Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Penali Contrattuali

PENALI CONTRATTUALI SUBITE IN ANALOGA COMMESSA - OBBLIGO DICHIARATIVO IN SEDE DI GARA (98.3.c)

TAR LAZIO - SENTENZA

L’art. 98, comma 3, lett. c), del D. Lgs. n. 36/2023, invocato dalla ricorrente principale, prevede - riproducendo essenzialmente il previgente art. 80, comma 5, lett. c-ter), del D. Lgs. n. 50/2016 - che: “3. L’illecito professionale si può desumere al verificarsi di almeno uno dei seguenti elementi: [..] c) condotta dell'operatore economico che abbia dimostrato significative o persistenti (...)

ASSOGGETABILITA' IVA PER MAGGIORI ONERI CONTRATTO APPALTO.

AGENZIA ENTRATE - RISPOSTA

OGGETTO: IVA – somme erogate a titolo di integrazione prezzo nell'ambito di un contratto di appalto (...)

RETTIFICHE UNILATERALI ALLA CONTABILITÀ E LIMITE MASSIMO DELLE PENALI NEGLI APPALTI PUBBLICI (117.3)

TRIBUNALE DI BOLOGNA - SENTENZA

"In tema di applicazione delle penali contrattuali, deve ritenersi fondata la tesi di parte attrice circa i limiti della penale applicabile, che non può superare il 10% dell'importo netto contrattuale, come è stabilito dall'art. 117 comma 3 Reg. n. 554/99. [...] Conseguentemente si deve ritenere che [l'appaltatore] abbia subito un maggior onere [... (...)

RISOLUZIONE APPALTO PUBBLICO PER INADEMPIMENTO E RESTITUZIONE SOMME EROGATE (108)

TRIBUNALE DI ANCONA - SENTENZA

Il regime speciale di risoluzione del contratto pubblico deroga al diritto comune per tutelare il prevalente interesse pubblico alla pronta esecuzione delle opere; pertanto, accertata l'incompletezza dei lavori e l'inadempimento dell'appaltatore, questi è tenuto a restituire alla Stazione Appaltante le somme incassate in eccedenza rispetto alle lavorazio (...)

PENALI PER INADEMPIMENTO QUALITATIVO - RIGORE PROBATORIO - NECESSARIA PUNTALE DESCRIZIONE TECNICA DELLE DIFFORMITA'.

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE - SENTENZA

Diversa conclusione deve invece raggiungersi con riferimento all’ulteriore penale di € 1.680,00 applicata per “opera scadente”. Dagli atti risultano alcune contestazioni di malfunzionamento, come risulta dalla PEC del 16/12/2021, in cui veniva segnalato che alle ore 18:51 risultavano spente le luminarie di Via Canale e Via Siciliano e dalla PEC del 20/12/2021, nella quale veniva nuovame (...)

L'ESIGIBILITA' DELLA RATA DI SALDO E' CONDIZIONATA DALLA PRESTAZIONE DELLA GARANZIA FIDEIUSSORIA DA PARTE DELL'APPALTATORE (103)

TRIBUNALE DI LANUSEI - SENTENZA

In tema di contratti pubblici, il pagamento della rata di saldo è subordinato alla costituzione di una cauzione o garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa pari all'importo della rata maggiorato degli interessi; tale obbligo integra una condizione di esigibilità del credito il cui mancato assolvimento impedisce l'emissione del mandato di pagamento. Ai fi (...)

CONGUAGLIO DEL CORRISPETTIVO E IMPORTI PER PENALI: IL GIUDICE PUO' COMPENSARE TALI RECIPROCI DEBITI E CREDITI

TRIBUNALE DI MILANO - SENTENZA

In tema di appalto di servizi, l’accertamento contabile dei reciproci crediti e debiti derivanti dal medesimo contratto (nella specie: conguaglio del corrispettivo vs penali per inadempimento) configura un’ipotesi di compensazione impropria, operabile d'ufficio anche in assenza di eccezione di parte.“Quando le reciproche pretese di debito e credito delle parti hanno origine dal medes (...)

L'APPLICAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NELLA FASE ESECUTIVA DI UN APPALTO NON PUO' PRESCINDERE DAL RISPETTO DEL GIUSTO PROCEDIMENTO E DELLA MOTIVAZIONE (102)

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, è illegittima la comminatoria di penali laddove la Stazione Appaltante ometta di motivare le ragioni del rigetto delle controdeduzioni presentate dall'Operatore Economico. L'onere probatorio circa la sussistenza dell'inadempimento grava sulla stazione appaltante e non può ritenersi assolto sulla ba (...)

