Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Buona Fede
NOVITÀ NORMATIVE SOSTANZIALI DEL DIRITTO “EMERGENZIALE” ANTI-COVID 19 IN AMBITO CONTRATTUALE E CONCORSUALE
Oggetto: Novità normative sostanziali del diritto “emergenziale” anti-Covid 19 in ambito contrattuale e concorsuale. CONTRATTI IN GENERE - ESECUZIONE DI BUONA FEDE FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - ESECUZIONE DEL CONCORDATO Sopravvenienze determinate dalla pandemia – In ambito contrattuale e concorsuale – Fase esecutiva – Norme applicabili – Rimedi – Presupposti – Ambito – Limiti. SOM (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. - DOPO L'AGGIUDICAZIONE SUSSISTE AFFIDAMENTO LEGITTIMO (5)
Nel settore delle procedure di affidamento dei contratti pubblici la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione postula che l’amministrazione abbia violato il dovere di buona fede e che il concorrente abbia maturato un ragionevole affidamento e che questo affidamento non sia a propria volta inficiato da colpa.L’affidamento si dipana in modo diverso a seconda del tipo di procedim (...)
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GIUDIZIO DI EQUIVALENZA - NEL CONTESTARLO VALGONO I PRINCIPI DI BUONA FEDE(5)
La ricorrente esclude che la segnalata circostanza, per cui essa stessa si è giovata di un criterio di equivalenza che contesta in relazione all’offerta della controinteressata, possa ridondare nel presente giudizio, non avendo costituito oggetto di ricorso incidentale da parte della controinteressata, né di provvedimento di autotutela da parte della stazione appaltante. Va infatti osservato ch (...)
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BUONA FEDE E TUTELA AFFIDAMENTO: PRINCIPI CHE PERMEANO LE GARE D'APPALTO (5.1)
L’assunto dell’appellante, svolto con il primo motivo di gravame, è concettualmente fondato, non apparendo condivisibile, nella sua assolutezza, la statuizione (di primo grado) di inammissibilità basata sul convincimento che la parte ricorrente sia incorsa in decadenza per omessa impugnazione dell’atto dedotto come lesivo (id est, la revoca dell’aggiudicazione in da (...)
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ANNOTAZIONI ANAC: L'AUTORITA' E' TENUTA A VERIFICARE L'ATTINENZA DEL FATTO PRIMA DI PROCEDERE CON L'ISCRIZIONE NEL CASELLARIO
La giurisprudenza amministrativa ha da tempo individuato il perimetro del corretto esercizio del potere di annotazione, chiarendo che l’Autorità ha il dovere di valutare sia la conferenza della notizia rispetto alle finalità di tenuta del Casellario, sia la sua utilità in concreto, quale indice rivelatore di inaffidabilità dell'operatore economico colpito dall’a (...)
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SOCCORSO ISTRUTTORIO: NON AMMESSO NEL CASO DI ERRONEA INDICAZIONE DELL'O.E. IN MERITO ALLE DATE DI UN SERVIZIO ANALOGO
La giurisprudenza del giudice amministrativo di appello ha infatti chiarito che, anche dopo l’entrata della nuova disciplina dei contratti pubblici di cui al D.Lgs 36/2023, il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per consentire la integrazione di dichiarazioni del tutto omesse nei documenti allegati alla offerta anche quando non riguardino gli aspetti tecn (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE – PRINCIPIO DI BUONA FEDE - RISARCIBILITÀ DEL DANNO DA RITARDO PROCEDIMENTALE.
La giurisprudenza, sia civile che amministrativa, ha, infatti, in più occasioni affermato che anche nello svolgimento dell’attività autoritativa, l’amministrazione è tenuta a rispettare non soltanto le norme di diritto pubblico (la cui violazione implica, di regola, l’invalidità del provvedimento e l’eventuale responsabilità da provvedimento per lesione dell’interesse legittimo), ma anche le no (...)
