Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Spese Processuali
PAGAMENTO SPESE PROCESSUALI - PREVALE PRINCIPIO "NE BIS IN IDEM"
Dall’esame del ricorso principale emerge chiaramente la palese inammissibilità dello stesso sotto diversi profili, tra i quali si ritiene abbia carattere dirimente quello – segnalato sia dall’Amministrazione …. sia da ……… – derivante dal fatto che la ricorrente, con il presente autonomo ricorso – ha impugnato principalmente un mero atto consequenziale del procedimento di gara in oggetto, avendo (...)
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RINUNCIA AL RICORSO: IN DETERMINATI CASI, LE SPESE DI LITE POSSONO ESSERE COMPENSATE (84.2)
Il TAR ha ritenuto sussistenti giusti motivi per compensare le spese di lite tra le parti, in ragione della particolarità della pretesa ostensiva dedotta, del suo radicamento nell’interesse alla contestazione del risultato della gara, oggetto di separato giudizio, della tempestività del ricorso rispetto alla comunicazione digitale di aggiudicazione ai sensi dell' (...)
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RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE AL RICORSO: LE SPESE DI GIUDIZIO SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA VIRTUALE (35.1.C)
La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla parte ricorrente determina l'improcedibilità del ricorso, con regolazione delle spese di lite in base al principio della soccombenza virtuale. È virtualmente soccombente l'operatore economico escluso dalla gara per aver indicato prezzi di listino nell'offerta tecnica in violazione del disciplinare, in (...)
SALDO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE MA LE SPESE PROCESSUALI SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA
Qualora, nel corso del giudizio instaurato dall'appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d'appalto, la stazione appaltante provveda al saldo delle somme dovute a titolo di revisione prezzi, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, l'assenza di contestazioni in ordine al quantum debeatur fin dalla costituzione in (...)
AUTOTUTELA SATISFATTIVA E CONDANNA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLE SPESE PER SOCCOMBENZA VIRTUALE
Qualora la stazione appaltante eserciti il potere di autotutela in pendenza di giudizio, annullando l'aggiudicazione contestata e attribuendo il lotto al ricorrente, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere; le spese processuali gravano sull'amministrazione in forza del principio della soccombenza virtuale, in quanto l'atto di ritiro costituisce un implicito riconoscimento della (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE DELLA PARTE RICORRENTE
La rinuncia al ricorso costituisce un atto unilaterale con cui la parte ricorrente manifesta la volontà di porre fine al processo. Qualora tale atto sia notificato alle altre parti e queste non vi si oppongano, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, con conseguente cessazione della materia del contendere sotto il profilo processuale. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA RITUALE AL RICORSO GIURISDIZIONALE
Ai sensi del Codice del Processo Amministrativo, la rinuncia al ricorso regolarmente notificata e depositata, munita della sottoscrizione della parte o del suo legale rappresentante, determina l'estinzione del giudizio senza necessità di esame del merito. In tale ipotesi, le spese processuali seguono la regola della soccombenza a carico della parte rinunciante, salvo diverso accordo tra le parti. (...)
AMMISSIBILE IL PROCEDIMENTO DI CORREZIONE PER OMESSA DISTRAZIONE DELLE SPESE IN FAVORE DEL DIFENSORE ANTISTATARIO
Il procedimento di correzione dell'errore materiale è esperibile nel caso di omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese processuali avanzata dal difensore, in quanto tale omissione configura una mera svista materiale che non incide sul contenuto sostanziale della decisione di condanna alle spese. (...)
RIPARTIZIONE SPESE VERIFICAZIONE TRA RICORRENTE E CONTROINTERESSATE NEI GIUDIZI APPALTI
In sede di liquidazione definitiva del compenso al verificatore nominato in corso di causa, l'onere economico residuo deve essere posto a carico della parte ricorrente e delle parti controinteressate in quote uguali qualora tale ripartizione sia coerente con l'esito del giudizio di merito e con le statuizioni in punto di spese istruttorie. (...)
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LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO AL VERIFICATORE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE NEL GIUDIZIO
In tema di spese processuali nel rito degli appalti, il compenso definitivo spettante al verificatore incaricato dal Tribunale Amministrativo Regionale deve essere posto a carico della parte che, all'esito del giudizio di merito, sia risultata soccombente, restando irrilevante a tal fine la natura tecnica o istruttoria dell'incombente rispetto all'esito della lite. (...)
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CORREZIONE ERRORE MATERIALE PER IL RIMBORSO AUTOMATICO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO
Il rimborso del contributo unificato deve essere disposto automaticamente a favore della parte vittoriosa nella regolamentazione delle spese di lite, configurando l'eventuale omissione un errore materiale correggibile dal giudice, in quanto obbligazione pecuniaria accessoria sottratta alla discrezionalità giudiziale ai sensi del D.P.R. 115/2002. (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA E CONDANNA DEL RICORRENTE ALLE SPESE
In caso di rinuncia al ricorso regolarmente notificata e depositata, il Tribunale deve dichiarare l'estinzione del giudizio e, qualora manchi l'accordo delle parti sulla compensazione, deve condannare la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore dell'amministrazione resistente. (...)
