Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: In House Providing
ILLEGITTIMA LA COMPARAZIONE ECONOMICA PER L'IN HOUSE BASATA SU PREVISIONI DI COSTO IRREALISTICHE (7.2)
In tema di affidamento in house di servizi pubblici locali, la valutazione di congruità economica prescritta dall'art. 7 del D.Lgs. 36/2023 e dall'art. 17 del D.Lgs. 201/2022 deve basarsi su un confronto oggettivo tra l'offerta della società partecipata e i costi reali del mercato o della gestione precedente. Risulta manifestamente illogica la comparazione effettuata utilizzando come benchmark le (...)
IL CONTROLLO ANALOGO PLURIPARTECIPATO VA VALUTATO IN MODO GLOBALE E SINTETICO E NON ATOMISTICO (5.5)
Il requisito del controllo analogo negli organismi in house pluripartecipati deve essere vagliato in modo globale e sintetico, avendo riguardo all'influenza determinante collettivamente esercitata dai soci pubblici e non alla posizione atomistica del singolo ente. Ne consegue che il controllo deve intendersi assicurato anche se svolto congiuntamente dagli enti associati, deliberando a maggioranza, (...)
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MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'IN HOUSE E COMPATIBILITÀ CON IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI TRASPORTI (17.2)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il diritto unionale, segnatamente l'art. 5, par. 2, del Regolamento (CE) n. 1370/2007, osti a una norma nazionale come l'art. 17, comma 2, d.lgs. 201/2022 che, pur non vietando l'in house, lo ammette solo in presenza di una motivazione qualificata che illustri le ragioni del mancato ricorso al mercato e i benefici per la collettività sulla base (...)
NATURA NON LESIVA DEGLI ATTI DI INDIRIZZO PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE (149.4)
In tema di trasporto pubblico locale, la deliberazione che stabilisce le linee di indirizzo per ricondurre i servizi sotto la gestione in house non riveste carattere immediatamente lesivo, trattandosi di un atto endoprocedimentale volto a valutare l'opportunità di innovare il quadro delle linee interregionali. Inoltre, in tale settore, l'affidamento in house è modalità ordinaria e perfettamente al (...)
ILLEGITTIMO IL RECUPERO FONDI SE L'AUDIT SULL'AFFIDAMENTO IN HOUSE E' CARENTE DI ISTRUTTORIA (15.1)
Rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ex art. 133 c.p.a., la contestazione di atti di compensazione basati su rilievi di audit riguardanti l'esecuzione di accordi tra amministrazioni pubbliche. illegittimo il recupero di fondi basato sull'asserita irregolarit di un affidamento in house qualora l'organo di controllo ometta di verificare concretamente i requisiti del c (...)
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NECESSARIA MOTIVAZIONE QUALIFICATA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (7.2)
L'affidamento in house di una concessione portuale non può essere giustificato sulla sola base della necessità di predisporre una nuova gara, richiedendo invece un'istruttoria specifica che attesti i benefici per la collettività e l'impossibilità o l'inefficienza del ricorso al mercato, stante il carattere di eccezionalità dello strumento rispetto alla regola del confronto concorrenziale. (...)
OBBLIGO DI GARA PER AFFIDAMENTI AD ASSOCIAZIONI PRIVI DEI REQUISITI DELL'IN HOUSE PROVIDING (57.2)
In materia di finanziamenti pubblici, il potere di controllo dell'autorità pagatrice in sede di liquidazione finale non è limitato dalle precedenti interlocuzioni procedimentali, gravando sul beneficiario l'onere di provare la legittimità degli affidamenti diretti effettuati, i quali richiedono, in assenza dei requisiti dell'in house providing, la dimostrazione dell'oggettiva infungibilità tecnica (...)
