Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Giudicato Amministrativo

ESTENSIONE ULTRA PARTES DEL GIUDICATO PER VIZIO COMUNE NELL'ANNULLAMENTO DI ATTI PLURIMI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di sanzioni irrogate dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, l'annullamento giurisdizionale della delibera sanzionatoria per tardività della segnalazione da parte della stazione appaltante produce effetti ultra partes. Anche in caso di atto plurimo scindibile, se il vizio accertato è comune a tutti i destinatari e riguarda il presupposto stesso dell'esercizio del potere, il giudicato di an (...)

CARENZA DI INTERESSE DEL TERZO GRADUATO SE LA POSIZIONE DEL SECONDO È CRISTALLIZZATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'interesse a ricorrere del terzo classificato avverso l'aggiudicazione sussiste solo ove risultino fondate sia le censure rivolte contro l'aggiudicatario, sia quelle mosse contro il secondo graduato. Qualora quest'ultima posizione sia stata definitivamente confermata in sede giurisdizionale, il ricorso del terzo è inammissibile per carenza di utilità. Inoltre, la stazione appaltante deve limitars (...)

COMPETENZA FUNZIONALE DEL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA SULL'ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA POST GIUDICATO (113.1)

CONS. STATO - Ordinanza

Il giudice dell'ottemperanza deve essere considerato come il giudice naturale della conformazione dell'attività amministrativa successiva al giudicato e delle obbligazioni che da esso discendono, avendo competenza a conoscere delle controversie relative alla pretesa illegittimità dell'azione amministrativa che risulti disallineata rispetto al contenuto del decisum giurisdizionale, anche in presenz (...)

IL GIUDICATO AMMINISTRATIVO PRECLUDE L'IMPUGNAZIONE DI ATTI MERAMENTE ESECUTIVI E CONFERMATIVI

CONS. STATO - Sentenza

L'atto con cui l'Amministrazione si limita a dare esecuzione a un provvedimento di diniego la cui legittimità è già stata accertata con sentenza passata in giudicato ha natura meramente confermativa e non è autonomamente impugnabile. L'inerzia della parte nell'allegare mutamenti normativi o fattuali favorevoli intervenuti durante il giudizio, prima che la causa passi in decisione, comporta la cons (...)

ATTO DI AGGIUDICAZIONE POST GIUDICATO SENZA ORDINE DI SUBENTRO COSTITUISCE NUOVO ESERCIZIO DEL POTERE

CONS. STATO - Ordinanza

La competenza a sindacare la legittimit di un provvedimento di aggiudicazione e di risoluzione contrattuale emanato dopo una sentenza di annullamento dell'esclusione di un concorrente appartiene al TAR, qualora il giudice dell'appello non abbia espressamente statuito sull'inefficacia del contratto e sul conseguente subentro, configurandosi l'atto come esercizio di un potere amministrativo autono (...)

IL GIUDICATO SUL RIGETTO RISARCITORIO PRECLUDE LA RIPROPOSIZIONE DELLA PRETESA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il giudicato formatosi sulla reiezione di una domanda risarcitoria, motivata sia dalla mancata prova del pregiudizio sia dall'insussistenza di una posizione giuridica consolidata meritevole di ristoro ulteriore rispetto al mero annullamento dell'atto amministrativo, impedisce la riproposizione della pretesa risarcitoria in un successivo giudizio, comportando un divieto di bis in idem processuale. (...)

IL GIUDICATO DI LEGITTIMITÀ ESCLUDE IL RISARCIMENTO PER LESIONE DELL'AFFIDAMENTO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione, la risarcibilità del danno arrecato all’affidamento incolpevole del privato nella legittimità dell’azione amministrativa richiede l’accertamento della illegittimità del provvedimento, acclarata in sede giudiziale o in via di autotutela. Il giudicato di legittimità che conferma la validità degli atti amministrativi esclude in radice la su (...)

