giudicatrice, organo tecnico competente, per cui, fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica operata, per come risultante dagli atti di gara e di causa, di norma devono ritenersi inammissi (...)

FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI - GIUDIZIO DI EQUIVALENZA (68)

CGA SICILIA - SENTENZA

In sede di gara per l’appalto di fornitura di dispositivi medici trova applicazione il giudizio di equivalenza, la quale va ragguagliata alla funzionalità di quanto richiesto dalla Pubblica amministrazione con quanto offerto in sede gara, non certo alla mera formale descrizione del prodotto. (...)

SPECIFICHE TECNICHE -PRINCIPIO DI EQUIVALENZA – RISPETTO MASSIMA CONCORRENZA (68)

TAR MARCHE - SENTENZA

Il principio di equivalenza disciplinato dall’art. 68 del d.lgs. n. 50 del 2016 (..) secondo l’orientamento più estensivo della giurisprudenza - dal quale il Collegio non ravvisa motivi per discostarsi - costituisce un principio “immanente alla disciplina degli appalti pubblici, impone di valutare i prodotti offerti nell'ambito di una procedura di gara secondo un criterio di conformità sost (...)

FORNITURE DI PRODOTTI OSPEDALIERI - SPECIFICHE TECNICHE – EQUIVALENZA -AMMESSA (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

in caso di scelte terapeutiche dalle quali scaturiscano, nella fase di ricorso al mercato, l'indicazione di specificazioni tecniche stringenti, il concorrente è ammesso a dimostrare che il proprio prodotto è equivalente, negli effetti, rispetto a quello richiesto dall'amministrazione, secondo il chiaro disposto dell'art. 68, comma 7, del d.lgs n. 50 del 2016, il quale precisa: &quot (...)

SPECIFICHE TECNICHE- PRINCIPIO DI EQUIVALENZA- RISPETTO PRINCIPIO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la giurisprudenza il principio di equivalenza "permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e la possibilità di ammettere a seguito di valutazione della stazione appaltante prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste risponde al principio del favor partecipationis (ampliamento della platea dei concorrenti) e costituisce altresì espressione del le (...)

EQUIVALENZA FARMACI - GIUSTIFICA GARA LOTTO UNICO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il motivo è fondato perché manifesto è l’errore di fatto, nel quale è incorsa la sentenza impugnata, per avere ritenuto che i farmaci con lo stesso quinto livello di codice ATC avessero un identico principio attivo, mentre così non era e la stessa EMA, nel corso dell’istruttoria svolta dal primo giudice, aveva escluso detta identità, pur dichiarandosi incompetente in ordine all’eventuale giudi (...)

SPECIFICHE TECNICHE – ISTANZE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – LEGITTIME (68)

ANAC - DELIBERA

La discrezionalità di cui gode la stazione appaltante nella definizione dell’oggetto dell’appalto va esercitata nel rispetto dei principi di concorrenza e par condicio, per cui la stazione appaltante non può stabilire specifiche tecniche ingiustificatamente discriminatorie, ovvero obiettivamente restrittive della concorrenza senza essere, al contempo, sufficientemente idonee alla realizzazione (...)

FORNITURA APPARECCHIATURA MEDICA – SPECIFICHE TECNICHE – INFUNGIBILITÀ O ESCLUSIVITÀ DELLA FORNITURA (68)

ANAC - DELIBERA

Oggetto Istanza congiunta di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla Elekta Spa e dall’ASL di Pescara – Procedura aperta per la fornitura di n.1 acceleratore lineare, servizi connessi e lavori di installazione – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base di gara: e (...)

SPECIFICHE TECNICHE -NON SI EVINCE EQUIVALENZA - ILLEGITTIMA ESCLUSIONE (68)

ANAC - DELIBERA

Nell'ambito di una procedura negoziata di acquisto sotto soglia di rilevanza comunitaria avviata con RDO su MEPA ai sensi dell'art. 36, comma 6, d.lgs. n. 50/2016, si ritiene non inficiata da illogicità e irragionevolezza l'esclusione dell'offerta di forniture ritenute non conformi alle richieste contenute nella RDO, ove l'istante non adduca elementi sufficienti da cui possa (...)

ASSENZA CLAUSOLA PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - SPECIFICHE TECNICHE - ILLEGITTIMO (68)

ANAC - DELIBERA

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla Provincia di Livorno – U.O. Comando di Polizia – Procedura telematica per l’affidamento del servizio di gestione integrata per gli accertamenti elevati in violazione alle norme del nuovo codice della strada. Importo a base di gara euro: 923.625, (...)

ACCESSO AGLI ATTI IN FASE DI ESECUZIONE POST STIPULA CONTRATTUALE - AMMESSO (53)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La controversia verte sulla possibilità, sulle modalità e sui limiti dell’accesso documentale agli atti di gara, relativamente alla fase esecutiva successiva alla stipula del contratto, richiesto dall’operatore economico concorrente che non abbia inteso impugnarne gli esiti attraverso l’impugnazione dell’aggiudicazione, rivendicando il mero interesse strumentale alla verifica di potenziali cond (...)

SPECIFICHE TECNICHE - DIFFORMITA' ESSENZIALI PRESENTATE IN GARA - LEGITTIMA ESCLUSIONE (68)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Secondo costante e condivisa giurisprudenza, le difformità essenziali dell’offerta tecnica tali da rivelare l’inadeguatezza del prodotto proposto rispetto ai requisiti minimi previsti dalla Stazione appaltante comportano necessariamente l’esclusione dell’offerente dalla gara e non già la mera penalizzazione dell’offerta nell’attribuzione del punteggio (cfr.: Cons. Stato, sez. III, 21 ottobre 20 (...)

SPECIFICHE TECNICHE - VALUTAZIONE PA DELL'EQUIVALENZA - DISCREZIONALITA' TECNICA (68)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Con il primo ordine di motivi la ricorrente lamenta che l’offerta della società controinteressata, in ragione dell’evidenziata difformità delle caratteristiche di minima, che la stessa nondimeno avrebbe in maniera inveritiera dichiarato di rispettare in sede di domanda, costituirebbe un aliud pro alio, avuto riguardo alla dedotta circostanza che quest’ultima avrebbe proposto, in tesi, una soluz (...)

REQUISITI MINIMI RICHIESTI OFFERTA - MANCATO RISPETTO - LEGITTIMA ESCLUSIONE

TAR BOLZANO - SENTENZA

E' costante nella giurisprudenza, della quale offre un ampio spaccato il raggruppamento ricorrente, l’indirizzo secondo il quale la difformità tra quanto offerto dall’operatore economico che partecipa ad una gara e i requisiti minimi della prestazione richiesta dalla stazione appaltante integra una ipotesi di aliud pro alio meritevole di essere sanzionata con l’espulsione dalla gara, pure i (...)

CORRISPONDENZA PRODOTTO OFFERTO E DICHIARATO - VALUTAZIONE DELLA PA (68)

ANAC - DELIBERA

Spetta alla stazione appaltante la valutazione della rispondenza del prodotto offerto alle caratteristiche minime richieste dal bando. (...)

EQUIVALENZA E RELAZIONE DEL VERIFICATORE – ESIGENZA DI CARATTERE TECNICO – NON CARATTERE VINCOLANTE PER IL GIUDICE (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come chiarito da una consolidata giurisprudenza del giudice amministrativo, (Cons. Stato, sez. V, 25 agosto 2021, n. 6035; sez. III, 20 ottobre 2020, n. 6345), il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica, in quanto la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione de (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E VALUTAZIONE DELLA PA (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Poiché, tuttavia, la stessa lex specialis, come si è visto, fa salva l’applicazione del principio di equivalenza, normativamente previsto, il thema decidendum si sposta sulla verifica della sussistenza dei relativi presupposti, in funzione legittimante l’ammissione alla gara di un’offerta che, come quella della ………, non contempla uno dei requisiti tecnici previsti a pena di esclusione dalla gar (...)

SPECIFICHE TECNICHE - DIFFORMITÀ - LEGITTIMA ESCLUSIONE (68)

ANAC - DELIBERA

È conforme alla normativa di settore l'esclusione dalla gara a fronte di un giudizio espresso dall'organo tecnico di non conformità della fornitura rispetto alle specifiche tecniche obbligatorie e indefettibili dettagliate nella legge di gara. (...)

SPECIFICHE TECNICHE – PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - FORMALE DICHIARAZIONE IN GARA O IN ASSENZA ANALISI IMPLICITA DELLA COMMISSIONE (68.7)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Secondo i consolidati principi giurisprudenziali, l’individuazione di “specifiche tecniche”, inserite nei documenti di gara ai sensi dell’art. 68, comma 1, D.lgs. 50/2016, deve assicurare, nel rispetto del canone pro-concorrenziale, il pari accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione senza comportare direttamente o indirettamente ostacoli ingiustificati all’apertura degli (...)

LIMITI DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - CORRISPONDENZA COI REQUISITI DEFINITI DALLE SPECIFICHE TECNICHE (68.7)

TAR MARCHE - SENTENZA

Tornando comunque alla questione dell’equivalenza, il Collegio osserva che:- come spesso accade, un principio sorto nell’ordinamento comunitario per una determinata finalità, nell’ordinamento nazionale ha finito per essere in qualche modo piegato ad altri scopi. Va infatti evidenziato che il principio di equivalenza nasce per evitare i c.d. bandi fotografia, ossia la prassi di “cucire su (...)

COMPONENTI PER AUTOBUS - SPECIFICHE TECNICHE – PROVA DELL'EQUIVALENZA E OMOLOGAZIONE CE (68)

CORTE GIUST EU - CONCLUSIONI

Procedimento pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2014/25/UE – Articoli 60 e 62 – Specifiche tecniche – Componenti per autobus contrassegnati dal marchio Iveco o equivalenti – Prova dell'equivalenza – Direttiva 2007/46/CE – Articolo 10, paragrafo 2, articolo 19, paragrafo 1, articolo 28, paragrafo 1, e allegato IV – Omologazione CE – Componenti – Necessità che i componenti inclusi i (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - OBBLIGO PA VALUTARLA (68.7)

TAR LAZIO - SENTENZA

La ricorrente sostiene che pur se il proprio prodotto non possiede il requisito della dopatura anti-ossidante si sarebbe comunque dovuto applicare il principio di equivalenza in quanto il prodotto è trattato proprio a fini anti-ossidanti.La giurisprudenza ha chiarito che “il principio di equivalenza permea l’intera disciplina dell’evidenza pubblica, in quanto la possibilità di ammettere (...)

CARATTERISTICHE TECNICHE BEN DETTAGLIATE - OPERATORE ECONOMICO NON PARTECIPANTE – NON LEGITTIMATO A PRESENTARE RICORSO (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come anticipato, nella narrativa in fatto risultano qui attratti nel fuoco della contestazione attorea gli esiti della gara n. 7344340 (“Gara Cateteri”), indetta con determina a contrarre n. 123 del 30 gennaio 2019 e successiva determina n. 190 dell’8 febbraio 2019 “per la conclusione di convenzione per l’affidamento quadriennale della fornitura di cateteri venosi centrali e periferici, cateter (...)

RICHIESTA DI UN DETERMINATO MARCHIO – NECESSARIA MOTIVAZIONE (68.4)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

L’art. 68, comma 4, d.lgs. n. 50/2016 prevede che «Le specifiche tecniche consentono pari accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione e non devono comportare direttamente o indirettamente ostacoli ingiustificati all’apertura degli appalti pubblici alla concorrenza». Il comma 6 dispone poi che non si possa far riferimento a marchi «salvo che [le specifiche tecniche che ne (...)

OFFERTA NON CONFORME ALLE SPECIFICHE TECNICHE - LEGITTIMA ESCLUSIONE APPALTO (68)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - SENTENZA

Secondo quanto in precedenza rilevato, la puntuale descrizione del prodotto effettuata in sede di Capitolato non ha consentito alla Commissione di gara di ammettere alla fase successiva della procedura – ossia a quella di attribuzione dei punteggi tecnici – l’offerta della ricorrente, avendo questa proposto un prodotto che non possedeva uno dei requisiti richiesti inderogabilmente dalla lex spe (...)

