Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Nulla osta lavoro

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DEI REQUISITI ORIGINARI ACCERTATA SUCCESSIVAMENTE (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di flussi d'ingresso per lavoro, la revoca del nulla osta rilasciato con procedura semplificata e accelerata non configura un annullamento d'ufficio ai sensi dell'art. 21-nonies della Legge n. 241/1990, bensì un atto dovuto derivante dal riscontro postumo della carenza dei requisiti genetici dell'istanza, rendendo irrilevante la valutazione dell'affidamento maturato dal privato nelle more (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA ACCELERATO È ATTO VINCOLATO IN ASSENZA DI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di flussi per lavoro stagionale, il rilascio del nulla osta in regime acceleratorio non preclude all'Amministrazione l'esercizio del potere di revoca qualora i controlli successivi evidenzino la carenza dei presupposti richiesti per l'ingresso e l'instaurazione del rapporto; tale provvedimento ha natura di atto dovuto e non postula la valutazione comparativa tipica dell'autotutela decisori (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA RILASCIATO IN VIA ACCELERATA SE MANCANO I REQUISITI ORIGINARI (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La procedura semplificata di rilascio del nulla osta al lavoro non elide il potere-dovere dell'Amministrazione di procedere alla revoca del titolo qualora emergano vizi genetici dell'istanza o carenze documentali essenziali. Tale provvedimento non costituisce esercizio di autotutela discrezionale, bensì atto vincolato volto a ripristinare la legalità violata dall'assenza dei requisiti richiesti pe (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA RILASCIATO IN VIA ACCELERATA SE MANCANO I REQUISITI GENETICI (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di flussi per lavoro stagionale, la revoca del nulla osta rilasciato in regime semplificato ex art. 42, comma 2, d.l. n. 73/2022, a seguito dell'emersione di elementi ostativi o carenze documentali, non è soggetta ai presupposti dell'annullamento d'ufficio di cui all'art. 21-nonies della legge n. 241/1990, configurandosi come un atto vincolato che accerta l'assenza originaria dei presuppos (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA ACCELERATO COSTITUISCE ATTO VINCOLATO SENZA PONDERAZIONE DISCREZIONALE (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di flussi per lavoro stagionale, il rilascio anticipato del nulla osta non consolida la posizione del lavoratore qualora i controlli successivi facciano emergere la carenza dei presupposti richiesti. Tale revoca non è soggetta ai limiti dell'autotutela decisoria ordinaria, poiché l'affidamento del privato non è tutelabile a fronte di vizi genetici dell'istanza non rilevati nella fase accel (...)

REVOCA VINCOLATA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DEI REQUISITI ORIGINARI (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La procedura semplificata di rilascio del nulla osta non elide il potere-dovere di revoca in presenza di vizi genetici dell'istanza; tale provvedimento non richiede una nuova ponderazione dell'interesse pubblico o dell'affidamento, configurandosi come effetto legale dell'accertamento di elementi ostativi originari. (...)

NATURA VINCOLATA DELLA REVOCA DEL NULLA OSTA RILASCIATO CON PROCEDURA ACCELERATA (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di immigrazione e flussi lavorativi, la revoca del nulla osta rilasciato con procedura semplificata è un atto dovuto in presenza di vizi genetici dell'istanza, non richiedendo l'Amministrazione alcuna ponderazione degli interessi contrapposti o dell'affidamento del lavoratore, trattandosi di un controllo successivo su un titolo emesso interinalmente. (...)

REVOCA DOVUTA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DEI REQUISITI ORIGINARI NEL REGIME ACCELERATORIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di flussi per lavoro stagionale, la revoca del nulla osta rilasciato ai sensi della procedura accelerata non integra un'ipotesi di annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. 241/1990, ma rappresenta un atto dovuto derivante dal riscontro di vizi genetici dell'istanza, non richiedendo una specifica ponderazione dell'interesse pubblico o dell'affidamento del destinatario. (...)

