Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Legittimazione Processuale
RAGGRUPPAMENTO TRA IMPRESE: LA STAZIONE APPALTANTE PUO' AGIRE CONTRO LE SINGOLE MANDANTI (68.7)
Da un lato, la società mandante non può agire nei confronti della stazione appaltante per far valere un credito dell'ATI, dovendo essere esercitata la relativa azione dalla società mandataria, mentre, dall'altro, la stazione appaltante può agire, per espressa volontà del legislatore, nei confronti delle singole società mandanti, in ragione della loro responsabilità solidale passiva, der (...)
DI REGOLA SOLO CHI HA PARTECIPATO ALLA GARA PUO' IMPUGNARLA
È inammissibile l'impugnazione degli atti di una gara pubblica da parte di un operatore che non ha presentato offerta, non potendosi qualificare la procedura come "affidamento diretto" laddove risulti che sia stato comunque pubblicato un avviso e che altri concorrenti abbiano presentato offerta. La legittimazione eccezionale presuppone l'assoluta mancanza di una procedura o la (...)
Argomenti:
VERIFICA DI EQUIVALENZA DEL CCNL: LEGITTIMITÀ DEL RAFFRONTO ISTRUTTORIO SEMPLIFICATO (11)
È legittimo l'operato della Stazione Appaltante che conclude positivamente il giudizio di equivalenza tra diversi contratti collettivi nazionali attraverso un'istruttoria semplificata basata sul mero raffronto dei trattamenti, qualora emerga l'evidente pertinenza e la sostanziale equivalenza (o superiorità) delle tutele garantite dal CCNL scelto dall' (...)
LA RAPPRESENTANZA PROCESSUALE DELLE IMPRESE IN RTI SPETTA ESCLUSIVAMENTE ALLA MANDATARIA PER TUTTA LA DURATA DELL'APPALTO E FINO ALL'ESTINZIONE DI OGNI RAPPORTO (48)
È nullo il decreto ingiuntivo ottenuto dalla sola impresa mandante di un RTI, atteso che la legittimazione attiva a stare in giudizio spetta, in via esclusiva, alla società mandataria capogruppo ai sensi della disciplina speciale sui raggruppamenti temporanei (art. 48, comma 15, D.Lgs. n. 50/2016). L'eventuale prassi di pagamenti diretti eseguiti dalla stazione (...)
IL DISSESTO FINANZIARIO NON PRIVA L'ENTE LOCALE DELLA PROPRIA AUTONOMA SOGGETTIVITÀ GIURIDICA NÉ DELLA LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE PER VERTENZE SU INADEMPIMENTI ESECUTIVI DELL'APPALTO
Lo stato di dissesto finanziario dell'ente locale non fa venir meno la sua titolarità dei rapporti obbligatori e la conseguente legittimazione processuale passiva, non sussistendo un fenomeno di successione universale in favore dell'Organo Straordinario di Liquidazione. È inammissibile il gravame che ometta di censurare in (...)
IL FALLIMENTO DELLA MANDANTE DI UN’ATI DETERMINA IL VENIR MENO DEI POTERI GESTORI E RAPPRESENTATIVI DELLA MANDATARIA RELATIVI ALLA QUOTA DI CREDITO DEL FALLITO
In tema di appalti pubblici, il fallimento dell'impresa mandante di un'Associazione Temporanea di Imprese (A.T.I.) comporta l'immediata carenza di legittimazione processuale attiva dell'impresa mandataria a far valere in giudizio la quota di credito spettante alla mandante fallita. Sebbene l'art. 78 L. Fall. (n (...)
DIFETTO DI AUTORIZZAZIONE A IMPUGNARE DA PARTE DELLA CURATELA DELL’APPALTATORE FALLITO ED EFFETTI PRECLUSIVI
Qualora il giudice d'appello assegni alla curatela fallimentare un termine perentorio ex art. 182, comma 2, c.p.c. per la regolarizzazione del difetto di autorizzazione a stare in giudizio, il tempestivo deposito di un'autorizzazione limitata alla sola richiesta di un parere legale non integra un valido adempimento. La produzione tardiva della corretta e for (...)
