Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Gestione Rifiuti

Sospensione cautelare aggiudicazione servizio rifiuti per esiti verificazione tecnica

TAR CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

La domanda cautelare di sospensione degli atti di gara e dell'aggiudicazione deve essere accolta qualora i riscontri tecnici emersi durante la fase istruttoria di verificazione confermino le doglianze del ricorrente, sussistendo il periculum in mora in attesa della definizione del giudizio nel merito prevista in tempi brevi. (...)

Rinuncia ad istanza cautelare in gara smaltimento rifiuti pericolosi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, BRESCIA - Ordinanza

Nel giudizio amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare all'istanza cautelare di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati, il Collegio deve limitarsi a prendere atto di tale volontà processuale, disponendo la compensazione delle spese ove le parti abbiano raggiunto un accordo in tal senso. (...)

IL CONTROLLO ANALOGO PLURIPARTECIPATO VA VALUTATO IN MODO GLOBALE E SINTETICO E NON ATOMISTICO (5.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il requisito del controllo analogo negli organismi in house pluripartecipati deve essere vagliato in modo globale e sintetico, avendo riguardo all'influenza determinante collettivamente esercitata dai soci pubblici e non alla posizione atomistica del singolo ente. Ne consegue che il controllo deve intendersi assicurato anche se svolto congiuntamente dagli enti associati, deliberando a maggioranza, (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di giudizio amministrativo avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'esercizio del potere di autotutela da parte della stazione appaltante, che sfoci nell'annullamento d'ufficio dell'atto gravato, comporta la cessazione della materia del contendere, atteso che la rimozione dell'atto dal mondo giuridico realizza l'interesse primario dei ricorrenti, rendendo superflua ogni ulteriore (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE IMPUGNATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'intervenuto annullamento in autotutela dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante comporta la cessazione della materia del contendere, in quanto l'atto impugnato viene rimosso dal mondo giuridico, realizzando l'utilità perseguita dal ricorrente e rendendo superflua una pronuncia sulla legittimità degli atti originariamente gravati. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER CESSATA EFFICACIA DEGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente declaratoria di improcedibilità del ricorso, laddove i provvedimenti impugnati (ordinanze d'urgenza e decreti di gestione straordinaria) cessino di produrre effetti durante la pendenza della lite e il ricorrente non provi l'utilità concreta o l'interesse risarcitorio derivante dall'eventuale annullamento. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER LE LITI PATRIMONIALI NELL'ESECUZIONE DI CONCESSIONI DI SERVIZI

CONS. STATO - Ordinanza

Spetta alla giurisdizione del Giudice Ordinario la controversia concernente l'adempimento di obbligazioni pecuniarie derivanti da un atto d'obbligo o accordo paritetico sottoscritto dalle parti durante la fase esecutiva di una concessione di servizi, restando irrilevante la generica inerenza della lite alla materia dei rifiuti qualora la pretesa non coinvolga il sindacato su poteri autoritativi de (...)

LEGITTIMA LA RIDEFINIZIONE DEI SUB AMBITI DISTRETTUALI E LA SCELTA DELLA SOCIETÀ MISTA

TAR CAMPANIA - Sentenza

È legittima la delibera dell'Ente d'Ambito che ridefinisce la perimetrazione dei Sub Ambiti Distrettuali (SAD) anche durante la vigenza del Piano d'Ambito, poiché l'organizzazione territoriale interna non è vincolata a una corrispondenza rigida con gli strumenti di pianificazione sovraordinata. La scelta della società mista quale modello di gestione, comportando una procedura competitiva per l'ind (...)

TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER AFFIDAMENTI PLURIENNALI (55.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 55, comma 10, del Codice del Processo Amministrativo, ove la valutazione delle questioni sottese al ricorso richieda un esame approfondito e le esigenze cautelari possano essere tutelate mediante una rapida definizione del giudizio, il tribunale può prescindere dalla sospensione del provvedimento impugnato fissando direttamente l'udienza pubblica di discussione, specialmente in (...)

