Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Suddivisione Lotti
INAMMISSIBILE IL RICORSO CUMULATIVO CONTRO VALUTAZIONI TECNICHE DIFFERENZIATE PER SINGOLI LOTTI
In tema di appalti pubblici, il ricorso cumulativo avverso l'aggiudicazione di più lotti è inammissibile qualora le censure non investano atti comuni alla procedura, ma riguardino specificamente le operazioni di valutazione tecnica delle offerte differenziate per ciascun lotto, dovendosi in tal caso procedere con impugnazioni autonome per ogni segmento di gara. (...)
LEGITTIMA LA SUDDIVISIONE IN MACROLOTTI FUNZIONALI E L'USO DI CRITERI TECNICI ON/OFF (58.2)
È legittima la scelta della Stazione Appaltante di prevedere macrolotti funzionali per la fornitura di dispositivi medici al fine di standardizzare i costi di gamma, così come l'impiego di criteri di valutazione on/off per caratteristiche tecniche oggettive, purché proporzionati e non discriminatori rispetto all'oggetto dell'appalto. (...)
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Impugnazione immediata clausole bando per asserita antieconomicità e mancata lottizzazione
La natura escludente di una clausola del bando di gara deve essere accertata con assoluta oggettività, sussistendo solo laddove sia preclusa preventivamente e per ogni concorrente la possibilità di presentare un'offerta economicamente sostenibile. Le clausole sui criteri di valutazione dei punteggi non sono immediatamente escludenti e vanno impugnate unitamente all'atto di aggiudicazione. (...)
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LEGITTIMA LA SUDDIVISIONE IN MAXI-LOTTI PER SERVIZI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE (58.1)
È legittima la suddivisione di una gara in lotti di rilevante importo economico qualora la ripartizione sia fondata su criteri tecnici omogenei e non sussista un obbligo di adesione alla convenzione da parte degli utenti finali, restando garantita la partecipazione delle piccole e medie imprese attraverso gli istituti del raggruppamento temporaneo e dell'avvalimento. (...)
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LEGITTIMA L'INVERSIONE PROCEDIMENTALE TRA VERIFICA AMMINISTRATIVA E VALUTAZIONE DELLE OFFERTE QUALE MERA IRREGOLARITÀ (94.1)
L'inversione della scansione procedimentale tra la fase di verifica della documentazione amministrativa e quella di valutazione delle offerte non determina l'illegittimità della procedura, configurandosi come una mera irregolarità formale. Inoltre, il superamento dei limiti dimensionali dell'offerta tecnica non può condurre all'esclusione del concorrente in assenza di una specifica sanzione espuls (...)
DEROGA ALLA SUDDIVISIONE IN LOTTI E OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RIGOROSA (51.1)
La decisione di non suddividere in lotti una gara d'appalto deve essere funzionalmente coerente con il bilanciato complesso degli interessi pubblici e privati coinvolti e deve essere supportata da una motivazione rigorosa che individui i vantaggi economici o tecnico-organizzativi derivanti dal lotto unico, esplicitando le ragioni della loro prevalenza sull'esigenza di garantire l'accesso alle picc (...)
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LEGITTIMA LA SCELTA DEL VOLUME DEI FLACONI PER SPECIFICHE ESIGENZE CLINICHE (58.1)
Nelle gare per la fornitura di farmaci, è legittima la suddivisione in lotti basata sulla capacità volumetrica del flacone qualora la stazione appaltante giustifichi tale scelta con ragioni di carattere clinico-operativo. L'equivalenza farmacologica tra prodotti non determina l'obbligo di considerare fungibili diversi formati, poiché il rischio clinico derivante dalla maggiore manipolazione del fa (...)
PREVALENZA DEL LUOGO DI ESECUZIONE DEI LAVORI PER LA COMPETENZA TERRITORIALE (13.1)
In tema di appalti suddivisi in lotti, la competenza territoriale si determina in base al luogo di esecuzione dei lavori oggetto del singolo lotto impugnato, dovendosi privilegiare il criterio dell'efficacia spaziale dell'atto rispetto a quello della sede dell'autorità emanante qualora gli effetti siano circoscritti a un ambito regionale. (...)