SPECIFICHE TECNICHE E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (68.6)

TAR LAZIO - SENTENZA

Secondo la giurisprudenza in materia di appalti pubblici di forniture, il fatto di non aggiungere l’espressione «o equivalente» dopo l’indicazione, nel capitolato d’oneri, di un determinato prodotto non solo può dissuadere gli operatori economici che usano sistemi analoghi a tale prodotto dal partecipare alla gara d’appalto, ma può altresì ostacolare le correnti d’importazione nel commercio tra (...)

SPECIFICHE TECNIHE - INDIVIDUAZIONE - AMPIA DISCREZIONALITA' DELLA PA

TAR LAZIO - SENTENZA

L’individuazione delle specifiche tecniche di una fornitura costituisce estrinsecazione di ampia discrezionalità amministrativa; spetta alla p.a. la ricognizione delle esigenze da soddisfare mediante l’approvvigionamento e, in via consequenziale, dei requisiti necessari al relativo soddisfacimento. Tale discrezionalità è purtuttavia assoggettata ai limiti propri di ogni azione amministrativa e, (...)

CLAUSOLA CHE RICHIEDE IL DISPOSITIVO PIU' RECENTE - SI INTERPRETA SECONDO FAVOR PARTECIPATIONIS

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

E' ius receptum in giurisprudenza il principio, da intendersi qui ribadito, secondo cui la mancata previsione di un’esplicita clausola espulsiva non vale a impedire l’esclusione di un’offerta, ove questa, sulla base della disamina dello specifico quadro regolatorio di riferimento, risulti priva delle qualità da ritenersi essenziali nell’economia della legge di gara.In siffatte evenie (...)

MANCATO RISPETTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME - NON SI APPLICA PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (68.6)

TAR SICILIA - SENTENZA

Ben conosce il Collegio l’orientamento secondo cui il principio di equivalenza permea l’intera disciplina dell’evidenza pubblica, in quanto la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione della migliore offerta, risponde, da un lato, ai principi costituzionali di imparzialità e buon andamento e di libertà (...)

EQUIVALENZA FUNZIONALE DEL PRODOTTO RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE - LA PROVA PUO' ESSERE FORNITA CON QUALSIASI MEZZO (68)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Il principio di “equivalenza”, che permea l’intera disciplina dell’evidenza pubblica (cfr. Cons. di Stato, V, n. 1192/2022; III, n. 6212/2019; TAR Campania, Napoli, V, n. 4583/2021, 4584/2021 e 3518/2022), ammette dunque a comparazione, negli appalti di pubbliche forniture, prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione d (...)

CONDIZIONI TECNICHE - DISPOSITIVO DI PIÙ RECENTE IMMISSIONE IN COMMERCIO – OBBLIGO DI OFFRIRE LA PIÙ AGGIORNATA VERSIONE IN COMMERCIO (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La giurisprudenza ha stabilito che non sussiste in assoluto la coincidenza e la sovrapponibilità delle due espressioni (“ultima generazione” e “ultimo modello presente sul mercato”), dovendo essere indagata caso per caso la reale intenzione della stazione appaltante e tenendo specularmente conto del principio del favor partecipationis (ex multis, Consiglio di Stato, Sez. III, 14 maggio 2020, n. (...)

Argomenti:

CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - SI TRATTA DI SCELTA DISCREZIONALE DELLA PA (95)

ANAC - DELIBERA

La scelta operata dall'amministrazione, in una procedura di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, relativamente ai criteri di valutazione delle offerte, è espressione dell'ampia discrezionalità attribuitale dalla legge per meglio perseguire l'interesse pubblico, come tale è sindacabile in sede di giurisdizione di legittimità solo allorché si (...)

SPECIFICHE TECNICHE E SERVIZI INFORMATICI

ANAC - DELIBERA

L'art. 68 del d.lgs. 50/2016, prescrive che le stazioni appaltanti devono indicare nei bandi le specifiche tecniche che definiscono le caratteristiche dei lavori, forniture o servizi che si intende acquisire, al fine di consentire la più ampia partecipazione alle procedure. Tali caratteristiche, infatti, debbono essere fissate in termini di requisiti funzionali e debbono consentire pari ac (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - LIMITI APPLICATIVI (68.6)

TAR SICILIA - SENTENZA

Chiarito che quindi l’offerta tecnica della controinteressata non è conforme alle disposizioni del bando, non può trovare applicazione, nel caso di specie, il principio di equivalenza.Il principio di equivalenza è ricavabile dall’art. 68, comma 7, del D.Lgs. n. 50/2016 secondo cui “Quando si avvalgono della possibilità di fare riferimento alle specifiche tecniche di cui al comma 5, lette (...)

CARATTERISTICHE MINIME PRODOTTI - INESISTENTI E NON PRESENTI SUL MERCATO - CLAUSOLA ILLEGITTIMA

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

La ricorrente infatti contesta che “le carenze dell’Offerta tecnica rilevate dalla Stazione appaltante si limitassero all’assenza, dalla medesima, di contenitori dai volumi effettivamente non reperibili sul mercato o, comunque, ancorché reperibili, non dotati di omologazione ai sensi della normativa ADR”.Essa quindi non contesta che i requisiti richiesti dalla stazione appaltante siano a (...)

IL "BANDO FOTOGRAFIA": NON ILLEGITTIMO SE MIRA A TUTELARE L'INTERESSE PUBBLICO (79)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

L’Allegato II.5 al d.lgs. n. 36 del 2023 (codice dei contratti pubblici), richiamato dall’art. 79 dello stesso codice, stabilisce che le specifiche tecniche imposte dalle stazioni appaltanti quali requisiti minimi che i prodotti offerti devono possedere per poter essere ammessi alle procedure di affidamento dei contratti di fornitura devono essere individuate in mod (...)

CAMPIONATURA - NON E' ELEMENTO COSTITUTIVO DELL'OFFERTA - ILLEGITTIMA ESCLUSIONE SE NON RISPETTA LE CONDIZIONI DI GARA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il campione è un mezzo di prova delle qualità promesse o di raffronto tra le caratteristiche del prodotto offerto e quello che sarà consegnato in fase esecutiva e tale rimane anche quando la legge di gara ne prescrive la presentazione “a pena di esclusione” e quando ne fa oggetto di un’apposita valutazione da parte della commissione giudicatrice per l’attribuzione di punteggi.Piuttosto c (...)

PROCEDURE SOTTOSOGLIA - SI APPLICA IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (48)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Il Collegio ritiene di dover anzitutto rammentare che alla procedura di affidamento, oggetto del presente giudizio, relativa a forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea, sono applicabili, ai sensi dell’art. 48, I comma, del d.lgs. 36/2023, i principi di concorrenza, di accesso al mercato, di imparzialità e non discriminazione di cui agli artt. 1 e 3 del ripetuto d.lgs. n. (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - SPECIFICHE TECNICHE E POTERE DISCREZIONALE DELLA PA (79)

ANAC - DELIBERA

Non è ravvisabile un ostacolo alla partecipazione se le specifiche tecniche sono descritte senza fare riferimento a marchi determinati, e con l'avvertenza che esse non sono vincolanti ma solamente orientative e con richiamo espresso al principio di equivalenza.La stazione appaltante ha un'ampia libertà di scelta nella determinazione delle forniture e delle caratteristiche tecnich (...)

VERIFICA DELLE OFFERTE: RIENTRA NELLA DISCREZIONALITA' TECNICA DELLA STAZIONE APPALTANTE (79 - II.5 - 107.1)

ANAC - PARERE

In una procedura di gara avente a oggetto il noleggio di attrezzature, il giudizio finale della Stazione appaltante di non conformità dei mezzi offerti dall'operatore alle caratteristiche tecniche minime richieste negli atti di gara, è rimesso alla sua discrezionalità ed è sindacabile solo per vizi di macroscopica irragionevolezza o illogicità.Rientra nella discrezionalità della SA i (...)

GIUDIZIO DI EQUIVALENZA: RIGUARDA LE SPECIFICHE TECNICHE E NON LA DOCUMENTAZIONE CH ECOMPROVA LE STESSE (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Per questo collegio, deve aggiungersi che il giudizio di equivalenza di cui all’art. 68 del d.lgs. n. 50 del 2016 (e oggi di cui all’allegato II.5, parte II, lett. A, d.lgs. n. 36 del 2023), invocato dall’appellante, riguarda le specifiche tecniche e non la documentazione a dimostrazione delle stesse, a cui sono riconducibili le autodichiarazione o le etichettature (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - SI APPLICA ANCHE SE NON PREVISTO NEL BANDO DI GARA (79 - II.5)

ANAC - PARERE

Secondo la giurisprudenza il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e trova applicazione anche in assenza di un'espressa previsione del bando di gara (T.A.R. Lazio, Sez. III, 23 maggio 2022, n. 6628). La regola dell'equivalenza è infatti posta in attuazione del principio comunitario della massima concorrenza, ed fi (...)

SPECIFICHE TECNICHE E REQUISITI MINIMI PRODOTTO - ANCHE PER QUESTI VALE L'EQUIVALENZA (79)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Si premette che in giurisprudenza si distingue tra le "specifiche tecniche", rispetto alle quali il principio di equivalenza è sempre applicabile, e i "requisiti minimi obbligatori", che possono essere richiesti a pena di esclusione in quanto esprimono la definizione a priori dei bisogni dell'Amministrazione, e quindi hanno l'effetto di perimetrare a monte i tipi di (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E SPECIFICHE TECNICHE: SE IL PRODOTTO OFFERTO NON RISPETTA I REQUISTI OBBLIGATORI L'OFFERTA NON PUO' CONSIDERARSI VALIDA

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Le valutazioni della Stazione appaltante circa l’equivalenza prestazionale non possono essere condivise.In giurisprudenza si distingue tra le "specifiche tecniche", rispetto alle quali il principio di equivalenza è sempre applicabile, e i "requisiti minimi obbligatori", che possono essere richiesti a pena di es (...)

SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI: SE L'OFFERTA E' DIFFORME DA QUANTO RICHIESTO DAGLI ATTI DI GARA, L'ESCLUSIONE E' LEGITTIMA (70.3)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo il consolidato indirizzo giurisprudenziale, la difformità dell’offerta alle caratteristiche tecniche essenziali previste negli atti di gara può risolversi in un aliud pro alio e giustificare, pertanto, l’esclusione dalla procedura anche in assenza di espressa previsione della sanzione espulsiva; nondimeno l’esclusione dell’offerta per difformità dai requisit (...)

LEX SPECIALIS: PUO' ESSERE INTEGRATA DA ATTI ESTERNI QUANDO IL RINVIO E' CHIARO E CONOSCIBILE AI CONCORRENTI (87)

TAR SICILIA - SENTENZA

La struttura dell’atto di gara – lettera d’invito e capitolato tecnico – disciplina le caratteristiche minime dei prodotti, anche mediante rinvio per relationem alla nota dell’Assessorato regionale della Salute. Tale rinvio, oltre ad essere chiaro, circostanziato e conoscibile, è assolutamente idoneo ad integrare la lex specialis, al fine di delineare correttamente (...)

SPECIFICHE TECNICHE LIMITATIVE DELLA CONCORRENZA: SENZA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE, IL RICORSO IMMEDIATO E' INAMMISSIBILE (79)

TAR SICILIA - SENTENZA

Rientrano nel genus delle clausole immediatamente escludenti, soggette all'onere di immediata impugnazione, quelle disposizioni che rendono la partecipazione incongruamente difficoltosa o impossibile. Al contrario, le clausole che attengono alle caratteristiche tecniche dell'oggetto della fornitura, alle quali i concorrenti possono fare riferimento per valut (...)

CERTIFICAZIONE ENERGETICA E CONFORMITÀ TECNICA: NECESSITÀ DI CORRISPONDENZA ALLA SPECIFICA CONFIGURAZIONE OFFERTA (101)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In una procedura di gara per la fornitura di apparecchiature informatiche, qualora il disciplinare richieda che il valore di consumo energetico (ETEC) sia riferito all'apparecchiatura "nella specifica configurazione offerta", non è idonea la certificazione rilasciata su un prototipo di pre-produzione (sample) modificato nella componentistica al fine di (...)

