Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: base d'asta

PREZZO A BASE D’ASTA – DETERMINAZIONE CON ACCURATEZZA ED ANALITICITÀ

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Come affermato dalla giurisprudenza, è necessario che la determinazione della base d’asta sia effettuata dalla stazione appaltante facendo riferimento a criteri verificabili ed acquisendo attendibili elementi di conoscenza, al fine di scongiurare il rischio di una base d’asta arbitraria perché manifestamente sproporzionata, con conseguente alterazione della concorrenza (cfr. C.d.S., Sez. III, 2 (...)

Argomenti:

BASE D'ASTA IRREGOLARE - LEGITTIMO ANNULLAMENTO BANDO (35)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Con riferimento alla base d’asta, come reiteratamente affermato dalla giurisprudenza, l’individuazione da parte della stazione appaltante di un costo del lavoro inferiore a quello risultante dalle Tabelle ministeriali produce effetti diversi a seconda della fattispecie. Si è infatti precisato che, se minimi scostamenti non integrano di per sé un indice di illegittimità del bando, difformità ril (...)

IMPORTO APPALTO - VIOLAZIONE DEI PREZZARI REGIONALI - NON RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE (23.10)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ammesso pure che la stazione appaltante abbia indicato negli atti di gara un prezzo a base d’asta non remunerativo dell’attività prestata, non è certo incolpevole l’operatore economico che abbia partecipato alla gara con un’offerta al ribasso di detto prezzo.Questi, infatti, è tenuto ad un dovere di correttezza e serietà non meno di quanto sia tenuta l’amministrazione e, dunque, a formul (...)

OFFERTA ECONOMICA - NECESSARIO RISPETTO DEI TRATTAMENTI MINIMI SALARIALI (97.5.d)

TAR LIGURIA - SENTENZA

L’esclusione non è stata affatto disposta per incongruità dell’offerta in relazione al mancato rispetto dei minimi salariali, bensì per avere Silvestri formulato l’offerta in maniera non conforme a quanto (in tesi) previsto dal bando di gara.Occorre dunque verificare se effettivamente – come sostiene il Comune - gli atti di gara prevedessero un numero tassativo, e dunque fisso e non ridu (...)

DETERMINAZIONE DELLA BASE D’ASTA – ELEMENTO DISCREZIONALE DELLA PA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Con riferimento al primo motivo, occorre prendere abbrivio dai consolidati arresti decisori della giurisprudenza, anche di questa Sezione, a mente dei quali “la determinazione del contenuto del bando di gara costituisce espressione del potere discrezionale in base al quale l'Amministrazione può effettuare scelte riguardanti gli strumenti e le misure più adeguati, opportuni, congrui, efficie (...)

RISTORAZIONE SCOLASTICA – MANCATO RISPETTO CRITERI AMBIENTALI MINIMI – ILLEGITTIMO OPERATO PA

ANAC - DELIBERA

Sebbene rientri nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della stazione appaltante individuare una base d'asta congrua e tale da garantire la qualità delle prestazioni, il mancato rispetto dei parametri indicati dal vigente d.m. 10 marzo 2020 sui criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione rende l'iter logico seguito dalla stazione appaltante non coerente c (...)

CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE - DETERMINAZIONE DELLA BASE D'ASTA

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Anche ANAC, nella delibera n. 625 del 7.6.2017, ha previsto che “nelle sponsorizzazioni, l'importo di base della procedura selettiva, ossia la soglia minima da indicare nell'avviso pubblico, sulla quale sollecitare le offerte in rialzo dei candidati sponsor, non può e non deve essere automaticamente identificato nel valore dei lavori, dei servizi e delle forniture richiesti e da eseguir (...)

CARO PREZZI E ADEGUAMENTO DELLE GARE - FISSARE BASE D'ASTA CONGRUA (106)

TAR LAZIO - SENTENZA

Va allo stato ribadito il principio (cfr. Cons. St., III, 24 settembre 2019 n. 6355; id., 20 marzo 2020 n. 2004), secondo cui nelle gare pubbliche la base d'asta, pur se non deve rispecchiare necessariamente i prezzi medi di mercato, non può esser fissata in modo arbitrario con conseguente alterazione della concorrenza. Considerato pertanto che la determinazione del prezzo a base di gara n (...)