REVOCA VINCOLATA DEL NULLA OSTA PER CARENZA REQUISITI GENETICI (42.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il rilascio anticipato del nulla osta al lavoro non consolida la posizione del destinatario qualora i controlli successivi facciano emergere la carenza dei presupposti di legge. In tale ipotesi, la revoca opera come effetto legale dell'accertamento di elementi ostativi originari, rendendo irrilevante l'affidamento maturato o lo svolgimento di attività lavorativa nelle more del procedimento. (...)

REVOCA DOVUTA DEL NULLA OSTA RILASCIATO CON PROCEDURA ACCELERATA IN MANCANZA DEI REQUISITI ORIGINARI

TAR VENETO - Sentenza

In tema di flussi per lavoro stagionale, la revoca del nulla osta rilasciato con procedura accelerata, disposta a seguito dell'accertamento postumo della mancanza dei requisiti originari, non è soggetta alla disciplina dell'annullamento d'ufficio di cui all'art. 21-nonies della L. n. 241/1990, configurandosi come un atto dovuto che prescinde dalla comparazione tra interesse pubblico e affidamento (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DEI REQUISITI ACCERTATA SUCCESSIVAMENTE AL RILASCIO ACCELERATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di flussi per lavoro stagionale, la revoca del nulla osta rilasciato con procedura semplificata costituisce un atto dovuto a fronte dell'accertamento postumo di elementi ostativi. Tale provvedimento non è soggetto ai presupposti dell'annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies L. 241/1990, poiché il titolo anticipato non consolida una posizione giuridica in assenza dei requisiti genetici prev (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEI NULLA OSTA PER FALSITÀ SUL FABBISOGNO LAVORATIVO

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

È legittima la revoca dei nulla osta all'ingresso di lavoratori stranieri quando l'accertamento ispettivo dimostri la falsità ideologica delle istanze, con particolare riferimento all'inesistenza della sede di impiego e alla simulazione del fabbisogno lavorativo, rendendo irrilevante il legittimo affidamento del datore di lavoro che abbia agito in violazione del dovere di buona fede. (...)

Incompetenza territoriale TAR Lazio: connessione tra nulla osta e visto

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di competenza territoriale del giudice amministrativo, il provvedimento di diniego del visto emesso dall'autorità consolare è connesso per accessorietà al provvedimento di rigetto del nulla osta al lavoro emesso dalla Prefettura; ne consegue che la competenza a conoscere dell'intero ricorso spetta al Tribunale territorialmente competente per l'atto presupposto, in virtù dei principi di eff (...)

Incompetenza territoriale TAR Lazio per connessione tra atti presupposti

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La competenza territoriale relativa all'impugnazione del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro attrae la competenza sull'impugnazione del conseguente diniego di visto d'ingresso, poiché i due provvedimenti si inseriscono in una procedura sostanzialmente unitaria; ne deriva la declinatoria della competenza del TAR Lazio in favore del TAR territorialmente competente per l'atto presupposto (...)

Competenza territoriale per connessione tra diniego visto e nulla osta

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La competenza territoriale per l'impugnazione di un diniego di visto consolare, connesso per accessorietà a un provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro emesso da una Prefettura, spetta al Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente per l'atto principale (nulla osta), in applicazione dei principi di concentrazione delle tutele e di economia processuale. (...)

LA COMPETENZA TERRITORIALE SULL'ATTO PRESUPPOSTO ATTRAGGE QUELLA SULL'ATTO CONSEGUENZIALE (13.4-bis)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di immigrazione, la competenza territoriale per l'impugnazione del diniego di visto per lavoro subordinato, fondato sulla revoca del nulla osta, spetta al T.A.R. nella cui circoscrizione ha sede la Prefettura che ha adottato l'atto di revoca; tale atto, costituendo il presupposto logico-giuridico e la causa primaria della lesione, attrae la competenza sull'atto consolare per ragioni di (...)