IL GIUDICATO DI LEGITTIMITA SULLA DELIBERA PRECLUDE IL RISARCIMENTO PER AFFIDAMENTO INCOLPEVOLE

CONS. STATO - Sentenza

Il termine decadenziale di 120 giorni introdotto dall'art. 30 c.p.a. non ha natura retroattiva e non colpisce le fattispecie illecite perfezionatesi prima dell'entrata in vigore del Codice del processo amministrativo. Sul piano sostanziale, l'azione risarcitoria per lesione dell'affidamento incolpevole e preclusa qualora la legittimita dell'agire amministrativo sia stata accertata con forza di giu (...)

ILLEGITTIMA L'OSTENSIONE DI ATTI GARA GIÀ DICHIARATI INACCESSIBILI CON STATUIZIONE PASSATA IN GIUDICATO

CONS. STATO - Sentenza

È nullo per violazione del giudicato il provvedimento con cui la Stazione Appaltante, in sede di ripronuncia sul bilanciamento tra segreto tecnico e diritto di difesa, concede l'accesso a documenti la cui inaccessibilità era stata accertata con statuizione del TAR non gravata da appello e dunque passata in giudicato interno. (...)

L'ORDINE DI RILASCIO DELL'AREA DEMANIALE OCCUPATA SINE TITULO È ATTO VINCOLATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'ordine di rilascio ex art. 823 c.c. di un bene demaniale occupato senza titolo ha natura doverosa e vincolata, non necessitando di specifica motivazione né della preventiva comparazione con gli interessi del privato occupante, in quanto l'esercizio del potere di autotutela esecutiva si giustifica unicamente nella perdurante occupazione sine titulo del bene pubblico. (...)

L'ASSOLUZIONE PENALE NON TRAVOLGE L'AUTOTUTELA FONDATA SULLA CARENZA OGGETTIVA DI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Il giudicato amministrativo che accerta la legittimità di un provvedimento di autotutela basato sulla carenza oggettiva dei requisiti di partecipazione non è travolto dalla sopravvenuta sentenza penale di assoluzione del rappresentante legale del concorrente, qualora l'accertamento amministrativo verta su elementi diversi dalla responsabilità penale e si fondi sul principio di autoresponsabilità d (...)

OBBLIGO DI OTTEMPERANZA NONOSTANTE IL TRASFERIMENTO DI FUNZIONI GESTIONALI

CONS. STATO - Sentenza

L'amministrazione destinataria di un ordine di fare contenuto in una sentenza passata in giudicato non può sottrarsi all'esecuzione eccependo il sopravvenuto difetto di legittimazione passiva o competenza derivante da riforme normative anteriori alla sentenza stessa, qualora tali elementi non siano stati dedotti nel giudizio di merito. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ANNOTAZIONE ANAC SE L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA È COPERTA DA GIUDICATO (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I primi cinque motivi di ricorso diretti contro l'informativa antimafia devono essere dichiarati inammissibili per il principio del ne bis in idem, stante il giudicato formatosi sulla legittimità del provvedimento prefettizio; ne consegue l'infondatezza della censura di illegittimità derivata dell'annotazione ANAC, essendo quest'ultima un atto dovuto basato su un presupposto legittimo. (...)

ILLEGITTIMA LA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI CRITERI DI RIPARTO GIÀ ANNULLATI

CONS. STATO - Ordinanza

Sussiste il dubbio di legittimità costituzionale, per violazione del principio di separazione dei poteri e di effettività della tutela giurisdizionale, della norma legislativa che attribuisce valore di legge e portata retroattiva a criteri regolamentari già annullati con efficacia erga omnes dal giudice amministrativo, configurando una lesione del giudicato. (...)

COSTITUZIONALITÀ INCERTA PER LA LEGIFICAZIONE DI NORME REGOLAMENTARI PRECEDENTEMENTE ANNULLATE

CONS. STATO - Ordinanza

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale di norme primarie che, in sede di conversione di decreti-legge eterogenei, recepiscono e legificano disposizioni regolamentari precedentemente annullate dal giudice amministrativo, eludendo gli effetti del giudicato e violando il principio di separazione dei poteri. (...)