LEGITTIMA LA GARA SENZA PREVIA APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO RIFIUTI PORTUALI

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che qualifica la disponibilità dei mezzi nautici necessari all'espletamento del servizio come requisito di esecuzione e non di partecipazione, trattandosi di una scelta discrezionale della stazione appaltante volta a garantire il favor participationis e a distinguere tra i requisiti di idoneità professionale e le modalità operative di esecuzione della pr (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELLA VALIDAZIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO RIFIUTI PRIMA DELL'APPROVAZIONE ARERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il provvedimento di validazione del PEF, pur avendo efficacia esterna transitoria, non costituisce l'atto finale del procedimento di approvazione tariffaria, il quale si conclude esclusivamente con la determinazione di ARERA; pertanto, i vizi afferenti alla fase di validazione devono essere fatti valere impugnando l'atto finale, salvo che l'ente locale eserciti poteri estranei al perimetro del con (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente manifesti espressamente, con apposita memoria, di non avere più interesse alla definizione della lite, facendo venire meno la necessità di una pronuncia di merito sulla legittimità degli atti di gara impugnati. (...)

INAPPLICABILITÀ REVISIONE PREZZI A SERVIZI RESI MEDIANTE ORDINANZE SINDACALI (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione dell'istituto della revisione dei prezzi, la disciplina presuppone necessariamente l'esistenza di un contratto ad esecuzione continuata e periodica, restando esclusi dalla sua operatività i servizi prestati in forza di ordinanze sindacali contingibili e urgenti che hanno natura di atti unilaterali autoritativi e non negoziali. (...)

VALENZA DISGIUNTIVA DEI REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE NELLO SMALTIMENTO RIFIUTI (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di appalti per lo smaltimento di rifiuti, la clausola del bando che richiede la titolarità di un impianto autorizzato a trattare, smaltire o recuperare determinate frazioni merceologiche deve essere intesa in senso alternativo; ne consegue che è legittima l'ammissione dell'operatore che possiede un impianto autorizzato alla sola operazione di smaltimento in discarica (D1), risultando tale (...)

REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico ex art. 56 c.p.a., è necessaria la sussistenza del requisito dell'estrema gravità ed urgenza. Tale presupposto non ricorre qualora il danno paventato dal ricorrente non presenti caratteri di eccezionale urgenza tali da non poter attendere la fissazione della camera di consiglio per la valutazione collegiale dell'istanza di sospensione. (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE CLAUSOLE DEL BANDO LIMITATIVE DELLA PARTECIPAZIONE (100.2)

T.A.R. SICILIA - PALERMO - Sentenza

In materia di gare pubbliche, le clausole della lex specialis che prescrivono requisiti di partecipazione oggettivamente preclusivi assumono natura immediatamente escludente e devono essere impugnate entro il termine decadenziale dalla pubblicazione del bando. L'operatore economico che, pur beneficiando del soccorso istruttorio per emendare un errore materiale, non provvede a depositare la documen (...)

PARTECIPAZIONE INTERMEDIARI RIFIUTI E LEGITTIMITÀ DEL SUBAPPALTO DELLE PRESTAZIONI MATERIALI (119.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È legittima la partecipazione a una procedura di gara di un intermediario senza detenzione dei rifiuti, iscritto alla categoria 8 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, che affidi l'esecuzione materiale delle prestazioni di trasporto e recupero a terzi qualificati. Tale fattispecie è riconducibile all'istituto del subappalto necessario e non integra una violazione del divieto di subappalto integr (...)

ONERI DI SMALTIMENTO A CARICO DEL CONCESSIONARIO PER PROGETTI TECNICAMENTE INADEGUATI

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'imputazione al concessionario dei costi di stoccaggio e smaltimento rifiuti presso siti alternativi quando l'impossibilità di utilizzare i siti ordinari derivi dalla presentazione di progetti tecnicamente carenti o non conformi agli standard ambientali europei. Il rischio derivante dall'inidoneità tecnica delle proposte progettuali non può essere traslato sull'amministrazione concede (...)