PRINCIPIO DI BUONA FEDE - CORRETTO BILANCIAMENTO TRA INTERESSE PUBBLICO E INTERESSE DEI PARTECIPANTI ALLO SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA (5)
La revoca della procedura di gara e la contestuale decisione di internalizzare il servizio oggetto di affidamento, è intervenuta quando l’offerta del RTP rappresentato dalla ricorrente era già stata selezionata come la migliore fra quelle ammesse.Trova pertanto applicazione il secondo comma dell’art. 5 del d.lgs. n. 36/2023: “Nell’ambito del procedimento di gara, anche prima dell’aggiudi (...)
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ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO: E' DIRITTO FONDAMWNTALE MA NON VANNO AMMESSI GLI ABUSI
Tanto premesso, il Collegio rileva che, pur costituendo l’accesso civico generalizzato uno strumento di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e di promozione della loro partecipazione all’attività amministrativa, nondimeno esso non può essere impiegato in maniera distorta e divenire causa di intralcio all’azione della pubblica amministrazione.<p style="t (...)
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ABUSO DEL PROCESSO: IMPUGNAZIONE INAMMISSIBILE SE VOLTA A PROTEGGERE UN INTERESSE ILLEGITTIMO
Osserva questo collegio che, il Consiglio di Stato ha, anche di recente, ribadito il principio per cui alla stregua del divieto di abuso del processo, precipitato del più generale divieto di abuso del diritto e della clausola di buona fede, deve considerarsi inammissibile la deduzione di un motivo di impugnazione che dimostrerebbe in primo luogo l’illegittimità dell (...)
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SOCCORSO ISTRUTTORIO: AMMISSIBILE NELLE PROCEDURE DI CONCESSIONE DI PUBBLICI FINANZIAMENTI MA SOLO PER INTEGRARE LA DOMANDA GIA' PRESENTATA
Per questo collegio, è rilevabile, nella lex specialis, un difetto di chiarezza che avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione ad esperire il soccorso istruttorio, istituto si ritiene applicabile in tutte le procedure concorsuali in quanto avente carattere generale, salvo il rispetto del principio di parità di trattamento (T.AR. Campania Napoli VII, 15 aprile 2024 n. (...)
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OBBLIGO RINEGOZIAZIONE CANONE CONCESSORIO IN REGIME DI PROROGA EX LEGE – LEGITTIMO (9)
La protrazione del rapporto alle condizioni economiche-giuridiche originarie, che si fondano su di un’offerta economica avente valenza temporale fino al 2017 (pari ai dodici anni di durata dell’affidamento), giustifica l’obbligo a carico della controparte di rinegoziare, secondo buona fede, le condizioni del rapporto al fine di condurlo al suo “originario equilibrio”.L’amministrazione co (...)
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INSUFFICIENZA DELLA BASE DI GARA: SI DEVE PROVARE L'IMPOSSIBILITA' DI PRESENTARE UN'OFFERTA DA PARTE DI UN OPERATORE MEDIO
In ragione della sussistenza di un'eccezione alla regola generale della non immediata impugnabilità del bando, il ricorrente è gravato di un onere probatorio, da assolversi in termini particolarmente stringenti, circa "l'attitudine delle condizioni di gara "ad impedire in modo oggettivo e macroscopico" la formulazione di un'offerta corrett (...)
L'ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO OPPOSTA DALLA STAZIONE APPALTANTE PER RIFIUTARE IL PAGAMENTO DI UN RESIDUO DI SAL REGOLARMENTE CERTIFICATO E' ILLEGITTIMA
"Il rifiuto del pagamento del saldo di un SAL, su cui non sono sorte contestazioni circa la corretta esecuzione, è illegittimo perché contrario alla buona fede qualora la somma sia maturata in favore dell’appaltatore in un segmento temporale del tutto distinto da quello in cui si sono successivamente verificate le problematiche che hanno portato alla risoluzion (...)
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LEGITTIMO IL RIFIUTO DELL'AGGIUDICATARIO ALLA CONSEGNA D'URGENZA A CAUSA DEL RINCARO MATERIALI CHE RENDE ECCESSIVAMENTE ONEROSA LA PRESTAZIONE
In tema di appalti pubblici, la decadenza dall'aggiudicazione non può essere legittimamente pronunciata se il rifiuto dell'impresa di avviare l'esecuzione anticipata è giustificato da un'alterazione del sinallagma contrattuale derivante dal rincaro dei materiali, tale da rendere l'appalto antieconomico. Tale condotta dell'operatore non integr (...)
