Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Legittimo affidamento

LEGITTIMO AFFIDAMENTO - NON SUSSISTE NEL CASO DI MERA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE (30)

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Presupposto primario della responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione è l’esistenza di un comportamento “affidante”, posto in essere in violazione dei principi di correttezza e buona fede e atto a ingenerare nel privato, in relazione allo stadio di avanzamento delle trattative in corso, un ragionevole convincimento nella certa conclusione del contratto.Come ricordato d (...)

RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. - DOPO L'AGGIUDICAZIONE SUSSISTE AFFIDAMENTO LEGITTIMO (5)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Nel settore delle procedure di affidamento dei contratti pubblici la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione postula che l’amministrazione abbia violato il dovere di buona fede e che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento e che questo affidamento non sia a propria volta inficiato da colpa.L’affidamento si dipana in modo diverso a seconda del tipo di procedim (...)

CONCESSIONE: IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO NON COMPORTA ASSOLUTA IMMODIFICABILITA' DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE (189)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Va, in primo luogo, evidenziato che la tutela del legittimo affidamento (nella veste di principio di matrice eurounitaria a rilievo anche costituzionale) non può tradursi nella pretesa di un’assoluta immodificabilità delle condizioni della concessione in essere.Del resto, in generale, il diritto dei contratti pubblici, anche nel suo formante europeo (tra cui, segnatamente, la Direttiva 2 (...)

VERIFICHE ANTIMAFIA DELLA SA: IL RITARDO O LA MANCANZA NON POSSONO INCIDERE SU VALIDITA' DELL'EVENTUALE AGGIUDICAZIONE

TAR CAMPANIA - SENTENZA

Osserva questo collegio che, con il quarto motivo di ricorso parte ricorrente lamenta l’illegittimità dell’operato della stazione appaltante che avrebbe controllato presso la Banca Dati Nazionale per il rilascio delle informazioni Antimafia solo i nominativi relativi al precedente consiglio di amministrazione della omissis senza riferirli anche ai nuovi componenti d (...)

PUBBLICAZIONE DI DISCIPLINARI DIVERGENTI E VIOLAZIONE DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO (5)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, viola i principi di correttezza e tutela dell’affidamento di cui agli artt. 2 e 5 del D.Lgs. 36/2023 la condotta della Stazione Appaltante che pubblichi sul portale telematico versioni differenti del disciplinare di gara, sostituendo il file originario senza darne notizia mediante avviso pubblico. La coesistenza di diverse "leges sp (...)

REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE PER INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO: ONERE DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E COMPARATIVA DEI COSTI (18)

CGA SICILIA - SENTENZA

È illegittima la revoca dell'aggiudicazione, disposta ai sensi dell'art. 21-quinquies L. 241/1990, motivata dalla generica esigenza di internalizzare il servizio per contenimento della spesa, qualora la stazione appaltante ometta una puntuale analisi comparativa tra i costi dell'auto-produzione e il prezzo offerto in sede di gara dall'aggiudicatario, (...)

FINANZA DI PROGETTO: LA PROTRATTA E ARTICOLATA INTERLOCUZIONE TRA LE PARTI IMPONE ALL'AMMINISTRAZIONE L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPRESSA SULLA PROPOSTA (193)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla proposta di finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 qualora il procedimento sia giunto a uno stadio tale da ingenerare un legittimo affidamento nel privato, a causa di una fitta interlocuzione e della richiesta di adegua (...)

L'AVVISO ESPLORATIVO PER L'INDIVIDUAZIONE DI UN IMMOBILE DA ACQUISTARE DA PARTE DELLA PA HA FUNZIONE ESCLUSIVAMENTE STRUMENTALE E CONOSCITIVA E NON GENERA ALCUN LEGITTIMO AFFIDAMENTO (50)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di procedure a evidenza pubblica o di procedure negoziali per l'acquisizione di beni immobili, l'avviso esplorativo volto a sollecitare manifestazioni di interesse costituisce un atto ad efficacia pre-negoziale privo di forza vincolante. Nessun legittimo affidamento può maturare in capo all'operatore economico partecipante sulla base di soli p (...)