EQUIVALENZA TRA PRODOTTI: PRESUPPONE LA CONFORMITA' SOSTANZIALE CON LE SPECIFICHE TECNICHE INDICATE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

È stato genericamente contestato che le pompe fornite non sarebbero state conformi alle prescrizioni del lotto 2 e in definitiva avrebbero rappresentato una fornitura di pompe monovia che già costituivano oggetto del lotto 1. In linea generale, il tema va inquadrato in principi di derivazione unionale che attribuiscono la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tec (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA: CONSISTE NELLA VERIFICA CHE IL PRODOTTO RAGGIUNGA IL RISULTATO PERSEGUITO (79)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

In una gara d'appalto per la fornitura di apparecchiature elettromedicali, è illegittima l'ammissione di un operatore economico il cui prodotto risulti difforme rispetto a plurimi requisiti minimi inderogabili stabiliti dalla lex specialis, qualora la Commissione giudicatrice si limiti a richiamare genericamente il principio di equivalenza funzionale senza fornire una specifica motivazi (...)

LEGITTIMAZIONE AL RICORSO, MANCATA PARTECIPAZIONE E CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI (108.3)

TAR CALABRIA - SENTENZA

La legittimazione al ricorso avverso gli atti di gara deve essere correlata ad una situazione differenziata e dunque meritevole di tutela, in modo certo, per effetto della partecipazione alla stessa procedura oggetto di contestazione; ne deriva che chi volontariamente e liberamente si è astenuto dal partecipare ad una selezione non è dunque legittimato a chiederne l (...)

LE FASI DELLA PRESTAZIONE OPZIONALI O PREMIANTI NON INTEGRANO I REQUISITI MINIMI DI CONFORMITA' TECNICA DEL PRODOTTO PRINCIPALE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di gare d'appalto, l'obbligo di allegare le schede tecniche a pena di esclusione deve intendersi rispettato qualora le specifiche del prodotto siano comunque desumibili in modo certo da documenti equipollenti (quali manuali d’uso o relazioni tecniche) allegati all'offerta. Inoltre, "il connotato di automazione della gestione dei cicli di dis (...)

DISPOSITIVI MEDICI: INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI DI NATURA STRUTTURALE (79)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’equivalenza delle specifiche tecniche è ammessa limitatamente ai requisiti minimi di natura funzionale previsti dal capitolato, dovendo viceversa ritenersi preclusa per quelli di natura strutturale, pena l’integrazione di un’inammissibile fattispecie di aliud pro alio e il conseguente vulnus al principio di par condicio.iL <p style (...)

SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE, CLAUSOLA DI EQUIVALENZA E OBBLIGHI DI TRASPARENZA (79)

CORTE DI GIUSTIZIA UE - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di forniture, i principi di trasparenza e parità di trattamento non impongono alla stazione appaltante di indicare specificamente, nei documenti di gara, le giustificazioni oggettive poste a base delle singole specifiche tecniche prescelte. Tuttavia, requisiti tecnici relativi al carattere modulare, al peso o alla disposizione dei compone (...)

INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS E CONFORMITA' TECNICA NEI DISPOSITIVI MEDICI (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di forniture mediche, la clausola del capitolato che richiede dispositivi &quot;con cuffia non gonfiabile&quot; deve essere interpretata, in applicazione dei canoni di cui agli artt. 1362 e 1363 c.c., come volta a escludere i soli dispositivi che necessitano di un intervento manuale di gonfiaggio (tramite siringa o ventilatore esterno); n (...)

FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI E CONFORMITA' TECNICA: I MANUALI D'USO PREVALGONO SULLE SCHEDE TECNICHE PREDISPOSTE DALL'OPERATORE ECONOMICO

TAR ABRUZZO - SENTENZA

Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, la Commissione giudicatrice deve attribuire prevalenza al manuale d&#39;uso del prodotto rispetto alla scheda tecnica redatta dall&#39;operatore economico, in quanto documento che definisce le caratteristiche certificate e i limiti di sicurezza non derogabili. La riscontrata carenza di un requisito tecnico minimo (...)

MOTIVAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE E CLAUSOLA DI EQUIVALENZA: LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA, TRA DISCREZIONALITA' DELLA PA E TUTELA DELLA CONCORRENZA

CORTE DI GIUSTIZIA UE - SENTENZA

I principi di trasparenza e di parità di trattamento non ostano a che la Resistente escluda un&#39;offerta sulla base di specifiche tecniche la cui giustificazione oggettiva sia fornita solo successivamente alla pubblicazione del bando. Tuttavia, la Resistente non può prevedere specifiche tecniche che, per il loro carattere cumulativo, favoriscano un determinato tip (...)

LIMITI ALL’EQUIVALENZA FUNZIONALE E VALORE VINCOLANTE DEI CHIARIMENTI TECNICI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

&quot;[...] affinché l’applicazione del principio di equivalenza non trasmodi in arbitrio, essa non può portare a sovvertire la legge di gara. La giurisprudenza ha già avuto modo di chiarire che l’equivalenza deve essere valutata in riferimento allo scopo del singolo requisito richiesto tra le caratteristiche di minimae non alle finalità complessive dell’appalto (da ultimo, cfr. C (...)

L'ONERE DI DIMOSTRARE L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DEL PRODOTTO OFFERTO GRAVA ESCLUSIVAMENTE SULL'OFFERENTE (79)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

È illegittima l&#39;aggiudicazione di una fornitura in favore di concorrenti che offrano prodotti privi delle caratteristiche tecniche minime obbligatorie fissate dal capitolato, qualora tali specifiche siano finalizzate ad assicurare standard di precisione non fungibili. Il principio di equivalenza funzionale non può essere invocato dalla Stazione Appaltante per sa (...)

"SPECIFICHE TECNICHE" E "REQUISITI MINIMI": SOLO LA CARENZA DEI SECONDI PRECLUDE L'APPLICAZIONE DELL'EQUIVALENZA (79)

TAR LAZIO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale, evitando riscontri meramente formalistici che limiterebbero il favor participationis e la concorrenza.&quot;La questione che viene (...)

LA CONFORMITÀ DELL'OFFERTA TECNICA AI REQUISITI MINIMI PREVISTI DAL CAPITOLATO SPECIALE È CONDIZIONE DI AMMISSIBILITÀ DELLA PROPOSTA (79)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

L&#39;offerta tecnica che preveda un numero di postazioni fisiche e un monte ore inferiore ai parametri minimi stabiliti dalla lex specialis è illegittima e determina l’esclusione del concorrente, non essendo tali carenze suscettibili di soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 101, comma 3, d.lgs. 36/2023. Ciò in quanto il soccorso istruttorio non può essere utilizz (...)

L'ENTE PUÒ FISSARE SPECIFICHE TECNICHE CON STANDARD SUPERIORI RISPETTO ALLA MEDIA DEI PRODOTTI IN COMMERCIO SE COERENTI CON L'OGGETTO DELL'APPALTO (79)

TAR VENETO - SENTENZA

In materia di appalti di forniture mediche, rientra nella discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante l&#39;individuazione di specifiche tecniche volte a garantire un elevato grado di biocompatibilità dei dispositivi, anche qualora ciò comporti l&#39;esclusione di prodotti &quot;standard&quot; correntemente utilizzati nella pratica clinica ma privi dei requisi (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E INAMMISSIBILITÀ DI NUOVI MEZZI DI PROVA IN APPELLO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di appello avverso le sentenze in materia di appalti, non sono ammessi nuovi mezzi di prova, ivi comprese le attestazioni tecniche o perizie di parte prodotte per la prima volta nel secondo grado di giudizio, qualora la documentazione fosse già nella disponibilità della parte o comunque acquisibile durante il primo grado. Ai fini dell&#39;attribuzione di pun (...)

SPECIFICHE TECNICHE DIFFORMI: LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA PUÒ ESSERE EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE ANCHE IN FORMA IMPLICITA (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;offerta di un bene avente caratteristiche tecniche o dimensionali diverse da quelle previste dalla lex specialis non configura un&#39;ipotesi di aliud pro alio qualora le prescrizioni del capitolato abbiano natura indicativa e non di requisito minimo essenziale. In tali casi, trova applicazione il principio di equivalenza.&q (...)

TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE IN RELAZIONE ALLE SPECIFICHE TECNICHE E OPERATIVITÀ DELLA "CLAUSOLA SALVAGUARDIA" (10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In presenza di una &quot;clausola di salvaguardia&quot; che obbliga l&#39;aggiudicatario a fornire gratuitamente i materiali eventualmente insufficienti durante l&#39;esecuzione del contratto, l&#39;offerta deve essere valutata idonea a garantire la completezza della prestazione, non potendosi predicare una carenza di elementi destinati a non impattare significativa (...)

SPECIFICHE TECNICHE: NON POSSONO ESSERE INTERPRETATE IN SENSO FORMALE ED ESCLUDENTE SE LA FINALITÀ PERSEGUITA È SODDISFATTA DA ALTRI ELEMENTI DELL'OFFERTA (68)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di appalti pubblici di forniture mediche, è legittima l&#39;ammissione di un concorrente che offra un dispositivo privo di un elemento cromatico distintivo richiesto dal capitolato tecnico, qualora tale requisito sia finalizzato esclusivamente alla differenziazione tra lotti diversi a cui l&#39;operatore non partecipa e la sicurezza d&#39;uso sia garantit (...)

LIMITI DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E NATURA STRUTTURALE DEL PRODOTTO OFFERTO (79)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Il principio di equivalenza funzionale trova un limite insuperabile nelle previsioni della lex specialis che definiscano la natura fisica e strutturale del prodotto in modo univoco e distinto rispetto ad altre categorie merceologiche. L&#39;offerta di un prodotto strutturalmente diverso integra un&#39;ipotesi di aliud pro alio, indipendentemente dalla possibile equi (...)

LE CLAUSOLE DELLA LEX SPECIALIS CHE IMPONGONO REQUISITI MINIMI A PENA DI ESCLUSIONE DEVONO ESSERE FORMULATE IN MODO CHIARO, UNIVOCO E NON AMBIGUO (II.5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In sede di interpretazione della lex specialis di gara, qualora sussistano clausole ambigue o di dubbio significato, l&#39;Amministrazione deve privilegiare l&#39;interpretazione che favorisca l&#39;ammissione alla procedura piuttosto che quella che la ostacoli. In particolare, i requisiti dimensionali della strumentazione non possono essere desunti esclusivamente d (...)

L'OPERATORE ECONOMICO DEVE PRODURRE LE PROVE DI LABORATORIO A CORREDO DELL'OFFERTA RICHIESTE A PENA DI ESCLUSIONE (87)

TAR LAZIO - SENTENZA

È legittima l&#39;esclusione del concorrente che non produca tutte le prove tecniche sui materiali espressamente richieste dalla documentazione di gara, non potendo l&#39;operatore economico sindacare ex ante l&#39;utilità delle prescrizioni per giustificarne l&#39;inadempimento. Il soccorso istruttorio non è esperibile per sanare la mancanza di un rapporto di prova (...)

LE SPECIFICHE TECNICHE NON POSSONO RISOLVERSI IN BARRIERE ANTICONCORRENZIALI MODELLATE SULLE CARATTERISTICHE DI UN SINGOLO PRODOTTO ESISTENTE (79)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Il principio di equivalenza funzionale osta a un&#39;interpretazione rigidamente formalistica e strutturale delle specifiche tecniche del bando, imponendo alla stazione appaltante di valutare le soluzioni alternative proposte qualora garantiscano il medesimo risultato funzionale, al fine di evitare indebite restrizioni della concorrenza in favore di tecnologie prees (...)