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ILLEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER VIOLAZIONE PROCEDIMENTALE NELLA CONSEGNA DEI LAVORI (136)
È illegittima la risoluzione unilaterale del contratto di appalto pubblico disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi dell'art. 153, comma 7, d.P.R. n. 207/2010 qualora la procedura di consegna dei lavori sia stata gestita dal RUP in violazione delle competenze del Direttore dei Lavori e senza il rispetto dei canoni di buona fede e correttezza nell'assegnaz (...)
IMPUGNABILITÀ DELLE CLAUSOLE DEL BANDO, SUBAPPALTO A CASCATA E PRINCIPIO DI BUONA FEDE (5)
Le clausole della lex specialis riguardanti i criteri di valutazione, i requisiti tecnici non ostativi e la disciplina del subappalto non sono immediatamente lesive, in quanto non precludono la partecipazione alla procedura né la formulazione di un'offerta competitiva; pertanto, la loro impugnazione deve essere differita al momento dell'aggiudicazione a terz (...)
TRATTAZIONE CONGIUNTA PER LE DOMANDE RISARCITORIE SULLA VIOLAZIONE DEI DOVERI DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE NELLA FASE DI EVIDENZA PUBBLICA (5.4)
In sede di appalti pubblici, la domanda risarcitoria avanzata dalla stazione appaltante nei confronti di un concorrente per violazione delle regole di correttezza e buona fede nella fase dell'evidenza pubblica è riconducibile alla responsabilità precontrattuale disciplinata dall'art. 5, comma 4, del D.Lgs. 36/2023; qualora tale domanda interferisca con quella risarcitoria principale del concorrent (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PA PER MANCATA STIPULA CONTRATTI ATTUATIVI ACCORDO QUADRO
La convenzione quadro ex art. 26 L. 488/1999 ha natura di contratto normativo che non obbliga l'amministrazione alla stipula dei contratti attuativi, ma la condotta ambigua e dilatoria della stazione appaltante successiva alla stipula della convenzione, idonea a generare un incolpevole affidamento nel privato, configura una responsabilità precontrattuale risarcibile nei limiti dell'interesse negat (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE REITERI QUESTIONI GIÀ COPERTE DA GIUDICATO
È inammissibile per violazione del principio del ne bis in idem il ricorso che ripropone questioni già decise con sentenza passata in giudicato tra le stesse parti. In sede di esecuzione di una concessione, l'inerzia della stazione appaltante nell'esaminare un nuovo progetto è legittima se il concessionario mantiene pendente un contenzioso su un precedente progetto incompatibile, violando i doveri (...)
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OBBLIGO DI COLLABORAZIONE E BUONA FEDE NELL'ISTRUTTORIA PER IL PROLUNGAMENTO CONCESSORIO (5.1)
È illegittimo il diniego di prolungamento di una concessione basato sulla pretesa mancanza di documentazione tecnica qualora i lavori siano stati eseguiti con il contributo del concessionario e sotto la direzione della PA. L'amministrazione non può limitarsi ad un'attesa passiva di certificazioni, ma deve cooperare con il privato per la regolarizzazione istruttoria, in ossequio ai principi di effi (...)
IL DOVERE DI BUONA FEDE PREVALE SULLA FACOLTÀ DI SOSTITUZIONE DELLA CONSORZIATA (97.2)
Nelle procedure di gara, il dovere di correttezza e trasparenza informativa grava sull'operatore economico in modo onnicomprensivo, obbligandolo a dichiarare qualsiasi circostanza idonea a incidere sul giudizio di affidabilità della stazione appaltante. Per i consorzi stabili, tale onere include la verifica diligente dei requisiti delle consorziate indicate in sostituzione; l'omessa dichiarazione (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SENZA MOTIVAZIONE SU SOPRAVVENUTE ESIGENZE PUBBLICHE (5.2)
La revoca di una procedura di gara, intervenuta dopo che un annullamento giurisdizionale ha individuato un nuovo potenziale aggiudicatario, è illegittima se non supportata da ragioni sopravvenute e inedite che giustifichino il sacrificio dell'affidamento dell'operatore economico. Il principio di buona fede impone alla stazione appaltante di motivare analiticamente la prevalenza dell'interesse pubb (...)