LEGITTIMA LA SCELTA DEL LOTTO UNICO PER GARANTIRE L'UNITARIETÀ DEL SERVIZIO (58.2)
È legittima la mancata suddivisione in lotti dell'appalto di brokeraggio assicurativo quando la stazione appaltante motivi la scelta sulla base della necessità di un interlocutore unico per il miglioramento della gestione dei rischi sanitari. Le precisazioni contenute nelle memorie difensive dell'amministrazione non costituiscono integrazione postuma inammissibile se si pongono in rapporto di cont (...)
LEGITTIMA LA SUDDIVISIONE IN MACROLOTTI PER ESIGENZE DI COORDINAMENTO E FUNZIONALITÀ (58.1)
La suddivisione dell'appalto in lotti funzionali può essere derogata dalla stazione appaltante qualora la concentrazione delle prestazioni in macro-lotti risulti necessaria per garantire l'efficacia del coordinamento gestionale e la sicurezza del servizio, fermo restando l'onere motivazionale assolto nella lex specialis. (...)
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IL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE DELL'AUSILIARIA SI APPLICA AL SINGOLO LOTTO DI GARA (104.12)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta è consentita la rimodulazione delle singole voci di costo e dell'utile previsto (ius variandi), a patto che l'offerta complessiva non risulti mutata e non vengano intaccati i costi essenziali predeterminati dalla lex specialis. Il divieto di partecipazione contemporanea dell'ausiliaria alla 'medesima gara' in cui partecipa l'ausiliata, sancito dall'ar (...)
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INCOMPETENZA DEL TAR LAZIO PER LOTTI CON EFFETTI LIMITATI ALLA SINGOLA REGIONE
Il bando di gara suddiviso in lotti costituisce un atto ad oggetto plurimo che determina l'indizione di tante gare quante sono i lotti, ciascuna con una propria autonomia procedurale e di aggiudicazione. Ne consegue che la competenza territoriale inderogabile del T.A.R. deve essere individuata con riferimento al luogo in cui l'atto impugnato produce i suoi effetti immediati e diretti; pertanto, se (...)
L'AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI E NELLA FISSAZIONE DEI REQUISITI (58.3)
È legittima la suddivisione dell'appalto in lotti quantitativi di grandi dimensioni basata su criteri territoriali, qualora la stazione appaltante motivi tale scelta con l'esigenza di assicurare omogeneità negli standard del servizio, efficienza nel coordinamento dei controlli e sicurezza delle operazioni in ambito autostradale. (...)
LEGITTIMA LA MANCATA SUDDIVISIONE IN LOTTI SE IL SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE È ACCESSORIO ALL'ANTINCENDIO (51.1)
Il principio della suddivisione in lotti di cui all'art. 51 del D.Lgs. 50/2016 non costituisce un precetto inviolabile, potendo essere derogato dalla Stazione Appaltante qualora la prestazione principale (nella specie, antincendio boschivo) sia talmente assorbente da rendere le prestazioni residue (protezione civile) meramente accessorie, con la conseguenza che lo scorporo risulterebbe contrario a (...)
LEGITTIMA LA SCELTA DEL LOTTO UNICO SE ADEGUATAMENTE MOTIVATA (51.1)
In materia di appalti pubblici, la regola della suddivisione in lotti è volta a favorire la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese, ma può essere derogata dalla stazione appaltante nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica. Tale deroga deve essere supportata da una motivazione che dia conto delle ragioni economiche e tecniche per le quali il lotto unico risulti preferibile, (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER LA MANCATA SUDDIVISIONE DELL'APPALTO IN LOTTI QUANTITATIVI (58.2)
La scelta di non suddividere l’appalto in lotti quantitativi o territoriali deve essere sorretta da una motivazione specifica contenuta negli atti di indizione, che dia conto delle ragioni ostative rispetto a ciascuno dei criteri previsti dal Codice. Tale onere non è assolvibile mediante integrazioni motivazionali postume fornite dalla difesa dell'amministrazione durante il giudizio. (...)
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LEGITTIMA LA SCELTA DEL LOTTO UNICO PER ESIGENZE DI EFFICIENZA ORGANIZZATIVA E COORDINAMENTO EPIDEMIOLOGICO (58.2)
In tema di appalti pubblici, la previsione di un lotto unico è legittima, ai sensi dell'art. 58 del D.Lgs. 36/2023, qualora la stazione appaltante fornisca un'adeguata motivazione circa la necessità di acquisire dati epidemiologici e garantire la sorveglianza sanitaria in modo unitario e immediato. In tale contesto, l'interesse all'efficienza della spesa pubblica e alla qualità della prestazione i (...)