ILLEGITTIMA LA DISMISSIONE DELLA PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETÀ IN HOUSE GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO (149-BIS.1)
È illegittima la deliberazione con cui un Comune dispone l'alienazione della partecipazione in una società in house gestore del servizio idrico integrato, in quanto la partecipazione degli enti locali al capitale sociale costituisce presupposto necessario per l'esercizio del controllo analogo congiunto e per la legittimità dell'affidamento diretto del servizio, prevalendo la normativa speciale di (...)
SINDACATO GIURISDIZIONALE E LIMITI ALLA DISMISSIONE DI PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ IN HOUSE
Spetta alla giurisdizione del giudice amministrativo la cognizione sulla legittimità delle deliberazioni di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, in quanto atti autoritativi tesi al perseguimento di interessi pubblicistici; è illegittima la dismissione della partecipazione in una società in house gestore di servizi idrici a rete se tale scelta pregiudica il modello organizzativo intera (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO STRAORDINARIO CONTRO L'AFFIDAMENTO IN HOUSE AD AZIENDA SPECIALE (120.1)
L'affidamento diretto di servizi pubblici ad aziende speciali, costituendo una forma di autoproduzione o internalizzazione analoga all'in house providing, rientra nell'ambito applicativo del rito speciale previsto per le procedure di affidamento. Ne consegue l'inammissibilità del ricorso straordinario al Capo dello Stato, essendo tali atti impugnabili esclusivamente avanti al giudice amministrativ (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L’AFFIDAMENTO IN HOUSE DEL SERVIZIO IDRICO (192.2)
In materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, la scelta del modello in house providing richiede una motivazione rafforzata che dia conto rigorosamente delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività in termini di economicità e qualità, non potendo l'amministrazione limitarsi a petizioni di principio o a posticipare la valutazione dell'efficienza gest (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E PREVENTIVA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE (7.1)
È illegittimo l'affidamento in house del servizio idrico integrato deliberato sulla base di un'istruttoria carente o successiva alla scelta gestionale. La PA deve motivare analiticamente la preferibilità dell'in house rispetto al mercato tramite la relazione illustrativa dei benefici per la collettività, la cui approvazione deve precedere l'atto di affidamento e, nelle materie concernenti l'organi (...)
REQUISITI PUBBLICISTICI E DIVIETO DI SCOPO DI LUCRO PER LE CENTRALI DI COMMITTENZA (9.2)
Ai fini dell'iscrizione nell'elenco dei soggetti aggregatori, l'ente richiedente deve possedere natura pubblicistica o operare in regime di in house providing per conto degli enti locali, non potendo l'attività di centralizzazione essere ridotta a un servizio commerciale. È illegittimo il modello organizzativo che prevede la remunerazione dei servizi di committenza tramite l'imposizione di fee agl (...)
IL SISTEMA DI REMUNERAZIONE TRAMITE FEE DAI TERZI ESCLUDE IL REQUISITO DELL'IN HOUSE PROVIDING (5.1)
Ai fini della qualificazione di una società come in house, il sistema di finanziamento basato sul ribaltamento degli oneri di committenza sugli operatori economici aggiudicatari (c.d. fee) altera il rapporto di dipendenza economica e amministrativa verso i soci controllanti, traducendosi in un depotenziamento del controllo analogo e in uno sforamento dei limiti di fatturato nel mercato. Inoltre, u (...)
LEGITTIMO L'AFFIDAMENTO IN HOUSE ANCHE CON SUB-AFFIDAMENTI A VALLE MEDIANTE GARA (7.1)
In tema di affidamento in house, non sussiste alcun obbligo di esecuzione integrale e diretta della prestazione con risorse umane e strumentali proprie dell'affidataria, potendo quest'ultima, in quanto longa manus dell'Amministrazione, rivolgersi al mercato per l'acquisto di lavori, beni o servizi necessari all'esecuzione della commessa, a condizione che tali affidamenti a valle avvengano nel risp (...)