IL TERMINE DI VALIDITA DEL NULLA OSTA AL LAVORO HA NATURA DECADENZIALE E NON INTERROMPIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di visti di ingresso per lavoro subordinato, il termine di validità del nulla osta fissato in sei mesi ha natura perentoria e non può essere interrotto dalla semplice prenotazione di un appuntamento sul portale del gestore esterno incaricato del servizio. L'istante è tenuto, in base al principio di autoresponsabilità, a garantire la presentazione della domanda completa entro i termini di l (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA ATTRAE LA COMPETENZA SUL VISTO

TAR LAZIO RM - Ordinanza

L'impugnazione cumulativa di atti amministrativi legati da un nesso di presupposizione, laddove l'atto a monte sia autonomamente e immediatamente lesivo, comporta l'attrazione della competenza territoriale in favore del giudice competente per la domanda principale, al fine di garantire la concentrazione delle tutele e il simultaneus processus. (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA ATTIRA LA COMPETENZA SUL DINIEGO DEL VISTO

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In tema di autorizzazioni all'ingresso per motivi di lavoro, l'impugnazione della revoca del nulla osta al lavoro attrae, per ragioni di connessione e concentrazione delle tutele, la competenza territoriale sull'impugnazione del conseguente diniego di visto consolare, spettando la decisione al Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione ha sede l'autorità che ha emanato l'atto pres (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA LAVORO ATTRATTE LA COMPETENZA SUL DINIEGO VISTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Sussiste la competenza territoriale del Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione ha sede la Prefettura che ha revocato il nulla osta al lavoro, poich tale atto attrae per connessione e accessoriet l'impugnazione del diniego di visto d'ingresso emesso dall'autorit consolare, essendo i provvedimenti parte di un'unica procedura amministrativa. (...)

COMPETENZA TERRITORIALE DETERMINATA DALL'ATTO PRESUPPOSTO IMMEDIATAMENTE LESIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di immigrazione e rilascio di titoli di soggiorno, la competenza territoriale del TAR periferico a conoscere della revoca del nulla osta al lavoro attrae a sé anche la cognizione sul diniego di visto consolare, stante il rapporto di accessorietà tra i due atti e l'esigenza di garantire il simultaneus processus dinanzi al giudice dell'autorità che ha emanato l'atto presupposto immediatament (...)

LA COMPETENZA TERRITORIALE DELL'ATTO PRESUPPOSTO LESIVO ATTRAE IL DINIEGO DI VISTO ACCESSORIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di impugnazione cumulativa di atti appartenenti a una procedura unitaria di rilascio del titolo di soggiorno, la competenza territoriale del Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione ha sede l'autorità che ha revocato il nulla osta al lavoro attrae la cognizione sul diniego del visto consolare, in quanto la revoca costituisce l'atto presupposto autonomamente lesivo che ra (...)

ATTRAZIONE DELLA COMPETENZA TERRITORIALE PER CONNESSIONE TRA NULLA OSTA E VISTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di visti di ingresso per motivi di lavoro, la competenza territoriale per l'impugnazione cumulativa del diniego di visto e della revoca del nulla osta spetta al Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione ha sede la Prefettura che ha revocato il nulla osta; tale atto, essendo immediatamente lesivo e costituendo il presupposto logico-giuridico della decisione consolare, attr (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA RADICA LA COMPETENZA TERRITORIALE PER IL DINIEGO DI VISTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La competenza territoriale per l'impugnazione congiunta del diniego di visto e della revoca del nulla osta al lavoro spetta al Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio periferico che ha adottato l'atto di revoca, costituendo quest'ultimo l'atto principale e immediatamente lesivo che attrae la causa accessoria relativa al diniego del titolo d'ingresso. (...)

LA COMPETENZA SUL DINIEGO DI VISTO SEGUE QUELLA DEL NULLA OSTA PER CONNESSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di rilascio di titoli di soggiorno, la competenza territoriale a conoscere del provvedimento di archiviazione del nulla osta emesso dallo Sportello Unico per l'Immigrazione attrae a sé anche la competenza relativa al diniego del visto consolare, trattandosi di atti inseriti in una procedura unitaria legati da un nesso di accessorietà che impone la trattazione innanzi a un unico giudice sec (...)