LIMITI ALL'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER SOTTOSTIMA DELLA BASE D'ASTA E ACCORPAMENTO LOTTI
La fissazione della base d'asta e la suddivisione dell'appalto in lotti prestazionali costituiscono espressione della discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza o errore di fatto; l'eventuale sottostima dell'importo o l'accorpamento di lotti non integrano clausole immediatamente escludenti se non impediscono oggettivamente la formulazione di (...)
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LEGITTIMA LA MANCATA SUDDIVISIONE IN LOTTI PER SERVIZI DI SUPPORTO ALLA GESTIONE PARCHEGGI (58.1)
È legittima la mancata suddivisione in lotti di una procedura per la gestione dei parcheggi qualora le attività accessorie di supporto alla Polizia Municipale rivestano carattere meramente materiale, non implicando l'esercizio di poteri sanzionatori o di riscossione coattiva, per i quali soltanto è prescritta l'iscrizione all'apposito Albo ministeriale. (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E DEI REQUISITI (98.3)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni per le quali ritiene che una pregressa vicenda professionale non abbia inficiato l'affidabilità di un concorrente, potendo la motivazione risultare implicitamente dall'ammissione alla gara, a differenza del provvedimento di esclusione che richiede invece un onere motivazionale puntuale. (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER LA LIMITAZIONE DEL NUMERO DI LOTTI AGGIUDICABILI (58.4)
È illegittima la lex specialis di gara che limita il numero dei lotti aggiudicabili o partecipabili al medesimo concorrente qualora tale previsione sia sprovvista di qualsivoglia motivazione in ordine alle ragioni di efficienza, alle caratteristiche della gara o alle dinamiche del mercato che giustificano la deroga alla massima partecipazione. (...)
COMPETENZA TERRITORIALE INDEROGABILE NELL'IMPUGNAZIONE DI AGGIUDICAZIONI DI SINGOLI LOTTI GEOGRAFICI (13.1)
In tema di appalti pubblici suddivisi in lotti, l'individuazione della competenza territoriale inderogabile del giudice amministrativo deve avvenire con riferimento alla circoscrizione regionale in cui l'atto impugnato produce i suoi effetti diretti. La suddivisione in lotti comporta infatti una pluralità di procedure autonome e l'aggiudicazione di un singolo lotto geograficamente delimitato non a (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI CON MOTIVAZIONE RAFFORZATA NEI SETTORI SPECIALI (141.5)
Ai sensi dell'art. 141, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023, le stazioni appaltanti operanti nei settori speciali possono decidere di non suddividere l'appalto in lotti senza l'obbligo di una motivazione aggravata, dovendo tale scelta essere funzionale e asservita prioritariamente alle esigenze del settore speciale di riferimento piuttosto che a quelle di accesso al mercato delle piccole e medie impres (...)
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FACOLTATIVITÀ DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE E DISCREZIONALITÀ NELLA CLAUSOLA SOCIALE (51.3)
La stazione appaltante gode di ampia discrezionalità tecnica nella redazione della lex specialis, potendo legittimamente omettere il vincolo di aggiudicazione per i lotti e posticipare alla fase dell'ordinativo di fornitura la richiesta del piano di riassorbimento del personale, senza che ciò costituisca violazione dell'art. 51 del Codice dei contratti o delle linee guida ANAC sulla clausola socia (...)
LA PREVISIONE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE NEI BANDI SUDDIVISI IN LOTTI È DISCREZIONALE (51.3)
Il vincolo di aggiudicazione previsto dall'art. 51, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016 configura una facoltà discrezionale della Stazione Appaltante e non un obbligo; ne consegue che la scelta di non limitare il numero di lotti aggiudicabili a un unico operatore è legittima se non risulta palesemente irrazionale o volta a restringere indebitamente la concorrenza. Nell'ambito della clausola sociale, è (...)