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Termini impugnazione accesso atti e divieto venire contra factum proprium
Nelle gare regolate dal D.Lgs. 36/2023, le decisioni della stazione appaltante sulle richieste di oscuramento di parti dell'offerta devono essere impugnate entro il termine di dieci giorni, pena l'irricevibilità del ricorso. Il comportamento dell'operatore economico che rivendica la tutela del proprio know-how aziendale ma contesta analoghi oscuramenti operati sui documenti dei concorrenti viola i (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI OPERE AUTOSTRADALI URGENTI SE LA MANCATA COPERTURA FINANZIARIA DIPENDE DALL'INERZIA DELLA PA
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione concedente nega l'approvazione di un progetto esecutivo per interventi autostradali urgenti, motivandolo con l'assenza di copertura nel Piano Economico Finanziario vigente, qualora l'aggiornamento del piano sia rimasto inattuato per inerzia della stessa Amministrazione. Il principio di buona fede impone alla PA di non far ricadere sul conces (...)
L'OBBLIGO DI BUONA FEDE DELLA PA PREVALE SULL'ERRORE MATERIALE DEL CANDIDATO
È illegittima l'esclusione da una procedura concorsuale basata su un errore materiale della domanda qualora tale errore sia dipeso dal ritardato o mancato riscontro dell'amministrazione a quesiti tecnici formulati dal candidato entro i termini prescritti per la rettifica, violando così il dovere di buona fede oggettiva che impone alla PA di non indurre il privato in errore o di non ostacolarne la (...)
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RESPONSABILITA' ESCLUSA SE L'OPERATORE NON COLLABORA ALL'ADEGUAMENTO DEL PROGETTO DEFINITIVO
Non sussiste responsabilità risarcitoria della stazione appaltante per il mancato avvio delle opere se l'aggiudicatario, violando i doveri di correttezza e buona fede procedimentale e precontrattuale, non tiene un comportamento diligente e collaborativo a fronte di mutamenti dello stato dei luoghi. Il rifiuto del privato di valutare soluzioni tecniche alternative o di eseguire indagini preliminari (...)
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OBBLIGO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER ERRORI FORMALI PALESEMENTE RICONOSCIBILI E DOCUMENTI GIÀ IN POSSESSO DELLA PA
In tema di procedure concorsuali e di massa, è illegittima l'esclusione di un candidato per la mancata allegazione di un documento obbligatorio quando lo stesso sia già in possesso dell'Amministrazione o quando gli elementi identificativi dell'atto siano chiaramente indicati in altri documenti allegati alla domanda. In tali fattispecie, l'errore è palesemente riconoscibile e impone alla Stazione A (...)
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ILLEGITTIMO IL RIFIUTO DI UN NUOVO CONTRADDITTORIO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)
È illegittimo il provvedimento di esclusione basato sul giudizio di anomalia dell'offerta qualora la Stazione Appaltante abbia precluso il contraddittorio procedimentale rifiutando di fissare una nuova audizione a fronte di una motivata richiesta dell'operatore economico, in quanto l'esternazione dei profili critici della congruità non può avvenire solo con l'atto finale di esclusione, violando i (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. PER INERZIA NELLA GESTIONE DELLA GARA E PERDITA DEL FINANZIAMENTO
Sussiste la responsabilità precontrattuale dell'amministrazione aggiudicatrice che, per propria negligenza e inerzia nella gestione della procedura di gara, determini la perdita del finanziamento pubblico e la conseguente necessità di revocare l'aggiudicazione. In tale ipotesi, pur essendo legittimo il provvedimento di autotutela, la condotta della stazione appaltante viola i canoni di correttezza (...)