OBBLIGO DI CONSULTAZIONE PUBBLICA SPECIFICA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE PROVIDING
In tema di affidamento in house providing, l'ente locale è tenuto a disciplinare forme di consultazione pubblica che assicurino l'effettiva diffusione della scelta amministrativa agli operatori del settore. La mera pubblicazione dello schema di deliberazione sul sito istituzionale e sull'albo pretorio per un periodo limitato, in assenza di un termine perentorio e di indicazioni sulle modalità di p (...)
L'AFFIDAMENTO IN HOUSE NEL SETTORE IDRICO NON RICHIEDE LA MOTIVAZIONE RAFFORZATA (12.1)
L'obbligo di motivazione analitica previsto per gli affidamenti in house providing non trova applicazione nel settore del servizio idrico integrato, in quanto quest'ultimo è escluso dal perimetro applicativo del Codice dei contratti pubblici. La scelta del modello gestionale da parte dell'ente di governo dell'ambito costituisce un atto di alta amministrazione che richiede esclusivamente il richiam (...)
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CESSAZIONE AUTOMATICA DEGLI AFFIDAMENTI IN HOUSE DI SOCIETÀ ACQUISITE DA GRUPPI QUOTATI (34.22)
In tema di servizi pubblici locali, gli affidamenti diretti a società che siano state poste sotto il controllo di società quotate a seguito di operazioni societarie effettuate in assenza di procedure conformi ai principi dell'Unione Europea cessano improrogabilmente alla data del 31 dicembre 2018. Tale cessazione opera automaticamente per volontà di legge, configurando il provvedimento della Stazi (...)
PARITA' TRA AUTOPRODUZIONE E MERCATO E SEMPLIFICAZIONE DEGLI ONERI MOTIVAZIONALI PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE (7.2)
Ai sensi dell'art. 7, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, l'affidamento diretto a società in house è un modulo gestionale alternativo e paritario rispetto all'esternalizzazione, comportando il superamento dell'onere di motivazione rafforzata precedentemente previsto. Per i servizi qualificati come strumentali, l'onere motivazionale dell'Amministrazione è assolto qualora si dia conto dei vantaggi in termi (...)
LEGITTIMO L'AFFIDAMENTO DIRETTO TEMPORANEO PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NELLE MORE DELL'IN-HOUSE (50.1)
In tema di servizi pubblici locali, la disciplina di cui al D.Lgs. 201/2022 non preclude alle stazioni appaltanti di avvalersi dell'affidamento diretto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici per gestire fasi transitorie di urgenza. L'affidamento ponte sotto soglia comunitaria è legittimo se finalizzato a garantire la continuità del servizio nelle more della definizione dell'iter procedurale ve (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER SOCIETÀ PUBBLICHE QUOTATE O IN REGIME CONCORRENZIALE (16.5)
Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie relative all'affidamento di servizi da parte di società pubbliche che, operando in contesti economici concorrenziali e avendo emesso titoli quotati, non sono assoggettabili al regime degli organismi di diritto pubblico o dell'in house providing ai sensi del d.lgs. n. 175/2016. (...)
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SPETTA AL GIUDICE ORDINARIO LA GIURISDIZIONE SULLE SELEZIONI DEL PERSONALE DELLE SOCIETÀ IN HOUSE
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario in ordine alla controversia avente ad oggetto l'impugnazione di un bando di selezione per l'assunzione di personale indetto da una società in house. Tale procedura non è riconducibile all'esercizio di poteri autoritativi ex art. 63 d.lgs. 165/2001, ma rientra nell'agire di diritto privato della società, (...)
IL RECESSO DALLA SOCIETA IN HOUSE RICHIEDE LA PREVIA RELAZIONE ILLUSTRATIVA (14.3)
È illegittima la deliberazione di recesso da una società in house non preceduta dalla relazione illustrativa di cui all'art. 14, comma 3, del d.lgs. n. 201/2022. Tale relazione deve contenere una motivazione analitica e non generica, basata su un confronto effettivo tra i risultati della gestione precedente e le alternative di mercato, includendo parametri di qualità e investimenti, e non può limi (...)