LEGITTIMA PARTECIPAZIONE INTERMEDIARIO SENZA DETENZIONE ANCHE SENZA ESPRESSO SUBAPPALTO (119.4)

CONS. STATO - Sentenza

Le disposizioni in materia di subappalto sono suscettibili di adattamento in ragione delle speciali caratteristiche della figura dell’intermediario senza detenzione, il quale assolve all'onere di qualificazione indicando sin dall'offerta i soggetti di cui si avvarrà. L'indicazione di non voler ricorrere al subappalto nel DGUE, a fronte della contestuale produzione delle dichiarazioni di impegno di (...)

IRRILEVANZA DEL PARAMETRO TOC PER IL RECUPERO RIFIUTI E DISTINZIONE TRA AMMISSIONE ED ESECUZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti per la gestione dei rifiuti, le contestazioni relative al superamento di parametri chimici quali il Total Organic Carbon (TOC) sono inconferenti qualora l'appalto preveda operazioni di recupero e non di smaltimento in discarica. Parimenti, le lacune descrittive dell'offerta tecnica che riguardano le modalità di esecuzione del servizio non costituiscono causa di esclusione, ma at (...)

POTERI COMMISSARIALI GIUBILEO E EFFICACIA ATTI OLTRE IL TERMINE DEL MANDATO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gestione dei rifiuti e poteri commissariali straordinari per il Giubileo 2025, il termine finale del mandato previsto dall'art. 13 del d.l. 50/2022 non preclude la realizzazione di interventi la cui efficacia e operatività si proiettino oltre la data di cessazione dell'organo, in quanto la norma limita il potere di adozione degli atti ma non la durata delle loro conseguenze giuridiche e (...)

LIMITI PARTECIPAZIONE COMUNI CONFINANTI E RADDOPPIO DURATA AIA IMPIANTI RIFIUTI

TAR CALABRIA - Sentenza

La partecipazione alla Conferenza di Servizi per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale è riservata esclusivamente alle amministrazioni competenti in materia ambientale e a quelle preposte al rilascio dei titoli abilitativi che confluiscono nell'AIA; i soggetti terzi, compresi i comuni confinanti, possono essere ammessi solo in qualità di uditori, senza che la loro opinione possa con (...)

LEGITTIMAZIONE DEL COMUNE ALL'IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERE DELL'AUTORITA' D'AMBITO SUI PIANI FINANZIARI

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

In tema di gestione integrata dei rifiuti urbani, il Comune partecipante all'Autorità d'Ambito è legittimato a impugnare le deliberazioni assembleari solo in presenza di vizi procedimentali che abbiano impedito la partecipazione consapevole o abbiano leso lo 'ius ad officium' del componente, mentre difetta di interesse a ricorrere per censure relative al merito delle scelte tariffarie che impattan (...)

SUSSISTENZA DELL'ESTREMA GRAVITÀ E URGENZA PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE (56.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

È legittima la concessione di una misura cautelare monocratica di sospensione degli atti di gara e dell'aggiudicazione di un appalto di servizi qualora si riscontri il periculum dell'estrema gravità ed urgenza, nelle more della discussione collegiale fissata in camera di consiglio. (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO RIFIUTI NELLA TUTELA CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare in materia di contratti pubblici, il giudice deve operare un rigoroso bilanciamento tra il pregiudizio paventato dal ricorrente e l'interesse pubblico alla celere esecuzione dell'appalto. Qualora l'oggetto della gara sia un servizio pubblico essenziale a ridotto impatto ambientale, le esigenze di continuità e regolarità del servizio pubblico preval (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E PRESA D'ATTO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente dichiari espressamente di rinunciare all'istanza cautelare precedentemente presentata, il Tribunale deve prenderne atto con ordinanza, disponendo in ordine alle spese di fase secondo i principi di equità o compensazione. (...)

