Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: favor partecipationis
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - ESPRESSIONE DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (68)
Il principio di equivalenza o di equipollenza permea l’intera disciplina dell’evidenza pubblica, essendo espressione del più generale principio del favor partecipationis, e consente alla stazione appaltante di ammettere, a seguito di una propria valutazione discrezionale prodotti con specifiche tecniche equivalenti (artt. 68, 69 e 170 del Codice), certificati di conformità (art. 82), certificaz (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - RISPETTO DEL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (68.6)
Il principio di equivalenza presuppone la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto, ancorché difforme dalle specifiche tecniche indicate dalla stazione appaltante (Cons. St., sez. III, 22 novembre 2017, n. 5426; Cons. Stato sez. III, 31/10/2019, n.7450); la giurisprudenza ha costantemente sostenuto che sussiste la possibilità per l'Amministrazione di ammettere prodotti equivale (...)
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INCERTEZZA DELLE CLAUSOLE DI GARA - PREVALE PRINCIPIO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS E TASSATIVITA' CAUSE DI ESCLUSIONE (83.8)
Nel caso in esame sorge la necessità del rispetto dai due principi di massima partecipazione alle gare e di tassatività delle clausole di esclusione.Il primo impone che, anche nella determinazione del medesimo settore imprenditoriale delle prestazioni, venga privilegiata l'interpretazione che soddisfi l'esigenza della massima partecipazione alla procedura di gara, qualora questa (...)
INTERPRETAZIONE LEX SPECIALIS - FAVOR PARTECIPATIONIS
Avuto riguardo al caso di specie, dal testo della lettera d’invito laddove prevede “qualora il concorrente non sia in possesso della speciale abilitazione richiesta dalla legge o di attestazione SOA nelle categorie specializzate di riferimento OG9, OS3, OS4, OS5, OS28 e OS30 è tenuto a dichiarare che intende subappaltare interamente le predette lavorazioni, pena l’esclusione, ai sensi del combi (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - RISPONDE A SPECIFICO INTERESSE DELLA PA (68)
La giurisprudenza di questo Consiglio di Stato è in argomento pacifica nel ricondurre il requisito dell’equivalenza non già ad un mero attributo formale, suscettibile di strumentalizzazioni formalistiche, ma ad un elemento rispondente ad uno specifico interesse del committente pubblico, incidente sulla qualità della prestazione richiesta.In tal senso la sentenza di questo Consiglio di St (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA -RATIO - TUTELA DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (68)
In limine litis va vagliata l’eccezione formulata da parte resistente e dalla controinteressata circa la tardiva contestazione del ricorrente principale delle prescrizioni del disciplinare tecnico contenente le specifiche tecniche.La stessa, come evidenziato in sede cautelare, va disattesa, dovendo comunque l’esclusione avvenire all’esito della valutazione dell’offerta delle partecipant (...)
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SPECIFICHE TECNICHE - VALUTAZIONE PA DELL'EQUIVALENZA - DISCREZIONALITA' TECNICA (68)
Con il primo ordine di motivi la ricorrente lamenta che l’offerta della società controinteressata, in ragione dell’evidenziata difformità delle caratteristiche di minima, che la stessa nondimeno avrebbe in maniera inveritiera dichiarato di rispettare in sede di domanda, costituirebbe un aliud pro alio, avuto riguardo alla dedotta circostanza che quest’ultima avrebbe proposto, in tesi, una soluz (...)
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CLAUSOLA AMBIGUA - PREVALE IL FAVOR PARTECIPATIONIS - PREVALE CANONE ERMENEUTICO LETTERALE
Nel giudizio di primo grado la parte ricorrente può graduare, esplicitamente ed in modo vincolante per il giudice, i motivi e le domande di annullamento, precisando altresì che tale graduazione non consegue al mero ordine di prospettazione dei vizi-motivi, con la conseguenza che, soltanto in assenza di rituale graduazione, il giudice amministrativo, in base al principio dispositivo e di corrisp (...)
INTERPRETAZIONE LEX SPECIALIS - PREVALE IL FAVOR PARTECIPATIONIS
A tal fine, è opportuno rammentare il consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui ai fini dell’interpretazione della lex specialis della procedura di gara trovano applicazione le norme in materia di interpretazione dei contratti (cfr. Cons. Stato, sez. V, 30 maggio 2022, n. 4365; V, 1°ottobre 2021, n. 6598).L’art. 1362, comma 1, cod. civ. impone di ricercare la “comune intenzione (...)
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA – TUTELA DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (68)
Come chiarito da una consolidata giurisprudenza del giudice amministrativo, (Cons. Stato, sez. V, 25 agosto 2021, n. 6035; sez. III, 20 ottobre 2020, n. 6345), il principio di equivalenza permea l’intera disciplina dell’evidenza pubblica, in quanto la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione della migl (...)
