Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: spese di lite
CONDANNA ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE NELL'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO
Le spese di lite gravano sulla parte ricorrente che dichiari il sopravvenuto difetto di interesse qualora il ricorso risulti ab origine infondato. La legittimità della revoca di una gara, motivata dalla necessità di aderire a convenzioni di soggetti aggregatori, esclude la compensazione delle spese in assenza di fatti nuovi e imprevedibili che giustifichino l'instaurazione del giudizio. (...)
ONERE DELLE SPESE DI LITE A CARICO DEL RICORRENTE IN CASO DI RINUNCIA AL GIUDIZIO (84.2)
In tema di processo amministrativo, la rinuncia al ricorso principale comporta l'estinzione del giudizio e l'improcedibilità del ricorso incidentale per difetto di interesse. Ai sensi dell'art. 84, comma 2, c.p.a., le spese di lite gravano ordinariamente sul rinunciante, inclusa la rifusione del contributo unificato versato dalla controinteressata per il ricorso incidentale, salvo eccezionale e mo (...)
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RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA AL PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI
Nel processo amministrativo, l'abbandono del ricorso mediante rinuncia ritualmente notificata comporta l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) e dell'art. 84 del c.p.a.; le spese di lite devono essere poste a carico del ricorrente rinunciante ogniqualvolta le controparti costituite non acconsentano espressamente alla compensazione delle stesse. (...)
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COMPENSAZIONE SPESE PER CONDOTTA OMISSIVA DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ACCESSO AGLI ATTI
La condotta omissiva posta in essere dalla stazione appaltante in ordine all’ostensione della documentazione afferente ai documenti della gara, obbligando il ricorrente a incardinare il giudizio per la propria tutela, consente al giudice di compensare integralmente tra le parti le spese di lite anche a fronte di una successiva rinuncia al ricorso. (...)
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CONDANNA ALLE SPESE PER IL CONCORRENTE CHE RINUNCIA SE ESCLUSO PER CARENZA DI REQUISITI
In caso di rinuncia al ricorso, l'ordinario criterio della soccombenza ex art. 84, comma 2, c.p.a. impone di porre le spese a carico del rinunciante, qualora questi sia stato escluso dalla gara per mancanza dei requisiti di partecipazione. In tale ipotesi, la compensazione delle spese è illegittima se fondata sulla soccombenza virtuale, poiché la carenza dei requisiti soggettivi fa venire meno in (...)
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L'INSUFFICIENZA DI CASSA NON LEGITTIMA L'INADEMPIMENTO DELLA PA AL GIUDICATO
Nel giudizio di ottemperanza finalizzato al recupero di somme di denaro liquidate in sentenza, la pubblica amministrazione non può addurre a giustificazione del proprio inadempimento ragioni legate a difficoltà finanziarie o di bilancio; il giudice deve ordinare l'adempimento entro un termine prefissato, nominando sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia e condannando l'am (...)
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LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AL VERIFICATORE E CRITERIO DELLA SOCCOMBENZA NELLE SPESE DI LITE
In sede di liquidazione del compenso spettante al verificatore per le operazioni tecniche svolte su incarico del Tribunale, il residuo dovuto, una volta detratto l'acconto già versato, deve essere posto a carico della parte ricorrente qualora quest'ultima sia risultata soccombente in virtù della sentenza che ha definito il giudizio, non potendosi traslare sulla pubblica amministrazione o sulla con (...)
LIQUIDAZIONE COMPENSO DEL VERIFICATORE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE
Il compenso spettante al verificatore nominato per l'espletamento di accertamenti tecnici d'ufficio deve essere posto, in sede di liquidazione definitiva a saldo, a carico della parte risultata soccombente all'esito del giudizio di merito, rappresentando tale esborso una componente delle spese processuali regolate dal criterio della soccombenza. (...)
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COMPENSO DEL VERIFICATORE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE NEL GIUDIZIO
In tema di spese del processo amministrativo, la liquidazione del compenso spettante al verificatore deve essere effettuata ponendo il relativo onere a carico della parte soccombente nel giudizio di merito, in quanto le spese di verificazione seguono la sorte della soccombenza finale tra le parti. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la Stazione Appaltante, dopo la notifica del ricorso, revochi integralmente in autotutela gli atti della procedura di gara impugnati, garantendo al ricorrente la piena soddisfazione dell'interesse sostanziale dedotto in giudizio. In tale ipotesi, la definizione in rito giustifica la compensazione delle spese di lite, fatta e (...)