LA PARTECIPAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE NON RADICA LA LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE CONTRO LE SINGOLE ASSEGNAZIONI IMMOBILIARI
In materia di concessione di immobili pubblici, la legittimazione a ricorrere non può fondarsi su un mero interesse procedimentale legato alla partecipazione alla programmazione generale, ma richiede la dimostrazione di un interesse legittimo al bene della vita, quale quello vantato da un operatore del settore potenzialmente interessato all'aggiudicazione. (...)
CARENZA DI INTERESSE DEL CONCORRENTE DEFINITIVAMENTE ESCLUSO DALLA GARA
Il ricorso proposto avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente sia stata definitivamente esclusa dalla procedura selettiva con sentenza passata in giudicato, venendo meno la legittimazione ad agire e l'utilità concreta della decisione. (...)
SUSSISTE LA LEGITTIMAZIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO CONTRO L'OMESSA INDIZIONE DELLA GARA
In materia di affidamenti pubblici, la legittimazione a contestare la scelta dell'amministrazione di non indire una gara deve essere riconosciuta in capo agli operatori economici che potrebbero aspirare a concorrere per la relativa aggiudicazione. L'interesse a ricorrere non risiede nel conseguimento diretto dell'affidamento, bensì nella tutela della chance di partecipazione a una procedura ad evi (...)
ESCLUSA LA LEGITTIMAZIONE DEI SOCI ALLA RIASSUNZIONE DEL GIUDIZIO SULL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA
È inammissibile la riassunzione di un giudizio interrotto per fallimento della società operata da ex amministratori o soci, qualora l'oggetto della controversia riguardi un'interdittiva antimafia emessa nei confronti della sola società; tali soggetti, infatti, non sono titolari di una legittimazione ad agire autonoma, poiché l'atto amministrativo produce effetti diretti unicamente sul patrimonio d (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO SULLA ROTAZIONE NELL'INCARICO TECNICO PRESENTATO DA TERZI ESTRANEI (36.1)
È inammissibile per difetto di legittimazione e di interesse a ricorrere la censura di violazione del principio di rotazione, ex art. 36 d.lgs. n. 50/2016, mossa da soggetti proprietari di aree interessate da una variante urbanistica contro l'affidamento dell'incarico al tecnico redattore del piano, in quanto la lesione denunciata discende esclusivamente dalla successiva scelta discrezionale dell' (...)
ESCLUSIONE AUTOMATICA PER OMISSIONE DI DOCUMENTAZIONE TECNICA OBBLIGATORIA A PENA DI DECADENZA
In presenza di una prescrizione espressa nella lex specialis che commina l'esclusione per la mancata produzione di un elemento dell'offerta tecnica, la Stazione Appaltante non ha facoltà di ricorrere al soccorso istruttorio né di valutare la gravità dell'omissione, dovendo dare corso all'estromissione del concorrente; ne consegue che il soggetto illegittimamente ammesso difetta di una posizione le (...)
CRITERI DI LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE DEI COMITATI SPONTANEI NELLE PROCEDURE DI FINANZA DI PROGETTO
Deve essere dichiarata la carenza di legittimazione ad agire di un comitato cittadino costituito in prossimità dell'adozione dell'atto gravato, privo di una pregressa e comprovata attività di tutela degli interessi collettivi sul territorio. Nelle procedure di finanza di progetto, la delibera di pubblico interesse della proposta del promotore ha natura di atto endoprocedimentale non immediatamente (...)
CARENZA DI LEGITTIMAZIONE AD AGIRE PER ASSOCIAZIONI CON SCOPI GENERICI E SCARSA RAPPRESENTATIVITA'
È inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto da un'associazione i cui scopi statutari risultino talmente generici da non consentire l'identificazione di un interesse collettivo specifico e la cui esigua base associativa e scarna organizzazione non garantiscano la necessaria rappresentatività per agire contro il silenzio dell'amministrazione in materia di concessioni dem (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL TERZO CONFINANTE CONTRO L'AGGIUDICAZIONE DI UN APPALTO CUI NON HA PARTECIPATO
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto dal proprietario di un immobile confinante avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto alla quale non ha partecipato, non potendo egli vantare una posizione giuridica differenziata né ottenere un beneficio concreto dall'annullamento della scelta del contraente. Il criterio della vicinitas, pur rilevante in materia edilizia, non esoner (...)
