Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Certificati bianchi

LIMITI TEMPORALI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI SENZA PROVA DI FALSO

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L'esercizio del potere di controllo del GSE, laddove non fondato su dichiarazioni mendaci o inadempimenti successivi, ma su una diversa valutazione della documentazione originaria, ricade nell'alveo dell'autotutela. Ne consegue che l'annullamento del beneficio deve intervenire entro il termine ragionevole previsto dalla legge, a tutela del legittimo affidamento del beneficiario. (...)

NECESSARIO IL CERTIFICATO DI COLLAUDO PER PROVARE LA DECORRENZA DEGLI INCENTIVI ENERGETICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento dei Titoli di Efficienza Energetica per interventi di illuminazione pubblica, la data di prima attivazione deve essere comprovata mediante il certificato di collaudo o, in caso di sua giustificata indisponibilità, attraverso gli stati di avanzamento lavori (SAL). Il libretto delle misure, avendo natura di documento di mera constatazione delle lavorazioni e non di sintesi (...)

ONERE DELLA PROVA SULLA MANCATA GENERAZIONE DI RISPARMI PER L'ACCESSO AI CERTIFICATI BIANCHI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, la condizione che il progetto sia ancora da realizzarsi o in corso di realizzazione preclude l'accesso ai benefici qualora l'impianto abbia già iniziato a produrre risparmi, anche in assenza di collaudo formale. Il silenzio assenso non si configura qualora l'istante non fornisca le integrazioni documentali necessarie a superare le criticità rile (...)

REQUISITI DI ACCESSO AI CERTIFICATI BIANCHI E ONERE PROBATORIO SULLA MANCATA GENERAZIONE DI RISPARMI (6.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'ammissibilità alla procedura per il rilascio dei certificati bianchi, il richiedente deve fornire prove incontrovertibili che l'impianto non sia entrato in funzione e non abbia generato risparmi prima della presentazione della proposta; la data di prima attivazione non coincide necessariamente con il collaudo, ma con il momento in cui l'impianto inizia effettivamente a funzionare. (...)

PROVA RIGOROSA SULLA MANCATA GENERAZIONE DI RISPARMI ANTE PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI PROGETTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento dei certificati bianchi, l'operatore deve dimostrare che il progetto sia ancora in corso di realizzazione o non abbia iniziato a generare risparmi alla data di presentazione della proposta. La data di attivazione coincide con l'effettiva entrata in funzione dell'impianto, restando irrilevante la successiva formalizzazione del collaudo tecnico. (...)

REQUISITI DI ACCESSO AI CERTIFICATI BIANCHI E ONERE PROBATORIO SULLA NON ULTIMAZIONE DEI LAVORI (6.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accesso al meccanismo dei certificati bianchi è subordinato alla prova rigorosa, posta a carico del richiedente, che l'intervento non sia stato completato e non abbia iniziato a generare risparmi di energia primaria in data antecedente alla presentazione della proposta; la data di prima attivazione può coincidere con l'ultimazione dei lavori e l'accensione degli impianti, indipendentemente dalla (...)

INCOMPATIBILITÀ TRA CERTIFICATI BIANCHI E FINANZIAMENTI STATALI POI ENERGIA

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

I Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) non sono cumulabili con altri incentivi statali o finanziamenti a carico delle tariffe dell'energia elettrica e del gas destinati ai medesimi progetti. I finanziamenti erogati nell'ambito dei Programmi Operativi Interregionali (POI Energia), in quanto cofinanziati dallo Stato, rientrano nel divieto di cumulo previsto dalla normativa di settor (...)

DIVIETO DI CUMULO TRA CERTIFICATI BIANCHI E FINANZIAMENTI POI ENERGIA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 10 del D.M. 11 gennaio 2017, i Certificati Bianchi (TEE) non sono cumulabili con altri incentivi statali destinati ai medesimi progetti, ad eccezione di specifiche e tassative ipotesi di deroga; i fondi POI Energia 2007-2013, costituendo partecipazione statale al finanziamento, determinano la non cumulabilità dei benefici e legittimano il provvedimento di diniego del Gestore, po (...)