IL GIUDICATO SULLA QUALIFICAZIONE PRECLUDE IL RIESAME IN SEDE DI VERIFICA REQUISITI (32.7)

CONS. STATO - Sentenza

La fase di verifica del possesso dei requisiti post-aggiudicazione, conclusasi positivamente in conformità a quanto già valutato dalla stazione appaltante e confermato da una sentenza passata in giudicato, non consente la riapertura dei termini per contestare profili di qualificazione già scrutinati, pena la violazione del principio ne bis in idem. (...)

ILLEGITTIMA LA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI NORME REGOLAMENTARI GIÀ ANNULLATE

CONS. STATO - Ordinanza

Risulta costituzionalmente illegittima la norma di rango primario che, intervenendo con efficacia retroattiva, mira a far rivivere disposizioni regolamentari già dichiarate nulle dal giudice amministrativo, interferendo indebitamente con l'efficacia del giudicato e con il principio di certezza del diritto. (...)

ILLEGITTIMA LA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI NORME REGOLAMENTARI GIÀ ANNULLATE DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO

CONS. STATO - Ordinanza

Risulta costituzionalmente illegittima la norma che dispone una reviviscenza retroattiva di regole secondarie già annullate con sentenze passate in giudicato, in quanto tale operazione sottrae al sindacato giurisdizionale situazioni già definite e altera la parità delle parti nei processi in corso. (...)

REVIVISCENZA DELL'AGGIUDICAZIONE PER GIUDICATO E IRRILEVANZA DEI SOPRAVVENUTI RINNOVI CCNL (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'aggiudicazione divenuta intangibile per effetto di giudicato non può essere rimessa in discussione dalla Stazione Appaltante mediante una nuova verifica di congruità dell'offerta fondata sui sopravvenuti rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro. L'adeguamento dei livelli retributivi minimi inderogabili costituisce una sopravvenienza che deve essere gestita attraverso gli strumenti di (...)

ILLEGITTIMA LA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI NORME REGOLAMENTARI ANNULLATE IN PENDENZA DI GIUDIZIO

CONS. STATO - Ordinanza

Risulta non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale relativa alla legificazione retroattiva di norme regolamentari già oggetto di annullamento giurisdizionale, laddove tale intervento determini un'irragionevole interferenza del potere legislativo su giudizi pendenti, ledendo l'effettività della tutela giurisdizionale e il pluralismo informativo. (...)

ILLEGITTIMA LA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI NORME REGOLAMENTARI GIÀ ANNULLATE DAL GIUDICE (13.1)

CONS. STATO - Ordinanza

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale di una norma che attribuisca valore di legge retroattivo a disposizioni regolamentari già annullate con sentenza passata in giudicato, per contrasto con i principi di separazione dei poteri, effettività della tutela giurisdizionale e omogeneità del decreto-legge. (...)

ILLEGITTIMA LA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI NORME REGOLAMENTARI GIÀ ANNULLATE DAL GIUDICE AMMINISTRATIVO (13.1)

CONS. STATO - Ordinanza

Risulta rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle norme che dispongono la legificazione retroattiva di criteri regolamentari già annullati dal giudice amministrativo, in quanto tale operazione, interferendo con i giudizi in corso e tentando di riesumare disposizioni eliminate con efficacia erga omnes, viola il canone di ragionevolezza e il principio (...)

DUBBIA LEGITTIMITÀ DELLA LEGIFICAZIONE RETROATTIVA DI NORME REGOLAMENTARI GIÀ ANNULLATE (13.1)

CONS. STATO - Ordinanza

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale di una norma di legge che, intervenendo durante la pendenza di giudizi relativi alla ripartizione di fondi pubblici, attribuisca valore di legge con portata retroattiva a criteri regolamentari già dichiarati illegittimi dal giudice amministrativo, determinando un'indebita interferenza del potere legislativo nelle (...)