LIMITI ALLE PENALI CONTRATTUALI E POTERI GESTORI DELL'OPERATORE ECONOMICO A CUI E' APPLICATA LA MISURA DELLA PREVENZIONE PATRIMONIALE ANTIMAFIA

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

È illegittima l'irrogazione di penali contrattuali che, in violazione dell’art. 113 del Codice dei Contratti Pubblici, abbiano ad oggetto una misura eccedente il 10% dell’ammontare dell’appalto pattuito. Tali sanzioni devono intendersi "tamquam non esset" qualora vengano comminate senza la preventiva concessione all'appaltatore di un termine congru (...)

LEGITTIMITÀ DELLE PENALI CONTRATTUALI PER RISCHI MICROBIOLOGICI NELLA RISTORAZIONE OSPEDALIERA (113BIS)

TRIBUNALE DI BARI - SENTENZA

È legittima l’applicazione di penali contrattuali per violazioni delle norme igienico-sanitarie basate su analisi microbiologiche con metodo qualitativo, qualora la specificità dell’utenza ospedaliera, caratterizzata da stati di immunodepressione, renda pericolosa anche una bassa carica batterica. Ai fini probatori, le contro-analisi effettuate dall'appaltatore (...)

RISERVE, INTERFERENZE NEI SOTTOSERVIZI E ILLEGITTIMITÀ DELLA PENALE PER RITARDO

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, le riserve iscritte dall'appaltatore devono ritenersi tempestive quando la loro formulazione avviene nel rispetto dei criteri di ordinaria diligenza e buona fede, ovvero nel momento in cui è evidente la rilevanza causale del fatto dannoso. Qualora l'esecuzione dei lavori sia ostacolata da interferenze con sottoservizi n (...)

L’OBBLIGAZIONE DELL’APPALTATORE NON SI RITIENE ADEMPIUTA CON LA SOLA ESECUZIONE MATERIALE DELLE OPERE: E' NECESSARIA LA CONSEGNA DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE TECNICA (102)

CORTE DI APPELLO DI MILANO - SENTENZA

In tema di appalto di opere pubbliche, l'omessa consegna da parte dell'appaltatore delle certificazioni di conformità degli impianti e della documentazione tecnica necessaria alla verifica di regolare esecuzione configura un'ipotesi di "inesatta esecuzione della prestazione", che impedisce la configurabilità di una valida ultimazione dei lavori (...)

L'IRROGAZIONE CUMULATIVA E TARDIVA DELLE PENALI CONTRATTUALI È ILLEGITTIMA PER INTERVENUTA DECADENZA DAL POTERE SANZIONATORIO

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

In tema di esecuzione del contratto di appalto pubblico, il potere sanzionatorio della Stazione Appaltante deve essere esercitato nel rigoroso rispetto dei termini e delle procedure di contestazione previsti dalla lex specialis. Tali termini, pur in assenza di una espressa previsione contrattuale, assumono natura perentoria laddove assolvano alla funzione di garanti (...)

APPLICAZIONE DELLE PENALI PER RITARDO E LIMITI QUANTITATIVI INVALICABILI (113BIS)

TRIBUNALE DI LECCE - SENTENZA

In tema di inadempimento contrattuale ex art. 1218 c.c., il creditore che agisce per l’adempimento deve provare la fonte del suo diritto, mentre è il debitore ad essere gravato dell’onere di dimostrare il corretto adempimento o la causa non imputabile del ritardo; l'emissione di una nota di credito, in assenza di deposito documentale e di una chiara volontà abdi (...)

SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA PER LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA: IL PROFESSIONISTA DEVE COMPIERE TUTTE LE ATTIVITÀ NECESSARIE A RENDERE IL PROGETTO IDONEO ALL'APPROVAZIONE

TRIBUNALE DI TARANTO - SENTENZA

In tema di incarichi professionali per la redazione di strumenti urbanistici, l'omessa predisposizione degli atti necessari all'attivazione delle procedure di verifica ambientale obbligatorie per legge determina l'inidoneità della prestazione all'uso convenuto e configura grave negligenza nell'esecuzione dell'incarico. Qualora il ritardo impu (...)