ERRORE SCUSABILE PER INVIO DOCUMENTI A PEC NON PRESIDIATA DELLA PA
Sussiste l'errore scusabile in favore del partecipante che inoltri la documentazione integrativa all'indirizzo PEC da cui è pervenuta la richiesta istruttoria, qualora la lex specialis non indichi in modo univoco un unico canale di comunicazione e l'indirizzo utilizzato non contenga avvertenze circa la sua inidoneità alla ricezione (es. dicitura noreply). In forza del canone di buona fede che info (...)
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RINEGOZIAZIONE SECONDO BUONA FEDE E RISOLUZIONE DELLA CONCESSIONE PER INADEMPIMENTO
È legittima la risoluzione di una concessione per inadempimento qualora il concessionario si rifiuti di rinegoziare le condizioni contrattuali divenute eccessivamente onerose o squilibrate a seguito di eventi eccezionali, violando il dovere di buona fede nell'esecuzione del contratto. Tale gravità è accentuata dal mancato versamento di oneri fiscali e canoni certi, non potendo l'operatore invocare (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER RITARDO NELLA STIPULA DEL CONTRATTO (5.1)
In tema di appalti pubblici, il ritardo abnorme della stazione appaltante nella stipula del contratto, protrattosi per anni oltre il termine di validità dell'offerta senza idonea informativa, integra una responsabilità precontrattuale ai sensi dell'art. 1337 c.c. Tale responsabilità prescinde dall'impugnazione del provvedimento di revoca dell'aggiudicazione poiché fondata sulla violazione dei dove (...)
BUONA FEDE E ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DEL BANDO (5.1)
Sussiste l'onere di immediata impugnazione della lex specialis solo per le clausole che comportino la sicura esclusione dalla gara o impongano oneri manifestamente incomprensibili o sproporzionati; le restanti clausole, inclusi i criteri di valutazione e i limiti al subappalto, devono essere contestate unitamente all'aggiudicazione. In presenza di meri refusi matematici nel capitolato tecnico, il (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE E AFFIDAMENTO SUI COSTI DEL PERSONALE
Non è configurabile la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante per la mancata comunicazione di incrementi dei costi della manodopera derivanti da accordi sindacali del precedente gestore, qualora sia accertato che l'Amministrazione ne sia venuta a conoscenza solo in epoca successiva alla stipula del contratto, non potendosi esigere un obbligo di vigilanza o informativa su fatti to (...)
ILLEGITTIMA L'OFFERTA COSTRUITA A TAVOLINO PER MASSIMIZZARE IL PUNTEGGIO SENZA CORRELAZIONE ECONOMICA (98.3)
È legittima l'esclusione per grave illecito professionale del concorrente che presenti un'offerta economica disancorata dalla realtà dei costi e costruita artificialmente per massimizzare il punteggio tramite la saturazione dei massimali di bando, qualora la condotta sia accompagnata dalla dissimulazione delle reali modalità di strutturazione dell'offerta e dal tentativo di influenzare indebitamen (...)
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IL CONSENSO ALLA PROVA PRECLUDE LA CONTESTAZIONE POSTUMA DELLA MINORATA CONDIZIONE FISICA
È legittima l'esclusione del candidato che, nonostante condizioni di salute non ottimali, decida di sostenere la prova concorsuale prestando il proprio consenso senza riserve, essendo preclusa la successiva contestazione dell'esito negativo per ragioni fisiche in quanto contraria ai parametri di correttezza e lealtà verso l'Amministrazione. (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEI PUNTEGGI DI GARA DISPOSTA DALLA COMMISSIONE (5.1)
È illegittima l'aggiudicazione di una gara qualora la Commissione giudicatrice abbia provveduto a modificare i punteggi dei sub-criteri previsti dal disciplinare per rimediare a un errore di calcolo della stazione appaltante, in quanto l'inderogabilità della lex specialis impedisce all'organo tecnico di alterare i parametri valutativi fissati a monte, ledendo il legittimo affidamento dei partecipa (...)
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RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE PER MANCATA AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA E PROVA DEL DANNO EMERGENTE
Sussiste la responsabilità precontrattuale della stazione appaltante che, pur a fronte di ragioni di spending review note da lungo tempo, procrastini immotivatamente la chiusura del procedimento di gara dopo l'aggiudicazione provvisoria, inducendo il concorrente a sostenere spese inutili. Il danno emergente (interesse negativo) è risarcibile qualora l'operatore economico fornisca prova documentale (...)
