Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Decreto Ingiuntivo
LA REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO DOPO LA COMPENSAZIONE PER UN CREDITO DA ALTRA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO NON SALVA DAL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI
Laddove si accerti nelle more del procedimento di opposizione un fatto estintivo, sia pure parziale, del credito oggetto di richiesta monitoria, si dovrà comunque provvedere alla revoca del decreto opposto, senza che rilevi in contrario l'eventuale posteriorità del fatto estintivo al momento dell'emissione del provvedimento monitorio, tenuto conto del fatto (...)
INCOMPETENZA TERRITORIALE, ADESIONE ALL'ECCEZIONE E REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO OTTENUTO DALL'APPALTATORE
In tema di appalti di lavori, qualora il contratto preveda una clausola di esclusività del foro e la Stazione Appaltante opponga il decreto ingiuntivo eccependo l'incompetenza territoriale, l'adesione della controparte a tale eccezione comporta l'automatica caducazione del provvedimento monitorio."L'adesione d (...)
APPALTO DI SERVIZI DIGITALI E ACCORDO TRANSATTIVO INTERVENUTO NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE: COMPORTA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, laddove le parti diano atto del sopravvenuto accordo transattivo e sottopongano al giudice conclusioni conformi, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere con contestuale revoca del provvedimento monitorio."L’intervenuta transazione, che ha risolto la controversia (...)
IL CREDITO VANTATO DALL'APPALTATORE IN SEDE MONITORIA PUÒ ESSERE RIDOTTO DAL GIUDICE DI MERITO SE L'ESECUZIONE PRESENTA VIZI O DIFFORMITÀ ACCERTATI
Il valore del credito dell'appaltatore deve essere ricalcolato in ribasso qualora vengano riscontrate criticità esecutive e carenze manutentive che rendano necessario il ripristino del sistema, nonché qualora vengano fatturati servizi non compresi nella fase di esecuzione in corso, secondo quanto previsto dal capitolato speciale d'appalto.<p style="text- (...)
INTERESSI MORATORI NEGLI APPALTI: COORDINAMENTO TRA DISCIPLINA CONTRATTUALE E LEGALE
"Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo introduce un ordinario processo di merito nel quale la fondatezza della pretesa deve essere valutata al momento della decisione; ne consegue che il pagamento della sorte capitale intervenuto in corso di causa impone la revoca integrale del provvedimento monitorio, residuando solo la decisione sulla quota parte de (...)
REVOCA DEL DECRETO INGIUNTIVO PER AVVENUTO PAGAMENTO DELLE OPERE PRIMA DELL'EMISSIONE E INTERESSI MORATORI
In tema di appalti pubblici, laddove l’Ente committente provveda al pagamento della sorte capitale in data anteriore all'emissione del decreto ingiuntivo, il giudice dell’opposizione deve revocare "in toto" il provvedimento opposto, ferma restando la possibilità di condannare l’opponente al pagamento dei soli interessi moratori ove il saldo sia avvenut (...)
CONFIGURA ABUSO DEL PROCESSO IL FRAZIONAMENTO IN PLURIME RICHIESTE MONITORIE DI CREDITI DERIVANTI DA UN UNICO RAPPORTO DI APPALTO DI SERVIZI DI DURATA
È improcedibile la domanda giudiziale proposta mediante una pluralità di ricorsi per decreto ingiuntivo qualora i crediti azionati siano riconducibili ad un unico rapporto negoziale di servizio di durata e l'Operatore Economico non dimostri un interesse concreto e specifico alla tutela frazionata. Tale parcellizzazione si traduce in un uso distorto dello strumen (...)
PER LE SOCIETÀ D'AMBITO A TOTALE PARTECIPAZIONE PUBBLICA NON VIGE L'OBBLIGO DI ADOTTARE LA FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM PER I CONTRATTI
La stipulazione dei contratti da parte delle società d'ambito a partecipazione pubblica non è soggetta all'obbligo di forma scritta a pena di nullità, in quanto a tali enti si applica il principio privatistico della libertà di forme previsto dal Codice Civile, con conseguente ammissibilità di stipule mediante comportamenti concludenti o esecuzione della pres (...)
AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO
È ammissibile il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di decreti ingiuntivi non opposti, poiché tali provvedimenti definiscono la controversia al pari di una sentenza passata in giudicato, essendo impugnabili solo nei limitati casi di revocazione o opposizione di terzo; ne consegue l'obbligo per l'amministrazione di conformarsi al giudicato monitorio entro i termini assegnati dal giudice ammi (...)
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RECUPERO INCENTIVI GSE E IMPROCEDIBILITA MONITORIA VERSO SOGGETTI IN LIQUIDAZIONE COATTA
È ammissibile il ricorso per decreto ingiuntivo per il recupero di incentivi indebitamente percepiti qualora il credito risulti certo, liquido ed esigibile sulla base di atti amministrativi definitivi; tuttavia, la domanda monitoria deve essere respinta nei confronti di soggetti in liquidazione coatta amministrativa, stante l'esclusività del rito concorsuale per l'accertamento del passivo. (...)
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IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO COSTITUISCE TITOLO IDONEO PER IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (112.2)
Nel processo amministrativo, il decreto ingiuntivo non opposto possiede valore di giudicato e legittima la proposizione del ricorso per l'ottemperanza a condizione che sia stato dichiarato esecutivo. In tale sede, il giudice riconosce l'obbligo di rifusione delle spese successive al titolo solo se strettamente funzionali alla fase di ottemperanza, con esclusione delle spese relative ad atti di pre (...)
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AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO E DEFINITIVO (112.2)
Nel giudizio di ottemperanza, il decreto ingiuntivo non opposto acquista valore di giudicato ed è azionabile per l'esecuzione del credito verso la Pubblica Amministrazione. Il diritto alla rifusione delle spese accessorie è limitato alle voci strettamente funzionali all'introduzione del giudizio amministrativo, con esclusione delle spese di precetto derivanti da procedure esecutive civili, trattan (...)
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L'OBBLIGO DI OTTEMPERANZA COMPRENDE AUTOMATICAMENTE LE SPESE DI REGISTRAZIONE DEL TITOLO
Nel giudizio di ottemperanza, l'obbligo dell'Amministrazione di dare esecuzione al provvedimento giurisdizionale si estende non solo alla sorte capitale e agli interessi, ma anche alle spese di registrazione del titolo stesso. Tali spese sono dovute in quanto costituiscono un onere accessorio che consegue automaticamente alla decisione, rendendo non necessaria una specifica statuizione del giudice (...)
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MANCANZA DEL COLLAUDO IMPEDISCE L'ESIGIBILITÀ DEL CREDITO PER OPERE DI URBANIZZAZIONE
In tema di rimborso di oneri per opere di urbanizzazione primaria realizzate da privati, la mancanza del collaudo delle opere stesse osta all'accoglimento della domanda di ingiunzione di pagamento, poiché impedisce di ritenere il credito certo, liquido ed esigibile ai sensi degli artt. 633 e ss. c.p.c., gravando sul ricorrente l'onere di provare l'avvenuto completamento delle procedure di verifica (...)
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OBBLIGO DI INTEGRALE ADEMPIMENTO DEL GIUDICATO ANCHE PER ACCESSORI E SPESE LEGALI
In sede di giudizio di ottemperanza, il pagamento parziale del debito limitato alla sola quota capitale non determina la cessazione della materia del contendere qualora il titolo esecutivo preveda anche la corresponsione di interessi e spese legali, gravando sull'amministrazione l'obbligo di dare esecuzione integrale al giudicato in tutte le sue componenti. (...)
AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI NON OPPOSTI O CONFERMATI NEL MERITO
È ammissibile il ricorso per l'ottemperanza di un decreto ingiuntivo emesso dal giudice civile e dichiarato definitivamente esecutivo, a condizione che l'azione sia proposta dopo il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall'art. 14, comma 1, del D.L. n. 669/1996, operando il rito dell'ottemperanza quale alternativa semplificata all'esecuzione forzata ordinaria per il soddisf (...)
AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI CONFERMATI CON ONERE PROVA A CARICO DELLA PA
È ammissibile il ricorso per ottemperanza volto all'esecuzione di decreti ingiuntivi confermati in sede di opposizione, a condizione che sia decorso il termine di centoventi giorni dalla notifica del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996; in tale sede, l'onere della prova dell'intervenuto adempimento grava interamente sulla pubblica amministrazione debitrice. (...)