LA COMPETENZA TERRITORIALE DELL'ATTO PRINCIPALE ATTRAGGE QUELLA SUL DINIEGO DI VISTO ACCESSORIO (39.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La competenza territoriale relativa all'impugnazione del diniego di visto d'ingresso è attratta da quella riguardante l'atto presupposto di revoca del nulla osta al lavoro, qualora entrambi i provvedimenti siano parte di un procedimento unitario volto al rilascio del titolo di soggiorno, applicandosi il principio del simultaneus processus ai sensi degli artt. 39 c.p.a. e 31 c.p.c. (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA ATTRAE LA COMPETENZA TERRITORIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La competenza territoriale del T.A.R. nella cui circoscrizione ha sede l'autorità che ha emanato il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro attrae a sé anche la cognizione del provvedimento di diniego del visto di ingresso emesso dall'autorità centrale, configurandosi tra i due atti un rapporto di connessione per accessorietà nell'ambito di una procedura unitaria. (...)

LA COMPETENZA TERRITORIALE SEGUE L'ATTO PRESUPPOSTO IMMEDIATAMENTE LESIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La competenza territoriale per l'impugnazione di atti inseriti in un procedimento unitario volto al rilascio di un titolo di soggiorno appartiene al tribunale nella cui circoscrizione ha sede l'autorità che ha adottato l'atto presupposto immediatamente lesivo (revoca del nulla osta), il quale attrae per connessione la domanda relativa all'atto conseguenziale (diniego del visto), al fine di garanti (...)

LA REVOCA DEL NULLA OSTA ATTRAE LA COMPETENZA SUL DINIEGO VISTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di immigrazione per motivi di lavoro, qualora vengano impugnati contestualmente la revoca del nulla osta al lavoro e il conseguente diniego di visto d'ingresso, la competenza territoriale del giudice amministrativo è determinata dalla sede dell'autorità che ha emanato l'atto presupposto, il quale attrae a sé l'atto accessorio consolare, configurandosi una procedura sostanzialmente unitaria (...)

LA COMPETENZA TERRITORIALE SEGUE LATTO PRESUPPOSTO IMMEDIATAMENTE LESIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Sussiste la competenza territoriale del Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione ha sede l'autorita che ha emanato l'atto presupposto immediatamente lesivo, poiche tale atto attrae la competenza relativa agli atti successivi e dipendenti in ossequio ai principi di effettivita della tutela giurisdizionale e di concentrazione delle tutele. (...)

ATTRAZIONE DELLA COMPETENZA TERRITORIALE PER CONNESSIONE TRA NULLA OSTA E VISTO

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

Nel rapporto di connessione tra il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro e il conseguente diniego di visto di ingresso, opera il principio dell'attrazione della competenza territoriale in favore del Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione opera l'autorità che ha emesso l'atto presupposto, al fine di garantire l'effettività della tutela e la ragionevole durata del pro (...)

CONGRUITÀ DELLA CAPACITÀ REDDITUALE DATORIALE PER IL RILASCIO DEL NULLA OSTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del rilascio del nulla osta al lavoro subordinato per cittadini stranieri, la capacità economica del datore di lavoro deve essere valutata in termini di sostenibilità degli oneri di assunzione rispetto al numero di personale richiesto. Parametri come il reddito imponibile o il fatturato non inferiore a 30.000 euro annui costituiscono indici di riferimento per l'amministrazione nell'eserciz (...)