SOCCOMBENZA VIRTUALE E SPESE DI LITE NELL'IMPROCEDIBILITA' PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE
In caso di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, conseguente all'aggiudicazione del servizio in favore del ricorrente a seguito della rinuncia del primo graduato, sussiste la soccombenza virtuale dell'amministrazione quando il ricorso evidenzi una illegittima attribuzione di punteggio tecnico (nella specie, per certificazioni ISO) che ha falsato la graduatoria originar (...)
COMPENSAZIONE SPESE LEGITTIMA SE LE PARTI CONCORDANO SULL'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO (26.1)
In tema di accesso agli atti, qualora in corso di giudizio avvenga l'ostensione spontanea dei documenti e le parti concludano congiuntamente per l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, è legittima la compensazione delle spese di lite operata dal giudice. Tale statuizione non è censurabile in quanto la richiesta congiunta di rito impedisce l'accertamento sulla soccomben (...)
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LIQUIDAZIONE COMPENSO VERIFICATORE RIMESSA ALLA DECISIONE DI MERITO PER UNITARIETÀ DELLE SPESE
È legittimo differire la decisione sull'istanza di liquidazione del compenso del verificatore alla fase di merito, qualora tale rinvio sia funzionale alla regolazione unitaria delle spese processuali all'esito del giudizio. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA E CONDANNA ALLE SPESE DI LITE
In tema di processo amministrativo, la rinuncia al ricorso depositata dalla parte ricorrente e notificata alle controparti determina l'estinzione del giudizio; ai fini della liquidazione delle spese, in assenza di un espresso accordo tra le parti sulla compensazione, il giudice deve condannare la parte rinunciante al pagamento degli oneri di lite in favore dell'amministrazione resistente e delle p (...)
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CONSEGUENZE DELLA RINUNCIA AL RICORSO SULLA LIQUIDAZIONE DELLE SPESE DI LITE (35.2)
Ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., la rinuncia al ricorso comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio. Qualora la parte rinunciante richieda la compensazione delle spese ma le controparti (stazione appaltante e controinteressate) si oppongano espressamente, il giudice deve liquidare le spese secondo il criterio ordinario, ponendo gli oneri economici della difesa a carico de (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE
In tema di contenzioso amministrativo negli appalti pubblici, la rinuncia al ricorso formalizzata dall'operatore economico comporta l'obbligo per il giudice di dichiarare l'estinzione del processo. Sotto il profilo delle spese processuali, in assenza di un accordo tra tutte le parti per la compensazione, la parte rinunciante è tenuta a rifondere le spese di lite in favore dell'Amministrazione resi (...)
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EFFETTI DELLA RINUNCIA AL RICORSO SULLA REGOLAZIONE DELLE SPESE DI LITE (84.2)
Ai sensi dell'art. 84, comma 2, c.p.a., la parte che rinuncia al ricorso deve rifondere le spese di lite sostenute dalle controparti, a meno che il giudice non ravvisi eccezionali ragioni per compensarle; la crisi economica dell'operatore o la condotta processuale standard delle amministrazioni non costituiscono presupposti sufficienti per derogare al principio della soccombenza. (...)
ONERE DELLE SPESE E DEL CONTRIBUTO UNIFICATO IN CASO DI RINUNCIA TARDIVA (84.2)
In tema di estinzione del giudizio per rinuncia, l'art. 84, comma 2, c.p.a. delinea un meccanismo di ordinario carico delle spese di giustizia in capo alla parte rinunciante; la deroga della compensazione delle spese è sottratta alla competenza monocratica del Presidente e deve essere motivata dal Collegio in base a circostanze peculiari. La tardività della rinuncia, intervenuta dopo che le contro (...)
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CONDANNA ALLE SPESE DELLA PA CHE ANNULLA IN AUTOTUTELA SENZA PREAVVISARE IL RICORRENTE
In sede di regolamentazione delle spese di lite nel caso di sopravvenuta improcedibilità per autotutela, la mancata comunicazione dell'avvio del procedimento di secondo grado da parte della stazione appaltante, sollecitata dal privato, integra una violazione dei doveri di trasparenza che imputa all'amministrazione la causalità della lite. Il privato che non riceve feedback sulla propria istanza di (...)