REQUISITI TECNICI, AUTOMATISMO INFORMATICO E LIMITI DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di requisiti tecnici minimi nelle gare d&#39;appalto, la nozione informatica di &quot;caricamento automatico&quot; dei dati si identifica con la capacità del sistema di acquisire i dati senza digitazione manuale, risultando compatibile con l&#39;attività di scansione manuale di codici a barre. Diversamente, il requisito relativo alla disponibilità di un nume (...)

SMARTPHONE E SISTEMI RADIO: L'EQUIVALENZA TECNICA ESCLUDE L'ALIUD PRO ALIO (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La fornitura di smartphone operanti su rete pubblica non costituisce aliud pro alio rispetto alla richiesta di un sistema di comunicazione via radio se il disciplinare non specifica parametri tecnici ostativi o bande di frequenza riservate.&quot;[...] deve ricordarsi che, pur traducendosi la difformità dell’offerta rispetto alla l (...)

LA DIFFORMITÀ DELL’OFFERTA TECNICA RISPETTO A CARATTERISTICHE ESSENZIALI E REQUISITI MINIMI CONFIGURA UN’IPOTESI DI ALIUD PRO ALIO CHE IMPONE L’ESCLUSIONE (79)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il rispetto delle specifiche tecniche minime previste dal progetto esecutivo costituisce condizione di partecipazione alla gara, la cui violazione determina l&#39;esclusione del concorrente anche in mancanza di una specifica clausola di esclusione, non potendo la difformità essere degradata a mero elemento incidente sul punteggio tecnico. <p style="text-align: j (...)

BRACCIALETTI IDENTIFICATIVI PER PAZIENTI: ESCLUSA LA QUALIFICA DI DISPOSITIVO MEDICO.

CORTE GIUST EU - SENTENZA

L’articolo 2, punti 1 e 12, del regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio,deve essere interpretato nel senso che:braccialetti per l’identifi (...)

PRINCÌPI DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: IL FORMALISMO DELLE PROCEDURE DI GARA NON PUÒ PREVALERE SULLA CORRETTEZZA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (1)

TAR MARCHE - SENTENZA

Le clausole della lex specialis che prevedono l&#39;esclusione per carenze documentali devono essere interpretate restrittivamente, privilegiando il principio di equivalenza e il risultato sostanziale rispetto a una visione puramente formalistica. Qualora un&#39;offerta tecnica garantisca le prestazioni minime essenziali attraverso soluzioni tecnologiche equivalenti (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE TROVA UN LIMITE INVALICABILE NEI REQUISITI TECNICI MINIMI DI NATURA "STRUTTURALE" CHE CARATTERIZZANO L'OGGETTO DELLA PRESTAZIONE (II.5)

TAR LAZIO - SENTENZA

Il principio di equivalenza funzionale trova un limite invalicabile nei requisiti tecnici minimi di natura &quot;strutturale&quot; che caratterizzano l&#39;oggetto della prestazione. L&#39;ammissione di un prodotto privo di una caratteristica minima dichiarata essenziale dalla Stazione Appaltante viola la par condicio e il favor partecipationis. <p style="text-a (...)

IL CONCETTO DI ANALOGIA, SPECIFICHE TECNICHE E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NEGLI APPALTI DI FORNITURE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;accertamento di un&#39;offerta qualificabile come aliud pro alio presuppone uno scostamento radicale dalle specifiche tecniche minime che definiscono l&#39;essenza stessa della prestazione; al di fuori di tale perimetro essenziale, vige il principio di equivalenza, quale espressione del favor partecipationis, volto a impedire che difformità non invalidanti la (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PER REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI E GIUSTIFICATI (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non può essere utilizzato per ammettere offerte concretamente incompatibili con la finalità perseguita dall'amministrazione, qualora l'individuazione di caratteristiche minime risponda a un'obiettiva esigenza istruttoria. In tali casi, la difformità del bene rispetto a quello descritto configura un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile, legittimando l'esclusione del (...)

ILLEGITTIMA LA RICHIESTA DI MARCATURA CE PER FILTRI ANTI-LEGIONELLA NON QUALIFICABILI COME DISPOSITIVI MEDICI

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che richiede la marcatura CE per filtri anti-legionella a pena di esclusione, qualora tali prodotti non rientrino nella definizione di dispositivo medico per mancanza di impiego diretto sull'uomo, determinando un ostacolo ingiustificato alla concorrenza in violazione dei principi di proporzionalità e massima partecipazione. (...)

Avvalimento generico e conformità tecnica: rinvio al merito sollecitato

TAR SICILIA - Ordinanza

In sede cautelare, la complessità dell'accertamento relativo alla determinatezza delle risorse nel contratto di avvalimento e alla verifica della rispondenza tecnica dell'offerta alle specifiche di bando giustifica il rinvio della decisione alla fase di merito con fissazione accelerata dell'udienza. (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DI PRODOTTI CON DIMENSIONI DIVERSE SE CONFORMI SOTTO IL PROFILO FUNZIONALE (79.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

L'utilizzo dell'avverbio circa in una specifica tecnica di gara esclude la natura perentoria del requisito dimensionale, trasformandolo in un parametro descrittivo. In tale contesto, il principio di equivalenza consente l'ammissione di offerte che, pur difformi formalmente dalle misure indicate, garantiscono una conformità sostanziale e funzionale alle necessità della stazione appaltante, restando (...)

L'INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS DEVE FAVORIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE SENZA INTRODURRE REQUISITI TECNICI IMPLICITI (10.1)

TAR TRENTO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione di una fornitura di dispositivi medici qualora il prodotto offerto rispetti le soglie minime di componenti biochimiche previste dal capitolato tecnico; non è consentito escludere un concorrente sulla base di una pretesa carenza qualitativa derivante da un'interpretazione restrittiva della norma di gara che non trovi riscontro in un espresso divieto o in una specifica p (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITA' SOSTANZIALE SULLA DICITURA FORMALE NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE

TAR TRENTO - Sentenza

È legittima l'aggiudicazione di una fornitura di dispositivi medici anche qualora la scheda tecnica del prodotto non riporti una specifica dicitura funzionale prevista dal capitolato, purché la composizione tecnica e i parametri quantitativi del bene offerto garantiscano oggettivamente il raggiungimento della finalità richiesta dalla stazione appaltante. (...)

Contestazione specifiche tecniche e prova dell'equivalenza nei kit medici

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di specifiche tecniche per forniture sanitarie, qualora venga contestata la natura discriminatoria di requisiti tecnologici (nella specie, kit monouso con durata 24 ore), il giudice amministrativo può disporre adempimenti istruttori volti all'acquisizione dell'indagine di mercato e di una relazione tecnica sull'equivalenza tra prodotti, al fine di verificare la legittimità della perimetraz (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DISPOSITIVO MEDICO PRIVO DI AVVIO AUTOMATICO RAPIDO PER PAZIENTI NEONATALI (101.3)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente che offra un dispositivo medico privo della funzione di avvio rapido automatico per pazienti neonatali richiesta dal capitolato, non potendosi considerare equivalente un sistema che permetta l'uso su tali pazienti solo previa impostazione manuale dei parametri. In ambito di emergenza sanitaria, la distinzione tra automatismo e manualità attiene alla sosta (...)

ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER MANCANZA DI CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME E DIVIETO DI MOTIVAZIONE POSTUMA (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore che offra un prodotto privo di una caratteristica tecnica definita come obbligatoria dalla lex specialis, configurandosi un'ipotesi di aliud pro alio. L'amministrazione non può sanare tale carenza in sede processuale tramite una relazione della commissione giudicatrice che modifichi sostanzialmente il giudizio tecnico espresso nei verbali di (...)

ILLEGITTIMITA' DELLE SPECIFICHE TECNICHE CHE LIMITANO LA CONCORRENZA FAVORENDO UN UNICO OPERATORE (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima la lex specialis di gara che preveda requisiti tecnici minimi e accessori tali da restringere irragionevolmente la platea dei concorrenti, identificando di fatto i prodotti di un unico operatore economico presente sul mercato, in violazione dei principi di concorrenza, parità di trattamento e favor partecipationis. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA CONFORMITÀ TECNICA DEL VENTILATORE POLMONARE PRIVO DI AVVIO RAPIDO NEONATALE AUTOMATICO

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla gara per la fornitura di ambulanze qualora l'apparecchiatura elettromedicale offerta (ventilatore polmonare) non garantisca l'avvio rapido automatico per la categoria neonatale richiesto dalla lex specialis. La possibilità di utilizzare il dispositivo su pazienti neonatali previa impostazione manuale dei parametri non costituisce adempimento (...)

ILLEGITTIMA SPECIFICA TECNICA CHE IMPONE MARCHIO DETERMINATO SENZA CLAUSOLA DI EQUIVALENZA (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima la lex specialis di gara che impone la fornitura di un prodotto di un marchio determinato omettendo la clausola di equivalenza, qualora le ragioni addotte dalla stazione appaltante per giustificare l'infungibilità (sicurezza, manutenzione e addestramento) non siano supportate da un'adeguata analisi comparativa del mercato che escluda la sussistenza di prodotti alternativi equipollent (...)

SPECIFICHE TECNICHE NEI SERVIZI VINCOLANO IL RISULTATO NON LE MODALITA' (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi, le prescrizioni del capitolato relative alla strumentazione tecnica devono essere interpretate alla luce del principio del risultato e dell'equivalenza; pertanto, se l'offerta è comunque capace di conseguire il fine ultimo dell'affidamento, la divergenza dalle modalità esecutive meramente descritte o 'indicative' non costituisce causa di esclusione, dovendosi privile (...)

LEGITTIMITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE SORRETTE DA COMPROVATE ESIGENZE TECNICO-CLINICHE (10.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che richiede la fornitura obbligatoria di plurime tipologie di dispositivi medici (nella specie, diverse angolazioni di set infusionali) qualora la scelta sia sorretta da ragioni di funzionalità clinica supportate dalla letteratura scientifica; tale previsione non configura un'illegittima limitazione della concorrenza, in quanto espressione di un requisito (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE ESCLUDENTI E PROVA RIGOROSA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE (68.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, le specifiche tecniche minime previste dal capitolato vincolano l'amministrazione, che non può disapplicarle operando valutazioni di equivalenza atipiche o sostituendosi alla volontà espressa nella lex specialis. L'operatore che intenda avvalersi del principio di equivalenza ex art. 68 D.Lgs. 50/2016 è tenuto a fornire una prova tecnica rigorosa e specific (...)

ONERE PROVA EQUIVALENZA SPECIFICHE TECNICHE MINIME GRAVA SUL CONCORRENTE PENA ESCLUSIONE (79.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il mancato rispetto delle specifiche tecniche minime qualificate come obbligatorie dalla lex specialis determina l'esclusione del concorrente dalla gara. Sebbene il principio di equivalenza consenta di proporre soluzioni alternative, l'onere della prova circa la conformità funzionale della soluzione offerta rispetto ai requisiti minimi grava interamente su (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI TECNICI MINIMI FUNZIONALI PREVISTI (68.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una fornitura in favore di un operatore il cui sistema tecnologico non consenta l'effettivo ed esclusivo funzionamento in una delle modalità tecniche previste come obbligatorie dalla lex specialis (nella specie, modalità 'solo sottovuoto'). La conformità tecnica non può ritenersi sussistente laddove il funzionamento richiesto sia subordinato all'utilizzo di gas no (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATO RISPETTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME RIGUARDANTI LA SICUREZZA DEL DISPOSITIVO

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto per forniture medicali, la conformità dell'offerta alle specifiche tecniche minime deve essere valutata con rigore, specialmente quando tali requisiti sono posti a tutela della sicurezza e della salute dei pazienti. La presentazione di un prodotto con caratteristiche tecniche (nello specifico, pressione massima di uscita) eccedenti i limiti massimi stabiliti dalla stazione app (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA DI UN BENE RADICALMENTE DIVERSO RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI (79.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di gara, la difformità dell'offerta rispetto alle caratteristiche tecniche essenziali previste dalla documentazione può configurare un'ipotesi di 'aliud pro alio', legittimando l'esclusione del concorrente. Il principio di equivalenza non autorizza l'operatore a offrire beni radicalmente differenti da quelli prescritti, né permette alla stazione appaltante di ammettere soluzioni che eludan (...)