L'INERZIA AMMINISTRATIVA NON PUÒ PREGIUDICARE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
In virtù dei doveri di correttezza e buona fede che gravano sulla Pubblica Amministrazione, l'inerzia serbata nel definire un'istanza non può giustificare l'erronea classificazione delle domande successive presentate dal medesimo soggetto, specialmente quando tale errore non sia immediatamente percepibile dal privato e derivi dalla mancata regolarizzazione dei flussi procedurali ad opera dell'ente (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA PA PER RITARDO NELL'INFORMARE IL PROMOTORE SU CAUSE OSTATIVE
La responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione in materia di project financing ha natura di responsabilità da comportamento e tutela il diritto soggettivo del privato; ne consegue che l'azione risarcitoria è soggetta alla prescrizione ordinaria e non al termine decadenziale di 120 giorni. Integra tale responsabilità la condotta dell'ente che, a fronte di modifiche urbanistiche o (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE (104.4)
In tema di appalti pubblici, la certificazione della parità di genere può essere oggetto di avvalimento premiale, in quanto assimilabile alle certificazioni di qualità che attengono a un sistema di gestione aziendale esportabile da un'impresa all'altra. Ne consegue che la stazione appaltante che fornisca chiarimenti fuorvianti circa l'inapplicabilità di tale istituto incorre in responsabilità prec (...)
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OBBLIGO DI ISTRUTTORIA PER IL RIEQUILIBRIO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI PORTUALI (1.2-BIS)
In presenza di fattori di squilibrio economico-finanziario sopravvenuti e imprevedibili, l'Amministrazione concedente ha l'obbligo di esaminare in contraddittorio la proposta di riequilibrio avanzata dal concessionario, anche nel caso di concessione di beni demaniali portuali; ciò in quanto i principi di collaborazione e buona fede impongono una verifica istruttoria sulla sostenibilità del rapport (...)
L’EQUIVALENZA FUNZIONALE CONSENTE L'ATTRIBUZIONE DEL MASSIMO PUNTEGGIO PREMIALE AI PRODOTTI CON CARATTERISTICHE DIFFERENTI
In materia di appalti pubblici, il principio di equivalenza consente alla stazione appaltante di ammettere e valutare positivamente prodotti formalmente privi delle specifiche tecniche prescritte ma ad esse funzionalmente corrispondenti; l'attribuzione del punteggio massimo previsto dalla lex specialis a un prodotto equivalente non è di per sé illegittima, costituendo espressione della discreziona (...)
INIDONEITÀ DELLA MAIL ORDINARIA PER LA COMUNICAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)
È illegittima l'esclusione da una procedura di finanziamento pubblico disposta a seguito del silenzio dell'interessato a una richiesta di soccorso istruttorio inviata tramite e-mail ordinaria, qualora tale comunicazione sia finita nella cartella spam del destinatario. L'Amministrazione, in ossequio ai principi di collaborazione e buona fede, è tenuta ad assicurarsi della conoscibilità delle comuni (...)
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ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO SE L'ILLEGITTIMITÀ DELL'AFFIDAMENTO DIRETTO È PALESE
In materia di appalti pubblici, il risarcimento del danno da lesione dell'affidamento legittimo derivante dall'annullamento di un affidamento diretto è precluso qualora l'illegittimità dell'atto sia manifesta. La buona fede del beneficiario è esclusa in caso di colpa grave, ravvisabile specialmente quando l'operatore economico, per la propria natura giuridica e per il legame organico con l'amminis (...)
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INTERPRETAZIONE SECONDO BUONA FEDE DELL'OFFERTA TECNICA E LEGITTIMITÀ DELLA CONSEGNA DIFFERITA DI COMPONENTI ACCESSORI
È legittima l'offerta tecnica che preveda la consegna differita di componenti accessori necessari al funzionamento di un dispositivo medico principale, qualora tale modalità sia giustificata dall'esigenza di preservare la sterilità e garantire la conformità alle innovazioni tecniche sopravvenute; l'espressione "ove richiesto" inserita nell'offerta non va intesa come riserva di eventualità della pr (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DISCREZIONALE SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
È illegittima la revoca in autotutela di un provvedimento di riammissione alla procedura di affidamento di un servizio qualora l'Amministrazione non garantisca il contraddittorio endoprocedimentale tramite la comunicazione di avvio; inoltre, costituisce violazione del principio di correttezza e collaborazione la fissazione di termini di risposta eccessivamente brevi e incoerenti rispetto a quelli (...)