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CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA
Nel giudizio sull'accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione spontanea ed integrale degli atti richiesti operata dall'amministrazione resistente in pendenza di lite comporta la cessazione della materia del contendere per soddisfacimento dell'interesse sostanziale. È legittima la compensazione delle spese di giudizio qualora la stazione appaltante provi di aver tentato l'invio telematico del (...)
SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DOPO IL RICORSO
In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela della gara emesso dopo la notificazione del ricorso, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere e regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, ravvisando in tale condotta dell'amministrazione un implicito riconoscimento della fondatezza del ricorso. (...)
CORREZIONE ERRORE MATERIALE PER OMESSA DISTRAZIONE SPESE LITE AL DIFENSORE ANTISTATARIO
È ammissibile l'istanza di correzione di errore materiale avverso la sentenza che ometta di disporre la distrazione delle spese di lite in favore del difensore antistatario, in quanto tale omissione è riconducibile a una mancanza materiale del giudice piuttosto che a un vizio della decisione, essendo la pronuncia sulla distrazione un atto dovuto a seguito della dichiarazione di anticipazione delle (...)
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AMMISSIBILE LA CORREZIONE DI ERRORE MATERIALE PER OMESSA DISTRAZIONE DELLE SPESE AI DIFENSORI
L'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore del difensore antistatario nel dispositivo della sentenza costituisce un errore materiale correggibile ai sensi dell'art. 86 c.p.a., laddove la condanna alle spese sia stata pronunciata e la richiesta di distrazione sia stata ritualmente formulata. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER REVOCA DELLA GARA
Il ritiro con effetti ex nunc degli atti della lex specialis di gara determina l'improcedibilità del ricorso originario per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto la definitiva eliminazione della procedura impedisce al ricorrente il conseguimento del bene della vita ambito. La tempestività del provvedimento di revoca, intervenuto a ridosso dell'indizione della gara, costituisce motivo idoneo (...)
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SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA PA CHE REVOCA LA GARA PER VIZI DELLA LEX SPECIALIS (58.4)
Nelle controversie in materia di appalti, la revoca in autotutela degli atti di gara adottata dall'Amministrazione in pendenza di giudizio non esime la stessa dalla condanna alle spese se il provvedimento di ritiro è fondato sul riconoscimento dei vizi sollevati dal ricorrente; in tal caso, operando il principio della soccombenza virtuale, l'Amministrazione è tenuta al pagamento delle spese di lit (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER AUTOTUTELA E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio, la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione contestata. In tale ipotesi, le spese di giudizio seguono la soccombenza virtuale e vanno poste a carico dell'amministrazione se l'autotutela è successiva alla notifica del ricorso. (...)
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CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DEGLI ATTI IN CORSO DI GIUDIZIO
In tema di accesso agli atti di gara, l'esibizione dei documenti precedentemente negati avvenuta in corso di causa determina la cessazione della materia del contendere per carenza di interesse alla decisione di merito; in tal caso l'amministrazione tenuta alla rifusione del contributo unificato in favore della parte ricorrente, stante la soccombenza virtuale determinata dall'iniziale diniego. (...)
OMESSA DISTRAZIONE DELLE SPESE LEGALI: AMMISSIBILE LA CORREZIONE DELL'ERRORE MATERIALE
In tema di spese giudiziali, l'omessa distrazione delle spese in favore del difensore antistatario nella sentenza che definisce il grado di giudizio costituisce un errore materiale rimediabile mediante il procedimento di cui all'art. 86 c.p.a., poiché la distrazione è conseguenza legale obbligata della dichiarazione del difensore e non richiede una valutazione discrezionale del giudice. (...)
ECCEZIONALITÀ DELLA COMPENSAZIONE DELLE SPESE DI LITE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
In tema di spese di lite nel processo amministrativo, il giudice è vincolato al principio della soccombenza, potendo disporre la compensazione solo per ragioni gravi ed eccezionali; non può pertanto disporsi la compensazione se la parte appellante, pur essendo a conoscenza di circostanze determinanti l'improcedibilità del ricorso, ha continuato a coltivare il gravame costringendo le controparti a (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE
La rinuncia al ricorso amministrativo e ai motivi aggiunti, se debitamente sottoscritta e notificata alle altre parti, obbliga il giudice a dichiarare l'estinzione del giudizio, con conseguente condanna della parte rinunciante al pagamento delle spese di lite in favore dei soggetti costituiti, secondo il regime della soccombenza virtuale. (...)