LEGITTIMA LA SPECIFICA SUL PACKAGING PER GARANTIRE LA CONSERVAZIONE (79.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le stazioni appaltanti godono di ampia discrezionalità nella definizione delle caratteristiche tecniche della fornitura, potendo imporre modalità di confezionamento idonee a garantire obiettivi di durabilità e igiene superiori. In tali casi, l'equivalenza funzionale è esclusa se il sistema alternativo non assicura il medesimo livello di ermeticità richiesto, configurando un'ipotesi di offerta di u (...)

L'ISTRUTTORIA TECNICA DEVE ESSERE SVOLTA DA SOGGETTI CON SPECIFICA COMPETENZA BIOMEDICA NEL SETTORE (68.1)

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

È nullo o deve essere integrato l'accertamento istruttorio condotto da un verificatore sprovvisto della specifica competenza tecnica di settore, specialmente quando l'indagine omette il confronto concreto con i prodotti presenti sul mercato e non garantisce il pieno contraddittorio con le parti in merito all'equivalenza funzionale dei dispositivi offerti rispetto alle prescrizioni della lex specia (...)

L'INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DEL CAPITOLATO ESCLUDE L'ESTENSIONE ANALOGICA DEI REQUISITI TECNICI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nell'interpretazione del capitolato tecnico di una gara d'appalto, prevale il criterio della specificit delle prescrizioni per singola unit operativa. Qualora la stazione appaltante individui requisiti minimi differenziati, distinguendo tra sistemi standard e sistemi dedicati a funzioni diagnostiche superiori, l'offerta tecnica deve essere valutata in relazione alle specifiche esigenze del presi (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SULLE SPECIFICHE TECNICHE NON DEFINITE COME MINIMI INDEROGABILI (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza impedisce l'esclusione di un operatore economico qualora il prodotto offerto, pur non corrispondendo puntualmente alla descrizione tecnica del capitolato, soddisfi in modo equivalente le esigenze funzionali della stazione appaltante, a meno che tali specifiche non siano state qualificate dalla legge di gara come requisiti minimi inderogabili e obbligatori. (...)

VERIFICA TECNICA SULLA CONFORMITÀ DEI PRODOTTI NEI SERVIZI DI LAVANOLO (68.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nelle gare per l'affidamento di servizi di lava-noleggio sanitario, la verifica della conformità dell'offerta tecnica alle specifiche minime (quali spessori, dimensioni e certificazioni ambientali) costituisce un passaggio essenziale e inderogabile; qualora sorgano dubbi sull'effettiva rispondenza dei prodotti, il giudice amministrativo è legittimato a disporre una verificazione tecnica per accert (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER RIDEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca in autotutela di una procedura di gara motivato dalla necessità della stazione appaltante di ridefinire le caratteristiche tecniche dei prodotti da acquisire per meglio contemperare l'interesse primario della salute dei pazienti con la corretta gestione delle risorse collettive, laddove l'aggiudicazione non sia ancora divenuta definitiva. (...)

IL REQUISITO PRONTO ALL'USO ESCLUDE PRODOTTI CON SIGNIFICATIVI TEMPI DI ATTESA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il requisito tecnico della prontezza all'uso di un reagente diagnostico, previsto a pena di esclusione, impone che il prodotto sia immediatamente utilizzabile o che richieda tempi di attesa trascurabili. Un tempo di scongelamento di trenta minuti a temperatura ambiente costituisce una latenza operativa incompatibile con la nozione letterale e funzionale di pronto utilizzo, rendendo l'offerta tecni (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRESTAZIONI TECNICHE DIFFORMI (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza tecnica non consente l'estensione del canone di valutazione fino a ricomprendere beni che presentino una difformità sostanziale rispetto a quanto descritto dalla lex specialis. L'offerta di un sistema di comunicazione dipendente da rete cellulare pubblica non è equivalente a un sistema di comunicazione radio indipendente, in quanto quest' (...)

LEGITTIMA LA CLASSE I PER DISPOSITIVI MEDICI CON FUNZIONE PREVENTIVA E TERAPEUTICA

TAR CAMPANIA - Sentenza

In assenza di una specifica prescrizione della lex specialis che imponga una determinata classificazione di rischio per i dispositivi medici, è legittima l'offerta di materassi antidecubito in Classe I qualora gli stessi assolvano congiuntamente a funzioni preventive e terapeutiche, non essendo applicabile la più restrittiva Regola 9 del Regolamento UE 2017/745 riservata ai dispositivi attivi che (...)

ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO DI PRODOTTI NON CONFORMI ALLE SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI (50.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di affidamento diretto, viola il principio di autovincolo e della par condicio l'amministrazione che aggiudichi la fornitura a un operatore il cui prodotto non rispetti le caratteristiche tecniche minime essenziali previste dalla lex specialis. Il principio di equivalenza non può essere invocato per sanare la mancanza di requisiti prestazionali qualificati come necessari, né per giustifica (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL NOMINALISMO DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI CAPITOLATO

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti di forniture, il principio di equivalenza permea l'intera disciplina delle specifiche tecniche, imponendo all'Amministrazione di ammettere prodotti funzionalmente corrispondenti a quelli richiesti, anche se basati su metodologie differenti, purché idonei a soddisfare le esigenze sottese alla procedura. La menzione di uno specifico sistema o marchio nella lex specialis deve inten (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA DEFINIZIONE DI REQUISITI TECNICI STRINGENTI

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

Non è censurabile la clausola della lex specialis che imponga standard tecnici di robustezza superiori alla media per i contenitori di rifiuti, qualora tale requisito sia giustificato dall'esigenza di prevenire rotture frequenti derivanti da condizioni climatiche locali, rientrando tale scelta nell'ampia discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione e non configurando un'illegittima barri (...)

VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITÀ DELLE OFFERTE AI REQUISITI DEL CAPITOLATO

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima e necessaria la disposizione di una verificazione tecnica, affidata a un organismo pubblico terzo, qualora la complessità degli accertamenti fattuali relativi alla conformità dei macchinari e dei reagenti offerti rispetto alle prescrizioni del capitolato speciale non consenta al Collegio una decisione basata esclusivamente sulla documentazione prodotta dalle parti. (...)

DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE E PREVALENZA DELL'INTERESSE ALLA GARA

TAR CAMPANIA - Decreto

Non è accoglibile l'istanza di misure cautelari monocratiche volta a sospendere una gara d'appalto per forniture sanitarie laddove la sospensione dell'efficacia degli atti di gara paralizzi l'azione amministrativa, arrecando un pregiudizio sproporzionato rispetto alla necessità di approfondire in sede collegiale la legittimità di clausole tecniche limitative della concorrenza. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME OBBLIGATORIE

TAR CAMPANIA - Sentenza

L'individuazione delle specifiche tecniche di una fornitura costituisce estrinsecazione di ampia discrezionalità amministrativa, spettando alla stazione appaltante la ricognizione delle esigenze da soddisfare. Ne consegue che il mancato rispetto di un requisito tecnico minimo, chiaramente indicato come obbligatorio nella lex specialis, determina legittimamente l'esclusione del concorrente, non pot (...)

VALENZA FUNZIONALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE E OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il principio di equivalenza nelle pubbliche forniture ha carattere euro-unitario e permea l'intero ordinamento dei contratti pubblici, operando anche quando il criterio di aggiudicazione sia quello del minor prezzo. In assenza di prescrizioni rigide della lex specialis configurate come requisiti minimi inderogabili, la Stazione Appaltante gode di discrezionalità tecnica nel valutare l'idoneità fun (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELL'INTERPRETAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (1.1)

TAR VENETO - Sentenza

In applicazione del principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023, è legittima l'ammissione di un'offerta tecnica che propone un'unica strumentazione dotata di capacità equivalente a quella dei due macchinari richiesti dalla lex specialis, laddove tale soluzione soddisfi pienamente le esigenze funzionali dell'amministrazione e sia conforme ai chiarimenti forniti in corso di gara, i quali co (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE DELLE CLAUSOLE LIMITATIVE SULLA TIPOLOGIA DI MEZZI DI TRASPORTO (122.1)

TAR LAZIO - Decreto

In presenza di clausole della lex specialis che impongono l'utilizzo di specifici mezzi di trasporto a pena di risoluzione del contratto, determinando potenziali extracosti e limitazioni alla competitività, sussistono i presupposti per la sospensione cautelare monocratica ove il termine di presentazione delle offerte scada prima della camera di consiglio, al fine di garantire la partecipazione del (...)

IRRILEVANZA DELLE DISCREPANZE DOCUMENTALI NON DECISIVE AI FINI DELL'AGGIUDICAZIONE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della configurabilità dell'illecito professionale di cui all'art. 80, comma 5, lett. c-bis) del d.lgs. n. 50/2016, non è sufficiente accertare una discrasia tra i dati tecnici prodotti in sede di offerta e quelli ufficiali del produttore, occorrendo altresì dimostrare che tale informativa sia stata concretamente idonea a trarre in inganno la stazione appaltante o a condizionare indebitamen (...)

LEGITTIMA L'UNITÀ DI MISURA A ROTOLO SENZA LUNGHEZZA METRICA MINIMA (108.3)

TAR PUGLIA - Ordinanza

È legittima la clausola della lex specialis che definisce l'unità di misura di una fornitura di materiale monouso tramite il diametro e il numero di strappi per singolo rotolo, omettendo l'indicazione della lunghezza metrica totale, in quanto la comparazione basata sui metri lineari costituisce un'operazione estranea alle specifiche tecniche approvate dall'amministrazione e non è indice univoco di (...)

SOSPENSIONE PER SPECIFICHE TECNICHE CHE IDENTIFICANO UN UNICO OPERATORE (50.1)

TAR LAZIO - Decreto

È legittima l'adozione di un decreto cautelare monocratico per la sospensione del termine di presentazione delle offerte quando il ricorrente alleghi prove circa il carattere univocamente identificativo di un determinato prodotto nelle specifiche tecniche di gara, configurando una potenziale violazione dei principi di concorrenza, parità di trattamento e divieto di discriminazione tecnologica. (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE SE IL PRODOTTO SODDISFA L'INTERESSE DELLA STAZIONE APPALTANTE (68.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza funzionale impone alla stazione appaltante di ammettere prodotti che, pur formalmente privi delle certificazioni tecniche o delle norme UNI richiamate dal capitolato, risultino idonei a conseguire il medesimo risultato utile e a soddisfare l'interesse sotteso alla commessa, evitando che standard eccessivamente dettagliati fun (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON OPERA IN ASSENZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI ESSENZIALI (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non è applicabile per aggirare la mancanza di un requisito minimo di funzionalità o prestazione richiesto espressamente dalla stazione appaltante. Ne consegue che, se il capitolato prevede un unico dispositivo operante contemporaneamente su diversi tipi di carichi, l'offerta di prodotti che operano solo in via successiva integra (...)

IL RITIRO DELLA GARA PER ILLEGITTIMITÀ DEL BANDO PRIMA DELL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA COSTITUISCE ATTO DOVUTO (68.4)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Laddove l'Amministrazione rimuova atti di gara illegittimi che non abbiano ancora avuto esito in un provvedimento finale di aggiudicazione, si è in presenza di un mero ritiro doveroso, distinto dalla revoca e dall'annullamento d'ufficio; tale atto non richiede la valutazione delle posizioni soggettive coinvolte né il previo avviso di inizio procedimento, essendo finalizzato a rimuovere un ostacolo (...)

PREVALENZA DELLA LEX SPECIALIS SUI CHIARIMENTI MODIFICATIVI DELLA GARA (50.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante hanno una funzione meramente illustrativa e non possono apportare modifiche, deroghe o integrazioni alla disciplina dettata dalla lex specialis. Qualora sussista un contrasto tra il contenuto del chiarimento e le clausole del bando o dell'avviso di indizione, occorre dare prevalenza a queste ultim (...)

OPERATIVITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ANCHE IN ASSENZA DI CLAUSOLE ESPRESSE NEL BANDO (79.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di gara pubblica, il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche costituisce espressione di discrezionalità tecnica ed è sindacabile dal giudice amministrativo solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti; tale principio opera anche in forma implicita, consentendo alla stazione appaltante di valutare positivamente prodotti che, pur divergendo dai parametri dimensionali del (...)

OPERATIVITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE FORNITURE DI DISPOSITIVI MEDICI PER LITOTRISSIA (79.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per forniture sanitarie, è illegittima l'esclusione automatica di un'offerta basata su una tecnologia alternativa (nella specie, forze hertziane anziché onde sonore) qualora tale soluzione appaia idonea a svolgere la medesima funzione prestazionale richiesta dalla lex specialis, trovando applicazione il principio di equivalenza che obbliga l'amministrazione a una valutazione f (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE E SINDACATO DISCREZIONALE (79.7)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante deve distinguere con chiarezza tra i requisiti minimi obbligatori a pena di esclusione e le specifiche tecniche. Per queste ultime trova piena applicazione il principio di equivalenza (art. 79 D.Lgs. 36/2023), che consente alla commissione giudicatrice di ritenere ammissibile l'offerta di prodotti funzionalmente idonei allo scopo, anche se non (...)

DISTINZIONE VINCOLANTE TRA REQUISITI MINIMI E CARATTERISTICHE MIGLIORATIVE NELL'OFFERTA TECNICA

TAR PUGLIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata sulla mancanza di una caratteristica tecnica che la lex specialis qualifica espressamente come migliorativa e non come requisito minimo, in quanto il principio di parità di trattamento impedisce di trasformare ex post un criterio di attribuzione del punteggio in una clausola di sbarramento all'ammissione. (...)

LEGITTIMITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE GIUSTIFICATE DA ESIGENZE CLINICHE DI AUTOSOMMINISTRAZIONE (79.1)

TAR MOLISE - Sentenza

Il principio di equivalenza opera sulle caratteristiche funzionali o strutturali del bene richiesto, ma non consente di offrire un prodotto difforme (aliud pro alio) rispetto a requisiti strutturali che la Stazione Appaltante abbia motivatamente ritenuto essenziali per soddisfare specifiche esigenze cliniche di sicurezza ed efficacia, come la necessità di consentire l'autosomministrazione del farm (...)

INAPPLICABILITA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA IN PRESENZA DI SPECIFICHE TECNICHE STRUTTURALI INDEROGABILI (68.8)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il principio di equivalenza non trova applicazione qualora la stazione appaltante richieda caratteristiche tecniche descrittive riferite a profili strutturali intrinseci del bene, suscettibili di definire la tipologia di prodotto inderogabilmente richiesto per soddisfare le proprie esigenze. In tali casi, la difformità strutturale dell'offerta rispetto ai minimi di capitolato (quali il numero di a (...)

PIENA OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE NELLE GARE PER FORNITURE MEDICHE (68.8)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara per forniture di dispositivi medici, il principio di equivalenza funzionale permette l'ammissione di prodotti realizzati con materiali diversi da quelli prescritti nel capitolato, purché sia dimostrata la loro capacità di conseguire il medesimo fine terapeutico e prestazionale. Le caratteristiche minime stabilite nella documentazione di gara non devono essere intese come vi (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER CARENZE ESSENZIALI DELL'OFFERTA TECNICA RIGUARDANTI REQUISITI MINIMI (101.3)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

I requisiti minimi delle prestazioni o del bene previsti dalla lex specialis di gara costituiscono una condizione di partecipazione alla procedura selettiva; la loro mancanza al momento della presentazione dell'offerta comporta l'esclusione del concorrente e non è sanabile tramite soccorso istruttorio, il quale non può mai essere utilizzato per supplire a carenze dell'offerta tecnica o economica. (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DIFFORMITÀ DEI CAMPIONI RISPETTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE (101.1)

TAR UMBRIA - Sentenza

In una procedura di gara, la difformità dei campioni presentati rispetto alle specifiche tecniche minime stabilite dalla lex specialis determina l'inidoneità dell'offerta e l'esclusione del concorrente, non essendo esperibile il soccorso istruttorio per la sostituzione degli stessi in quanto costituirebbe una modifica inammissibile dell'offerta. L'operatore economico che intenda avvalersi del prin (...)

ILLEGITTIMI I REQUISITI TECNICI MINIMI CHE LIMITANO LA PARTECIPAZIONE SENZA CONSENTIRE L'EQUIVALENZA (79.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima la previsione di requisiti tecnici minimi nella lex specialis che, pur non essendo funzionalmente necessari per il perseguimento dell'interesse pubblico, risultino insoddisfabili dalla quasi totalità degli operatori economici del settore, determinando una restrizione della concorrenza non rimediabile attraverso il principio di equivalenza. (...)

INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO ESTREMO PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE OFFERTE

TAR SICILIA - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. contro clausole della lex specialis ritenute escludenti, non è configurabile un pregiudizio estremo connesso alla sola imminenza della scadenza del termine di presentazione delle offerte, potendo la tutela giurisdizionale esplicarsi compiutamente nella camera di consiglio collegiale ordinaria. (...)

INTERPRETAZIONE FUNZIONALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE E PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE GARE PUBBLICHE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'interpretazione delle clausole della lex specialis riguardanti i requisiti tecnici deve essere condotta secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità, privilegiando l'aspetto funzionale della prestazione rispetto a quello formale. Il principio di equivalenza consente di ritenere conformi quelle soluzioni tecniche che, pur discostandosi dal tenore letterale d (...)

PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE FUNZIONALE SUI REFUSI TECNICI DEL BANDO (1.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che offra un farmaco privo dei principi attivi richiesti dal capitolato, anche qualora il prodotto corrisponda al codice ATC indicato nella lex specialis, qualora quest'ultimo risulti frutto di un refuso; in tali casi, l'interpretazione del bando deve essere orientata al principio di risultato e alla finalità funzionale dell'acquisto, prevalendo s (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE DIMENSIONALI NEI PRODOTTI TECNOLOGICI

TAR PIEMONTE - Sentenza

In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante può legittimamente ammettere un'offerta tecnica che presenti lievi scostamenti dimensionali rispetto ai parametri minimi della lex specialis, qualora il prodotto offerto garantisca prestazioni qualitative e funzionali equivalenti o superiori, favorendo la massima concorrenza specialmente in mercati ad elevata evoluzione tecnologi (...)

DIVIETO DI INDICARE PRODUTTORI SPECIFICI SENZA LA CLAUSOLA DI EQUIVALENZA (79.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che impone l'utilizzo di materiali di uno specifico produttore senza prevedere espressamente la possibilità di offrire prodotti equivalenti, poiché la preferenza tecnica per un determinato fornitore non esime l'amministrazione dall'obbligo di garantire l'apertura alla concorrenza mediante descrizioni funzionali o l'inserimento della clausola di equival (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DEI MATERIALI

TAR SARDEGNA - Sentenza

Le scelte della stazione appaltante in ordine alle caratteristiche tecniche dei prodotti da fornire rientrano nell'ampia discrezionalità tecnica dell'ente, sindacabile dal giudice amministrativo solo per palese irragionevolezza o travisamento dei fatti. L'impugnazione immediata del bando per asserita violazione del principio di equivalenza è inammissibile, in quanto tale principio non incide sulla (...)

PREVALE IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTICIPATIONIS SE LA SPECIFICA TECNICA RISULTA AMBIGUA

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Qualora una specifica tecnica contenuta nel bando di gara sia caratterizzata da un tenore letterale ambiguo, tale da consentire diverse interpretazioni contrastanti, deve trovare applicazione il principio del favor participationis, in virtù del quale va preferita l'opzione interpretativa che non conduca all'esclusione del concorrente. In materia di dispositivi medici, l'art. 120 del Regolamento UE (...)

IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTICIPATIONIS PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE AMBIGUE DELLA LEX SPECIALIS

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto, l'ambiguità delle clausole tecniche del bando non può tradursi in un onere di esclusione a carico del concorrente che abbia interpretato il requisito in modo ragionevole e compatibile con il tenore letterale. Il principio del favor participationis impone alla Stazione Appaltante di preferire l'interpretazione che consenta la permanenza in gara degli operatori, qualora le spec (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE SPECIFICHE RESTRITTIVE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA

TAR TOSCANA - Sentenza

Qualora la stazione appaltante revochi una procedura di gara in pendenza di giudizio riconoscendo, anche implicitamente, la sussistenza di clausole tecniche restrittive della concorrenza, il ricorso va dichiarato improcedibile, ma le spese di lite seguono la soccombenza virtuale della pubblica amministrazione se non vengono addotti elementi idonei a smentire la fondatezza del ricorso. (...)

INSUSSISTENZA DI PREGIUDIZIO CAUTELARE IN CASO DI PROROGA DEI TERMINI DI GARA

TAR SICILIA - Ordinanza

Non sussistono i presupposti per la sospensione cautelare del bando di gara qualora il termine per la presentazione delle offerte sia stato prorogato, in quanto solo alla scadenza di tale termine sarà possibile verificare se le specifiche tecniche previste dalla lex specialis abbiano effettivamente impedito la formulazione di un'offerta utile. (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ANCHE IN ASSENZA DI RICHIAMO NELLA LEX SPECIALIS (68.7)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, le valutazioni della Stazione Appaltante in ordine all'equivalenza funzionale delle offerte tecniche costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Il principio di equivalenza opera come clausola immanente dell'ordinamento che impedisce l'esclusione di prodotti che, pur non risp (...)

OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO

TAR BASILICATA - Sentenza

È inammissibile l'impugnazione immediata delle clausole di un capitolato tecnico relative alle caratteristiche dei prodotti da fornire se le stesse non impediscono con certezza la partecipazione alla gara. In virtù del principio di equivalenza funzionale, la stazione appaltante non può escludere un'offerta che risponda in modo equivalente ai requisiti richiesti, con la conseguenza che l'operatore (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI MINIMI E FUNZIONALI DEL CAPITOLATO TECNICO (79.1)

TAR MOLISE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza di cui all'art. 79 del D.Lgs. n. 36/2023 e relativo Allegato II.5 consente alla stazione appaltante di ammettere offerte che presentino soluzioni tecniche diverse da quelle prescritte dal capitolato, purché il concorrente dimostri che la soluzione proposta soddisfi in modo equivalente le finalità funzionali richieste. Tale principio ha porta (...)

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE PRO CONCORRENZIALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE SULL'UNICITÀ DEL PRODUTTORE DEI KIT (68.4)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di forniture di sistemi diagnostici, la clausola del capitolato che richiede kit prodotti da un'unica ditta produttrice deve essere interpretata, in conformità al principio di massima partecipazione e all'art. 68 del D.Lgs. n. 50/2016, come riferita alla provenienza dei componenti di ciascun singolo kit e non all'intera gamma di test offerti dall'operatore economico, al fine di evitare res (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE OFFERTE TECNICHE RISPETTO AI REQUISITI MINIMI (79.1)

TAR BOLZANO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di valutare l'equivalenza delle offerte anche rispetto ai requisiti tecnici minimi obbligatori; l'esclusione di un concorrente fondata sulla mera diversità tecnica del prodotto offerto, senza una specifica analisi sulla conformità sostanziale alle finalità perseguite dalla lex specialis, è illegittima per difetto di istruttoria e di (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (79.1)

TAR MOLISE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'applicazione del principio di equivalenza presuppone che l'operatore economico fornisca una prova rigorosa dell'equipollenza funzionale della propria offerta rispetto alle specifiche minime del capitolato. Tale onere probatorio deve essere assolto contestualmente alla presentazione dell'offerta tecnica e deve coprire tutti gli aspetti qualificanti del prodotto, non p (...)