GARE DISTRIBUZIONE GAS -RAPPORTO TRA VIR E PREZZO PAGATO PER LA GESTIONE

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Venendo al merito della questione si osserva preliminarmente che, con la delibera n. 455 del 4 agosto 2016, l’Autorità ha affermato che saranno ammessi alla remunerazione tariffaria “solo gli investimenti effettuati in condizioni di economicità e che di conseguenza le condizioni minime di sviluppo debbano individuare livelli compatibili con lo sviluppo economico del servizio”.5.3. Decisi (...)

PREZZI UNITARI PRECEDENTE GARA – RIPROPOSTI NUOVA GARA - LEGITTIMITÀ (30)

ANAC - DELIBERA

Nella fissazione del prezzo da porre a base di gara, la Stazione appaltante è tenuta allo svolgimento di un'adeguata istruttoria volta all'analisi dei prezzi di mercato delle prestazioni dedotte nel contratto. In un appalto di servizi, la riproposizione dei prezzi unitari di una precedente gara, così come una loro minima riduzione, non appare configurare una scelta illogica ed arbitrari (...)

IMPORTO A BASE DI GARA - STIMA PRESUNTA NON AMMESSA (35)

ANAC - DELIBERA

La corretta individuazione dell'importo a base di gara costituisce un obbligo per la S.A. (e non una scelta discrezionale della stessa), quale adempimento necessario sia per rendere edotto il mercato del valore economico dell'appalto posto in gara (in modo da consentire la formulazione di offerte adeguate e sostenibili), sia per calibrare correttamente i requisiti per la partecipazione, (...)

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DETERMINAZIONE BASE D'ASTA - PREZZI DI RIFERIMENTO ANAC – SCOSTAMENTO – LEGITTIMO

ANAC - DELIBERA

I prezzi di riferimento per servizi e forniture pubblicati dall'Autorità costituiscono prezzi massimi di aggiudicazione e utile parametro di riferimento nella determinazione della base d'asta, dai quali, tuttavia, è consentito discostarsi quando, sulla base delle conoscenze tecniche del mercato di riferimento, la Stazione appaltante ritenga di poter porre a base di gara un prezzo più ba (...)

PROGETTAZIONE E RIBASSO SULLA BASE D'ASTA - NECESSARIA ADEGUATA MOTIVAZIONE (24.2)

ANAC - PARERE

Considerato che ai sensi dell'articolo 24, comma 8, del d.lgs. n. 50/2016, <<il ministro della giustizia, di concerto con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, approva [...] le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di cui al presente articolo e all'articolo 31, comma 8. | predetti corrispettivi sono utilizzati d (...)

FABBISOGNI - VANNO CORRETTAMENTE STIMATI DALLA PA ANCHE AL FINE DI UNA CORRETTA DEFINIZIONE DEI REQUISITI PER PARTECIPARE AL SINGOLO LOTTO (51)

TAR PUGLIA - SENTENZA

Più di recente si è espresso il T.A.R. Sicilia, sezione staccata di Catania: “Nelle gare pubbliche la regola dell'art. 51 del D.Lgs. n. 50/2016 ha portata generale ed è retta dal principio del favor partecipationis, una scelta diversa da quella della suddivisione in lotti richiede un'espressa motivazione in tal senso. La ratio della previsione è auto-evidente in quanto è di favorire l&# (...)

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BASE D'ASTA - VA CALCOLATA TENENDO CONTO DI TUTTE LE PRESTAZIONI E DEI COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

ANAC - PARERE

Nella determinazione della base d'asta, la Stazione appaltante è tenuta a valutare il costo di tutte le prestazioni richieste dal Capitolato speciale d'appalto e a individuare puntualmente il costo della manodopera, calcolato secondo le tabelle ministeriali di riferimento. (...)

DETERMINAZIONE BASE D'ASTA - ESPRESSIONE DELLA DISCREZIONALITA' DELLA S.A. (14 - 41.13)

ANAC - PARERE

Le valutazioni tecniche che riguardano la determinazione della base d'asta sono espressione della discrezionalità tecnica propria della stazione appaltante e possono essere sindacate solo ove sia dimostrato che esse sono manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti.le Delibere Anac n. 42 (...)

BASE DI GARA NON REMUNERATIVA: SI DEVE COMPROVARE IMPOSSIBILITA' OGGETTIVA A PRESENTRE UN'OFFERTA (35)

ANAC - PARERE

L'operatore economico che contesti la non remuneratività dell'importo posto a base di gara è tenuto a fornire elementi di prova in tal senso, idonei a comprovare che l'impossibilità di presentare un'offerta non costituisce una condizione soggettiva ma è comune a qualsiasi delle imprese operanti nel settore. La prova da fornire in tal caso concerne, d (...)