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SUDDIVISIONE IN LOTTI – LIMITI DI AGGIUDICAZIONE – PREVALENZA DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (51.3)
Il doppio limite è finalizzato unicamente ad evitare l’accaparramento di tutti i lotti da parte dello stesso operatore economico, per cui l’obiettivo è conseguito se i lotti vengono aggiudicati ad almeno due operatori.La ricorrente richiama impropriamente, in parte qua, il principio di favor per la massima partecipazione, in particolare delle PMI, alle procedure ad evidenza pubblica. Tal (...)
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BILANCIAMENTO TRA PAR CONDICIO E FAVOR PARTECIPATIONIS
Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, «l’interpretazione degli atti amministrativi, ivi compreso il bando, soggiace alle stesse regole dettate dall’art. 1362 e ss. c.c. per l’interpretazione dei contratti, tra le quali assume carattere preminente quella collegata all’interpretazione letterale, in quanto compatibile con il provvedimento amministrativo, perché gli effetti degli a (...)
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RITARDO NELLA TRASMISSIONE DEI DOCUMENTI DI GARA A PORTALE - DIFFERENTI IPOTESI DI ONERE PROBATORIO
Nella presente sede i Giudici fanno chiarezza in ordine alle tempistiche delle ricezione delle offerte nei sistemi telematici. Risulta quindi che, prima dell’orario stabilito dal bando come termine finale, la mandataria aveva provveduto a caricare sulla piattaforma l’intera documentazione relativa alle offerte, necessaria ai fini della partecipazione, svolgendo quindi diligentemente gli adempim (...)
PUNTEGGI TECNICI - NON RIENTRANO TRA LE CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI
Nello spettro morfologico delle clausole escludenti enucleate dalla giurisprudenza dell’Adunanza plenaria sono figurate a pieno titolo, inter alia, “clausole impositive, ai fini della partecipazione, di oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale” (si veda Cons. Stato sez. IV, 7 novembre 2012, n. 5671), “regole ch (...)
QUOTE ROSA E GIOVANILI - PROGETTISTA INDICATO: NON DEVE ASSUMERE IMPEGNI ASSUNZIONALI PER FAVOR PARTECIPATIONIS (10)
Se il progettista indicato non è offerente (punto 14 della Plenaria n. 13 del 2020 e punto n. 12.1. della sentenza CGA n. 276 del 2021) allora non può essere considerato quale soggetto idoneo a produrre utilmente alcuna offerta. Se ancora le quote rosa e giovanili costituiscono “requisito necessario dell’offerta” (cfr. art. 47, comma 4terzo periodo, del DL n. 77 del 2021), va da sé che il medes (...)
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PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA' E INTRODUZIONE REQUISITI SPECIALI: VALIDI PURCHE' ATTINENTI ALL'OGGETTO DELL'APPALTO (10.3)
Secondo questo Collegio, riguardo all’oggetto della procedura, quale innanzi ricostruita in termini unitari, può soccorrere in chiave meramente interpretativa il richiamo operato da parte appellante al principio di proporzionalità contenuto nel nuovo codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n. 36 del 2023 e segnatamente nell’art. 10 comma 3 “Principi di tassat (...)
CERTIFICAZIONI RILASCIATE DALLE P.A. - RAPPORTI TRA PRIVATI - NECESSITA' DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
Con riferimento al requisito della presenza del coordinatore con adeguata esperienza si ha un mero riferimento alla “richiesta” del “certificato attestante l’anzianità di servizio”, che fa sorgere il dubbio se si estendeva la disciplina prevista per la comprova dell’esecuzione di servizi analoghi e, pertanto, se, in caso di prestazione a favore di soggetti pubblici, (...)
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INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS: VALE IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS - NON CI SI FERMA AL DATO LETTERALE
Ricorda questo collegio, come noto, nell'interpretazione della lex specialis di gara, devono trovare applicazione le norme in materia di contratti e dunque anzitutto i criteri letterale e sistematico previsti dagli artt. 1362 e 1363 cod. civ.; ciò significa che, ai fini dell'interpretazione della lex specialis, devono essere applicate anche le regole di cui (...)
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SOCCORSO ISTRUTTORIO: APPLICABILE ANCHE ALL'OFFERTA TECNICA SE RIGUARDA LA DOCUMENTAZIONE INTEGRABILE A CORREDO DELLA STESSA
Vero è che la nuova disciplina esclude dall’ambito applicativo del soccorso istruttorio, tra l’altro, l’offerta tecnica.Tuttavia, ritiene il Collegio, che occorra distinguere il contenuto negoziale ed essenziale dell’offerta, di per sé non modificabile né integrabile, dal contenuto delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni (...)
SERVIZI ANALOGHI: LO SCOPO E' TROVARE UN OPERATORE QUALIFICATO NEL RISPETTO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS
Con riferimento alla valutazione operata dalla Commissione di gara rispetto ai servizi di progettazione similari indicati in sede di offerta tecnica con riferimento al sub-criterio 1.2, è utile ricondursi alle coordinate interpretative relative alla nozione di servizio analogo dettate dall’ANAC nel parere precontenzioso n. 147 del 30 marzo 2022. Sul punto, l’Autorit (...)