LIMITI ALL'EQUIVALENZA PRESTAZIONALE E RISPETTO DELLE FUNZIONALITÀ TECNICHE MINIME ESSENZIALI

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di forniture di sistemi informatici e radiodiagnostici, la clausola di capitolato che impone l'equivalenza prestazionale rispetto alla strumentazione già in uso non obbliga i concorrenti a offrire macchinari dotati di ogni singola funzione accessoria dei sistemi precedenti; la conformità tecnica dell'offerta deve essere verificata unicamente rispetto al nucleo di funzionalità minime essenz (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA FUNZIONALE IMPLICITA E TOLLERANZA SULLE SPECIFICHE TECNICHE (79.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

È legittima la valutazione di equivalenza funzionale espressa in forma implicita dalla commissione di gara qualora, dall'analisi della documentazione tecnica, emerga la rispondenza del prodotto ai requisiti tecnologici richiesti dalla lex specialis, anche in presenza di lievi scostamenti dimensionali o interpretazioni non rigide delle clausole relative alla validazione scientifica dei risultati. (...)

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE PER REQUISITI TECNICI AGGIUNTIVI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (68.1)

TAR MOLISE - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata sull'asserita mancanza di conformità tecnica del prodotto se la stazione appaltante richiede, in via interpretativa, il possesso di una specifica componente meccanica non prevista dal bando, laddove il capitolato si limiti a richiedere una particolare prestazione o cinematica funzionale che il prodotto è comunque in grado di assicurare. (...)

INTERPRETAZIONE FUNZIONALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE E LIMITI AL SINDACATO SUI PUNTEGGI DISCREZIONALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara per forniture tecnologiche complesse suddivise in moduli, la clausola che impone requisiti minimi a ogni componente della strumentazione va interpretata in modo logico-letterale, riferendola solo ai moduli tecnicamente idonei a svolgere quella specifica funzione. È legittimo il chiarimento della stazione appaltante che consente di documentare le caratteristiche dell'offerta (...)

VINCOLI SPAZIALI E UNIFORMITÀ TECNOLOGICA: LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DALLA GARA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In una gara per la fornitura di apparecchiature complesse, l'obbligo di collocare la strumentazione entro perimetri spaziali definiti graficamente dalla stazione appaltante costituisce un requisito tecnico obbligatorio quando la lex specialis lo identifica come indispensabile; ne consegue che l'offerta che preveda layout eccedenti tali limiti o che ometta la progettazione degli spazi richiesti dev (...)

VINCOLO DELLA STAZIONE APPALTANTE ALL'INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'amministrazione è vincolata al rispetto delle specifiche tecniche minime stabilite nel capitolato d'oneri. Qualora il bando preveda caratteristiche tecniche precise per i beni da fornire, l'offerta che non rispetti integralmente tali prescrizioni deve essere esclusa, poiché la conformità tecnica rappresenta un requisito di ammissibilità dell' (...)

DIFORMITÀ TECNICA NON ESCLUDENTE SE NON QUALIFICATA REQUISITO MINIMO (95.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'esclusione di un concorrente per non conformità ai requisiti tecnici opera esclusivamente se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certezza come requisiti minimi obbligatori a pena di decadenza, o se la descrizione del bene rivela un carattere essenziale e indefettibile per il soddisfacimento del bisogno pubblico; in caso di ambiguità delle clausol (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA PROCEDURA (170.1)

TAR TOSCANA - Sentenza

In presenza dell'annullamento d'ufficio dell'intera procedura di gara da parte della stazione appaltante nelle more del giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso rivolto contro gli atti della procedura medesima. (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE NELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.7)

TAR TOSCANA - Sentenza

Il principio di equivalenza funzionale impedisce l'esclusione automatica di un'offerta che proponga soluzioni tecniche diverse da quelle indicate nel capitolato, qualora esse siano idonee a garantire il medesimo risultato prestazionale. Il giudizio sull'equivalenza operato dalla commissione di gara costituisce espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo in caso di manifesta illogicità (...)

PREVALENZA DEL REQUISITO STRUTTURALE SULL'EQUIVALENZA FUNZIONALE PER GARANTIRE LA SICUREZZA SANITARIA (68.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un'offerta tecnica qualora il dispositivo medico proposto sia privo di un elemento strutturale richiesto dal capitolato a presidio della sicurezza, non potendosi configurare un'equivalenza funzionale se la soluzione alternativa non offre la medesima resistenza meccanica alla fuoriuscita accidentale dei componenti riscontrata nei prodotti conformi. (...)

ILLEGITTIMITA' DELL'AGGIUDICAZIONE DI DISPOSITIVI MEDICI PRIVI DI CARATTERISTICHE TECNICHE ESSENZIALI (68.1)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto per forniture mediche, l'offerta di un prodotto privo di caratteristiche tecniche qualificate come minime e obbligatorie dal capitolato determina l'esclusione del concorrente, non potendo operare il principio di equivalenza qualora la difformità incida in modo sostanziale sulla funzionalità del dispositivo e sulla sicurezza delle procedure operatorie. (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA CONGRUITÀ DELLE BASI D'ASTA E SULLE SPECIFICHE TECNICHE ESCLUDENTI

TAR PUGLIA - Ordinanza

È legittimo il rinvio della trattazione della domanda cautelare qualora il Collegio ravvisi la necessità di approfondire, mediante acquisizione documentale o chiarimenti istruttori, le ragioni tecniche ed economiche che hanno indotto l'amministrazione a confermare o modificare determinate prescrizioni della lex specialis oggetto di contestazione per violazione della concorrenza. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER MANCATA DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI TECNICI DI QUALITÀ E SICUREZZA (83.8)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente che ometta di produrre la documentazione tecnica richiesta dalla lex specialis per la fornitura di componenti critici, restando inteso che l'operatore può alternativamente presentare l'attestato di omologazione o dimostrare la previa approvazione del prodotto da parte dell'ente gestore; in assenza di tali evidenze, la stazione appaltante non può ammettere (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA SUL FORMALISMO DELLE SPECIFICHE TECNICHE (79.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante deve ammettere alla procedura le offerte che propongono soluzioni tecniche diverse da quelle descritte nella lex specialis, purché idonee a soddisfare in concreto le medesime esigenze funzionali. La verifica della corrispondenza millimetrica delle caratteristiche dichiarate rispetto alle prestazioni effettive appartiene alla fase (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE SPECIFICHE TECNICHE NUMERICHE IMMEDIATAMENTE LESIVE (120.2)

TAR BASILICATA - Sentenza

È irricevibile per tardività l'impugnazione delle clausole del capitolato tecnico che, stabilendo parametri numerici rigidi per la composizione di un prodotto, risultino immediatamente lesive e ostative alla partecipazione utile di un operatore economico. Qualora la lex specialis non venga tempestivamente gravata nei termini processuali, la Stazione Appaltante è tenuta a escludere le offerte non c (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER REVOCA DI CLAUSOLE TECNICHE ESCLUDENTI

TAR LIGURIA - Sentenza

Deve dichiararsi cessata la materia del contendere qualora la stazione appaltante, nel corso del giudizio, revochi il lotto di gara oggetto di impugnazione riconoscendo la fondatezza delle doglianze dell'operatore economico circa il carattere escludente della lex specialis. In tale scenario, la condotta processuale della ricorrente, se caratterizzata da istanze cautelari premature rispetto ai term (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI E PRESENZA DI MATERIALI ALLERGENICI (71.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara d'appalto qualora il prodotto offerto risulti privo di specifiche tecniche minime stabilite dalla lex specialis o integrate tramite chiarimenti. In particolare, la mancata rispondenza a standard tecnici certificati (quali i punti di repere di compressione graduata) e l'impiego di materiali allergenici espressamente esclusi dalla stazione appalt (...)

ILLEGITTIMA L’OFFERTA DI INFISSI IN MATERIALE DIFFORME DA QUANTO PRESCRITTO DALLA LEX SPECIALIS (107.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore economico che abbia offerto materiali per la realizzazione di serramenti (nella specie tecnologia Thermofibra) diversi da quelli prescritti tassativamente dalla documentazione di gara (nella specie legno), qualora la stazione appaltante abbia espressamente ribadito in sede di chiarimenti l'inderogabilità di tale requisito tecnico pe (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON DEROGA AL RISPETTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE ESSENZIALI PREVISTE

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di forniture tecniche, le specifiche che prescrivono standard di sicurezza superiori ai minimi normativi di settore costituiscono requisiti minimi di partecipazione e non meri elementi esecutivi; ne consegue che l'offerta tecnica che non soddisfi tali parametri deve essere esclusa, restando preclusa l'applicazione del principio di equivalenza qualora il bene non assi (...)

IL GIUDIZIO DI EQUIVALENZA TECNICA RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA SULLA FUNZIONALITA' DEL BENE

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Il principio di equivalenza assicura che la gara si svolga sulla base della qualità funzionale del bene offerto, evitando che difformità formali o l'indicazione di specifiche tecnologie escludano prodotti idonei allo scopo. Tuttavia, tale principio non esonera la commissione giudicatrice dall'obbligo di fornire una motivazione puntuale che giustifichi l'equivalenza tecnica tra il bene prescritto d (...)

INAMMISSIBILE L’ETEROINTEGRAZIONE DEL BANDO IN ASSENZA DI LACUNA NELLA LEX SPECIALIS (68.5)

TAR PUGLIA - Sentenza

L’eterointegrazione automatica del bando di gara è un meccanismo sussidiario che interviene esclusivamente in caso di omessa indicazione di elementi obbligatori previsti dalla legge. Qualora la stazione appaltante abbia invece previsto specifici parametri tecnici nella lex specialis, questi restano vincolanti e non possono essere sostituiti o disapplicati in via interpretativa, neppure in nome di (...)

NECESSARIA APERTURA PEEL OPEN PER GARANTIRE LA STERILITÀ DEL DISPOSITIVO MEDICO

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle gare d'appalto per la fornitura di presidi ospedalieri, l'apertura del confezionamento di tipo 'peel-open' non rappresenta un mero elemento qualitativo opzionale, ma un requisito tecnico minimo essenziale laddove sia richiesto che il prodotto mantenga la sterilità fino al momento dell'uso in sala operatoria. La mancata corrispondenza del prodotto offerto a tale requisito minimo legittima l'e (...)

ESCLUSIONE PER MANCATA PROGRAMMABILITÀ REMOTA DEI PARAMETRI ESSENZIALI DEL DISPOSITIVO

TAR PIEMONTE - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico la cui offerta tecnica preveda la programmazione da remoto solo per parametri accessori del dispositivo medico, qualora la lex specialis richieda tale funzionalità per i parametri tipici necessari all'assolvimento della funzione diagnostica principale dell'apparecchiatura. (...)

L'EQUIVALENZA FUNZIONALE RICHIEDE LA COMPROVA DELLA CONFORMITA' ALLE SPECIFICHE TECNICHE INDISPENSABILI

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici di forniture, la clausola del capitolato che definisce i requisiti minimi come indispensabili e vieta esplicitamente specifiche tecnologie impedisce l'aggiudicazione in favore di un operatore che offra prodotti basati sulla tecnologia vietata, a meno che quest'ultimo non dimostri analiticamente, tramite apposita relazione tecnica e riferimenti bibliografici, che il prop (...)

INEQUIVALENZA TRA DISPOSITIVI MONOUSO E PLURIUSO NELLE FORNITURE SANITARIE

TAR VENETO - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per la fornitura di dispositivi medici, l'offerta di un prodotto 'pluriuso' in luogo del prodotto 'monouso' richiesto dalla lex specialis come caratteristica tecnica minima costituisce una difformità essenziale. Tale difformità non è sanabile mediante il principio di equivalenza, atteso che il dispositivo riutilizzabile comporta oneri di sterilizzazione e modalità di gestione (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE ECCESSIVAMENTE RIGIDE (79.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti di forniture mediche, è illegittima l'esclusione di un concorrente basata esclusivamente sulla mancanza di un elemento costruttivo specifico richiesto dalla lex specialis, qualora il prodotto offerto sia funzionalmente equivalente e idoneo a garantire il medesimo risultato terapeutico. Il principio di equivalenza tecnica opera come limite alla discrezionalità della stazione appa (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE PREVALE SULLE DESCRIZIONI FORMALI DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.7)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'articolo 68 del D.Lgs. 50/2016 non onera i concorrenti di una formale dichiarazione di equivalenza funzionale del prodotto offerto, potendo questa essere desunta implicitamente dalla documentazione tecnica e verificata dalla stazione appaltante nell'esercizio della sua discrezionalità tecnica, purché il prodotto garantisca il medesimo risultato funzionale atteso. (...)