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DOVERE DI RIATTIVAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI RISCONTRO INCOMPLETO MA COLLABORATIVO (83.9)
La produzione di un documento parziale o errato in sede di soccorso istruttorio non è equiparabile all'assoluta inerzia dell'operatore economico; pertanto, la stazione appaltante ha l'obbligo di instaurare un ulteriore dialogo procedimentale per consentire l'integrazione documentale, qualora la richiesta originaria presenti margini di fraintendimento e l'operatore abbia agito con diligenza. (...)
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VALIDITÀ DELL'OFFERTA LIMITATA AL MOMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E DOVERI DI STIPULA DEL CONCORRENTE (32.4)
Il termine di validità temporale dell'offerta economica (di norma fissato in 180 giorni) opera sino all'adozione dell'aggiudicazione, la quale cristallizza il vincolo del concorrente. Una volta intervenuta l'aggiudicazione, l'operatore economico è tenuto a mantenere ferma l'offerta per tutto il tempo necessario alla verifica dei requisiti e alla stipula del contratto, pena la legittima revoca dell (...)
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OBBLIGO DI SOCCORSO PROCEDIMENTALE NELL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI (1.2BIS)
In tema di revisione dei prezzi nel vigore del D.Lgs. 50/2016, la stazione appaltante che rilevi l'incompletezza documentale dell'istanza presentata dall'operatore economico non può pronunciarne l'inammissibilità immediata qualora la documentazione mancante consista in atti pubblici facilmente reperibili (quali i decreti ISTAT) e non sussistano clausole decadenziali espresse, dovendo invece invita (...)
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OMISSIONE DICHIARATIVA SU INDAGINI PENALI E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
L'omessa comunicazione di indagini penali per frode nelle pubbliche forniture, inerenti a un appalto analogo precedentemente gestito con la stessa stazione appaltante, configura un grave illecito professionale sotto il profilo della violazione dei doveri di buona fede e trasparenza, giustificando l'esclusione del concorrente anche in fase successiva all'aggiudicazione. (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE E COERENZA ISTRUTTORIA (106.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola di invarianza del prezzo non preclude l'obbligo della Stazione Appaltante di esaminare nel merito le istanze di revisione fondate su fatti straordinari e imprevedibili. Il diniego opposto sulla base di rilievi generici, in contrasto con le conclusioni di tavoli di concertazione volti a garantire l'omogeneità dei prezzi, viola i principi di cor (...)
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RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER REVOCA DELLA GARA DOPO LE ELEZIONI REGIONALI (5.1)
In materia di appalti pubblici, la legittimità del provvedimento di revoca della gara prima dell'aggiudicazione non esclude la responsabilità precontrattuale della Stazione Appaltante se la condotta complessiva della stessa risulta contraria ai doveri di correttezza e buona fede. È risarcibile a titolo di interesse negativo il danno emergente costituito dalle spese inutilmente sostenute dal concor (...)
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OBBLIGO DI EMENDA DEGLI ERRORI MATERIALI SECONDO BUONA FEDE
Nelle procedure selettive pubbliche, l'amministrazione ha l'obbligo di interpretare la domanda di partecipazione secondo il principio di buona fede e collaborazione ex art. 1, comma 2-bis, L. 241/1990. Qualora il candidato indichi dati imprecisi (come classi di concorso o date errate) ma fornisca elementi certi di identificazione del titolo (quali i numeri di protocollo), l'amministrazione non può (...)
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PERDITA DI INTERESSE PER ASSUNZIONE PRESSO TERZI SENZA RISERVA DI ESITO GIUDIZIALE
L’accettazione incondizionata di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un’amministrazione diversa da quella intimata, avvenuta in pendenza di giudizio, determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto la sottoscrizione del contratto senza riserve esaurisce la pretesa del ricorrente e viola l'obbligo di correttezza e buona fede nei confronti dell (...)