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INTERPRETAZIONE LEX SPECIALIS: VANNO APPLICATI I CRITERI INDIVIDUATI DALLA DISCIPLINA CIVILISTICA
Costituisce principio consolidato in giurisprudenza quello secondo il quale, nelle procedure ad evidenza pubblica, l’interpretazione della lex specialis deve essere effettuata privilegiando il criterio letterale e quello sistematico ai sensi degli artt. 1362 e 1363 cod. civ. attribuendo alle clausole il significato immediatamente evincibile dal tenore letterale dell (...)
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TERMINE PER LE GIUSTIFICAZIONI: DEVE ESSERE TALE DA RISPETTARE IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (110.2)
Osserva questo collegio che la disposizione succitata del codice dei contratti pubblici – nello stabilire, con chiaro intento acceleratorio, che le spiegazioni sui costi proposti debbano essere fornite in “un termine non superiore a quindici giorni” –, rimette alla discrezionalità della stazione appaltante la determinazione del termine nel caso concreto, affinché la (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO: NON AMMISSIBILE PER RETTIFICARE IL CONTENUTO DELL'OFFERTA TECNICA
Secondo la costante giurisprudenza in materia, “l’inammissibilità del soccorso istruttorio sull’offerta tecnica è claris verbis affermata dal disposto dell’art. 83 comma 9 del Codice […]” e “anche in riferimento alla presentazione della documentazione richiesta dalla lex specialis di gara la giurisprudenza (ex multis da ultimo Consiglio di Stato sez. V, 26 ottobre 2 (...)
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA: BASTA UNA CONFORMITA' SOSTANZIALE TRA I PRODOTTI
Giova in proposito rammentare che la giurisprudenza amministrativa riconduce il requisito dell'equivalenza non già ad un mero attributo formale, suscettibile di strumentalizzazioni formalistiche, ma ad un elemento rispondente ad uno specifico interesse del committente pubblico, incidente sulla qualità della prestazione richiesta (Consiglio di Stato, sez. III, 7 (...)
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CONTRIBUTO ANAC E FAVOR PARTECIPATIONIS: VALIDO IL PAGAMENTO TARDIVO
Osserva questo collegio, se è vero, infatti, che sussiste un orientamento più rigido, secondo cui il pagamento del contributo ANAC costituisce condizione di ammissibilità dell’offerta, con conseguente esclusione in caso di pagamento mancato o tardivo ritenuta dettata direttamente dalla legge ex art. 1, comma 67, l. n. 266/2005 (per tutte: Cons. Stato. Sez. III. 12.3 (...)
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INTERPRETAZIONE DEGLI ATTI DI GARA: VIGONO LE NORME CIVILISTICHE NEL RISPETTO DEI PRINCIPI DEL FAVOR PARTECIPATIONIS E PAR CODICIO
Osserva questo collegio come, in relazione all’interpretazione degli atti amministrativi, anche generali come i bandi e i disciplinari di gara, adottati in una procedura di gara, i relativi criteri sono stati più volte sottolineati dalla giurisprudenza (ex multis Cons. Stato, Sez. V, 31 ottobre 2022, n. 9386; Cons. Stato, Sez. V, 31 marzo 2021, n. 2710).<p style (...)
SOCCORSO ISTRUTTORIO NELLE GARE D'APPALTO: HA UNA FUNZIONE PRETTAMENTE ANTIFORMALISTICA
Osserva questo collegio che non può condividersi la tesi interpretativa della ricorrente secondo la quale il soccorso istruttorio opererebbe solo in caso di mancata allegazione della cauzione provvisoria e non in quei casi in cui, come nel caso di specie, l’importo risulterebbe quantitativamente non corretto atteso che, l’istituto del soccorso istruttorio obbedisce, (...)
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AVVALIMENTO OPERATIVO: I REQUISITI RICHIESTI DEVONO RISPETTARE IL FAVOR PARTECIPATIONIS
Per questo collegio non vi è chi non veda come il requisito del “fatturato specifico” in questione sia ancorato a servizi già espletati da un terzo – che, appunto, “presta” la sua esperienza già conclusa all’impresa ausiliata – il quale non offre specifiche professionalità o mezzi tecnici “pro futuro”, da impiegare nell’esecuzione del contratto;<p style="text-al (...)
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INTERPRETAZIONE LEX SPECIALIS: DA VALORIZZARE IL FAVOR PARTECIPATIONIS
Per questo collegio risulta fondato il primo motivo del ricorso, tenuto conto del principio del favor partecipationis, ai sensi del quale, in presenza di clausole della lex specialis di gara ambigue e/o contraddittorie, deve essere privilegiata l’interpretazione favorevole all’ammissione alla gara invece di quella che determina l’esclusione dell’offerente, tenuto pu (...)
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LEGITTIMO RICHIEDERE PROPOSTE MIGLIORATIVE SU SOFTWARE GIA' IN USO (108)
Fatta salva la necessità di evitare situazioni di lock-in tecnologico, non risulta lesivo del favor partecipationis l'operato della stazione appaltante che indice una gara aperta con punteggio attribuito alle proposte migliorative del servizio, pur volendo continuare a servirsi del software gestionale già in uso liberamente acquisibile sul mercato.Trattandosi di procedura aperta, ed (...)