ISTRUTTORIA URGENTE PER LA VALUTAZIONE DEI PRESUPPOSTI DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Decreto

Ai fini della decisione sull’istanza cautelare monocratica proposta ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il Presidente del Tribunale può ordinare alla stazione appaltante il deposito di una relazione documentata sui fatti di causa quando ritenga necessario un approfondimento istruttorio prima di valutare la concessione del provvedimento d’urgenza inaudita altera parte. (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA DELLA GARA PER GESTIONE RIFIUTI URBANI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza, il giudice amministrativo può disporre la sospensione della procedura di gara qualora, valutata l'opportunità di un approfondimento collegiale, sia necessario evitare che il prosieguo delle operazioni di affidamento determini pregiudizi irreversibili agli interessi del ricorrente che contesta la legittimità della lex specialis. (...)

DISPOSTA VERIFICAZIONE TECNICA SULLA CONFORMITÀ DELL'OFFERTA AI PARAMETRI AMBIENTALI E OPERATIVI DEL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È legittima la disposizione di una verificazione tecnica volta ad accertare la conformità dell'offerta alle prescrizioni ambientali del bando quando i motivi di ricorso evidenziano discrepanze tra le dichiarazioni di disponibilità degli impianti di smaltimento e le effettive capacità operative, nonché l'introduzione di varianti tecniche migliorative di incerta compatibilità con il capitolato speci (...)

VINCOLATIVITÀ DEL PIANO REGIONALE NELL'INDIVIDUAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI URBANI (17.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia di servizi di gestione rifiuti, è legittimo l'affidamento diretto disposto ai sensi dell'art. 17, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023 quando il Piano Regionale di Gestione Rifiuti individua un unico operatore come idoneo a soddisfare il fabbisogno dell'Ambito Territoriale Ottimale. Tale vincolo programmatorio preclude la configurazione di un mercato concorrenziale aperto ad altri soggetti i (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SE L'OFFERTA RISULTA COMPLESSIVAMENTE INATTENDIBILE E IN PERDITA (97.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla procedura di gara qualora l'offerta risulti complessivamente inattendibile e in perdita economica. L'onere di provare la congruità delle giustificazioni, specialmente quando basate su stime di ricavo superiori alla media regionale o su condizioni operative eccezionali, incombe esclusivamente sull'offerente, il quale deve fornire dati puntual (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE CLAUSOLE SUGLI IMPIANTI MINIMI

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio, la stazione appaltante annulli o revochi le clausole della lex specialis e degli atti di pianificazione che imponevano limitazioni alla concorrenza basate su regimi tariffari per 'impianti minimi' dichiarati illegittimi in sede giurisprudenziale. (...)

ILLEGITTIMO L'ACCORPAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI SENZA ADEGUATA ISTRUTTORIA (58.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

È illegittima la previsione di un unico lotto funzionale per servizi di raccolta e smaltimento rifiuti qualora la stazione appaltante non dimostri, mediante un'istruttoria rigorosa e tracciabile, la necessità di tale accorpamento rispetto alla suddivisione in lotti, specie se correlata a requisiti di partecipazione che impongono la disponibilità propria degli impianti e il divieto di subappalto pe (...)

L'AFFIDAMENTO DIRETTO È LEGITTIMO SE IL PIANO RIFIUTI PREVEDE UN UNICO IMPIANTO (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

L’affidamento del servizio di trattamento dei rifiuti urbani tramite procedura negoziata senza bando è legittimo se la pianificazione regionale individua un solo impianto autorizzato per il soddisfacimento del fabbisogno dell'ambito territoriale. Il vincolo derivante dal piano regionale integra l'assenza di concorrenza per motivi tecnici, poiché l'attività di gestione dei rifiuti è un servizio pub (...)

CONFORMITA' DELL'AGGIUDICAZIONE ALLA LEX SPECIALIS E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare, non sussistono i presupposti per la concessione della sospensiva qualora il provvedimento di aggiudicazione impugnato appaia, pur entro i limiti della sommaria cognizione, esente dai vizi denunciati e conforme alle prescrizioni e ai criteri previsti dal bando di gara. (...)

AGGIUDICAZIONE LEGITTIMA ANCHE SENZA ABILITAZIONE PER TRATTAMENTI RIFIUTI ACCESSORI E OPZIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È inammissibile il ricorso che contesta il mancato possesso di un requisito di qualificazione ambientale non previsto dalla lex specialis, qualora quest'ultima non sia stata autonomamente impugnata. Inoltre, qualora la gestione di rifiuti pericolosi sia configurata come opzione accessoria e meramente eventuale rispetto all'oggetto principale del contratto, il mancato possesso dell'abilitazione spe (...)