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IMPROCEDIBILE IL RICORSO SENZA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE CON SPESE COMPENSATE PER CLAUSOLE OSCURE
Deve dichiararsi l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., qualora il ricorrente ometta di impugnare il provvedimento di aggiudicazione definitiva in favore di un altro concorrente adottato nelle more del giudizio. Sussistono tuttavia giusti motivi per l'integrale compensazione delle spese di lite qualora la controversia (...)
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INAMMISSIBILE LA CORREZIONE ERRORE MATERIALE PER MODIFICARE LE SPESE DI LITE
È inammissibile l'istanza di correzione di errore materiale volta a integrare la sentenza con l'indicazione della parte virtualmente soccombente ai fini della rifusione del contributo unificato, poiché tale integrazione richiede un nuovo giudizio di valore sulla regolamentazione delle spese di lite che non può essere surrogato da una mera rilevazione di inesattezza o omissione redazionale. (...)
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ACCESSO AGLI ATTI E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SOPRAVVENUTA (36.1)
Nel rito sull'accesso agli atti, l'esibizione integrale della documentazione richiesta avvenuta successivamente alla notifica del ricorso comporta la cessazione della materia del contendere; ai fini della regolazione delle spese, occorre valutare la soccombenza virtuale, ravvisabile qualora l'ostensione sia stata indotta proprio dall'avvio dell'azione giudiziaria a fronte di una precedente inerzia (...)
SOCCOMBENZA VIRTUALE E LIQUIDAZIONE DELLE SPESE NEL RICORSO DICHIARATO IMPROCEDIBILE
Nelle controversie in materia di appalti pubblici, laddove il ricorrente dichiari la sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve procedere alla liquidazione delle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale; la condanna del ricorrente è giustificata qualora il ricorso appaia, a un'analisi sommaria tipica della fase cautelare confermata nel merito, infondato a fronte di una (...)
SPESE DI LITE A CARICO DEL RICORRENTE CHE RINUNCIA ALL'AZIONE (84.1)
In caso di rinuncia al ricorso, l'art. 84 c.p.a. impone che le spese di lite siano poste a carico della parte rinunciante, restando la compensazione una facolt eccezionale subordinata alla presenza di gravi motivi, che non ricorrono se l'azione risultava prima facie priva di fondatezza gi nella fase cautelare. (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO CON OSTENSIONE DEI DOCUMENTI PENDENTE LITE
Il ricorso avverso il diniego di accesso agli atti deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora l'Amministrazione, nelle more del giudizio, provveda all'ostensione della documentazione richiesta. Ai fini della liquidazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale, non può ravvisarsi una condotta inerte della Stazione Appaltante qualora l'imp (...)
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CONDANNA ALLE SPESE PER RITARDO NELL'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.1)
In tema di accesso agli atti di gara, la produzione documentale effettuata dalla stazione appaltante solo dopo la pendenza del ricorso giurisdizionale determina la cessazione della materia del contendere, ma comporta la condanna dell'amministrazione al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente, atteso che il ritardo ingiustificato ha costretto il privato ad adire l'autorità giudiziari (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DELLA DOMANDA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
La domanda cautelare proposta in via incidentale deve essere dichiarata improcedibile dal giudice amministrativo qualora il ricorrente manifesti formalmente, mediante deposito di apposita memoria, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sulla sospensione degli atti impugnati. (...)
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LA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE DETERMINA LA CONDANNA AL PAGAMENTO DELLE SPESE DI LITE
In sede di giudizio amministrativo, la rinuncia all'istanza cautelare non preclude la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese di lite qualora la rinuncia avvenga tardivamente o comunque dopo che la parte resistente abbia già svolto attività difensiva, dovendo il giudice liquidare le spese della fase cautelare secondo il principio della causalità processuale. (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE AL RICORSO
La rinuncia al ricorso, in assenza di opposizione delle parti interessate, determina l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., precludendo ogni ulteriore esame del merito e della legittimità degli atti amministrativi impugnati. (...)
CONDANNA ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE IN CASO DI IMPROCEDIBILITA
In sede di dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve provvedere alla liquidazione delle spese di lite in base al principio della soccombenza virtuale, accertando quale sarebbe stato l'esito probabile della lite nel merito; a tal fine, gli esiti negativi dei precedenti gradi cautelari costituiscono un indice rilevante della probabile soccomb (...)
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