ESTENSIONE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ALL'OPERATORE IN RTI O SINGOLO (51.3)
In tema di appalti suddivisi in lotti, la clausola della lex specialis che stabilisce un vincolo di aggiudicazione deve essere interpretata in senso sostanziale, riferendosi all'operatore economico quale singola impresa e non al mero formalismo della veste giuridica assunta in gara; ne consegue che il limite di un solo lotto aggiudicabile si applica anche laddove la medesima impresa concorra in lo (...)
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APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE AL CENTRO DECISIONALE UNITARIO (51.3)
Ai fini dell'applicazione del vincolo di aggiudicazione di cui all'art. 51, comma 3, del D.Lgs. 50/2016, le imprese riconducibili a un unico centro decisionale devono essere considerate come un'unica entità economica. La stazione appaltante è legittimata a cumularne le aggiudicazioni per verificare il rispetto del limite massimo di lotti previsto dal bando, anche in assenza di una specifica clauso (...)
APPLICABILITÀ DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ALL'UNICO CENTRO DECISIONALE (51.3)
Ai fini dell'applicazione del limite massimo di lotti aggiudicabili previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, le diverse società offerenti devono essere considerate come un'unica entità economica qualora siano sottoposte al medesimo centro di controllo o decisionale. Tale interpretazione sostanzialista è necessaria per evitare che la finalità antitrust dei vincoli di gara sia vanifica (...)
VINCOLO AGGIUDICAZIONE: APPLICAZIONE SOSTANZIALE ALL'UNICA ENTITÀ ECONOMICA (51.3)
Il vincolo di aggiudicazione di cui all'art. 51, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 deve essere interpretato in senso sostanziale come riferito all'unitario centro decisionale o entità economica, anche in mancanza di una specifica clausola della lex specialis che ne estenda espressamente l'efficacia alle imprese collegate o controllate, in quanto la ratio pro-concorrenziale della norma mira a prevenir (...)
APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ALL'UNITARIO CENTRO DECISIONALE (51.3)
In tema di appalti suddivisi in lotti, il limite massimo di aggiudicazione previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. 50/2016 opera nei confronti del centro decisionale unitario e non solo della singola impresa giuridicamente distinta. Tale interpretazione sostanzialista è necessaria per garantire l'effettiva apertura del mercato alle PMI ed evitare che un unico gruppo imprenditoriale possa concen (...)
IL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE NON SI ESTENDE AUTOMATICAMENTE AI GRUPPI SOCIETARI (51.3)
Il vincolo di aggiudicazione di cui all'art. 51, comma 3, del d.lgs. n. 50 del 2016 deve essere interpretato in modo restrittivo a favore della massima partecipazione; pertanto, nel silenzio del bando, tale limite non si estende alle imprese appartenenti allo stesso gruppo societario, restando in capo alla stazione appaltante la valutazione discrezionale circa l'opportunità di introdurre limiti pi (...)
COMPETENZA TERRITORIALE DETERMINATA DALL'EFFICACIA SPAZIALE DELLO SPECIFICO LOTTO IMPUGNATO
La suddivisione di un bando di gara in lotti determina l'indizione di tante gare autonome; pertanto, qualora l'impugnazione riguardi esclusivamente un lotto i cui effetti diretti siano limitati al territorio di una specifica regione, la competenza territoriale spetta al T.A.R. periferico e non al T.A.R. centrale, in applicazione del criterio dell'efficacia spaziale. (...)
INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER MODIFICARE IL LOTTO DI PARTECIPAZIONE (101.1)
In tema di appalti suddivisi in lotti, l'indicazione nella documentazione amministrativa di un lotto errato, accompagnata da riferimenti puntuali a CIG e importi specifici di tale diverso lotto, non costituisce un'irregolarità formale sanabile. Il ricorso al soccorso istruttorio è precluso qualora l'operazione di rettifica miri a sostituire una volontà negoziale espressa con una diversa, violando (...)
LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI TECNICI E DELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI NELLE GARE SANITARIE
In tema di procedure di affidamento, la definizione dei requisiti tecnico-professionali e la suddivisione in lotti rientrano nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante; il mero valore economico dei lotti non è idoneo a dimostrare un effetto anticoncorrenziale o una violazione del principio di accesso delle PMI se la scelta è coerente con la complessità e la natura della fornitura. (...)