LEGITTIMO IL CRITERIO PREMIALE BASATO SULLA DISTANZA CHILOMETRICA DELL'IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Non è irragionevole né discriminatoria la clausola della lex specialis che prevede l'attribuzione di un punteggio premiale legato alla minore distanza chilometrica tra il punto di raccolta dei rifiuti e l'impianto di trattamento di destinazione, ove tale criterio sia preordinato a perseguire il minor impatto ambientale mediante la riduzione dei trasporti, in linea con i principi di prossimità stab (...)

L'ASSENZA DI POTERI AUTORIZZATORI COMUNALI ESCLUDE IL RISARCIMENTO ALL'APPALTATORE DI SERVIZI AMBIENTALI

CONS. STATO - Sentenza

In presenza di una fase emergenziale regionale che blocca il conferimento dei rifiuti, non è ascrivibile alla stazione appaltante alcun inadempimento contrattuale per i danni subiti dall'operatore a causa della giacenza dei rifiuti sugli automezzi, attesa l'assenza di autonomi poteri autorizzatori in capo all'ente locale e la preminenza delle competenze regionali di programmazione e gestione dell' (...)

LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI DI CAPACITÀ NELLA CONCESSIONE DI SERVIZI CREMATORI

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Decreto

Nelle procedure di gara per la gestione di impianti crematori, la richiesta di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali per la categoria 5 è congrua e legittima, essendo finalizzata alla corretta gestione dei residui metallici e dei sistemi di filtraggio fumi qualificabili come rifiuti speciali. Parimenti, la stazione appaltante gode di discrezionalità nel fissare requisiti di capacità tec (...)

ESCLUSO LO STATUS DI RIFIUTO PER I MATERIALI DA FRANA DESTINATI AL RIUTILIZZO (183.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

La condotta di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, disciplinata dall'art. 192 del D.Lgs. n. 152/2006, non costituisce un'ipotesi di responsabilità oggettiva. Affinché una sostanza possa essere qualificata come rifiuto, è necessario accertare che il detentore intenda disfarsene o tragga dal bene un'utilità nulla. Qualora i materiali da scavo o da frana siano oggetto di una prog (...)

RESPONSABILITÀ APPALTATORE PER ABBANDONO RIFIUTI NELL'AREA IN CUSTODIA ESCLUSIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È legittima l'ordinanza di rimozione rifiuti notificata all'appaltatore del servizio di igiene urbana per l'abbandono di materiali non autorizzati all'interno dell'area ecologica in sua custodia, qualora l'area risulti chiusa, recintata e monitorata. In tali casi, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento non inficia la validità dell'atto ex art. 21-octies, L. n. 241/1990, ove l'esclusività (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del c.p.a., qualora la parte ricorrente depositi istanza formale rappresentando il venir meno dell'interesse alla prosecuzione dell'intero giudizio, rendendo superfluo l'accertamento sulla legittimità degli atti impugnati. (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA PROSECUZIONE DELLA GARA RISPETTO AL PERICULUM IN MORA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

In sede cautelare, l'istanza di sospensione degli atti di gara non può essere accolta qualora, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, risulti preminente l'interesse dell'Amministrazione alla prosecuzione della procedura, specialmente se la stessa è già avviata e ha fatto registrare la partecipazione di un congruo numero di concorrenti. (...)

GESTIONE RIFIUTI E SUCCESSIONE NEGLI ONERI DI MANUTENZIONE POST-OPERATIVA

CONS. STATO - Sentenza

Le attività di controllo e manutenzione delle discariche o dei siti di stoccaggio, anche se relative a rifiuti prodotti da una precedente gestione, rientrano nei compiti ordinari del gestore subentrante nel ciclo integrato dei rifiuti. Tali oneri non configurano un arricchimento senza causa a favore dell'operatore uscente, qualora la normativa di settore preveda che i costi dell'intero ciclo trovi (...)