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REQUISITI DI CAPACITA' PROFESSIONALE: VA GARANTITO IL FAVOR PARTECIPATIONIS
Osserva questo collegio che, la clausola, giova subito evidenziarlo, che prevede, quale requisito di capacità tecnica e professionale, quello di “aver eseguito, nel triennio precedente all’indizione della presente procedura di gara, almeno n. 2 contratti analoghi a quello in affidamento, anche a favore di soggetti privati” con la precisazione che “[p]er contratto a (...)
PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E SPECIFICHE TECNICHE: SE IL PRODOTTO OFFERTO NON RISPETTA I REQUISTI OBBLIGATORI L'OFFERTA NON PUO' CONSIDERARSI VALIDA
Le valutazioni della Stazione appaltante circa l’equivalenza prestazionale non possono essere condivise.In giurisprudenza si distingue tra le "specifiche tecniche", rispetto alle quali il principio di equivalenza è sempre applicabile, e i "requisiti minimi obbligatori", che possono essere richiesti a pena di es (...)
REQUISITI DI CAPACITA' ECONOMICO - FINANZIARIA: ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE PREVEDE UNA ECCESSIVA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA (100.11)
Osserva questo collegio che: la legge consente alle stazioni appaltanti di richiedere, quale requisito di capacità economica e finanziaria per l’ammissione alla procedura di affidamento di un servizio pubblico, un determinato fatturato globale, proporzionato al valore dell’appalto;Al successivo comma 12 dello stesso articolo 100, (...)
TASSATIVITA' DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE - ILLEGITTIMA CLAUSOLA CHE IMPEDISCE A O.E. IN CAUSA CON S.A. DI PARTECIPARE ALLA PROCEDURA DI GARA (10)
Reputa il Collegio che sia meritevole di accoglimento il primo motivo aggiunto, con cui omissis stigmatizza l’illegittimità del Disciplinare di gara nella parte in cui – in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 10 del D.lgs. 36/2023 – la Stazione appaltante preclude espressamente la partecipazione alla procedura ai sogge (...)
DOCUMENTAZIONE DI GARA: VA REDATTA IN MODO DA GARANTIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE POSSIBILE (3 - 58 - 83)
La pubblica amministrazione - ad eccezione delle ipotesi di affidamento diretto, quando eccezionalmente consentito dalla legge, o di affidamento in house - non è libera di scegliere il proprio contraente, ma deve individuare il “giusto contraente”, vale a dire il “miglior contraente” in esito ad un apposito procedimento ad evidenza pubblica.Di talché, la concorrenzialità nell’aggiudicazi (...)
ILLEGITTIMITA' DEL REQUISITO DI ISCRIZIONE CAMERALE TRIENNALE E DISPARITA' DI TRATTAMENTO (100)
L’inserimento nel bando della clausola che impone, quale requisito soggettivo di partecipazione, l’iscrizione nel registro delle imprese da almeno tre anni risulta essere del tutto illegittimo, in quanto: non è correlato né alla capacità tecnica né a quella economica-finanziaria dell’operatore; esclude in modo automatico e generalizzato imprese neo-costituite, anche (...)
PROROGABILITA' DEL TERMINE "PERENTORIO" PER L'INTEGRAZIONE DOCUMENTALE NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (1)
La natura perentoria del termine riguarda l’effetto di decadenza dalla facoltà di integrazione dell’istanza che si produce al momento della sua scadenza, con conseguente necessità di rigetto della stessa, mentre non implica che il termine sia inderogabile in senso assoluto, essendo ammessa la proroga su richiesta della parte interessata, qualora intervenuta prima de (...)
GERARCHIA DEI DOCUMENTI DI GARA, INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS E FAVOR PARTECIPATIONIS NEGLI APPALTI PUBBLICI (82)
Il primo comma dell’art. 82 del D.lgs. 36/2023, rubricato “Documenti di gara”, stabilisce che: “Costituiscono documenti di gara, in particolare: a) il bando, l’avviso di gara o la lettera d’invito; b) il disciplinare di gara; c) il capitolato speciale; d) le condizioni contrattuali proposte”.Positivizzando quanto già da affermato (...)
LA DICHIARAZIONE DI SUBAPPALTO RESA ATTRAVERSO IL MODELLO STANDARD DEL DGUE (CON PERCENTUALI E RICHIAMO ALLA NORMATIVA DI SETTORE) E' SUFFICIENTE (119)
In tema di appalti pubblici, qualora un concorrente sia carente della qualificazione per categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria, soddisfa appieno l'onere dichiarativo propedeutico all'attivazione del subappalto cd. necessario o qualificatorio la compilazione del modello DGUE con l'indicazione generica di voler subappaltare nei limiti di leg (...)
IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON TROVA APPLICAZIONE RISPETTO AI REQUISITI TECNICI MINIMI OBBLIGATORI QUALIFICATI COME "STRUTTURALI" DALLA LEGGE DI GARA (79)
"Il principio di equivalenza non è applicabile ai requisiti minimi previsti a pena di esclusione che identificano le caratteristiche essenziali e indefettibili delle forniture richieste dall'Amministrazione, configurando la difformità del bene rispetto a quanto descritto dalla lex specialis un'ipotesi di aliud pro alio non rimediabile. Tale principio pu (...)
RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE USCENTE E LIBERTA' ORGANIZZATIVA: È POSSIBILE NON ASSORBIRE TUTTI I LAVORATORI O DISLOCARNE UNA PARTE SU ALTRE COMMESSE (57)
In materia di procedure ad evidenza pubblica, l'interpretazione di clausole ambigue relative ai requisiti di capacità tecnica e professionale deve orientarsi secondo il principio del favor partecipationis. Inoltre, la necessità di assorbimento prioritario del personale già impiegato dal gestore uscente è compatibile con la lib (...)
SPECIFICHE TECNICHE: NON POSSONO ESSERE INTERPRETATE IN SENSO FORMALE ED ESCLUDENTE SE LA FINALITÀ PERSEGUITA È SODDISFATTA DA ALTRI ELEMENTI DELL'OFFERTA (68)
In materia di appalti pubblici di forniture mediche, è legittima l'ammissione di un concorrente che offra un dispositivo privo di un elemento cromatico distintivo richiesto dal capitolato tecnico, qualora tale requisito sia finalizzato esclusivamente alla differenziazione tra lotti diversi a cui l'operatore non partecipa e la sicurezza d'uso sia garantit (...)
LE CLAUSOLE DELLA LEX SPECIALIS CHE IMPONGONO REQUISITI MINIMI A PENA DI ESCLUSIONE DEVONO ESSERE FORMULATE IN MODO CHIARO, UNIVOCO E NON AMBIGUO (II.5)
In sede di interpretazione della lex specialis di gara, qualora sussistano clausole ambigue o di dubbio significato, l'Amministrazione deve privilegiare l'interpretazione che favorisca l'ammissione alla procedura piuttosto che quella che la ostacoli. In particolare, i requisiti dimensionali della strumentazione non possono essere desunti esclusivamente d (...)
VALUTAZIONE DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA: PREVALE L'EFFETTIVA IDONEITÀ FUNZIONALE DEL PRODOTTO OFFERTO (100)
È illegittimo il provvedimento di esclusione basato su una lettura travisata e formalistica del requisito di capacità tecnica che non consideri la finalità della disposizione, volta ad accertare il possesso dell’expertise in capo al concorrente. In presenza di clausole ambigue o di dubbio significato, deve applicarsi il principio del favor partecipationis, privilegi (...)
SPENDIBILITÀ DEI REQUISITI ESPERIENZIALI DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE DI CONSORZI COOPERATIVI (100)
Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnico-professionale basato su servizi analoghi, prevale il dato fattuale dell'esecuzione della prestazione sulla titolarità giuridica del contratto, con la conseguenza che la consorziata esecutrice di un consorzio di cooperative può legittimamente spendere l'esperienza maturata per le attività materialm (...)
INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI: EFFETTUATA ALLA LUCE DEI CHIARIMENTI E NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI COERENZA SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS (79)
In sede di affidamento di forniture elettromedicali, il requisito della "completa automazione" dei sistemi analitici deve intendersi riferito alla routine lavorativa dei campioni e non alle fasi di pre-avvio o installazione dei consumabili, qualora la stazione appaltante abbia espressamente circoscritto l'automatismo al periodo successivo all'attiv (...)
INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS E FAVOR PARTECIPATIONIS: ILLEGITTIMI I REQUISITI TECNICI "IMPLICITI" (5)
L'interpretazione della lex specialis di gara deve privilegiare il dato testuale e il principio del clare loqui, precludendo alla Stazione Appaltante e al giudice letture escludenti basate su requisiti tecnici non esplicitati chiaramente nei documenti di gara. Ai fini della conformità ai requisiti minimi di un sistema analitico, la certificazione CE-IVD dei sing (...)
SMARTPHONE E SISTEMI RADIO: L'EQUIVALENZA TECNICA ESCLUDE L'ALIUD PRO ALIO (79)
La fornitura di smartphone operanti su rete pubblica non costituisce aliud pro alio rispetto alla richiesta di un sistema di comunicazione via radio se il disciplinare non specifica parametri tecnici ostativi o bande di frequenza riservate."[...] deve ricordarsi che, pur traducendosi la difformità dell’offerta rispetto alla l (...)
LEGITTIMA LA COMPROVATA DISPONIBILITÀ DEL CENTRO COTTURA TRAMITE NEGOZIO ATIPICO.
La dimostrazione della disponibilità di un centro cottura richiesta per la partecipazione a una gara di refezione scolastica ben può avvenire mediante un negozio giuridico atipico, interpretato secondo buona fede e logica affidante, non essendo richiesta ex lege la natura tipica del contratto né l'esclusività dell'utilizzo della struttura. Nell'interpretazione della lex specialis, i (...)