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VERIFICA DEI POTERI RAPPRESENTATIVI SOSTANZIALI PER IL RILASCIO DELLA PROCURA ALLE LITI
È onere della parte ricorrente produrre in giudizio la prova documentale dei poteri rappresentativi sostanziali del soggetto che ha rilasciato la procura alle liti, qualora costui non coincida con il legale rappresentante pro tempore. In difetto di tale produzione, il giudice non è in grado di verificare la sussistenza del potere di firma e deve ordinare l'esibizione dell'atto notarile di delega p (...)
IL CRITERIO DELLA VICINITAS NON DIMOSTRA AUTOMATICAMENTE L'INTERESSE AL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE
Ai fini dell'impugnazione di un provvedimento amministrativo in materia urbanistica o di aggiudicazione di lavori pubblici, non è sufficiente per il ricorrente invocare la mera vicinitas (prossimità fisica) all'area dell'intervento per giustificare l'azione giudiziaria. Mentre la vicinitas funge da elemento di individuazione della legittimazione ad agire, l'interesse al ricorso richiede la dimostr (...)
PROVA DI VICINITAS E PREGIUDIZIO CONCRETO PER LA LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE
In tema di impugnazione di titoli edilizi e atti di pianificazione, la vicinitas costituisce un mero elemento di differenziazione che non soddisfa ex se l'interesse al ricorso; ne consegue che il soggetto che agisce in giudizio deve allegare e provare il danno specifico, attuale e concreto che la realizzazione dell'opera produrrebbe, non essendo sufficiente la semplice vicinanza geografica tra gli (...)
LEGITTIMAZIONE AL RICORSO DEL TITOLARE DI PRELAZIONE NON PARTECIPANTE ALLA GARA
La legittimazione e l'interesse a ricorrere devono sussistere al momento della proposizione della domanda e permanere fino alla decisione; nel caso di procedure ad evidenza pubblica per l'affitto di fondi agricoli, il titolare del diritto di prelazione ex lege vanta un interesse differenziato rispetto alla platea degli operatori economici, che gli consente di contestare l'ammissione di un concorre (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL COMUNE CONTRO I PROPRI ATTI DI AFFIDAMENTO
In difetto di una legittimazione autonoma a censurare davanti al giudice amministrativo i propri provvedimenti, l'ente pubblico che ravvisi l'illegittimità di un precedente atto di affidamento o di volturazione deve procedere all'annullamento d'ufficio o alla revoca ai sensi della Legge 241/1990, non potendo sollevare tali vizi in via incidentale per contestare la legittimità di titoli autorizzati (...)
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RIUNIONE AL MERITO DELL'ACCESSO SE LA LEGITTIMAZIONE È SUB IUDICE
Ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a., il giudice amministrativo può differire la decisione sull'istanza di accesso proposta in corso di causa per riunirla a quella di merito quando la verifica della configurabilità di un interesse attuale all'esercizio del diritto di accesso appaia condizionata dall'esito di un giudizio di appello non ancora definito avente ad oggetto l'esclusione dalla gara de (...)
IRRITUALITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTI DAL CONTROINTERESSATO PRIVO DELLA QUALIFICA DI RICORRENTE
È irrituale l'impugnazione di atti sopravvenuti mediante motivi aggiunti proposta dal controinteressato che non rivesta la qualità di ricorrente principale o incidentale, in quanto la legittimazione all'uso di tale strumento processuale è soggettivamente limitata dall'art. 43 c.p.a. a coloro che hanno introdotto domande nel giudizio. (...)
INAMMISSIBILI I MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTI DALLA CONTROINTERESSATA PER DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE (43.1)
Ai sensi dell'art. 43 c.p.a., la proposizione di motivi aggiunti, finalizzati a introdurre nuove ragioni a sostegno delle domande già proposte o domande nuove purché connesse a quelle originarie, è una prerogativa processuale riservata esclusivamente al ricorrente principale e al ricorrente incidentale; ne consegue che è inammissibile l'istanza cautelare monocratica avanzata tramite motivi aggiunt (...)
DINIEGO ACCESSO AL FASCICOLO PER INTERVENTO AD ADIUVANDUM SENZA COSTITUZIONE AMMINISTRAZIONE
In assenza di costituzione in giudizio della stazione appaltante, è inammissibile l'intervento ad adiuvandum spiegato da terzi, così come la connessa istanza di accesso al fascicolo telematico, stante la natura dipendente dell'intervento che preclude al terzo la possibilità di ampliare il thema decidendum o di formulare conclusioni diverse da quelle della parte adiuvata. (...)