RINVIO DELL'UDIENZA IN ATTESA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SU AFFIDAMENTI IN HOUSE (192.2)
Ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, cod. proc. amm., è legittimo il rinvio dell'udienza pubblica di merito qualora la risoluzione della controversia sull'affidamento in house dipenda dall'esito di questioni pregiudiziali pendenti dinanzi alla Corte di Giustizia UE relative al trasferimento del rischio operativo e ai limiti della legislazione nazionale in materia di fallimento del mercato. (...)
NATURA FACOLTATIVA E NON DECISORIA DELLE CONSULTAZIONI PRELIMINARI DI MERCATO (77.1)
L'istituto delle consultazioni preliminari di mercato rappresenta una mera pre-fase di gara, priva di carattere decisorio e non finalizzata all'aggiudicazione, volta unicamente a consentire alla Stazione Appaltante l'acquisizione di informazioni per una scelta consapevole. Pertanto, l'eventuale partecipazione o l'esito di tali consultazioni non vincolano l'ente locale nella scelta del modello gest (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTI ENDOPROCEDIMENTALI DI RIESAME DEL MODELLO GESTIONALE (192.2)
È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso la deliberazione con cui l'Amministrazione dispone l'avvio di una procedura istruttoria volta all'acquisizione e valutazione di un'offerta per la gestione in house di un servizio pubblico, in quanto tale atto ha natura endoprocedimentale e non assume carattere di decisione finale, limitandosi a prorogare la fase transitoria per i (...)
ACCESSO ATTI ILLEGITTIMO IL DINIEGO PER INDAGINI PENALI SENZA SEQUESTRO
Il diniego di accesso ai documenti amministrativi non può essere legittimamente fondato sulla mera pendenza di un procedimento penale qualora i documenti richiesti non siano stati sottoposti a sequestro, né riguardino mezzi o azioni strumentali alla prevenzione della criminalità. Inoltre, l'ordine di esibizione non può avere ad oggetto atti che l'Amministrazione non detiene materialmente, anche qu (...)
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ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO IN HOUSE SE LO STATUTO CONSENTE LA PARTECIPAZIONE DI SOGGETTI PRIVATI (7.2)
Ai fini della legittimità dell'affidamento in house, la partecipazione al soggetto affidatario deve essere interamente pubblica e tale requisito deve essere garantito statutariamente, prevedendo la decadenza dell'affidamento in caso di apertura a capitali privati. Inoltre, ai sensi dell'art. 7, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, l'amministrazione deve fornire una motivazione rigorosa che dia conto dei v (...)
ILLEGITTIMO IL RECESSO DEL COMUNE DALLA SOCIETÀ IN HOUSE GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO
È illegittima la delibera comunale di recesso dalla società in house affidataria del servizio idrico integrato poiché la partecipazione dei comuni ricadenti nell'ambito territoriale ottimale al capitale sociale è indispensabile per l'esercizio del controllo analogo congiunto. L'uscita di un ente locale dalla compagine societaria renderebbe impossibile la gestione unitaria del servizio mediante aff (...)
LEGITTIMITÀ DELLA CONSULTAZIONE PUBBLICA TRAMITE ALBO PRETORIO PER ACQUISTO QUOTE SOCIETARIE
In tema di affidamento in house e acquisizione di partecipazioni societarie, le forme di consultazione pubblica di cui all'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 175/2016 sono rimesse all'autonomia regolamentare e statutaria dell'Ente locale, il quale può legittimamente assolvere a tale onere mediante la pubblicazione dello schema di delibera all'Albo Pretorio online, senza dover ricorrere a modalità di s (...)