DISPONIBILITÀ DELL'AZIONE E IMPROCCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE (35.1)
In forza del principio della disponibilità dell'azione, la parte ricorrente può rinunciare al ricorso o dichiarare il sopravvenuto difetto di interesse sino al momento del passaggio in decisione della causa; in tale ipotesi il giudice amministrativo non dispone del potere di procedere d'ufficio o di sindacare le valutazioni personali che hanno condotto la parte a ritenere non più utile la decision (...)
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SPESE DI LITE PER RINUNCIA CAUTELARE TARDIVA IN UDIENZA
Nel processo amministrativo, la rinuncia all'istanza cautelare formulata oralmente solo durante la camera di consiglio comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese di fase, qualora l'amministrazione resistente si sia costituita depositando atti e documenti, poiché una comunicazione tempestiva avrebbe evitato l'esborso e l'attività difensiva della controparte. (...)
SINDACABILITÀ DELLA COMPENSAZIONE DELLE SPESE IN CASO DI AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA
In sede di giustizia amministrativa, la statuizione che dispone la compensazione delle spese processuali è espressione di una valutazione discrezionale del giudice di merito, censurabile in appello esclusivamente laddove risulti manifestamente irragionevole, abnorme o sorretta da motivazione meramente apparente; integra una motivazione logica e sufficiente il riferimento alla tempestività con cui (...)
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RINUNCIA AL RICORSO E CONDANNA ALLE SPESE PER MANCATA DILIGENZA NELL'ACCESSO AGLI ATTI
Ai sensi dell'art. 84, comma 2, c.p.a., la parte che rinuncia al ricorso tenuta alla rifusione delle spese processuali qualora la pretesa ignoranza di atti prodotti in giudizio (che ha motivato l'abbandono della lite) sia riconducibile all'omesso esercizio del diritto di accesso amministrativo, venendo meno il presupposto della novit della produzione documentale come causa di compensazione. (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AGGIUDICAZIONE DI UN ALTRO LOTTO
In tema di appalti suddivisi in lotti, il ricorso proposto contro il provvedimento di esclusione da uno specifico lotto deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la società ricorrente, nelle more del giudizio, divenga aggiudicataria di un altro lotto della medesima gara e dichiari espressamente di aver visto soddisfatto il proprio interesse sostanziale alla (...)
OBBLIGO DI PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI IN CASO DI RINUNCIA AL RICORSO (84.2)
Ai sensi dell'art. 84, comma 2, del Codice del Processo Amministrativo, la parte che rinuncia al ricorso è obbligata al pagamento delle spese degli atti di procedura compiuti, restando esclusa la possibilità di ottenere la rifusione delle spese o del contributo unificato a carico della Stazione Appaltante, pur in presenza di un annullamento in autotutela degli atti impugnati, qualora quest'ultima (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE SENZA OPPOSIZIONE (84.3)
In presenza di un atto di rinuncia depositato dal ricorrente, qualora le parti costituite non si oppongano espressamente alla stessa, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del ricorso ai sensi degli artt. 35, co. 2, lett. c) e 84 c.p.a., potendo discrezionalmente disporre la compensazione delle spese in presenza di giusti motivi. (...)
EFFETTI DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE SULLA STATUIZIONE DELLE SPESE DI LITE
La rinuncia all'istanza cautelare formulata dalla parte ricorrente preclude al collegio la valutazione dei presupposti del periculum in mora e del fumus boni iuris, determinando la necessità di dare atto della rinuncia stessa e di regolare le spese di lite della fase, le quali, in difetto di una decisione di merito sulla domanda sospensiva, possono essere legittimamente compensate tra le parti. (...)
IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Nel rito degli appalti, la dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione del ricorso a seguito dell'esito negativo della fase cautelare determina l'improcedibilità dell'azione per sopravvenuta carenza di interesse. In tale ipotesi, le spese di lite possono essere poste a carico del ricorrente in favore della parte controinteressata che abbia svolto attività difensi (...)
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RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA STIPULA DEL CONTRATTO E COMPENSAZIONE DELLE SPESE
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, la dichiarazione di rinuncia all'istanza cautelare resa a verbale dai difensori, motivata dall'avvenuta stipulazione del contratto d'appalto tra stazione appaltante e aggiudicataria, comporta la cessazione della materia del contendere limitatamente alla fase incidentale; il giudice può disporre la compensazione delle spese qualora la rinuncia sia d (...)
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LA RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE DETERMINA LA PRESA D'ATTO PROCEDURALE
Il Tribunale Amministrativo Regionale, riscontrata la dichiarazione di rinuncia alla domanda cautelare formulata dal difensore della parte ricorrente, ne prende atto formalmente e dispone la compensazione delle spese di lite tra le parti per la presente fase del giudizio. (...)