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VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE LIMITATO AI CASI DI IDENTITÀ DEL PRIMO GRADUATO (51.3)
Le clausole della lex specialis che impongono un limite massimo di lotti aggiudicabili al medesimo concorrente trovano applicazione unicamente nelle ipotesi di identità del primo classificato in più graduatorie. In tali casi, la stazione appaltante deve assegnare il lotto secondo i criteri di preferenza stabiliti dal bando e procedere allo scorrimento nei restanti lotti. È illegittima l'estensione (...)
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LEGITTIMA LA MANCATA SUDDIVISIONE IN LOTTI PER ESIGENZE DI GESTIONE CENTRALIZZATA (58.2)
La scelta della stazione appaltante di non suddividere la procedura di affidamento in lotti è legittima se motivata dalla necessità di assicurare una gestione centralizzata del servizio, finalizzata a soddisfare rilevanti esigenze organizzative. Inoltre, la partecipazione alla gara non può ritenersi preclusa laddove l'operatore economico, carente di requisiti tecnici, possa ricorrere all'istituto (...)
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COMPETENZA TERRITORIALE INDEROGABILE PER APPALTI SUDDIVISI IN LOTTI
La suddivisione in lotti di una procedura di gara pubblica determina l’indizione non di un’unica gara, ma di tante gare autonome per ognuna delle quali vi è un’autonoma procedura che si conclude con un’aggiudicazione; ne consegue che, ai fini dell'individuazione della competenza territoriale del tribunale amministrativo, qualora il lotto oggetto di contestazione riguardi un ambito territoriale lim (...)
ILLEGITTIMITA' DEI LIMITI ALL'AVVALIMENTO E DEI DIVIETI DI CUMULO (104.11)
Le clausole della lex specialis che limitano l'istituto dell'avvalimento al di fuori del perimetro tracciato dall'art. 104 del D.Lgs. 36/2023 sono illegittime per contrasto con il principio di massima partecipazione; parimenti, è illegittimo il divieto di partecipazione di un'impresa come ausiliaria in un lotto e come concorrente in un altro qualora l'indipendenza operativa tra le diverse unità di (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO
Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile qualora il ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla pronuncia di merito; in tale ipotesi, il giudice può comunque accertare la soccombenza virtuale dell'amministrazione ai fini della refusione del contributo unificato, indipendentemente dalla compensazione delle altre spese di lite. (...)
ESCLUSO OBBLIGO SUDDIVISIONE IN LOTTI NEI SETTORI SPECIALI (141.5)
In tema di appalti nei settori speciali, l'art. 141, comma 3 del D.Lgs. 36/2023 esclude espressamente l'applicabilità dell'obbligo di suddivisione in lotti dettato dall'art. 58. La stazione appaltante gode di un'autonomia decisionale semplificata, potendo optare per il lotto unico qualora ciò risulti funzionale ad assicurare una gestione unitaria ed omogenea delle prestazioni, prevalendo le esigen (...)
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APPLICABILITÀ MISURA IPI AL VALORE GLOBALE STIMATO DELLA PROCEDURA MULTI-LOTTO (14.4)
In tema di appalti pubblici, la soglia dimensionale necessaria per l'attivazione delle misure restrittive IPI (International Procurement Instrument) deve essere parametrata al valore globale stimato della procedura di gara; una diversa interpretazione che parcellizzasse il valore sui singoli lotti determinerebbe un'elusione sistematica della normativa unionale e ne frustrerebbe le finalità di reci (...)
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LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI TECNICI RESTRITTIVI GIUSTIFICATI DA ESIGENZE ORGANIZZATIVE E SANITARIE (51.1)
In tema di appalti pubblici di forniture sanitarie, la discrezionalità della stazione appaltante nell'individuazione dei requisiti tecnici minimi e nella suddivisione in lotti è sindacabile solo per manifesta irrazionalità; ne consegue che la scelta di unificare strumentazioni e reagenti per favorire l'interscambio del personale e la riduzione delle linee analitiche ridondanti giustifica la restri (...)
RIDUZIONI DELLA GARANZIA PROVVISORIA E CAPIENZA DELLA CAUZIONE NEGLI APPALTI SUDDIVISI IN LOTTI (106.8)
La riduzione del 50 per cento della garanzia provvisoria prevista dall'art. 106, comma 8, del D.Lgs. 36/2023 non si applica ai consorzi di cooperative di produzione e lavoro a meno che non siano costituiti esclusivamente da micro, piccole e medie imprese. Qualora l'operatore presenti una cauzione di importo inferiore al dovuto, la stazione appaltante deve limitare l'esclusione ai soli lotti che no (...)