BASE D'ASTA: VA DETERMINATA FACENDO RIFERIMENTO A CRITERI VERIFICABILI (14)

ANAC - PARERE

Ai fini di una corretta determinazione dell'importo da porre a base di gara e della stima dei costi della manodopera, la Stazione appaltante è tenuta a quantificare tutti i costi sopportati dall'Appaltatore per eseguire le prestazioni dedotte nell'appalto a perfetta regola d'arte, ovvero senza incorrere nel rischio di applicazioni di penali per ritar (...)

BASE D’ASTA SOVRASTIMATA E RIBASSO ECCESSIVO - LEGITTIMITA’ OFFERTA (108)

TAR PIEMONTE - SENTENZA

La stazione appaltante, nella manifestata consapevolezza che la concreta remunerazione del servizio dipenderà dal numero di chiamate effettivamente trattate e dal relativo esito, abbia considerato prudenzialmente tutte le chiamate in precedenza volte alla prenotazione di un servizio come valorizzabili in misura piena nella duplice alternativa del positivo esito della richiesta ovvero dell’iscri (...)

BASE D'ASTA CHE SI RIVELA INCONGRUA A FRONTE DEI RIBASSI OFFERTI: SUSSISTE IL POTERE DELLA P.A. DI REVOCARE GLI ATTI DI GARA (14)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In base all’art. 21-quinquies della citata L. n. 241/1990 è consentito all'amministrazione di ritornare sulle proprie decisioni con atti di autotutela, esercitando un potere, di natura discrezionale, che è stato sempre ritenuto come generale e immanente nell'attribuzione della cura del pubblico interesse del caso concreto e che consente di annullare, modificare e revocare gli atti prece (...)

IMPORTO A BASE DI GARA NON REMUNERATIVO: LA CIRCOSTANZA DEVE ESSERE RIGOROSAMENTE COMPROVATA (41.14)

ANAC - PARERE

Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza e dell'Autorità la determinazione del prezzo posto a base d'asta "non può prescindere da una verifica della reale congruità in relazione alle prestazioni e ai costi per l'esecuzione del servizio, comprese le condizioni di lavoro che consentano ai concorrenti la presentazione di una proposta co (...)

IMPORTO ASSOGGETTATO AL RIBASSO: COMPRENDE I COSTI DELLA MANODOPERA (41.14)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Ai sensi dell’art. 41 comma 14, d.lgs. n. 36 del 2023, “nei contratti di lavori e servizi, per determinare l'importo posto a base di gara, la stazione appaltante o l'ente concedente individua nei documenti di gara i costi della manodopera secondo quanto previsto dal comma 13. I costi della manodopera e della sicurezza sono scorporati dall'importo assoggettato al ribasso. Resta ferm (...)

COSTI DELLA MANODOPERA: INCLUSIONE NELLA BASE D'ASTA E RIBASSO (41.14)

TAR CAMPANIA - SENTENZA

"Una interpretazione complessiva degli artt. 41, comma 14, 108 e 110 del d.lgs. n. 36 del 2023 induce a ritenere che i costi della manodopera debbano essere inclusi nell’importo posto a base d’asta, oggetto del complessivo ribasso offerto dall’operatore economico. [...] L’obbligo della Stazione appaltante di indicare separatamente i costi della manodopera convi (...)

I COSTI POSSONO ESSERE DISTRIBUTI DALL'OPERATORE LIBERMENTE PURCHE' L'OFFERTA NON SUPERI LA BASE D'ASTA (41.14 - 108.9)

ANAC - PARERE

In tema di appalti di servizi, è legittima l'offerta economica che presenti una percentuale unica di ribasso sull'importo a base di gara (comprensivo della manodopera), pur manifestando un rialzo interno su specifiche voci di costo rispetto alle stime della stazione appaltante, a condizione che l'importo totale offerto resti inferiore al valore complessivo a base d'asta.& (...)

ILLEGITTIMA LA BASE D'ASTA CHE NON REMUNERA CORRETTAETNE LE PRESTAZIONI RICHEISTE E I COSTI DELLA MANODOPERA (14 - 41.13)

ANAC - PARERE

La Stazione Appaltante è tenuta a procedere a una corretta stima di tutti i costi connessi all'esatta esecuzione del servizio, garantendo coerenza tra le prestazioni richieste nel capitolato e la remunerazione posta a base di gara. È viziata da carenza di istruttoria la determinazione del valore dell'appalto che non consideri l'incidenza dei costi della manodopera necessaria a soddi (...)