ESCLUSIONE PER INFORMAZIONI FUORVIANTI SE LA DOCUMENTAZIONE TECNICA DIFFERISCE DA QUELLA UFFICIALE (80.5)

TAR TOSCANA - Sentenza

La presentazione in sede di gara di istruzioni per l'uso (IFU) relative a un dispositivo medico che riportano requisiti termici e prestazionali diversi e più favorevoli rispetto a quelli ufficiali del produttore o approvati in sede di omologazione costituisce informazione fuorviante ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c-bis del D.Lgs. 50/2016, in quanto suscettibile di alterare indebitamente il (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI PARAMETRI DIMENSIONALI DEL PRODOTTO (68.4)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il principio di equivalenza trova applicazione anche con riferimento ai parametri dimensionali del prodotto offerto, qualora la stazione appaltante non abbia espressamente indicato tali misure come caratteristiche tecniche obbligatorie e indefettibili a pena di esclusione. In assenza di una qualificazione di essenzialità nella lex specialis, scostamenti dimensionali minimi che non pregiudicano la (...)

L'APIROGENICITÀ DELLE SIRINGHE È REQUISITO TECNICO MINIMO INDEROGABILE

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il requisito dell'apirogenicità dei dispositivi medici, qualora previsto dal capitolato tecnico come caratteristica minima obbligatoria a pena di esclusione, vincola la Stazione Appaltante a escludere l'operatore economico che offra prodotti privi di tale attestazione, risultando irrilevanti le giustificazioni basate sulla tipologia d'uso o sulla conformità a standard diversi non previsti per lo s (...)

DINIEGO CAUTELARE PER DIFETTO DI CONFORMITÀ TECNICA DEI VEICOLI OFFERTI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In sede cautelare, deve essere respinta l'istanza di sospensione del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione qualora, ad una sommaria cognizione, i beni offerti dall'operatore economico risultino privi della necessaria corrispondenza rispetto alle esigenze tecniche della stazione appaltante indicate nel capitolato speciale. (...)

OBBLIGO DI COMPLETEZZA DELL'OFFERTA TECNICA RISPETTO ALL'INTERA GAMMA DEI PRODOTTI RICHIESTI

TAR PIEMONTE - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un operatore economico la cui offerta tecnica non contempli l'intera gamma di componenti o varianti dimensionali richieste dal capitolato come requisiti minimi di fornitura. Tale lacuna non è superabile né attraverso un impegno generico al rispetto della lex specialis, né facendo leva sulla mancata indicazione di tali componenti nelle tabelle ricognitive dello stato di (...)

NATURA DESCRITTIVA DELLE SPECIFICHE TECNICHE E PREVALENZA DEL DIRITTO ALLA SALUTE NELLA TUTELA CAUTELARE

TAR PUGLIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per l'allestimento di strutture sanitarie, le specifiche tecniche contenute nel capitolato speciale che descrivono caratteristiche di massima dei dispositivi devono considerarsi meramente indicative e non vincolanti a pena di esclusione, ove ciò sia necessario per garantire la massima partecipazione e la funzionalità del servizio. In sede cautelare, ai sensi dell'art. 119 c.p. (...)

ONERE DELLA PROVA DELL'EQUIVALENZA TECNICA A CARICO DELL'OFFERENTE GIÀ NELLA FASE DI GARA (68.7)

TAR VENETO - Sentenza

L'onere della prova circa l'equivalenza tecnica del prodotto offerto rispetto a quello indicato nella lex specialis grava esclusivamente sul concorrente, il quale deve fornirne dimostrazione già nella propria offerta. In assenza di tale prova tempestiva, la stazione appaltante deve escludere l'offerta non conforme, specialmente quando la difformità tecnica non riguardi una semplice fornitura ma un (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SUL REQUISITO FORMALE DI ORIGINALITÀ DEL MARCHIO (68.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Il principio di equivalenza opera come limite generale alla discrezionalità della Stazione Appaltante nella redazione e interpretazione delle specifiche tecniche, imponendo di ammettere prodotti che, pur non essendo di marca 'originale', possiedono caratteristiche funzionali idonee a soddisfare le esigenze dell'Amministrazione; tale valutazione può essere operata dalla Commissione di gara anche im (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA GARANTISCE LA CONFORMITA' SOSTANZIALE NELLE GARE PUBBLICHE (68.4)

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza opera come correttivo alla rigidità delle specifiche tecniche, imponendo alla stazione appaltante di valutare le offerte non in base a un mero formalismo numerico, ma in virtù della loro idoneità funzionale e prestazionale. Un prodotto che raggiunge la soglia di efficacia richiesta integrando diverse componenti attive ammesse dalla normativa (...)

CHIARIMENTI TECNICI SULLA CERAMIZZAZIONE DELLE PROTESI MEDIANTE VERIFICAZIONE GIUDIZIALE

TAR UMBRIA - Ordinanza

L'accertamento della conformità tecnica di un dispositivo medico ai requisiti di capitolato, in presenza di definizioni scientifiche non univoche, impone il ricorso alla verificazione istruttoria al fine di determinare l'ambito applicativo delle nozioni tecniche e la legittimità funzionale di eventuali restrizioni tecnologiche. (...)

INSUSSISTENZA DELL'URGENZA PER MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESCLUSIONE ATTUALE

TAR LIGURIA - Decreto

Non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche volte alla sospensione dei termini di gara laddove il pregiudizio lamentato dall'operatore economico consista in un'eventuale esclusione derivante da clausole tecniche del bando. In tale ipotesi, la tutela può essere differita alla camera di consiglio utile per la trattazione collegiale d (...)

PREVALENZA DELLA RISPONDENZA FUNZIONALE SULLA CONFORMITÀ FORMALE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Il principio di equivalenza sottende una valutazione di omogeneità funzionale tra soluzioni o dispositivi tecnici, ravvisabile ogni qual volta questi siano in grado di assolvere in modo sostanzialmente analogo alla finalità di impiego loro assegnata, evitando che specifiche tecniche troppo rigide limitino irragionevolmente il confronto competitivo tra operatori economici. (...)

INDELEBILITÀ DATA INSTALLAZIONE FILTRI COSTITUISCE SPECIFICA TECNICA ESSENZIALE DELL'OFFERTA

TAR PIEMONTE - Ordinanza

Il requisito dell'indelebilità della data di installazione sui filtri idrosanitari, previsto dalla lex specialis, deve essere considerato una specifica tecnica dell'offerta e non un mero requisito di esecuzione; ne consegue che il difetto di tale caratteristica nella documentazione tecnica presentata in gara legittima l'esclusione dell'operatore economico. (...)

INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO ESTREMO PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NEGLI APPALTI FARMACEUTICI (56.1)

TAR BASILICATA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito dell'estrema gravità ed urgenza qualora la domanda possa essere trattata in tempi brevi nella sede collegiale e la sospensione degli atti di gara per la fornitura di farmaci possa confliggere con l'interesse pubblico alla tempestiva assistenza sanitaria, ferma restando la valutaz (...)

L'AMMINISTRAZIONE DEVE GARANTIRE IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NONOSTANTE LA RIGIDITÀ DELLA LEX SPECIALIS (79.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti per forniture farmaceutiche, il principio di equivalenza delle specifiche tecniche opera come limite alla discrezionalità della stazione appaltante; pertanto, qualora l'amministrazione riconosca in corso di giudizio l'equivalenza di una forma farmaceutica inizialmente esclusa (nel caso di specie, sacca in luogo di fiala), deve dichiararsi l'improcedibilità del ricorso per soprav (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA FUNZIONALE DI PRODOTTI CON COMPONENTI DIFFERENTI SE IL RISULTATO CLINICO È IDENTICO (79.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di appalti di forniture mediche, è illegittima l'esclusione dell'operatore economico che offra un sistema tecnicamente equivalente a quello richiesto dal capitolato, qualora la lex specialis consenta la dimostrazione di tale equivalenza e il prodotto offerto sia funzionalmente identico, garantendo il medesimo risultato clinico senza alterare in modo significativo le modalità esecutive dell (...)

INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI NUMERICI DEL CONFEZIONAMENTO (79.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti di forniture medicinali, non sussiste spazio per la valutazione di equivalenza funzionale qualora la stazione appaltante abbia fissato nella lex specialis il numero di unità minime per confezione come requisito inderogabile, sorretto da una motivazione logica legata all'efficienza della distribuzione sanitaria; tale specifica configura un requisito minimo la cui mancanza determi (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE DIVERGENZE FORMALI DI CONFEZIONAMENTO DEI FARMACI (79.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata esclusivamente sulla differente modalità di confezionamento del farmaco (sacca pre-diluita invece di flaconcino da diluire) quando il principio attivo e la concentrazione sono conformi a quanto richiesto. Il giudizio di equivalenza deve infatti privilegiare la sostanza funzionale della soluzione tecnica offerta rispetto a rigidi riscontr (...)

VIOLAZIONE DELLA CONCORRENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE RESTRITTIVE DEL FIALEAGGIO FARMACEUTICO (79.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

La stazione appaltante non può escludere un concorrente per la difformità del formato delle fiale rispetto a quello indicato nel capitolato qualora tale caratteristica non sia espressamente qualificata come essenziale e la sua imposizione determini una restrizione della concorrenza a favore di un unico fornitore, in assenza di una specifica motivazione clinica o gestionale. (...)

SUPERFICIE CERAMIZZATA DELLE PROTESI: NECESSARIA LA VERIFICAZIONE TECNICA ISTRUTTORIA

TAR UMBRIA - Ordinanza

È necessaria la verificazione ex art. 66 c.p.a. quando la risoluzione della controversia postula l'accertamento di profili scientifici specialistici inerenti la natura dei materiali e dei processi produttivi di dispositivi medici complessi, non potendo il giudice amministrativo dirimere il contrasto tecnico tra le parti sulla sola base della documentazione di gara. (...)

VALUTAZIONE DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE DEI PRODOTTI OFFERTI

TAR MARCHE - Ordinanza

È legittimo il giudizio di equivalenza tecnica espresso dalla stazione appaltante che valorizzi la conformità funzionale e sostanziale del prodotto offerto rispetto alle specifiche di gara, senza limitarsi a un riscontro meramente letterale o formale delle singole caratteristiche tecniche previste dalla lex specialis, purché le esigenze funzionali dell'amministrazione risultino soddisfatte. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA TECNICA NON CONFORME AI REQUISITI MINIMI

TAR LAZIO - Sentenza

In una procedura di gara per la fornitura di dispositivi medici, è legittimo il provvedimento di esclusione di un concorrente che offra una placca periprotesica laddove il capitolato richieda una placca per femore prossimale standard, qualora la distinzione tra le due tipologie sia sancita dalla previsione di lotti separati e dalle specifiche istruzioni d'uso dei prodotti, che ne attestano la diff (...)

INDEROGABILITÀ DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME E INAPPLICABILITÀ DELL'EQUIVALENZA NON DIMOSTRATA (107.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore la cui offerta non rispetti le dimensioni minime tassativamente prescritte dal capitolato speciale. Il principio di equivalenza non può essere invocato in via postuma o implicita per sanare la mancanza di requisiti tecnici qualificati come minimi, specialmente laddove la stazione appaltante non abbia condotto una specifica istruttoria tecnic (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE ANCHE SENZA DICHIARAZIONE FORMALE IN OFFERTA (68.7)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta ad applicare il principio di equivalenza funzionale di cui all'art. 68 del D.Lgs. 50/2016 (applicabile ratione temporis), ammettendo offerte che presentino caratteristiche tecnicamente difformi ma funzionalmente paragonabili a quelle richieste dalla lex specialis. Tale valutazione può essere effettuata anche in forma implicita dalla comm (...)