L’APPALTATORE HA L’ONERE DI ISCRIVERE TEMPESTIVA RISERVA PER OGNI CONTESTAZIONE SULLA GESTIONE DELL'APPALTO, INCLUSA QUELLA SULLA NON IMPUTABILITÀ DEI RITARDI

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, le contestazioni relative all'applicazione di penali per ritardo e alla non imputabilità dello stesso devono essere formulate mediante l'iscrizione di apposite riserve nei documenti contabili. L'omissione di tale adempimento nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente (D.M. 145/2000 e D.P.R. 207/2010) comporta la (...)

PENALE PER RITARDO MATURATA E CONTABILIZZATA PRIMA DELLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO: RESTA DOVUTA ALLA STAZIONE APPALTANTE E COMPENSABILE CON IL CREDITO DELL'APPALTATORE PER I LAVORI SVOLTI (138)

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la clausola penale per ritardo maturata e contabilizzata in costanza di rapporto antecedente alla risoluzione del contratto per inadempimento resta dovuta alla stazione appaltante. Il raggiungimento della soglia massima della penale pattuita (nella specie, il 10% dell'importo contrattuale) configura il presupposto per l'esercizio (...)

PENALE PER RITARDO MATURATA E CONTABILIZZATA PRIMA DELLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO: RESTA DOVUTA ALLA STAZIONE APPALTANTE E COMPENSABILE CON IL CREDITO DELL'APPALTATORE PER I LAVORI SVOLTI (138)

CORTE APPELLO DELL'AQUILA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la clausola penale per ritardo maturata e contabilizzata in costanza di rapporto antecedente alla risoluzione del contratto per inadempimento resta dovuta alla stazione appaltante. Il raggiungimento della soglia massima della penale pattuita (nella specie, il 10% dell'importo contrattuale) configura il presupposto per l'esercizio (...)

IL SUPERAMENTO DEL TERMINE PER IL COLLAUDO DETERMINA LA RESPONSABILITÀ DELL'ENTE PER I COSTI DI MANTENIMENTO DELLE GARANZIE E CUSTODIA DELL'OPERA (102)

TRIBUNALE DI VERONA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’onere della riserva non esonera l’appaltatore dall’onere di fornire la prova dei relativi fatti costitutivi, con la conseguenza che l’eventuale difetto di specificità e la mancanza di documentazione probatoria analitica conducono al rigetto delle pretese economiche. Sussiste inoltre il diritto dell’a (...)

GIURISDIZIONE SU ADEGUAMENTO PREZZI E RISARCIMENTO PER SOSPENSIONI ILLEGITTIME

CORTE APPELLO TRENTO - SENTENZA

In materia di sospensioni illegittime, il risarcimento del danno spettante all'esecutore per spese generali e utile d'impresa deve essere quantificato applicando le percentuali fisse e prestabilite dagli artt. 32 e 160 del D.P.R. 207/2010 (applicabile ratione temporis), a prescindere dalle minori percentuali indicate dall'impresa in sede di offerta econo (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI NEL DGUE NON HA AUTONOMA EFFICACIA ESPULSIVA (98)

CGA SICILIA - SENTENZA

In tema di cause di esclusione non automatica, l'applicazione di una penale contrattuale di modesta entità, non accompagnata dalla risoluzione del rapporto né da una condanna risarcitoria, non integra la fattispecie del grave illecito professionale per carenze esecutive ai sensi dell'art. 98, co. 3, lett. c) del D.Lgs. 36/2023, né costituisce mezzo di prova (...)

LA DOMANDA PER LA DISAPPLICAZIONE DELLA PENALE DA RITARDO INCIDE IN MANIERA IMMEDIATA SUL SALDO FINALE E DEVE PERTANTO ESSERE FATTA VALERE MEDIANTE L’ISTITUTO DELLA RISERVA

TRIBUNALE AQUILA - SENTENZA

La contestazione della legittimità di una penale da ritardo applicata dalla Stazione Appaltante è soggetta alla disciplina delle riserve di cui agli artt. 190 e ss. del d.P.R. n. 207/2010. L'impresa appaltatrice che ometta di reiterare e confermare la riserva già formulata nel registro di contabilità in sede di sottoscrizione del conto finale decade dalla facolt (...)