BASE D'ASTA E APPALTI A CORPO: L'OFFERTA CHE SUPERA L'IMPORTO COMPLESSIVO E' INAMMISSIBILE E DEVE ESSERE ESCLUSA (70)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Ai fini della verifica del superamento della base d'asta, l'offerta economica deve essere considerata nella sua unitarietà, comprensiva dei costi della manodopera, i quali, ai sensi degli artt. 41 e 108 del D.Lgs. n. 36/2023, costituiscono parte integrante del valore complessivo su cui il concorrente esprime la propria proposta. Negli appalti da aggiudicare (...)

LEGITTIMA LA BASE D'ASTA ANCORATA AI COSTI TABELLARI VIGENTI SENZA PREVEDERE AUMENTI SALARIALI FUTURI (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La legittimità della base d'asta va valutata alla luce delle tabelle ministeriali vigenti al momento dell'indizione della gara, ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. 36/2023. Non è configurabile un vizio di eccesso di potere o violazione di legge qualora l'amministrazione non consideri aumenti salariali futuri, ancorché previsti dalla contrattazione collettiva, poiché tali variabili trovano il loro nat (...)

ILLEGITTIMA LA BASE D'ASTA CHE PRECLUDE UN'OFFERTA SOSTENIBILE IGNORANDO I DATI STORICI DELL'IMPIANTO (2.1)

TAR SICILIA - Sentenza

La determinazione della base d'asta è illegittima per difetto di istruttoria qualora la stazione appaltante ometta di valutare i dati storici e le caratteristiche strutturali specifiche dell'impianto oggetto di affidamento, rendendo oggettivamente impossibile la formulazione di un'offerta economica sostenibile. (...)

LEGITTIMA LA STIMA DELLA BASE D'ASTA MEDIANTE VALORI MEDIANI PER IL SERVIZIO RICOVERO CANI

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che fissa la base d'asta per il servizio di mantenimento dei cani randagi applicando un valore mediano rispetto alle tariffe regionali, poiché la stazione appaltante gode di discrezionalità nella stima del valore complessivo dell'appalto, purché basata su dati istruttori coerenti con la popolazione canina media presente sul territorio. (...)

SOTTOSTIMA DELLA BASE D'ASTA E SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

TAR SICILIA - Sentenza

L'intervento dell'amministrazione in autotutela che annulla la procedura di gara oggetto di gravame determina la cessazione della materia del contendere; tuttavia, qualora l'autotutela sia volta a rimediare a una sottostima del valore a base d'asta, il giudice deve condannare l'amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente in base al principio della soccombenza virtuale (...)

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DELLA BASE D'ASTA PARAMETRATA SULLA DOMANDA POTENZIALE DEL SERVIZIO (41.12)

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di gara che determina l'importo a base d'asta di un servizio di ristorazione scolastica basandosi sulla domanda potenziale degli utenti aventi diritto, anziché sui consumi storici registrati negli anni precedenti. Tale scelta rientra nella discrezionalità programmatoria dell'amministrazione, volta a garantire la massima capacità del servizio, e non configura un di (...)

INCLUSIONE DI BENI IMMATERIALI NELLA VALUTAZIONE DELLA BASE D'ASTA PER CESSIONE D'AZIENDA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di cessione di complessi aziendali socio-sanitari mediante asta pubblica, è legittima l'inclusione nel valore a base d'asta di elementi immateriali quali l'avviamento e le autorizzazioni all'esercizio, quando questi siano indicati a fini descrittivi per consentire agli aspiranti cessionari di calibrare consapevolmente l'offerta economica sulla base delle qualità intrinseche della struttura (...)

RIDEFINIZIONE BASE D'ASTA PER ADEGUAMENTO COSTI DEL LAVORO

TAR CAMPANIA - Sentenza

Sussiste la cessazione della materia del contendere laddove la stazione appaltante, in pendenza di giudizio, annulli in autotutela la gara per procedere a una nuova indizione con importo a base d’asta ricalcolato e incrementato sulla base delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro aggiornate medio tempore, soddisfacendo così la pretesa sostanziale del ricorrente diretta a censurare l’incongru (...)