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OTTEMPERANZA AL GIUDICATO CIVILE E DINIEGO DELLA PENALITA' DI MORA PER SPESA PUBBLICA
In sede di giudizio di ottemperanza, il decreto ingiuntivo emesso dal giudice ordinario e non opposto è equiparato a sentenza passata in giudicato. La richiesta di applicazione della penalità di mora prevista dall'art. 114, comma 4, lett. e) c.p.a. può essere respinta qualora il giudice ritenga che la nomina di un commissario ad acta sia di per sé sufficiente ad assicurare il soddisfacimento della (...)
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DIRITTO AL PAGAMENTO DEI CERTIFICATI PER CARO MATERIALI MEDIANTE DECRETO INGIUNTIVO (26.1)
In materia di appalti pubblici, i certificati di pagamento emessi dalla Stazione Appaltante a favore dell'operatore economico per l'adeguamento dei prezzi dei materiali in corso d'opera, costituiscono idonea prova scritta ai fini monitori, legittimando l'emissione di un decreto ingiuntivo per la somma capitale e i relativi interessi moratori ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002. (...)
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AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI DEFINITIVI E ONERE PROBATORIO DEL PAGAMENTO
In sede di giudizio di ottemperanza finalizzato all'esecuzione di obbligazioni pecuniarie derivanti da un titolo monitorio definitivo, trova applicazione il criterio generale di riparto dell'onere della prova secondo cui, a fronte dell'allegazione di inadempimento da parte del creditore, spetta all'Amministrazione resistente dimostrare l'avvenuto pagamento. L'azione è procedibile solo dopo il deco (...)
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AMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DECRETI INGIUNTIVI DIVENUTI DEFINITIVI (112.2)
È ammissibile il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di decreti ingiuntivi emessi dal giudice ordinario che non siano stati opposti o che siano stati confermati all'esito del giudizio di opposizione. Una volta provata dal ricorrente la notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine di centoventi giorni di cui all'art. 14 del d.l. 669/1996, grava sulla Pubblica Amministrazione l' (...)
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DECRETO INGIUNTIVO PER IL PAGAMENTO DELLA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA NEI LAVORI
In tema di appalti pubblici, il credito vantato dall'appaltatore per l'eccezionale rincaro dei materiali da costruzione, formalmente riconosciuto e liquidato dalla stazione appaltante tramite l'emissione di certificati bis, può essere azionato mediante ricorso per decreto ingiuntivo avanti al giudice amministrativo, stante la natura di giurisdizione esclusiva in materia di revisione prezzi e la su (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE STRAORDINARIA DEI PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI (133.1)
Appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a., la controversia avente ad oggetto la richiesta di pagamento di somme derivanti dalla revisione straordinaria dei prezzi e dalla compensazione per il caro materiali. In tale contesto, sussistono i presupposti per l'emissione del decreto ingiuntivo qualora il credito sia certo (...)
AMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER L'ESECUZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO DEFINITIVO CONTRO LA P.A.
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che vanti un credito certo, liquido ed esigibile accertato con decreto ingiuntivo divenuto definitivo può agire in via di ottemperanza per ottenere l'esecuzione forzata del titolo, restando estranee al giudizio le amministrazioni finanziatrici prive di legittimazione passiva rispetto alle obbligazioni derivanti dalla fase esecutiva del contratto. (...)
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INAMMISSIBILE IL MANCATO PAGAMENTO PER CARENZA DI FONDI DOPO DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO
Il decreto ingiuntivo divenuto definitivo per mancata opposizione è equiparato alla sentenza passata in giudicato ed è suscettibile di esecuzione tramite giudizio di ottemperanza ex art. 112 c.p.a. In tale sede, non possono essere addotte dall'amministrazione debitrice cause giustificative del ritardo legate alla mancanza di finanziamenti o alla contabilità dell'ente, trattandosi di eccezioni di m (...)
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AMMISSIBILE IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER L'ESECUZIONE DI DECRETI INGIUNTIVI NON OPPOSTI
Il giudizio di ottemperanza dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale è ammissibile per l'esecuzione di decreti ingiuntivi emessi dall'autorità giudiziaria ordinaria divenuti definitivi per mancata opposizione, fermo restando l'obbligo per il creditore di attendere il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo prima di procedere all'azione. (...)
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