LA CONTESTAZIONE PER LA DISAPPLICAZIONE DI UNA PENALE DA RITARDO SOGGIACE ALLA RIGOROSA DISCIPLINA CONTABILE DELLE RISERVE, CON ONERE DI CONFERMA FINO AL CONTO FINALE

TRIBUNALE AQUILA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici di lavori, la richiesta di disapplicazione della penale per ritardo rientra tra le pretese economiche assoggettate all'onere di riserva, il cui mancato rispetto procedurale in sede di conto finale ne determina la decadenza."[...] l’appaltatore che contesti la legittimità della penale applicata (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO ANAC DOPO CONCILIAZIONE CIVILE SULLE PENALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La cancellazione di un'annotazione nel casellario informatico ANAC, disposta dall'Autorità a seguito di un accordo conciliativo tra stazione appaltante e operatore economico che rimuove le penali contrattuali, determina l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse, non configurandosi una cessazione della materia del contendere in assenza di un atto di autotut (...)

PREVALENZA DEL BANDO SUL CAPITOLATO E RILEVANZA DELLE PENALI CONTRATTUALI PREGRESSE (82.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 82, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, le disposizioni del bando di gara prevalgono su quelle del capitolato in caso di contrasto. Integra un grave illecito professionale, rilevante ai fini dell'esclusione non automatica, la condotta dell'operatore che ometta di dichiarare penali contrattuali complessivamente superiori all'1% del valore del contratto, riferite a carenze persistenti ne (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SU PENALI CONTRATTUALI E COMPENSAZIONE PREZZI NEL DECRETO AIUTI

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario per le controversie relative alla debenza di penali contrattuali e alla compensazione dei prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022, in quanto tali fattispecie non implicano una valutazione comparativa di interessi pubblici e privati, ma si fondano su meccanismi di adeguamento automatico e vincolato che pon (...)

NATURA CONTRATTUALE DELLE PENALI E RIDUZIONE EQUITATIVA PER RITARDO NELLA CONTESTAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le penali irrogate per il mancato rispetto dei livelli di servizio nelle concessioni di gioco pubblico non costituiscono sanzioni amministrative soggette alla L. n. 689/1981, ma clausole penali di natura contrattuale ex art. 1382 c.c. Il giudice può ridurne l'importo ex art. 1384 c.c. qualora la sproporzione derivi dal tempo trascorso tra l'inadempimento e la contestazione, nonché dall'adozione di (...)

RIDUZIONE EQUITATIVA DELLA PENALE CONTRATTUALE PER MANIFESTA ECCESSIVITA' E RITARDO NELLA CONTESTAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concessioni pubbliche, le penali irrogate per l'inosservanza dei livelli di servizio non hanno natura di sanzioni amministrative ma di clausole penali civilistiche. Ne consegue che il giudice amministrativo può ridurne l'ammontare qualora la sproporzione tra l'inadempimento e la sanzione, aggravata dal ritardo nella contestazione e dall'applicazione di criteri retroattivi, leda l'equili (...)

LEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC PER PENALI ANCHE SOTTO LA SOGLIA DELL'UN PER CENTO (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di annotazioni nel casellario informatico, l'Autorità Nazionale Anticorruzione esercita un potere di apprezzamento circa la non manifesta infondatezza dei fatti segnalati e la loro utilità per le stazioni appaltanti. Tale potere non è escluso dall'importo delle penali inferiore alla soglia dell'1% del valore dell'appalto, atteso che tale limite rileva per l'obbligo di segnalazione a carico (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC AUTOMATICA DELLE PENALI SENZA VALUTAZIONE DELLA CONCRETA UTILITÀ DELLA NOTIZIA (213.10)

TAR LAZIO RM - Sentenza

L'Autorità Nazionale Anticorruzione è tenuta a valutare l'utilità della notizia alla luce delle circostanze di fatto esposte dall'operatore economico durante l'istruttoria, non potendo ancorare la legittimità dell'annotazione al solo valore percentuale della penale applicata. Qualora l'applicazione della penale sia episodica, non abbia comportato la risoluzione del contratto e si inserisca in un c (...)

OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DELLE PENALI CONTRATTUALI PRECEDENTI SUPERIORI ALL'UNO PER CENTO (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussiste l'obbligo per il concorrente di dichiarare le penali contrattuali irrogate da altre stazioni appaltanti se di ammontare superiore all'1% del valore del contratto, mentre non sussiste l'obbligo di dichiarazione per reati dichiarati estinti per prescrizione o per indagini penali ancora in fase embrionale sprovviste di atti di esercizio dell'azione penale. (...)