ILLEGITTIMA LA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA INFERIORE AI MINIMI TABELLARI (41.13)

TAR SICILIA - Sentenza

La determinazione della base d'asta di un appalto pubblico deve fondarsi su una stima del costo del lavoro che rispetti i parametri delle tabelle ministeriali. Un evidente e significativo disallineamento tra il valore assunto dalla stazione appaltante e i livelli retributivi minimi orari costituisce causa di illegittimità della lex specialis, indipendentemente dalla possibilità per i concorrenti d (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DELLE OFFERTE ECONOMICHE PARI ALL'IMPORTO POSTO A BASE DI GARA (70.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La clausola del disciplinare di gara che prevede l'esclusione delle offerte economiche pari alla base d'asta è illegittima per manifesta irragionevolezza e violazione del principio del risultato. Poiché la base d'asta rappresenta la soglia massima di spesa ritenuta sostenibile dalla stazione appaltante, l'esclusione di offerte che non presentano ribasso, ma che rispettano integralmente tale tetto, (...)

MODIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS E CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE

TAR LAZIO - Decreto

Sussistono i presupposti per la declaratoria di cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione resistente proceda, nelle more della definizione del ricorso, alla modifica o all'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati in senso conforme alla pretesa del ricorrente, risultando pienamente soddisfatto l'interesse sostanziale dedotto in giudizio. (...)

NON RETTIFICABILE L'OFFERTA ECONOMICA SE L'ERRORE NON EMERGE CHIARAMENTE DALLA LETTURA DEL DOCUMENTO (51.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'errore materiale nell'offerta economica è emendabile solo quando può essere percepito o rilevato ictu oculi dal contesto stesso dell'atto, senza necessità di indagini ricostruttive di una volontà non espressa; qualora l'errore consista nell'indicazione di un prezzo superiore alla base d'asta, la stazione appaltante non può procedere a rettifiche che implicherebber (...)

CORRETTA STIMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA NELLA BASE D'ASTA (41.13)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittima l'ordinanza istruttoria che dispone una verificazione tecnica volta ad accertare se la stazione appaltante abbia correttamente quantificato il costo della manodopera nel valore della base d'asta, verificandone la conformità ai parametri stabiliti dall'art. 41, commi 13 e 14, del D.Lgs. n. 36/2023. (...)

ONERE PROBATORIO STRINGENTE PER L’IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER PREZZI INCONGRUI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'onere della prova relativo all'insostenibilità economica della base d'asta grava sul ricorrente e deve essere assolto in termini particolarmente rigorosi, dimostrando che le condizioni di gara impediscono oggettivamente all'operatore medio del settore di formulare un'offerta remunerativa. Non è sufficiente contestare i parametri tecnici della stazione appaltante con (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA LEGITTIMO PER ERRORE NEL CALCOLO DELLA BASE D'ASTA (17.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo l'annullamento d'ufficio degli atti di gara e dell'aggiudicazione se l'amministrazione rileva che la base d'asta è stata determinata in modo errato, riportando importi complessivi relativi a fasi tecniche che non rientrano nell'oggetto dell'appalto, determinando una violazione della lex specialis e dei principi di corretta formazione dell'offerta. (...)

ONERE DELLA PROVA SULL'INCONGRUITÀ DELLA BASE D'ASTA PER IL SERVIZIO DI RANDAGISMO

TAR SICILIA - Sentenza

La determinazione del prezzo a base d'asta rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante e può essere censurata in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o irragionevolezza; l'operatore economico che contesti tale determinazione deve fornire prove specifiche circa l'inidoneità del corrispettivo a garantire la copertura dei costi minimi (personale, sicurezza e gestione (...)

ILLEGITTIMITA' DELL'OFFERTA ECONOMICA INDETERMINATA E DELLA LEX SPECIALIS AMBIGUA SUL RIBASSO (101.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un concorrente la cui offerta economica risulti indeterminata o frutto di una complessa ricostruzione operata d'ufficio dalla stazione appaltante, in sostituzione della volontà del dichiarante; parimenti, deve essere annullata la lex specialis che, per l'oscurità delle clausole relative alla determinazione della base d'asta, non consenta agli op (...)

BASE D'ASTA ILLEGITTIMA SE NON AGGIORNATA AL RINNOVO DEL CCNL (41.13)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima per difetto di istruttoria la determinazione della base d'asta di un appalto che utilizzi il costo della manodopera desunto da tabelle ministeriali non aggiornate all'intervenuto rinnovo del CCNL di settore, qualora tale omissione comporti una sottostima del valore della prestazione e pregiudichi la corretta formulazione delle offerte e la funzionalità della procedura. (...)