OBBLIGO DI ADEGUAMENTO AL GIUDICATO NELL'APPROVAZIONE DI VARIANTI URBANISTICHE PER OPERE PUBBLICHE

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima, per violazione dell'obbligo di ottemperanza, la deliberazione comunale che nega nuovamente l'approvazione di una variante urbanistica necessaria per un'opera pubblica strategica sulla base di sopravvenienze smentite dai fatti o giuridicamente irrilevanti, configurando tale condotta un'elusione del giudicato precedentemente formatosi. (...)

L'AGGIUDICAZIONE IN ESECUZIONE DI GIUDICATO PRECLUDE NUOVE CENSURE SUI COSTI DELLA MANODOPERA (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile l’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione che costituisca mera ed esatta esecuzione di una sentenza passata in giudicato che abbia espressamente accertato il diritto all’aggiudicazione in capo a un determinato operatore economico. In tale ipotesi, l'amministrazione è priva di autonomi margini di discrezionalità e non è tenuta a svolgere ulteriori verifiche istruttorie, com (...)

OBBLIGO DI COERENZA LOGICA NEL RINNOVO PARZIALE DELLE VALUTAZIONI DELLE OFFERTE TECNICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il rinnovo della valutazione delle offerte tecniche da parte di una nuova commissione deve raccordarsi logicamente con le valutazioni rimaste ferme per effetto del giudicato, poiché l'esercizio della discrezionalità tecnica, pur in sede di riesame, non può prescindere dalla garanzia di una complessiva coerenza e proporzionalità della graduatoria finale. (...)

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO NON PUÒ INDIRE NUOVE GARE PER LAVORI GIÀ OGGETTO DI CONCESSIONE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È illegittimo il bando di gara indetto dall'organo straordinario che ignori la sussistenza di una concessione di gestione del servizio idrico integrato ancora efficace; i poteri commissariali di subentro e accelerazione non autorizzano la disapplicazione di convenzioni vigenti o il superamento di giudicati amministrativi che ne abbiano accertato la persistente validità. (...)

LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO NELLA RIEDIZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di riedizione della verifica di anomalia dell'offerta a seguito di annullamento giurisdizionale, è legittimo che l'operatore economico presenti giustificazioni che rimodulano le voci di costo e ricavo, compensando eventuali perdite derivanti dal rispetto del giudicato con nuovi elementi di profitto non dichiarati precedentemente, poiché il giudizio di congruità è riferito all'intera offert (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE ADOTTATA IN ESECUZIONE DI SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

 inammissibile il ricorso avverso l'aggiudicazione disposta dall'Amministrazione in esecuzione di una sentenza passata in giudicato che ha riconosciuto il diritto del concorrente all'affidamento, trattandosi di attivit vincolata che preclude la deduzione di vizi dell'offerta rilevabili ma non contestati nel precedente giudizio; parimenti inimpugnabile l'atto meramente confermativo privo di aut (...)

EFFETTO ESPANSIVO ESTERNO E CADUCAZIONE AUTOMATICA DELL'AGGIUDICAZIONE ADOTTATA IN ESECUZIONE DI SENTENZA RIFORMATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la riforma in appello di una sentenza del TAR comporta l'automatica caducazione, per effetto espansivo esterno, dell'aggiudicazione medio tempore disposta in esecuzione della pronuncia riformata. Il ripristino dell'aggiudicazione originaria costituisce atto dovuto dell'amministrazione in esecuzione del giudicato, restando preclusa al concorrente scivolato in graduatori (...)