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FACOLTÀ DISCREZIONALE DELLA PA NELL'OMISSIONE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE DEI LOTTI (51.3)
In tema di appalti suddivisi in lotti, la decisione della stazione appaltante di non limitare il numero di lotti aggiudicabili al medesimo concorrente (c.d. vincolo di aggiudicazione) rientra nell'ampia discrezionalità amministrativa; pertanto, l'omessa previsione di tale limite è legittima e non contrasta con il principio di concorrenza, salvo prova di una strutturazione della gara irrazionale o (...)
LEGITTIMA LA SCELTA DI ACCORDO QUADRO MULTIOPERATORE PER FARMACI BIOLOGICI (59.1)
La scelta della stazione appaltante di configurare l'affidamento di farmaci biologici tramite accordo quadro multi-operatore non è sindacabile nel merito se non per macroscopica illogicità, risultando anzi una misura proporzionata per bilanciare la concorrenza con l'esigenza di assicurare la disponibilità di più opzioni terapeutiche ed evitare interruzioni delle cure dovute a carenze di fornitura (...)
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VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE APPLICABILE ALL'UNITARIO CENTRO DI CONTROLLO SOCIETARIO (51.3)
In tema di appalti suddivisi in lotti, il limite massimo di aggiudicazioni per singolo concorrente previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 deve essere applicato considerando l'operatore economico in senso sostanziale. Pertanto, qualora più imprese partecipanti siano riconducibili a un unico centro decisionale e di controllo, il vincolo di aggiudicazione opera cumulativamente nei conf (...)
LEGITTIMO ACCORPAMENTO IN UNICO LOTTO DI FARMACI CON FORMULAZIONI DIFFERENTI MA EQUIVALENTI (51.1)
In materia di appalti farmaceutici, la stazione appaltante può legittimamente accorpare in un unico lotto farmaci aventi diverse vie di somministrazione se queste sono riconducibili a un'unica categoria di genere definita dalla lex specialis. L'obbligo di suddivisione in lotti funzionali ex art. 51 D.Lgs. 50/2016 non impone la creazione di lotti 'su misura' per farmaci coperti da esclusiva, preval (...)
SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI PREGRESSI
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere discrezionale nel fissare il punto di rottura del rapporto fiduciario, valutando se il comportamento pregresso dell'operatore sia idoneo a incrinare l'affidabilità nell'esecuzione del contratto. Tale valutazione, se motivata da elementi quali la risalenza dei fatti e l'esito dei contenziosi pregressi, è insindacabil (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEROGA ALL'OBBLIGO DI SUDDIVISIONE IN LOTTI (58.2)
La scelta di non suddividere l'appalto in lotti costituisce esercizio di discrezionalità amministrativa, legittima laddove l'Amministrazione evidenzi che l'accorpamento delle prestazioni garantisce una migliore funzionalità organizzativa e una superiore convenienza economica rispetto alla frammentazione dell'affidamento, restando il sindacato giurisdizionale confinato ai soli profili di manifesta (...)
INSUFFICIENZA DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITA' PER IL DECRETO CAUTELARE MONOCRATICO (56.1)
Ai fini dell'adozione del decreto cautelare monocratico previsto dall'art. 56 del codice del processo amministrativo, l'estrema gravità e urgenza deve essere tale da impedire la mera attesa della trattazione collegiale; pertanto, la sola imminenza della scadenza del termine per presentare le domande di partecipazione non giustifica l'intervento presidenziale se la posizione del ricorrente può esse (...)
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INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CUMULATIVO PER CENSURE SU VALUTAZIONI TECNICHE DI LOTTI DIFFERENTI
Ai fini dell'ammissibilità del ricorso cumulativo ex art. 120, comma 13, c.p.a., l'espressione 'avverso lo stesso atto' deve intendersi in senso procedimentale, riferendosi a quegli atti che nelle fasi iniziali della gara sono unitari e riguardano più lotti, quali il bando, il disciplinare o la composizione della commissione. Non è invece ammissibile la contestazione cumulativa delle valutazioni t (...)