NON CUMULABILITA' TRA CERTIFICATI BIANCHI E FINANZIAMENTI STATALI POI ENERGIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il divieto di cumulo tra i Titoli di Efficienza Energetica e altri incentivi statali opera oggettivamente in presenza di finanziamenti pubblici cofinanziati dallo Stato, quali i fondi POI o PON, in quanto la finalità della disciplina è limitare il sostegno agli interventi che non avrebbero trovato autonoma sostenibilità economica, garantendo l'efficacia incentivante della misura ed evitando una do (...)

IL CONTENZIOSO SULL'AGGIUDICAZIONE NON COSTITUISCE CAUSA DI FORZA MAGGIORE

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai fini della concessione di proroghe per l'attivazione di progetti di efficienza energetica, il contenzioso giudiziario sorto in relazione all'aggiudicazione di una gara non può essere qualificato come causa di forza maggiore. L'attivazione di rimedi giurisdizionali avverso gli atti di gara è un evento che rientra nell'ordinaria alea di una procedura competitiva, privo del carattere di imprevedib (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI RATIONE TEMPORIS (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'Amministrazione non può fondare il diniego della prestazione sulla mancanza di documenti non richiesti dalla normativa vigente al momento dell'istanza o previsti solo da circolari successive. Il principio di fiducia e di leale collaborazione impone all'Amministrazione di attivare il soccorso istruttorio qualora la documentazione prodotta presenti (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI BASATO SU REQUISITI DOCUMENTALI NON PREVISTI AL MOMENTO DELL'ISTANZA

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio degli incentivi per l'efficienza energetica qualora la stazione appaltante richieda ex post documentazione non prevista dalla normativa regolatoria vigente al momento dell'ammissione al beneficio, specialmente se è decorso il termine stabilito per l'esercizio dell'autotutela e non sia provata la falsa rappresentazione dei fatti da parte del (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici riesamina la spettanza di incentivi già concessi all'esito di una verifica sostanziale dei requisiti costituisce esercizio del potere di autotutela e non di mera decadenza. È illegittimo fondare l'annullamento d'ufficio o la decadenza del beneficio su obblighi documentali sopravvenuti e non previsti dal quadro regolatorio vigente al moment (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio della fiducia e il dovere di buona fede impongono alla Pubblica Amministrazione di non rigettare istanze di incentivazione sulla base della mancata produzione di documenti introdotti da fonti normative o tecniche sopravvenute rispetto alla presentazione della domanda. Tale prassi costituisce un'illegittima modalità di esercizio del potere che genera un 'effetto a sorpresa' a carico de (...)

DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL PROPONENTE NELL'IMPUGNAZIONE DEI DINIEGHI SUI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, la veste di proponente delegato alla gestione del procedimento amministrativo non conferisce alla società privata la legittimazione attiva ad impugnare i provvedimenti di diniego del GSE, spettando tale titolarità esclusivamente al soggetto titolare del progetto (ente locale); né assume rilievo la pattuizione privatistica di ripartizione degli ince (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER MANCATO ASSOLVIMENTO DI OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il diniego di un'istanza di incentivazione per l'efficienza energetica è illegittimo qualora si fondi esclusivamente sulla mancanza di documenti non espressamente richiesti dalla disciplina normativa o tecnica vigente all'epoca della domanda. L'imposizione ex post di obblighi documentali non predeterminati contrasta con i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, configurando un difetto di (...)

LA CONSEGNA DEI COMPONENTI ESSENZIALI DETERMINA L'AVVIO DELL'INTERVENTO PRECLUDENDO L'ACCESSO AGLI INCENTIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di certificati bianchi, la data di avvio dell'intervento deve essere successiva alla domanda di accesso; la consegna dei componenti essenziali dell'impianto presso la sede dell'istante configura l'inizio della fase esecutiva del progetto, precludendo l'ammissione al beneficio economico. (...)

OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE UNI CEI 11352 PER LE ESCO OPERANTI SU SITI TERZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento dei certificati bianchi, l'operatore economico che agisce in qualità di ESCO su immobili di terzi deve possedere la certificazione UNI CEI 11352. Tale requisito soggettivo è essenziale e non può essere considerato soddisfatto tramite il possesso della certificazione UNI CEI 11339 da parte del tecnico energy manager, poiché le due norme tecniche si rivolgono a categorie d (...)