IL GIUDICATO AMMINISTRATIVO PRECLUDE NUOVE CONTESTAZIONI SULLA LEGITTIMITÀ DEGLI AFFIDAMENTI IN HOUSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

Il ricorso volto a contestare la legittimità della prosecuzione di un affidamento in house è inammissibile qualora sulla questione sia intervenuto un giudicato amministrativo definitivo. Tale preclusione opera anche in presenza di una sentenza del giudice ordinario che dichiari la nullità degli accordi negoziali tra le parti, data l'autonomia tra il rapporto pubblicistico di affidamento e quello p (...)

EFFETTO CONFORMATIVO DEL GIUDICATO E OBBLIGO DI RIAVVIO DELLA PROCEDURA DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In forza dell'effetto conformativo derivante da una sentenza di annullamento degli atti di gara, la Stazione Appaltante non può procedere all'aggiudicazione efficace o all'esecuzione dei lavori basandosi sulla medesima procedura viziata, essendo invece tenuta a riattivare l'intero procedimento amministrativo a partire dal primo atto ritenuto illegittimo dal giudice. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CUMULATIVO SE IL GIUDICE NON HA COMPETENZA FUNZIONALE SULL'OTTEMPERANZA (113.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste l'inammissibilità del ricorso proposto dinanzi al T.A.R. che cumuli la domanda di nullità per violazione del giudicato (formatosi su sentenza di secondo grado) con la domanda di annullamento per vizi propri degli atti di gara. La competenza funzionale inderogabile spetta al giudice che ha emesso il provvedimento della cui ottemperanza si tratta, e l'erronea instaurazione del rito ordinari (...)

INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO E DIVIETO DI RIMODULAZIONE IN SEDE DI OTTEMPERANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Ordinanza

In sede di ottemperanza, le richieste di rimodulazione del giudicato sono inammissibili in virtù del principio di intangibilità delle sentenze definitive. Generiche deduzioni relative a mutamenti normativi o carenze di organico della Pubblica Amministrazione non costituiscono motivi idonei a giustificare lo scostamento dall'obbligo di conformazione al giudicato o la revisione dei termini esecutivi (...)

PRECLUSIONE DELLE CENSURE NON FORMULATE CON RICORSO INCIDENTALE NEL PRECEDENTE GIUDIZIO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È inammissibile il ricorso avverso l'aggiudicazione disposta in sede di riedizione del potere conseguente a sentenza di annullamento, qualora vengano formulate censure riguardanti punteggi o requisiti che avrebbero dovuto essere eccepiti mediante ricorso incidentale nel giudizio originario, atteso che il giudicato amministrativo cristallizza il perimetro della valutazione rimessa alla stazione app (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE IL RIBASSO MANODOPERA NON ERA CHIARAMENTE RICHIESTO (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione adottato in sede di riedizione del potere motivato da una presunta modifica dell'offerta economica nelle giustificazioni dell'anomalia, qualora un giudicato precedente abbia già accertato l'ambiguità della lex specialis e la chiara volontà dell'operatore di non assoggettare a ribasso il costo della manodopera. Le giustificazioni fornite per comprovare l (...)

IL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA' POST GIUDICATO RICHIEDE IL RITO ORDINARIO DI COGNIZIONE (32.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In tema di esecuzione del giudicato amministrativo, qualora il ricorrente deduca vizi che attengono al nuovo esercizio del potere discrezionale operato dall'amministrazione in ambiti non specificamente vincolati dalla sentenza di annullamento, la controversia deve essere ricondotta entro il perimetro dell'ordinario giudizio di cognizione, con conseguente mutamento del rito da camerale a ordinario (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA SE IL COSTO DELLA MANODOPERA AZZERA L'UTILE DELL'OFFERTA PRESENTATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di appalti pubblici, la stazione appaltante deve condurre la verifica di anomalia basandosi sul costo reale e sulle ore lavorative effettive del personale impiegato, piuttosto che su parametri teorici. Qualora dall'analisi analitica delle voci di costo emerga che il valore della manodopera assorbe integralmente l'utile d'impresa, l'offerta deve essere considerata ina (...)