ILLEGITTIMO ACCORPARE FARMACI BIOLOGICI CON PRINCIPI ATTIVI DIFFERENTI IN PRESENZA DI BIOSIMILARI
L'art. 15, comma 11-quater, del D.L. n. 95/2012 vieta l'inserimento nel medesimo lotto di principi attivi differenti nel caso di procedure di acquisto di farmaci biosimilari, poiché la natura biotecnologica di tali prodotti e la loro variabilità intrinseca impediscono che l'equivalenza terapeutica accertata tra gli originatori si traduca in una piena sostituibilità tra un originator e il biosimila (...)
LEGITTIMA LA SUDDIVISIONE GEOGRAFICA DEI LOTTI E LA RIDUZIONE DEI REQUISITI DI FATTURATO (51.1)
La brevità del tempo impiegato dalla commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte non costituisce vizio di legittimità della procedura di gara, spettando al concorrente l'onere di accompagnare tale contestazione con censure puntuali e specifiche sul risultato finale della valutazione che dimostrino l'effettiva carenza di analisi del merito tecnico. (...)
DISCREZIONALITÀ NELLA DEROGA ALLA SUDDIVISIONE IN LOTTI FUNZIONALI (58.2)
La suddivisione in lotti è un principio tendenzialmente obbligatorio ma derogabile quando l'articolazione in più lotti renderebbe l'esecuzione della prestazione più complessa e onerosa per la necessità di coordinare diversi operatori economici. L'iscrizione all'Albo dei soggetti abilitati alla riscossione non è necessaria per lo svolgimento di prestazioni che si configurano come mere operazioni ma (...)
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GARA SUDDIVISA IN LOTTI: SUSSISTE LA COMPETENZA TERRITORIALE DEL T.A.R. PERIFERICO (58.1)
In tema di appalti pubblici, la suddivisione della gara in lotti geografici comporta che la competenza territoriale del T.A.R. si determini in base alla circoscrizione in cui esplica i propri effetti il singolo lotto contestato; l'unicità del bando nazionale e la sede centrale dell'amministrazione aggiudicatrice non rilevano ai fini dello spostamento della competenza presso il T.A.R. Lazio, stante (...)
LEGITTIMA LA GESTIONE AGGREGATA E UNITARIA NEI SERVIZI DI IGIENE URBANA (58.2)
La suddivisione in lotti di un appalto di servizi di igiene urbana può essere legittimamente derogata dalla stazione appaltante a fronte dell'esigenza di assicurare una gestione unitaria ed aggregata che garantisca la massima uniformità nell'erogazione delle prestazioni su un territorio vasto e disomogeneo, laddove i requisiti di capacità tecnica non risultino sproporzionati rispetto alla rilevanz (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER INTERVENUTA RINUNCIA AGLI ATTI DEL RICORRENTE
Nel processo amministrativo, qualora la parte ricorrente depositi una dichiarazione di rinuncia agli atti ritualmente notificata alle altre parti, il giudice deve dichiararne l'estinzione ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c) e 84 del d.lgs. n. 104/2010, restando preclusa ogni valutazione sulla fondatezza dei motivi di merito. (...)
DIVIETO DI INSERIMENTO DI PRINCIPI ATTIVI DIFFERENTI NELLO STESSO LOTTO PER FARMACI BIOSIMILARI
Ai sensi dell'art. 15, comma 11-quater del d.l. n. 95/2012, non è legittimo inserire all'interno dello stesso lotto di gara principi attivi differenti qualora l'oggetto della fornitura riguardi farmaci biosimilari, in quanto la norma introduce una specifica procedura pubblica di acquisto che esclude forme di accorpamento eterogeneo. (...)
Argomenti:
ONERE DI PROVARE L'UTILITÀ CONCRETA DELLA SUDDIVISIONE IN LOTTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA (58.2)
La domanda cautelare volta alla sospensione del bando per mancata suddivisione in lotti deve essere respinta qualora il ricorrente non illustri l'utilità concreta derivante dall'eventuale accoglimento, omettendo di specificare quale frazionamento idoneo permetterebbe la sua partecipazione e non contestando altri requisiti di ammissione parimenti escludenti. (...)