LA LEX SPECIALIS CHE RICHIEDE DI FORNIRE "EVIDENZA" DI UN REQUISITO TECNICO-PREMIALE, SENZA SPECIFICARE DI PRODURRE DOCUMENTAZIONE, E' RISPETTATA CON UNA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ESAUSTIVA (1)
L'interpretazione delle clausole di una gara d'appalto deve fondarsi sul significato letterale e sul principio di massima partecipazione, precludendo letture che integrino oneri documentali non espressamente previsti. Il termine "evidenza" riferito a requisiti dell'offerta tecnica non costituisce un espresso onere di allegazione documentale, es (...)
L'INTERPRETAZIONE DELLE CLAUSOLE DELLA LEGGE DI GARA DEVE COMPIERSI SECONDO I CRITERI CIVILISTICI DI BUONA FEDE E RAGIONEVOLEZZA (70)
L'interpretazione delle clausole della lex specialis che impongono limiti operativi o spaziali deve rifuggire da formalismi eccessivi, dovendo conformarsi al principio di ragionevolezza e di conservazione per salvaguardare il favor partecipationis. Parallelamente, la capacità di una strumentazione di svolgere una specifica funzione non tipizzata espressamente co (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO USO DEL MODULO SE L'OFFERTA ECONOMICA È COMPLETA (10.2)
Ai sensi dell'art. 10, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, le clausole che prevedono cause di esclusione ulteriori rispetto a quelle stabilite dal codice sono nulle. Pertanto, il mancato utilizzo di un modulo specifico per la redazione dell'offerta economica non può comportare l'esclusione del concorrente se l'offerta contiene tutti gli elementi essenziali richiesti dalla legge e dalla lex specialis, cos (...)
INTERPRETAZIONE SOSTANZIALISTICA DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PRINCIPIO DEL FAVOR PARTECIPATIONIS (10.2)
L'interpretazione delle clausole della lex specialis riguardanti i requisiti di capacità tecnico-professionale deve essere improntata ai principi di risultato e favor partecipationis; pertanto, la richiesta di aver svolto almeno due appalti non impone la presentazione di due distinti documenti contrattuali qualora un unico rapporto negoziale abbia ad oggetto prestazioni riferibili a diverse catego (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER REQUISITI ANGA AMBIGUI NON ESPRESSAMENTE PREVISTI NEI PARAMETRI QUANTITATIVI
L'iscrizione alla Categoria 1 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali e l'iscrizione alle relative sottocategorie rispondono a criteri dimensionali distinti e non sovrapponibili (demografico l'uno, quantitativo l'altro); pertanto, la richiesta nel bando di una specifica classe per la categoria generale non può essere estesa automaticamente alla sottocategoria in via interpretativa, pena la violazio (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OGGETTO SOCIALE INCOMPLETO SE LA CLAUSOLA DEL BANDO È AMBIGUA (83.1)
È illegittima l'esclusione di un concorrente basata su una presunta carenza del requisito professionale nell'oggetto sociale qualora la lex specialis non specifichi con chiarezza l'obbligo di indicazione dell'attività come prevalente o non definisca criteri di dettaglio univoci, dovendo prevalere l'interpretazione che favorisce l'accesso alla procedura. (...)
MASSIMA PARTECIPAZIONE SE LE CLAUSOLE DEL BANDO SONO AMBIGUE
Le clausole del bando di gara che presentino margini di incertezza interpretativa circa i requisiti di partecipazione devono essere interpretate nel senso di favorire l'ampliamento della platea dei concorrenti, piuttosto che la loro esclusione. Inoltre, l'obbligo di dichiarazione relativo a gravi illeciti professionali non si estende a pendenze penali che risultino palesemente irrilevanti in quant (...)
LEGITTIMA L'AMMISSIONE SE IL SOPRALLUOGO OBBLIGATORIO È IMPEDITO DA CAUSE NON IMPUTABILI (2.3)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'inosservanza dell'obbligo di sopralluogo previsto dalla lex specialis a pena di esclusione non comporta l'estromissione del concorrente qualora la mancata esecuzione sia dovuta a cause non imputabili al medesimo, come l'indisponibilità materiale dei beni oggetto di ispezione. Tale interpretazione è imposta dai principi del risultato e del fav (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DI UN MONTE ORE MINIMO NON ESPRESSAMENTE PREVISTO (83.8)
È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sul mancato rispetto di un monte ore minimo calcolato dalla stazione appaltante solo in via interpretativa ed ex post, qualora tale parametro non sia espressamente previsto dalla lex specialis come soglia minima inderogabile a pena di esclusione. In applicazione del principio di tassatività delle cause di esclusione, l'amministrazione non può imp (...)
VALENZA DISGIUNTIVA DEI REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE NELLO SMALTIMENTO RIFIUTI (100.3)
In tema di appalti per lo smaltimento di rifiuti, la clausola del bando che richiede la titolarità di un impianto autorizzato a trattare, smaltire o recuperare determinate frazioni merceologiche deve essere intesa in senso alternativo; ne consegue che è legittima l'ammissione dell'operatore che possiede un impianto autorizzato alla sola operazione di smaltimento in discarica (D1), risultando tale (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE TECNICA BASATA SU PARAMETRI NON PREDETERMINATI DALLA LEX SPECIALIS
È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata su presunte inidoneità tecniche rilevate in sede di prova pratica qualora i criteri di valutazione e il contenuto della prova non siano stati analiticamente prestabiliti dal disciplinare di gara. Allo stesso modo, le difformità documentali tra i manuali tecnici d'uso e le dichiarazioni rese in gara non configurano l'illecito professional (...)
LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA ATTESTATI SPECIFICI SE IL BANDO NON PREVEDE L'ESCLUSIONE ESPRESSA
L'esclusione di un operatore economico per difformità dai requisiti tecnici minimi può avvenire solo se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certezza come essenziali e a pena di esclusione; in caso di ambiguità delle clausole, l'interprete deve preferire l'interpretazione che garantisca la massima partecipazione e la tassatività delle cause espulsive. Inoltre, il principio (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE BASATA SU DATI PREGRESSI DISCOSTATI DALLA DICHIARAZIONE ATTUALE
È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata su una ricostruzione dei requisiti operata dall'Amministrazione sulla base di dati storici contenuti nei propri archivi informatici, qualora tali dati risultino superati o smentiti dalle dichiarazioni espresse e aggiornate fornite dal concorrente nella specifica domanda di partecipazione alla procedura. (...)
PREVALE IL FAVOR PARTECIPATIONIS IN CASO DI CLAUSOLE DI GARA AMBIGUE
Nelle procedure di finanziamento pubblico, qualora la lex specialis presenti clausole oscure o tra loro contrastanti circa il momento del possesso dei requisiti autorizzativi, deve prevalere l'interpretazione che garantisce la massima partecipazione. Inoltre, l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) non è obbligatoria per le attività che la normativa di settore assoggetta al solo obbligo di comunic (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER REQUISITI DI PARTECIPAZIONE SOVRADIMENSIONATI (10.3)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente revocare il bando di gara qualora riscontri che i requisiti di idoneità tecnica ed economica siano eccessivamente restrittivi rispetto all'oggetto dell'appalto; tale potere di autotutela non incontra predeterminati limiti temporali e, se esercitato prima dell'aggiudicazione, non richiede una comparazion (...)
SANABILITÀ DEL TARDIVO VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ANAC TRAMITE SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)
Il tardivo pagamento del contributo a favore dell'ANAC non inficia l'ammissibilità dell'offerta, trattandosi di un elemento sanabile tramite soccorso istruttorio poiché estraneo al contenuto dell'offerta stessa, salvo che la lex specialis preveda una scadenza inderogabile e specifica a pena di esclusione. (...)
LEGITTIMITÀ DEL PONTE AEREO LOGISTICO E VALIDITÀ DEL SOPRALLUOGO SVOLTO PRIMA DELL'AMPLIAMENTO SPAZI
In una procedura di gara per forniture tecnologiche, è legittima l'offerta che prevede l'installazione di infrastrutture di collegamento aereo tra i macchinari se tale soluzione non è preclusa dal capitolato e garantisce il corretto utilizzo degli spazi. Parimenti, non sussiste l'obbligo di ripetere il sopralluogo obbligatorio qualora la stazione appaltante ampli gli spazi operativi via chiariment (...)
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PREVALENZA DEL FAVOR PARTECIPATIONIS IN CASO DI CLAUSOLE TECNICHE AMBIGUE
Il sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica è limitato alla verifica della ragionevolezza e logicità dell'operato della PA. Qualora la lex specialis contenga requisiti tecnici minimi espressi in modo non univoco, deve darsi prevalenza all'interpretazione che favorisca la massima partecipazione e il conseguimento del risultato, evitando l'esclusione di operatori la cui str (...)
VALIDA LA GESTIONE IN PROPRIO PER COMPROVARE LA CAPACITA' TECNICA (100.1)
È illegittima l'esclusione di un concorrente che dimostri il requisito di capacità tecnico-professionale mediante la gestione in proprio di una struttura autorizzata e accreditata, anche se la lex specialis richiede l'esecuzione di prestazioni analoghe rese mediante contratti di affidamento da enti pubblici o privati, attesa l'identità del servizio svolto e l'esigenza di massima partecipazione all (...)
AMMISSIBILE L'OFFERTA DI PRODOTTI CON COMPONENTI AGGIUNTIVI RISPETTO AI REQUISITI MINIMI (58.1)
Nelle procedure di affidamento di forniture, l’indicazione nel capitolato tecnico di un prodotto "con" determinate caratteristiche deve essere interpretata, in applicazione del principio del favor partecipationis e del principio del risultato, come richiesta di requisiti minimi e non come prescrizione tassativa ed esclusiva. È pertanto legittima l'ammissione dell'offerta di un prodotto che, oltre (...)
APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI TECNICI FUNZIONALI MINIMI
In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza impone alla stazione appaltante di valutare le offerte tecniche sulla base di criteri di conformità sostanziale e funzionale, evitando esclusioni basate su divergenze puramente formali o strutturali. Tale principio trova applicazione anche con riferimento ai requisiti tecnici minimi obbligatori qualora dalla lex specialis emerga che essi sia (...)