Retroattività aree non idonee FER e tutela del legittimo affidamento

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La retroattività di una legge regionale che vanifica i titoli abilitativi già conseguiti dagli operatori per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, subordinandone l'efficacia alla radicale trasformazione fisica dei luoghi, integra una violazione del legittimo affidamento e della certezza del diritto, ponendosi in contrasto con i principi di iniziativa economica privata e di (...)

Responsabilità precontrattuale PA per mancata stipula contratti attuativi accordo quadro

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

La natura di contratto normativo della convenzione quadro esclude la configurabilità di un obbligo dell'Amministrazione di addivenire alla stipula dei contratti attuativi; tuttavia, la condotta dell'ente che, attraverso iniziative tecniche e procedurali, ingeneri nel privato l'affidamento circa la futura conclusione del contratto per poi restare inerte senza giustificato motivo, integra una respon (...)

Consolidamento posizione docenti assunti senza riserva e graduatorie esaurite

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la regola dell'inapplicabilità del principio del consolidamento (o assorbimento) cede a fronte di comportamenti dell'Amministrazione che, agendo autonomamente oltre il perimetro degli obblighi cautelari, proceda all'immissione in ruolo definitiva e alla stabilizzazione del rapporto di lavoro mediante il superamento dell'anno di prova senza riserve, specie qualora l'es (...)

Consolidamento della posizione e legittimo affidamento nei concorsi pubblici docenti

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali caratterizzate da un numero limitato di posti, il principio del consolidamento trova applicazione eccezionale qualora il comportamento della Pubblica Amministrazione, nell'assumere il candidato oltre i limiti del decisum cautelare e senza apposizione di riserve, determini una cesura causale e generi un affidamento tutelabile, fermo restando l'esaurimento delle graduator (...)

Autotutela edilizia tardiva e limiti derivanti dal principio di affidamento

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È illegittimo l'annullamento d'ufficio di un titolo edilizio adottato oltre il termine decadenziale di cui all'art. 21-nonies L. 241/90 qualora non sia ravvisabile una falsa rappresentazione dello stato dei luoghi imputabile esclusivamente al privato. Qualora l'Amministrazione, tramite relazioni tecniche integrative e sopralluoghi, sia stata messa in condizione di conoscere la reale natura e l'uni (...)

Autotutela oltre i termini e tutela del legittimo affidamento incolpevole

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di autotutela edilizia, il superamento del termine di decadenza per l'annullamento d'ufficio è precluso qualora la condotta del privato non sia stata determinante nel distorcere la realtà fattuale, specialmente se la suddivisione delle istanze è stata suggerita dalla stessa Amministrazione resistente e se quest'ultima era in possesso di documentazione idonea a rappresentare il quadro unita (...)

Accreditamento sanitario: illegittimo il criterio cronologico a sorpresa

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accreditamento di strutture sanitarie, viola il principio del legittimo affidamento e della buona fede l'amministrazione che, dopo aver garantito priorità di riconversione alle strutture già operanti in regime transitorio, applichi improvvisamente il criterio cronologico quale unico titolo selettivo per l'assegnazione dei posti letto, specialmente se tale criterio non è supportato da un (...)

Illegittimità del criterio cronologico puro nel riordino dell'offerta sanitaria

CONS. STATO - Sentenza

In tema di autorizzazione e accreditamento sanitario, è illegittimo il diniego fondato sul solo criterio cronologico di presentazione delle istanze qualora l'Amministrazione abbia ingenerato negli operatori già attivi un legittimo affidamento circa una riserva di posti o una priorità valutativa. Il criterio cronologico riveste carattere meramente residuale e subordinato alla valutazione comparativ (...)

Accreditamento sanitario e tutela dell'affidamento legittimo del gestore uscente

CONS. STATO - Sentenza

In materia di accreditamento sanitario e assegnazione di quote di fabbisogno, l'Amministrazione non può applicare il criterio cronologico di ricezione delle istanze in via esclusiva qualora la normativa regolamentare lo preveda come residuale rispetto alla comparazione dei progetti e la programmazione sanitaria abbia precedentemente assicurato una priorità agli operatori già operanti per tutelare (...)