NATURA VINCOLATA DEL POTERE DI DECADENZA DAI CERTIFICATI BIANCHI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine di 180 giorni per la trasmissione della richiesta di certificazione dei risparmi energetici decorre dalla data di ultimazione o collaudo degli interventi specifici oggetto di incentivazione. Il potere di decadenza esercitato dall'autorità preposta al controllo degli incentivi ha natura vincolata e finalità di ripristino della legalità, non essendo pertanto soggetto alla disciplina restr (...)

CONSEGNA COMPONENTI PRINCIPALI DETERMINA L'AVVIO DEL PROGETTO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del conseguimento dei Titoli di Efficienza Energetica, la data di avvio della realizzazione del progetto coincide con l'inizio della fase dei lavori, la quale ricomprende la consegna dei componenti principali oggetto dell'intervento in favore della società istante. Qualora tale consegna sia avvenuta in data antecedente alla presentazione dell'istanza di accesso al meccanismo incentivante, (...)

ACCESSO AI CERTIFICATI BIANCHI PER PROGETTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IN CORSO DI REALIZZAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di certificati bianchi, la nozione di intervento 'in corso di realizzazione' va riferita alla mancata ultimazione e attivazione dell'impianto unitariamente inteso, comprovata dal certificato di collaudo o dagli stati di avanzamento lavori finali; l'onere probatorio circa la produzione di risparmi energetici in data antecedente alla presentazione della domanda ricade sull'ente gestore, non (...)

IL DIVIETO DI CUMULO TRA CERTIFICATI BIANCHI E FONDI STATALI OPERA ANCHE PER I FINANZIAMENTI POI (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussiste il divieto di cumulo tra i certificati bianchi e i finanziamenti statali derivanti dai programmi POI Energia, in quanto la partecipazione statale al finanziamento di un progetto di efficientamento energetico preclude l'accesso agli incentivi tariffari per i medesimi interventi, a prescindere da dichiarazioni sostitutive di segno opposto non supportate da evidenze contabili specifiche. (...)

IL GSE NON PUÒ INTRODURRE NUOVI REQUISITI DOCUMENTALI A POSTERIORI PER L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, qualora il provvedimento di secondo grado segua a una verifica sostanziale del progetto già conclusa positivamente, l'atto di ritiro configura un annullamento d'ufficio soggetto ai limiti dell'art. 21-nonies L. 241/1990. È illegittimo il diniego fondato sul mancato assolvimento di obblighi documentali non previsti originariamente e in contrasto con (...)

LIMITI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI E TUTELA DELL'AFFIDAMENTO (42.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il Gestore dei servizi energetici, dopo aver positivamente esaurito la verifica e concesso l'incentivo, ne dispone l'annullamento per carenze documentali non previste dalla normativa vigente al tempo della richiesta, si qualifica come autotutela e non come decadenza. Ne consegue che l'amministrazione è tenuta a rispettare i presupposti dell'art. 21-nonies L. 241/1990 e i p (...)

IL GSE NON PUÒ ANNULLARE GLI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi energetici, una volta che il procedimento di verifica si è concluso con esito positivo, il Gestore non può procedere alla decadenza automatica per meri vizi documentali non previsti ab origine, dovendo invece esercitare il potere di autotutela nel rispetto dei limiti temporali e della motivazione sull'interesse pubblico, garantendo la tutela del legittimo affidamento e agen (...)

IL TERMINE PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI DOPO LA VERIFICA SOSTANZIALE

CONS. STATO - Sentenza

Si ricade nell'ambito dell'autotutela, e non in quello della decadenza, quando il provvedimento di secondo grado dell'amministrazione non si limita al mero controllo di elementi autocertificati, ma interviene su un precedente accertamento sostanziale già esitato favorevolmente. In tali ipotesi, l'atto deve essere adottato entro il termine ragionevole previsto dalla legge generale sul procedimento, (...)

IL TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, si configura un'ipotesi di autotutela, e non di mera decadenza, qualora il provvedimento di revoca segua a una verifica sostanziale del progetto già positivamente esitato, con la conseguenza che l'Amministrazione è tenuta a rispettare il termine massimo di diciotto mesi per l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio, a tutela del legittimo (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO OLTRE IL TERMINE RAGIONEVOLE PER MANCANZA DI DOCUMENTAZIONE SOPRAVVENUTA (21-NONIES.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui l'Amministrazione annulla l'ammissione ai benefici economici precedentemente concessi, dopo aver già svolto un'istruttoria completa e senza che siano emerse falsità nelle dichiarazioni del privato, va qualificato come annullamento d'ufficio e non come decadenza. Tale provvedimento deve essere adottato entro il termine perentorio fissato dalla legge per l'autotutela, decorr (...)