PREVALE IL FAVOR PARTECIPATIONIS IN CASO DI CLAUSOLE DI GARA AMBIGUE
In presenza di clausole del bando o del disciplinare ambigue, contraddittorie o incerte, deve essere privilegiata l'interpretazione favorevole all'ammissione dell'operatore economico alla gara, evitando di attribuire effetti escludenti a prescrizioni non formulate in termini chiari, in ossequio al principio del favor partecipationis e della massima concorrenza. (...)
LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SANARE ERRORI FORMALI NELLE DICHIARAZIONI SUI REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE (83.9)
In tema di appalti pubblici, è legittimo l'esperimento del soccorso istruttorio per consentire al concorrente di correggere o esplicitare una dichiarazione resa in sede di gara relativa al possesso di requisiti di idoneità professionale, quando l'errore consista nell'indicazione di opzioni alternative in un documento avente natura certificativa. Tale operazione non viola il principio di parità di (...)
LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI EQUIVALENZA PER PRODOTTI CONFORMI ALLO SCOPO DI SICUREZZA BIOLOGICA (79.1)
È legittima l'ammissione di un'offerta tecnica basata sulla valutazione di equivalenza prestazionale qualora il prodotto offerto risulti sostanzialmente conforme allo scopo di sicurezza biologica sotteso alla clausola tecnica della lex specialis, non essendo il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione estensibile oltre il limite della manifesta irragionevolezza. (...)
PREVALENZA DELLA LEX SPECIALIS SULLE AMBIGUITÀ DEI MODELLI DI OFFERTA ECONOMICA (82.1)
In tema di appalti pubblici, l'attività ermeneutica deve privilegiare il criterio letterale e sistematico della lex specialis per evitare integrazioni arbitrarie. I modelli di domanda o di offerta allegati al bando, non costituendo parte integrante delle regole di gara ma strumenti predisposti dall'amministrazione per agevolare i concorrenti, non possono fondare l'esclusione di un operatore in pre (...)
AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS SUL SUBAPPALTO NECESSARIO E FAVOR PARTECIPATIONIS (10.2)
È illegittima l'esclusione di un concorrente che, pur dichiarando la volontà di subappaltare le categorie di lavori non possedute nel DGUE, erra nell'individuazione della specifica casella del modello di domanda tra subappalto necessario e facoltativo, qualora il disciplinare di gara contenga clausole contrastanti che ingenerano confusione sull'onere dichiarativo. Il principio del favor partecipat (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELL'ULTIMO GRADUATO NELL'ACCORDO QUADRO SE RISULTA IDONEO TECNICAMENTE
Nelle gare finalizzate alla conclusione di un accordo quadro multi-fornitore, la clausola del disciplinare che prevede l'esclusione dell'ultimo graduato è irragionevole e contraria al principio di massima partecipazione se l'operatore ha superato le soglie tecniche minime e se la limitazione non è commisurata a un numero massimo predefinito di contraenti, precludendo peraltro ingiustificatamente l (...)
AMMISSIONE CON RISERVA PER FAVORIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE NELLE GARE PUBBLICHE (101.1)
In sede di soccorso istruttorio, la produzione di una ricevuta email e del report di firma digitale che attestano la sottoscrizione del contratto in orario antecedente alla trasmissione documentale costituisce elemento sufficiente per disporre, in via cautelare, l'ammissione con riserva del concorrente alla gara, al fine di garantire la massima partecipazione e la parità di trattamento tra gli ope (...)
IL FAVOR PARTECIPATIONIS PREVALE SULL'INTERPRETAZIONE RIGIDA DEI REQUISITI DI FATTURATO POST-PANDEMIA
Nelle procedure di affidamento di servizi aeroportuali, la clausola del bando relativa al requisito di fatturato maturato negli esercizi precedenti deve essere interpretata favorendo la massima partecipazione delle imprese, specialmente quando il triennio di riferimento coincide con il periodo di crisi pandemica che ha inciso negativamente sui fatturati del settore, in linea con i principi di conc (...)
INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA CAPACITÀ DEI CONTENITORI E TUTELA DELLA MASSIMA PARTECIPAZIONE
Il requisito tecnico della 'capacità' riferito a un contenitore preriempito deve essere inteso come volume del recipiente stesso e non come volume minimo del contenuto liquido, salvo diversa ed espressa indicazione nel bando. Ogni interpretazione estensiva della clausola tecnica che conduca all'esclusione del concorrente viola il principio di tassatività e di tutela dell'affidamento. (...)
FAVOR PARTICIPATIONIS E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (108.4)
In sede di gara d'appalto, l'interpretazione delle clausole tecniche del bando deve essere condotta secondo il principio del favor partecipationis, privilegiando soluzioni che garantiscano la massima apertura al mercato. Il punteggio numerico assegnato ai criteri tecnici deve ritenersi sufficientemente motivato qualora la disciplina di gara preveda un apparato di voci e sottovoci chiaro e analitic (...)