IL GIUDICATO AMMINISTRATIVO PRECLUDE NUOVE CONTESTAZIONI SULLA LEGITTIMITÀ DEGLI AFFIDAMENTI IN HOUSE
Il ricorso volto a contestare la legittimità della prosecuzione di un affidamento in house è inammissibile qualora sulla questione sia intervenuto un giudicato amministrativo definitivo. Tale preclusione opera anche in presenza di una sentenza del giudice ordinario che dichiari la nullità degli accordi negoziali tra le parti, data l'autonomia tra il rapporto pubblicistico di affidamento e quello p (...)
ILLEGITTIMA LA SCELTA DELL'IN HOUSE SENZA PROVA DELLA CONVENIENZA ECONOMICA RISPETTO AL MERCATO (14.2)
È illegittima la delibera di scelta del modello di gestione in house providing qualora la relazione istruttoria ometta di confrontare la convenienza economica del progetto interno con i costi reali delle gestioni private preesistenti nel medesimo territorio, fondandosi invece su comparazioni con dati non omogenei o campioni eterogenei. (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI (14.3)
È illegittima la scelta del modello in house providing qualora la relazione illustrativa ex art. 14 D.Lgs. 201/2022 si basi su una comparazione con operatori di mercato eterogenei o non contenga dati economici certi che comprovino l'effettiva convenienza del modello internalizzato rispetto a una procedura di gara. Il requisito del controllo analogo, quale elemento costitutivo della fattispecie, de (...)
DISCREZIONALITÀ E SINDACABILITÀ LIMITATA NELLA SCELTA DELL'AFFIDAMENTO IN HOUSE (14.1)
La determinazione dell'Amministrazione comunale di affidare un servizio pubblico locale in house providing, corredata dalle relazioni previste dalla normativa vigente e supportata dal parere favorevole della Corte dei Conti sull'acquisto delle quote societarie, costituisce atto di natura discrezionale censurabile esclusivamente per vizi macroscopici di illogicità; è legittimo il recepimento della (...)
ESTENSIONE DELL'INGRESSO GRATUITO AI MUSEI PER IL PERSONALE DELLE SOCIETÀ IN HOUSE
In tema di benefici tariffari per l'accesso ai musei statali, la natura di società in house della società affidataria di servizi di supporto tecnico e vigilanza giustifica l'estensione dell'ingresso gratuito ai propri dipendenti, in virtù del rapporto di delegazione interorganica che rende la società equiparabile ad un ufficio dell'Amministrazione. Tuttavia, tale modifica regolamentare, determinan (...)
ILLEGITTIMITA' DELLA PROROGA TECNICA REITERATA SENZA CONTESTUALE AVVIO DELLA NUOVA GARA (120.11)
Lo strumento della proroga tecnica trova giustificazione solo nei casi in cui, per ragioni obiettivamente non dipendenti dall’Amministrazione, sussista l’effettiva esigenza di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente; essa non può tradursi in una forma di affidamento diretto mascherato o in uno strumento per eludere sistematicamente il confronto concor (...)
Argomenti:
SOSPENSIONE AFFIDAMENTO IN HOUSE E TUTELA DELLA CONCORRENZA
Nelle controversie relative alla scelta della modalità di gestione di un servizio pubblico locale, la sussistenza del periculum in mora è configurabile nella preclusione per l'operatore economico di partecipare a una procedura competitiva per l'affidamento del servizio. Qualora la causa presenti profili di complessità in ordine alla verifica dei requisiti per l'in house providing e alla convenienz (...)
Argomenti:
LEGITTIMO L'AFFIDAMENTO IN HOUSE BASATO SU DATI STORICI E BENCHMARK
Il sindacato giurisdizionale sulla scelta di ricorrere all'in house providing deve limitarsi al vaglio di logicità e ragionevolezza dell'istruttoria. È legittima la decisione basata su plurimi benchmark di riferimento e sull'esperienza di gare precedenti deserte o a partecipazione ridotta, in quanto tali elementi costituiscono un quadro attendibile della scarsa concorrenzialità del mercato locale, (...)