INCOMPETENZA TAR LAZIO PER CONNESSIONE TRA NULLA OSTA E VISTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di immigrazione, qualora vengano impugnati congiuntamente il nulla osta al lavoro e il diniego del visto di ingresso, la competenza territoriale spetta al TAR nella cui circoscrizione ha sede la Prefettura che ha emesso il nulla osta, in quanto atto presupposto immediatamente lesivo che attrae per connessione la competenza sull'atto consequenziale emesso dall'autorità centrale. (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO AL LAVORATORE PER REVOCA NULLA OSTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato qualora l'Amministrazione non abbia provveduto a comunicare l'avvio del procedimento al lavoratore straniero interessato. Tale omissione impedisce al lavoratore di rappresentare elementi a tutela del proprio legittimo affidamento e della propria estraneità a condotte datoriali irregolari, configurandosi come vizio proced (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DI REQUISITI ECONOMICI

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

In tema di autorizzazione all'ingresso di lavoratori stranieri, la revoca del nulla osta è legittima qualora l'istruttoria postuma evidenzi una sproporzione tra il numero di lavoratori richiesti e la reale capacità economica dell'impresa; i contratti di subappalto generici o privi di indicazioni puntuali sulla durata e sull'incidenza economica sono inidonei a dimostrare un fabbisogno occupazionale (...)

VALUTAZIONE OLISTICA DELLA CAPACITÀ ECONOMICA DEL DATORE DI LAVORO E DIVIETO DI MOTIVAZIONE POSTUMA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato che si fondi esclusivamente sull'assenza di dati fiscali storici per una società di recente costituzione, omettendo di valutare globalmente gli indici di solidità aziendale e la documentazione previsionale. L'integrazione motivazionale effettuata dall'amministrazione durante il giudizio è inammissibile qualora non emerga (...)

DINAMICITÀ DELLA VALUTAZIONE DELLA CAPACITÀ ECONOMICA NELLE IMPRESE NEOCOSTITUITE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri qualora l'amministrazione si limiti a rilevare l'insufficienza dei redditi storici iniziali di un'impresa neo-costituita, omettendo di valutare l'evoluzione favorevole della sua solidità economico-patrimoniale e del volume d'affari documentati nel corso del procedimento. (...)

ILLEGITTIMO IGNORARE LE MEMORIE PROCEDIMENTALI DEL PRIVATO NEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca di un'autorizzazione amministrativa qualora l'Autorità ometta di esaminare la documentazione prodotta dal destinatario in sede di partecipazione procedimentale, qualora tale documentazione attenga a profili decisivi del provvedimento, come la regolarità contributiva e la capacità economica. (...)

SUFFICIENTE UN SOLO MOTIVO LEGITTIMO PER SORREGGERE L'ATTO AMMINISTRATIVO PLURIMOTIVATO

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la revoca del nulla osta all'ingresso per motivi di lavoro basata su una pluralità di motivi ostativi qualora almeno uno di essi, come l'invalidità dell'asseverazione professionale per mancata comunicazione obbligatoria del consulente, risulti immune da vizi, operando in tal caso il principio dell'assorbimento delle ulteriori censure. (...)

LEGITTIMITA' DELL'ATTO PLURIMOTIVATO IN PRESENZA DI UN SOLO MOTIVO VALIDO

CONS. STATO - Sentenza

In presenza di un atto amministrativo fondato su plurime ragioni autonome, l'accertata legittimità di un solo motivo ostativo è idonea, di per sé, a giustificare il rigetto del ricorso e la conservazione dell'atto, determinando l'assorbimento delle censure proposte avverso le altre motivazioni indipendenti. (...)

CAPACITÀ ECONOMICA DATORE LAVORO VALUTATA SU DATI FISCALI CONSOLIDATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di rilascio di nulla osta al lavoro per stranieri, l'Amministrazione deve ancorare la valutazione della congruità economica del datore di lavoro ai dati fiscali ufficiali disponibili al momento della domanda. La valutazione di indici previsionali o commesse future è limitata alle sole aziende che, per data di costituzione, non hanno ancora maturato i termini per la presentazione del bilanc (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI NULLA OSTA PER INSUFFICIENZA REDDITUALE DEL DATORE DI LAVORO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di diniego del nulla osta al lavoro per cittadini stranieri quando la capacità patrimoniale del datore di lavoro risulti insufficiente a sostenere gli oneri di assunzione per il numero di lavoratori richiesti, tenendo conto dei minimi retributivi previsti dai contratti collettivi di settore e delle necessità di sostentamento del datore stesso; le proiezioni sulle dinam (...)