LEGITTIMA LA MANCATA AGGIUDICAZIONE PER GRAVI E PREGRESSI INADEMPIMENTI PROFESSIONALI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

La stazione appaltante può legittimamente non procedere all'aggiudicazione di una gara accertando, mediante un giudizio discrezionale, il grave illecito professionale dei concorrenti derivante da pregressi inadempimenti contrattuali, quali l'irrogazione di numerose penali e l'inefficienza nel servizio di manutenzione. Tale valutazione, che può configurarsi come esclusione implicita, non richiede c (...)

INESISTENZA DI UN OBBLIGO ILLIMITATO DI DICHIARARE LE PENALI CONTRATTUALI COME GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, non è configurabile in capo all'operatore economico un obbligo illimitato di dichiarare ogni penale subita in precedenti rapporti contrattuali, salvo che la lex specialis non lo preveda espressamente o che le penali siano sintomatiche di una persistente e significativa carenza esecutiva. L'omessa dichiarazione di tali sanzioni non determina l'esclusione aut (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER PENALI NON INDICATIVE DI INAFFIDABILITÀ (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

L'annotazione nel Casellario Informatico ANAC derivante dall'applicazione di penali contrattuali superiori all'1% non è automatica, ma richiede un'istruttoria volta a verificare se l'inadempimento sia realmente sintomatico di inaffidabilità o mancanza di integrità dell'operatore economico. Qualora le penali siano episodiche e non abbiano compromesso il rapporto di fiducia con la stazione appaltant (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC SE LA RISOLUZIONE SI FONDA SU PENALI ECCESSIVE (113.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'annotazione nel Casellario Informatico ANAC di una risoluzione contrattuale qualora l'Autorità ometta di rilevare macroscopiche incongruenze nel provvedimento della stazione appaltante, quali l'irrogazione di penali in misura eccedente il limite legale del 10% e la violazione del principio di tempestività delle contestazioni, elementi che rendono la segnalazione manifestamente info (...)

IRRILEVANZA DELLE PENALI SOTTO SOGLIA AI FINI DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

La mancata dichiarazione di penali contrattuali inferiori alla soglia dell'1% del valore dell'appalto non integra un'omissione informativa escludente, in quanto tali inesattezze rientrano nella fisiologia dell'esecuzione contrattuale e non costituiscono prova di grave negligenza professionale rilevante ai fini dell'esclusione. (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E RILEVANZA DELLE PENALI CONTRATTUALI PREGRESSE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per grave illecito professionale, non è necessario che le inadempienze contrattuali pregresse siano accertate con sentenza definitiva, essendo sufficiente che la stazione appaltante fornisca una motivazione congrua e non irragionevole sulla perdita del vincolo fiduciario, basata su fatti storici oggettivi quali l'irrogazione di plurime penali in pr (...)

ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO PER PROMESSE PRESTAZIONALI MANIFESTAMENTE INATTENDIBILI (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta a verificare la serietà e l'effettiva realizzabilità degli impegni assunti dai concorrenti in sede di offerta tecnica; la manifesta inattendibilità di una promessa prestazionale non può essere degradata a mero inadempimento sanzionabile con penali nella fase di esecuzione, in quanto ciò determinerebbe la vittoria di offerte non serie, al (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE AUTOMATICA DI PENALI SUPERIORI ALL'UNO PER CENTO SENZA VALUTAZIONE DI UTILITA' CONCRETA (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

E' illegittimo il provvedimento di annotazione nel Casellario Informatico di penali contrattuali eccedenti l'1% del valore del contratto laddove l'ANAC ometta di valutare la concreta utilita' della notizia per le future stazioni appaltanti. Il superamento della soglia percentuale e' un presupposto per la segnalazione ma non giustifica l'automatismo dell'iscrizione, specialmente se la sanzione e' i (...)