IL RIBASSO DEVE RIFERIRSI ALL'INTERO IMPORTO A BASE DI GARA COMPRENSIVO DELLA MANODOPERA (108.9)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima l'offerta economica in cui il ribasso percentuale viene calcolato solo su una quota parte dell'importo a base d'asta, escludendo preventivamente i costi della manodopera stimati dalla stazione appaltante. Il ribasso deve essere riferito all'intera somma posta a base di gara, in quanto lo scorporo autonomo della manodopera altera il confronto concorrenziale e garantisce al concorrente (...)

ETERINTEGRAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI E CONGRUITÀ DEL CANONE DI NOLEGGIO (34.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di Green Public Procurement, i Criteri Minimi Ambientali (CAM) integrano automaticamente la lex specialis di gara attraverso il meccanismo dell'eterointegrazione normativa. Pertanto, il bando che rinvii alle prescrizioni tecniche stabilite dai decreti ministeriali non è affetto da indeterminatezza, consentendo agli operatori economici la formulazione di un'offerta tecnica ed economica c (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELLA GARA

TAR LIGURIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso il bando di gara qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, revochi la procedura e ne indìca una nuova con basi d'asta e condizioni economiche modificate; tale provvedimento di ritiro determina infatti la sostituzione integrale della disciplina di gara impugnata, rendendo inutile un (...)

ILLEGITTIMA L'OFFERTA AL RIALZO FORMULATA SULL'IMPORTO COMPRENSIVO DELLE OPZIONI DI RINNOVO (59.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di accordi quadro, l'importo soggetto a ribasso d'asta deve essere identificato nel valore stimato per la durata naturale del rapporto, restando irrilevanti ai fini della formulazione dell'offerta economica le somme previste per eventuali ripetizioni di servizi analoghi o proroghe tecniche; ne consegue che l'offerta parametrata sul valore massimo stimato comprensivo di opzioni, se superior (...)

OBBLIGO DI RIPUBBLICAZIONE FORMALE PER MODIFICHE SOSTANZIALI ALL'IMPORTO A BASE D'ASTA (71.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

A fronte della modificazione in corso di gara di un elemento essenziale della medesima, quale l'importo posto a base d'asta, l’Amministrazione deve rendere pubblici i nuovi atti di gara con le stesse modalità con cui sono stati resi pubblici gli atti originari (artt. 71, 72 e 73 del D.Lgs. n. 50/2016), in quanto una variazione sostanziale degli atti di gara equivale di fatto all’indizione di una n (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO SE ALTRI OPERATORI PRESENTANO OFFERTA

TAR TOSCANA - Ordinanza

È inammissibile l'impugnazione immediata del bando di gara per pretesa insufficienza della base d'asta o eccessiva onerosità dei requisiti di esecuzione qualora la presentazione di offerte da parte di altri operatori economici dimostri che la lex specialis non preclude la partecipazione e la formulazione di una proposta economica sostenibile. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE PER INSUFFICIENZA BASE D'ASTA E CLAUSOLA TERRITORIALE

TAR TOSCANA - Decreto

È legittima l'adozione di un decreto cautelare monocratico che sospende le operazioni di gara nel caso in cui la tempistica procedurale non consenta al collegio di valutare tempestivamente le censure relative all'insostenibilità economica dell'importo a base d'asta e alla legittimità dei requisiti di esecuzione territoriali. (...)

CONGRUITÀ DELLA BASE D'ASTA E PERSISTENZA DEL MARGINE DI UTILE AZIENDALE (108.1)

TAR BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, la sottostima di specifiche voci di costo nella lex specialis non determina l'illegittimità del bando se il quadro economico complessivo della procedura consente comunque ai concorrenti di formulare un'offerta non in perdita, mantenendo un margine di utile aziendale positivo nonostante l'incidenza dei maggiori oneri non correttamente preventivati dalla stazione appal (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CARENZA DI INTERESSE IN CASO DI GARA DESERTA

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la gara oggetto di impugnazione sia andata deserta, poiché la necessaria riedizione della procedura da parte della stazione appaltante realizza pienamente l'interesse del ricorrente volto alla rimozione degli atti della lex specialis ritenuti illegittimi o incongrui. (...)