NULLA OSTA LAVORO: ILLEGITTIMI GLI AUTOMATISMI SUI REQUISITI REDDITUALI DATORIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di rilascio di nulla osta al lavoro subordinato per cittadini stranieri, la soglia reddituale dei 30.000 euro prevista dalla prassi amministrativa non costituisce un parametro rigido, residuando in capo all'Amministrazione l'obbligo di valutare gli elementi integrativi o prospettici (come l'acquisizione di nuove commesse o il fatturato lordo) idonei a dimostrare la capacità dell'impresa di (...)

SUPERAMENTO DELLA SOGLIA REDDITUALE RIGIDA NEL NULLA OSTA AL LAVORO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

Il mancato superamento della soglia reddituale di 30.000 euro per ogni lavoratore da assumere non legittima automaticamente la revoca del nulla osta, qualora il datore di lavoro fornisca elementi idonei a prefigurare un incremento dei dati economici tale da rendere sostenibile l'assunzione, dovendo l'Amministrazione esercitare una discrezionalità basata su parametri non rigidi. (...)

REVOCA NULLA OSTA ASSUNZIONE PER CARENZA DOCUMENTAZIONE E SEDE PRODUTTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di revoca del nulla osta all'assunzione di lavoratori extracomunitari quando il datore di lavoro non dimostri l'effettiva operatività di un'unità produttiva nel territorio di competenza e presenti documentazione contrattuale incompleta o priva di indici di genuinità, impedendo così alle Autorità competenti le verifiche obbligatorie sulla congruità dell'alloggio e sulle (...)

REVOCA DEL NULLA OSTA PER MANCATA PROVA DELLA SEDE OPERATIVA E DELL'ALLOGGIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di revoca del nulla osta per l'assunzione di cittadini stranieri qualora la documentazione prodotta dal datore di lavoro risulti incompleta rispetto agli elementi essenziali del contratto di soggiorno, quali l'indicazione della data di inizio e fine del rapporto e l'impegno al pagamento delle spese di rimpatrio, rendendo così impossibili le verifiche istruttorie sulla (...)

LEGITTIMA REVOCA NULLA OSTA PER CARENZA DOCUMENTALE E SEDE FITTIZIA

T.A.R. VENETO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di revoca del nulla osta all'assunzione qualora l'istruttoria amministrativa riveli l'assenza di una sede produttiva effettiva nel territorio di competenza, l'incompletezza degli elementi essenziali del contratto di lavoro e la mancanza di documentazione idonea a dimostrare i requisiti alloggiativi, specialmente laddove il comportamento dell'operatore economico present (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DI REQUISITI ALLOGGIATIVI E AZIENDALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

È legittima la revoca del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri qualora l'istruttoria amministrativa dimostri la carenza di una sede produttiva effettiva nel territorio di competenza della Prefettura e l'insufficienza della documentazione relativa all'idoneità alloggiativa e agli elementi essenziali del contratto di soggiorno richiesti dal Testo Unico Immigrazione. (...)

SEDE EFFETTIVA E CONTRATTO COMPLETO PER IL NULLA OSTA LAVORO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In sede di rilascio del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri, il datore di lavoro è tenuto a documentare l'effettiva esistenza di un'unità produttiva nel territorio e a sottoscrivere un accordo contrattuale completo di ogni dato essenziale, compreso l'impegno per le spese di rimpatrio, la cui mancanza legittima la revoca del titolo autorizzatorio. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA PER CARENZA DI REQUISITI ALLOGGIATIVI E CONTRATTUALI

T.A.R. VENETO - Ordinanza

In tema di assunzione di lavoratori stranieri, è legittima la revoca del nulla osta qualora l'istruttoria dell'Ispettorato del Lavoro evidenzi gravi carenze nella documentazione alloggiativa e contrattuale, nonché indici di scarsa genuinità dei rapporti di appalto invocati dal datore di lavoro per giustificare l'impiego della manodopera sul territorio. (...)