ILLEGITTIMITA' DELL'AUTOTUTELA PER MANCATA PRODUZIONE DI DOCUMENTI NON RICHIESTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può annullare d'ufficio provvedimenti di accoglimento consolidati basandosi unicamente sulla mancata produzione di documenti non richiesti dalla normativa vigente all'epoca della domanda. Tale agire contrasta con i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, i quali impongono che l'attività amministrativa di controllo (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può rigettare un'istanza per la mancata produzione di documenti che non erano espressamente richiesti dalla disciplina normativa o dalle linee guida vigenti al momento della domanda. L'imposizione di nuovi oneri documentali attraverso atti di indirizzo successivi (come i chiarimenti operativi) viola il principio di fiducia (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER MANCATO ASSOLVIMENTO DI OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'Amministrazione non può rigettare le richieste di certificazione sulla base della mancata produzione di documenti non prescritti dalla disciplina vigente al momento dell'istanza; tale condotta costituisce un esercizio illegittimo del potere di controllo per difetto di istruttoria e violazione del principio di fiducia, il quale impone che l'attivi (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, è illegittimo il provvedimento di diniego basato sulla mancata allegazione di documenti tecnici introdotti dal gestore tramite atti integrativi o chiarimenti pubblicati successivamente alla domanda, qualora l'operatore abbia rispettato il corredo documentale previsto dalla normativa e dalle schede tecniche vigenti al momento della presentazione (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVAZIONE BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può disporre la decadenza o il diniego del beneficio basandosi sulla mancata produzione di documenti che non erano espressamente richiesti dalla lex specialis o dalle regole tecniche vigenti al momento della domanda; l'introduzione ex post di oneri documentali produce un 'effetto a sorpresa' incompatibile con i principi eur (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di erogazione di incentivi per l'efficientamento energetico, è illegittimo il diniego fondato esclusivamente sulla mancata produzione di documentazione non prevista dalla normativa vigente al momento dell'istanza o introdotta retroattivamente tramite chiarimenti operativi. L'azione dell'amministrazione deve conformarsi ai principi di collaborazione e buona fede, valorizzando le certific (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di riconoscimento di incentivi energetici, l'amministrazione non può opporre al richiedente un diniego basato sulla mancanza di documenti introdotti da prassi o chiarimenti operativi sopravvenuti alla presentazione dell'istanza. Qualora sussistano dubbi sulla riconducibilità soggettiva degli interventi o discrasie informative, l'autorità ha l'onere di attivare il soccorso istruttorio, e (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il diniego di incentivi pubblici fondato sul mancato assolvimento di un onere documentale sopravvenuto o introdotto via prassi amministrativa dopo la presentazione dell'istanza, dovendo l'amministrazione tutelare l'affidamento del privato e la certezza delle regole vigenti 'ratione temporis'. Errori materiali di compilazione o discrasie formali nella rendicontazione tecnica, qualora (...)

DINIEGO ILLEGITTIMO SE BASATO SU ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI NON PREVEDIBILI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'esercizio del potere di controllo da parte della Stazione Appaltante o dell'ente gestore non può tradursi nell'imposizione retroattiva di oneri probatori non previsti dalla lex specialis o dalla normativa tecnica vigente al momento dell'avvio dei lavori, pena la violazione dei principi di buona fede, collaborazione e legittimo affidamento del pri (...)

INCENTIVI NEGATI PER SFORAMENTO DEI TERMINI E DATI TECNICI INCOERENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento dei Certificati Bianchi, la data di avvio dell'intervento coincide con il raggiungimento della soglia minima di risparmio; l'esistenza di fatture di acconto o saldo emesse in data successiva al termine perentorio fissato dalla normativa transitoria prova l'incompletezza dei lavori e giustifica il rigetto dell'istanza, restando irrilevante ogni eventuale vizio procedurale (...)