CONGRUITA' DELLA BASE D'ASTA E IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE CLAUSOLE ESCLUDENTI (60.1)

TAR VENETO - Sentenza

È da considerare immediatamente escludente la disciplina di gara che preveda una base d'asta insufficiente alla copertura dei costi o alla remunerazione del capitale impegnato, rendendo la partecipazione oggettivamente non conveniente o in perdita; tuttavia, la legittimità della stessa deve essere parametrata ai trattamenti salariali minimi inderogabili vigenti al momento della pubblicazione del b (...)

ILLEGITTIMA LA BASE D'ASTA CHE ESCLUDE I COSTI DI STRUTTURE SENZA DEGENZA (1.1)

TAR PIEMONTE - Sentenza

È illegittima la lex specialis di gara che stabilisce una base d'asta basata esclusivamente sul numero delle giornate di degenza qualora il servizio di lavanolo riguardi anche strutture sanitarie territoriali prive di posti letto, determinando una irragionevole omissione dei costi di vestizione del personale. Sussiste inoltre un onere informativo rafforzato in capo alla stazione appaltante, che de (...)

LEGITTIMITÀ DELLA BASE D'ASTA E NON IMPUGNABILITÀ DELLE CLAUSOLE DI ESECUZIONE (41.14)

TAR TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'onere di impugnazione immediata del bando sussiste solo in presenza di clausole immediatamente escludenti che impediscano la formulazione di un'offerta o la partecipazione alla gara. I requisiti di esecuzione, consistenti in obblighi che l'operatore deve soddisfare solo al momento della stipula del contratto o durante l'esecuzione del servizio, non sono autonomamente (...)

DIVIETO DI OFFERTE IN RIALZO SALVO ESPRESSA PREVISIONE DELLA LEX SPECIALIS (59.4)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, anche nei settori speciali, l'offerta economica che superi l'importo a base di gara deve considerarsi inammissibile in quanto violativa del principio di inaccettabilità delle offerte in rialzo. Tale divieto, finalizzato a predeterminare l'impegno economico della stazione appaltante e a garantire la parità di trattamento tra i concorrenti, può essere derogato soltanto q (...)

ONERI SICUREZZA E CONGRUITÀ BASE D'ASTA NELL'OFFERTA DELL'OPERATORE ECONOMICO (108.9)

TAR TOSCANA - Ordinanza

L'importo a base d'asta non può considerarsi immediatamente escludente qualora non impedisca la presentazione di offerte da parte di una pluralità di operatori economici. Inoltre, in vigenza del nuovo Codice dei contratti pubblici, l'obbligo di indicare i costi della sicurezza per rischi aziendali diretti grava esclusivamente sull'operatore economico in fase di offerta, e non sulla stazione appalt (...)

LA PA DEVE MOTIVARE ANALITICAMENTE L'INESISTENZA DEI DOCUMENTI RICHIESTI IN ACCESSO

TAR VENETO - Sentenza

In materia di accesso agli atti amministrativi, qualora l'amministrazione eccepisca l'inesistenza della documentazione richiesta, essa ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica e analitica sulle ragioni dell'indisponibilità, specialmente quando gli atti riguardino fasi procedimentali obbligatorie per legge, come l'istruttoria per la fissazione della base d'asta. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente manifesti espressamente la volontà di non coltivare ulteriormente l'impugnativa, precludendo al giudice l'esame nel merito delle censure mosse alla lex specialis di gara. (...)

DECLARATORIA DI IMPROCEDIBILITA PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo, qualora il ricorrente depositi una nota formale dichiarando di non avere più interesse alla decisione della causa, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente estinzione del processo senza esame dei motivi di doglianza originari. (...)

OBBLIGO DI AGGIORNAMENTO DEI PREZZI PER BANDI PUBBLICATI OLTRE TRE MESI DALL'APPROVAZIONE (17.3)

TAR ABRUZZO - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di lavori pubblici, incluse quelle relative alla ricostruzione post-sisma, la stazione appaltante ha l'obbligo di aggiornare i prezzi di progetto qualora tra l'approvazione del quadro economico e la pubblicazione del bando intercorra un termine superiore a tre mesi, garantendo cos la congruit delle basi d'asta rispetto ai costi attuali di mercato. (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA RISULTA INFERIORE AL PREZZO BASE FISSATO DAL BANDO

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione di un bene immobile comunale qualora l'offerta selezionata risulti inferiore al prezzo base d'asta fissato dalla lex specialis. In presenza di una clausola del bando che qualifica come inammissibili le offerte inferiori al valore posto a base di gara, l'Amministrazione è tenuta al rispetto dell'autovincolo, non potendo pr (...)