LEGITTIMO DINIEGO NULLA OSTA LAVORATORI IN ASSENZA DI REALI COMMESSE E SEDE OPERATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di diniego del nulla osta all'ingresso di lavoratori stranieri qualora l'Amministrazione accerti l'assenza di commesse ed appalti congrui rispetto al numero di lavoratori richiesti, l'inidoneità logistica della sede aziendale (fissata presso una civile abitazione priva di magazzini) e la pendenza di indagini penali per reati connessi alla formazione di rapporti commerc (...)

OBBLIGO DI ISTRUTTORIA E CHIARIMENTI SULLA REVOCA DEL NULLA OSTA ALL'ASSUNZIONE DI STRANIERI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In sede di esame cautelare del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato dello straniero, il giudice amministrativo può disporre l'esibizione del parere dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e ordinare chiarimenti documentati sull'attività ispettiva, al fine di verificare la congruità della motivazione riguardante la sede di impiego e l'idoneità degli alloggi messi a disposiz (...)

ISTRUTTORIA GIUDIZIALE SULLA REVOCA DEL NULLA OSTA PER L'ASSUNZIONE DI LAVORATORI STRANIERI

T.A.R. VENETO - Ordinanza

Ai fini della valutazione della legittimità della revoca del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri, l'Amministrazione deve garantire la piena ostensibilità dei pareri tecnici posti a fondamento dell'atto; in mancanza, il giudice amministrativo deve ordinare l'esibizione dei documenti endoprocedimentali e chiarimenti sull'attività ispettiva per accertare l'effettiva carenza dei requisit (...)

IL GIUDICE DEVE ACQUISIRE IL PARERE ISPETTIVO PER VALUTARE LA REVOCA DEL NULLA OSTA (22.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Ai fini della legittimità della revoca del nulla osta per l'assunzione di lavoratori stranieri, l'Amministrazione è tenuta a documentare rigorosamente l'assenza dei presupposti contrattuali e logistici; qualora il provvedimento rinvii a pareri tecnici non ostensibili, il giudice amministrativo ordina l'esibizione degli atti istruttori completi per verificare la rispondenza del provvedimento ai fat (...)

AMMISSIBILITA' DELL'ORDINE ISTRUTTORIO NELLA REVOCA DEL NULLA OSTA AL LAVORO (63.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In tema di revoca del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri, il giudice amministrativo, al fine di decidere sulla domanda cautelare, può ordinare alla Prefettura l'esibizione dei pareri negativi dell'Ispettorato del Lavoro e la fornitura di chiarimenti documentali sull'attività ispettiva svolta, onde accertare l'effettiva sussistenza dei motivi di revoca legati alla competenza territor (...)

ILLEGITTIMO IL NULLA OSTA SENZA PREVIA VERIFICA DI INDISPONIBILITA' DEI LAVORATORI LOCALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In materia di rilascio di nulla osta al lavoro per stranieri, l'onere di verificare preventivamente l'indisponibilità di lavoratori presso il Centro per l'Impiego competente è inderogabile. La mancata ottemperanza a tale onere non può essere sanata tramite integrazioni documentali prodotte solo in fase di contenzioso, poiché la validità dell'atto amministrativo si cristallizza nel momento del suo (...)

ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA SENZA COMUNICAZIONE PERSONALE AL LAVORATORE

TAR MOLISE - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di revoca del nulla osta per lavoro subordinato adottato senza previa comunicazione personale dell'avvio del procedimento al lavoratore straniero, quale destinatario degli effetti diretti dell'atto. Parimenti, la motivazione che si limiti ad asserire genericamente la mancanza di capacità economica del datore di lavoro, senza riferimenti ad accertamenti istruttori o a (...)