POTERI RICOGNITIVI DELL'ANAC NELL'ANNOTAZIONE DELLE PENALI CONTRATTUALI SUPERIORI ALL'UNO PER CENTO (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di annotazione nel Casellario Informatico delle penali contrattuali eccedenti la soglia dell'uno per cento del valore dell'appalto, l'Autorità Nazionale Anticorruzione non è tenuta a valutare la colpevolezza o la gravità dell'inadempimento dell'operatore economico, limitandosi il suo sindacato alla verifica della veridicità storica della sanzione irrogata e della sua utilità informativa pe (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE CONTROVERSIE SULLE PENALI NELLA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa alla contestazione dell'inadempimento e alla conseguente irrogazione di penali contrattuali da parte dell'amministrazione nella fase esecutiva del rapporto, in quanto tali atti non sono espressione di poteri autoritativi ma costituiscono strumenti di tutela negoziale in un contesto di parità tendenziale tra le parti. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE CONTROVERSIE SU PENALI E DECURTAZIONI NELLA FASE ESECUTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione della domanda di annullamento di atti recanti penali e decurtazioni di corrispettivo applicate dalla stazione appaltante in corso di esecuzione, trattandosi di controversia concernente l'adempimento di obblighi contrattuali e la tutela di diritti soggettivi, senza che l'amministrazione eserciti alcun potere di supremazia speciale. (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA COGNIZIONE SULL'APPLICAZIONE DELLE PENALI NELLA FASE ESECUTIVA DEL CONTRATTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di appalto, la giurisdizione amministrativa si arresta al momento della stipula del contratto, oltre il quale le parti operano in una posizione di parità tendenziale. Conseguentemente, ogni contestazione riguardante l'esecuzione del rapporto, ivi inclusa l'applicazione di penali per mancata o parziale prestazione del servizio e il relativo recupero forzoso tramite decurtazione dell (...)

TASSATIVITÀ DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E IRRILEVANZA DI SANZIONI NON COMPARABILI ALLA RISOLUZIONE (98.3)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, la disciplina del D.Lgs. 36/2023 configura un sistema chiuso che subordina la rilevanza espulsiva delle carenze esecutive alla produzione di effetti giuridici tipizzati; ne consegue che l'irrogazione di una penale contrattuale di modesta entità, non seguita dalla risoluzione del rapporto né da una condanna risarcitoria, non costituisce mezzo di prova adegua (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PENALI CONTRATTUALI NELLA FASE DI ESECUZIONE DEL RAPPORTO

T.A.R. LAZIO - LATINA - Ordinanza

Sussistono seri dubbi sulla giurisdizione del giudice amministrativo qualora l'atto impugnato sia successivo alla stipula del contratto e concerna l'applicazione di penali durante la fase di esecuzione del servizio, poiché tali fattispecie coinvolgono posizioni patrimoniali di diritto soggettivo devolute alla cognizione del giudice ordinario. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA CONTESTAZIONE DELLE PENALI CONTRATTUALI NELLA FASE ESECUTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

In tema di appalti di servizi, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie relative all'applicazione di penali contrattuali irrogate dall'Amministrazione in corso di esecuzione del rapporto, in quanto tali misure non costituiscono espressione di un potere sanzionatorio pubblicistico ma derivano da facoltà pattizie disciplinate dalla convenzione in regime di parità tra le pa (...)

ONERE MOTIVAZIONALE DELLA PA PER LA MANCATA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di esecuzione degli appalti pubblici, la decisione dell'amministrazione di non avvalersi della risoluzione contrattuale a fronte di inadempimenti dell'appaltatore rientra nell'ampia discrezionalità della stessa. Il terzo che vanta un interesse alla risoluzione funzionale alla riedizione della gara non può dolersi del difetto di motivazione se non ha preventivamente sollecitato la PA con un (...)

SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA GIURISDIZIONE SU PENALI E CREDITI RESIDUI NELL'ESECUZIONE DELL'APPALTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo il ricorso volto all'accertamento dell'obbligo di provvedere sull'istanza di quantificazione delle penali e dei crediti residui post-risoluzione contrattuale, in quanto tali situazioni hanno natura di diritto soggettivo e afferiscono alla fase meramente privatistica dell'esecuzione del rapporto, spettando la relativa cognizion (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE CONTROVERSIE SULL'APPLICAZIONE DI PENALI CONTRATTUALI IN FASE ESECUTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

In tema di contratti pubblici, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie insorte durante la fase esecutiva del rapporto relative all'irrogazione di penali per inadempimento. Tali atti non sono espressione di un potere autoritativo ma si configurano come rimedi privatistici volti a sanzionare la mancata prestazione contrattuale in un contesto di parità tra le parti, non su (...)