PARTECIPARE ALLA PROCEDURA DI GARA DETERMINA LA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL RICORSO

TAR SICILIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente, dopo aver impugnato la lex specialis di gara lamentando l'insufficienza della base d'asta e l'impossibilità di formulare un'offerta, decida di partecipare comunque alla selezione, accettando implicitamente il rischio d'impresa e svuotando di utilità l'azione di annullamento intrapresa. (...)

IL VALORE MASSIMO DELL'ACCORDO QUADRO VINCOLA IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.1)

TAR MARCHE - Sentenza

Il valore posto a base d'asta dalla stazione appaltante non rappresenta una mera previsione indicativa ma costituisce il tetto massimo della prestazione economica su cui calcolare l'attendibilità dell'offerta; pertanto, è legittima l'esclusione per anomalia dell'operatore economico che fonda le proprie giustificazioni su proiezioni di ricavo superiori al massimale previsto dai documenti di gara, i (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON OFFERTA ECONOMICA SUPERIORE ALL'IMPORTO A BASE DI GARA (70.4)

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 70, comma 4, lett. f) del D.Lgs. 36/2023, le offerte che superano l'importo a base d'asta devono essere escluse dalla procedura. È preclusa alla stazione appaltante ogni attività di ricalcolo o riparametrazione dell'offerta economica volta a correggere incongruenze documentali del concorrente, qualora tale attività comporti il superamento della volontà negoziale espressa nel doc (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA DETERMINAZIONE DELLA BASE D'ASTA E ONERI ORGANIZZATIVI (41.1)

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di appalti di servizi, è legittima la lex specialis che definisce la base d'asta senza computare i costi di esercizio legati a fattori logistici e organizzativi variabili del singolo operatore economico, quali l'ubicazione dei depositi o le pause di inattività, spettando alla stazione appaltante unicamente la garanzia di una base d'asta complessivamente remunerativa rispetto a parametri me (...)

LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E DELLA BASE D'ASTA NEI SERVIZI RIFIUTI

TAR PUGLIA - Decreto

È legittima la clausola del disciplinare di gara che individua la base d'asta soggetta a ribasso escludendo componenti puramente previsionali del Piano Economico Finanziario (PEF), come la remunerazione del capitale investito. Parimenti, sono legittimi i requisiti di capacità tecnico-professionale e i limiti al subappalto se proporzionati alla complessità del servizio pubblico da affidare e alla n (...)

INSUFFICIENZA BASE D'ASTA E RIGETTO MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PERICULUM

TAR CAMPANIA - Decreto

In tema di contenzioso sugli atti di gara, deve essere rigettata l'istanza di sospensione monocratica del termine di presentazione delle offerte motivata dalla presunta sottostima dell'importo a base d'asta, in quanto l'eventuale accoglimento delle doglianze comporterebbe la ripetizione della procedura, elidendo alla radice il pregiudizio paventato e rendendo la misura d'urgenza inidonea a configu (...)

LEGITTIMA LA BASE D'ASTA CHE GARANTISCE IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI E DELLA CLAUSOLA SOCIALE (23.16)

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la legittimità della base d'asta non viene meno per il semplice scostamento dai parametri delle tabelle ministeriali del costo del lavoro, purché lo stanziamento garantisca il rispetto del trattamento retributivo minimo previsto dalla contrattazione collettiva e la sostenibilità economica complessiva del servizio in relazione agli standard qualitativi fissati dalla (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICOLO NEL RITARDO SE LA COLLEGIALE È PROSSIMA ALLA SCADENZA

TAR LIGURIA - Decreto

La scadenza del termine per la presentazione delle offerte è irrilevante ai fini della tutela cautelare monocratica se la camera di consiglio collegiale è fissata a ridosso di tale data, poiché il differimento della decisione alla sede collegiale non lede in modo irreparabile la posizione del ricorrente che contesti la congruità economica della base d'asta. (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA DETERMINAZIONE DELLA BASE D'ASTA E REQUISITO DELLA NON RIMUNERATIVITÀ OGGETTIVA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini della contestazione della base d'asta di una gara d'appalto, l'operatore economico deve dimostrare una non rimuneratività oggettiva e assoluta, tale da rendere l'esecuzione del contratto necessariamente in perdita per qualsiasi concorrente. Non costituiscono modifiche significative ai documenti di gara i chiarimenti che, lungi dall'integrare i requisiti di partecipazione o il contenuto del (...)