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OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO NELL'ACCERTAMENTO DELL'IMPOSSIBILITA' TECNICA DELLA PROROGA CONCESSORIA (5.1)
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione dichiara unilateralmente la cessazione di una concessione per asserita impossibilità tecnica di realizzazione delle opere previste per la proroga, omettendo di coinvolgere il concessionario nell'attività di verifica tecnica. Il canone di buona fede nell'esecuzione del contratto, integrato dagli obblighi di partecipazione procedimentale, impo (...)
RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE PER INERZIA DELLA PA DOPO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (5.1)
In tema di appalti pubblici, la condotta omissiva dell'amministrazione che, dopo l'aggiudicazione definitiva, rimanga inerte per un lungo periodo senza procedere alla stipula del contratto né comunicare l'assenza di copertura finanziaria, integra una violazione dei doveri di correttezza e buona fede. Tale comportamento genera una responsabilità precontrattuale che obbliga al risarcimento del danno (...)
RISPETTO DEL PRINCIPIO DI COLLABORAZIONE E BUONA FEDE NELLA GESTIONE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
È illegittima la delibera comunale che impone limiti gestionali e temporali stringenti al concessionario demaniale in pendenza di giudizio, qualora tali limiti contrastino con l'impegno assunto dall'amministrazione in sede cautelare a non dare esecuzione all'atto di decadenza della concessione, violando il dovere di collaborazione e buona fede ex art. 1, comma 2-bis, della L. 241/1990. (...)
ILLEGITTIMO IL RIFIUTO DI STIPULA PER PRETESE VARIANTI ECONOMICHE ALL'OFFERTA (32.8)
È legittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico proponga un'inammissibile riformulazione tecnica ed economica dell'offerta in sede di progettazione definitiva, rifiutando di sottoscrivere il contratto d'appalto alle condizioni originariamente previste dalla lex specialis e dalla propria offerta economica. (...)
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ILLEGITTIMA L'ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO CONCESSORIO SENZA PREVIO SOCCORSO ISTRUTTORIO E TERMINE PERENTORIO
È illegittimo il provvedimento di archiviazione di un'istanza di concessione demaniale marittima quando l'Amministrazione, pur avendo richiesto integrazioni documentali complesse, interrompe il procedimento senza attendere il riscontro del privato o assegnare un termine perentorio, violando i principi di leale cooperazione e buona fede di cui all'art. 1, comma 2-bis, della L. n. 241/1990. (...)
PREVALENZA DELLA VISIONE SOSTANZIALISTICA NEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA
È illegittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico che abbia comprovato il possesso dei requisiti di capacità economica e tecnica richiesti dalla lex specialis, dovendo la stazione appaltante operare secondo una visione sostanzialistica e nel rispetto del principio di buona fede e collaborazione che pervade la materia degli appalti pubblici. (...)
RISARCIBILE IL DANNO DA AFFIDAMENTO TRADITO PER COMPORTAMENTI CONTRADDITTORI DELLA STAZIONE APPALTANTE (5.1)
È risarcibile a titolo di danno emergente la spesa sostenuta dall'operatore economico per la costituzione del raggruppamento e per la polizza fideiussoria definitiva qualora la stazione appaltante, con un'azione amministrativa contraddistinta da palesi contraddizioni, richieda tali adempimenti precontrattuali pur essendo prossima all'annullamento in autotutela degli atti di gara; al contrario, non (...)
DOVERE DI BUONA FEDE E RILEVANZA DELLE INFORMAZIONI GIUDIZIARIE NEGATIVE NELLE PROCEDURE DI FINANZIAMENTO
La mancata sottoscrizione della comunicazione di esclusione non ne determina la nullità qualora l'invio tramite posta elettronica certificata consenta di individuare con certezza l'amministrazione mittente. Nelle gare per l'assegnazione di finanziamenti pubblici, sussiste in capo all'operatore economico un obbligo di leale collaborazione che impone di rivelare circostanze giudiziarie negative, qua (...)
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